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Sicilia, primo caso di arresto in flagranza differita

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(Adnkronos) – Pedinava e minacciava la ex moglie, nonostante avesse il divieto di avvicinamento, e successivamente, mentre era agli arresti domiciliari, ha continuato a importunare la donna e a insultarla con epiteti di ogni genere.Parolacce anche alla ex suocera.

Le seguiva anche in chiesa, dove le due donne andavano a messa.Adesso, l’uomo, di Gela (Caltanissetta) è finito in carcere grazie all’applicazione delle nuove disposizioni del Codice Rosso Bis.

Questo recente emendamento prevede, infatti, l’arresto in ‘flagranza differita’ nei casi di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, di maltrattamenti contro familiari e conviventi, nonché di atti persecutori.E’ la prima volta che la norma viene applicata in Sicilia e una delle primissime volte in Italia, dopo l’entrata in vigore delle scorse settimane.

L’uomo, di 32 anni, è stato arrestato dagli uomini del Commissariato di Ps di Gela, coordinati dal Procuratore capo facente funzione, Lucia Musti. “E’ l’ennesimo intervento del legislatore sul Codice rosso – sottolinea all’Adnkronos il Procuratore, applicata a Gela da alcuni mesi – Per come la vedo io, la legislazione italiana è puntuale.Non è perfetta ma è celere.

Gli interventi sono rapidi e incisivi, proprio come è accaduto in questo caso.Perché gli strumenti si sono sempre più allargati.

Questa legge è molto incisiva e l’applicazione di ieri è la prova provata di come per quest’uomo non basta neppure il braccialetto elettronico”.  “Lui si infastidiva persino se la moglie andava in chiesa.Considera, insomma, la donna come una proprietà”, spiega il magistrato. “Te ne vai in chiesa – gridava il marito alla ex che era impaurita – Prima mi denunci, poi vai in chiesa.

Te ne vai in chiesa con la p…a di tua madre e di tua sorella” apostrofandola più volte come “p…”, come scrive il pm nella richiesta di convalida dell’arresto. L’uomo “con condotte reiterate minacciava e molestava con insistenza la moglie, in modo tale da cagionarle un grave e perdurante stato di ansia, da farle temere per la propria incolumità e da costringerla ad alterare le abitudini di vita; in particolare, violando la misura del divieto di avvicinamento alla moglie a cui era sottoposto, e successivamente evadendo dagli arresti domiciliari, misura disposta in aggravamento della precedente, si recava ripetutamente in giorni diversi e anche più volte nella stessa giornata del 13 dicembre presso l’abitazione dove è domiciliata la moglie e presso la chiesa dove la donna si trovava”, si legge ancora nel provvedimento.  Il marito della vittima, nonostante fosse ai domiciliari, per l’aggravamento della misura, “essendo stato autorizzato dall’Autorità giudiziaria ad allontanarsi dal domicilio al solo fine di recarsi al Sert di Gela, sfruttava la stessa autorizzazione per recarsi ripetutamente presso l’abitazione della suocera ove dimora attualmente la moglie e commettere il reato”, scrive il pm nel provvedimento.Al giudizio direttissimo ha partecipato anche il Procuratore capo Lucia Musti, che ha voluto esserci a tutti i costi.

Erano tutte donne in aula: l’accusa, la giudice, la guardia giurata, la cancelliera. “E’ stata una coincidenza – dice Lucia Musti – in udienza c’è stato un grande equilibrio e l’applicazione rigorosa della legge”. “Non c’è un giorno in cui un procuratore quando arriva in ufficio non trovi un caso di codice rosso – spiega ancora Lucia Musti – Non solo a Gela ma in altre procure.Questa è la vera emergenza.

L’altra emergenza è rappresentata dagli infortuni sul lavoro.Sono le due emergenze con cui le procure devono confrontarsi ogni giorno.

Il bacino dei morti ci arriva proprio da questi reati”. Ma un arresto come questo in flagranza differita può convincere le donne vittime di violenza a denunciare? “Assolutamente sì – dice il Procuratore – ovviamente non tutte perché la paura è tanta, non c’è la cultura della denuncia.Sulla cultura della denuncia prevale la cultura della soggezione e soprattutto dell’appartenenza all’uomo, c’è poco da fare.

Molte donne ritirano la denuncia, sono le peggiori nemiche di loro stesse…”.E “laddove c’è arretratezza sociale ed economica aumenta il ritiro della denuncia – dice – Ci piace pensare che dopo avere saputo dell’arresto del marito, la signora adesso si senta al sicuro.

E che si sia rafforzata la bontà della sua decisione di denunciare e e di mantenere la denuncia”.  E conclude: “Mi auguro che questa applicazione della legge non solo abbia un significato per la signora ma sia estesa anche alle altre donne”.Ricorda anche che il provvedimento di arresto dovrà “passare ancora dal vaglio del Tribunale del Riesame.

Questa, molto importante, è una prima posizione del giudice”. “Mi auguro di avere l’occasione di potere ripetere alle donne: ‘Vedete, se volete si può'”, conclude il Procuratore Lucia Musti. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dominik Paris trionfa in Val Gardena

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(Adnkronos) – Dominik Paris torna alla vittoria e fa sua la discesa della Val Gardena, valida per la Coppa del mondo di sci.L’azzurro ha messo alle spalle il norvegese Aleksander Aamodt Kilde e lo statunitense Bryce Bennett.  Il trionfo numero 22 della carriera nella discesa della Val Gardena consente a Paris di consolidare la terza posizione nella classifica dei vincitori all-time maschili in Coppa del mondo e all’Italia di salire a quota 193 successi.

Irraggiungibile in cima alla classifica complessiva rimane Alberto Tomba, arrivato a 50 successi (35 in slalom e 15 in gigante), seguito da Gustavo Thoeni con 24 trionfi (11 in gigante, 9 in slalom e 4 in combinata).  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atreju, Musk: “Natalità cala in Italia, vostra cultura rischia di scomparire”

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(Adnkronos) – “Adoro l’Italia, è un Paese incredibile.E’ un grande posto in cui investire, ma vorrei sottolineare che mi preoccupa” l’andamento della demografia con il “calo della forza lavoro che penso avverrà molto presto”.

E’ quanto ha detto Elon Musk dal palco di Atreju con il figlio in braccio, ribadendo la sua attenzione al tema della denatalità.Il Mister X della kermesse di Fratelli d’Italia e leader di Tesla, saluta i presenti in italiano: “Ciao!”. “E’ importante avere figli, senza figli non ci sono nuove generazioni” sottolinea manifestando ancora una volta la sua preoccupazione per il calo delle nascite nel nostro Paese. “E’ un tema che mi preoccupa più di altri” ribadisce tra gli applausi.

Ad ascoltarlo in prima fila c’è il leader di Vox, Santiago Abascal, e il premier albanese Edi Rama seduto al fianco della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 
Se gli italiani non faranno più figli “la loro cultura scomparirà perché l’Italia è fatta dagli italiani, dalle persone” e senza le persone le culture scompaiono. “Quando guardo ai tassi di natalità sono deprimenti: calano ogni anno.Il mio primo consiglio ai leader e alle persone in generale è di avere figli per le nuove generazioni.

Tutti gli incentivo utili per rendere più facile avere figli sono saggi.Questo è fondamentale, e non posso sottolinearlo a sufficienza”.

Musk sottolinea che alcuni Paesi “di questo passo in tre-quattro generazioni si ridurrebbero a un decimo della popolazione attuale” e ricorda come la Cina rischia di perdere in poco tempo l’equivalente della popolazione degli Stati Uniti. “Sono a favore dell’immigrazione legale: se qualcuno vuole lavorare regolarmente e quindi è un valore per il Paese in cui arriva perché no?Per me l’unico criterio dovrebbe essere quello di valutare se un immigrato può essere un ‘contributo'” al Paese d’approdo. “Voglio essere cauto, non intendo dire che tutti gli immigrati illegali sono ‘cattivi’.

Ma se il processo non è controllato come si fa a sapere chi entra in un Paese?” aggiunge. “Gli ambientalisti sono andati troppo avanti: guardano all’umanità come una cosa cattiva” dice Musk. “Pensano che ci sono 8 miliardi di persone al mondo e pensano che questo è un male” aggiunge. “Quando spostiamo l’anidride carbonica dal sosttosuolo all’atmosfera” bruciando carburanti fossili “cambiamo il clima. “Nei prossimi decenni porteremo nell’atmosfera miliardi di tonnellate di anidride carbonica ma non credo che questo distruggerà” il nostro pianeta. “Il mio messaggio è pragmatico: non penso che dovremmo demonizzare l’Oil&Gas, nel medio termine, ma dobbiamo preoccuparci e avere un futuro gradualmente più sostenibile”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atreju, Abodi: “Spalletti qui? E’ un fratello d’Italia in generale”

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(Adnkronos) – “Spalletti da Atreju? È un fratello d’Italia in generale, qui c’è un confronto con rispetto tra chi ha pensieri diversi, ma non so nemmeno come la pensi politicamente”.Così il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, a margine di Atreju commentando la polemica nata intorno alla presenza del ct azzurro alla festa di Fratelli d’Italia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, Spalletti: “Non ci interessa se qualcuno non crede in noi”

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(Adnkronos) – “Siamo campioni in carica prima di tutto ma non ci interessa se qualcuno crede in noi, i calciatori devono credere in loro stessi.Io credo in loro”.

Lo ha detto il ct azzurro Luciano Spalletti sui prossimi Europei del 2024. “Non dobbiamo mai tirarci indietro portando questa bandiera sulle spalle e questo nome” aggiunge. “Nessuno dei nostri avversari sarà felice di incontrare l’Italia, poi, noi dobbiamo fare quello che è il nostro dovere in campo.Vogliamo essere ricordati da tutti per una squadra che ha fatto un calcio coraggioso, feroce, moderno, andando ad affrontare viso a viso gli avversari”.  “Per appartenere a qualcosa bisogna sentirsi parte di qualcosa.

La cosa fondamentale è dare un senso alla propria vita, altrimenti non ha senso, Quello dell’impegno deve essere un motivo costante e continuo dentro lo sport e la famiglia.Dobbiamo evidenziare di essere quelli che portano dentro il rettangolo di gioco il pensiero di tutti gli italiani.

Dobbiamo evidenziare dei valori, far vedere che teniamo a questa maglia, far sapere dove siamo e per chi lo facciamo, la maglia è un dono e dobbiamo saperla indossare bene e avere tutte quelle qualità di chi viene chiamato a indossarla”. “Per me questo periodo in azzurro è stato un qualcosa di nuovo, con cose conosciute dentro che mi sono piaciute e mi appassionano e si tenta di avere un dialogo coinvolgente perché poi, mi permetto di chiamarli ragazzi, hanno bisogno di sentire qualcuno che gli dice delle cose che tenta di organizzare delle situazioni che ancora non conoscono”, ha aggiunto il ct.  Per quanto riguarda, poi, il “come analizzare il percorso delle italiane in Champions”, Spalletti dice che “va sempre visto dalla parte di quello che riusciamo ad esibire al di là di quelli che sono i risultati.Per il confronto con l’Europa per quello dobbiamo fare dei passi avanti”. “Io quello che ho detto lo ripeto tutto e sempre, perché so quello che dico”.

Questa la risposta del ct della nazionale azzurra, Luciano Spalletti, a margine di Atreju a Striscia La Notizia che gli chiede se politicamente fosse passato a desta vista la presenza alla festa di Fratelli d’Italia. “C’è questa insidia del mondo virtuale rispetto al mondo di abbracci veri, di qualcosa di fisico” ha detto il ct azzurro. “Ad alcuni piace più il fantacalcio che il calcio, piace di più qualcos’altro rispetto al calcio giocato e stiamo lavorando su questo”. “Stare in panchina a cantare l’inno dell’Italia è qualcosa di unico” aggiunge Spalletti. “Sono orgoglioso della cittadinanza onoraria di Napoli” dice Spalletti. “Lì mi sono sentito parte di una comunità, la mia gioia è stata vedere esplodere di felicità i napoletani.La felicità vera è quella che doni agli altri”.  “A scuola serve l’ora del buon senso” dice il ct azzurro in riferimento ai recenti femminicidi. “Queste donne vanno lasciate stare non si va mettere le mani addosso alle donne.

Si deve capire che questa ora è più importante di altre materie.Si dovrà far scoprire che il primo ragazzo ti lascerà, il secondo ti deluderà, va trovato il terzo, il quarto.

Va insegnato a crescere e qualcuno va aiutato”.  “Mihajlovic?Ho tanti ricordi di Sinisa.

E’ stato un avversario leale che aveva a cuore l’impegno sportivo” riconosce Spalletti, parlando della morte di Mihajlovic, un anno fa. “Il gioco e la bellezza del calcio per lui erano centrali e quando ha giocato contro il Napoli me lo ha detto: sarebbe stato contento se avessimo vinto noi”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia-Albania, Rama: “Accordo sui migranti non è incostituzionale”

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(Adnkronos) – “A me sembra che ci sia stato un rumore sproporzionato su un accordo secondo me naturalissimo tra due Paesi con nomi diversi ma che sono parti dello stesso popolo”.Così il premier albanese, Edi Rama, intervenendo oggi ad Atreju, afferma che l’accordo con l’Italia sui migranti “non è incostituzionale” dicendosi “fiducioso” sull’esito del ricorso presentato dall’opposizione albanese alla Corte Costituzionale che ha bloccato la ratifica dell’accordo da parte del Parlamento di Tirana. “Attendiamo con calma la decisione”, ha aggiunto, sottolineando che la Corte “ha fatto il suo dovere” accogliendo il ricorso, e che questo è “la prova che l’Albania è un Paese democratico”.  La premier Giorgia Meloni ha ascoltato seduta in prima fila l’intervento del premier albanese, molto applaudito dalla platea.

Anche la leader di Fratelli d’Italia ha battuto le mani a vari passaggi dell’intervento di Rama.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’impatto economico dei casinò fisici: la richiesta del sud Italia, ancora tagliata fuori

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L’Italia è uno dei Paesi europei dove il poker e il mondo dei casinò si intrecciano alla cultura da secoli. É proprio nel Bel Paese che si trovano infatti alcune delle sale da gioco più antiche e storiche, oggi famose in tutto il mondo. Tutte, però, si trovano solo ed esclusivamente nel nord Italia, in quelle aree più ricche e più frequentate da un certo tipo di turismo di élite.

E il sud? Come sempre, anche in questo caso, è tagliato fuori.

Casinò in Italia: il sud si propone per accoglierne uno

Nonostante la concentrazione di case da gioco sia al nord, al secondo posto per numero di giocatori d’azzardo dopo la Lombardia troviamo la Campania e al terzo la Sicilia.

Qui, in particolare, l’assenza di strutture fisiche porta i giocatori a rivolgersi online su piattaforme come 5gringos Casino, dirigendo gli introiti sul privato invece che sul monopolio di Stato. Il giro di denaro è inevitabilmente altissimo: basti pensare che in questa regione si spendono circa 8,67 miliardi di euro l’anno solo per il gioco d’azzardo online. Palermo, in particolare, è la città che in media ha giocato più di altre nel 2022, arrivando a spendere 2 milioni di euro.

Sono questi numeri che da tempo fanno discutere su una possibile apertura di un casinò fisico in Sicilia, e una delle aree più idonee per molti sarebbe Agrigento. Il motivo è semplice: oltre a essere particolarmente turistica per la presenza della Valle dei Templi, è anche vicina a un contesto naturale unico e suggestivo, ovvero quello della famosissima Scala dei Turchi.

In Sicilia: parla la storia

La Sicilia in passato era già stata una zona potenzialmente florida per i casinò. Negli anni Trenta, per esempio, a Palermo si era pensato di crearne proprio uno all’interno del Castello di Utveggio. Questo pensiero, però, come molti altri sulla stessa scia svanì presto. La storia siciliana ci racconta di una sola casa da gioco che poté godere di un breve periodo di gloria: quella di Villa Mon Repos a Taormina. Qui tra il 1963 e il 1965 passarono personaggi famosi e celebrità hollywoodiane.

Da allora la passione dei siciliani per il gioco d’azzardo non è diminuita, tanto che sull’isola si trova ben l’11% dei giocatori d’Italia.

É proprio questo dato che da tempo spinge l’isola a volere un proprio casinò fisico, ma senza successo. Nel 2014 era avanzata un’altra proposta volta a costruirne uno in zona Mondello, l’area turistica di Palermo. Tutto sembrava essere stato approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana, ma ad oggi non si sa assolutamente nulla del progetto, destinato quasi sicuramente a finire nel dimenticatoio.

Casinò Venezia
Fonte foto: Pixabay

I casinò in Italia

Attualmente in Italia chi vuole giocare d’azzardo può recarsi in soli tre casinò tra i più importanti:

  • il Casinò di Venezia,
  • il Casinò di Sanremo,
  • il Casinò di Saint-Vincent.

Il Casinò di Venezia è probabilmente uno dei più antichi al mondo e anche dei più belli. La sua fondazione risale al 1638 nella splendida cornice del Canal Grande. Si tratta di una sala da gioco all’interno di un palazzo rinascimentale elegante e di lusso dove il gioco del poker ha potuto prosperare a partire dal XIX secolo.

Una storia più recente è invece quella del Casinò di Sanremo, sulla Riviera di Ponente. Dal 1905 è uno dei punti di riferimento per i giocatori di poker in Italia e non solo. Nel corso degli anni ha ospitato diversi tornei internazionali come quelli di Hold’em.

Un altro casinò italiano altrettanto importante è infine il Saint-Vincent nel cuore delle Alpi. Fondato nel 1947, ospita da sempre tornei prestigiosi e giocatori di alta classe.

Ad onor del vero, in Italia ci sarebbe anche un quarto casinò, riaperto di recente dopo anni di chiusura, ovvero il Casinò di Campione sul lago di Lugano.

Caso Balocco, Codacons denuncia Chiara Ferragni per truffa aggravata

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(Adnkronos) –
Chiara Ferragni sarà chiamata “a rispondere del possibile reato di truffa aggravata, con la richiesta di porre sotto sequestro i conti delle sue società a tutela delle azioni di rivalsa da parte dei consumatori che hanno acquistato il pandoro ‘griffato’”.Lo apprende l’Adnkronos dal Codacons il quale, a seguito della multa dell’Antitrust per pratica commerciale scorretta sul pandoro di beneficenza Balocco, annuncia infatti per lunedì “la presentazione di un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia affinché valutino l’apertura di una indagine per possibili profili penali a seguito della sanzione inflitta dall’Antitrust”. A muovere l’azione legale dell’associazione “è il gravissimo contenuto del provvedimento dell’Autorità per la concorrenza che ha portato alla sanzione milionaria per la Ferragni”, sostiene il Codacons.

Nel testo della decisione dell’Autorità appaiono alcuni passaggi chiave, come quello dove si spiega che “tutti i messaggi veicolati al pubblico per presentare l’iniziativa benefica sono stati realizzati associando le vendite del Pandoro griffato Ferragni al reperimento dei fondi utili alla donazione all’Ospedale Regina Margherita di Torino, pur nella consapevolezza che la donazione era stata fatta mesi prima dell’inizio delle vendite dell’indicato Pandoro […] in tutti i contenuti diffusi legati all’iniziativa del ‘Pandoro PinkChristmas’ vi sono espressioni comunque dirette ad avvalorare la circostanza che la Signora Chiara Ferragni in prima persona avesse contribuito all’iniziativa benefica.I documenti istruttori, al contrario, dimostrano la circostanza, non smentita, che la donazione pubblicizzata attraverso le confezioni del Pandoro ‘griffato’ e gli altri messaggi è stata fatta dalla sola società Balocco, senza alcuna partecipazione delle società Fenice e TBS Crew, né della Signora Chiara Ferragni”. “C’è poi la mail interna di un dipendente Balocco -prosegue il Codacons- dove si afferma ‘Mi verrebbe da rispondere [al team Ferragni]: In realtà le vendite servono per pagare il vs cachet esorbitante’.

A tutto ciò si aggiunge la questione economica del rincaro del prezzo del pandoro ‘griffato Ferragni’ a danno dei consumatori, con la confezione che passa da 3,68 euro a 9,37 euro, differenza che ‘non giustificata da una maggior qualità degli ingredienti, rafforzava, agli occhi del consumatore, il convincimento che nel maggior prezzo del Pandoro griffato fosse incluso un contributo alla citata donazione’ – scrive l’Antitrust”. “Riteniamo gravissimo sfruttare un tema delicato come i bambini malati di cancro e la beneficenza per attività commerciali tese unicamente a determinare guadagni per società private -spiega il Codacons– Una campagna quella di Balocco e Ferragni che potrebbe aver ingannato la buona fede dei consumatori, modificando le loro scelte economiche e portandoli a spendere soldi nell’errata convinzione che il ricavato delle vendite sarebbe andato ad una struttura sanitaria.E’ già la seconda volta che le iniziative di solidarietà dei Ferragnez sono coinvolte da provvedimenti dell’Antitrust: nel 2020 la piattaforma Gofundme usata da Fedez e Ferragni per la raccolta fondi in favore dell’ospedale San Raffaele fu multata con 1,5 milioni di euro per i costi occulti a carico dei donatori”.  “Alla luce dei gravi rilievi mossi dall’Antitrust, il Codacons presenta quindi un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, chiedendo di valutare gli estremi per l’apertura di indagini sul territorio tese ad accertare la possibile fattispecie di truffa aggravata a danno dei consumatori legata alla vendita del pandoro Balocco griffato Ferragni, sulla base dell’art. 640 del Codice penale secondo cui ‘Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032’, penale che sale fino a 5 anni di reclusione nel caso di aggravanti previste dal Codice”.  Il Codacons chiede inoltre “alla Guardia di Finanza di porre sotto sequestro i conti delle società legate all’influencer, allo scopo di garantire le azioni di rivalsa dei consumatori che hanno acquistato il pandoro incriminato, consumatori che, in presenza di scontrini o documentazione attestante l’acquisto, possono avvalersi dell’associazione dei consumatori (inviando una mail all’indirizzo info@codacons.it ) per intentare causa all’influencer”.  “In tempi non sospetti avevamo sollevato dubbi sulle iniziative di solidarietà dei Ferragnez -spiega all’Adnkronos il presidente del Codacons Carlo Rienzi- e tutti, a partire da stampa e giornalisti prostrati a Fedez e Ferragni fino ad arrivare a politici e ministri, ci hanno osteggiato e attaccato.

Il tempo è galantuomo e ci aspettiamo ora che gli stessi giornalisti e politici si scusino pubblicamente e prendano posizione contro questa grave vicenda, e che la magistratura faccia finalmente giustizia”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spalletti ad Atreju e la ‘botta’ del microfono: “Piano che mi è arrivato in faccia” – Video

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(Adnkronos) – Assalto di giornalisti tv e operatori per l’arrivo del Ct della Nazionale italiana di calcio, Luciano Spalletti alla festa di Fratelli d’Italia ad Atreju.Tanta è la folla che l’allenatore azzurro non riesce neanche a passare e, mentre sta per rispondere a una domanda, nel tentativo di carpire quello che dice, lo toccano con il microfono e lui indispettito sbotta: “Piano che mi è arrivato in faccia!”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Rudy Giuliani già sul lastrico condannato a 148 milioni di risarcimento

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(Adnkronos) – La condanna a pagare 148 milioni di risarcimento per diffamazione alle due ex scrutatrici della Georgia colpisce Rudy Giuliani già da mesi sul lastrico e non in grado di pagare i milioni di spese legali per le cause scaturite dal suo attivissimo ruolo di legale di Donald Trump nei ricorsi contro i risultati elettorali del 2020.Non a caso i suoi avvocati ai giurati avevano detto nell’arringa finale che accettare i 43 milioni richiesti dall’accusa avrebbe segnato “la fine di Giuliani”, sarebbe stato “l’equivalente civile della pena di morte”.

Per tutta risposta la giuria ha triplicato la cifra.  Non è chiaro come l’ex sindaco di New York, che è già stato costretto a mettere in vendita il suo appartamento a Manhattan, potrà pagare questa cifra.Anche perché ci sono altre cause di diffamazioni, ancora più pesanti, che sta fronteggiando, come quelle contro le società delle macchine elettorali, che Giuliani ha accusato di essere al centro delle presunte frodi elettorali. La questione più urgente per l’ex procuratore, e avvocato lui stesso, anche se sospeso dall’ordine per il modo in cui ha sostenuto argomenti infondati sui brogli elettorali, è quella delle spese legali che non riesce a pagare.

Tanto che è stato denunciato dai suoi stessi ex legali che esigono 1,4 milioni di parcelle inevase.  “Ci sono molti conti che non sta pagando”, ha ammesso Adam Katz, uno dei legali che continua a rappresentare Giuliani, ai giudici lo scorso agosto, quando è emerso che l’ex sindaco si era rivolto a Trump per chiedere, senza successo, un aiuto finanziario per sostenere le sue spese legali.  Ma ora la somma di 148 milioni di dollari da pagare a Ruby Freeman e Shaye Moss, due ex scrutatrici afroamericane della Georgia oggetto di attacchi razzisti e violenti da parte di Giuliani riguardo a presunte frodi, supera ogni precedente debito.Uscendo dal tribunale, l’ex avvocato di Trump si è detto “abbastanza fiducioso che quando questo caso arriverà di fronte ad un tribunale equo sarà rovesciato alla massima velocità, e questa enorme cifra aiuterà”.  La giuria, che è rimasta riunita per 10 ore, ha stabilito che le due donne devono ricevere 37 milioni ciascuna per i problemi emotivi e lo stress causato dalla diffamazione di Giuliani.

Ed inoltre ha aggiunto 75 milioni di risarcimento punitivo.Quando la sentenza, e la cifra, è stata letta anche la giudice distrettuale che ha presieduto il processo, Beryl Howell, è apparsa stupita dall’entità del risarcimento.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medico incinta di 8 mesi con problema cardiaco chiama il 118: “Le ambulanze sono tutte occupate”

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(Adnkronos) – ”Signora siamo un po’ in difficoltà con l’invio delle ambulanze, in questo momento abbiamo molti soccorsi, non so quando riusciremo ad averne una disponibile per lei”.E’ stata questa la risposta che ha ricevuto dal 118 una 40enne di Roma, un medico all’ottavo mese di gravidanza, che lunedì scorso ha accusato un problema cardiaco mentre era sola in casa.

Della vicenda è venuta a conoscenza l’Adnkronos, che proprio nella stessa giornata aveva denunciato il caso del turista milanese che ha atteso tre ore per un’ambulanza a Termini. ”Erano circa le 13.15 e avevo appena finito di mangiare quando ho avuto una sensazione di mancamento, ha iniziato a girarmi la testa e mi sono sentita svenire – racconta la donna – Poi ho sentito il cuore che andava all’impazzata.Ero sola a casa e mi sono spaventata, così ho chiamato mia madre che abita qui vicino.

Ho aperto la porta di casa perché lei potesse entrare nel caso fossi svenuta.Subito dopo mi sono seduta su una poltrona ma mi sono resa conto che era un problema cardiaco e non un semplice svenimento.

A quel punto mi sono allarmata e ho chiamato il 112”. ”Il primo operatore che ha preso la chiamata mi ha chiesto tutte le informazioni necessarie per l’invio dei soccorsi, se fossi sola in casa e a che piano abitassi.Poi mi ha passato subito il 118.

Al telefono l’operatrice dopo alcune domande mi ha avvisato che in quel momento non aveva nessuna ambulanza a disposizione da inviarmi.La cosa più sconvolgente è stata però che ha aggiunto che non sapeva nemmeno quanto ci sarebbe voluto per avere un’ambulanza”. ”Così ho chiesto se mi stesse dicendo di andare da sola al pronto soccorso e lei mi ha risposto che mi stava semplicemente spiegando qual era la situazione.

Nel frattempo fortunatamente è arrivata mia madre.Così ho detto che sarei andata da sola in ospedale.

Lei mi ha domandato se le stessi chiedendo di annullare la chiamata e io ho risposto affermativamente”. ”Quando sono arrivata avevo una frequenza cardiaca di 220 battiti al minuto – racconta ancora la donna – In pronto soccorso mi hanno sottoposto ad alcune manovre e piano piano la situazione è rientrata.Comunque, sia io che la bambina siamo state sotto monitoraggio fino alla tarda serata.

Mi hanno dimesso con una diagnosi di tachicardia parossistica sopraventricolare.Ora sto meglio e sto facendo tutti gli accertamenti del caso ma mi chiedo: se non avessi avuto la prontezza di chiamare mia madre o se non avessi avuto qualcuno in grado di portarmi in ospedale?

E se fossi svenuta?Cosa sarebbe successo?

Ero comunque in una situazione di forte stress.Per fortuna non è successo nulla però è gravissimo quello che è accaduto”. (di Giorgia Sodaro)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superbonus, tempi stretti per Milleproroghe: spiragli in legge di bilancio

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(Adnkronos) – Sarebbe tardi per inserire una sorta di rimodulazione sul Superbonus nel decreto Milleproroghe di fine anno.I tecnici devono infatti chiudere la rendicontazione prima del 31 dicembre.

Lo spazio di manovra, quindi, si restringe e forse l’unica strada sarebbe intervenire sulla legge di bilancio con l’opzione del Sal straordinario.Questo inoltre consentirebbe di incidere sul 2024.

Sono le riflessioni di alcune fonti parlamentari raccolte da Adnkronos a Palazzo Madama. Il problema sarebbe più una questione di principio, riferiscono ancora, che non tecnica: ci sarebbe ancora il margine per un emendamento dei relatori che richiederebbe poco tempo.Se andasse in porto un ultimo atto di persuasione e si arrivasse a una quadra tecnico-politica, la norma potrebbe arrivare in Commissione Bilancio del Senato anche domani, più probabilmente in serata.

Le dichiarazioni del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti di ieri ad Atreju sono state interpretate da alcuni ambienti politici come un’apertura.In ogni caso, se il Superbonus non dovesse arrivare in legge di bilancio, anche un’eventuale soluzione nel Milleproproghe potrebbe soddisfare le parti interessate.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Toni Negri, storico leader di Autonomia operaia aveva 90 anni

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Toni Negri: Addio a un Iconico Pensatore dell’Estrema Sinistra

La morte di Toni Negri, leader dell’Autonomia Operaia, lascia un vuoto nell’estrema sinistra. Il filosofo, ideologo e condannato per lotta armata ha segnato un’epoca critica, criticando la globalizzazione e influenzando la teoria politica contemporanea

La scomparsa di Toni Negri, fondatore di Potere Operaio e teorico dell’anti-Stato, rappresenta la fine di un’era. Condannato, latitante e influente nel pensiero politico, la sua vita intreccia militanza, dottrina e una lotta contro l’ingiustizia

(Adnkronos) – Toni Negri è morto questa notte a Parigi, all’età di 90 anni. La notizia, annunciata ai media dalla moglie Judith Revel, è stata confermata su Instagram dalla figlia Anna Negri.  Fondatore di Potere operaio, leader di Autonomia operaia, teorico dell’anti-Stato, considerato l’ideologo della lotta armata, condannato per associazione sovversiva e poi a lungo latitante, il filosofo e politologo Toni Negri ha impersonificato nel mondo dell’estrema sinistra, suo malgrado, “il cattivo maestro” per eccellenza. Nato a Padova il 1 agosto 1933, Antonio (Toni) Negri nel 1967 ottenne la cattedra di filosofia politica presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Padova, nella quale divenne direttore dell’Istituto di dottrina dello stato.

Considerato tra i maggiori pensatori della dottrina dello stato a livello mondiale, è sempre stato coinvolto in modo attivo nei movimenti di trasformazione della società: dopo gli ‘anni di piombo’, il libro che l’ha reso famoso nel mondo è “Impero” (Rizzoli, 2002), scritto in collaborazione con il filosofo statunitense Michael Hardt, testo fortemente critico della globalizzazione liberista e del moderno imperialismo. Dopo aver partecipato all’esperienza dei “Quaderni Rossi” nei primi anni Sessanta, il professor Negri ha avuto un’importanza cruciale nell’elaborazione teorica dell’operaismo e in seguito nella fondazione di Potere operaio (1967) e nell’Autonomia operaia (1973). Arrestato nell’operazione “7 aprile” del 1979 – su ordine del sostituto procuratore di Padova Pietro Calogero – con l’accusa di far parte delle Brigate rosse che ordinarono l’uccisione dello statista democristiano Aldo Moro, verrà condannato a dodici anni di carcere con l’accusa di esserne “moralmente responsabile” al termine di un processo molto discusso. Negri si è sempre proclamato innocente e vittima di errore giudiziario o di una condanna per un reato di opinione. Nel 1983 è diventato deputato del Partito Radicale e, godendo dell’immunità parlamentare, è uscito di prigione e si è rifugiato in Francia dove ha continuato a professare la carriera di docente universitario. Rientrato in Italia nel 1997, dopo un patteggiamento nel 2003 è stato scarcerato definitivamente.  Tra gli anni Sessanta e Settanta Negri fu uno dei maggiori teorici del marxismo operaista. E sempre negli anni Settanta, accanto all’intensa attività di militanza politica nelle organizzazioni della sinistra extraparlamentare, elaborò la sua teoria dell'”avanguardia operaia” in testi come “Crisi e organizzazione operaia” (Feltrinelli, 1974), “Proletari e Stato. Per una discussione su autonomia operaia e compromesso storico” (Feltrinelli, 1976), “La forma Stato. Per la critica dell’economia politica della Costituzione (Feltrinelli, 1977), “Il dominio e il sabotaggio. Sul metodo marxista della trasformazione sociale” (Feltrinelli, 1978), “Marx oltre Marx. Quaderno di lavoro sui Grundrisse” (Feltrinelli, 1979). Negli anni Ottanta, durante la latitanza in Francia, si dedicò allo studio del pensiero politico di Baruch Spinoza, contribuendo, insieme a Louis Althusser e Gilles Deleuze, alla sua riscoperta teorica. Con l’affermarsi della globalizzazione, negli anni 2000, in collaborazione con Michael Hardt, ha scritto libri molto influenti nella teoria politica contemporanea: oltre a “Impero”, “Moltitudine” (Rizzoli, 2004), “Comune. Oltre il privato ed il pubblico” (Rizzoli, 2010), “Questo non è un Manifesto” (Feltrinelli, 2012), “Assemblea” (Ponte alle Grazie, 2018). Tra gli altri suoi libri anche “Il potere costituente. Saggio sulle alternative del moderno” (SugarCo, 1992), “Goodbye Mr Socialism” (Feltrinelli, 2006), “Fabbrica di porcellana. Per una nuova grammatica politica” (Feltrinelli, 2008). “Storia di un comunista” (a cura di Girolamo De Michele, Ponte alle Grazie, 2015) è il titolo della autobiografia. Dall’infanzia negli anni atroci della seconda guerra mondiale e l’educazione cattolica all’apprendistato filosofico alla militanza comunista, dal ’68 alla strage di piazza Fontana, da Potere Operaio all’Autonomia operaia e al movimento del ’77, la storia di Toni Negri è per certi aspetti lo specchio di un’avventura collettiva del pensiero che ha sognato e tentato l’assalto al cielo dell’ingiustizia e dello sfruttamento. (di Paolo Martini)  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragico incidente a Roma, coppia investita da auto: morto anziano, ferita la moglie

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(Adnkronos) – Una coppia è stata investita ieri sera da un’auto in via di Tor Tre Teste a Roma.Nell’impatto l’uomo, di 74 anni, è morto mentre la moglie, di 73 anni, è rimasta ferita ed è stata trasportata in ospedale in codice giallo.

Sul luogo dell’incidente, avvenuto intorno alle 19 all’altezza del civico 201, sono intervenuti gli agenti del V Gruppo Casilino della Polizia Locale.Alla guida dell’auto, una Polo, che ha investito i due pedoni c’era un uomo di 48 anni sottoposto poi ai test alcool e droga.

Sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sole, caldo e temperature sopra la media: arriva il super anticiclone di Natale

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(Adnkronos) – Manca poco al Natale e questi giorni che lo precedono saranno caratterizzati da sole e caldo, con temperature decisamente sopra la media, secondo le ultime previsioni meteo.Dall’Oceano Atlantico infatti un gigantesco campo di alta pressione, un super anticiclone, sta per invadere gran parte del continente europeo e quindi anche l’Italia. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, comunica che l’anticiclone in arrivo, sia per la grandezza che per il calore contenuto al suo interno, sarà eccezionale e potrebbe durare almeno fino a Natale, se non di più.

Entrando nel dettaglio della previsione per il weekend e per l’inizio della prossima settimana, sabato 16 dicembre avremo le ultime note instabili, perlopiù di debole intensità, su Abruzzo, Sicilia tirrenica e crotonese.Le eventuali spruzzate di neve interesserebbero i settori collinari.

Sul resto d’Italia invece spazio al sole, accompagnato però da venti più freddi di Grecale. Da domenica il super anticiclone farà ulteriori passi verso il nostro Paese e l’atmosfera diventerà stabile su tutte le regioni.Questa immensa bolla di alta pressione al suo interno ha temperature che a circa 1500 metri di altezza sono superiori di circa 10°C rispetto alla media: ne consegue che nei prossimi giorni farà decisamente più caldo in montagna con picchi anche di 20°C (in pratica come fossimo a inizio Maggio).

Sul resto d’Italia si registreranno temperature massime fino a 10°C in Pianura Padana, 13-15°C al Centro (come a Roma e Firenze) e fino a 16°C al Sud (soprattutto in Sicilia).Di notte invece si tornerà sottozero al Nord e sulle zone più interne del Centro. Al Settentrione i valori diurni saranno comunque influenzati dall’eventuale presenza o meno di nubi basse o nebbie che, impedendo l’irraggiamento solare, limiterebbero l’aumento dei termometri. Spazio all’anticiclone quindi.

Da domenica il sole sarà prevalente su quasi tutte le regioni e la nuvolosità potrà essere più presente soltanto sulle pianure del Nord e lungo tutta la dorsale appenninica.Questa situazione sembrerebbe non mutare almeno fino a Natale.  NEL DETTAGLIO Sabato 16.

Al nord: soleggiato, possibile ritorno della nebbia in pianura.Al centro: lieve instabilità in Abruzzo, sole altrove.

Al sud: piovaschi su messinese, palermitano e crotonese. Domenica 17.Al nord: tutto sole salvo nebbie mattutine in pianura.

Al centro: bel tempo prevalente.Al sud: soleggiato. Lunedì 18.

Al nord: soleggiato con clima piacevole.Al centro: cielo poco nuvoloso.

Al sud: bel tempo prevalente. Tendenza: poche novità salvo dei locali piovaschi, mercoledì, su bassa Sicilia e Calabria ionica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgetti: “Con Espresso Cadore per Cortina il viaggio è il fine’

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(Adnkronos) – “Questo Espresso non è un mezzo perché è esso stesso un fine, perché è un treno che nasce per essere goduto esso stesso e ci riporta a ritmi e stili di vita che rimpiangiamo”.Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti all’inaugurazione del collegamento notturno Espresso Cadore per Cortina da Roma Termini. “Il tema del sentimento è cruciale in questa vicenda.

Ci vuole passione, visione, partendo da punto riferimento chiaro: l’Italia può offrire luoghi incredibili che valgono il 12% -13 del pil nazionale”, dice.E con una battuta infine il ministro aggiunge: “Devo scappare o sarei andato volentieri a festeggiare il mio compleanno sul treno perché carrozza ristorante è interessante”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, il fronte del Mar Rosso: Houthi dello Yemen minacciano altri attacchi

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(Adnkronos) – Gli Houthi dello Yemen, che l’Iran è accusato di sostenere, minacciano di proseguire gli attacchi mentre resta caldo il fronte del Mar Rosso dall’inizio delle ostilità nella Striscia di Gaza tra Israele e Hamas dopo l’attacco del 7 ottobre.Nelle ultime ore sono finite nel mirino navi cargo ritenute in qualche modo collegate a Israele e gli Houthi affermano che “non smetteranno di sostenere la causa palestinese”. Gli Houthi “non abbandoneranno la causa palestinese a prescindere da qualsiasi minaccia americana, israeliana o occidentale”, ha detto Ali al-Qahoum, dell’ufficio politico degli Houthi, alla tv al-Mayadeen.

Al-Qahoum ha minacciato “conseguenze disastrose” in caso di “azioni ostili contro lo Yemen” e ha sostenuto che esista un “impegno” degli Houthi a tutela “della navigazione marittima internazionale nel rispetto del diritto internazionale”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Volandri al premio ‘Asi Sport e Cultura’: “Un onore essere qui grazie a risultato straordinario”

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(Adnkronos) – “E’ un onore e un privilegio essere qui, grazie ad un risultato straordinario che parte da lontano, grazie ai ragazzi che sono stati disponibili e strepitosi, soprattutto nel finale di stagione, nel vestire la maglia azzurra.Quindi sono molto contento di essere qui”.

Lo ha detto il capitano non giocatore di Coppa Davis, Filippo Volandri sul premio ‘Asi Sport e Cultura’, al Salone d’Onore del Coni. “Le prospettive per la nostra squadra sono rosee, è una squadra giovane e lascia ben sperare per il futuro.Vincere due volte la Coppa Davis sarebbe veramente una conferma importante.

Ci poniamo l’obbiettivo di vincerne un’altra, con Berrettini, perchè è la promessa che ci siamo fatti anche con gli altri ragazzi, quindi stiamo lavorando per questo”, ha aggiunto Volandri. “Sinner lavora per diventare numero uno.Può fare questo, vincere uno Slam e anche più di uno.

Quello che mi piace è che sta lavorando per questo, poi vedremo quanto tempo ci metterà -ha proseguito- Berrettini?Sta bene, si sta allenando.

Sta ristrutturando il team e questo è importante perché dà nuovi stimoli.Incrociamo le dita.

Gli altri ragazzi anche sono tutti in preparazione invernale nelle poche settimane che hanno a disposizione dopo la Davis, ma con l’entusiasmo della vittoria che gli dà una spinta per il futuro”, ha aggiunto Volandri che sulle prospettive del 2024 ha concluso: “La squadra è giovane, ci poniamo di vincere di nuovo la Coppa Davis con Berrettini”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppia trasmetteva in diretta sul web abusi su minori, scattano misure cautelari

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(Adnkronos) – La Polizia di Stato ha eseguito due misure cautelari nei confronti di un uomo e una donna ritenuti responsabili di aver trasmesso in diretta sul web, dietro corrispettivo in denaro, abusi sessuali su minori.Si tratta di un fenomeno criminale noto come “Live Streaming Child Abuse”.

L’attività è partita da un’indagine condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.n.c.p.o.) e coordinata dalla procura di Milano, dopo una segnalazione di operazioni finanziarie sospette arrivata, tramite la Guardia di Finanza, dall’Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d’Italia, successivamente confermata da ulteriori informazioni giunte dalla Homeland Security Investigation (HSI) statunitense, nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia su un network di soggetti coinvolti nel Live Streaming Child Abuse. La coppia, di nazionalità filippina, riceveva versamenti da account PayPal riconducibili a utenti europei per poter assistere ai video in diretta, veri e propri abusi sessuali su minori, commissionati sul momento dagli utenti.Tra questi vi era anche un cittadino italiano che, tra il 2019 e il 2020, aveva effettuato pagamenti per acquistare filmati preregistrati e spettacoli live con protagonisti minorenni.

Nello scorso mese di novembre, la Polizia Postale di Milano ha effettuato, su delega della procura, una perquisizione domiciliare e informatica sui dispositivi sequestrati a uno degli indagati: l’analisi forense ha consentito di far emergere importanti prove a carico non solo dello stesso uomo, ma anche di sua moglie di nazionalità filippina.Nel periodo in cui viveva all’estero, la donna trasmetteva in diretta, dietro pagamento, video con abusi sessuali nei confronti dei suoi due figli minorenni.  Le indagini hanno portato alla misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dell’uomo, mentre per la moglie sono stati disposti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e il divieto di espatrio.

Le misure cautelari sono state eseguite dal personale del C.n.c.p.o.e della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Varese. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, media palestinesi: “Intensi bombardamenti su Gaza”

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(Adnkronos) – Media palestinesi legati a Hamas hanno riferito nelle ultime ore di intensi bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza.Lo ha riportato il Times of Israel rilanciando notizie secondo cui nel mirino ci sarebbero state anche la zona di Khan Yunis, nel sud dell’enclave palestinese che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas, e aree nel nord della Striscia.

E stamani, stando allo stesso Times of Israel, dopo una ‘pausa’ di 14 ore, sono tornate a suonare le sirene per l’allarme antiaereo nella zona di Netiv HaAsara, vicina a Gaza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)