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Meloni: “Con Egitto accordo storico, Ue cambia passo su migranti”

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(Adnkronos) –
Sette miliardi e 400 milioni di euro.E’ il ‘piatto’ che l’Europa mette sul tavolo dell’Egitto, con un piano di aiuti da qui al 2027.

Il Vecchio Continente arriva in soccorso del Cairo, prima di lei lo hanno fatto gli Emirati Arabi Uniti, l’Fmi e la Banca mondiale, evitando così il peggio a un Paese che, mai come ora, rappresenta un argine fondamentale per contenere la crisi in Medio oriente, ma rischia grosso con la sterlina egiziana che ha perso metà del valore rispetto al dollaro americano e le entrate dal canale di Suez messe a dura prova dagli attacchi degli Houthi. A siglare l’intesa che farà da volano al partenariato strategico tra Egitto ed Europa arrivano al Cairo, alla ‘corte’ del presidente Abdel Fattah al-Sisi, la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, la premier Giorgia Meloni, il presidente di turno del Consiglio Ue e primo ministro belga Alexander De Croo, il premier greco Kyriakos Mitsotakis, il Cancelliere austriaco Karl Nehammer e il presidente cipriota, Nikos Christodoulidīs. Meloni, che vede nella missione al Cairo anche un’opportunità per spingere l’acceleratore sul Piano Mattei, rivendica il gioco di squadra portato avanti in questi mesi e il ruolo dell’Italia di cui si dice “orgogliosa”, attribuendo al suo governo il cambio di passo che l’Ue ha impresso alla strategia europea sui migranti. Perché nell’intesa siglata al Cairo c’è spazio anche per l’emergenza flussi, a cui vengono destinati 200 milioni di euro dell’intero pacchetto di aiuti.Anche al-Sisi mette il dossier dell’immigrazione irregolare tra “le sfide comuni”, spiegando che nel summit con l’Ue si è discusso “di come rafforzare i percorsi e le rotte di migrazione legale e di come intensificare gli sforzi per porre fine ai flussi illegali”.

Von der Leyen parla di un'”ottima collaborazione”, spiegando che l’Ue conta “sulla piena dedizione dell’Egitto al controllo dell’immigrazione clandestina e alla gestione delle frontiere”. E’ anche per questo che la premier vede in quello del Cairo un accordo che non esita a definire “storico”, pur avendo portato burrasca dentro e fuori i confini nazionali.Perché se è vero che le opposizioni sono salite sulle barricate puntando il dito contro la relazione con al-Sisi, è altrettanto veritiero che anche a Bruxelles e Strasburgo si registrano critiche al vetriolo per un accordo che porta moneta in un paese dove i diritti umani vengono troppo spesso dimenticati.  
La questione rischia di essere ancor più spinosa per Roma, che oggi vede finalmente aprirsi il processo Regeni: sul banco degli imputati i 4 agenti segreti egiziani accusati di aver ucciso e torturato il ricercatore friulano.

Le opposizioni chiedevano a gran voce che la premier ponesse la questione ad al-Sisi, ma non sembra essere andata così stando almeno ai resoconti della presidenza egiziana sui bilaterali tra i due, in cui non ve n’è traccia.Raggiunta dai cronisti, Meloni glissa sulla questione, pur rimarcando la necessità di andare avanti nella ricerca di “verità e giustizia” dopo 8 anni di silenzi e insabbiamenti. 
“L’Italia pone tendenzialmente sempre la questione” dell’omicidio di Giulio Regeni, dice ai cronisti che le chiedono dell’incontro con al-Sisi. “Poi c’è un processo in corso in Italia” e “il lavoro che stiamo facendo” con l’Egitto “non cambia la nostra posizione.

Dopodiché, vediamo…Per noi è importante che il processo vada avanti e continueremo a tentare di ottenere anche qualcosa di più, ma quello che dobbiamo fare è andare avanti sul fronte della verità e della giustizia”.  Ciò tuttavia non toglie che i rapporti con l’Egitto appaiono ad oggi, per l’Italia e per l’Europa, irrinunciabili, in quanto il Cairo è considerato un “partner affidabile – si legge nella dichiarazione congiunta Ue-Egitto – pilastro di sicurezza, moderazione e pace nella regione del Mediterraneo, del Vicino Oriente e dell’Africa”.

A pesare sul piatto della bilancia è anche il ruolo del Paese di al-Sisi nella polveriera mediorientale -“la situazione a Gaza è in cima alle nostre preoccupazioni”, spiega la premier al termine del summit- , con il conflitto in Sudan che complica l’intero quadro. Per questo Meloni va dritta per la sua strada.Le critiche delle opposizioni sembrano scivolarle addosso. “Ho letto la segretaria del Pd Elly Schlein che dice che è una vergogna che mezza Europa venga in Egitto per fermare l’immigrazione irregolare.

Capisco che per loro sia vergognoso, ma se avessi voluto mettere in piedi il programma del Pd mi sarei candidata col Pd – punge -, invece mi sono candidata contro il Pd proprio perché non sono d’accordo con loro”. Anche l’accordo con la Tunisia, stretto nel luglio dello scorso anno sempre con Von der Leyen al suo fianco, per lei “sta funzionato”, e pace per chi sostiene tutto il contrario. “Io penso che sia molto prezioso quello che stiamo facendo – rivendica – e penso che sia estremamente prezioso il ruolo dell’Italia, perché l’Italia su questo nuovo modello di cooperazione con l’Africa, e su questo nuovo modello per affrontare alla radice la questione dei flussi migratori irregolari, ha fatto scuola.Mi sembra che ce lo riconosce pure l’opposizione nell’insultarci, ma ce lo riconosce che bene o male oggi l’Europa ha cambiato passo.

E quindi io sono fiera di questo perché era quello che volevo fare, dimostra che quando ti presenti con delle posizioni sostenibili, pragmatiche, serie, è possibile che gli altri ascoltino”. La risposta di Schlein, pungente, non si lascia attendere. “Dopo aver sbandierato lo slogan del ‘blocco navale’ durante la campagna elettorale – tuona la segretaria dem – Giorgia Meloni non è riuscita a pretendere solidarietà sull’accoglienza nemmeno dai suoi alleati nazionalisti come Orban, ma si è messa a promettere accordi ingiusti e fallimentari come quello con la Tunisia e l’Albania, e oggi è finita in Egitto a promettere risorse al regime di Al-Sisi per fermare le partenze, in un Paese che non è sicuro né per gli egiziani né per tutti gli altri, visto che il governo egiziano non ha alcun rispetto per i diritti umani”.  “Giorgia Meloni – rimarca ancora leader dei dem – ci lusinga quando dice che non la pensa come il Pd, perché noi non prendiamo in giro le persone e non faremmo accordi con i regimi come quello egiziano, che da anni sta coprendo gli assassini di Giulio Regeni”. “L’Unione europea è nata per abbattere muri non per costruirne altri.Il rispetto dei diritti umani non può essere svenduto per le ossessioni securitarie dei governi”, chiosa Schlein.

Ed è solo l’antipasto di un menu molto più sfizioso, il primo round di un match che si disputerà martedì e mercoledì in Parlamento, quando Meloni sarà in Aula -nell’emiciclo del Senato prima e della Camera poi- per tenere le sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo.E lì che intende rivendicare a gran voce le scelte fatte e il peso dell’Italia in Ue: “ci sarà da portarsi i popcorn…”, scherza uno dei ministri più vicini alla premier.

Complice il clima rovente da campagna elettorale perenne, è difficile dargli torto. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Phoenix, Berrettini sconfitto in finale

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini sconfitto in finale nell’Arizona Tennis Classic, torneo Challenger Atp andato in scena a Phoenix.L’azzurro, al rientro in campo dopo 7 mesi di stop, è stato sconfitto dal portoghese Nuno Borges, testa di serie numero 5, che si è imposto in finale per 7-5, 7-6 (7-5) in 1h58′. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juan Jesus: “Acerbi mi ha detto ‘negro’, poi si è scusato”

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(Adnkronos) – “Mi ha detto ‘negro’ e questo non mi sta bene”.Juan Jesus, durante la sfida Inter-Napoli, come evidenziato dal labiale ripreso dalle telecamere si è rivolto così all’arbitro La Penna per denunciare insulti razzisti che gli sarebbero stati rivolti da Acerbi.

L’episodio sarebbe avvenuto attorno al 58′ della gara terminata 1-1.Juan Jesus è stato l’autore del gol del pareggio del Napoli nel finale.

Dopo la partita, il difensore brasiliano è tornato sull’episodio ai microfoni di Dazn: “Acerbi è un bravo ragazzo, ha detto delle cose non belle.E’ andato un po’ oltre, ma mi ha chiesto scusa perché si è reso conto di aver esagerato.

Sono cose di campo e lì rimangono” —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia, Cudini: motivo di orgoglio battere la Juve Stabia

Cudini, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match vinto 2-1 contro la Juve Stabia.

Mirko Cudini, allenatore del Foggia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto 2-1 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Mirko Cudini sul match Foggia-Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ce la volevamo giocare alla pari, come spesso capita le palle inattive fanno la differenza, oggi siamo stati molto bravi e precisi a capitalizzare e a vincere la partita anche meritatamente.Poteva essere una mazzata il gol iniziale delle Vespe perché la Juve Stabia ci ha fatto soffrire, ci sono stati dei traversoni pericolosi.

Faccio i complimenti a tutta la mia squadra, in primis alla linea difensiva che ha retto benissimo l’urto con la capolista.

Battere in casa la capolista per noi è motivo di orgoglio.Grossa soddisfazione guardare quei 42 punti, possiamo guardare ancora più in alto e puntare alla zona playoff.

Il gruppo si sta creando, ho dato equilibrio alla squadra, cerco di mettere loro nelle condizioni migliori per rendere.La squadra sta trovando una sua identità che fa molto ben sperare per il rush finale in campionato.

Difficilmente perdono le staffe e lo hanno dimostrato anche in questa gara”. 

Fonte: lacasadic.com

Alcaraz vince a Indian Wells, Medvedev battuto in finale

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(Adnkronos) – Carlos Alcaraz vince il Masters 1000 di Indian Wells per il secondo anno consecutivo.Il ventenne spagnolo, numero 2 del mondo, in finale batte il russo Daniil Medvedev, numero 4 del ranking e del tabellone, per 7-6 (7-5), 6-1 in 1h42′.

Alcaraz, vittorioso in semifinale contro Jannik Sinner, conquista il 13esimo titolo della carriera e si conferma campione sul cemento californiano, consolidando la propria posizione nella classifica Atp alle spalle del serbo Novak Djokovic. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Lovisa: ingenui sulle palle inattive contro il Foggia

Lovisa, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Foggia-Juve Stabia.

Matteo Lovisa, direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso a Foggia per 2-1.

Le dichiarazioni di Matteo Lovisa sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La Juve Stabia ha fatto la sua solita partita, siamo stati ingenui su palle inattive dove potevamo fare meglio.Non possiamo subire gol del genere, dobbiamo essere bravi a capirlo.

Già da sabato a Sorrento sarà una gara che si risolverà sugli episodi.Dobbiamo capire che non basta essere belli.

Se non la puoi vincere non la devi perdere.Abbiamo subito l’unico tiro in porta e abbiamo perso. 

Sarei preoccupato se la squadra non creasse e non facesse la prestazione.

E’ più un discorso di cattiveria agonistica e di giocate singole.Non puoi subire un gol dove un giocatore avversario come Tenkorang fa ponte e l’altro, Ercolani, fa gol. 

Manca un mese alla fine del campionato.

Non c’è più tempo per rimediare agli errori.Non possiamo più commettere errori come stasera.

Non c’è nessun braccino del tennista perchè la Juve Stabia era ben presente in campo stasera e c’è stata un’ottima prestazione come sempre nell’ultimo periodo”. 

 

Juve Stabia, Tarantino: grande prestazione, andiamo via arrabbiati

Tarantino, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Foggia-Juve Stabia.

Nazzareno Tarantino, vice allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso contro il Foggia per 2-1.

Le dichiarazioni di Nazzareno Tarantino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La Juve Stabia ha fatto una grandissima prestazione ad altissimo livello, Thiam non ha fatto una parata e nel momento migliore nostro abbiamo preso il 2-1 perchè nel secondo tempo non abbiamo avuto grandi difficoltà.La Juve Stabia ha dimostrato il suo potenziale in un campo difficilissimo e c’è rammarico per non aver portato via punti.

Se avessimo vinto non avremmo rubato nulla e andiamo via arrabbiati. 

Gli episodi fanno parte del calcio e sono stati a nostro sfavore.Non pensiamo al Benevento, pensiamo a noi stessi, stiamo coltivando un sogno e andiamo via arrabbiati perchè abbiamo fatto una buona prestazione e abbiamo giocato a calcio in un campo difficile in un ambiente ostico ma noi abbiamo dimostrato il nostro valore. 

Penso che tutti avete visto la partita e non so quante squadre vengono qui a fare una prestazione del genere con una squadra giovane e consapevole dei propri mezzi.

Gli episodi non sono stati a nostro favore e c’è rammarico per non aver portato via punti”. 

Putin: “Tutti i piani saranno realizzati. Con Nato in Ucraina terza guerra mondiale è vicina”

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(Adnkronos) – Vladimir Putin, dopo il previsto plebiscito alle elezioni presidenziali in Russia che lo hanno confermato presidente con l’87% dei voti, pronuncia nella sede elettorale a Mosca, il discorso della vittoria e avverte che “nessuno riesce o riuscirà a spaventarci” e che “tutti i piani grandi o grandiosi previsti saranno sicuramente realizzati”.Poi manda un messaggio alla Nato: in caso di un conflitto su vasta scala “il mondo sarà ad un passo dalla terza guerra mondiale”. L’esito delle elezioni, ha scandito il leader del Cremlino, consentirà alla Russia di consolidare la sua società e diventare “più forte ed efficace”. “Siamo una famiglia unita”, ha aggiunto il presidente accolto dal coro della folla “Putin, Putin, Putin”.

Il presidente ha anche ringraziato i cittadini russi “per il sostegno e la fiducia” così come “i soldati al fronte”. “Devo parole di ringraziamento a tutti i nostri soldati che si sono impegnati a compiere il loro dovere davanti alla Patria”, ha dichiarato, assicurando che questa elezione non è stata una “formalità”. “Il numero esiguo di reclami” presentati in relazione alle elezioni, ha affermato Putin ringraziando i volontari presenti al quartier generale della sua campagna elettorale di Gostiny Dvor, “la dice lunga sulla qualità del lavoro”.  Quindi guardando al futuro ha evidenziato: “Posso dire con assoluta fiducia che tutti i piani piuttosto grandi, se non grandiosi in alcuni settori, che sono stati concepiti e di cui ho recentemente parlato nel mio messaggio all’Assemblea federale, saranno sicuramente realizzati e gli obiettivi saranno certamente raggiunti”.  
La Russia non si farà “intimidire” o “schiacciare”, ha aggiunto. “È impossibile intimidire il nostro popolo” sottolineando con favore “la forte partecipazione” al voto nei territori ucraini occupati. “Non ha avuto effetto”, ha poi rivendicato Putin, la protesta ‘Mezzogiorno contro Putin’ convocata oggi dall’opposizione russa tra cui la leader Yulia Navalnaya. “Chi ha danneggiato le schede elettorali deve essere perseguito a norma di legge”, ha aggiunto Putin, che con sarcasmo ha sottolineato che l’opposizione può essere solo che “elogiata” per il suo appello a votare a mezzogiorno. Commentando poi la proposta di una tregua olimpica tra Russia e Ucraina avanzata dal presidente francese, Emmanuel Macron, “non sono a conoscenza di questa dichiarazione del presidente francese – ha chiarito Putin – .Siamo pronti a considerare qualsiasi proposta, ma sempre, in qualsiasi situazione, agiremo nell’interesse della Federazione Russa”, ha affermato. In caso di un conflitto su vasta scala tra la Russia e la Nato, “il mondo sarà ad un passo dalla terza guerra mondiale”, ha poi avvertito Putin. “Penso che tutto sia possibile nel mondo moderno, ma ho già detto, ed è chiaro a tutti, che porterà a un passo da una terza guerra mondiale.

Penso che quasi nessuno sia interessato a questo”. Quanto alle prossime elezioni in Usa di novembre Putin ha ribadito che “non abbiamo alcuna preferenza per nessuno dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti d’America.Lavoreremo con chiunque di cui gli elettori si fidino”, ha detto sottolineando che le elezioni nella Federazione Russa sono “democratiche”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin: “Ho detto sì a scambio Navalny con prigionieri, poi lui è morto”

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(Adnkronos) –
“Navalny è morto ed è un evento triste.Volevamo scambiarlo”.

Vladimir Putin, nel discorso della vittoria dopo le elezioni 2024 che lo confermano presidente della Russia, per la prima volta fa riferimento esplicito a Alexei Navalny.Il dissidente, oppositore del Cremlino, è morto a febbraio in un carcere siberiano.  Navalny, secondo ricostruzioni che Putin non conferma nel dettaglio, avrebbe dovuto essere liberato – con 2 cittadini americani – in cambio del rilascio di Vadim Krasikov, ufficiale dei servizi di sicurezza russi detenuto in Germania.

Secondo figure vicine a Navalny, l’accordo – costruito grazie alla mediazione di Roman Abramovich – sarebbe naufragato proprio per il no di Putin in vista del traguardo. “Per quanto riguarda il signor Navalny: sì, è morto, ed è sempre un evento triste.Ma ne abbiamo avute altre nelle nostre carceri.

E questo non è mai successo negli Stati Uniti?”, dice ora Putin a Mosca dopo il trionfo annunciato nelle elezioni presidenziali.Il numero 1 del Cremlino conferma che “c’era l’idea di scambiare Navalny con coloro che si trovano nei Paesi occidentali, e ho accettato”. “Qualche giorno prima che il signor Navalny morisse, alcune persone mi hanno detto che c’era un’idea per scambiare il signor Navalny con alcune persone in carcere in paesi occidentali”, dice Putin. “La persona che stava parlando con me non aveva nemmeno finito di parlare e io avevo già detto ‘D’accordo’.

Avevo posto una sola condizione: lo avremmo scambiato e lui non sarebber tornato.Purtroppo, è successo quel che è successo.

Volevamo scambiarlo in modo che non tornasse, ma è avvenuta questa morte, così è la vita”, aggiunge Putin, alludendo ad un possibile scambio di prigionieri.  
Il nome di Navalny è stato protagonista della giornata che ha chiuso le elezioni in Russia.Migliaia di persone in tutto il paese – da Mosca a San Pietroburgo, da Ekaterinburg a Voronezh, da Irkutsk a Vladivostok – si sono presentate ai seggi a mezzogiorno, aderendo all’appello lanciato da Yulia Navalnaya, vedova del dissidente, per protestare contro Putin.

Sono state arrestate 74 persone in 17 città diverse del Paese, registra Ovd-Info.Alcuni elettori hanno portato la loro scheda elettorale sulla tomba di Navalny a Mosca.

Sulla scheda era stato scritto a penna il nome dell’oppositore. “Siate coraggiosi, un giorno vinceremo”, le parole che Navalnaya ha pronunciato a Berlino, precisando di aver votato per “Navalny” sulla sua scheda elettorale.Yulia Navalnaya “aveva la chance di venire in Russia per vedere suo marito, ma ha scelto di rimanere all’estero”, la dichiarazione di Dimitry Peskov, portavoce del Cremlino. In chiusura di giornata, quando la vittoria di Putin è stata annunciata con oltre l’87% dei voti, è arrivato il commento di Leonid Volkov, braccio destro di Navalny: “Le percentuali fake di Putin non hanno nulla a che fare con la realtà, ovviamente.

Non vale la pena discuterne”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calzona:”Siamo venuti a San Siro e non abbiamo concesso nulla!”

Dopo il pari contro la capolista Inter da parte degli azzurri, nel post partita del Meazza Francesco Calzona è tronato a parlare nel post partita.

Le parole di Francesco Calzona

Sulla partita

“Abbiamo messo orgoglio e qualità.Abbiamo concesso solo 10 minuti all’Inter e questa è una grande cosa, sappiamo di essere distanti dalle altre; ma venire a San Siro e non concedere nulla significa tanto.

Sono contento perché i ragazzi hanno disputato una splendida gara”

Sulla fase offensiva

“Ci abbiamo provato fino all’ultimo, l’Inter è una squadra che ti spinge indietro ma ci mancata anche un pò di lucidità.Tuttavia la prestazione lascia intendere che la squadra si è ritrovata”

Inter-Napoli 1-1
FONTE FOTO: Ssc Napoli su X

Il caso Juan Jesus

“Non so nello specifico cosa sia successo, l’ho visto solamente 30 secondi prima di venire qui alle interviste.

Non ho avuto modo di parlargli, magari vedremo dopo”

La pausa nazionali con la Slovacchia

“A Napoli resta uno staff di cui ho piena fiducia, sia preparatori che collaboratori tecnici sono molto bravi.Tra di loro c’è Grava che conosce l’ambiente e ci sta dando una grande mano.

Tra l’altro partono molti giocatori quindi gli allenamenti saranno prettamente fisici per far rimanere informa chi resta.Non sono preoccupato sotto questo aspetto, ma ho le immagini del drone che mi permettono di seguire i risultati”

Inter-Napoli 1-1, gli azzurri fermano sul pari la capolista

Un pareggio che ci sta, che si prende e si porta a casa e si custodisce vista la forza dell’avversario e soprattutto i risultati maturati dalle dirette concorrenti.A San Siro Inter-Napoli finisce sul punteggio di 1-1.

Sfida non ricca di spettacolo, ma allo stesso tempo piacevole con gli azzurri che sono riusciti a riacciuffarla all’80’ grazie al colpo di testa di Juan Jesus.

La sblocca l’inter

In casa Napoli non c’è Victor Osimhen.Dopo aver lavorato a parte nella giornata di venerdì, il nigeriano non è riuscito a essere a disposizione di Calzona per iniziare dal primo minuto.

Nonostante sia partito con la squadra, e soprattutto si sia accomodato in panchina, l’allenatore azzurro ha preferito non rischiarlo.Nel primo tempo i nerazzurri tengono palla ma fanno fatica a costruire tante occasioni da gol.

In quelle poche circostanze pericolose, Meret risponde super presente sia sullo stacco di Darmian che sul destro di Lautaro.Alla fine, però, l’Inter riesce a sbloccarla e lo fa al 43’ con Darmian che riceve in area di rigore e, indisturbato, calcia subito di sinistro chiudendo il primo tempo con l’Inter in vantaggio per 1-0.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1769466242866278504

Pareggia Juan Jesus: Inter-Napoli finisce 1-1

Nella ripresa il Napoli è chiamato a rispondere.Gli azzurri ci provano, con l’Inter che tiene duro e prova a costruire qualche occasione da gol.

Dopo diversi tentativi, con un Raspadori che fa particolarmente fatica a giocare come punta centrale nella difesa a 5 della squadra di Inzaghi, il Napoli riesce a trovare la rete del pareggio.A realizzarla, sugli spioventi di calcio d’angolo, è l’ex di giornata: Juan Jesus.

Il difensore azzurro, dopo un periodo non particolarmente brillante, stacca indisturbato di testa sul secondo palo battendo Sommer e realizzando il gol che pareggia i conti all’80’.Una rete fondamentale che permette al Napoli di pareggiare 1-1 e di ‘fermare’, per quanto ovviamente possa valere, la capolista Inter, ma soprattutto di poter continuare a credere in una possibile qualificazione in Champions League.

Inter-Napoli 1-1, gol di Darmian e Juan Jesus

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(Adnkronos) – Inter e Napoli pareggiano 1-1 nel match che oggi chiude la 29esima giornata della Serie A.Nerazzurri avanti con Darmian, replica partenopea con la rete di Juan Jesus che nega alla capolista l’undicesima vittoria consecutiva.

L’Inter sale a 76 punti e guida la classifica con 14 punti di vantaggio sul Milan.Il Napoli è a quota 45, con poche speranze di rimanere in corsa per il quarto posto, ora lontano 9 punti.  L’Inter comincia con atteggiamento aggressivo, il Napoli fatica a uscire dalla pressione nerazzurra.

I padroni di casa creano occasioni in serie al 13′.Meret deve negare il gol prima a Darmian e poi a Lautaro, l’azione si chiude con il tentativo impreciso di Barella. L’Inter mantiene l’iniziativa, il Napoli chiude i varchi e non concede chance rilevanti ai padroni di casa.

Quando il pareggio sembra destinato a resistere fino all’intervallo, i nerazzurri sfondano.Bastoni crossa, Darmian da centro area buca Meret: 1-0.
 La formazione allenata da Inzaghi mantiene l’iniziativa anche in avvio di ripresa.

Dimarco al 53′ prova a sorprendere Meret su punizione, il portiere partenopeo è attento e devia.Il match si trascina per una lunga fase senza azioni di rilievo.

L’Inter amministra gioco e energie, il Napoli non sembra avere la forza per una reazione.Gli azzurri faticano a creare gioco ma hanno il merito di sfruttare una palla inattiva.

All’81’ corner di Politano, Juan Jesus è puntuale all’appuntamento: colpo di testa e gol dell’1-1.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Nuoro, morto un neonato di 3 mesi

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(Adnkronos) – Un neonato di tre mesi ha perso la vita in uno scontro frontale tra due auto in provincia di Nuoro.Il piccolo viaggiava nel sedile posteriore di una Fiat Panda assieme alla madre, estratta dalle lamiere in gravissime condizioni dopo l’incidente.

Sono in pericolo di vita anche altre due donne che occupavano i sedili anteriori della stessa auto, che poco dopo le 16 si è scontrata con una Golf. L’incidente è avvenuto lungo la Statale 125 in località Cala Liberotto, nel territorio di Orosei.Le donne ferite sono state recuperate dai vigili del fuoco del Distaccamento di Siniscola e consegnate all’elisoccorso e alle ambulanze arrivate da Orosei e Irgoli.

Sul posto anche i carabinieri di Siniscola Dorgali e Orosei impegnati a ricostruire la dinamica dell’incidente e gestire i notevoli rallentamenti causati al traffico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontro fra tre auto sulla Sassari-Alghero: tre morti e tre feriti

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(Adnkronos) – Incidente mortale alle porte di Sassari, sulla strada per Alghero.Il bilancio è di tre vittime e tre feriti, tra questi anche una bambina.

Secondo una prima ricostruzione ci sarebbe stato uno scontro frontale tra una Mercedes e una Fiat Seicento, poi sarebbe arrivata una Fiat 500 che non sarebbe riuscita a evitare gli altri due mezzi.Tre morti e tre feriti è l’attuale bilancio dell’incidente.

Sul posto ambulanze, vigili del fuoco e polizia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giocatori Fenerbahce picchiati in campo, follia in Turchia – Video

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(Adnkronos) – I giocatori del Fenerbahce picchiati in campo, un altro episodio di violenza in Turchia.Dopo il pestaggio dell’arbitro Halil Umut Meler andato in scena a dicembre, un nuovo scandalo.

Il Fenerbahce, vittorioso 3-2 sul campo del Trabzonspor, stava festeggiando il successo a centrocampo dopo il match deciso dal gol di Batshuayi.I tifosi di casa hanno invaso il campo ed è cominciata la caccia all’uomo, con colpi proibiti e giocatori in fuga. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hackerato l’account Instagram di Giorgia Meloni

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(Adnkronos) – Hackerato il profilo Instagram della premier Giorgia Meloni.Per alcuni minuti, nel profilo della presidente del Consiglio e nelle storie è apparsa la scritta ‘grazie Elon FREE btc’, con un richiamo a un profilo fake del numero 1 di Tesla Musk. “Questo pomeriggio – confermano da Palazzo Chigi – è stato hackerato il profilo Instagram ufficiale di Giorgia Meloni.

Il profilo hackerato è quello personale storico di Meloni aperto anni addietro.Sono attualmente in corso tutti i dovuti accertamenti da parte della Polizia Postale”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia-Juve Stabia, Rileggi LIVE 2-1

Foggia-Juve Stabia, il live testuale del match dallo stadio “Pino Zaccheria” per la 32esima giornata di Lega Pro Girone C.

Foggia-Juve Stabia è un match fondamentale per le Vespe, in un campo da sempre molto ostico, per iniziare a porre le basi per mettere il sigillo finale ad un campionato che ha visto protagonista la Juve Stabia dalla prima alla 31esima giornata di campionato.

I temi di Foggia-Juve Stabia.

Il Foggia tornato nelle mani di mister Mirko Cudini dopo la parentesi Coletti molto negativa, è in un ottimo momento di forma.Nelle ultime 6 giornate i satanelli, nel loro momento migliore del campionato, hanno inanellato 4 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta a Benevento peraltro ampiamente immeritata.

La squadra di mister Cudini inoltre ha cambiato pelle, non sono per i tanti calciatori arrivati nel mercato di gennaio che hanno sicuramente rinforzato la compagine pugliese, ma anche dal punto di vista tattico.Nella prima parte del del torneo infatti il Foggia con Cudini prima maniera giocava quasi sempre con il 3-4-1-2 o con il 4-3-1-2 con il trequartista (che spesso era Schenetti) dietro le due punte.

Ora invece il Foggia gioca molto spesso con il 4-3-3 senza trequartista o, come nell’ultima gara col Sorrento, con il 3-4-3.E proprio con quest’ultimo modulo potrebbe scendere in campo anche contro la Juve Stabia.

Assenza di rilevo per il Foggia sarà quella dell’attaccante Santaniello (lesione al flessore della coscia) mentre recupera l’ex Alberto Rizzo.

La Juve Stabia.

La Juve Stabia di mister Pagliuca, che sconta con il Foggia il secondo turno di squalifica, dovrebbe tornare contro il Foggia con il classico 4-3-1-2 che ha caratterizzato un pò tutta la stagione.Probabilmente l’unico dubbio di formazione per mister Pagliuca sta nel ballottaggio tra Mosti e Piscopo a supporto delle altre due punte Candellone e Adorante.

9 punti a 7 giornate dalla fine sono un bottino cospicuo per le Vespe che a Foggia comunque non dovrebbero snaturare il loro credo: morso sul metro e grande ritmo e aggressività in ogni zona del campo che è stata un pò la ricetta di questo gruppo che ha primeggiato in campionato per tutta la stagione.

A parte Pagliuca, nessuno squalificato in casa gialloblè con gli unici due diffidati che restano Buglio e Mignanelli.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.Matteo Centi della sezione AIA di Terni a dirigere il match Foggia – Juve Stabia valevole per la 13^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma domenica 17 marzo 2024 allo stadio Pino Zaccheria di Foggia con inizio alle ore 20,45.

Il sig.Centi sarà coadiuvato dal sig.

Andrea Cravotta della sezione AIA di Città di Castello e dal sig.Alessandro Antonio Boggiani della sezione AIA di Monza, il IV° ufficiale sarà il sig.

Giuseppe Rispoli della sezione AIA di Locri.

Le formazioni ufficiali di Foggia-Juve Stabia.

FOGGIA (3-4-3): Perina; Papazov, Ercolani (44° s.t.Martini), Silvestro; Riccardi, Odjer, Tascone (29° s.t.

Schenetti), Vezzoni; Tonin (19° s.t.Tenkorang), Gagliano (44° s.t.

Rolando), Millico (44° s.t.Rizzo).

A disposizione: De Simone, Nobile, Rizzo, Castaldi, Tenkorang, Martini, Schenetti, Rolando, Antonacci, Manneh, Brancato, Embalo.

Allenatore: sig.Mirko Cudini.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni (41° s.t.Piovanello), Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio, Leone, Romeo (33° s.t.

Meli); Mosti (18° s.t.Piscopo); Candellone, Adorante.

A disposizione: Esposito, La Rosa, Pierobon, Piscopo, Baldi, Meli, Guarracino, Garau, Folino, Gerbo, D’Amore, Erradi, Marranzino, Stanga, Piovanello.

Allenatore: sig.Nazzareno Tarantino (Guido Pagliuca squalificato).

Angoli: 2-4

Ammoniti: 11° s.t.Mosti (J), 15° s.t.

Tarantino (J), 30° s.t.Riccardi (F), 42° s.t.

Odjer, 50° s.t.Vezzoni (F).

Espulsi:

Note: Spettatori 4.000 circa.

Primo tempo live Foggia-Juve Stabia.

GGGGOOOLLLLLL DELLA JUVE STABIA: azione di Candellone sulla sinistra con palla al centro dove Adorante fallisce la deviazione sotto misura ma si trasforma in un assist per Leone che la mette dentro sull’angolo più lontano.Vespe in vantaggio!

10° Subito pareggio del Foggia: angolo battuto dalla destra da Millico e colpo di testa di Riccardi con Bellich e Romeo che vengono travolti ma l’arbitro convalida la rete del pareggio dei satanelli. 

21° Ci prova Gagliano.

Palla lontana dallo specchio della porta di Thiam.

31° Mosti va al tiro dal limite ma il suo tiro viene deviato da un difensore e la palla termina senza problemi tra le braccia di Perina.

25° Cross di Mosti dalla sinistra molto profondo e pericoloso, para Perina e sventa la minaccia.

38° Juve Stabia vicinissima al raddoppio: cross di Andreoni dalla destra e rovesciata di Adorante con grande parata di Perina, sulla ribattuta va Candellone che viene placcato senza che l’arbitro dia il rigore che sembrava netto.

45° Termina il primo tempo sul punteggio di 1-1 con una direzione arbitrale pessima che ha permesso una doppia carica su Romeo in occasione del gol segnato da Riccardi e che poi non concede un rigore abbastanza netto per un placcaggio di Papazov su Candellone che stava per calciare in porta sulla parata di Perina successiva alla grande rovesciata di Adorante.Juve Stabia che domina la gara ma un arbitro che le sta combinando di tutti i colori.

Secondo tempo live Foggia-Juve Stabia.

3° Lancio di Mignanelli per Adorante che tenta il pallonetto ma la palla termina di poco oltre la traversa.

11° Ammonito Mosti per la Juve Stabia.

15° Ammonito Tarantino in panchina.

17° Juve Stabia vicinissima al gol: cross di Mignanelli dalla sinistra, colpo di testa di Adorante che fa da assist per Candellone che tutto solo al centro dell’area di rigore si divora una grande occasione.

23° Va al tiro Leone da ottima posizione, tiro deviato da un difensore del Foggia.

26° Foggia in vantaggio: punizione dubbia battuta dalla destra da Millico, incertezza di Thiam nell’uscita e Tenkorang di testa fa la sponda ad Ercolani che indisturbato mette in rete.

30° Ammonito Riccardi per un fallo da rosso su Buglio: altro grave errore arbitrale per un intervento a gamba tesissima su Buglio.

31° Punizione di Mignanelli e grandissima parata di Perina.

40° Buglio cross per Adorante che tenta il tiro al volo ma la palla termina fuori di poco.

42° Odjer ammonito.

47° Mignanelli, punizione battuta male e palla oltre la traversa.

50° Ammonito Vezzoni per il Foggia.

50° Altra punizione di Mignanelli con parata a terra di Perina.

Finisce il match con la vittoria del Foggia, terza sconfitta stagionale per la Juve Stabia che paga due disattenzioni difensive.

 

 

 

 

 

Roma-Sassuolo 1-0, ai giallorossi basta un gol di Pellegrini

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(Adnkronos) – La Roma supera 1-0 il Sassuolo all’Olimpico e torna al successo dopo il pareggio in campionato con la Fiorentina e il ko in Europa League indolore con il Brighton.Ai giallorossi di De Rossi basta un gol di capitan Pellegrini ad inizio ripresa per conquistare i tre punti e salire a 51 punti in classifica a -3 dal Bologna, quarto.

Alla squadra di Ballardini non basta una gara attenta difensivamente con qualche spunto in avanti per uscire con dei punti dall’Olimpico, resta così a 23 in penultima posizione.   De Rossi per la sfida ai neroverdi deve far fronte all’assenza di Dybala e sceglie Aouar nella linea offensiva insieme a Lukaku ed El Shaarawy.In difesa spazio a Karsdorp e Spinazzola, mentre si rivede Abraham in panchina.

Ballardini schiera Obiang e Racin in mediana, con Matheus trequartista alle spalle di Pinamonti.Defrel e Laurienté sugli esterni. La Roma parte bene e al 5′ sfiora subito il vantaggio: cross di Spinazzola per Lukaku che di testa manda al lato di pochissimo.

La squadra di De Rossi manovra con i neroverdi pronti a far male in ripartenza.Al palla di Laurienté leggermente lunga per Pinamonti.

La squadra giallorossa ha un possesso palla continuo ma sono pochi i varchi lasciati dalla muscolare retroguardia schierata da Ballardini che cercano di alleggerire la pressione al 22′ con Obiang dalla distanza, ma il tiro dell’ex Atletico Madrid finisce alto.Al 24′ contropiede del Sassuolo, ancora con Laurienté che punta Mancini e calcia ma il difensore riesce a chiudere in angolo.  Al 26′ gli ospiti chiedono un calcio di rigore per un fallo di Lukaku su Erlic su azione d’angolo, ma l’arbitro Manganiello fa continuare.

La Roma riprende a spingere e al 31′ grosso rischio oer il Sassuolo: sul cross di Spinazzola, il portiere perde il pallone ma lo recupera prima dell’intervento di Mancini.Al 37′ la Roma perde Spinazzola, al suo posto entra Angelino.

Nel finale di primo tempo su una punizione di Pellegrini sul secondo palo, Llorente rimette al centro di testa, e Ferrari devia in angolo.Al 45′ ancora Lukaku vicino al gol: sul cross di Pellegrini, ancora di testa il belga manda di pochissimo al lato. Inizia il secondo tempo e la Roma passa subito in vantaggio: al 50′ azione personale di Pellegrini che parte da sinistra, si accentra e con il destro dal limite, batte Consigli con un rito a giro che finisce nell’angolino basso alla sinistra del portiere per l’1-0.

Al 56′ ancora Roma pericolosa su calcio da fermo: angolo di Pellegrini e colpo di testa di Llorente che esce di poco.Il Sassuolo reagisce e al 67′ va vicino al pareggio con Racic che calcia di precisione dal limite ma Svilar in tuffo allontana la minaccia.  Al 74′ grandissima occasione per Lukaku: il belga difende bene il pallone con il corpo e calcia dal limite ma il pallone esce di poco complice una deviazione di Erlic non vista dalla terna arbitrale.

Al 75′ tocca a Baldanzi, da poco entrato al posto di Aouar sfiorare il raddoppio: il trequartista giallorosso danza in area e conclude ma un riflesso di Consigli gli nega il gol.La Roma rischia grosso all’80’ quando su un cross di Bajrami, Llorente interviene e devia il pallone sul suo legno, poi Viti da pochi passi calcia alto sopra la traversa.

Finale di sofferenza per la Roma, con un po’ di stanchezza sulle gambe, che prova ancora con Baldanzi all’88’ ma Consigli blocca a terra.Il Sassuolo non porta altri pericoli e la Roma chiude con un buon successo prima della sosta per le nazionali.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, donazioni da imprese per 500mila euro in 4 mesi

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(Adnkronos) –
Anche le imprese del Sud puntano sulla Lega per Salvini premier.La fotografia che emerge dai tabulati sui finanziamenti ai partiti italiani, analizzata dall’Adnkronos, mostra infatti tante aziende del Meridione che aprono i cordoni della borsa per sostenere il partito del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, il cui progetto per il Ponte di Messina resta il fiore all’occhiello. Sommando solo i contributi provenienti dalle imprese, il partito di Salvini ha incassato circa mezzo milione di euro da dicembre 2023, cifra che si aggiunge ai versamenti effettuati da deputati e senatori della Lega, che continuano a contribuire al sostentamento del partito così come previsto dallo statuto.   Spulciando l’elenco delle donazioni dalle imprese trasmesse al Parlamento, tra chi ha versato l’assegno più grande nelle casse di via Bellerio – pari a 30mila euro – c’è la siciliana ‘Ricciardello Costruzioni spa’, attiva soprattutto nel Messinese, dove ha realizzato opere per la A-20, l’autostrada che collega la città dello Stretto a Palermo, arteria inaugurata da Berlusconi a fine 2004. Sempre dal Messinese, precisamente da Milazzo, arrivano i 10mila euro della Sicil Service Cnd srl, ditta attiva nel settore dei “controlli non distruttivi”, oltre che delle “ispezioni su navi, linee ferroviarie, centrali elettriche e raffinerie”, come si legge sul sito.

A Catania si trova la C.S.Tecnoimpianti srl, operante “da più di un decennio nel settore dell’impiantistica”, viene spiegato sulla homepage dell’azienda che ha bonificato al Carroccio 13mila euro. Dalla Campania spunta la So.I.G.E.A.

srl, che mette a disposizione 30mila euro.La ditta di Sarno si occupa di progettazione, manutenzione e costruzione di linee elettriche.

Ma come si legge sul sito web “a breve ci sarà l’inaugurazione del nuovissimo impianto di produzione di asfalto”. La Tme di Casoria, che fa progettazione e produzione di macchine per il collaudo funzionale e finale di sistemi elettronici, al partito di Salvini accorda invece 26mila euro.Il Consorzio Italia Servizi, con sede a Roma, eroga 15mila euro alla Lega: tra i settori coperti dall’azienda figurano anche le infrastrutture e i lavori ferroviari, tra cui la “realizzazione e manutenzione di impianti di elettrificazione per linee tradizionali e ad alta velocità, oltre che per tramvie, filobus e metropolitane”. Resta forte il contributo che arriva dai territori storicamente appannaggio della Lega, con molte aziende del settentrione in campo per le donazioni.

Da Tortona, provincia di Alessandria, si segnala la Sea Segnaletica Stradale Spa, azienda che appartiene al gruppo Gavio e opera nel settore dei lavori di “segnaletica stradale, lavaggio e tinteggiatura delle gallerie, esecuzione di opere per la prevenzione dell’infortunistica stradale”: anche in questo caso la cifra versata alla Lega ammonta a 30mila euro.  Dal Veneto arrivano invece i 25mila euro della Venice Security Srl, impresa attiva nel campo del trasporto merci su strada.Diverse le ditte di costruzioni che hanno deciso di appoggiare il partito del ministro delle Infrastrutture: oltre alla già citata Ricciardello si contano, tra le altre, la F.B.

Compagnia costruzioni immobiliari srl, la L.L.R.costruzioni srl e la M.D.

costruzioni srl. (di Antonio Atte e Francesco Saita) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Max Giusti fa commuovere Mara Venier: “Sei un leone ma anche i leoni nella giungla si stancano”

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(Adnkronos) – Max Giusti a ‘Domenica In’ fa commuovere Mara Venier.A scatenare l’emozione una ‘tirata’ piena di empatia nei confronti della ‘signora della tv’. “Quello che fai tu è una cosa enorme – dice rivolto alla conduttrice – ci sono migliaia di persone che si ritrovano in te.

Quando allarghi le braccia si sentono protetti, ed è normale se a volte ti senti più stanca.Tu intervisti gli altri ma a te chi t’intervista, eh?” domanda l’attore in un ribaltamento di ruoli che lascia senza fiato e con gli occhi lucidi ‘zia’ Mara.  “Perché a volte ci sono dei momenti in cui – insiste Giusti – anche noi vorremmo essere intervistati, vorremmo che tutti un attimo si fermassero, quando pretendono molto da noi.

E ti dici: ma perché non chiedono anche a me come sto”? “Tu sei un leone ma ragazzi, i leoni tutti i giorni nella giungla si stancano eh”.Mara Venier sempre più commossa a questo punto ammette: “E’ così”.

E le parole non servono più.Scatta l’abbraccio tra i due.

Poi il sorriso e l’inconfondibile “che te possino” di Venier.
 —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)