Home Blog Pagina 2131

Ametrano: Crotone banco di prova importante per la Juve Stabia

Ametrano, le sue dichiarazioni nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Raffaele Ametrano, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del momento della Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Ametrano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il mio primo anno con la Juve Stabia è stato difficilissimo. Eravamo partiti per essere protagonisti per quel campionato ma poi non è detto che prendendo calciatori importanti vinci i campionati. La società quell’anno è rimasta un po’ distante dalla squadra ed è andata malissimo. Nell’anno successivo 2009-2010 è andata meglio e abbiamo vinto il campionato. Molti di noi erano rimasti solo per rifarsi della retrocessione dell’anno precedente.

A Castellammare hanno ricreato entusiasmo, sono partiti a fari spenti e senza i pronostici a favore. La spinta del pubblico di Castellammare sarà sempre più importante. La spinta la darà come al solito il Romeo Menti a questa squadra che quando vuole riesce ad essere il dodicesimo uomo in campo. Mi auguro che si ottengano i risultati che tutti si augurano perché la squadra è forte.

Anche noi quando siamo retrocessi la società spese tanto però poi quando fai collezione di giocatori non è detto che vinci il campionato. Quest’anno la Juve Stabia avendo idee e senza avere pressione ha dato una serenità in più, è la vera soprese del campionato. Non sarà facile ora e diventerà tutto più complicato.

Conosco gli ambienti di Avellino, Catania, tutte citte blasonate che vogliono vincere. L’Avellino era partito per vincere il campionato, idem il Catania, ma quando ti è tutto dovuto si fa una fatica incredibile.

Ora la Juve stabia non si può più nascondere e la squadra è pronta per fare un ottimo campionato. E’ una squadra che quando va in campo si diverte. Le altre squadre con l’obbligo di vincere fanno molta più fatica.

Meglio fare il calciatore tutta la vita piuttosto che l’allenatore. Hai meno responsabilità, da allenatore prepari la partita e quando le cose vanno male la prima responsabilità è del tecnico. 

Vorrei rigiocare la gara Napoli-Reggina perché ci estromise dalla possibilità di poter approdare in serie A e il mio sogno era proprio quello di poter giocare con la maglia azzurra in Serie A visto che ero cresciuto nel settore giovanile del Napoli con Fabio Cannavaro e altri. 

Per vincere un campionato si devono incastrare più cose. Il mister ha creato entusiasmo e la sua squadra lavora bene. Quando si crea empatia fra squadra e pubblico tutto diventa più facile.

L’esperienza di Ametrano alla Juve Stabia.

Non so uno di quelli che parla troppo. Avevo sempre nel cuore il sogno di chiudere la carriera a Castellammare. Mio padre mi portava al campo quando c’era ancora l’autobotte che innaffiava il campo S. Marco. Avevo un contratto con un’altra società prima di venire a Castellammare e ho lasciato veramente tutto pur di venire al Menti. Mi sono emozionato tantissimo in occasione dell’ultima gara al Menti prima di chiudere la carriera. Ho chiesto di fare il secondo anno per riportare la Juve Stabia dove l’avevo trovata in Serie C.

D’Ambrosio era di proprietà della Fiorentina e dissi ad Amodio di andare a prenderlo subito visto che lo conoscevo benissimo e avevo giocato con lui a Potenza. Anche quella è una chicca che mi porto dietro.

Zidane è il calciatore che mi ha colpito di più per la semplicità con cui faceva le cose più difficili in campo.

Quando ho esordito in Serie A è stata la gioia più grande, era il coronamento di tanti sacrifici. A Castellammare sapevo che ero alla fine della carriera. Sono state due emozioni grandissime. Aver chiuso la carriera a Castellammare mi ha un po’ rincuorato. C’era tutta la mia famiglia presente e c’era un percorso che si veniva a chiudere.

Giocatori con grande temperamento faccio fatica a trovarne nel calcio moderno. Nella Juve Stabia conosco Buglio e Piovanello perché li ho allenati a Padova quando facevo il vice di Sullo. Sono ragazzi per bene e dei professionisti seri. Poi c’è Leone in mezzo al campo, Candellone che seguivo quando era a Pordenone. E’ una squadra in cui non spicca il singolo ma sono forti come collettivo. Il mister – continua Ametrano, ex della Juve Stabia – sta facendo un gran lavoro perché allenare in una piazza come Castellammare non è facile.

Quando una squadra gira bene è meglio non toccare niente a gennaio. Magari può essere importante portare dentro un giocatore importante se c’è l’occasione e non se la lasceranno sfuggire. Ma gli equilibri sono talmente sottili in una squadra che va bene che se si altera qualcosa è difficile ricrearli.

Leone in mezzo al campo sta dando un grande contributo e mi piace molto. All’inizio la Juve Stabia non sembrava una squadra così forte da poter stare in testa ma poi col passare del tempo si è messa lì al vertice e sta facendo uno splendido campionato.

Il Crotone è una squadra che quando parte in Lega Pro va per vincere il campionato. Al Crotone ho fatto una bellissima esperienza, era il primo anno in B e facemmo un grande campionato davvero importante. Fu un’annata molto importante per me. Per la Juve Stabia sarà un banco di prova importante contro una delle squadre più forti del campionato”.

Giulia Cecchettin, oggi il funerale: l’invito al ‘rumore’ per non dimenticare

0

(Adnkronos) – Fare rumore perché Giulia Cecchettin non sia derubricata a vittima numero 105 di femminicidio nel 2023.Non tacere affinché diventi, invece, simbolo di una rivoluzione culturale e non venga mai dimenticata.

Questo l’invito arrivato alla vigilia dei funerali della studentessa di Ingegneria biomedica uccisa a coltellate dall’ex Filippo Turetta, esequie che saranno celebrate oggi, martedì 5 dicembre, alle ore 11 nella basilica di Santa Giustina a Padova, nona tra le chiese del mondo per grandezza, segnata anche nel pavimento di San Pietro a Roma.Si dispensa dai fiori, nel nome della 22enne si facciano “offerte per opere di bene” è l’esortazione dei familiari, papà Gino, la sorella Elena e il fratello Davide.  “Chi può abbassi la serranda, spenga una luce in un negozio, suoni il clacson, ognuno nel suo piccolo dia un segnale.

Domani (oggni, ndr.) in Veneto si faccia rumore per dire che i dati sulla violenza di genere sono inquietati, questa vicenda rappresenta uno spartiacque, deve essere una presa di coscienza culturale altrimenti va a finire che Giulia sarà dimenticata”, sono le parole di ieri del governatore Luca Zaia, il quale ha proclamato per oggi il lutto regionale e che presenzierà ai funerali.A Padova, dove la giovane era prossima alla laurea, sono attese almeno 10mila persone che potranno seguire la cerimonia, che sarà officiata dal vescovo, monsignore Claudio Cipolla, sui due maxischermi (uno sul sagrato della basilica e l’altro in Prato della Valle), dato che la chiesa contiene in tutto 1.200 posti.  
L’omelia dovrà provare ad alleviare il dolore di una comunità che sperava in un finale diverso e di una famiglia che ha trasformato il lutto privato in un appello pubblico: “Parlate, denunciate”, l’invito di papà Gino e della primogenita Elena.

L’uomo, che Giulia chiamava “papi”, da giorni sta mettendo ordine tra emozioni e pensieri per scegliere con cura le parole più difficili da dire.Oggi pronuncerà un messaggio per tutti, un invito a farsi un esame di coscienza e perché non accada più, una lettera d’amore (e non d’addio) per la sua bambina.  Bandiere a mezz’asta, lezioni mattutine cancellate all’Università di Padova, uffici comunali chiusi a Vigonovo, dove Giulia Cecchettin viveva, la sua gigantografia che farà da cornice davanti alla basilica a Padova, restituiscono solo in parte quanto la comunità veneta, e non solo, sia stata colpita da una storia che riguarda anche la famiglia Turetta.

L’ex fidanzato Filippo, compagno di studio della 22enne, ha confessato ogni dettaglio dell’omicidio.Un delitto crollato addosso a due famiglie che vivono dolori diversi, ma che meritano allo stesso modo rispetto.  Oggi, ancora una volta, la famiglia di Giulia non userà parole d’odio, ma farà dell’amore di Giulia “un messaggio per il mondo”.

Dopo i funerali a Padova ci sarà, alle ore 14, una seconda cerimonia nella chiesa parrocchiale di Saonara, a pochi chilometri da Vigonovo e Fossò dove la 22enne è stata accoltellata l’11 novembre scorso, in due distinte aggressioni, prima di essere caricata in auto e poi abbandonata in un dirupo vicino al lago di Barcis, a più di cento chilometri da casa, dove è stata trovata a una settimana di distanza.  A Saonara avrà luogo una funzione più intima, ma anche qui l’invito dell’amministrazione è a partecipare.In prima fila ci saranno i sindaci di Vigonovo e Saonara, Luca Martello e Michela Lazzaro, ma anche chi ha visto Giulia trasformarsi da bambina a donna.

E ci sarà spazio per le parole e le lacrime, prima della tumulazione nel piccolo cimitero dove già riposa Monica, la mamma di Giulia morta poco più di un anno fa.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cavolo Cappuccio in Umido alla Siciliana con Abbinamento Vino

Cavolo Cappuccio in Umido alla Siciliana: Ricetta Semplice e Gustosa con Abbinamento Vino

Scopri come preparare il Cavolo Cappuccio in umido alla siciliana, contorno irresistibile che si abbina magnificamente con vini bianchi secchi come il Pinot Grigio o il Sauvignon Blanc. Goditi il gusto autentico della Sicilia a ogni morso.

Scopri questa ricetta facile e deliziosa arricchita da sapori tradizionali. L’abbinamento con vini bianchi secchi completa un’esperienza culinaria irresistibile.

Ingredienti:

– Cavolo cappuccio
– Olio d’oliva
– Aglio
– Pepe nero
– Sale
– Pomodoro (facoltativo)
– Vino bianco secco
– Brodo vegetale

Istruzioni:

  1. Taglia il cavolo a strisce sottili.
  2. In una padella, soffriggi l’aglio in olio d’oliva.
  3. Aggiungi il cavolo e fai rosolare.
  4. Aggiungi il vino bianco e lascia evaporare l’alcol.
  5. Aggiungi il pepe nero, il sale e, se desideri, il pomodoro.
  6. Aggiungi il brodo vegetale e cuoci fino a quando il cavolo è morbido.

Accompagnamento:

– si sposa bene con vini bianchi secchi come il Pinot Grigio o il Sauvignon Blanc.

Meteo Stabia 5 Dicembre 2023: molto nuvoloso o coperto con piogge e rovesci

Meteo Stabia 5 Dicembre 2023 e le temperature

Meteo Stabia 5 Dicembre 2023: Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 17°C, la minima di 11°C, lo zero termico si attesterà a 2131m.

Leggi anche:
COSA RESPIRIAMO OGGI
METEO Napoli 5 Dicembre 2023
Meteo Nazionale 5 Dicembre 2023

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 5 Dicembre 2023

A Castellammare Di Stabia oggi cielo molto nuvoloso o coperto con piogge e rovesci anche temporaleschi. in serata attenuazione dei fenomeni, sono previsti 44mm di pioggia nelle prossime ore. Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 17°C, la minima di 11°C, lo zero termico si attesterà a 2131m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Sud, al pomeriggio tesi e proverranno da Sud. Mare mosso. Allerte meteo previste: pioggia.

Previsione Meteo Campania

Un’area di bassa pressione abbraccia la Regione determinando marcato maltempo con piogge diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale.
Nello specifico:
sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi. In serata schiarite;
sul litorale meridionale giornata perturbata con piogge e rovesci diffusi, anche a carattere temporalesco;
su pianure settentrionalisubappennino e sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi, in assorbimento dalla sera;
sulle pianure meridionali nubi in progressivo aumento con deboli piogge dal pomeriggio, in intensificazione in serata con rovesci anche a carattere temporalesco.
Venti moderati dai quadranti sud-orientali in rotazione a meridionali;
Zero termico nell’intorno di 1950 metri.
Mare da mosso a molto mosso.

Meteo Napoli 5 Dicembre 2023: oggi temporali, Mercoledì 6 poco nuvoloso, Giovedì 7 sereno

Meteo Napoli 5 Dicembre 2023: temporali, temperature comprese tra 12 e 15°C

Meteo Napoli 5 Dicembre 2023: giornata caratterizzata da fenomeni a carattere di rovescio o temporale, temperatura minima di 12°C e massima di 15°C. Nel dettaglio: pioggia al mattino, rovesci o temporali al pomeriggio

Leggi anche:
COSA RESPIRIAMO OGGI
Meteo Stabia 5 Dicembre 2023
Meteo Nazionale 5 Dicembre 2023

Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

 Meteo Napoli 5 Dicembre 2023: Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da nuvolosità compatta, con una temperatura di 12°C. Venti moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità compresa tra 10 e 14km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Giornata caratterizzata da fenomeni a carattere di rovescio o temporale, temperatura minima di 12°C e massima di 15°C. Nel dettaglio: pioggia al mattino, rovesci o temporali al pomeriggio, temporale e schiarite alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 15°C alle ore 12, mentre la minima a mezzanotte sarà di 12°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1620m a mezzanotte e la quota neve minima sarà 1390m alle ore 17. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud con intensità compresa tra 27 e 33km/h, moderati da Ovest alla sera con intensità di circa 19km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 18 e sarà di 2650m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.2, corrispondente a 156W/mq.

Previsione Meteo Campania

Un’area di bassa pressione abbraccia la Regione determinando marcato maltempo con piogge diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale.
Nello specifico:
sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi. In serata schiarite;
sul litorale meridionale giornata perturbata con piogge e rovesci diffusi, anche a carattere temporalesco;
su pianure settentrionalisubappennino e sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi, in assorbimento dalla sera;
sulle pianure meridionali nubi in progressivo aumento con deboli piogge dal pomeriggio, in intensificazione in serata con rovesci anche a carattere temporalesco.
Venti moderati dai quadranti sud-orientali in rotazione a meridionali;
Zero termico nell’intorno di 1950 metri.
Mare da mosso a molto mosso.

Meteo 5 Dicembre 2023: Pioggia, Freddo e pure Neve

Meteo 5 Dicembre 2023: MALTEMPO verso il Centro-sud, poi Venerdì 8 arriva il Ciclone dell’Immacolata!

Meteo 5 Dicembre 2023: Tra poco parte del nostro Paese sarà nuovamente interessata da una perturbazione che provocherà piogge irregolari e nevicate fino in pianura, in un contesto piuttosto freddo.

Leggi anche:  COSA RESPIRIAMO OGGI
COSA RESPIRIAMO OGGI
METEO Stabia 5 Dicembre Ottobre 2023
METEO Napoli 5 Dicembre Ottobre 2023

Martedì, precipitazioni in arrivo al Centro-Sud con neve in appennino.

Migliora Mercoledì e Giovedì salvo piogge sul basso Tirreno.

VENERDI 8 Dicembre; arriva il Ciclone dell’Immacolata.

Attesa una fase di maltempo con venti forti, piogge e NEVE diffusa in Piemonte.

WEEKEND, ultimi temporali al Sud, poi entro Domenica torna un grande Anticiclone.

APPROFONDIMENTO

Un ciclone si porta verso il Sud.

La giornata sarà contraddistinta da un tempo decisamente instabile e spesso piovoso al Nord e sul Centro-Sud tirrenico.

Nevicate possibili fino in pianura al Nord, specie in Emilia. Nel corso del pomeriggio il tempo migliorerà al Nord mentre peggiorerà sulle Adriatiche e sul Sud tirrenico.

Nevicate sugli Appennini sopra i 1200 e 1500 metri.

NORD
Una perturbazione abbandona le nostre regioni provocando un tempo instabile al mattino con piogge sparse e nevicate possibili ancora in pianura in Emilia, piogge invece sul Veneto. Tempo in deciso miglioramento sul Piemonte e nel pomeriggio su gran parte delle regioni, anche se con cielo molto nuvoloso o spesso coperto (piogge sul Friuli Venezia Giulia).
Temperature
Valori massimi attesi tra i 3-4°C di Aosta, Torino e Bologna e i 9°C di Trieste

CENTRO e SARDEGNA
Un vortice ciclonico pilota una perturbazione sulle nostre regioni e così il tempo sarà compromesso da precipitazioni diffuse dapprima su Toscana, Umbria e Lazio e poi anche sulle regioni adriatiche. La neve scenderà diffusa sugli Appennini a partire dai 1200 e 1400 metri. Tempo spiccatamente instabile in Sardegna con piogge alternate a pause asciutte o schiarite soleggiate. Venti moderati.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 7-9°C di l’Aquila e Perugia e i 14°C di Roma (16°C a Cagliari)

SUD e SICILIA
Un vortice ciclonico interessa le nostre regioni provocando un peggioramento del tempo contraddistinto da un cielo coperto un po’ ovunque e precipitazioni che si concentreranno soprattutto su Campania e Sicilia occidentale, a tratti pure su Basilicata e Salento. Altrove avremo piogge perlopiù deboli. Venti moderati. Nevicate sui rilievi sopra i 1600 metri circa.
Temperature
Valori massimi attesi tra gli 8-9°C di Potenza e i 17°C di Palermo

Ucraina, ultimatum Casa Bianca al Congresso Usa: “Aiuti a Kiev o vince Putin”

0

(Adnkronos) –
Nuovi aiuti all’Ucraina o Vladimir Putin vince la guerra.Il messaggio della Casa Bianca al Congresso degli Stati Uniti è chiaro: davanti c’è un bivio e bisogna scegliere quale strada percorrere.

Kiev ha bisogno di aiuti per continuare a combattere.Se Washington stacca la spina, chiudendo i rubinetti, il finale è scritto. “Il Congresso deve decidere se continuare a sostenere la lotta per la libertà in Ucraina nell’ambito della coalizione di 50 nazioni o se ignorare le lezioni che abbiamo imparato dalla storia lasciando che Putin prevalga.

E’ così semplice”, ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. Il quadro è stato delineato dalla Casa Bianca con una lettera che Shalanda Young, a capo dell’ufficio budget, ha inviato al Campidoglio: “Senza un’azione del Congresso, entro la fine dell’anno finiremo le risorse per garantire armi e equipaggiamento all’Ucraina.Abbiamo finito i soldi e quasi finito il tempo a disposizione”.

Sono pronti 61 miliardi per Kiev, ma se il voto al Senato è una formalità, quello alla Camera è un rebus: i repubblicani non sono compatti nel sostegno al provvedimento e alcuni spingono per votare separatamente il pacchetto che garantisce aiuti a Israele.Per Kiev, con un voto singolo e svincolato dal sostegno a Israele, si rischierebbe il flop fatale. “Credo che qualsiasi membro del Congresso che non sostenga i finanziamenti all’Ucraina stia votando per un risultato che renderà più facile per Putin prevalere – ha spiegato Sullivan – un voto contro il sostegno all’Ucraina è un voto per migliorare la posizione strategica di Putin”. Il presidente russo, intanto, si appresta ad andare in missione all’estero.

Il numero 1 del Cremlino si recherà in visita questa settimana in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti, come ha annunciato il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov. Il consigliere, riporta l’agenzia Ria Novosti citando a sua volta un’intervista rilasciata da Ushakov al portale ‘Life.ru’, ha indicato che Putin avrà un colloquio con il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, prima di volare negli Emirati. L’annunciata missione di Putin nel Golfo segue l’accordo su base volontaria dei Paesi membri dell’Opec+ (di cui fanno parte Russia, Emirati e Arabia Saudita) sul taglio ulteriore della produzione di petrolio nel primo trimestre del 2024 per un totale di 2,2 milioni di barili al giorno.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero medici, oggi lo stop per 24 ore: a rischio da visite a operazioni

0

(Adnkronos) –
Sciopero nazionale di 24 ore dei medici, dirigenti sanitari e degli infermieri oggi, martedì 5 dicembre, contro la Manovra 2024 e in particolare il taglio delle pensioni.A rischio tutti i servizi, compresi gli esami di laboratorio, gli interventi chirurgici, le visite specialistiche, gli esami radiografici.

Garantite, invece, le prestazioni d’urgenza, evidenziano i sindacati che hanno proclamato lo sciopero, Anaao Assomed e Cimo-Fesmed, e per il comparto il sindacato Nursing Up.L’astensione dal lavoro coinvolgerà circa la metà dei sindacalizzati. 1,5 milioni le prestazioni sanitarie che potrebbero saltare. Sono almeno 5 le ragioni della protesta di infermieri, ostetriche e professioni sanitarie ex legge n 43/2006: assunzioni di personale; detassazione di una parte della retribuzione; risorse congrue per il rinnovo del contratto di lavoro; depenalizzazione dell’atto medico; cancellazione dei tagli alle pensioni. Durante lo sciopero si svolgeranno manifestazioni in tutta Italia.

I leader sindacali parteciperanno al Sit-in previsto a Roma in Piazza SS Apostoli alle ore 11.30.Ecco la mappa nel resto d’Italia.

A Torino alle 11 manifestazione davanti alla Regione Piemonte; a Genova alle 11.00 sit-in all’Ospedale Villa Scassi (davanti al pronto soccorso); a Bologna alle 10.00 assemblea in Aula 1 e 2 piano terra del padiglione 3, ospedale Sant’Orsola, e alle 11.00 Sit-in con punto stampa Via Albertoni (angolo via Primodì); a Napoli alle 11.00 Assemblea all’Holiday Inn Naples Centro Direzionale; a Palermo alle 11.00 assemblea all’Ordine dei medici (via Rosario da Partanna, 22); a Bolzano alle 14.30 Sit-in a piazza Magnago; a Cagliari alle 10.30 Sit-in Piazza del Carmine; a Trieste alle 8.00 assemblea Asugi; a Udine alle 8.00 assemblea Asufc. Allo sciopero possono aderire tutti i medici, dirigenti sanitari, tecnici e amministrativi in servizio con rapporto a tempo determinato o indeterminato nelle aziende ed enti del Ssn, compresi gli Irccs, Izs, Arpa, oppure dipendenti delle strutture di carattere privato e/o religioso che intrattengono un rapporto di convenzione e/o di accreditamento con il Ssn.Possono aderire anche i medici specializzandi assunti con il cosiddetto Decreto Calabria.

Può scioperare anche il personale medico universitario che svolge attività assistenziale in una azienda ospedaliera universitaria. Per il comparto, può aderire tutto il personale sanitario non medico, afferente alle qualifiche contrattuali del comparto della sanità, operanti nelle Asl, nelle aziende ospedaliere e negli enti della sanità pubblica italiana. —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, premier Qatar: “Mediazione fino a cessate il fuoco”

0

(Adnkronos) –
”Continua la mediazione” messa in atta dal Qatar tra Israele e Hamas e andrà avanti ”fino al raggiungimento di un cessate il fuoco” permanente.Lo ha dichiarato il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, durante una conferenza stampa congiunta con Jassim Mohammed Al Budawi, Segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), in occasione del vertice di Doha. “Il Qatar continua a compiere sforzi per ripristinare la tregua, rilasciare ostaggi e scambiare prigionieri”, ha detto lo sceicco al-Thani ai giornalisti. “E’ necessario avviare un processo diplomatico che porti a una pace giusta e duratura per i palestinesi sulla base di una soluzione a due Stati basata sui confini del 1967” dichiara il primo ministro del Qatar. ”Il nostro obiettivo prioritario è quello di fermare la guerra a Gaza”, ha spiegato al-Thani, aggiungendo che si sta lavorando ”in continuo coordinamento con i nostri partner” per ”fornire aiuti a Gaza in modo più agevole”.

Perché, ha sottolineato, ”è inaccettabile utilizzare gli aiuti per cercare di mettere in ginocchio il popolo palestinese di Gaza”.  Presidente di turno del Ccg, il Qatar vuole discutere degli “ultimi sviluppi regionali e internazionali”, con un focus particolare sulla ripresa delle ostilità a Gaza, dopo la fine della tregua venerdì scorso, fa sapere il segretario generale del Ccg, Yassim Mohamed Al Budaiwi.A Doha, anche dopo la partenza dei capi del Mossad richiamati dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, i negoziati proseguono “sottotraccia, ma ad un altissimo livello” sottolineano le fonti, secondo cui il Qatar, dopo la prima fase del rilascio degli ostaggi, “ha alzato ulteriormente l’asticella, per cercare di andare verso una soluzione di più lungo periodo”. “I qatarini godono della fiducia di tutti i grandi attori internazionali e anche di esponenti di Israele”, osservano le fonti, nonostante le dichiarazioni del premier, che, dinanzi ad un’opinione pubblica che “è sempre più turbata e in sofferenza” per le migliaia di vittime civili palestinesi, esorta la comunità internazionale a “indagare sui crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione nella Striscia”.

E nonostante un alto funzionario del ministero degli Esteri di Israele abbia detto nei giorni scorsi di voler “regolare i conti” con il Qatar una volta che si sarà esaurito il suo ruolo nelle trattative sul rilascio degli ostaggi da Gaza.  A Doha, però, per il momento tra le priorità non c’è la gestione di Gaza dopo la fine della guerra.Il Qatar ritiene che sia prematuro parlarne, perché “non si vuole bruciare nessuna soluzione”, preferendo un’opzione ad un’altra, esponendo nomi o ipotesi che rischierebbero di perdere credibilità mentre la prospettiva di un nuovo assetto per la Striscia appare ancora lontana. Come si ritiene anche “un falso problema” quello sui leader di Hamas ospitati in Qatar e ai quali Israele vorrebbe dare la caccia per eliminarli, nell’emirato come in qualsiasi altro Paese vivano. “Attenzione a fissarsi su alcune persone di un gruppo che è molto ampio e diversificato, il problema piuttosto – avvertono gli osservatori – è quello del radicalismo violento, dell’ideologia di resistenza violenta” alla base dell’attacco del 7 ottobre e di “come disinnescarla”.

Un’ideologia che a Doha come nelle altre capitali del mondo arabo ma anche in Occidente non ritengono possa essere sradicata per via militare.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ACCADDE OGGI 5 Dicembre: Santi, ricorrenze e cenni storici

0

ACCADDE OGGI 5 Dicembre. Scoprite cosa è accaduto il 3 Dicembre.

ACCADDE OGGI 5 Dicembre: Oggi, celebriamo i santi, ricordiamo eventi storici, e festeggiamo compleanni illustri.

L’aforisma del 5 Dicembre
Eh, sì, tagliare la corda è facile: ma a cosa porta, quasi sempre, specie in materia di «situazioni morbide»? Novantanove volte su cento la brace continua a covare sotto la cenere: col magnifico risultato che dopo, quando due si rivedono, parlarsi tranquillamente, da buoni amici, è diventato difficilissimo, pressoché impossibile.
Giorgio Bassani

Nati il 5 dicembre …
Fritz Lang (1890)
Walt Disney (1901)
José Carreras (1946)

e morti …
Gaspard Bauhin (1624)
Wolfgang Amadeus Mozart (1791)
Alexandre Dumas (padre) (1870)

ACCADDE OGGI 05 Dicembre …
1484 – Papa Innocenzo VIII scrive una bolla papale che manda a pieno regime l’Inquisizione.
1492 – Cristoforo Colombo diventa il primo europeo a mettere piede sull’isola di Hispaniola (oggi Haiti e Repubblica Dominicana).
1932 – Il fisico tedesco Albert Einstein ottiene un visto per gli USA.
1974 – La BBC trasmette l’ultimo episodio del Monty Python’s Flying Circus.
1978 – L’Unione Sovietica firma il ‘trattato d’amicizia’ con il governo comunista dell’Afghanistan.

Ricorre oggi:

la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Dalmazzo e di san Pelino;
la Religione romana celebrava i Faunalia.

Feste e ricorrenze

Civili
‘Giornata Mondiale del Suolo, “World Soil Day”, che celebra la conoscenza del suolo per il bene comune, l’importanza del suolo come componente cruciale del sistema naturale e come un contributo vitale per il benessere umano attraverso il suo contributo al cibo, acqua ed energia, come mitigatore nella continua perdita di biodiversità. La Giornata Mondiale del Suolo si celebra il 5 dicembre perché corrisponde con la data di nascita ufficiale di Sua Maestà il Re di Thailandia Rama IX il Grande, che ha ufficialmente sancito l’evento durante il Congresso Mondiale dell’International Union of Soil Science nel 2002. Nel 2016 questa giornata è stata celebrata anche in memoria del monarca deceduto nel mese di ottobre.

Religiose
Cristianesimo:
San Basso di Nizza, vescovo e martire
Santa Consolata di Genova
Santa Crispina, martire a Tebessa
San Dalmazzo, martire
San Geraldo di Braga, vescovo
Santi: Giulio, Potamia, Crispino, Felice, Grato e compagni, martiri in Africa nel 302
San Pelino, vescovo di Brindisi
San Saba Archimandrita, abate
Beato Filippo Rinaldi

Religione romana antica e moderna:
None
Faunalia rustica

Eventi

1456 – Il 5 dicembre un’immane terremoto sconvolge la Campania e le regioni circostanti, con epicentro nella zona del Sannio ebbe una magnitudo di circa 7.1, con ripetute scosse secondarie nella zona dell’Irpinia e del Molise. Migliaia le vittime (oltre 30.000), probabilmente si tratta del terremoto più forte che si è avuto sulla terra ferma in Italia nell’ultimo millennio, ad eccezione del Terremoto di Messina del 1908 e del Terremoto del Val di Noto del 1693 in Sicilia.
1484 – Papa Innocenzo VIII scrive la bolla pontificia Summis desiderantes contro l’attività di maghi e streghe in Germania che porterà all’Inquisizione
1492 – Cristoforo Colombo diventa il primo europeo a mettere piede sull’isola di Hispaniola (oggi Haiti e Repubblica Dominicana)
1560 – Francesco II di Francia muore e gli succede Carlo IX di Francia
1746 – A Genova il Balilla dà l’avvio alla rivolta popolare che cinque giorni più tardi porterà alla cacciata degli austriaci di Botta-Adorno
1766 – A Londra, James Christie esegue la sua prima vendita (in seguito fonderà Christie’s, la più vecchia casa d’aste del mondo)
1848 – Corsa all’oro californiana: in un messaggio letto davanti al Congresso degli Stati Uniti il presidente James Knox Polk conferma che grandi quantità d’oro sono state scoperte in California
1925 – Prima de La corazzata Potëmkin di Sergei Eisenstein
1932 – Il fisico tedesco Albert Einstein ottiene un visto per gli USA
1933 – Fine del Proibizionismo: lo Utah diventa il 36º stato a ratificare il XII emendamento, facendo raggiungere la quota dei 3/4 necessaria a farlo entrare in vigore
1934 – Le truppe italiane attaccano Wal Wal in Etiopia (occorreranno quattro giorni per prendere la città)
1936
L’Unione Sovietica adotta una nuova costituzione
La Federazione socialista delle Repubbliche sovietiche formata dall’Armenia, dalla Georgia e dall’Azerbaigian entra a far parte dell’Urss
1941
Seconda guerra mondiale : Nella Battaglia di Mosca il generale Georgy Zhukov lancia un contrattacco sovietico contro le armate tedesche, con una delle più grandi offensive lanciate contro il Gruppo di armate Centro
Seconda guerra mondiale : il Regno Unito dichiara guerra a Finlandia, Ungheria e Romania
1943 – Seconda Guerra Mondiale : L’U.S. Army Air Force inizia ad attaccare le basi delle armi segrete tedesche nell’operazione Crossbow
1943 – Seconda Guerra Mondiale : A Casoli (CH) nasce la Brigata Maiella, valorosa formazione partigiana abruzzese, unica ad essere decorata con la medaglia d’oro.
1944 – Seconda Guerra Mondiale : Le truppe alleate occupano Ravenna
1945 – Cinque aerei del Volo 19 in addestramento scompaiono misteriosamente nel Triangolo delle Bermude
1955 – I sindacati statunitensi American Federation of Labor e Congress of Industrial Organizations, decidono di fondersi e formare l’AFL-CIO
1964 – Guerra del Vietnam: per il suo eroismo in battaglia mostrato un anno prima, il capitano Roger Donlon riceve la prima Medaglia d’Onore della guerra
1970 – Dario Fo mette in scena per la prima volta Morte accidentale di un anarchico
1974 – La BBC trasmette l’ultimo episodio del Monty Python’s Flying Circus
1978 – L’Unione Sovietica firma il ‘trattato d’amicizia’ con il governo comunista dell’Afghanistan.
2017
Morte dell’ex Re di Romania Michele I, penultimo dei capi di stato in carica durante la seconda guerra mondiale a morire
Il Comitato Olimpico Internazionale vieta alla Russia di competere alle Olimpiadi invernali del 2018 per lo scandalo del doping alle Olimpiadi invernali del 2014.

Torino-Atalanta 3-0, doppietta Zapata e gol di Sanabria

0

(Adnkronos) – Il Torino batte l’Atalanta 3-0 nel match in calendario come posticipo della 14esima giornata di Serie A.Per la squadra di Juric doppietta di Zapata (al 22′ e al 95′) e rete di Sanabria su rigore al 56′.

Il Torino sale a 19, l’Atalanta resta a 20. I granata sbloccano il risultato al 22′.Azione corale e cross che Zapata addomestica: il colombiano si gira e buca Musso, 1-0 con il gol dell’ex.

Le occasioni non abbondano, l’Atalanta prova a reagire e si fa viva al 29′ con De Ketelaere, che chiama Milinkovic Savic alla parata.Il Toro raddoppia e ipoteca la vittoria al 56′.

La trattenuta di Scalvini su Buongiorno viene ‘beccata’ dal Var e punita con il rigore: Sanabria non sbaglia dal dischetto, 2-0.L’Atalanta alza la testa nel finale con Pasalic (80′) e Miranchuk (90′), Milinkovic Savic risponde presente.

In pieno recupero, Zapata fa doppietta e completa il tris al 95′: 3-0. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stellantis continuerà a produrre la Panda a Pomigliano

0

(Adnkronos) – “Pomigliano continuerà a produrre la Panda”.Così un portavoce di Stellantis che in una nota sottolinea “riteniamo che l’attuale modello soddisfi appieno le esigenze di mobilità di un’ampia fascia di utenti, soprattutto italiani, per questo motivo, non la consideriamo in concorrenza con il modello che vedrà la luce in Serbia, che sarà su un’altra piattaforma e posizionato in modo diverso dall’attuale in quanto la Panda sta diventando una famiglia, come lo è per 500”.  “Per questo motivo, se l’evoluzione normativa e le condizioni competitive dello stabilimento di Pomigliano lo consentiranno, è nostra intenzione continuare il suo ciclo di vita e quindi sostenere lo stabilimento fino all’arrivo del nuovo ciclo di modelli”, aggiunge nella nota il portavoce di Stellantis, che prosegue: “Per quanto riguarda Pomigliano, lo stabilimento ha visto l’arrivo di un prodotto particolarmente competitivo come l’Alfa Romeo Tonale e la Dodge Hornet per il mercato statunitense.

Oggi lo stabilimento lavora su 12 turni sia per il Tonale/Hornet sia per la Panda, che continua a essere un modello vincente, soprattutto grazie alla versione ibrida”.  La posizione dell’azienda viene espressa dopo le parole pronunciate ieri dal presidente serbo Aleksandar Vucic nel corso di un punto stampa a Belgrado con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “L’azienda Stellantis inizierà con la produzione della Panda elettrica a Kragujevac”, ha detto. “Stallentis, oltre alla produzione della Panda elettrica, potrebbe essere il motore degli investimenti nell’automotive”, ha proseguito Vucic, sottolineando che l’interscambio commerciale tra Italia e Serbia al momento è di 4,6 miliardi di euro e “speriamo che nel futuro si possa raggiungere un livello ancora più alto” e che l’Italia torni a essere la “prima partner” della Serbia a livello economico.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schwazer lascia il Grande Fratello: “Vado a casa”

0

(Adnkronos) – “Ho detto ai miei amici qui nella Casa che sarei andato via con la mia famiglia.Sono qui da 3 mesi, ho dato quello che potevo dare”.

Alex Schwazer lascia il Grande Fratello.Il campione olimpico di Pechino 2008 prende la decisione dopo l’incontro con la famiglia nella puntata di oggi, 4 dicembre 2023.

Schwazer riceve la visita a sorpresa della moglie e dei due figli.Dopo l’incontro, Alfonso Signorini concede al concorrente qualche minuto per una decisione: rimanere nella Casa o tornare nella ‘sua’ casa con la famiglia.

Schwazer decide e comunica la scelta a moglie e figli: “Andiamo a casa”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Zia, corri. Papà ha ucciso mamma”. La chiamata del figlio di Vincenza, uccisa ad Andria

0

(Adnkronos) – “Ho commesso una fesseria…venite sopra, sono stato io….

Sta qui…”.Queste le parole che ha pronunciato martedì scorso nel tardo pomeriggio, Luigi Leonetti, 51 anni, di Andria, ai soccorritori del 118 che lui stesso aveva chiamato per avvisarli di aver ucciso a coltellate la moglie Vincenza Angrisano, 42 anni, nella loro abitazione a tre chilometri dalla città, sulla strada provinciale 231.

E’ quanto si legge nell’ordinanza con cui il gip del tribunale di Trani Lucia Anna Altamura non ha convalidato il fermo di indiziato di delitto ma ha applicato la custodia cautelare in carcere per omicidio volontario chiesta dalla Procura della Repubblica nei confronti dell’uomo, reo confesso del femminicidio.Tre i fendenti sferrati al torace e all’addome.

L’accusa è di omicidio volontario aggravato dal fatto di aver commesso il fatto ai danni della coniuge.  I sanitari lo hanno trovato vicino al cancello di accesso all’abitazione che faceva segno di entrare all’interno del recinto.Il corpo della donna era al primo piano sul pavimento del corridoio poco fuori il bagno.

Secondo quanto riferito dai sanitari agli investigatori i due figli della coppia, di 6 e 12 anni, al momento dell’arrivo dei soccorsi erano nella loro stanza alla fine del corridoio con la porta semichiusa.Agli stessi soccorritori Leonetti ha riferito di averla accoltellata perché “era stato tradito dalla predetta”.

Nell’ordinanza viene riportata anche la frase che il figlio più grande della coppia ha pronunciato durante una telefonata di allarme alla zia sempre quel pomeriggio: “Zia, papà ha accoltellato mamma…, ha ucciso mamma…corri …”.  Leonetti, nelle sue dichiarazioni successive davanti al pubblico ministero, ha aggiunto che in occasione della precedente aggressione alla moglie alcuni giorni prima quando, rimproverandola di essere tornata tardi di sera, l’aveva picchiata costringendola a recarsi in ospedale per farsi medicare, aveva meditato “il proprio intendimento omicidiario, non nascondendo – scrive il gip – che questo pensiero aveva attraversato la sua mente”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, da pensioni medici a emendamenti: le ultime news del governo

0

(Adnkronos) – Sulla manovra 2024, “adesso il governo presenterà i suoi emendamenti e poi ci sarà il dibattito parlamentare.Non ci sarà una chiusura del governo su tutto con una blindatura finale.

Cerchiamo di ascoltare anche le sensibilità espresse dall’opposizione”.Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani dopo la riunione del governo con i capigruppo di maggioranza e opposizione al Senato, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di un maxiemendamento del governo alla manovra. “Abbiamo accolto le richieste delle opposizioni di avere delle rassicurazioni rispetto al fatto che il governo depositerà i propri emendamenti e che su questi emendamenti sarà possibile avere un confronto anche duro, ma comunque aperto in Commissione.

Noi contiamo che il governo possa depositare i suoi emendamenti entro questa settimana”, ha poi detto il ministro a proposito dei lavori della manovra.  “Chiaro che io voglio che ci siano i tempi più brevi possibile, non perché voglia limitare il dibattito ma perché la mia preoccupazione è che anche alla Camera sia consentito un confronto non troppo ristretto come purtroppo è avvenuto negli ultimi anni.Se il governo deposita gli emendamenti entro questa settimana, già la settimana prossima si potrebbe cominciare in Commissione il confronto”, aggiunge. “Però prevedere i tempi adesso è difficile.

Domani abbiamo una riunione di capigruppo che deve esprimersi sulla Finanziaria e vediamo”, ha aggiunto Ciriani, il quale però non scarta del tutto l’opzione di una prosecuzione “tra Natale e Capodanno”. “Il governo – continua il ministro – sta lavorando su alcuni fronti.Il più importante è quello della pensione dei medici.

Ho parlato con il ministro Giorgetti, ci stanno ancora lavorando.Speriamo che in tempi rapidi sia pronto”. Un segnale politico chiaro da parte del governo, a partire dal dl Anticipi, per procedere anche con i lavori della manovra.

E’ quello che chiedono le opposizioni al termine della riunione dei capigruppo di maggioranza e opposizione al Senato.Questi segnali, a quanto emerge dalle dichiarazioni dei capigruppo del M5S Stefano Patuanelli, del Pd Francesco Boccia, di Avs Tino Magni e di Italia Viva Enrico Borghi, dovrebbero essere sostanzialmente tre: la possibilità di presentare in Aula ordini del giorno al dl Anticipi in cui ci si impegna a riprendere in legge di bilancio alcuni temi rimasti fuori dal decreto, l’impegno a non mettere la fiducia sul dl e quello di far arrivare gli emendamenti alla legge di bilancio entro questa settimana in modo da poter avere un confronto ampio in Commissione Bilancio del Senato.  “Abbiamo detto chiaramente che siamo qui per risolvere i problemi del Paese.

E quei problemi oggi si chiamano pensioni – i medici domani scioperano -, si chiamano sanità, si chiamano lavoro, e speriamo che domani alla Camera non sia confermato il voto contro il salario minimo perché sarebbe un brutto segnale”.Lo ha detto il senatore Boccia, precisando che “non abbiamo nessuno spirito ostruzionistico, se si risolvono i problemi degli italiani.

Siccome la legge di bilancio è legata a doppio filo al dl Anticipi, abbiamo chiesto di avere delle risposte su questo che noi riteniamo rilevanti, a cominciare da quelle previdenziali.Poi abbiamo chiesto tutti insieme che il governo ci dica su quali temi intervenire in legge di bilancio”. “E’ stato un incontro interlocutorio ed è stato lodevole che il ministro Ciriani abbia voluto sentire maggioranza e opposizioni.

Certo ancora le risposte sui temi mancano.Non sappiamo per esempio ancora sulle pensioni come si vuole affrontare l’argomento”, ha detto il senatore Patuanelli aggiungendo che “è stato messo sul tavolo anche il tema del cosiddetto ‘tesoretto’, ma non è un tema che al momento rileva, perché non sono certamente i 100 milioni che possono risolvere i temi ancora aperti”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima, scoperto fenomeno sorprendente sui ghiacciai dell’Himalaya

0

(Adnkronos) – Nuovo studio sul clima ed i suoi effetti sui ghiacciai.Scoperto un fenomeno sorprendente sui ghiacciai dell’Himalaya.

Un team di ricerca internazionale – guidato dall’Istituto di scienze polari e dall’Istituto di ricerca sulle acque del Cnr – ha infatti registrato che l’aumento delle temperature globali ha portato i ghiacciai dell’Himalaya a raffreddare sempre più l’aria a contatto con la superficie ghiacciata, mitigando a livello locale le temperature.Lo studio, realizzato in collaborazione con l’Institute of Science and Technology Austria, è stato appena pubblicato su Nature Geoscience e spiega come questo raffreddamento, riscontrato in tutta la catena himalayana, potrebbe preservare il permafrost e gli ecosistemi d’alta quota.  Il team di ricercatori ricorda che è noto che ghiacciai del mondo a causa del riscaldamento globale rischiano nel tempo di fondere completamente e scomparire.

Sorprende quindi sapere che i ghiacciai della catena dell’Himalaya si trovano in controtendenza: le medie misurate della temperatura dell’aria invece di aumentare, come ci si aspettava, sono rimaste stabili e quelle estive decrescono, rivela lo studio coordinato dall’Istituto di scienze polari (Cnr-Isp) e dall’Istituto di ricerca sulle acque (Cnr-Irsa) del Consiglio nazionale delle ricerche, svolto in collaborazione con l’Institute of Science and Technology Austria (Ista).  “Sappiamo che gli effetti del riscaldamento dipendono dall’altitudine: le cime delle montagne risentono maggiormente dell’effetto del global warming e si riscaldano più velocemente”, tuttavia, spiega Franco Salerno, coautore dello studio e ricercatore Cnr-Isp, “abbiamo scoperto che una stazione climatica d’alta quota alla base del Monte Everest, in Nepal, ha mostrato un fenomeno inaspettato: le medie della temperatura misurate dell’aria sono rimaste sospettosamente stabili, invece di aumentare”.Per spiegare il fenomeno osservato, il team di ricerca ha dovuto esaminare con attenzione i dati meteorologici che la stazione climatica del Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide Ev-K2-Minoprio, situata a 5050 metri di altitudine sulle pendici meridionali del Monte Everest, ha registrato per tre decenni, la più lunga serie climatica in alta quota esistente al mondo.

Una serie che rappresenta l’unica evidenza per comprendere come è cambiato il clima sulle montagne del Terzo Polo.  “I ghiacciai stanno reagendo al riscaldamento climatico aumentando lo scambio di temperatura con la superficie.Il riscaldamento globale causa, infatti, un aumento della differenza di temperatura tra l’aria ambientale più calda sopra il ghiacciaio e la massa d’aria a diretto contatto con la superficie del ghiacciaio” sottolinea Francesca Pellicciotti, ricercatrice dell’Ista e coautrice del paper.

E “questo – aggiunge – porta a un aumento dello scambio di calore sulla superficie del ghiacciaio e un maggiore raffreddamento della massa d’aria superficiale.Le masse d’aria fresche e secche in superficie diventano più dense e scendono lungo i pendii verso le valli, raffreddando le parti inferiori dei ghiacciai e gli ecosistemi circostanti, che dipendono in questo modo dalla salute del ghiacciaio stesso”.  “In sostanza riteniamo che il riscaldamento del clima stia innescando proprio un aumento di queste masse d’aria fredde – note come venti catabatici – che scendono dai pendii dei ghiacciai e che questo fenomeno possa contribuire a preservare il permafrost e la vegetazione circostante” afferma Nicolas Guyennon, coautore dello studio e ricercatore del Cnr-Irsa.

Per approfondire, il team ha attinto ai più recenti progressi scientifici nei modelli climatici: la rianalisi climatica globale chiamata “ERA5-Land” che combina i dati dei modelli con le osservazioni provenienti da tutto il mondo.L’interpretazione di questi dati ha permesso ai ricercatori di dimostrare che il fenomeno osservato si è verificato non solo sul Monte Everest, ma nell’intera catena himalayana. “Il prossimo passo sarà scoprire quali caratteristiche chiave dei ghiacciai favoriscono questa reazione.

Dovremo capire quali ghiacciai possono reagire in questo modo al riscaldamento globale e per quanto tempo” aggiunge Salerno.Guyennon evidenzia che “mentre altri ghiacciai, per esempio i nostri alpini, stanno vivendo cambiamenti drammatici, i ghiacciai d’alta montagna del Terzo Polo in Asia sono molto più grandi, contengono più ghiaccio e hanno quindi tempi di reazione più lunghi”.  Certo, avverte il ricercatore Guyennon, “questo fenomeno non deve far abbassare la guardia nei confronti dei cambiamenti climatici.

Le temperature fresche percepite che scendono dai ghiacciai sono una reazione di emergenza al riscaldamento globale, piuttosto che un indicatore della stabilità a lungo termine dei ghiacciai”.  Interessanti per gli studiosi le prospettive future di studio: il team indagherà se i ghiacciai del Pamir e del Karakoram, che contrariamente a quanto avviene nel resto del mondo sono “stabili” o “in crescita”, stiano effettivamente reagendo al riscaldamento globale soffiando sempre più venti freddi lungo le loro pendici.  “I pendii dei ghiacciai del Pamir e del Karakoram sono generalmente più piatti di quelli dell’Himalaya, pertanto ipotizziamo che i venti freddi possano raffreddare maggiormente i ghiacciai stessi piuttosto che raggiungere gli ambienti circostanti più in basso” ma tutto questo, osserva lo scienziato, “lo sapremo nei prossimi due anni”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’hamburger in scena per le elezioni Usa 2024: costa troppo? “Colpa di Biden”

0

(Adnkronos) – L’inflazione ha fatto salire alle stelle negli Stati Uniti anche il prezzo del pasto tradizionalmente a buon mercato dell’America: la ‘combo’ hamburger, patatine e soda che ora può costare anche 18 dollari, come riportava il New York Post nelle scorse settimane.Per il tabloid conservatore questo aumento vertiginoso dei prezzi del fast food – 15% in più rispetto all’inizio del mandato del democratico – è sempre frutto “della dolorosa e persistente inflazione provocata dalle terribili politiche economiche di Biden”.  Vale a dire la Bidenomics, la teoria economica che promuove la crescita economica dal basso verso l’alto, su cui risultati invece il presidente democratico punta per la rielezione, vantando i consistenti investimenti diretti, l’aumento della spesa pubblica, e il focus su infrastrutture e transizione energetica.

Tutto con un interesse particolare verso il benessere della classe media e di quella più svantaggiata.  Una campagna che ora i media conservatori intendono contestare affermando che sono invece proprio le classi più svantaggiate, quelle che solitamente appunto frequentano il fast food.E non a caso da settimane continua a circolare su Tik Tok un post di un ragazzo che un anno fa era sconvolto per il fatto di aver pagato 16,10 dollari un combo in Idaho. “Capisco che c’e’ la crisi dei posti di lavoro, aumento delle paghe e altre cose, ma 16 dollari?

E’ folle”, afferma il ragazzo nel video che, scriveva a fine novembre la Cnn, continua a circolare, ad essere rilanciato da testate di destra – oltre al Post, Newsmax e Reddit – e quindi rischia di diventare “un problema per i democratici” e Biden.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spalletti incorona l’Inter: “E’ giusto che sia prima in classifica”

0

(Adnkronos) – “E’ giusto che l’Inter sia prima in classifica per quello che ha fatto vedere”.Lo ha detto il commissario tecnico della nazionale italiana Luciano Spalletti rispondendo ai giornalisti sul red carpet del Gran Gala del Calcio, evento organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori a Milano. “All’Inter vedo davvero tante qualità.

Vedo una squadra matura, una squadra che è in rapporto, una squadra che è in relazione.C’è un calcio fisico, uno tecnico e uno relazionale.

L’Inter mi pare abbia tutte queste caratteristiche, anche in quelli che sono i comportamenti tra di loro”, ha aggiunto il ct. Capitolo Nazionale: “Se sarà un’Italia matura nel girone dell’Europeo?Dovrà essere un’Italia che completa quello che ha fatto vedere in queste prime partite.

Per sessanta, settanta minuti abbiamo dimostrato di essere un’ottima squadra in tutte le partite.Però poi bisogna andare avanti.

L’incontro non si decide al primo pugno.Dobbiamo far vedere le nostre qualità, ma per cento minuti”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Il mondo si svegli, ci liberi da brutalità di Hamas”, le voci da Israele

0

(Adnkronos) – “Per noi è un secondo Olocausto, nessuno dica che non è successo”.A parlare così è il militare di guardia all’immenso deposito nel deserto dove sono state riunite tutte le auto delle vittime del rave del Festival Supernova. “Il mondo si svegli, pensate cosa fareste se accadesse ai vostri figli”, dice un parente di ostaggi, mostrando la fotografia della famiglia Bibas, padre, madre, due bimbi di 4 anni e dieci mesi, ancora ostaggio a Gaza e forse morti secondo la cinica propaganda di Hamas. Sono queste le voci di Israele, un Paese ancora sotto choc a due mesi dall’attacco di Hamas del 7 ottobre.

Ad ascoltarle, una delegazione parlamentare italiana ed europea venuta in visita di solidarietà grazie all’ong Elnet. “Abbiamo sottostimato Hamas, la loro capacità di fare un’operazione di questo genere ma anche la loro brutalità”, ammette Arye Shallcar, uno dei 400mila riservisti richiamati per la guerra, che ci accoglie all’obitorio dove si identificano le oltre 1.200 vittime del massacro. A due mesi dall’accaduto, ancora un centinaio di corpi devono essere identificati.A volte sono parti di corpi, o resti carbonizzati, o solo una Tac permette di capire che sono due corpi intrecciati.

L’odore è ancora forte e bisogna mettersi la mascherina per avvicinarsi ai container dove sono raccolti i resti. ”Dobbiamo liberare tutti gli ostaggi, smantellare Hamas, la struttura terroristica, le armi, i droni, i tunnel, di cui abbiamo già scoperto 8mila ingressi.E non possiamo permettere che Hamas possa governare Haza, che Gaza torni ad essere una rampa di lancio per attacchi verso Israele”, sottolinea Shallcar. Indossati giubbotti antiproiettile ed elmetti, si arriva a Sderot, città fantasma a soli 3 km da Gaza.

Qui l’intera popolazione di oltre 30mila persone è stata evacuata.Il rimbombo dell’artiglieria della guerra a Gaza e continuo.

Il briefing è in un rifugio sotterraneo accanto alla stazione di polizia che è stata completamente distrutta nell’assalto dei terroristi di Hamas. “A Sderot sono venuti con le mappe degli edifici, sapevano chi c’era nelle case, avevano informazioni dagli abitanti di Gaza che venivano a lavorare”, sottolinea Micky Rosenfeld, portavoce della polizia israeliana. Terza tappa, la discarica dove sono state raccolte un migliaio di auto dei 364 ragazzi massacrati al Festival Supernova, 200 delle quali completamente carbonizzate.Le poche cose rimaste, i vetri crivellati di proiettili, parlano da soli.

Ma ancora più dolorosa la visita al kibbutz Kfar Aza.A farci da guida è Israel Lander, 65 anni, rimasto 23 ore chiuso nella safe room con sua moglie, mentre i terroristi di Hamas, che non si erano accorti della loro presenza, usavano la posizione elevata della sua abitazione per sparare sulle case circostanti. “Mi sento in colpa per aver costruito la mia casa in questa posizione”, confessa, mentre cammina fra i vetri rotti e i mobili rovesciati, dove ci sono ci ancora alcuni datteri portati dai terroristi per sostentarsi. In questo kibbutz, da cui si vede Gaza in lontananza, sono state uccise 63 persone e altre 18 rapite, di 11 sono state liberate.

A parlarci ancora oggi sono le case sventrate o bruciate.Ma anche la stanza dove è stata uccisa la madre di Abigail, la bimba israelo americana presa in ostaggio e recentemente liberata.

I suoi due fratellini si sono salvati nascondendosi per ore in un piccolo armadio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Cirielli: “Destre sovraniste? No accordi con chi non difende Ucraina e Israele”

0

(Adnkronos) – Il sostegno all’Ucraina così come la difesa di Israele “per noi di Fratelli d’Italia è un tema molto sensibile: se qualcuno è disposto a tacere su Hamas e vuole mettere sullo stesso piano aggressori e aggrediti, ovviamente per noi ci sarebbero dei pregiudizi sulle alleanze”.Lo dice, parlando con l’Adnkronos, il viceministro degli Esteri ed esponente di Fdi Edmondo Cirielli, a proposito del raduno sovranista organizzato ieri a Firenze dal leader della Lega Matteo Salvini insieme ai suoi alleati europei di Identità e Democrazia.

Una manifestazione nel corso della quale il segretario del Carroccio è tornato ad attaccare con toni duri l’Europa dei “burocrati” e degli “abusivi”. “Non credo che Salvini abbia torto nella sostanza, anche il nostro partito continua a essere per il cambiamento dell’Europa degli eurocrati e dei tecnocrati.Non siamo certo cambiati, stando al governo”, osserva Cirielli, “ma non enfatizzerei troppo le polemiche legate alla partecipazione delle destre ultra-sovraniste alla manifestazione di Salvini, per due motivi.

In primo luogo, ricordo che siamo in campagna elettorale per le europee e c’è la necessità di darsi una diversa ‘veste’ davanti agli elettori.In secondo luogo, sono convinto che la destra sovranista non farà cambiare idea a noi sulla linea pro Ucraina e pro Israele, anzi: saranno loro a dover cambiare, pur di entrare al governo”.  Il futuro esecutivo della Ue deve reggersi sull’asse tra “conservatori, popolari e quelle destre che sono per il cambiamento dell’Europa, non per la sua abrogazione”, prosegue il viceministro della Farnesina. “Se si chiede un’Europa che abbia voce in capitolo ma che non sia anti-Nato noi siamo d’accordo.

Sono convinto che la destra che si professa antisistema, grazie alla leadership di Meloni in Europa, cambierà tiro e sarà pronta ad allearsi per governare il cambiamento della Ue insieme a popolari e conservatori”.C’è però chi teme che Fdi possa partecipare a un ‘inciucio’ con i socialisti pur di entrare nella ‘stanza dei bottoni’ della Commissione Ue, dopo le prossime elezioni: “Se questa è la preoccupazione, dico che non vogliamo fare nessun accordo con la sinistra.

Lo escludo, assolutamente”, taglia corto Cirielli. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)