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Spalletti: “Dobbiamo pensare partita dopo partita”

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Spalletti:”Dobbiamo pensare partita dopo partita”

Gli azzurri di Luciano Spalletti battono la Cremonese 3-0 dopo una ventina di giorni dopo la sconfitta in Coppa Italia ai calci di rigore proprio con la rosa di Davide Ballardini.

L’atteggiamento è da grande squadra e di un gruppo coeso, c’è molta voglia da parte di tutti

“Abbiamo calciatori professionisti, abbiamo bravi ragazzi. I ragazzi si allenano tutti bene e sono tutti disponibili a spendere delle corse per alzare la squadra, devono essere pronti a distruggersi sul campo per un risultato, perché un risultato può fare la differenza”

Osimhen continua a migliorarsi anche negli atteggiamenti

“ci sono delle cose che non ci debbono d’interessare, che riguardano una roba differente a quella che deve essere, la nostra attenzione certi provvedimenti delle proteste cioè stasera inizio secondo me c’erano un episodio dove potevano effettivamente avere una reazione differente differente invece sono rimasti tutti ordinati quello che ci dà il direttore di gara è quello che che ci spetta e noi dobbiamo andare avanti poi non ci si ferma lì perché sennò i calciatori si innervosiscono”

Questa voglia di migliorarsi, un altro giocatore che sta risultando incisivo, decisivo, 12 gol segnati dai subentrati

“domani mattina noi ci alleniamo perché giochiamo venerdì e se non sviluppano un buon allenamento quelli fuori, e non mettono in pari la fatica con quelli che hanno giocato, è un qualcosa che ci mancherà nella prossima gara perché poi da qui alla fine del campionato c’è ancora bisogno di tanti calciatori, e se nell’allenamento si impegnano e fanno le cose fatte bene andando addosso sbattere sul compagno, viene più alto il livello di qualità dell’allenamento ci si abitua a un livello alto che poi non non permette di farci trovare sorprese quando poi andiamo contro gli avversari soprattutto in Europa o grandissime squadre”

Napoli-Cremonese 3-0, gli azzurri sono infermabili

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Al Maradona vince ancora il Napoli di Spalletti che si prende una bella rivincita dopo la sconfitta in Coppa Italia

Napoli-Cremonese 3-0, gli azzurri sono infermabili

Napoli-Cremonese chiude la ventiduesima giornata di Serie A. Nel tutto esaurito del Maradona il Napoli parte subito forte con Di Lorenzo che, servito da Kvaratskhelia, calcia al limite dell’area trovando attento Carnesecchi. Stessi protagonisti, diversa circostanza, al 19esimo quando sugli spioventi di corner salta di testa Di Lorenzo con Carnesecchi che respinge ancora in calcio d’angolo. Passano pochi minuti e il Napoli alla fine riesce a sbloccarla: fa tutto Kvaratskhelia che sulla fascia, entra in area, punta Sernicola e di destro calcia in mezzo alle gambe degli avversari battendo anche Carnesecchi: 1-0. Il georgiano la sblocca, e prova a raddoppiare sul cross effettuato da Di Lorenzo, Kvara salta di testa ma non riesce a centrare la porta. Con una buona fase di gestione, il Napoli chiude avanti il primo tempo.

FONTE FOTO:: Ssc Napoli Twitter

Ripresa in gestione

Nel secondo tempo partono fortissimo i partenopei con Lozano che recupera palla, si accentra entrando in area ma Carnesecchi risponde ancora una volta presente. Gli azzurri insistono, vogliono il raddoppio e alla fine lo trovano: sugli spioventi di corner arriva Kim che di testa esegue la sfonda per Osimhen: troppo facile a porta vuota per il nigeriano metterla dentro e fare 2-0. Dopo il raddoppio il Napoli gestisce senza alcun problema, tiene palla e cala anche il tris. Palla in verticale servita da Di Lorenzo per Elmas che di controbalzo la piazza sul secondo palo archiviando set e partita. Dopo 5 minuti di recupero, Napoli-Cremonese finisce 3-0.

Napoli infermabile

Con questa super vittoria gli uomini di Spalletti non intendono fermarsi, vincono anche questa e allungano sull’Inter che giocherà domani contro la Sampdoria. In vista della Champions, il prossimo appuntamento in campionato del Napoli è venerdì 17 contro il Sassuolo alle 20.45.

 

Il podio e il contropodio giallobè di Juve Stabia – Taranto (0-0)

Come di consueto al termine di ogni gara della Juve Stabia proviamo ad eleggere i calciatori gialloblè che meritano, secondo noi, di salire sul podio e quelli invece da considerare come i peggiori della gara e che meritano il “nostro” contropodio.

La Juve Stabia contro il Taranto, dell’ex Eziolino Capuano, non riesce a conquistare l’intera posta in palio che in casa manca ormai da quasi due mesi (ultima vittoria il 23 dicembre contro la Gelbison n.d.a.)

PODIO di Juve Stabia – Taranto

Medaglia d’oro: ad Andrea Silipo, che con il suo ingresso rivitalizza la Juve Stabia.

Con il numero 20 in campo si vede una manovra molto più arrembante, che solo per poco nel finale non porta alla rete del vantaggio.

L’ex Palermo va al cross ed alla conclusione, da fermo e non, con il mancino trovando un grande Vannucchi quando la rete pare cosa fatta.

Medaglia d’argento: a Daniele Altobelli, il più brillante del pacchetto arretrato.

Il migliore dietro è proprio colui che gioca in un ruolo non suo ma in cui, ormai, si trova alla perfezione.

Altobelli chiude bene gli spazi e più volte esce con eleganza palla al piede.

Quando Berardocco ha le linee di passaggio bloccate tenta di avviare la manovra da dietro.

Medaglia di bronzo: a Luca Pandolfi, sfortunato nel non timbrare il secondo gol casalingo consecutivo.

La prova dell’ex Turris è grintosa ma brillante solo a tratti; ciò basta però per ravvivare un attacco che vive in costante sonnolenza.

La punta gialloblu si muove sia sull’esterno che occupando l’area centralmente, quando centra un palo che avrebbe meritato miglior sorte.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Luca Berardocco, che non trova il corridoio giusto.

Fermo il problema del gol, la Juve Stabia inizia forse a palesare incertezze evidenti nella manovra e nel giro palla, con cui difficilmente riesce a sorprendere gli avversari.

Stando così le cose qualcosa nella regia non funziona.

Medaglia d’argento: a Gianmarco Zigoni, che non sfonda e nemmeno graffia.

Schierato titolare, con Pandolfi a giocarli accanto, il 9 pure non trova le condizioni ideali per fare male al Taranto.

Non tanto il colpo di testa ribattuto nel primo tempo ma ad essere grave è l’indecisione con cui rallenta la facile conclusione nella ripresa facendosi anticipare sul più bello

Medaglia di bronzo: a Mariano Guarracino, che fa l’esterno a tutta fascia senza brillare.

Il ragazzo deve abbassarsi e diventare il quinto di un difesa per poi rilanciarsi anche un fase di spinta: doppio lavoro che non consente di essere pienamente lucido.

Gara di sofferenza in cui comunque non fa mancare generosità.

Berlusconi invita Zelensky a “cessare il fuoco”, e critica la Meloni

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Silvio Berlusconi, ha espresso il suo parere su guerra in Ucraina e sul presidente ucraino Zelensky al quale ha chiesto di “cessare il fuoco”.

Berlusconi invita Zelensky di “cessare il fuoco”, e critica la Meloni

Berlusconi ha anche criticato Giorgia Meloni, affermando che “se fosse stato premier non avrebbe mai parlato con Zelensky”.

In passato, Berlusconi ha anche invocato un intervento forte nella guerra in Ucraina, descrivendola come la “strage di soldati e cittadini ucraini”

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SERIE C 2022-2023: Juve Stabia – Taranto (0-0). I voti ai gialloblè

Al termine di Juve Stabia – Taranto assegniamo i nostri voti ai calciatori della rosa gialloblè che questa sera non riesce a conquistare l’intera posta in palio.

È con qualche scelta diversa nel modulo e negli uomini che mister Pochesci affronta in casa in questa giornata il Taranto dell’ex mister Capuano, Guarracino in campo e un 3-5-2 come modulo le novità di giornata.

L’esigenza stabiese è di tornare alla vittoria e fare punti pesanti in proiezione raggiungimento salvezza quanto prima, dall’altro lato l’ermeticità del solito gioco tipico alla Capuano a sfruttare più che altro gli errori degli avversari .

Questi i voti ai calciatori gialloblè dopo Juve Stabia – Taranto:

Barosi 5,5: Niente di piu della normale amministrazione nel proteggere la sua area piccola, nel secondo tempo qualche uscita cosi cosi ha tenuto in apprensione.

DIFESA

Maggioni 5: Primo tempo senza entusiasmo, poi è passato a sinistra per coprire su Mastromonaco, ma in definitiva una prestazione al di sotto delle aspettative.

Altobelli 6: Si arrangia al meglio ancora una volta da centrale difensivo, da una mano sostanziosa alla propria retroguardia. Una delle poche note liete di giornata.

Cinaglia 5: Non un pomeriggio tranquillo il suo si arrabatta come può su Mastromonaco ma rimedia un giallo che gli complica ancora di piu la gara. Nel secondo tempo va in cerca di fortuna in avanti ma con scarsi risultati.

Mignanelli 5,5: I soliti cross dalla sinistra e una buona proposizione all’attacco ma senza il dovuto costrutto tranne il cross al bacio per Pandolfi, sfortunato e poco preciso nell’occasione.

CENTROCAMPISTI

Scaccabarozzi 5: Si alterna a Berardocco nel calciare le punizioni, per il resto ancora tanta corsa ma l’avversario a centrocampo sembra piu deciso.

Berardocco 5: Nel dinamismo generale creato dal Taranto non si trova molto a suo agio, quel tocco in piu della palla non lo aiuta, anche in fase di costruzione spesso perde l’attimo e il passo.

Ricci 5: Si muove bene e conquista anche piu di un calcio piazzato, per il resto però non offre brillantezza in mezzo al campo e si spegne man mano.

Guarracino 5: In sordina e con qualche fraintendimento di troppo con il suo allenatore, non gli fa fare le cose per bene. Cerca di dare profondità sulla sinistra ma con poca continuità.

ATTACCANTI

Zigoni 5: Ha nel primo tempo l’occasione sulla testa del gol del vantaggio ma la difesa tarantina si oppone, per il resto buoni alcuni movimenti e palloni per i compagni. Un po’ di cattiveria in piu non guasterebbe.

Pandolfi 5,5: Riferimento di sinistra nell’attacco stabiese su di lui viaggiano un bel po di palloni, purtroppo però per lui non sempre controllati a dovere, nel secondo tempo vicinissimo al gol di testa ma che spreca malamente.

I SUBENTRATI GIALLOBLE’ DI JUVE STABIA – TARANTO

Silipo ( dal 16 s.t.) 6: Offre un buon contributo in dinamicità e voglia di fare, ma il resto della squadra lo segue a fasi alterne.

Maselli ( dal 22s.t.) 5: Non ha un felice impatto nella contesa, sbaglia un bel po di palloni e non trova il feeling adatto con i compagni.

Gerbo ( dal 33 s.t.) 5: Contributo impalpabile il suo, si offre alla contesa con tanta voglia di fare ma alla fine risulta non determinante.

D’Agostino ( dal 33 s.t.) 5: Ha sulla coscienza un gol già fatto peraltro su gentile omaggio della difesa avversaria. Non si segnala per altro nel resto dei minuti che rimane in campo.

Mr. Pochesci 5,5: Sceglie di affidarsi ad un modulo più conservativo all’inizio con un 3-5-2 dando fiducia a Guarracino sulla sinistra, che non lo ripaga nella scelta, e con Zigoni dall’inizio che tranne qualche duello vinto e una mezza occasione non ha dato l’impressione di essere quell’attaccante che invece proprio il mister decanta.

Partita scialba e senza costruzioni importanti in mezzo al campo, complice una squadra che non da mai segnali di miglioramento in fase di costruzione ne tantomeno in fase di conclusioni verso la porta avversaria, sempre più momenti rari in questa stagione.

Insomma dopo il bell’avvio contro il Crotone, poi sappiamo cosa è successo, e il passaggio a vuoto a Picerno, oggi si ci aspettava un qualcosa in piu che però purtroppo non è arrivato.

Alla fine della fiera salviamo il punto in classifica restando ancora in attesa della squadra che arrivi al tiro in porta con più continuità e convinzione, cose che fino adesso non abbiamo visto.

A cura di Giovanni Donnarumma

Pochesci: “Manca convinzione negli ultimi sedici metri. Ultimi 15 minuti arrembanti”

Sandro Pochesci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 0-0 contro il Taranto al Romeo Menti.

Le dichiarazioni di Pochesci sul match tra Juve Stabia e Taranto sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Manca la convinzione negli ultimi sedici metri. La squadra ha giocato al calcio contro una squadra che si è molto rafforzata come il Taranto. Abbiamo cambiato tre volte modulo tattico. Con gli ingessì di Silipo e Gerbo la squadra nel secondo tempo ha posto le condizioni anche per poterla vincere nel finale.

Il 3-5-2 iniziale? Non è un nostro passo indietro. Oggi l’allenatore deve guardare anche alla squadra avversaria. Sto conoscendo giorno dopo giorno la squadra. Oggi stiamo bene anche nella costruzione dal basso. Maselli deve essere più attento perchè ha perso due palle sanguinose nel secondo tempo.

Non c’è nessun ripensamento da parte mio sulla squadra. C’è stato l’ultimo quarto d’ora arrembante da parte della squadra e anche dal punto di vista fisico si è visto che stiamo benissimo. Quando prendi il palo interno purtroppo bisogna accettare il risultato finale. Mi è piaciuta la gara. Si possono anche perdere queste gare ma sono due punti che ci mancano stasera.

A me interessa il nostro percorso che stiamo facendo. Il mio compito è di parlare ai ragazzi e spiegargli di giocare dieci metri più avanti. Il calcio si fa guardando avanti. Sono molto soddisfatto perché questa prestazione mi porta tante certezze. L’ultimo quarto d’ora è stato un assalto al Fort Apache. Manca l’ultimo step e cioè maggiore concretezza degli attaccanti. Manca la convinzione negli ultimi dieci metri di andare a fare gol.

Noi ci teniamo alla maglia e vogliamo vedere vincere la squadra. Ai ragazzi ho detto di stare uniti e pensare a giocare. Il giorno che faremo la vittoria ci accorgeremo della prestazione. Il Taranto ha portato via un punto perché ci è mancata cattiveria e determinazione.

Oggi ho visto un Maggioni di categoria superiore. Maggioni può anche spingere. Gli
manca la precisione sui cross ma quello si fa col lavoro. L’ho cambiato anche di fascia, con Cinaglia che era già ammonito. Ci siamo messi 4-3-3 nel secondo tempo e siamo stati più aggressivi e determinati.

Guarracino deve essere un’arma letale. Quando ho messo Silipo potevamo essere letali con le due punte larghe. Abbuamo fatto una bella partita, poi è normale che conta solo il risultato.

Il Taranto è una delle squadre che prende meno gol. Noi abbiamo fatto la gara sugli esterni e gli abbiamo fatto male. Sulla spizzata di Pandolfi è nata l’occasione di D’Agostino. Oggi posso dire solo bravi ai ragazzi ma manca l’entusiasmo della vittoria.

Ci aspettano tre squadre importanti ora. Il calendario ci è un po’ ostico ma ce le andremo a giocare perchè nessuna partita è persa a priori. Con i carichi di lavoro miglioreremo”.

Arne Espeel para un rigore, esulta e poi si accascia

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Arne Espeel portiere belga ha perso la vita a causa di un malore accusato in campo durante una partita del campionato belga. Il fratello era in panchina.

Para un rigore, esulta e poi si accascia: il fratello in panchina

Arne Espeel, un portiere belga, è tragicamente scomparso durante una partita di calcio del campionato belga, dopo aver subito un malore mentre esultava a un rigore. Il fratello di Espeel, che era in panchina, ha assistito alla scena inorridito.

Il decesso di Arne Espeel ha suscitato emozioni e riflessioni in tutta la comunità calcistica belga, oltre che commozione nel mondo intero. La squadra di Espeel ha organizzato un minuto di silenzio in sua memoria, mentre i giocatori hanno indossato delle maglie con la scritta “Arne, un grande compagno”. La comunità calcistica belga ha espresso il proprio cordoglio per la perdita di Espeel e ha espresso il proprio sostegno alla famiglia del portiere.

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Capuano: “Il Taranto torna a casa con un grande punto”

Eziolino Capuano, allenatore del Taranto, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 0-0 con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Eziolino Capuano sul match tra Juve Stabia e Taranto sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ho parlato col padre di Mariarosaria e faremo una nostra raccolta di fondi all’interno della nostra squadra. Spero che la bambina vinca questa partita importante. Vorrei ringraziare il pubblico stabiese. Tornare a Castellammare e ricevere sempre applausi e una bell’accoglienza non è da tutti e ringrazio tutti di cuore.

Abbiamo lavorato sia sul 3-4-1-2 che sul 3-5-2 perchè pensavamo che la Juve Stabia potesse schierarsi in entrambi i modi. Siamo stati bravi sulle scalate e abbiamo disputato una buona gara contro una buona squadra.

Nel primo tempo abbiamo sbagliato diverse occasioni. Nel secondo tempo ho fatto una tripla sostituzione e siamo stati fortunati nel secondo tempo col palo di Pandolfi. Mi è piaciuto il Taranto per determinazione e coraggio. Veniamo via da Castellammare con un grande punto e una grande prestazione.

Dopo la gara di Crotone ci davano per spacciati. La quota salvezza si alza ma noi non ci poniamo nessun obiettivo. Abbiamo subito più negli ultimi 5 minuti che nelle ultime 5 gare. Siamo a quota 34 ma oggi il Taranto ha fatto davvero un ottima prestazione contro una grandissima squadra. Portiamo via un grande punto con un’ottima prestazione.

Non abbiamo mai fatto voli pindarici. Quando sono arrivato a Taranto sapevo di trovare una situazione difficile. Siamo ancora in una situazione di classifica preoccupante. Sotto fanno punti tutti. Le ultime gare sono tutte difficili. Il Taranto ha fatto una prova di grande maturità.

Avevamo fuori Duaby, Semprini e Antonini non doveva giocare. Crecco ha fatto 70 minuti benissimo e anche Bifulco ha ben giocato per tutta la gara pur fallendo alcune occasioni importanti.

Langella: “L’obiettivo è fare un punto in più della scorsa stagione”

Giuseppe Langella, socio della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 0-0 con il Taranto.

Le dichiarazioni di Giuseppe Langella sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ringrazio il pubblico di Juve Stabia e Taranto per ciò che hanno fatto per la piccola Mariarosaria che ha bisogno di un intervento chirurgico al cuore. Sono rammaricato per qualche giornalista che qualche settimana fa ha detto che la squadra è della città e va difesa. E’ stato detto che è la squadra più scarsa della storia della Juve stabia.

Non siamo all’ultimo posto e io ho sempre detto speriamo di fare un punto in più della passata stagione. I ragazzi sono professionisti seri e non posso accettare questo modo di pensare.

Mi scuso con la Curva Sud. Oggi nel secondo tempo ho visto almeno due palle gol nette e mi scuso col pubblico. Capisco che loro vogliono di più ma dimenticano che sono tre anni che siano a Castellammare e non abbiamo lesinato sacrifici ingenti per la debitoria che abbiamo trovato che in parte era anche nascosta.

Abbiamo risolto diversi problemi ma quest’anno deve andare così. Mancano 11 partite e speriamo che qualche obiettivo minimo si possa raggiungere. Continuiamo ad avere offese. Noi siamo aperti e non è che dobbiamo restare per sempre a Castellammare. Io non accetto le offese alla mia famiglia. Senza il nostro intervento tre anni fa il calcio a Castellammare sarebbe finito. Sono aperto a qualsiasi trattativa per il 50 per cento delle quote in mio possesso.

I ragazzi si allenano bene e non c’è niente sotto il profilo mentale. C’è stato il cambio di guida tecnica. I ragazzi devono apprendere il nuovo modulo e ci vuole tempo.
La nostra è una delle migliori tifoserie d’Italia e ci seguono ovunque anche con temperature polari come a Picerno la scorsa settimana.

Il mercato? Il problema non è la società ma l’operato. Non metto in discussione il direttore che è una persona a modo. Oltre alle uscite che andavano fatte per l’indice di liquidità. Sono andati via calciatori che non venivano utilizzati. Ho conosciuto diversi direttori e l’attuale è una persona seria che oggi è molto difficile trovare nel mondo del calcio.

Sul mercato avevamo un budget ma siamo stati sfortunati in alcune trattative.
Anche da parte della piazza si può fare di più.

Io vorrei giocare per il quarto posto e lottare per i playoff ma può essere anche un sogno.

L’elezione di mio fratello a Consigliere di Lega di Serie C deve avere come obiettivo che questa Serie c va cambiata. Le spese sono enormi e spero ci sia un cambiamento anche per riformare la categoria.

Oggi sono molto rammaricato per il risultato. Abbiamo preso un palo interno e potevamo vincere contro una squadra ben messa in campo.

Anche io ho un bambino disabile e so cosa significa. Sono contento della partecipazione per l’iniziativa per Mariarosaria. Spero che tutta Italia faccia qualcosa per far raggiungere la cifra necessaria per l’intervento per la bimba a Boston”.

13milioni di italiani al voto: affluenza all’8,56%, contro il 18,94% del 2018

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13milioni di italiani sono stati chiamati al voto, con le urne aperte fino alle 23 e poi di nuovo domani dalle 7 alle 15 ma i risultati delle elezioni regionali in Lombardia e Lazio, ad ora, hanno mostrato un crollo dell’affluenza alle urne, che alle 12 del 12 Febbraio 2023 è stata registrata all’8,56%, contro il 18,94% del 2018.

Tredici milioni di italiani al voto: affluenza all’8,56%, contro il 18,94% del 2018

L’affluenza alle urne in Lombardia e nel Lazio per le elezioni regionali è stata inferiore rispetto al 2018. Alle ore 12 l’affluenza è stata del 8,56%, mentre alle stesse ore del 2018 era del 18,94%. Ciò è dovuto in parte al fatto che in questa tornata elettorale i cittadini italiani sono chiamati alle urne in due giorni diversi , mentre nel 2018 il voto era stato in una sola giornata.

Questa volta, si vota oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15 ma, comunque, questo rappresenta un calo significativo rispetto ai precedenti voti.

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Grafismi e Smokey Eyes, da Sanremo iMake Up di Tendenza

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Grafismi e Smokey Eyes, da Sanremo i Make Up di Tendenza spiegati dai truccatori ufficiali della manifestazione come Mameli, Batella, Ferrari.

Grafismi E Smokey Eyes, da Sanremo iMake Up di Tendenza

La tendenza make up del Festival di Sanremo 2021 è un mix di grafismi e smokey eyes.

I truccatori ufficiali della manifestazione come Mameli, Batella, Ferrari hanno spiegato quali sono le tecniche da utilizzare per rifare i beauty look di personaggi come Chiara Ferragni, Madame, Noemi, Gaia e le altre.

I grafismi sono colorati e audaci, con linee di eyeliner nere, bianche, dorate o colorate che formano motivi geometrici intorno agli occhi.

Per uno sguardo più intenso, si può optare per uno smokey eyes, un trucco occhi caratterizzato da tonalità scure e sfumature di grigio, nero e marrone.

Per un tocco di femminilità, le star di Sanremo hanno scelto di abbinare al trucco un rossetto dai colori accesi.

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Ufo avvistato in cielo sul Mar Giallo: la Cina pronta ad abbatterlo

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In piena crisi dei palloni-spia Pechino comunica la scoperta di un UFO avvistato in cielo sul Mar Giallo

Ufo avvistato in cielo sul Mar Giallo: la Cina pronta ad abbatterlo

La Cina ha riferito di aver individuato un UFO sulla costa del Mar Giallo. Secondo le autorità cinesi, l’oggetto volante non è un pallone-spia e stanno prendendo misure per abbatterlo garantendo la sicurezza dei cittadini.

L’esercito cinese sta lavorando a stretto contatto con le autorità per determinare l’origine dell’oggetto volante non identificato.

È stata istituita una zona di esclusione aerea intorno al Mar Giallo, con sorvolo vietato nelle vicinanze.

 

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Ischia: 27enne tunisino denunciato per minacce all’ex compagna

Stanotte gli agenti del Commissariato di Ischia sono intervenuti in via Citronia a Forio in seguito alla segnalazione di una donna minacciata dal suo ex compagno.

Ischia: 27enne tunisino denunciato per minacce all’ex compagna

Gli agenti sono riusciti a bloccare l’uomo, un 27enne tunisino, e a denunciarlo per atti persecutori, minacce aggravate e danneggiamento.

Durante il controllo, è stato rinvenuto un portatessere con un distintivo metallico riproducente i segni distintivi delle Forze dell’Ordine, per cui è stato anche denunciato per possesso di segni distintivi contraffatti.

Inoltre, gli è stata contestata una violazione del Codice della Strada poiché la sua autovettura era sprovvista di copertura assicurativa, revisione periodica e carta di circolazione.

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Juve Stabia-Taranto, Rileggi LIVE 0-0

Juve Stabia-Taranto, il live testuale del match: le Vespe vogliono rialzare la testa dopo le ultime due sconfitte consecutive coincise con l’avvento in panchina del nuovo tecnico, Sandro Pochesci.

I TEMI DI JUVE STABIA-TARANTO.

Settimana difficile quella appena trascorsa per le Vespe e anche mister Poichesci non ha nascosto le difficoltà in conferenza stampa di vigilia per una squadra che è reduce da due sconfitte consecutive e che contemporaneamente sta cercando di recepire le idee di gioco del nuovo mister.

In settimana in prova tra le fila della Juve Stabia anche il giovane Pompilio, classe 2002, difensore centrale svincolato ex Primavera del Torino. Pochesci confermerà anche con il Taranto il consueto modulo tattico 3-4-1-2, probabilmente con qualche novità rispetto all’ultima gara di Picerno.

Tra le Vespe sarà assente per squalifica Caldore mentre qualche problema in settimana ha avuto anche il centrocampista Gerbo. Per il resto non ci dovrebbero essere altre assenze in casa gialloblù.

La Juve Stabia deve innanzitutto invertire il trend delle ultime giornate. Nelle ultime 5 giornate le Vespe sarebbero penultime con 1 vittoria e 4 sconfitte e soli tre punti, 3 gol fatti e 7 subiti. Tre punti al pari della Viterbese. Peggio solo la Fidelis Andria con 2 punti nelle ultime 5 partite.

Inoltre nelle ultime 8 gare, 12 gol subiti dalle Vespe ad una media di 1,5 gol subiti a partita, segno che qualcosa non va anche nella fase difensiva poiché nelle prime 18 gare si erano subiti solo 11 gol ad una media di 0,61 a match.

Per Capuano che anche a Castellammare confermerà il consueto e consolidato modulo 3-5-2, due le assenze rilievo: Semprini in attacco e Diaby. In forse anche l’ex Alfredo Bifulco che però stringendo i denti dovrebbe farcela a giocare.

Nella conferenza di vigilia Capuano ha difeso a spada tratta e in modo molto piccato il suo Taranto dalle critiche ricevute dall’ambiente tarantino nell’ultimo periodo per una squadra che comunque, pur non mostrando un grande gioco, nelle ultime 11 di campionato ne ha perse solo due contro Catanzaro e Foggia.

La gara sarà diretta dal sig. Giuseppe COLLU di Cagliari al suo quinto campionato in Serie C. Giuseppe Collu, sarà coadiuvato da: Riccardo PINTAUDI della sezione di Pesaro, assistente numero uno; Ivan CATALLO della sezione di Frosinone, assistente numero due; Daniele ARONNE della sezione di Roma 1, quarto ufficiale (C.A.N. D).

FORMAZIONI UFFICIALI JUVE STABIA-TARANTO.

JUVE STABIA (3-5-2): Barosi; Maggioni, Altobelli, Cinaglia; Guarracino (Silipo dal 16° s.t.), Scaccabarozzi, Berardocco (Maselli dal 22° s.t.), Ricci (Gerbo dal 33° s.t.) , Mignanelli; Pandolfi, Zigoni (D’Agostino dal 33° s.t.).

A disposizione: Russo, Dell’Orfanello, Carbone, Gerbo, Maselli, Bentivegna, Silipo, Moreschini, Picardi, D’Agostino, Vimercati, Peluso, Volpe, Rosa

Allenatore: sig. Alessandro Pochesci.

TARANTO (3-5-2): Vannucchi; Evangelisti, Antonini Lui, Formiconi; Mastromonaco, Romano (Citarella dal 44° s.t.), Ferrara, Mazza (Labriola dal 14° s.t.), Crecco (Provenzano dal 14° s.t.); Bifulco (Nocciolini dal 27° s.t.), Tommasini (Rossetti dal 14° s.t.).

A disposizione: Loliva, Caputo, Provenzano, Manetta, Nocciolini, Labriola, Citarella, Sciacca, Rossetti, Finocchi, Canalicchio, Boccadamo.

Allenatore: sig. Eziolino Capuano.

Angoli: 5-2

Ammoniti: 21° Crecco (T), 34° Cinaglia (J), 27° s.t. Mignanelli (J), 36° s.t. Romano (T)

Espulsi:

Spettatori: 1.500 circa.

LIVE PRIMO TEMPO JUVE STABIA-TARANTO.

9° Gara bloccatissima tatticamente. Juve Stabia a specchio rispetto agli avversari con un 3-5-2 che vede Guarracino a destra come quinto di centrocampo in fase passiva. In fase di attacco si trasforma in un 3-3-4 con Mignanelli a sinistra e Guarracino che spingono sulle fasce a dare man forte ai due attaccanti Pandolfi e Zigoni.

15° Ottimo filtrante di Zigoni per Scaccabarozzi che sbaglia l’aggancio in area di rigore e sfuma un’occasione che poteva essere molto propizia.

20° Cross dalla fascia sinistra per il Taranto e Altobelli mette in angolo una palla molto pericolosa.

21° Ammonito Crecco del Taranto per fallo Scaccabarozzi.

26° Mastromonaco, slalom sulla fascia destra a saltare agevolmente Mignanelli e cross al centro per Bifulco con la palla che sfiora il palo alla sinistra di Barosi. Taranto pericolosissimo che guadagna metri sul terreno di gioco.

34° Ammonito Cinaglia per la Juve Stabia che salterà la prossima trasferta di Foggia per squalifica.

39° Cross di Guarracino dalla destra con Zigoni che devia debolmente facendo sfumare l’azione.

41° Cross di Maggioni dalla fascia destra e colpo di testa di Cinaglia che finisce alto sulla traversa.

45° Termina il primo tempo con un nulla di fatto al Menti. Partita bloccata tatticamente con due squadre a specchio imperniate sul 3-5-2. Juve Stabia praticamente mai pericolosa dalle parti di Vannucchi mentre gli uomini di Capuano si sono resi pericolosi in un paio di circostanze. Sul finire del primo tempo Pochesci ha invertito i due braccetti difensivi Cinaglia passato a destra e Maggioni a sinistra. Funziona l’esperimento Guarracino schierato come quinto di destra a centrocampo.

LIVE JUVE STABIA-TARANTO SECONDO TEMPO.

6° Pandolfi serve Zigoni in area di rigore. L’attaccante si gira e tira ma la sfera viene deviata in angolo.

11° Mignanelli serve Pandolfi che stoppa di petto e dal limite tenta il tiro ma la palla termina abbondantemente sul fondo.

18° Labriola si libera bene dal limite e fa partire un bel tiro a giro di destro su cui fa buona guardia Barosi.

19° Ricci servito da Silipo va al tiro ma risulta completamente sballato e fuori misura per la Juve Stabia.

27° Ammonito Mignanelli per la Juve Stabia.

32° Cross dalla sinistra e Pandolfi va al tiro sotto misura con palla di poco fuori.

34° Perde palla Maselli a centrocampo e Nocciolini tenta un pallonetto da centrocampo troppo pretenzioso.

36° Ammonito Romano per il Taranto.

38° Punizione battuta dal limite da Silipo da ottima posizione con palla alta sulla traversa.

40° Occasionissima per la Juve Stabia: la palla dopo un errato disimpegno della retroguardia e una deviazione di Pandolfi perviene a D’Agostino che in posizione centralissima sfiora il gol. Occasione divorata e unica del match per la Juve Stabia.

42° Occasione anche per il Taranto: errore di Barosi in uscita con Labriola che tenta il pallonetto senza esito.

44° Cross di Mignanelli e Pandolfi di testa colpisce clamorosamente il palo alla sinistra di Vannucchi. Juve Stabia vicinissima al vantaggio.

44° Ancora una conclusione della Juve Stabia, Silipo tira ancora da posizione centralissima ma trova la parata di Vannucchi.

49° Finisce sullo 0-0 il match del Menti. Juve Stabia sprecona nel finale.

Discussione tra Chiara Ferragni e Fedez per il bacio di Rosa Chemical VIDEO

Sembra che ci sia stata una discussione tra Chiara Ferragni e Fedez dietro le quinte del Festival di Sanremo, dopo che Rosa Chemical ha baciato Fedez durante la sua esibizione.

Discussione tra Chiara Ferragni e Fedez per il bacio di Rosa Chemical VIDEO

In un video girato dietro le quinte, Chiara Ferragni sembra rimproverare suo marito, e alzare le braccia in segno di sconfitta, dopo che Rosa Chemical ha baciato Fedez durante l’esibizione di ieri sera.

Tuttavia, non è dato sapere cosa sia successo esattamente tra i due.

Cosa è successo tra Fedez e Rosa Chemical?

Da giorni nel mirino, il cantante in gara è stato fortemente criticato per aver portato all’Ariston il tema del “gender fluid” Rosa Chemical finendo il suo “Made in Italy” ha simulato un atto sessuale con Fedez, seduto in platea, prima di trascinarlo sul palco e baciarlo sulla bocca.

Il bacio tra Rosa Chemical e Fedez scatena la Giorgia nazionale

Il bacio tra Rosa Chemical e Fedez durante la finale di Sanremo 2023 ha scatenato l’ira dei Fratelli d’Italia e data nuova benzina alla Meloni che punta a melonizzare la Rai.

Il bacio tra Rosa Chemical e Fedez scatena la Giorgia nazionale

Durante la sua esibizione, Rosa Chemical ha mimato un amplesso con Fedez, twerkando prima su di lui e poi baciandolo in bocca, cosa che ha spiazzato lo stesso Fedez che, dopo la performance di Rosa Chemical ha chiamato sul palco la sua compagna, Chiara Ferragni che in un primo momento ha riso della situazione, ma poi, dietro le quinte, ha discusso con Fedez.

La Meloni, che da tempo mira a scardinare i vertici della RAI, approfittando della scenetta tra Rosa Chemical e Fedez, non si è lasciata sfuggire anche questa occasione per dire che i vertici Rai devono dimostrare di saper fare la loro parte e garantire il rispetto dei principi e delle regole per cui hanno chiesto, ancora una volta, al presidente Rai Marcello Foa di cambiare i vertici del servizio pubblico.

Comunque, intanto, il bacio tra Rosa Chemical e Fedez ha conquistato i social, diventando rapidamente virale su internet; e questo farà infuriare ancor più la Meloni perché magari vede il tutto come ulteriore spazio rubato alla sua presenza prezzemolina di questi ultimi tempi che sta esercitando un po’ ovunque; soprattutto sulle reti amiche di Berlusconi.

Queste le parole di Giorgia Meloni, leader di Fdi:

“Non possiamo accettare che in Rai qualcuno sapesse cosa avrebbe fatto Fedez e abbia deciso di non interrompere la trasmissione”.

La lettera del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky letta da Amadeus VIDEO

La 73ª edizione del Festival di Sanremo del 2023 ha visto la lettura di una lettera del presidente ucraino Volodymyr Zelensky da parte di Amadeus durante la finale del festival. 

La lettera del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky letta da Amadeus: il testo – VIDEO

La lettera, inviata al popolo italiano, ha ribadito la forza dei valori della cultura, della libertà e della democrazia, considerati indispensabili anche per la vittoria nella guerra contro la Russia.

Il testo della lettera è stato accolta con interesse dal pubblico presente in sala e si è parlato a lungo dell’opportunità che essa rappresenta per rafforzare i legami tra l’Italia e l’Ucraina.

Il testo della lettera del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky

Cari partecipanti, organizzatori e ospiti del festival!

Da più di sette decenni, il festival di Sanremo si sente in tutto il mondo. Si sente la sua voce, la sua bellezza, la sua magia, la sua vittoria. Ogni anno sulle rive del Mar Ligure vince la canzone. Vincono la cultura e l’arte. La Musica vince! E questa è una delle migliori creazioni della civiltà umana.

Sfortunatamente, per tutto il tempo della sua esistenza, l’umanità ha creato non solo cose belle. E purtroppo oggi nel mio paese si sentono spari ed esplosioni. Ma l’Ucraina sicuramente vincerà questa guerra. Vincerà insieme al mondo libero. Vincerà grazie alla voce della libertà, della democrazia e, certamente, della cultura.

Ringrazio il popolo italiano e i suoi leader che insieme all’Ucraina avvicinate questa vittoria.

Auguro il successo a tutti i finalisti e dal profondo del mio cuore voglio invitare i vincitori di quest’anno a Kyiv, in Ucraina, nel Giorno della Vittoria. Nel Giorno della nostra Vittoria!

Questa Vittoria oggi viene creata e ottenuta in condizioni estremamente difficili. Grazie ai nostri difensori! Grazie al loro coraggio, indomabilità, invincibilità. Centinaia di canzoni sono già state scritte su questo, e ne ascolterete una oggi.

E sono sicuro che un giorno ascolteremo tutti insieme la nostra canzone della vittoria!
Cordiali saluti

Volodymyr Zelensky

Marco Mengoni è il vincitore del Festival di Sanremo 2023

Il Festival di Sanremo 2023 è finito: vince Marco Mengoni. Nella quinta serata si  sono esibiti tutti i 28 Big in gara e dopo le esibizioni, è stata stilata una classifica generale con i primi cinque che sono stati premiati.

Marco Mengoni è il vincitore del Festival di Sanremo 2023

La quinta e ultima serata del Festival di Sanremo 2023 si è svolta ieri sera e ha visto l’esibizione di tutti i 28 cantanti in gara ed ha visto Marco Mengoni come vincitore della 73esima edizione del Festival di Sanremo con la canzone “Due vite”

Gli altri premi

  1. Premio della Critica a Colapesce e Dimartino
  2. Premio della Sala Stampa a Colapesce e Dimartino
  3. Premio Sergio Bardotti (miglior testo) Coma_Cose
  4. Premio Giancarlo Bigazzi a Marco Mengoni

La Classifica finale

  • 28° Sethu
  • 27° Shari
  • 26° Will
  • 25° Oxa
  • 24° Olly
  • 23° Levante
  • 22° gIANMARIA
  • 21° Cugini di Campagna
  • 20° Colla Zio
  • 19° Mara Sattei
  • 18° Leo Gassmann
  • 17° Paola & Chiara
  • 16° Articolo 31
  • 15° LDA
  • 14° Ariete
  • 13° Coma_Cose
  • 12° Gianluca Grignani
  • 11° Modà
  • 10° Colapesce Dimartino
  • 9° Elodie
  • 8° Rosa Chemical
  • 7° Madame
  • 6° Giorgia
  • 5° Tananai
  • 4° Ultimo
  • 3° Mr. Rain
  • 2° Lazza
  • 1° Marco Mengoni

Le pagelle dell’ultima serata

Elodie Due VOTO 7,5
L’unica ad avere portato sul palco dell’Ariston un minimo di star power, variante ragazza del popolo, e una canzone che percorre una terza via tra il tormentone svaccato e il pop alla Dua Lipa.
Non schiaccia fino in fondo l’acceleratore, ma può andare ad occhi chiusi.
Paradossalmente, aveva fatto più clamore con le esibizioni fuori gara a Sanremo 2021, ma uno dei pezzi buoni di questo Festival è il suo.
Ha apprezzato anche il tizio che in sala ha urlato «Elodie, mi vuoi sposare?».

Colla ZioNon Mi va VOTO 4
Sono tra i meno peggio della pattuglia dei giovani, ma il punto più alto del loro Festival rimane la cover di Salirò di Daniele Silvestri con Ditonellapiaga.
Non mi va potrebbe essere colonna sonora di uno spot di telefonia di una quindicina di anni fa.
Pieni d’entusiasmo, ma acerbi per un palco del genere.

Mara Sattei Duemilaminuti VOTO 5
Una delle piccole delusioni del Festival. Non tanto per il diciannovesimo posto in classifica, ma perché speravamo riuscisse a essere sì pop, ma in modo più contemporaneo.
Un paradosso: forse ha portato a Sanremo una canzone troppo sanremese e anche quando poteva osare (la cover di Gigi D’Agostino) ha giocato in difesa.
Vorrà mica diventare una Noemi?

Tananai Tango VOTO 7
Due rose in mano, una gialla e una blu come la bandiera dell’Ucraina, decisamente più misurato (in tutti i sensi) rispetto al 2022, Tananai ha scompigliato le carte pubblicando il video di Tango (“lacrimuccia” è la parola che ricorre su Twitter quando ne scrivono) sui ragazzi ucraini divisi dalla guerra, uno col fucile in mano, un’altra in Viale Tunisia, al confine con la casbah milanese.
Lì s’è capito che le “palazzine a fuoco” del testo erano da intendersi anche in senso letterale.
Non sempre è stato all’altezza della sua canzone, ma ha portato una storia e un’eleganza scanzonata che ci piace.

Colapesce Dimartino Splash VOTO 10
I nostri vincitori ideali.
Perché al Festival della canzone italiana hanno portato una grande canzone italiana che ha tutto: la costruzione musicale, il testo, il non detto che accende la fantasia, l’interpretazione sul palco dei due, impagabili facce da schiaffi.
E poi c’è “io lavoro per non stare con te”, verso folgorante. Nel Sanremo in cui ci hanno ripetuto allo sfinimento «sii te stesso», loro ci hanno detto tra le altre cose: guarda che a forza di essere te stesso ti stai rovinando la vita.

Giorgia Parole dette male VOTO 7
Poteva fare un gran festival e invece è rimasta un po’ ai margini. Almeno fino a quando ha portato sul palco Elisa, ieri, per celebrare l’una il repertorio dell’altra e il loro Sanremo 2001.
Stasera ha cantato meglio rispetto alle serate precedenti. Ne è uscita bene nonostante il pezzo non sia all’altezza della sua voce.

Modà Lasciami VOTO 4
Cosa si potrebbe dire dell’ultima esibizione dei Modà a Sanremo 2023? Che rappresentano la canzone italiana retriva che non muore mai. Che ci eravamo dimenticati ci fossero. Che poi sono arrivati i Depeche Mode.

Ultimo Alba VOTO 3
Il suo stile melenso, sentimentale, sempre serissimo e urlato è il pop italiano che preferiremmo non ascoltare, nemmeno fatto da uno che un talento ce l’ha e riempie gli stadi.

Lazza Cenere VOTO 8
C’è spesso uno che arriva al festival, cambia qualcosa nel suo stile ma non in chiave sanremese, coglie una tendenza in atto (di solito non in Italia) e ne esce vincente.
Quest’anno quel cantante è Lazza che ha portato a Sanremo il trend del recupero della house nel rap e nel pop.
Reduce da un 2022 strepitoso, era chiamato a confermarsi in una grande vetrina come Sanremo e l’ha fatto. Non è arrivato primo? Honestly, nevermind.

Marco Mengoni Due vite VOTO 7
Premiato dalla sala stampa, dal pubblico, da tutti. È il pop che la nazione sta celebrando.
Bravo è bravo, ma nella sua canzone non c’è granché di rilevante per chi intende il pop come racconto della contemporaneità e nel suo stile vocale troppe pose affinché da queste parti ci si entusiasmi.

Rosa Chemical Made in Italy VOTO 7
Esce Gino Paoli, entra Rosa Chemical, che stacco.
È un generatore di meme, ieri il plug, oggi il limone con Fedez.
Va in platea, gli si struscia contro, lo porta sul palco e lo slingua.
Il pezzo è cazzone, furbetto e innocuo.
Però Rosa Chemical è stato bravo a giocare con le polemiche.
È anche riuscito a mettersi alle spalle l’ombra di Achille Lauro, che arriva subito dopo in collegamento da Piazza Colombo e a cui è stato spesso paragonato, anche a ragione.
Anzi, lo supera. Lauro è diventato via via più serioso nel tentativo di fare arte pop, Rosa sgambetta allegramente coi capezzoli all’aria slinguando cantanti pop.

Cugini di Campagna Lettera 22 VOTO 7
Senza la loro assurda campagna mediatica sui Måneskin e Lady Gaga che li hanno copiati forse i Cugini di Campagna non sarebbero arrivati a Sanremo 2023.
Se la sono giocata benissimo.
Al posto di trasformarsi definitivamente in una macchietta, hanno scelto la misura di un pezzo d’amore (della Rappresentante di Lista) vecchio stile, con richiami all’epoca di ABBA e Bee Gees, però malinconico e senza spingere su camp e dintorni.

Madame Il bene nel male VOTO 8,5
Madame riesce nella grande impresa di lasciare le polemiche al di fuori dell’Ariston con un Festival coerente e ben pensato (si veda il legame tra il brano in concorso e la cover di De André).
Meno forte dell’esordio di qualche anno fa, ma dimostra di essere artisticamente maturata e di sapere qual è la sua strada.
Finisce in lacrime tra le braccia di Amadeus.

Ariete Mare di guai VOTO 6
Un inizio così così, una seconda esibizione più convincente, la cover di Centro di gravità permanente in cui le intenzioni superano la realizzazione.
Stasera finalmente Ariete ha trovato l’anima tenera della canzone.
Quelle come lei non sono fatte per arrivare a tutti. Però quelli a cui arrivano la premiano con un affetto sincero.

Mr. Rain Supereroi VOTO 3
La variabile impazzita del Festival, dov’è entrato da underdog ed è uscito terzo, praticamente un percorso meloniano.
Per dire: a fine dicembre i bookmaker gli davano le stesse possibilità di Shari.
Bella storia, se non fosse per una canzone tremendamente conservatrice, col coro di bambini, le frasi sugli angeli, i buoni sentimenti esibiti.
Questa sì che è roba pornografica, mica Rosa Chemical.

Paola & Chiara Furore VOTO 8
Le sciurette dell’Eurovision potevano sbagliare tutto, hanno sbagliato poco.
Nel festival in cui tanti hanno messo in scena la loro sofferenza come in un grande Instagram cantato, loro hanno fatto ballare con divertimento e leggerezza.
Peccato per l’inciampo nella serata delle cover.

Levante Vivo VOTO 6,5
Se Levante ci provasse di meno – a farci vedere che è brava, che sa cantare, che ha una forte emotività, che vive “il digitale, l’uomo e l’animale” – potrebbe fare il salto di qualità.
Ha tutte le carte in regole, ma non le gioca benissimo, ci mette troppa foga e Vivo funziona meglio nella versione in studio che all’Ariston.

LDA Se poi domani VOTO 3
La canzone è esile, il testo incolore, lui troppo conservatore (musicalmente) per i nostri gusti.
LDA ci è parso un Marco Carta (o un qualunque cantante pop generico) che rifà Ed Sheeran.
Il problema non è il padre, sono i gusti del figlio.

Coma Cose L’addio VOTO 6,5
Sono arrivati post litigio, a un passo da L’addio e ne escono con un matrimonio all’orizzonte.
Hanno portato un amore adulto, nel senso che hanno rappresentato crisi, silenzi, cose non dette, scazzi, la sensazione di avere buttato via una relazione importante, ma anche la riconciliazione.
Al posto di raccontarlo in modo drammatico, l’hanno fatto con leggerezza e con la loro tenera imprecisione.
Una storia d’amore a puntate a cui ci si affeziona.

Olly Polvere VOTO 3
Olly potrà dire di aver cantato a Sanremo La notte vola con Lorella Cuccarini. Un bell’aneddoto da raccontare per i prossimi 30 Natali. Il suo Sanremo, però, è tutto lì.

Articolo 31 Un bel viaggio VOTO 6
Hanno portato a Sanremo non solo la loro storia personale di tamarri cazzoni che si perdono e si ritrovano in età adulta, con famiglia a carico, ma anche il trend di riconciliazioni in atto nel pop italiano: da beef a bff.
Solo che al posto di evocare lo stile di certe vecchie canagliate, hanno piazzato un ritornello alla 883 giusto per la loro età ed eventualmente per la nostalgia del loro pubblico, ma che li ha depotenziati.
Con le cover di ieri hanno ribadito il valore del brand.

Will Stupido VOTO 2
Will è probabilmente l’artista più acerbo in gara e non per il visino che ricorda il giovanissimo Frankie Muniz di Malcolm.
Il pezzo richiama gli 883, i Sottotono a Sanremo (e quindi di rimbalzo gli NSYNC) e qualsiasi brano di Sanremo Giovani. Ce lo siamo già dimenticati.

Leo Gassmann Terzo cuore VOTO 2
La dimostrazione che la maggior parte dei cantanti che escono da Sanremo Giovani o dalle Nuove Proposte (Gassmann ha vinto la categoria nel 2020) non hanno un’idea, un progetto, una canzone particolarmente interessante.
Di nuovo: il futuro è già passato, e non ce ne siamo nemmeno accorti.

gIANMARIA Mostro VOTO 5
Il problema non è il pezzo che non è tremendo e nemmeno la performance.
È che di certi sfoghi giovanili resta davvero poco.
Si difende, prova a non annegare come i suoi compagni di Sanremo Giovani. Finisce che annaspa, ma non affoga.

Anna Oxa Sali (Canto dell’anima) VOTO 7,5
Lo spirito del Sanremo passato è apparso per ricordarci cos’è stato il pop italiano.
Anna Oxa ha fatto musica a modo suo, con una canzone per niente facile, rammentando a tutti che si può e a volte si deve cantare contro il proprio tempo.
Anzi, ha fatto tutto a modo suo, come se volesse dimostrare di non avere bisogno di Sanremo.
E però Sanremo ha dimostrato di non avere bisogno di lei.

Shari Egoista VOTO 2
L’idea che tutti possano cantare su un grande palco, in questo caso televisivo dove Shari arriva via Sanremo Giovani, non fa bene a nessuno, nemmeno agli artisti acerbi che rischiano di essere bruciati.

Gianluca Grignani Quando ti manca il fiato VOTO 9
Mercoledì ha iniziato lentamente, giovedì ha giganteggiato da vera rockstar, venerdì ha azzeccato l’ospite (Arisa, un’altra folle talentosa) e ha portato a casa un’esibizione instabile e clamorosa.
Stasera ha fatto l’esecuzione più pulita.
Grignani ha fatto un gran Festival perché ha portato sul palco dell’Ariston un l’idea di musica spudoratamente emotiva, da cercare ogni sera da qualche parte dentro di sé, manco fosse un cantante soul o blues oppure Elvis a Las Vegas.
Quando la trova, succede qualcosa che va oltre la canzone stessa e il Festival.
Il voto è la media tra 8 (per la canzone, la performance, la personalità) e 10 (perché abbiamo recuperato un talento diverso e indecifrabile e non era scontato).

Sethu Cause perse VOTO 4
Più che un buon Sanremo, ha fatto un buon Fantasanremo.
Sulla carta era uno dei giovani più freschi e sintonizzati col pop in cui viviamo, ma queste cinque serate sono sembrate una delle sue Cause perse.
Arriva ultimo: può sempre sperare nell’effetto Tananai.

Ricetta Cordon bleu di maiale con prosciutto e formaggio

Il Cordon bleu di maiale con prosciutto e formaggio è un piatto che consiste in fettine di maiale farcite con prosciutto e formaggio.

Ricetta Cordon bleu di maiale con prosciutto e formaggio

La preparazione consiste nell’aprire una tasca nella fettina di maiale e farcirla con prosciutto e formaggio, poi si passa il Cordon Bleu nella farina, poi nell’uovo e infine nel pan grattato.

Il tempo di preparazione è di circa 15 minuti e il tempo di cottura è di 10 minuti.

In alternativa, si può anche preparare il Cordon bleu di lonza al forno utilizzando lonza di maiale, prosciutto cotto, formaggio a pasta filata o provola o fontina e formaggio grattugiato come ingrendienti.

Ingredienti

(per 4 persone)

  • 800 g di Braciole di maiale
  • 60 g di Prosciutto cotto
  • 80 g di Emmental
  • 1 Uovo
  • 40 g di Farina 0
  • 60 g di Pangrattato
  • 1 Limone bio
  • Timo fresco
  • 4 cucchiai di Olio extravergine di oliva
  • Sale

Preparazione, cucinaPreparazione

  • Con un coltello ben affilato incidi le fette di maiale in modo da creare delle tasche.
  • Farcisci ogni fetta con un po’ di prosciutto cotto e un po’ di formaggio, tagliato a fettine sottili
  • Unisci anche qualche fogliolina di timo fresco.
  • Richiudi bene le fettine in modo da far combaciare i bordi del taglio (eventualmente usa uno stecchino).
  • Passa le fette di maiale prima nella farina, poi nelle uova sbattute, infine nel pangrattato.
  • Adagia le fette di carne in un’ampia padella antiaderente dove avrete scaldato un fondo d’olio.

Falle cuocere a fiamma media per circa 10 minuti girandole ogni tanto, in modo che diventino dorate fuori e morbide internamente. Durante la cottura unisci poca acqua, se necessario.

  • Spruzza qualche goccia di limone sulla carne e aggiusta di sale

Monda ancora per 1-2 minuti e servi il piatto ben caldo.

ACCADDE OGGI 12 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 12 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #12Febbraio

ACCADDE OGGI 12 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“La simpatia, oltre i confini umani, che vuol dire l’umanità verso le bestie, sembra essere fra gli acquisti morali più tardivi. Non sembra che i selvaggi la provino tranne che per quegli animali che prediligono. […] Questa virtù, una delle più nobili di cui l’uomo sia fornito, sembra derivare per incidente da ciò che le nostre simpatie facendosi più tenere e più espansive e diffuse, vengono a riversarsi su tutti gli esseri senzienti. Appena questa virtù viene onorata e praticata da alcuni uomini, si diffonde mercé l’istruzione e l’esempio ai giovani.„
Charles Darwin

Nati il 12 febbraio…
Charles Darwin (1809)
Abraham Lincoln (1809)
Franco Zeffirelli (1923)

… e morti
Immanuel Kant (1804)
Elio Vittorini (1966)
Jean Renoir (1979)

ACCADDE OGGI 12 Febbraio …

ACCADDE OGGI 12 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici1832 – L’Ecuador annette le Galápagos.
1912 – La Cina adotta il calendario gregoriano.
1924 – Esce il primo numero de L’Unità, organo del Partito Comunista Italiano, fondato da Antonio Gramsci.
1941 – Benito Mussolini invita Francisco Franco a Bordighera e invita la Spagna ad allearsi con l’Asse.

Feste e ricorrenze

Civili
Internazionali:

Darwin Day

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Antonio Cauleas, patriarca di Costantinopoli
San Benedetto d’Aniane, benedettino
San Benedetto Revelli, vescovo di Albenga
San Damiano d’Africa, martire
San Damiano di Roma, martire
Santa Eulalia di Barcellona, martire
San Goslino o (Gozzelino), abate di San Solutore
San Ludano di Scozia, pellegrino
Santi Martiri di Abitina
San Melezio di Antiochia, vescovo
Beato Giorgio Haydock, martire
Beata Ombelina di Jully, badessa
Beato Paolo da Barletta, agostiniano
Beati Tommaso Hemmerford, Giacomo Fenn, Giovanni Nutter e Giovanni Munden, martiri

Religione romana antica e moderna:
Fornacalia, sesto giorno
Secondo giorno dedicato ai Mani familiari (dies parentalis)

Eventi

1049 – Papa Leone IX è consacrato papa dopo l’elezione del precedente dicembre.
1233 – Celebrazione di Santo Amadio degli Amidei.
1541 – Santiago del Cile viene fondata dal conquistador spagnolo Pedro de Valdivia.
1554 – Nove giorni dopo aver preteso il trono d’Inghilterra, Lady Jane Grey viene decapitata per tradimento.
1621 – Papa Gregorio XV è consacrato dopo l’elezione di tre giorni prima.
1733 – L’inglese James Edward Oglethorpe fonda la 13a colonia americana, Georgia, e la sua prima città, Savannah.
1817 – L’esercito patriottico cileno, dopo aver attraversato le Ande, sconfigge le truppe spagnole nella battaglia di Chacabuco.
1818 – Bernardo O’Higgins firma la dichiarazione d’indipendenza del Cile nei pressi di Concepción.
1825 – I Creek cedono l’ultimo dei loro territori in Georgia al governo degli Stati Uniti ed emigrano ad ovest.
1832 – L’Ecuador annette le Galapagos.
1854 – Un fortissimo terremoto sconvolge la Calabria.
1892 – Il giorno del compleanno dell’ex presidente statunitense Abraham Lincoln viene dichiarato festa nazionale negli Stati Uniti.
1912
La Cina adotta il Calendario Gregoriano.
L’ultimo Imperatore Cinese, Pu Yi, abdica in favore della Repubblica.
1915 – A Washington viene posata la prima pietra del Lincoln Memorial.
1924
Calvin Coolidge diventa il primo presidente statunitense a tenere un discorso per radio.
Esce il primo numero de L’Unità, organo del Partito Comunista Italiano, fondato da Antonio Gramsci.
1941 – Benito Mussolini invita a Bordighera il Caudillo Francisco Franco e tenta di indurre la Spagna ad allearsi con l’Asse.
1944 – Il piroscafo Oria, con a bordo circa 4200 soldati italiani prigionieri dei tedeschi, naufraga nei pressi dell’isola di Patroklou in Grecia. Si salvano in 37.
1951 – La diciannovenne Soraya Esfandiary Bakhtiari sposa lo Scià d’Iran Reza Pahlavi nel Palazzo Golestan di Teheran.
1973 – L’Ohio diventa il primo stato degli USA a usare le misure in unità SI sui cartelli stradali.
1974 – Solženicyn viene deportato dall’Unione Sovietica in Germania.
1982 – Viene osservata la supernova SN 1982B nella galassia NGC 2268.
1992 – Viene istituita in Ucraina la Repubblica autonoma di Crimea.
1994 – Si aprono i XVII Giochi olimpici invernali a Lillehammer, Norvegia.
1999 – Il presidente statunitense Bill Clinton viene prosciolto dal Senato nel suo processo per l’impeachment.
2001 – La sonda NEAR Shoemaker atterra sull’asteroide 433 Eros.
2002
Il Segretario all’Energia degli USA prende la decisione per cui il Monte Yucca è adatto ad essere il deposito di scorie nucleari degli Stati Uniti.
Inizia il processo dell’ex presidente jugoslavo Slobodan Milošević, davanti al tribunale delle Nazioni Unite per i crimini di guerra dell’Aia.
2010 – Iniziano i XXI Giochi olimpici invernali a Vancouver, in Canada.
2016 – Papa Francesco ed il patriarca di Mosca Cirillo I si incontrano a L’Avana segnando così il primo ritrovo fra i leader della chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa russa dal grande scisma del 1054.

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