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Lollobrigida e le 3 domande Adnkronos: le risposte del ministro

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(Adnkronos) – Il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, al forum dell’Adnkronos al Palazzo dell’Informazione parla di Vinitaly, anticipando qualche novità sulla prossima edizione, del Consiglio Europeo del 21-22 marzo e Agrifish, nonché delle conseguenze per la sicurezza alimentare dopo la rielezione di Putin. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese, nasce Abordo: il nuovo brand del gruppo Sella nel noleggio a lungo termine

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(Adnkronos) – Grazie all’accordo siglato tra Sella Leasing e HubTec, ABordo è in prima linea nel mercato del Noleggio a Lungo Termine. “La crescita del mercato, i cambiamenti previsti al settore mobilità nei prossimi anni e la voglia di diversificare il nostro business, ci hanno portato a ripensare il modello di vendita del prodotto all’interno del nostro Gruppo”, spiega Claudio Gentilin, Direttore Commerciale di Sella Leasing.  Per vincere le sfide future, Sella Leasing ha scelto HubTec, un partner specializzato nella vendita e gestione del prodotto Nlt.Si tratta di una realtà innovativa del Gruppo “Nord Est Group” che vanta una notevole esperienza nel settore Digital del Nlt.

HubTec è la proprietaria tecnologica di rent4you.it e di Rent4Business, piattaforma che utilizzerà ABordo per la gestione del journey dei suoi clienti. “Sella Leasing punta a diventare il riferimento sul web per il Nlt, offrendo nel contempo un servizio aggiuntivo ai clienti di tutto il gruppo Sella”, commenta Sergio Panarotto, Amministratore Delegato di HubTec. “Con ABordo, il gruppo Sella continua a dimostrare il suo impegno per l’innovazione e la soddisfazione del cliente, completando il proprio portafoglio di servizi”, conclude Roberto Nicoletta, Amministratore Delegato di Sella Leasing. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Putin rieletto? Lavoriamo a sistema approvvigionamenti alimentari in Ue”

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(Adnkronos) – “Certamente la rielezione di Putin in elezioni che non so quanto siano state condizionate dal clima che comunque si respira in Russia, con un atteggiamento di un autocrate che fa delle scelte anche molto forti e limitative della libertà, è un problema.Però dobbiamo lavorare per garantire alle nazioni democratiche gli anticorpi per evitare che queste scelte in Russia siano condizionanti per la nostra libertà come lo sono state per il popolo ucraino”.

E’ quanto afferma il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, al forum dell’Adnkronos al Palazzo dell’Informazione.  “La difesa dell’Ucraina continua a essere un dovere perché i patrioti ucraini difendono la loro libertà, la loro terra e anche il nostro diritto a non avere paura che una nazione forte possa decidere militarmente di occuparne una che è in difficoltà” sostiene il ministro.  “L’Italia è una superpotenza alimentare e quindi il diritto internazionale ci protegge; – spiega – per questo auspichiamo che nel tempo ci sia sempre più capacità dell’Unione europea e dei Paesi occidentali di organizzare un sistema di approvvigionamento che ci lasci liberi in qualsiasi condizione quando ci sono crisi come l’aggressione della Russia all’Ucraina o quella in Medio Oriente.Lavoriamo per questo” conclude Lollobrigida. “Il 21 e 22 marzo si svolgerà il Consiglio europeo e i leader europei torneranno a parlare anche di agricoltura, grazie all’Italia perché Giorgia Meloni ha chiesto che si tornasse a parlare di un argomento che era centrale nei Trattati di Roma del ’57 e che sempre meno è stato attenzionato dai Paesi dell’Unione se non per porre vincoli e norme restrittive ai nostri produttori mettendoli in condizione di avere redditi sempre più bassi”, annuncia il ministro dell’Agricoltura al forum dell’Adnkronos.  “In Europa bisogna tornare a parlare di agricoltura, di produzione, di qualità e sicurezza alimentare e bisogna farlo ai massimi livelli. – spiega Lollobrigida – Ne parleremo anche all’Agrifish, al Consiglio dei ministri dell’Agricoltura europei, per trovare soluzioni immediate.

Bisogna garantire all’agricoltore che è il primo ambientalista, che tutela il territorio, di poter restare a fare quello che vuole fare con un reddito sufficiente per sé e la sua famiglia e creare ricchezza nelle nostre nazioni” conclude Lollobrigida.  “Parlare di Vinitaly significa parlare della più grande iniziativa che riguarda il vino in Italia a carattere internazionale.Quest’anno peraltro organizziamo come ministero un incontro con l’Organizzazione internazionale del vino (Oiv) alla quale parteciperanno 10 ministri e più di 20 nazioni del mondo che producono e comprano vino.

Per noi è una grande occasione di sviluppo”, annuncia ancora il ministro.  “Il vino contiene alcol in quantità però limitata, un prodotto che ha garantito benessere a chi lo ha consumato in maniera moderata, questo è necessario all’interno di una alimentazione bilanciata. – sostiene Lollobrigida – Noi crediamo che il vino possa avere ancora grandi margini di crescita in termini economici e sulle tavole dei tanti che vogliono apprezzarlo”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spesa per Kate a Windsor, la principessa con William nel negozio di fiducia

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(Adnkronos) – “Felice, sana e rilassata”.E’ parsa in buona salute, Kate Middleton, a un testimone che l’ha notata nel fine settimana insieme al marito e che, parlando con il Sun, si è detto “sbalordito nel vederla, dopo tutte le voci che circolavano”, fare la spesa al Windsor Farm Shop. “Kate era fuori a fare shopping con William e sembrava felice e stava bene – ha aggiunto – I bambini non erano con loro, ma è un buon segno che fosse abbastanza in salute da poter fare un salto a fare la spesa”. I principi di Galles sono stati visti in uno dei loro negozi d’alimentari preferiti, a circa un miglio dall’Adelaide Cottage, il Windsor Farm Shop.

Sebbene non sia stata scattata alcuna foto della coppia, nel rispetto della loro richiesta di privacy, secondo il Daily Mail la notizia è un segnale incoraggiante che Kate stia muovendo i primi passi verso un ritorno agli impegni reali ufficiali.Inoltre, l’apparizione in pubblico della principessa dovrebbe mitigare le preoccupazioni dei sudditi britannici per le sue condizioni di salute.  La principessa, il cui ultimo impegno pubblico a Sandringham risale al giorno di Natale, dovrebbe terminare la convalescenza dopo il 17 aprile, quando i suoi figli ricominceranno le lezioni alla Lambrook School, vicino ad Ascot, dopo le vacanze pasquali.

Eppure girano voci che Kate potrebbe ora fare un ritorno anticipato già a Pasqua, presenziando alle celebrazioni presso la Cappella di San Giorgio nella tenuta di Windsor.Secondo il Telegraph la principessa potrebbe unirsi alla famiglia per la tradizionale passeggiata nella domenica di Pasqua, nella quale verrebbe fotografata, anche se il palazzo ha detto al giornale che non c’è “nessuna conferma in ogni caso”, aggiungendo che qualsiasi altra ipotesi è una speculazione.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia – Juve Stabia 2-1: le pagelle delle Vespe

Vi proponiamo le pagelle delle Vespe dopo l’ultimo turno di campionato in cui la Juve Stabia esce sconfitta dallo Zaccheria di Foggia.

Al termine della partita con il Foggia, in casa Juve Stabia, i voti delle pagelle sono tutti più che sufficienti.

Le Vespe inciampano allo Zaccheria al cospetto di un Foggi mai in partita se non su distrazioni a chiare tinte Gialloblù.Di seguito i voti ai protagonisti in campo.
Di seguito i voti ai calciatori stabiesi:
Thiam 5: Paga l’ingenuità sul raddoppio del Foggia che costa carissimo e qualche uscita lontana dalla sua porta, per il  resto poco impegnato.

DIFESA

Andreoni 6,5: Prestazione maiuscola per il difensore, si propone bene in fase di proposizione e tiene benissimo anche la fase difensiva.
Bellich 5,5: Anche questa volta si becca gol da posizione centrale, non rischia un granché nell’ arco della gara controllando bene ma non con la solita incisività.
Bachini 5,5: I gol beccati purtroppo trovano anche lui un po’ fuori dai giochi, peccato perché per il resto ha tenuto bene sulle scarse velleità rossonere.
Mignanelli 5,5: Prestazione da accantonare e sicuramente non da ripetere, meglio nel secondo tempo ma non abbiamo visto il solito capitano.

CENTROCAMPO

Buglio 6,5: Linea mediana in lungo e largo, una forza e una tecnica importante al centro del campo dove un po’ tutti si aggrappano per contrastare e costruire.
Leone 6,5: Apre le danze con un gol da opportunista dopo appena 240 secondi, dona alla contesa la sua solita classe e con disinvoltura tocca un bel po’ di palloni.
Romeo 5: Serata di poca grazia anche per lui, un po’ spaesato nel primo tempo si riprende nella ripresa ma serviva un Romeo completamente diverso.

ATTACCO

Mosti 5: Cosi cosi anche lui, va un po’ a tratti.

Alterna buone cose a momenti di smarrimento.Da lui ci aspettiamo di più.

Candellone 6 : Ancora grida vendetta una entrata killer su di lui nell’ occasione avuta dopo la sforbiciata sfortunata di Adorante, nel complesso sufficienza più che meritata per la grande mole di lavoro.
Adorante 6,5: Pericolo numero uno delle vespe allo Zaccheria, su di lui lavoro certosino della retroguardia rossonera che comunque lo soffre dall’alto di una prestazione importante, meritava di andare in gol.

I SUBENTRATI

Piscopo (dal 62′) 6: Offre dinamismo e vivacità al reparto avanzato, probabilmente serviva inserirlo un po’ prima.
Meli (dal 79′) 6: Entra a giochi fatti, ma cerca di dare il suo contributo appoggiando bene in linea mediana.

Meriterebbere qualche chance in più.

Piovanello(dal 86′) 6: Poco più di 10 minuti in campo per ottenere la sufficienza, sembrerebbe un azzardo ma ci sta tutta.I suoi guizzi sarebbero serviti molto prima per venire a capo di questa partita.

IL MISTER

Nazzareno Tarantino 5:
Non ce ne voglia il mister, ma in una gara alla quale abbiamo assistito ieri ci voleva un po’ di coraggio in più tra primo e secondo tempo.

Le vespe si sono ritrovate contro un Foggia che tecnicamente non ha offerta nulla, andando sotto subito e mai mostrando segni di risveglio se non su nostri momenti di amnesia.Il piglio di Meli, Piscopo e Piovanello andava sfruttato prima.

In ogni caso la squadra ha offerto comunque un’altra convincente prestazione e da quella bisogna ripartire per proseguire il cammino e arrivare fino in fondo.

Elezioni Basilicata, Pittella: “Io trattato come un ebreo che deve morire”. Poi le scuse

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(Adnkronos) – Ha fatto discutere un vocale su Whatsapp dell’ex governatore della Basilicata e consigliere regionale di Azione Marcello Pittella, che ieri sera comunicava ai sostenitori la decisione di aderire al centrodestra a causa delle vicissitudini della coalizione progressiste.Nel commentare il comunicato del Pd rilasciato dopo l’intesa su Piero Marrese, Pittella si è lasciato andare. ”C’è un’azione a far male – ha detto – a far morire.

Sapete quando deportavano gli ebrei e dovevano portarli nella camera a gas?Ecco io per loro sono un ebreo che deve morire, insieme a me Azione”.

Concetto di morte, in senso politico, che è tornato anche in un passaggio successivo dell’audio che ha girato sulle messaggerie in modo molto rapido. ”Aderiamo al centrodestra, con tutte le difficoltà del caso – ha detto ancora – solo per una ragione programmatica.Ora dobbiamo lavorare molto per dimostrare che siamo forti, che siamo in campo determinati e capaci e sopravviviamo anche a coloro che attentano alla nostra vita politica e istituzionale”.

Questa mattina Pittella si è scusato con chi può sentirsi offeso, dicendosi ”dispiaciuto” per aver usato questa iperbole. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin e il futuro al Cremlino, “governo a vita” per il leader russo

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(Adnkronos) – 72 anni, di cui 24 al Cremlino, e un destino che con ogni probabilità lo vedrà a vita al potere.Vladimir Putin, come previsto, stravince le elezioni in Russia e si prepara a restare a capo del Paese almeno fino al 2030 quando avrà superato perfino Stalin per longevità al vertice.

Altri sei anni sicuri di mandato per il nuovo zar che, rieletto per la quinta volta, potrà allungare il suo governo per altri sei anni ancora, se solo lo vorrà.E non c’è motivo di pensare che in un futuro anche lontano possa dimettersi.  Ma chi potrebbe raccogliere il testimone di Putin?

A porsi la domanda era stato il Washington Post a seggi ancora aperti ma con la consapevolezza di un plebiscito dato per scontato.Una cosa intanto per gli osservatori era già certa: l’ex spia del Kgb governerà finché sarà in vita.

Ma questa longevità potrebbe rivelarsi sia una risorsa che una debolezza.Uno dei ‘segreti’ della longevità di Putin al potere è senza dubbio il suo stile di leadership che non ammette rivali.

Alexei Navalny, la figura dell’opposizione più forte e carismatica degli ultimi anni, è morto in una colonia penale artica il mese scorso.Altri potenziali rivali sono stati uccisi, come Boris Nemtsov, assassinato a colpi di arma da fuoco a Mosca nel 2015.

Stessa sorte negli anni è stata riservata anche a chi si riteneva fosse suo alleato.Come il capo della Wagner, Yevgeny Prigozhin, morto nello schianto di un aereo due mesi dopo la sua rivolta.

Persino i suoi rivali nominali alle elezioni di questo fine settimana, Ekaterina Duntsova e Boris Nadezhdin, sono stati esclusi dal ballottaggio per motivi tecnici. Dal momento che il putinismo non ammette rivali, finora c’è stato poco spazio per possibili eredi.Uno dei suoi alleati più stretti è Dmitry Medvedev, ora vice presidente del Consiglio di sicurezza russo.

Medvedev è stato presidente della Russia tra il 2008 e il 2012, mentre Putin era primo ministro, in una leadership ‘a tandem’ ideata per aggirare i limiti del mandato.E che vennero modificati definitivamente nel 2021.

Un tempo considerato una sorta di versione ‘riformista’ di Putin, Medvedev ora è noto per il nazionalismo aggressivo e le dichiarazioni derisorie sull’Ucraina e sull’Occidente.Il contenuto folle di alcuni suoi messaggi spesso sciocca, anche se alcuni analisti sostengono che Medvedev svolga un ruolo studiato a tavolino di “clown di corte” per far sembrare Putin più moderato. Tra i possibili candidati alla sua successione c’è l’attuale primo ministro, Mikhail Mishustin, oppure dei leader militari come il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, anche se entrambi mancano di sostegno popolare.

Al contrario del sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, che però potrebbe pagare il fatto di guidare la città dove il partito Russia Unita è meno forte. Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza russo, è considerato molto potente, ma sua figura è rimasta dietro le quinte fino all’invasione dell’Ucraina, quando la sua retorica da falco lo ha reso una voce di spicco.Il governatore della regione di Tula, Alexei Dyumin, non è molto conosciuto in Occidente, ma il suo passato di ex guardia del corpo personale di Putin, promosso ad alti livelli militari, ha portato a ipotizzare che potrebbe essere uno dei favoriti alla successione. Resta difficile anche ipotizzare uno scenario in cui il potere resti in famiglia.

Ufficialmente, il presidente russo ha due figlie, entrambe accademiche.Ma finora non è arrivata alcun segnale che faccia ipotizzare per una delle due una futura leadership.

Senza veri rivali e senza un chiaro erede designato, gran parte delle speculazioni sul futuro della Russia si concentrano allora sulla salute di Putin.L’anno scorso, una voce secondo cui il presidente aveva avuto un infarto si è diffusa su un popolare account Telegram, nonostante l’evidente mancanza di prove.

Anche se si tratta solo di voci, queste riflettono un fatto fondamentale – secondo il Washington Post -.A meno che non cambi qualcosa di significativo in Russia, Putin morirà mentre è in carica. Molti prevedono che quando lascerà il potere, ci sarà una lotta aspra e caotica. “I giorni, i mesi e gli anni successivi alla partenza di Putin potrebbero essere ancora più turbolenti di quanto ci si aspetta”, ha dichiarato Robert Person, un esperto di Russia presso l’Accademia militare degli Stati Uniti, secondo cui tuttavia una lotta per il potere non significa che il sistema alla fine cambierà. Putin è arrivato al Cremlino più di 24 anni fa, il 31 dicembre del 1999.

A chiamare l’allora Premier ad assumere la carica di Presidente facente funzione era stato, a sorpresa, Boris Eltsin che aveva contemporaneamente rassegnato le sue dimissioni.Quello stesso giorno a Putin erano state consegnate la valigia con i codici nucleari, una copia della Costituzione russa – che modificherà più volte per consolidare ed estendere il suo potere – e l’emblema del Presidente. La prima prova delle urne per l’ex agente del Kgb a Dresda arriva pochi mesi dopo, il 26 marzo del 2000.

Vince le elezioni con il 53 per cento dei voti.Ma la sua popolarità andrà crescendo negli anni, complice l’aumento dei prezzi di petrolio e gas che gli consentono di finanziare il versamento regolare delle pensioni e degli stipendi dei dipendenti pubblici e progetti.

E sulla scia del clima di terrore innescato dalle esplosioni nei condomini del Paese del 1999 e dalla seconda guerra in Cecenia.Nel 2004 viene rieletto con il 71,3 per cento dei voti. Nel 2008, esauriti i due mandati consecutivi da Presidente previsti dalla Costituzione del 1993, l’ex direttore dell’Fsb annuncia il primo cambio di poltrona con il Premier Dmitry Medvedev.

Che pochi mesi dopo l’approdo al Cremlino ripaga il favore introducendo una riforma che estende il mandato del Presidente da quattro a sei anni.Un passo che anticipa il secondo cambio di poltrona fra Madvedev e Putin che, nel 2012, si ripresenta per il suo terzo mandato al Cremlino, in un clima nuovo e più scuro.

Vince queste elezioni con il 63,6 per cento dei voti. Le proteste di piazza a Mosca e San Pietroburgo a cavallo fra il 2011 e il 2012 contro i brogli alle elezioni legislative e pochi mesi dopo a quelle presidenziali, il balletto fra Putin e Medvedev, le ruberie di Russia unita, definito in quei mesi il partito dei ladri e dei truffatori da Aleksei Navalny, fanno scattare repressioni politiche sistematiche, anche se diluite, con l’introduzione di nuove leggi, a partire da quella sulle ong considerate agente straniero. 
Nel 2018 Putin affronta le urne per la quarta volta.Viene rieletto con il 76,7 per cento dei voti in elezioni che l’Osce giudica “prive di reale competizione” e in cui rileva “pressioni sugli elettori” ma che per il Cremlino rappresentano una celebrazione della solida maggioranza che si è creata nel paese dopo l’annessione della Crimea, il cui quarto anniversario, non a caso, coincide con il giorno di apertura delle urne. All’inizio del 2020 Putin presenta più di 200 emendamenti della Costituzione, poi ratificati in un referendum, fra cui quello consente agli ex Presidenti in vita, quindi a lui e a Medvedev, di vedere azzerati i loro mandati e quindi, consentendosi di ripresentarsi quest’anno.

Ma anche nel 2030.Emendamenti “approvati in tutta fretta” che “violano la legge russa in diversi modi”, come ha scritto sul Washington Post, dalla colonia penale a regime speciale dove sconta una condanna a 25 anni di carcere per tradimento, l’oppositore Vladimir Kara-Murza.

Nei giorni scorsi l’ultimo capitolo in ordine di tempo dell’era Putin, con la quinta rielezione con oltre l’87% dei consensi. I dati dell’ultima tornata elettorale sono impressionanti.A votare per Putin, ha spiegato la direttrice della Commissione elettorale russa Ella Pamfilova in una conferenza stampa, “quasi 76 milioni di persone”, un “risultato record”, così come da record è stata l’affluenza alle urne del 77,44 per cento, più del 74,66 per cento delle elezioni del 1991.

Putin è stato votato, secondo i risultati ufficiali relativi allo spoglio del 99,75 per cento dei voti, dall’87,29 per cento dei voti.Si sono recate alle urne 87,1 milioni di persone.

Pamfilova ha denunciato i tentativi dei “nemici” di ostacolare la partecipazione alle urne, con anche “atti intimidatori, per generare panico fra gli elettori”. Putin ha inoltre raccolto il 98,99 per cento dei voti in Cecenia, dove l’affluenza alle urne ha raggiunto il 97 per cento, ha reso noto la Commissione elettorale.Già nel 2018 avevano votato in Cecenia il 91,44 per cento degli aventi diritto.

E nel 2012 Putin aveva raccolto il 99,76 per cento dei voti nella regione governata in modo autoritario da Ramzan Kadyrov.  
Il voto russo in Italia?Nel nostro Paese hanno votato per le presidenziali 4.535 russi, riferisce in un post su Facebook l’ambasciata russa a Roma secondo cui nella capitale – dove ieri a mezzogiorno per la protesta contro Putin erano in fila varie decine di persone – hanno votato 1.560 persone, a Milano 2.247, a Genova 532 e a Palermo 196. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Choc in Cina per l’omicidio di un 13enne, arrestati 3 compagni di classe

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(Adnkronos) – Choc in Cina per l’omicidio di un 13enne per il quale sono stati arrestati tre compagni di classe.Interrogati dalle autorità, i tre minorenni hanno inizialmente negato e poi hanno condotto gli inquirenti in un orto abbandonato dove avevano sepolto il corpo del piccolo Wang, nella località settentrionale cinese di Handan.

Vittima e presunti assassini sono tutti “bambini lasciati indietro”, termine usato per descrivere i bambini cinesi che vivono con i nonni nelle zone rurali mentre i genitori lavorano nelle città. La vicenda, scrive la BBC, ha aperto un dibattito sulla criminalità giovanile e provocato forte emozione sui social, con decine di migliaia di post su Weibo e Douyin, la versione cinese di Tik Tok. “L’intero paese guarda a questo caso, spero che la polizia sia equa e dia alla famiglia una risposta soddisfacente”, ha scritto un internauta in un commento ad un post del padre della vittima, che ha ottenuto 50mila like.Molti hanno chiesto punizioni severe, malgrado gli arrestati abbiano meno di 14 anni.

In Cina, i minori nella fascia d’età fra 12 e 14 possono essere perseguiti penalmente solo con il via libera della Procura Suprema del Popolo. Wang è scomparso il 10 marzo, ha scritto il padre in un post su Douyin.Secondo gli inquirenti, che considerano il caso un omicidio intenzionale, il 13enne è stato ucciso il giorno stesso.

Il ragazzino, ha raccontato il padre, era ancora vivo alle 15.Poi alle 16.10 tutto il denaro che era sul suo cellulare, 191 yuan pari a 17 dollari, è stato trasferito ad uno dei presunti assassini.

Il cellulare è stato poi staccato.Da tempo Wang veniva bullizzato dai suoi tre aguzzini, ha scritto su Weibo l’avvocato della famiglia, Zang Fanqing.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, oggi giornata in ricordo vittime. Mattarella: “Sfida vinta grazie allo sforzo di tutti”

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(Adnkronos) – Quattro anni dopo le bare di Bergamo, oggi 18 marzo 2024, l’Italia torna a celebrare la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus.Una giornata che per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella “richiama l’attenzione della nostra comunità sulla terribile prova affrontata in occasione della pandemia e costituisce occasione di vicinanza ai familiari dei tanti deceduti a causa della pervasiva diffusione del Covid–19”. “Pagina dolorosa della storia recente del nostro Paese e del mondo intero, la crisi -ribadisce il Capo dello Stato- è suonata terribile esperienza delle sfide di fronte alle quali può trovarsi l’umanità e di come solo una risposta coordinata a livello globale sia stata in grado di farvi fronte, con l’accelerazione nella messa in opera delle più recenti scoperte della ricerca in cui protagonista è stata l’Unione europea”. “La memoria collettiva ne è uscita segnata ed è giusto, tuttavia, ricordare come lo sforzo sinergico e solidale delle Istituzioni ad ogni livello, del personale sanitario, dei volontari e società civile, abbia consentito di arginare un nemico intangibile all’insegna di una rinascita globale.

In questa Giornata la Repubblica -conclude Mattarella- commemora le vittime dell’epidemia e rinnova sentimenti di profondo cordoglio a tutti i familiari”.   Era la notte del 18 marzo 2020 e a Bergamo, nel silenzio attonito di una città divenuta epicentro della prima, tragica ondata di Covid, una fila interminabile di camion militari carichi di bare usciva dal Cimitero Monumentale.Sfilando nel deserto spettrale delle strade svuotate dal lockdown, il convoglio imboccava la circonvallazione direzione autostrada, per raggiungere le città italiane che in quei giorni drammatici accettarono di accogliere i defunti destinati alla cremazione.

Gli impianti orobici non bastavano più, i morti erano troppi.Quattro anni dopo quelle immagini che hanno sconvolto il Paese, lunedì l’Italia torna a celebrare la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus.  La ricorrenza, istituita il 17 marzo 2021, verrà onorata quest’anno a Bergamo in quello stesso cimitero alle 11.

Insieme al sindaco Giorgio Gori e alle autorità locali, sono attesi il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, il bergamasco Franco Locatelli.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev abbatte 17 droni russi: 5 feriti per attacco a Nikopol

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(Adnkronos) – Le Forze armate ucraine hanno abbattuto nella notte 17 droni Shahed lanciati dalla Russia.Lo scrive il Kyiv Independent citando l’Aeronautica Militare.

Nella notte, ha spiegato, le unità di difesa aerea dell’Ucraina hanno distrutto 17 dei 22 droni Shahed lanciati dalle forze armate russe. E’ andato a segno, invece, l’attacco lanciato dai russi con droni su Nikopol, nell’oblast di Dnipropetrovsk.Qui, come spiega il governatore regionale Serhii Lysak, cinque civili sono rimasti feriti dopo che i droni hanno colpito edifici residenziali.  Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius sarà oggi in visita in Polonia.

A Helenow, a nord-est di Varsavia, sarà ricevuto con gli onori militari dal suo omologo polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz.Seguirà un colloquio tra i due ministri, quindi consultazioni allargate.

Al termine i due responsabili della Difesa incontreranno la stampa.Al centro dei colloqui la guerra in Ucraina e il sostegno alla difesa di Kiev.

Venerdì il cancelliere tedesco Olaf Scholz aveva ricevuto a Berlino il premier polacco Donald Tusk, con il quale aveva avuto un colloquio assieme al presidente francese Emmanuel Macron – ricevuto poche ore prima nella capitale tedesca – nel quadro del formato ‘Triangolo di Weimar’.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Basilicata, Azione: “Noi con centrodestra? Pd e M5S ci hanno tenuti fuori da coalizione”

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(Adnkronos) – Sulle elezioni in Basilicata, ”dopo mesi di tentativi per costruire un’alleanza riformista in una regione dove il nostro partito ha conquistato una centralità prendendo il 12.2% alle elezioni politiche, abbiamo dovuto prendere atto della volontà del Pd e del M5S di tenere Azione fuori dalla coalizione”.Lo hanno dichiarato il consigliere regionale di Azione, Marcello Pittella, e il segretario regionale di Azione Basilicata, Donato Pessolano, spiegando le ragioni dell’alleanza programmatica con il centrodestra di Vito Bardi. ”È evidente che l’obiettivo di questi partiti è anzitutto quello di ridefinire gli assetti dell’opposizione nazionale e lucana – hanno aggiunto – piuttosto che lavorare per il buon governo della regione.

Lo spettacolo di queste ore di candidati ritirati, rilanciati e bruciati; i conflitti interni al Pd e al M5s, l’assenza di qualsiasi ragionamento sul programma dimostrano che governare una regione con veti e conflitti non è possibile.E a questo soprattutto si dedica la sinistra lucana”.  L’alleanza programmatica con Bardi si baserà su alcuni punti
in particolare come ”il necessario rilancio della sanità e del welfare, una riorganizzazione e una implementazione della governance regionale, l’individuazione di strategie per lo sviluppo che valutino anche l’istituzione di un fondo sovrano contro lo spopolamento, una strategia per la cultura che veda Matera come faro.

Inoltre – hanno detto ancora – le nuove tecnologie legate all’intelligenza artificiale, la transizione energetica e digitale, le grandi partite industriali tra cui l’automotive.Nel programma di Bardi, particolarmente rilevante per noi di Azione, l’attenzione al mondo del lavoro e la lotta al precariato, con un focus particolare in favore dell’agricoltura e puntando a una governance performante della forestazione.

Spiegheremo ai cittadini, come abbiamo sempre fatto, le ragioni della nostra scelta – hanno aggiunto Pittella e Pessolano – e racconteremo con forza gli impegni e i nostri progetti per la Basilicata che condivideremo con la coalizione a sostegno del Presidente Bardi.Vogliamo ringraziare il segretario Carlo Calenda per gli sforzi fatti in queste ore per trovare una intesa politica e per la grande sensibilità umana che ci ha consegnato”. ”Avendo preso atto” della situazione, ”l’indicazione arrivata dalla direzione regionale del partito, condivisa dal segretario nazionale, è stata quella – hanno detto – di strutturare un’alleanza programmatica, con obiettivi chiari e su punti ben precisi con la coalizione di centrodestra.

Abbiamo incontrato il candidato Presidente Vito Bardi e abbiamo condiviso assieme elementi del suo programma sui quali costruire un’intesa”, hanno spiegato Pittella e Pessolano. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dopo le piogge un sussulto di Primavera, ma non durerà a lungo: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Dopo un inizio di settimana caratterizzato dal maltempo, si passerà a un sussulto di primavera secondo le previsioni meteo di oggi, lunedì 18 marzo 2024.Ma la stabilità atmosferica non avrà vita lunga. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, comunica già dalla giornata odierna l’ingresso di correnti instabili in quota destabilizzerà non poco l’atmosfera provocando le prime precipitazioni sulle Alpi (nevose oltre i 1800 metri di quota).

Col passare delle ore occhi puntati soprattutto al Nord Est, dove non escludiamo la possibilità di forti temporali: i classici fenomeni primaverili che colpiscono in maniera localizzata e veloce ma che possono risultare particolarmente intensi con grandinate.Questi settori si troveranno infatti in una sorta di zona di convergenza dove interagiscono masse d’aria diverse: da una parte i tepori portati dall’anticiclone africano e dall’altra le correnti fresche in discesa dal Nord Europa.

Il peggioramento poi si estenderà entro la sera anche alle regioni del Centro Sud, specie del versante Adriatico, con la possibilità più che concreta di rovesci temporaleschi. Da martedì 19 marzo in avanti invece l’alta pressione proverà ad espandersi sul bacino del Mediterraneo regalando una maggior stabilità atmosferica su tutta l’Italia almeno fino a giovedì 21; anche le temperature sono previste in graduale aumento, specie nei valori massimi.L’afflusso d’aria calda sarà favorito da un sistema ciclonico in movimento dalla Penisola Iberica verso le coste del Marocco, di conseguenza, vivremo un periodo dal clima prettamente primaverile, caratterizzato da temperature che potranno raggiungere i 25/26°C nelle Isole Maggiori e attestarsi sui 22/23°C in molte zone del Centro e del Nord Italia.

Insomma, un vero e proprio exploit di Primavera! Come anticipato però, questa fase asciutta e soleggiata non è destinata a durare per tanti giorni: a ridosso del weekend una perturbazione proveniente dal Nord Europa potrebbe riportare piogge e temporali dapprima al Nord, poi anche sul resto del Paese, con annesso calo delle temperature.Insomma, il mese di Marzo si sta rivelando ricco di colpi di scena, d’altronde questo periodo risulta spesso molto dinamico grazie ai grandi movimenti che si vengono a creare a scala emisferica, tra gli ultimi colpi di coda invernale ed i primi tepori dal sapore primaverile. 
NEL DETTAGLIO
 
Lunedì 18.

Al nord: a tratti nuvoloso, schiarite al Nord-Ovest.Instabile al Nordest.

Al centro: piogge sparse.Al sud: nubi irregolari, piogge sparse. 
Martedì 19.

Al nord: nubi sparse; nebbia sulla Pianura Padana.Al centro: alternanza tra nubi e schiarite.

Veloci rovesci sul versante adriatico.Al sud: instabile con piogge sparse sui settori peninsulari. 
Mercoledì 20.

Al nord: bel tempo salvo nebbie al mattino.Al centro: cielo sereno o poco nuvoloso.

Al sud: poco nuvoloso. 
TENDENZA: tempo ancora stabile, poi da venerdì il tempo potrebbe peggiorare al Nord a causa dell’arrivo di una perturbazione dal Nord Europa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto lo sceneggiatore David Seidler, aveva 86 anni

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(Adnkronos) – Lo sceneggiatore britannico naturalizzato statunitense David Seidler, premio Oscar per i film “Il discorso del re”, è morto sabato 16 marzo durante una battuta di pesca in Nuova Zelanda.Aveva 86 anni. “David si trovava nel posto che amava di più al mondo – la Nuova Zelanda – a fare ciò che gli dava più pace, ovvero la pesca a mosca”, ha dichiarato in un comunicato il suo manager Jeff Aghassi. “Se gliene fosse stata data la possibilità, la sua scomparsa è esattamente come l’avrebbe sceneggiata lui”. Seidler ha vinto l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale per “Il discorso del re” (2010), diretto da Tom Hooper e interpretato da Colin Firth, Geoffrey Rush e Helena Bonham Carter.

Il dramma storico ha vinto anche il premio per il miglior film, la miglior regia e il miglior attore.Il film racconta la vera storia di re Giorgio VI (Colin Firth) che superò la grave balbuzie con l’aiuto del logopedista Lionel Logue (Geoffrey Rush) durante il periodo precedente la seconda guerra mondiale.

Per questo lavoro, Seidler, che da bambino ha sofferto lui stesso di balbuzie, ha ricevuto anche due Bafta e il Premio Humanitas.  Seidler aveva firmato anche la versione teatrale de “Il discorso del re”, stata tradotta in una decina di lingue e che è stata rappresentata in quattro continenti.Dopo essere stata messa in scena al Wyndham’s Theatre nel West End di Londra nel 2012, l’opera avrebbe dovuto andare a Broadway, ma è stata interrotta nel 2020 a causa della pandemia da Covid. David Seidler ha scritto diversi film per la tv, tra i quali “Malizia a Hollywood” (1985), “Onassis: l’uomo più ricco del mondo” (1988), “Vietnam morte Orange” (1988), “Passi di follia” (1995), “Marito e bugiardo” (1997), “Come On, Get Happy: The Partridge Family” (1999), “La principessa e la magia del drago” (2008).

Ha scritto anche episodi per serie come “A sud dei Tropici”, “Destini”, “General Hospital” e “Il tempo della nostra vita”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz e l’allarme a Indian Wells: “Capita tutto a me…” – Video

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(Adnkronos) – Prima le api, poi l’emergenza in sala stampa.Carlos Alcaraz vince un’edizione movimentata dell’Atp Masters 1000 di Indian Wells.

Lo spagnolo, numero 2 del mondo, in finale ha sconfitto il russo Daniil Medvedev per 7-6, 6-1.Dopo la premiazione, appuntamento in sala stampa per la conferenza di rito.

Davanti ai cronisti, il ventenne spagnolo è stato interrotto da un imprevisto.L’allarme dell’edificio si è attivato con un messaggio perentorio: “Attenzione, è stata segnalata un’emergenza in questo edificio.

Cessate ogni attività e lasciate l’edificio attraverso l’uscita più vicina.Non usate gli ascensori”, il messaggio che interrompe la conferenza. “Siamo nei guai?”, chiede Alcaraz sorpreso. “Saranno le fiamme che ho fatto in campo…

Prima le api, poi questo…”, dice sorridendo e ricordando l’invasione di insetti che ha provocato la sospensione del match dei quarti di finale contro il tedesco Alex Zverev.Nell’occasione, Alcaraz è stato anche punto…  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonus psicologo 2024, da oggi domande al via: come si richiede?

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(Adnkronos) – Bonus psicologo, domande al via da oggi 18 marzo 2024.Per richiederlo ci sarà tempo fino al 31 maggio 2024.

La domanda per accedere al beneficio deve essere presentata esclusivamente in via telematica accedendo al servizio ‘Contributo sessioni psicoterapia’.Ecco le modalità.  – Attraverso il portale web, utilizzando l’apposito servizio online raggiungibile sul sito dell’Istituto www.inps.it direttamente dal cittadino tramite SPID di livello 2 o superiore oppure tramite Carta di identità elettronica (CIE) 3.0 o tramite Carta Nazionale dei servizi (CNS) dalla sezione “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.

Percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”: Una volta autenticati sarà necessario selezionare la prestazione in oggetto. – Attraverso il Contact Center Integrato, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).   Il ministero della Salute sul proprio sito ricorda che “il beneficio è destinato ai cittadini richiedenti con Isee non superiore ai 50mila euro” e che “le domande per la richiesta del contributo potranno essere presentate fino al 31 maggio 2024.Alla scadenza saranno elaborate le graduatorie degli aventi diritto in base alle risorse disponibili.

Il contributo sarà erogato prioritariamente alle persone con Isee più basso, in base all’ordine di arrivo della domanda”. “Rispetto alla precedente annualità – ricorda il ministero – sono stati innalzati gli importi del contributo ed è stato esteso a 270 giorni il tempo per il suo utilizzo”.Con un Isee “inferiore a 15mila euro: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 1.500 euro per ogni beneficiario; Isee compreso tra 15mila e 30mila euro: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in mille euro per ogni beneficiario; Isee superiore a 30mila euro e non superiore a 50mila: il beneficio, fino a 50 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 500 euro per ogni beneficiario”. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare di Stabia: PSI si riorganizza e Chiede Azioni Anticrimine

Vista l’imminente sfida elettorale, e in risposta all’escalation di microcriminalità, il PSI si rifà vivo a Castellammare di Stabia e lo fa chiedendo azioni immediate per proteggere imprenditori e cittadini.

Il PSI di Castellammare di Stabia Si Rivolge ai Cittadini e all’Amministrazione Comunale

A Castellammare di Stabia rinasce il PSI costituendo il coordinamento della sezione locale composta da:

  • Pierluigi Estero
  • Orazio Di Martino
  • Gianfranco Piccirillo
  • Antonio Sanges
  • Miche Cecere;

e lo fa, con un comunicato di ristrutturazione ai cittadini ed altri rivolti a Palazzo Farnese, evidenziando la necessità di approntare misure urgenti per ricucire il tessuto sociale, fortemente compromesso dalla crisi pandemica.

L’Amministrazione è stata criticata per la mancanza di azioni preventive efficaci.

A Palazzo Farnese, invece, annotano che la città ha subito un aumento preoccupante di criminalità danneggiando l’ambiente imprenditoriale e la coesione sociale.Il PSI esige un’azione decisa, dichiarando:
“BASTA alla violenza contro imprenditori e giovani rappresentanti della comunità.

L’Amministrazione deve agire ora per ripristinare la sicurezza e la legalità”.L’Amministrazione è chiamata a coinvolgere attivamente la comunità nella lotta alla criminalità e nel ripristino del tessuto sociale danneggiato dalla pandemia.

Il PSI conferma il suo sostegno alle forze dell’ordine e invita l’Amministrazione a adottare urgenti misure di prevenzione con il coinvolgimento di tutte le parti interessate.

Inter – Napoli: Le pagelle dei protagonisti in campo

Vi proponiamo le pagelle di Inter – Napoli terminata 1-1.Gli azzurri, riescono a conquistare un punto importante in casa della capolista.

Il pari arriva sul finire della partita con l’ex nerazzurro Juan Jesus.

Questi i voti ai partenopei dopo Inter – Napoli:

Meret 7.5: decisivo su Darmian, Lautaro, Lautaro di nuovo nel secondo tempo e Di Marco.Senza le sue parate, ogni sforzo per arrivare quantomeno al pareggio sarebbe stato vano.

Oltretutto, anche molto preciso nell’impostazione dal basso.

DIFESA

Di Lorenzo 5: grave errore in impostazione dal basso ad inizio partita che sarebbe potuto costare tantissimo.Un finale di gara in crescendo gli evita un’insufficienza ancora più netta ma il Capitano appare in palese affanno e non per la prima volta da inizio stagione.

Rrahmani 6: Thuram e Lautaro sono clienti scomodi per lui ma è vero pure il contrario.Sempre tosto e concentrato, oltre che deciso nei duelli corpo a corpo.

Juan Jesus 7.5: gioca forse una delle sue migliori partite con la maglia del Napoli addosso.Nel reparto difensivo, è il più sicuro già dal primo tempo: non ha paura di andare alla contesa della palla sulla linea di metà campo, o di andare a duello o di schermare linee di passaggio e/o conclusioni a rete con tackle decisi.

Mezzo voto in più per la rete che consente ai suoi di prendersi un punto da San Siro e, in un qualche modo, provare a dare continuità al percorso in campionato.Olivera 5: poco incisivo in ambo le fasi.

CENTROCAMPO

Anguissa 5: alterna sprazzi di grande classe a giocate incomprensibili e incomprensibilmente pericolose per i suoi, in zone di campo e momenti della partita in cui la saggezza suggerirebbe cose diverse.

Vive di episodi di grande superficialità e dimostra di avere un feeling pessimo con il goal ( ma questo è un difetto che gli era proprio anche nei giorni di splendore).Chiude in trend positivo ma è troppo discontinuo nella prestazione per prendere la sufficienza.

Lobotka 7: un Professore.Che sa, nel 90% dei casi, cosa fare, come farlo e come posizionarsi per farlo al meglio.

Uno di quelli che neanche una stagione così inverosimilmente brutta è riuscita a scalfirne la bellezza.Traore 6: in crescita di condizione e sempre con buona personalità.

Vuole la palla, la cerca, non si nasconde e quando ce l’ha cerca sempre di farci cose non banali.Deve affinare la conclusione in porta e l’inserimento in zona goal perché si percepisce che ci siano le qualità per fare di più.

Resta un prospetto interessante, al di là di come andrà a finire la storia col Napoli.

ATTACCO

Politano 6.5: autore sempre della solita partita di gran sacrificio, in cui non tira mai indietro la gamba e al tempo stesso cerca sempre giocate di personalità e qualità per ispirare trame offensive interessanti.Kvara 6: costantemente braccato, ha davvero poca luce per venire fuori dalla pressione avversaria.

Tuttavia, nelle rare volte in cui gli riesce, dimostra come sia capace di fare cose di spessore anche nelle serate più insidiose.Raspadori 5: non riesce a legare il gioco né a ritagliarsi il suo spazio vitale in campo in una partita oggettivamente complicata e poco adatta alle sue caratteristiche.

Lo sbattimento, ciononostante, è fuori discussione.

I SUBENTRATI

Lindstrom S.V.Cajuste 6: non è una mezz’ala che spicca per qualità tecniche e questo lo si sapeva già da prima, ma il suo dinamismo è comunque utile nel finale in fase di riconquista palla.

Mario Rui 6: contribuisce ad aumentare il tasso tecnico dei suoi nel finale.Simeone S.V.

QUESTI LE PAGELLE AI NEROAZZURRI DOPO INTER – NAPOLI

SOMMER 6

PAVARD 6  (Dal 46′ BISSECK 6)

ACERBI 6,5

BASTONI 6

DARMIAN 7 (Dal 84′ BUCHANAN SV)

BARELLA 5,5 (Dal 70′ FRATTESI 5,5)

CALHANOGLU 6

MKHITARYAN 5,5

DIMARCO 6,5 (Dal 79′ DUMFRIES SV)

MARTINEZ 6 (Dal 79′ SANCHEZ SV)

THURAM 5,5

LE PAGELLE AGLI ALLENATORI DI INTER E NAPOLI

INZAGHI 6: i suoi tentano di azzannare la partita da subito nonostante la gran fatica di Champion’s, poi trovano il goal proprio nel momento in cui il primo tempo sembrava essersi indirizzato sull’equilibrio.

Nella ripresa, prima un approccio aggressivo, poi l’inevitabile calo fisico; dal quale il Napoli acquista il coraggio necessario per creare i presupposti del pareggio.Calzona 6: esce imbattuto dalla San Siro nerazzurra in casa della lanciatissima capolista Inter e quantomeno riesce a preservare la propria imbattibilità personale, in campionato, da quando allena il Napoli.

I suoi hanno fatto comunque intravedere a tratti buone cose, nei momenti in cui sono riusciti a scrollarsi di dosso la pressione nerazzurra e se non altro a stazionare stabilmente nella metà campo avversaria.Certo, alcuni cambi, potevano e dovevano essere fatti prima.

Poi magari non sarebbe cambiato niente comunque, questo non possiamo escluderlo.Però nelle sostituzioni sarebbe stato lecito un maggiore coraggio, soprattutto con un’Inter ormai alle corde nel finale.

Quanto alle cose di campo, il suo Napoli di certo non è più il Napoli di Mazzarri e Garcia, ma non è comunque ancora una squadra che ha svoltato.Principi e idee sono ancora in fase di perfezionamento.

IL DIRETTORE DI GARA

LA PENNA, voto 6: una serie di episodi discutibili e al limite, ma nel complesso nessun errore marchiano e pure una certa equità nelle valutazioni.

Gaza, Israele prende controllo dell’ospedale al-Shifa: scontri e arresti

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(Adnkronos) – Le Forze di Difesa israeliana (Idf) hanno fatto irruzione nella notte nell’ospedale di al-Shifa, a Gaza City.Spiegando di aver agito ”in base a informazioni attendibili” secondo le quali agenti di Hamas si erano riuniti all’interno dell’ospedale e stavano pianificando un’azione terroristica, le Idf hanno poi annunciato di aver ”preso il controllo di al-Shifa” dopo uno scontro a fuoco con i miliziani.

L’Idf e lo Shin Bet descrivono in una nota di essere stati attaccati dai terroristi “provenienti dall’interno del complesso ospedaliero” e di aver ”risposto al fuoco e colpito i terroristi”.Inoltre, aggiungono, circa 80 miliziani di Hamas sono stati catturati. Video condivisi online mostrano un edificio del complesso medico di al-Shifa in fiamme a causa dei raid israeliani e militari israeliani che operano al suo interno.

Un secondo video mostra gli abitanti di Gaza City che fuggono dall’ospedale prima dell’alba. Il ministero della Sanità di Gaza City ha intanto rivolto un appello alla comunità internazionale affinché intervenga per ”fermare immediatamente il massacro contro i malati, i feriti, gli sfollati e il personale medico all’interno dell’ospedale al-Shifa”. Le autorità di Gaza sottolineano poi che i militari israeliani prendono di mira chiunque si avvicini alle finestre dell’ospedale e questo rappresenta ”un altro reato contro le istituzioni sanitarie”.Inoltre, aggiunge, ”si sono verificati casi di soffocamento di donne e bambini all’interno” dell’ospedale dopo che è scoppiato un incendio. Gli sfollati sono intrappolati all’interno dell’edificio degli interventi chirurgici specializzati e nell’area di accoglienza d’emergenza nell’Edificio 8 di al-Shifa, riferisce l’emittente al-Jazeera. Via libera di Israele all’invio di una delegazione in Qatar per riprendere i colloqui indiretti con Hamas per un accordo sulla tregua in cambio del rilascio degli ostaggi.

Il gabinetto di sicurezza nella notte ha dato l’ok alla missione del team guidato dal direttore del Mossad David Barnea, che ha ricevuto “un mandato generale” a condurre negoziati attraverso mediatori egiziani e qatarini, riferiscono fonti israeliane. La Resistenza islamica dell’Iraq, coalizione di milizie irachene filoiraniane, ha rivendicato un attacco con droni contro una base aerea israeliana sulle Alture del Golan.Si è trattato di un’azione ”in solidarietà con il popolo palestinese”, si legge in una nota delle milizie, che annunciano altri attacchi simili contro ”le roccaforti del nemico” durante il Ramadan. Al momento non ci sono conferme da parte israeliana, ma l’esercito giordano ha parlato di movimenti aerei sospetti da una fonte non nota al suo confine con la Siria. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, Kim, Maduro e gli altri: chi si complimenta con il leader russo

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(Adnkronos) – Mentre ministri e leader dell’Europa e del mondo bollano come “irregolare” il voto nelle elezioni russe, e mentre Vladimir Putin festeggia l’ennesimo plebiscito, arrivano anche i complimenti la “straordinaria vittoria” e la “partecipazione democratica” alle votazioni al presidente russo, che ha incassato l’87% delle preferenze.A farli sono la Corea del Nord, il Venezuela e Cuba. Il leader nordcoreano Kim Jong un si è congratulato con Vladimir Putin per la sua rielezione alla presidenza russa, riferisce la Tass citando l’agenzia di stampa di Pyongyang Kcna, secondo cui l’ambasciatore nordcoreano a Mosca consegnerà il messaggio di congratulazioni di Kim al ministero degli Esteri russo. Nella guerra contro l’Ucraina, la Russia può contare su forniture massicce da parte della Corea del Nord, come ha denunciato la Corea del Sud facendo. Congratulazioni a Putin per la vittoria “straordinaria” arrivano anche dal presidente venezuelano.

Nicolas Maduro ha inviato “le sue congratulazioni al fratello popolo russo e al presidente Vladimir Putin per la sua vittoria straordinaria” dopo “un processo elettorale impeccabile che negli ultimi tre giorni ha visto una partecipazione democratica in maniera esemplare”. “Congratulazioni sincere” a Vladimir Putin per la sua rielezione, un risultato che “è un chiaro segno del riconoscimento della sua amministrazione da parte del popolo russo”.Così su X il presidente cubano Miguel Diaz Canel, che poi assicura: “Continueremo a rafforzare i legami tra Cuba e la Russia, nei settori individuati per il benessere dei nostri popoli”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni al Cairo: Accordi Storici e Silenzio su Regeni

Giorgia Meloni al Cairo, ha siglato un importante accordo economico con l’Egitto, tuttavia, il caso Regeni rimane in secondo piano.

Giorgia Meloni Archivia il Caso Regeni durante la Visita al Cairo: Accordo Storico con Al Sisi

Durante la sua visita al Cairo, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha celebrato un “passo importante” nell’attuazione del Piano Mattei.L’incontro ha visto la firma della dichiarazione sul partenariato strategico tra Unione europea ed Egitto, con la promessa di 7,4 miliardi di aiuti in tre anni.

I fondi saranno distribuiti in diverse aree, inclusi prestiti agevolati, investimenti aggiuntivi e sovvenzioni.Una parte significativa, 200 milioni di euro, è stata destinata al controllo delle migrazioni e delle frontiere.

Nonostante l’entusiasmo per gli accordi economici, il caso di Giulio Regeni è rimasto in ombra.Meloni ha risposto alle domande in merito affermando che il processo in Italia continua e che si sta lavorando per ottenere verità e giustizia.

Questa visita al Cairo è stata un’occasione di consolidamento delle relazioni tra Unione europea ed Egitto, ma il caso Regeni continua a rappresentare una pietra miliare nella diplomazia internazionale.