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Turchia, uomo armato e pro Gaza prende ostaggi in fabbrica Usa

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(Adnkronos) – Personale di una fabbrica di un’azienda Usa nel nordovest della Turchia è in ostaggio nelle mani di un uomo armato.Lo riferiscono media turchi.

Secondo le prime notizie l’uomo protesterebbe contro le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza.Non è chiaro quante siano le persone tenute in ostaggio.

Alcune fonti parlano di sette ostaggi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Militari americani uccisi in Giordania al confine con la Siria, pronta la risposta Usa

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(Adnkronos) – Approvati piani per una serie di raid, nell’arco di giorni, contro obiettivi in Iraq e Siria, compresi personale e strutture iraniane.Lo hanno confermato ufficiali Usa alla Cbs.

Saranno la risposta agli attacchi con droni e razzi contro le forze Usa nella regione dopo che domenica scorsa tre militari americani sono morti in un attacco con un drone che ha colpito un avamposto, la ‘Tower 22’, in Giordania, vicino al confine con la Siria.Sui tempi della ‘risposta’, le condizioni meteorologiche saranno – secondo le fonti – un fattore cruciale poiché si preferisce una maggiore visibilità degli obiettivi per evitare di colpire accidentalmente i civili. “Non solo preghiamo per la pace, lavoriamo attivamente per la pace, sicurezza e dignità per il popolo israeliano e palestinese”, ha detto Joe Biden nel discorso pronunciato oggi alla National Prayer Breakfast, l’annuale incontro di preghiera che si svolge al Congresso.  Il presidente ha ribadito di essere impegnato a riportare a casa gli ostaggi rapiti da Hamas il 7 ottobre, alleggerire la crisi umanitaria e portare “una pace duratura” a Gaza e in Israele, “così come stiamo lavorando per la pace, la sicurezza e la dignità per gli ucraini mentre mostrano un’incredibile determinazione e resilienza contro l’aggressione di Putin”.  “La sfida dei nostri tempi ci ricorda la nostra responsabilità come nazione ad aiutarci gli uni con gli altri – ha concluso – per una pace giusta e duratura, all’estero e a casa”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina affonda nave Russia nel Mar Nero – Video

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(Adnkronos) – L’intelligence militare ucraina (Diu) rivendica su Telegram di aver affondato un’altra nave della flotta della Russia nel Mar Nero, la corvetta missilistica Ivanovets.L’operazione è stata condotta la notte scorsa dal gruppo 13 delle forze speciali, con il sostegno del ministero della Trasformazione digitale.

La nave militare, come mostra un video diffuso dalle forze armate ucraine, è stata colpita mentre si trovava alla fonda nel lago Donuzlav, unito al mar Nero da un canale, sulla costa occidentale della Crimea occupata.Colpita più volte, la corvetta è affondata, secondo quanto riferisce la Diu.  La perdita sarebbe significativa per la flotta russa perché solo altre 2 navi hanno le caratteristiche della Ivanovets, armata con missili Moskit con una gittata fino a 130 km.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Dradi: “Un’emozione rivedere i manifesti come fossero nuovi”

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(Adnkronos) – “È un’emozione vederli esposti ancora, come se fossero nuovi, tutti insieme.Me li ricordo sempre tra tutte le cartelle che avevamo a casa e che conserviamo ora.

Li ho tutti in mente”.Così Emanuele Dradi, figlio di Carlo il grafico che tra gli anni ‘40 e ‘50 creò i manifesti pubblicitari per la società Ferrovie Nord Milano.

Manifesti che rivedono oggi la luce grazie alla campagna di Ferrovienord e Fnm “La vita in movimento dal 1877”, presentata oggi all’ADI Design Museum di Milano.Attraverso la riscoperta dei manifesti pubblicitari realizzati da Carlo Dradi, l’iniziativa vuole valorizzare il patrimonio storico e culturale di Ferrovie Nord Milano.

Gli storici manifesti presenti nell’archivio storico di Ferrovienord, raccontano bene la lunga evoluzione dell’azienda e l’impatto che ha avuto e continua ad avere sullo sviluppo del territorio Lombardo.La campagna si aprirà con un manifesto che raccoglie un’anticipazione di alcune locandine a cui seguiranno 15 soggetti che saranno poi esposti singolarmente.   “Uscire dall’oblio è molto bello – ha commentato Emanuele Dradi – Il maestro Dudovich diceva che i manifesti sono opere d’arte, ma in passato non sono stati valorizzati come pittura perché abbiamo un’idea della pittura o classica o rivoluzionaria.

L’arte ormai adesso, soprattutto quella di pittura, ha superato tutti i canoni del bello.L’emozione è quella di arrivare a un godimento del bello e ritornare al bello come armonia” ha concluso il figlio di Dradi.

Le 15 locandine scelte sono: “Fuggite le nebbie”, “Autunno sui laghi”, “Via!Verso l’aria pura”, “Vacanze sui laghi”, “Laveno – trazione elettrica”, “Pescatori il Ticino vi attende”, “Gite sui laghi”, “Venite al S.

Primo”, “Valassina”, “In 45 minuti da Milano – Lago di Como”, “Primavera”, “Neve al Campo dei fiori”, “Sciovia del S.Primo”, “Varese” e “Passeggiate primaverili”.

Ogni manifesto conterrà un QR Code che rimanda al museo virtuale di Ferrovienord (https://museo.ferrovienord.it ).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Falcone al pm: “Mai chiesto nomina Piazza a Iacp’

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(Adnkronos) – “Ha mai cercato di costringere l’architetto Belingheri di nominare Giuseppe Piazza, cognato dell’onorevole Giuseppe Milazzo, all’Iacp minacciandolo che, se non lo avesse fatto, sarebbe stato rimosso?”. “Assolutamente no.Non è nel mio stile, non è nel mio carattere.

Ho chiesto informazioni perché mi sembrava una penalizzazione non nominarlo.Mai il tono delle mie parole fu minaccioso.

Dissi solo in quella telefonata che avremmo dovuto rimuovere ogni incomprensione”.A dirlo, rispondendo alle domande del pm Giovanni Antoci, nel processo che lo vede imputato per tentata concussione davanti al Tribunale di Palermo, è l’assessore regionale all’Economia della Sicilia, Marco Falcone (Forza Italia).

Con lui alla sbarra anche l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo, oggi assente per motivi istituzionali.Accusato pure di tentata concussione.

Secondo l’accusa, Falcone, sollecitato da Milazzo, nel 2018, quando era assessore alle Infrastrutture della Regione, avrebbe chiamato il commissario ad acta dell’Iacp di allora, Calogero Belingheri, per chiedergli di nominare alla segreteria Iacp Giuseppe Piazza, cognato di Milazzo. “Milazzo apparteneva allo stesso partito per cui lei era stato eletto?”, chiede il pm Giovanni Antoci.E Falcone: “Sì, era il mio capogruppo.

E mi rappresentò una sua legittima perplessità”.Secondo Falcone, difeso in aula dagli avvocati Laura Biondo e Raffaele Bonsignore, Milazzo avrebbe chiamato il collega parlamentare per dirgli che il cognato, Giuseppe Piazza, “nonostante avesse tutti i requisiti richiesti” rischiava “di non essere nominato”.  “Stiamo parlando di poca cosa, è un incarico a titolo gratuito – dice ancora Falcone – Sono anche un po’ imbarazzato a parlarne, rispetto a tante questioni che ho affrontato.

Alcune volte ero quasi infastidito a trattare queste cose.Era una questione per evitare che ci potessero essere incomprensioni tra il capogruppo che mi rappresentava, una ingiustizia a cui era stato sottoposto il dipendente Piazza.

Il mio intervento era per rimuovere questa incomprensione”.  La telefonata a cui fa riferimento il pm Antoci è del 2 maggio 2018, tra Falcone e Belingheri. “Lei rappresenta al suo interlocutore che Piazza era cognato di Milazzo?”, chiede il pm.E Falcone: “Sì”. “Perché ha sentito il bisogno di rappresentare che Piazza fosse cognato di Milazzo?”, insiste Antoci. “Perché Milazzo aveva ipotizzato che l’ingiustizia che si consumava nei confronti di Piazza poteva essere legata alla sua parentela”, replica Falcone. La telefonata con Belingheri viene preceduta da una telefonata tra Falcone e Milazzo? “Sì, l’allora capogruppo di Fi Milazzo lamentava la penalizzazione di Piazza.

Diceva che aveva maggiori titoli di anzianità e che temeva che potesse essere escluso.A rassicurarmi fu Belingheri e io successivamente chiamai Milazzo”.

E aggiunge: “Non c’era una mia volontà di indicare tizio o caio, mi fu rappresentata questa cosa che malgrado le rassicurazioni, il fatto non accadeva, dopo di che mi relazionai con Berlingheri e lui stesso mi disse che era Piazza”.Ma alla fine Giuseppe Piazza non fu nominato segretario Iacp.  Alla domanda del pm Antoci sul perché si preoccupò “di fare la telefonata a Belingheri”, Falcone replica: “Per verificare se è vero che Piazza fosse sottoposto a una penalizzazione.

E’ molto più semplice di quanto sembrerebbe”. “Io dicevo ‘troviamo la soluzione’, ma in linea con quello che mi aveva detto Belingheri”.E aggiunge: “Mai Belingheri mi ha detto: ‘questa cosa non si può fare’.

Sarebbe stato grave se avessi cercato di fare delle ingerenze o creare posizioni.Non c’è mai stata una volta che Belingheri mi disse: ‘Questa cosa non è fattibile’ o che ‘Piazza fosse un cattivo soggetto’.  Poi il pm Antoci legge una intercettazione tra Falcone e Belingheri in cui dice: “Non mi devi fare litigare con nessuno.

Giuseppe Piazza deve essere il tuo primo impegno.Mi stai capendo?

Chiddu è il cognato”.E Falcone spiega: “Milazzo non mi ha mai posto un problema su Belingheri, non ha chiesto nulla.

In quella circostanza sta solo rappresentando una vicenda.Milazzo riteneva che il commissario avesse fatto delle azioni di ostilità.

Mai Milazzo è tornato nelle settimane successive a chiedermi quella cosa.Si è chiusa la vicenda.

Era ‘ Belingheri che mi rassicurò che sarebbe stato nominato Piazza”. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assessore Falcone: “Crisi governo incomprensibile”

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(Adnkronos) – “Piuttosto che di crisi di governo parlerei di incomprensioni che ci sono state ieri sera, a seguito di un voto che, a mio avviso, è da ascrivere non ad una volontà politica quanto invece a sensibilità personali che hanno manifestato nel segreto dell’urna alcuni parlamentari.Certamente, anche di maggioranza.

Sapevamo che questa norma avesse un percorso abbastanza difficile, durante il tragitto d’aula.E, comunque, il Presidente Schifani ha voluto essere leale a una logica di maggioranza.

Siamo stati tutti presenti in aula”.Lo ha detto, intervistato dall’Adnkronos, l’assessore alle Finanze della Regione siciliana Marco Falcone, dopo la bocciatura da parte del Parlamento regionale, di ieri sera, grazie a dieci franchi tiratori del centrodestra, di una norma, definita salva-ineleggibili, che avrebbe “sanato” la posizione di quattro deputati (tre meloniani e uno dell’opposizione) nei confronti dei quali sono in corso giudizi nei Tribunali di competenza a fronte di ricorsi presentati dai primi dei non eletti due anni fa. Una partita complessa che si incastra con le nomine dei manager di aziende e ospedali, varati sempre ieri sera dal governo Schifani, in assenza però degli assessori in quota FdI, impegnati in un vertice di partito. “Io credo che l’amarezza degli assessori di Fratelli d’Italia sia comprensibile – chiosa oggi l’assessore Falcone – Però, è altrettanto vero che è stato solo un incidente di percorso.

Non c’è stata alcuna volontà, da parte degli alleati, di penalizzare Fdi.Tra l’altro, la delibera l’abbiamo adottata dopo un’ora, in quanto il Presidente Schifani ha opportunamente aspettato un’ora.

Vorrei ricordare che ieri era l’ultimo giorno.Alla delibera dovevano seguire i decreti di nomina dei direttori generali che a loro volta poi hanno anche l’impegno di nominare una vacatio, di nominare i direttori amministrativi e sanitari.

Quindi, dopo un’ora, il Presidente non poteva più aspettare perché gli uffici avrebbero dovuto avviare gli atti conseguenziali, ma ripeto la Giunta ha dato seguito a tutto ciò che era stato concordato tra i partiti tra i segretari”. “Il Presidente Schifani è amareggiato giustamente perché mentre in altri contesti, e lo ha detto anche l’opposiziione, su fatti squisitamente personali non si è soliti esporsi, il Presidente non solo si è esposto in Parlamento, è venuto personalmente e con la sua presenza ha voluto attestare il suo impegno di essere garante dell’intera maggioranza.Schifani lì ha dimostrato la sua grande volontà di mantenere gli impegni.

Quindi, è venuto in aula – ha aggiunto ancora l’assessore Marco Falcone – E’ chiaro che l’amarezza è del Presidente Schifani, ma anche degli altri che riteniamo incomprensibile questa crisi”. (di Elvira Terranova) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, accordo su fondi a Kiev: 50 miliardi. Meloni: “Salis? Garantire rispetto diritti”

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(Adnkronos) – “Abbiamo lavorato molto per una soluzione a 27 e l’abbiamo portata a casa.Una volta tanto possiamo dirci soddisfatti per come sono andate le cose”.

Così la premier Giorgia Meloni, commentando con i giornalisti l’esito del Consiglio europeo che ha visto l’approvazione del pacchetto di aiuti da 50 miliardi per l’Ucraina anche con il sì dell’Ungheria di Viktor Orban. “Non era facile trovare una soluzione, noi siamo sempre stati convinti che una soluzione a 26 sarebbe stata un precedente pericoloso”.
 “Il tema di una eventuale detenzione” di Ilaria Salis “in Italia va discusso quando sapremo come andrà il processo…” ha detto la premier a proposito del colloquio con Orban sulle condizioni in carcere di Ilaria Salis. “Devo segnalare che, a differenza di come molto spesso si è scritto in Italia, anche in Ungheria c’è l’autonomia dei giudici e i governi non entrano nei processi.Questo non è oggetto di quello di cui posso parlare con il primo ministro ungherese”.”Quello di cui ho parlato con il primo ministro ungherese, come faccio per tutti gli italiani detenuti all’estero, è garantire che ai nostri connazionali venga riservato un trattamento di dignità, di rispetto, un giusto processo e anche veloce”.”Mi ha colpito che l’udienza sia stata rinviata a maggio, spero che su questo si possa fare magari qualcosa di più.

Per il resto né io né Orban possiamo entrare nel giudizio che compete alla magistratura.Posso solo sperare che Ilaria Salis sia in grado di dimostrare la sua innocenza e la sua estraneità a questa cosiddetta ‘Banda del martello’.

Noi come governo garantiamo tutta l’assistenza che dobbiamo”, ha aggiunto la presidente del Consiglio. Sulle immagini di Ilaria Salis in catene davanti ai giudici ungheresi “segnalo che non è un trattamento riservato a questo detenuto.Accade in diversi Stati, anche occidentali, che i detenuti vengano portati così in tribunale.

Non è nostro costume, non lo facciamo.Sono immagini che da noi impattano ma negli altri Stati sovrani succede così”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme Unrwa: “Rischio chiusura a fine mese”. Israele: “E’ Hamas con il lifting”

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(Adnkronos) – L’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati palestinesi (Unrwa) rischia di dover chiudere a fine mese se continua la sospensione dei finanziamenti internazionali.Lo ha dichiarato la portavoce dell’Unrwa Juliette Touma mettendo in guardia sul fatto che la mancanza di fondi potrebbe portare all’interruzione delle operazioni dell’Agenzia in tutto il Medio Oriente, non solo a Gaza. Oggi un nuovo affondo è arrivato dal ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant.

L’Unrwa è “Hamas con il lifting” e ha “perso la sua legittimità a esistere nella sua forma attuale”, ha affermato Gallant incontrando una delegazione di ambasciatori guidata da Gilad Erdan, inviato israeliano presso le Nazioni Unite. “Fondi provenienti da Paesi di tutto il mondo sono stati incanalati attraverso l’Unrwa e utilizzati per rafforzare le infrastrutture del terrorismo e per pagare i terroristi”, ha detto il ministro della Difesa citato dal Times of Israel. Il capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha lanciato ieri un appello affinché venga garantito il futuro dell’Unrwa, definendola “la spina dorsale di tutta la risposta umanitaria a Gaza”. “E’ importante continuare a sostenere l’Unrwa”, ha detto oggi l’Alto Rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, a margine del summit a Bruxelles. “L’indagine”, dopo le accuse di Israele sulla presunta collaborazione di dipendenti dell’Agenzia Onu con Hamas negli attacchi del 7 ottobre, “deve essere fatta, ma non possiamo punire collettivamente il popolo palestinese”, ha sottolineato Borrell.L’Agenzia “non può smettere di lavorare, altrimenti centinaia di migliaia di persone moriranno”, ha scandito.  Il capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo, Fulvio Martusciello, ha invitato Borrell ad essere “più cauto”. “La prosecuzione dei finanziamenti” dell’Ue “all’Unrwa è un errore” secondo Martusciello. “Il Parlamento europeo vuole conoscere il grado di connivenza tra l’Agenzia dell’Onu per il soccorso ai profughi palestinesi e i terroristi di Hamas”, ha affermato. “Riteniamo – ha aggiunto – che quanto è emerso sul coinvolgimento dell’Unrwa sugli efferati omicidi del 7 ottobre sia solo la punta dell’iceberg.

Già nel 2014 il gruppo di Fi presentò interrogazioni per accertare se i finanziamenti destinati a Gaza alimentassero il terrorismo”. “Non si può far finta di nulla.Blocchiamo i finanziamenti, indaghiamo e poi eventualmente ripartiamo.

Sono soldi dei cittadini europei.Josep Borrell – ha concluso Martusciello – sia più cauto nelle sue improvvide dichiarazioni”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlusconi, in vendita la villa in Costa Smeralda: mezzo miliardo di euro per la Certosa

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(Adnkronos) – Villa Certosa, la dimora in Costa Smeralda dell’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sarà messa in vendita per 500 milioni di euro.Lo riporta oggi il Financial Times, citando tre fonti secondo le quali i cinque figli del Cav, scomparso nel giugno scorso all’età di 86 anni, avrebbero dato mandato alla società immobiliare milanese Dils di vendere Villa Certosa.

Fininvest, contattata dall’AdnKronos, non commenta la notizia.  Tra i possibili acquirenti citati dal giornale figurano miliardari emiratini, sauditi, indiani e statunitensi e gruppi alberghieri internazionali.Secondo le stesse fonti, la vendita dell’immobile non sarà pubblicizzata mentre le visite dovrebbero iniziare questo mese.

Il quotidiano britannico ricorda che Berlusconi acquistò la proprietà di 110 ettari in Sardegna alla fine degli anni ’80 e la ristrutturò completamente.La dimora, che vanta 68 camere, accesso diretto al mare, numerose piscine, campi da tennis, giardini grandi quanto 80 campi da calcio e un anfiteatro, ha ospitato in passato l’ex presidente degli Stati Uniti, George W Bush e l’ex primo ministro britannico, Tony Blair.

Anche il presidente russo, Vladimir Putin, è stato in vacanza a Villa Certosa con Berlusconi più volte tra il 2003 e il 2010. Secondo una stima del 2021 l’immobile era stato valutato 260 milioni di euro.Una delle fonti ha commentato che il prezzo attuale richiesto è superiore a quello che la famiglia sperava di ricavare dalla vendita.

Villa Certosa sarebbe stata messa sul mercato due volte, nel 2010 e nel 2015.Ma Berlusconi aveva sempre smentito le voci di una potenziale vendita.

Secondo i media italiani, sottolinea il quotidiano britannico, Berlusconi ha rifiutato un’offerta di 500 milioni di euro nel 2015 da parte della famiglia reale saudita, che aveva provato già una volta ad acquistarla. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aggiungi un posto a tavola che c’è un bambino in più, sconti al ristorante per le famiglie

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(Adnkronos) – Menù ad hoc e sconti al ristorante per le famiglie con bambini grazie alla via campagna ‘Aggiungi un posto a tavola che c’è un bambino in più’, che ha l’obiettivo di favorire l’accesso delle famiglie alla ristorazione, in particolar modo quelle numerose con figli a carico, mediante il contenimento dei prezzi dei servizi e valorizzare il settore della ristorazione italiana, quello della produzione agricola e del made in Italy a vantaggio del turismo locale e della stagionalità.  Il progetto istituzionale è partito oggi e durerà per 5 mesi, fino al prossimo 30 giugno.Le imprese aderenti, in particolare, si impegneranno sia a proporre formule per le famiglie per limitare i prezzi a tavola, con l’introduzione del menù bambini o del menù infrasettimanale a prezzi ridotti, sia a valorizzare i prodotti tipici e le produzioni di qualità con i piatti del territorio. Il protocollo d’intesa, che disciplina le modalità operative attraverso cui le associazioni del settore della ristorazione e dell’agricoltura concorrono all’attuazione del progetto, è stato sottoscritto da Fipe, Aigrim, Slow Food, Cna Nazionale, Confartigianato, Confcooperative-Fedagripesca, Agci, Legacoop Agroalimentare, Alleanza delle Cooperative, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Cia-Agricoltori Italiani e Forum delle Associazioni Familiari. ”Oggi parte una nuova iniziativa, che serve a dare un sostegno alle famiglie, a contrastare l’inflazione, e incentivare i consumi”, ha detto il ministro per le Imprese, Adolfo Urso, intervenendo alla presentazione dell’iniziativa.

Un progetto che ”nasce sulla scorta e sull’impulso di quello che abbiamo fatto negli ultimi 3 mesi dello scorso anno con il trimestre anti inflazione” che ”ha avuto successo” di fatto ”raggiungendo un effetto calmieratore dei prezzi”, ha sottolineato Urso. ”Sostegno alle famiglie, contrasto all’inflazione e incentivazione dei consumi sono le 3 strade per sostenere il sistema paese”, secondo il ministro. ”Spero che possa avere lo stesso successo che ha avuto il trimestre anti inflazione su un altro aspetto, su un’altra frontiera, ma altrettanto significativa, e che possa dare supporto alle nostre famiglie”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamilton alla Ferrari, caccia alle news e spunta l’indizio

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(Adnkronos) – Lewis Hamilton alla Ferrari dal 2025?In attesa dell’annuncio ufficiale che dovrebbe sancire il matrimonio tra il pilota inglese e il Cavallino, i tifosi di Maranello setacciano web e social alla ricerca di news, rumors e indizi.

E tra le notizie e le foto degli ultimi giorni spunta un dettaglio che, con una certa dose di ottimismo, potrebbe essere interpretato come un segnale.Appena due giorni fa, la Ferrari ha annunciato “una nuova partnership con Peroni Nastro Azzurro 0.0%, il marchio di birra italiana super premium di proprietà del gruppo Asahi Europe & International.

La partnership pluriennale vedrà quindi due marchi italiani collaborare insieme: Peroni Nastro Azzurro 0.0% sarà infatti partner della Scuderia Ferrari in Formula 1, ma anche del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli, uno dei trofei monomarca più rinomati al mondo giunto quest’anno alla sua trentaduesima edizione”. Ebbene, nell’immagine che Peroni ha abbinato al proprio comunicato spicca anche il modellino della Ferrari 625 guidata dal pilota francese Maurice Trintignant nel Gp di Monaco vinto nel 1965.La monoposto ha il numero 44, come si coglie zoomando sull’immagine.

Tra tutte le rosse che hanno fatto la storia in Formula 1, è stata scelta quella che ha lo stesso numero utilizzato da Hamilton negli ultimi anni in Mercedes.Un caso? —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis, il padre: “Pronti a querelare Salvini per diffamazione”

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(Adnkronos) – Roberto, il padre di Ilaria Salis, la maestra 39enne detenuta in Ungheria da quasi un anno con l’accusa di aver partecipato all’aggressione a un gruppo di neonazisti, è pronto a querelare per diffamazione – dopo aver ottenuto la procura dalla figlia – il ministro e leader della Lega Matteo Salvini per quanto riferito in merito all’assalto del gazebo del Carroccio a Monza.Lo confermano fonti vicine alla 39enne.

Da quanto si apprende, la famiglia avrebbe deciso di querelare anche Giuseppe Brindisi e Alessandro Sallusti.  Il vicepremier intervenendo sulla vicenda aveva affermato che “il fatto che” Ilaria Salis “sia sotto processo anche in Italia per altri episodi di violenza e altre aggressioni sicuramente è spiacevole, però le catene in un’aula di Tribunale sicuramente non si possono vedere.Quindi bene fa il governo italiano a chiedere il rispetto dei diritti di colei che è presunta innocente, fino a prova contraria.

Poi, da sinistra chi invoca l’indipendenza della magistratura in Italia, immagino che abbia lo stesso rispetto per le magistrature di altri Paesi europei”.All’obiezione che in Ungheria la pubblica accusa dipende dall’esecutivo, come in Francia, Salvini ha risposto: “Contiamo su un processo giusto e veloce, sperando nella sua innocenza.

Se fosse dimostrata colpevole, ovviamente sarebbe incompatibile con l’insegnamento in una scuola elementare italiana”. Ieri sull’assalto al gazebo è intervenuta con una nota anche la Lega: “Il 18 febbraio 2017, a Monza, un gazebo della Lega veniva assaltato da decine di violenti dei centri sociali, e le due ragazze presenti attaccate con insulti e sputi da un nutrito gruppo di facinorosi.Per quei fatti Ilaria Salis è finita a processo, riconosciuta dalle militanti della Lega”. A stretto giro era arrivata sulla vicenda del gazebo la precisazione dell’avvocato Eugenio Losco che all’Adnkronos ha spiegato che Ilaria Salis “è stata assolta per non aver commesso il fatto, come aveva chiesto anche il pm.

Ilaria aveva partecipato al corteo ma quell’azione fu compiuta da altre persone’’.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘La lunga notte’ chiude e conquista una nuova vittoria

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(Adnkronos) – ‘La lunga notte – La caduta del Duce’ ha chiuso aggiudicandosi la vittoria anche della prima serata di ieri dopo il successo della prima e della seconda puntata nei giorni scorsi.La fiction di Rai1 con Alessio Boni e Duccio Camerini ha ottenuto infatti 3.293.000 telespettatori e il 18,7% di share.

Su Canale 5 ‘I Fantastici 5’ ha totalizzato invece 2.593.000 telespettatori con uno share del 14,8%.Sul podio anche Rai3 con ‘Chi l’ha visto?’ che ha conquistato 1.940.000 telespettatori e l’11,6% di share. Su Italia 1 ‘Safe House – Nessuno è al sicuro’ ha registrato 1.079.000 telespettatori con il 5,8%, mentre Retequattro con ‘Fuori dal Coro’ ha segnato 903.000 telespettatori e il 6,4% e La7 con ‘Una giornata particolare – L’abiura di Galileo Galilei’, in replica, ha raccolto 820.000 telespettatori e il 4,4%.

Su Tv8 ‘Matrimonio a quattro mani’ ha ottenuto 507.000 telespettatori con il 2,8% di share mentre Nove con ‘Ex’ ha interessato 481.000 telespettatori e il 2,8%.Chiude la classifica del prime time di ieri Rai2 con l’ultima puntata di ‘The Swarm – Il quinto giorno’, vista da 356.000 telespettatori pari all’1,9% di share. Nell’access prime time Rai1 con ‘Cinque Minuti’ ha registrato 4.489.000 telespettatori e il 21,7% e, a seguire, con ‘Affari Tuoi’ ne ha raccolti 5.414.000 pari al 25% di share.

Canale 5 invece con ‘Striscia la notizia’ ha segnato il 15,8% di share con 3.427.000 telespettatori.Anche nel preserale Rai1 è in testa con ‘L’Eredità’, seguita da 4.582.000 telespettatori pari al 26%, mentre ‘Avanti un altro!’ su Canale 5 ha registrato 3.517.000 telespettatori pari al 20,7% di share.

Nel complesso la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti delle generaliste Mediaset più TgCom24 ha visto, nell’intera giornata, la Rai al 32,8% con 2.818.000 telespettatori contro i 2.289.000 e il 26,7% di Mediaset, mentre in prima serata la Rai ha segnato il 33,7% (6.980.000 telespettatori) contro il 25,6% (5.293.000 telespettatori) di Mediaset. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stop anticiclone, in arrivo svolta meteo: ecco quando. E’ la rivincita dell’inverno?

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(Adnkronos) – Stop all’anticiclone, le previsioni indicano il ritorno della pioggia tra una decina di giorni.Gli esperti del sito www.iLMeteo.it spiegano che è in arrivo una svolta dopo un lungo periodo di dominio anticiclonico con temperature fin troppo miti (pianure settentrionali escluse), inquinamento, siccità e mancanza di neve anche sulle nostre montagne, proprio nel cuore dell’Inverno. L’attenzione si focalizza da Venerdì 9 Febbraio in avanti: ecco la data da segnare sul calendario, indicano i meteorologi, quando potrebbe materializzarsi un vero e proprio sblocco atmosferico.

La causa va ricercata nella pulsazione di una vasta depressione (ciclone) in discesa dal Nord Atlantico, sospinta da correnti d’aria fredde ed instabili di origine polare, in grado di pilotare una perturbazione intensa dapprima verso l’Europa occidentale e poi anche verso l’Italia. Gli ultimi aggiornamenti confermano il ritorno delle precipitazioni, anche molto abbondanti, con piogge battenti a partire dalle regioni del Centro-Nord; da valutare le temperature per capire se ci sarà anche la possibilità di neve fino a bassa quota: secondo i dati attuali si limiterà ad imbiancare le Alpi oltre i 1300-1500 metri. L’Inverno potrebbe dunque prendersi una rivincita dopo una prima parte di stagione davvero anomala e caratterizzata da pochissime precipitazioni.D’altronde il mese di Febbraio, spiegano i meteorologi, è risultato spesso ricco di sorprese grazie ai grandi movimenti che si vengono a creare a scala emisferica, tra gli ultimi colpi di coda invernale e i primi tepori dal sapore primaverile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mo, Parisi (Setteottobre): “Memoria del passato pretende la verità sul futuro”

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(Adnkronos) – “Oggi è la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel Mondo.Dopo il 27 gennaio, il Giorno della Memoria della Shoah, un’altra giornata per ricordare.

Ma quest’anno nulla è come gli altri anni.Oggi è drammatico il sentimento di frustrazione per queste ricorrenze: perché abbiamo speso tante parole in tutti questi anni, ogni anno? È stato tutto inutile?

Perché tanta retorica, mai seguita da azioni?Perché il mondo democratico che ricorda e vive della commozione per i propri morti, per le vili violenze contro i civili del passato, non ha visto il rischio presente, la violenza che incombeva su di noi?

Quest’anno dobbiamo guardare la realtà negli occhi, non occultarla volgendo lo sguardo indietro”.Lo scrive in una nota Stefano Parisi, presidente associazione ‘Setteottobre’. “Per poter dire ‘mai più’, per dire ‘stop alle bombe’ – continua – dobbiamo aver chiaro chi ha la responsabilità di aver scatenato la violenza.

Dobbiamo sapere dove può arrivare quella violenza.Mentre noi celebriamo la memoria dei civili caduti, ci sono paesi che celebrano, finanziano, organizzano la mano degli assassini.

La memoria del passato pretende la verità sul futuro.Hamas non solo è responsabile del massacro del 7 ottobre di 1200 cittadini israeliani, per lo più civili, e del sequestro di altri 250, di cui 136 ancora tenuti in ostaggio in condizioni di terribile crudeltà, ma è pienamente responsabile delle morti e delle sofferenze che sta subendo la popolazione palestinese di Gaza.

Continua a minacciare ulteriori attacchi orrendi a danno degli ebrei.Senza alcun motivo, solo spinto dal desiderio di sterminare tutti gli ebrei che vivono in Israele”.  “Dal 2005 non c’è più un israeliano nella Striscia, che Hamas governa autonomamente da 18 anni.

In quasi due decenni – ricorda Parisi – utilizzando milioni di dollari delle donazioni internazionali, Hamas ha trasformato Gaza non in un luogo in cui crescere i propri figli in pace e prosperità, ma in una mostruosa fortezza con oltre 500 km di tunnel, in cui si coltiva l’ideologia dell’odio contro gli ebrei, il fanatismo, il culto della morte.Sono 18 anni di governo del terrore, che ha negato un futuro al proprio popolo e prodotto centinaia di terribili attentati contro civili israeliani e da cui sono partiti e continuano a partire migliaia di missili sempre contro insediamenti civili dello Stato ebraico.

Israele si deve difendere pena il suo annientamento.Le vittime civile israeliane e palestinesi si onorano portando Hamas a rispondere dei suoi orribili crimini.

Se vogliamo la fine della guerra, Hamas si deve arrendere e liberare tutti gli ostaggi.Oggi servono poche chiare e ferme parole, non più retorica”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Hamilton alla Ferrari dal 2025”, le news dall’Inghilterra

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(Adnkronos) – “Lewis Hamilton alla Ferrari dal 2025”.Sky Sports News anticipa il passaggio del 39enne pilota inglese dalla Mercedes al Cavallino alla fine del Mondiale 2024 di Formula 1.

Hamilton, vincitore di 7 titoli mondiali, secondo l’emittente britannica correrà con la Mercedes nella stagione che sta per cominciare e poi si trasferirà a Maranello dove, con ogni probabilità, sostituirà lo spagnolo Carlos Sainz e farà coppia con Charles Leclerc. Hamilton, secondo il magazine Autosport, è legato alla Mercedes da un contratto valido per il 2024 con un’opzione per il 2025: il driver di Stevenage, quindi, alla fine del prossimo Mondiale potrebbe svincolarsi e cambiare squadra. La giornata cruciale potrebbe riservare novità ufficiali nel pomeriggio.Tutti i membri del team Mercedes sono stati convocati alle 14 per un briefing con il Team Principal Toto Wolff e il direttore tecnico James Allison, come fa sapere la Bbc. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che Tempo Che Fa, Amadeus e Fiorello domenica ospiti di Fazio

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(Adnkronos) – Amadeus e Fiorello saranno ospiti domenica di Fabio Fazio a ‘Che Tempo Che Fa’, all’antivigilia dell’inizio di Sanremo 2024.L’annuncio arriva sull’account social del programma del Nove.

Se, dunque, aveva fatto discutere l’embargo posto dal festival sui cantanti nelle trasmissioni non Rai, la tradizione dell’ospitata dei conduttori prima del festival rimane anche con il passaggio del programma di Fazio sul canale Nove.  Nelle scorse settimane, sia Fazio che Littizzetto avevano ironizzato con amarezza sull’impossibilità di ospitare nella domenica dopo la finale del festival, l’11 febbraio, il vincitore di Sanremo, che era diventata una abitudine quando il programma di Fazio era trasmesso dalla Rai.Evidentemente Amadeus e Fiorello hanno voluto dare dimostrazione tangibile che l’embargo sui cantanti è un altro conto e non intacca i buoni rapporti con ‘Che Tempo Che Fa’ e che il programma di Fazio, che gode di ottimi ascolti, resta una buona vetrina per pubblicizzare il festival anche su canali non Rai.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paniere inflazione: 100 anni fa c’erano strutto, olio di ricino e pennini

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(Adnkronos) – Nel 1928 l’inflazione si calcolava sui prezzi dello strutto, dei pennini e dell’inchiostro, sulle spese per affitti ma anche per le organizzazioni sindacali, per l’olio di ricino, la farina di lino e il cremor di tartaro (un lievito estratto dall’uva).Sono quasi cent’anni che si usano panieri sempre più ampi per valutare l’andamento dei prezzi, ma guardare all’indietro nelle tabelle fornite dall’Istat è come fare un viaggio in un’Italia inevitabilmente diversa.

Se la revisione 2024 inserisce fra i beni alimentari monitorati le mele kanzi e l’uva Vittoria, cento anni fa il paniere valutava una generica ‘frutta’, e questo è anche un indicatore della profonda trasformazione della società (anche se ovviamente nel 1928 la quantità di tipologie di frutta disponibile agli italiani era non meno vasta, eccezion fatta per i prodotti più esotici).  Ma a colpire sono anche nomi ormai desueti, a volte incomprensibili ai consumatori moderni: si va dal Madapolam per biancheria (una tela di cotone originaria dell’omonima città indiana) al Drap nero (un tessuto di lana a pelo liscio e setoso), dalle Cheviottes per uomo (una lana fine di pecora scozzese) al Gabardine nero per donna.Ma a raccontare molto dell’Italia di cento anni fa c’è anche la valutazione dei prezzi del Carbon coke per cottura cibi (una prassi decisamente poco ecologica) o della carta protocollo in riga.  Negli anni successivi ovviamente la valutazione si allarga, entrano le sigarette e le pentole in alluminio, e poi negli anni ’50 e ’60 anche le camere d’albergo e i viaggi aerei.

Fino a All you can eat.Che nell’Italia dello strutto era un’idea più o meno fantascientifica. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, cresce l’impatto nel mondo: cancro al polmone resta ‘big killer’

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(Adnkronos) – Nel 2022 si sono verificati nel mondo circa 20 milioni di nuovi casi di cancro e 9,7 milioni di morti legati alla malattia.Cresce l’impatto dei tumori a livello globale, ma anche il numero dei ‘survivor’: si stima infatti che le persone vive entro 5 anni dalla diagnosi siano 53,5 milioni.

Circa una persona su 5 sviluppa un cancro nel corso della sua vita, circa un uomo su 9 e una donna su 12 muoiono a causa della malattia.E’ il quadro tracciato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), che ha pubblicato le ultime stime sull’incidenza globale dei tumori in vista della Giornata mondiale contro il cancro (domenica 4 febbraio).

Per l’occasione l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha anche pubblicato i risultati di un’indagine condotta in 115 Paesi, che mostra come la maggior parte di questi non finanzino adeguatamente i servizi prioritari oncologici e di cure palliative, come parte della copertura sanitaria universale (Uhc). Le stime Iarc sono basate sulle migliori fonti di dati disponibili nei Paesi nel 2022, ed evidenziano – si spiega in una nota – anche l’impatto sproporzionato sulle popolazioni svantaggiate e l’urgente necessità di affrontare le disuguaglianze legate al cancro in tutto il mondo.I dati disponibili sul Global Cancer Observatory mostrano che 10 tipi di cancro rappresentano complessivamente circa i due terzi dei nuovi casi e decessi registrati a livello globale per il 2022.

Il numero uno?E’ il cancro al polmone, tumore più diffuso a livello mondiale con 2,5 milioni di nuovi casi, pari al 12,4% del totale.

Segue il cancro al seno femminile (2,3 milioni di casi, 11,6%) e poi il cancro del colon-retto (1,9 milioni di casi, 9,6%), il cancro alla prostata (1,5 milioni di casi, 7,3%) e quello allo stomaco (970mila casi, 4,9%).  Il cancro del polmone si conferma il ‘big killer’, la principale causa di morte per cancro (1,8 milioni di decessi, 18,7% del totale morti per cancro), seguito dal cancro del colon-retto (900mila decessi, 9,3%), dal cancro del fegato (760mila decessi, 7,8%), dal cancro al seno (670mila morti, 6,9%) e allo stomaco (660mila morti, 6,8%).La ricomparsa del cancro al polmone come tumore più comune, interpretano gli esperti, è probabilmente correlata al consumo persistente di tabacco in Asia.  Sono state rilevate alcune differenze in base al sesso nell’incidenza e nella mortalità rispetto al totale globale per entrambi i sessi: per le donne, il cancro più comunemente diagnosticato e la principale causa di morte oncologica era il cancro al seno, mentre per gli uomini era quello ai polmoni.

Così come il cancro al seno era il tumore più comune nelle donne nella stragrande maggioranza dei Paesi (157 su 185).Per gli uomini, i tumori della prostata e del colon-retto erano il secondo e il terzo tumore più comune, mentre quelli del fegato e del colon-retto erano la seconda e la terza causa più comune di morte per cancro.

Per le donne, il cancro del polmone e del colon-retto sono stati il secondo e il terzo sia per numero di nuovi casi che per decessi. Anche la geografia cambia gli scenari.Per esempio il cancro della cervice è stato l’ottavo tumore più comune a livello globale e la nona causa di morte per cancro, con 661.044 nuovi casi e 348.186 decessi.

Ma è il cancro più comune nelle donne in 25 Paesi, molti dei quali nell’Africa sub-sahariana.Un aspetto che spinge l’Oms a chiedere di intensificare gli sforzi nella strategia per l’eliminazione di questo tumore. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: Mi aspetto un Cerignola che venga a fare la partita

Pagliuca, le sue dichiarazioni in conferenza stampa per presentare il match Juve Stabia – Audace Cerignola.

Guido Pagliuca, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con l’Audace Cerignola.

Le dichiarazioni di Pagliuca sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Non saprete mai cosa significa la frase la cosa più bella pronunciata da Gerbo alla fine della gara con il Potenza.Ci avete provato in tanti a dare un significato a questa frase ma non ci siete andati neanche vicini.

Alla fine del campionato sveleremo cosa significa.E’ una frese nostra, dei ragazzi e del nostro spogliatoio.

Mi aspetto un Cerignola che venga a fare la partita.

All’andata fu un primo tempo in un modo, il secondo in un altro.Sarà una partita difficile anche per la qualità della squadra.

E’ importante per noi, per il nostro percorso, per la Castellammare sportiva.

Abbiamo necessità che il nostro stadio ci spinga e che i nostri tifosi ci supportino.

I ragazzi devono capire che il divertimento e la serenità sono indispensabili ma nella loro mente non ci deve essere nulla di diverso da questi due elementi.

Cinque giorni fa abbiamo disputato una gran partita dove ognuno sa gli aspetti importanti che sono venuti fuori.”

Il puzzle Juve Stabia

“Ho pensato alla mia squadra e a quella che sta avvenendo in questo campionato e ho pensato al puzzle come sillogismo.In un puzzle tutti gli elementi sono indispensabili per completare l’opera e ognuno porta un pezzetto fatto di lavoro, esperienza e impegno.

Il nostro è un puzzle ormai completato.Anche chi ha giocato di meno è stato importante finora.

Ci sono tante persone che hanno portato un pezzettino.Il nostro presidente, i nostri direttori, l’amministratore, tutti hanno contribuito.

La squadra invisibile che fa in modo che non si creino abili quando i giocatori scendono in campo: da Pino, Catello, Sebastiano, il nostro addetto stampa.Così come i nostri tifosi, la nostra curva, la nostra tribuna.

C’è anche il pezzettino della stampa che ha sempre supportato la squadra.Tutto questo va difeso.

I giocatori devono dare il massimo, e voi tutti dovete spingerci a farlo.”

La frase deve essere: Noi ci siamo anche se vinci.

Noi dobbiamo essere bravi a guardare in casa nostra e non in casa degli altri e lavorare nel quotidiano.Non è facile perché le distrazioni e i pensieri incidono.

Ma pensare al passato significa avere rammarico.Pensare al futuro crea stress.

Pensare al presente è funzionale: conta il qui e ora, la nostra fatica, la nostra onestà, il morso e la fame che dobbiamo mettere per la nostra gente e per le persone che abbiamo deciso di inserire nel nostro puzzle. Se mancasse qualcuno, si vedrebbe.Pensate ad un puzzle in cui mancano dei pezzetti, ci sarebbe un buco e l’opera sarebbe considerata brutta.”

Su Pierobon il mister si esprime così:

“Pierbon è un ragazzo giovane, di prospettiva.

E’ un interno di centrocampo che può fare anche il trequartista.

Sul mercato ora stiamo cercando un difensore giovane che ci permetta di mantenere il minutaggio anche per sostituire Vimercati.

Sono contento di chi c’è e di chi è arrivato.

Negli altri gironi un mercato così importante non ci è neanche stato.

Il mio presente?

“Nel puzzle c’è anche lo staff che deve portare il suo contributo anche nella gestione delle emozioni.La squadra deve avere una identità perché anche per noi è un momento buono, ma appunto è solo un momento.

Siamo umili e consapevoli dei nostri mezzi e questo è ciò che serve per farer bene.Cinque giorni fa lo abbiamo toccato con mano.

La squadra aveva spensieratezza e morso sul metro.Dobbiamo essere bravi a coniugare tutto.”

Domenica niente riposo?

“Volevo che gli elementi della prima squadra che non sono stati impiegati a Potenza e nelle altre partite facessero un amichevole casalinga contro la nostra formazione Primavera, ma domenica poi me li sono ritrovati tutti al campo.

Questo è un gruppo splendido, bello, limpido, onesto e sincero.C’è da capire che dobbiamo spingere forte per far vedere che lottiamo, che le nostre ambizioni sono nitide e che c’è voglia di crescere da soli e collettivamente.

https://youtu.be/_e5jvscHdvE