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Gino Paoli ‘risponde’ a Elodie e insiste: “Oggi paga l’apparenza non la sostanza”

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(Adnkronos) – “L’apparenza paga e la sostanza no”.Gino Paoli ribadisce il concetto rispondendo a Elodie e alle altre artiste che si sono risentite per le sue affermazioni rilasciate in una lunga intervista ad Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera.  “Forse è stato interpretato male quello che dicevo.

Quello che intendo è che più andiamo avanti e più l’apparenza è più importante della sostanza.L’apparenza paga e la sostanza no”, insiste il cantautore ai microfoni del Gr1 Rai. “Questo è quello che succede oggi, dove non è importante quanto una sia brava a cantare, l’importante è essere gradevoli e apparentemente accettabili.

Seguendo questo tipo di mentalità, credo che Lucio Dalla non sarebbe mai diventato Lucio Dalla”, scandisce il cantautore genovese. Al Corriere rispondendo alla domanda su come mai definisse quello dello spettacolo un ambiente di “mer**”, Paoli aveva dichiarato: “Perché è tutto apparenza.Oggi peggio di ieri.

Ieri avevamo Mina e la Vanoni.Oggi emergono le cantanti che mostrano il culo”.

Nessun nome delle giovani colleghe era stato pronunciato dall’autore del ‘Cielo in una stanza’, ma la frecciata rimbalzata in poco tempo sui social aveva acceso dibattito e polemiche e tra queste è diventata virale sui social la risposta di Elodie.Intervenendo su X la cantante – anche in questo caso senza rivolgersi a un destinatario preciso – aveva scritto: “Ci sono artisti che hanno scritto capolavori, ma nella vita di tutti i giorni sono delle ‘mer**’, è così.

Io preferisco essere una bella persona”.I followers della cantante hanno colto un preciso riferimento alle parole di Gino Paoli, scatenando un dibattito. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia travolgente a Palomonte: 0-5 per i biancazzurri

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Virtus Stabia, ancora corsara in trasferta contro il Real Palomonte: 5-0 per i biancazzurri.

Virtus Stabia vittoriosa a Palomonte: ancora trionfanti in trasferta, finisce 5-0 contro il Real Palomonte per i biancazzurri.

Vittoria importante al di fuori delle mura amiche: decisivo Farriciello, autore di tre goal, Pagano e Cioffi.

Allo stadio San Biagio si è tenuta la quindicesima di Campionato Promozione Girone D.

I padroni di casa sono quindicesimi in classifica con 5 punti. Dopo la sconfitta per 3-0 con il Victoria Marra, i biancorossi hanno necessità di rimontare. La Rosa di Mister Di Maio, invece, con l’importante vittoria contro l’Atletico San Gregorio, potrebbe aumentare il conteggio delle dieci vittorie nel girone di andata.

Una Virtus Stabia che ha rinforzato ancora di più la sua rosa con i neo ingressi dell’attaccante Cioffi e dei due centrocampisti Caccavo e Lombardo. Squadra ampliata e rinnovata ma stessa tenacia e determinazione per i biancazzurri nel voler continuare la striscia positiva.

Formazioni Ufficiali:

Real Palomonte:
Vercellone, Magliocca, Muntari, Sangiacomo, D’Amato, Curcio, Luongo, D’Amaro, Penna, Visone, Robertazzi.

Allenatore: Mister Del Sorbo

Virtus Stabia:
Inserra, Parlato, Porzio, Raffone, Ruocco, Caccavo, Di Ruocco, Pirone,
Savarese, Farriciello, Pagano.

Allenatore: Mister Di Maio

La gara sarà diretta dal Sig. Dell’Amura Alfredo della sezione di Nocera Inferiore. E’ coadiuvato dagli assistenti : 1 sig. Cerullo della sezione di Napoli, 2 sig. Iuliano della sezione di Napoli.

Real Palomonte-Virtus Stabia : primo tempo.

3’ il numero 10 dei biancorossi prova il tiro centrale, Inserra para facilmente.

4’ Savarese dalla destra, tenta la porta avversaria, Vercellone para.

8’ sugli sviluppi di una punizione laterale del Palomonte, Luongo tenta il tiro, Inserra protegge.

10’ in una rocambolesca corsa alla sfera, l’estremo difensore stabiese esce dalla porta per recuperarla.
Ancora Savarese dalla destra, ma non concretizza.
Fase di fraseggio da entrambe le compagini.

15’ annullato il primo goal di Farriciello per fuori gioco.

17’ Pirone dalla sinistra, sfera che abbraccia i guanti del portiere biancorosso.

24’ occasionissima sprecata dalla Virtus: Farriciello per Pagano che devia di punta la sfera di poco oltre la traversa.

25’ ancora la Virtus in aria di rigore, un ventaglio di azioni che falliscono nuovamente il goal del vantaggio.
E al 27’, nel freddo pungente di Palomonte, la Virtus va in vantaggio con assist del Capitano, Savarese, e goal di Farriciello.

33’ ancora Farriciello che mette a segno il secondo goal.

34’ è il numero 7 biancorosso che cerca il tiro nella porta stabiese, sfera di molto oltre la traversa.

36’ clamorosa occasione non concretizzata di Pagano da solo in aria di rigore, sfera di poco oltre la traversa.

40’ sugli sviluppi di una punizione dalla destra, Maresca cerca il tiro in porta, sfera alta sopra la traversa.

43’ ammonito Pirone.

43’ annullato un altro goal di Farriciello per fuorigioco.
Finisce 0-2 un primo tempo che ha visto protagonista indiscussa la squadra stabiese.

Real Palomonte-Virtus Stabia: secondo tempo.

2’ sugli sviluppi di una punizione dalla destra del numero 20, Inserra protegge con i guanti.

3’ ancora Inserra a tuffo.

4’ Farriciello inarrestabile dalla destra segna il terzo goal.

9’ esce Raffone, entra Cirillo.

12’ sugli sviluppi di una punizione centrale, Di Ruocco cerca il quarto goal, sfera di poco oltre la traversa.

13’ partendo dal centrocampo, macina chilometri per raggiungere la porta avversaria, Farriciello tira dalla destra, di poco sfera oltre la traversa.

16’ esce Ruocco, entra Martire.

20’ prima azione dei biancorossi nel secondo tempo con Maresca che tira in porta, Inserra protegge.

24’ Pagano segna il quarto goal del match.

25’ escono Pirone e Savarese, entrano Apuzzo C.

29’ esce Foresta, entra Sangiacomo.

31’ si vede Maresca, dalla destra, sfera fuori la traversa.

32’ esce Farriciello, entra Boiano.

33’ su assist di Cioffi dalla destra, Pagano cerca il quinto goal, sfera di poco oltre la traversa.

44’ esce Luongo, entra Marchetta.
Il direttore concede 4’ di recupero.
46’ goal di Cioffi.

Si segnalano le prestazioni di Parlato e Porzio, barriere difensive a connubio dell’estremo difensore che ha mantenuto la porta immacolata per i 90’ di gioco. Vero fantasista della gara è Di Ruocco!
Finisce 5-0, risultato che conferma la determinazione della Virtus Stabia. Con oggi termina anche il girone di andata del Campionato di promozione con i biancazzurri a 35 punti.
Espulsi: –
Corner: 5-3

Elon Musk a sorpresa col figlio alla Galleria Borghese accolto da Sangiuliano – Foto/Video

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(Adnkronos) – Elon Musk è arrivato a sorpresa nel pomeriggio alla Galleria Borghese (Video).Accolto dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, l’amministratore delegato di Tesla si è presentato accompagnato da una piccola delegazione e con in braccio uno dei figli (Foto).

All’ingresso, a quanto apprende l’Adnkronos, il ministro ha insistito per pagare personalmente i ticket d’entrata.Nel corso della visita al museo, l’imprenditore sudafricano, affiancato dalla direttrice del Museo Francesca Cappelletti, dal titolare del dicastero di via del Collegio Romano, dal capo segreteria Manuele Merlino e dallo staff del Ministero, è rimasto affascinato dai capolavori presenti all’interno della Galleria e si è fermato ripetutamente per immortalarli con il telefonino.

Il ministro Sangiuliano ha poi regalato a Musk le biografie da lui scritte su Reagan e di Xi Jinping, altri libri d’arte sul Museo e degli speciali calzini realizzati da Gallo e ispirati alle opere presenti nella Galleria Borghese. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Virtus Francavilla, Rileggi LIVE 3-0

Juve Stabia-Virtus Francavilla, il live testuale del match in diretta dallo stadio “Romeo Menti”.

Juve Stabia-Virtus Francavilla è il match tra la quarta peggiore difesa del campionato, quella dei pugliesi con 25 gol subiti, e la migliore difesa d’Italia e d’Europa come quella delle Vespe con soli 6 gol al passivo in 17 gare e nessun gol subito nelle 8 gare interne finora disputate.

I temi di Juve Stabia-Virtus Francavilla.

La Juve Stabia ritrova da avversario quel Roberto Occhiuzzi, allenatore della Virtus Francavilla e nel 2019-2020 allenatore del Cosenza subentrato a Braglia, che sancì la retrocessione della Juve Stabia in Serie C con una rimonta stratosferica nelle ultime 10 giornate di quel campionato di Serie B che ricacciò le Vespe in Serie C dopo un solo anno di cadetteria. Quel Cosenza di Occhiuzzi fu la squadra in tutte le serie professionistiche d’Europa post-Covid a tenere la media punti più alta.

La Juve Stabia recupera per l’occasione l’attaccante Piovanello che però quasi certamente partirà dalla panchina avendo fatto un solo allenamento in settimana in gruppo dopo l’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fermo per alcune settimane.

Pagliuca, che in conferenza ha detto di aver visto a Crotone, a prescindere dalla vile aggressione perpetrata da alcuni dirigenti dei pitagorici ai danni di Petrazzuolo, una squadra che è mancata nel cosiddetto “morso” in alcuni frangenti della gara, spera di rivedere la sua squadra mordere gli avversari al massimo delle motivazioni nel contesto di una stagione che ha dello straordinario per le Vespe finora.

Non al meglio Mignanelli che è in dubbio ma dovrebbe stringere i denti, mentre sono in diffida i tre centrocampisti Romeo, Leone e Buglio che dovranno stare molto attenti in vista del prossimo turno col Picerno. Squalificato Meli per l’espulsione rimediata col Crotone, non presente tra i convocati Marranzino.

Nel Francavilla quattro le assenze di rilievo dovuti alle squalifiche maturate per i cartellini dell’ultima gara col Cerignola. Mancheranno infatti Monteagudo, Risolo, Accardi e Giovinco. Dubbi sul modulo tattico 3-4-1-2 o 3-5-2 che finora ha caratterizzato le gare del Francavilla di Occhiuzzi. Le diverse assenze potrebbero indurre il tecnico anche a virare verso la difesa a quattro.

Il direttore di gara.

La gara sarà diretta dal sig. Luca Cherchi della sezione di Carbonia al suo quinto anno in Serie C con 46 gare dirette e questo score: 13 vittorie interne, 20 pareggi e 13 affermazioni esterne. 16 i rigori assegnati e 12 le espulsioni decretate.

Quest’anno ha già diretto 5 gare con questo score. 1 pareggio e 4 vittorie esterne, 1 rigore assegnato e 2 espulsioni decretate.

Gli assistenti saranno: 1° sig. Giorgio Ermanno Minafra della sezione di Roma 2; 2° sig. Federico Fratello della sezione di Latina; quarto uomo il sig. Michele Pasculli della sezione di Como.

Le formazioni ufficiali.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Baldi, Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio (47° s.t. Guarracino), Leone (47° s.t. Gerbo), Romeo (42° s.t. Folino); Bentivegna (22° s.t. Erradi); Piscopo (47° s.t. Rovaglia), Candellone.

A disposizione: Esposito, Signorini, La Rosa, Maselli, Guarracino, Folino, Gerbo, D’Amore, Aprea, Rovaglia, Erradi, Picardi, Ruggiero, Vimercati, Piovanello.

Allenatore: sig. Guido Pagliuca.

VIRTUS FRANCAVILLA (3-4-1-2): Forte; De Marino, Lo Duca 36° s.t. Vantaggiato), Biondi; Carella, Fornito, Di Marco (22° s.t. Izzillo), Nicoli (42° s.t. Zuppel); Macca (22° s.t. Latagliata); Artistico, Polidori.

A disposizione: Carretta, Ruggiero, Zuppel, Izzillo, Vantaggiato, Serio, Yakubiv, Enyan, Fekete, Latagliata.

Allenatore: sig. Roberto Occhiuzzi.

Angoli: 4-5

Ammoniti: 21° s.t. Di Marco (V), 51° s.t. Fornito (V).

Espulsi:

Note: prima del match osservato un minuto di raccoglimento per la morte di Antonio Juliano, bandiera del Napoli sia da calciatore che da dirigente oltre ad essere stato campione d’Europa con la nazionale italiana nel 1968 e vice campione del mondo nel 1970 nei Mondiali disputati in Messico. Spettatori 3.000 circa. Concesso un minuto di recupero nel primo tempo. 4 minuti di recupero nel secondo tempo.

Primo tempo live Juve Stabia-Virtus Francavilla.

1° Juve Stabia subito pericolosa: cross di Mignanelli dalla sinistra, palla deviata da un difensore sotto rete che non permette l’intervento di Piscopo sotto misura.

3° Altra occasionissima: da Bentivegna azione di rimessa per Piscopo che all’ingresso dell’area di rigore tira di sinistra e Forte si produce in una grandissima parata a mettere in angolo.

12° Si vede anche il Francavilla, cross dalla sinistra per Artistico che gura debolmente a rete ma Thiam para in tuffo a terra.

19° Errore di Bellich di cui per poco non approfitta Artistico, arriva a chiudere Baldi con un’ottima diagonale difensiva.

20° Sull’angolo seguente occasione per il Francavilla: dalla sinistra tiro-cross di Fornito su cui Thiam respinge in tuffo a terra.

29° GGGGGOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: cross di Romeo dalla sinistra col piede destro e colpo di testa di Piscopo che batte Forte, portiere della Virtus Francavilla. 

32° Gran tiro di Leone dal limite e palla che sfiora il palo alla destra di Forte. Vespe vicine al raddoppio.

44° Occasionissima per la Juve Stabia: cross dalla sinistra per Candellone che tira di esterno destro con la palla che termina di poco oltre l’incrocio dei pali.

46° Finisce col vantaggio meritato delle vespe il primo tempo del Menti. Virtus Francavilla che però non ha demeritato ed ha avuto un buon momento nella parte centrale del primo tempo. Torna al gol per le Vespe Kevin Piscopo, autore di due reti finora in stagione.

Secondo tempo live Juve Stabia-Virtus Francavilla.

4° Punizione molto pericolosa di Polidori con palla molto tesa che sfiora il palo alla destra di Thiam.

9° Punizione di Bentivegna con Forte che para di pugno.

13° Azione di rimessa della Juve Stabia con Piscopo che serve Bentivegna in area di rigore ma il tiro viene respinto da un difensore.

14° palo di Piscopo al termine di un’azione tambureggiante delle Vespe.

15° Virtus Francavilla vicina al pareggio: tiro dal limite di Di Marco con parata di Thiam ma il capolavoro è sul tap-in dei pugliesi di Polidori con grande parata di Thiam di piede.

21° Ammonito Di Marco per un fallaccio da dietro su Piscopo.

24° Punizione della Juve Stabia: da Romeo a Mignanelli che da buona posizione tira di destro con parata di Forte.

28° Altra occasionissima sprecata dalla Juve Stabia: Buglio per Piscopo che gira ottimamente per Candellone che da ottima posizione spara altissimo sulla traversa.

32° Vanno al tiro prima Romeo e poi Piscopo con tiro a giro che termina di poco sul fondo.

36° GGGGOOLLLL DELLA JUVE STABIA: gran gol di Candellone che supera un avversario e fa partire un bel tiro di destro che batte forte per il 2-0 delle Vespe. Azione iniziata da una palla importante recuperata da Buglio a centrocampo.

46° Tris della Juve Stabia: grandissimo gol di Folino che viene servito a centrocampo da Candellone e si produce in un assolo fino ad entrare in area di rigore e superare con uno scavino Forte. 

51° Finisce con la netta vittoria delle Vespe per 3-0 e il primato sempre più consolidato.

 

 

 

 

 

Addio allo stilista Lorenzo Riva, aveva 85 anni

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(Adnkronos) – Lutto nel mondo dell’alta moda.E’ morto oggi a 85 anni lo stilista Lorenzo Riva.

Ad annunciare la sua scomparsa il socio e amico di una vita Luigi Valietti, che nel suo profilo Facebook scrive: “Ciao Lo con la stessa eleganza che ti ha sempre contraddistinto ci hai lasciato.Non ti potrò mai dimenticare”.

Originario di Monza, la città brianzola dove era nato nel 1938, Riva era conosciuto nel jet set per aver creato abiti per star hollywoodiane e personaggi famosi.  Nel corso della sua carriera ha infatti creato abiti per personaggi famosi del jet set e dello spettacolo: da Isabella Rossellini a Penélope Cruz, da Chiara Mastroianni a Ivana Trump, fino a Emmanuelle Seigner, Whitney Houston e Jerry Hall.Riva aveva cominciato la sua carriera come direttore artistico di Balenciaga, creando poi un marchio con il suo nome.

Dopo averlo rivenduto nel 2015, aveva deciso di rilanciarlo a 80 anni rinnovandolo con una nuova collezione più giovane e innovativa. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaticano, cardinale Becciu condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione

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(Adnkronos) – Il Tribunale del Vaticano ha condannato il cardinale Angelo Becciu a 5 anni e 6 mesi di reclusione nell’ambito del processo per lo scandalo finanziario legato alla compravendita del Palazzo di Londra.L’accusa aveva chiesto 7 anni e tre mesi.  Il tribunale del Vaticano ha altresì condannato Becciu ad 8 mila euro di multa e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, tornano i tamponi per entrare in ospedali e Rsa: test a chi ha sintomi respiratori

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(Adnkronos) – Torna l’indicazione per i test alle persone con sintomi Sars-CoV-2 che accedono alle strutture sanitarie.Lo prevede la nuova circolare ‘Indicazioni per l’effettuazione dei test diagnostici per Sars-CoV-2 per l’accesso e il ricovero nelle strutture sanitarie’, firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia.

L’obiettivo è ampliare e potenziare il monitoraggio dei virus per andare a rintracciare tutte le malattie respiratorie che stanno circolando.  
In ospedali e Rsa, “per le persone che presentano sintomi con quadro clinico compatibile con Covid-19 è indicata l’effettuazione di test diagnostici per Sars-CoV-2, virus influenzali, virus respiratorio sinciziale (Vrs), rhinovirus, virus parainfluenzali, adenovirus, metapneumovirus, bocavirus e altri coronavirus umani diversi dal Sars-CoV-2, come indicato dagli organismi internazionali, Oms e Ecdc”, si legge nella circolare che l’Adnkronos Salute ha potuto visionare.  “Facendo seguito alla nota circolare n. 27648 dell’8 settembre 2023” e considerato “l’attuale andamento clinico-epidemiologico dell’infezione da Sars-CoV-2, si ritiene indispensabile che le strutture sanitarie attivino e potenzino percorsi sempre più ampi di sorveglianza epidemiologica con la ricerca di tutti i microorganismi”.La circolare “ribadisce l’importanza di rafforzare il sistema di sorveglianza RespiVirNet soprattutto nelle Regioni che non hanno raggiunto la copertura della popolazione prevista la scorsa stagione; attivare la sorveglianza virologica nelle Regioni in cui non è ancora presente e che venga implementata nelle Regioni in cui è presente”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Barbaro: “In costituzione è crescita culturale paese”

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(Adnkronos) – “Siamo contenti e orgogliosi di vedere lo sport in Costituzione.In un mondo sbilanciato verso gli aspetti competitivi farlo diventare patrimonio di tutti i cittadini, significa una crescita culturale per la quale abbiamo spinto da tanti anni.

Ora dobbiamo adesso capire come sfruttare questa disponibilità.La scuola è il passaggio più importante, così come un riequilibrio dell’impiantistica sportiva, troppo sbilanciata al Nord rispetto al Sud”.

Lo ha detto Claudio Barbaro, presidente Asi, in occasione del “Premio Sport&Cultura” al Salone d’Onore del Coni. “Un concetto che risponde perfettamente a quello che noi abbiamo di sport: aggregazione, capacità di lavoro, crescita culturale e una difesa di quelle che sono le nostre peculiarità sanitarie che vanno a ridurre la spesa pubblica.Un euro investito nello sport significano 4 euro di risparmio per gli aspetti sanitari”, ha aggiunto Barbaro. “Coni e Federazioni credo abbiano dato -continua-un grande impulso allo sport in Italia e prodotto tanti risultati.

Lo Stato doveva però dare delle risposte, le ha iniziate a dare.Sport e Salute ne è un esempio.

Un intervento diretto dello Stato in questa stupenda e complicata galassia.Lo sport può crescere in Italia solo se lo Stato si rende conto quanto sia importante questa materia.

Sport è cultura, bella idea di Pancalli e ci cominciamo a ragionare sopra”.  “Non a caso abbiamo scelto come sede permanente il Salone d’Onore del Coni perchè vogliamo testimoniare la gratitudine del sistema sportivo nei confronti dell’operato dei protagonisti del premio, e anche per offrire loro un palcoscenico ancora più esposto ai riflettori.Da anni cerchiamo di contribuire per dare luce anche alla base dello sport e alle tante storie virtuose che da essa scaturiscono”, ha sottolineato Barbaro. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riforme, dibattito Meritocrazia Italia su premierato: “Priorità è modifica legge elettorale”

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(Adnkronos) – Si è appena conclusa la Direzione Nazionale di Meritocrazia Italia, presso la cornice del Palazzo Viceconte di Matera.Moltissimi i partecipanti invitati a confrontarsi su due tematiche centrali nell’attuale dibattito politico, ovvero la proposta sulla riforma del premierato e della legge elettorale.

Dopo i saluti istituzionali del Governatore della Basilicata Vito Bardi, del sindaco di Matera Domenico Bennardi, del Segretario Nazionale di MI Annamaria Bello e del coordinatore Area sud di MI Rachele Arena, i lavori del pomeriggio di venerdì 15 dicembre sono proseguiti con l’apertura del dibattito, condotto dal giornalista televisivo Andrea Fragasso, in cui si sono confrontati il Capo Gabinetto MI Paolo Patrizio, il professore Marcello Salerno, docente di Diritto Pubblico presso l’Università di Bari, il Direttore MI Area Giustizia ed educazione alla legalità Sabina Margera ed il Presidente della Prima Commissione Affari Costituzionali Nazario Pagano. La giornata – si legge in una nota – si è chiusa con l’intervista del giornalista Rai Attilio Romita al Presidente Nazionale di Meritocrazia Italia Walter Mauriello.Nella seconda giornata i lavori si sono aperti con l’intervento del filosofo e saggista Massimo Cacciari, che ha evidenziato come “la legge sul premierato è l’ennesimo tentativo di modificare la Costituzione in modo sgrammaticato e senza senso, siamo alla follia dal punto di vista istituzionale e della logica perché non vi è alcuna strategia.

Al modello presidenzialistico, come contrappeso, bisognerebbe pensare ad una riforma vera delle autonomie locali, nonché a responsabilizzare e rinforzare le regioni”, concludendo con i complimenti rivolti a Meritocrazia Italia per l’operato e le attività quotidianamente portate avanti, sostenendo come il fare politica non significa necessariamente essere candidati o parlamentari, ma bisogna piuttosto confrontarsi su temi di interesse comune e contribuire nel far maturare nei cittadini una coscienza pubblica. Anche questa volta Meritocrazia Italia ha scelto di condividere in diretta streaming la discussione sulla proposta di premierato con migliaia di cittadini, considerando anche il larghissimo riscontro ha avuto il sondaggio lanciato sulle pagine social del Movimento nei giorni scorsi e dal quale era emerso un diffuso scetticismo rispetto alle concrete utilità della riforma.Gli obiettivi della riforma, annunciati dal Governo, sono quelli di “rafforzare la stabilità dei governi, consentendo l’attuazione di indirizzi politici di medio-lungo periodo; consolidare il principio democratico, valorizzando il ruolo del corpo elettorale nella determinazione dell’indirizzo politico della Nazione; favorire la coesione degli schieramenti elettorali; evitare il transfughismo e il trasformismo parlamentare”.  Ma numerose sono le criticità emerse in relazione al nuovo assetto conseguente al progetto di riforma, destinato ad incidere profondamente sulla fisionomia dell’attuale impianto costituzionale, sulla rilevanza della centralità parlamentare, espressione del pluralismo politico e istituzionale del Paese, e sul solido sistema di contrappesi al potere centrale costruito in funzione di garanzia del nostro sistema ordinamentale.

Meritocrazia Italia, dunque, apre al dibattito sulle prospettive di riforma e sulle possibilità di discutere dell’utilità di correttivi anche connessi a singoli istituti che potrebbero essere utilizzati a prescindere dalla riforma in senso presidenzialistico, ma per il Movimento la prima priorità resta la modifica della Legge elettorale che appare inadeguata ad assicurare stabilità e governabilità, e che non consente l’espressione di alcuna preferenza da parte dei cittadini. Il pensiero conclusivo del Presidente, dunque, è che: “In un momento storico di massima incertezza e a fronte della prolungata, e ormai quasi fisiologica, instabilità di governo e della scarsa rappresentatività che mina le basi della democrazia, Meritocrazia Italia invita alla prudenza nella costruzione delle nuove riforme, non chiudendo al dialogo costruttivo ma insistendo con forza affinché si provveda piuttosto a completare il quadro della ristrutturazione del Parlamento, maldestramente avviata con il taglio del numero parlamentari, al quale non può non seguire un serio impegno nella revisione della legge elettorale”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, il calciatore Diya (Fair Play School): “Dalla Siria senza gamba, oggi gioco a calcio”

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(Adnkronos) – “Io ho perso la gamba a sei anni e grazie ai corridoi umanitari sono riuscito ad arrivare qui in Italia dalla Siria.Adesso vivo a Pomezia e un giorno, mentre stavo facendo la mia lezione di educazione fisica, mi sono messo a giocare a calcio.

Mentre calciavo il pallone mi ha visto il professore e ha deciso di mettermi in contatto con la Fair Play School”.Lo ha detto il calciatore della Fair Play School, Al Bdeiwi Diya Talai, a margine dell’annuale evento degli Oscar dello Spot “Asi Sport&Cultura” che si è tenuto ieri a Roma dove ha ritirato il premio Gesto Etico. “Grazie alla Fair Play School sono riuscito ad avere molti aiuti e a realizzare il mio più grande sogno e cioè quello di giocare a calcio con una gamba sola”, ha concluso il giovane. “Ricevere questo premio, per noi, è importantissimo perché bisogna diffondere il messaggio che lo sport deve essere aperto a tutti, nessuno escluso, un messaggio che deve arrivare in tutta Italia.

Questo è un premio importantissimo che ci permette di arrivare a più persone possibili”, ha aggiunto il cofondatore della Fairplay School, Luca Zavatti. “Il premio che ci hanno è stato possibile averlo grazie a Diya che è il simbolo della Fair Play School.La sua storia è nata un anno e mezzo fa quando, attraverso i social, il suo professore ha conosciuto la Fair Play School.

Diya vuole giocare a calcio e così l’abbiamo incontrato e l’abbiamo portato nella nostra scuola.Importante è stato il ruolo di Anna Foglietta e Every child che hanno voluto conoscere il ragazzo per sostenere la nostra scuola calcio. È stata donata da Every child una borsa di studio per il ragazzo e gli è stata donata una smart che gli permetterà di diventare autonomo.

Questo per noi è un messaggio molto importante perché lo sport è per tutti”, ha concluso Zavatti. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto l’attore Sebastiano Lo Monaco, aveva 65 anni

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(Adnkronos) – Lutto nel mondo del teatro.E’ morto all’età di 65 anni l’attore Sebastiano Lo Monaco.

A darne notizia, tra gli altri, la Fondazione Inda, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico. “Oggi è un giorno di grande tristezza per tutto il mondo del teatro -scrive la Fondazione-.Ci ha lasciati Sebastiano Lo Monaco.

Grande attore, amatissimo dal pubblico del Teatro Greco di Siracusa e più volte tra i grandi protagonisti delle rappresentazioni classiche.Tutta la Fondazione Inda esprime il proprio cordoglio per la perdita di un grande interprete che lascia in tutti noi un ricordo bellissimo e si stringe al dolore dei famigliari, degli appassionati di teatro e di tutte le persone che hanno voluto bene a Sebastiano”. Lo Monaco, siciliano nato a Floridia, era attore, regista e drammaturgo, diplomato all’Accademia Nazionale di arte drammatica.

Ha diretto diversi teatri in Italia, tra cui quello di Messina e il Teatro Pirandello di Agrigento.Lo Monaco, esperto interprete pirandelliano, è stato anche protagonista degli spettacoli classici al teatro greco di Siracusa.

Tra i tanti testi di cui è stato protagonista, si ricordano ‘Enrico IV’, ‘Il berretto a Sonagli’, ‘Questa sera si recita a soggetto’ e ‘Sei personaggi in cerca d’autore’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Pizzo: “Ricevere Oscar significa che ho qualcosa di buono, sono felice”

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(Adnkronos) – “E’ sempre molto piacevole ricevere premi, soprattutto nella casa dello sport italiano: al Coni.Ricevere questo Oscar dello sport significa che ho fatto qualcosa di buono e sono super felice.

Il riconoscimento del film era in immaginabile, mi ha lasciato di stucco andare in onda su Raiuno con la storia della mia vita”.Lo ha detto lo schermidore italiano, Paolo Pizzo, a margine dell’annuale evento degli Oscar dello Spot “Asi Sport&Cultura” che si è tenuto ieri a Roma dove ha ritirato il premio Media. “Io ho un passato oncologico.

Vado spesso negli ospedali e nelle scuole, bisogna sicuramente alzare la testa e lottare sempre”, ha concluso Pizzo. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Salis: “Pronti ai giochi, vogliamo ripetere i risultati di Tokyo”

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(Adnkronos) – “È molto importante ospitare gli Oscar dello sport nel salone d’onore del Coni, per noi è un onore.Un evento che unisce le varie anime, quella sociale, territoriale e di vertice”.

Lo ha detto il vicepresidente del CONI, Silvia Salis, a margine dell’annuale evento degli Oscar dello Spot “Asi Sport&Cultura” che si è tenuto ieri a Roma presso il salone d’onore del Coni. “Il tennis è sempre stato uno sport italiano per eccellenza.Abbiamo aspettato un po’ di anni per riportare la Davis in Italia, ma è stata una grandissima soddisfazione.

Il comitato Olimpico arriva al 2024 molto carico e con la grande responsabilità di avere chiuso le Olimpiadi Tokyo in modo stellare.Nonostante tutto, abbiamo la voglia di ripeterci”, ha concluso Salis. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Mezzaroma: “Cresce in Italia, ma molto si deve ancora fare”

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(Adnkronos) – “L’Asi fa un lavoro eccezionale su tutto il territorio nazionale e lo fa attraverso tutte le associazioni sportive associate che operano soprattutto per quanto riguarda lo sport di base.Noi come Sport e Salute ormai abbiamo una collaborazione pluriennale con loro.

L’Asi si avvia a festeggiare il trentennale e quindi è una realtà assolutamente di primo livello nel panorama nazionale”.Lo ha detto il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, a margine dell’annuale evento degli Oscar dello Spot “Asi Sport&Cultura” che si è tenuto ieri a Roma presso il salone d’onore del Coni. “In Italia lo sport continua a crescere, c’è ancora molto da fare ma sicuramente il trend è positivo.

C’è voglia e fame di sport e e noi dobbiamo cercare di creare le condizioni perché si faccia sempre di più”, ha concluso Mezzaroma. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Barbaro (Asi): “Sport e Cultura cresce e noi esaltiamo le peculiarità sportive”

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(Adnkronos) – “Arrivano al 18esimo anno gli Oscar dello spor, un traguardo che ci premia dei sacrifici che abbiamo fatto nel corso degli anni.Ci riempie di orgoglio il fatto che ogni anno l’evento cresce e lo dimostrano anche i tanti partecipanti.

Il nome stesso dell’evento, Sport e Cultura, sta a significare che lo sport è un agglomerato di tanti interessi che assume un aspetto culturale per il quale noi cerchiamo di esaltare al massimo tutte queste peculiarità”.Lo ha detto il presidente di Asi e Senatore della Repubblica, Claudio Barbaro, a margine dell’annuale evento degli Oscar dello Spot “Asi Sport&Cultura” che si è tenuto ieri a Roma presso il salone d’onore del Coni. “Il prossimo anno Asi compie trenta anni, sembra ieri ed invece sono passati tre decenni.

Oggi si presenta il nuovo logo che speriamo possa piacere”, ha concluso Barbaro. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prodi a Meloni: “Non ha ancora deciso tra Budapest e Bruxelles, si decida”

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(Adnkronos) – “La Brexit è stata frutto dello specchietto retrovisore.Quando conversavo con i colleghi erano tutti coscienti dei rischi, ma dicevano che Londra non si è mai fatta comandare da nessuno.

La Brexit sta dando frutti tali per cui possiamo essere sicuri che nessun Paese ripeterà quell’errore.Orban è sempre contro l’Europa, ma non sarà mai fuori dall’Europa, malgrado le sue contraddizioni che anche il nostro governo cavalca con grande spensieratezza”.

Così Romano Prodi al Forum Pd sull’Europa.  “Meloni ci sta isolando?Non ha ancora deciso se stare con Bruxelles o con Budapest – ha detto poi Prodi a margine – Sta tenendo il suo voto in sospeso per vedere quando sarà più necessario al momento delle elezioni, intanto però si perde la guida dell’Europa.

In Europa c’è un nucleo forte e l’Italia ha sempre contribuito.Non ho mai pensato che l’Italia fosse il motore dell’Europa, ma è sempre stata decisiva”.

Alla domanda su quale consiglio darebbe alla premier in Ue, Prodi ha risposto: “Si decida signora, si decida”.  Con i cronisti Prodi ha parlato anche di Atreju: “Hanno detto che sono stato ad Atreju.Ho cercato nei miei archivi e non ci sono mai stato.

Forse un tempo andare aveva un senso ma oggi è diventato un discorso chiuso, con un dibattito finto.Quando hai Musk e Vox come interlocutori vuol dire che vivete in un mondo diverso.

Poi siccome hanno avuto il buonsenso di non invitarmi, non mi sono posto il problema”. Ha fatto bene Elly Schlein a rifiutare l’invito?L’hanno accusata di non volere il confronto… “Non sono nei panni di Elly ma credo abbia fatto la mia stessa riflessione.

Che ci vai a fare?Non esiste più il luogo del confronto che è il Parlamento.

Vai a fare il confronto nelle prigioni di Castel Sant’Angelo?Si fa in Parlamento e poi la facciamo anche in un altro posto”.  E ai cronisti che gli chiedevano se Elly Schlein possa essere la federatrice del centrosinistra Prodi ha risposto: “Ogni momento ha il suo federatore e io credo che lei possa benissimo esserlo.

Il problema è di farsi federare”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atreju, Meloni: “Con Sunak insieme su intelligenza artificiale, migranti e famiglia”

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(Adnkronos) – ”Ora voglio dare il benvenuto a un amico dell’Italia e amico personale, il leader di una grande Nazione, Rishi Sunak…”.Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presentato il primo ministro britannico Rishi Sunak alla festa di Atreju.

E’ “un leader conservatore, un uomo, un leader con il quale ci siamo trovati sulle materie fondamentali di questo tempo e abbiamo costruito insieme un rapporto su alcune materie come l’intelligenza artificiale, la migrazione e famiglia, che sta dando i suoi frutti”. “Ci ha fatto il grande regalo di essere qui” ha detto la premier in inglese ‘annunciandolo’ tra gli applausi della platea. Poco prima del loro arrivo ad Atreju la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato a Palazzo Chigi il primo ministro del Regno Unito Rishi Sunak.Al centro dei colloqui, il lavoro comune in ambito migratorio nel quadro del Memorandum d’intesa firmato a Londra lo scorso 27 aprile.

I due leader -informa Palazzo Chigi- hanno stabilito di cofinanziare un primo progetto italo-britannico di rimpatri volontari assistiti nei paesi di origine predisposto dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) a favore di migranti bloccati in Tunisia.La discussione ha quindi toccato i principali dossier della politica internazionale, a partire dall’invasione russa dell’Ucraina e dalla crisi in Medio Oriente. Dopo aver concordato sulla necessità di affrontare in modo sempre più strutturato l’immigrazione illegale verso l’Europa, i Leader hanno concordato di intensificare ulteriormente la collaborazione fra i tre Paesi a contrasto dei trafficanti di esseri umani.

Ribadita nel contempo, si legge nella nota di Palazzo Chigi, diramata dopo l’incontro, l’importanza di giungere a una definitiva stabilizzazione dei Balcani occidentali, anche sulla base dei passi avanti recentemente compiuti nel processo di allargamento alla regione dell’Unione Europea.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arrestato sindaco di Monaco con l’accusa di corruzione e traffico di influenze

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(Adnkronos) – La procura generale di Monaco conferma che il sindaco Georges Marsan, insieme ad altre persone, è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta per corruzione e traffico di influenze.Secondo quanto riporta Nice Matin, sono cinque gli imputati posti sotto il controllo giudiziario.

Secondo le fonti citate dal giornale, “cinque persone, tra cui il sindaco di Monaco, il signor Georges Marsan, sono state presentate ai magistrati inquirenti che le hanno incriminate e poste sotto controllo giudiziario.Le indagini continuano”.

Viene specificato che non vengono forniti ulteriori dettagli perché l’indagine è ancora “coperta dal segreto istruttorio”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tre ostaggi uccisi da Israele per errore: “Avevano bandiera bianca”

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(Adnkronos) – Nuovi dettagli emergono dopo la notizia della morte nella Striscia di Gaza di tre ostaggi, uccisi dai soldati israeliani nel quartiere di Shejaiya, a Gaza City, in quello che è stato descritto come un “tragico incidente”.Il Times of Israel scrive dei tre ostaggi che erano riusciti a liberarsi da Hamas, dopo essere stati rapiti il 7 ottobre scorso, e precisa che secondo un ufficiale del Comando sud, che fa riferimento alle fasi iniziali di un’inchiesta interna, tutto sarebbe iniziato quando un soldato ha individuato tre persone che uscivano da un edificio a decine di metri di distanza, dirigendosi verso di lui, tutte a torso nudo, una con una bandiera bianca, un bastone con stoffa bianca. Il soldato, ritenendo si trattasse di una trappola di Hamas, ha aperto il fuoco e urlato “terroristi” per allertare gli altri militari, si legge.

Secondo quanto emerge dell’inchiesta del Comando Sud delle Idf, il soldato ha così ucciso due persone, mentre la terza è stata ferita ed è rientrata nell’edificio da cui era uscita.E’ quindi arrivato l’ordine di fermare il fuoco.

I soldati nell’area avrebbero nel frattempo sentito chiedere “aiuto” nella loro stessa lingua, in ebraico, e poco dopo l’uomo è nuovamente uscito dall’edificio, ma un altro soldato ha sparato, uccidendolo.Tutti e tre i corpi sono stati portati in Israele, precisa il giornale.

Secondo l’ufficiale, entrambi i soldati hanno agito senza rispettare i protocolli.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sardegna, popolazione e famiglie: le prospettive a 20 anni

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(Adnkronos) – Il panorama sociodemografico della Sardegna, da una parte, registra un saldo negativo costante in linea con la media nazionale, conseguenza dello sbilancio tra numero di nascite in calo e numero di decessi in aumento, dall’altra segnala un’aspettativa di vita piuttosto elevata.Infatti, l’indice di vecchiaia supera di oltre due punti quello nazionale che è al 24,1%.  Dai principali indicatori demografici regionali, confrontati con quelli nazionali dal 2019 al 2022, emerge che la Sardegna ha un tasso di natalità più basso, così come è inferiore la percentuale di popolazione tra 0 e 14 anni.

Al contrario, la popolazione sarda ha un’età media superiore alla media italiana, così come una percentuale maggiore di cittadini over 65 anni. Dati confermati anche dal Rendiconto sociale regionale 2022 dell’INPS secondo cui il 26% della popolazione sarda è composta da over 65, una percentuale che, se sommata a quella degli under 14, rappresenta oltre il 36% dei cittadini non in età da lavoro.Tra gli altri principali indicatori sociodemografici, si segnala un andamento oscillatorio del saldo migratorio.  Secondo i dati Istat, al 1° gennaio 2023 la popolazione sarda è di 1.575.028 persone, con una prevalenza femminile (802.450) rispetto alla componente maschile (772.578).

Il numero di residenti è in costante calo rispetto agli ultimi anni, nel 2020 erano 1.611.211, con una diminuzione di oltre 36 mila persone.  A livello di province, Sassari è la più popolosa con 473.629 abitanti a inizio 2023, seguita da Cagliari con 419.553, Sud Sardegna 333.621, Nuoro 198.184 e Oristano con 150.041 residenti.Negli ultimi quattro anni tutte le province sarde hanno perso un numero considerevole di residenti.

In particolare, dal 2020 a gennaio 2023 Sassari e Sud Sardegna registrano circa 11 mila cittadini in meno, Nuoro circa 7 mila, Oristano circa 4 mila e Cagliari circa 3 mila.  A conferma del progressivo spopolamento dell’Isola vi sono diversi indicatori negativi.A cominciare dal tasso di natalità sceso nel 2022 al 4,9 (era il 5,5 nel 2019), decisamente inferiore a quello medio italiano che nel medesimo anno si attesta al 6,7.

Così come sono più bassi in Sardegna il numero medio di figli per donna (0,95 contro 1,25 della media italiana) e la percentuale di persone tra 0 e 14 anni (10,7% contro il 12,7%).  I dati INPS sulle dinamiche demografiche degli ultimi 10 anni sottolineano la progressiva erosione della popolazione regionale.Nello specifico, il saldo naturale, ovvero il rapporto tra nascite e decessi, è sempre più negativo, passando dal -2.790 registrato nel 2011 al -10.553 del 2021.  Nel decennio considerato, il numero delle nascite si è ridotto di 4.418 unità.

Se nel 2011 ci furono 12.650 nascite, nel 2021 il numero è sceso a 8.232, la cifra più bassa degli ultimi dieci anni.Al contrario, è aumentato il numero di decessi saliti di oltre 3 mila unità, da 15.440 del 2011 a 18.785 del 2021.  Parlando di singole province, il tasso di crescita naturale registra un trend sempre più negativo in modo particolarmente evidente a Oristano dove raggiunge -10,5 nel 2022.

Non va meglio nel Sud Sardegna dove nello stesso anno si registra un -9,6 e a Nuoro con -9.Leggermente meglio, ma pur sempre in negativo a Cagliari -6,6 e a Sassari -7,3.  Negli ultimi dieci anni la speranza di vita della popolazione regionale è cresciuta da 84,7 anni nel 2011 a 85,5 anni nel 2021 per le donne, da 79 a 79,9 anni per gli uomini, seppur con leggere oscillazioni da un anno all’altro del periodo considerato.  L’indice di longevità registrato nel 2021 dall’Istat e riportato nel Rendiconto regionale dell’INPS segnala che le donne sarde hanno un’elevata aspettativa di vita e con 85,5 anni sono al terzo posto in Italia, dietro soltanto alle cittadine del Trentino Alto-Adige e del Veneto.  Discorso diverso invece per i maschi sardi, che nel confronto con le altre regioni italiane si piazzano piuttosto male, ben oltre la metà della classifica, con una speranza di vita alla nascita di 79,9 anni.

Aspettativa che si riduce a 19,1 anni per i 65enni contro il 22,7 per le donne della stessa età e a 6,1 per gli 85enni (7,4 per le loro coetanee). Un interessante indicatore demografico riguarda i fenomeni di emigrazione ed immigrazione.Dall’analisi dei dati Istat dell’ultimo decennio, il flusso migratorio, dopo una crescita costante registrata dal 2012 al 2019, ha subito una frenata nel 2020 e nel 2021.

Un arresto dovuto principalmente alla pandemia che ha limitato i flussi di persone.  In particolare, i cittadini sardi che hanno lasciato la loro terra d’origine nel 2021 sono stati 34.513, di cui la grande maggioranza, oltre 31 mila, sono rimasti all’interno dei confini nazionali, poco più di 3 mila sono andati all’estero.Sono soprattutto i cagliaritani, oltre 11mila, a decidere di cambiare residenza.  Gli stranieri residenti in Sardegna a fine 2022 sono 48.617 con una crescita dello 0,4% rispetto al 2021 e con un’incidenza del 3,1% sul totale della popolazione regionale.

Il saldo migratorio con l’estero è positivo e segna +2.192 (dato Dossier Statistico Immigrazione 2023, Centro Studi IDOS), sottolineando la forza attrattiva dell’Isola a livello internazionale.  In Sardegna nel 2022 il tasso di nuzialità, ovvero il rapporto tra numero di matrimoni celebrati e l’ammontare medio della popolazione residente, è in ripresa dopo il crollo del 2020, anno della pandemia.Il tasso medio della regione è salito infatti dall’1,5 ogni 1.000 abitanti del 2020 al 2,4 del 2021, fino al 2,7 del 2022.

Un dato comunque inferiore rispetto alla media nazionale che si attesta al 3,2. Solo Sassari registra nel 2022 un tasso di nuzialità in linea con quello nazionale (3,2) con una crescita di 0,7 punti su base annua.Oristano è la provincia dove si celebrano meno matrimoni, con un tasso di nuzialità di 2,4 ogni mille abitanti, seppur in leggera crescita rispetto al 2021. Inferiore alla media nazionale anche il numero medio di figli per donna, che nel 2022 si attesta a 0,93, contro l’1,01 e comunque in calo costante dal 2019.

In termini di province, solo a Sassari (1,01) e a Nuoro (1) si registrano valori uguali o superiori all’unità.  Grazie ad un metodo basato sul cosiddetto Propensity Rates, applicato alla popolazione prevista nel breve e medio periodo, l’Istat ha elaborato delle previsioni a vent’anni sulla composizione delle famiglie italiane con dati specifici per regione, tipologia di famiglia e numero di componenti.  Se al 1° gennaio 2022 il numero totale di famiglie in Sardegna è 710.303 al 2042 le previsioni indicano un numero pari a 675.230, dunque con una diminuzione complessiva di oltre 35 mila nuclei familiari.Di particolare interesse l’indicatore di persone sole che vede una crescita esponenziale nel caso di donne single, che salirebbero in 20 anni dalle poco più di 119 mila attuali a oltre 148 mila.  In linea con l’attuale tendenza della bassa natalità, le stime segnalano una crescita di oltre duemila coppie senza figli e un crollo del numero di coppie con almeno un figlio con meno di 20 anni di età: dalle attuali 117 mila circa a poco più di 71 mila nel 2042. Per cercare di porre un freno al fenomeno dello spopolamento e della bassa natalità, la Regione sta mettendo in campo una serie di interventi sostenuti dallo stanziamento di 360 milioni di euro previsti nella legge di stabilità 2022 a cui sono stati aggiunti altri 40 milioni nel corso del 2023.  In particolare, le azioni riguardano i comuni con meno di tremila abitanti, il bonus nascite, il sostegno ai mutui prima casa e le agevolazioni per le attività produttive per sostenere la ripresa economica dei territori, favorendo la nascita di nuove attività imprenditoriali specie nei piccoli comuni.  Con riferimento alla gestione e alla programmazione regionale dei flussi migratori, la Regione, tra l’altro, ha finanziato il Crei Acli per la realizzazione dell’Osservatorio permanente sui flussi migratori e sulle condizioni delle migrazioni in Sardegna, al fine di analizzare costantemente immigrazione ed emigrazione, in modo da poter elaborare specifiche politiche di intervento.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)