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Migranti, naufragio nel Canale della Manica: 4 morti

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(Adnkronos) – Quattro migranti sono morti in un tentativo di traversata del Canale della Manica.Lo ha riferito il sito di ‘La Voix du Nord’, precisando che i fatti sono avvenuto tra l’una e le due del mattino vicino a una spiaggia a Wimereux.

A causare il decesso dei migranti è stata la temperatura dell’acqua di soli 10 gradi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, a Davos riunione con 80 Paesi: focus su Formula di pace

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(Adnkronos) – A quasi due anni dall’invasione su larga scala lanciata dalla Russia, il futuro dell’Ucraina sarà al centro di una riunione oggi, 14 gennaio, a Davos tra il governo di Kiev e i rappresentanti di circa 80 Paesi.L’evento, focalizzato sulla ‘Formula di pace’ proposta dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si terrà prima dell’inizio dell’incontro annuale del World Economic Forum (Wef) nella località svizzera. Il piano in 10 punti di Zelensky, presentato per la prima volta alla fine del 2022, prevede il ritiro di tutte le forze russe dai territori occupati dell’Ucraina, compresa la Crimea, il perseguimento dei crimini di guerra russi, risarcimenti e garanzie di sicurezza.

Inoltre i leader russi sarebbero tenuti a rendere conto del loro ruolo nell’invasione.Mosca rifiuta il piano e non è stata invitata ai precedenti incontri. Zelensky non dovrebbe partecipare al quarto round dei colloqui, l’ultimo dei quali si è svolto lo scorso ottobre a Malta, ma prenderà parte al Wef con l’obiettivo di rinsaldare l’appoggio dell’Occidente a Kiev.

Negli ultimi due anni, Zelensky ha partecipato al Forum in videoconferenza, ma lo scorso anno a Davos si era recata la moglie Olena.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Primarie Usa, Trump strafavorito nei sondaggi e Haley sorpassa De Santis

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(Adnkronos) – Parte la corsa alla Casa Bianca e i riflettori della politica americana si accendono sul piccolo Iowa con i suoi caucus repubblicani, tradizionali riunioni elettorali per la scelta del candidato per la nomination presidenziale.L’ultimo sondaggio sorride ancora a Donald Trump, strafavorito con il 48%, seguito da Nikky Haley con il 20%, che nelle intenzioni di voto ha staccato di quattro punti il governatore della Florida, Ron DeSantis. I risultati dell’Iowa, insieme a quelli delle primarie del 23 gennaio in New Hampshire, potranno indicare se veramente la nuova candidatura di Trump alla Casa Bianca è scontata, come le percentuali bulgare dei sondaggi sembrano suggerire, oppure potrebbe emergere a sorpresa un’alternativa. L’attenzione al momento sono rivolte sull’ex ambasciatrice all’Onu di Trump, Haley, che nelle ultime settimane ha registrato un grande balzo nei sondaggi.

Ed è soprattutto in New Hampshire che la repubblicana ha possibilità di ottenere un buon risultato, con un sondaggio della Cnn che alcuni giorni fa la dava ad appena 7 punti da Trump, con il 32% contro il 39% dell’ex presidente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taiwan alla Cina: “Rispetti i risultati delle elezioni”

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(Adnkronos) – Pechino “affronti la realtà” e rispetti i risultati delle elezioni a Taiwan, che hanno visto il successo del candidato del Partito Democratico Progressista, William Lai, con il 40,2% dei voti.E’ il monito che arriva dal ministero degli Esteri di Taipei dopo che un funzionario di Pechino ha definito le questioni legate a Taiwan un “affare interno” della Cina. In un comunicato stampa, il ministero degli Esteri ha osservato che i 12 alleati diplomatici di Taiwan e i governi o i parlamenti di oltre 50 Paesi si sono congratulati in seguito alle elezioni presidenziali e legislative del 13 gennaio.

Nonostante ciò, ha aggiunto, un portavoce del ministero degli Esteri cinese ha rilasciato una dichiarazione in cui “in modo ridicolo” si riferiva alle elezioni e a tutte le questioni relative a Taiwan come ad un “affare interno” della Cina. Il ministero degli Esteri di Taiwan ha quindi esortato Pechino a “rispettare” i risultati elettorali, aggiungendo che la posizione della Cina è in contrasto con il consenso internazionale e lo status quo nella regione. “La Cina – si conclude la nota – deve affrontare la realtà e abbandonare i suoi sforzi per fare pressione su Taiwan” se le parti vogliono riprendere interazioni positive e affinché le relazioni tra le due sponde dello Stretto ritornino sulla strada giusta. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex Ilva, il tempo stringe: le prossime mosse

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(Adnkronos) – Ex Ilva, ma anche Wartsila e Marelli.Sono ancora tante le nubi all’orizzonte e c’è anche qualche spiraglio che si apre.

Per alcune delle vertenze industriali più critiche, è con un bilancio in chiaroscuro che si chiude una settimana intensa e convulsa.Carico d’incognite è il futuro dell’acciaieria tarantina, e con essa quello del futuro della siderurgia italiana, e del sito di Bagnoli della Rosandra della multinazionale finlandese Wartsila, mentre la svolta che si è concretizzata negli ultimi giorni per Marelli apre, almeno per il momento, una prospettiva più rosea per lo stabilimento di Crevalcore.  
E’ sicuramente quello dell’ex Ilva il dossier più scottante.

Il punto fermo è l’uscita di ArcelorMittal da Acciaierie d’Italia, messa nero su bianco nel vertice di giovedì scorso tra governo e sindacati.E la strada intrapresa è quella del divorzio consensuale per evitare l’extrema ratio dell’amministrazione straordinaria.

Per scongiurare questa eventualità, i team dei legali di Invitalia, socio con il 38%, e di ArcelorMittal, socio di maggioranza con il 62%, si sono messi al lavoro per arrivare a una soluzione negoziata che tolga dal tavolo pendenze e contenziosi legali.Un lavoro da svolgere in pochi giorni visto che mercoledì prossimo è il termine fissato per trovare un’intesa e poi, giovedì, i sindacati torneranno dal governo.

Una fumata nera aprirà le porte all’amministrazione straordinaria e alla nomina di un commissario e questo scenario, oltre ad essere foriero di implicazioni legali, è quello che preoccupa di più tutta la filiera dell’indotto e dei fornitori.  Ma anche un divorzio consensuale non sarà una strada in discesa.Prioritaria è la garanzia della continuità aziendale produttiva e di risorse necessarie al rilancio.

Nodi che non si sciolgono dall’oggi al domani che che richiederanno un lungo lavoro di settimane e di mesi.  
Alta la tensione anche per Wartsila.La doccia fredda è arrivata nei giorni scorsi quando, nel corso del tavolo al Mimit, l’azienda ha deciso di rigettare l’accordo del novembre scorso prorogato di ulteriori 6 mesi nonché la proroga del Contratto di solidarietà fino al 30 giugno 2024 comunicando che “non c’erano le condizioni per sottoscrivere l’intesa già raggiunta”.

In questo modo, hanno denunciato i sindacati, l’azienda “ha dichiarato il licenziamento dei 300 lavoratori della produzione dello stabilimento di Bagnoli della Rosandra e la precarietà occupazionale dei 600 lavoratori del Service con un progressivo disimpegno della multinazionale in tutto il territorio nazionale”. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, dopo l’incontro svoltosi ieri nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste tra i sindacati, il governatore Massimiliano Fedriga e i parlamentari del territorio, ha assicurato la volontà di “agire attraverso tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione per salvaguardare un sito strategico per il Paese.L’obiettivo è quello di tutelare l’occupazione e le competenze professionali maturate negli anni da parte dei 300 lavoratori”. 
Gli spiragli che, invece, si aprono sono quelli per Marelli.

Nei giorni scorsi, sono arrivate due manifestazioni di interesse per lo stabilimento di Crevalcore in provincia di Bologna da parte di Tecnomeccanica e Niche Fusina.Si tratta di due aziende che operano nel settore dell’alluminio.

Tecnomeccanica è un’azienda piemontese attiva nella produzione e commercializzazione di componenti in alluminio per l’industria automotive.Niche Fusina è un gruppo internazionale attivo lungo la filiera dell’alluminio, che produce materia primaria e da riciclo per industria automotive, difesa e aerospazio, e altre applicazioni civili.

Entrambe guardano con interesse al sito di Crevalcore per soddisfare fabbisogni produttivi crescenti.  A tirare un sospiro di sollievo sono stati i sindacati che hanno riferito anche del’interessamento anche di un soggetto internazionale.Ora, entro fine gennaio si dovrebbe arrivare a proposte vincolanti, così da provare a raggiungere l’accordo definitivo entro inizio marzo.

Tecnomeccanica metterebbe sul piatto un investimento di almeno 25 milioni con il riassorbimento di 150 lavoratore, Niche Fusina prevede un investimento per la riconversione dello stabilimento di 12-15 milioni e anche in questo caso è previsto il riassorbimento di 150 addetti.  Per offrire una soluzione a tutti i 228 dipendenti attuali, Marelli è disponibile a trasferire su base volontaria fino a 68 lavoratori in altri stabilimenti del gruppo con un incentivo di sostegno più alcuni a Bologna, ad adoperare lo strumento della isopensione per offrire uno scivolo pensionistico di 7 anni e ad aprire una procedura di uscite volontarie e incentivate.Per i i sindacati dei metalmeccanici, si comincia ora a intravvedere un futuro per Crevalcore.  Si attende anche la svolta per il sito di alluminio Portovesme, che la Sider Alloys ha rilevato dall’Alcoa sei anni fa.

Un incontro è fissato al Mimit per il 18 gennaio per affrontare la questione del riavvio della fabbrica.Lo scorso 21 dicembre è arrivato lo sblocco delle garanzie di Sace.

Un via libera, questo, per una Garanzia Green con cui coprire l’80% degli investimenti ambientalmente sostenibili all’interno di quei 160-170 milioni previsti dal piano industriale disegnato 5 anni fa dalla società svizzera. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, Oms: “Non sappiamo che danni lascerà tra 5, 10 o 20 anni”

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(Adnkronos) – “La nostra preoccupazione è cosa vedremo tra 5, 10 o 20 anni” in chi ha avuto il Covid “in termini di danni cardiaci, polmonari o neurologici.Ancora non lo sappiamo”, perché “anche se siamo entrati nel quinto anno di pandemia c’è ancora molto che non conosciamo di questo virus”.

Lo ha sottolineato nell’ultima conferenza stampa dell’Organizzazione mondiale della sanità su Covid-19 e altre infezioni respiratorie Maria Van Kerkhove, direttore Epidemic & Pandemic Preparedness and Prevention dell’Oms. “Il Covid resta una minaccia per la salute globale e sta causando troppi oneri”, quando invece “possiamo prevenirlo”, ha ammonito l’esperta. 
Il virus Sars-CoV-2 “sta circolando”, ha ribadito, e il problema è che “continua a evolversi”. “Dopo due anni di Omicron”, la famiglia di varianti a cui appartengono le attuali ‘versioni’ del patogeno, “abbiamo un virus che continuerà a cambiare mentre lo lasciamo circolare rapidamente.Il numero di decessi si è ridotto drasticamente dal picco di un paio di anni fa, ma abbiamo ancora circa 10mila morti al mese e questi – ha precisato Van Kerkhove – sono solo i dati che arrivano da 50 Paesi”.  Nei giorni scorsi via social l’esperta ha evidenziato come “purtroppo alla fine del 2023 abbiamo superato i 7 milioni di decessi per Covid segnalati all’Oms”, puntualizzando che “il vero bilancio delle vittime è più alto, con stime” che parlano “di oltre 3 volte più morti a livello globale”.

Il consiglio ai cittadini è di “limitare l’esposizione” al virus “il più possibile, fare test, usare la mascherina, ventilare” gli ambienti, “fare vaccini e richiami”.In caso di infezione o reinfezione, “limitare i contatti con gli altri, indossare la mascherina, ventilare” gli ambienti “per prevenire la diffusione, chiedere assistenza medica”.

L’appello ai Governi è di “mantenere la sorveglianza, il sequenziamento e la segnalazione”, nonché di garantire “l’accesso a dispositivi di protezione individuale, test, farmaci e vaccini affidabili”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Primarie Usa 2024, l”indiana’ Haley e l’italiano DeSantis gli avversari di Trump rimasti in campo

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(Adnkronos) – Nei mesi scorsi affollato, appare ora molto ridotto il campo degli avversari di Donald Trump nelle primarie repubblicane, che iniziano lunedì in Iowa, ma che l’ex presidente considera già vinte.Nonostante, o forse proprio grazie, alle sue tante vicende giudiziarie che lo porteranno a frequentare nei prossimi mesi aule dei tribunali che intende trasformare in palchi per comizi.

Sono in tutto quattro gli sfidanti di Trump rimasti in campo: i due principali, l”italoamericano Ron DeSantis e l’indianoamericana Nikki Haley, e poi il miliardario dei bio-tech, Vivek Ramaswamy, e l’ex governatore dell’Arkansas, Asa Hutchinson.  Rieletto governatore della Florida con percentuali di voto da record, il 45enne repubblicano, di origine italiana sia da parte di madre che da parte di padre, ha lanciato ufficialmente la sua campagna per la Casa Bianca nel maggio del 2023, con la promessa di replicare a livello nazionale la battaglia contro liberal, gay e in generale tutto quello che la destra bolla come ‘woke’ condotta in Florida.Grande oppositore delle misure anti-Covid e chiusure adottate durante la pandemia, per tutta la scorsa estate DeSantis è apparso come l’avversario più temibile per il tycoon, che infatti lo ha preso come bersaglio dei suoi attacchi.  Ma con il passare dei mesi il repubblicano, sempre indietro diverse decine di punti da Trump, ha perso l’occasione di apparire come una vera alternativa all’ex presidente, anche perché punta alla sua stessa base elettore estremista ed orientata all’ideologia Maga (Make America great again).

Ed ora alla vigilia dei caucus in Iowa e del voto in New Hampshire, ha ufficialmente perso il posto di secondo, superato nei sondaggi da Nikki Haley.  Prima di essere eletto governatore della Florida nel 2018, allora con l’entusiastico sostegno dell’allora presidente Trump, DeSantis è stato deputato dal 2013 alla Camera e uno dei membri fondatori del Freedom Caucus, la fazione di estrema destra del partito repubblicano.Cresciuto in Florida, si è laureato in Giurisprudenza a Yale ed ha servito in Marina come avvocato militare.

E non sono mancate polemiche per l’incarico ricoperto nel campo di prigionia di Guantanamo.Sposato con l’ex giornalista televisiva Jill Casey, ha tre figli.  Ex governatrice della South Carolina ed ex ambasciatrice nominata da Trump all’Onu, si è candidata alla Casa Bianca nel febbraio del 2023, dopo che in precedenza aveva detto che non sarebbe mai scesa in campo contro il suo ex boss.

La 51enne repubblicana – figlia di un docente universitario immigrato dall’India insieme alla moglie, laureata in legge, prima in Canada e poi in South Carolina dove è nata Nimrata Nikki Randhawa- ha fatto invece della necessità di una nuova, più giovane leadership, il fulcro della sua campagna, proponendo anche test cognitivi per i politici che hanno più di 75 anni.Come appunto Trump e Joe Biden, i probabili protagonisti nel nuovo duello per la Casa Bianca.  Partita in sordina, la campagna di Haley sta catalizzando sempre più interesse entusiasmo tra i conservatori che vogliono un’alternativa al ritorno di Trump, anche da parte di finanziatori influenti del partito repubblicano come i ricchissimi fratelli Koch che a fine novembre le hanno dato il loro sostegno.

A differenza di DeSantis, che viene considerato come una versione ‘light’ di Trump, si pensa che Haley possa avere più successo con indipendenti, minoranze e soprattutto donne.Argomento che sembra, in questi ultimi giorni, confermato dai sondaggi che hanno registrato Haley al secondo posto con il 20% in Iowa, superato DeSantis fermo al 13%, e soprattutto in grande ascesa in New Hampshire dove sarebbe a 7 punti da Trump.  Se dovesse centrare il suo obiettivo, Haley diventerebbe la prima donna candidata repubblicana, e la prima asiatica, alla presidenza.

Dopo che nel 2010 è stata la prima donna eletta governatrice della South Carolina: nel 2017 si dimise a metà del suo secondo mandato per diventare ambasciatrice dell’Onu di Trump, incarico che lasciò a sorpresa nel 2018.La repubblicana ha frequentato la Clemson University, dove ha incontrato il marito, Michael Haley, che nel 2013 è stato inviato in Afghanistan con la Guardia Nazionale della South Carolina, mentre la moglie era governatrice.

La coppia ha due figli.  Altro figlio di immigrati indiani, il miliardario del bio tech che, appena 38enne, si candida come outsider alla Casa Bianca, con la promessa di combattere, come ha detto nell’annunciare la candidatura nel febbraio 2023, l’ideologia ‘woke’, il termine caro alla destra americana per demonizzare ogni posizione liberal e politically correct, mettere fine alla corruzione del governo ed attirare giovani elettori verso il partito repubblicano.  Ramaswamy ha avuto il primo successo nel settore privato fondando la società di biotecnologie Roivant Sciences, poi si è allargato con la Strive Asset Management, società di gestione specializzata a contrastare le politiche ‘woke’, di rispetto dell’ambiente, sociali e di genere, adottate dalle corporation.Posizioni che ha illustrato nei suoi libri “Woke Inc.” e “Nation of Victims”.

Laureato ad Harvard in biologia e in legge a Yale, è sposato con una dottoressa, Apoorva, ed ha due figli. Completato nel gennaio del 2023 il secondo mandato di governatore dell’Arkansas, il 73enne repubblicano ha annunciato pochi mesi dopo, in aprile, la candidatura alla Casa Bianca per “attirare il meglio dell’America”.Nel suo programma tagli alla spesa e ai dipendenti federali, maggiore sicurezza sul confine in chiave anti-immigrati e riforme delle forze dell’ordine federale.

E’ favorevole a continuare il sostegno Usa all’Ucraina, posizione non scontata di questi tempi tra le file repubblicane, ed è contro l’iisolazionismo americano.E’ fortemente critico di Trump, ed ha esplicitamente chiesto all’ex presidente di rinunciare alla candidatura a causa dei suoi problemi giudiziari.

Procuratore federale ai tempi della presidenza Reagan, Hutchinson è stato deputato, inviato per la lotta alla droga e sottosegretario alla Sicurezza nazionale durante l’amministrazione di Bush figlio.Con la moglie Susan ha avuto quattro figli.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, vittoria in 3 set: Australian Open 2024 parte bene

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner debutta agli Australian Open 2024 con una vittoria in 3 set.L’azzurro 22enne, numero 4 del mondo, al primo turno oggi 14 gennaio 2024 sconfigge l’olandese Botic van de Zandschulp per 6-4, 7-5, 6-3 in 2h34′.

Sinner, ancora in comprensibile rodaggio, archivia la pratica con 26 vincenti complessivi (7 ace) senza pagare dazio per il rendimento poco brillante al servizio (58% di prime palle) e per i 37 errori gratuiti.Al secondo turno, il miglior giocatore d’Italia aspetta il vincente dell’incontro tra Jesper de Jong, un altro olandese, e l’argentino Pedro Cachin.  
Sinner parte con il piede giusto: l’azzurro martella il dritto dell’avversario e mette a segno il break nel game d’apertura.

Anche per Sinner c’è un inevitabile rodaggio e il numero 4 del mondo deve fronteggiare 2 palle break nel primo turno al servizio: le opportunità per van de Zandschulp vengono cancellate (2-0).Sinner ha a disposizione altre 2 palle break nel quinto game, non sfrutta le opportunità ma non paga dazio: l’altoatesino archivia i propri turni di servizio senza concedere nulla e con 10 vincenti complessivi archivia il primo set per 6-4. Il secondo parziale potrebbe offrire lo stesso copione, ma Sinner non sfrutta l’occasione immediata per il break: il rovescio si inceppa sul più bello e van de Zandschulp ottiene un faticoso 1-0 nell’unico game realmente combattuto fino al 5-5.

Sinner accelera nel momento utile per evitare il tie-break: quando lo scambio decolla, il dritto dell’olandese va fuori giri.Arrivano 2 preziose palle break per l’azzurro, che sfrutta la seconda e mette la freccia (6-5) chiudendo la pratica per 7-5. Il primo game del terzo set potrebbe spianare la strada per Sinner verso la vittoria.

Il numero 1 d’Italia ha a disposizione 4 palle break ma van de Zandschulp, che evidentemente soffre in modo particolare l’inizio di ogni frazione, riesce a risalire dal baratro.Arriva il primo passaggio a vuoto per Sinner, che si spegne cedendo la battuta a zero (0-2).

L’azzurro, però, riattacca immediatamente la spina: controbreak immediato (1-2) con il ritorno in carreggiata.Il servizio dell’altoatesino funziona a corrente alternata e agganciare il 2-2 è un’operazione più laboriosa del previsto.

In compenso, il rendimento alla risposta sale quando c’è bisogno e con il secondo break di fila Sinner scatta avanti (3-2).La strada è in discesa ma gli ostacoli non mancano, come dimostrano le 3 palle break che l’italiano concede e annulla nel sesto game conquistando un faticoso 4-2.

van de Zandschulp perde l’ultimo treno e Sinner chiude per 6-3, con l’ultimo break della giornata: prima missione compiuta.  Matteo Arnaldi supera il primo turno battendo in 3 set la wild card australiana Adam Walton, numero 176 del mondo.L’azzurro, numero 41 del ranking, si impone per 7-6 (7-5), 6-2, 6-4.

Al secondo turno, il ligure attende il vincente della sfida tra l’australiano Alex de Minaur, numero 10 del tabellone, e il canadese Milos Raonic. Nel tabellone femminile, eliminata Lucia Bronzetti.L’azzurra cede all’ucraina Lesia Tsurenko, testa di serie numero 28, che vince con il punteggio di 3-6, 7-5, 6-3. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Avellino, Ricciardi: ci fa male il gol preso, meritavamo di più

Ricciardi, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine di Avellino-Juve Stabia.

Manuel Ricciardi, centrocampista dell’Avellino, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match pareggiato 2-2 con la Juve Stabia per effetto delle reti siglate da Patierno e dallo stesso Ricciardi e della doppietta di Daniele Mignanelli per le Vespe.

Le dichiarazioni di Ricciardi, centrocampista dell’Avellino, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ci ha fatto male questo gol preso nel finale perché meritavamo molto di più.Siamo un grande gruppo unito e ripartiremo più forti di prima già da Foggia, prossima gara di campionato di sabato prossimo.

Dobbiamo ritornare a vincere sin da subito. 

Noi siamo rientrati in campo con la voglia di chiudere la partita.Poi la Juve Stabia attaccava e noi ci siamo abbassati ma non avevamo la sensazione che potessero farci male.

Purtroppo non siamo stati bravi a chiudere la partita e loro ne hanno approfittato nel finale di gara con quella punizione di Mignanelli che ci ha tagliato le gambe portandoci sul 2-2 definitivo.Noi pensiamo al nostro percorso.

Per noi sono 17 finali e ce la metteremo tutta lottando fino all’ultimo minuto dell’ultima gara cercando di portare a casa quante più vittorie possibile”.

Juve Stabia, Mignanelli: dedico i gol alla piazza e al mister

Mignanelli, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine di Avellino-Juve Stabia.

Daniele Mignanelli, difensore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato ad Avellino 2-2.Le dichiarazioni di Mignanelli sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“A parte la gioia che regalo alla gente di Castellammare abbiamo dato dimostrazione che siamo un gruppo unito e dedichiamo i gol anche al mister per quanto accaduto in settimana.

A fine primo tempo ci siamo detti che dovevamo continuare a giocare e che un pari o anche una vittoria saremmo riusciti a strapparla nella seconda frazione di gioco.

Sono dell’idea che un giocatore deve sentirsi importante all’interno di un progetto.

A Castellammare mi hanno fatto sentire importante e li sto ripagando.Ad Avellino è stata anche colpa mia ma non solo colpa mia per quella stagione deludente.
Quello di cui sono capace non devo dimostrarlo a nessuno.

I due gol di stasera da ex mi fanno piacere.

In una classifica ideale metterei al primo posto il primo gol di stasera poi quello segnato a Torre del Greco e poi il secondo di stasera.I gol li dedico alla piazza, al mister e a mio figlio.

Due gol in una sola gara non mi sono mai capitati in 30 anni ma mi piaceva esultare stasera anche per come sono venuti e per qunto sono stati importanti per la squadra”.

https://youtu.be/oQWZYdWXpWc

Avellino-Juve Stabia, Pazienza: veniamo fuori con più certezze

Pazienza, le sue dichiarazioni in conferenza al termine del match Avellino-Juve Stabia.

Michele Pazienza, allenatore dell’Avellino, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 2-2 con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Pazienza sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Prendere gol negli ultimi minuti dopo una gara bene interpretata c’è rammarico per il risultato finale.Da questa gara veniamo fuori con più certezze.

Per fare un risultato importante c’era bisogno di una grande gara e l’abbiamo fatta ma veniamo fuori con più certezze.Con più cattiveria prepareremo la prossima gara.

L’ingresso di Varela ci dava la possibilità di tenere impegnato Mignanelli che era uno dei più pericolosi per loro.

D’Angelo è entrato insieme a Liotti per dare più equilibrio in mezzo al campo.E’ un pari venuto fuori su punizione nel finale sull’unico tiro in porta della Juve Stabia nel secondo tempo.

Non ci fosse stata quella punizione staremmo parlando di una gara perfetta dell’Avellino.

Ma i ragazzi hanno fatto ciò che dovevano fare con il sacrificio che avevo richiesto.

Nel secondo tempo abbiamo creato poco.Per impensierire la Juve Stabia avevamo bisogno di forze fresche e la scelta di inserire Varela e D’Angelo era fatta con questo scopo.

La Juve Stabia mi ha fatto un’ottima impressione, fanno un lavoro incredibile anche gli attaccanti nella prima pressione e ciò forse li penalizza anche per l’attacco dove arrivano meno lucidi sotto porta”.

https://youtu.be/BAIsLp1TWfg

Ostaggi israeliani di Hamas, manifestazione dei familiari a cento giorni di prigionia

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(Adnkronos) – Manifestazioni si terranno in Israele e in tutto il mondo per accompagnare il countdown verso il triste traguardo dei cento giorni di prigionia con la richiesta di liberare le persone, rapite il 7 ottobre scorso da Hamas.Si ritiene che 132 ostaggi siano ancora a Gaza, dopo che 105 sono stati liberati durante una tregua durata una settimana a fine novembre.

In precedenza erano stati rilasciati quattro ostaggi e uno era stato salvato dai militari israeliani.Sono stati recuperati anche i corpi di otto ostaggi, mentre altri tre sono stati uccisi per errore dall’esercito israeliano.

Le Forze di Difesa Israeliane hanno confermato la morte di 25 persone ancora detenute da Hamas, citando nuove informazioni ottenute dalle truppe che operano a Gaza.Un’altra persona risulta scomparsa dal 7 ottobre e il suo destino è ancora sconosciuto. “La Francia non abbandona i suoi figli, ecco perché i negoziati per il loro rilascio devono essere ripetuti e rinnovati ancora e ancora” ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un messaggio, inviato ai manifestanti di Tel Aviv che chiedono la liberazione degli ostaggi.

Nel suo discorso, Macron ha fatto riferimento a Eitan Yahalomi, Mia Schem, Erez e Sahar Calderon, prigionieri liberati che hanno cittadinanza francese e ha ricordato Elia Toledano, ucciso dopo essere stato rapito il 7 ottobre. “La nazione francese – ha detto ancora – è determinata a far sì che i genitori ancora prigionieri Ohad Yahalomi e Ofer Calderon ritornino dai loro figli liberati, che Orion Hernandez Radoux venga liberato, e che tutti gli ostaggi degli attacchi terroristici del 7 ottobre siano liberati”. “Il tempo stringe” per il ritorno a casa degli ostaggi, dice il Capo di Stato Maggiore israeliano, il generale Herzi Halevi, dicendo di “no ai tentativi di ricatto sul cessate il fuoco”. “Sono cento giorni dall’inizio della guerra.Cento giorni in cui gli ostaggi sono ancora trattenuti a Gaza dai crudeli terroristi di Hamas.

Stiamo lavorando con tutti i mezzi, per lo più coperti, per restituirli e continueremo a farlo finché non saranno tornati tutti.Questo compito non è ancora terminato.

So che ogni minuto ha un significato cruciale e noi non siamo indifferenti.Il tempo stringe per la restituzione degli ostaggi e noi non lo dimentichiamo nemmeno per un momento”.

Halevi ha voluto, poi, riaffermare che per “ottenere risultati reali, dobbiamo continuare a operare nel territorio del nemico, senza permettere tentativi di ricatto su un cessate il fuoco che apparentemente non porterà a risultati reali”. Un gruppo di israeliani che chiedevano il rilascio dei prigionieri, detenuti a Gaza, nuove elezioni e la fine del mandato di Benjamin Netanyahu come primo ministro ha bloccato già ieri un’autostrada a Tel Aviv, secondo quanto riportato dai media israeliani, che parlano anche di manifestanti trascinati via dalla polizia. Un funzionario di Hamas ha ringraziato il Qatar per aver inviato medicinali nella Striscia di Gaza “alla luce dei numerosi rischi che minacciano la vita dei palestinesi”. “Alcune medicine saranno usate per curare i prigionieri israeliani”, ha aggiunto Osama Hamdan, un leader di Hamas residente in Libano, in una conferenza stampa a Beirut.Israele aveva annunciato venerdì scorso di aver stretto un accordo con il Qatar che avrebbe consentito la consegna di medicinali agli ostaggi, tenuti a Gaza da Hamas. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Tarantino: ad Avellino grandissimo secondo tempo

Juve Stabia, le dichiarazioni di Tarantino al termine del match pareggiato 2-2 con l’Avellino.

Nazzareno Tarantino, vice allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del derby pareggiato 2-2 con l’Avellino al Partenio-Lombardi.

Le dichiarazioni di Nazzareno Tarantino sono state raccolte e sinbtetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sappiamo come vanno le gare.Ci tengo a rimarcare la grande prova di carattere e un grandissimo secondo tempo.

Siamo una squadra umile.Se l’Avellino spera di vincere il campionato, dopo il secondo tempo fatto stasera lo possiamo vincere anche noi.

Il nostro sogno può diventare reale.

Oggi grande dimostrazione giocando sempre alla pari con tutti.I ragazzi stanno facendo prove straordinarie.

Sul secondo gol di Mignanelli grande emozione per il gol da parte di tutti noi.La squadra è conscia delle proprie armi.

Ci vuole umiltà, corsa, atteggiamento, e lo abbiamo messo tutto in campo.

Mi calmo da solo.Sono di carattere tranquillo, ho un grande rapporto col mister.

Quando non può essere con noi triplichiamo le forze in panchina.

Mignanelli non so perché ad Avellino non abbia reso.A Castellammare sta facendo benissimo.

E’ uno della vecchia guardia e le motivazioni di tutti stanno venendo fuori.E’ stata una settimana in cui siamo ripartiti dopo due giorni dalla beffa col Monterosi e quella ferita ci ha dato quella spinta in più per fare un grandissimo secondo tempo.

Questa squadra ha dimostrato tutta la sua forza tutte le domeniche.

Ogni domenica mostriamo gli attributi e mettiamo in campo sempre grandi valori.Ora godiamoci questo grande risultato e poi da martedì prepareremo la prossima gara.

Mancherà Leone ma si troverà la soluzione per sostituirlo.Piovanello stava bene in settimana e volevamo qualcuno più rapido davanti.

Attaccava la profondità e in 4-5 occasioni è stato devastante”.

https://youtu.be/ylkqcDgOkR0

Torino, neonato trovato in un cassonetto dei rifiuti: “Non è in pericolo di vita”

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(Adnkronos) – Un neonato, chiuso in un sacchetto di plastica e con placenta e cordone ombelicale ancora attaccati è stato trovato questa sera in un cassonetto dei rifiuti a Villanova Canavese, nel torinese.A fare la scoperta un operaio 50enne che è stato attirato dai lamenti del piccolo provenienti dal cassonetto che di trova vicino alla sua abitazione.

Immediati sono scattati i soccorsi, il piccolo è stato trasportato in ospedale a Cirié, dove e’ stato preso in cura dai sanitari.Al momento il neonato non e’ in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che, dopo aver coordinato il trasferimento del bimbo in ospedale, stanno ora svolgendo gli accertamenti del caso.Nel luogo dove è stato trovato il neonato al momento non sembrano essere presenti sistemi di sorveglianza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza-Inter 1-5, cinquina nerazzurra e Inzaghi prova la fuga

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(Adnkronos) – L’Inter vince 5-1 sul campo del Monza nel match valido per la ventesima giornata della Serie A 2023-2024 e sale a 51 punti, tentando l’ennesima fuga in vetta alla classifica.I nerazzurri di Inzaghi sono primi con 5 lunghezze di vantaggio sulla Juventus, che martedì riceve il Sassuolo.

L’Inter, che beneficia di 2 rigori, vince il derby lombardo con le doppiette di Calhanoglu e Lautaro a cui si aggiunge, nel finale, il gol di Thuram.Per il Monza, a segno Pessina su rigore.

I brianzoli rimangono a 25 punti.  Pronti, via e l’Inter ipoteca la vittoria in meno di un quarto d’ora.All’11’ l’ex nerazzurro Gagliardini commette un fallo di mano nella propria area.

Rigore, Calhanoglu trasforma: 0-1.Passa una manciata di secondi e la capolista raddoppia.

Cross basso di Dimarco, Lautaro è puntuale alla deviazione ravvicinata: 0-2 al 14′.Il Monza, colpito dal micidiale uno-due, riesce a rimanere in partita e ad abbozzare una reazione. Al 29′ i padroni di casa trovano il gol per ridurre le distanze: la rete di Pessina, però, viene annullata dal Var per un fuorigioco forse millimetrico.

Una porzione della maglia del giocatore del Monza, a giudicare dal fotogramma esaminato, è oltre l’ultimo giocatore nerazzurro di movimento. L’Inter continua a gestire il gioco tra il finale del primo tempo e l’inizio della ripresa.La formazione di Inzaghi si affida alla vena di Calhanoglu, in ottima serata.

Il turco si fa vivo al 58′ con una conclusione da fuori e al 60′ completa il tris per gli ospiti: piatto perfetto su suggerimento di Thuram, doppietta personale e 0-3.Con la sfida virtualmente chiusa, i nerazzurri alzano il piede dall’acceleratore.

Il Monza ne approfitta e al 69′ trova il gol della bandiera.Darmian stende Mota, rigore e Pessina non sbaglia: 1-3.

I padroni di casa non hanno nulla da perdere e cercano di ridurre ulteriormente il gap nell’ultima porzione di gara.L’Inter trova varchi e occasioni, nel finale dilaga fino alla cinquina.

All’84’ il secondo rigore della serata per i nerazzurri viene trasformato da Lautaro, prima dei titoli di coda c’è gloria anche per Thuram che all’88’ si libera di Caldirola e buca Sorrentino: 1-5.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 13 gennaio 2024

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(Adnkronos) – Nessun ‘sei’ né ‘5+1’ al concorso SuperEnalotto – SuperStar numero 7 di oggi, sabato 13 gennaio 2024.Centrato un ‘5’ che ha ottenuto 209.907 euro.

Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti ‘6’ è pari a 46 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del Superenalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto ad una quota dell’eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al Superenalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. Come si controlla una schedina E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’app del Superenalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile online un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’app del Superenalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile online un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente è 4-43-45-55-56-60 numero Jolly 5 e SuperStar 55. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, bimba muore folgorata in campo rom: aperta inchiesta

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(Adnkronos) – Dopo l’assalto all’ospedale da parte dei familiari e il ritorno alla normalità grazie all’intervento della polizia e dei carabinieri, sono partite le indagini sulla morte di una bimba di 6 anni e mezzo.Secondo una prima ipotesi, la piccola giunta già priva di vita presso l’Ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, sarebbe rimasta folgorata, toccando alcuni cavi elettrici all’interno del campo Rom di via Carrafiello, località Ponte Riccio. Sul caso indagano gli agenti del Commissariato di polizia di Giugliano che, insieme a personale della polizia scientifica e con il supporto di personale Enel e dei Vigili del Fuoco, si sono recati in via Carrafiello per le verifiche del caso.  In ospedale, secondo quanto si apprende, si sono presentate circa 50 persone in stato di agitazione, parenti ed amici della vittima.

Dopo l’assalto e il danneggiamento di strumentazioni mediche, la situazione è stata riportata immediatamente alla calma dagli agenti del Commissariato di Giugliano e dal Reparto Mobile con l’ausilio dei carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crosetto: “L’Italia parteciperà a missione europea nel Mar Rosso”

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(Adnkronos) – Dagli alleati dell’Italia non è stato chiesto di partecipare all’azione militare contro i ribelli Houthi perché “sanno benissimo che noi abbiamo bisogno di un’autorizzazione parlamentare, non possiamo intervenire militarmente se non a seguito di una risoluzione internazionale o a seguito di richiesta di aiuto da parte di un Paese”.Così il ministro della Difesa Guida Crosetto in un’intervista al Tg1.

Alla missione europea per la sicurezza delle navi mercantili nel Mar Rosso “l’Italia parteciperà sicuramente – ha detto il ministro – perché passano attraverso il Mar Rosso il 15% delle navi del commercio marittimo mondiale.L’Italia è il Paese più danneggiato.

Noi abbiamo già una nostra nave nell’area che protegge le nostre navi.Ci auguriamo che l’Europa si muova, per adesso è stata bloccata dalla Spagna che non ha voluto riconfigurare Atalanta.

Servirà una nuova missione ma il ministro Tajani sta già interloquendo affinché parta”. “C’è il rischio di una escalation che fino ad adesso non c’è stata.Ci sono state scaramucce ma non uno scontro militare.

Se ci fosse le truppe Onu dovrebbero allontanarsi perché non sono preparate ad essere a metà tra due eserciti che si scontrano.Sono lì’ con altre regole e altre motivazioni” conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Martina Rossi, morì per sfuggire a stupro. Avvocati difesa: “Fu anche colpa sua”

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(Adnkronos) – Condannati in via definitiva a 3 anni per tentato stupro (assolti per prescrizione per morte come conseguenza di altro reato) perché Martina Rossi precipitò dal sesto piano di un hotel di Palma di Majorca per sfuggire allo stupro il 3 agosto 2011.E oggi, tredici anni dopo, i trentenni aretini Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, che alloggiavano nello stesso albergo della ragazza, hanno chiesto, attraverso i loro avvocati, che il giudice civile del Tribunale di Arezzo – davanti al quale si svolge la causa per il risarcimento del danno – riconosca un grado di responsabilità della giovane studentessa ventenne di Genova nella caduta mortale.

Fu anche colpa sua, in sostanza, se scavalcò la ringhiera nella fuga e cadde nel vuoto.Una posizione processuale che papà Bruno Rossi ha definito “aberrante”.  “Si comportano come se non fosse successo niente e continuano a mentire – ha detto Bruno Rossi alla ‘Nazione’ – Ci sono responsabilità oggettive che provano a introdurre, come se non ci fossero stati undici anni di sentenze e mia figlia non fosse stata ammazzata da questi due”. Nel procedimento civile aperto al Tribunale di Arezzo, la famiglia della ragazza ha chiesto ai due condannati il risarcimento danni di un milione di euro
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Ma gli avvocati di Albertoni e Vanneschi hanno avanzato l’istanza di una nuova perizia sulla caduta: secondo i legali ci fu un grado di responsabilità di Martina nello scavalcare la ringhiera del balcone per sfuggire alla violenza sessuale e poi precipitare.Il giudice si è riservato la decisione.  Una seconda perizia, scrive “La Nazione”, è stata chiesta per stabilire la corresponsabilità nella caduta a causa della balaustra, ritenuta troppo bassa.

Anche in questo caso il giudice deve sciogliere la riserva.Albertoni e Vanneschi sono in carcere dove scontano la pena in regime di semilibertà.  “È un’aberrazione dal punto di vista giuridico”, ha dichiarato l’avvocata Alessia Baglioni, commentando la strategia della controparte.

Insieme ai colleghi Luca Fanfani, Stefano Savi ed Enrico Marzaduri, assiste i genitori di Martina.  Bruno Rossi ha commentato: “qualunque iniziativa stiano prendendo, sembra quasi che i due che hanno ucciso mia figlia, non meritino alcuna punizione.Ma questi ragazzi devono rispondere anche sul piano civile dopo che dal punto di vista penale le responsabilità sono già state appurate.

Ma mia figlia è morta.La mia sensazione è che vengono fatti questi tentativi quasi come non fosse successo niente.

Continuano a dire le stesse, cose, continuano a mentire”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pistoia, crolla solaio ex convento durante matrimonio: 14 feriti, 4 gravi

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(Adnkronos) – E’ di quattordici feriti, di cui 4 gravi, il bilancio provvisorio dopo il crollo di un solaio di un ex convento adibito a locale feste, dove era in corso una cerimonia di matrimonio, alla periferia di Pistoia, in località Pontelungo.Sul posto sono al lavoro le squadre dei vigili del fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)