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Juve Stabia, ufficiali gli arrivi in gialloblè di Stanga e Garau

Juve Stabia, ufficiali gli arrivi del difensore Stanga classe 2002 e dell’attaccante Garau anch’egli classe 2002.

Juve Stabia, gli ultimi acquisti nelle finestra di mercato di gennaio: arrivano in prestito il difensore centrale Luca Stanga, classe 2002, di proprietà del Lecco fino al 30 giugno 2024 e l’attaccante Ottavio Gabriele Garau, classe 2002, sempre in prestito dalla Ternana.

Il comunicato ufficiale sull’arrivo di Stanga alla Juve Stabia.

“La S.S.Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo, dal Lecco, del difensore Luca Stanga, classe ’02, fino al 30 giugno 2024.

Il calciatore, nativo di Brescia, è cresciuto calcisticamente nel Milan e ha vestito anche la maglia del Rimini.

Luca ha scelto il 91 come numero di maglia.

S.S.

Juve Stabia”. 

La carriera di Luca Stanga.

Luca Stanga, nato a Brescia il 23 gennaio 2002, è un difensore centrale alto 1,85 m.che in pratica si è formato nel settore giovanile del Milan.

Stanga ha fatto tutta la trafila del settore giovanile dei rossoneri giocando prima nell’Under 17 nella stagione 2019-2020 e poi nelle stagioni successive nell’Under 18 e successivamente nella Primavera del Milan.Nella stagione scorsa, la prima tra i professionisti per Stanga, ha collezionato 4 presenze tra le fila del Lecco, stagione poi culminata con la promozione in Serie B dopo la finale playoff col Foggia.

In estate è stato ceduto in prestito al Rimini con cui ha collezionato 6 presenze nel girone di andata della stagione in corso.

Il comunicato ufficiale sull’arrivo di Garau in gialloblè.

“La S.S.Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo, dalla Ternana Calcio, dell’attaccante Ottavio Gabriele Garau, classe ’02, fino al 30 giugno 2024.

Il calciatore, nativo di Caserta, è cresciuto calcisticamente nel Foggia e nella Roma e ha vestito, tra le altre, le maglie della Vis Pesaro e della Reggina.

Ottavio ha scelto il 18 come numero di maglia.

S.S.

Juve Stabia”. 

Laurea in memoria di Giulia Cecchettin: oggi la consegna alla famiglia

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(Adnkronos) – Oggi l’Università di Padova consegnerà alla famiglia di Giulia Cecchettin la laurea in Ingegneria biomedica.La giovane è stata, infatti, uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, a soli cinque giorni da quel sogno.  Il 16 novembre scorso i fiocchi rossi sulla cancellata della villetta a Vigonovo (Venezia) aveva raccontato la speranza di papà Gino, della sorella Elena e del fratello minore di vederla tornare a casa, ora la sedia vuota rende reale il suo omicidio: la 22enne è stata accoltellata più volte e quindi abbandonata vicino al lago di Barcis.

Il suo cuore ha messo di battere la sera dell’11 novembre, ma la voce di chi l’amata da allora continua a farsi sentire.Un femminicidio trasformato in simbolo del patriarcato e che il padre della vittima ha chiesto di trasformare in ‘un’opportunità’ “perché ciascuno si faccia un esame di coscienza per migliorare, soprattutto nei riguardi delle donne”.

Una ‘rivoluzione’ nel linguaggio e non solo.  Dopo la ‘panchina rossa tra i viali che Giulia ha attraversato tante volte, l’Ateneo pochi giorni fa ha istituito un premio di laurea per le studentesse in Ingegneria biomedica che porta il suo nome.Il titolo alla memoria è un omaggio a una ragazza che, a poche ore dalla morte per mano dell’ex fidanzato e compagno di studio, aveva mandato una mail alla sua relatrice Silvia Todoros, docente di Meccanica dei materiali, che non ha dubbi: “Aveva fatto una tesi sicuramente da pieni voti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consiglio Ue, Meloni media con Orban su Ucraina e caso Salis. Aiuti da 50 miliardi per Kiev

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(Adnkronos) – Nella giornata di giovedì in cui i leader dei 27 Paesi dell’Unione si sono riuniti per trovare un’intesa sul quadro finanziario pluriennale, oltre mille trattori hanno bloccato le strade di Bruxelles, al punto che la premier estone Kaja Kallas è stata costretta ad arrivare a piedi all’Europa Building.La protesta degli agricoltori, che va avanti da settimane in tutto il continente, è arrivata così alla porta delle istituzioni europee, mentre capi di governo e di Stato hanno provato a sbloccare l’impasse sulla revisione del bilancio a lungo termine per il periodo 2021-2027, compreso il pacchetto di aiuti all’Ucraina da 50 miliardi di euro sul quale l’Ungheria di Viktor Orban aveva posto il veto nell’ultimo summit di dicembre.  Nella bozza delle conclusioni vengono inseriti due punti per provare a vincere la resistenza di Orban.

In primo luogo viene aggiunto che “in caso di necessità, tra due anni il Consiglio europeo inviterà la Commissione a fare una proposta di revisione” nel contesto del prossimo quadro finanziario.Il secondo punto dice che “il Consiglio europeo richiama le proprie conclusioni del dicembre 2020 sull’applicazione del meccanismo di condizionalità” dello Stato di diritto impegnandosi a garantire un giusto trattamento degli Stati membri (l’Ungheria ha ancora circa 20 miliardi di fondi europei congelati dalla Commissione che le contesta violazioni dello Stato di diritto, ndr.).

Alla fine il muro eretto dal primo ministro magiaro viene giù e il Consiglio dà il via libera all’accordo, con la soddisfazione della premier italiana Giorgia Meloni che rivendica il suo ruolo di mediatore nella difficile trattativa con Budapest.  In realtà, dopo l’inizio dei lavori bastano pochi minuti al presidente del Consiglio europeo Charles Michel per annunciare il “deal”, perché la quadra era stata già trovata nei colloqui delle ore precedenti: quelli della notte tra mercoledì e giovedì, quando Orban ha avuto un faccia a faccia presso l’Hotel Amigo sia con Meloni che con il presidente francese Emmanuel Macron, e quelli di stamattina all’Europa Building, dove si è tenuta una riunione ristretta dei tre leader con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, con Michel e con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.Alla fine Meloni può cantare vittoria: “Non era facile trovare una soluzione, noi siamo sempre stati convinti che una soluzione a 26 sarebbe stata un precedente pericoloso.

Abbiamo lavorato molto per una soluzione a 27 e l’abbiamo portata a casa”.E sulla mediazione con Orban osserva: “Con il primo ministro ungherese abbiamo lavorato cercando di arrivare a un punto che ci consentisse di non dividere l’Europa in un momento come questo, perché abbiamo altri problemi.

In Europa bisogna saper dialogare con tutti”.Ma sul tavolo dei colloqui tra la leader di Fdi e il capo del governo di Budapest pesa come un macigno la vicenda di Ilaria Salis, l’italiana incarcerata un anno fa con l’accusa di aver aggredito due estremisti di destra. 
Le immagini della maestra milanese, portata in catene davanti ai giudici, hanno fatto il giro del mondo e suscitato l’indignazione di una larga fetta della politica e dell’opinione pubblica italiana.

La premier chiede al suo omologo che venga garantito il rispetto dei diritti della detenuta, ottenendo una rassicurazione su questo punto da Orban, il quale però fa capire di non poter intervenire a gamba tesa sui giudici: “Ho chiarito che nel sistema ungherese la magistratura non dipende dal governo ma dal Parlamento”, spiega il primo ministro ungherese dopo il vertice con Meloni. “Il sistema giudiziario è totalmente indipendente dal governo.L’unica cosa che sono legittimato a fare – aggiunge Orban – è esercitare un’influenza affinché Salis abbia un equo trattamento”. Meloni auspica un “giusto processo” per Salis, ma soprattutto un processo “veloce”: “Mi ha colpito – rimarca la premier – che l’udienza sia stata rinviata a maggio, spero che su questo si possa fare magari qualcosa di più.

Per il resto né io né Orban possiamo entrare nel giudizio che compete alla magistratura.Posso solo sperare che Ilaria Salis sia in grado di dimostrare la sua innocenza e la sua estraneità” ai fatti contestati.

Sullo sfondo resta la partita delle europee e la questione delle alleanze da costruire dopo la tornata elettorale di giugno: anche in questo caso Orban gioca un ruolo importante, dal momento che Fidesz, il partito del leader magiaro, è in procinto di aderire alla famiglia dei Conservatori europei di cui Meloni è presidente. “Il dibattito è aperto” ma se ne parlerà dopo il voto Ue, chiosa la numero uno di Fdi. Sul fronte migranti Meloni saluta positivamente lo stanziamento da parte del Consiglio europeo di risorse per la gestione dei flussi: “Gli 8 miliardi destinati alla dimensione esterna servono ad affrontare il tema della migrazione su un piano sicuramente securitario ma anche su un piano di sviluppo”, afferma la premier, evidenziando come in Europa sia stato accolto con interesse il vertice Italia-Africa andato in scena al Senato pochi giorni fa.Per Meloni c’è tempo anche per un incontro con il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, arrivato a Bruxelles per difendere le ragioni della manifestazione che ha portato oltre un migliaio di agricoltori italiani “all’assalto” della sede del Parlamento Ue. “Sono leader politico di un partito che in Europa ha votato contro la gran parte delle questioni che giustamente oggi gli agricoltori pongono – sottolinea la leader di Via della Scrofa -.

Abbiamo detto che la transizione ecologica non doveva essere ideologica e che non dovevamo scambiare la sostenibilità ambientale con quella economica e sociale, e oggi cominciamo a vedere i risultati.La politica europea va cambiata”. (dall’inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonus mamme lavoratrici 2024, c’è la circolare Inps: i requisiti

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(Adnkronos) – Bonus mamme, l’Inps ha pubblicato oggi la circolare.Ecco cosa prevede per il 2024, i requisiti e chi potrà beneficiarne.  E’ previsto l’esonero della contribuzione previdenziale, fino a un massimo di 3.000 euro annui da riparametrare su base mensile, per le lavoratrici (9,19% della retribuzione) che hanno almeno tre figli a carico.  “Per il 2024, in via sperimentale, il bonus è attribuito anche in presenza di due figli a carico.

L’agevolazione riguarda tutte le dipendenti del settore pubblico e privato (anche agricolo, in somministrazione e in apprendistato) con contratto a tempo indeterminato.Sono escluse, invece, le lavoratrici domestiche”, spiega l’Inps. “Le madri, in possesso dei requisiti a gennaio 2024, hanno diritto all’esonero dallo stesso mese di gennaio.

Se la nascita del secondo figlio interviene in corso d’anno, il bonus sarà riconosciuto dal mese di nascita fino al compimento del decimo anno del bambino.Nel 2025 e nel 2026, invece, il beneficio è assegnato dalla nascita del terzo figlio e si conclude con il compimento del diciottesimo anno dell’ultimo figlio”, aggiunge l’Inps che ricorda come le lavoratrici interessate possono rivolgersi ai propri datori di lavoro oppure utilizzare l’apposita funzionalità che sarà resa disponibile sul sito dell’Inps, dalla data e con le modalità che saranno rese note con uno specifico messaggio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 1 febbraio 2024

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(Adnkronos) – Niente 6 né 5+ nel concorso del Superenalotto di oggi, 1 febbraio 2024.Registrate 4 vincite con altrettanti 5, che si aggiudicano circa 48mila euro.

La caccia ai premi principali proseguirà domani, con il concorso straordinario del venerdì, mentre il jackpot sale a 54,5 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto ad una quota dell’eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Nessun ‘6’ né ‘5+1’ nell’estrazione del Superenalotto di oggi.

Ecco la combinazione vincente: 3, 44, 74, 81, 87, 89.Numero Jolly: 85.

Numero Superstar: 66.Centrati, invece, quattro ‘5’ da 48.257,68 ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 54,5 milioni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa-Israele, Biden vara sanzioni contro coloni. Netanyahu: “Non servono”

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(Adnkronos) –
Un ordine esecutivo del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, per colpire i coloni israeliani che hanno condotto azioni violente contro i palestinesi in Cisgiordania.Politico, citando fonti dell’amministrazione, del Congresso e documenti visionati, anticipa la mossa della Casa Bianca.

La misura prevede sanzioni contro gli individui che hanno partecipato a queste violenze, che siano uccisioni o espropri forzati dei palestinesi dalle loro terre.  Biden in queste ore deve fare i conti con una pressione interna, anche da un’ala del partito democratico, ad assumere un atteggiamento più severo nei confronti di Israele che porta avanti ormai quasi da quattro mesi a Gaza una guerra che i critici considerano una reazione sproporzionata agli attacchi di Hamas.  Il giro di vite ovviamente non viene condiviso dal premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Israele agisce contro chiunque violi la legge in tutti i luoghi, e quindi non c’è necessità di misure drastiche su questa questione”, dice il primo ministro evidenziando che “la vasta maggioranza dei residenti in Giudea e Samaria sono cittadini che rispettano la legge, molti dei quali ora stanno combattendo o sono riservisti per proteggere Israele”. “Israele deve fare di più per fermare le violenze contro i civili in Cisgiordania e punire i responsabili”, ribatte Antony J.Blinken, segretario di stato americano. “Non c’è giustificazione per la violenza estremista contro i civili, qualunque sia l’origine”. Il dipartimento di Stato indica i quattro coloni che colpiti dalle misure: David Chai Chasdai, che ha iniziato l’attacco al villaggio di Huwara in cui un palestinese è stato ucciso; Eitan Tanjil, che ha aggredito contadini palestinesi e i pacifisti israeliani che li difendevano; Shalom Zicherman, che ha aggredito pacifisti israeliani in Cisgiordania: Yinon Levi che guida regolarmente gruppi di coloni che aggrediscono palestinesi e beduini civili.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, decapita padre in video e si scaglia contro Biden: arrestato

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(Adnkronos) – E’ stato arrestato Justin Mohn, l’uomo di 32 anni accusato di aver ucciso, decapitandolo, il padre e poi di averne mostrato la testa in un video, messo in Rete, in cui si è scagliato contro Joe Biden per la questione dei migranti.La polizia della Pennsylvania ha arrestato l’uomo dopo che si era dato alla fuga, fermandolo, armato, nei pressi di una base della Pennsylvania National Guard.  Nel video, Mohn mostra un chiaro squilibrio mentale dichiarandosi, in base alla legge marziale, il nuovo presidente americano ad interim e affermando che il padre, che lavorava per il corpo dei genieri dell’Esercito, era un traditore.

A dare l’allarme era stata la madre che aveva chiamato la polizia: al loro arrivo gli agenti avevano trovato il corpo del padre nella vasca da bagno, con accanto un machete e un grosso coltello da cucina, mentre il figlio era fuggito a bordo dell’auto dei genitori.Gli agenti hanno fatto poi la macabra scoperta della testa dell’uomo in una busta di plastica, all’interno di una pentola da cucina.  Intanto, iniziava a circolare su Youtube il video in cui Mohn legge una dichiarazione, mostrando quella che appare essere la testa del padre nella busta di plastica. “L’America sta marcendo dal suo interno mentre l’estrema sinistra, la folla woke fa razzie nelle città un tempo prospere”, afferma l’uomo nel video che è rimasto online diverse ore prima di essere ritirato.

Intervistato dalla Cnn, un ex compagno di college di Mohn conferma che l’uomo già nel 2016 dava segni di paranoia e squilibrio mentale dicendo che il governo voleva “incastrarlo”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nemo sa contare, pesce pagliaccio riconosce ‘nemici’ da numero strisce: la ricerca

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(Adnkronos) – Il pesciolino Nemo, protagonista dell’omonimo film d’animazione, e tutti i ‘colleghi’ della famiglia dei pesci pagliaccio hanno anche un’altra dote, oltre quella di ispirare tenerezza ed entusiasmare il pubblico con le loro avventure sottomarine.Si tratta di inaspettate capacità matematiche.

Secondo un team di ricercatori che li ha studiati approfonditamente, “sanno contare” e proprio facendo caso al numero delle strisce di chi gli si presenta davanti riescono a distinguere gli amici da nemici e intrusi. Nemo è un’icona ed è entrato nell’immaginario dei più piccoli, rannicchiato insieme al papà in un anemone di mare.Con questo iniziale scenario idilliaco la Pixar potrebbe indurre lo spettatore a credere che la vita dei pesci pagliaccio sia pacifica e tranquilla.

Ma questo mito è smentito dalla realtà.I pesci pagliaccio (o pesci anemone) sono piccole creature esuberanti, che difendono con entusiasmo le loro case di anemoni dagli intrusi.

E anche se a volte va bene condividerle con alcuni pesci anemone di altre specie, non trovano bello invece convivere con quelli che reputano gli ‘intrusi’ per eccellenza, i pesci della propria specie.Questi ricevono sempre l’accoglienza più gelida.

Ma gli scienziati si sono chiesti: come fanno i pesci pagliaccio a distinguere i membri della loro specie dagli altri pesci a strisce?Secondo Kina Hayashi del giapponese Okinawa Institute of Science and Technology e colleghi, gli esemplari di Amphiprion ocellaris – questo il nome scientifico del pesce pagliaccio comune – sarebbero appunto in grado di contare il numero di bande bianche sul corpo di altri pesci.  Gli scienziati spiegano come sono arrivati a questa conclusione sul ‘Journal of Experimental Biology’.

Per scoprire il talento matematico dei pesciolini in questione, Hayashi, Noah Locke e Vincent Laudet hanno allevato un banco di giovani ‘Nemo’, fin dalle uova, per assicurarsi che non avessero mai messo gli occhi su altre specie di pesci pagliaccio.Una volta che i piccoli avevano circa 6 mesi, Hayashi filmava le loro reazioni ad altre specie di pesci pagliaccio, tra cui il pesce pagliaccio di Clark (A.

clarkii), il pesce pagliaccio puzzola arancione (A.sandaracinos) e il pesce pagliaccio a sella (A.

polymnus), così come agli intrusi della loro stessa specie.  Come previsto, il pesce pagliaccio comune ha messo in maggiore difficoltà proprio i membri della propria specie, con tre bande bianche, affrontandoli e mantenendo una situazione di stallo.Al contrario, ci è andato più leggero con gli intrusi di altre specie: il pesce pagliaccio puzzola arancione – senza barre laterali e con una linea bianca lungo il dorso – si è trovato a malapena affrontato, mentre il pesce pagliaccio di Clark e il pesce pagliaccio a sella – con 2 e 3 barre bianche, rispettivamente – venivano solo lievemente ‘bullizzati’.  In un secondo esperimento il team ha poi isolato piccoli banchi (da 3) di giovani pesci pagliaccio comuni in vasche individuali e ha filmato le reazioni a un semplice modello di pesce arancione o a modelli dipinti con una, due o tre bande bianche, tenendo un conteggio di quanto spesso il pesce inseguiva o attaccava l’intruso.

I pesci pagliaccio prestavano poca attenzione al semplice modello arancione, di tanto in tanto si interessavano e inseguivano il modello con una sola striscia, mentre aumentavano nettamente la pressione sui modelli a 3 strisce.A loro non piaceva condividere lo spazio con estranei a tre barre con cui si assomigliavano.  E anche i modelli a due righe sono finiti nel mirino, probabilmente, ipotizza Hayashi, perché durante lo sviluppo i pesci pagliaccio comuni inizialmente formano solo due strisce bianche, a circa 11 giorni d’età, e acquisiscono la terza solo 3 giorni dopo.

Il sospetto è dunque che possano vedere anche i pesci con due barre bianche come concorrenti da scacciare.Di conseguenza però, tutto questo suggerisce anche che il popolo dei Nemo sa discriminare in base al numero di strisce bianche sui lati, le sa contare, e questo consente di difendere la propria dimora dagli intrusi che potrebbero tentare di sfrattarli, prestando meno attenzione ai pesci di altre specie che hanno poco interesse a stabilirsi nella loro residenza di anemoni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamilton alla Ferrari, dal 2025 nuova era a Maranello

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(Adnkronos) – Dopo 11 anni trascorsi in Mercedes, Lewis Hamilton passerà alla Ferrari dal 2025 con un “contratto pluriennale”, con ha ufficializzato il Cavallino con l’annuncio che ha trasformato le indiscrezioni in news e ha messo nero su bianco l’affare che segna la fine di un’era nel circus e, sperano i tifosi di Maranello, l’inizio di un nuovo sodalizio vincente con il 39enne inglese a far coppia con Charles Leclerc. Per Hamilton, si prospetta un nuovo capitolo da aggiungere a una storia leggendaria.Sette titoli iridati, nel 2008 con la McLaren, nel 2014, 2015, 2017, 2018, 2019, 2020 con le frecce d’argento.

Sette volte campione del mondo, come il solo Schumacher prima di lui. È il pilota che ha ottenuto più vittorie, podi, pole position e punti nella storia del mondiale di F1.Nato a Stevenage, contea dell’Hertfordshire, metà origini inglesi e metà dall’America centrale, Stato di Grenada, mar dei Caraibi.

I kart sono la prima passione: ama la velocità, impara a conoscerla, sa come gestirla e incanalarla verso vittorie e gloria.Kart Formula A e Formula Renault 2.0, la F3 Euro Series, la GP2.

Quando corre sa fare solo una cosa: andare più forte degli altri.  Il 2007 è l’alba della storia di Hamilton in F1.E’ la sua prima stagione ed è la prima con McLaren, che già lo aveva scelto da ragazzino.

Hamilton sfiora anche il titolo al debutto, sfumato nel finale del Mondiale a favore sempre della Ferrari, quella di Kimi Raikkonen.Nella memoria resta l’errore del britannico nel penultimo GP in Cina, col rientro ai box e l’uscita di pista sulla ghiaia che costerà il ritiro.

Hamilton passa gran parte del Mondiale davanti a tutti e arriva all’ultimo appuntamento con 7 punti di margine.Perderà di uno, chiudendo settimo in Brasile con Raikkonen sul gradino più alto del podio.

Finisce 110 a 109 per il finlandese.Quello resterà anche l’ultimo titolo piloti nella storia della rossa. 
Si rifà l’anno successivo, quando si gioca il Mondiale in Brasile contro la Ferrari di Felipe Massa, padrone di casa.

A Lewis basta un quinto posto ma, nel finale, è bagarre: la pioggia, Hamilton che perde posizioni, Massa che comanda.A tre giri dal termine Lewis scivola virtualmente al secondo posto della classifica Mondiale dopo essere stato superato da un altrettanto giovane e promettente pilota ai suoi esordi, si chiama Sebastian Vettel…Massa taglia il traguardo ma non è finita: Hamilton sorpassa Glock alla penultima curva, il pugno alzato, il titolo.

A 23 anni 9 mesi e 26 giorni: Lewis diventa il più giovane campione del mondo della storia.Lo batterà soltanto Vettel nel 2010. Negli anni seguenti la McLaren non riesce a garantire la stessa competitività, mentre sale in cattedra una nuova scuderia destinata a dominare, la Red Bull.

Hamilton è quinto nel 2009, seguiranno un quarto, un quinto e un altro quarto posto fino al 2012, il suo ultimo anno in McLaren.Nel 2013 passa alla Mercedes. È Nico Rosberg il compagno di squadra, ma sarà per lo più un rivale.

Intanto, la casella che Hamilton riempie nel mercato piloti è quella – nientemeno – di Michael Schumacher.Quasi un passaggio di consegne per la storia.

Inizio in salita: nel 2013 arriva una sola vittoria in Ungheria e il Mondiale va a Vettel su Red Bull per il quarto anno di fila. 
Nel 2014 si inizia con un ritiro nel primo GP australiano.Poi, praticamente, solo vittorie.

Fino al titolo.La supremazia tecnica della Mercedes è netta: in Malesia Hamilton inizia a dominare, il che si traduce statisticamente nel suo primo Grand Chelem in carriera: pole position, giro veloce e testa del GP dal primo all’ultimo giro.

Nella storia della F1 solo in 26 ce l’hanno fatta.Nel 2015 Hamilton vince ancora, il secondo Mondiale di fila e il terzo personale, chiudendo nuovamente davanti a Rosberg in classifica. È la stagione dove eguaglia e poi supera l’idolo Senna per GP vinti.

Se ne prende dieci in quell’anno, andando sempre a podio tranne che per due domeniche.  Nel 2016 cede il mondiale a Rosberg.Il tedesco parte in testa al Mondiale e ci resta fino al decimo weekend dell’anno, Hamilton lo passa tra undicesima e quattordicesima tappa ma poi torna dietro.

E insegue.Lewis eguaglia e supera Prost (Messico e Brasile) al secondo posto della classifica dei piloti con più vittorie di tutti i tempi e tiene viva la corsa Mondiale.

Vince tutte le ultime quattro ma non basta: a Rosberg basta chiudere sempre secondo alle sue spalle e gli strappa il titolo per 5 punti. 
Il 2017 è un nuovo anno di gloria per Lewis che tornerà ancora sul tetto del mondo, per la quarta volta personale e terza su Mercedes.Ad agosto, in Belgio, ottiene la 68/a pole eguagliando Schumacher, a Monza lo supera definitivamente stabilendo il record assoluto per la Formula 1. È un nuovo dominio: Lewis si laurea campione con due Gran Premi d’anticipo.

Nel 2018 Hamilton vince il 5° Mondiale con 11 successi, 17 podi (così come nel 2015 e nel 2016, record condiviso anche con Vettel e Schumacher) e 408 punti, un nuovo primato storico in una stagione di F1.Ciliegina sulla torta: nell’ultima gara supera i tremila punti iridati, è il primo di sempre a farlo. Nel 2019 Hamilton vince un nuovo Mondiale, migliorando sé stesso a raggiungendo i tre titoli di fila come mai aveva fatto prima d’ora.

A Silverstone, in casa, diventa il primo a vincerci sei volte.Si prende otto dei primi dodici GP, mancando la vittoria per due gare di fila tra Spa e Monza.

Quelle due gare le vince Charles Leclerc.A fine anno è nuovo titolo, il sesto personale, quinto con Mercedes, con 413 punti totali.

Facendo l’unica cosa possibile: perfezionare il proprio record dell’anno precedente.Nel 2020 conquista il quarto titolo di fila, il sesto negli ultimi sette anni, il settimo personale, eguagliando Schumacher.

Hamilton e la Mercedes non sembrano avere rivali: vince con 124 punti di margine sul secondo.Solo Verstappen 2022 e 2023 e Vettel 2013 hanno fatto meglio. 11 e 25 ottobre 2020, due date entrate nella storia del motorsport.

tra Germania e Portogallo vince la corsa numero 91 e 92, diventando il pilota più vincente di sempre nella storia di questo sport, superando la leggenda Schumi.Sarà anche 161° podio in carriera, 31° su pista differente, altro primato, ottenendo anche la 45/a gara utile a punti e il 18º hat trick. 
Nel 2021 Lewis è alla caccia della storia, dell’ottavo titolo Mondiale per diventare il numero uno in solitario.

La RedBull si è fatta sotto, la rivalità con Verstappen è senza esclusione di colpi.Si arriva all’ultimo GP di Yas Marina in parità.

The winner takes it all, risuonano gli Abba: chi vince prende tutto. È un altro thriller, come in Brasile 2008, ma con un esito diverso per Hamilton…È subito contatto al primo giro, Hamilton è mandato fuori da Max, ma Lewis resta davanti vedendo lo striscione del traguardo, di un traguardo storico.Poi il turning point è l’incidente di Latifi a sette giri dalla fine: la Safety Car, Verstappen con le soft, i piloti sdoppiati solo dai primi due, infinite polemiche.

Si torna a correre con un solo giro alla fine: Verstappen lo passa e vince il Mondiale.Da quel giorno Lewis non si avvicinerà più a un nuovo titolo Mondiale.

Il predominio tecnico avuto per anni dalla Mercedes, ora, è in mano alla Red Bull, che torna a dominare come negli anni di Vettel.Verstappen stravince, quasi sempre.

Hamilton chiude sesto nel 2022 (peggior risultato di sempre) e terzo nell’ultimo Mondiale del 2023.Il futuro, quello, è ancora tutto da scrivere…con la Ferrari.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis, la denuncia: “Sono stata costretta a firmare verbale in ungherese”

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(Adnkronos) – “Costretta a firmare un verbale in ungherese”.E’ la nuova denuncia che Ilaria Salis ha fatto arrivare al suo avvocato, Eugenio Losco, tramite l’ambasciata italiana di Budapest.

La 39enne, detenuta in Ungheria da quasi un anno, a quanto lei stessa denuncia nella lettera inviata all’ambasciatore italiano Manuel Jacoangeli, sarebbe stata interrogata a proposito delle condizioni della sua detenzione al termine dell’udienza di lunedì al tribunale di Budapest, a cui ha partecipato con manette ai piedi e ai polsi e tenuta al guinzaglio.  Dell’interrogatorio è stato redatto un verbale, esclusivamente in lingua ungherese, che la 39enne accusata di lesioni aggravate sarebbe stata obbligata a firmare, nonostante la sua scarsa conoscenza della lingua.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clamoroso Ferrari: Lewis Hamilton sarà pilota della Rossa dal 2025

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L’indiscrezione in mattina prima, il grande annuncio in serata poi.Sembrava impossibile, invece è tutto vero. È fatta per l’arrivo di Lewis Hamilton in Ferrari.

Ad annunciarlo, tramite ben due comunicati, sono rispettivamente la Scuderia di Maranello e il team di Brackley.A partire dal 2025, dunque, Hamilton si legherà ufficialmente alla Ferrari, coronando finalmente il suo grande sogno che aveva sperato di poter realizzare da qualche anno.

Mai come questa volta, però, le basi per un suo possibile arrivo alla Rossa erano concrete e reali e, appena sono state gettate, si sono immediatamente realizzate.

Hamilton in Ferrari, c’è l’annuncio ufficiale

La prima squadra uscire allo scoperto sulla vicenda è stata la Mercedes che, tramite un comunicato, ha ufficializzato l’addio di Hamilton a partire dalla prossima stagione. “In termini di coppia squadra-pilota, il nostro rapporto con Lewis è diventato il più vincente che lo sport abbia mai visto, ed è qualcosa a cui possiamo guardare indietro con orgoglio; Lewis sarà sempre una parte importante della storia del motorsport Mercedes.Tuttavia, sapevamo che la nostra partnership prima o poi sarebbe giunta al termine in modo naturale, e quel giorno è arrivato.

Accettiamo la decisione di Lewis di cercare una nuova sfida e le nostre opportunità per il futuro sono entusiasmanti da contemplare.Ma per ora, abbiamo ancora una stagione da percorrere e siamo concentrati sulle corse per offrire un forte 2024” ha dichiarato il team principal Toto Wolff.

Qualifiche Ungheria
FONTE FOTO: Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team Twitter

Ferrari: “Lewis avrà un contratto pluriennale”

Subito dopo l’annuncio dell’addio di Hamilton dalla squadra con sede a Brackley, non è mancato l’annuncio della Ferrari che ha dato così il benvenuto al sette volte campione del mondo: “La Scuderia Ferrari è lieta di annunciare che Lewis Hamilton si unirà alla squadra nel 2025, con un contratto pluriennale”.

Ma c’è prima il 2024

Con quest’annuncio, la voglia di voler vivere subito la stagione 2025 è sicuramente tanta: prima, però, c’è ancora l’annata 2024 tutta da scrivere e che vedrà, per l’ultima volta, Hamilton in Mercedes e Sainz in Ferrari.

The last dance per entrambi prima di iniziare un nuovo percorso che, se per uno (Hamilton) è già ben definito, per l’altro (Sainz) è ancora ricco di tanti punti interrogativi.

Sanremo: è polemica su spot omosex, Pillon: “Propaganda, ormai è festival lgbtq”

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(Adnkronos) – Un altare, un uomo e una donna in attesa del fatidico sì, una ragazza che irrompe in Chiesa e si porta via la sposa sotto la pioggia prima che il matrimonio abbia luogo, salendo con lei su un autobus verso una nuova vita.E’ la trama dello spot Pupa per Sanremo 2024, pubblicato in anteprima dal sito ‘Affari Italiani’ e la cui uscita è prevista per la prossima settimana.

Trenta secondi di una storia d’amore omosessuale sui quali infuria già una violenta polemica. “Questo spot rientra nello schema della normalizzazione a tutti i costi delle relazioni omosessuali -tuona infatti con l’Adnkronos il senatore della Lega Simone Pillon- Se a noi adulti lascia indifferenti, è invece un potente strumento di indottrinamento per i ragazzini”.  Tutto questo “ossessivo lasciare messaggi in questi termini porta ad una sorta di propaganda sapientemente orchestrata che ha la finalità di portare avanti quello che è un vero e proprio contagio sociale -aggiunge Pillon- Le conseguenze sono quelle che vediamo con l’aumento della disforia di genere, la confusione di orientamento sessuale nei ragazzini e a farne le spese sono loro.Se andiamo avanti cosi dovremo mettere l’avviso ‘questo spot nuoce gravemente all’orientamento sessuale dei giovani”.

Sanremo “è seguito dai giovani -scandisce il senatore leghista- sono anni che fanno un indottrinamento, è diventato un festival lgbtq.Che si continui così lo trovo veramente stucchevole”. A strettissimo giro arriva la replica di Natascia Maesi, presidente nazionale Arcigay, che interpellata dall’Adnkronos, risponde secca: “Se Pillon grida allo scandalo di fronte ad uno spot che racconta la fuga di due donne che scelgono di amarsi sfidando le convenzioni sociali e il destino di un matrimonio eterosessuale imposto o non desiderato, è perché crede di vivere ancora nel Medioevo, in un mondo che non c’è più.

Che gli piaccia o no, le lesbiche esistono e mettono su famiglia”.E ciò che “nuoce gravemente alla salute dei giovani non è la normalizzazione dell’omosessualità che da loro è già stata sdoganata, ma la mancanza di programmi di educazione all’affettività e al consenso nelle scuole.

Sono proprio i giovani a chiederci di essere informati, consapevoli e quindi tutelati dalla violenza che nasce dal pregiudizio.E a loro che dobbiamo dare risposte serie e credibili, invece di riproporre la solita la caccia alle streghe”, aggiunge la presidente dell’Arcigay. Nel dibattito intervengono anche i pubblicitari, che tentano di smorzare le polemiche. “Non capisco la ragione che possa stimolare una polemica, tanto meno un’incitazione all’omosessualità – commenta Marianna Ghirlanda, presidente di IAA International Advertising Association – Mi occupo di comunicazione da 25 anni e posso dire con certezza che questo è uno spot bello, delicato e che comunica un messaggio positivo di libertà.

Oltretutto non vedo nemmeno un bacio o un atteggiamento che possa disturbare sensibilità particolari”. “Sembra che i nostri politici, non tutti per carità non generalizziamo – interviene Andrea Crocioni direttore di TouchPoint, storica testata di riferimento nel mondo della pubblicità – abbiano trovato nuova linfa nel farsi pubblicità attraverso la pubblicità stessa.Cosa che evidentemente funziona visto l’attivismo di alcuni nell’accaparrarsi i riflettori mediatici anche su questo versante.

Vero che in Italia siamo tutti ‘allenatori della nazionale’ però credo – continua l’esperto di pubblicità – che sarebbe meglio se i politici facessero i politici concentrandosi semmai sui problemi reali della gente, lasciando ai pubblicitari fare i pubblicitari”. (di Ilaria Floris) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, neonato abbandonato nell’androne di un condominio: accanto al bebè un biglietto

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(Adnkronos) – Un neonato di circa un mese di vita è stato trovato abbandonato nel pomeriggio di oggi, 1 febbraio, nell’androne di un condominio di via degli Apuli, in un quartiere popolare di Milano.  Ad accorgersi del bimbo è stato un residente del condominio che ha dato l’allarme.Sul posto sono giunti i carabinieri del nucleo radiomobile e il 118 che ha trasportato il neonato alla clinica De Marchi per gli accertamenti sanitari. Accanto al piccolo – a quanto si apprende – è stato trovato un bigliettino, scritto presumibilmente in arabo, di cui è in corso la traduzione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, il calcio, Meloni, i rincari e il clima: la società italiana raccontata da web e social

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(Adnkronos) – “Dal campionato di calcio alla sicurezza, dal lavoro alla politica, con Meloni capolista per interazioni seguita da Salvini e Schlein e poi Giuseppe Conte, Matteo Renzi, Carlo Calenda, Antonio Tajani, Emma Bonino e Nicola Fratoianni.E poi i rincari, la scuola, i cambiamenti climatici e Sanremo.

Sono questi i temi su cui gli italiani hanno discusso sui social durante il 2023.E quando i dati web e social raccontano come sta cambiando la nostra società e quali sono le preoccupazioni, i sentimenti e le speranze degli italiani, la politica risponde”.

Lo ha spiegato Luca Ferlaino di SocialCom durante la presentazione dell’analisi ‘La società italiana raccontata dalle conversazioni web e social.Analisi, dati e statistiche di un Paese in costante movimento’, messa a punto da SocialData, spin-off di Urban Vision e del gruppo SocialCom, ha offerto lo spunto per una riflessione a giornalisti e politici, che si sono confrontati in un convegno al Senato. “Il rischio della polarizzazione è che a volte può accadere che a vincere sia chi urla di più e quindi questo strumento va maneggiato con cura, responsabilità e attenzione”, questa la riflessione proposta da Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento.

Mentre secondo Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato e Presidente di DigithON, “i social sono lo specchio di una società che sta cambiando e la politica giustamente li usa.Ma molto spesso li usa per alimentare le paure, per cavalcarle, e invece dovrebbe usare la trasformazione digitale, per accompagnare in positivo la crescita, lo sviluppo, le trasformazioni.

Perché le trasformazioni digitali sono anche loro volani di sviluppo industriale, certo diverso dal sistema di sviluppo che abbiamo conosciuto fino ad ora”.  “Sui social si vota tutti i giorni e ciò che è vero e ciò che non è vero lo stabilisce la rete.Per questo – ha spiegato la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi, vicepresidente della Commissione Bicamerale di Vigilanza Rai – la politica è chiamata a riflettere su come educare all’uso dei social e anche il servizio pubblico non può esimersi dall’affrontare il tema”. Anche il sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco ha sottolineato la necessità di garantire la sicurezza del web: “Abbiamo la responsabilità di garantire uno spazio, sì libero, ma sicuro.

Ciò è necessario per fare in modo che all’utente arrivino informazioni verificate”. Ha concluso i lavori Ignazio La Russa, presidente del Senato, ricordando come “oggi corriamo il rischio di un’eccessiva semplificazione che rende ancora più difficile capire ciò che si legge e la portata degli eventi.La semplificazione oggi facilita l’errore e questo è in tutta evidenza un tema da porsi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’innovazione a supporto del Ssn al centro di Healthcare Innovation Forum

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(Adnkronos) – Si è tenuta oggi a Roma la seconda edizione di Healthcare Innovation Forum, appuntamento che nasce con l’obiettivo di analizzare le maggiori trasformazioni in ambito sanitario e le potenzialità offerte da innovazione e tecnologia per progettare la medicina del futuro, sempre più personalizzata, integrata e preventiva.L’evento è stato organizzato da Core con il contributo incondizionato di Agfa HealthCare, Engineering, Olympus, Samsung, Sielte e Siemens e con il patrocinio di Agid, Confindustria Dispositivi Medici e Regione Lazio.  “Healthcare Innovation Forum, giunto alla sua seconda edizione, sta diventando un importante appuntamento per i manager della sanità.

Bisogna passare dalla presentazione formale alla presa in carico effettiva della ricerca del miglioramento.Questo va fatto insieme – dichiara Giuseppe Navanteri, responsabile Ingegneria clinica e tecnologie e sistemi informatici degli Ifo e coordinatore dell’evento – L’innovazione del sistema sanitario transita per una migliore valutazione degli outcome clinici, per una maggiore partnership con il privato, per l’operation management nei processi di presa in carico del paziente.

Per questo il nostro obiettivo è quello di trasferire questi strumenti ai manager che scelgono di essere i nuovi agenti del cambiamento e con loro percorre la strada dell’innovazione”.Ad aprire il Forum Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto superiore di sanità: “L’innovazione in sanità – ha detto – è una sfida sulla quale si sono sviluppati molti approcci al cambiamento, tra loro diversi; è indubbio, tuttavia, che un’innovazione efficace deve coinvolgere tutti gli aspetti e gli attori del sistema sanitario, attraverso un percorso integrato e condiviso”.  A seguire i lavori della prima sessione tematica su come innovare tramite la proposta di una visione della sanità pubblica e privata. “Siamo lieti di partecipare all’Healthcare Innovation Forum per condividere le innovazioni tecnologiche di Samsung nel medicale a servizio del sistema sanitario nazionale – ha affermato Dario Guido, Head of Health & Medical Equipment Division di Samsung Electronics Italia – Oggi portiamo nel medicale il meglio dell’innovazione maturata in diversi campi della tecnologia, dalle strumentazioni per immagini, allo sviluppo dell’Intelligenza artificiale, alla cybersecurity per contribuire a una sanità sempre più efficiente e sicura”.  “All’interno del sistema sanitario – ha poi aggiunto Patrizia Palazzi, Strategic Sales Consultant Siemens Healthineers – cresce sempre di più la necessità di interventi alternativi in grado di rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini, di colmare la mancanza di risorse finanziare e di introdurre innovazione e sostenibilità per migliorare l’erogazione dei servizi sanitari.

Il value based procurement rappresenta un approccio innovativo, perché riguarda l’intero ciclo di vita di un progetto.Ciò favorisce un cambio di paradigma dalle tradizionali relazioni tra acquirente e fornitore, a una posizione in cui il sistema sanitario e l’industria operano in un ambiente basato sulla fiducia, obiettivi allineati, vantaggi reciproci e successo.

Questo concetto è strettamente correlato alla ‘partnership pubblico-privato’ che rappresenta lo strumento contrattuale per la realizzazione del value based procurement e per la creazione del value for society.In particolare, oggi con il nuovo Codice dei contratti c’è l’opportunità di riorientare il tema degli investimenti in Sanità verso una maggiore attenzione al contenuto di ciò che si acquista soprattutto rispetto ai temi di sostenibilità e innovazione digitale.

In Siemens Healthineers vediamo il Ppp come lo strumento per la realizzazione di value partnership durature”. Su innovazione e sanità Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio Regionale del Lazio, ha dichiarato: “Come Regione, stiamo lavorando proprio al fine di fornire risposte rapide alle nuove esigenze: quando parliamo dell’innovazione, pensiamo alla telemedicina, che può essere utile per la presa in carico dei pazienti acuti, una volta usciti dall’ospedale.In questo modo, si potrebbe anche aumentare e rafforzare le cure domiciliari.

E poi, un altro aspetto fondamentale è quello di adottare una programmazione e una organizzazione mirata, anche sulla base delle singole aree geografiche, che tra di loro sono differenti, ognuna con le proprie priorità.Come nel caso delle zone più interne, per esempio le aree di montagna, che sicuramente avranno esigenze diverse dalle altre aree della regione.

Inoltre, l’innovazione scientifica e tecnologica può fornire anche un grande contributo per rafforzare la prevenzione che, come ripeto sempre, non deve mai essere considerato un costo, anzi rappresenta un risparmio”. Sulle potenzialità dell’Ia all’interno della sessione sul tema patient driven e non-technology/data driven Marco Arcelloni, Strategic Account Manager Agfa, sottolinea: “Il potenziale che in ambito diagnostico l’Intelligenza artificiale può mettere in campo è notevole a patto che non si commettano errori nella scelta prima e nella definizione del suo utilizzo poi.Il rischio che la scelta di dotarsi di soluzioni di Ia sia spesso guidata da mode o tendenze è reale e va assolutamente evitato: prima di adottare queste soluzioni deve essere già chiaro come contestualizzarle ed inserirle in modo proficuo all’interno dei processi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, in arrivo il difensore centrale Luca Stanga

Juve Stabia, vicino l’ingaggio di Luca Stanga, difensore centrale classe 2002, di proprietà del Lecco ma in prestito al Rimini.

Juve Stabia, possibile arrivo last-minute per la difesa delle Vespe: si tratterebbe di Luca Stanga, difensore centrale classe 2002, quindi under utilizzabile per il minutaggio da mister Pagliuca, di proprietà del Lecco ma nell’ultima stagione in prestito al Rimini nel Girone B di Serie C.Dopo che non è stato possibile ottenere Riccardo Zoia, difensore centrale della Vis Pesaro, che ieri sera sembrava in direzione Castellammare ma che oggi è stato acquistato dalla Ternana, in casa Juve Stabia si è dovuto virare su Stanga dopo le altre operazioni non riuscite a causa del budget limitato.

La carriera di Luca Stanga.

Luca Stanga, nato a Brescia il 23 gennaio 2002, è un difensore centrale alto 1,85 m.

che in pratica si è formato nel settore giovanile del Milan.Stanga ha fatto tutta la trafila del settore giovanile dei rossoneri giocando prima nell’Under 17 nella stagione 2019-2020 e poi nelle stagioni successive nell’Under 18 e successivamente nella Primavera del Milan.

Nella stagione scorsa, la prima tra i professionisti per Stanga, ha collezionato 4 presenze tra le fila del Lecco, stagione poi culminata con la promozione in Serie B dopo la finale playoff col Foggia.In estate è stato ceduto in prestito al Rimini con cui ha collezionato 6 presenze nel girone di andata della stagione in corso.

A breve dovrebbe arrivare l’ufficializzazione per il passaggio di Stanga alla Juve Stabia con la formula del prestito secco.

Giornata Nazionale delle Vittime civili di guerra, Comuni e principali istituzioni si illuminano di blu

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(Adnkronos) – Il 2023 è stato anno un tragico: 33.846 le vittime civili dei 31 conflitti armati in corso nel mondo.Un numero che non era così elevato dal 2010 e che è legato al protrarsi del conflitto russo ucraino e a quello esploso in Medioriente dopo gli attentati del 7 ottobre. È questo il drammatico contesto in cui si celebra oggi la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge 25 gennaio 2017 n. 9, per conservare la memoria dei conflitti del passato e per attirare l’attenzione sul dramma che vivono i civili di tutto il mondo coinvolti in guerre e conflitti armati.

Per questo l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, che rappresenta e tutela in Italia le vittime civili di guerra e le loro famiglie, ha deciso di rilanciare insieme all’Anci la campagna “Stop alle bombe sui civili” per chiedere con forza che le Convenzioni, i Trattati e le Dichiarazioni internazionali che già esistono per la protezione dei civili vengano estesi, attuati e rispettati.  La Convenzione di Ginevra e i protocolli aggiuntivi, il Trattato di Ottawa sulla messa al bando delle mine antiuomo, la Convenzione Onu sulle bombe a grappolo, la Convenzione delle Nazioni Unite sulle armi convenzionali, la Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità, solo per citare le principali. Per celebrare la Giornata, questa sera oltre duecento Comuni italiani illumineranno di blu le facciate di Municipi, palazzi o monumenti simbolo esponendo lo striscione “Stop alle bombe sui civili”.Ad illuminarsi di blu, saranno anche Palazzo Chigi, la Farnesina, il Viminale, i principali Ministeri, insieme a Palazzo Madama e Montecitorio e molte sedi delle Regioni.

Ieri abbiamo ascoltato con profonda emozione, le parole di Papa Francesco che, a conclusione dell’udienza generale ha nominato la Giornata nazionale ricordando le vittime dei due conflitti mondiali ed anche le vittime civili di oggi “i tanti, troppi, vittime inermi delle guerre che purtroppo insanguinano ancora il nostro pianeta, come accade in Medioriente e in Ucraina, che il loro grido di dolore possa toccare i cuori dei responsabili delle Nazioni e suscitare progetti di pace”.  Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rilasciato una dichiarazione a proposito della Giornata: “assistiamo ad un costante incremento delle vittime civili nelle aree che sono teatro di guerra.Dai conflitti in Medioriente alla guerra in Ucraina, il bilancio delle vittime è in allarmante crescita.

Sono fatti inaccettabili, che offendono i valori umanitari e di solidarietà su cui si basa la cooperazione tra popoli e nazioni e violano i principi del Diritto Internazionale Umanitario da applicare negli scontri armati.Promuovere la cultura della pace, ottenere il rispetto della popolazione civile nei conflitti, sono elementi imprescindibili per scuotere le coscienze ed evitare gli orrori che derivano da ogni forma di uso indiscriminato della forza nelle relazioni tra i popoli”. Sono giunti messaggi di condivisione dei valori della Giornata dal Presidente del Senato Ignazio La Russa, dal Ministro Antonio Tajani, dalla Ministra Alessandra Locatelli e dal Ministero della Difesa.

Il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, oltre ad illuminare Montecitorio ha richiamato: “la comunità internazionale a condannare fermamente la crescita costante del numero di morti e a compiere ogni sforzo utile alla costruzione della pace “. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner al Quirinale con gli Azzurri, Mattarella: “Ora nessuna pressione, conta l’impegno”

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(Adnkronos) – Jannik Sinner e la nazionale di tennis vincitrice della Coppa Davis, è stata ricevuta oggi, 1 febbraio, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. “Complimenti, 47 anni sono stati un lungo periodo, non è soltanto questo però quello per il quale vi ringraziamo e anche oggi vi ringrazio qui al Quirinale a nome dei nostri concittadini, ma è per quello che avete manifestato in quei giorni costantemente: lo spirito di squadra, la coesione tra di voi, una normalità di comportamento che ha affiancato al successo sportivo un grande valore umano.Complimenti anche per questo”, ha scandito Mattarella. “Complimenti a Sinner – ha poi aggiunto il Presidente rivolto all’atleta vincitore dell’Australian Open – la vittoria a uno Slam è un grande risultato.

Devo confidare che ho potuto guardare la tv soltanto all’inizio del quarto set, questo ha giovato al mio buonumore, perché non ho vissuto i primi due set, ma subito ho avuto la certezza che avrebbe vinto, perché vedevo la tranquillità con cui stava rispondendo e giocando. È stato davvero un grande successo.Apprezzo la semplicità e la sobrietà che lei esprime, quindi bastano poche parole per farle i complimenti”. “Molti si attenderanno che lei vinca ovunque, in ogni slam – ha proseguito il Capo dello Stato rivolgendosi al campione altoatesino – quello di cui noi possiamo essere certi è che lei giocherà sempre al meglio, ma è giusto che né a lei né agli altri si faccia nessuna pressione, secondo l’insegnamento saggio dei suoi genitori.

Nessuna pressione, quello che è importante è l’impegno con cui ci si cimenta con la realtà, il senso sportivo, la preparazione, i sacrifici che ci sono prima di ogni partita e di ogni incontro.Questo è quello di cui siamo certi ed è quello che conta”. Mattarella ha poi rivolto i complimenti anche “a Bolelli e Vavassori per l’arrivo in finale nel doppio” sempre all’Australian Open. “Quello di chiudere al tie-break e con 7-5 al secondo set significa non aver perso ma essere stati al livello massimo del doppio.

Abbiamo altri appuntamenti, i prossimi tornei e le Olimpiadi: anche qui nessuna pressione, naturalmente, però, ragazzi, siamo certi – ha concluso Mattarella – che farete il meglio”.  I tennisti e il presidente della Federazione, Angelo Binaghi, hanno donato al Presidente della Repubblica una racchetta – “moderna”, l’ha definita il Capo dello Stato – e la cravatta federale: “La indosserò se dovessi venire agli Assoluti di Roma”. “Siamo sicuri che ce la farà”, ha risposto Binaghi.  “Signor Presidente per noi è un onore essere qua, parlo anche a nome di tutta la squadra – ha detto Jannik Sinner nel suo intervento al Quirinale -.Portare un successo dopo 47 anni rappresenta una squadra che ha fatto tanti sacrifici e con tanta voglia di vincere.

Siamo tutti ragazzi normali, ognuno ha le sue caratteristiche e siamo riusciti a fare una cosa molto bella e importante per il nostro Paese.Dopo Bologna dove abbiamo sofferto tanto, io purtroppo non c’ero, e grazie a Matteo Berrettini che ha sostenuto la squadra, siamo riusciti a tirarci fuori da un momento difficile.

Poi ho provato a dare il mio contributo e siamo riusciti a vincere a Malaga.Abbiamo giocato un ottimo tennis, ma è importante sentirci felici e ridere anche quando le cose non vanno benissimo.

Questa Coppa ci ha portato tantissime emozioni, bisogna ringraziare tutta la gente che è qui e soprattutto che ci ha seguito da casa.Quest’anno ci sono le Olimpiadi, saranno molto importanti e ognuno di noi cercherà di fare il meglio lì.

Speriamo che vada bene e abbiamo preparato un piccolo regalo per ringraziarvi per tutto quello che sta facendo per noi”, ha aggiunto Sinner. “Incredibile quanta voglia abbia di imparare la storia del tennis, la conosce meglio di me… – ha poi detto Sinner uscendo dall’incontro al Quirinale- .Oggi ho imparato io tante cose da lui”. “Ha una semplicità e umiltà incredibili.Personalmente ha usato parole molto belle e semplici.

E quello che mi piace”, ha aggiunto. “A nome dei ragazzi della quadra campione del mondo e della Federazione che ho l’onore di rappresentare la ringrazio per l’onore che ci ha concesso di essere qui per celebrare una vittoria storica, un successo che rincorrevamo da 47 anni – ha detto il presidente della Fitp Angelo Binaghi nel suo intervento – .Le dicemmo nel 2021 vedrà che presto torneremo da lei vincitori anche noi, ce l’abbiamo fatta.

E stavamo per prepararci per venire da Lei quando Sinner ha superato se stesso, la storia del tennis italiano, compiendo una impresa che noi italiani non avevamo mai fatto e credo che abbiamo emozionato anche Lei”.  A sottolineare che “sta diventando una bellissima consuetudine questo incontro al Quirinale, la casa degli italiani, da parte del mondo dello sport”, è stato poi il presidente del Coni Giovanni Malagò. “Questa consuetudine mi permetto di pensare dovuta a due fattori, la sua straordinaria vicinanza e complicità al mondo dello sport e le occasioni che lo sport italiano ha saputo creare per far si che i protagonisti possano esserlo anche qui, Oggi celebriamo qualcosa di speciale”, ha concluso.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, l’attaccante Rovaglia ceduto alla Casertana

Juve Stabia, l’attaccante Pietro Rovaglia passa ufficialmente alla Casertana.

Juve Stabia, a poche ore dalle 20 quando si chiuderà ufficialmente la finestra di calciomercato invernale di gennaio, l’attaccante Pietro Rovaglia passa a titolo temporaneo alla Casertana con l’avallo della Ternana che ne detiene la proprietà del cartellino.

Il comunicato della Juve Stabia sulla cessione di Rovaglia.

“La S.S.Juve Stabia comunica la cessione, a titolo temporaneo, con l’assenso della Ternana Calcio, dell’attaccante Pietro Rovaglia, classe ’01, alla Casertana FC.

La società ringrazia Pietro per il lavoro svolto in questi mesi e gli augura le migliori fortune professionali.

S.S.

Juve Stabia”. 

La carriera di Pietro Rovaglia.Rovaglia inizia la sua carriera calcistica nel Chievo con cui debutta in Serie B nella stagione 2019-2020 sostituendo Meggiorini nella gara contro l’Ascoli.

Nel gennaio 2021 va in prestito alla Pistoiese e nell’estate successiva firma un contratto quadriennale con la Ternana.Va poi in prestito alla Fermana e nell’ultima stagione lo ritroviamo al Montevarchi, sempre in prestito, collezionando da gennaio 2023 13 presenze e tre reti.

Nella prima parte di questa stagione 2023-2024 Pietro Rovaglia, arrivato in estate in prestito dalla Ternana che ne detiene la proprietà del cartellino, ha collezionato 13 presenze con la maglia gialloblè senza mai segnare e sempre in spezzoni di gara da subentrato senza mai partire da titolare.

Caso Pozzolo, il deputato: “Mia espulsione? Non mi risulta”

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(Adnkronos) – “Le mie idee non cambieranno mai”.Lo ripete come un mantra il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo, ai cronisti che lo incalzano su un possibile addio al partito che, dopo l’incidente di Capodanno, ha deciso di sospenderlo e ora ha affidato la ‘pratica’ al Comitato di garanzia, che lo ha ascoltato oggi.

Pozzolo lascia la Camera e si ferma da Giolitti, la celebre gelateria a due passi da Montecitorio.Lì viene stanato dai cronisti che lo incalzano con le domande e lo inseguono per un lungo tratto.

A chi gli chiede del suo futuro e dello stato dell’arte nel partito sulla sua vicenda, replica con un secco “rispondo solo a domande politiche”.  Dai ‘probiviri’ è andata “benissimo” tanto da sentirsi “per nulla” scaricato dal suo partito.Quanto ai tempi per la decisione dei probiviri, “sono questioni interne al partito”, replica chiudendo la questione. “Non mi risulta” risponde il deputato a chi gli domanda se i ‘probiviri’ procederanno con un’espulsione. Come confermano fonti di via della Scrofa Pozzolo è stato sentito nel pomeriggio a Montecitorio dai ‘probiviri’, ovvero dai componenti della Commissione nazionale di disciplina e garanzia di Fratelli d’Italia.

Dell’organismo, composto non da parlamentari ma da professionisti esterni al partito, fanno parte Roberto De Chiara, Giuseppe Corona, Matteo Petrella, Filippo Milone, Maria Modaffari ed Edoardo Burelli. 
“Assolutamente no” ha detto il deputato Pozzolo rispondendo a chi gli chiede se si sia sentito scaricato dal sottosegretario Andrea Delmastro.Pozzolo non risponde a chi gli domanda se lo abbia più sentito o se abbia sentito la premier Giorgia Meloni dopo l’accaduto.

A chi gli chiede chi voglia buttarlo giù dalla torre, citando una ricostruzione apparsa sui quotidiani, “io mi preoccuperei più della vostra stabilità.Chi rischia di cadere, sotto molti punti di vista, siete voi giornalisti e con una caduta pesante”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)