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Topo al teatro Sistina, il direttore Piparo: “Trovato e rimosso ma il problema è della città”

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(Adnkronos) – “Sono sorpreso, basito dal clamore che si è creato nell’informazione italiana di una ‘non notizia’.Un topo al Sistina?

Il problema non è nostro, ma della città.Il nostro Teatro ha tre presidi di pulizia al giorno.

Nell’arco di 12 ore infatti il topo è stato trovato e rimosso.Abbiamo il certificato della ditta” (vedi foto).  E’ quanto dichiara all’Adnkronos il direttore artistico del Teatro Sistina di Roma Massimo Piparo commentando l”apparizione’ di un topo, due sere fa, durante la rappresentazione dello spettacolo ‘Natale in casa Cupiello’ con Vincenzo Salemme.  “Gli animali si sono umanizzati, fanno parte della nostra vita.

Quando è stata fatta l’ultima pulizia delle strada su via Sistina?E’ questa forse la domanda che dobbiamo porci.

Continuiamo ad avere tavolini di bar e ristoranti in mezzo alla strada che attirano animali.Mi dispiace per i commercianti, a mio avviso bisognerebbe rimuoverli subito.

Anche se – prosegue Piparo – non è una guerra contro i commercianti, ma qualcosa deve essere pur fatto”. Massimo Piparo parla anche del pubblico, nessuno ha abbandonato la sala, nessuno ha richiesto il rimborso del biglietto. “Lo spettacolo di Salemme continua a registrare il tutto esaurito, non c’è più un posto a teatro – ricorda ancora Piparo – La gente entra, si diverte e va a casa felice.La sera in cui è stato avvistato il topo c’è stata un’ovazione verso Vincenzo Salemme, veniva incoraggiato, ‘continua, vai avanti, va benissimo così’.

E’ ‘Natale in Casa Cupiello è andato avanti senza nessun tipo di problema”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pasqua 2024, quest’anno uova di cioccolato più care del 24%

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(Adnkronos) – Il tradizionale uovo di Pasqua conterrà quest’anno una bruttissima sorpresa per gli italiani.I prezzi del prodotto tipico delle festività pasquali hanno infatti registrato aumenti fortissimi rispetto allo scorso anno, al punto che i listini sono saliti in media del +24%, dopo il +15,4% fatto registrare nel 2023.

La denuncia arriva oggi dal Codacons, che ha realizzato uno studio mettendo a confronto i prezzi al pubblico dello scorso anno con quelli attuali. Analizzando i listini delle principali catene della grande distribuzione, si scopre che tutti i produttori di uova di Pasqua hanno aumentato i prezzi al dettaglio – spiega l’associazione – Confrontando le marche più note che ogni anno riempiono gli scaffali di supermercati e ipermercati italiani, emergono rincari medi del 24%, che superano in alcuni casi il 40% per determinate uova di cioccolato di marca.Per alcune uova di note marche specializzate in cioccolato, i rincari sfondano addirittura quota +40%.

Va meglio, si fa per dire, per i prodotti destinati ai bambini: i prezzi delle uova legate a cartoni animati, giochi, personaggi famosi, serie tv, ecc., aumentano in media del +16,7% rispetto allo scorso anno, rileva il Codacons. In media la produzione di uova di Pasqua nel nostro Paese supera le 31mila tonnellate all’anno, con un giro d’affari stimato in oltre 300 milioni di euro nel 2023: questo significa che, a parità di acquisti, i rincari peseranno per circa 72 milioni di euro sulle tasche dei consumatori, calcola l’associazione.Alla base dei pesanti aumenti per le uova di Pasqua c’è la crisi del cacao: per tale materia prima le quotazioni superano attualmente il record raggiunto nel 1977, arrivando a 6.000 dollari a tonnellata, a cui si aggiunge il rincaro nell’ultimo anno del +72% per lo zucchero e del 52% per il burro di cacao – spiega il Codacons – I produttori, quindi, hanno scaricato i maggiori costi di produzione sui consumatori finali, attraverso incrementi dei listini al pubblico.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sei Nazioni 2024, Italia-Scozia 31-29

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(Adnkronos) – L’Italia batte la Scozia per 31-29 nel Sei Nazioni 2024 cogliendo una straordinaria vittoria in rimonta nel match match disputato oggi allo stadio Olimpico di Roma e valido per la quarta giornata del torneo.Gli azzurri, reduci dal pareggio in casa della Francia, ritrovano la vittoria casalinga nel Sei Nazioni dopo 11 anni. Garbisi mette i primi tre punti su punizione già al terzo minuto della partita all’Olimpico che sfiora le 70.000 presenze, con 15.000 scozzesi e l’arrivo improvviso della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

La Scozia replica con una meta al 6′, autore Fagerson al termine di un’azione prolungata con non meno di 15 passaggi, la trasformazione è di Russell, 3-7.Seconda meta scozzese all’11’ con Steyn, trasformazione sempre a cura di Russel.  Gli azzurri tornano alla carica e arriva la meta al 14′ dopo un calcio centrale in avanti di Page-Relo e Brex supera la linea in mezzo ai pali, Garbisi trasforma: 10-14.

Scozia ancora avanti su punizione al 25′, 10-17 dopo il calcio dell’addetto alle trasformazioni Russel.Al 27′ Page-Relo perde l’ovale e la Scozia ne approfitta avanzando a ridosso della linea italiana: alla meta ci arriva Schoeman, niente trasformazione ma il punteggio ora è 10-22.

Al 35′ Garbisi trasforma una punizione, 13-22.Brex riesce a interrompere un’azione da meta degli scozzesi al 37′, subito dopo il punteggio cambia ancora a vantaggio azzurro con la punizione dai quasi 40 metri trasformata stavolta da Page-Relo, incaricato dei calci da lontano.

Prima frazione finita tre minuti dopo il tempo regolamentare.  Il secondo tempo si apre ancora all’insegna degli scozzesi, che trovano la quarta meta con Horne: ma l’arbitro annulla per un’infrazione del pilone scozzese Shuman e assegna un calcio di punizione agli azzurri, che ne approfittano subito andando a meta con l’esordiente Lynagh lanciato da un calcetto in avanti di Garbisi.La trasformazione del possibile vantaggio, affidata a Garbisi, trova il palo: 21-22 ma comunque si riapre una partita che ha visto finora un’Italia attenta e vivace, e sfortunata per l’ultimo episodio.

Ma l’insistenza azzurra premia e l’Italia passa in vantaggio al 57′: segna Varney a concludere un’azione in profondità tutto merito di Vintcent, stavolta Garbisi centra i pali e la trasformazione porta i padroni di casa a 28-22.  Grande Italia anche in difesa: al 68′ gli scozzesi arrivano ai 22 metri italiani, gli azzurri riescono a respingere e calciare lontano in touche.Altri tre punti azzurri grazie a una punizione centrata da Garbisi, 31-22 al 72′ e la Scozia ha bisogno di più di una meta per ribaltarla.

La meta degli ospiti arriva sul finale di partita al 77′ con Skinner, con la trasformazione il punteggio è 31-29.Finale incredibile con la Scozia sempre in avanti e l’Italia bravissima a respingere.

Un passaggio in avanti degli scozzesi mette fine alla partita e porta l’Italia nella storia del Sei Nazioni.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

San Valentino-Virtus Stabia 1-2, vittoria di misura per i biancazzurri

Virtus Stabia, ancora tre punti per la corsa al vertice, stabiesi che vincono fuori dalle mura amiche per 2-1 contro il San Valentino su di un campo pesante.

Virtus Stabia, dopo le ultime tre gare che hanno visto gli stabiesi conquistare 4 punti dopo un pareggio casalingo, la sconfitta contro la Battipagliese e la vittoria contro la Temeraria, ancora positivo il risultato di oggi.Decisivi Di Ruocco e Gargiulo.

Allo Stadio Comunale G.

Vastola di San Valentino Torio, si è tenuta la venticinquesima di Campionato Promozione Girone D.La rosa di Mister Di Maio, dopo essersi riconfermata terza in classifica con 52 punti avendo battuto la Temeraria in casa, non può più perdere tempo e gettoni in cascina.

Avvicinandosi nuovamente all’ Ebolitana, distante solo di tre punti, e alla capolista con sei punti in meno, oggi sarà importante continuare il filotto di partite vincenti.Al girone di andata, il match Virtus Stabia- San Valentino terminò 8-1.

Gli avversari sono ultimi con soli 4 punti in classifica.I giallorossi sovrastano la zona playout.

Formazioni ufficiali:

ASD San Valentino:
Coppola, Grillo, Storto, Apicella, Cappuccio, Casillo, Gigi, Tammaro, Nocerino, Paolino, Pizzo.

Allenatore: Mister Velardo

Virtus Stabia:
Inserra, Martire, Gargiulo , Parlato, Raffone, Caccavo, Di Ruocco, Formisano, Pirone, Apuzzo, Pagano.

Allenatore: Mister Di Maio

La gara sarà diretta dal Sig.Colamatteo della sezione di Napoli.

E’ coadiuvato dagli assistenti :1 sig.Esposito della sezione di Sala Consilina, 2 sig.

Petruzziello della sezione di Battipaglia.

San Valentino-Virtus Stabia : primo tempo.

Virtus che scende in campo con un 4-2-3-1 ancora senza il bomber Farriciello e senza il Capitano, Savarese, con Apuzzo da sotto punta dietro Pagano.Campo assolutamente pesante e in parte allagato.

10’ partita bloccata a causa del terreno di gioco, risulta infatti difficile proseguire un’azione.

12’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Di Ruocco, Parlato non colpisce bene con la testa, palla recuperata da Caccavo, senza però concretizzare.

14’ sugli sviluppi di una punizione laterale, Inserra para senza problemi.

21’ su palla recuperata al centrocampo, sono i giallorossi a provare il tiro, ancora Inserra a proteggere.

22’ su assist di Apuzzo, è Pagano dalla sinistra a provarci, deviata da Coppola, sfera di poco oltre la traversa.

23’ è Di Ruocco, motore del centrocampo, dai venti metri, dalla destra a siglare il goal del vantaggio.

27’ primo cartellino giallo del match, ammonito Tammaro per fallaccio su Di Ruocco.

29’ ammonito Di Ruocco per fallo su Tammaro.

38’ su assist di Formisano, incornata di Pagano , sfera respinta da Coppola.

43’ il San Valentino si fa vedere, sugli sviluppi di una punizione laterale è Gigi, dal centro, poco fuori dall’area avversaria a calciare, sfera fuori la traversa.

Il Direttore di gara concede 2’ di recupero.

47’ è Inserra, con una straordinaria uscita, a bloccare la sfera calciata da una punizione laterale.Finisce 0-1 il primo tempo del match con i biancazzurri protagonisti assoluti.

San Valentino-Virtus Stabia: secondo tempo

Mister Di Maio schiera in campo Lombardo al posto di Di Ruocco.

4’ da azione di Martire, Formisano crossa per Pagano, di testa, sfera che tocca il palo della porta avversaria.

7’ su azione di Formisano per Pagano, palla recuperata da Pirone, sfera deviata alta sulla traversa.

9’ Apuzzo al limite dell’ area avversaria, Coppola respinge con i guanti.

11’ esce Tammaro, entra Cordella.

21’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Pagano di testa, palla di poco alta sulla traversa.

24’ esce Pirone, entra Apuzzo C.

28’ ancora Formisano per Pagano, innesco non riuscito.

29’ esce Apicella, entra Vastola.

31’ dagli sviluppi di una punizione laterale battuta da Lombardo, palla innestata da Caccavo per Gargiulo che mette a segno il secondo goal del match.

35’ esce Apuzzo G., entra Cioffi.

39’ ammonito un componente della panchina del San Valentino per proteste.

41’ esce Pagano , entra Martinello.

45’ esce Caccavo, entra Savarese.

Il Direttore di gara concede 4’ di recupero.

46’ difensore assoluto della sua porta è ancora Inserra, di piede.

48’ è Gigi a battere il rigore per fallo subito in area di rigore siglando il goal.Si segnala la prestazione di Gargiulo, che mette in campo un calcio di esperienza, calciatore duttile, in veste di Capitano, motore fondamentale della linea difensiva e all’occorrenza di quella offensiva.

Finisce il decimo match del girone di ritorno con i biancazzurri che aggiungono punti e conferme a poche partite dalla fine del Campionato.Espulsi:-
Corner: 2-9

Israele-Gaza, bombe su campo profughi Nuseirat: 10 morti

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(Adnkronos) – Almeno dieci civili palestinesi, compresi alcuni minori, sono morti in un bombardamento israeliano che ha colpito un’abitazione nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza.I feriti sono decine.

Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa che cita fonti locali, anche fonti mediche.  Le forze israeliane (Idf) hanno confermato di aver colpito nelle scorse ore uno dei più grandi edifici residenziali a torre di Rafah,nel sud della Striscia di Gaza, affermando che ospitava un “asset militare di Hamas”.Lo riferisce il Times of Israel. “Atti di terrore contro le nostre forze e il fronte interno civile sono stati pianificati da questo asset”, hanno risposto a una domanda su quanto accaduto. Le Idf hanno anche riferito di aver avvisato gli abitanti del palazzo di 12 piani prima dell’attacco e, riporta ancora il Times of Israel, non ci sono state segnalazioni di feriti.

In precedenza l’agenzia palestinese Wafa aveva riferito di decine di civili feriti a causa di un attacco aereo contro la torre Al-Masry. Anche alla Cnn le Idf hanno confermato di “aver colpito con precisione nella notte un asset militare usato dall’organizzazione terroristica di Hamas nell’area di Rafah”. “All’interno di questa proprietà venivano pianificate attività terroristiche contro forze e civili israeliani – hanno ribadito – Sottolineiamo che gli abitanti di Gaza non combattenti dell’area erano stati evacuati dalla zona prima dell’operazione”. 
Decine di persone sarebbero rimaste ferite a Rafah nel sud della Striscia di Gaza, dove un’operazione israeliana ha colpito un palazzo.Secondo l’agenzia palestinese Wafa, “decine di civili sono rimasti feriti oggi in un attacco aereo israeliano che ha colpito un edificio residenziale a torre a Rafah”.

Secondo fonti mediche citate dall’agenzia, caccia israeliani hanno colpito la torre Al-Masry, nel centro di Rafah, con un bilancio di diversi feriti.La Cnn precisa di non poter verificare in modo indipendente le notizie arrivate dalla Wafa, ma uno stringer della rete americana a Rafah ha riferito di cinque missili che hanno colpito l’edificio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Partorisce su volo Amman-Londra, atterraggio d’emergenza a Brindisi: mamma e bimba stanno bene

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(Adnkronos) – Storia a lieto fine quella del parto avvenuto sul volo Amman-Londra, con atterraggio di emergenza a Brindisi: la donna e la bambina sono ora ricoverate nel reparto di Ostetricia dell’ospedale Perrino e stanno bene entrambe.All’arrivo, avvenuto nella notte tra ieri e oggi, un’ambulanza del 118 ha portato la mamma con la neonata al Pronto soccorso del Perrino.

La donna, al settimo mese di gravidanza, viaggiava con la famiglia.  “La vita vince in ogni circostanza”, commenta Maurizio De Nuccio, direttore generale della Asl Brindisi, dopo aver appreso la notizia. “Almeno ci prova.Sempre.

L’istinto alla sopravvivenza è talmente radicato nell’essere umano che, ovunque si trovi, terra, cielo o mare, la vita metterà a dura prova gli eventi avversi, quali che siano.Questa volta proprio i cieli di Brindisi sono stati teatro di un forte desiderio di venire al mondo” —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scozia, isole Ebridi cercano medici: stipendio da 170mila euro all’anno

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(Adnkronos) – Spiagge, natura e un ottimo stipendio, 150mila sterline (oltre 170mila euro) l’anno per 40 ore alla settimana e 41 giorni di ferie, per fare il medico di famiglia alle isole Ebridi (Western Isles), al largo della costa occidentale della Scozia.E’ l’annuncio del Nhs – riporta ‘The Guardian’ -, l’omonimo del nostro Servizio sanitario nazionale italiano, per trovare dottori disposti a lavorare in zone remote del Paese.

E’ sempre più difficile infatti trovare professionisti disposti a trasferirsi in zone dal paesaggio mozzafiato ma distanti dai grandi centri.Gli ambulatori nelle zone rurali della Scozia hanno avuto grandi difficoltà a reclutare medici di base e le isole Ebridi sono molto colpite da questo fenomeno.  Secondo il sindacato dei medici British Medical Association, che ha esercitato pressioni per avere misure speciali in grado di affrontare la carena di medici in zone rurali del Paese ha affermato che “questi stipendi così alti sono la prova di quanto grave sia diventata la crisi del reclutamento dei medici in aree difficili”.

Dal 2013 i medici di base che operano in Scozia sono scesi di 200 unità e il numero di studi del 9%, mentre il numero di pazienti è cresciuto del 7%. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee 2024, Renzi: “Iv punta a 5%, mi impegnerò per svegliare l’Ue”

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(Adnkronos) – “Alle elezioni europee noi faremo sicuramente più del 4%.Ci siamo dati come obiettivo il 5%, poi vediamo se riusciamo a fare di più”.

Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervistato da Rainews 24 a margine dei lavori della Leopolda.  “Quanto a me – ha aggiunto Renzi – intendo impegnarmi nei prossimi anni perché l’Europa torni a essere una cosa seria.Ho scelto di impegnarmi per l’Europa perché mi sembra che ora sia la bella addormentata nel bosco.

Contano solo americani e cinesi, arabi e russi.L’Europa non c’è più in nessuno scenario, in nessuna partita internazionale, e questo è un vero problema”. “Noi andiamo alle europee con un’offerta al centro.

Gli amici di +Europa hanno proposto una lista chiamata Stati Uniti d’Europa, noi abbiamo dato la massima disponibilità perché l’obiettivo ci convince.Mi pare che siano altri a dire dei no.

Ma quando vedo la gente della Leopolda mi dico che non soltanto saremo la sorpresa delle europee, ma vogliamo davvero cambiare l’Europa perché così non va bene.Vogliamo un’Europa concreta e valoriale”.

Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervistato da Rainews 24 a margine dei lavori della Leopolda. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Houthi: “Inaccettabile che l’Italia abbia fermato nostro attacco, sue navi a rischio”

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(Adnkronos) – “Mettersi a protezione delle navi israeliane e americane” espone l’Italia a rischi e, in particolare, “minaccia la sicurezza delle sue navi in futuro”.E’ quanto afferma in un’intervista all’Adnkronos il vice capo dell’Autorità per i media degli Ansar Allah (Houthi) e presidente del consiglio di amministrazione dell’agenzia di stampa Saba, Nasr al-Din Amer, commentando l’operazione condotta nei giorni scorsi dal cacciatorpediniere ‘Caio Duilio’ che ha abbattuto un drone nello Stretto di Bab al-Mandab. “Non sarebbe dovuto accadere”, sottolinea.

Il drone, aveva spiegato il ministero della Difesa, si trovava a circa sei chilometri dalla nave italiana, in volo verso di essa. “Non abbiamo deciso di prendere di mira le navi dell’Italia, ma il fatto che abbia fermato la nostra operazione è inaccettabile”, spiega Amer, uno dei ‘volti mediatici’ degli Houthi. “Non è vero, non abbiamo attaccato alcuna nave italiana.Sarebbe meglio evitare informazioni sospette e imprecise”, chiarisce Amer. “Non vogliamo prendere di mira l’Italia o altri Paesi.

Il nostro obiettivo sono le navi americane, britanniche e israeliane e quelle dirette verso l’entità sionista”, scandisce Amer.  L’Italia è o sarà un obiettivo delle operazioni militari degli Houthi? “Vediamo gli sviluppi e poi decideremo”, afferma Amer, rispondendo alla domanda se il fatto che l’Italia abbia il comando operativo della missione difensiva europea Aspides la renda un bersaglio per i miliziani dello Yemen. “Se l’Italia fermasse di nuovo un nostro attacco significherebbe un suo maggiore coinvolgimento nella guerra contro di noi”, precisa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Houthi: “Inaccettabile Italia abbia fermato nostro attacco, sue navi a rischio”

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(Adnkronos) –
Gli Houthi tornano a minacciare l’Italia, dopo i fatti che hanno coinvolto il cacciatorpediniere ‘Caio Duilio’ ed il sì del Parlamento alla missione Aspides.A lanciare il ‘j’accuse’ è stato in un’intervista all’Adnkronos il vice capo dell’Autorità per i media degli Ansar Allah (Houthi) e presidente del consiglio di amministrazione dell’agenzia di stampa Saba, Nasr al-Din Amer, puntando il dito contro l’operazione condotta dalla nave della nostra Marina che ha abbattuto un drone nello Stretto di Bab al-Mandab.

Il drone, aveva spiegato il ministero della Difesa, si trovava a circa sei chilometri dal ‘Caio Duilio’, in volo verso di esso. “Non sarebbe dovuto accadere”, afferma Amer. “Non abbiamo deciso di prendere di mira le navi dell’Italia, ma il fatto che abbia fermato la nostra operazione è inaccettabile”, spiega quello che è uno dei ‘volti mediatici’ degli Houthi – gruppo sciita zaydita che controlla ampie zone dello Yemen tra cui la capitale Sana’a – secondo cui “mettersi a protezione delle navi israeliane e americane” espone l’Italia a rischi e, in particolare, “minaccia la sicurezza delle sue navi in ​​futuro”.Amer insiste sul fatto che gli Houthi non abbiano attaccato alcuna nave italiana, esortando ad “evitare informazioni sospette e imprecise”. “Non vogliamo prendere di mira l’Italia o di altri Paesi.

Il nostro obiettivo sono le navi americane, britanniche e israeliane e quelle dirette verso l’entità sionista”, scandisce Amer nel giorno in cui i miliziani yemeniti – attraverso il loro portavoce militare Yahya Sarea – hanno rivendicato il lancio di “37 droni” contro “un certo numero di cacciatorpedinieri Usa nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden”.In precedenza il Comando centrale Usa (Centcom) aveva spiegato in un tweet che la Marina americana e le navi della coalizione nella regione avevano abbattuto 15 velivoli senza pilota.  
Ma l’Italia potrebbe diventare un obiettivo delle operazioni militari degli Houthi? “Vediamo gli sviluppi e poi decideremo”, risponde l’esponente degli Ansar Allah, lasciando intendere un potenziale rischio per il nostro Paese, che di recente ha assunto il comando operativo della missione difensiva europea Aspides.

Amer mette in guardia dal ripetere un’operazione analoga a quella che ha visto protagonista il ‘Caio Duilio’.  “Se l’Italia fermasse di nuovo un nostro attacco significherebbe un suo maggiore coinvolgimento nella guerra contro di noi”, precisa, sottolineando che il Mar Rosso rimane una via commerciale sicura per tutte le navi, ad eccezione di quelle americane, britanniche e dirette verso Israele. “Non ci sono pericoli per (il traffico commerciale, ndr) nel Mar Rosso, tranne per il fatto che è stato militarizzato da America e Gran Bretagna”, conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Completati in anticipo i lavori sulle banchine del porto di Palermo, un intervento da 30 mln

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(Adnkronos) –
Nel porto di Palermo sono stati ultimati, in anticipo rispetto al tempo contrattuale, i lavori di consolidamento e messa in sicurezza delle banchine Vittorio Veneto sud e Santa Lucia sud, realizzate nei primi anni del secolo scorso e lunghe rispettivamente 305 e 297 metri.L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività promosse dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale per migliorare la funzionalità e la sicurezza del porto, anche in riscontro alle nuove esigenze derivanti da un progressivo incremento dei volumi del traffico crocieristico e delle dimensioni delle navi.

Trenta milioni il costo complessivo dell’opera, tra le prime a essere ultimate tra quelle finanziate dal Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr, finalizzato a integrare, con risorse nazionali, specifiche azioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza. 
Prima dei lavori entrambe le banchine presentavano problemi di stabilità, la Vittorio Veneto era addirittura interdetta all’uso.Il progetto eseguito ha previsto una generale riqualificazione e un adeguamento alle nuove esigenze funzionali e alle mutate necessità legate all’attracco delle navi da crociera.

Le due banchine sono state consolidate, risolvendo definitivamente deficienze, quali cavità e sgrottamenti, e rese compatibili con i fondali più profondi previsti per il prospiciente bacino (-12,00 m slm). “Siamo una stazione appaltante molto veloce nel realizzare opere – commenta il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti -.Per noi il Pnrr ha rappresentato una coda, sicuramente importante, degli investimenti inseriti nel nostro piano industriale messo in campo dalla metà del 2018.

Siamo soddisfatti non solo per aver realizzato, e collaudato, anche quest’ultima opera ma anche per averlo fatto ben prima dei tempi richiesti.Col Fondo complementare abbiamo anche finanziato l’intervento di consolidamento del molo Piave che ultimeremo, ancora una volta in anticipo, nel prossimo mese di giugno”. “Con fondi Pnrr, invece, stiamo portando avanti i lavori al porticciolo dell’Acquasanta, già consegnato alla ditta che si è aggiudicata la gara, e dell’Arenella, in fase di appalto – conclude Monti -.

E si procede anche, sempre con fondi Pnrr, al cold ironing, ovvero all’elettrificazione delle banchine, nei porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Latina – Juve Stabia (1-3). Le foto dei calciatori e del pubblico presente al Francioni

Lo spettacolo offerto dai tifosi gialloblè in trasferta, la bolgia per le reti stabiesi e l’entusiasmo a fine partita sono i momenti immortalati nelle foto di Latina – Juve Stabia.

Guarda le foto di Latina – Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Mister Guido Pagliuca con i ragazzi di Mister Gaetano Fontana allo stadio Francioni di Latina.

Il Tabellino di Latina – Juve Stabia:

LATINA (3-4-3): Fasolino; Cortinovis, Vona, Rocchi; Ercolano, Paganini, Di Livio, Crecco (33° s.t.Capanni); Del Sole, Fabrizi (36° s.t.

Sorrentino), Riccardi.

A disposizione: Vona, Guadagno, Perseu, Mazzocco, Fella, De Santis, Marino, Sorrentino, Polletta, Capanni Dias, Di Renzo.Allenatore: sig.

Gaetano Fontana.JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni, Bachini, Bellich (27° s.t.

Folino), Mignanelli; Buglio, Leone (44° s.t.Erradi), Romeo (44° s.t.

Baldi); Piscopo (44° s.t.Mosti); Candellone, Adorante (23° s.t.

Meli).

A disposizione: Esposito, La Rosa, Pierobon, Baldi, Meli, Guarracino, Garau, Folino, Gerbo, D’Amore, Erradi, Picardi, Stanga, Mosti, Piovanello,

Allenatore: sig.Guido Pagliuca.

Angoli: 4-3

Ammoniti: 1° Buglio (J), 9° Fabrizi (L), 29° Leone (J), 38° Andreoni,  25° s.t.Pagliuca (J)

Espulsi: 25° s.t.

Pagliuca (J).Spettatori: 3.000 circa di cui 1.100 da Castellammare di fede gialloblè.

Il racconto della rete che hanno deciso la gara in favore delle Vespe:

12° VANTAGGIO JUVE STABIA: cross dalla destra di Andreoni, cincischia paurosamente il portiere del Latina, Faolino, e ne approfitta Adorante per piazzare la zampata vincente e il vantaggio meritato delle Vespe.

33° RADDOPPIO JUVE STABIA: lancio millimetrico di 40 metri di Leone per Piscopo che dalla fascia sinistra fa partire un perfetto cross per la testa di Adorante che non perdona.

Secondo Tempo

10°  Il Latina accorcia: su angolo battuto da Del Sole, rovesciata di Fabrizi per la deviazione vincente di Crecco sotto misura.

35° LA JUVE STABIA CHIUDE I CONTI: azione di Candellone sulla fascia sinistra e palla a Meli che si libera di un avversario e trafigge Fasolino per l’1-3 delle Vespe!

Queste le foto dei calciatori scesi in campo e del pubblico presente al Francioni:

Brignone vince gigante di Are, rimonta e trionfo

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(Adnkronos) – Federica Brignone vince il gigante femminile di Are, in Svezia, valido per la Coppa del Mondo di sci alpino.L’azzurra, terza al termine della prima manche, rimonta nella seconda frazione chiudendo il crono complessivo di 2’11”02.

La svedese Sarah Hector, leader dopo la prima manche, è seconda a 0”33.Terza la svizzera Lara Gut-Behrami a 0”40, Marta Bassino ai piedi del podio con un distacco di 1’47” da Brignone.  Brignone centra il 26esimo successo della carriera e archivia l’11esimo piazzamento sul podio in stagione.

Gut-Behrami consolida il primato in classifica generale con 1654 punti.In gigante, la coppa di specialità è ancora nel mirino dell’azzurra: ad una gara dalla fine dell’anno, Brignone ha 650 punti e in teoria può superare Gut-Behrami, prima con 745. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nordio non va alla Leopolda, Renzi: “Facciamo paura”. Boschi: “Pressioni politiche”

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(Adnkronos) – L’annunciato intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio alla Leopolda, previsto subito dopo quello di Matteo Renzi sul tema del dossieraggio, non ci sarà perché il ministro ha annullato la partecipazione alla kermesse renziana.A spiegarlo è Maria Elena Boschi di Italia Viva. “Alle 10 di questa mattina – dice l’esponente Iv – il ministro Nordio mi ha confermato personalmente la sua partecipazione alla Leopolda. È ovvio che il ministro ha avuto pressioni politiche per annullare.

Dispiace soprattutto perché questa Leopolda – forse la più partecipata di sempre – lo avrebbe accolto con piacere.E rifiutare un confronto civile non è nello stile di Nordio.

Peccato”, sottolinea Boschi. “Ci dispiace che il ministro Nordio stamani alle 10,02 ci abbia confermato l’appuntamento e poi qualcuno gli abbia detto: ‘No, tu non andare alla Leopolda’.Dispiace per Nordio, ha perso un’occasione.

Quando Nordio mi ha invitato ad Atreju ci sono andato volentieri.E’ segno che evidentemente la Leopolda continua a far paura”, il commento del leader di Italia Viva Matteo Renzi, intervistato da RaiNews 24 a margine dei lavori della seconda giornata della kermesse.

Alla domanda su chi pensa che abbia detto a Nordio di non partecipare, Renzi ha risposto: “Dovreste chiederlo a lui”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Quindici mesi di governo? A me sembrano 15 anni…”

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(Adnkronos) – “Il risultato migliore di questi 14, 15 mesi..quanti sono?

Non ricordo più quanti sono” i mesi alla guida di Palazzo Chigi, “a me sembrano 15 anni ma questa è un’altra storia…”.Così scherza la premier Giorgia Meloni, a Bastia Umbra per la Firma dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Umbria. “Dei risultati che abbiamo ottenuto in questi mesi al governo – spiega poi la premier -, quelli che ci hanno dato più soddisfazione sono i dati economici”.

Con il centrodestra al governo “registriamo il record di occupazione, il record di contratti stabili, il record di occupazione femminile.Ieri è stato l’8 marzo, per me la vera parità è questa”, ha rimarcato. Giorgia Meloni rivendica quindi “il record di recupero dell’evasione fiscale”, ottenuto grazie a “un approccio diverso, collaborativo e non vessatorio”, diverso rispetto a un passato in “cui lo Stato rischiava di essere visto come un nemico.

Se sei in difficoltà io Stato ti vengo incontro, ma se poi mi vuoi fregare per forza allora devo essere deciso nella mia reazione”.  “Lo scorso anno l’Agenzia delle Entrate certifica maggiore gettito per 26 miliardi di euro.Vuol dire che quando tu non disturbi ma anzi cerchi di dare una mano a chi produce la ricchezza, lo Stato ne beneficia perché una parte della stessa ricchezza torna allo Stato.

E infatti nello stesso anno, il 2023, l’Agenzia delle Entrate ci dice anche che abbiamo avuto il record di recupero dell’evasione fiscale, che è un altro dato straordinario”, ha aggiunto. E il governo, rivendica ancora la premier, ha impostato un approccio diverso, per cui “lo Stato non può diventare un nemico”, perché “noi dobbiamo rendere lo Stato una realtà che non va aggirata, è la nostra azienda di famiglia, e se non lo capiamo i nostri problemi non li risolveremo ma: bisogna cambiare l’impostazione culturare e far capire che facciamo parte dello stesso destino”.  “I Btp Valore che abbiamo istituito in tre emissioni – continua – hanno raccolto circa 53 miliardi di euro, record storico in assoluto, Secondo me è molto importante, ed è una cosa su cui ci siamo molto concentrati, perché uno strumento del genere non solo consente di mettere in sicurezza i risparmi delle famiglie in un momento di grande inflazione, ma perché più parte del nostro debito pubblico riusciamo a rimettere in mani italiane e più saremo liberi di gestire il nostro destino”. “E’ molto importante – ha aggiunto la premier – che le famiglie italiane si fidino dello Stato e dell’economia della loro nazione e che investano su quella economia e su quello Stato perché ci renderà molto più liberi”. Le firme degli accordi per lo sviluppo e la coesione, oggi siglata tra il governo e la Regione Umbria, continua la presidente del Consiglio, “trovano poco spazio sui giornali rispetto alle polemiche, ma sono importanti per dare risposte ai cittadini e ne sono orgogliosa”. Con i fondi per lo sviluppo e la coesione “combattiamo i divari tra i territori”, anche “se qualcuno si è arrabbiato…”, ha detto Meloni, aggiungendo: “Quando siamo arrivati al governo abbiamo avviato un’interlocuzione con quasi tutti i governatori regionali, volevamo capire perché nella programmazione 2014-2020 dei 126 miliardi di euro a disposizione ne erano stati spesi solo 47.L’Italia ha evidenti divari tra territori e non può non far arrivare a terra 70-80 miliardi.

Insieme ai governatori siamo arrivati a un decreto, chiamato decreto sud, che riorganizzasse i fondi di coesione stabilendo alcune differenze rispetto al passato, come ad esempio il finanziamento di progetti proposti dalle Regioni e condivisi dal governo nazionale: questo ha fatto arrabbiare qualcuno ma tutti devono fare parte di una strategia nazionale, che finora è sempre mancata.Il singolo territorio può essere valorizzato solo se messo in relazione con tutto il resto”. Con la firma dell’accordo arrivano quindi “240 milioni” che andranno a finanziare “36 progetti strategici”.

Dopo averne illustrati alcuni, la premier rimarca che “con questo lavoro cerchiamo di rimettere l’Umbria dove l’ha messa il nostro Signore, al centro dell’Italia”. “Con questo accordo noi mettiamo a disposizione di questo territorio quasi 240 milioni di euro che serviranno a finanziare 36 progetti strategici e permetteranno complessivamente di attivare investimenti per 280 milioni di euro”, ha sottolineato aggiungendo che di questi 240 milioni, in particolare “80 milioni di euro verranno destinati alla riqualificazione, con interventi che sono molto attesi dai cittadini e che avranno una ricaduta diretta sulle comunità locali”.Inoltre 150 milioni saranno destinati “a diversi interventi strategici sulle infrastrutture”, ha detto Meloni, riconoscendo come sia difficile politicamente investire e mettere soldi “su infrastrutture la cui realizzazione a volte crea anche disagi, per via dei cantieri, i risultati li vedi dopo anni, il taglio del nastro lo fa un altro e non te che ci hai messo i soldi.

Ma sono necessarie, sono infrastrutture di cittadinanza”. Le 20 Regioni d’Italia, afferma quindi la premier, “non possono essere considerate 20 monadi”, per questo “serve una strategia nazionale”. “Siamo capaci di rafforzare le opportunità di ogni singolo territorio se lo mettiamo in relazione con tutto il resto”, ed è anche da qui che passa il superamento dei gap “tra i diversi territori”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Qatar, Martin in pole e Bagnaia quinto

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(Adnkronos) – Jorge Martin pole nel Gp del Qatar, primo appuntamento della classe MotoGp nel Motomondiale 2024.Il pilota spagnolo della Pramac è il più veloce nelle qualifiche in 1’50”789, davanti alla Aprilia di Aleix Espargaro (+0”083) e alla Ducati di Enea Bastianini (+0”086).

Quarto tempo per la Ktm del sudafricano Brad Binder (+0”124), seguito da Pecco Bagnaia.Il pilota della Ducati, a caccia del terzo titolo consecutivo, ottiene il quinto tempo (+0”139) davanti allo spagnolo Marc Marquez (+0”172), che chiude la seconda fila al debutto con la Ducati del team Gresini. “Abbiamo lavorato per essere al top in punti del circuito in cui altri piloti sembravano andare meglio.

Alla fine ho fatto un gran tempo, il passo è buono ma la gara sarà dura, ci sono tanti piloti che possono puntare alla vittoria ed è difficile pensare ad una fuga”, dice Martin.Al box Ducati, sorride soprattutto Bastianini: “Sono contento perché siamo andati forte durante ogni sessione nel weekend.

Dobbiamo lavorare per ottimizzare il rendimento della gomma anteriore, ma il bilancio è molto positivo”, dice.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, Orban e le lodi a Trump: “Un presidente di pace”

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(Adnkronos) – Un “presidente di pace”.Il premier ungherese Viktor Orban ha ribadito così la sua ammirazione per l’ex presidente americano Donald Trump dopo l’incontro in Florida. “Noi ungheresi abbiamo solo una cosa da fare ed è ammettere onestamente che il mondo sarebbe migliore e che sarebbe meglio per l’Ungheria se tornasse (al potere) il presidente Donald Trump”, ha affermato Orban in commenti doppiati in un video che lo ritrae durante la visita nella residenza di Mar-a-Lago. Nel messaggio diffuso via Facebook, Orban ricorda Trump alla Casa Bianca e parla della situazione di allora in Medio Oriente e Ucraina.

Secondo Orban, che ha diffuso una serie di scatti con il tycoon, Trump ha “offerto rispetto nel mondo e così ha creato le condizioni per la pace”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Evasione fiscale influencer, recuperati oltre 11 milioni di euro non dichiarati

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(Adnkronos) – Recuperati 11 milioni di euro di evasione fiscale per attività di influencer marketing attraverso i social network e, soprattutto, mediante l’inserimento di contenuti su popolari siti d’intrattenimento per adulti.  A mettere a segno l’operazione è stato il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna.Le operazioni, fanno sapere le Fiamme gialle, sono avvenute attraverso l’approfondimento di due differenti contesti operativi.

Il primo ha riguardato 4 influencer, seguiti da 50 milioni di follower in totale.Il secondo contesto ha invece riguardato 5 digital creator (tutti sconosciuti al fisco) molto attivi nella pubblicazione di prestazioni a pagamento sul web.

In linea di massima, spiegano le Fiamme gialle, gli influencer si sono dimostrati ampiamente collaborativi, aderendo prontamente ai rilievi mossi e versando all’Erario gli importi dovuti; solo in qualche caso, si sono riservati di effettuare approfondimenti ulteriori, prima di proseguire la procedura avanti agli uffici finanziari.  L’operazione si è svolta a seguito di segnalazione del Codacons.Lo comunica la stessa associazione che spiega che era stato proprio il Codacons, nell’ambito del ‘Protocollo a tutela dell’economia legale e dei distretti industriali’ avviato in collaborazione con la Guardia di Finanza dell’Emilia Romagna, “a presentare una serie di esposti alle Fiamme Gialle e all’Agenzia delle Entrate segnalando l’attività di noti influencer e personaggi famosi (tra questi Fedez, Chiara Ferragni, Wanda Nara, Asia Valente, ecc.) che pubblicano sui social foto e contenuti riconducibili a hotel di lusso, resort, spa, o richiami espliciti a brand o prodotti, senza informare i follower circa il contenuto pubblicitario del messaggio, e chiedendo di svolgere un accertamento fiscale al fine di verificare se la ricchezza patrimoniale degli influencer possa essere il frutto della concessione di regalie, attività di pubblicità e promozione di location, prodotti e beni di consumo, avviando un accertamento sulla rilevanza di tali operazioni, sulla loro idoneità a costituire reddito e, quindi, sull’incidenza in ordine agli obblighi dichiarativi”.  “Il settore degli influencer è un mondo opaco e poco trasparente che nel 2023 ha generato solo in Italia un giro d’affari da 348 milioni di euro – commenta il presidente Carlo Rienzi – L’operazione della Guardia di Finanza conferma come sia urgente stabilire regole stringenti per chi opera in tale comparto, sia allo scopo di garantire maggiore trasparenza e correttezza agli utenti, sia per assicurare che tutti i proventi legati ad attività di influencer marketing siano correttamente dichiarati al Fisco e soggetti a tassazione come prevede la legge”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Torino (1-1): Le pagelle dei protagonisti in campo

Vi proponiamo le pagelle di Napoli – Torino terminata 1-1.Gli azzurri, dopo aver battuto la Juventus tra le mura amiche, scendono in campo con l’obiettivo di ottenere altri 3 punti fondamentali per la rincorsa Champions.

Il Napoli al termine di una gara combattuta contro un Torino in emergenza a centrocampo riesce a passare in vantaggio e a mettere in difficoltà i granata.Milinkovic Savic però è in giornata di grazia e respinge gli attacchi partenopei.

Sanabria si ricorda che ha il compito di fare gol solo contro il Napoli.L’attaccante del toro, dopo la gara d’andata e cioè dopo un girone intero, torna a marcare il cartellino con la rete del pareggio.

Questi i voti ai partenopei dopo Napoli – Torino:

Meret 6.5 – Ottimo riflesso su Zapata nel primo tempo, nulla può sulla girata di Sanabria nell’occasione dell’1-1.

DIFESA

Di Lorenzo 6.5 – Esce molto bene – e spesso – dal pressing granata con giocate di classe e pulizia tecnica.

Ostigard 6.5 – Tiene botta nei duelli corpo a corpo contro gli avanti granata con grande dinamismo e senso della posizione.Juan Jesus 6 – Concentrato ed efficace.

Mario Rui 6,5 – mezzo voto in più per l’assist, di gran fattura, a Kvara, da cui scaturisce il momentaneo 1-0.Per il resto, contiene a fatica le sfuriate e la cifra fisica di Bellanova dalla sua corsia, ma è sempre utilissimo nell’alternanza tra fase di possesso e non possesso. (Dal 79’ Olivera sv.)

CENTROCAMPO

Anguissa 5,5 – Qualche errore tecnico (evitabile) di troppo non gli consente di giungere alla piena sufficienza.

Lobotka 6 –  Per struttura, soffre la fisicità torinista, dalla quale riesce ad uscire comunque con pertugi saggi, pur senza trovare continuità nel trovare corridoi illuminanti.Dal 92’ Lindstrom sv.

Zielinski 5 – Il talento non si è mai discusso, la cifra agonistica è palesemente e forse irrimediabilmente condizionata da questioni extra-campo.  Dal 67’ Traore 6 – Pur senza incantare, riesce comunque a far meglio di Zielinski, mostrando maggiore reattività del polacco e maggior coraggio nelle giocate.

ATTACCO

Politano 6,5 –  Nel primo tempo, illumina lui con due azioni personali le due palle goal capitate a Kvara.Esce per infortunio.

Dal 69’ Raspadori 5: stavolta, per la prima volta dall’inizio dell’era Calzona, non ha un impatto felice sul match.Kvaratskhelia 7.5 – Avesse fatto goal in almeno 1 delle 2 occasioni capitategli nel primo tempo, avrebbe meritato almeno mezzo voto in più.

Si prende il Napoli sulle spalle letteralmente e lo trascina con classe, inventiva e leadership.Rinnovatelo a vita.

Osimhen 6 – In settimana si è allenato, in parte, da solo e si nota da subito non sia al meglio della brillantezza fisica.In più aggiungici il piano partita Granata, tutto aggressività e uomo addosso e ne vien fuori, così, una prestazione indubbiamente generosa come sempre, ma piuttosto avara di contenuti degni di nota.

I SUBENTRATI

Olivera S.V.

Lindstrom S.V.Traorè 6: entra per dare freschezza al centrocampo del Napoli.

Riesce ad essere maggiormente efficace rispetto a Zielinski.Meriterebbe il posto da titolare.

Raspadori 6: sulla fascia non riesce ad essere propositivo come al centro.Si mette a disposizione della squadra e prova con la sua qualità a trovare il varco giusto, ma il castello difensivo del Torino è troppo chiuso.

QUESTI LE PAGELLE AI GRANATA DOPO NAPOLI – TORINO

Vanja MILINKOVIC-SAVIC 8

Koffi DJIDJI 6,5

Dal 76′ Saba Sazonov 6,5

Alessandro BUONGIORNO 7

Adam MASINA 5,5

Raoul BELLANOVA 6,5

Dall’87’ Valentino Lazaro: sv.

Karol LINETTY 6,5

Dall’88’ Mërgim Vojvoda:

Gvidas GINEITIS 6

Ricardo RODRIGUEZ 6

Nikola VLASIC 5,5

Pietro PELLEGRI 5,5

Dal 63′ Antonio Sanabria 7

Duvan ZAPATA 6,5

LE PAGELLE AGLI ALLENATORI DI NAPOLI E TORINO

Calzona 6:  Avrebbe meritato, ai punti, la vittoria il suo Napoli, in crescita di prestazioni e qualità complessiva della performance.MATTEO PARO, voto 6:  solito Torino aggressivo e col pressing asfissiante a uomo a tutto campo.

IL DIRETTORE DI GARA

ORSATO, voto 4.5:  le solite decisioni cervellotiche – con annessa smania di protagonismo – lo rendono protagonista in negativo.

Navalny e il sospetto di un “lento avvelenamento in carcere”

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(Adnkronos) – Il dissidente russo Alexei Navalny sarebbe stato ”avvelenato lentamente nella colonia penale” dove era detenuto.Lo sostiene la sua avvocata, Olga Mikhailova, affermando che Navalny ad aprile dello scorso anno le disse: “Senti, ho paura di sembrare paranoico, ma sembra che qui mi stiano lentamente avvelenando”.  
Mikhailova ha dichiarato di essere stata condanna al carcere proprio a causa di una conversazione intercettata con Navalny nella colonia, durante la quale il politico ha espresso le sue preoccupazioni. Intanto, attraverso un tweet nel “giorno del ricordo dei morti”, la moglie del dissidente Yulia Navalnaya ha ringraziato quanti continuano a ricordare il marito scomparso. ”I genitori di Alexei – scrive – esprimono gratitudine a tutti coloro che sono venuti e vengono a salutarlo e lo ricordano”.  La vedova di Alexei Navalny, ha rilanciato solo qualche giorno fa l’invito ai russi a protestare alle 12 del 17 marzo, giornata di elezioni in Russia. “Tutti dovrebbero unirsi a questo movimento – affermava Navalnaya in un messaggio diffuso sui social – Convincete gli altri.

Se arriviamo nello stesso momento, la nostra voce sarà più forte”. “Queste non sono elezioni.Putin non sarà in nessun caso un presidente legittimo, né per voi né per me né per nessuno al mondo – incalzava -.

Il 17 marzo potremo vederci e vedere che siamo molti e che siamo forti”.Prima della morte, il 16 febbraio in carcere all’età di 47 anni, Navalny aveva invitato i russi a manifestare durante le prossime elezioni.

L’obiettivo è creare lunghe code ai seggi a mezzogiorno perché presentarsi tutti contemporaneamente “è molto semplice e sicuro” e non può essere vietato dalle autorità.  “Dobbiamo usare il giorno delle elezioni per dimostrare che esistiamo e che siamo in tanti”, affermava nel messaggio video a pochi giorni dall’inizio delle operazioni di voto che andranno avanti dal 15 al 17 marzo.I russi potranno votare per qualsiasi candidato che non sia Putin, la cui vittoria (un quinto mandato al potere) è data per scontata, annullare la scheda o – dice Navalnaya – scrivere “Navalny” in stampatello. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)