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Ucraina, allarme Usa: “Soldi per Kiev sono finiti”

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(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti lanciano l’allarme: i soldi per l’Ucraina sono finiti e gli aiuti per Kiev, in guerra contro la Russia da 650 giorni, sono a rischio.In una lettera inviata ai leader del Congresso, la Casa Bianca e l’amministrazione del presidente Joe Biden lanciano l’allarme sul fatto che sono finiti i soldi a disposizione per sostenere militarmente il paese guidato da Volodymyr Zelensky.

E che la mancata approvazione entro la fine dell’anno dei fondi per nuovi aiuti militari metterebbe a serio rischio la posizione di Kiev sul campo di battaglia. “Voglio essere chiara: senza un’azione del Congresso, entro la fine dell’anno finiremo le risorse per garantire armi e equipaggiamento all’Ucraina – scrive Shalanda Young, a capo dell’ufficio budget della Casa Bianca – non c’e’ a disposizione una pentola magica di fondi per affrontare questi momenti.Abbiamo finito i soldi e quasi finito il tempo a disposizione”.  
L’assenza di fondi potrebbe “azzoppare l’Ucraina sul campo di battaglia”, continua la lettera che l’ultima di una lunga serie di sollecitazioni da parte della Casa Bianca per l’approvazione degli oltre 61 miliardi destinati all’Ucraina, come parte di un pacchetto di stanziamenti straordinari in tutto di 106 miliardi, che comprendono i fondi per Israele, per il Pacifico e il confine con il Messico.  Il leader della maggioranza al Senato, Chuck Schumer ha fissato per la prossima settimana il voto per la proposta di Biden, ma ovviamente la situazione è ben diversa alla Camera, dove è forte all’interno della maggioranza repubblicana l’opposizione a nuovi, consistenti aiuti militari a Kiev.  Tanto che lo speaker Mike Johnson insiste con la proposta di votare separatamente gli oltre 14 miliardi di aiuti per Israele – che i repubblicani sostengono in modo compatto – e quelli per l’Ucraina.

Mentre il leader della minoranza repubblicana Mitch McConnell è d’accordo con Schumer sulla necessità di approvare il pacchetto nel suo insieme.  La cosa certa, prosegue Young nel suo messaggio, è che non si può rimandare oltre: “Questo non è un problema per il prossimo anno, il momento di aiutare l’Ucraina democratica contro l’aggressione russa è ora.E’ arrivato il momento che il Congresso agisca, se la vostra assistenza si ferma – conclude – questo provocherà problemi significativi all’Ucraina”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente Casalpalocco, pm chiede giudizio immediato per youtuber

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(Adnkronos) – La procura di Roma ha chiesto il giudizio immediato per Matteo Di Pietro, il giovane youtuber che era alla guida del suv Lamborghini coinvolto nell’incidente, avvenuto lo scorso 14 giugno a Casal Palocco, in cui è morto un bambino di 5 anni.Il piccolo viaggiava con la mamma e la sorellina rimaste ferite nello scontro.

A Matteo Di Pietro, legato al gruppo di youtuber TheBorderline, i pm di Roma contestano le accuse omicidio stradale aggravato e lesioni.  Lo scorso 22 giugno il gip aveva disposto gli arresti domiciliari per Di Pietro sottolineando tra l’altro che il giovane stesse andando a oltre 120 chilometri orari e che le telecamere utilizzate per i video siano sparite.Di Pietro, scriveva il gip, aveva noleggiato il Suv Lamborghini con “l’unico ed evidente fine di impressionare e catturare l’attenzione di giovani visitatori del web per aumentare i guadagni della pubblicità, a scapito della sicurezza e della responsabilità e di conseguenza a procedere ad una velocità superiore ai limiti indicati.

Tanto più che alcuni dei passeggeri presenti all’interno della Lamborghini avevano più volte invitato a ridurre la velocità che percepivano eccessiva rispetto al limite dei 50 km/h”.Ora la richiesta di giudizio immediato avanzata dai pm è al vaglio del gip. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci, Crosetto: “Grave fuga di notizie. Licenza? Chiesta a novembre”

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(Adnkronos) – Al generale Roberto Vannacci, “dirigente generale della Pubblica Amministrazione, è stato assegnato un incarico adeguato al suo ruolo, nella sede di Roma, non essendoci, al momento, alcun provvedimento disciplinare nei suoi confronti.Con l’incarico di Capo dello Stato Maggiore del Comando delle Forze Operative Terrestri, sarà il Capo dello Staff in supporto al Comandante e al Vicecomandante del suddetto Comando”.

A chiarirlo in una nota è il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo al “polverone che ogni singola notizia sul tema che riguarda la posizione del generale dell’Esercito italiano, Roberto Vannacci, solleva”. “Oggi, 4 dicembre, il Generale di Corpo d’Armata Mauro D’Ubaldi, in base alle conclusioni dell’inchiesta sommaria (articolo 552 e seguenti del Testo Unico dell’Ordinamento Militare), ha notificato al Generale di Divisione Roberto Vannacci l’avvio dell’inchiesta formale (disciplinare) prevista dall’articolo 1377 del Codice dell’Ordinamento Militare.L’inchiesta sommaria – sottolinea Crosetto – era stata disposta dal capo di stato maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, il 18 agosto e si è conclusa il 16 ottobre.

Al termine, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, visti gli esiti dell’inchiesta sommaria, ha proposto al Ministro della Difesa l’apertura di un’inchiesta formale per accertare eventuali infrazioni disciplinari.Quindi, anche sulla base della relazione della Direzione Generale del Personale Militare, ho accolto la sua richiesta, lo scorso I dicembre, nominando contestualmente l’Ufficiale inquirente, il Generale di Corpo d’Armata Mauro D’Ubaldi”. 
Vannacci e il femminicidio: “Educhiamo uomini deboli, altro che patriarcato”
 “Con lo stesso atto del I dicembre -aggiunge Crosetto- ho individuato l’eventuale ufficiale difensore d’ufficio, qualora il Generale Vannacci non intenda avvalersi di un suo difensore di fiducia e/o di un avvocato del libero foro, come pure è sua facoltà.

Il Generale Vannacci era stato avvicendato, e non ‘rimosso’, come continuano a scrivere molti organi di stampa, nonostante le mille successive precisazioni, il 21 agosto 2023, per una esplicita decisione del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito”. “Il Generale Vannacci, già la settimana scorsa, il 28 novembre, aveva ricevuto l’ordine di trasferimento e ne era stato preavvisato il 22 novembre scorso.In quella stessa data ha chiesto una licenza ‘per motivi familiari’, e non oggi, come hanno scritto alcuni organi di stampa”. “Questa fuga di notizie mi consente di ribadire la rigorosa necessità di riservatezza dell’inchiesta, prevista tra l’altro dall’art.1050 del Testo Unico dell’Ordinamento Militare, necessità indispensabile in casi come questi.

Ho trovato molto grave la fuga di notizie che ha anticipato anche il mio comunicato ufficiale e

sono particolarmente amareggiato non soltanto di questo fatto, ma anche di tutte le illazioni che sono circolate da agosto ad oggi su questa vicenda”, conclude il ministro della Difesa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bolletta del gas in calo a novembre dell’1,3%

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(Adnkronos) – Scende la bolletta gas a novembre.L’Arera segnala una discesa del prezzo dell’1,3% rispetto a ottobre per una famiglia tipo in maggior tutela.

La variazione complessiva è determinata interamente dalla diminuzione della spesa per la materia gas naturale.Per il mese di novembre, che ha visto le quotazioni all’ingrosso scendere rispetto a quelle registrate a ottobre, il prezzo della sola materia prima gas per i clienti con contratti in condizioni di tutela, è pari a 42,53 euro/MWh.

Rimangono, invece, invariati – continua Arera – gli oneri generali e la tariffa legata alla spesa per il trasporto e la misura.  In termini di effetti finali, la spesa gas per la famiglia tipo (con consumi medi di gas di 1.400 metri cubi annui) nell’anno scorrevole (dicembre 2022 – novembre 2023) è di 1.431 euro circa, al lordo delle imposte, e risulta in calo del 17,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (dicembre 2021 – novembre 2022).  Confermati per novembre e per tutto il 2023 l’azzeramento degli oneri generali e la riduzione Iva al 5%, come anche per la gestione calore e teleriscaldamento.  “Bene il calo del gas, anche se non si può certo dire che susciti entusiasmo, essendo pari ad appena 19 euro su base annua.Dimostra, però, che il rialzo del 12% di ottobre non dipendeva solo dalla stagionalità ma da una speculazione, visto che a novembre la domanda di gas sale rispetto al mese precedente, essendo i riscaldamenti accesi non solo nella zona climatica E, come Milano, ma anche nella D (Roma, Firenze, Genova…) e dal 15 novembre nella C (Napoli, Bari e Cagliari).

Ora chiediamo al Governo di prorogare il mercato tutelato e di rinnovare tutti gli sconti in bolletta almeno per 6 mesi, ripristinando anche quelli sulla luce, scaduti dal 1° aprile 2023″ dice Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori commentando i dati diffusi da Arera.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo in tutela il -1,3% significa spendere 19 euro in meno su base annua, 18,90 per la precisione.

La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° novembre 2023 al 31 ottobre 2024, nell’ipotesi di prezzi costanti) passa così da 1486 a 1467 euro, che sommati ai 764 della luce, determinano una stangata complessiva pari a 2.231 euro. Se il prezzo del gas scende dell’1,3% rispetto a quello di ottobre 2023 e del 14,4% rispetto a novembre 2022, rispetto ai tempi pre-crisi, osserva Unc, ovvero nel confronto con novembre 2020, il rialzo è astronomico: +56,2%.Rispetto alla spesa complessiva del 2020, pari a 975 euro, ora si pagheranno 492 euro in più, +50,5% per cento. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, team di ricercatrici svela il ‘giallo’ di Mirò

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(Adnkronos) – Svelato il mistero del ‘giallo’ di Mirò.Nella foto che lo ritrae nel 1978 seduto nel suo Taller Sert, il celebre pittore surrealista catalano Juan Miró è circondato dai suoi quadri.

Sullo sfondo, spicca il giallo vivo e intenso di Femme dans le rue, dipinto nel 1973.Cinquant’anni dopo, quel giallo a base di cadmio appare sbiadito e degradato.

Lo stesso fenomeno ha riguardato altri 25 dipinti conservati dalla Fundació Miró Mallorca.Ma cosa è realmente successo?

Lo hanno spiegato un gruppo di ricercatrici del Politecnico di Milano e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia in un nuovo e dettagliato studio.Il giallo degradato dei dipinti di Mirò è infatti fatto di giallo di cadmio, un pigmento moderno, composto di solfuro di cadmio ed introdotto alla fine del XIX secolo.  Il pigmento fu utilizzato ampiamente da artisti come Vincent Van Gogh, Pablo Picasso ed Henri Matisse, che ne apprezzavano la brillantezza e la pienezza della tonalità di colore.

Negli ultimi anni si è compreso tuttavia come questo pigmento non sia sempre stabile portando ad un degrado della pittura, come è stato evidenziato in importanti opere d’arte tra cui L’Urlo di Edward Munch.La ricerca condotta finora ha permesso di comprendere quale sia il processo di degrado, ma non ha chiarito completamente quali siano i fattori che stimolino tale degrado.

Si è anche osservato che tale degrado appare soprattutto in dipinti datati tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, ovvero in un periodo in cui i metodi di sintesi del pigmento giallo di cadmio non erano ancora stati perfezionati completamente.  Le opere di Miró, dipinte negli anni ’70, risalgono ad un periodo decisamente successivo.Pertanto, la collezione di Fundació Miró Mallorca rappresenta un caso di studio unico per comprendere il deterioramento di questa pittura in una fase successiva della storia della produzione del pigmento giallo di cadmio.

Per scoprire la ragione di questo degrado, i conservatori si rivolgono alla restauratrice Mar Gomez Lobon, la quale riunisce un team internazionale che comprende le scienziate italiane Daniela Comelli e Marta Ghirardello del Politecnico di Milano e Francesca Caterina Izzo dell’Università Ca’ Foscari Venezia.Le ricercatrici e i loro colleghi hanno analizzato nove campioni prelevati da dipinti, tubetti di pittura, tavolozze dell’artista, utilizzando diverse tecniche analitiche: microscopia elettronica, fluorescenza ai raggi X al sincrotrone di Grenoble, spettroscopia infrarossa, microfotoluminescenza e analisi cromatografiche.  Il gruppo di esperti spiega che la composizione chimica delle pitture e la struttura cristallina dei pigmenti sono gli indizi che portano il team di ricerca a sostenere che i colori degradati a base di giallo di cadmio provengano da tubetti di pittura prodotti dal marchio francese Lucien Lefebvre-Foinet.

Miró prediligeva il produttore parigino: sono stati trovati oltre cento tubetti di pittura del marchio francese nei suoi studi, di cui cinque di quel Giallo Cadmio Limone No.1 oggi irriconoscibile.Non si trattava certo di un marchio a buon mercato: la casa parigina produceva colori di alta qualità di cui si servivano artisti come Mondrian, Matisse e Giacometti. “La bassa cristallinità del pigmento lo espone ad un’alta reattività foto-chimica.

Questa è tra le principali cause della vulnerabilità della pittura e va ricondotta al metodo con cui veniva sintetizzato il pigmento, metodo che tuttavia non è noto e di cui non sono state al momento ritrovate fonti storiche” spiega Daniela Comelli del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano.  Infine, le condizioni ambientali di conservazione hanno fortemente contribuito alla trasformazione chimico-fisica del materiale.Campioni dalla stessa composizione chimica mostrano differenti livelli di degrado, ed il colore meglio conservato viene da una tavolozza rimasta chiusa in un cassetto per 32 anni, al riparo dalla luce e sbalzi di umidità.

Francesca Caterina Izzo, dell’Università Ca’ Foscari Venezia, sottolinea che “per conservare il giallo cadmio di Miró, come quello di altri artisti, è necessario controllare i parametri ambientali, fra cui, l’esposizione alla luce e l’umidità relativa”. “Nei casi di superfici pittoriche molto degradate e pertanto fragili, – continua la ricercatrice – può aiutare la protezione con un vetro in grado di filtrare le radiazioni ultraviolette, mentre meritano ulteriori studi soluzioni che prevedano l’applicazione di protettivi e consolidanti della pittura”.  La ricerca, pubblicata dalla rivista scientifica Heritage Science, è stata condotta dalla restauratrice Mar Gomez Lobon insime a Marta Ghirardello e Daniela Comelli del Politecnico di Milano, a Enric Juncosa Darder della Fundació Pilar i Joan Miró a Mallorca, a Carlos Palomino Cabello e Marta Bauza della Universitat de les Illes Balears, a Marine Cotte del European Synchrotron Radiation Facility, ad Austin Nevin, Aviva Burnstock e Silvia Rita Amato del The Courtauld Institute of Art, e a Francesca Caterina Izzo dell’Università Ca’ Foscari Venezia.La ricerca sul ‘giallo’ di Mirò proseguirà in futuro con ricerche che verranno condotte su altri colori del marchio Lucien Lefebvre-Foinet e su dipinti contenenti pitture di giallo di cadmio che, pur conservati in modo simile, non abbiano mostrato gli stessi segni del tempo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forza Italia, messaggio a Salvini: “Noi incompatibili con alleati Lega in Europa”

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(Adnkronos) – All’indomani del raduno sovranista di Firenze, con il leader della Lega Matteo Salvini che ha chiesto a Forza Italia di accettare di allearsi con l’estrema destra europea, arriva il messaggio azzurro al numero uno del Carroccio.  Rispondendo alla domanda sul punto postagli a Tagadà su La7, il vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia Giorgio Mulè ha spiegato che la kermesse fiorentina, “è la riunione legittima di un partito politico che sceglie i suoi alleati come meglio crede, poi ognuno di noi può dare un giudizio su quell’evento.Per quanto riguarda Forza Italia abbiamo dichiarato già da molto tempo e pubblicamente l’assoluta e totale incompatibilità, in qualsiasi scenario, di allearci con partiti come Afd in Germania, Wilders in Olanda e Le Pen in Francia, che hanno idee e valori inconciliabili e in contrasto con la nostra stessa essenza, non tanto di Popolari Europei, ma proprio di persone con diversa sensibilità.

Con quei partiti siamo assolutamente incompatibili”. Il parlamentare ‘azzurro’ spiega che “su questo non c’è alcuna possibilità di intesa né di inciucio, per usare le parole di Matteo Salvini, con queste formazioni che anche a Firenze hanno dato libero sfogo alle loro pulsioni/idee che non ci potranno mai, mai appartenere”. “Forza Italia partito membro del Ppe, primo partito europeo, lavora per un centrodestra unito, e la storia dimostra che dove ci si riesce si può vincere come avvenne per l’elezione di Antonio Tajani a presidente del Parlamento europeo sconfiggendo i socialisti”.Così a Tg2 Italia Europa interviene Deborah Bergamini, vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera.  “Vogliamo governare anche in Europa con Salvini ma il problema è che all’interno della famiglia europea a cui appartiene la Lega ci sono dei partiti incompatibili con i valori che portiamo avanti e difendiamo.

Dobbiamo raccogliere più consenso possibile intorno al Ppe – conclude Bergamini – per far capire che una Europa solida, stabile e responsabile può affrontare le sfide complesse che la aspettano”. E ancora.Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia, ai microfoni del Tg3 spiega: “Forza Italia è parte integrante del Partito popolare europeo: siamo europeisti e quindi i partiti non europeisti non possono essere in maggioranza con noi”. E dal fronte azzurro interviene anche Stefania Craxi, senatrice di Fi e a capo della Commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama. “Forza Italia – spiega la senatrice all’Adnkronos – fa parte del gruppo dei popolari europei, quindi resta chiaro che non sono possibili alleanze con partiti che hanno valori in contraddizione con quelli dei popolari e con il nostro posizionamento internazionale, atlantista”.

Per Craxi Fi continua a “lavorare per l’unità dl centrodestra, anche in Europa, ma è chiaro che per fare accordi bisogna essere in due…”.  Craxi sottolinea che alla Ue servano correttivi: “L’Unione, va detto, non è ancora in condizioni di agire come attore politico con una sua autorevolezza sulla scena internazionale, non esprime una sola voce in politica estera e in tema di difesa come invece sarebbe necessario”. “In Ue c’è bisogno di profonde riforme, di una governance più efficiente e democratica” un processo che “va di pari passo con l’allargamento dell’Unione verso popoli che guardano all’Europa e ai valori di libertà che tuttora rappresenta”, conclude. Il leader della Lega Matteo Salvini “è in campagna elettorale”, ma “noi l’abbiamo iniziata prima di lui” e dovrebbe ricordarsi che il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani “non sbaglia mai”.Così Fulvio Martusciello, capodelegazione di Forza Italia al Parlamento Europeo, risponde al ministro delle Infrastrutture e vicepresidente del Consiglio, secondo il quale il leader degli azzurri “sbaglia” a dire che non si alleerà mai con forze anti-Ue come il Rassemblement National di Marine Le Pen e con Alternative fuer Deutschland.  Il tema delle alleanze in Ue, spiega Martusciello all’Adnkronos, “si porrà il 10 giugno, non prima, perché non sappiamo quali saranno i numeri che usciranno dalle elezioni e come si comporranno i gruppi.

Quello che è certo è che, qualunque maggioranza si comporrà, Forza Italia ci sarà sempre, perché è centrale rispetto agli equilibri del Parlamento Europeo.Quanto ai singoli partiti, le alleanze le decidono Manfred Weber e Antonio Tajani: siamo fermi alle cose che hanno detto loro”.  Ma un’alleanza con AfD è sempre fuori discussione? “Non è compito del capodelegazione – si schermisce Martusciello – disegnare le alleanze, ci rimettiamo alle loro decisioni.

Se il segretario nazionale ritiene che queste alleanze non sono possibili, è ovvio che non sono possibili.Come è ovvio che i toni usati in maniera forte contro l’Europa, ieri, da alcuni antieuropeisti, non sono i nostri toni”.

Ed è altrettanto “ovvio che c’è una incompatibilità di fondo” con forze antieuropeiste come AfD. “Io penso – aggiunge Martusciello – che Matteo Salvini ha iniziato la campagna elettorale.Noi l’abbiamo iniziata da prima di lui, però.

Penso che eventi come quelli di ieri” a Firenze “facciano parte di una strategia di campagna elettorale e di comunicazione”.  Salvini, continua Martusciello, “sa quanto noi che in Europa non si vota con il maggioritario, ma con il proporzionale puro: le maggioranze si compongono il giorno dopo le elezioni.Il 10 giugno i segretari dei partiti avvieranno le decisioni.

Noi siamo in campo con i nostri valori, in maniera molto chiara.E poi voglio ricordare a Salvini che Tajani non sbaglia mai”.

L’esito più probabile, allo stato, sembra una riedizione della situazione attuale, con i Liberali un po’ meno forti e i Conservatori più numerosi di oggi: “Tajani lo ha detto chiaramente – ricorda Martusciello – l’obiettivo principale, il piano A, è ricostituire la maggioranza che elesse lui presidente del Parlamento Europeo nel 2017.Su quello ci auguriamo di poter lavorare: è ovvio che, in questa ottica, il rafforzamento dell’Ecr, e quindi l’apertura a partiti conservatori, è una buona notizia”.  Ma, osserva Martusciello, “mi sembra che l’elettorato sia molto fluido in Europa: basti guardare al Partito degli Agricoltori, in Olanda, che è salito e sceso nel giro di pochi mesi”.

Per il Ppe ci sono dei limiti chiari per l’allargamento della maggioranza: “La linea di confine – ricorda – è sempre quella del riconoscimento dell’Europa e dei suoi valori: quella è la base per ogni alleanza.Qualunque partito non riconosca questo non può stare in una maggioranza europea”.  E la Lega secondo lei potrebbe stare in maggioranza? “Stiamo votando costantemente in maniera simile con gli eurodeputati della Lega – nota Martusciello – le proposte che arrivano sono sempre costruttive, quindi penso che Tajani non avrebbe alcun problema a garantire per la Lega nella maggioranza in Ue”.

Ma, almeno finché resta in un gruppo come Id, sembra difficile: “Vediamo come evolve il dialogo all’interno dei Conservatori, come si stabilizzeranno i numeri il 10 giugno.Il tema vero è che in Europa si vota con il maggioritario, quindi le maggioranze si compongono dopo il voto”, conclude l’eurodeputato campano.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale Juve Stabia: Thiam o non Thiam, THIAM-OOOOOO

Editoriale Juve Stabia, Thiam ancora tra i migliori ma sono Pagliuca ed il suo gruppo ad emergere sempre di più.

La Juve Stabia vince il derby al Menti e allunga sul Benevento, con un vantaggio di sei punti sui giallorossi. A decidere il match è ancora Bellich, a soli tredici minuti dal fischio di inizio.

Nel nostro editoriale su Juve Stabia – Benevento esprimiamo il nostro pensiero sulla sedicesima di campionato: le Vespe si aggiudicano il derby campano contro il Benevento con un grande collettivo e un grandissimo Thiam.

Anni 80’. Le persone innamorate, dinanzi ad una margherita, ne sfilavano con leggerezza i petali per il fatidico dubbio del “m’ama o non m’ama”.
Anno 2023. Le persone innamorate della Juve Stabia non hanno bisogno di margherite, né di rose, né di petali. Una delle grandi certezze è che Thi-amO e basta.

Solo nel derby campano Juve Stabia- Benevento, Thiam riesce a respingere almeno quattro occasioni, con l’ultima parata che sa di spettacolo puro. Ovvio non è bello parlare delle individualità, ma esistono meriti indiscutibili che vanno evidenziati!
Le vespe di Mister Pagliuca fanno sognare ed a Castellammare, sin da piccoli, insegnano ai bambini che le streghe non esistono e tutto diventa più dolce, più magico, più gialloblù.

Ma ritorniamo alla realtà. Al fischio di inizio, Meli innesca dal limite dell’area, Candellone è sulla traiettoria ma la sfera non passa. Al 13’, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Leone, Buglio fa da sponda per Bellich che di incornata vince il derby, ma ancora non lo sa.

23’ Thiam ,straordinario, sulla punizione di Ferrante. Passano pochi secondi e l’ex Spal è provvidenziale altresì su Improta. La Juve Stabia primeggia e non soffre. 39’ ancora Thiam anticipa Improta.

46’ è Andreoni che spaventa il Benevento, ma Paleari respinge. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, Bellich di testa ma non concretizza. Poi, il Capitano, Mignanelli riceve da Piscopo e calcia, la sfera finisce sul palo esterno. La Juve Stabia sfiora il raddoppio con Candellone, la sfera tocca la traversa ma rimbalza sulla linea. Karic si fa vedere, Thiam imbattibile. Il Benevento è più presente nella ripresa, ma nulla può distrarre l’estremo difensore stabiese. Le vespe si aggiudicano il derby con il risultato di 1-0.

Juve Stabia: la forza della squadra.

C’è una scena che può far capire il vero senso di questa Juve Stabia. Chiudete gli occhi e provate ad immaginare.
C’è un padre.
Ci sono i figli.
Ci sono giornate più di altre in cui non si sa quale siano le risposte giuste, ed è un casino.

Prima di andare a dormire, dopo giorni di allenamenti duri e di discussioni, i ragazzi chiedono al padre:
“Sei fiera di noi?”.
Poteva rispondere un sì e tranquillizzarli. Ma non l’ha fatto, dicendo:
“I genitori non devono essere fieri dei loro figli, dovrebbero volergli bene e basta”.
“Sì, ma ti piace quello che facciamo?”.
“A volte mi piace quello che fate, altre meno”.
“Ma come facciamo a capire se facciamo le cose giuste?”.
“A volte si fanno le cose sbagliate. Se vi ascoltate lo capite. Fatevi domande. Tornate indietro, solo così andrete avanti”.

Dialogo volutamente citato e rimpastato di una grande autrice italiana, Cinzia Pennati, che sembra, attraverso le sue meravigliose parole, vestire gli abiti di Mister Pagliuca.

Il compito di un genitore non è dare consigli, decidere al posto del figlio o indicargli una direzione da prendere; il suo ruolo è quello di ascoltare, comprendere ed aiutarlo affinché trovi la sua strada e faccia le sue scelte.

E come non asseverare che ogni calciatore di questa Juve Stabia fa le sue scelte ed ha trovato una strada comune: raggiungere l’obiettivo! E’ da lì che poi nascono “pazze idee” o “pensieri stupendi” come rimarcato in conferenza stampa dal collega Apicella.

Ed è proprio dalla pazzia e dal senso di meraviglia che si creano le occasioni per esultare, cantare, festeggiare la squadra del cuore, che onora e merita la storia calcistica stabiese fatta di grandi successi e grandi eroi! Onore a voi, TUTTI!

Vannacci, Crippa: “Candidatura? Sue idee sono quelle della Lega”

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(Adnkronos) –
Il generale Vannacci “non so cosa voglia fare ora, gli hanno dato un nuovo ruolo importante” che “è un riconoscimento al suo valore.Vedremo…”.

Andrea Crippa, vicesegretario della Lega prende atto della fresca nomina del generale Roberto Vannacci autore de ‘Il mondo al contrario’ ai vertici dell’esercito, non dimenticando di sottolineare come “anche in politica sarebbe un uomo di valore, lui -assicura all’Adnkronos- la pensa come noi, sembra davvero un leghista quando parla”.  “Ora -conclude con riferimento alla possibilità di averlo in lista, come già ipotizzato di recente- non so dire se vorrà candidarsi con noi, ma ripeto, le sue idee sono assolutamente compatibili con quelle della Lega e di Matteo Salvini”. Crippa fa il punto anche sul quadro delle alleanze in vista delle Europee e dopo il raduno dei sovranisti a Firenze. “Quella della Fortezza da Basso è stata davvero una grande manifestazione, con 12 leader del vecchio continente che hanno un grande consenso in Europa, nei loro paesi, con numeri che potrebbero portare il centrodestra a vincere le prossime elezioni in Ue”, dice. “A breve -sottolinea all’AdnKronos- gli austriaci potrebbero andare al governo di Vienna, Wilders ha vinto in Olanda e potrebbe divenire premier, ‘Chega’ in Portogallo va a gonfie vele e Afd, in Germania, è il secondo partito”. “Siamo -assicura- uno schieramento che vuole cambiare questa Europa, e ci auguriamo che gli alleati italiani del centrodestra vogliano fare lo stesso”. “Noi -aggiunge il politico di Monza- di certo non faremo mai accordi con i socialisti in Ue, se Tajani vuole invece stare con loro allora diciamo che sbaglia, se i socialisti, se Macron, per lui sono l’alternativa a Le Pen in Francia, se lo sono rispetto a Afd in Germania, noi diciamo che sono meglio Le Pen e Afd…”. “Inviterei -conclude- a non etichettare come fascisti o nazisti questi schieramenti, perché non è corretto, in democrazia conta chi vince, chi ha consenso, chi ha i voti, non la tecnocrazia”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, lo sfogo di Povia: “Rifiutato perché non ho appoggi né amicizie influenti”

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(Adnkronos) – “Certo che ho mandato il brano, lo faccio ogni anno.Io sono pronto per Sanremo da 14 anni, ma Sanremo non è ancora pronto per me e per i miei brani sociali.

Quest’anno ho fatto più di 110 concerti e il 2024 sarà simile perché ci sono già tante richieste, quindi il gradimento su di me c’è.Tuttavia viviamo un’era dove si devono ascoltare solo canzoni d’amore magari belle ma innocue da non disturbare l’equilibrio culturale e ideologico di nessuno”.

Non le manda a dire Povia e, in un’intervista con l’Adnkronos, all’indomani dell’annuncio dei big del festival di Sanremo fa alcune considerazioni, confermando di essere stato scartato dal direttore artistico Amadeus.  “Nei festival viene perdonato tutto a tutti, mentre a Povia che porta messaggi positivi e sempre con rispetto, no -scandisce il cantautore- Nei quattro festival a cui ho partecipato ho sempre portato argomenti particolari ma appunto positivi e mai trattati da nessuno e hanno sempre avuto successo proprio perché erano incoraggianti e straordinari in mezzo a tante canzoni ordinarie”.Il pubblico, spiega Povia “le ha notate subito e ancora oggi le canta e le richiede come bis.

Ho sempre partecipato da solo senza appoggi ed è sempre stato difficile entrare, poi dipende dalla volontà delle persone che lavorano al festival”.  Oltre a ciò, “mettici anche che sono un libero battitore, non ho parrocchie e amicizie influenti, non ho potere di scambio, mi autoproduco, non ho mai avuto una major che fa pressioni e neanche la voglio, e infine ho le mie idee e le espongo spesso con canzoni e dichiarazioni quindi capirai…Senza nulla a togliere alle tante canzoni in gara, il ‘fattore Povia’, che mi tiene fuori dal festival da quasi 15 anni, non dipende dalla canzone brutta o bella, anche se è più facile far pensare questo”, è lo sfogo del cantante. “Sono scelte e le rispetto..

magari ci riprovo il prossimo anno”, conclude Povia sorridendo.L’ultima volta che Povia è stato al festival, dopo averlo vinto nel 2006 con ‘Vorrei avere il becco’, è stato nel 2009 con il controverso brano ‘Luca era gay’. (di Ilaria Floris) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Polmoniti nei bambini, preoccupa resistenza ad antibiotici: ecco perché

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(Adnkronos) – Il Mycoplasma pneumoniae – il batterio che sembra nascondersi dietro l’aumento di polmoniti nei bimbi in Cina, e poi in Vietnam e in alcuni Paesi europei, dalla Francia all’Olanda alla Danimarca – è un patogeno noto.Ma “la vera preoccupazione può essere legata alla resistenza di alcuni di questi germi all’azitromicina, l’antibiotico che si utilizza in questi casi, soprattutto nell’uso pediatrico.

Purtroppo l’uso improprio fatto durante il Covid ha reso questo germe resistente all’azitromicina, pertanto ora potrebbero sorgere problemi”.E’ il monito di Marco Falcone, segretario della Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali in questi giorni in congresso a Firenze.  Come ribadito anche dall’Istituto superiore di sanità nei giorni scorsi, Falcone conferma che “il Mycoplasma pneumoniae è un germe noto da decenni.

Provoca polmoniti di lieve entità, in quanto è un patogeno poco virulento che causa una polmonite bilaterale interstiziale, di solito non mortale.Può provocare anche un’insufficienza respiratoria, che di solito guarisce con gli antibiotici.

La situazione può essere più seria quando ad essere colpiti sono persone fragili come bambini e anziani”.Tuttavia, precisa l’esperto, “il rischio” è legato appunto alla possibile resistenza all’azitromicina.

In generale Falcone rassicura: “Il Mycoplasma non è comunque un patogeno di cui preoccuparsi, salvo” però “la diffusione di ceppi resistenti agli antibiotici”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, uccise moglie: assolto per “incapacità di intendere e volere”

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(Adnkronos) –
Assolto per incapacità di intendere e di volere dovrà trascorrere 15 anni in una Rems .Questa la sentenza, emessa dalla Prima Corte d’Assise di Roma nei confronti del 63enne, giornalista e autore di programmi, che nel maggio del 2021 uccise la moglie in casa, a Roma.

La donna fu colpita con un corpo contundente e quando arrivarono i carabinieri in casa, nel quartiere Balduina, trovarono l’uomo sul letto, accanto al cadavere della donna, a leggere un libro.  “Da rappresentante dell’accusa, a fronte di un efferato delitto come questo avrei chiesto il massimo della pena ma in questo caso l’atto è stato commesso in stato di incapacità di intendere e di volere del soggetto come emerso sin dal primo intervento della polizia giudiziaria sul posto e come confermato poi dalle perizie£, ha detto in aula il pm Antonio Verdi.La “totale incapacità di intendere e di volere al momento del fatto” era emersa anche dalla perizia disposta dal tribunale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spotify taglia del 17% i suoi dipendenti, pari a circa 1.600 posti

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(Adnkronos) – Il gigante dello streaming musicale Spotify taglierà quasi un quinto dei posti di lavoro dell’azienda con una mossa che interesserà circa 1.600 posti.I capi dell’azienda tecnologica hanno dichiarato in una nota al personale che taglierà il 17% della forza lavoro nel tentativo di essere più efficiente a fronte di un rallentamento della crescita.

L’azienda impiega circa 9.300 persone in tutto il mondo. Daniel Ek, amministratore delegato di Spotify, ha sottolineato che “considerando il divario tra il nostro obiettivo finanziario e i nostri attuali costi operativi, ho deciso che un’azione sostanziale per ridimensionare i nostri costi era l’opzione migliore per raggiungere i nostri obiettivi.Sebbene sia convinto che questa sia l’azione giusta per la nostra azienda, capisco anche che sarà incredibilmente doloroso per il nostro team.” Ek ha sottolineato che l’azienda “costruirà uno Spotify ancora più forte” nel 2024 come risultato dei tagli. Si tratta dell’ultima serie di riduzione di posti di lavoro di Spotify nel 2023: la società che ha annunciato un primo taglio di circa 600 posti di lavoro a gennaio.

In estate, l’azienda svedese ha dichiarato che avrebbe tagliato circa 200 posti di lavoro nella sua unità di podcasting continuando a ridurre i costi.La società ha inoltre aumentato le tariffe di abbonamento nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Australia a luglio, motivandoli con gli aumenti dei costi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Redenzione’ per Cesare Battisti, no delle famiglie delle vittime all’incontro

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(Adnkronos) –
Percorso di ‘redenzione’ per Cesare Battisti, condannato all’ergastolo per quattro omicidi.Secondo quanto riporta La Repubblica l’ex terrorista, “per accelerare il riconoscimento di benefici penitenziari, di misure alternative al carcere e permessi premio”, avrebbe infatti avviato un progetto per chiedere di essere ammesso alla mediazione penale, che fa parte della giustizia riparativa.

Secondo l’iter di questo procedimento, spiega ancora Repubblica, Battisti “dovrebbe incontrare i familiari delle sue vittime, alla presenza di un mediatore, e intraprendere un percorso di ‘redenzione’ alla fine del quale potrebbe ottenere anche misure alternative alla cella”.Una prospettiva che tuttavia i parenti delle vittime rifiutano. “I percorsi di mediazione sono un diritto/dovere dei detenuti e i permessi premio, in generale, rispondono ad una diversa esigenza, quella della risocializzazione”, chiarisce all’Adnkronos l’avvocato Marina Prosperi, difensore dell’ex terrorista dei Pac, commentando la richiesta avanzata dal suo assistito al fine di incontrare, in un secondo momento, i parenti delle vittime. “Cesare Battisti sta esercitando un diritto dovere e tutto quello che sin qui è stato scritto è lontano dalla realtà e dal senso della legge”. “La sua richiesta di incontrare le vittime fa parte dell’iter che gli permetterà di avere ulteriori benefici e garanzie ma indipendentemente da quello, da parte mia e penso di tutti gli altri familiari non ci sono né la necessità né l’interesse di avere un incontro con lui, anche perché non si sono create nemmeno le condizioni eventuali per avviare un certo tipo di percorso.

Non c’é la volontà di fare questo passaggio”.Alberto Torregiani, ferito in un attentato ad opera dei Proletari Armati per il Comunismo nel quale morì il padre Pier Luigi, commenta così all’Adnkronos la richiesta.  “Lui ha tutta la libertà sicuramente di fare ciò che la legge gli permette – aggiunge – il punto non è che lui taccia o meno ma che la legge gli permetta di avanzare certe richieste.

Come può un detenuto condannato a due ergastoli, dopo appena 4 anni di reclusione, avere determinati benefici e condizioni non più restrittive?E’ stato trasferito nel carcere di Massa per stare più vicino alla famiglia e ora sta avanzando richieste per ottenere ulteriori benefici.

No, non sono d’accordo”.  ”Ciascuno in piena riservatezza può fare quello che ritiene, ci sono le singole posizioni però non debbono influire in alcun modo sul decorso della giustizia.Non credo assolutamente al discorso che ci si debba rivolgere ai singoli per sapere cosa fare e come fare, c’è una giustizia ben precisa che ha stabilito delle pene specifiche per quanto riguarda Battisti e ovviamente noi seguiamo le disposizioni della magistratura.

Le sconti tutte”.Lo dice all’Adnkronos Roberto Della Rocca, presidente dell’Associazione italiana vittime del terrorismo (Aiviter), a proposito del progetto di Battisti. ”Noi familiari non decidiamo niente, siamo in uno stato di diritto e la magistratura dispone”, precisa.  ”E’ ancora presto per incontrarlo.

Aspetti ancora un po’.Tempi ne ha”.

E’ invece secco il commento all’Adnkronos di Adriano Sabbadin, figlio di Lino Sabbadin, vittima di uno dei quattro omicidi per i quali Battisti è stato condannato in via definitiva. “In Italia siamo abituati ai paradossi della giustizia ma speriamo che in questo caso non avvenga.Dopo che è stato un uomo libero per oltre trent’anni sbeffeggiando la giustizia italiana adesso Battisti piagnucola per 5 anni di carcere”, il commento all’Adnkronos di Potito Perruggini Ciotta, coordinatore dell’Osservatorio nazionale per la verità storica ‘Anni di piombo’. “Sicuramente il suo comportamento non è quello di un uomo che si è pentito e non merita nessuna forma di alleggerimento della pena.

Ma sappiamo bene a cosa può arrivare ‘soccorso rosso’.Mi auguro – aggiunge – che questa volta non abbiano il coraggio e l’ardire di aiutare il ‘povero’ terrorista nel timore che possano venire fuori verità scomode.

Siamo sempre in attesa che la Corte europea dei diritti dell’uomo dichiari l’ammissibilità del ricorso contro i 10 terroristi pluriomicidi che sono ancora ospitati dalla Francia.Chi farà prima?

Soccorso Rosso in Francia o in Europa?”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fanelli: “In Basilicata attivati servizi digitali, avvicinano i cittadini”

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(Adnkronos) – Con il programma ”Salute Basilicata”, la Regione ha attivato un portale che permette al cittadino di avere a portata di mano tutte le informazioni sui servizi digitali in campo sanitario, ovunque si trovi e in qualsiasi momento della giornata.Tutto con un semplice clic, collegandosi al portale www.salute.basilicata.it o tramite una app.

Alcuni servizi sono già fruibili, altri lo saranno presto.L’iniziativa vede la sinergia delle aziende sanitarie lucane, quelle locali Asp (Potenza) e Asm (Matera), l’oncologico Crob e l’azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza.  ”La realizzazione del portale Salute Basilicata e della relativa App per smartphone ha rappresentato un’iniziativa unica per la regione, un servizio in continuo sviluppo mai realizzato prima – ha spiegato l’assessore alla salute e alle politiche della persona, Francesco Fanelli – pensato per avvicinare la sanità lucana ai cittadini e per rendere più semplice l’accesso ai servizi sanitari.

Viviamo in un periodo storico nel quale la tecnologia è in grado di offrire un supporto prezioso in termini di prossimità e fruibilità dei servizi; la scelta vincente sta nel saper coniugare l’evoluzione dei sistemi con i reali fabbisogni del territorio, ed è quello che stiamo facendo.Puntiamo dunque, ad una sanità che riduca i tempi di attesa e che semplifichi la comunicazione tra strutture sanitarie e cittadini e che soprattutto, migliori la salute di questi ultimi”.  Attualmente sono disponibili alcuni servizi digitali: fascicolo sanitario elettronico; prenotazioni; telemedicina; servizi di prevenzione e di utiliy.

Alcune novità sono il servizio di ”televisita” (consente di interagire con il medico come se fosse in ambulatorio), la consultazione degli appuntamenti (come punto di accesso al portale delle prenotazioni regionali) e la sezione ”per la mamma” (con informazioni sanitarie, tutele e agevolazioni per le donne in gravidanza).Si accede al portale attraverso un’applicazione mobile per Android e iOS (https://www.salute.basilicata.it/app-salute-basilicata/) o una piattaforma web (servizi.salute.basilicata.it), in sicurezza tramite Spid oppure con la Cie o la Carta nazionale dei servizi.  
Rinnovato il fascicolo sanitario elettronico nella veste grafica e nelle funzionalità: permette al cittadino di consultare la propria storia clinica attraverso i documenti, terapie ed eventuali ricoveri ospedalieri, di stampare e archiviare i referti senza dover tornare allo sportello, di avere sempre a portata di mano le ricette digitali per la prenotazione della prestazione, di condividerle ad esempio con il farmacista, eliminando il cartaceo.

L’introduzione dei servizi del fascicolo sanitario in app mira, inoltre, ad invogliare i cittadini a fornire il consenso per la consultazione del proprio fascicolo agli operatori sanitari, così da permettere loro di garantire all’assistito un percorso di cura più sicuro ed appropriato rispetto alla sua storia clinica pregressa.Una novità accessibile dai prossimi giorni sarà il servizio di screening oncologici, essenziale perché eseguire una diagnosi precoce aumenta l’efficacia delle cure e le possibilità di guarigione.  Sia via web che da smartphone il cittadino potrà conoscere i programmi di screening regionali e scoprire se ne è coinvolto, aggiornare il domicilio e i dati di contatto, fondamentali per l’invio di inviti alle campagne ed esiti degli esami; consultare l’elenco dei propri appuntamenti e contattare facilmente la centrale operativa screening regionale per avere ulteriori informazioni.

Salute Basilicata mira anche a migliorare il coinvolgimento degli utenti attraverso la possibilità di attivare notifiche push in app per ricordare al cittadino di un appuntamento, per coinvolgerlo in una campagna vaccinale o di screening, piuttosto che notificargli la disponibilità di un referto che attendeva.Inoltre è stato facilitato il servizio prenotazioni, con possibilità di chiedere di spostare l’appuntamento oppure di disdire. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formazione, a Modena premiati vincitori progetto B-education promosso da Bper

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(Adnkronos) – Si è concluso questa mattina con una cerimonia di premiazione, presso il BPER Banca Forum Monzani di Modena, il progetto nazionale di educazione finanziaria e sostenibilità “B-education: idee che valgono”, dedicato agli studenti universitari di qualsiasi dipartimento.Il programma multidisciplinare, ideato da Bper Banca e sviluppato in sinergia con CivicaMente, FEduF e ASviS, con la collaborazione di Officine Italia, del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e di Adeimf (Associazione dei Docenti di Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari e Finanza d’Impresa) ha coinvolto più di 1900 studenti di oltre 60 università italiane, con l’obiettivo di diffondere l’educazione finanziaria e la sostenibilità come competenze di cittadinanza trasversali ai percorsi di studio. B-education, lanciato a settembre 2022 e presente tra i progetti del Piano Industriale 2022-2025 di Bper, si è articolato in tre fasi: la prima di votazione dei temi da approfondire, la seconda di e-learning e la terza di project work di gruppo. È poi seguita la valutazione, la selezione e la premiazione dei progetti più meritevoli da parte del Comitato Scientifico. All’evento di premiazione di questa mattina, gli studenti e le studentesse dei 6 gruppi finalisti (BPERte!, EthiCapital, Harmoney, Sea – Sostenere la capacità d’impresa, Story Doing, Previmenti), appartenenti a 12 università, hanno presentato i propri progetti davanti al Comitato Scientifico.

Il primo premio è andato al gruppo Harmoney, composto da Pietro Cappellini della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, Luigi Masini del Politecnico di Milano, Emanuele Sacco dell’Università degli Studi di Milano e Alin Tomulet dell’Università Bicocca di Milano, che si sono aggiudicati ciascuno 10 mila euro.Al secondo posto il gruppo Previmenti, formato da Arianna Cuccia dell’Università degli Studi di Milano, Federico Granata dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Giacomo Menon dell’Università degli Studi di Verona ed Emanuela Sanna dell’Università degli Studi di Sassari, a cui sono stati riconosciuti a ognuno 8 mila euro.

Terzo classificato il gruppo BPERte!, costituito da Nicola Barbieri, Nicola Filippo, Marco Moriconi dell’Università degli Studi di Ferrara, Ilaria Bacilieri dell’Università degli Studi di Verona, Sara Bernardi dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Simone Gallerani dell’Università degli Studi di Bologna che hanno invece vinto 7 mila euro ciascuno. La Presidente di Bper Banca, Flavia Mazzarella, ha commentato così la conclusione del progetto B-education: “È con grande soddisfazione che oggi concludiamo con successo un progetto ambizioso e significativo per Bper Banca e, più ampiamente, per la comunità accademica.Riteniamo che l’educazione finanziaria e la consapevolezza sulla sostenibilità siano fondamentali per la formazione di cittadini consapevoli e responsabili, in grado di affrontare le sfide del mondo contemporaneo.

L’obiettivo principale di B-education – ha proseguito Mazzarella – è stato quello di integrare queste competenze trasversali nei percorsi di studio degli studenti e delle studentesse, affinché possano applicarle nelle varie sfere della loro vita, sia personale che professionale.Il successo di questa iniziativa – ha concluso la Presidente – è il risultato di uno sforzo collettivo e dimostra il nostro impegno continuo per contribuire positivamente alle comunità in cui operiamo”.  Il Direttore Generale di FEduF, Giovanna Boggio Robutti, ha invece affermato: “Il progetto B-education é un modello di riferimento per l’educazione finanziaria rivolta alle università. É ora compito di FEduF portarne la visibilità sui tavoli di lavoro nazionali e locali affinché questa buona prassi, che dovrà poi essere resa scalabile, possa essere di ispirazione per future iniziative”. Tiziano Fazzi, a.d.

di CivicaMente, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo ambizioso progetto: è rarissimo vedere numeri di coinvolgimento così elevati, per progetti esterni dedicati agli studenti universitari.Insieme a BPER abbiamo sviluppato una piattaforma per gestire la formazione di oltre mille studenti, prodotto contenuti originali dedicati al target di riferimento, monitorato e accompagnato puntualmente il lavoro dei gruppi.

Si tratta di una iniziativa faticosa, ma che ha regalato a tutti i partner grandi soddisfazioni”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapianti, ‘un cuore per tre’: impiantato due volte lo stesso organo

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(Adnkronos) – ‘Un cuore per tre’: si potrebbe sintetizzare così la notizia che vede protagonisti dei chirurghi americani che hanno eseguito con successo un ri-trapianto di cuore, ovvero l’innesto di un cuore già trapiantato in un paziente, successivamente deceduto, a un secondo malato.L’organo dunque ha così ‘battuto’ nel corpo di tre persone: quello del donatore iniziale, quello del primo ricevente e quello del secondo.Questo tipo di intervento – eseguito solo 7 volte nella storia – comporta una questione etica in quanto il secondo ricevente beneficia di un ‘cuore riciclato’ (espressione usata in alcune pubblicazioni mediche), quindi richiede, prima di procedere, di un confronto approfondito e di un convinto consenso da parte del paziente che sarà ‘proprietario di seconda mano’ dell’organo. La storia ha inizio quando ad un ragazzo di 21 anni viene diagnosticata una grave insufficienza cardiaca.

Gli viene trapiantato il cuore di un 30enne, morto dopo un’overdose a base di metanfetamine e cannabinoidi di sintesi.Prima di ogni trapianto – riporta il sito del quotidiano francese ‘Le Monde’ – si verifica una cessazione della circolazione sanguigna nell’organo.

Questo periodo di tempo è chiamato ‘tempo di ischemia fredda’ perché l’innesto viene posto in ipotermia in un contenitore isotermico per ridurre le conseguenze dell’assenza di perfusione dell’organo con sangue ossigenato.Il tempo tollerabile di ischemia fredda per un innesto cardiaco è inferiore a 4 ore (ovvero 240 minuti).

Per quanto riguarda il paziente 21enne, il cui caso è stato segnalato dai chirurghi della George Washington University e descritto sul ‘Texas Heart Institute Journal’, il tempo di ischemia è stato di 188 minuti. 
Il giorno dopo il trapianto di cuore, il giovane purtroppo avuto un ictus molto grave.Ha continuato comunque a ricevere la terapia antirigetto, ma le sue condizioni neurologiche sono peggiorate fino a quando, a 6 giorni dal trapianto, ne è stata dichiarata la morte cerebrale.

Tuttavia, il cuore trapiantato continuava a funzionare e il ventricolo sinistro si contraeva normalmente.I chirurghi hanno quindi pensato di trapiantare il cuore su un altro paziente, in questo caso un uomo di 63 anni con una storia familiare di malattie cardiache, che aveva già avuto un infarto miocardico, indossava un defibrillatore impiantabile e soffriva di insufficienza renale cronica.

Il paziente era in lista d’attesa per un trapianto di cuore da 366 giorni.  I chirurghi hanno quindi proceduto e questa volta il tempo di ischemia è stato di 100 minuti.Non ci sono state complicazioni postoperatorie e l’uomo è tornato a casa 17 giorni dopo l’intervento.

L’ecografia cardiaca ha mostrato che i ventricoli sinistro e destro funzionavano normalmente, non c’è stato alcun segno di rigetto e il sta bene 7 mesi dopo il trapianto.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, stasera nuova puntata: 7 concorrenti in nomination

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(Adnkronos) –
Nuova puntata alle 21.30 di oggi, lunedì 4 dicembre, per il Grande Fratello 2023.In ballo nuove eliminazioni, ma anche nuovi ingressi.

Nella Casa più famosa di Italia sono ben 7 i concorrenti finiti in nomination: si tratta di Alex Schwazer, Giuseppe Garibaldi, Grecia Colmenares, Perla Vatiero, Paolo Masetti e Rosy Chin.A loro, avendo ricevuto un provvedimento direttamente dalla produzione, si aggiunge Anita Olivieri. Se nella puntata di sabato scorso nessuno è stato eliminato ma sono stati due i nuovi ingressi nella Casa – l’ex fidanzata di Mirko Brunetti, Greta Rossetti, e la cantante Rosanna Fratello -, anche stasera è previsto l’arrivo di due nuovi concorrenti, ma al momento la loro identità resta top secret. Dopo ore di silenzi e di distacco, intanto, proprio Mirko e Greta sono stati protagonisti di un confronto ieri nella Casa, con il ragazzo un po’ spaesato per l’ingresso della sua ex, incerto sul da farsi e come reagire per andare avanti nel suo percorso. “A me interessa che questo tuo momentaneo malessere non sia dipeso da me”, spiega Greta cercando di trovare una giustificazione ai comportamenti del suo ex fidanzato. “Io al posto tuo non sarei entrata”, risponde apertamente Mirko condividendo il suo punto di vista e continuando a mostrare il suo fastidio e turbamento. “Io sono entrata per fare il mio percorso”, ribatte la ex, allontanandosi delle critiche dell’imprenditore. I due ragazzi, nel tentativo di un confronto chiarificatore, si additano a vicenda colpe e inadempienze della loro vecchia relazione, ma senza arrivare a un punto ben preciso. “Fatti il tuo percorso, non capisco perché la mia presenza possa metterti in imbarazzo, io non tornerei mai più con te”, afferma ancora Greta non comprendendo il sentimento di disagio del suo compagno. “Non è facile come pensi,” torna a ribattere Mirko particolarmente infastidito dalle parole della ragazza. L’imprenditore sospira, non sa come spiegare la sua fatica nel dover affrontare questa esperienza con la presenza di entrambe le ragazze: “Questa situazione per me non facile”. “Io non voglio che tu ti senta in imbarazzo, punto e basta”, la replica di Greta. E dopo una piccola pausa, tra i due inquilini ecco riaccendersi il confronto.

Questa volta, i due ragazzi parlano di tutte le cose che non hanno funzionato nel loro rapporto. “Non mi stavi vicino”, dice il ragazzo puntandole il dito contro. “Per me non è stato facile vederti da fuori”, risponde la ragazza riferendosi l’avvicinamento di Mirko nei confronti dell’ex Perla. “Dovevi essere chiaro e prendere le distanze da me, questo dovevi fare”, puntualizza mostrandosi nervosa. “Per me non è stato facile, ho cercato leggerezza”, si giustifica subito l’imprenditore allontanandosi dalle accuse ricevute.Mirko e Greta, nel loro confronto, non riescono ad arrivare a un chiarimento, tornano ripetutamente a parlare del passato senza riuscire a trovare un punto d’incontro.

Come evolverà la convivenza tra i due ex fidanzati? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FantaSanremo 2024, Baudi e squadre: il regolamento

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(Adnkronos) – FantaSanremo 2024 scalda i motori. “Al contrario di Amadeus, noi non cambiamo i fondamentali del Regolamento del FantaSanremo: anche con 30 artisti in gara ogni giocatore avrà a disposizione 100 Baudi e le squadre saranno composte da 5 artisti”, spiega all’Adnkronos uno degli ideatori del gioco, Giacomo Piccinini, dopo l’annuncio dei primi 27 Big in gara a Sanremo 2024 (gli altri 3 arriveranno dalla finale di Sanremo Giovani del 19 dicembre).  “Ieri, dopo la decisione di Amadeus di portare a 30 in Big in gara, siamo stati subissati di richieste per un aumento del numero di Baudi (la valuta del FantaSanremo è intitolata al decano del festival Pippo Baudo, ndr) a disposizione di ogni giocatore per poter comprare gli artisti che compongono una squadra o per un aumento del numero degli artisti per squadra.Ma siamo irremovibili: il totale dei Baudi e degli artisti per squadra non cambierà.

L’unica cosa che potremo fare è calibrare meglio le fantaquotazioni, in maniera che gli artisti costino un numero di Baudi compatibili con la creazione di una buona squadra.Quest’anno il cast è davvero pieno di super Big e questo complica le cose”, aggiunge.  Il gioco nato nel 2020, proprio in occasione del primo Festival condotto e diretto da Amadeus, è ormai diventato una gara parallela al festival, che coinvolge centinaia di migliaia di persone, soprattutto millennials ma non solo: per dare la misura della crescita esponenziale del fenomeno, nel 2021 le iscrizioni si chiusero a circa 50.000 squadre, per l’edizione 2022 le squadre formate furono 500.000, l’anno scorso le squadre furono circa 4 milioni per 1.500.000 utenti.

Le iscrizioni per Sanremo 2024 si apriranno, come da tradizione, il 27 dicembre alle 12. “Dobbiamo chiaramente aspettare i vincitori di Sanremo Giovani per poter definire Regolamento e Fantaquotazioni prima del 27 dicembre”, sottolinea Piccinini.  Quest’anno arrivare a delle FantaQuotazioni sarà “più complicato, perché non c’è un vincitore annunciato.Ci sono tanti artisti che già sulla carta sono da podio, poi certo terremo presenti anche le quotazioni dei bookmakers e i rumors sulla qualità dei brani.

Ma non sarà un lavoro semplice”, afferma Piccinini.  Inoltre, l’edizione 2024, “chiuderà in qualche modo il cerchio delle cinque edizioni guidate da Amadeus e quindi ci saranno dei bonus e dei malus che celebreranno questi cinque anni di storia”.Tra i bonus che torneranno in auge, visto il cast annunciato da Amadeus, “il bonus Dargen D’Amico per chi si esibisce con gli occhiali, il bonus Emma per chi si fa inseguire dalla polizia, il bonus Sesto Sangiovanni, che procurerà un mega bonus a chi avrà in squadra Sangiovanni se l’artista arriverà sesto nella classifica del festival”.  Nel FantaSanremo, ogni giocatore che si iscrive ha a disposizione 100 ‘Baudi’ per acquistare 5 degli artisti in gara.

Per formare una squadra (è possibile iscrivere la propria squadra, naturalmente, fino al giorno prima dell’inizio del festival) occorre infatti schierare 5 artisti e nominare capitano uno di loro.Ogni artista ha una sua quotazione.

Il regolamento del FantaSanremo, si muove sulla falsariga di quello del fantacalcio.Ma i bonus e i malus sono naturalmente a tema sanremese: ogni gesto di un artista può avere un peso nel FantaSanremo.

Così, accanto al punteggio dato dalle posizioni in classifica degli artisti, pesano un’infinità di altre possibilità che hanno a che fare con quello che succede sul palco: dall’abbigliamento degli artisti a gesti che l’artista può compiere.Tra i bonus degli anni scorsi, la ‘scapezzolata’ che valeva 10 punti (“capezzolo in vista, il ‘vedo non vedo’ non conta, +10 per ogni capezzolo”, recitava il regolamento), solo 5 punti invece per chi esibiva l’ombelico, mentre valeva 20 punti il “tatuaggio in zone pubiche in bella vista”.

Ora bisognerà attendere ancora qualche giorno per conoscere i bonus e i malus di questa edizione e per iscriversi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari, accoltellato davanti scuola da 14enne: ragazzo gravissimo

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(Adnkronos) –
Un 15enne è in fin di vita dopo essere stato accoltellato da un altro ragazzino davanti all’istituto superiore Sergio Atzeni di Capoterra, nella Città metropolitana di Cagliari.A ferirlo gravemente sarebbe stato un 14enne che è stato fermato dai carabinieri.

L’episodio è avvenuto verso le 14.I militari sono intervenuti vicino alla scuola superiore dove era stato segnalato un accoltellamento tra giovani.

Sul posto hanno trovato il 15enne ferito gravemente, che è stato trasportato in pericolo di vita con l’elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari, e hanno fermato il 14enne che lo avrebbe colpito al petto con un coltello da cucina. “Quanto accaduto oggi all’uscita dell’istituto Sergio Atzeni di Capoterra, con il ferimento di un giovane studente durante una lite, desta grande preoccupazione”, dice il ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara. “Siamo in contatto costante con la direzione scolastica regionale per accertarci delle condizioni del ragazzo ferito e per appurare la dinamica dell’evento.Questo ennesimo fatto di violenza evidenzia ancora una volta la necessità di riportare la cultura del rispetto nelle nostre scuole.

Auspico che quanto prima il Parlamento approvi il disegno di legge sul voto in condotta e le misure riparative”, aggiunge. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codere, inaugurata Gaming Hall Vittoria a Parma

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(Adnkronos) – E’ stata inaugurata in Via Mantova a Parma la nuova Gaming Hall Vittoria di Codere Italia che si sviluppa su oltre 2.500 mq tra sala bingo, sala Awp e VLT, area relax e ristorazione.Le norme regionali sulle distanze dai luoghi sensibili hanno reso necessario il trasloco dalla vecchia sede di Via Vittoria, ma Codere Italia, operatore di riferimento del gioco legale, ha deciso di restare in città e anzi di crescere. “Trovare la location adatta non è stato facile – spiega Alejandro Pascual, Regional Manager Europa e COO Italia di Codere – per tutte le note restrizioni imposte dalla normativa Regionale, ma eravamo determinati a restare in questa splendida città“. Un investimento complessivo di diversi milioni di euro, con una forza lavoro aumentata del 10% rispetto alla vecchia sede e arrivata a circa 40 persone a tempo pieno. “Abbiamo aumentato i posti di lavoro e altri se ne creeranno in futuro – continua Pascual – la ricaduta in termini d’occupazione sulla città è quindi notevole e conferma la responsabilità e l’interesse di un Gruppo con una riconosciuta esperienza a livello internazionale come lo è Codere.

Speriamo che i clienti apprezzino i nostri sforzi e soprattutto l’offerta di gioco e ristorazione che la nuova Gaming Hall è in grado di offrire.L’investimento sostenuto è molto importante ma siamo felici di essere riusciti nell’impresa, non semplice, di mantenere a Parma un presidio di gioco legale sicuro e controllato.

Il gioco non esiste se non è intrattenimento, se non è divertimento e questo è quello per cui lavoriamo tutti i giorni.La chiave del successo è sicuramente lavorare con i nostri dipendenti e collaboratori per fare formazione – conclude Pascual – per imparare a monitorare quello che fanno i giocatori e se troviamo qualche situazione non in linea con quello che ci aspettiamo, con un gioco di intrattenimento e di divertimento, siamo in grado di aiutare queste persone e indirizzarle a chi può trattare questa situazione”.  “La formazione per noi è stata, e sempre sarà, importantissima – commenta Alessio Guidi Direttore direttore Gaming Hall Vittoria di Codere Italia – e la maggiore occupazione ci consentirà sicuramente anche di valutare nuove opportunità, e quindi nuove crescite professionali a livello verticale per chi avrà desiderio di farlo.

Manterremo l’esperienza che ci contraddistingue da decenni nel settore dell’intrattenimento e la consueta attenzione a tutti i nostri clienti”.Un impianto fotovoltaico consentirà inoltre di coprire il fabbisogno di quasi tutti gli impianti della sala nelle ore del giorno.

Gli ampi saloni con pareti in vetro renderanno l’ambiente naturalmente luminoso; impianti di illuminazione e di condizionamento sono rispettosi delle normative ambientali con grande attenzione ai temi della sostenibilità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)