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Patrick Zaki: “Nuova vita a Bologna, mi sento a casa”

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(Adnkronos) –
“Sto bene, a Bologna mi sento a casa.Ora bisogna fare qualcosa per Ilaria Salis”.

Patrick Zaki si esprime così oggi a Verissimo in una lunga intervista in cui ripercorre le tappe della sua vicenda: dall’arresto in Egitto nel 2020 ai 21 mesi di carcere prima della grazia e del ritorno in Italia, a Bologna, dove studiava prima dell’arresto.Quindi, l’attivista egiziano lancia una sorta di appello per Ilaria Salis, detenuta in Ungheria: “Bisogna parlare e scrivere di lei, viene trattata in modo disumano”.  “Mentre ero in carcere, mia moglie mi ha sostenuto per tutto il tempo, è stata una fonte di forza durante la detenzione.

Ora sto facendo passi avanti e progressi nella mia carriera, io sono molto tranquillo.Mia madre è contenta e serena quando sa che sono in Italia.

Ha sofferto molto, ricordo che ogni visita in carcere si chiudeva con le sue parole ‘sono triste perché non posso portarti a casa’”, dice l’attivista egiziano nell’intervista in inglese. L’arresto “è stato il momento più difficile.Sono scomparso per 24 ore, ma ci sono persone che sono scomparse per periodi molto più lunghi.

Ci sono stati molti casi simili al mio, quando sono stato bloccato all’aeroporto” al Cairo “ho capito cosa stava accadendo.Sapevo cosa sarebbe successo.

E’ stato terribile, soprattutto le prime ore.L’aspetto psicologico è stato molto complesso, le violenze psicologiche sono state più dure di quelle fisiche”, dice ripensando ai 20 mesi di detenzione”, aggiunge. “Sei sempre in ansia, sempre depresso, sempre a farti domande e a chiederti quando sarebbe finito.

Nessuno veniva a parlarmi per dire cosa stesse succedendo.E’ difficile pensare quale sia stato il momento più duro, tutta l’esperienza è stata durissima.

I secondi sembrano anni, serve una routine per non impazzire”, dice. La liberazione è arrivata a sorpresa: “Dopo la prima udienza, mi hanno fatto salire su una macchina e mi hanno detto ‘vai fuori’, senza spiegarmi nulla.Sono fortunato, ci sono persone che sono ancora in carcere.

Sono triste per il tempo passato in prigione, non dovevo nemmeno essere sotto processo.Sono fortunato perché sono qui in Italia, ma sono preoccupato per quello che è successo a me e succede a altri”.

Ora, la nuova vita a Bologna: “La città è generosa, i bolognesi mi chiedono se sto bene, se ho bisogno di qualcosa.Mi considero un bolognese.

Adesso, posso permettermi di non pensare a quello che succede domani.In prigione andavo a dormire chiedendomi quando sarebbe finito il mio incubo”. “Ora sfrutto ogni momento della mia libertà per fare tutto quello che voglio fare.

Voglio sfruttare ogni secondo.Chiunque vada in prigione non riesce a superare la sensazione di paura.

Ma io non potrò vivere nella paura, devo fare di più.Mi sento colpevole nei confronti dei miei amici che sono ancora in prigione, sento a volte che non faccio abbastanza”, aggiunge. Zaki si esprime sul caso di Ilaria Salis, sotto processo in Ungheria.

Salis è stata portata in tribunale in manette e con i piedi incatenati: “Sono rattristato per le immagini che hanno mostrato su Ilaria Salis.E’ un trattamento disumano, non si può accettare che un essere umano venga trattato così.

Nelle sue lettere si lamenta perché non può godere dei suoi diritti.Bisogna scrivere e parlare di lei.

Come si può trattare una cittadina italiana in questo modo?”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, scuola chiude per festa di fine Ramadan. Salvini: “Inaccettabile, contro i nostri valori”

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(Adnkronos) – “Mentre qualcuno vuole rimuovere i simboli cattolici, come i crocifissi nelle aule, per paura di ‘offendere’, in provincia di Milano una preside decide di chiudere la scuola per la fine del Ramadan.Una scelta inaccettabile, contro i valori, l’identità e le tradizioni del nostro Paese.

Non è questo il ‘modello’ di Italia ed Europa che vogliamo”.Così in un post su X il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini si scaglia contro la decisione dell’istituto comprensivo ‘Iqbal Masih’ di Pioltello, nel Milanese, che nel calendario scolastico ha previsto la chiusura della scuola in occasione della festa di fine Ramadan ad aprile.  Nell’istituto di Pioltello, intitolato al bambino pakistano ucciso a 13 anni e diventato simbolo della lotta al lavoro minorile, molti studenti sono di religione islamica.

Da qui la scelta della scuola.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue-Egitto, al-Sisi e Von der Leyen firmano accordo per partenariato strategico: il testo

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(Adnkronos) – Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e la presidente della Commissione Ue Ursula von Der Leyen hanno firmato oggi, 17 marzo, al Cairo la dichiarazione congiunta che pone le basi per il partenariato strategico Ue-Egitto.Con la sigla viene dato l’avvio al Piano di aiuti in tre anni al Cairo per un valore di 7,4 miliardi di euro. “La Repubblica Araba d’Egitto e l’Unione Europea hanno concordato di elevare la loro relazione al livello di un partenariato strategico e globale, basato sui valori di equità e sul rispetto e la fiducia reciproci.

I due partner, consapevoli del rapporto storico che li lega da millenni, hanno ribadito il loro impegno a consolidare il loro rapporto di lunga durata, forgiato da stretti legami geografici, culturali, politici, economici e tra i popoli, con l’obiettivo di approfondire la stabilità, la pace e la prosperità condivise”, si legge nella dichiarazione congiunta firmata al Cairo tra Ue ed Egitto, ‘propedeutica’ al partenariato strategico. “L’Unione Europea riconosce l’Egitto come un partner affidabile, così come riconosce il ruolo geo-strategico unico e vitale dell’Egitto come pilastro di sicurezza, moderazione e pace nella regione del Mediterraneo, del Vicino Oriente e dell’Africa”. “Entrambe le parti ricordano il loro impegno nei confronti dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e di altri accordi multilaterali pertinenti, nonché dell’Accordo di associazione e delle priorità del partenariato Egitto-UE 2021-2027 che li vincolano.Di conseguenza – si legge ancora nel testo -, l’Egitto e l’Ue hanno deciso di formulare e firmare un documento inclusivo sul partenariato globale e strategico, durante il primo trimestre del 2024.

Il documento di partenariato strategico identificherà chiaramente aree specifiche di cooperazione, vale a dire: relazioni politiche, stabilità macroeconomica, investimenti sostenibili e commercio, compresi energia, acqua, sicurezza alimentare e cambiamento climatico, migrazione, sicurezza e sviluppo del capitale umano.L’attuazione di queste aree dovrebbe liberare tutto il potenziale delle relazioni Egitto-Ue”. “L’Egitto e l’Ue – prosegue la dichiarazione propedeutica al partenariato – continueranno a lavorare per costruire e attuare un’agenda positiva per la prosperità e la stabilità condivise.

L’Egitto e l’Ue continueranno a portare avanti i propri impegni volti a promuovere ulteriormente la democrazia, le libertà fondamentali, i diritti umani, l’uguaglianza di genere e le pari opportunità, come concordato nelle priorità del partenariato.L’Ue è pronta ad assistere l’Egitto nell’attuazione della sua strategia nazionale per i diritti umani in linea con le disposizioni dell’accordo di associazione e delle priorità del partenariato 2021-2027″.  “Le sfide regionali e internazionali evidenziano l’importanza di rafforzare il dialogo politico tra le due parti organizzando un vertice, una volta ogni due anni, che riunisca i presidenti della Repubblica araba d’Egitto, della Commissione europea, del Consiglio europeo, alternativamente tra Il Cairo e Bruxelles, oltre al Consiglio di associazione annuale, che costituisce la pietra angolare del nostro impegno bilaterale nel quadro dell’accordo di associazione e delle attività esistenti dei programmi di cooperazione che coinvolgono l’Egitto e gli Stati membri dell’Ue”. “Guidati dai principi di partenariato, responsabilità condivisa e condivisione degli oneri, l’Egitto e l’Ue – si sottolinea nel testo – adottano un approccio olistico alla governance della migrazione.

L’Unione europea continuerà a fornire il sostegno finanziario necessario per assistere l’Egitto nei programmi relativi alla migrazione che prevedono lo sviluppo di un approccio olistico alla migrazione, compresi i percorsi di migrazione legale in linea con le competenze nazionali e i programmi di mobilità come i partenariati per i talenti, affrontando le cause alla radice della migrazione irregolare, combattendo il traffico di migranti e la tratta di persone, rafforzando la gestione delle frontiere e garantendo un rimpatrio e una reintegrazione dignitosi e sostenibili.L’Ue e l’Egitto continueranno a cooperare per sostenere gli sforzi dell’Egitto nell’accoglienza dei rifugiati ed entrambe le parti sono impegnate nella tutela dei diritti dei migranti e dei rifugiati”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Fiorentina rinviata, malore per dg viola Barone

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(Adnkronos) – Atalanta-Fiorentina, in programma oggi alle 18 per la 29esima giornata della Serie A, è stata rinviata dopo il malore che ha colpito Joe Barone, direttore generale della società viola. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verona-Milan 1-3, rossoneri secondi a +3 sulla Juve

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(Adnkronos) –
Il Milan non sbaglia, vince 3-1 a Verona in casa dell’Hellas e stacca la Juventus in classifica portandosi a 62 punti al secondo posto +3 sui bianconeri dopo la 29esima giornata della Serie A. Alla squadra di Pioli basta un gol nel primo, uno all’inizio del secondo e uno alla fine della gara con Theo Hernandez, Pulisic e Chukwueze, per avere la meglio sugli scaligeri, a cui non basta la rete di Noslin, e che si devono fermare dopo due vittorie consecutive, realizzate entrambe per 1-0 contro Sassuolo e Lecce, entrambe rivali nella lotta alla salvezza.La squadra di Baroni resta quindi a 26 punti al 15esimo posto con il Cagliari, nonostante le numerose cessioni di gennaio.   Baroni per la sfida casalinga con i rossoneri conferma tra i pali Montipò.

In mediana Duda e Serdar, mentre sulla trequarti Suslov, Folorunsho e Lazovic alle spalle di Noslin unica punta.Pioli fa invece un paio di sostituzioni.

Tra i pali c’è Maignan che ha recuperato dal problemino fisico, con Kalulu e Tomori al centro della difesa, Calabria e Theo Hernandez sulle corsie laterali.A centrocampo il tecnico sceglie la coppia Bennacer-Reijnders, i soliti tre con Pulisic, Loftus-Cheek e Leao alle spalle di Okafor. Il Milan parte subito forte e al 4′ Tomori per poco non sigla il vantaggio: sul calcio di punizione di Theo Hernandez, palla al difensore centrale inglese che sfiora appena il pallone, graziando gli avversari.

Il Verona fatica a contenere i rossoneri e al 20′ gran conclusione di Okafor di prima intenzione ma Montipò ci mette la mano e salva la sua porta mandando sulla traversa. Al 21′ la squadra di Baroni cerca una manovra di alleggerimento e in ripartenza Lazovic serve un filtrante basso in area ma Maignan esce e blocca.Ancora Milan vicino al vantaggio al 23′: Theo serve Loftus-Cheek che effettua un velo e premia Pulisic che con un destro potente colpisce in pieno la traversa.

Poco dopo ancora l’americano protagonista ma il tiro a giro di sinistro termina al lato.L’azione più pericolosa dai padroni di casa arriva al 27′ con Noslin che entra in area dalla destra e incrocia, ma il tiro esce di poco. Il Milan aumenta il pressing e al 34′ Leao va via con una velocità impressionante sulla sinistra ma il suo cross viene respinto da Coppola in calcio d’angolo.

Al 37′ ancora Okafor protagonista, ma la conclusione finisce fuori di poco.Al 39′ l’attaccante svizzero non punisce l’Hellas: in contropiede Theo Hernandez allarga verso sinistra per Okafor che manda alto. Nel finale di primo tempo il Milan passa: al 44′ azione insistita di Théo Hernández che entra in area, prova un cross che viene rimpallato ma la palla resta tra i suoi piedi ed è un gioco da ragazzi battere Montipò per lo 0-1.

Poi il francese viene ammonito per una esultanza ritenuta provocatoria dall’arbitro Mariani. Ad inizio secondo tempo ancora Milan aggressivo e al 50′ arriva subito il raddoppio: errore in fase di impostazione di Dawidowicz, parte Okafor che entra in area e conclude, Montipò respinge ma sui piedi dell’accorrente Pulisic che fa 0-2.Il Verona accusa il colpo, ma Baroni cerca con i cambi di invertire l’inerzia della gara con il Verona che riesce ad impensierire Maignan che al 62′ blocca in sicurezza una conclusione di Świderski da poco entrato.  Al 64′ infatti il Verona accorcia le distanza con Noslin che ruba palla dal limite e fa partire un destro potente di controbalzo che non lascia scampo a Maignan per l’1-2.

L’Hellas ci crede e alza i ritmi andando ancora al tiro dal limite con Duda prima e Suslov poi, ma entrambi mandano alto.Il Verona però si scopre e offre il fianco al contropiede del Milan con Leao che al 70′ si divora il gol del 3-1: Giroud da poco entrato, lancia il portoghese in profondità, che controlla e si presenta davanti a Montipò ma calcia incredibilmente al lato.

Il Milan trova ampi spazi e al 79′ cala il tris con Chukwueze che colpisce al volo con il sinistro dal limite e batte Montipò per il 3-1.Nel finale ci prova ancora Noslin dalla distanza ma il pallone termina al lato poi ci prova Świderski in area ma in spaccata di piede salva ancora Maignan.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Biden e la frecciata a Trump: “Un candidato è vecchio, l’altro sono io”

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(Adnkronos) –
Nelle elezioni in programma a novembre 2024 negli Stati Uniti ci sarà un candidato vecchio e mentalmente ‘unfit’.Ma non è Joe Biden.

Il presidente degli Stati Uniti ha scherzato su Donald Trump e sulla sua età durante una cena che si è tenuta ieri sera al Gridiron Club di Washington.Biden, che recentemente ha superato il check up ordinario, compirà 82 anni il 20 novembre.

Trump, invece, spegnerà 78 candeline a giugno. “Un candidato è troppo vecchio e mentalmente inadatto per essere presidente.L’altro ragazzo sono io”, ha affermato Biden prendendo la parola al gala annuale per i media e l’elite politica statunitense.

Un evento a cui nel 2018 intervenne anche l’ex presidente repubblicano Trump. Il tema anagrafico è destinato ad avere un ruolo nella campagna elettorale che nelle prossime settimane entrerà nel vivo, con la prospettiva di una rivincita tra i due ultimi presidenti dopo il duello del 2020. Il quadro internazionale, ovviamente, pone anche la politica estera al centro del tavolo.Nelle sue dichiarazioni, Biden ha avvertito che “viviamo in un momento senza precedenti per la democrazia” in cui “la democrazia e la libertà sono davvero sotto attacco”.

Ha quindi citato la “marcia sull’Europa” del presidente russo Vladimir Putin, sottolineando che Trump ha incoraggiato Putin a “fare quello che diavolo vuole”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oscar, l’amarezza di Garrone: “Avremmo potuto vincere investendo in promozione”

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(Adnkronos) – Resta l’amaro in bocca a Matteo Garrone, per il mancato Oscar 2024 del suo ‘Io capitano’. “Onestamente avremmo potuto vincerlo se avessimo avuto la stesse possibilità degli altri concorrenti ma così non è stato.Per arrivare a vincere l’Oscar, dove era candidato come miglior film straniero, bisogna avere fatto campagne di promozione lunghe e costose sostenute da distributori importanti, e non era il nostro caso.

Anche alcune uscite negli Stati Uniti e in Inghilterra sono state sbagliate nei tempi”, ha detto il regista intervistato sul palcoscenico del teatro Petruzzelli nella seconda giornata della 15° edizione del Bifest, l’International Bari Film festival, dal moderatore David Grieco, che gli ha chiesto un commento sul mancato premio Oscar. “Nessuno ci aveva detto che cosa avremmo dovuto veramente fare, come ad esempio iscrivere il film in tutte le categorie”, ha aggiunto.  “Abbiamo scoperto che agli Oscar non si parte tutti dalla stessa posizione.Ci sono 10.000 votanti nella fase finale ed era per noi pressoché impossibile farlo vedere a tutti.

Mi resta un po’ di rammarico, perché avevamo tutte le carte in regola – ha proseguito Garrone – però pensiamo anche a come gli inglesi, ad esempio, annoverino più di 900 votanti mentre i votanti italiani sono poco più di un centinaio.Insomma c’erano tutta una serie di fattori – ha spiegato – che andavano a nostro svantaggio.

Ma qualcuno, lì, mi ha detto che era sorpreso che Seydou Sarr, per esempio, non fosse stato candidato come migliore attore protagonista”. Garrone, che ha scelto il Bifest come prima uscita dopo il soggiorno americano, ha ricevuto un grande applauso sui titoli di coda di ‘Io capitano’, seguito da una lunghissima standing ovation al momento del suo ingresso nella platea del Teatro Petruzzelli accompagnato dal direttore della manifestazione Felice Laudadio. “La più bella accoglienza di tutta la mia carriera”, ha commentato, visibilmente emozionato.Stasera, sempre al Petruzzelli, riceverà il Premio ‘Mario Monicelli’ per il miglior regista italiano e il ‘Federico Fellini Platinum Award’. Sulla durezza di molte immagini e situazioni del film, Garrone ha detto che “la realtà è ancora più dura e quindi ho dovuto lavorare in sottrazione perché, se mostravamo con maggiore realismo quanto accade veramente durante i viaggi dei migranti africani, paradossalmente rischiava di passare per falso”. “Ho cercato di umanizzare i numeri – ha affermato a proposito dei personaggi – perché dietro i numeri che leggiamo sui giornali ci sono persone come noi, come i nostri figli, persone che hanno dei sogni, di avere qualcosa in più di quello che hanno.

Poi, rispetto al passato, oggi c’è l’elemento della globalizzazione, con i social che diffondono immagini che sono false promesse, sogni illusori”.  “Pensavo a questo film da 8 anni finché non ho capito che avrei potuto farlo solo stando sempre insieme a coloro che hanno vissuto realmente le tragiche situazioni nelle quali si ritrova chi emigra.Potrei dire che l’ho co-diretto, quando addirittura non sono stato spettatore di riprese dirette da loro.

Mi sono posto come un intermediario al servizio delle loro storie e dei loro racconti, ed è così – ha sottolineato Garrone – che ne è nato un film che considero vero, sincero.A questo proposito mi viene in mente che una delle tante disavventure produttive che ho vissuto per fare questo film è stata anche la bocciatura di Eurimages, il fondo europeo che fino ad allora aveva sostenuto tutti i miei film.

Mi è stato detto poi, informalmente, che la bocciatura era dovuta al fatto che era sbagliato, secondo i membri della commissione, trattare un tema così drammatico come se fosse un film d’avventura”. “La forza del film è nella forza dei suoi attori, soprattutto Seydou e Moustapha”, ha continuato Garrone soffermandosi sui giovani protagonisti. “Voglio raccontare un episodio legato alla scelta di Seydou.Moustapha, all’epoca del casting, frequentava già una piccola scuola di recitazione mentre Seydou non aveva mai recitato prima, benché sia la madre che la sorella – ha specificato – erano attrici amatoriali.

Il sogno di Seydou, e lo è ancora adesso, è solo quello di giocare a calcio e infatti il giorno del casting a Dakar, ai quali la madre aveva tanto insistito partecipasse, lui non si è presentato, preferendo andare a giocare.Quando la sorella se n’è accorta – ha continuato il regista – è andata subito a recuperarlo al campo di calcio ma quando sono tornati nel luogo del casting, erano già entrati tutti quelli che potevano entrare, così hanno preso un taxi per tornare a casa.

Durante il tragitto, però, Seydou si è accorto di avere dimenticato le chiavi di casa nel luogo del casting e così sono tornati indietro.E una volta lì, è stato notato e invitato ad entrare.

Selezionato per una seconda seduta di provini, ancora una volta non voleva andare, la mamma ha tanto insistito, e poi è andata com’è andata.Il finale di ‘Io capitano’, in fondo, esprime metaforicamente anche la sua vittoria contro le sue insicurezze”. La più grande difficoltà durante le riprese del film? “Sicuramente girare senza capire quello che dicevano gli attori – ha risposto – io non so parlare il Wolof (una lingua parlata in Senegal, ndr).

Però ho pensato che se poi avessi scoperto che qualche battuta che veniva pronunciata non corrispondeva a quella del copione, avrei potuto aggiustarla con i sottotitoli.Fortunatamente non è successo anche perché rischiavo di fare una figuraccia”.

Il film ‘Io capitano’ prosegue il suo viaggio attraverso il mondo. “Ad aprile saremo in Senegal per un tour che partirà da Dakar e poi prevede varie tappe nel paese con caravan e attrezzature per la proiezione nel luoghi dove non esistono le sale cinematografiche, proprio come si usava una volta”, ha concluso Garrone.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve-Genoa 0-0, Allegri fa festa nell’ippica: vince la sua cavalla

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(Adnkronos) – La Juve non vince più ma Massimiliano Allegri fa festa lo stesso.Il deludente pareggio per 0-0 tra i bianconeri e il Genoa viene compensato dall’exploit di Estrosa, cavalla dell’allenatore toscano che ha trionfato nel Premio Sansoni in programma all’Ippodromo Capannelle. La cavalla, montata egregiamente da Cristian Demuro in rigorosa giubba amaranto, è stata la grande protagonista di questa prova sul miglio.

Estrosa era al rientro stagionale ed è stato subito evidente come sia maturata in questo periodo.La figlia di Sioux Nation ha fatto un sol boccone delle rivali, tutte femmine, relegando al secondo posto Diavlita, seguita da Zittella.

Adesso si candida probabilmente per il milanese Royal Mares e successivamente per la pattern Giubileo prima, forse, di una esperienza estera. Comprensibile la soddisfazione di Cristiana Brivio, allenatrice con Endo Botti di Estrosa: “Stavo dicevo a Cristian Demuro che forse Estrosa così forte non è mai andata.Anche in allenamento quest’anno ha fatto davvero delle ottime prestazioni, confermando la sensazione che avesse solo bisogno di tempo per maturare, mentre invece l’anno scorso abbiamo fatto troppe corse.

Quest’anno le abbiamo lasciato tempo per lavorare e si vede, fisicamente ormai è una cavalla completa.Per quanto riguarda i programmi futuri, adesso ne parleremo con Max Allegri, però credo che quest’anno ci si possa divertire con lei”. Una speranza che per il tecnico bianconero vale doppio, visto che per lui le soddisfazioni in campo calcistico faticano ad arrivare. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da ‘Roma ladrona’ a ‘Roma caput mundi’, ora la Lega vuole una legge per tutelare il latino

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(Adnkronos) –
“Salvare il latino”.Spicca alla Camera in questi giorni la proposta di legge che non ti aspetti, visto che a firmarla è Laura Cavandoli, deputata del fu partito di Umberto Bossi, ora guidato da Matteo Salvini, il leader che ha messo in soffitta secessione e identità padana, per diffondere -da Aosta a capo Passero- il verbo della nuova Lega.

Quindi nessun problema per i salviniani nel chiedere al legislatore di tutelare quell’idioma, finora espressione di quella Roma classica, anzi ‘caput mundi’, davvero mai nel cuore dei padani e fino a ieri solo ‘Roma ladrona’.La lingua di Cicerone e Giulio Cesare, che finora era stata ben lontana da chi come motto ha sempre avuto il ‘Mai mula’, tegn dur’, deve essere tutelata.
 La parlamentare emiliana Cavandoli ricorda innanzi tutto il “Manzoni, che ha plasmato la lingua italiana come un moderno Dante Alighieri”. “Il latino, ancor più del greco -dice la leghista, di professione avvocato- rappresenta il ponte tra i popoli europei e la base non solo della letteratura e della teologia europea, ma anche del diritto.

Ciò che si suole chiamare ‘diritto romano'”. “Non occorre poi ricordare che la teologia e la dottrina della Chiesa si sono espresse in latino dalle origini della Chiesa sino al Concilio Vaticano II”, spiega in premessa.Infine, arrivando ai nostri giorni, va ricordato come “l’80 per cento del lessico fondamentale” della lingua italiana “è costituito da una componente lessicale di derivazione latina”.

Quanto basta per pensare a una legge che la leghista chiede di approvare “con una larga condivisione da parte dei gruppi parlamentari”.  
La proposta di legge, che Adnkronos ha potuto visionare nella versione in bozza, si snoda in tre articoli.Innanzi tutto, partendo dal primo articolo, si prevede di “celebrare ogni anno, il primo venerdì del mese di aprile la Giornata della lingua latina”.

Una scelta non casuale, quella del mese di aprile, perché come si ricorda aprile è il mese “della mitica fondazione di Roma (21 aprile) da parte di Romolo nel 753 avanti Cristo, secondo lo storico Varrone”. “La Giornata della lingua latina -si legge poi all’art. 2- è volta a promuovere la conservazione e la diffusione della conoscenza della lingua latina, della sua storia e del suo patrimonio culturale”.Previsti “eventi, iniziative culturali e manifestazioni” per “diffondere la conoscenza dei valori culturali e linguistici propri della lingua latina”.

L’invito rivolto alle istituzioni scolastiche è quello di “organizzare le iniziative con la collaborazione delle università, degli istituti culturali e delle associazioni aventi come fine statutario la promozione dello studio della cultura e delle lingue classiche”.Insomma una levata di scudi a favore del latino classico che fino a ieri nessuno avrebbe pensato sarebbe arrivata dal Carroccio, ma si sa: ‘sic transit gloria mundi’… —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni al Cairo, bilaterale con Al Sisi poi summit Ue-Egitto: “Gaza in cima a preoccupazioni”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è oggi, 17 marzo, al Cairo insieme alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e ad altri quattro leader europei (il presidente di turno del Consiglio Ue e primo ministro belga Alexander De Croo, il premier greco Kyriakos Mitsotakis, il Cancelliere austriaco Karl Nehammer e il presidente cipriota, Nikos Christodoulidīs).Al centro della missione che vedrà i sei leader europei al palazzo presidenziale di Abdelfattah Al Sisi, il piano di aiuti per l’Egitto di 7,4 miliardi di euro, tra prestiti e sovvenzioni per il periodo 2024-2027.  La missione della presidente del Consiglio in Egitto rappresenta però anche l’occasione per uno scambio di intese bilaterali riconducibili alla realizzazione del Piano Mattei per l’Africa.

Gli accordi che saranno siglati tra Italia ed Egitto interessano, in particolare, i sei pilastri del Piano: istruzione/formazione; sanità; acqua e igiene; agricoltura; energia; infrastrutture.Il vertice di oggi, al Palazzo presidenziale, si apre con una serie di incontri del presidente Abdelfattah Al Sisi con ognuno dei capi delegazione presenti al Cairo prima dell’avvio del summit con tutti i protagonisti dell’intesa.

Al termine del vertice sono attese dichiarazioni alla stampa. “Presidente al-Sisi, cari colleghi, questo è un meeting storico per i rapporti tra Egitto e Unione Europea: sono orgogliosa del ruolo svolto dall’Italia nel raggiungimento di questo obiettivo.Il partenariato globale e strategico tra Egitto e Unione Europea si inserisce nel contesto attuale in cui ci troviamo ad affrontare molte crisi che potrebbero destabilizzare la regione del Mediterraneo a un livello inimmaginabile”, ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo al vertice Ue-Egitto in corso al Cairo. 
Tra le “sfide comuni da affrontare insieme” Meloni cita “la sicurezza alimentare e idrica, la sicurezza energetica, lo sviluppo e la migrazione”. “Questa iniziativa – ha aggiunto – dimostra la nostra disponibilità a rafforzare e incoraggiare un nuovo metodo strutturale di cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo”. “Stiamo fronteggiando una situazione internazionale molto complessa: la crisi di Gaza è in cima alle nostre preoccupazioni”.

Bisogna puntare a raggiungere un “cessate il fuoco, corridoi umanitari per garantire assistenza umanitaria e aiuti, arrivare alla liberazioni degli ostaggi”.In tal senso, “l’Italia sostiene gli sforzi di Egitto e altri Paesi” dell’area, e “fin dall’inizio ha garantito gli aiuti umanitari”, ha affermato Meloni. Nel bilaterale, riferisce una nota della presidenza egiziana, Meloni e al Sisi “hanno esaminato gli sforzi incessanti dell’Egitto per raggiungere un cessate il fuoco urgente e immediato e garantire la fornitura senza restrizioni di aiuti umanitari e di soccorso tanto necessari per proteggere il settore dalla grave catastrofe umanitaria che soffre il popolo palestinese”. “Questa iniziativa è il modo migliore per far fronte al flusso migratorio e apprezziamo gli sforzi dell’Egitto in questo senso, aspiriamo a lavorare insieme più di prima per aiutare gli Stati di origine e quelli di transito” attraverso “investimenti e assistenza per prevenire l’immigrazione illegale, per aiutare questi Stati a fronteggiare i trafficanti di migranti”.  La premier ha quindi ricordato il Piano Mattei spiegando che “l’Italia ha un piano con gli Stati africani che è in fase di realizzazione e ammonta a 5 miliardi di euro, e l’Egitto ne fa parte”. “In Egitto – ha rimarcato – firmeremo oggi diversi importanti accordi bilaterali che fanno parte di questo piano, e la migrazione sarà uno dei temi del G7”. “Stiamo lavorando per lanciare un’alleanza internazionale per la lotta contro i trafficanti di esseri umani”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, lutto per la morte della mamma di Vincenzo Guida

Juve Stabia in lutto per la morte della mamma del magazziniere Vincenzo Guida.

Juve Stabia, un grave lutto ha colpito la famiglia gialloblè alla vigilia del match di campionato in programma stasera a Foggia allo stadio “Pino Zaccheria” e valevole per la 32esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.Si tratta della mamma dello storico magazziniere delle Vespe, Vincenzo Guida, che da diversi decenni opera nel ruolo nella società stabiese e a cui tanti giocatori del presente e del passato sono legati tantissimo.

La Juve Stabia con una nota pubblicata sulla propria pagina Facebook si stringe al dolore che ha colpito lo storico magazziniere per la perdita della cara mamma.

Il comunicato ufficiale di cordoglio per il lutto che ha colpito il magazziniere Guida per la perdita della cara mamma.

“La S.S.Juve Stabia 1907 si stringe nel dolore che ha colpito il nostro storico magazziniere Vincenzo Guida.
Il Presidente Andrea Langella, l’Amministratore Unico Filippo Polcino, i dirigenti tutti, lo staff tecnico e i calciatori esprimono le più sentite condoglianze per la perdita della cara mamma Concetta.
S.S.

Juve Stabia”. 

Allo storico magazziniere della Juve Stabia, Vincenzo Guida, a tutta la sua famiglia e ai suoi parenti vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione di ViViCentro.it.

Allegri e i nervi tesi, la lite in tv dopo Juve-Genoa

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(Adnkronos) – “Come mai la Juve ha fatto 7 punti in 8 gare?Io non mi permetto di dire a lei come fare il giornalista.

Mi faccia una domanda più intelligente.Voi non dovete capire, ma fare solo domande”.

Massimiliano Allegri a nervi tesi in tv a Sky dopo l’ennesima prestazione deludente della Juventus, che non va oltre lo 0-0 casalingo con il Genoa.A Sky, Allegri non gradisce la domanda di Gianfranco Teotino sul rendimento negli ultimi 2 mesi e risponde a dir poco piccato. “Lei sa come si fa l’allenatore?

Io non so come si fa il giornalista”, dice Allegri, evidentemente punto nel vivo dall’osservazione. A Dazn, con toni più distesi, Allegri riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno: “Non riusciamo a concretizzare le occasioni che creiamo.Oggi però non abbiamo preso gol, da questo dobbiamo ripartire.

Non sono preoccupato, oggi sono soddisfatto.La squadra ha combattuto, i ragazzi sono stati bravi”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matera, incidente con la motozappa a Policoro: muore carabiniere in pensione

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(Adnkronos) – Un 66enne, carabiniere in pensione, è morto oggi, 17 marzo, in un incidente in un terreno di sua proprietà in via Angeli della strada a Policoro, in provincia di Matera.  L’uomo stava lavorando con una motozappa quando le gambe sono rimaste incastrate nell’attrezzo.Dopo la segnalazione dell’incidente, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Policoro e il servizio di emergenza 118, con ambulanza ed elisoccorso, ma i soccorsi si sono rivelati vani.

Accertamenti sulla dinamica sono in corso da parte delle forze dell’ordine. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve-Genoa 0-0, Allegri non vince più: crisi bianconera continua

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(Adnkronos) –
Juventus e Genoa pareggiano 0-0 oggi nel match in calendario per la 29esima giornata della Serie A 2023-2024.I bianconeri allenati da Allegri colpiscono 2 pali e chiudono in 10 uomini per l’espulsione di Vlahovic: con una sola vittoria nelle ultime 8 partite, salgono a 59 punti e hanno solo 5 lunghezze di vantaggio sul Bologna, quarto a 54.

Il Genoa, con 34 punti, naviga a metà classifica senza obiettivi nella fase finale del campionato.  Allegri cambia qualcosa rispetto al pareggio con l’Atalanta, con due novità di spicco: Kostic che prende il posto di Iling jr esterno a sinistra, mentre Vlahovic parte da titolare per fare coppia con Chiesa al posto di Milik.Gilardino invece sceglie il tridente con Gudmundsson e Vitinha alle spalle di Retegui.

Inoltre ritorna Vasquez nei tre di difesa. Prima metà di gara con poche occasioni e due soli interventi dei portieri, con un salvataggio a testa e con il Genoa che riesce a fraseggiare meglio dei bianconeri.Al 7′ punizione rossoblu con Gudmundsson che mette in mezzo e trova la testa di Bani ma Szczesny si supera e devia in angolo.

La Juventus fatica molto ad avere un possesso palla utile con i rossoblu che raddoppiano in ogni zona del campo. Al 23′ è pericoloso Retegui in ripartenza ma il tiro viene controllato da Szczesny.La squadra di Allegri cerca di alzare il baricentro e al 27′ ci prova Gatti con un destro senza pretese che Martinez controlla agevolmente.

Al 32′ è ancora il difensore bianconero pericoloso: sul servizio di Kostic il difensore bianconero calcia di prima a botta sicura in corsa, ma la sua conclusione viene deviata in angolo da Bani. Dopo un’ora di gioco Allegri decide per un triplo cambio: entrano Iling-Junior, Rabiot e Yildiz e i bianconeri sono subito pericolosi.Al 67′ vicinissimo al vantaggio Iling-Junior il cui tiro a incrociare viene toccato dal portiere rossoblu Martinez che si distende e devia quel tanto che basta per mandare la palla sul palo.

Al 69′ ci prova Vlahovic che stacca benissimo di testa e sfiora il palo alla destra di Martinez.Il pressing bianconero si fa incessante con il Genoa che si difende con tutti gli effettivi. Al 75′ ancora una occasione per Vlahovic ma da due passi di testa non riesce a ribadire in rete.

Ancora Juve in avanti e all’82’ ma altro contropiede sprecato con Yildiz che scappa via e, dal limite, allarga a sinistra per Iling-Junior che viene rimontato.Negli assalti finali arriva un altro palo per la Juve: al 90′ la palla arriva al limite a Kean che batte a rete con un destro secco rasoterra ma colpisce il palo alla destra di Martinez.

Frustrazione Juve e Vlahovic nel finale si prende un doppio giallo per proteste e viene espulso.La Juve chiude in dieci uomini e non avrà il bomber serbo nella prossima sfida contro la Lazio.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Netanyahu: “Se fermiamo ora guerra significa che abbiamo perso”

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(Adnkronos) – “Se fermiamo la guerra adesso” contro Hamas “prima di aver raggiunto i nostri obiettivi, significherà che abbiamo perso la guerra”.A ribadirlo il premier israeliano Benjamin Netanyahu, rispondendo così alle richieste di chi chiede uno stop alle ostilità a Gaza.

Parlando prima della riunione del governo a Gerusalemme, ha detto: “Ai nostri amici della comunità internazionale, dico: la vostra memoria è corta?Avete dimenticato così in fretta il 7 ottobre, il peggior massacro di ebrei dall’Olocausto?”. 
Chi vuole le elezioni vuole fermare la guerra.

E’ il senso delle dichiarazioni di Netanyahu, che così ha risposto, tra gli altri, al leader della maggioranza democratica al Senato americano, Chuck Schumer, che ha duramente contestato la sua politica, chiedendo il voto anticipato.Quelli che vogliono fermare la guerra, ha detto Netanyahu, parlando prima della riunione del governo a Gerusalemme, lo fanno “facendo false accuse alle Forze di difesa israeliane, al governo israeliano e al premier israeliano: lo fanno cercando di fare le elezioni adesso, nel pieno della guerra”. Quindi il premier ha puntato il dito contro gli Usa.

Sono stati “totalmente inappropriati” i commenti del leader della maggioranza al Senato americano, Chuck Schumer (che ha definito Benjamin Netanyahu un ostacolo alla pace in Medio Oriente), ha dichiarato lo stesso premier israeliano.Riguardo alle richieste di elezioni di Schumer, Netanyahu ha affermato che se le elezioni si svolgano o meno in Israele è qualcosa che “il governo israeliano decide da solo”. “È inappropriato andare da una democrazia sorella e cercare di sostituire la leadership eletta”, ha aggiunto Netanyahu. Quanto all’accordo per una tregua, “il tempo dirà, ma le richieste bizzarre di Hamas rendono l’accordo molto più difficile.

Continueremo, tuttavia, a provarci perché vogliamo riavere indietro gli ostaggi”, ha dichiarato Netanyahu, commentando i negoziati per un accordo durante un’intervista rilasciata alla Cnn.  Intanto le forze militari israeliane hanno colpito il numero 3 di Hamas Marwan Issa, ma non sono chiare le sue condizioni, rendono noto fonti palestinesi informate citate dal Times of Israel.L’azione delle Idf è avvenuta la scorsa settimana, si precisa solamente. Le forze militari israeliane hanno inoltre reso noto di aver ucciso, con cecchini e il sostegno delle forze aeree, 18 militanti di Hamas nel centro della Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore.

Le operazioni nella zona proseguono, si legge in un comunicato. Raid di Israele contro diversi obiettivi in Siria, rende noto l’agenzia di stampa siriana Sana, precisando che l’attacco ha provocato danni materiali e il ferimento di due soldati.Le forze militari di Damasco hanno abbattuto alcuni missili provenienti dalle Alture del Golan intorno alle 12.45 (ota locale).

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, i raid israeliani hanno colpito anche due siti militari nelle montagne di Qalamoun, a nord est di Damsco, zona impiegata dai militanti di Hezbollah.E’ il 24esimo attacco della Siria da parte di Israele dall’inizio dell’anno. Nelle ultime 24 ore negli attacchi israeliani sono morti “92 martiri” e altre 130 persone sono rimaste ferite, portando a 31.645 il numero delle vittime palestinesi a Gaza dal 7 ottobre.

Lo ha reso noto il ministero della Sanità nella Striscia, che parla anche di 73.676 feriti. E’ rientrata oggi a Larnaca la nave della ong spagnola Open Arms, arrivata nei giorni scorsi a Gaza attraverso un corridoio marittimo umanitario con un carico di 200 tonnellate di aiuti umanitari organizzati da Wiorld Central Kitchen. “Si conclude così la prima missione umanitaria congiunta a Gaza con Wck, che ha sbarcato 200 tonnellate di generi alimentari di base per la popolazione del nord della Striscia.Si apre così il corridoio marittimo umanitario che è rimasto chiuso per 20 anni”, ha scritto su X la ong. Hamas: saliti a 31.645 i morti nella Striscia Nelle ultime 24 ore negli attacchi israeliani sono morti “92 martiri” e altre 130 persone sono rimaste ferite, portando a 31.645 il numero delle vittime palestinesi a Gaza dal 7 ottobre.

Lo ha reso noto il ministero della Sanità nella Striscia, che parla anche di 73.676 feriti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tiziano Ferro conferma divorzio: “Preferisco dirvelo io… Non è un fallimento, è un lutto”

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(Adnkronos) – “È andata così.E preferisco raccontarvelo io, come ho fatto con tutti i miei amici, prima che possa trapelare e diventare l’ennesimo pettegolezzo sterile.

La nostra storia è ufficialmente conclusa”.Così Tiziano Ferro sui social conferma la fine del suo matrimonio e il divorzio dal marito Victor Allen. “Non è la fine del mondo.

Non è un massacro.Non è un fallimento, se non lo vogliamo – prosegue il post – È un lutto: si passa attraverso il dolore, ma poi il dolore passa.

E diventa un dono, esperienza, saggezza.Per ora, speranza.

Quindi grazie vita!Grazie Dio.

Grazie amici miei”.   “Grazie a chi mi ha salvato sul ciglio del burrone.Grazie a chi ha abbandonato la nave mentre affondava.

Grazie cucciolotti miei, donatori di vita eterna. …grazie Vic.Sfoglio l’ultima pagina, mentre mi accorgo che sto già scrivendo un capitolo nuovo.

Quindi sorrido: buona ricostruzione, Tiziano!”, conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federica Brignone trionfa nel gigante di Saalbach

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(Adnkronos) – Federica Brignone con una seconda manche incredibile vince il gigante di Saalbach nelle finali di Coppa del Mondo.L’azzurra chiude con il tempo totale di 2.20.05, davanti alla neozelandese Alice Robinson a +1.36, seconda, e alla norvegese Thea Louise Stjernesund a+1.67.

Chiude in decima posizione Lara Gut-Behrami che vince aritmeticamente la Coppa assoluta, succedendo nell’albo d’oro a Mikaela Shiffrin.Per la Brignone è arrivata la vittoria numero 27 in carriera conquistando l’ultimo gigante di stagione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Basilicata, centrosinistra si ricompatta: verso accordo su Marrese

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(Adnkronos) – Si ricompatta il centrosinistra in Basilicata in vista delle elezioni regionali 2024 in programma il 21 e 22 aprile.A quanto si apprende da fonti dem lucane, sarebbe chiuso l’accordo tra Pd, 5 stelle, Verdi, sinistra italiana, socialisti, Basilicata possibile sulla candidatura del presidente Pd della provincia di Matera, Piero Marrese. Ieri l’oculista Domenico Lacerenza ha rinunciato alla candidatura alla presidenza della Regione.

A pochi giorni dalla chiusura delle liste, tutto è stato rimesso in discussione.Pd e Movimento 5 Stelle hanno tentato in extremis di trovare una quadra ma “alla luce della situazione, non escludiamo di correre da soli”, avevano fatto sapere fonti di Campo Marzio.

Una ‘situazione’ dovuta alle divisioni nel Pd, l’accusa dei pentastellati. “Lacerenza era la persona giusta ma è stato impallinato dai giochi di corrente locali”, aveva scandito Giuseppe Conte. “Avevo dato la mia disponibilità, ma non posso non registrare le reazioni che ci sono state in seguito”, così Lacerenza ha annunciato il suo passo indietro.Le perplessità ascoltate di parte del centrosinistra lucane, manifestate anche ieri in una infruttuosa riunione anche con Pittella, hanno convinto l’oculista a farsi da parte.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massimo Casanova, la denuncia del patron del Papeete: “Hanno provato a investirmi”

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(Adnkronos) – E’ illeso dopo un tentativo di investimento l’eurodeputato della Lega, Massimo Casanova, patron dello stabilimento balneare e discoteca Papeete Beach di Milano Marittima, da sempre frequentato dall’amico e leader della Lega Matteo Salvini.Come racconta all’Adnkronos lo stesso Casanova, da tempo residente in Puglia, “l’8 marzo scorso ho visto un gruppetto di persone che stava caricando almeno una decina delle mie vacche su un Tir, quindi ho chiamato le forze dell’ordine che sono arrivate quando i ladri erano già fuggiti”.  “I carabinieri sono riusciti a fermare un’auto con a bordo una persona nota -sottolinea- Una persona che in passato mi ha minacciato, anche telefonicamente e io ho denunciato avendo registrato la chiamata”.

Poi Casanova racconta un tentativo di investirlo: “I finanzieri hanno bloccato una Lancia Y che sfrecciando a cento chilometri orari e avendomi riconosciuto mi è venuta addosso, ero in strada per capire cosa stesse succedendo con un amico e solo per miracolo sono riuscito a scansarmi.La fiancata della mia auto, con a bordo un’amica di famiglia e mia figlia di 15 anni, è stata danneggiata”.

Casanova assicura che non si farà intimidire: “La sicurezza è tema oggi ancora più prioritario e sarà al centro della mia prossima campagna elettorale che mi vedrà ricandidato alle Europee, sempre in quota Lega Salvini”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regioni e spese per incarichi e consulenze: Lombardia, Liguria, Veneto e Lazio tra più virtuose

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(Adnkronos) – Quanto costano alle Regioni italiane gli incarichi libero-professionali di studi, ricerca e consulenza?A rivelarlo un report realizzato per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, che, nell’ambito del progetto ‘Pitagora’, ha stilato una classifica dei costi sostenuti nel 2022 dalle Regioni (per questa voce di spesa non sono presi in esame i dati dei Capoluoghi di provincia in quanto in questo caso non comparabili) per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture, con tanto di assegnazione di rating (TABELLA 1, 2) .  Il Centro Ricerche della Fondazione, infatti, analizza tutti i dati finanziari ufficiali dell’ente pubblico in questione e attraverso algoritmi di ricerca scientifica individua potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici.

Le spese dell’ente in relazione alle singole voci vengono confrontate con il benchmark di riferimento e, a seconda dei livelli di scostamento di spesa individuati, si parla di ‘performance positiva’ (quando la spesa è inferiore o uguale alla media), ‘scostamento lieve’ (quando la spesa è compresa tra la spesa media e il 30% in più), ‘scostamento considerevole’ (quando la spesa è compresa tra lo scostamento lieve e il 100% in più), ‘spesa fuori controllo’ (quando la spesa supera di oltre il 100% la spesa media).Il rating – che si basa esclusivamente su dati contabili oggettivi scevri da qualsiasi valutazione discrezionale – assegna alla migliore performance la tripla ‘A’, mentre alla peggiore viene attribuita la lettera ‘C’. A Lombardia, Liguria, Veneto, Lazio, Piemonte AAA in spesa incarichi Lombardia, Liguria, Veneto, Lazio e Piemonte sono le Regioni italiane più ‘virtuose’ nella spesa per gli incarichi libero-professionali di studi, ricerca e consulenza.

Cinque Regioni che si aggiudicano il rating complessivo AAA.In particolare, per questa voce di costo, nel 2022, la Lombardia ha speso 20.925,06 euro, la Liguria 34.556,00, il Veneto 61.847,89, il Lazio 122.788,00 e il Piemonte 142.109,61. A essere ‘promosse’ per questa voce di spesa, con un rating complessivo da A a AA, sono anche Abruzzo (368.947,87 euro) e Campania (2.178.298,64), che ottengono la doppia AA, e la Puglia, che, con un importo di 1.801.664,96 euro, ottiene la A. Tra le Regioni con performance ‘intermedie’ figurano, invece: con BBB Basilicata (374.391,32) e Toscana (2.834.511,57); con BB Marche (1.544.423,97) e Sicilia (4.285.121,74); con B Umbria (1.195.536,61) ed Emilia-Romagna (5.156.684,96).

Mentre risultano non comparabili per questa voce i dati di Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna. A Molise e Calabria rating C in spesa per incarichi e consulenze Molise e Calabria (TABELLA1, 2) sono le due Regioni meno efficienti nelle spese sostenute per gli incarichi libero-professionali di studi, ricerca e consulenza.Sono le uniche a ricevere la ‘C’. Nello specifico, per questa voce, nel 2022, il Molise ha speso 868.951,87 euro.

Una cifra in netto aumento rispetto agli anni precedenti (nel 2019 era pari a 493.638,21 e nel 2020 a 399.104,32) e in particolare rispetto al 2021 quando si era fermata a 224.986,61 euro. Quanto alla Calabria, nel 2022 ha speso 4.286.651,62 euro.Anche in questo caso, la cifra è raddoppiata rispetto al 2021 (2.384.435,49) e risulta in costante aumento negli ultimi anni (nel 2019 era 3.198.562,07 e nel 2020 2.388.601,23). A Emilia Romagna record spesa incarichi, 5.156.684 euro in 2022 L’Emilia-Romagna è la Regione italiana che, in valore assoluto, detiene il record per la spesa per gli incarichi libero-professionali di studi, ricerca e consulenza: 5.156.684,96 euro nel 2022.

Subito dopo l’Emilia-Romagna, fra le Regioni con gli importi più elevati di uscite per questa voce, superiori a 1 milione di euro, spiccano, nell’ordine: Calabria (4.286.651,62 euro), Sicilia (4.285.121,74), Toscana (2.834.511,57), Campania (2.178.298,64), Puglia (1.801.664,96), Marche (1.544.423,97), Sardegna (1.465.425,01), Umbria (1.195.536,61). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)