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Danimarca, la regina ha abdicato: Federico X è il nuovo re

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(Adnkronos) – Inchinarsi davanti alla regina, sua madre Margherita.Questo è stato il primo atto di Federico X, nuovo re della Danimarca dopo la decisione di Margherita II di abdicare dopo 52 anni di regno.

Il passaggio di consegne è avvenuto durante una riunione di gabinetto al Palazzo di Christiansborg, nella capitale Copenaghen, dove la regina Margherita ha firmato una dichiarazione di abdicazione, trasferendo ufficialmente la corona a Federico.Lo riferisce la Broadcasting Corporation danese (Dr). Migliaia di persone sono scese in strada nella capitale danese per assistere al momento in cui il nuovo re, insieme alla moglie e al primo ministro Mette Frederiksen, si affaccia al balcone del palazzo di Christiansborg.

Si tratta di un momento simbolico che proclama pubblicamente l’ascesa al trono del nuovo re, come prevede la Costituzione in vigore dal 1849. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce ko 1-0 grazie a Felipe Anderson e quarta vittoria di fila per la Lazio

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(Adnkronos) – Non si ferma il momento positivo per la Lazio che dopo aver vinto il derby con la Roma nei quarti di finale di Coppa Italia batte anche il Lecce in campionato centrando la quarta vittoria di fila in Serie A.A decidere il ‘lunch match’ della ventesima giornata è un gol di Felipe Anderson al 14′ della ripresa.

I biancocelesti si portano così a quota 33 punti, agganciando momentaneamente la Fiorentina al quarto posto.Terza sconfitta nelle ultime quattro giornate invece per i salentini che restano fermi a quota 21, in 13/a posizione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Pozzolo, da carabinieri Biella nessun parere sul porto d’armi

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(Adnkronos) – Non era arrivato nessun no dai carabinieri di Biella alla richiesta di porto d’armi avanzata dal deputato di Fdi Emanuele Pozzolo, la cui arma ha sparato un colpo a Capodanno ferendo un uomo.Lo sottolinea in una nota il comando generale dei carabinieri smentendo quanto riportato oggi da ‘La Stampa’ secondo cui “i carabinieri avevano dato parere negativo” alla richiesta di Pozzolo. ”Nell’ambito della procedura per il rilascio del porto di pistola a Pozzolo – si legge nella nota dei carabinieri – con riferimento all’esposizione a rischio rappresentata dal parlamentare, il comando Provinciale di Biella non ha espresso alcun parere, comunicando solo di ‘non essere in possesso di elementi utili di valutazione’ in ordine alle esigenze rappresentate dal richiedente al fine del rilascio del titolo autorizzativo da parte della prefettura”.

Lo sottolinea in una nota il comando generale dei carabinieri. Ma dall’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera, il dem Federico Fornaro aveva già annunciato “un’interrogazione urgente al ministro Piantedosi sulla vicenda del rilascio del porto d’armi al deputato di Fratelli d’Italia, Emanuele Pozzolo, da parte della Prefettura di Biella, nonostante il parere negativo dei carabinieri”.  “Se fosse confermata questa circostanza – aveva affermato Fornaro – crediamo si renderebbe necessario un immediato intervento del ministro dell’Interno Piantedosi per verificare le ragioni di questa procedura alquanto irrituale seguita dalla prefettura biellese”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blue Monday, da Banfi a Cristina D’Avena ecco il giorno più triste dell’anno vip

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(Adnkronos) – “Non sono meteoropatica e non credo all’oroscopo, figuriamoci al blue monday.La tristezza non dipende da un giorno e non può essere istituzionalizzata”.

Vladimir Luxuria, in pieno allineamento con la sua personalità originale e controcorrente, commenta così all’Adnkronos il giorno più triste dell’anno, il cosiddetto ‘Blue Monday’, che corrisponde al terzo lunedì di gennaio e quest’anno cade domani, lunedì il 15 gennaio.Luxuria, dunque, non si fa prendere dal panico e non si prepara in alcun modo ad affrontare il lunedì nero. “Il giorno più triste è quando si ricevono brutte notizie e magari si potesse prevedere.

Così sarebbe facile: basterebbe dormire per 24 ore”, spiega. Sono tantissimi i ‘vip’ che sfatano questo ‘mito’ suggerito dagli esperti, e non si fanno prendere dalla tristezza.Ne abbiamo sentiti diversi, e la linea sembra essere quella. “A gennaio sono sempre di buon umore”, spiega Barbara Palombelli. “Vado in controtendenza.

Adoro gennaio e febbraio perché a Roma sono i mesi senza traffico, senza caos e quindi io sono sempre di buon umore”, afferma la conduttrice televisiva che in questo periodo dell’anno confida di riscoprire la propria città. “Non amo tanto il periodo delle feste e, quindi, quando finalmente la Befana porta via tutto io respiro, godo, vado al parco, vado nei negozi, ci sono i saldi.E’ tutto tranquillo e Roma diventa meravigliosa”. “Il giorno più triste dell’anno?

Ma quando mai!Per me non è così.

E’ vero che in questo momento ci sono molte cose tristi intorno a noi, ma se iniziamo l’anno così, dove andiamo a finire?Almeno all’inizio, bisogna essere positivi, altro che blue monday”, dice all’Adnkronos Lino Banfi. “Quando si comincia un anno -sottolinea Banfi- bisogna essere positivi anche se si attraversano dei guai.

Poi si aggiusta il tiro, e si corregge la rotta.Ma all’inizio, bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno.

Il 2024 tra l’altro penso che sarà un anno particolarmente buono, visto che compio 87 anni.Io la chiamo la ‘Banfi Generation'”, scherza il popolare attore pugliese. 
Iva Zanicchi, una donna solare ma che spesso ha cantato i sentimenti della tristezza e della malinconia, sul Blue Monday ha la sua idea: “Ho affrontato diverse volte nei miei brani temi molto forti e al tempo stesso molto tristi, penso a ‘La riva bianca, la riva nera’ sul dramma della morte in guerra; o all’album ‘Shalom’ che raccoglieva canzoni ebraiche, antiche e moderne, molto malinconiche come ‘Exodus’ – ricorda intervistata dall’AdnKronos – Forse la mia stessa voce si prestava a cantare il dramma.

Del resto, anche il gospel, che io amo, affonda comunque le sue radici più profonde nella tristezza e nella malinconia, come anche il blues”. Per la celebre ‘Aquila di Ligonchio’, comunque, “l’mportante è lasciare questi momenti dentro casa, nel proprio intimo; e quando invece si esce fuori metterseli alle spalle e divertirsi, anche in maniera esagerata!”.Ma cosa farà, come passerà il lunedì del ‘Blue Monday’? “Me ne starò a casa, ad ascoltare musica classica, magari metterò un disco della Callas, che adoro e mi regala vibrazioni uniche…”. Alla giornata più triste dell’anno “mi preparo con tanti sorrisi”, risponde inequivocabilmente Cristina D’Avena: l’interprete di sigle iconiche come Mila e Shiro, Occhi di gatto e tante altre fa sapere che non si lascia mai scoraggiare. “Ad essere sincera, io non ci credo.

Sono una persona estremamente positiva, che sorride alla vita, una persona con tanta voglia di vivere.Credo quindi che bisognerebbe dare a questa giornata particolare una svolta completamente diversa, affrontandola in maniera positiva non triste ma allegra, una giornata frizzante.

E con tanti sorrisi” conclude.Il terzo lunedì dell’anno non è vissuto benissimo da Massimo Boldi.

Interpellato dall’Adnkronos, il popolare attore milanese ha però un motivo tutto suo per odiare il ‘blue monday’: “Ogni anno, a gennaio, mi girano i cogl…perché ho un anno in più!”, scherza. (interviste di Ilaria Floris, Loredana Errico ed Enzo Bonaiuto) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

16enne morta assiderata a San Candido, cellulare scaricato dal freddo

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(Adnkronos) – Era scarico il cellulare della 16enne morta per assideramento nei boschi di San Candido, in Alto Adige.E’ quanto rivela il Corriere dell’Alto Adige spiegando che è stato impossibile geolocalizzarla durante le ricerche poiché il cellulare è stato scaricato dal grande freddo.

La turista tedesca era uscita alle 7 di mattina lasciando un biglietto ai genitori per una passeggiata con abiti troppo leggeri per le temperature così rigide.Quando i genitori non l’hanno vista rientrare hanno allertato i soccorsi.

La ragazza è stata poi trovata morta in una zona impervia, seppur non lontana da un sentiero a 1.450 metri di quota nella frazione di Monte San Candido dell’omonimo comune dell’Alta Pusteria.L’esame autoptico ha escluso traumi sul corpo della giovane, stabilendo che la morte è avvenuta per assideramento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Salernitana (2-1): Le pagelle dei protagonisti in campo

La gara tra Napoli e Salernitana finisce con il risultato di 2-1, al termine del match stiliamo le nostre pagelle della gara per assegnare i voti ai componenti delle due rose che si sono dati battaglia in campo.

Queste le pagelle agli azzurri dopo Napoli – Salernitana:

GOLLINI, voto 6.5: nulla può sul golazo di Candreva, ma è attentissimo e sempre convincente sulle uscite.Una di queste, nella seconda parte della ripresa, probabilmente evita a Simy di marcare il sorpasso granata.

DIFESA

DI LORENZO, voto 6: gara ordinata, senza sussulti ma senza sbavature.

RRAHMANI, voto 8: si prende la palma d’onore per la rete decisiva all’ultimo respiro, che fa tornare il Napoli alla vittoria dopo quasi 1 mese e scaccia via – almeno per un pomeriggio – parecchi brutti pensieri.

Del resto, per un centrale di difesa, districarsi da bomber non è mai cosa scontata: anche se a pochi metri dalla porta, il traffico era tanto e Amin è stato lucidissimo nel trovare il varco giusto.Buona comunque la sua prestazione: mai troppo sollecitato ma comunque sempre attento.

JUAN JESUS, voto 5: dà sempre la sensazione di non essere all’altezza del contesto, neanche contro avversari – almeno sulla carta – piuttosto abbordabili per il livello del Napoli.

MARIO RUI, voto 6: ci mette tanta grinta ed è palese l’impegno profuso per dare il proprio contributo alla vittoria.

Spinge tanto fino alla fine per supportare la sua catena di competenza negli assalti alla Salernitana

CENTROCAMPO

CAJUSTE, voto 6.5: tignoso in fase di interdizione, propositivo quando c’è da prendersi responsabilità in conduzione.Va vicinissimo al goal nella ripresa con una bella conclusione a giro, fuori di nulla.

Peccato per l’ammonizione pesante, che gli farà saltare la Lazio.Deve migliorare nella gestione dell’irruenza: quando avrà colmato la lacuna, potrà essere più che un’alternativa affidabile.

LOBOTKA, voto 5: prestazione mediocre.

Vero è che la squadra fatica tutta, ma contro l’ultima in classifica era lecito aspettarsi un coraggio differente.Il Professore, negli ultimi tempi, sembra tramutato in alunno incerto.

Ritornerà, ne siamo certi.

GAETANO, voto 5: finalmente ha la chance di giocare dall’inizio ma, a parte una buona conclusione nel primo tempo, poca roba.

ATTACCO

POLITANO, voto 6.5: gli va riconosciuta la personalità di prendersi l’incarico di calciare un rigore che pesava tantissimo.Matteo, nell’occasione, dimostra di essere un calciatore coraggioso e pienamente connesso col contesto.

Non una prestazione memorabile per il resto, ma il carattere di cui sopra va elogiato.E la conclusione nondimeno: perfetta.

KVARA, voto 6.5: non è lo splendido genio di Tblisi che c’aveva illuminato gli occhi l’anno scorso, ma è un ragazzo dal talento comunque cristallino, a cui il Napoli si aggrappa per avere alternative alla povertà di gioco e proposta offensiva di questa stagione.

E Kvara, seppur a sprazzi, non si tira indietro.Sfiora il gran goal due volte: nella prima occasione, una deviazione avversa gli rovina la festa; nella seconda, fa fare un figurone ad Ochoa.

Generoso nel finale.Nervoso ma con la testa giusta.

La testa di chi vuole risalire la china e lo dà finalmente a vedere.Ingenuo nel beccarsi il giallo che fa scattare la diffida contro la Lazio.

SIMEONE, voto 6.5: va premiato anche il Cholito perché senza la sua scaltrezza, nel procurarsi il rigore su Fazio, la prima frazione sarebbe finita con la Salernitana in vantaggio e la strada si sarebbe messa ancora più in salita per il Napoli.

Non gli arrivano mai rifornimenti importanti, ma non appena ha il minimo spiraglio a disposizione, dimostra tutto il suo istinto da rapace.Leggermente meno lucido nella ripresa, ma dimostra comunque sempre di stare dentro la partita sfoderando grande abnegazione.

L’uomo giusto per la guerra, l’uomo giusto per un momento come questo.Uno come Giovanni, per come stanno ora le cose, deve essere titolare sempre.

L’augurio è che se ne capaciti anche Mazzarri.

I SUBENTRATI

ZERBIN, voto 6.5: subentra in un frangente delicatissimo della partita e lo fa con tantissima dedizione.Percorre la sua corsia a perdifiato in ambo le fasi: la cifra tecnica non sarà pregiatissima, ma il cuore si fa apprezzare.

DEMME, voto 7: merita un premio Diego, perché nonostante sia stato messo ai margini del progetto tecnico del Napoli ormai da almeno un biennio abbondante, non ha mai detto una parola fuori posto e ha sempre dato l’anima per la squadra ogni volta che è stato chiamato in causa.

Anima.Una componente invisibile di cui questo Napoli ha disperatamente bisogno.

La stessa che traspare nello scampolo di oggi: uno spezzone dovuto esclusivamente all’infortunio di Cajuste ma a Diego questo non importa.Entra e si accende.

Giocate semplici, ma intelligenti e funzionali.Senso della posizione.

Voglia di determinare.Dando per scontato che a Giugno prossimo andrà via, nel frattempo questo Napoli è così tanto sicuro di poterne fare a meno così a cuor leggero?

RASPADORI, voto 5: entra ma non si illumina mai.

Tutte giocate prevedibili e codificate.

Le pagelle degli ospiti dopo Napoli – Salernitana:

OCHOA 5,5

GYOMBER 6

DANILIUC s.v.LOVATO 6,5

FAZIO 4,5

SAMBIA 6

BRONN s.v.

MARTEGANI 6

LEGOWSKI 6

PIEROZZI 6

BRADARIC 6

TCHAOUNA 5,5

CANDREVA 7

SIMY 5,5

IKWUEMESI 4,5

Le pagelle degli allenatori dopo Napoli – Salernitana:

MAZZARRI, voto 5: il suo Napoli continua a non convincere sul piano del gioco, della proposta, della fase offensiva e di quella difensiva.Insomma: le cose che nel suo Napoli funzionano, oggi come oggi, sono davvero poche.

La vittoria finale non può sottrarlo all’insufficienza, pur con tutta la stima umana che gli va riconosciuta.

INZAGHI 6: la cifra tecnica della sua Salernitana è davvero poca cosa, ciononostante la squadra non ha timore reverenziale, se la gioca a viso aperto, si compatta bene e tenta di pungere in contropiede quando può.La salvezza, continuando di questo andazzo, può davvero tramutarsi in realtà.

Il voto al direttore di gara

MARINELLI, voto 5: nessun errore decisivo che abbia influito sul risultato finale, ma una serie di decisioni cervellotiche, non si capisce se più dettate da scarsa lettura della gara o da manie di protagonismo.

In ogni caso, una direzione che nel complesso non ha convinto.

Australian Open 2024, Djokovic al secondo turno: il baby Prizmic spaventa Nole

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(Adnkronos) – Novak Djokovic soffre ma supera il primo turno dell’Australian Open 2024.Il serbo, numero 1 del mondo e detentore del titolo a Melbourne, batte il 18enne croato Dino Prizmic in 4 set con il punteggio di 6-2, 6-7 (5-7), 6-3, 6-4 dopo una maratona di 4 ore oggi 14 gennaio sul campo della Rod Laver Arena.

Djokovic, 36 anni, si trova a dover lottare con un giocatore che ha la metà dei suoi anni e che debutta in un torneo del Grande Slam dopo aver vinto lo scorso anno il Roland Garros tra gli junior.Alla fine Nole, zavorrato da quasi 50 errori gratuiti, risolve il rebus croato e approda al secondo turno.

Lo aspetta il vincente del derby australiano tra Alexey Popyrin e Marc Polmans. Djokovic, reduce da un problema al polso, domina il primo parziale: il pilota automatico basta e avanza per mettere a segno 2 break.Il copione cambia nel secondo parziale.

Prizmic alza la percentuale di prime palle e si toglie lo sfizio di togliere il servizio al miglior giocatore del pianeta.Djokovic reagisce subito all’affronto e ripristina l’equilibrio (3-3).

Il match prosegue senza chance per chi è alla risposta e l’epilogo viene rinviato al tie-break.Prizmic vola sul 6-2 prima di avvertire la comprensibile pressione: si fa quasi raggiungere (6-5) ma chiude sul 7-5.

Djokovic si ritrova impelagato in una partita vera e all’inizio del terzo set deve alzare i giri per riprendere il controllo della situazione.Il serbo prova a scappare (2-0) ma accusa un inconsueto passaggio a vuoto: il servizio balbetta (mediocre 54% di prime palle nel parziale) e gli errori gratuiti abbondano (20 nel set).

Il numero 1 del mondo cede la battuta addirittura per 2 turni di fila e si ritrova addirittura sotto (2-3).Prizmic dovrebbe azzannare il match e invece, nel momento chiave, cede.

Il baby croato perde 4 game di fila, Djokovic si aggiudica il set per 6-3 e riprende il controllo della situazione.Prizmic è in riserva, mentalmente esce dal match dopo oltre 3 ore e consegna all’avversario il break che apre il quarto set.

Djokovic scappa sul 4-0 e sembra scollinare agevolmente verso il traguardo.Sipario?

Macché.Prizmic non molla, risale fino al 3-4 regalando un’altra mezz’ora di match al pubblico della Rod Laver Arena.

Djokovic deve sudare per chiudere i conti ed evitare ulteriori code: 6-4, missione compiuta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massimiliano Bruno: “Nel trailer del mio 2024 c’è un figlio in arrivo”

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(Adnkronos) – “Mi aspetta un anno speciale perché a 53 anni suonati diventerò padre di un maschietto.La più grossa sorpresa che potevo fare a me stesso dopo aver combattuto una vita per cercare di non fare una famiglia”.

In un’intervista allo ‘Specchio’, rubrica de ‘La Stampa’, il regista Massimiliano Bruno rivela il ‘trailer’ del suo 2024, che si preannuncia decisamente speciale.Il 53enne cineasta romano avrà infatti un maschietto dalla compagna Sara Baccarini, attrice di 20 anni più giovane.  Una sorpresa, viste le note battute di Bruno in passato sul tema e il suo scetticismo sulla genitorialità. “Proprio così”, spiega. “Si cresce in famiglie dove non è così scontato tirar fuori il meglio di sé, si fa un percorso che può essere più o meno impegnativo, per me lo è stato molto, fino a fare pace con le sofferenze dell’infanzia e le difficoltà dell’adolescenza”.

Una notizia che arriva a portare il sole dopo anni difficili per il regista. “A 38 anni mi hanno diagnosticato un tumore devastante e fino ai 47 non ho avuto tempo per i pensieri positivi; ho dovuto gestire la malattia, pensare a sopravvivere e trovare il modo di accettare cosa mi era successo”, dice.  Ammettendo di non averne mai parlato prima per un motivo preciso. “Non l’ho mai fatto prima, nutro un giudizio – magari sbagliato – su chi racconta le malattie mentre le vive.Sono stati anni difficili, ho avuto un melanoma all’occhio e dopo il primo intervento e le terapie per cercare di salvarlo, sono seguite altre 11 operazioni prima di perderlo.

Senza sottovalutare il pericolo delle metastasi… Quando pensi che potresti morire si scatenano pensieri di urgenza che prima non avevi mai fatto, non avevi il tempo”.Pensieri difficili da arginare, che possono portare lontano.

Nel caso di Massimiliano Bruno, “ad alleggerire, a ottimizzare.Io ho allontanato persone negative e ho imparato a dire no, prima non ne ero capace”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

14enne ucciso a Roma, sentiti amici, parenti e testimoni: verifiche su versione del patrigno

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(Adnkronos) – Parenti, amici e testimoni continueranno a essere sentiti in caserma a Frascati anche nella giornata di oggi 14 gennaio per fare luce sull’omicidio di Alexandru Ivan, il 14enne ucciso nella notte tra venerdì e sabato scorsi a Pantano a colpi di arma da fuoco.  In particolare si cercano riscontri anche sulla versione del compagno della madre, vero obiettivo dell’agguato, secondo gli investigatori.Le indagini dei carabinieri della compagnia di Frascati vanno avanti a ritmo serratissimo.  Secondo la ricostruzione fatta dal compagno della madre di Alexandru, c’era stata una lite in un bar con due persone ”perché quei due erano prepotenti”.

Più tardi questi lo avrebbero contattato via social per dargli un appuntamento di chiarimento.Appuntamento al quale l’uomo si è recato con tutta la famiglia, compreso Alexandru.

E lì c’è stato l’agguato: gli spari sono partiti da ”una Ford bianca”, ha riferito l’uomo.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, giovane ucciso in una rissa in discoteca a Balestrate: si indaga per omicidio

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 20 anni è morto nella notte tra sabato 13 e domenica 14 gennaio per le lesioni riportate durante una rissa avvenuta davanti alla discoteca Medusa di Balestrate, nel palermitano.La Procura di Palermo, come apprende l’Adnkronos, ha aperto una inchiesta per omicidio.  Il giovane, Francesco Bacchi, è morto all’ospedale di Partinico, dove era stato trasportato dopo i primi soccorsi.

Era il figlio di Benedetto (detto Ninì) Bacchi, il “re delle scommesse” finito tempo fa nell’inchiesta Game Over.Intanto i carabinieri stanno cercando di ricostruire quanto accaduto.

Sembra che il ragazzo sia caduto a terra dopo avere ricevuto un calcio e poi abbia ricevuto altri calci in testa. Lo scorso 20 dicembre un altro giovane, Lino Celesia, era stato ucciso, a colpi di pistola, in una discoteca nel centro di Palermo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

14enne ucciso a Roma, il patrigno: “Spari da una Ford bianca, mi è morto tra le braccia”

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(Adnkronos) – ”Alexandru non era tanto lontano da me, a un certo punto si è accasciato e io mi sono spaventato a morte perché quelli avevano sparato dalla macchina senza scendere”.Così in un’intervista a ‘La Stampa’ Tiberiu, 28 anni, romeno con precedenti per spaccio, compagno della mamma di Alexandru, il 14enne ucciso a Roma la notte tra venerdì 12 e sabato 13 gennaio.  Secondo la sua ricostruzione gli spari sono partiti da ”una Ford bianca, ma non saprei dire il modello”.

Quando Alexandru è stato colpito, prosegue, ”mi sono avvicinato a lui e gli ho alzato la maglietta: era tutto sporco di sangue e aveva un foro all’altezza del cuore.Mi è morto tra le braccia”. La mamma di Alexandru e Tiberiu hanno insieme due figli di 4 e 8 anni. ”Sentivo come un figlio anche Alexandru, era un ragazzino bravissimo sempre gentile con tutti.

Faceva la terza media, gli piaceva il calcio, andava volentieri a scuola e non meritava di morire così – dice Tiberiu – Quei due uomini dell’Est lo hanno ucciso senza motivo.Non dimenticherò mai quello che è successo: è morto tra le mie braccia”, ripete.  Sui motivi per cui i due fossero nel parcheggio al capolinea della metro C, a Pantano, alle 3 del mattino Tiberiu spiega: ”Non erano le 3, ma le 2,30 circa.

Mi avevano dato appuntamento per un chiarimento quei due uomini con cui mi ero picchiato al bar verso le 11 di sera”.  ”Mi hanno scritto su Messenger perché siamo amici su Facebook”, chiarisce: “‘Dobbiamo parlarti, dobbiamo chiarirci, vieni al parcheggio’ e io ci sono andato insieme ad Alexandru, suo nonno, suo zio materno, mia madre e mia sorella”. ”Alexandru e suo nonno erano con me al bar quando ho litigato con quelli – racconta ancora – Poi noi tre siamo andati da via Casilina ad Acilia, circa mezz’ora di strada, per il compleanno dello zio materno di Alexandru.E mentre eravamo lì mi hanno cercato per invitarmi al chiarimento.

Lo zio di Alexandru ha voluto unirsi a mia madre e mia sorella anche perché erano preoccupate per la lite che avevo avuto prima al bar”.  
Ci eravamo picchiati, spiega ancora, ”perché quei due erano prepotenti.Cosa vuole che le dica?

Forse gli stavo sulle palle, mi scusi l’espressione.Forse io gli stavo antipatico, ma noi non siamo gente che può sopportare che qualcuno ti derida.

E ci siamo picchiati”. ”Pensavo fosse finita lì – aggiunge – Invece mi hanno scritto su Messenger per vedermi”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eruzione Islanda, lava avanza: evacuazione per Grindavik

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(Adnkronos) – Un’eruzione è in corso nel sistema vulcanico di Svartsengi, nel sud-est dell’Islanda, e le autorità hanno ordinato l’evacuazione della città di Grindavik, a circa 70 km a sud-ovest della capitale Reykjavik.L’ordine di evacuazione potrebbe rimanere in vigore per 3 settimane, in base all’evoluzione del quadro.

Ai residenti potrebbe essere consentito un rientro temporaneo per recuperare e preservare beni. L’ufficio meteorologico del Paese precisa che si tratta della quinta eruzione nella penisola di Reykjanes dal 2021.Un elicottero della guardia costiera è stato inviato per valutare la situazione, ha riferito la Protezione civile, che ha dichiarato l’emergenza.  L’ultima eruzione nella penisola era iniziata nel sistema vulcanico di Svartsengi il 18 dicembre provocando l’evacuazione dei 4mila abitanti della città di Grindavik e la chiusura del centro termale geotermico Blue Lagoon, una popolare località turistica.

In quell’occasione Grindavik venne risparmiata dalla lava. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crollo Pistoia, i feriti sono 35: sei gravi ma nessuno rischia la vita. Sequestrati i locali

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(Adnkronos) – Sono 35 in totale i feriti curati negli ospedali in seguito al crollo del solaio dell’ex convento di Giaccherino in località Pontelungo a Pistoia, crollato sabato 13 gennaio durante una festa di nozze.Sei le persone ferite in codice rosso per le gravi fratture riportate ma che, secondo quanto ha fatto sapere l’Azienda sanitaria Toscana Centro, non sarebbero in pericolo di vita.

Il più grave tra quelli in codice rosso avrebbe un polmone perforato.In ospedale sono finiti anche gli sposi, Paolo Mugnaini e Valeria Ybarra.  La Procura, diretta dal procuratore capo Tommaso Coletta, ha disposto il sequestro dell’edificio e ha aperto un fascicolo di indagine, al momento a carico di ignoti, per lesioni colpose (articolo 590 del codice penale) e omissione di lavori necessari per i rimuovere i pericoli (art. 677).Saranno le indagini ad accertare le cause del tragico incidente e le eventuali responsabilità anche sulla base dei risultati delle perizie che verranno effettuate.

Al momento si ipotizza un cedimento strutturale del pavimento.  Al momento dell’incidente nel salone adibito a ristorante erano in corso i balli dopo il lungo pranzo.In 64 hanno fatto un volo di circa sei metri atterrando nel sottostante refettorio, che in quel momento era vuoto.

Alla festa danzante partecipavano molti giovani per lo più della provincia fiorentina, c’erano anche dei bambini, una donna incinta, e diversi invitati stranieri, cittadini americani, amici e parenti della sposa originaria di Huston.  Dei 35 feriti, 12 sono stati portati all’ospedale pistoiese, gli altri nei nosocomi di Lucca, Pescia, Prato, Firenze Careggi e Firenze Torregalli.Nella serata di sabato è stato attivato nel nosocomio pistoiese il piano di emergenza per il massiccio afflusso di feriti, complessivamente una sessantina quelli che hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso, metà dei quali dimessi dopo le cure del caso avendo riportato solo escoriazioni e contusioni.  I testimoni raccontano scene da incubo mentre cadevano nel vuoto tra i calcinacci, i detriti e le assi di legno del pavimento che si era sbriciolato sprofondando.

Urla e disperazione tra gli invitati, molti dei quali finiti sotto shock.Straziante il grido dello sposo che si è levato a un tratto su tutti gli altri: “Perché proprio a noi è capitata questa sciagura?”.  Il custode dell’ex convento si è sentito male per lo shock ed è stato portato via in ambulanza.

Fortemente provati anche tutti i componenti del catering che avevano preparato il pranzo di nozze.  “Poteva essere una terribile tragedia quella a Giaccherino.Ringrazio davvero di cuore ciascuno dei soccorritori e sanitari coinvolti in questa maxiemergenza, la tempestività dei soccorsi e il grande lavoro di squadra dei nostri ospedali con il personale sono stati eccezionali”, ha commentato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha seguito tutte le operazioni di soccorso. “La situazione delle persone ricoverate in codice rosso e giallo è adesso sotto controllo, hanno riportato ferite anche profonde ma non sono in pericolo di vita.

Alcuni dei 30 feriti rimarranno ancora in osservazione, gli altri sono stati già dimessi.Grazie a tutta la macchina dei soccorsi, la Toscana è orgogliosa”, ha aggiunto Giani che sui social ha fornito continui aggiornamenti.  “Cosa è successo lo accerteranno i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. È crollato un pavimento dove sopra c’erano dei ragazzi che stavano ballando durante i festeggiamenti di un matrimonio, improvvisamente ha ceduto e quindi sono cascati nella sala sottostante.

Ad oggi questo sappiamo, le cause verranno accertate”, ha detto il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, che è intervenuto sul posto. L’ex convento di Giaccherino è di proprietà di una società privata, la Rinascimento srl, che ospita matrimoni ed altri eventi, in una location tra le più suggestive della provincia pistoiese. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto sfonda guardrail e resta in bilico sul cavalcavia, illeso il conducente

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(Adnkronos) – Alle 4:30, di domenica, i vigili del fuoco sono intervenuti in Via Rampa Cavalcavia a Mestre per un’auto finita contro il guardrail che è stato in parte sfondato, ma ha trattenuto l’auto a rischio caduta: illeso il conducente.L’incidente nella carreggiata sottostate del cavalcavia Vempa, nei pressi dove a ottobre è avvenuto l’incidente del bus.

Il conducente stava precorrendo la strada da Venezia verso Corso del Popolo a a Mestre.I vigili del fuoco arrivati dalla locale sede hanno messo in sicurezza l’auto ancorandola per poi recuperarla, mentre l’autista era già venuto fuori dall’Audi A4 incolume.

La polizia locale ha eseguito i rilievi del sinistro.Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa un’ora. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale Avellino-Juve Stabia: l’ex Mignanelli grande protagonista

Editoriale: La Juve Stabia pareggia al Partenio-Lombardi con l’Avellino: match winner il Capitano delle Vespe, Daniele Mignanelli, ex di turno.

Vi proponiamo il nostro pensiero sulla Juve Stabia, espresso nel nostro editoriale post derby con l’Avellino terminato 2-2 con rimonta delle Vespe negli ultimi minuti.Le Vespe hanno dominato i lupi nella seconda frazione di gioco e nella loro tana sono riuscite a pungere fastidiosamente.

L’Avellino, così, ha visto sfumare la vittoria nel recupero, a dispetto della convinzione forte e roboante che avrebbe vinto la gara.

Il nostro editoriale su Avellino-Juve Stabia.

La sfida, valida per la 21esima giornata del girone C di Serie C, si è conclusa con un pareggio irritante per i padroni di casa di 2-2.I biancoverdi hanno sbloccato il match con la rete su rigore di Patierno, ma la Juve Stabia ha pareggiato con Mignanelli, sulla fascia sinistra di sinistro.

Nel recupero del primo tempo, Ricciardi ha messo a segno il goal del vantaggio.La Juve Stabia non molla, ci crede, e Mignanelli, con al braccio la fascia da Capitano, da una punizione posta a venticinque metri, riesce a sbigottire Ghidotti ed il Partenio.

In molti parlano di beffa per l’Avellino.Ma dopo un’analisi attenta, è doveroso dire che i lupi ben poco hanno costruito nei 90’ giocati, che la Juve Stabia ha avuto il maggior possesso palla, che il primo goal segnato dagli irpini è stato su rigore, un caso dunque, di cui il calcio è fatto.

Ma andando ancora oltre il risultato del derby, è innegabile che gli stabiesi abbiano iniziato il Campionato con l’obiettivo di salvarsi.La squadra non era stata costruita per raggiungere la vetta, basti, infatti, considerare gli ingaggi dei calciatori.

I biancoverdi, invece, hanno speso fior di quattrini per assicurarsi una rosa capace di tenere testa alla classifica del girone.Non è forse questa la vera beffa finora?

Attenzione, sappiamo che mancano ancora 17 partite alla fine del campionato ed è presto per esprimersi.La Juve Stabia deve essere solo brava a conservare quanto finora conquistato.

Nonostante le critiche, i casi mediatici creati, le contestazioni sul tecnico stabiese, le Vespe devono e possono continuare a sognare per mantenere il posto di primi in classifica a dispetto di chi, da inizio campionato, aveva già la vittoria in tasca!

Mignanelli-Avellino: quando è meglio lasciarsi.

E’ risaputo che in una coppia, in un gruppo, quando le cose non vanno nel verso giusto, bisogna prendere posizione e trovare una soluzione.Tutti i rapporti affrontano dei momenti di alti e bassi, trovandosi in modo inevitabile di fronte a situazioni critiche.

Mignanelli giocava all’Avellino, ma non si è mai sentito al centro del progetto della squadra irpina.Di certo molto è dipeso anche da lui non dimostrando le reali capacità tecniche che possiede.

Il contesto, l’ambiente, il feeling con pubblico, allenatore e squadra sono componenti essenziali per fare bene in un Campionato.Al secondo anno in maglia gialloblù, il numero 19 delle vespe non solo ha dato molte dimostrazioni sulla sua bravura nel rettangolo di gioco, creando occasioni di cross e di assist, ma è stato determinante nel derby con i lupi mettendo a segno le due reti decisive per il pareggio.

L’uomo più beccato della gara dal pubblico focoso dei lupi, ha dimostrato di essere cresciuto ancor di più calcisticamente e di meritare a pieno la fascia di capitano sul braccio (in assenza di Gerbo).Arriva un tempo in cui il sole ritorna al suo posto, e la luna si illumina.

In cui si scoprono le attese, gli imprevisti, e prospettive nuove.In cui le ferite si sono rimarginate.

E siamo presenti a noi stessi in modo nuovo.Possiamo guardare le stelle, e spostare lo sguardo in avanti.

Ma, ogni tanto, volgerlo indietro per capire ciò che siamo stati.Chiunque tu sia stato caro Daniele, ora sei un elemento prezioso per la Juve Stabia, non dimenticarlo mai!

La dedica alla piazza stabiese e alla Curva Sud.

Questo punto di platino va dedicato a tutta la piazza stabiese, in particolare alla Curva Sud, che macina chilometri, quando gli viene permesso, per supportare la squadra del cuore.

E allora: “Lasciatemi cantare, con una torcia in mano, lasciatemi cantare per la curva che io amo, lasciatemi cantare perché ne sono fiero, son di Castellammare, uno stabiese vero!”. Con l’umiltà, il morso ed il divertimento che Mister Pagliuca ha saputo creare tra i suoi uomini ed il suo staff.E come affermava Vujadin Boškov , calciatore ed allenatore jugoslavo, : “Gli allenatori sono come i cantanti lirici.

Sono molti e anche bravi, ma soltanto due o tre possono cantare alla scala di Milano.” Quello della Juve Stabia, può cantare ovunque!Parola di uno stabiese vero!

Kata, spunta una foto dalla Spagna. La madre: “Potrebbe essere lei”

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(Adnkronos) – Spunta una foto dalla Spagna e si riaccendono le speranze di trovare Kata, la bimba di 5 anni rapita l’anno scorso dall’ex Hotel Astor a Firenze.L’immagine, forse scattata in Spagna o comunque proveniente da quel Paese, mostra una bambina con le codine seduta su un autobus che guarda fuori dal finestrino.

E’ Kata?Lo ha pensato anche chi ha scattato quella foto e l’ha mandata ai carabinieri di Firenze che, dal 10 giugno dell’anno scorso stanno cercando la piccola Mia Kataleya Chicclo Alvarez.  “Gli occhi e il naso sembrano i suoi, però c’era un riflesso del vetro e non si vedono bene la bocca e il mento.

Così non ho potuto assicurare al 100% che fosse lei”, ha detto Katherine Alavrez Vasquez, la mamma della piccola Kata alla ‘Nazione’ che ha pubblicato la notizia della segnalazione.Nei giorni scorsi è stata chiamata nella caserma di Borgo Ognissanti per vedere quella foto, su cui gli investigatori stanno facendo accertamenti.

Alla donna è stato mostrato lo scatto e un ingrandimento del volto della bimba ritratta.La qualità non è eccellente: la piccola inquadrata ha i capelli raccolti in due codine laterali – dettaglio che ha suscitato l’interesse di chi ha fatto la foto, evidentemente a conoscenza delle ricerche di Kata, un giubbino rosso e sembra aver con sè uno zainetto.  Bocche cucite sulla fonte dei carabinieri e la località in cui è stata scattata la foto, per non pregiudicare gli accertamenti in corso.

Tuttavia, da alcuni particolari colti dalla madre, potrebbe trattarsi di un’immagine proveniente da una città spagnola.  Mamma Katherine, racconta ‘La Nazione’, non è stata in grado di capire se la piccola che sembra sua figlia fosse da sola o in compagnia di adulti.Di foto ne sono arrivate a decine agli investigatori.

Poche, però, sono state giudicate interessanti.  Quello di questo gennaio è un timido bagliore di luce nel buio di oltre sette mesi di indagini.Le piste investigative si sono susseguite, alternate, intrecciate, accavallate.

Niente è stato lasciato inesplorato, ma tra omertà e ipotesi inverificabili, difficile dire se ci sia una traccia che i carabinieri, coordinati dalla Procura fiorentina, stanno privilegiando.  Il procuratore capo Filippo Spiezia ha confermato che sono in corso attività in connessione con l’estero, ma si indaga ancora su come la bambina sia stata portata fuori dall’edificio occupato, dove clan peruviani si scontravano per il controllo delle stanze.Indagini finalizzate “ad acquisire elementi probanti sui presunti autori del reato e a ricostruire il contesto nel quale è maturato il sequestro di Mia Kataleya, incluse le dinamiche criminali eventualmente sottese”, ha dichiarato Spiezia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia, Gargiulo: dobbiamo essere cinici sul campo di gioco

Virtus Stabia, le dichiarazioni del difensore Loenardo Gargiulo al termine del pareggio con la Sanseverinese.

La Virtus Stabia alla diciassettesima di Campionato recupera un punto in classifica dopo il pareggio con la Sanseverinese.Al termine del match ascoltiamo le parole di Gargiulo, calciatore di esperienza e motivazionale sul campo di gioco per i suoi compagni.

Le dichiarazioni di Gargiulo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

Difensore centrale , classe ‘83, una carriera calcistica di tutto rispetto con numerose presenze in Serie C2 e D, grande motivatore e punto di riferimento del reparto difensivo, proveniente da un campionato di Eccellenza vinto in quel di Santa Maria la Carità, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni: ”Ci gira un po’ storto ma dipende tutto da noi.

Sabato scorso senza alcuna occasione creata in porta abbiamo perso la partita.Oggi lo stesso.

Una partita dominata, abbiamo creato quattro cinque occasioni goal, ma al primo tiro in porta abbiamo subito.

Qualcosa dobbiamo migliorare per cambiare rotta.Dobbiamo essere più cattivi.

Siamo una squadra esperta ma bisogna lavorare tanto già da lunedì.Concentrazione e massimo impegno per dare qualcosa in più!”

Gargiulo prosegue: “Bisogna pensare partita dopo partita.

Anche se sulla carta alcune squadre possono risultare inferiori a noi è sempre il campo a parlare.Ogni gara è importante, come lo sarà quella contro l’ Ebolitana.

Ogni sfida ha le sue insidie.Il nostro obiettivo è migliorare la classifica!”

https://youtu.be/WnLUFR50Bvk

Berrettini si ritira, salta Australian Open 2024

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini si ritira dagli Australian Open 2024.Il 27enne tennista italiano, secondo quanto hanno riferito gli organizzatori del torneo, deve dare forfait per un infortunio a un piede.

Berrettini avrebbe dovuto esordire contro il greco Stefanos Tsitsipas, testa di serie numero 7.Al primo turno, l’azzurro sarà sostituito dal lucky loser belga Zizou Bergs, ripescato nel main draw dopo la sconfitta al terzo e ultimo turno delle qualificazioni.  Berrettini, reduce da un’annata condizionata da problemi fisici, è fermo da oltre 4 mesi.

Il 31 agosto si è infortunato ad una caviglia nel secondo turno dell’US Open e da allora non ha più disputato un match ufficiale, saltando anche la fase finale della Coppa Davis vinta poi dall’Italia.Il tentativo di rientrare nel circuito in Australia, nel primo Slam del 2024, è fallito.

L’azzurro è sbarcato a Melbourne e ha ‘assaggiato’ il campo con un allenamento proprio con Tsitsipas, che avrebbe dovuto assaggiare all’esordio.Alla vigilia del debutto, però, il forfait.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Avellino-Juve Stabia 2-2, le pagelle delle Vespe

Avellino-Juve Stabia, le pagelle delle Vespe nel big-match del Partenio-Lombardi terminato sul punteggio di 2-2.

Gara giocata nel gelo del Partenio Lombardi nel quale ad un primo tempo dove la Juve Stabia è andata sotto per due volte, intervallata dal primo gol dell’ ex Mignanelli, poi nel secondo la riprende sul filo di lana sempre con lo stesso Mignanelli che buca Ghidotti per la seconda volta da calcio di punizione contro un Avellino quasi rinunciatario.

Di seguito le pagelle dei gialloblù in Avellino-Juve Stabia.

Thiam 6: Si è preso due gol ma anche sfoderato buoni interventi dando un contributo risolutivo alla causa.

La difesa.

Baldi 5,5: Soffre e non poco la pressione del dirimpettaio Tito su quella fascia, recupera un po’ nella ripresa ma non è stato all’ altezza delle altre volte.Bachini 6: Combatte e soffre le azioni centrali degli attaccanti biancoverdi, recupera bene alla distanza mostrando il solito piglio autoritario.

Bellich 5,5: Non è stata la sua partita migliore, nell’ occasione del rigore contro, si perde l’uomo di riferimento.Anche lui si riprende nella seconda frazione ma colleziona anche un cartellino giallo.

Mignanelli 7,5: Devastante su quella fascia sinistra e completa la magica serata con una doppietta d’autore regalandosi una serata speciale per lui e una molto amara alla sua ex squadra.

Il centrocampo.

Buglio 6: Combattente nato e lo dimostra anche in questo derby, ci mette un nel po’ di fisico e fiato per arginare l’urto biancoverde.Leone 5,5: Una delle rare volte, se non l’unica, nella quale non lo abbiamo visto lucido e determinato.

Qualche errore di troppo in fase di impostazione e purtroppo anche quel fallo che ha determinato il rigore unitamente al giallo che gli farà saltare il prossimo derby.Romeo 6: Onesta la sua prestazione presentandosi in campo con la giusta convinzione, buone anche alcune sue conclusioni verso la porta avversaria.

L’attacco.

Piscopo 5,5: In una gara dove non si è riusciti a creare tanto lui si è ritrovato spesso a combattere contro i classici mulini a vento, pochi palloni giocabili ma non gli è mancata la solita intensità.

Piovanello 6: È stato probabilmente quello più incisivo in zona d’attacco , la mossa a sorpresa delle vespe che in un certo qual modo ha messo in allerta la retroguardia irpina.Candellone 6: Il suo sacrificio anche stasera ha portato ad avere quel punto di riferimento importante quando la squadra doveva risalire, non lo si è notato tanto ma è quel lavoro sporco che serve assolutamente.

Adorante (dal 22 s.t.) 6: Nei minuti che è stato impiegato si è mosso bene dando la sensazione di poter entrare da subito nei meccanismi, completa al meglio la seconda fase della gara nella quale poi è arrivato il giusto pareggio.Erradi (dal 40 s.t.) s.v.

Mosti (dal 40 s.t.) s.v.Marranzino (dal 40 s.t.) s.v.

Andreoni ( dal 51 s.t.) s.v.Mister Nazzareno Tarantino 6:
È raggiante e felice nel post gara e ne ha ben donde, i suoi ragazzi non mollano di un centimetro anche quando l’avversario preme tanto sull’acceleratore.

Elogia a spada tratta i suoi che in campo vengono ben schierati e ai quali affida dettami tanto semplici quanto efficaci per continuare l’inseguimento di quel sogno che come da lui stesso dichiarato, se ci crede l’Avellino di stasera perché non possiamo crederci anche noi?

È questo il giusto atteggiamento e le armi in più che offre il mister a questo gruppo, la sua grinta e il suo modo di porsi in simbiosi unica con Mister Pagliuca sono le basi sulle quali si possono costruire successi importanti.

Usa, media: c’è l’accordo per rinviare lo shutdown

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(Adnkronos) – I leader del Congresso degli Stati Uniti hanno concordato un disegno di legge di spesa provvisoria in due tranche per mantenere il governo federale finanziato fino a marzo ed evitare un parziale shutdown a partire dalla fine della prossima settimana.Lo hanno riferito fonti alla Cnn, precisando che l’accordo arriva poco prima della scadenza del primo finanziamento del 19 gennaio per alcune agenzie federali, come il Dipartimento dei Trasporti.  Altre agenzie, come il dipartimento della Difesa, hanno tempo fino al 2 febbraio.

Le scadenze, secondo l’intesa maturata, saranno posticipate rispettivamente al 19 gennaio e al 2 febbraio.Il testo del disegno di legge dovrebbe essere reso noto stasera, come ha spiegato un portavoce del leader della maggioranza al Senato, Chuck Schumer. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)