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“Sei gattini dilaniati dai petardi”, Aidaa mette ‘taglia’ da 5mila euro

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(Adnkronos) – “I corpi dilaniati di sei gattini sono stati ritrovati a Punta Penna in provincia di Chieti.I gattini sarebbero stati dilaniati dai petardi che erano stati appiccati ai loro corpicini.

A rinvenire i corpicini un cittadino che ha subito avvisato le autorità che giunte sul posto si sono trovate davanti a quello che pareva un film dell’orrore.I resti dei poveri micini sono stati raccolti ed inviati all’istituto di zooprofilassi di Abruzzo e Molise per gli accertamenti necroscopici”.

Lo denuncia l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente Aidaa, che ha subito avviato le pratiche per presentare denuncia contro i responsabili e ha deciso di istituire “una taglia di 5.000 euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia espressa nelle forme di legge alle autorità preposte aiuterà a far catturare e condannare definitivamente i colpevoli di tare orrore”.  “Oramai siamo di fronte ad una serie di reati contro gli animali sempre più gravi – scrivono gli animalisti di Aidaa – ribadiamo per l’ennesima volta che devono essere intraprese azioni che permettano l’inasprimento delle pene fino a 10 anni per chi compie reati contro gli animali.Attenzione che la gente esasperata prima o poi comincerà a farsi giustizia da sola, veramente vogliamo arrivare a questo punto?”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Roma 3-1, tris rossonero e Mourinho sprofonda

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(Adnkronos) – Il Milan batte la Roma per 3-1 oggi al ‘Meazza’ e rafforza la terza posizione in classifica con il successo nel match valido per la ventesima giornata della Serie A 2023-2024.A decidere il posticipo domenicale sono i gol ‘francesi’ di Adli all’11’, Giroud al 56′ e Theo Hernandez all’84’.

Inutile la rete di Paredes su rigore al 24′ del secondo tempo per i giallorossi di Mourinho, sempre più in crisi dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia.  In classifica i rossoneri salgono a quota 42, a -9 dalla capolista Inter e a +9 sulla Lazio quinta.Terza sconfitta nelle ultime 5 partite per i capitolini che sprofondano al nono posto in classifica con 29 punti.  Dopo nemmeno un minuto la prima iniziativa è del Milan con una conclusione di Giroud in diagonale parata da Svilar.

All’11’ arriva il vantaggio rossonero.Bell’azione dei padroni di casa che circondano la Roma e la chiudono in area, passaggi corti e veloci, servizio per Adli che finta di calciare con il destro e poi di sinistro batte Svilar.

Passata in vantaggio la squadra di Pioli prova a gestire la palla per rallentare il ritmo e fare uscire la Roma, con l’obiettivo di trovare maggiori spazi in profondità.Al 27′ buona azione del Milan con Giroud che libera centralmente Pulisic, l’americano punta l’area e calcia dai 20 metri, Svilar para.  Alla mezz’ora altra chance per i padroni di casa, Hernandez va sul fondo prova a mettere una palla in mezzo, ne viene fuori un tiro cross che colpisce il palo e termina fuori dal lato opposto.

Un minuto dopo la risposta della Roma in percussione centrale, Cristante per Celik in area di rigore, conclusione in diagonale e gran parata di Maignan.Passa qualche minuto e il Milan riparte in velocità con Leao e Hernandez, palla in mezzo, Giroud fa sponda per Pulisic anticipato al momento della battuta.

Al 38′ nuova occasione per il Milan che libera a sinistra Leao, il portoghese mette in mezzo un pallone morbido, ci arriva Pulisic ma il colpo di testa da buona posizione è impreciso.Al 40′ si fa rivedere la Roma: Celik per Spinazzola, conclusione di prima intenzione con il destro, Maignan para in due tempi.  Parte forte il Milan nella ripresa, al 3′ la prima opportunità è per Reijnders che calcia dalla distanza, palla oltre la traversa.

All’11’ della ripresa arriva il raddoppio rossonero con Giroud.Adli gestisce una palla sulla sinistra e mette in mezzo un cross morbido sul secondo palo per Kjaer che, a sua volta, fa sponda di testa per l’ex Chelsea che sempre di testa batte Svilar per la seconda volta.  Al 24′ la Roma riapre la partita su calcio di rigore concesso per un fallo in area di Calabria su Pellegrini e trasformato da Paredes.

Dopo aver trovato il gol la Roma attacca e prova a mettere in difficoltà un Milan che ha perso qualche certezza.Al 39′ però i rossoneri trovano il terzo gol che in pratica chiude il match grazie a Hernandez.

Il Milan va da destra verso sinistra, Giroud libera di tacco Theo che scaraventa un sinistro potentissimo alle spalle di Svilar.Al 45′ padroni di casa vicini al quarto gol.

Grande giocata di Musah, serpentina e conclusione e palla contro il palo.Sipario.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, la ‘confessione’ a Fabio Fazio: “Una volta non ho perdonato” – Video

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(Adnkronos) – Papa Francesco e la ‘confessione’ a Fabio Fazio nell’intervista a Che tempo che fa. “Questa è una confessione.In questi 54 anni da prete ho negato soltanto una sola volta il perdono, per la ipocrisia della persona.

Una volta.Sempre ho perdonato tutto”, dice Papa Francesco. “Un grande confessore, che ho fatto cardinale nell’ultimo concistoro, è un uomo di 94 anni, un frate cappuccino dell’Argentina…

Lui è un grande perdonatore, è di manica larga, perdona tutto.E una volta è venuto all’episcopio quando io ero arcivescovo lì e mi ha detto: ‘Senti Giorgio, io ho questo problema, io perdono troppo e delle volte mi viene la sensazione che non sta bene.

Gli ho chiesto ‘E cosa fai Luigi?’.E lui ha detto ‘Vado in cappella e mi rivolgo al Signore, dico scusami, ho perdonato troppo.

Ma senti, sei stato tu a darmi il cattivo esempio’.Questo è vero, noi dobbiamo perdonare tutto perché Lui ci ha perdonato.

Lui ci ha dato questo cattivo esempio”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni, compleanno di lavoro: la premier domani compie 47 anni

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(Adnkronos) – Compleanno di lavoro per Giorgia Meloni, che domani compirà 47 anni.Nata a Roma il 15 gennaio del 1977, la leader di via della Scrofa e prima donna premier nella storia della Repubblica italiana (ha prestato giuramento nelle mani del capo dello Stato Sergio Mattarella il 22 ottobre del 2022), trascorrerà la giornata al lavoro, nel suo ufficio di palazzo Chigi.  A quanto si apprende, Meloni già ieri sera ha festeggiato in famiglia con un gruppo ristretto di amici.

Impegni di governo permettendo, domani la premier dovrebbe spegnere le candeline sulla torta a casa, in compagnia degli affetti più cari (con la figlia Ginevra) e fare un brindisi beneaugurante. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Real Madrid vince Supercoppa, Barcellona battuto 4-1

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(Adnkronos) – Il Real Madrid batte il Barcellona per 4-1 e conquista la Supercoppa di Spagna oggi 14 gennaio 2024.Nella finale giocata a Riad, i blancos trionfano con la tripletta di Vinicius e il gol di Rodrygo.

Vinicius apre le marcature al 7′ e raddoppia al 10′, consentendo alla squadra allenata da Ancelotti di ipotecare il successo già in avvio.Il Barcellona prova a rientrare in partita con la rete di Lewandowski al 33′, ma prima dell’intervallo il Real cala il tris: ancora Vinicius, stavolta su rigore, fa centro al 39′.

Nella ripresa arriva il poker con la marcatura di Rodrygo al 64′. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa: “Ancora vivo, dimissioni non sono né pensiero né desiderio”

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(Adnkronos) – “Sono ancora vivo”.Il Papa, intervistato da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, sul Nove, ha sottolineato a proposito di eventuali dimissioni che non sono “né un pensiero né un desiderio.

Le dimissioni sono una possibilità aperta per tutti i papi ma non sono al centro dei miei pensieri”. Nel corso dell’intervista il Papa ha ribadito che “il perdono è per tutti.Dio non si stanca di perdonare.

Dio perdona sempre”. “Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono.Dio perdona tutti.

Il cuore indurito diventa incapace di chiedere perdono.Questa è una cosa brutta.

I fabbricatori di armi sono fabbricatori di morte ma il Signore non si stanca di perdonare”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Udinese 2-2, doppia rimonta viola: Italiano resta quarto

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(Adnkronos) – Partita vibrante e spettacolare tra Fiorentina e Udinese che pareggiano per 2-2 al ‘Franchi’ in un match della ventesima giornata della Serie A 2023-2024 oggi 14 gennaio.Friulani due volte in vantaggio con Lovric al 10′ e Thauvin al 73′ e due volte raggiunti da Beltran al 55′ e Nzola su rigore all’87’.

Un punto che consente ai viola allenati da Italiano di restare solitari al 4° posto con 34 punti, mentre ai bianconeri di agganciare il Cagliari in 16/a posizione. Subito pericolosi gli ospiti in avvio.Al 4′ su azione d’angolo Walace anticipa tutti sul primo palo, ma il suo colpo di testa finisce fuori di poco.

Al 9′ calcio piazzato per i friulani affidato al mancino di Samardzic.Lo schema corto con Lovric libera bene Pereyra sul secondo palo, ma l’argentino di sinistro colpisce male il pallone e l’azione sfuma.

Passa poco più di un minuto e i bianconeri passano in vantaggio.La Fiorentina perde palla al limite dell’area avversaria e scatena la ripartenza friulana.

Lucca lavora benissimo il pallone e lancia Lovric nello spazio, lo sloveno salta Ranieri e con un sinistro rasoterra imprendibile per Terracciano firma lo 0-1.  Al 19′ ancora i friulani pericolosi.Sulla palla persa da Brekalo l’Udinese parte di nuovo in contropiede e arriva in area viola.

Ebosele mette in mezzo basso per Lucca, ma il centravanti manca l’intervento e la palla scivola via.Al 23′ una verticalizzazione di Walace arriva a Lucca dopo un velo di Samardzic.

Il centravanti, tutto solo, preferisce tirare subito invece di avanzare e trova la risposta di Terracciano.Alla mezz’ora ancora i ragazzi di Cioffi vicini al gol.

Stavolta la ripartenza è attivata da Kamara, che ruba palla, accelera e serve Pereyra in verticale.Defilato, il diagonale dell’argentino trova la parata di Terracciano in tuffo.

Al 37′ bellissima punizione a giro di Samardzic e ancora il portiere viola in tuffo evita il raddoppio.Al 45′ occasione per i padroni di casa.

Nell’ultimo minuto tre ripartenze e tanti potenziali pericoli creati dalla Fiorentina, ma senza riuscire a tirare in porta.La difesa dell’Udinese si salva sempre e va all’intervallo in vantaggio.  Al 2′ della ripresa ospiti subito vicini al secondo gol.

Ebosele dalla destra trova Pereyra in area, ma il tiro a botta sicura dell’argentino viene salvato dalla difesa viola.Al 6′ Martinez Quarta guida la ripartenza viola e allarga bene per Ikoné a destra.

Stavolta il francese ha un guizzo e riesce ad andarsene in area e a mettere in mezzo.Nessuno della Fiorentina però attacca l’area piccola e la palla sfila.

Poco dopo tiro dalla lunga distanza di Mandragora: Okoye blocca a terra.  Al 10′ arriva il pareggio dei padroni di casa con Beltran.Cross perfetto di Faraoni da destra, l’attaccante argentino gira benissimo di testa e trova l’angolino alla destra di Okoye.

Cioffi corre ai ripari con tre cambi.Escono Lucca, Samardzic ed Ebosele, entrano Success, Thauvin ed Ehizibue.

Pereyra arretra in mediana.Al 19′ punizione mancina a giro di Thauvin, Terracciano pasticcia e viene salvato dal palo.

Stavolta non impeccabile e fortunato il portiere della Fiorentina.  Al 28′ Thauvin si riscatta e trova il gol partita: azione in velocità di Lovric che dalla fascia destra crossa in area.Success lascia spazio all’attaccante francese che calcia di prima intenzione e batte Terracciano.

Al 42′ Beltran calcia e trova la mano destra troppo larga di Ferreyra.Pairetto viene richiamato al monitor e assegna rigore per i padroni di casa.

Dagli 11 metri Nzola spiazza Okoye e fissa il punteggio sul 2-2 finale.L’ultimo brivido del match lo regala in pieno recupero Bonaventura con un gran tiro da fuori area che si stampa sul palo.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Salernitana (2-1): Le foto dei protagonisti in campo

Guarda le foto di Napoli – Salernitana (2-1) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la vittoria degli azzurri allenati da Walter Mazzarri, allo Stadio Maradona contro i granata allenati da Filippo Inzaghi.

Queste sono le foto di Napoli – Salernitana:

Il tabellino completo della gara:

Napoli (4-3-3): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Cajuste (32′ st Demme), Lobotka, Gaetano (11′ st Raspadori); Politano (21′ st Zerbin), Simeone, Kvaratskhelia.

A disposizione: Isasiak, Contini, Zanoli, D’Avino, Ostigard, Gioielli, Lindstrom.

Allenatore: Walter Mazzarri

Salernitana (3-4-2-1): Ochoa; Gyomber (38′ st Daniliuc), Lovato, Fazio; Sambia (46′ st Bronn), Martegani, Legowski (21′ st Pierozzi), Bradaric; Candreva, Tchaouna; Simy (47′ st Ikwuemesi).

A disposizione: Fiorillo, Costil, Sfait, Botheim, Stewart.

Allenatore: Filippo Inzaghi

Arbitro: Livio Marinelli della sezione di Tivoli

Primo Assistente: Alessandro Lo Cicero della sezione di Brescia

Secondo Assistente: Valerio Vecchi della sezione di Lamezia Terme

IV Uomo: Matteo Marchetti della sezione di Ostia

Var: Marco Di Bello di Brindisi

Assistente Var: Daniele Chiffi della sezione di Padova

Marcatori: 29′ Candreva (S), 49′ rig. Politano (N), 51′ st Rrahmani (N)

Ammoniti: 34′ p.t. Cajuste (N), 43′ p.t. Legowski (S), 46′ p.t. Inzaghi (S), 50′ s.t. Bradaric (S), 52′ s.t. Rrahmani (N), 55′ s.t. Kvaratskhelia (N).

Espulsi: Nessuno

Angoli: 8 – 3

Recupero: 1’ pt, 6’ st (poi diventati 10′ a causa del gol del Napoli in pieno recupero).

Note: Temperatura piacevole con discreta affluenza di pubblico.

Ha ereditato 25 milioni: “Non li merito”. E li donerà a sconosciuti

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(Adnkronos) –
“Ditemi come devo donare 25 milioni di euro”.Marlene Engelhorn è un’ereditiera austro-tedesca.

Ha 31 anni, vive a Vienna Non ha costruito la sua ricchezza.E’ una discendente di Friedrich Engelhorn, fondatore dell’azienda chimica e farmaceutica Basf.

La giovane ha ereditato a settembre 2022, quando è morta la nonna.Ora, vuole redistribuire parte della ricchezza e vuole che 50 cittadini austriaci le dicano a chi o cosa destinare la somma, potenzialmente tutti i 25 milioni. “Ho ereditato una fortuna senza aver fatto nulla.

Lo stato non vuole nemmeno tassarla”, dice. La nonna della ragazza era Traudl Engelhorn-Vechiatto, a cui Forbes aveva attribuito un patrimonio di 3,8 miliardi di euro.Prima della morte della nonna, la giovane Marlene aveva chiarito l’intenzione di donare il 90% dell’eredità.

Il progetto è partito e la ragazza ha già ricevuto la ‘candidatura’ di 10.000 cittadini.Saranno selezionate 50 persone, con 15 potenziali sostituti, per creare il ‘consiglio’ che sarà chiamato a decidere come usare il denaro. “Se i politici non fanno il loro lavoro e non redistribuiscono, allora dovrò farlo da sola.

Molte persone faticano a far quadrare i conti pur avendo un lavoro, pagano le tasse su ogni singolo euro che guadagnano.Questo è un fallimento della politica: se la politica fallisce, i cittadini devono cavarsela da soli”, dice l’ereditiera.

La giovane si aspetta la collaborazione del ‘consiglio dei 50 saggi’: persone di ogni età e classe sociale dovranno proporre idee in una serie di meeting a Salisburgo, tra marzo e giugno, con il coinvolgimento di accademici e organizzazioni impegnate nel sociale. “Io -dice l’ereditiera- non ho diritto di veto: metto le mie risorse a disposizione di queste 50 persone e ho fiducia in loro”.Se non dovessero arrivare decisioni con un ampio sostegno e larga condivisione, i soldi resterebbero a Marlene.

Non è chiaro se effettivamente il progetto riguardi il 90% dell’eredità ricevuta: in tal caso, verrebbero donati oltre 22 milioni di euro su 25. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bambino cade da seggiovia in provincia di Vicenza, non è grave

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(Adnkronos) – Un bambino di 9 anni è caduto da una seggiovia nel complesso sciistico delle Melette a Gallio, in provincia di Vicenza, precipitando su una strada sottostante.Il bambino, che ha riportato fratture alle gambe e al bacino, è stato soccorso e trasportato in ospedale in codice rosso ma le sue condizioni non sono gravi.

Le indagini sono svolte dai carabinieri di Asiago.Da una prima ricostruzione sembra che il bambino fosse seduto accanto a un adulto, secondo le regole, ma sarebbe scivolato per cause accidentali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eruzione Islanda, scrittore Pagani: “La peggiore in 50 anni, case inghiottite da lava”

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(Adnkronos) – Quella in corso nel sistema vulcanico di Svartsengi, nel sud-est dell’Islanda, ”è la più grave eruzione da quella delle Vestmannaeyjar, quando 50 anni fa è stata evacuata l’intera isola di Heimaey”.Gli abitanti di Grindavik, a circa 70 km a sud-ovest della capitale Reykjavik, ”stanno vedendo le loro case inghiottite dalla lava, attraverso delle webcam e senza poter far nulla”.

Per fortuna ”l’evacuazione della città che era prevista per lunedì è stata anticipata a questa notte e per questo non ci sono vittime.I danni sono solo materiali”.

Lo spiega ad Adnkronos lo scrittore Roberto Luigi Pagani, autore di ‘Un Italiano in Islanda’ e della travel guide ‘Iceland’ per il National Geographic. Fortunatamente ”nessuno è più in pericolo perché l’evacuazione è stata effettuata rapidamente e con successo”, afferma Pagani, che dal 2014 vive a Reykjavik. ”Nessun pericolo nemmeno per i turisti o i viaggiatori, perché la strada per l’aeroporto è dalla parte opposta da dove ora sta scorrendo la lava”, aggiunge, precisando che ”non ci saranno impatti per l’aviazione perché non c’è interazione tra ghiaccio, acqua e magma che produce cenere” nei cieli.Inoltre ”i gas che vengono emessi dall’eruzione sono spinti dai venti verso il mare e non verso i centri abitati”, sottolinea il medievalista. Quello che è successo, racconta Pagani, è che ”in piena notte l’istituto meteorologico islandese ha registrato numerose piccole scosse di terremoto che si stavano spostando dalla zona a nord est di Grindavik, dove si era registrata l’eruzione dello scorso dicembre, e si stavano concentrando proprio sotto le abitazioni”.

E ”questo ha fatto temere che si potesse aprire una frattura eruttiva proprio nel centro della città.Per cui d’urgenza stanotte Grindavik è stata evacuata di nuovo dopo che si era deciso, alcuni giorni fa, di far rincasare le persone”, prosegue Pagani. Già nelle scorse ore ”la ministra degli Interni aveva convocato una conferenza stampa annunciando che si erano trovati gli appartamenti da assegnati agli sfollati”, dove ospitare quindi gli abitanti di Grindavik che, appunto, sarebbero stati evacuati lunedì secondo i piani. ”Nelle prime ore di questa mattina si è aperta una frattura a poca distanza a nord est di Grindavik”, nelle ore successive ”se n’è aperta un’altra e le case sono state raggiunte dalla lava”.  La Protezione civile ha dichiarato lo stato di emergenza per quella che è la quinta eruzione nella penisola di Reykjanes dal 2021.

L’ultima risale nel sistema vulcanico di Svartsengi è iniziata il 18 dicembre provocando l’evacuazione dei 4mila abitanti della città di Grindavik e la chiusura del centro termale geotermico Blue Lagoon, una popolare località turistica.In quell’occasione Grindavik venne risparmiata dalla lava. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage di Erba, Azouz Marzouk sarà a udienza revisione

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(Adnkronos) – Azouz Marzouk sarà a marzo a Brescia per l’udienza sulla richiesta di revisione del processo sulla strage di Erba.Lo conferma all’Adnkronos il suo avvocato Solange Marchignoli, che poi precisa: ”Sarà all’udienza a marzo perché Azouz è stato il primo ad aver depositato in procura generale un atto di sollecito alla revisione del processo chiedendo nuove indagini.

Lui disse che Rosa e Olindo erano innocenti e questa cosa è stata considerata talmente grave che ha portato a un processo per calunnia.Ma Azouz non si è mai spostato dalla sua posizione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Avellino – Juve Stabia (2-2): Il podio e il contropodio gialloblè

Per la nostra rubrica il Podio e il Contropodio vi parliamo del pareggio della Juve Stabia con l’Avellino, con le Vespe che chiudono la gara sul 2-2.

L’analisi espressa nel nostro podio e contropodio su Avellino – Juve Stabia evidenzia alcuni elementi ancora un pò stanchi e deconcentrati che inseriamo sul contropodio.La Juve Stabia riprende in extremis l’Avellino centrando un pareggio importante che tiene a distanza gli irpini e restituisce morale al gruppo dopo la beffa subita col Monterosi Tuscia.

Decisivo uno straordinario Mignanelli.

PODIO di Avellino – Juve Stabia (2-2)

Medaglia d’oro

A Daniele Mignanelli, ovviamente, il cecchino della Juve Stabia.Gara perfetta per il capitano, ex di turno, che conferma ed anzi ratifica la legge del gol dell’ex andando a segno due volte.

Spettacolare la sassata con cui bacia la traversa e poi insacca in rete il pallone del primo pareggio; di precisione chirurgica invece il mancino con cui il 19 nel finale rimette in pari la gara.Due gol, uno più bello dell’altro, che si aggiungono alla solita prestazione fatta di quantità e qualità per il terzino sinistro probabilmente più forte della categoria.

Firmato il derby, si spera che quanto prima possa arrivare anche la firma sul fondamentale rinnovo di contratto.

Medaglia d’argento

Federico Romeo, al rientro della squalifica subito incisivo.Che sia schierato da mezz’ala o esterno offensivo, il 7 gialloblu è sempre determinante per le sorti della Juve Stabia; con i suoi strappi continui è infatti capace di trainare in avanti la squadra, infastidendo costantemente il gioco degli avversari.

Va vicino al 2-2 con una rasoiata che sfiora il palo e non smette un attimo di puntare con decisione alla porta avellinese.

Medaglia di bronzo

Ad Andrea Adorante, che dà peso e sostanza all’attacco stabiese.In una giornata non facile per Piscopo e Candellone, il neo arrivato entra e catalizza i tanti palloni che nel finale la Juve Stabia getta in avanti.

Conquista falli e fa gioco di sponda per i compagni.Certamente l’integrazione negli schemi è ancora da affinare ma ci sono tutti i presupposti per diventare un elemento di spicco bella seconda parte di stagione.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro

A Giuseppe Leone, che in via eccezionale incappa in una serata non brillante.

L’amministrazione rimediata dopo pochi minuti condiziona, forse, la gara del 55, che poi causa il rigore per la squadra di Pazienza nel tentativo di arginarne l’azione avvolgente.Le sue geometrie non sortiscono i consueti effetti speciali.

Lo stop forzato contro il Giugliano potrà farlo tornare nella sua versione migliore.

Medaglia d’argento

Marco Bellich, che soffre la vivacità di Patierno.Il finale concitato occorso col Montetosi ha evidentemente lasciato qualche scoria che nella prima parte della gara si sente tra i gialloblu.

Ne fa le spese il granitico ex Vicenza, sorprendo da un rimbalzo imprevisto nell’azione che porta al rigore del primo vantaggio dell’Avellino.Nella ripresa arriva per lui un giallo evitabile.

Medaglia di bronzo

A Matteo Baldi, a cui Sgarbi scappa spesso con mestiere.

Partita non facile per il giovane terzino destro, che trova dalla sua parte un cliente decisamente scomodo.A volte in affanno, Baldi ricorre in alcuni casi al fallo per fermare l’iniziativa degli avversari.

Gara che sicuramente lo farà crescere in termini di esperienza.

Iran, denunciarono morte Mahsa: giornaliste scarcerate dopo 17 mesi

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(Adnkronos) – Sono state scarcerate, dopo aver trascorso più di un anno dietro le sbarre, le giornaliste iraniane Niloofar Hamedi ed Elaheh Mohammadi.Erano state arrestate per aver denunciato, per prime, l’uccisione della 22enne curda Mahsa Amini dopo essere stata arrestata dalla cosidetta polizia morale a Teheran con l’accusa di non aver indossato correttamente il velo islamico, l’hijab.

Le due giornaliste sono state scarcerate su cauzione dopo aver trascorso 17 mesi in carcere. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ferragni, l’influencer: “A disposizione delle autorità per chiarire l’accaduto”

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(Adnkronos) – Chiara Ferragni è “a disposizione delle autorità competenti” per chiarire la sua posizione sulla vicenda relativa alla vendita del pandoro Balocco dopo l’apertura di un fascicolo nei suoi confronti da parte delle procure di Milano e Cuneo.Lo comunica l’imprenditrice digitale in una nota, nella quale si legge: “In seguito a continue sollecitazioni ricevute da vari organi di informazione Chiara Ferragni, anche in qualità di Amministratore Delegato di Tbs Crew Srl e di Fenice Srl, ribadisce che risponderà esclusivamente alle autorità competenti a cui conferma la propria fiducia ed è a loro disposizione per chiarire quanto accaduto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

EDITORIALE Il Napoli la vince all’ultimo respiro: Rrahmani squarcia la nube, Salernitana beffata

In questo nostro editoriale vi raccontiamo di un Napoli che contro la Salernitana torna a segnare (dopo quasi 1 mese dall’ultima volta n.d.a) e torna soprattutto a vincere.L’ultimo successo era targato 16 Dicembre 2023, quando i partenopei ebbero la meglio sul Cagliari, 2-1 allora e 2-1 ieri.

Tre punti di fondamentale importanza, quelli conquistati nel derby campano contro la Salernitana, perché servono a dare credibilità a una rincorsa all’Europa ancora molto affannosa, ma un pochino meno ripida, almeno in attesa dei risultati delle concorrenti alla Champion’s.

Editoriale: Il racconto di Napoli – Salernitana

Nel primo tempo, si vede il consueto copione degli ultimi tempi: gli azzurri dominano sì nel possesso palla, ma la conduzione è quasi sempre lenta e prevedibile.La manovra non svolta mai e gli uomini di Parthenope sembrano come contratti e intimoriti dal periodaccio – in termini di gioco e risultati – che ormai si stanno portando dietro da troppo tempo.

Il varco non si trova e i Mazzarri boys tirano avanti a forza di passaggi di 3 metri, tutti vogliono solo palla sui piedi e la luce neanche si intravede.Il tutto a pieno vantaggio di una Salernitana rimaneggiata e tecnicamente piuttosto modesta, che si trincera come un corpo solo dietro la linea della palla e quando può non rinuncia a ripartire, pur senza sortire significativi effetti.

Le occasioni da goal così, inevitabilmente, latitano da ambo le parti.Poi, dal nulla, a stappare il match ci pensa una giocata individuale da fuoriclasse di Antonio Candreva: palla vagante al limite dell’aria, l’ex laziale la addomestica con cura, si libera di Politano e sfodera un destro mortifero sotto al sette che Gollini non può neanche pensare di prendere.

L’episodio che cambia l’inerzia della gara

Incassato il goal, il Napoli continua ad arrancare ma proprio quando la prima frazione sembra ormai destinata a chiudersi col risultato di 1-0 per la Salernitana, un episodio inverte l’inerzia: Simeone è furbo, Fazio che gli si frana addosso assai meno e il penalty è inevitabile.

Politano si assume la responsabilità di calciarlo e batte Ochoa con un sinistro imprendibile. 1-1 alla sirena.

Il secondo tempo

Alla ripresa, è il Napoli a far la voce grossa nella prima parte: la manovra continua a balbettare, ma quantomeno agli azzurri sembra tornato un po’ di coraggio nell’osare in fase offensiva.Cajuste sfiora il goal, poi – superata l’ora di gioco – il Napoli sfiata e la Salernitana comincia a ricompattarsi meglio sotto palla.  C’è la sensazione, da ambo le parti, che ciascuna delle sfidanti possa trovare il guizzo giusto nella confusione generale: le squadre si allungano, i tatticismi esasperati si allentano e potrebbero far male di nuovo i cugini granata in contropiede, se solo Gollini non fosse così attento a sventare il pericolo.

Col passare dei minuti, il pareggio comincia a prendere la forma più credibile: non ci è riuscito il Napoli, nel suo momento di furia, a capitalizzare il vantaggio; non è riuscito alla Salernitana lo scippo – quando avrebbe potuto metterlo in atto –  e tutto sommato per gli uomini di Pippo Inzaghi un punto al Maradona sarebbe oro colato.

La rabbia del pubblico

Dagli spalti, il pubblico spazientito inizia a scandire con vigore il nome di De Laurentiis: colpa di un mercato di Gennaio che ancora non decolla, nel momento in cui la squadra avrebbe terribilmente bisogno di rinforzarsi.Al tempo stesso, la gente del Maradona invita i suoi ragazzi a tirare fuori gli attributi. “Meritiamo di più”.

Una, due, tre, dieci, venti volte.E di dargli torto, a questi tifosi innamorati, proprio non ci si riesce.

Quando Kvara sfiora l’angolino prima e spara addosso ad Ochoa poi il pallone del possibile sorpasso, a pochi minuti dal termine, sembra davvero materializzarsi l’ennesima giornata nera.La Salernitana inizia a fare dell’ostruzionismo all’italiana uno dei propri migliori amici e il cronometro scorre via inesorabile, ormai in procinto di condannare il Napoli all’ennesimo brodino.

Il gol vittoria

Ma proprio nel momento in cui nessuno più crede a un destino diverso, la Fortuna fa una carezza agli azzurri: Ochoa esce a kamikaze su una punizione calciata da Raspadori, si scontra con un compagno e ne ha buon gioco Rrahmani, che addomestica la sfera e la spedisce oltre la rete difesa dal portiere messicano.

Le nostre sensazioni per questa vittoria

3 punti d’oro.

Indubbiamente la migliore notizia di un pomeriggio che – vittoria a parte – riconferma tutti i problemi di un Napoli che fa fatica a creare palle goal, fa fatica a segnare, fa fatica a costruire e continua ad essere la squadra che, in questo momento storico preciso, sta peggio messa in campo tra le grandi d’Italia ( e non solo).Il risultato finale non può certamente cambiare le valutazioni fatte da svariati mesi a questa parte ma ci restituisce una speranza: che una vittoria così, presa al cardiopalma, possa ridistribuire sorriso, entusiasmo e un briciolo di serenità.

Per il gioco, ci sarà tempo.E probabilmente non basterà tutta la restante parte di stagione e non ce ne voglia Mazzarri per questo.

L’obiettivo immediato del Napoli

Il primo passo è ritornare ad essere una squadra vera, consapevole dei propri mezzi ma al tempo stesso disposta a lottare insieme ancora per un obiettivo.

Che stavolta non potrà essere lo scudetto ma si chiama Champion’s League.Un obbligo morale anche per quei calciatori che forse ormai non si sentono più parte integrante del progetto Napoli ma che sono tenuti a garantire il meglio delle loro performance a una Piazza innamorata nonostante le cicatrici.

E a un club che ha consentito a tutti loro un upgrade decisivo per la carriera.Il Napoli saluta l’Italia e si appresta ad approdare in Arabia per la Supercoppa, con tutti gli sfavori del pronostico.

Editoriale: L’appello a De Laurentiis dopo Napoli – Salernitana

A De Laurentiis l’appello finale: Aurelio fai presto, le settimane incalzano e tra una quindicina di giorni si chiuderà anche il mercato.

Una delle possibili chiavi di svolta della stagione passa da lì: non perdere il treno e vai dritto su calciatori motivati e pronti per il contesto.Le criticità, insomma, persistono.

Oggi però ci ha pensato Amin Rrahmani a fare un po’ più azzurro il cielo di Napoli.

Valanga sul Sirente, morto scialpinista

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(Adnkronos) – Uno scialpinista è morto travolto da una valanga sul monte Sirente, nel Comune di Secinaro, in provincia dell’Aquila.A chiamare i soccorsi i compagni di gita della vittima.

Sul posto poco dopo le 16 è stato subito inviato l’elisoccorso.Il tecnico del Cnsas presente a bordo una volta verricellato sul punto ha individuato subito la persona travolta ma purtroppo le condizioni sono apparse da subito critiche e il medico presente a bordo dell’elicottero, nel frattempo sbarcato sul posto, non ha potuto far altro che constatare il decesso.

Sono in corso le operazioni di recupero della salma e dei compagni di gita via terra da parte dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo e degli uomini del soccorso alpino Guardia di Finanza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Cagliari supera 2-1 in rimonta il Bologna

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(Adnkronos) – Dopo 4 turni il Cagliari torna alla vittoria superando 2-1 in rimonta il Bologna tra le mura amiche della Unipol Domus.Al vantaggio di Orsolini al 24′, replicano Petagna al 31′ mentre il vantaggio definitivo dei sardi è ‘firmato’ da un autogol di Calafiori al 69′.

In classifica i sardi salgono così a quota 18 portandosi in 16/a posizione, con un punto di vantaggio su Verona e Udinese.Gli emiliani, al secondo ko di fila, restano invece fermi a quota 32 al sesto posto, con un punto di ritardo su Fiorentina e Lazio quarte.  La prima occasione del match è per il Bologna con Urbanski che riceve centralmente e calcia dal limite: c’è anche una deviazione, ma Scuffet è bravo a tuffarsi alla propria sinistra e sventare la minaccia.

La risposta del Cagliari è di Viola che aggancia palla sui 40-45 metri di petto e poi spara subito col mancino di controbalzo sperando di beffare Skorupski: tiro di poco alto.Al 19′ di nuovo gli emiliani in attacco con van Hooijdonk che, di petto, fa da sponda per il tiro di Freuler dal limite che finisce largo.

Al 24′ gli ospiti passano in vantaggio.Lancio per Orsolini sulla destra: Augello lo segue ma poi va giù nel contrasto.

L’esterno del Bologna allora raccoglie palla, la tiene in campo lungo la linea di fondo, rientra e calcia di sinistro superando Scuffet.Dura però solo sette minuti il vantaggio dei felsinei: lancio lungo dalla difesa di Dossena per Petagna che vince il duello fisico con Calafiori e scappa in area, dribbling sulla sinistra su Skorupski e palla in rete a porta vuota.  L’avvio di ripresa è privo di occasione con le due squadre incapaci di rendersi pericolose.

Al 24′ l’episodio che decide il match.Azione da calcio d’angolo, la palla si impenna e Wieteska riesce a controllare benissimo sulla sinistra dell’area, dunque immediato tiro-cross al centro.

In mezzo è di Calafiori l’ultimo tocco che beffa Skorupski per la rete dei ragazzi di Ranieri.Al 33′ Orsolini vicino al pareggio.

Scambio con van Hooijdonk che lo libera sulla destra dell’area: diagonale basso molto pericoloso, con la palla esce di pochissimo.Al 38′ tiro potente ma centrale di Freuler e Scuffet risponde presente.

Nei minuti finali il Bologna si riversa nella metà campo del Cagliari, conquistando diversi calci d’angolo ma senza trovare il gol del pareggio.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto presidente Occhiuto coinvolta in incidente, governatore sta bene

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(Adnkronos) – L’auto su cui viaggiavano il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, una sua collaboratrice, il figlio e l’autista è rimasta coinvolta in un incidente sull’autostrada del Mediterraneo tra Pizzo Calabro e Lamezia Terme.Il governatore e le altre persone a bordo hanno riportato alcune contusioni.

Da una prima ricostruzione sembra che l’auto sia finita contro un muretto posto al limite della strada. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasrallah: “Israele ha fallito tutti i suoi obiettivi. Stop guerra a Gaza, poi dialogo”

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(Adnkronos) – “Israele ha fallito nel raggiungere tutti gli obiettivi, sia quelli annunciati che quelli che non ha reso noti”.Lo ha dichiarato il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un discorso in diretta tv a 100 giorni dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas. “Israele è precipitato nel fallimento.

Alcuni parlano di un enorme buco da cui non può uscire”, ha aggiunto.  “Israele non è riuscito a fermare i razzi lanciati dal nord di Gaza su Tel Aviv, né a recuperare un ostaggio vivo nonostante le capacità sviluppate del suo esercito e sebbene contro abbia solo fazioni armate”, ha detto Nasrallah. “Dopo 100 giorni, le perdite del nemico aumentano, così come la sua confusione e il suo girare in tondo”, ha affermato. Inoltre, “ciò che sta accadendo nel Mar Rosso ha inferto un duro colpo all’economia del nemico, la cui immagine è stata svelata al mondo, come ha rivelato il Tribunale dell’Aja”, ha dichiarato il leader di Hezbollah, riferendosi in prima battuta agli attacchi degli Houthi contro le navi commerciali e poi all’accusa di genocidio mossa dal Sudafrica contro Israele presso la Corte internazionale di giustizia.  ”Finisca la guerra contro Gaza”, ha scandito Nasrallah, solo allora il movimento libanese sciita di Hezbollah sarà ”disponibile al dialogo”. ”E’ stato Israele a chiedere la fine della guerra nel 2006, non siamo stati noi”, ha detto ancora Nasrallah, aggiungendo: ”Siamo pronti alla guerra da 99 giorni”, dal giorno dopo l’inizio della rappresaglia israeliana contro Hamas. Quanto alle ”intimidazioni degli Stati Uniti non sono efficaci, né ora né domani, né mai.Sono gli americani che stanno espandendo la guerra, anche se chiedono di evitare una escalation”, ha aggiunto il leader libanese. “Gli americani hanno minacciato il Libano che se il fronte meridionale non fosse stato fermato, Israele avrebbe lanciato una guerra contro il Paese”, ha aggiunto Nasrallah. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)