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Barriera frangiflutti per proteggere Castellammare

Investimento di circa 4 milioni di euro deciso per mettere una barriera frangiflutti a riparo, dall’erosione del mare, del litorale sabbioso di via De Gasperi, a nord di Castellammare di Stabia.

Barriera frangiflutti per proteggere Castellammare di Stabia

Il Comune di Castellammare di Stabia ha preso una decisione importante per proteggere il litorale sabbioso di via De Gasperi dall’erosione del mare.

Si procederà alla costruzione di una barriera, che costerà circa 4 milioni di euro, lungo la striscia di mare del litorale sabbioso di via De Gasperi.

Questo investimento aiuterà a mettere al sicuro la costa e a preservare il patrimonio naturalistico e turistico della città.

La costruzione del frangiflutti è un passo importante per proteggere Castellammare di Stabia da eventi atmosferici e dalle mareggiate, che spesso hanno causato danni alla costa sabbiosa di via De Gasperi.

La decisione del Comune dimostra un’impegno concreto per preservare l’ambiente e il territorio, e permetterà di offrire ai turisti e ai residenti una costa ancora più sicura e fruibile.

Cronaca Campania

Francesco Procopio e Marco Critelli in ‘mica sò io’: un successo al Teatro Supercinema

La performance di ieri sera al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia ha visto la protagonista Francesco Procopio e Marco Critell esibirsi in “mica sò io”, uno spettacolo scritto insieme a Francesco Burzo.

Francesco Procopio e Marco Critelli in ‘mica sò io’: un successo al Teatro Supercinema

Il pubblico presente ha applaudito a lungo, entusiasta di una performance originale e coinvolgente.

  • In breve
  • Il tema principale della performance era quello della crescita personale e dell’affrontare le sfide che la vita ci pone davanti.
    Il pubblico presente si è dimostrato entusiasta dell’intera performance, applaudendo a lungo alla fine dello spettacolo.

Ieri sera al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia si è tenuta una straordinaria performance teatrale con i protagonisti Francesco Procopio e Marco Critelli in “mica sò io”, uno spettacolo originale e coinvolgente scritto a quattro mani con lo scrittore Francesco Burzo.

La storia si basa su una serie di eventi nella vita di Procopio e Critelli, i due protagonisti che sono anche i narratori dell’intera performance.

Il pubblico presente ha potuto assistere a un mix di monologhi, dialoghi e sketch comici, che hanno fatto ridere e commuovere al tempo stesso.

In conclusione

La performance di ieri sera al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia è stata un grande successo, grazie alla bravura di Francesco Procopio e Marco Critelli in “mica sò io”. Il pubblico presente è uscito felice e soddisfatto, consapevole di aver assistito ad uno spettacolo originale e coinvolgente.

Spettacoli

Nuovo polo ospedaliero al posto delle Terme Nuove stabiesi

L’annuncio del governatore Vincenzo De Luca sull’edificazione di un nuovo polo ospedaliero dove ora sorgono le Terme Nuove di Stabia ha creato clamore. Il San Leonardo verrà abbandonato.

Nuovo polo ospedaliero al posto delle Terme Nuove stabiesi: San Leonardo abbandonato

Castellammare di Stabia – Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato l’edificazione di un nuovo ospedale che sorgerà al posto delle attuali Terme Nuove di Stabia.

La notizia ha suscitato grande clamore, soprattutto perché si tratta di una località turistica molto frequentata dai campani e dai turisti.

Tuttavia, il nuovo ospedale garantirà servizi sanitari di alto livello e potrà contare su strutture all’avanguardia.

Uno dei problemi, però, riguarda il San Leonardo, l’ospedale che sarà abbandonato per far posto alla nuova struttura.

Rimane da capire quale sarà il destino dei suoi dipendenti e quali provvedimenti il Governo prenderà per affrontare la situazione.

Nonostante questo, il nuovo ospedale rappresenta una grande opportunità per la città e per tutto il territorio campano per cui, allo stato delle cose, non resta altro da fare che attendere.

Attendere sperando per il meglio e che il nuovo plesso ospedaliere al posto delle Nuove Terme Stabiesi non ripercorra, in toto, la strada già drammaticamente, e disastrosamente percorsa, a suo tempo, nel cammino dalle antiche terme stabiesi alle nuove percorsa con il risultato che ben si conosce:

  • Nuove terme fallite
  • Antiche terme trascinate nel gorgo del disfacimento e che, solo ora, sembrano potersi riprendere e rinascere.

Se così inaugurabilmente dovesse evolvere il tutto, ci si ritroverebbe senza plesso Ospedaliero d’avanguardi (come dovevano essere le nuove terme), e senza più nemmeno il “vecchio” San Leonardo che comunque, nel bene e nel mano, ha fatto il suo lavoro anche se spesso (se non sempre) con affanno e in situazione precaria.

Cronaca Campania

L’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia

Le Terme di Castellammare di Stabia sono famose per la loro sorgente di acqua Ferrata. Scopri le proprietà benefiche di questa acqua, la sua storia e le curiosità che la rendono unica: proprietà benefiche e curiosità

L’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia: proprietà benefiche e curiosità

    • In breve
      • In questo articolo, vi porteremo alla scoperta delle Terme di Castellammare di Stabia e della loro fonte di acqua Ferrata.
        Vi parleremo delle proprietà benefiche di questa tipologia di acqua, ma anche delle curiosità che la rendono unica nel panorama termale italiano.
        Infine, vi daremo alcuni consigli per godere appieno dei benefici di questa fonte termale, e per sfruttare al meglio le proprietà dell’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia.

L’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia è una sorgente particolare, famosa per le sue proprietà benefiche e per le curiosità che la rendono unica.

Situata a pochi passi dal Golfo di Napoli, questa fonte termale offre una tipologia di acqua particolare, ricca di sali di ferro e altre proprietà minerali che la rendono ideale per curare alcuni disturbi.

  1. Ma cos’è l’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia?
  2. Come è nata la fama di questa acqua termale?
  3. E quali sono le proprietà benefiche che la rendono ideale per la salute dell’organismo?

Cos’è l’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia?

L’acqua Ferrata delle  è una sorgente termale situata a pochi passi dal Golfo di Napoli. Si tratta di una tipologia di acqua particolare, ricca di sali di ferro e altre proprietà minerali che la rendono ideale per curare alcuni disturbi dell’organismo.

Questa acqua termale è molto famosa e apprezzata per le sue proprietà benefiche.

In particolare, è in grado di stimolare il sistema immunitario, migliorare la circolazione del sangue, purificare l’organismo dalle tossine e ridurre i dolori articolari e muscolari. Inoltre, quest’acqua è molto efficace nel trattamento di disturbi come l’anemia e la stanchezza cronica.

Come è nata la fama di questa acqua termale?

La fama dell’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia è nata già ai tempi dell’antica Roma, quando veniva utilizzata per curare le ferite dei soldati.

In seguito, la sorgente termale è stata sfruttata anche in epoca moderna grazie alle sue proprietà benefiche, che sono state oggetto di studio e di ricerca scientifica.

Oggi, le Terme di Castellammare di Stabia stanno per tornare ad essere una meta molto apprezzata da coloro che vorranno prendersi cura della propria salute in modo naturale.

I trattamenti con acqua termale sono molto diffusi, e grazie alle proprietà benefiche dell’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia, possono davvero fare la differenza nella qualità della vita.

Quali sono le proprietà benefiche che la rendono ideale per la salute dell’organismo?

Le proprietà benefiche dell’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia sono molte. Innanzitutto, grazie alla presenza di sali di ferro, questa acqua è in grado di stimolare il sistema immunitario e di migliorare la produzione di globuli rossi.

Inoltre, l’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia contiene anche altri sali minerali, come magnesio e calcio, che la rendono utile per purificare l’organismo dalle tossine e per migliorare l’assorbimento dei nutrienti.

Inoltre, questa tipologia di acqua termale è molto efficace nel trattamento di disturbi come l’anemia e la stanchezza cronica, e può ridurre i dolori articolari e muscolari, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.

Infine, l’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia è particolarmente indicata per il benessere della pelle, grazie alle sue proprietà idratanti e lenitive.

In conclusione

L’acqua Ferrata delle Terme di Castellammare di Stabia è un tesoro naturale che la natura ci ha donato e che l’uomo ha imparato a sfruttare a proprio vantaggio.

Grazie alle sue proprietà benefiche e alle curiosità che la circondano, questa sorgente termale rappresenta una vera e propria risorsa per la salute e il benessere dell’organismo.

Insomma, è una vera e propria risorsa per la salute dell’organismo, grazie alle sue molteplici proprietà benefiche.

Cronaca Campania

Risotto alle erbette primaverili e gamberetti: ricetta

Una gustosa e colorata primavera sulle tue tavole con questo risotto alle erbette primaverili e gamberetti, facile e veloce da preparare!

Risotto alle erbette primaverili e gamberetti: ricetta

Ingredienti:

  • – 320 g di riso per risotti
  • – 1 cipolla bianca
  • – 1 lt di brodo vegetale
  • – 400 g di erbette primaverili (ad esempio spinaci, asparagi e carciofi)
  • – 200 g di gamberetti sgusciati
  • – 1 bicchiere di vino bianco
  • – 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • – sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. Pulire e tagliare le erbette a pezzettini.
  2. Tagliare la cipolla a pezzetti e farla soffriggere in una pentola con l’olio extravergine di oliva.
  3. Aggiungere il riso e farlo tostare per qualche minuto.
  4. Versare il vino bianco e farlo evaporare, poi aggiungere le erbette e mescolare bene.
  5. Aggiungere gradualmente il brodo vegetale, mescolando continuamente fino a quando il riso non è cotto.
  6. Aggiungere i gamberetti sgusciati e mescolare bene.
  7. Spegnere il fuoco e lasciare riposare il risotto per un paio di minuti.
  8. Aggiungere sale e pepe q.b., mescolare bene e servire.

Buon appetito!

Cucina

ACCADDE OGGI 20 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 20 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #20 Aprile

ACCADDE OGGI 20  Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.
(attribuita a Laozi)

Nati il 20 aprile…
Pietro Aretino (1492)
Napoleone III di Francia (1808)
Joan Miró (1893)

… e morti
Papa Clemente V (1314)
Bram Stoker (1912)
Giuseppe Sinopoli (2001)

ACCADDE OGGI 20 Aprile…
1775 – Le truppe britanniche, nell’ambito della guerra di indipendenza americana, prendono d’assedio la città di Boston, nel Massachusetts.
1902 – Pierre e Marie Curie purificano e isolano l’elemento radio.
1945 – Le truppe sovietiche entrano a Berlino.
1972 – L’Apollo 16 si posa sulla superficie della Luna.

Oggi ricorre:

la Chiesa cattolica celebra la memoria delle sante Agnese Segni di Montepulciano e Sara di Antiochia.
I berberi ricordano la cosiddetta “primavera berbera”.

Feste e ricorrenze

Civili
Nazionali:

Algeria – Commemorazione della Primavera berbera (ricorrenza non ufficiale)
Stati Uniti d’America – 4/20 o International Medical Marijuana Day, ricorrenza della controcultura americana militante

Religiose
Cristianesimo:
Sant’Agnese Segni di Montepulciano, vergine
Sant’Aniceto, papa
San Donnino di Digne, vescovo
San Marcellino di Embrun, vescovo
Santa Sara di Antiochia, martire
San Teodoro Trichinas, monaco
San Nataele, apostolo – Chiesa Maronita
Beata Chiara Bosatta, vergine

Scientology:
L. Ron Hubbard Exhibition Day (celebra l’apertura nel 1991, a Hollywood, della mostra sulla vita del fondatore di Scientology)

Taoismo:
(2011) Festa di Chung-yueh Ti-chun, Imperatore della Montagna Centrale

Eventi

1303 – Con la bolla papale In suprema praeminentia dignitatis, Bonifacio VIII istituisce lo Studium Urbis (oggi Università di Roma La Sapienza)
1492 – Probabile data di nascita di Pietro Aretino (secondo altre fonti ricorrente il 19 aprile)
1657 – Gli ebrei di New Amsterdam (l’attuale New York) ottengono il diritto alla libertà di religione
1775 – Rivoluzione americana: le truppe britanniche prendono d’assedio la città di Boston, Massachusetts
1796 – Inizia la battaglia di Mondovì
1815 – Guerra austro-napoletana: le truppe austriache al comando di Federico Bianchi occupano Firenze.
1841 – Pubblicato Murder in Rue Morgue di Edgar Allan Poe
1862 – Primo test di pastorizzazione completato da Louis Pasteur e Claude Bernard
1865 – Bologna, nasce la prima banca popolare italiana, la Banca Popolare di Credito
1879 – Russia: lo studente rivoluzionario Alexander Soloviev fallisce il tentativo di assassinare lo zar Alessandro II di Russia
1900 – Torino, alla Palazzina delle Belle Arti al Valentino si inaugura il primo Salone dell’automobile di Torino
1902 – Pierre e Marie Curie purificano e isolano l’elemento radio
1917 – Pietrogrado, Vladimir Ulianov (più noto come Lenin) pubblica la sua visione della lotta marxista, le c.d. Tesi di aprile
1920 – Belgio, ad Anversa si apre la VII Olimpiade
1926
USA: la Western Electric e la Warner Bros annunciano l’ideazione del Vitaphone, un processo per aggiungere suoni ai film
Inviata per la prima volta attraverso l’Oceano Atlantico copia di un assegno per radiotrasmissione
1940
Prima dimostrazione pubblica di un microscopio elettronico
Seconda guerra mondiale: Norvegia, gli inglesi sbarcano nei porti di Andalsnes e Namsos
1944 – Seconda guerra mondiale: Benito Mussolini, ormai a capo della Repubblica Sociale Italiana, istituisce il Servizio ausiliario femminile della Repubblica Sociale Italiana
1945 – Seconda guerra mondiale: le truppe sovietiche entrano in Berlino
1964 – Viene commercializzato il primo vasetto di Nutella
1967
Cipro: Un aereo della Swiss Britannia precipita a Nicosia: 126 vittime
Un tornado devasta Chicago, provocando 58 morti
1968
Un Boeing 707 della South African Airways precipita durante il decollo a Windhoek, Sudafrica occidentale: 122 vittime
Canada il Partito Liberale del Canada guidato da Pierre Trudeau vince le elezioni politiche
1972 – L’Apollo 16 si posa sulla superficie della luna
1978 – Milano, il Maresciallo Francesco di Cataldo, degli agenti di custodia del carcere di San Vittore, viene ucciso dalle BR
1980 – Tizi-Ouzou (Algeria), la polizia irrompe nel campus dell’università e inizia la repressione della Primavera berbera
1992 – Freddie Mercury Tribute Concert al Wembley Stadium: vi partecipano i maggiori cantanti del panorama mondiale
1998
Roma, inizia il processo per l’omicidio di Marta Russo
Un Boeing 727-200 dell’Air France precipita su una montagna subito dopo il decollo dall’aeroporto di Bogotá, Colombia: 53 vittime
1999
USA: Massacro della Columbine High School: in una sparatoria muoiono quindici persone e ventitré rimangono ferite.
2001 – Canada: manifestazione dei movimenti antiglobalizzazione a Quebec City contro un summit della FTAA
2004 – Spagna: il governo socialista guidato da Zapatero, che ha sostituito l’esecutivo del popolare Aznar, ritira il proprio contingente dall’Iraq
2008 – Papa Benedetto XVI visita Ground Zero a New York, luogo originario delle Twin Towers, distrutte l’11 settembre 2001
2010 – Golfo del Messico: esplosione della petroliera off-shore Deepwater Horizon, di proprietà di British Petroleum.
2013 – Giorgio Napolitano viene eletto per la seconda volta consecutiva Presidente della Repubblica italiana.

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ALMANACCO 20 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Juve Stabia, invito alle scuole calcio col Cerignola

Juve Stabia, invito alle scuole calcio del territorio per la gara di campionato col Cerignola in programma al Menti domenica alle ore 17:30 e valevole per la trentottesima e ultima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CON L’INVITO ALLE SCUOLE CALCIO PER IL MATCH COL CERIGNOLA.

“La S.S. Juve Stabia invita le scuole calcio del territorio ad assistere gratuitamente alla gara Juve Stabia – Audace Cerignola in programma domenica 23 aprile 2023 alle ore 17,30 allo stadio Romeo Menti, per colorare di giallo e blè il settore Tribuna Varano e spingere i Nostri ragazzi nell’ultima giornata di campionato.

Per tutte le info è possibile scrivere una mail a giovani@ssjuvestabia.it.

Vi aspettiamo numerosi e forza Juve Stabia

S.S. Juve Stabia”. 

Juve Stabia, le possibilità di qualificarsi ai playoff

Juve Stabia, le possibilità di qualificarsi ai playoff non sono tante e soprattutto legate ai risultati di Giugliano, Latina, Taranto, Potenza e Francavilla.

LE POSSIBILITA’ PLAYOFF PER LA JUVE STABIA.

La stagione di Lega Pro Girone C volge ormai al termine e domenica prossima alle 17:30 al Menti ci sarà l’ultimo atto rappresentato dalla sfida col Cerignola che in questo momento è a quota 59 a pari punti col Picerno e lotta quindi sia per il raggiungimento del quarto posto che per conservare il quinto posto dagli attacchi del Foggia, dietro di un solo punto a 58.

Va da sé che al Menti sarà sicuramente partita vera e i pugliesi di certo non regaleranno niente anzi cercheranno di vincere la gara.

Ma quali sono quindi le possibilità per le Vespe di qualificarsi nella griglia degli spareggi playoff?

In questo momento la Juve Stabia pur avendo gli stessi punti (45) di Taranto, Potenza e Virtus Francavilla, sono al tredicesimo posto perchè peggio piazzate nella classifica avulsa a 4 degli scontri diretti. Giugliano e Latino sopravanzano tutte di un punto e occupano ottavo e nono posto a quota 46.

Nella classifica avulsa delle squadre dal decimo al tredicesimo posto appaiate a quota 45, il Taranto è quella messa meglio con 10 punti negli scontri diretti, il Potenza ha 9 punti, il Francavilla 8 e la Juve Stabia solo 5 punti.

Le Vespe infatti nella stagione regolare hanno pareggiato 0-0 in casa col Taranto e perso 2-0 fuori casa, hanno pareggiato 0-0 col Potenza in casa e perso 5-2 fuori, infine hanno vinto 2-0 con il Francavilla e perso 3-1 fuori casa per un totale di 5 punti.

Va da sé quindi che, ipotizzando l’ipotesi di una vittoria delle Vespe col Cerignola (l’unica che autorizzerebbe con più probabilità a sperare nei playoff), si potrebbero prevedere tre scenari possibili.

La Juve Stabia va ai playoff se: 1)batte il Cerignola, Giugliano e Latina non vincono e vincono al massimo solo due tra Taranto, Potenza e Francavilla; 2)batte il Cerignola, vince solo una tra Giugliano e Latina e vince solo una tra Taranto, Potenza e Francavilla; 3)batte il Cerignola, vincono sia Giugliano che Latina e non vincono né Taranto, né Potenza e né Francavilla.

Ricordiamo che nella classifica avulsa nei confronti delle squadre che ci precedono in classifica siamo in vantaggio solo col Giugliano e in una ipotetica classifica avulsa a tre con Giugliano e Latina (Juve Stabia 7 punti, Latina 6, Giugliano 2).

Infine è possibile anche un’ipotesi estrema (molto difficilmente realizzabile ma non impossibile) in uno scenario che definiamo da “minimo sforzo”: le Vespe pareggiano col Cerignola, perdono Taranto, Potenza e Francavilla e non vincono Turris e Avellino. In questo caso se anche Giugliano e Latina perdessero le loro sfide, la Juve Stabia sarebbe addirittura ottava (per la classifica avulsa a tre con Giugliano e Latina) e si qualificherebbe con un solo punto conquistato contro il Cerignola.

 

Juve Stabia, i numeri e le statistiche della 37esima giornata

Juve Stabia, i numeri e le statistiche della 37esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C: continua il trend negativo delle Vespe in questa stagione.

I NUMERI DELLA JUVE STABIA NELLA 37ESIMA GIORNATA DI CAMPIONATO DI LEGA PRO GIRONE C.

L’1-0 di Messina è la sedicesima sconfitta in campionato per le Vespe a fronte di 12 vittorie e 9 pareggi. Continuano a essere solo tre le gare nel girone di ritorno in cui le Vespe non hanno subito gol: Juve Stabia-Gelbison 1-0 del 23/12/22, Viterbese-Juve Stabia 0-1 del 29/01/23 e Juve Stabia-Taranto 0-0 del 12/02/23.

Nelle ultime 15 gare di campionato la Juve Stabia sarebbe ancora ultima (media da retrocessione diretta) a 12 punti a pari punti con la Gelbison. Penultimo l’Avellino con 14 punti.

La Juve Stabia ha anche la peggiore differenza reti nelle ultime 15 di campionato, 14 gol fatti e 28 subiti (-14) con una media di gol subiti a gara di 1,87 a partita, la peggiore media di tutto il campionato.

La Juve Stabia con 47 gol subiti diventa la sesta peggiore difesa del campionato. Peggio hanno fatto solo Giugliano (peggiore difesa del campionato con 58 gol subiti), Potenza, Francavilla, Turris e Viterbese.

La Juve Stabia è anche il sesto peggiore attacco del campionato con 35 gol fatti. Peggio hanno fatto Gelbison (peggior attacco con 24 gol), Taranto, Andria, Messina e Viterbese.

 

Juve Stabia, il nervosismo autolesionista di Messina – La Bastonatura

Juve Stabia, il nervosismo autolesionista di Messina. Non bastava la sedicesima sconfitta a Messina: le reazioni di alcuni giocatori alle provocazioni falcidiano le Vespe nell’ultimo atto decisivo del campionato.

JUVE STABIA, IL NERVOSISMO AUTOLESIONISTA DI MESSINA.

All’indomani della sconfitta di Messina che ha ridotto davvero al lumicino le speranze della Juve Stabia di conquistare la zona playoff, sono arrivate come una secchiata di acqua gelida le squalifiche appioppate giustamente dal giudice sportivo a tre giocatori delle Vespe che si sono macchiati nel finale della gara di comportamenti poco professionali.

Queste le motivazioni del giudice sportivo per le squalifiche ai tre giocatori della Juve Stabia che non lasciano posto ad alcuna giustificazione: “BERARDOCCO LUCA (2 giornate)
per avere, al 53° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario in quanto, a gioco in svolgimento e con il pallone a distanza, mentre si rialzava a seguito di un contatto di gioco, lo colpiva con un calcio ad una gamba. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 13, comma 2, e 38 C.G.S, valutate le modalità complessive della condotta e considerato che non si sono verificate conseguenze dannose a carico
dell’avversario.

ZIGONI GIANMARCO (1 giornata)
per avere, al termine della gara, mentre si trovava nei pressi dell’accesso al tunnel che conduce agli spogliatoi, tenuto un comportamento non corretto, consistito nell’aver indirizzato degli sputi verso la vetrata della Curva riservata ai tifosi della Squadra avversaria, senza attingerli. Misura della sanzione in applicazione degli artt. 4, 13, comma 2, C.G. S, ritenuta la continuazione e
valutate le modalità complessive della condotta (r. proc. fed.).

MIGNANELLI DANIELE (1 giornata) per avere, al termine della gara, tenuto un comportamento non corretto in quanto, mentre si trovava nel tunnel di accesso che conduce agli spogliatoi, con lo sguardo rivolto ai tifosi della Squadra
avversaria proferiva un’espressione blasfema e una frase offensiva verso gli stessi.
Misura e irrogazione della sanzione in applicazione degli artt. 4, 13, comma 1, 36, comma 2, lett. a) e 37 C.G.S., ritenuta la continuazione, valutate le modalità complessive della condotta e applicati i principi enunciati nella decisione 0102/CSA 2021-2022 (r. proc. fed.)”.

Un comportamento assolutamente privo di ogni logica e un nervosismo ingiustificato quello mostrato dai calciatori a Messina che finisce per danneggiare la squadra impegnata nell’ultimo atto del campionato contro il Cerignola per una qualificazione ai playoff che appare lontana ma che è ancora possibile.

L’espulsione di Berardocco (avversario scalciato a gioco fermo) fa il paio con quella di Pandolfi di Potenza che già penalizzò fortemente la Juve Stabia per tre giornate.

Quelli di Zigoni (sputi verso la vetrata della Curva avversaria) e di Mignanelli (espressione blasfema e insulti verso i tifosi avversari) appaiono davvero come gesti dettati da un nervosismo ingiustificato e sono catalogabili come comportamenti poco professionali che penalizzano solo il resto della squadra e il tecnico impegnati nel rush finale.

Gesti da condannare che non possono far parte di un gruppo che, con i suoi limiti abbastanza evidenti in ogni reparto, sta comunque cercando di concludere nei migliore dei modi una stagione che non rientrerà sicuramente tra quelle da ricordare. A questo punto anche sotto l’aspetto strettamente disciplinare.

 

Corso di intaglio ligneo alla Ricchino di Rovato

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Corso di intaglio ligneo alla Ricchino di Rovato frequentato da 19 allievi e da molti ex allievi fuori corso che fanno da valido supporto

Corso di intaglio ligneo alla Ricchino di Rovato frequento da 19 allievi

Entrare in una bottega artigiana ormai non capita spesso. Si va per centri commerciali o su internet e ti esibiscono tutti gli articoli bell’e pronti. Già finiti, rifiniti e confezionati.

Se vuoi vedere come nasce e come si costruisce non oggetto, non puoi più farlo dal vivo. Al massimo trovi un qualche tutorial sulla rete.

Alla Ricchino di Rovato è come se il tempo si fosse fermato: entrare nella bottega del corniciaio e osservare come scolpisce e decora una cornice è cosa più che naturale. Trovi antichi banconi in legno, affollati da barattoli, pennelli, arnesi di forgia e dimensioni vari sparsi in un “disordine organizzato” che ha del pittoresco per lo spettatore. Ma che è funzionale a chi ci lavora.

L’immenso salone del laboratorio del Corso di intaglio ligneo è la rappresentazione vivente di una bottega d’arte di altri tempi, dove una quindicina di allievi si cimentano col legno. Qui puoi vedere in diretta come un pezzo di legno grezzo si trasforma in una splendida cornice dorata o nel tabernacolo di una chiesa.

Sì, perché qui si insegna l’antica arte di intagliare il legno per ricavarne utensili, oggetti di arredo e opere artistiche.  Gli allievi del primo anno vengono dapprima instradati nei rudimenti del disegno, per poter approntare un progetto di massima del manufatto da realizzare.

Dando forma alla figura e risalto alle sue ombreggiature. Questo del chiaroscuro è un passaggio fondamentale per capire, poi sul legno, quali parti andranno scavate e quali lasciare a sbalzo. Tuttavia, chi non riuscisse a padroneggiare perfettamente il disegno non viene affatto scoraggiato, perché oggigiorno si è pur sempre avvantaggiati dall’uso di fotocopie, di disegni e modelli di cornici o di manufatti vari, da poter riprodurre.

Quindi gli allievi prendono confidenza con i vari attrezzi (sgorbie, lime, raspe, piallette, mazzuolo, ecc.) e la loro manutenzione (affilatura soprattutto).  E, poi finalmente, cominciano a cimentarsi con il legno tenero, che si lascia lavorare più facilmente. Come il comunissimo tiglio o il cìrmolo (Pinus cembra L.) tanto usato ed amato dalle popolazioni di montagna per il suo salutare, inconfondibile odore resinoso.

È fondamentale imparare a conoscere i vari tipi di legno che si prestano ad essere intagliati e poi a capire il legno come va intagliato, ci dice il maestro Fulvio.

Ed è da queste prime esercitazioni che cominciano a prendere forma non le cose fatte in serie che offre il mercato, tutte perfettamente uguali tra loro e monotonamente perfette. Qui, invece, si vedono manufatti artigianali con le loro piccole imperfezioni e asimmetrie, che li rendono preziosi, unici ed inconfondibili.  Frutto di impegno, abilità e creatività individuali.

Il miracolo della metamorfosi che trasforma il legno comune in oggetti di valore, alla Ricchino avviene sotto lo stimolo e la guida di due docenti singolari: un metalmeccanico col dono innato del disegno ed un falegname con la irresistibile passione per il restauro e per l’antico.

Gianluca Maffi sin da piccolo ha disegnato sempre con naturalezza e perizia innata. La mia prima passione è il disegno, ci confessa. Ma la vita lo ha portato al lavoro in fabbrica, settore metalmeccanico. Tuttavia egli non trascura la sua inclinazione per l’arte. Si avvicina sin da giovane alla Ricchino e frequenta tutti i corsi possibili, conseguendone i relativi diplomi: disegno artistico, corso di falegnameria, corso di intaglio ligneo con il compianto Nazareno Barzan, squisito maestro intagliatore.

Corso di intaglio ligneo alla Ricchino di Rovato - Vivicentro
Gianluca Maffi affianca un allievo che realizza un cartagloria

Fulvio Pini sin da ragazzo lavora come falegname, ma la sua passione culturale è sempre stata il mobile classico e la sua storia. Si appassiona all’arredamento ed al restauro. È un perfezionista, e cerca sempre di progredire sperimentando nuove tecniche o andando ad imparare con umiltà presso altre botteghe. Nel frattempo frequenta anche lui il corso del Barzan per tutta la durata dei quattro anni, ricevendone grande impulso professionale.

Corso di intaglio ligneo alla Ricchino di Rovato - Vivicentro
Fulvio Pini sovrintende alla realizzazione di un crocifisso

Quelle di Fulvio e Gianluca sembrano due vite parallele, per certi versi. È tipico della Ricchino forgiare i suoi allievi alla professionalità per poi, magari, trasformarseli in valenti docenti per le future classi di allievi. Ed è proprio quello che è successo a loro due alla prematura scomparsa del loro maestro Nazareno Barzan.

La Scuola li ha incaricati di continuare il Corso del loro maestro. Nonostante si sentissero inidonei a ricoprire quel ruolo hanno accettato con generosità il compito di tramandare quanto avevano appreso.

I due costituiscono un tandem inossidabile: lavorano insieme dal 2014. Sono ormai nove anni di intenso lavoro collaudato, in questa docenza condivisa. Loro stessi dichiarano di essere complementari: Gianluca il disegno e Fulvio la falegnameria. Senza rivalità o gelosie ma in pragmatica sintonia finalizzata alla buona didattica. Quando c’è da prendere una decisione, ci si confronta e la gestiamo insieme, ci dicono entrambi, quasi all’unisono.

Corso di intaglio ligneo alla Ricchino di Rovato - Vivicentro
I due maestri rifiniscono la gessatura di un tabernacolo

Esemplare il loro percorso che da allievi di vecchia data, piano piano, si trasformano in docenti apprezzati dai corsisti e stimati dai colleghi. Insegnano per il desiderio di trasmettere le loro conoscenze e le loro abilità agli allievi. Ed inevitabilmente trasmettono anche la loro contagiosa passione per la lavorazione del legno.

Degno di nota il rapporto di collaborazione tecnica, artistica e didattica che intrattengono ancora adesso con lo scultore Eugenio Chirico, sempre disponibile e prodigo di consigli e consulenza verso la Ricchino.

Nel corso si insegna intaglio per realizzare bassorilievi, altorilievi, modanature, cornici ed ornamenti vari. Comprese le tecniche di rifinitura necessarie: gessatura e doratura con relativi procedimenti. Badando sempre di utilizzare prodotti naturali come prescritte dalle tecniche tradizionali (colla di pelle di coniglio, gesso di Bologna, gomma lacca, cera d’api, ecc.).

Di regola i primi cimenti vengono fatti proponendo soggetti semplici e ripetitivi, per incoraggiare il principiante ed allenare e sviluppare gradatamente la manualità. E a non provare delusioni cimentandosi erroneamente con lavori troppo impegnativi o pretenziosi per uno che comincia.

Corso di intaglio ligneo Corso di intaglio ligneo alla Ricchino di Rovato - Vivicentro
Allieva rifinisce un decoro ligneo

La missione della Scuola resta sempre quella di far riscoprire la gratificazione della manualità creativa e la conoscenza delle tecniche e delle abilità artigianali che da secoli sono state tramandate da generazione in generazioni e che la implacabile tecnologia di massa rischia di far dimenticare e perdere per sempre.

Gli allievi che frequentano attualmente sono una ventina (provenienti dal circondario per la maggior parte) distribuiti nelle quattro classi in cui si articola il corso. Cosa preziosa è sempre la presenza di qualche allievo fuori corso, che fa da spalla ai docenti e funge da stimolo e testimonianza agli allievi.

Dalle aule del corso escono manufatti di valore artistico e di indiscusso pregio tecnico, grazie alla laboriosa fatica e all’impegno dei nostri due “dioscuri” ed alla diligenza degli allievi. La mostra di fine corso che si tiene annualmente in giugno, nei locali della scuola, ne è una testimonianza più che eloquente.

Corso di intaglio ligneo alla Ricchino di Rovato frequentata da 19 allievi // Carmelo TOSCANO // Redazione Lombardia

Scoperta camera una funeraria sotterranea a Napoli

Utilizzando la radiografia muonica è stata scoperta una camera funeraria sotterranea nella zona della Sanità a Napoli, rivelando interessanti dettagli sulla storia antica della città.

Scoperta una camera funeraria sotterranea a Napoli

    • In breve
      • Attraverso la radiografia muonica, gli scienziati italiani hanno avuto accesso ad informazioni che erano state nascoste per secoli.
        La camera funeraria, che risale all’epoca romana, è stata scoperta grazie alla tecnica di radiografia muonica, un metodo avanzato di radiografia che consente di vedere attraverso le rovine e il terreno.
        Questa tecnica è stata utilizzata anche in altre scoperte archeologiche, ma questa scoperta è particolarmente importante perché ha fornito informazioni uniche sulla vita quotidiana a Napoli durante l’età antica.

Napoli ha sempre sorpreso gli archeologi con i suoi tesori nascosti.

Questa volta, è stato utilizzato un nuovo strumento per fare una scoperta unica nella sua importanza.

Grazie alla radiografia muonica, scienziati e archeologi italiani hanno scoperto una camera funeraria nascosta sotto terra nel quartiere della Sanità.

Questa scoperta è stata possibile grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Fisica dell’Università di Napoli Federico II e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli L’Orientale.

Si tratta delle rovine dell’antica necropoli di Neapolis costruita dai Greci tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C. i cui resti si trovano oggi a circa 10 metri sotto l’attuale livello stradale, in corrispondenza del rione Sanità.

Gli scienziati hanno scoperto diversi oggetti seppelliti con i cadaveri, come vasellame in ceramica e gioielli in oro.

Ciò che ha destato particolare interesse è stata la scoperta di una lapide in rame, che probabilmente apparteneva ad un membro della nobiltà di Napoli dell’epoca romana.

Questa lapide è stata analizzata con grande attenzione e ha fornito informazioni importanti sulla vita quotidiana a Napoli durante l’epoca antica.

Cos’è la radiografia muonica, o muografia?

La radiografia muonica, o muografia, è una tecnica che utilizza i muoni, particelle prodotte nella cascata che segue l’interazione dei raggi cosmici con l’atmosfera terrestre, per ricostruire un’immagine della struttura interna di un oggetto. Il principio è simile a quello delle radiografie, con il vantaggio di poter investigare oggetti molto più grandi e distanti dal punto di osservazione, per la maggiore capacità di penetrazione dei muoni rispetto ai raggi X.

Per svolgere questa indagine sono stati impiegati due rivelatori di muoni costituiti da film di emulsioni nucleari, speciali lastre fotografiche che consentono di “fotografare” con grande precisione il passaggio delle particelle che le attraversano, registrandone le traiettorie. I rivelatori sono stati posizionati a circa 18 metri di profondità rispetto al livello stradale, a 2 metri di distanza tra loro, in una antica cantina, utilizzata nel XIX secolo per conservare alimenti. Gli strumenti hanno raccolto dati per circa un mese, catturando circa 10 milioni di muoni, grazie a cui è stato possibile ricostruire una visione stereoscopica degli strati sovrastanti, definendo la posizione tridimensionale di una nuova camera funeraria.

“La prima sfida è stata ideare un rivelatore di muoni compatto con alta risoluzione angolare, trasportabile in un posto angusto e privo di accesso alla rete elettrica”, spiega Giovanni De Lellis dell’Università Federico II e dell’INFN di Napoli, portavoce dell’esperimento SND@LHC al CERN e tra gli ideatori del progetto. “Il rivelatore che abbiamo sviluppato” – continua – “si basa sulle tecnologie che impieghiamo negli esperimenti di fisica subnucleare al CERN, e ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, che studiano le proprietà dei neutrini e ricercano la materia oscura”.

“I muoni prodotti nell’interazione dei raggi cosmici con l’atmosfera penetrano nei palazzi e nella roccia sottostante e possono attraversarla fino a raggiungere i rivelatori. Tuttavia, a seconda della densità e dello spessore della roccia attraversata, una parte di questi muoni viene assorbita”, spiega Valeri Tioukov, ricercatore dell’INFN di Napoli, che ha coordinato il progetto. “Dal numero di muoni che arriva sul rivelatore dalle diverse direzioni è possibile stimare la densità del materiale che hanno attraversato. Abbiamo trovato un eccesso nei dati  che si spiega solo con la presenza di una nuova camera funeraria” conclude Tioukov.

La presenza di ulteriori ipogei funerari ipotizzata per tanti anni viene oggi confermata dai risultati della radiografia muonica”, conclude Carlo Leggieri di Celanapoli, associazione che custodisce questo sito promuovendone il recupero e la fruizione.

Cronaca Campania

È scomparso Federico Salvatore, aveva 63 anni

La musica e l’ironia di un artista amato dai napoletani si spengono per sempre: è  scomparso Federico Salvatore, cantautore e cabarettista napoletano

È scomparso Federico Salvatore, aveva 63 anni

È con grande tristezza che dobbiamo dare la notizia della morte di Federico Salvatore, cantautore e cabarettista napoletano amatissimo dal pubblico della sua città e non solo.

Federico Salvatore nasce a Napoli il 17 settembre 1959 ed è stato sicuramente il naturale continuatore della grande storia della canzone comica napoletana, nonché il legittimo erede di Nicola Maldacea.

La sua musica, spesso ironica e spiritosa, ha fatto sorridere e riflettere tante persone, toccando temi importanti come la politica, la società e l’amore.

Salvatore ha lasciato un segno indelebile nel panorama musicale italiano, con canzoni come “Se io fossi San Gennaro”,  ” Napocalisse” e “Napolitudine” tanto per citarne tre tra le tanti che hanno raggiunto un grande successo.

Ma non solo!

Il suo talento comico è stato apprezzato anche come cabarettista, con spettacoli che hanno fatto il tutto esaurito in molte città d’Italia.

La sua scomparsa lascia un grande vuoto in tutti coloro che lo conoscevano e amavano la sua musica e il suo modo di fare arte.

Federico Salvatore rimarrà sempre nei nostri cuori come un grande artista e una persona dal cuore grande.

Ciao Federico, grazie per tutto quello che ci hai regalato.

Cronaca Campania

Castellammare, raccolta fondi per i ragazzi del Centro Antico. Il parroco lancia l’appello: la città sostenga la speranza

L’oratorio del Centro Antico di Castellammare di Stabia si è consolidato, negli ultimi anni, come un luogo di accoglienza e concreta possibilità di riscatto per tanti giovanissimi che popolano la zona.

Merito della rivalorizzazione, non in ultimo, anche del campetto di gioco dove, da circa una decade, si tengono gli allenamenti della P.C.S., tra le cui fila giocano ragazzi di varie fasce d’età.

Fondamentale è stato l’apporto di educatori e volontari, che armati di solidarietà, coraggio e notevole dose di umanità hanno messo a disposizione delle nuove leve del Centro Antico parte del proprio tempo e delle proprie competenze, per offrire un’opportunità di crescita e una solida alternativa alle storture del territorio.

Il lavoro e l’abnegazione hanno prodotto risultati ragguardevoli, fuori e dentro il terreno di gioco.

Ed è proprio il caso di dirlo se è vero come è vero che nella stagione in corso, il gruppo 2005/2006 alla cui guida figurano i mister Mauro Pinto ed Emanuele Caner, ha vinto il campionato regionale del CSI di calcio a 7, ottenendo così il pass per le finali scudetto che avranno luogo a Cesenatico nel prossimo Luglio.

Il motivo di questa raccolta

Una medaglia al valore da piantare fieramente sul petto nonchè una nuova sfida all’orizzonte che è il giusto riconoscimento per lo sforzo e l’impegno profuso.

A spegnere l’entusiasmo c’è il fatto che, per assicurarsi la partecipazione alle finali nazionali, serve finanziare il viaggio e il soggiorno in terra di Romagna per circa una settimana.

Potrebbe occorrere una cifra non inferiore ai 5.000 euro, quota di cui la Cattedrale non dispone.

Va pur ricordato, per dovere di cronaca, che il popolo del Centro Antico ha sempre sostenuto il progetto nei limiti delle proprie possibilità.

Nel corso degli anni con i soldi raccolti sono stati acquistati kit da gioco per i giovani atleti.

Da qui l’appello di don Antonino Gargiulo, che chiama a raccolta la generosità del popolo stabiese ed invita, chi ne ha la possibilità, ad elargire una donazione in maniera riservata – rivolgendosi a propria discrezione o alla sua persona o a don Antonio De Simone – per dare forma al sogno di questi giovani che già tanto lustro hanno dato al proprio quartiere.

Le parole di Don Gargiulo parroco del Centro Antico di Castellammare

Alle parole di don Gargiulo, si associano le testimonianze dei mister Emanuele Caner e Mauro Pinto.

I due mister parlano con tanto entusiasmo e fierezza dell’esperienza maturata con i ragazzi del Centro Antico di Castellammare di Stabia:

“All’inizio era complicato anche rispettare una fila, ora i ragazzi ci seguono.

E’ vero che noi diamo tanto a loro, ma è vero altrettanto che loro ci ricambiano con la loro genuinità.

La vittoria più bella?

Vedere negli occhi dei ragazzi la voglia di esprimersi, anche quando non c’era neanche l’erbetta sul campo.

Questa è l’immagine che ci rende più orgogliosi di loro: il loro attaccamento al territorio e il desiderio forte di rappresentarlo.

La speranza è che sia loro concessa la possibilità di continuare ad inseguire il proprio sogno”.

Editoriale Champions Napoli: non era destino! Game over ma quanti rimpianti

Nel nostro editoriale sul Napoli eliminato in Champions League dal Milan di Pioli facciamo come sempre alcune nostre considerazioni:

Ci sono momenti della vita in cui sembra che il destino scelga e basta, che ogni altro umano tentativo di cambiare le sorti della traiettoria delle cose sia inutile, che esista un finale già scritto oltre il quale non si può combattere ma a cui ci si può solo consegnare.

A volte succede anche nel calcio.

La storia del pallone è strapiena di risultati sportivi che spesso non sono la fedele ricostruzione di ciò che si è visto in campo, o attorno o a ridosso ma che alla fine incarnano la sintesi brutale di ciò che si è realizzato, che non è mai detto combaci con ciò che si è o non si è meritato.

La doppia sfida di Champion’s tra Napoli e Milan sembra appartenere ad uno di questi casi.

Sugli azzurri, è piovuto sul bagnato.

Un’incredibile serie di circostanze sventurate in fila si sono abbattute, una dopo l’altra, sugli uomini di Luciano Spalletti, a fronte di un Milan che esplodeva di salute, soprattutto nei suoi uomini di punta e che ha avuto un’intera settimana a disposizione per rilassare muscoli e nervi tra il match di San Siro e quello del Maradona, visto che Pioli aveva optato per il turn-over più estremo nella recente sfida di campionato contro il Bologna.

Il Napoli, che pure aveva ruotato contro l’Hellas Verona, era stato mazziato già da quel buonuomo di István Kovács all’andata, reo di plurime decisioni da test alcolemico immediato.

Così, gli azzurri erano costretti a presentarsi senza Kim e Anguissa al ritorno, senza voler rimembrare altri episodi al quanto discutibili che avevano condotto ad altrettante a dir poco discutibili scelte arbitrali nell’atto primo di questo quarto di finale.

Sciagure di Kovacs a parte, il resto ce l’hanno messo la sorte, la differenza tra le condizioni fisiche di ambo le squadre e la malizia.

Quella “cazzimma” che la storia vuole appartenga ai napoletani e che invece, nel doppio confronto, vede i rossoneri assai più capaci.

Diciamo fortunati nondimeno.

Perché che Kovacs combini sciagure che un arbitro esordiente forse non avrebbe commesso, può certo fare scandalo.

Ma quando ci dicono di star tranquilli, che tanto al ritorno sarà un’altra musica perché arbitra il fenomeno Marciniak e poi succede quello che succede, allora ci cadono le braccia ben sotto il pavimento.

A noi di pensar male dà proprio fastidio, amici sportivi tutti. Ma mettetevi nei panni di un tifoso del Napoli per un momento. Ti dicono di star sereno, che tanto la gara del ritorno sarà tutelata dalla presenza di uno dei migliori arbitri al mondo.

Poi succede che in una partita tiratissima Leao frana netto addosso a Lozano e con 8 milioni di telecamere nel globo nessuno trova il modo di dire a Marciniak che quello è calcio di rigore tutta la vita, con tanto di VAR a dormire nel sonno più placido.

Non è accettabile, non è tollerabile, non è più comprensibile. A maggior ragione, in considerazione dello schifo che era successo all’andata e che tutto il mondo aveva visto. Il Napoli esce dalla Champion’s ma la UEFA perde la faccia.

E un’altra buona fetta di credibilità. Complimenti al Milan, un’intelaiatura difensiva perfetta, tanta attenzione, tanta grinta e poi la classe dei suoi uomini migliori: Maignan, Theo e Leao.

Che il Napoli ha avuto la sventura (l’ennesima) di affrontare nella loro fase di massimo e contemporaneo splendore, mentre di contro tra squalifiche ed infortuni agli azzurri non solo veniva tolta la possibilità di giocarsela a pieno organico ma anche di farlo nel suo stato più brillante. E la beffa senza fine si protrae anche nel match di ritorno.

Marciniak si ceca entrambi gli occhi e nega un penalty solare sullo 0-0.

In precedenza, alla prima mezza disattenzione, sul dischetto c’era andato Giroud ma super Meret aveva detto no, negando il goal al francese anche in una sortita successiva. Poi, praticamente nello stesso momento, sono costretti ad uscire Rui e Politano, le cui condizioni saranno da valutare. Nel finale di gara, darà forfait anche Rrahmani.

Il buon Matteo, in particolare, era apparso tra i più brillanti ad inizio gara, mettendo ripetutamente in difficoltà Theo.

Poi, quando il primo tempo sembra sfuggire via con uno 0-0 frutto di tanta tensione, Ndombelè commette il suo primo vero errore di una gara tutto sommato propositiva e apre l’autostrada a Leo: i difensori del Napoli, Rrahmani per ultimo, gli fanno fare un figurone e il piatto a centro-area di Giroud, a porta sguarnita, è l’1-0 rossonero.

Non aveva costruito palle goal fino a quel momento il Napoli, ma era apparso più propositivo e coraggioso, dominante nel possesso palla e piacevole nella manovra.

Nel secondo tempo, il Milan usa come tana la propria area di rigore e ci esce poco e male.

Il Napoli ha ancora il pallino dell’iniziativa ma non succede nulla o quasi, merito anche di Kjaer e compagni che presidiano bene la propria porta.

Poi il rigore che Kvara sbaglia e Maignan, di contro, neutralizza con un altro intervento decisivo.

Commoventi gli azzurri a non chinare il capo, fino all’ultimo secondo.

Commovente Osihmen, che alla sua prima partita stagionale contro il Milan ( pensate un po’, finora ne aveva saltate 3 su 3 per problemi fisici), sigla l’1-1 meritato quasi allo scadere ed è l’ultimo ad arrendersi.

Non servirà a niente.

Anche lui, Victor, è apparso in stato ancora precario, anche lui vittima di un recente infortunio.

Anche lui, è un’altra fotografia eloquente di un fato che non ne ha voluto sapere: un goal bello ma inutile che aumenta i rimpianti e fa godere Pioli & friends.

E’ stato bello, Napoli. Bellissimo.

E ancora più bello sarebbe potuto essere.

Grazie lo stesso.

Ora testa issata in alto, come i vessilli di cui andiamo fieri ed unghie a graffiare il traguardo quanto prima.

Altro che sorteggi favorevoli, stavolta è proprio il caso di dirlo: il Diavolo deve avere più di un santo in Paradiso.

Champions, pagelle Napoli – Milan 1-1: I voti ai protagonisti in campo

Vi proponiamo i voti di Napoli – Milan gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League.

Il Napoli viene eliminato dalla Champions League ad opera del Milan che pareggia al Maradona ed in virtù della vittoria all’andata si qualifica alle semifinali.

Al netto di quello che si è visto in campo, con gli azzurri arrivati in debito di energia e con tanti uomini indisponibili, possiamo affermare senza essere smentiti che l’eliminazione è figlia anche di una doppia prestazione arbitrale non all’altezza della massima competizione europea per club e che ha danneggiato sicuramente il Napoli.

Ora al Napoli, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e dalla Champions League, resta da pensare solo al campionato.

Tabellino della Gara:

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani (29′ st Ostigard), Juan Jesus, Mario Rui (34′ Olivera); Ndombele (18′ st Elmas), Lobotka, Zielinski (29′ st Raspadori); Politano (34′ Lozano), Osimhen, Kvaratskhelia.

A disp.: Idasiak, Gollini, Bereszynski, Gaetano.

All.: Spalletti

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Brahim Diaz (14′ st Messias), Bennacer, Leao (39′ st Saelemaekers); Giroud (23′ st Origi).

A disp.: Mirante, Ballo-Touré, Rebic, Kalulu, Florenzi, Thiaw, Pobega, Gabbia, De Ketelaere.

All.: Pioli

Arbitro: Marciniak (Polonia)

Marcatori: 43′ Leao (M), 48′ st Osimhen (N)

Ammoniti: Theo Hernandez (M), Maignan (M), Di Lorenzo (N)

Questi i voti agli azzurri dopo Napoli – Milan:

MERET, voto 7.5: il rigore parato a Giroud e il seguente intervento di piede sempre sul francese, a pochi metri dalla sua porta, contribuiscono in modo essenziale a tenere in vita il discorso qualificazione fino alla fine.

Difesa

RRAHMANI, voto 4.5: la cattiva gestione del contropiede di Leao, da cui scaturirà la rete rossonera, pesa troppo. Inconcepibile portarsi il portoghese nella propria area, senza abbatterlo prima. Fa la figura dello sprovveduto

JUAN JESUS, voto 6: sicuramente il migliore del reparto difensivo. Lucido e preciso

MARIO RUI, voto 5: esce anzitempo, ma prima aveva provocato il rigore per un fallo ingenuo su Leao. Meret terrà ancora in vita il Napoli parandolo, ma la gravità dell’errore resta, soprattutto per un giocatore della sua esperienza

DI LORENZO, voto 6: assai più leggere le sue colpe sul contropiede mortifero di Leao ma ugualmente neppure il Capitano riesce ad intervenire in modo risolutivo. Per il resto, ha il merito di non mollare mai e di percorrere tutta la sua fascia con grande senso della fatica. Si procura il rigore che poi Kvara fallirà

Centrocampo

NDOMBELE, voto 5: su di lui pesa come un macigno il marchiano errore dal quale avrà origine la ripartenza del momentaneo 1-0 Milan. Un peccato, perché Tanguy fino ad allora non era sembrato peggiore dell’Anguissa visto di recente. La fatalità gli fa perdere concentrazione e smalto

LOBOTKA, voto 6.5: un Professore. Poco da aggiungere. E uno dei migliori dei suoi

ZIELINSKI, voto 5.5: consueta qualità nel palleggio, ma da uno come lui, in una serata come questa, ci si aspettava un guizzo in più o comunque una maggior dose di coraggio

Attaccanti

POLITANO, voto 6.5: gioca un grande inizio partita e manda spesso in confusione Theo. Un brutto infortunio lo costringe a lasciare il campo anzitempo

OSIHMEN, voto 6: non è ancora al meglio e si vede, ma Spalletti, giustamente, preferisce tenerlo in campo e non fuori. Segna il goal dell’1-1 finale, che però si rivelerà inutile ai fini della qualificazione. Nota di merito perché è letteralmente l’ultimo ad arrendersi, pur in una serata in cui finisce preda di Kjaer e Tomori e in cui è palese sia ancora lontano dallo smalto migliore

KVARA, voto 6: sbaglia un rigore pesantissimo, calciandolo al di sotto delle proprie possibilità, ma al tempo stesso sprinta e mette in costante apprensione la retroguardia del Milan, con i suoi continui spunti. Spesso viene sistematicamente raddoppiato e vive vita dura per la gabbia che gli costruisce attorno Pioli. Tuttavia, si prende la sufficienza per l’impegno e la classe che mette a disposizione della squadra, anche nelle circostanze in cui esagera e insiste troppo sulla giocata personale

I voti ai subentrati di Napoli – Milan

OLIVERA, voto 6: sostituisce Mario Rui per infortunio e lo fa senza farlo rimpiangere. Non ha la stessa qualità del portoghese nell’accompagnare tecnicamente le falcate di Kvara, ma si propone più volte in zona goal con grande tempismo. Va vicino al goal in più di un’occasione: sulle palle alte diventa il più pericolo dei suoi nella ripresa

LOZANO, voto 6: si sarebbe guadagnato un rigore evidente appena entrato in campo, se solo Marciniak e soci non avessero incredibilmente deciso di ignorare la circostanza. Theo in questa fase della stagione è un cliente scomodissimo per chiunque, ma il messicano crea lo scompiglio che può e si prende la sufficienza per l’ardore e il moto perpetuo

RASPADORI, voto 6: entra bene ed è assist-man per il goal di Osihmen

ELMAS, voto 6: fa sicuramente assai meno danni di Ndombelè. Dinamico ma ordinato

OSTIGARD, voto 6: entra bene, giganteggia sulle palle alte e in una circostanza si rende pure pericoloso in zona goal, andando ad un passo dalla rete

I voti ai rossoneri dopo Napoli – Milan:

MAIGNAN, voto 7.5

CALABRIA, voto 7

KJAER, voto 7

TOMORI, voto 7

THEO, voto 6.5

KRUNIC, voto 7

TONALI, voto 7

DIAZ, voto 7

JUNIOR MESSIAS, voto 6

BENNACER, voto 6

LEAO, voto 8.5

GIROUD, voto 6

ORIGI, voto 6

SAELEMAEKERS, S.V.

I voti agli allenatori di Napoli – Milan:

SPALLETTI, voto 6: il suo Napoli, pur con assenze pesanti ed altri interpreti top non al meglio della forma, parte bene e domina nel gioco pur senza creare palle goal. Paga dazio alla prima minima disattenzione, forse anche ben oltre i propri demeriti. Episodi non proprio fortunati ( vedasi rigore clamorosamente non concesso e rigore accordato prima e fallito poi) contribuiscono a mandare alle ortiche le speranze di una rimonta che non sembrava impossibile

PIOLI, voto 7:  il suo Milan non esprimerà un gioco spettacolare ma è efficacissimo nel limitare le trame del Napoli. Certo, tanta buona sorte, tante decisioni arbitrali discutibili e tante circostanze annesse e connesse hanno contribuito non poco al risultato finale, così come nella partita dell’andata. Ma ciò aumenta solo i meriti di un’impostazione tattica che era l’unica arma che aveva il Milan per estromettere il Napoli dalla massima competizione europea per club. E proprio perché si ha la sensazione che alla fine NON sia passata la più forte, che anche i meriti di un tecnico accorto ma sagace vengono in rilievo

Il voto al Direttore di gara:

MARCINIAK, voto 3:  si scrive Marciniak, si legge “tutti i giudici di gara, VAR in primis”. Non vedere il rigore di Leao su Lozano è una roba che non si riesce a spiegare e che ha un impatto sulla gara così forte da trascinare via tutto il resto.

Se questo è uno dei migliori arbitri al mondo, pensa te come siamo messi.

Pasta al polpo: un primo piatto gustoso e originale

Con pochi ingredienti e tanta passione, la pasta al polpo diventa un’esperienza culinaria memorabile. La cottura del polpo richiede tempo e dedizione, ma il risultato è una pasta dal sapore unico

Pasta al polpo: un primo piatto gustoso e originale

Ingredienti:

  • – 400g di pasta
  • – 1 polpo fresco di circa 800g-1kg
  • – 500g di pomodori pelati
  • – 2 spicchi d’aglio
  • – 1 peperoncino piccante
  • – olio extravergine d’oliva
  • – prezzemolo fresco
  • – sale e pepe

Preparazione:

  1. Pulire il polpo eliminando gli occhi, il becco e gli intestini interni, poi lavatelo sotto acqua corrente.
  2. In una pentola capiente, portare a bollore abbondante acqua salata. Aggiungere il polpo e lasciarlo cuocere per circa 40-45 minuti, fino a quando sarà tenero.
  3. Scolare il polpo e tagliarlo a pezzi, conservando l’acqua di cottura che utilizzerete in seguito.
  4. In una padella capiente, far soffriggere l’aglio e il peperoncino in olio extravergine d’oliva.
  5. Aggiungere i pomodori pelati e il polpo tagliato a pezzi.
  6. Mescolare bene e fate cuocere il tutto a fuoco medio per circa 10 minuti.
  7. Aggiungere un mestolo di acqua di cottura del polpo e lasciar cuocere il sugo per altri 10 minuti.
  8. Nel frattempo, cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
  9. Quando sarà al dente, scolarla e unirla alla padella con il sugo.
  10. Saltare la pasta per qualche minuto, aggiungendo altro acqua di cottura del polpo se necessario.
  11. Impiattare la pasta al polpo, guarnendola con prezzemolo fresco tritato e una macinata di pepe.

Buon appetito!

Cucina

Acqua Acidula delle Terme di Castellammare di Stabia

Scopri le proprietà benefiche di questa acqua minerale caratterizzata dal suo sapore acidulo e dalla presenza di acido carbonico: proprietà e benefici

Acqua Acidula delle Terme di Castellammare di Stabia

    • In breve
      • L’Acqua Acidula è una fonte di acqua minerale dalle proprietà benefiche, ottenuta dalla sorgente che ha un pH acido e che può essere una valida alleata per la salute dell’organismo.

L’acqua minerale è un tipo di acqua che proviene da fonti naturali profonde, dove la composizione chimica viene influenzata dal suolo e dalle rocce attraverso le quali scorre.

Di solito, l’acqua minerale è caratterizzata dalla presenza di minerali e oligoelementi, che possono avere effetti benefici sul corpo umano.

In particolare, l’acqua minerale può essere benefica per l’apparato digerente, per il sistema nervoso e per i reni.

Inoltre, può aiutare a mantenere l’equilibrio idrico nell’organismo, proteggere la pelle e migliorare la circolazione sanguigna.

L’Acqua Acidula, in particolare, è caratterizzata dal suo sapore acidulo e dalla presenza di acido carbonico, che la rende un’acqua effervescente.

Grazie a queste caratteristiche, può essere un valido aiuto per la digestione, può favorire l’eliminazione delle tossine dal corpo, può ridurre l’acidità gastrica e può mantenere il pH dell’organismo equilibrato.

Inoltre, l’Acqua Acidula può essere usata per rinfrescare il viso, per lenire le irritazioni della pelle e per migliorare la nutrizione e l’idratazione dei capelli.

Cronaca Campania

Meteo 19-21 Aprile 2023: il Caldo Anticiclone Africano può arrivare prima del previsto

Meteo 19-21 Aprile 2023: il caldo anticiclone africano potrebbe arrivare prima del previsto, avanzando a grandi passi verso l’Italia #meteo #previsionimeteo #Note #4Aprile

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Meteo 19-21 Aprile 2023: il Caldo Anticiclone Africano può arrivare prima del previsto

Aggiornamento meteo importante: dopo le piogge e le temperature spesso sotto media ora c’è una possibile data di svolta.

E il caldo anticiclone africano potrebbe arrivare prima del previsto, avanzando a grandi passi verso l’Italia. C’è anche una data ben precisa.

Ce ne siamo accorti tutti, il mese di Aprile è stato fin qui piuttosto movimentato e fresco su buona parte dell’Italia, a causa del passaggio di più fronti freddi in discesa dal Nord Europa.

Ma adesso potrebbe arrivare una svolta che stravolgerà il quadro climatico non solo italiano, ma anche europeo.

Come possiamo vedere dalla mappa qui sotto, l’attore principale di questo cambiamento sarà l’anticiclone africano che, dall’interno del deserto del Sahara, si allungherà verso l’Europa occidentale e il mar Mediterraneo dalla giornata di Mercoledì 26 Aprile, inglobando di conseguenza anche il nostro Paese.

Analizzando nel dettaglio questa avanzata dell’alta pressione possiamo vedere chiaramente le caratteristiche intrinseche della massa in questione: si tratta di una massa d’aria calda di matrice subtropicale che provocherà, oltre a un’estrema stabilità atmosferica, con tanto sole, anche un’impennata delle temperature.Anticiclone africano in rinforzo verso l'Italia da Mercoledì 26 AprileAnticiclone africano in rinforzo verso l’Italia da Mercoledì 26 Aprile

Il caldo si farà sentire sulle pianure del Nord, sulle regioni tirreniche e soprattutto sulle due Isole maggiori dove i valori termici si porteranno diffusamente oltre i 25/26°C durante le ore pomeridiane.

Questa rinnovata stabilità atmosferica ci accompagnerà per il resto della settimana e, molto probabilmente, ci condurrà fino all’avvio di Maggio.

Fuori gli abiti più leggeri dunque, è in arrivo la svolta!

Meteo 19-21 Aprile 2023

19-21 Aprile 2023 METEO Napoli e temperature

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19-21 Aprile 2023 METEO Napoli e temperature

Dati geografici Napoli: Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Vediamo nel dettaglio le previsioni dei prossimi giorni

Mercoledì, 19 aprile

A Napoli nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata con tendenza ad ampi rasserenamenti in serata, non sono previste piogge.

Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 19°C, la minima di 10°C, lo zero termico si attesterà a 2091m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest-Sudovest.

Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Giovedì, 20 aprile

A Napoli domani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 18°C, la minima di 11°C, lo zero termico si attesterà a 2357m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Est-Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Sudovest.

Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Venerdì, 21 aprile

A Napoli cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 22°C, la minima di 13°C, lo zero termico si attesterà a 2412m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Sud-Sudovest.

meteo napoliMare quasi calmo. Nessuna allerta meteo presente.

Meteo Napoli 19-21 Aprile 2023