Home Blog Pagina 1853

Sequestrati, picchiati e torturati dopo un litigio: orrore a Benevento

0

(Adnkronos) –
Sequestrati per diverse ore all’interno di un’abitazione, picchiati e torturati, anche con l’uso di armi.Orrore in provincia di Benevento per quanto accaduto a tre giovani residenti a San Leucio del Sannio, uno dei quali minore di diciotto anni.

Ritenuti responsabili quattro uomini residenti a Benevento, arrestati oggi al termine di un’indagine coordinata dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, dai militari della compagnia dei carabinieri di Benevento e della stazione dei carabinieri di San Leucio del Sannio.Uno è finito in carcere e gli altri tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con controllo mediante braccialetto elettronico, tutti gravemente accusati di tortura, sequestro di persona e rapina commessi nei confronti dei tre giovani. L’indagine ha preso le mosse dal controllo di un’auto a San Leucio del Sannio, da parte di una pattuglia di militari della locale stazione dei carabinieri, avvenuto in tarda notte nel mese di dicembre 2023; a bordo del veicolo, i carabinieri hanno trovato tre uomini, un cinquantaduenne, un ventiduenne e, nel retro dell’abitacolo, un ventenne, con segni di violenza sul volto; non credendo alla versione resa dai fermati sulla causa di tali lesioni, i carabinieri hanno approfondito gli accertamenti e scoperto che il ragazzo era stato percosso proprio dai due uomini presenti a bordo del veicolo, all’interno di un’abitazione a Benevento dove ancora si trovavano due suoi amici, di cui uno minorenne, controllati da altri due individui, padre e figlio, che gli impedivano di uscire.  Nel corso delle ulteriori indagini, svolte con il supporto del Nucleo operativo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Benevento, sono state ascoltate le vittime e diverse persone informate sui fatti, analizzate immagini di videosorveglianza e documentazione bancaria ed acquisiti dati di traffico telefonico.  Secondo la ricostruzione della procura, i tre giovani si erano recati in un’abitazione a Benevento in Rione Libertà per risolvere pacificamente un litigio accaduto alcuni giorni prima con dei coetanei, ma erano stati sequestrati per diverse ore all’interno dell’abitazione, percossi e torturati, anche con l’uso di armi tra cui coltelli ed un manganello.

Due dei giovani, secondo quanto riferiscono gli inquirenti in una nota, sono stati percossi ripetutamente con calci alla testa, con le sedie e il manganello, colpiti con il coltello e sottoposti ad ulteriori angherie: costretti a pulire il loro sangue.Uno dei giovani, secondo la ricostruzione della procura, ha perso anche conoscenza ma non appena si riprendeva gli veniva ordinato di muoversi carponi sul pavimento e di emettere i versi di un cane mentre continuava ad essere preso a calci fino a provocargli una defecazione spontanea, costringendolo poi a stare sul balcone per il cattivo odore che emanava.

Da qui la contestazione del reato di tortura, aggravato dalle lesioni oltre che dei reati di sequestro di persona e rapina.  Alle tre vittime, sottolinea la procura, è stato inoltre tolto il cellulare, somme di denaro contante e l’auto con la quale erano arrivate in Benevento.Tale auto, in particolare, era stata utilizzata dai sequestratori per trasportare le vittime a sportelli bancari automatici e costringerle ad effettuare prelievi da conti correnti; proprio un prelievo di denaro era stato effettuato da una delle vittime, percossa e minacciata a San Giorgio del Sannio appena pochi minuti prima rispetto al casuale intervento della pattuglia dei militari della locale Stazione Carabinieri che ha sottoposto a controllo il veicolo. Il gip, condividendo la richiesta della procura, ha emesso le misure cautelari oggi eseguite, applicando la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, che abita all’interno dell’appartamento dove sono avvenute le torture, già gravato da precedenti, a differenza degli altri tre, sottoposti agli arresti domiciliari con dispositivi elettronici di controllo.

In occasione dell’esecuzione, uno dei destinatari delle misure, è stato anche arrestato in flagranza per detenzione di diverse sostanze stupefacenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Droga, pistole e un mitragliatore: blitz e sequestri a Scampia

0

(Adnkronos) – Un mitragliatore, pistole e oltre 17 chili di droga.E’ il bilancio dei sequestri eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Napoli a Scampia.

Dopo i recenti controlli nell’area a nord del capoluogo partenopeo, a colpire il segno sono i militari del nucleo operativo di Napoli Stella.Il blitz è scattato nell’Oasi del buon pastore, nome evocativo di un rione popolare che costeggia via Ghisleri.

Un luogo dove i carabinieri hanno eseguito perquisizioni in diversi appartamenti. Il bottino in un’area comune nel lotto R: 165 panetti di hashish per oltre 17 chili di droga e quattro pistole clandestine perfettamente funzionanti.Tutte con matricola abrasa e proiettili nel serbatoio.

E ancora un mitragliatore calibro 223 dell’elvetica Sig Sauer e oltre 50 cartucce di vario calibro.Le armi, fanno sapere i carabinieri, saranno sottoposte ad accertamenti dattiloscopici e balistici per verificare se siano state utilizzate in fatti di sangue. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Houthi su larga scala, Usa abbattono 15 droni

0

(Adnkronos) – Nelle prime ore di oggi, ”tra le 4 e le 6 e 30 (ora di Sana’a), i terroristi Houthi sostenuti dall’Iran hanno condotto un attacco su larga scala con veicoli aerei senza pilota (droni) nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden”.Ritenendo che i droni ”rappresentavano una minaccia imminente per le navi mercantili, la Marina americana e le navi della coalizione nella regione” hanno risposto e ”abbattuto 15 droni”.

Si tratta di azioni che ”sono intraprese per proteggere la libertà di navigazione e rendere le acque internazionali più sicure e protette”, spiega in un tweet il Comando centrale Usa (Centcom). I militari americani hanno inoltre condotto un raid di ”autodifesa” contro i miliziani Houthi in Yemen.Secondo quanto riferito dal Centcom, sono stati colpiti due missili anti nave lanciati dai ribelli yemeniti.

I fatti, si precisa in un tweet, risalgono a ieri mattina. Gli Houthi, prosegue il post, hanno anche mirato alla nave MV Propel Fortune battente bandiera delle Filippine nel Golfo di Aden ieri pomeriggio.I missili non hanno raggiunto l’obiettivo e non sono stati segnalati né danni, né feriti, prosegue il comunicato. Intanto, per la prima volta dall’inizio degli attacchi sferrati dai miliziani yemeniti contro navi mercantili nel Mar Rosso ”in solidarietà con i palestinesi di Gaza”, il 6 marzo scorso sono state annunciate tre vittime. Si tratta di tre membri dell’equipaggio del mercantile True Confidence morti in un attacco missilistico sferrato nel Golfo di Aden, al largo della costa meridionale dello Yemen.

Il mercantile colpito batte bandiera delle Barbados ed è di proprietà della Liberia.Il governo di Manila ha precisato che due delle vittime sono marinai filippini.

In una nota, il Dipartimento per i lavoratori migranti ha spiegato che altri due marinai filippini sono rimasti gravemente feriti. Secondo l’accusa mossa dai miliziani yemeniti, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono responsabili della militarizzazione del Mar Rosso. “Gli statunitensi e i britannici soffrono le ripercussioni della loro militarizzazione del Mar Rosso”, ha affermato il portavoce degli Houthi Abdusalam Salah. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il lato oscuro di Jorit: il dietro le quinte! Murales finanziati dal Cremlino in Italia e Ucraina.

Scopri la connessione tra l’artista Jorit, il Cremlino e una strategia propagandistica attraverso murales in Italia e Ucraina.Una trama geopolitica intricata e l’involontario coinvolgimento di Jorit nei piani russi.

Jorit tra Arte e Geopolitica: Il Cremlino finanzia la Propaganda Murale in Italia e Ucraina

In un’inedita fusione tra arte e geopolitica, l’artista Jorit si ritrova al centro di un complesso piano propagandistico finanziato dal Cremlino.

Con murales dipinti tra l’Italia e l’Ucraina occupata, questa storia svela una trama intricata che intreccia politica, cultura e il ruolo di Jorit in un contesto internazionale, evidenziando il potere delle arti nella manipolazione delle dinamiche pubbliche.

Il Connubio Artistico-Politico: Jorit, il Cremlino e la Strategia Propagandistica

Lo street artist Ciro Cerullo, noto come Jorit, ha recentemente svelato un intricato legame con il Cremlino, che ha finanziato il suo progetto artistico in territori russi e nell’Ucraina occupata militarmente.L’incontro con Putin non è stato casuale, bensì orchestrato dall’ambasciata russa in Italia.

**Chi:**

Jorit, originario di Quarto e ora celebre a Sochi, è diventato involontariamente protagonista di un piano propagandistico del Cremlino.

Le piccole associazioni comuniste nelle periferie, diventate satelliti dell’ambasciata russa italiana, giocano un ruolo cruciale in questa rete.

**Cosa:**

Il progetto prevede la realizzazione di dieci murales su territori russi e ucraini occupati, finanziati da aziende dell’oblast di Leningrado sotto il controllo del ministero dell’Edilizia e dei Trasporti.Il primo murales, raffigurante una bambina circondata da bombe della NATO, è solo l’inizio di questa iniziativa propagandistica.

**Dove:**

Jorit e il suo team sono stati incaricati di operare a Mariupol, città occupata illegalmente in Ucraina, nell’ambito di un piano di ricostruzione.

Il Festival dei Giovani a Sochi è stato un altro tassello strategico, dove Jorit è stato scelto come testimonial della “resistenza culturale italiana all’Occidente.”

**Quando:**

Il percorso di Jorit verso il Cremlino ha avuto inizio due settimane dopo l’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022, quando dipinse Dostoevskij a Napoli.La fase di corrispondenza con il Cremlino si è protratta per mesi prima di ricevere l’incarico di operare a Mariupol nell’estate del 2023.

**Perché:**

La scelta di Jorit come testimonial e la partecipazione di Ornella Muti, nota attrice popolare in Russia, rivelano una strategia ben studiata del Cremlino.

L’obiettivo è destabilizzare il dibattito pubblico italiano in vista delle elezioni europee, coinvolgendo diverse fasce d’età attraverso l’arte e la cultura.

**Conclusioni:**

La connessione tra arte e politica, incarnata da questo street artista e finanziata dal Cremlino, evidenzia come la propaganda sia sempre l’arma più potente.L’Italia, con il suo ventre molle del dibattito pubblico, si trova ora al centro di una complessa trama geopolitica che potrebbe influenzare le prossime dinamiche elettorali.

La richiesta dell’Ucraina agli alleati: “Fornitura illimitata di tutti i tipi di armi”

0

(Adnkronos) – Una fornitura di armi “illimitata e tempestiva” per consentire all’Ucraina di battere la Russia ed evitare che la guerra si espanda in tutta Europa.Questa la richiesta del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, che ha lanciato un appello urgente agli alleati occidentali affinché forniscano a Kiev armi di ogni tipo senza restrizioni. “Siamo estremamente grati per quello che avete fatto per l’Ucraina.

Ma la strategia di far arrivare gli aiuti all’Ucraina goccia a goccia non funziona più”, ha detto Kuleba a Vilnius dopo un incontro con i ministri degli Esteri di Francia e delle Repubbliche baltiche. “Ciò che è necessario è una fornitura illimitata e tempestiva di tutti i tipi di armi e munizioni per garantire che l’Ucraina batta la Russia e che la guerra in Europa non si estenda.Dobbiamo accettare come una nuova realtà il fatto che l’era della pace in Europa è finita”, ha aggiunto. I ministri degli Esteri di Estonia, Lettonia e Lituania hanno appoggiato le affermazioni di Kuleba. “Dobbiamo tracciare delle linee rosse per la Russia, non per noi stessi.

Per evitare che la Russia vinca e per aprire finalmente la strada alla vittoria dell’Ucraina, non possiamo escludere alcuna forma di sostegno”, ha affermato il lituano Gabrielius Landsbergis, ospite della conferenza.  Anche il ministro della Difesa britannico Grant Shapps ha esortato le nazioni occidentali a copiare l’esempio della Gran Bretagna, aumentando il loro sostegno all’Ucraina.In un video pubblicato sui social media, si vede Shapps, in visita a Kiev, camminare davanti a un carro armato distrutto a Kiev mentre lancia un “campanello d’allarme” al mondo per assicurarsi che Vladimir Putin venga sconfitto. “Sono a Kiev per lanciare l’allarme al mondo democratico: dobbiamo assicurarci che l’Ucraina vinca questa guerra – ha affermato Shapps -.

Il Regno Unito si è fatto avanti per fare più che mai, con il nostro più grande pacchetto di sostegno militare fino ad oggi.Ogni nazione deve ora fare lo stesso e garantire che la libertà trionfi sulla tirannia”. Il segretario alla Difesa ha incoraggiato gli alleati della Gran Bretagna a riflettere sui valori democratici, chiedendo: “Cosa accadrebbe se permettessimo che un paese democratico venisse preso da un dittatore?”.

Shapps ha incontrato giovedì il presidente Zelensky a Kiev, dove ha annunciato l’impegno della Gran Bretagna ad acquistare altri 10.000 droni per l’Ucraina, per un valore di 325 milioni di sterline. “Lo dico al Congresso, non dobbiamo arretrare davanti a Putin, la storia ci sta letteralmente guardando”.Nel discorso sullo stato dell’Unione che la stampa americana ha definito infuocato, Joe Biden è tornato intanto ad esortare i repubblicani a smettere di bloccare l’approvazione degli aiuti militari di cui l’Ucraina ha sempre più disperato bisogno.  “Se gli Stati Uniti si ritirano, metteranno a rischio l’Ucraina, l’Europa sarà a rischio, il mondo libero sarà a rischio”, ha ammonito ancora il presidente americano che poi si è rivolto direttamente a Vladimir Putin: “il mio messaggio al presidente Putin, che conosco da molto tempo, è semplice: non arretreremo, non ci piegheremo”.  Nell’insistere sulla necessità che i repubblicani approvino i 60 miliardi di dollari per Kiev, bloccati per obbedire ai diktat di Donald Trump, Biden ha paragonato l’attuale situazione a quella della Seconda Guerra Mondiale, ribadendo che “la storia sta guardando” alle decisioni di Washington di fronte “al caos seminato” da Putin, avvisando che il presidente russo non intende fermarsi all’Ucraina.  “Oltreoceano, Putin è in marcia, invadendo l’Ucraina e seminando il caos in tutta l’Europa e oltre – ha prospettato Biden -, se qualcuno in questa aula pensa che Putin si fermerà all’Ucraina, vi assicuro che non lo farà.

Però l’Ucraina può fermare Putin se l’appoggiamo e le forniamo le armi di cui ha bisogno per difendersi”. Nel paragonare la situazione attuale con quella della Seconda Guerra Mondiale, Biden è stato però attento a sottolineare che non sta chiedendo un coinvolgimento militare diretto ed ha promesso “che non saranno inviati soldati americani”.Ma ha ricordato il discorso con cui, nel gennaio del 1941, il presidente Frankiin Roosevelt chiese di abbandonare la politica isolazionista per intervenire perché “la libertà e la democrazia stavano sotto attacco nel mondo”. Il presidente francese Emmanuel “Macron ha inviato un messaggio chiaro.

Il nostro imperativo è contrastare le intenzioni imperialiste del regime di Putin, non fare la guerra alla Russia.Vladimir Putin sta cercando di stabilire un ordine internazionale basato sulla forza.

Dobbiamo affermare che non possiamo escludere nulla, in modo che capisca che i Paesi europei non abbandoneranno l’Ucraina alla sua spinta espansionistica”, ha intanto detto in un’intervista al Corriere della Sera il ministro francese per l’Europa, Jean-Noël Barrot, affermando ci aver constatato “alla Conferenza di Parigi lunedì scorso soprattutto l’accordo, l’unità e la determinazione riaffermata da tutti i 27 capi di Stato e di governo presenti a Parigi”.  “Con una volontà chiara: sostenere l’Ucraina facendo di più, meglio e in modo diverso – aggiunge -.Dobbiamo fare di tutto per impedire alla Russia di vincere questa guerra.

E’ il senso stesso del concetto di ambiguità strategica.Ambiguità strategica significa che non sveliamo al nostro avversario che cosa faremo, ma che cosa siamo pronti a fare.

Come ha sottolineato il ministro degli Esteri Stéphane Séjourné, abbiamo effettivamente messo sul tavolo delle opzioni, come l’addestramento e lo sminamento”. “Puntiamo a raggiungere al più presto un accordo sull’adeguamento dello Strumento europeo per la pace, in modo da poter effettuare acquisti congiunti e continuare a fornire le armi di cui l’Ucraina ha bisogno.Questa è l’urgenza – prosegue -.

Più in generale, vogliamo avanzare su una strategia di difesa europea di lungo termine, basata sulle proposte presentate dalla Commissione europea”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aiuti Ue a Gaza via mare da Cipro, l’annuncio di von der Leyen

0

(Adnkronos) – Un corridoio marittimo dalle coste della Repubblica di Cipro, “faro” dell’Ue nel Mediterraneo Orientale, per portare aiuti via mare nella Striscia di Gaza dove la situazione umanitaria, dopo oltre quattro mesi di guerra condotta dalle forze armate israeliane, è catastrofica.Le Nazioni Unite, riportano diversi media internazionali, hanno avvertito che un quarto della popolazione della Striscia, oltre mezzo milione di persone, è a un passo dalla fame; i pochi convogli umanitari che riescono a entrare vengono assaltati dalle persone nel tentativo di procurarsi cibo, medicine e altri mezzi di sussistenza che mancano.  La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, fresca di nomina a Spitzenkandidatin al congresso del Ppe a Bucarest, è volata ieri a Larnaca, sulla costa orientale di Cipro, per incontrare il presidente Nikos Christodoulides e annunciare la prossima apertura di un corridoio umanitario marittimo, con base a Larnaca, per consegnare aiuti a Gaza nel tentativo di alleviare una situazione che si fa sempre più tragica per la popolazione civile. “La situazione umanitaria a Gaza è terribile – ha affermato von der Leyen – con famiglie palestinesi innocenti e bambini disperati.

Oggi a Gaza stiamo fronteggiando una catastrofe umanitaria”. “Quello che succede in Medio Oriente ci riguarda direttamente come europei – ha detto Christodoulides – la guerra al di là del mare non è una crisi regionale di impatto limitato: un contagio della crisi avrebbe conseguenze catastrofiche e abbiamo la responsabilità di agire”.  All’operazione, i cui dettagli pratici non sono del tutto chiari, partecipano la Commissione Europea, Grecia, Italia, Olanda, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Usa, che mirano a consegnare “quantità aggiuntive di aiuti umanitari via mare” alla popolazione, secondo la dichiarazione congiunta diffusa ieri.La costa della Striscia è sabbiosa, e una nave non vi può approdare, perché rimarrebbe incagliata.

Gaza non ha porti, eccettuato il porticciolo di Gaza City.Gli Usa hanno ventilato la costruzione di un porto temporaneo a Gaza, ma von der Leyen non ha dato dettagli, né ha previsto domande dalla stampa, limitandosi a delle dichiarazioni.  Axios riporta che la World Central Kitchen, organizzazione fondata dallo chef José Andrés dedita alla preparazione di pasti da consegnare alle popolazioni vittime di catastrofi e citata espressamente da von der Leyen, sta lavorando con gli Emirati Arabi Uniti per consegnare pasti e generi alimentari a Gaza partendo da Larnaca usando piccole imbarcazioni e mezzi anfibi, in grado di approdare sulla costa nord di Gaza.  La presidente ha annunciato da Cipro tempi strettissimi: “Siamo molto vicini all’apertura del corridoio, sabato o domenica.

Sono molto lieta di vedere che un’operazione pilota viene lanciata già oggi: la partnership che è iniziata con la World Central Kitchen, che voglio ringraziare di tutto cuore per il loro instancabile e importante lavoro”.I portavoce della Commissione hanno continuato a rimandare alle autorità cipriote per dettagli, davanti alle numerose domande dei corrispondenti a Bruxelles che chiedevano quando il corridoio umanitario potrà cominciare a consentire la consegna di quantità significative di aiuti umanitari.  La Commissione “è al fianco della popolazione civile in Palestina”, ha detto la portavoce Veerle Nuyts durante il briefing con la stampa a Bruxelles, senza dare obiettivi quantitativi.

Il problema è “far arrivare gli aiuti alla popolazione palestinese”.  Finora gli aiuti Ue vengono consegnati a Gaza sia attraverso le associazioni che lavorano in Palestina, sia tramite ponte aereo: sono stati effettuati oltre 40 voli, con atterraggio in Egitto e poi via terra attraverso il valico di Rafah.Per questa via sono arrivate nella Striscia circa 1.800 tonnellate di aiuti. “Ma le necessità sono enormi”, ha detto il portavoce Balasz Ujvari, anche perché il numero di camion che passano il valico è molto inferiore rispetto al periodo anteguerra.

Per il presidente cipriota, il corridoio marittimo “unidirezionale” da Larnaca alle coste di Gaza mira ad essere “complementare ad altre rotte, che includono il valico di Rafah dall’Egitto e i lanci di aiuti per via aerea dalla Giordania”.  La Commissione Europea intende esplorare “ogni via possibile” per aumentare le consegne di aiuti a Gaza. “A quanto ne so, gli aiuti andranno direttamente a Gaza”, ha detto Balasz Ujvari, quindi non verranno sbarcati in Egitto, ma direttamente sulle coste della Striscia.Come l’operazione verrà attuata in pratica, se con piccoli natanti, mezzi anfibi o altro, non è stato chiarito dalla Commissione: “Naturalmente lavoriamo con organizzazioni partner e saranno coinvolte nelle operazioni”, ha detto Ujvari, rimandando alle autorità cipriote per dettagli.  Per von der Leyen, il corridoio marittimo “può davvero fare la differenza per la situazione del popolo palestinese.

Ma, in parallelo, i nostri sforzi per fornire assistenza ai palestinesi attraverso tutte le rotte possibili continueranno.Valuteremo tutte le opzioni, incluso il lancio degli aiuti dagli aerei, se i nostri partner umanitari sul terreno valuteranno che potrebbe funzionare”.  La presidente ha colto l’occasione, a Larnaca, per ribadire che per l’Ue “la prospettiva continua a consistere nella soluzione a due Stati.

Ciò richiede una pausa umanitaria immediata, che porti ad un cessate il fuoco sostenibile.E’ chiaro che non ci può essere alcuno spostamento forzato dei palestinesi e nessun blocco di Gaza.

Ma è ugualmente chiaro che Gaza non può essere un porto sicuro per i terroristi.E che continueremo a chiedere il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi detenuti da Hamas.

L’Europa – ha concluso – continuerà ad aiutare a costruire la spinta per questo orizzonte politico”.  Per la costruzione e la piena operatività di un porto temporaneo a Gaza come ipotizzato dagli Usa, con un molo galleggiante e una strada rialzata utilizzati per fornire aiuti umanitari cruciali, ci vorrà “almeno un mese o forse due” ha detto intanto ieri il segretario stampa del Pentagono, il maggiore generale Patrick Ryder.Ryder ha anche affermato che la costruzione richiederà probabilmente fino a 1.000 militari statunitensi per essere completata. 
Come funzionerà?

Secondo quanto riporta la Cnn, il corridoio marittimo sarà utilizzato da più nazioni, ma il molo galleggiante al largo della costa di Gaza sarà gestito dal governo degli Stati Uniti e sarà costruito dalle forze armate statunitensi, compreso il personale della Marina e dell’Esercito.Il molo consentirà alle navi di scaricare gli aiuti, che saranno poi trasportati attraverso una strada rialzata verso Gaza costruita anch’essa dall’esercito americano.

Gli Stati Uniti – spiegano funzionari interpellati dalla Cnn – stanno ancora cercando di determinare chi potrà esserci dall’altra parte della strada rialzata per ricevere gli aiuti e distribuirli all’interno della Striscia. 
Come è stato sviluppato?Secondo una fonte sentita dalla Cnn che ha “familiarità” con la pianificazione, il piano del porto temporaneo è stato sviluppato in parte da un’organizzazione chiamata Fogbow, che è un gruppo consultivo composto da ex militari, personale delle Nazioni Unite, Usaid e Cia. Intanto, nel suo discorso di giovedì, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha promesso che “nessun agente statunitense sarà sul terreno”.

E quando venerdì i giornalisti hanno insistito nel chiedere chi avrebbe garantito la sicurezza del porto, Biden ha detto che sarebbero stati gli israeliani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calzona:”Andremo a Barcellona a fare la nostra partita!”

Con l’entusiasmo della vittoria contro la Juve, il Napoli di Calzona non riesce ad andare oltre il pareggio in casa contro il Torino.Uno straripante Kvara non riesce a trascinare una squadra poco propositiva.

Le parole di Calzona post Napoli-Torino

Sulla partita

“Sono contento della squadra che ha creato molto ed è stata ordinata in campo.

Abbiamo concesso poco e abbiamo avuto molte occasioni da gol, se continuiamo così andremo lontano”

Sul prossimo match contro il Barcellona

“Prepareremo la prossima partita come tutte le altre.Siamo il Napoli e andremo a Barcellona a fare la nostra partita senza aver paura dell’avversario.

Tutte queste partite ci fanno allenare poco ma la squadra ha fatto qualcosa di importante, sono molto contento di quello che abbiamo fatto finora e ribadisco come abbia avuto subito disponibilità da parte dei ragazzi”

Sulla prestazione di Kvara

“Kvara è speciale, gli ho dato fiducia e mi ha dato cose che gli ho chiesto.Anche Mario Rui ha dato il massimo, mi dispiace solamente che di 52 minuti se ne siano giocati 24 effettivi nel secondo tempo”

Il cambio modulo?

“In questo momento devo dare certezze alla squadra.

Il piano B c’è ma essendo minimo non c’è il tempo di cambiare il modulo e mettere in confusione i ragazzi.Si va avanti su una squadra per dare certezze ai ragazzi”

Napoli-Torino, partita poco piacevole: al Maradona finisce 1-1

Una partita sporca, difficile da poter interpretare al 100% e che vede il Napoli portare a casa solo un punto.In vista della sfida contro il Barcellona della prossima settimana, al Maradona finisce 1-1 tra Napoli-Torino.

Una sfida ricca di difficoltà, molto tattica e che fa fatica a esplodere.Al gol di Kvaratskhelia, arrivato in doppia cifra, ha risposto immediatamente Sanabria, subentrato proprio nella ripresa.

Inizio soporifero

Il primo tempo della sfida tra Napoli-Torino non regala nessuna grande occasione da gol.

Gli azzurri di Calzona fanno davvero fatica a tenere palla e a provare a costruire.Il Torino di Juric (che va in tribuna in quanto squalificato) pressa alto e prova a disturbare il Napoli, senza però mai realmente costruire occasioni da gol.

I 45 minuti della sfida si chiudono sul punteggio di 0-0 che, sotto un certo aspetto, rispecchia a pieno quanto detto dal campo.https://twitter.com/sscnapoli/status/1766202696388731179

Il momento dei gol

Serve cambiare e dare la scossa.

Il Napoli ci prova, anzi, lo fa in particolare un uomo: Kvicha Kvaratskhelia.Il georgiano è on fire, attacca, si fa vedere e, con uno scambio con Anguissa, di sinistro mette la palla in porta realizzando la rete del vantaggio degli azzurri.

L’1-0 del Napoli, però, dura veramente poco.A rispondere alla rete di Kvaratskhelia è Sanabria che, sugli spioventi di corner, riesce a trovare la rete del pareggio.

Una carambola lo favorisce e gli permette di intervenire in rovesciata per battere Meret e fare 1-1.Un gol che gela gli azzurri che però non mollano.

Nulla da fare: Napoli-Torino termina 1-1

Ancora una volta è Kvaratskhelia l’uomo che prova a farsi vedere, in particolare con una conclusione da fuori che vede però Milinkovic-Savic rispondere prontamente.

La partita non riesce ad avere una propria continuità: il Napoli cerca di attaccare ma il gioco si interrompe molte volte.Dopo 6 minuti di recupero, al Maradona arriva il triplice fischio dell’arbitro: Napoli-Torino finisce 1-1.

E ora, dopo un pareggio di certo non piacevole, testa al Barcellona, martedì alle ore 21:00.

Napoli-Torino 1-1, gol di Kvaratskhelia e Sanabria

0

(Adnkronos) –
Napoli e Torino pareggiano 1-1 nel match in calendario oggi come anticipo della 28esima giornata della Serie A.Gli azzurri passano in vantaggio al 61′ con Kvaratskhelia, i granata replicano al 64 con Sanabria.

Il Napoli sale a 44 punti ma perde la chance di avvicinarsi alla zona Champions League della classifica.Il Torino è a quota 38. Dopo una fase iniziale di studio, al 10′ ci prova Politano con una bella accelerazione da destra, entra in area cerca l’assist per i compagni ma Buongiorno li anticipa e devia in angolo.

Al 12′ risponde il Torino con Bellanova che guadagna il fondo e mette in mezzo un pallone troppo alto per gli attaccanti granata e sul quale interviene Meret.Al quarto d’ora padroni di casa vicinissimi al vantaggio, break centrale di Politano, palla a Kvaratskhelia che si presenta davanti a Milinkovic-Savic e calcia: gran parata del serbo e palla in angolo. Al 23′ chance per Osimhen ben imbeccato a centro area, ma il suo colpo di testa non è preciso.

Al 28′ opportunità per gli ospiti con Zapata che riconquista una palla al limite dell’area e calcia immediatamente: Meret si distende e devia in angolo.Al 41′ punizione insidiosa di Rodriguez, palla deviata dalla barriera e che si spegne di poco sul fondo.

Al 43′ ancora un’occasione per Kvaratskhelia che taglia il campo e poi in tuffo colpisce di testa ma è bravo Milinkovic-Savic a deviare in angolo. Prima chance della ripresa per il Napoli con Politano che da destra si accentra e calcia con il sinistro, Milinkovic Savic para a terra.Al 13′ bell’inserimento di Anguissa e conclusione al volo parata da Milinkovic-Savic.

Al 16′ gli azzurri sbloccano la partita.Uno-due tra Kvaratskhelia e Mario Rui, con il georgiano che va a segno in spaccata su assist del portoghese. La gioia del ‘Maradona’ dura però poco, al 19′ infatti Sanabria, da poco entrato per Pellegri, trova il pari.

L’attaccante paraguayano è bravo a risolvere una mischia in area e a battere Meret in rovesciata per l’1-1.Al 32′ dagli sviluppi di un angolo, Osimhen raccoglie una palla vagante in area e calcia, Milinkovic-Savic in qualche modo devia in angolo.

Al 41′ Kvaratskhelia pericolosissimo dal limite, gran tiro e gran parata di Milinkovic Savic.Nel recupero Napoli ancora vicino al gol sempre con Kvaratskhelia il cui tiro cross finisce contro la traversa.

L’assedio partenopeo negli ultimissimi minuti non dà i suoi frutti e il risultato non cambia fino al triplice fischio di Orsato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky in Turchia, Erdogan: “Pronti a ospitare vertice Mosca-Kiev”

0

(Adnkronos) – La Turchia è pronta ad ospitare colloqui di pace tra Russia e Ucraina.Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Istanbul. “Siamo pronti ad ospitare un vertice al quale sia presente anche la Russia”, ha dichiarato il presidente. Zelensky ha intanto firmato con Erdogan una serie di accordi commerciali e di difesa nel quadro della sua visita in Turchia. “Il dialogo tra Ucraina e Turchia è sempre sincero e fruttuoso.

Oggi abbiamo raggiunto accordi su progetti congiunti di difesa tanto a livello di governi quanto di imprese”, ha dichiarato Zelensky sui social, parlando di intese che puntano a “razionalizzare il commercio ed eliminare le barriere per le imprese”. “Sono anche stati firmati vari documenti importanti a livello di Ministeri della Difesa”, ha aggiunto.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 8 marzo

0

(Adnkronos) – Nessun ‘6’ né ‘5+1’ nell’estrazione del Superenalotto di oggi, venerdì 8 marzo 2024.Centrati sette ‘5’ che vincono ciascuno 18.504,25 euro.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 72.7 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto ad una quota dell’eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Estratta la combinazione vincente del concorso di oggi del SuperEnalotto: 9, 16, 23, 50, 53, 79.

Jolly: 55.SuperStar: 84.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Kokkinakis 6-3, 6-0: Jannik al terzo turno di Indian Wells

0

(Adnkronos) –
Jannik Sinner supera il secondo turno all’Atp Masters 1000 di Indian Wells 2024.L’azzurro, testa di serie numero 3 e terzo giocatore del ranking, batte l’australiano Thanasi Kokkinakis per 6-3, 6-0 in 1h22′.  Sinner, che serve il 60% di prime palle, si concede 6 game di rodaggio.

Salva una palla break nella prima porzione di match e poi decolla.L’azzurro non concede quasi nulla al servizio (oltre il 70% di punti con la seconda) e affonda regolarmente quando Kokkinakis deve ricorrere al secondo servizio.

Dal 3-3 del primo set, il numero 3 del mondo inanella 9 game di fila, compresa una striscia di 11 punti a zero che chiude il primo set e indirizza il secondo. Il 22enne altoatesino arriva all’appuntamento in California dopo aver vinto tutti i match giocati nel 2024 e dopo i trionfi all’Australian Open e al torneo di Rotterdam.Sul cemento di Indian Wells, Sinner può andare all’assalto del secondo posto del ranking, occupato dallo spagnolo Carlos Alcaraz.

Al terzo turno, il numero 3 del ranking attende il vincente del match tra il tedesco Jan Lennard Stock, testa di serie numero 25, e il croato Borna Coric.   

Sinner-Kokkinakis 6-3, 6-0 – Game, set and match Sinner. 
Sinner-Kokkinakis 6-3, 5-0 – Altro break e 5-0.La partita non ha più nulla da dire. 
Sinner-Kokkinakis 6-3, 4-0 – Sinner gioca sul velluto, il traguardo è sempre più vicino. 
Sinner-Kokkinakis 6-3, 3-0 – Kokkinakis non c’è più.

Sinner mette a segno il secondo break: l’azzurro allunga con 11 punti di fila e spacca la partita con 6 game consecutivi. 
Sinner-Kokkinakis 6-3, 2-0 – Il match ha cambiato volto.L’azzurro è totalmente padrone del campo. 
Sinner-Kokkinakis 6-3, 1-0 – Sinner cambia marcia, alza il ritmo e si procura subito 2 palle break nel primo game del secondo set: missione compiuta, break e 1-0.  
Sinner-Kokkinakis 6-3 – L’azzurro completa l’opera e chiude il primo set per 6-3 in 54′. 
Sinner-Kokkinakis 5-3 – La svolta del set arriva nell’ottavo game.

Kokkinakis cancella la prima palla break ma Sinner sfrutta la seconda chance e allunga sul 5-3. 
Sinner-Kokkinakis 4-3 – Sinner, che viaggia sul 60% di prime, ha bisogno di un game da 8 punti per mantenere il servizio.  
Sinner-Kokkinakis 3-3 – Kokkinakis incappa in un doppio fallo ma non paga dazio e pareggia i conti. 
Sinner-Kokkinakis 3-2 – Primo momento di difficoltà per Sinner, costretto a fronteggiare una palla break.L’azzurro la cancella e conduce il quinto game in porto. 
Sinner-Kokkinakis 2-2 – L’australiano continua a offrire un rendimento solido al servizio. 
Sinner-Kokkinakis 2-1 – Sinner chiude il game a 15 senza correre alcun rischio. 
Sinner-Kokkinakis 1-1 – Kokkinakis concede 2 punti nel primo turno di battuta e pareggia i conti. 
Sinner-Kokkinakis 1-0 – L’azzurro debutta tenendo agevolmente il servizio.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Basilicata, Chiorazzo non si ritira: vede Schlein e Conte ma resta stallo

0

(Adnkronos) – Il giro di incontri romani di oggi di Angelo Chiorazzo, prima con Elly Schlein e poi con Giuseppe Conte, a sera non ha ancora portato ad una soluzione per le regionali in Basilicata.L’imprenditore del Terzo settore nel pomeriggio, dopo indiscrezioni che davano per ritirata la sua candidatura, ha messo in chiaro che lui resta in campo.

A quanto si riferisce, Chiorazzo avrebbe avanzato la proposta di un nome alternativo al suo, quello di Giampiero Maruggi, coordinatore del programma del movimento che sostiene l’imprenditore lucano, ‘Basilicata casa comune’.Un nome che appare non troppo solido, tanto che c’è si sospetta sia stato fatto per essere messo da parte.  Intanto a sera, dopo il confronto con Chiorazzo, sia dal Nazareno che dai 5 Stelle viene rimarcata la volontà di andare avanti per trovare una soluzione unitaria.

E se Igor Baruffi e Davide Taruffi, responsabili Organizzazione e Enti locali dem, fanno sapere che “il confronto di queste ore per arrivare ad una soluzione unitaria in Basilicata è positivo”, dai 5 Stelle si sottolinea che però “occorre però un ulteriore passaggio per giungere all’indicazione di una candidatura credibile e unitaria”.Insomma, c’è ancora da lavorare.

I 5 Stelle danno la loro disponibilità: “Il M5S continua a lavorare senza risparmio per un progetto condiviso e di ampio respiro in grado di far voltare pagina alla Basilicata”.Ed ancora: “Siamo disponibili, così come dimostrato, a sederci per trovare insieme la soluzione che rappresenti il futuro migliore per questa regione”. C’era chi sperava di chiudere questo confronto prima delle elezioni in Abruzzo.

Ed è proprio alla sfida di domenica che Pd e M5S fanno riferimento.”Le interlocuzioni intercorse tra le forze politiche e civiche, a partire da Basilicata Casa comune, confermano la consapevolezza di tutti che solo uniti si può battere la destra. È quanto stiamo facendo in Abruzzo ed è quanto dobbiamo fare anche in Basilicata”, dicono i dem.E anche i 5 Stelle citano la competizione aperta in Abruzzo e quella vinta in Sardegna: “Il M5S si è confrontato con Angelo Chiorazzo, rappresentante di Basilicata Casa comune, confermando la vocazione unitaria che ha già dimostrato di poter creare premesse di cambiamento in Sardegna e in Abruzzo – dove il progetto politico interpretato da Alessandra Todde si è rivelato vincente e quello interpretato da Luciano D’Amico si sta rivelando fortemente competitivo”. La strada per la Basilicata al momento resta dunque ancora in salita ma, a quanto si riferisce, resta forte la volontà di chiudere in tempi stretti.

Magari prima del voto in Abruzzo.Tanto che, a quanto si appende, non si esclude un nuovo confronto domani mattina tra Chiorazzo e la segretaria pd, Elly Schlein, e il leader M5S, Giuseppe Conte.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bagno di folla per Meloni a Pordenone, premier tra selfie e strette di mano

0

(Adnkronos) – “Presidente, può fare una dedica al libro?”, “presidente, scattiamo una foto?”.Bagno di folla per la premier Giorgia Meloni durante la visita alla Fiera Ortogiardino di Pordenone, dopo la firma del patto di coesione tra governo e regione Friuli Venezia Giulia che ha sbloccato circa 190 milioni per 17 interventi strategici da realizzare nel territorio.

Tra selfie, strette di mano e parole di incitamento da parte dei suoi sostenitori, la presidente del Consiglio si fa largo a fatica all’interno dei padiglioni che ospitano il salone per la fiera della floricoltura e della vivaistica.  La leader di Fdi si ferma a sfogliare un catalogo di caminetti (“ne vorrei uno per casa mia”).Prima, durante una pausa caffè fuori al Teatro Verdi, aveva scherzato sulla vasta offerta enologica della Regione: “Certo che venire in Friuli Venezia Giulia mentre faccio la quaresima di vino…”.

A chi la invita a tornare in vacanza nella regione, la presidente risponde che per lei “la parola vacanza è come l’unicorno: una cosa delle favole…”.E a una bambina la leader di Fdi ricorda: “Devi sempre studiare”. Nel giorno della festa della donna non potevano mancare le mimose, regalatele insieme a un mazzo di rose dal padrone di casa, il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, fratello del ministro Luca Ciriani che insieme al collega Raffaele Fitto e al governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ‘scorta’ Meloni tra gli stand.

Molti visitatori della Fiera fermano la numero uno di Fratelli d’Italia per scattare una foto.Una ragazza, che si presenta come cantante pop, le lascia un bigliettino da visita: “Ti cercherò su internet”, promette Meloni.

E alla signora di una certa età poco avvezza agli smartphone che non riesce a premere il tasto della fotocamera per il selfie, Meloni dice sorridendo: “Damme qua, che faccio io”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

David Parenzo contestato alla Sapienza, blitz gruppo pro Palestina: “Fascista” – Video

0

(Adnkronos) – “Sono all’Università, c’è un convegno organizzato dai ragazzi di ‘Azione Universitaria’ e c’è un gruppo di persone che ci impedisce di parlare, urlano ‘Palestina Libera!”.E’ la denuncia sui social del giornalista David Parenzo che, in un video, mostra in diretta la protesta di un gruppo di ragazzi che l’ha contestato nel corso di un convegno al quale era ospite e durante il quale avrebbe dovuto parlare.

Nel video, si vedono alcuni giovani che battono insistentemente sul vetro creando un forte frastuono. “Ad un certo punto hanno anche buttato della spazzatura per terra -prosegue Parenzo – hanno tirato fuori una bandiera palestinese, urlando ‘Parenzo fascista’.Non vogliono che parli, il loro obiettivo è che io me ne vada dall’università.

Io ho ricevuto questo invito, si parla di parità di genere”.Il video mostra poi un assembramento sulla porta: “C’è ancora la polizia -conclude il giornalista- che difende il nostro diritto di parlare”. “Diciamoci le cose come stanno: se sei ebreo non puoi più parlare indisturbato in un evento pubblico.

Questo è ignobile” ha scritto sui social Carlo Calenda, ripostando il video di Parenzo. “Impedire di parlare è violenza squadrista” scrive su X il senatore del Pd Walter Verini. “Vicini a David Parenzo, vittima di odio e di veleni antisemiti da parte di estremisti.Questo fanatismo non aiuta il cessate il fuoco, la sicurezza del popolo di Israele i diritti del popolo palestinese”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1, Qualifiche GP Jeddah: Verstappen sempre in pole, Leclerc insegue

0

Miglior prestazione e record della pista.Non ci sono ormai più parole per poter descrivere Max Verstappen che centra la pole position delle qualifiche in vista del GP dell’Arabia Saudita, in programma a Jeddah, nella giornata di domani.

L’olandese chiude davanti, ancora una volta, a Charles Leclerc e al suo compagno di squadra Max Verstappen.

Ferrari ci prova con Leclerc

La Ferrari dimostra ancora di esserci.La SF-24 non delude e vede Leclerc piazzarsi subito alle spalle di Verstappen.

Difficile, però, poter pensare che il monegasco possa mettere in crisi Verstappen che, nella giornata di ieri, ha dimostrato un ottimo passo gara.Da segnalare, in casa Ferrari, l’assenza di Sainz che, per via di un’appendicite, è stato costretto ad alzare bandiera bianca.

Al suo posto è stato scelto il terzo pilota Bearman che, al debutto sulla SF-24 (dopo le FP3 svolte nel pomeriggio), non è andato oltre l’undicesima posizione, mostrando comunque una buona confidenza con la vettura.

E Mercedes?

Ancora tanti punti interrogativi, invece, in casa Mercedes.Ancora una volta non si riesce a capire il ritmo qualifica della squadra di Brackley settima con Russell e ottava con Hamilton, ancora una volta in grande difficoltà.

Entrambe le Mercedes si posizionano dietro le due McLaren e davanti a Yuki Tsunoda, nono.A chiudere la top ten l’Aston Martin di Stroll, con il compagno di squadra Alonso che si piazza in quarta piazza.

FONTE FOTO: Scuderia Ferrari su X

Haas fa ancora tanta fatica

Continuano ancora le difficoltà in casa Haas.

Dopo un GP del Bahrain da dimenticare, questa volta Hulkenberg manca l’accesso al Q3.Il pilota Haas non va oltre la quindicesima posizione, dietro persino al suo compagno di squadra Magnussen tredicesimo.

In mezzo c’è la Visa Cash App RB di Daniel Ricciardo.

Stesse difficoltà del Bahrain

Da dimenticare, anche questa volta, la qualifica svolta in casa Stake F1 Team.Bottas si piazza sedicesimo, mancando l’accesso al Q1, mentre Zhou paga l’errore e l’impatto con il muro maturato verso la fine delle FP3.

Il cinese, infatti, non è riuscito a registrare nessun tempo durante la sessione di qualifiche.Tante difficoltà anche in casa Alpine con Ocon diciassettesimo e diciottesimo con Gasly.

Penultima posizione, invece, per Logan Sargeant.

E domani c’è la gara

Con questi risultati terminano così le qualifiche del GP dell’Arabia Saudita a Jeddah.L’appuntamento è a domani, sabato 9 marzo, per la gara in programma alle ore 18:00.

La classifica delle qualifiche del GP di Jeddah

1 Max Verstappen

2 Charles Leclerc

3 Sergio Perez

4 Fernando Alonso

5 Oscar Piastri

6 Lando Norris

7 George Russell

8 Lewis Hamilton

9 Yuki Tsunoda

10 Lance Stroll

11 Oliver Bearman

12 Alexander Albon

13 Kevin Magnussen

14 Daniel Ricciardo

15 Nico Hulkenberg

16 Valtteri Bottas

17 Esteban Ocon

18 Pierre Gasly

19 Logan Sargeant

20 Guanyu Zhou

 

Gp Arabia Saudita, Verstappen pole davanti a Leclerc: Bearman undicesimo

0

(Adnkronos) – Max Verstappen in pole position nel Gp di Arabia Saudita, seconda gara del Mondiale 2024 di Formula 1, davanti alla Ferrari di Charles Leclerc.Il pilota olandese, campione del mondo e trionfatore una settimana, gira in 1’27”472 e precede la rossa del monegasco (+0”319).

La Ferrari applaude anche il debuttente Oliver Bearman: il 18enne inglese, in pista al posto di Carlos Sainz operato d’appendicite, ha fatto segnare l’undicesimo tempo in 1’28″642, restano fuori dal Q3 per 36 millesimi.Domani nel Gp partirà quindi dalla sesta file e dall’undicesimo posto.  In seconda fila scatteranno la Red Bull del messicano Sergio Perez (+0”335) e la Aston Martin dello spagnolo Fernando Alonso (+0”374), quarto in griglia.

Quinto e sesto tempo in terza fila per le McLaren di Oscar Piastri (+0”617) e Lando Norris (+0”660).In quarta fila, al settimo e ottavo posto, le Mercedes di George Russell (+0”844) e Lewis Hamilton (+0”988).

Completano la top ten, in quinta fila, la RB di Yuki Tsunoda (+1”075) e la Aston Martin di Lance Stroll (+1”100). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eredità Agnelli, mancate tasse successione: nuova ipotesi reato contestata a fratelli Elkann

0

(Adnkronos) –
Ruota intorno ai circa 700 milioni di euro che John, Lapo e Ginevra Elkann avrebbero ricevuto in eredità dalla nonna Marella 

la nuova ipotesi di reato
, truffa ai danni dello Stato, contestata dalla procura ai tre fratelli, al commercialista Gianluca Ferrero e al notaio svizzero che curò l’eredità della vedova dell’Avvocato Giovanni Agnelli, Urs Robert von Gruenigen.Secondo i magistrati torinesi l’accusa sarebbe legata a mancate imposte successorie stimate in una quarantina di milioni euro, cifra, a quanto si apprende, calcolata dagli inquirenti sulla base di alcune dichiarazioni integrative presentate da John Elkann per gli anni d’imposta 2019-2020-2021 come redditi maturati all’estero.

A tal proposito, però, gli avvocati di Elkann, Paolo Siniscalchi, Federico Cecconi e Carlo Re avevano già precisato che “non esiste alcun tesoro estero che John Elkann abbia nascosto a qualsivoglia autorità: l’origine e il trattamento fiscale delle disponibilità del nostro assistito di cui si scrive in questi giorni come se fosse un ‘tesoretto’ nascosto e improvvisamente scoperto è in realtà noto da anni, perché egli stesso lo ha dichiarato all’Agenzia delle Entrate, pagando ogni tassa dovuta”.  
Nell’ipotesi degli investigatori, quel denaro (i circa 700 milioni, ndr) che arriverebbe dal patrimonio di Marella Caracciolo avrebbe dovuto essere tassato perché la successione si sarebbe dovuta aprire in Italia e non in Svizzera dato che, secondo i magistrati, la residenza elvetica della vedova dell’Avvocato, scomparsa nel febbraio 2019, sarebbe stata fittizia poiché almeno negli ultimi anni sarebbe di fatto vissuta in Italia.Nel nuovo decreto con cui mercoledì i pm torinesi hanno risequestrato parte del materiale, tra cui telefonini e dispositivi elettronici, che avrebbe dovuto essere restituito a John Elkann e a Gianluca Ferrero dopo che una settimana fa il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso per ‘vizio di motivazione’ presentato dai legali di entrambi, inoltre e’ stata estesa ad altre annualità, al 2016 e al 2017, la frode fiscale contestata nel precedente decreto dell’8 febbraio, a John Elkann, Ferrero e al notaio svizzero solo per gli anni 2018 e 2019. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

8 marzo, al ‘Festival del Management’ al centro cultura d’impresa al femminile e reale parità

0

(Adnkronos) – Intelligenza artificiale, sostenibilità ambientale, sociale ed economica, nonché la rigenerazione urbana: sono alcuni dei temi del ‘Festival del Management’, promosso dalla Società Italiana di Management (Sima), la società scientifica delle e dei docenti di Mangement italiani, nella cornice dell’Università Bocconi di Milano.Giunta alla sua seconda edizione, la due giorni (che si conclude oggi, 8 marzo, festa della donna) si è posta l’obiettivo di offrire approfondimenti sulle tematiche manageriali e sulla cultura d’impresa, coinvolgendo illustri personalità del settore, professionisti e accademici.

Competenze, testimonianze e risorse concrete sono stati elementi essenziali di un dibattito in cui la voce di imprenditrici e leader ai vertici di aziende primarie del Paese, hanno avuto modo di raccontare strategie e opportunità per una reale parità di genere.Come accaduto nella tavola rotonda ‘Visionari d’Ispirazione Champions di Management e Cultura d’Impresa al Femminile, per una reale parità di genere’, cui hanno preso parte manager ed esponenti di realtà associative del settore. “Oggi è una giornata importante, ma solo una dei 365 giorni dell’anno”, ha spiegato Flavia Mazzarella, presidente di Bper Banca, intervenendo alla tavola rotonda. “Credo che sia necessario un investimento quotidiano affinché il valore delle donne venga riconosciuto all’interno delle organizzazioni, specie quelle più grandi e venga data importanza alla diversità perché è arricchente per tutte le comunità”, ha osservato.  La presidente Mazzarella ha poi spiegato le iniziative di Bper Banca a favore del rafforzamento della parità di genere e dell’empowerment femminile: “Come Bper abbiamo investito da subito nel rafforzamento del ruolo delle donne all’interno dell’organizzazione, attraverso l’approvazione di un piano per la diversità e la valorizzazione delle diversità non solo di genere le iniziative sono state di diffusione della cultura della diversità, iniziative per il rafforzamento delle capacità manageriali, ma anche interventi diretti sui numeri per favorire la progressione e l’avanzamento in carriera delle figure femminili, soprattutto nei ruoli dirigenziali”.

Mazzarella ha poi concluso lanciando un messaggio a tutte le donne che non mollano mai: “Si può fare!”.  E gli esempi positivi sono essenziali per migliorare l’empowerment femminile in azienda, come ha ricordato Antonella Giachetti, presidente nazionale dell’Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda (Aidda): “E’ importantissimo che ci siano esempi femminili perché svolgono la funzione di contaminazione e rassicurano perché spesso le donne, soprattutto in presenza di status economici non altissimi, si sentono impressionate, preoccupate e impaurite dall’affrontare la scelta lavoro, famiglia o vita personale, in quanto non così facile da conciliare.E’ importante, quindi, indicare delle strade che riescano a conciliare la legge della vita con il lavoro, perché il lavoro deve seguire la legge della vita e ciò può cambiare radicalmente il sistema”, ha concluso.  Cristina Finocchi Mahne, co-presidente Italia del Women corporate directors (Wcd Foundation), ha poi scattato una fotografia dello stato dell’arte in Italia circa la parità di genere nelle funzioni di vertice delle aziende: “L’Italia è riuscita ad avere un ruolo di avanguardia rispetto in questo ambito, anche grazie alla legge Golfo-Mosca.

In realtà, se guardiamo anche al panorama anche internazionale, ci sono altri Paesi che si sono mossi in questa direzione.Sto parlando delle posizioni all’interno dei consigli di amministrazione, ma anche di quelle dei dirigenti apicali.

Recentemente è stata introdotta una nuova legge in Francia, ma per quanto concerne l’Italia, si è sviluppata una cultura che permette di costruire una mentalità che è ancora in sviluppo, mettendo in evidenza i vantaggi ad avere all’interno dei ruoli apicali un buon equilibrio di genere.Ci sono anche molti studi che dimostrano quale sia il valore aggiunto che è stato portato, un esempio è il report Consob, che ha evidenziato come il livello medio nella preparazione dei consiglieri di amministrazione nelle società quotate è aumentato in maniera significativa da quando è stata introdotta la legge”, ha aggiunto. “Se andiamo a vedere i report inboard index, che sono le analisi svolte dai consigli di amministrazione delle maggiori società quotate nei vari paesi e nei vari mercati, si osserva che il tema in questione è trattato come tema principale di governance, in quasi tutti i paesi in cui questi report vengono organizzati.

Quindi è un cammino che prosegue e ci auguriamo possa continuare a fornire degli elementi per affermare questo indirizzo all’interno di tutte le strutture, che incidono anche sul cambiamento della mentalità all’interno delle società”, ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Taranto a porte chiuse; Pagliuca due turni di stop

Juve Stabia, la gara col Taranto si giocherà a porte chiuse per i fatti del post-gara con la Casertana.

Juve Stabia, come un fulmine a ciel sereno arriva la notizia della disputa a porte chiuse del prossimo match con il Taranto.La notizia per ora è pubblicata solo sul sito ufficiale del Taranto su cui si legge la seguente nota: “La società Taranto Football Club 1927 comunica che, per disposizioni delle autorità locali, la gara con la Juve Stabia, in programma a Castellammare di Stabia il prossimo 11 marzo sarà disputata in assenza di spettatori”. 

Una decisione quindi che non è assolutamente della Lega Pro (quindi non appellabile) ma parte dalle autorità locali.

Strano che analoghi provvedimenti non siano stati presi anche dalle autorità locali casertane che per ora non hanno preso alcun provvedimento nonostante una minoranza della tifoseria casertana si sia resa protagonista nella notte dello scorso 4 marzo di pesantissimi atti di vandalismo nella città di Castellammare arrivando a scorrazzare tra le strade cittadine e a distruggere auto e qualsiasi cosa si presentasse sul loro percorso.Una decisione che offende una tifoseria intera che si è sempre dimostrata molto corretta in ogni stadio d’Italia e che penalizza pesantemente una società come la Juve Stabia che si sta giocando un campionato con 7 punti di vantaggio sulla seconda ad 8 gare dalla fine e che a questo punto vedrà comunque condizionato il proprio cammino da un turno da disputare col Taranto a porte chiuse.

E il tutto è ancora più illogico e strano da comprendere pensando a quanto di brutto accaduto non più tardi di poche settimane fa nel derby di Serie B, Cosenza-Catanzaro, in cui è accaduto di tutto e di più sotto il profilo della violazione dell’ordine pubblico e degli incidenti senza che nessun provvedimento sia stato preso dalla autorità locali nei confronti delle due società calabresi.

Il comunicato del giudice sportivo con le decisioni su mister Guido Pagliuca, appiedato per due turni a seguito dell’espulsione di ieri a Latina.

“ALLENATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE DI CUI UNA PER RECIDIVITÀ IN AMMONIZIONE (X INFR) ED
EURO 500 DI AMMENDA
PAGLIUCA GUIDO (JUVE STABIA)
per avere, al 24° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti della
Quaterna Arbitrale, in quanto, in occasione di una interruzione del gioco, pronunciava una frase
irrispettosa nei confronti della stessa e un’espressione blasfema per dissentire nei confronti di una
decisione arbitrale.
Ritenuta la continuazione, misura e irrogazione della sanzione in applicazione degli artt. 4, 13, comma 1,
36, comma 1, lett.a) e 37 C.G.S., valutate le modalità complessive della condotta e applicati i principi
enunciati nella decisione 0102/CSA 2021-2022 (r.

Assistente Arbitrale 1)”.