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Pecco Bagnaia vince il gran premio di Jerez!

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Pecco Bagnaia vince il GP di Jerez

A Jerez vince Bagnaia che torna alla vittoria in gara, secondo Binder e terzo Miller, entrambi con una super KTM.

Dani Pedrosa, Moto GP
Fonte: Social Daniel Pedrosa

Gran premio di Jerez

Si spengono i semafori ed è buonissima la partenza delle KTM che si mettono prima e seconda.

Cade Quartararo e Martin e Bagnaia si mettono alle spalle delle KTM.

Cade anche Oliveira.

Bandiera rossa, Quartararo è ancora a terra e la gara viene sospesa.

Coinvolto nell’incidente in curva due, oltre Quartararo e Oliveira anche Bezzecchi che però è rimasto in piedi.

Si rialzano Quartararo ed Oliveira, con il portoghese portato al cento medico mentre invece il pilota Yamaha prova a ripartire.

I piloti si riposizionano in griglia di partenza, si spengono i semafori e si mettono ancora davanti entrambe le KTM con ancora alle loro spalle le due Ducati ed Espargaro.

Bagnaia completa un super sorpasso all’esterno su Martin in curva sei e si mette terzo.

Pecco si attacca a Miller e riprova l’esterno alla sei ma questa volta non riesce.

Miller entra su Binder alla tredici e si mette in testa alla corsa.

Provano a scappare ora le due KTM complice anche la lotta tra Bagnaia e Martin.

Binder replica su Miller proprio in curva tredici e Bagnaia si riavvicina.

Miller va largo ed entra Bagnaia che passa secondo.

Sempre in curva sei, Miller viene infilato anche da Martin che passa terzo.

Miller non ci sta e replica in curva tredici mandando largo Martin che viene passato da Espargaro.

Bagnaia cede la posizione a Miller per il sorpasso precedente che ha effettuato con un contatto.

Metà gara e Miller prova a ricongiungersi con Binder e in curva sei Martin passa Espargaro e si mette all’inseguimento dell’altra Ducati.

Espargaro viene passato anche da Zarco, agevolato da un lungo, che è il più veloce in pista.

Entra Bagnaia su Miller in curva dodici e passa mettendosi ad inseguire l’altra KTM.

Intanto cade Zarco in curva cinque ed in curva sei cade anche Bezzecchi.

Cambia passo Pecco che è il più veloce in pista e si attacca a Binder.

Bagnaia entra alla tredici e si mette d’avanti a tutti e per la prima volta è in testa alla corsa.

Due giri al termine e Binder non si stacca dalla Ducati e prova a restare attaccato

Ultimo giro e Binder è attaccato a Bagnaia che deve dare tutto se vuole vincerla.

PECCO BAGNAIA VINCE IL GRAN PREMIO DI JEREZ!

Alle sue spalle uno straordinario Binder e Miller.

 

 

Celebrazione del 1° Maggio: storia e significato della Festa dei Lavoratori

Il 1° Maggio è una delle celebrazioni più importanti per i lavoratori di tutto il mondo. Scopriamo insieme la storia di questa Festa, il suo significato e l’importanza che ancora oggi ha per il mondo del lavoro.

Celebrazione del 1° Maggio: storia e significato della 

Istituita nel 1889 e introdotta due anni dopo in Italia, in questa giornata si celebra l’inno al lavoro come il riscatto massimo della Donna e dell’Uomo rispetto al valore e alla realizzazione nella vita.

Il lavoro nobilita l’uomo, e non c’è frase migliore che sintetizzi quello che è l’essere umano, donna o uomo che sia, quel lavoro attraverso il quale si diventa parte attiva della società.

Come tutti sappiamo i lavori sono molteplici e variegati,  hanno però tutti lo stesso scopo, in un senso o in un altro concorrono alla vita degli altri.

Si, in effetti se ci pensate ogni nostro gesto nel lavoro che svolgiamo ha direttamente o indirettamente un risultato che incide sulla vita altrui, uno scrittore emoziona il suo lettore, un operaio produce qualcosa per gli altri, un autista facilita lo spostamento di altre persone, un cronista fa vivere le emozioni agli appassionati eccetera eccetera, questo per dire che il lavoro ci vede impegnati l’uno per gli altri e di conseguenza tutti sono importanti.

L’importante e determinante in tutto questo è farlo nei migliori dei modi, con coscienza e senso del dovere, rendere il proprio lavoro partecipe della crescita e della vita propositiva di tutti.

L’altra faccia della medaglia lavorativa però è ancora ahimè oscura, si perché se da un lato vanno esaltati i valori cardini del lavoro, dall’altro va detto che questo sacrosanto diritto sancito dalla costituzione e sul quale si fonda la nostra repubblica, molte volte è difficile da raggiungere.

Oggi la disoccupazione si attesta intorno ad un 8% con quella giovanile intorno al 24%, i problemi legati a questi numeri sono di sicuro il basso indice economico del paese, la qualità dell’istruzione, la poca flessibilità e delle regolamentazioni molto rigide in materia.

Ci auguriamo tutti che queste problematiche vengano superate quanto prima perché la crescita del paese passa inevitabilmente attraverso il lavoro, un lavoro dignitoso per tutti , che sia svolto nel massimo della sicurezza e giustamente retribuito.

Il mio augurio finale è quello che ognuno di Voi, a chi è alla ricerca del primo lavoro, a chi lo ha perso e tenta di riaverlo, a chi lo difende in tutti i modi  ogni giorno, a chi cerca di renderlo più sicuro e dignitoso, a chi legifera in favore del lavoro, di avere tanta forza e lungimiranza da  poter regalare a tutti, nessuno escluso, il motivo che rende orgogliosi e fieri di contribuire alla crescita sociale, il lavoro.

Buon Primo Maggio a tutti.

Maestro del Lavoro, Giovanni Donnarumma

Attualità

Risposte guidate da un algoritmo Google: come il ranking influisce sulla conoscenza

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Per aumentare il ranking del proprio sito web è fondamentale conoscere i meandri dell’algoritmo di Google. Se, dopo una determinata query, si ottengono dei risultati specifici nella SERP, infatti, il responsabile della scelta di questi risultati è proprio l’algoritmo. Pertanto, bisogna partire dai risultati per capire come funziona l’algoritmo di ricerca Google.

I fattori di ranking sono tantissimi e si influenzano tra loro, dunque è difficile scegliere quello più preponderante, per cui si procede ottimizzando tutti i risultati. Di seguito vedremo come fare.

Algoritmo Google e risultati della SERP

L’algoritmo di ranking che stabilisce il posizionamento dei risultati all’interno delle SERP è l’algoritmo di Google, ossia una sequenza di istruzioni costantemente aggiornate e codificate in un linguaggio, che ha lo scopo di raggiungere un risultato specifico. Ma, poiché ad ogni query posta dall’utente possono seguire milioni di risultati, la finalità dell’algoritmo è quella di rispondere con precisione all’intento di ricerca dell’utente.

La tanto dibattuta intelligenza artificiale e le reti neurali sono la rappresentazione dell’evoluzione dell’algoritmo Google.

In particolare, l’algoritmo di ricerca è composto da tre fasi che ne regolano il funzionamento. La prima è il crawling: innanzitutto, l’algoritmo generato da una pagina web, segue i link presenti su quella pagina e da lì raggiunge altre pagine, nelle quali troverà altri link da seguire; così procedendo, riesce a scansionare tutto il web. Pertanto, una pagina web che vuole essere indicizzata, dovrà avere almeno un link in ingresso.

Per aumentare il numero di link in ingresso a un sito web si ricorre alla link building, una tecnica SEO che permette di creare link di qualità provenienti da siti web autorevoli e che è possibile approfondire su posizioneuno.it; ne consegue che il sito web che riceve questi backlink risulterà più autorevole a sua volta.

La seconda fase è l’indexing: qui l’algoritmo crea un indice delle pagine web scansionate ed esegue il processo di indicizzazione. In pratica, stila una posting list per ogni parola scansionata, ossia un elenco di tutti i documenti che contengono quella parola.

Il ranking è l’ultima fase del funzionamento dell’algoritmo, il quale ordina i vari risultati nelle SERP. Poiché le informazioni disponibili sono innumerevoli, l’utente avrebbe grandissime difficoltà a trovare la risposta alla sua domanda, dunque i sistemi di ranking di Google servono a organizzare e ordinare le infinite pagine web nell’indice di ricerca, in modo da riuscire a elaborare i risultati più pertinenti in tempi brevissimi.

Algoritmo Google Depositphotos_388927908_L-min

A questo punto, dopo aver chiarito il funzionamento dell’algoritmo di Google, bisogna dedicarsi alle metriche on-page e off-page che lo compongono e che vengono suddivise in quattro categorie.

  1. Relevance

I fattori on-page e off-page, combinati insieme, lavorano per il posizionamento delle parole chiave (nei titoli di pagina e nell’anchor text) e determinano la rilevanza/pertinenza. Se il dominio viene considerato rilevante ai fini della ricerca, servirà ad aumentare il livello di pertinenza di quella pagina.

  1. Authority

Google classifica i contenuti tenendo conto dell’autorità della pagina, un concetto che prende piede dall’algoritmo del PageRank, basato sull’assegnazione di un peso numerico ad ogni elemento di un insieme di documenti connessi per mezzo di collegamenti ipertestuali.

In pratica, il PageRank indica le pagine o i siti di maggiore rilevanza mettendo in relazione i termini ricercati e assegnando dei voti: ogni link a una pagina è un voto, e la pagina che si classifica meglio è quella che ha più voti. Di conseguenza, quando una pagina con molti voti rimanda a un’altra pagina, alcuni di questi voti vengono attribuiti a quella pagina, che ne guadagna in termini di autorità. Pertanto, anche una pagina con un solo link può sperare di classificarsi bene, se quel link proviene da un PageRank.

  1. Trust

Uno degli scopi delle strategie SEO è quello di creare contenuti di qualità a cui segue una user experience soddisfacente e fidelizzante. Utilizzare un algoritmo di fiducia, dunque, evita che i risultati della ricerca siano manipolati verso contenuti spam che fanno perdere fiducia a Google, soprattutto nei confronti di quei domini da cui provengono i link sospetti.

  1. Usability

Le pagine dei risultati di ricerca Google devono essere efficienti in termini di usabilità. Secondo questa logica, infatti, non basta avere dei contenuti di qualità, se poi vengono coperti da banner pubblicitari: l’esperienza utente non sarà per nulla piacevole, perché si riscontreranno difficoltà nell’usability di quel sito web.

Inoltre, le pagine devono essere veloci, poiché un caricamento lento è fastidioso e l’utente che sta facendo una ricerca, quasi sicuramente la abbandonerà per aprirne un’altra in cui i risultati si caricano più velocemente.

Juve Stabia, le pagelle della stagione regolare 2022-2023: Centrocampo

Dopo aver pubblicato le nostre pagelle per il reparto della difesa della Juve Stabia, oggi pubblichiamo quelle per il centrocampo.

Le pagelle sono riferite alla stagione regolare, per i turni dei play off ne elaboreremo delle altre di volta in volta come abbiamo sempre fatto.

La Juve Stabia ieri ha disputato un allenamento congiunto con il San Marzano, formazione promossa al campionato di serie D, per prepararsi al meglio per i prossimi play off promozione.

Il risultato finale è stato di 3-1 in favore dei gialloblè.

Le Vespe ricordiamo che hanno terminato il proprio campionato al 10° posto dopo il pareggio casalingo con il Cerignola qualificandosi ai play off.

Grazie al rinvio del primo turno play off all’11 maggio, a causa dei ricorsi per le penalizzazioni del Siena, dell’Imolese, della Viterbese e del Monterosi, le Vespe avranno tempo per prepararsi al meglio a questa coda del campionato.

Queste le pagelle della stagione regolare per il reparto CENTROCAMPO della Juve Stabia:

Berardocco 6,5: Da lui ci si aspetta sempre di più. Ha dalla sua qualità tecniche importanti e quest’anno anche se a fasi alterne un po’ le abbiamo viste. In alcuni frangenti ha saputo anche adattarsi alla gara e sacrificarsi per il gruppo. Brutta l’uscita di scena sul finire del torneo.

Scaccabarozzi 6,5: Dinamismo e tanta corsa per il centrocampista stabiese, lo spirito che ha messo in ogni gara è stato di quelli importanti, non lesinando mai il sacrificio per la squadra e rincorrendo tanti palloni e avversari.

Altobelli 6,5: Il guerriero per eccellenza di questa squadra, sempre l’ultimo a mollare e il primo ad incitare i compagni, non da meno l’adattamento in difesa da vero veterano. Insomma un esempio per il gruppo e il primo a metterci la faccia in ogni occasione.

Ricci 6: Un altro combattete anche se il suo gioco non è stato tanto bello da vedere, ma di sicuro ha dato corpo e peso al reparto. Ci si aspettava da lui probabilmente qualche occasione e tiro in piu verso la porta avversaria visto che era uno dei suoi biglietti da visita.

I centrocampisti con meno presenze all’attivo:

Maselli 6: Ha vissuto all’ombra di Berardocco, in campo però quando chiamato in causa ha dimostrato di poter dira la sua. Probabilmente ha bisogno di giocare di più e avere continuità, dalla sua un buon bagaglio tecnico e visione di gioco.

Gerbo 5,5: Stagione storta la sua, nonostante la grande voglia che si è vista in campo, non ha mai fatto vedere fino in fondo il vero Gerbo. Un vero peccato perché conoscevamo un giocatore dal passato illustre con qualità e giocate di buon livello.

Carbone 6: Elegante e risolutivo, nonostante l’età è sembrato sempre pronto e sicuro nelle sue giocate. Destinato a crescere e fare cose importanti e noi ci auguriamo in maglia gialloblù.

Moreschini s.v. Non ha mai giocato.

A cura di Giovanni Donnarumma

Filetto di branzino al forno primaverile: la ricetta

Filetto di branzino al forno primaverile con pomodorini e olive Taggiasche: sono davvero deliziosi e si preparano in pochissimi minuti! In alternativa al branzino, potete utilizzare qualsiasi filetto di pesce.

Filetto di branzino al forno primaverile: la ricetta

Ingredienti:

– 4 filetti di branzino fresco

– 200g di pomodorini ciliegia

– 100g di olive Taggiasche

– 1 spicchio d’aglio

– 1 limone non trattato

– Prezzemolo fresco qb

– Sale e pepe nero qb

– 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Preparazione:

  1. Accendi il forno e fai pre-riscaldare a 190°C.
  2. Sminuzza il prezzemolo fresco e trita l’aglio a pezzettini.
  3. Disponi i filetti di branzino in una pirofila da forno e cospargili con il prezzemolo, l’aglio, il succo di mezzo limone, sale e pepe a piacere.
  4. Aggiungi i pomodorini ciliegia e le olive Taggiasche tagliate a metà.
  5. Cospargi il tutto con l’olio extravergine d’oliva.
  6. Inforna per circa 15-20 minuti, fino a quando il pesce risulta cotto e dorato.

Servi il branzino al forno primaverile caldo, decorato con una fetta di limone e accompagnato da verdure di stagione.

Buon appetito!

Cucina

ACCADDE OGGI 30 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 30 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #30Aprile

ACCADDE OGGI 30  Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Siamo tutti rassegnati alla morte; è alla vita che non arriviamo a rassegnarci.
(Graham Greene)

Nati il 30 aprile…
Carl Friedrich Gauss (1777)
Joachim von Ribbentrop (1893)
Lars von Trier (1956)

… e morti
Marco Anneo Lucano (65)
Édouard Manet (1883)
Sergio Leone (1989)

ACCADDE OGGI 30 Aprile…
1789 – Sulla balconata della Federal Hall di Wall Street, a New York, George Washington presta giuramento, divenendo il primo presidente degli Stati Uniti d’America.
1945 – Adolf Hitler ed Eva Braun si suicidano dopo essersi sposati il giorno precedente.
1975 – Le truppe nord-vietnamite occupano Saigon ponendo fine alla guerra del Vietnam.
1993 – Il CERN annuncia che il World Wide Web sarà gratis per tutti.

Ricorre oggi:

la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Giuseppe Benedetto Cottolengo e Pio V.
Nella religione romana si celebravano i Floralia.

Feste e ricorrenze

Nazionali

Svezia – Compleanno del re Carlo XVI Gustavo, e giorno ufficiale della bandiera
Paesi Bassi – Giorno della Regina
Vietnam – Giorno della liberazione
Messico – El Día Del Niño, Giornata dell’Infanzia
Repubblica democratica del Congo – Giornata dell’Insegnamento

Religiose

Cristianesimo:
San Pio V, papa
Sant’Adiutore di Vernon, monaco
Santi Amatore, Pietro e Ludovico di Cordova, martiri
Sant’Augulo, vescovo
Santi Diodoro e Rodopiano, martiri
San Donato di Eurea, vescovo
Sant’Earconvaldo di Londra, vescovo
Sant’Eutropio di Saintes, vescovo
San Forannan di Waulsort, abate
San Giuseppe Benedetto Cottolengo, sacerdote
San Giuseppe Tuan, sacerdote domenicano e martire
San Gualfardo di Verona, religioso camaldolese
San Guglielmo Southerne Martire
San Lorenzo di Novara, vescovo e martire
Santa Maria dell’Incarnazione Guyart, vedova e fondatrice delle Orsoline dell’unione canadese
San Mariano d’Acerenza, religioso
San Mercuriale di Forlì, vescovo
San Pomponio di Napoli, vescovo
San Quirino di Neuss, martire
Santa Sofia di Fermo, vergine e martire
San Ventura di Spello
Beato Benedetto da Urbino (Marco Passionei), sacerdote cappuccino
Beato Domenico Plani, sacerdote e martire
Beata Ildegarda, regina
Beati Luigi Puell e 69 compagni, martiri mercedari
Beata Pauline von Mallinckrodt, fondatrice delle Suore della carità cristiana
Beato Pietro Levita, diacono
Beata Rosamunda

Druidismo:
Vigilia di Beltaine

Zoroastrismo:
Maidyozarem Gahanbar, festa di mezza estate e anniversario della creazione del cielo da parte di Ahura Mazda (calendario irani/fasli)

Religione romana antica e moderna:
Ludi Florali, terzo giorno

Voudon:
Mangé-les-mortes, celebrazione in onore degli antenati

Santeria:
Festa di Oshun, Dea della bellezza e dell’amore e patrona dei fiumi

Laiche
Scandinavia – arrivo della primavera, Notte di Walpurgis
Anniversario della Battaglia di Camerone, commemorazione celebrata dalla Legione Straniera Francese

Eventi

311 – Galerio promulga un editto con il quale si concede libertà di culto ai cristiani, purché essi si mostrino rispettosi delle leggi
313 – Battaglia di Tzirallum: Licinio sconfigge Massimino Daia, divenendo l’unico signore della parte orientale dell’Impero romano
1279 – Due forti terremoti danneggiano gravemente l’appennino umbro-marchigiano e quello tosco-emiliano
1379 – Battaglia di Marino.
1573 – Crolla la torre della cattedrale di Beauvais, (150 m), che all’epoca doveva essere l’edificio più alto del mondo.
1789 – Sulla balconata della Federal Hall di Wall Street, a New York, George Washington presta giuramento, divenendo il primo Presidente degli Stati Uniti
1799 – Il Castello Lancellotti di Lauro (Italia) viene dato alle fiamme dalle truppe francesi del generale Jean Étienne Championnet stanziate nella città di Sarno.
1803 – Gli Stati Uniti acquistano il territorio della Louisiana dalla Francia per 15 milioni di dollari, più che raddoppiando le dimensioni della giovane nazione
1812 – Il Territorio di Orleans diventa il 18o stato degli USA, con il nome di Louisiana
1815 – Guerra austro-napoletana: le truppe austriache al comando di Laval Nugent von Westmeath occupano Roma e rimettono sul trono papa Pio VII.
1864 – Guerra di secessione americana: Battaglia di Jenkin’s Ferry – le truppe dell’Unione in ritirata, comandate dal generale Frederick Steele, respingono le forze Confederate al comando del generale Edmund Kirby Smith
1900 – Le Hawaii diventano un territorio degli Stati Uniti
1904 – Si apre l’Esposizione Mondiale di St. Louis, Missouri
1939 – Franklin Delano Roosevelt è il primo Presidente degli Stati Uniti ad apparire in televisione
1943 – seconda guerra mondiale: Operazione Mincemeat – Il sottomarino britannico HMS Seraph emerge nel Mar Mediterraneo al largo della costa spagnola, depositando un cadavere con addosso falsi piani di invasione e vestito con un’uniforme da ufficiale del controspionaggio britannico
1944 – Un bombardamento aereo colpisce il Teatro Municipale e il quartiere popolare Cristo, ad Alessandria, causando 239 morti
1945
Eccidio di civili a Merano a ostilità cessate da parte di soldati nazisti ancora presenti in città.
Adolf Hitler ed Eva Braun si suicidano dopo essere stati sposati per un giorno, il grandammiraglio Karl Dönitz diventa nuovo presidente del reich;
Battaglia di Monte Casale a Ponti sul Mincio: è considerata l’ultima vera e propria battaglia della seconda guerra mondiale sul territorio italiano, sanguinoso scontro combattuto da due brigate partigiane (la Brigata Italia (Vr) e la Brigata Avesani) affiancate dal IX regg.to Arditi contro una formazione di nazisti della Flak in fuga.
1948
A Bogotá (Colombia), viene fondata l’Organizzazione degli Stati Americani.
La Land Rover viene presentata alla Mostra dell’auto di Amsterdam
1950 – A Celano: Eccidio di Celano: furono esplosi alcuni colpi di arma da fuoco contro un gruppo di braccianti agricoli radunati nella piazza: due uomini caddero morti e diversi furono i feriti.
1967 – Vengono effettuate le ultime corse della Ferrovia Mantova-Peschiera.
1973 – Scandalo Watergate: Il presidente Richard Nixon annuncia le dimissioni di alcuni consiglieri della Casa Bianca, tra cui HR Haldeman e John Ehrlichman
1975 – Guerra del Vietnam: le truppe nordvietnamite occupano Saigon, ponendo fine alla guerra
1977 – Prima marcia delle Madri di Plaza de Mayo, che reclamavano informazioni sui figli desaparecidos, scomparsi.
1980 – Sale al trono Beatrice d’Olanda
1989 – Muore Sergio Leone, regista, sceneggiatore e produttore
1993
Il CERN annuncia che il World Wide Web sarà gratis per tutti.
Durante un cambio di campo al torneo di tennis di Amburgo, Monica Seles viene accoltellata da uno squilibrato sostenitore della rivale Steffi Graf. La Seles non giocherà più in tornei per più di due anni dopo l’incidente
1994 – Durante la sessione di qualifiche del Gran Premio di San Marino di Formula 1, perde la vita il pilota austriaco Roland Ratzenberger, uscito di pista ad oltre 300 km/h alla curva Villeneuve, a seguito del cedimento di una parte dell’alettone anteriore.
1998 – La NATO si espande approvando l’ingresso di Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia (le nazioni verranno ammesse formalmente in occasione del 50o anniversario della NATO, nell’aprile dell’anno seguente)
1999 – La Cambogia si unisce all’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) portando il numero totale a 10
2002 – Un referendum in Pakistan approva in maniera schiacciante il governo militare di Pervez Musharraf per altri cinque anni
2008 – Gianfranco Fini viene eletto presidente della Camera dei deputati del Parlamento Italiano
2009 – Attentato alla famiglia reale dei Paesi Bassi del 2009: nel corso delle celebrazioni per il Koninginnedag (Giorno della Regina) ad Apeldoorn (Paesi Bassi), un’automobile piomba ad alta velocità sulla folla che sta seguendo la parata d’onore della famiglia reale e termina la sua corsa contro un monumento. Muoiono 8 persone (attentatore compreso) e 10 restano ferite.
2013 – La regina Beatrice dei Paesi Bassi abdica, le succede al trono il figlio Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi

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ALMANACCO 30 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Sprint Race Azerbaijan: vince Perez. Leclerc segue

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La Sprint Race del GP d’Azerbaijan si conclude con la vittoria di Sergio Perez che chiude davanti a Leclerc e Verstappen

Sprint Race Azerbaijan: vince Perez. Leclerc segue

La forza della Red Bull si è vista subito nella prima Sprint dell’anno con la vittoria di Sergio Perez. Il messicano vince e chiude davanti a Charles Leclerc e Max Verstappen. Un’altra vittoria del team di Milton Keynes che getta le basi per la gara, quella vera, di domani.

Ancora Red Bull

La partenza è stata alquanto emozionante: Leclerc mantiene la posizione su Perez, mentre Russell attacca Verstappen prendendosi la terza piazza. Russell ci ha provato ed è riuscito a superare il campione del mondo, fino all’arrivo della safety car. Il motivo? Il ritiro di Yuki Tsunoda che dopo solo tre giri ha salutato la mini-gara del sabato. Con la ripartenza, Verstappen sul lungo rettilineo del traguardo non ha avuto pietà e ha conquistato la terza posizione. Sale dunque sul podio Max che domani partirà in seconda posizione.

FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

Ferrari c’è

C’è invece da indagare in casa Ferrari. Leclerc conclude in seconda posizione, salendo per la prima volta della stagione sul podio. La sua SF-23 è scesa un bel po’ di prestazioni giro monegasco lascia un po’ riflettere in vista di domani. Considerando la grande forza Red Bull sul dritto, in particolare col DRS, Ferrari dopo la pole di ieri e oggi ha fatto il suo confermandosi ancora dietro sul passo gara. Siamo però solo all’inizio: la vera prova del nove sarà infatti domani, con la gara in cui Leclerc partirà ancora una volta davanti a tutti. Porta punti a casa anche Carlos Sainz che si piazza in quinta piazza, dietro George Russell.

FONTE FOTO: Mercedes F1 Twitter

Si fa quel che si può

Sesta l’Aston Martin di Fernando Alonso, autore di una buona rimonta con la sua vettura che ha ancora problemi col DRS. Nando chiude comunque davanti a Lewis Hamilton, settimo, al termine di un ottimo sorpasso a metà Sprint. Ultimo pilota a guadaganre punti, centrando la top otto, è l’altra Aston Martin di Lance Stroll, davanti a un incredibile Alexander Albon e alla McLaren di Piastri.

Con la testa a domani

Sul fondo, la Sprint è stata una buona prova per i vari team per provare il passo gara. Norris, undicesimo, preferisce rientrare ai box e passare dalla soft alla medium, chiudendo diciassettesimo davanti a Esteban Ocon. Undicesimo Kevin Magnussen, seguito da Zhou e Pierre Gasly. Buona anche la rimonta, alla quale sarà chiamato anche domani, Nyck De Vries quattordicesimo.

Gara imperdibile

Con questa classifica termina qui la prima Sprint dell’anno. Il weekend continua, nella giornata di domani, con l’evento più importante chiamato gara in programma alle ore 13.00.

Sprint Azerbaijan, tutto da non perdere

1 Sergio Perez

2 Charles Leclerc

3 Max Verstappen

4 Goerge Russell

5 Carlos Sainz

6 Fernando Alonso

7 Lewis Hamilton

8 Lance Stroll

9 Alexander Albon

10 Oscar Piastri

11 Kevin Magnussen

12 Guanyu Zhou

13 Pierre Gasly

14 Nyck De Vries

15 Nico Hulkenberg

16 Valtteri Bottas

17 Lando Norris

18 Esteban Ocon

19 Yuki Tsunoda (ritiro)

 

 

 

Binder vince la gara sprint di Jerez!

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Binder vince la gara sprint di Jerez!

Binder vince la gara sprint di Jerez e per poco non c’è una doppietta KTM ma Miller si è fatto beffare all’ultimo giro da Pecco Bagnaia.

Gara sprint

Si spengono i semafori e partono bene le KTM.

Incidente in curva 2, cadono A. Marquez, Morbidelli, Bezzecchi e Fernandez

Bagnaia passa A. Espargaro e qualche curva dopo viene esposta la bandiera rossa, la moto di Bezzecchi aveva addirittura preso fuoco

Piloti tutti ok e rientrati ai box per provare a prendere parte alla ripartenza

Si riparte con tutti i piloti di nuovo in griglia.

Partenza fotocopia alla prima con le due KTM davanti seguite sta volta da Martin e non da Espargaro che è alle spalle di Bagnaia dietro al pilota Pramac.

Martin passa Miller e si mette all’inseguimento di Binder.

Miller replica su Martin e riprestina l’uno due KTM.

Bagnaia si infila su Martin all’ultima curva e si mette all’inseguimento di Miller.

Miller attacca Binder e passa mettendosi in testa alla corsa.

Bagnaia si riavvicina a Binder che ha subito il sorpasso del compagno di squadra.

Intanto nelle retrovie cade ancora A. Marquez in curva due.

Binder si ricongiunge a Miller e stacca leggermente Bagnaia.

Cade A. Espargaro in curva nove che probabilmente ha spinto troppo per restare attaccato al gruppetto di testa.

Le KTM scavano un solco di mezzo secondo fra loro e le due Ducati guidate da Bagnaia e Martin.

Ultimo giro e dopo diversi tentativi, Binder passa Miller ed intanto le due Ducati si ricongiungono.

Va largo Miller in curva sei e passa Bagnaia.

BINDER VINCE LA GARA SPRINT

Davanti a Bagnaia e Miller, quarto Martin, quinto Oliveira, sesto Pedrosa, settimo Vinales, Zarco, Bezzecchi e Marini chiudono la top 10

Serie a Napoli Salernitana; presentazione del match

La gara di serie a Napoli Salernitana potrebbe consegnare matematicamente lo scudetto alla squadra partenopea in caso di vittoria

Napoli Salernitana; un derby più atteso del solito

Una partita tra due squadre geograficamente vicine tra loro è sempre una sfida molto sentita; quest’anno, però, la posta in gioco è più alta del solito, e tutto ciò si traduce in maggiore spettacolo sia dentro che fuori il terreno di gioco.

Il Napoli ha dominato il campionato finora, mettendo in mostra uno stato di forma fisica senza pari, abbinato ad un gioco bello ed efficace; la formazione di Luciano Spalletti può chiudere la pratica scudetto già questa domenica, ma per farlo è necessario che la Lazio non esca vittoriosa dalla propria sfida con l’Inter e, cosa più importante, battere i granata.

La Salernitana si trova in una situazione abbastanza tranquilla, con ben 7 punti di vantaggio sul Verona terzultimo; a sei giornate dalla fine del campionato bisogna evitare in ogni modo cali di concentrazione per non andare incontro a spiacevoli sorprese.

Probabili formazioni

Spalletti ritrova quasi tutti i suoi interpreti in occasione del derby con la Salernitana; assente soltanto Mario Rui, che sarà rimpiazzato da Olivera.

In attacco Elmas è il maggiore papabile per una maglia da titolare nel tridente con Osimhen e Kvaratskhelia.

Paulo Sousa sembra intenzionato a proporre il solito schema con la difesa a tre; in mediana ben pochi dubbi con i titolarissimi Vilhena e Coulibaly, mentre in attacco dovrebbero esserci Candreva e Kastanos a supporto di Dia, che dovrebbe partire titolare al posto di Piatek.

Napoli (4-3-3); Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera, Anguissa, Lobotka, Zielinski; Elmas, Osimhen, Kvaratskhelia

Salernitana (3-4-2-1); Ochoa, Lovato, Gyomber, Pirola, Mazzocchi, Coulibaly, Vilhena, Bradaric, Kastanos, Candreva, Dia

Juve Stabia, allenamento col San Marzano. Accordo con la Ruesch

Juve Stabia, allenamento congiunto col San Marzano terminato con la vittoria delle Vespe per 1-3. Accordo con la Clinica Ruesch S.p.A. di Napoli.

La Juve Stabia si prepara al match col Cerignola in programma giovedì 11 maggio con orario ancora da stabilire e valevole per il primo turno dei playoff di girone di Lega Pro.

In questa ottica è stato organizzato un allenamento congiunto con il San Marzano Calcio terminato con la vittoria delle Vespe per 1-3.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sull’allenamento congiunto col San Marzano Calcio.

“Allo Stadio Comunale Felice Squitieri di Sarno, questa mattina, si è svolto un allenamento congiunto tra il San Marzano Calcio e la Juve Stabia, terminato con il punteggio di 1-3.

S.S. Juve Stabia”. 

Raggiunto anche in giornata un importante accordo con la Clinica Ruesch S.p.A. di Napoli. Di seguito il comunicato ufficiale.

“La S.S. Juve Stabia è lieta di annunciare che, ai margini di un proficuo incontro, con la Clinica Ruesch s.p.a. di Napoli si è raggiunta un’intesa programmatica per avviare una serie di progetti in campo sanitario: unendo le forze per raggiungere traguardi prestigiosi.

Nasce una partnership con la storica struttura, tra i più antichi insediamenti clinici privati a Napoli, fondata nel 1919 per volontà dell’industriale svizzero Carlo Giorgio Ruesch. La Clinica Ruesch ha sempre mantenuto fede allo spirito dei suoi fondatori ed ha continuato a prestare servizi di cura e assistenza ad alti standard di professionalità con risultati universalmente riconosciuti.

S.S. Juve Stabia”. 

Napoli, scudetto: lettera di un cronista innamorato di due passioni

Napoli, il terzo scudetto si avvicina a lunghi passi e domani con la Salernitana potrebbe esserci la matematica certezza: i pensieri e le riflessioni di un cronista innamorato di due passioni calcistiche.

NAPOLI, LO SCUDETTO SEMPRE PIU’ VICINO.

Nella mia vita sono stato e sono tuttora innamorato di due passioni calcistiche: la Juve Stabia (squadra della mia città) e il Napoli. E con lo stesso trasporto ho festeggiato sia le due storiche promozioni in Serie B dello Stabia il 19 giugno 2011 (con annessa Coppa Italia di C qualche mese prima) e il 20 aprile 2019, sia i due scudetti del Napoli del 10 maggio 1987 e del 29 aprile 1990 oltre alla Coppa Uefa del 1989 e alle 6 Coppe Italia.

E tutto ciò alla faccia di chi ancora oggi (e nella mia città ce ne sono purtroppo ancora tanti) cercano di creare stupide e illogiche contrapposizioni tra l’amore per la squadra della propria città e quella che dovrebbe essere il riferimento di qualsiasi cittadino campano e del Sud Italia in generale, vale a dire il Napoli.

E credetemi non sapete cosa vi perdete a tifare per squadre che non ci rappresentano in alcun modo (Juve, Inter, Milan, Roma ecc.) e che rappresentano realtà distanti 800-900 km. dalla nostra oltre che mondi lontani anni luce dal nostro.

NAPOLI, SCUDETTO: QUANTI RICORDI!

Il calcio l’ho conosciuto attraverso mio padre che negli anni 70′ nel vecchio e polveroso Stadio S. Marco di Castellammare mi portava a vedere le prime partite della Juve Stabia nei campionati di Serie D.

Ma non potrò mai dimenticare il giorno in cui (era il 29 marzo del 1981) sempre mio padre (anche lui innamorato delle mie stesse due passioni calcistiche) mi portò per la prima volta a vedere una gara del Napoli al San Paolo. Era un Napoli-Bologna finita due a uno per gli azzurri con reti di Speggiorin e Damiani e gol felsineo di Garritano. Era il Bologna del brasiliano Eneas e di un giovanissimo Roberto Mancini.

Ma ciò che mi restò impresso di quella giornata fu la grande emozione e il cuore che batteva nel salire le scalee e vedere da vicino il prato del San Paolo.

Era il Napoli di Ruud Krol, che con i suoi lanci di 50 metri precisi al millimetro permise all’attaccante Pellegrini (non molto dotato tecnicamente) di lottare per la classifica capocannonieri fino alla fine.

E quel Napoli con Rino Marchesi in panchina e Gaetano Musella (poi trascinatore della Juve Stabia qualche anno dopo) quell’anno lo scudetto lo sfiorò davvero a pari punti in testa con Roma e Juve dopo un gol proprio di Musella di testa a Torino contro i granata a pochissime giornate dal termine.

Un match stregato contro il fatal Perugia (già retrocesso in B) mise fine ai sogni di gloria. Autogol di Ferrario il 26 aprile del 1981 dopo un solo minuto di gioco e al resto pensò Malizia, portiere del Perugia, che parò tutto e anche di più. E Pellegrini quel giorno fu capace di colpire in una sola azione due volte il palo. Cose da Napoli, purtroppo, come la storia avrebbe poi più volte insegnato.

C’ero anche quando poi nel 1982-83 e nel 1983-84 si rischiò due volte in modo molto serio la retrocessione in Serie B.

NAPOLI, LO SCUDETTO SI AVVICINA NEL RICORDO DI MARADONA.

Ma c’ero anche quel 5 luglio 1984 quando io e altri 80.000 ci demmo appuntamento per salutare e accogliere nel migliore dei modi l’uomo che avrebbe cambiato i destini non solo del Napoli ma anche della città di Napoli: Diego Armando Maradona.

Quell’estate, avevo 15 anni, costrinsi mio padre a rientrare prima dalle vacanze per andare ovviamente al San Paolo a vedere la prima di Maradona con la maglia azzurra: Napoli-Arezzo 4-1 gara di Coppa Italia con doppietta di Diego (il primo un capolavoro su punizione).

Da quel momento per me 7 anni di abbonamento e di presenza fissa al San Paolo fino al 1990-91, ultimo anno di D10S al Napoli.

E tanti ricordi che si accavallano e la mia adolescenza immolata al culto di Diego di cui ancora oggi c’è traccia in ogni vicolo, in ogni strada e anfratto di Napoli e non solo.

Lo scudetto del 10 maggio 1987 (trascinando ancora una volta anche mio padre al San Paolo nei Distinti), con la notte precedente insonne a vedere la Grande Attesa in tv condotta da Michele Plastino e quella successiva a camminare per Napoli e a sedersi a mangiare nei vicoli di Napoli nelle tavolate organizzate dai vari quartieri per festeggiare l’Evento.

E il secondo scudetto, quello del 29 aprile 1990, dopo un testa a testa avvincente col Milan.

Ma io c’ero anche quel 1 maggio 1988, quel maledetto giorno in cui il Milan vincendo a Napoli ci soffiò uno scudetto praticamente già vinto dopo un dominio netto in tutto il corso della stagione e un calo fisico altrettanto netto degli azzurri nelle ultime gare. Cose ancora da Napoli, purtroppo.

Quella rimane tuttora la mia delusione calcistica più grande della mia vita insieme alle due finali perse dallo Stabia per l’accesso in B nel giugno del 1994 contro la Salernitana, ironia della sorte proprio al San Paolo, e contro il Savoia al Partenio il 13 giugno 1999.

In mezzo, la grande vittoria della Coppa Uefa del 1989 della quale ho due fotogrammi ben impressi nella mia mente.

Il primo è il gol di Alessandro Renica al 120esimo minuto dei quarti di finale Napoli-Juventus 3-0 dopo il 2-0 subito a Torino all’andata. Non ho mai visto esultare il San Paolo in maniera più rabbiosa in vita mia. Ero in Curva B e il gol lo rividi solo a casa qualche ora dopo essere stato sommerso dalla gioia di chi era vicino a me. Allo stadio ebbi solo la percezione della rete che si gonfiava e nulla più.

Il secondo fotogramma è il riscaldamento di Napoli-Bayern con i tedeschi che si preparavano al match di semifinale e tutti a fermarsi testa all’insù al Porompompero che tutto lo stadio intonò prima del match. Cose solo da pubblico di Napoli.

NAPOLI, SCUDETTO: GLI ANNI DEL DECLINO.

E c’ero anche negli anni 90′: gli anni del declino dopo l’addio di Maradona. Il primo segnale fu la sconfitta nella finale di Coppa Italia a Vicenza.

Poi un lento e costante declino con le due retrocessioni in Serie B del 1998 e del 2000 intervallate dal ritorno in Serie A con il capolavoro di Walter Novellino poi inspiegabilmente non riconfermato per seguire i voli pindarici di Zdenek Zeman durati ahimè pochissimo all’ombra del Vesuvio.

Poi il duo Naldi-Corbelli e il fallimento, le carte bollate, i tribunali in un’estate rovente che non dimenticheremo mai. Il Napoli scompare nell’estate del 2004 e riparte dalla Serie C con Aurelio De Laurentiis.

Ma qui inizia la favola. Una favola senza limiti che ogni anno aggiunge qualche fattore di positività. Due anni di Serie C ma poi è Serie B nell’estate del 2006 e l’anno dopo con Reja, traghettatore dalla C e vero padre di questa rivoluzione copernicana, si torna subito in Serie A.

Il Napoli si qualifica subito al primo anno di A per l’Intertoto e arriva fino ai preliminari col Benfica per un posto in Europa League. E poi, tranne un solo anno, è una presenza costante nelle Coppe Europee, segno che qualcosa sta cambiando.

La certezza ce l’abbiamo quando all’ombra del Vesuvio arrivano attaccanti di grande valore come lo stabiese Quagliarella ma anche e soprattutto Matador Cavani e Higuain.

Con Benitez arriva anche la consapevolezza del cambio di marcia a livello internazionale con tanti giocatori che arrivano e sono destinati a farci sognare negli anni successivi come Callejon, Mertens, Jorginho, Ghoulam, Insigne, Reina e lo stesso Higuain, croce e delizia soprattutto per il suo passaggio alla Juve.

Ma è con Sarri che si sogna davvero. Dopo la stagione 2015-2016 in cui il Napoli tiene testa alla Juve con i 36 gol di Higuain per buona parte del campionato cedendo solo nel finale, è due anni dopo (2017-2018) che davvero si sfiora la vittoria del campionato.

E’ il mio primo anno da giornalista a commentare le gesta del Napoli anche al San Paolo. Ai sogni mette fine il signor Orsato di Schio, arbitro della celeberrima Inter-Juventus.

Il Napoli arriva dalla vittoria a Torino contro la Juve con gol di Koulibaly nei minuti finali della gara e si porta ad un punto dagli odiati bianconeri. Ma la settimana dopo Orsato, dopo aver subito ridotto in dieci l’Inter, pensa bene di evitare una sacrosanta espulsione di Pjanic sorvolando su un secondo giallo evidentissimo e spianando la strada ai bianconeri verso lo scudetto.

Il Napoli franerà il giorno dopo a Firenze sotto i colpi del Cholito Simeone. Quel giorno maturai l’idea che il Napoli non avrebbe mai più vinto un titolo tricolore.

Ma fortunatamente mi sbagliavo di grosso. Non avevo fatto i conti con un georgiano, un coreano e un nigeriano che avrebbero scosso dalle fondamenta questo mio malsano pensiero.

NAPOLI, SCUDETTO: LA CAVALCATA TRIONFALE.

Il resto è storia dei giorni nostri. L’epurazione della scorsa estate dei senatori: Insigne, Mertens, Koulibaly, Fabian Ruiz, Ospina, Ghoulam. La contestazione monta ma tutti, me compreso, sottovalutiamo lo spessore tecnico dei calciatori che stanno arrivando.

Raspadori, centravanti della nazionale italiana, Simeone, Kim, Ndombele, Olivera, e soprattutto il georgiano Kvaratskhelia, autentica rivelazione del campionato di Serie A.

A bocce ferme mi lascio addirittura andare ad una previsione, assolutamente ribaltata: dal sesto posto in su sarà tutto di guadagnato.

E invece no. Avviene l’esatto contrario. Il coreano Kim, il nigeriano Osimhen e il georgiano Kvaratskhelia trascinano tutti gli altri.

E’ un monologo, un dominio straripante, che inizia il giorno di Ferragosto e potrebbe terminare matematicamente già domenica prossima o al massimo il prossimo giovedì.

Il Napoli straccia tutti gli avversari e chiude già prima della sosta per i Mondiali a +8 sul Milan. Tutti dicono: a Gennaio sarà un altro campionato, il Napoli crollerà, cambierà tutto.

E invece ancora una volta il Napoli fa accadere l’esatto contrario: tra gennaio e febbraio gli azzurri innestano la sesta marcia e lasciano la polvere dietro di loro con distacchi abissali dalle dirette concorrenti. Anche più di 20 punti.

Il campionato è praticamente già vinto a fine febbraio anche se non ancora matematicamente.

Con delle cartoline stupende: il gol vittoria di Simeone all’andata a Milano di testa contro i campioni d’Italia; i due gol di Osimhen all’andata e al ritorno contro la Roma a bruciare Smalling; il fantastico gol di Kvaratskhelia, forse il più bello del campionato, contro l’Atalanta al ritorno al Maradona.

Ma sulla vittoria mancava il timbro finale. Che viene messo ovviamente allo Juventus Stadium.

Gara tiratissima ma comunque dominata dagli azzurri e, come spesso accade, con errori arbitrali pro-Juve interpretati al contrario dai tifosi juventini.

Ma probabilmente lì tra i cieli abbiamo qualcuno che voleva vederci festeggiare prima possibile questo scudetto meritatissimo.

E la rasoiata alla giugulare della Vecchia Signora la infligge Jack Raspadori su cross perfetto di Elmas al 93°. E su quel tiro che decide il match che rappresenta il timbro di ceralacca finale sulla vittoria dello scudetto, di sicuro c’è la benedizione dall’alto di Diego Maradona.

E’ come se Diego dall’alto avesse accarezzato il piede di Jack, guarda caso il sinistro (il piede di Diego) che fa passare la palla nell’unico punto dove farà male alla odiata Juventus: tra le gambe del portiere Szceszny.

E ora che la festa abbia inizio. Non importa se domani con la Salernitana o giovedì con l’Udinese. L’importante è che dopo 33 anni il tricolore sia tornato dalle nostre parti.

Poiché sono passati 33 anni, con un’intera generazione di mezzo, il mio pensiero va ai tanti amici che hanno vissuto i primi due scudetti e che oggi purtroppo non ci sono più. A Garella, a Giuliani, portieri rispettivamente del Napoli del primo e del secondo scudetto, e ovviamente all’incommensurabile Diego che dall’alto di sicuro si godrà la Grande Festa da una prospettiva diversa.

Ma il pensiero va soprattutto ai tanti giovani e ai bambini che all’epoca dei primi due scudetti non c’erano e che potranno capire cosa significa vincere uno scudetto a Napoli e in tutta la Campania.

Uno scudetto che, a differenza dei primi due vinti all’insegna del più grande giocatore di calcio di ogni epoca storia, stavolta è l’espressione di un collettivo e di un grandissimo allenatore che con il suo gioco ha avuto il grande merito di tirare fuori il meglio da questi ragazzi.

Un vero capolavoro insomma da festeggiare alla grandissima e da ricordare negli annali perchè il Napoli domani potrebbe essere la prima squadra nella storia del calcio italiano a vincerlo con 6 giornate di anticipo (meglio anche del Grande Torino).

Con un coreano, un georgiano e un nigeriano…..

Inaugurato un nuovo ufficio turistico in Villa di Castellammare

Inaugurato un nuovo ufficio turistico nella Villa Comunale di Castellammare di Stabia in una storica struttura in stile Liberty. Importante iniziativa, nata dalla sinergia tra la Pro Loco di Castellammare di Stabia e l’Amministrazione Comunale.

Inaugurato un nuovo ufficio turistico in Villa di Castellammare

Ieri sera venerdì 28 aprile, dalle ore 18:30, si è svolta la cerimonia inaugurale del nuovo Ufficio Turistico della Pro Loco  Castellammare di Stabia .

Alla cerimonia inaugurale, tra le autorità civili e religiose erano presenti Antonio Verdoliva dell’Ufficio Patrimonio, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale e della Commissione prefettizia, e Luigi Barbati vice Presidente dell’UNPLI Campania.

Hanno presenziato all’evento, tra altri, anche Aldo Verdoliva, Presidente dell’ANMI Associazione Nazionale Marinai d’Italia sede di Castellammare, Osvaldo Conte, ex Direttore dell’Ente Provinciale del turismo, l’Associazione dei Carabinieri sezione di Castellammare, il Comitato Scavi di stabia e don Salvatore Abagnale della Curia Arcivescovile.

Il presidente della Pro Loco di Castellammare di Stabia, Gino Coppola, ha salutato il folto pubblico intervenuto ed ha illustrato ai presenti le molteplici iniziative e i progetti portati avanti dall’associazione per la promozione delle attività turistiche di Castellammare.

Gino Coppola ha poi ringraziato tutte le persone che con la loro opera hanno consentito la realizzazione del progetto:

    • “I ringraziamenti vanno in primis a tutti i soci della Pro Loco, all’Amministrazione comunale, alle maestranze che hanno lavorato alla realizzazione del restauro con interventi anche extra, donando il loro tempo e la loro professionalità”.

Inaugurato un nuovo ufficio turistico in Villa di Castellammare 1Un grazie anche ai titolari di due biscottifici storici di Castellammare, Il biscottificio Maresca e il biscottificio Cascone, al catering “La fata delle torte”, per l’offerta di uno splendido dolce, ad Antonello De Simone di “Simon’s Group”, agli artisti Gaetano e Ferdinando Santaniello del gruppo musicale “Santi e Briganti” e Aniello Lascialfari.

Il Presidente della locale sede della Pro Loco ha espresso la sua gratitudine anche per le associazioni e gli enti che sul territorio collaborano attivamente con la Pro Loco, definendoli “la parte più bella di questa città”.

In particolare, ha ringraziato le sezioni locali dell’Associazione dei Carabinieri, dell’Associazione Marinai d’Italia e dell’Archeoclub, l’Istituto “M.P.Vitruvio” di Castellammare di Stabia “un’istituzione scolastica diretta magistralmente dalla DS Angela Cioffi”, e la Curia Arcivescovile .

Alunne della 4AT dell'I.S.S. Vitruvio di Castellammare di Stabia
Alunne della 4AT dell’I.S.S. Vitruvio di Castellammare di Stabia

Ha poi ringraziato i tanti cittadini presenti “che hanno fatto la storia di questa città” e ha invitato tutti quelli che hanno delle idee a farsi avanti, a “dimostrare l’affetto alla città concretamente”.

Con il restauro della storica struttura in stile Liberty, il chiosco situato sul Viale Manfredi Talamo nel tratto del lungomare prospicente piazza Giovanni XXIII, non si offre soltanto ai turisti un nuovo e funzionale infopoint della Pro Loco, ma si preserva un importante tassello della millenaria storia della città.

Con il un recupero del gioiello liberty risalente al 1906, infatti, si tutela il patrimonio storico della città, si ricordano i fasti del passato quando Castellammare di Stabia, città termale e importante centro di villeggiatura, durante la Belle époque era la capitale della mondanità.

Si ricorda quando qui “passavano le acque” nobili, politici, imprenditori e artisti che frequentavano con le loro famiglie la città termale più alla moda tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

Un plauso a questa importante iniziativa, nata dalla sinergia tra la Pro Loco di Castellammare di Stabia e l’Amministrazione Comunale.

Adelaide Cesarano

Juve Stabia, le pagelle della stagione regolare: Iniziamo dalla difesa

Per Juve Stabia che ha terminato il proprio campionato al 10° posto dopo il pareggio casalingo con il Cerignola proviamo a fare un bilancio reparto per reparto con le pagelle della stagione.

Ricordiamo che i play off sono stati conquistati per le Vespe, per cui ci saranno altre pagelle dedicate agli spareggi promozione.

Grazie al rinvio del primo turno all’11 maggio, a causa dei ricorsi contro le penalizzazioni del Siena, dell’Imolese, della Viterbese e del Monterosi, la Juve Stabia si sta preparando agli ordini di Mister Novellino.

Le pagelle relative alla stagione regolare della Juve Stabia saranno divise in quattro appuntamenti: Difesa, Centrocampo, Attacco e gli allenatori.

Queste le pagelle della stagione regolare per il reparto DIFESA della Juve Stabia:

Portieri:

Barosi 8: Stagione da incorniciare per il giovane portiere stabiese, tanti punti e gare salvate sono passati dai suoi guantoni. Sarebbe un peccato non riuscire a trattenerlo per la prossima stagione.

Russo 6: Risponde presente quelle poche volte che viene chiamato in causa e fa da chioccia ai suoi compagni di reparto. Importate e non poco sarà il suo apporto in campo e fuori.

Esposito s.v.: Non viene mai impiegato a causa di un infortunio durante la preparazione estiva che ne condizionerà il campionato.

Sarri s.v.: Inizia la stagione da separato in casa, per lui qualche presenza con le giovanili e nulla più.

Difensori:

Maggioni 6,5: Sempre diligente e pulito, ha svolto il suo ruolo con applicazione , anche se in qualche occasione non sempre lucidissimo. Elemento tecnicamente duttile ha fatto vedere cose interessanti.

Caldore 6,5: Mette in campo sempre il giusto ardore dando una proficua mano al reparto . Ogni tanto incappa in una giornata no, ma ci sta in una lunga e logorante stagione.

Cinaglia 6: Annata condizionta da guai fisici ma quando è stato in condizione ha dato il suo contributo, anche per lui momenti cosi cosi superati con grande sacrificio.

Mignanelli 7: A giusta ragione una scheggia impazzita, un giocatore che avanzando il proprio baricentro ha fatto vedere che il suo mancino può fare ancora la differenza, tante quelle parabole disegnate per i compagni in attacco.

Pagelle dei difensori con poche presenze con la Juve Stabia:

Dell’Orfanello 6,5: È cresciuto tanto il brasiliano di Stabia, sopperendo bene le assenze sulla fascia di competenza e rivelandosi una buona base per il prossimo futuro. Una pedina intelligente, di buona corsa e affidabile.

Peluso 6: Anche lui un po’ bersagliato dagli infortuni e il poco utilizzo, l’hanno un po’ limitato. In ogni caso quando chiamato in causa è sembrato pronto a mettersi in gioco.

Vimercati 5,5: Ha finito il torneo in crescendo e di sicuro ha buone doti anche se ha denotato ancora inesperienza, qualche episodio lo ha segnato negativamente ma ha sempre reagito bene.

Tonucci 4: Una mezza stagione vissuta all’ombra del Faito senza mai dare la sensazione di essere determinante e determinato per il gruppo. Poi un periodo di lungo infortunio e un’improvvisa rinascita nella sua Pesaro dove risulterà sempre il migliore in campo.

Picardi s.v.: Una singola apparizione la sua, la gioventù è dalla sua parte e di sicuro crescerà.

Se volete conoscere i voti per gli altri settori e i mister che si sono avvicendati sulla panchina stabiese vi invitiamo a restare collegati.

A cura di Giovanni Donnarumma

Pole Position per Alexi Espargaro a Jerez!

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Pole Position per Alexi Espargaro a Jerez!

Pole position per A. Espargaro seguito da Miller e Martin. Dopo una Q2 iniziata con la pioggia e terminata sull’asciutto ed una Q1 che ha visto Bastianini dare forfait per via del troppo dolore alla spalla.

Q1

Inizia il Q1 ed il primo a scendere in pista è Bagnaia seguito da tutto il gruppo, per ultimo scende in pista Quartararo

Giro out di Bagnaia che non si lancia e torna subito ai box per il cambio moto

Prime due posizioni occupate dopo il primo giro da Quartararo e Di Giannantonio

Si accendono i caschi rossi e anche Bagnaia inizia a girare

Primo Bezzecchi in 36 e Bagnaia si mette quarto dopo un errore all’ultima curva

Primo Bezzecchi e secondo Quartararo

Tornano tutti ai box per il cambio gomme

Ripartono tutti per il secondo time Attack

Si migliora ancora Bezzecchi in 1.36.777

Bagnaia fa un super ultimo settore e si mette primo subito passato da Binder

Intanto si migliora Bezzecchi per andarsi a riprendere la qualificazione in Q2

Caschi rossi anche per Bagnaia

Bezzecchi si mette secondo escludendo Bagnaia

Dopo il suo giro si mette davanti a tutti Bagnaia, escludendo Bezzecchi

Si rilancia Bezzecchi per un ultimissimo tentativo per l’accesso in Q2

Si migliora Bezzecchi che può centrare il Q2

Va a chiudere Bezzecchi ma non riesce ad entrare nel Q2 per 85 millesimi.

Moto GP: Round di Austin, i risultati delle FP2 - Vivicentro
Pecco Bagnaia Moto GP

Q2

Ha piovuto nella pausa tra il Q1 e il Q2 e c’è chi scende in pista con gomme asciutte e chi da bagnato.

Inizia per tutti il primo tentativo

Miller primo seguito da Bagnaia

Si migliora Marini che si mette secondo

A. Marquez si mette in pole momentanea davanti a Miller che è tornato ai box e Marini

Si migliora ancora A. Marquez che consolida la sua pole e scala un secondo

Si migliorano tutti ed ha praticamente smesso di piovere

A. Marquez gira in 39, alle sue spalle A. Espargaro, Marini, Martin e Oliveira

Si continuano a migliorare tutti grazie all’evoluzione della pista

Espargaro si mette primo e viene subito passato da A. Marquez

Miller cambia ancora la classifica e si mette primo in 38 e viene subito passato da Zarco

Casco rosso anche per Bagnaia seguito da Miller e Zarco

Marquez si migliora e si mette secondo

Bagnaia passa a quarto e all sue spalle Zarco ribadisce la pole seguito da Miller e Binder

Si migliora Espargaro che si mette in pole

Si migliorano tutti e alla bandiera a scacchi A. Espargaro si prende la pole position seguito da Miller e Martin

Alle loro spalle, nell’ordine: Binder, Bagnaia, Pedrosa, Oliveira, Zarco, Marini, Vinales, Nakagami, Marquez.

 

 

F1: Sprint Shootout, è ancora pole position di Leclerc!

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F1: nella prima Sprint Shootout della stagione, Charles Leclerc strappa ancora la miglior prestazione. Si ritorna in pista nel pomeriggio alle 15.30

F1: Sprint Shootout, è ancora pole position di Leclerc!

A Baku si scende in pista per la prima Sprint Shootout della stagione. A prendersi la pole position, che vale come prima posizione per la Sprint del pomeriggio, è ancora lui: Charles Leclerc. Un super monegasco che si piazza ancora davanti alle due Red Bull con Sergio Perez secondo davanti a Max Verstappen.

Leclerc vola

Considerando il parco chiuso, e le poche ore di tempo passate, le indicazioni avute nella qualifica di venerdì sono state in gran parte confermate. Leclerc, nonostante sia andato a muro nell’ultimo tentativo, continua a essere on fire con la SF-23 ma anche con le caratteristiche del tracciato. Baku sembra aver scritto ovunque il suo nome, con Ferrari che sembra adattarsi molto bene alle caratteristiche del tracciato anche con Sainz che, senza aver avuto l’ultimo tentativo a disposizione, si piazza in quinta posizione.

FOTNE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

Aston senza DRS

Sembrano deludere le due Aston Martin solo in ottava e nona posizione con Fernando Alonso e Lance Stroll. C’è un piccolo problema sulla vettura che fino all’Australia ha regalato tre podi a Fernando Alonso ed è relativo al DRS. L’ala mobile non è mai stata a disposizione dei due piloti che sono comunque riusciti a centrare la top ten. Un brutto problema, che va risolto al più presto.

FONTE FOTO: Alfa Romeo

Si vedono ancora miglioramenti

Continua a vedersi una buona McLaren che scatterà in decima posizione con Lando Norris e in undicesima con Piastri. Un leggero passo indietro del team di Woking, ma bisogna considerare che Norris non è sceso in pista nel SQ3 in quanto non aveva, come il regolamento richiede, un set di soft nuove. McLaren però ha fatto capire di esserci in questo fine settimana, almeno sul giro secco. Grande attenzione è rivolta alla Sprint e soprattutto alla gara, per capire quale sarà il passo della MCL60.

Conferme sul fondo

Continuano le difficoltà per l’Alfa Romeo sedicesima con Zhou e diciassettesima con Bottas. Sul fondo, influenzato dalla bandiera rossa di Sargeant in SQ1, Yuki Tsunoda che dopo l’ottima ottava posizione di ieri chiude diciottesimo, davanti a Pierre Gasly e Nyck De Vries che, come ieri, chiudono la griglia di partenza.

Di nuovo in pista alle 15.30.

Questa è dunque la griglia di partenza della Sprint Shootout. Appuntamento al pomeriggio, con precisione alle 15.30, per assistere alla prima Sprint della stagione.

Sprint Shootout, i risultati

1 Charles Leclerc

2 Sergio Perez

3 Max Verstappen

4 George Russell

5 Carlos Sainz

6 Lewis Hamilton

7 Alexander Albon

8 Fernando Alonso

9 Lance Stroll

10 Lando Norris

11 Oscar Piastri

12 Nico Hulkenberg

13 Esteban Ocon

14 Kevin Magnussen

15 Logan Sargeant

16 Guanyu Zhou

17 Valtteri Bottas

18 Yuki Tsunoda

19 Pierre Gasly

20 Nyck De Vries

Celebrando il 162° Anniversario dell’Esercito Italiano

In Piazza del Popolo a Roma, l’esposizione degli stand dedicati al 162° Anniversario dell’Esercito Italiano: Stand nella Piazza del Popolo di Roma.

Celebrando il 162° Anniversario dell’Esercito Italiano

La città di Roma si appresta a celebrare il 162° Anniversario dell’Esercito Italiano con una mostra dedicata alle forze armate.

In Piazza del Popolo, gli stand appositamente allestiti per l’occasione ospiteranno esposizioni, dimostrazioni e incontri per avvicinare i cittadini alla realtà militare.

L’evento, che si svolgerà dal 4 al 6 maggio, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle Forze Armate, insieme ai corpi civili come la Protezione Civile e le Associazioni d’Arma.

Negli spazi allestiti nella Piazza si potranno ammirare veicoli militari, attrezzature, associazioni e reparti delle forze armate italiane e straniere. Saranno inoltre offerte al pubblico dimostrazioni simulate riguardanti il supporto operativo, la logistica e il pronto intervento militare.

Non mancheranno poi momenti di approfondimento, dove verranno analizzati temi come la storia delle forze armate, le missioni internazionali, la formazione e la carriera dei militari.

Ad arricchire il palinsesto ci saranno inoltre momenti di spettacolo, dove fanfare e gruppi musicali si esibiranno.

In sostanza, l’evento nella Piazza del Popolo si preannuncia come un’occasione unica per avvicinare i cittadini alle forze armate, promuovere la cultura della difesa e per ringraziare il personale militare per il servizio svolto per la Patria.

Apre a Piazza del Popolo il Villaggio Esercito-min

Questo il comunicato che abbiamo ricevuto.

A Roma, in Piazza del Popolo, gli stand dedicati al 162° Anniversario dell’Esercito Italiano.

 Apre a Piazza del Popolo il Villaggio Esercito 

Roma, 29 aprile 2023. A 162 anni dalla sua costituzione, l’Esercito Italiano ha organizzato una serie di eventi celebrativi volti a consolidare la vicinanza della Forza Armata alla popolazione e mostrare il volto rassicurante dello Stato.

Fra questi, ci sono le attività del “Villaggio Esercito” in Piazza del Popolo a Roma, che inizieranno domani 29 aprile alle ore 9 e culmineranno il 4 maggio con la cerimonia militare.

In piazza sarà possibile trovare:

  1. la parete di arrampicata di roccia,
  2. il percorso military fitness Folgore,
  3. il simulatore di volo “Rolfo” dell’Aviazione dell’Esercito,
  4.  il simulatore di tiro biathlon,
  5. lo stand dimostrativo con striscia addestrativa per ricerca ordigni ed esplosivi,
  6. il simulatore di moto,
  7. il robot Counter-Improvised Explosive Devices,
  8. il simulatore Live and Virtual Station Training VBS—3, e diversi mezzi in mostra statica.

Il Villaggio è completato da stand promozionali, info team e arricchito dalla musica di Radio Esercito.

Inoltre, nei pomeriggi dal 29 aprile al 2 maggio, sarà possibile assistere alle esibizioni di quattro differenti bande dell’Esercito lungo un percorso che si snoda fra Piazza del Popolo e Piazza di Spagna.

 

Pompei Marcia della Pace 2023

Pompei Marcia della Pace 2023 – Dalla Basilica di Pompei, dedicata alla pace universale, un messaggio di Speranza: No ad un mondo di conflitti e di violenza

Pompei Marcia della Pace 2023

In un clima di gioiosa festa, a Pompei, ieri mattina venerdì 28 aprile, si è svolta la 25ª edizione della Marcia della pace, con la presenza degli alunni delle scuole di Pompei e delle città limitrofe – circa 10.000 studenti – sei bande musicali e quattro gruppi di majorettes.

La Marcia, organizzata dal Centro educativo “Bartolo Longo”, diretto da fratel Filippo Rizzo dei Fratelli delle Scuole cristiane, col patrocinio del comune di Pompei, è stata presieduta dall’arcivescovo Tommaso Caputo, con la presenza di numerose autorità civili, militari e religiose.

Alle 9.30 gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado di Pompei e dei comuni vicini si sono ritrovati in varie zone della città, da cui sono poi partiti i cortei, convergenti in piazza Bartolo Longo davanti alla basilica mariana.

Lungo il percorso, le bandiere arcobaleno che sventolavano nell’aria, l’allegria dei ragazzi, gli striscioni inneggianti alla pace, le coinvolgenti musiche eseguite dalle bande hanno creato un’aura di speranza, di amicizia e solidarietà.

La marea di giovani, accompagnati dai loro docenti, ha poi pacificamente invaso la piazza principale della città mariana per chiedere la fine di tutte le guerre nel mondo.

Sul palco, allestito sul sagrato della basilica dedicata da Bartolo Longo proprio alla pace universale, molti giovani e giovanissimi delle scuole del territorio sono saliti per portare il loro messaggio di pace e di speranza.

Proprio sulla speranza di una gioventù costruttrice di pace era incentrato il messaggio dell’arcivescovo di Pompei, mons. Tommaso Caputo che, rivolgendosi ai tanti giovani e giovanissimi presenti, li ha invitati a difendere la pace, a costruire un mondo più giusto, a non dimenticare l’importanza dell’amicizia e della concordia:

    • “Voi, nelle cui mani la Chiesa ripone la sua speranza, non potete accettare un mondo di conflitti e di violenza, dove prevale la legge del più forte, dove si dimentica il senso dell’amicizia e della fraternità, dove l’odio prevale sull’amore, dove l’egoismo e l’indifferenza sono più forti della compassione”.
      “Custodite la vita umana con tutte le vostre forze e impegnatevi a rendere la terra sempre più vivibile per tutti. – ha continuato mons. Caputo – La Madonna del Rosario, che dall’alto della facciata del santuario, dedicata proprio alla pace universale, vi benedice con il suo sguardo materno, custodisca il vostro desiderio di pace e il vostro cammino”.

Pompei Marcia della Pace 2023 combi-minAnche il messaggio del sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, era rivolto ai giovani, invitati a ricercare con ogni mezzo la pace, avendo come punto di riferimento la vita esemplare di Bartolo Longo.

La biografia del beato, illustrata in un fumetto edito dal santuario, sarà a breve distribuita ai giovani dall’amministrazione comunale.

Di Bartolo Longo ha parlato nel suo intervento anche don Ivan Licinio, direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile della Prelatura, ricordando agli studenti pompeiani che la città mariana è nata proprio grazie all’opera dell’apostolo della carità.

A conclusione, dai Vigili del Fuoco è stata posta una ghirlanda di rose ai piedi della statua della Madonna sulla facciata della basilica mariana, dedicata proprio alla pace universale.
Dal campanile, intanto, gli uomini dell’Edilizia Acrobatica di Napoli si sono calati con delle corde da un’altezza di circa ottanta metri, mentre venivano sparsi sui presenti coriandoli e variopinti petali di fiori.

Immagini suggestive, che hanno reso la manifestazione ancora più bella e coinvolgente.

La moltitudine di pacifisti si è poi spostata nel piazzale “San Giovanni XXIII” dove molti alunni si sono esibiti in musiche, canti e balli, per dire no all’odio e alle ostilità, nella speranza, come disse Jim Morrison: che “Un giorno anche la guerra s’inchinerà al suono di una chitarra”.

Adelaide Cesarano

Minestrone di primavera con asparagi piselli e fave: la ricetta

Minestrone di primavera con asparagi piselli e fave: un piatto sano e leggero, perfetto per gustare il meglio della stagione con ingredienti freschi e di qualità.

Minestrone di primavera con asparagi, piselli e fave: la ricetta

Ingredienti (per 4 persone):

– 500 g di asparagi

– 200 g di piselli freschi

– 200 g di fave fresche

– 2 tomini di capra fresco (circa 160 g)

– 1 cipolla bianca o 2 cipollotti

– 2 carote

– 2 patate

– 1 costa di sedano

– 1 litro di brodo vegetale

– Olio extravergine d’oliva q.b.

– Sale e pepe q.b.

– Parmigiano reggiano grattugiato q.b.

Preparazione:

  1. Pulite gli asparagi eliminando la parte legnosa del gambo e tagliandoli a pezzi.
  2. Sgranate i piselli e sbucciate le fave.
  3. Tritate finemente la cipolla e le carote.
  4. In una pentola capiente fate soffriggere la cipolla, le carote e la costa di sedano con un filo di olio d’oliva.
  5. Aggiungete gli asparagi e fate cuocere per alcuni minuti.
  6. Aggiungete poi i piselli e le fave e continuate a cuocere per altri 5-10 minuti.
  7. Aggiungete le patate tagliate a cubetti e il brodo vegetale. Fate cuocere per circa 30 minuti o fino a quando le verdure saranno morbide.
  8. Frullate il minestrone con un frullatore ad immersione fino a ottenere una consistenza omogenea.
  9. Distribuite la minestra nelle fondine e dividete i tomini tra i quattro piatti.
  10. Aggiustate di sale e pepe e servite il minestrone caldo con una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato.
  11. Condite con un abbondante giro d’olio e una macinata di pepe nero a terminare il piatto.

Buon appetito!

ACCADDE OGGI 29 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 29 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #29Aprile

ACCADDE OGGI 29  Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

29 aprile, accadde oggi: l’aforisma del giorno

Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.
(Alda Merini)

Nati il 29 aprile …
Henri Poincaré (1854)
Duke Ellington (1899)
Imperatore Hirohito (1901)

e morti …
Irving Fisher (1947)
Ludwig Wittgenstein (1951)
Alfred Hitchcock (1980)

In questo giorno accadde …
1429 – Guerra dei Cent’anni: Giovanna d’Arco libera Orleans dall’assedio inglese.
1945 – Seconda guerra mondiale/Germania: nel bunker sotto la Cancelleria di Berlino Adolf Hitler sposa Eva Braun, sua compagna da lungo tempo, e designa l’ammiraglio Karl Dönitz come suo successore.
1955 – Italia, Giovanni Gronchi viene eletto Presidente della Repubblica Italiana.
1984 – Terremoto in Umbria: danni ingenti e 6.000 senzatetto.

Ricorre oggi la memoria di sant’Acardo di San Vittore, santa Caterina da Siena, san Cristino, san Severo di Napoli, san Torpete, sant’Ugo di Cluny.

Feste e ricorrenze

Internazionali
Giornata Mondiale della Danza

Nazionali
Israele – Giornata in memoria della Shoah (anniversario della rivolta del Ghetto di Varsavia)
Giappone – 緑の日 Midori no Hi, “Il giorno verde” (anniversario della nascita dell’Imperatore Hirohito) (dal 2005 il Midori no Hi – giorno verde – viene festeggiato il 5 maggio, e la celebrazione del 29 aprile ha ripreso il nome di Showa no Hi)
(2011) Stati Uniti – National Arbor Day (Giornata dell’Albero, ultimo venerdì di aprile)

Religiose

Cristianesimo:
Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa, patrona d’Italia e d’Europa
San Cristino, martire
San Pietro da Verona, sacerdote e martire
San Roberto di Molesme, abate di Citeaux
San Severo di Napoli, vescovo
San Torpè, martire
Sant’Ugo di Cluny, abate
Beata Vergine Maria del Sangue, venerata a Re

Religione romana antica e moderna:
Ludi Florali, secondo giorno

Voudon:
Cassé Canarie o Wèt mô nan d’lo (cerimonia di rottura rituale delle brocche, finalizzata alla liberazione delle anime del purgatorio)

Eventi
1050 – Papa Leone IX tiene a Roma il secondo Sinodo di Pasqua
1429 – Guerra dei cent’anni: Giovanna d’Arco raggiunge Orléans assediata dagli inglesi
1483 – Gran Canaria viene incorporata nella Corona di Castiglia
1661 – La Cina della Dinastia Ming occupa Taiwan
1665 – L’artista Gian Lorenzo Bernini parte per la Francia, con l’intento tra l’altro di progettare la ristrutturazione del palazzo del Louvre
1672 – Guerra d’Olanda: Luigi XIV di Francia invade i Paesi Bassi
1770 – L’esploratore James Cook scopre Botany Bay, Australia
1806 – Noventa di Piave diventa un comune inserito nel distretto di Motta di Livenza, facente parte del dipartimento del Tagliamento
1815 – Guerra austro-napoletana: le truppe austriache al comando di Adam Albert von Neipperg occupano Fano.
1848 – Prima guerra di indipendenza: dopo le proteste austriache, con l’allocuzione Non semel, Pio IX annuncia il ritiro dal Veneto delle truppe regolari inviate il 24 marzo “ai confini e non alla guerra contro l’Austria”, assieme ad un contingente di volontari (universitari della Sapienza).
Il politico e filosofo italiano Vincenzo Gioberti, dopo l’amnistia del 1846 di Carlo Alberto, fa ritorno a Torino dall’esilio a Parigi e Bruxelles, e viene ricevuto con grande entusiasmo. A Roma sarà ricevuto benevolmente anche da Pio IX.
1861
Düsseldorf: viene scoperto l’asteroide 68 Leto
Montgomery (Alabama): inizia la seconda sessione del Congresso Provvisorio Confederato
1880 – Austria: Nasce il barone Von Manfred
1889 – New York: si svolge una ticker-tape parade in onore del centenario della prima presidenza di George Washington
1896 – Jules Méline succede a Léon Bourgeois quale Primo Ministro della Repubblica Francese
1917 – San Giuseppe Benedetto Cottolengo viene dichiarato beato da Papa Benedetto XV
1923 – Russia: Nasce il CSKA Mosca, società polisportiva di Mosca
1929 – Giovanni Giuriati viene eletto presidente della Camera dei deputati
1933 – Primo volo dell’aereo biplano da caccia Fiat C.R.32
1940 – Rudolf Höß viene nominato primo direttore del campo di concentramento di Auschwitz
1941 – Grecia: Georgios Tsolakoglu succede a Emmanouil Tsouderos quale Primo Ministro della Grecia
1943 – Seconda guerra mondiale/Varsavia: rivolta degli ebrei rinchiusi nel ghetto
1945
Seconda guerra mondiale/Italia: Nella Reggia di Caserta, l’armata tedesca si arrende senza condizioni alle forze alleate anglo-americane. Nel frattempo a Milano i cadaveri di Mussolini e Claretta vengono appesi per i piedi ad un distributore di benzina in piazzale Loreto e vilipesi dalla folla
Seconda guerra mondiale/Germania: nel bunker sotto la Cancelleria di Berlino Adolf Hitler sposa Eva Braun, sua compagna da lungo tempo, e designa il Grandammiraglio Karl Dönitz come suo successore
Seconda guerra mondiale/Olocausto: il campo di concentramento di Dachau viene liberato dalle truppe statunitensi, che commettono il massacro di Dachau
Italia: Giorgio Amendola lancia su L’Unità di Torino un appello che rimarrà famoso: “I criminali devono essere eliminati. Con risolutezza giacobina il coltello deve essere affondato nella piaga, tutto il marcio deve essere tagliato. Non è l’ora questa di abbandonarsi a indulgenze. Pietà l’è morta”
1946
Roma: inizia il III Congresso del Partito Liberale Italiano
Il Primo Ministro del Giappone Hideki Tojo e ventotto uomini politici giapponesi vengono accusati di crimini di guerra
1955 – Italia: Giovanni Gronchi viene eletto Presidente della Repubblica Italiana con 658 voti su 833; presterà giuramento l’11 maggio
1959 – India: il governo tibetano in esilio si insedia nella località di Mussoorie
1961 – Italia: Luciano Pavarotti debutta nel mondo dell’opera nel ruolo di Rodolfo ne La Bohème, al teatro dell’opera di Reggio Emilia
1965 – Vaticano: papa Paolo VI pubblica l’enciclica Mense Maio, sulle suppliche alla Vergine Maria nel mese di maggio
1967 – USA: per il suo rifiuto ad arruolarsi nell’esercito il pugile Muhammad Ali (alias Cassius Clay) è defraudato del titolo mondiale
1969
USA: il musicista jazz Duke Ellington riceve l’onorificenza Medaglia presidenziale della libertà
Alain Poher diventa Presidente della Repubblica Francese ad interim dopo le dimissioni di Charles de Gaulle
1972 – Torino: la fabbrica automobilistica FIAT presenta la “132” nelle versioni da 1600 a 1800 cm3
1973 – La stazione spaziale sovietica Salyut 2 precipita distruggendosi
1974 – USA: il presidente Richard Nixon annuncia la diffusione della trascrizione di nastri registrati in ordine allo scandalo Watergate
1975 – Guerra del Vietnam: Operazione Frequent Wind – gli ultimi cittadini americani iniziano l’evacuazione da Saigon in vista di un possibile attacco finale nordvietnamita. Per gli USA è l’inizio del disimpegno dall’area di guerra del sud-est asiatico
1977 – Milano: primo convegno delle donne giornaliste, sul tema La donna nell’informazione
1981 – Olanda: un solo voto di scarto fa approvare la legge che legalizza l’aborto
1984 – Terremoto in Umbria: danni ingenti e 6000 senzatetto
1985 – Florida: Lo Space Shuttle Challenger parte dal John F. Kennedy Space Center per la sua settima missione
1988 – URSS: si fa strada la Glasnost’. Michail Gorbačëv promette maggiore libertà religiosa in Unione Sovietica
1990
Svizzera: terza votazione in 20 anni per concedere il voto alle donne nel canton Appenzello Interno, risultato: le donne continuano a non poter votare
Italia – Calcio: la Società Sportiva Calcio Napoli, guidata da Alberto Bigon conquista il secondo Scudetto
1993 – La Camera dei deputati non concede l’autorizzazione a procedere nei confronti di Bettino Craxi, colpito da numerosi avvisi di garanzia. La decisione scatena proteste e malumori in tutta Italia
2000 – Italia: Oliviero Diliberto viene eletto segretario nazionale del Partito dei Comunisti Italiani
2001 – Un gruppo di ricercatori internazionali, guidato da Paolo de Bernardis e Andrew Lange del California Institute of Technology, presenta la scoperta del “suono” del Big Bang.
2003
Venezia: il Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi posa la prima pietra del progetto Mose, destinato a proteggere la città dall’acqua alta
Italia: Processo IMI-SIR. Cesare Previti viene condannato in primo grado a 11 anni per corruzione in atti giudiziari. Condannati anche Vittorio Metta (13 anni), Renato Squillante (8 anni e 6 mesi), Attilio Pacifico (8 anni e 6 mesi) e Felice Rovelli (5 anni e 6 mesi). Si chiude il primo atto di un processo iniziato l’11 maggio 2000
2004 – USA: audizione del presidente George W. Bush e del suo vice Dick Cheney per i fatti dell’11 settembre 2001
2005
Informatica: Apple Computer inizia la distribuzione del nuovo Mac OS: OS X 10.4 “Tiger”
Il cardinale Angelo Sodano viene eletto Decano del Collegio Cardinalizio
2006
Fausto Bertinotti viene eletto presidente della Camera dei deputati
Franco Marini viene eletto presidente del Senato della Repubblica
2008:
Renato Schifani viene eletto presidente del Senato della Repubblica
Gianfranco Fini viene eletto presidente della Camera dei deputati
2011:
William del Galles sposa Kate Middleton
Un incendio nella sede dell’internet provider Aruba provoca il più grave blackout internet in Italia.
2017 – La Turchia blocca l’accesso a Wikipedia

Note

^ Incendio nel ‘server’ di Aruba, blackout record per rete Italia. ANSA, 29 aprile 2011. URL consultato in data 29 aprile 2011.

 

Formula 1, qualifiche Azerbaijan: è un super Leclerc!

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Nel corso delle qualifiche del Gran Premio d’Azerbaijan, è super pole di Leclerc che chiude davanti a Max Verstappen e Sergio Perez

Formula 1, qualifiche Azerbaijan: è un super Leclerc!

È venerdì e già abbiamo la griglia di partenza del Gran Premio d’Azerbaijan. A prendersi la pole position è la Ferrari con Charles Leclerc! Il monegasco chiude davanti alle due Red Bull di Max Verstappen e Sergio Perez.

Ferrari, tieniti stretto Leclerc

Una pole incredibile. Risultato straordinario da parte di Charles Leclerc che, volendo, nel momento più difficile, con tanti rumors sul suo futuro e non solo, conquista una prima piazza che vale oro. Già da questa mattina si era vista che la sua SF-23 aveva il passo per poter lottare con la Red Bull, almeno nel giro secco. Ferrari torna, almeno per il momento, dove merita di stare, considerando anche la quarta piazza di Carlos Sainz. E ora, la testa è già alla gara di domenica.

FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

La delusione

Il colpo di scena arriva da casa Mercedes. Nelle FP1 della mattinata, il team di Brackley si è focalizzato principalmente sul passo gara. In qualifica non è arrivata la scintilla, con la delusione targata Russell che sarà chiamato a una gara di rimonta. Il britannico conclude infatti all’undicesimo posto in classifica, escluso dunque dalla top ten. Davanti a lui invece un buon Hamilton che si piazza in quinta posizione. Ci sarà da lavorare in Mercedes, che ha comunque l’occasione di rifarsi già nella giornata di domani con il format Sprint.

FONTE FOTO: Mercedes Twitter

Si vedono i primi frutti

Iniziano a farsi vedere i primi aggiornamenti in casa McLaren. Il team di Woking infatti, a seguito dei (chiaramente primi) aggiornamenti al fondo, chiude in top ten con entrambi i piloti. Norris, sin dalla mattinata in feeling col tracciato, si piazza ottavo. Ottima è anche la prestazione del compagno di squadra Piastri che chiude la top ten. Adesso, per la McLaren, c’è necessità assoluta di concretizzare in gara domenica portando a casa punti che sarebbero oro.

Qualifica da dimenticare

Sul fondo della griglia ci sono i tre piloti che hanno accusato diverse difficoltà in Q1. Kevin Magnussen, a causa di un problema sulla sua vettura, chiude diciottesimo, davanti a Pierre Gasly. Venerdì da dimenticare per il francese che, dopo il problema di affidabilità nelle FP1, ha commesso un brutto errore in Q1 e partirà diciannovesimo. Stessa sorte per l’AlphaTauri di Nyck De Vries che si piazza in ultima posizione, dopo esser andato a muro nel Q1. La gara di domenica non sarà facile per l’olandese, che sarà chiamato a una grande rimonta.

Domani c’è la Sprint

Abbiamo dunque la griglia di partenza della gara di domenica del Gran Premio d’Azerbaijan. L’azione in pista torna tranquillamente domani, con la giornata dedicata alla Sprint. Alle 10.30 avremo infatti la qualifica, la Sprint Shootout, che decreterà la griglia di partenza della Sprint in programma, sempre domani, alle ore 15.30.

GP Azerbaijan, i risultati delle qualifiche

1 Charles Leclerc

2 Max Verstappen

3 Sergio Perez

4 Carlos Sainz

5 Lewis Hamilton

6 Fernando ALonso

7 Lando Norris

8 Yuki Tsunoda

9 Lance Stroll

10 Oscar Piastri

11 George Russell

12 Esteban Ocon

13 Alexander Albon

14 Valtteri Bottas

15 Logan Sargeant

16 Guanyu Zhou

17 Nico Hulkenberg

18 Kevin Magnussen

19 Pierre Gasly

20 Nyck De Vries