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Incidente in mare: collisione tra nave cargo e portacontainer vicino a Capo Passero

Un incidente in mare, avvenuto vicino a Capo Passero, coinvolge una nave cargo e una portacontainer.La Guardia Costiera interviene per soccorrere e monitorare l’impatto ambientale, mentre si indaga sulle cause dell’accaduto.

Incidente in mare: Una nave cargo e un portacontainer si scontrano vicino a Capo Passero

Nella mattina di ieri, il Cento Operativo nazionale della Guardia Costiera di Roma ha ricevuto una segnalazione riguardante una collisione avvenuta a circa 14 miglia nautiche da Capo Passero.

Coinvolte nell’incidente sono state una nave general cargo, con bandiera liberiana, e una porta container, con bandiera portoghese.La Guardia Costiera italiana ha prontamente mobilitato mezzi navali e aerei per intervenire nella zona dell’incidente.

Tra i mezzi impiegati vi sono un elicottero AW139 e un Atr42, che stanno sorvolando l’area per eventuali operazioni di soccorso e per monitorare l’impatto ambientale della collisione.Entrambe le unità coinvolte stanno procedendo lentamente verso il porto di Augusta.

Fortunatamente, il monitoraggio effettuato non ha rilevato alcun inquinamento marino nell’area dell’incidente, e non sono stati segnalati problemi critici per i membri degli equipaggi.Tuttavia, una delle due navi coinvolte ha subito danni significativi allo scafo.

Al momento, per fortuna, la navigabilità della nave non è compromessa, e può procedere verso il porto senza rischi aggiuntivi.Le operazioni di monitoraggio e coordinamento sono gestite dalla Sala Operativa della Direzione marittima di Catania, che coordina l’azione dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera.

Le cause precise dell’incidente devono ancora essere determinate, e verranno oggetto di indagine da parte delle autorità competenti.

Una tragedia scuote Eboli: un bimbo di 15 mesi ucciso da 2 pitbull

Una tragedia scuote Eboli: un neonato di 15 mesi brutalmente ucciso da due pitbull, suscitando preoccupazioni sulla sicurezza dei cani aggressivi e la responsabilità dei proprietari nell’addestramento e nella gestione degli animali domestici.

Tragedia a Eboli: Bimbo di 15 mesi ucciso da pitbull, richiamata l’attenzione sulla gestione responsabile dei cani

Un neonato di 15 mesi è stato tragicamente attaccato e ucciso da due pitbull a Eboli, nel cuore del Salernitano.Il bambino, identificato come Francesco, si trovava nel giardino di casa, protetto tra le braccia dello zio, quando è stato improvvisamente assalito dai cani.

La madre, presente durante l’orrore, è stata anche lei ferita nel tentativo disperato di proteggere il suo piccolo.La scena è avvenuta all’interno della dimora di famiglia, quando i due pitbull, appartenenti a un’amica della madre, hanno improvvisamente attaccato il bambino, straziandolo con i loro morsi.

Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118, Francesco è stato dichiarato morto sul posto.Il sindaco di Eboli, Mario Conte, ha espresso il suo profondo cordoglio per l’atroce tragedia, definendola “una disgrazia che colpisce l’intera comunità”.

Ha confermato che entrambi i cani saranno presi in consegna dal servizio veterinario, sottolineando che non erano di proprietà della famiglia coinvolta, ma di un’altra famiglia che risiedeva nella stessa abitazione.L’incidente ha scosso profondamente la città, portando alla ribalta la questione della sicurezza e della responsabilità nella gestione di cani considerati potenzialmente pericolosi.

Il sindaco Conte ha sottolineato l’importanza di un’attenzione particolare nei confronti di tali animali, evidenziando la necessità di un adeguato addestramento e cura per prevenire comportamenti aggressivi imprevisti.

È da notare che in Italia non esiste più un elenco ufficiale di razze considerate pericolose, dopo che ordinanze successive hanno abolito tale pratica a causa delle controversie e della discriminazione associata a determinate razze.Tuttavia, l’incidente di Eboli solleva interrogativi sulla necessità di normative più stringenti e di una maggiore consapevolezza riguardo alla gestione responsabile degli animali domestici, specialmente quelli con potenziali comportamenti aggressivi.

Scudetto Inter, agenti schierati in galleria Vittorio Emanuele

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(Adnkronos) – Agenti schierati a Milano all’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele per arginare la festa scudetto dei tifosi dell’Inter.Migliaia di sostenitori nerazzurri si sono riversati in centro, in particolare nella zona del Duomo, per celebrare la conquista del tricolore.

L’Inter si è laureata campione d’Italia per la ventesima volta grazie alla vittoria per 2-1 nel derby con il Milan. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emendamento Pnrr-quater: Impatto sull’Accesso all’Aborto e alla Maternità

L’emendamento al decreto “Pnrr-quater” solleva preoccupazioni sull’accesso all’aborto e alla maternità.Approfondisci il dibattito sul coinvolgimento del Terzo Settore e il suo impatto sul PNRR.

Che c’entra l’aborto con il Pnrr?

L’interconnessione tra politiche sull’aborto e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è emersa con forza durante l’approvazione del disegno di legge relativo al “Pnrr-quater” alla Camera dei Deputati lo scorso 18 aprile, un processo che ha visto il governo Meloni richiedere la fiducia.

Questo atto normativo, composto originariamente da 46 articoli, ha subito l’aggiunta di altri 15 durante il dibattito parlamentare, tra cui il controverso articolo 44-quinquies.Il dibattito si è accentrato sull’interpretazione di questo articolo, introdotto durante l’esame in Commissione Bilancio della Camera su proposta del deputato di Fratelli d’Italia, Lorenzo Malagola.

Secondo alcune critiche provenienti dall’opposizione, l’articolo 44-quinquies avrebbe il potenziale di consentire l’accesso dei gruppi antiabortisti nei servizi consulenziali, suscitando preoccupazioni circa un possibile impatto psicologico negativo sulle donne in cerca di assistenza per interruzioni volontarie di gravidanza.Tuttavia, per comprendere appieno il contesto di questo emendamento, è essenziale esaminare il contesto più ampio del PNRR e dei suoi obiettivi.

La Missione 6, in particolare la Componente 1 dedicata alla sanità, prevede investimenti significativi per l’attivazione di strutture come le “case della comunità”.Queste strutture, destinate a offrire assistenza sanitaria di prossimità, includono anche servizi dedicati alla tutela della salute materna e familiare, come i consultori familiari.

L’emendamento proposto da Malagola mira a consentire alle strutture finanziate dal PNRR di coinvolgere enti del Terzo Settore specializzati nel supporto alla maternità, senza oneri aggiuntivi per lo Stato.Tuttavia, questo ha sollevato interrogativi su possibili implicazioni finanziarie e di governance, sia a livello nazionale che europeo.

La controversia principale riguarda il potenziale coinvolgimento delle associazioni antiabortiste nei consultori familiari.Sebbene l’emendamento non modifichi la legge n. 194 del 1978, che regola l’interruzione volontaria della gravidanza, la sua formulazione ambigua potrebbe facilitare l’ingresso di tali gruppi nei servizi consulenziali forniti all’interno delle strutture finanziate dal PNRR.

Questa situazione ha sollevato interrogativi sulla trasparenza e sull’orientamento delle politiche pubbliche, evidenziando la necessità di un dibattito approfondito e di una chiara direzione normativa per garantire il rispetto dei diritti riproduttivi delle donne, nel contesto più ampio della ripresa economica e sociale post-pandemica.

fonte: isoldidellEuropa

Djokovic: “Voglio giocare a Roma e punto all’oro di Parigi 2024”

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(Adnkronos) –
Roland Garros, Wimbledon, le Olimpiadi.Prima, anche gli Internazionali d’Italia.

Novak Djokovic fissa gli obiettivi della sua stagione, che ha appena subito uno stop con il forfait a Madrid. ‘Nole’ si è detto dispiaciuto poi di essersi ritirato dal Mutua Madrid Open, anche se spera di continuare “con capacità” a giocare anche nel 2025 perché sembra “giovane” e con “tanta voglia”. “Sto preparando il mio corpo soprattutto per il Roland Garros, Wimbledon, i Giochi Olimpici e gli Us Open, che per me è il blocco più importante di tornei”, ha detto il campione serbo ai Laureus Awards, nella capitale spagnola, dove è stato premiato come migliore sportivo. “Ho intenzione di giocare il Masters 1000 di Roma.Quest’anno l’inizio è stato un po’ diverso e sto ancora cercando di trovare il livello di tennis perfetto e spero che arrivi al Roland Garros”, ha aggiunto il vincitore di 24 tornei del Grande Slam. Djokovic vede “possibile” vincere l’oro olimpico a Parigi, l’unico titolo che manca al suo palmares da record. “Devi sempre credere che tutto è possibile.

I Giochi sono l’evento sportivo più antico e prestigioso e spero di essere lì in forma e in grado di giocare il mio miglior tennis, perché chissà se avrò un’altra possibilità di essere alle Olimpiadi.Ho detto che volevo giocare almeno fino a Los Angeles 2028, ma non si sa mai”, ha spiegato Nole.

Dopo la rottura con Goran Ivanisevic, Djokovic sta “considerando” l’ipotesi di non avere un nuovo allenatore. “Non ho fretta di prendere una decisione, dopo aver giocato per più di 20 anni e aver avuto squadre e allenatori diversi, sono in una fase in cui mi permetto di considerare questa opzione”, ha ammesso.  Djokovic ha segnato un’epoca con altri big assoluti della racchetta.Ora, nel circuito, è rimasto solo lui a difendere la vecchia generazione.

Rafa Nadal è alle prese con un complicato rientro dopo un lungo stop per problemi fisici. “Provo molto rispetto per una leggenda come lui, con il quale spero di poter giocare almeno un’altra volta prima che si ritiri.Ho molto rispetto per Rafa, è una brava persona e una leggenda del nostro sport, è il mio rivale più importante.

In Australia ho detto che speravo di poterlo vedere in uno o due tornei e spero di riuscirci”, ha detto Djokovic. “Potrò giocare con lui almeno una volta”, ha dichiarato Djokovic.Il numero uno del mondo ha riconosciuto che “al momento” non è possibile fare “un pronostico” sullo spagnolo, ma ha sottolineato che “è incredibile tutto quello che è riuscito a fare come atleta.

Senza dimenticare la sua fondazione, con cui ha ispirato molti giovani in Spagna e nel mondo”, ha affermato Nole. Djokovic ha ricevuto a Madrid il suo quinto Laureus. “È un onore vincere questo prestigioso premio.Quando è stata fondata Laureus, la sua premessa e missione era che lo sport avesse il potere di cambiare il mondo e questo premio è totalmente diverso da tutti gli altri che ho ricevuto nella mia carriera. È scelto da campioni che capiscono cosa devi fare per padroneggiare la tua arte e raggiungere alti livelli in questo sport”, ha confessato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scudetto Inter, la firma di Lautaro: il ‘toro’ protagonista della seconda stella

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(Adnkronos) – Nel ventesimo scudetto dell’Inter sono tanti i giocatori decisivi ma l’uomo copertina non può che essere Lautaro Martinez.Il ‘Toro’ a 26 anni ha raggiunto la piena maturità ed è stato il capocannoniere della Serie A con 23 reti.

Al di là di un calo umano e comprensibile nell’ultimo mese ha segnato con una continuità impressionante, risolvendo con la sua classe diverse partite e risultando decisivo per il trionfo nerazzurro. 
Per Lautaro è il secondo scudetto con l’Inter, dopo quello del 2021 ma questo ha un peso specifico maggiore, perché tre anni fa era la ‘spalla’ di Romelu Lukaku, adesso è il capitano e il leader della squadra di Inzaghi.  Argentino di Bahia Blanca Lautaro Martinez arriva in nerazzurro l’estate del 2018 a 21 anni dal Racing Avellaneda.Parte alle spalle di Mauro Icardi ma pian piano Luciano Spalletti gli concede sempre più spazio e nella seconda parte del campionato diventa titolare e, nel marzo 2019, segna su rigore il suo primo gol nel derby e a fine stagione conquista il quarto posto e la qualificazione in Champions League con l’Inter.

Il salto di qualità arriva l’anno successivo con Antonio Conte in panchina e in campo dove forma con Lukaku una delle coppie gol più forti d’Europa.Nella stagione 2019-2020 chiude al 2° posto in campionato dietro la Juventus e raggiunge la finale di Europa League persa però contro il Siviglia.

La stagione successiva porta i nerazzurri a vincere il diciannovesimo Scudetto. L’anno successivo vanno via sia Conte che Lukaku con Inzaghi e Dzeko al loro posto e Lautaro continua a crescere in leadership e in gol segnati.La stagione 2021/2022 porta la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana, ma arriva un amaro secondo posto in campionato alle spalle del Milan.

Nel 2022/2023 vince ancora la Coppa Italia e la Supercoppa in Serie A è terzo dietro Napoli e Lazio e si toglie la grande soddisfazione di arrivare in finale di Champions.Lautaro è uno dei giocatori decisivi visti i gol a Benfica e Milan nei quarti e in semifinale, in finale non incide e i nerazzurri cedono 1-0 al Manchester City.

Quest’anno la consacrazione 23 gol solo in Serie A e secondo scudetto.Ora a completare il quadro arriverà anche il rinnovo di contratto per legarsi ancora più a lungo all’Inter.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scudetto Inter, la festa dei tifosi a piazza Duomo – Video

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(Adnkronos) – L’Inter vince lo scudetto 2023-2024.I nerazzurri sono campioni d’Italia per la ventesima volta grazie alla vittoria per 2-1 nel derby con il Milan e la festa può cominciare.

Migliaia di tifosi si radunano a piazza Duomo per celebrare il trionfo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scudetto Inter, la cavalcata nerazzurra verso la seconda stella

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(Adnkronos) –
Quella verso la seconda stella è stata una cavalcata senza intoppi per l’Inter, dominatrice della Serie A 2023-2024 dalla prima giornata fino al trionfo nel derby sul Milan, con la conquista del tricolore con 5 giornate di anticipo e ben 17 punti di vantaggio sul Milan, secondo in classifica.Sono 86 i punti della squadra di Simone Inzaghi, frutto di 27 vittorie, 5 pareggi e solo un ko.  La stagione nerazzurra inizia in casa con un successo per 2-0 sul Monza, firmato da una doppietta di Lautaro Martinez, alla seconda giornata stesso punteggio rifilato al Cagliari, sconfitto a domicilio grazie alle reti di Dumfries e del solito Lautaro. Il percorso procede senza intoppi al 3° turno con la Fiorentina, travolta con un poker di reti, la prima di Thuram in nerazzurro, doppietta di Lautaro e Calhanoglu.

Poi l’estasi del derby vinto 5-1 con doppietta di Mkhitaryan, Thuram, Calhanoglu e Frattesi.La quinta vittoria di fila arriva a Empoli con un gol di Dimarco a inizio ripresa.   Alla sesta arriva il primo e unico ko in casa contro il Sassuolo nel turno infrasettimanale di campionato: al gol di Dumfries, replicano Bajrami e Berardi.

La ripartenza è rabbiosa e ne fa spese la Salernitana, surclassata a domicilio per 4-0 dal poker di Lautaro.La domenica successiva mezzo passo falso casalingo con il Bologna: ai gol di Acerbi e Lautaro, rispondono Orsolini e Zirkzee.

Tra la nona e la dodicesima giornata arrivano altre 4 vittorie.Prima un secco 3-0 in trasferta con il Torino (Thuram, Lautaro e Calhanoglu, a segno tutti nel secondo tempo), poi due successi di misura di fondamentale importanza: 1-0 a San Siro sulla Roma, grazie a Thuram e la vittoria per 2-1 a Bergamo sull’ostica Atalanta, con Calhanoglu e Lautaro.   Alla 12esima successo per 2-0 sul Frosinone con una rete per tempo di Dimarco e Calhanoglu.

Al 13° turno il big match dell’Allianz Stadium con la Juventus finisce senza vincitori né vinti, con i bianconeri che passano in vantaggio con Vlahovic al 27′ e pari di Lautaro sei minuti più tardi.L’Inter mantiene così due punti di vantaggio sulla ‘Vecchia Signora’.

Dopo la il pari di Torino l’Inter riparte con altre 4 vittorie di fila: successo per 3-0 al Maradona sul Napoli (Calhanoglu, Barella, Thuram), poi secco 4-0 all’Udinese (Calhanoglu, Dimarco, Thuram e Lautaro), seguito da un doppio 2-0 a Roma sulla Lazio (Lautoro-Thuram) e in casa con il Lecce (Bisseck e Barella).  Alla penultima d’andata il Genoa ferma i nerazzurri sull’1-1 a Marassi, con Dragusin che replica ad Arnautovic.Il girona d’andata termina con una sofferta ma fondamentale vittoria sul Verona per 2-1 grazie a un gol (irregolare) di Frattesi nel recupero.

Il girone di ritorno è una marcia trionfale.Si riparte con un 5-1 in trasferta a Monza, con le doppietta di Calhanoglu e Lautaro e rete di Thuram.

Dopo la vittoria nella Supercoppa a Riad sotto i colpi nerazzurri cade la Fiorentina (a segno Lautaro).   Alla terza di ritorno la vittoria sulla Juventus che spegne le speranze bianconere di poter contrastare la corsa nerazzurra.Decide un autogol di Gatti.

I ragazzi di Inzaghi sanno solo vincere e per 4 partite di fila segnano pure 4 gol alla volta.All’Olimpico la Roma ne segna 2 ma si deve arrendere ai gol di Acerbi, Thuram, autorete di Tasende e Bastoni.

Salernitana, Lecce e Atalanta invece non vanno a segno e le partite si trasformano in lunghi monologhi interisti.All’ottava di ritorno successo per 2-1 al Meazza con il Genoa (in gol Asslani e Sanchez) e alla nona 1-0 al Bologna al Dall’Ara con Bisseck.  Alla 29/a il Napoli riesce a frenare l’Inter imponendole l’1-1 a domicilio con Juan Jesus che replica a Darmian nella partita famosa per il presunto insulto razzista di Acerbi proprio a Juan Jesus e che arriva a 4 giorni dall’amara eliminazione agli ottavi di Champions League ai rigori con l’Atletico Madrid.

Il volo riprende a Pasquetta con un 2-0 in casa sull’Empoli firmato da Dimarco e Sanchez e poi dalla sofferta vittoria a Udine per 2-1 con un gol nel recupero di Frattesi.Alla 32/a giornata arriva un pari per 2-2 in casa con il Cagliari con Shomurodov e Viola che rispondono a Thuram e Calhanoglu.

Infine l’apoteosi nel derby vinto 2-1 sul Milan che porta la firma di Acerbi e Thuram.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scudetto Inter, i ‘complimenti’ di Andrea Agnelli

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(Adnkronos) – Un post con una data scritta in numeri romani e il ‘fino alla fine’ targato Juventus.Andrea Agnelli, ex presidente bianconero, dal proprio profilo X ‘celebra’ lo scudetto vinto dall’Inter, il ventesimo della storia nerazzurra se si considera anche quello attribuito a tavolino al club milanese nell’epoca di calciopoli.

L’Inter nel 2024 conquista la seconda stella, un traguardo che la Juve ha raggiunto oltre 40 anni fa, come ricorda Agnelli: XVI.V.MCMLXXXII.Il 16 maggio 1982 la Juventus vinceva a Catanzaro per 1-0, con il rigore di Brady, e si laureava campione d’Italia per la ventesima volta. “Fino alla fine…”, chiosa Agnelli, con il motto del club bianconero. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter scudetto, il capolavoro di Inzaghi

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(Adnkronos) –
L’Inter ha conquistato il suo 20esimo scudetto e la seconda stella, proprio nel derby contro il Milan, un 2-1 con i gol di Acerbi e Thuram in occasione del posticipo della 33esima giornata di campionato.Trionfo con 5 turni di anticipo sulla fine della stagione, con una cavalcata che non ha visto cedimenti.

Un capolavoro per il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi al suo primo scudetto. Il tecnico piacentino, classe 1976, è cresciuto nel mondo del calcio come attaccante all’ombra del fratello più famoso Filippo Inzaghi, ha iniziato la sua carriera da allenatore nel settore giovanile della Lazio nel 2010.La carriera da tecnico ha però messo in mostra le sue doti tecnico-tattiche e di comunicazione con lo spogliatoio.

Dopo essere passato a guidare la Primavera biancoceleste è stato promosso da Lotito alla guida della prima squadra nel 2016 per guidarla fino al 2021, prima di passare all’Inter.Con la Lazio, ha ottenuto subito grandi risultati, conquistando la Supercoppa Italiana nel 2017 e raggiungendo le posizioni di vertice in Serie A, e dimostrando di essere un allenatore capace e competente.  Nella stagione 2018-2019, nonostante un rendimento non eccelso della squadra in campionato e nonostante la delusione in Europa, Inzaghi riesce a guidare la squadra al trionfo in Coppa Italia con l’Atalanta per il suo secondo trofeo nell’esperienza sulla panchina biancoceleste.

Nel 2019 vince la seconda Supercoppa diventando l’unico biancoceleste ad aver vinto entrambi i trofei nazionali sia da calciatore che da tecnico. Il 3 giugno 2021 viene annunciato come nuovo tecnico dell’Inter, con un accordo biennale.Con i nerazzurri vince due Coppe Italia (2021-2022 e 2022-2023) e tre Supercoppe italiane (2021, 2022 e 2023), oltre ad aver raggiunto una finale di Champions League nel 2022-2023, fino al titolo tanto atteso, succedendo al Napoli di Luciano Spalletti.

Inzaghi è conosciuto nel mondo del calcio per il suo approccio tattico, intelligente e strategico, la sua capacità di gestire i rapporti con i giocatori e la sua determinazione nel perseguire gli obiettivi prefissati.  
La sua filosofia di gioco si basa su un calcio offensivo e spettacolare, che ha portato risultati di grande rilievo.Simone Inzaghi è considerato uno degli allenatori più promettenti in Italia e un potenziale futuro allenatore della Nazionale.

La sua carriera è stata contraddistinta da successi e riconoscimenti, e sicuramente il suo futuro sarà all’altezza delle sue grandi ambizioni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, minaccia di darsi fuoco a piazza Venezia

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(Adnkronos) – Caos a piazza Venezia, a Roma: zona bloccata e traffico in tilt per un uomo che si è legato a un palo all’altezza dell’Altare della Patria e, dopo essersi cosparso di benzina, ha minacciato di darsi fuoco.Sul posto diverse volanti della polizia e pattuglie del gruppo Trevi della polizia locale, oltre a diverse ambulanze.

L’uomo sarebbe un italiano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liorni: “Sono antifascista, a ‘L’Eredità’ nessun elogio al fascismo”

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(Adnkronos) – “Volevo dire, a chi possa aver pensato che stavo elogiando il fascismo e ai picchiatori da tastiera, che io sono un antifascista.Non potrei fare un elogio del fascismo.

Stavo raccontando, con l’ottica di quei tempi, le emozioni che si vivevano in quei giorni”.A chiarirlo in un video è il conduttore Marco Liorni, che interviene dopo le polemiche scatenate da una domanda posta ieri nel suo programma, ‘L’Eredità’, nel preserale di Rai1.

La domanda riguardava l’iniziativa fascista della “Giornata della fede” proclamata nel dicembre del 1935 per sostenere i costi della guerra di Mussolini in Etiopia, in cui oltre 250 mila anelli furono raccolti in un giorno solo a Roma.  Liorni ha definito l’iniziativa “patriottica”, scatenando un vespaio sui social, anche sull’onda della vicenda legata allo scrittore Antonio Scurati. “Ieri nella puntata dell’Eredità c’era una domanda che si riferiva alla Giornata della fede del 1935 -spiega il conduttore- Quando l’abbiamo registrata è stata una domanda che mi dava delle emozioni, perché in famiglia se ne è parlato, mio padre è nato in quei giorni, per mia nonna è stata una giornata di grande sofferenza.Per quell’Italia lì era un gesto di grande sofferenza”.  L’episodio, scandisce Liorni, è stato “visto con lo spirito dei tempi, in quel momento lì donare la fede alla Patria si faceva con uno spirito patriottico”. “Vi dovevo questo chiarimento, mi dispiace per chi lo ha interpretato in un modo diverso”, conclude.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden e sindaco New York condannano proteste antisemite alla Columbia University

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(Adnkronos) –
Non si placa la tensione alla Columbia University per le proteste contro la guerra a Gaza che sono state condannate come “antisemite” da Joe Bieden e dal sindaco di New York, il democratico Eric Adams.Ed a riprova del permanere delle preoccupazioni per la sicurezza per gli studenti ebrei, in particolare in questi giorni in cui si celebra la Pasqua ebraica, da oggi i vertici del campus newyorkese hanno deciso di svolgere la didattica online.  “Se ogni americano ha il diritto di protestare pacificamente, gli appelli alla violenza ed intimidazione verso gli studenti ebrei e la comunità ebrea sono apertamente antisemiti, irresponsabili e pericolosi”, ha scritto la Casa Bianca in una dichiarazione diffusa dopo che sono emersi video online in cui alcuni studenti, durante le proteste che vanno avanti da circa una settimana, sono apparsi sostenere gli attacchi del 7 ottobre.

Poi è arrivata la condanna dello stesso presidente che ha denunciato “gli appelli alla violenza e l’intimidazione fisica degli studenti ebrei”, nella dichiarazione per la celebrazione della Pasqua ebraica.  “Anche in questi giorni – ha detto riferendosi appunto alle proteste alla Columbia – vediamo attacchi e appelli alle violenze contro gli ebrei.Questo chiaro antisemitismo è riprovevole e pericoloso e non deve avere posto nei college universitari, o in nessun’altra parte nel nostro Paese”.  
Oltre alla condanna di Biden è arrivata quella di Adams che si è detto “sconvolto e disgustato dall’antisemitismo che viene vomitato dalla Columbia university, come per esempio il cartello mostrato da una giovane donna con una freccia rivolta agli studenti ebrei con la scritta “il prossimo obiettivo di Al-Qasam”, oppure un’altra donna che ha letteralmente urlato “noi siamo Hamas” o un gruppo di studenti che ha scandito lo slogan “non vogliamo sionisti qui”.  “Io condanno queste espressioni d’odio nei termini più forti, sostenere organizzazioni terroristiche che vogliono uccidere ebrei è nauseante e spregevole, e, come ho detto più volte, l’odio non può avere posto nella nostra città”, ha aggiunto il sindaco afroamericano, che è un ex poliziotto, parlando delle proteste all’università dell’Ivy League dopo che nei giorni scorsi la presidente Minouche Shafik ha chiamato la polizia per sgombrare le tende montate dagli studenti occupanti.

Oltre 100 dimostranti sono stati arrestati.  Shafik ha detto di aver tentato più volte una mediazione negoziale con gli studenti questi hanno rifiutato ogni offerta: “come risultato gli agenti ora sono nel campus e stanno smontando l’accampamento”.Adams ha spiegato di aver ordinato alla polizia “di indagare ogni violazione della legge e non esitare ad arrestare chiunque sia stato trovato ad infrangere la legge”.  Inoltre Shafik ha annunciato la decisione di svolgere da oggi le lezioni online nel tentativo di “far calare la tensione e dare a tutti la possibilità di considerare i prossimi passi”.

Ovviamente la misura appare principalmente destinata a garantire la sicurezza degli studenti ebrei, soprattutto in occasione della Pasqua ebraica che cade questa sera. “Preferiremmo che gli studenti che non vivono nel campus non vengano”, ha detto esplicitamente Shafik.  
L’annuncio arriva dopo che uno dei rabbini del campus ha pubblicamente esortato tutti gli studenti ebrei della Columbia a tornare a casa “al più presto possibile”. “Quello a cui stiamo assistendo nel campus è terribile e tragico, gli eventi degli ultimi giorni, hanno messo in chiaro che la sicurezza della Columbia e la polizia di New York non possono garantire la protezione degli studenti ebrei davanti all’estremismo antisemita e l’anarchia”, ha scritto su una chat di WhatsApp il rabbino della comunità ortodossa della Columbia e Barnard, secondo quanto rivelato dalla Cnn.  “Mi addolora profondamente dire che io raccomando con forza che torniate a casa al più presto possibile e rimanendovi fino quando la situazione nel campus sia migliorata – ha aggiunto il rabbino – non è il nostro compito come ebrei assicurare la nostra propria sicurezza nel campus.Nessuno dovrebbe sopportare questo livello di odio, figuriamoci in una scuola”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Desailly: “Mbappè al Real? Fa bene suo business, io sarei andato in Arabia per 400 mln”

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(Adnkronos) – “Mbappé al Real Madrid? È bello quello che fa, perché tiene il suo business, è incredibile.L’ha fatto due anni fa, non si sapeva dove sarebbe andato.

Dicevano che aveva già fatto il contratto ma fa quello che vuole il business.Se fossi stato io al posto di Mbappé, avrei firmato per l’Arabia Saudita, per 400 milioni all’anno, e poi l’anno successivo sarei tornato nel circuito europeo.

Se vince il Pallone d’Oro quest’anno, può andare in Arabia Saudita.Ci sono i soldi, nessuno può dire niente.

E poi torna in circuito, ha ancora 26 anni e mezzo.Avrebbe ancora 10 anni nel circuito nobile”.

Lo ha detto l’ex centrocampista francese del Milan Marcel Desailly, in una intervista all’Adnkronos, da Madrid dove è presente per i Laureus Awards parlando del possibile approdo del connazionale Kylian Mbappé al Real Madrid. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Laureus Awards, Djokovic vince premio ‘Miglior sportivo dell’anno

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(Adnkronos) – Novak Djokovic, Aitana Bonmatí, la Nazionale femminile di calcio, Jude Bellingham e Simone Biles sono i grandi vincitori dei Laureus World Sports Awards 2024, gli Oscar dello Sport, che si sono tenuti nel cuore di Madrid, presso lo storico Palacio de Cibeles.In particolare, Djokovic è stato premiato con il “Laureus World Sportsman of the Year” (“Miigliore sportivo dell’anno”), conquistando la sua quinta statuetta.

A consegnare a Djokovic l’ambito premio è stato Tom Brady, il sette volte vincitore del Super Bowl; Usain Bolt, il più grande velocista di tutti i tempi, ha consegnato, invece, a Bonmatí il premio “Sportswoman of the Year” (“Sportiva dell’anno”).Carlos Alcaraz, vincitore dello scorso anno del premio “Breakthrough of the Year” (Rivelazione dell’anno), ha consegnato a Bellingham il premio per la stessa catergoria. È stato un momento “Only at Laureus” quando Alcaraz, appassionato tifoso del Real Madrid, si è congratulato con Bellingham, attuale stella della squadra. Aitana Bonmatí è salita sul palco due volte e, in entrambe le occasioni, ha scritto la storia: la prima per il premio Laureus Sportswoman of the Year e così facendo è diventata la prima calciatrice a vincere il prestigioso premio; la seconda, invece, assieme alla Nazionale spagnola che ha vinto la Coppa del Mondo femminile Fifa in Australia e Nuova Zelanda.

Le campionesse del mondo si sono aggiudicate il premio “Laureus World Team of the Year” (“Squadra dell’anno”), diventando la prima squadra tutta femminile a riuscire nell’impresa.Anche Jude Bellingham ha giocato in casa nella “sua” Madrid.

Il centrocampista inglese ha vinto il “Laureus World Breakthrough of the Year Award” (“Rivelazione dell’anno”) – il primo calciatore a riuscirci – dopo un inizio elettrizzante al Real Madrid.Simone Biles ha, invece, vinto i premio “Laureus World Comeback of the Year Award” (“Ritorno dell’anno”) per il suo ritorno all’attività agonistica dopo una pausa di due anni. Novak Djokovic, fresco vincitore del Laureus World Sportsman of the Year, ha chiuso il 2023 con tre dei quattro titoli più importanti del tennis maschile, perdendo solo uno Slam nella finale di Wimbledon contro Carlos Alcaraz.

Il serbo ha ora raggiunto il record di 24 titoli del Grande Slam in carriera e a Madrid ha stabilito un altro record, conquistando il suo quinto premio Laureus World Sportsman of the Year (aveva già vinto nel 2012, 2015, 2016 e 2019).  Novak Djokovic ha dichiarato: “Sono molto onorato di aver vinto il mio quinto premio come “Sportivo dell’anno”.Ripenso al 2012, quando ho vinto questo premio per la prima volta all’età di 24 anni.

Sono molto orgoglioso di essere qui 12 anni dopo, ripensando a un 2023 che ha dato molte gioie a me e ai miei fan. È stato emozionante tornare in Australia lo scorso anno e vincere il mio decimo titolo. È un torneo che mi sta molto a cuore e che mi ha aperto la strada a 12 mesi incredibili.Non avrei potuto ottenere così tanto successo senza avere un team incredibile alle mie spalle e senza incontrare avversari stimolanti che mi hanno sempre spinto a essere la versione migliore di me stesso.

I Laureus World Sports Awards sono così speciali perché vengono assegnati da 69 stelle dello sport, quelle che compongono la Laureus World Sports Academy.Guadagnare il voto dei miei idoli dello sport è ciò che rende questi premi così ambiti in tutto il mondo dello sport.

Sono molto felice di essere tra i vincitori, ma sono anche un ammiratore e sostenitore di Laureus Sport for Good.Questa statuetta Laureus è inoltre unica perché rappresenta qualcosa di più di un semplice risultato sportivo.

La missione di Laureus di utilizzare lo sport per migliorare il mondo è ormai valida da 25 anni e incarna i valori di Nelson Mandela secondo cui “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo”. Bonmatí ha avuto un anno d’oro.Oltre ad aver vinto la Liga F e Champions League con il Barcellona, il Mondiale con la Nazionale spagnola e ad aver conquistato il Pallone d’Oro.

la centrocampista conquistato il premio “Laureus World Sportswoman of the Year” (“Sportiva dell’anno”) ed è tornata sul palco con le sue compagne di squadra per ricevere anche il premio “Team of the Year” (“Squadra dell’anno”).In tal modo, ha ripetuto la doppietta a livello individuale e di squadra di Lionel Messi ai Laureus World Sports Awards 2023. Aitana Bonmati ha dichiarato: “Sono onorata di ricevere questo premio sia sul piano personale che di squadra. “È straordinario leggere i nomi dei vincitori delle passate edizione.

Da Serena Williams a Simone Biles, passando per Lindsey Vonn, Naomi Osaka e Shelly-Ann Fraser-Pryce, la vincitrice dello scorso anno.Sono tutte atlete incredibili che non solo si sono distinte nelle loro discipline, ma sono state anche modelli incredibili per le generazioni più giovani.

Essere la prima calciatrice a vincere questo premio rende tutto ancora più speciale.La mia Nazionale è inoltre la prima squadra femminile a vincere il Laureus Award.

Siamo orgogliose del nostro status di pioniere”.Simone Biles, vincitrice del premio “Comeback of the Year” ha dichiarato: “Vincere il premio Laureus significa tutto per me. È davvero gratificante ed emozionante vedere che tutto il mio duro lavoro è stato ripagato”. La lista completa dei vincitori: Laureus World Sportsman of the Year Award: Novak Djokovic.

Laureus World Sportswoman of the Year Award: Aitana Bonmatí.Laureus World Team of the Year Award: Nazionale femminile spagnola di calcio.

Laureus World Breakthrough of the Year Award: Jude Bellingham.Laureus World Comeback of the Year Award: Simone Biles.

Laureus Sport for Good Award: Fundación Rafa Nadal.Laureus World Sportsperson of the Year with a Disability Award: Diede de Groot.

Laureus World Action Sportsperson of the Year Award: Arisa Trew. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Bologna 1-3, Motta insegue la Juve e vede la Champions

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(Adnkronos) –
Il Bologna batte 3-1 la Roma nel posticipo della 33/a giornata di Serie A, disputato allo stadio Olimpico.Per i rossoblù a segno El Azzouzi al 14′, Zirkzee al 45′ e Saelemaekers al 65′.

Gol della bandiera dei giallorossi con Azmoun al 56′.I felsinei salgono a quota 62 in classifica rafforzando il 4° posto e portandosi a due punti dalla Juventus, mentre i capitolini restano fermi in quinta posizione con 55 punti.   Dopo nove minuti arriva la prima chance del match e la costruiscono i padroni di casa: Dybala recupera palla nella metà campo avversaria, serve El Shaarawy che va al tiro con il destro: palla alta.

Al 14′ passano gli ospiti: la Roma perde palla nella propria trequarti, i rossoblù sviluppano l’azione dal centro a sinistra, poi il cross in mezzo dove El Azzouzi si coordina e in rovesciata firma l’1-0.Al 20′ Paredes si divora il pareggio: clamorosa la palla persa ai confini della propria area di rigore da Lucumí, Abraham recupera palla, che poi finisce a Paredes che finta sul mancino e conclude incredibilmente a lato. Al 25′ ancora la Roma in attacco: cross dalla bandierina di Paredes per Dybala che conclude al volo con palla alta.

Al 36′ Bologna pericoloso in ripartenza con Zirkzee che cerca l’assist in mezzo, respinge la difesa giallorossa, poi uno contro uno tra Ndoye e Angelino che vede i rossoblù guadagnare un angolo.Al 42′ traversa di Saelemaekers con un tiro da oltre venti metri.

Al 45′ arriva il raddoppio felsineo: azione prolungata e ben studiata dai rossoblù: scucchiaiata in mezzo per El Azzouzi che appoggia di petto a Zirkzee, finta sul mancino e tiro che batte Svilar per il bis.
 I capitolini partono nella ripresa con il piede schiacciato sull’acceleratore e al 5′ costruiscono un’opportunità per El Shaarawy.Il ‘faraone’ va al tiro dal limite dell’area e colpisce in pieno volto Posch, decisivo a salvare a pochi passi dalla linea.

All’11’ la Roma accorcia le distanze con Azmoun, entrato da pochi minuti: cross dalla destra di Pellegrini e colpo di testa dell’ex Bayer, prima respinta di Skorupski, poi altro tentativo parato dal polacco che non può sulla terza ribattuta da pochi passi di Azmoun.I padroni di casa premono alla ricerca del pari ma al 20′ prendono il terzo gol in contropiede: i giallorossi perdono palla a centrocampo e gli ospiti ripartono con tre tocchi che mandano in porta Saelemaekers, pallonetto sul portiere e 3-1 per i rossoblù.
 Il gol spegne l’ardore della Roma che chiude la partita in calando, forse anche stanca dalla match di giovedì contro il Milan in Europa League.

Al 38′ ci prova Cristante che va al colpire di testa su azione d’angolo ma non inquadra la porta.Due minuti dopo proprio Cristante esce sostituito da Joao Costa che fa il suo debutto in Serie A.

Al 41′ ultima chance dei padroni di casa: Joao Costa riesce a fare sponda di testa, Azmoun mantiene la palla in campo e mette in mezzo, la respinta del portiere diventa buona per Pellegrini che, col mancino, conclude alto.Nel recupero occasione per Saelemaekers che va al tiro dal limite dell’area mancando di poco la porta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter campione d’Italia, Milan battuto 2-1 nel derby: scudetto nerazzurro

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(Adnkronos) –
L’Inter è campione d’Italia 2023-2024.I nerazzurri allenati da Inzaghi conquistano lo scudetto, il 20esimo nella storia del club, grazie alla vittoria per 2-1 nel derby sul campo del Milan nel match valido per la 33esima giornata.

I gol di Acerbi e Thuram valgono la vittoria che garantisce il titolo aritmetico: con 86 punti, l’Inter non può più essere raggiunta dai cugini, fermi a quota 69.  Il derby scudetto (per i nerazzurri) inizia con una fase di studio.Il Milan, con Leao punta centrale in uno schieramento insolito, prova ad avanzare le posizioni di Theo Hernandez e Musah sulle fasce.

L’Inter, come spesso accaduto nelle ultime stracittadine, arretra compatta lasciando campo ai rivali.La prima conclusione arriva all’8′: Lautaro riceve e spara, mira altissima.

Al 10′ ancora Inter, con il colpo di testa di Pavard in proiezione offensiva: palla out. La pressione nerazzurra aumenta e il gol arriva al 18′.Corner di Dimarco, Pavard prolunga la traiettoria e Acerbi, appostato sul secondo palo, insacca di testa: 0-1.

In un match ad alto tasso di nervosismo, il Milan accusa il colpo e rischia di crollare al 25′.Thuram con un colpo di tacco accende Dimarco, cross teso per Lautaro che da pochi passi non inquadra la porta. 
Il Milan si fa vivo al 29′ con la prima fiammata di Leao.

Il portoghese ha campo libero e si invola, salta Acerbi e prova a bucare Sommer: il portiere nerazzurro si salva.Il match si accende ulteriormente prima dell’intervallo.

Al 38′ percussione di Barella che offre a Thuram un rigore in movimento: palo scheggiato.Dall’altra parte, al 40′, Calabria prova a pescare il jolly: Sommer rimedia.

In una sequenza di occasioni, applausi anche per Maignan che al 41′ nega il raddoppio nerazzurro fermando Mkhitaryan. In apertura di secondo tempo, l’Inter raddoppia.Lungo lancio di Bastoni, Thuram difende il pallone e all’ingresso in area rossonera scarica un rasoterra angolato: Maignan battuto, 0-2 al 49′.

Il Milan prova una reazione di nervi, ma la qualità del gioco rossonero non decolla.L’Inter rimane compatta e ordinata, senza concedere nulla ai cugini.

I nerazzurri giocano in scioltezza, al 62′ Mkhitaryan si toglie lo sfizio di cercare l’eurogol da centrocampo: risultato ampiamente rivedibile. Il Milan cerca l’ultimo disperato assalto per riaprire la gara.Pulisic prova a spaventare Sommer al 72′ ma il suo sinistro è impreciso.

Poco dopo ci prova Theo Hernandez, ma la porta nerazzurra non rischia nulla.All’80’, il Milan fa centro.

Su azione da corner, Leao fa sponda per Gabbia: Sommer si oppone miracolosamente al colpo di testa ma non può nulla sul tap-in di Tomori, 1-2. L’Inter, padrona del match per larghi tratti, perde compattezza e rischia di subire il pareggio all’83’.Sommer e Bastoni tentennano, Okafor trova il tempo per la deviazione e va vicino al clamoroso 2-2.

Il finale è, prevedibilmente, a nervi tesi.Theo Hernandez, Dumfries e Calabria vengono espulsi.

L’Inter vince ed è campione d’Italia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Non c’è 2 senza 3 il record di 4 stabiesi!

La Juve Stabia ieri in quel di Francavilla Fontana ha conquistato un altro punto in classifica che le permetterà sabato di superare o agguantare, in caso di vittoria o pareggio con il Picerno, il record di punti (77) detenuto dalle Vespe allenate da Fabio Caserta.I record, come quelli della Juve Stabia, sono fatti per essere superati.

Oltre al citato record di punti ve ne sono altri che già sono stati conquistati nella storia giallo-blu e che riguardano le promozioni in serie B.Tra questi ricordiamo:

Andrea Langella ha conquistato due promozioni (2018-2019 e 2023-2024) in qualità di Presidente/socio come per Franco Manniello (2010-2011 e 2018-2019)

Adriano Sartorio Mezzavilla è l’unico calciatore della storia giallo-blu ad aver ottenuto 2 promozioni in cadetteria (2010-2011 e 2018-2019).

Nazzareno Tarantino ha ottenuto 2 promozioni in serie B nel ruolo di calciatore (anno 2010-2011) e nel ruolo di viceallenatore in questa stagione.Raffaele La Penna è, invece, l’unico preparatore atletico ad aver conquistato due promozioni (2018-2019 e 2023-2024).

Amedeo Petrazzuolo, una vita al servizio della Juve Stabia prima da calciatore e poi da allenatore, ha conquistato due promozioni nel ruolo di preparatore dei portieri (2018-2019 e 2023-2024).Tutti i suddetti uomini della storia giallo-blu, passata o presente, si fermano a due promozioni.

Il record di 4 stabiesi che collaborano nella Juve Stabia

C’è un quartetto di uomini, però, che passano un po’ inosservati ma il cui lavoro è di fondamentale importanza.

Questo quartetto ha raggiunto ben 3 promozioni in serie B (su 4 conquistate nella storia delle Vespe: 1950-51, 2010-11, 2018-19 e 2023-2024).Stiamo parlando di Giuseppe di Maio (Team Manager), Giovanni Savastano (Supporter Liaison Officer,
Accoglienza Squadra Ospiti), Vincenzo Guida (Magazziniere) e Sebastiano Di Ruocco (Aiuto Magazziniere).

Quattro stabiesi doc che hanno contribuito con il proprio supporto ai successi delle Vespe.Siamo sicuri che il prossimo anno metteranno ancora a disposizione della Juve Stabia la loro professionalità perché prima di ogni altra cosa sono tifosi dal sangue giallo-blu da sempre e lo resteranno per sempre.

La Juve Stabia è una MALATTIA da cui nessun vero tifoso vuole guarire.

Ticket a Venezia, l’ira di Cacciari: “Folle e illegittimo, invito a non pagare”

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(Adnkronos) – “Una pura follia, del tutto illegittima, incostituzionale, in nessuna città al mondo si paga per entrare.E’ inaudito che in questo Paese non ci sia una Consulta, qualcuno che dica: ‘vi ha dato di volta il cervello’?

Pensate di poter mettere una tassa per entrare in una città, pensate di essere nel Medioevo, siete pazzi?”.Massimo Cacciari non ci sta e, in un’intervista con l’Adnkronos, esprime la sua totale contrarietà alla nuova misura del ticket di ingresso di 5 euro a persona per i visitatori occasionali a Venezia, che entrerà in vigore dal 25 aprile e sarà operativa fino al 14 luglio.  “A Venezia, i turisti pagano già tre volte tanto rispetto ai residenti i biglietti per i trasporti, pagano i musei, pagano tutto.

Una dichiarazione così brutale di ritenere Venezia un puro museo è un obbrobrio culturale -affonda Cacciari, veneziano doc ed ex sindaco della città lagunare-.In quale posto al mondo io pago per entrare in una città?

Pagherò la Ztl, pagherò la tassa di circolazione per il motoscafo, ma per entrare a piedi nella città devo pagare?Mi pare assurdo”.

Così come, per Cacciari, “è assurdo che i giornali trattino la cosa come fosse normale, ormai passa qualsiasi follia.Qualche anno fa una cosa del genere non sarebbe venuta in mente a nessuno”.  Poi la provocazione: “Io invito tutti a non pagare un bel niente, perché voglio vedere di fronte a qualsiasi giudice come fanno a sostenere la legittimità di una tassa di ingresso nella città!”, scandisce il filosofo. “Che fanno – si chiede – bloccano la circolazione, mettono la polizia a chiedere i documenti per vedere se ho pagato un ticket per entrare, io italiano, io cittadino europeo, in una città italiana?

Solo parlarne è una vergogna”, conclude Cacciari.  —turismowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Kadyrov in condizioni gravissime”, le news dalla Russia

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(Adnkronos) –
Ramzan Kadyrov è in gravissime condizioni di salute.Da cinque anni il leader ceceno soffre di necrosi pancreatica acuta, rende noto Novaya Gazeta Europe citando fonti dell’ospedale centrale di Mosca, la clinica delle elite russe, dove è in cura.

Le sue condizioni si sono aggravate nella primavera del 2022 e nel settembre del 2023 è stato ricoverato a causa di una grave crisi polmonare, dopo un sovradosaggio di sonniferi.  “Il vecchio leader non sarà più qui, la malattia lo ha colpito gravemente.Anche se ora si riprenderà, non sarà più né vivo nè morto”, ha precisato una fonte vicina ad Adam Delimkhanov, suo stretto alleato in Cecenia.

Tanto che il Cremlino, in coincidenza del ricovero dello scorso settembre, ha avviato la ricerca di un sostituto come Presidente della Cecenia, per scongiurare problemi di instabilità nella regione.  La patologia gli è stata diagnosticata nel gennaio del 2019.In questi anni, Kadyrov ha ceduto due volte, per brevi periodi, il potere al Presidente del Parlamento.

Lo scorso autunno si sono diffuse voci sui problemi di salute del Presidente ceceno che, si diceva allora, avrebbe sofferto di una patologia ai reni.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)