Home Blog Pagina 1683

Virtus Stabia, Gargiulo: in casa non è così facile vincere per gli altri

Virtus Stabia, le dichiarazioni di Leonardo Gargiulo a pochi giorni dal primo turno dei playoff con l’Atletico San Gregorio.

Leonardo Gargiulo, difensore della Virtus Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni a quattro giorni dalla prima gara dei playoff con l’Atletico San Gregorio.La Virtus Stabia alla ventottesima di campionato Promozione si classifica seconda, per un solo punto di distanza, non accedendo, così, al passaggio diretto in Eccellenza.

Molte le polemiche a causa delle scelte tecniche dell’Atletico San Gregorio che nell’ultimo scontro con l’ Ebolitana schiera in campo molte seconde linee.Caso del destino, la Virtus affronterà in casa propria l’ Atletico San Gregorio, quinta in classifica.

I playoff si apriranno con la gara tra la Virtus Stabia e l’Atletico San Gregorio allo Stadio Comunale di Casola sabato alle ore 16:30.Gli uomini di Mister Di Maio, impegnati negli allenamenti quotidiani, sanno che dovranno giocarsela tutta.

Prima del match ascoltiamo le parole di Gargiulo, calciatore di esperienza e motivazionale sul campo di gioco per i suoi compagni.

Le dichiarazioni di Gargiulo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

Difensore centrale , classe ‘83, una carriera calcistica di tutto rispetto con numerose presenze in Serie C2 e D, grande motivatore e punto di riferimento del reparto difensivo, proveniente da un campionato di Promozione vinto in quel di Santa Maria la Carità, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai nostri microfoni: ”Ci dispiace per come sia andato il Campionato, molto equilibrato, testa a testa con l’Ebolitana, a cui facciamo i complimenti.Questo, però, ci fa onore.

Siamo stati sempre presenti e abbiamo detto la nostra in questo campionato. “

Uno sguardo ai playoff.

Gargiulo dichiara: ”Il San Gregorio ha fatto le sue scelte.Sabato li affronteremo e cercheremo di fargli capire che non dovevano affrontare l’ultimo match in quel modo.

Per questa gara così importante dobbiamo archiviare ciò che abbiamo fatto in campionato.Una partita secca dove la testa farà gran parte del lavoro.

Dobbiamo scendere in campo concentrati e fare nostra la gara nei primi novanta minuti.“

Il muro difensivo della Virtus Stabia.

Gargiulo conosce da tempo alcuni calciatori, facenti parte del gruppo del Santa Maria la Carità che lo scorso anno conquistò il passaggio in Eccellenza.Circa il punto di forza della Virtus, Gargiulo dichiara: ”Potevamo prendere qualche goal in meno – 25 i goal subiti-, ma grazie anche agli attaccanti che si sono sacrificati anche in fase difensiva siamo riusciti a raggiungere questo risultato.

C’è molto affiatamento tra i reparti e questo è stato il segreto per diventare una delle migliori difese del campionato.Io ci credo tanto nella lotta ai playoff.

Mi farebbe piacere continuare il risultato positivo dello scorso anno.Inoltre ho un’età e vincere è sempre bello.

Sabato faremo capire che in casa nostra non è così facile vincere per gli altri!”. 

https://youtu.be/NDiaI48mElM

Consiglio di Stato: “Proroga concessioni spiagge illegittima, subito le gare”

0

(Adnkronos) – Le spiagge sono una risorsa “sicuramente scarsa” e la scadenza delle concessioni balneari al 31 dicembre 2023 deve essere rispettata, e dunque vanno disapplicate le proroghe alla fine del 2024.  Per questo “dando applicazione alla sentenza della Corte di Giustizia Ue” si deve “dare immediatamente corso alla procedura di gara per assegnare la concessione in un contesto realmente concorrenziale”.E’ quanto ha stabilito il Consiglio di Stato in una sentenza depositata oggi. “Il Consiglio di Stato ha bisogno di consigli sul suo stato.

Che appare, diciamo, criticabile.Dovrebbero sapere, al Consiglio di Stato, che è stata fatta una mappatura delle coste italiane e risulta che quella delle spiagge non è una risorsa scarsa”, commenta il presidente dei senatori di FI Maurizio Gasparri. “È un dato certo, verificato dal governo, documentato con dati inoppugnabili.

Spiace davvero – insiste Gasparri – che il Consiglio di Stato dia consigli sbagliati allo Stato e prescinda dalla realtà.Questo è un problema molto serio e molto grave.

Del quale da qualche parte si dovrà pur discutere.Se il Consiglio di Stato decidesse che oggi è venerdì, tuttavia oggi resterebbe sempre martedì.

Diamo un consiglio al Consiglio di Stato.Legga documenti e certificazioni e dia consigli migliori allo stesso Stato che dovrebbe corroborare, non ostacolare”.  “Oggi con La sentenza n. 03940/2024 della VII sezione del Consiglio di Stato viene sbugiardato il lavoro di mappatura delle spiagge del governo Meloni che aveva allungato le spiagge italiane di 3 mila km portandole da 8.000 a 11.000 km.

solo per dimostrare che le spiagge italiane sono un bene disponibile e quindi non mandare a gara le attuali concessioni demaniali”, afferma il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra Angelo Bonelli. “La sentenza stabilisce non solo che è illegittimo prorogare le concessioni demaniali marittime, ma – sottolinea il leader ambientalista – anche che le spiagge sono una risorsa scarsa.Contrariamente a quanto definito dalla mappatura del governo.

Il gioco truffaldino è stato svelato anche da un tribunale”. “Il governo – prosegue Bonelli – in virtù di questa impostazione avrebbe voluto mandare in gara le ultime spiagge libere privatizzandole e cementificandole.Il governo Meloni vuole difendere privilegi e privatizzare il mare, noi nei prossimi giorni presenteremo una proposta di legge per il mare libero, di fronte a chi paga poche migliaia di euro di concessione allo Stato ma fattura milioni e milioni di euro.

Lo Stato incassa 107 milioni di euro l’anno a fronte di un fatturato degli stabilimenti balneari di 8-10 milioni di euro l’anno”, conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Bellich entra nella “Hall of Fame” dei difensori stabiesi

Tanti i record di quest’anno: Bellich diventa il difensore più prolifico nella storia delle Vespe.

Juve Stabia, tanti i record conseguiti dalle Vespe in questa stagione trionfale culminata con lo storico ritorno in Serie B in un campionato stradominato.C’è un record però che ha caratterizzato l’ultima giornata di campionato e che merita di essere evidenziato più degli altri perchè ha dei connotati davvero storici.

Il record di Marco Bellich che diventa il difensore che nella storia ultracentenaria delle Vespe ha segnato più reti (8) in una sola stagione in Serie C: il precedente record apparteneva a Paolo Pierbattista e risaliva agli anni ’70.

Marco Bellich con gli otto gol realizzati in questa stagione è il difensore che ha realizzato più gol in una sola stagione con la maglia della Juve Stabia in Serie C.

Con la doppietta contro il Picerno, Bellich ha battuto il precedente record del difensore centrale Paolo Pierbattista che nel campionato 1972-73 di Serie C con Gianni Di Marzio allenatore realizzò 6 gol e altri 3 gol nel torneo successivo 1973-74 sempre di Serie C.Pierbattista tra i 6 gol segnati nel 1972-73 realizzò un gran gol in tuffo di testa contro l’Avellino (anche Bellich in gol contro l’Avellino quest’anno) nella vittoria che le Vespe conseguirono allo Stadio S.

Marco per 1-0 che fu l’unica sconfitta per gli irpini che quell’anno vinsero a mani basse il torneo di Serie C.Pierbattista poi morì nel dicembre del 1974 quando giocava nella Triestina, pochi mesi dopo aver lasciato la Juve Stabia, per un’epatite virale probabilmente contratta a Castellammare qualche mese prima

Al terzo posto il compianto Silvio Gori che nel campionato 1992-93 di gol ne realizzò 4 e quell’anno la Juve Stabia fu promossa in C1.

Il record di punti in Serie C nella storia della Juve Stabia e i dati che riguardano la difesa.

La Juve Stabia termina il campionato con 79 punti.

Si tratta del record assoluto in Serie C per le Vespe.Battuto il record della stagione 2018-2019 quando la Juve Stabia di punti ne conquistò 77 (78 sul campo).

La Juve Stabia termina il campionato con 24 gol subiti ed è la migliore difesa del campionato.Le Vespe rappresentano quindi la terza migliore difesa d’Italia nelle serie professionistiche.

Migliore difesa è l’Inter con 18 gol subiti in 34 giornate, seconda il Cesena con 19 gol subiti in 38 gare e terza la Juve Stabia con 24 gol subiti in 38 giornate.I 24 gol subiti rappresentano il secondo migliore risultato degli ultimi 30 anni di storia della Juve Stabia.

Il migliore risultato è quello della stagione 2018-2019 quando di gol in tutto il campionato se ne subirono solo 18.Per Thiam 20 clean sheet che rappresentano il record storico assoluto per la Juve Stabia.

Eguagliato il record precedente di Paolo Branduani che ottenne lo stesso risultato di 20 clean-sheet nella stagione 2018-2019.

I dati che riguardano l’attacco della Juve Stabia.

La Juve Stabia termina il campionato con 57 gol segnati che fanno si che le Vespe siano il secondo migliore attacco del campionato.Meglio ha fatto solo l’Avellino che di gol ne ha segnati 62.

I 57 gol segnati rappresentano solo il quarto miglior risultato della Juve Stabia degli ultimi 30 anni.Miglior risultato si è avuto nel campionato 2016-2017 (Fontana alla guida tecnica, poi Carboni e quarto posto finale) con 65 gol segnati, al secondo posto la stagione 2018-2019 con 63 gol segnati (promozione in B); al terzo posto il campionato 2014-2015 con 58 gol segnati totali (quarto posto, eliminazione playoff col Bassano).

Di questi 57 gol, 31 gol vengono dagli attaccanti, 12 dai centrocampisti e 14 dai difensori.

La classifica finale degli assist della Juve Stabia.

I calciatori della Juve Stabia con più assist sono Davide Buglio e Leonardo Candellone con 6 assist seguiti da Leone e Mosti con 4 assist; Romeo, Mignanelli, Piovanello e Piscopo 3 assist; Adorante, Baldi e Bellich con 2 assist; infine Erradi, Meli, Andreoni con un solo assist.

Vetro nel minestrone, richiamato un lotto

0

(Adnkronos) – Presenza di vetro in confezioni di minestrone che vengono richiamati dal mercato.Il provvedimento riguarda il minestrone classico (850 grammi) ‘Valle degli orti’ prodotto da Frosta, il lotto è il numero L4043F10.

Secondo le indicazioni del ministero della Salute, il richiamo è dovuto “alla presenza di un corpo estraneo (vetro)”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner rimonta e batte Khachanov, vola ai quarti di Madrid

0

(Adnkronos) –
Jannik Sinner ai quarti di finale dell’Atp Masters 1000 di Madrid.L’azzurro 22enne, prima testa di serie e numero 2 del mondo, negli ottavi di finale batte il russo Karen Khachanov, testa di serie numero 16, per 5-7, 6-3, 6-3 in 2h10′.

Sinner offre l’ennesima prestazione di rilievo archiviando i problemi all’anca destra accusati nel match di terzo turno contro un altro russo, Pavel Kotov, battuto in 2 set.Con Khachanov, il numero 2 del mondo è costretto a rincorrere in un match in cui concede 6 palle break. Il russo ne concretizza una sola, sufficiente per indirizzare il primo set.

Sinner, che viaggia sul 70% di prime palle, commette un insolito e elevato numero di errori gratuiti (22).E’ però concreto quando può strappare il servizio al rivale: 3 chance e 3 break che decidono il secondo e il terzo set.  Il duello si snoda all’insegna dell’equilibrio nel primo set.

Sinner annulla una palla break nel game d’apertura, per il resto si procede secondo i turni di servizio con regolarità.L’azzurro paga a carissimo prezzo l’unico mini passaggio a vuoto sul 5-5.

Complice un errore gratuito, concede una palla break: Khachanov la sfrutta, sale 6-5 e chiude nel game successivo. 
Sinner è bravo a invertire immediatamente la rotta in avvio di secondo set.Break nel secondo game e l’altoatesino mette la freccia (2-0) senza guardarsi più indietro.

Il terzo set si ‘stappa’ nel quinto game.Sinner accelera con 3 vincenti: Khachanov non regge il ritmo imposto dal numero 2 del mondo e cede la battuta.

L’azzurro scappa sul 5-3 e chiude i conti con un altro break.  “Oggi è stata molto dura, il mio rivale ha giocato molto bene, nel primo set ho commesso qualche errore di troppo ma nel secondo ho ripreso la concentrazione, poi nel terzo ho di nuovo sofferto in due turni di servizio ma alla fine sono contento e vediamo cosa succederà al prossimo turno”, le parole di Sinner dopo il match. “Oggi mi sentivo un po’ meglio fisicamente, ma ancora non al 100%, ma a me piace giocare.Sono contento della prestazione, perchè ero in difficoltà ma poi ho alzato il livello nel secondo e nel terzo set.

Sono contento, ora vediamo la prossima partita come va”, aggiunge. “Il fatto di aver giocato così tanto può succedere, nella mia mente lo so.Oggi all’ultimo ho scelto di giocare, ma era già successo nella mia carriera di trovarmi in queste situazioni.

Inoltre sapevo che se avessi vinto oggi domani non avrei giocato e avrei avuto un giorno per recuperare”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia in visita all’Istituto comprensivo “Francesco Di Capua”

Juve Stabia, una delegazione stamattina in visita alla Scuola Di Capua tra tanti bambini.

Juve Stabia, continuano le visite della squadra presso i vari Istituti scolastici della città.Stamane una delegazione della S.S.

Juve Stabia 1907, composta da Daniele Mignanelli, Christian Andreoni, l’allenatore dei portieri Amedeo Petrazzuolo, il medico sociale Giovanni Porpora, il responsabile della comunicazione Ciro Novellino e il segretario Vincenzo Esposito si è recata presso l’Istituto comprensivo “Francesco Di Capua” per fare visita ai tanti bambini festanti per la recentissima promozione in Serie B.E’ stata l’occasioni per scattare tante foto e firmare autografi ai bambini della scuola che dal canto loro hanno regalato ai calciatori tanti disegni.

Bambini visibilmente emozionati per la visita dei loro beniamini alle cui gare assistono allo stadio tutte le domeniche e non è cosa di tutti i giorni poter scambiare due parole con i propri eroi domenicali.

Il comunicato ufficiale della società stabiese sulla visita dei calciatori presso la Scuola “Francesco Di Capua”.

“Questa mattina, una delegazione della S.S.Juve Stabia 1907, composta da Daniele Mignanelli, Christian Andreoni, l’allenatore dei portieri Amedeo Petrazzuolo, il medico sociale Giovanni Porpora, il responsabile della comunicazione Ciro Novellino e il segretario Vincenzo Esposito, ha fatto visita agli alunni dell’Istituto comprensivo ‘Francesco Di Capua’.

Il Presidente Andrea Langella ringrazia la Reggente Elena Cavaliere e la Preside Angela Cambri per l’invito.

S.S.Juve Stabia”. 

Frosinone, disabile muore in auto verso l’ospedale: nipote aggredisce infermiere 118

0

(Adnkronos) – Un disabile è morto soffocato da un boccone di cibo mentre un vicino lo accompagnava in ospedale e un parente ha poi aggredito un infermiere del 118 che, durante il tragitto, è arrivato sul posto tentando invano di rianimarlo.E’ accaduto a Cervaro nel frusinate e sono intervenuti i carabinieri.  Da una prima ricostruzione, per il disabile è stato richiesto l’intervento del 118 a causa di un principio di soffocamento ma, visto che i soccorsi tardavano, un vicino lo ha accompagnato in auto verso l’ospedale.

Durante il tragitto l’uomo è stato soccorso dal 118 che ha tentato invano la rianimazione e il medico non ha potuto fare altro che certificare il decesso.Un nipote del disabile ha aggredito un infermiere del 118, che ha riportato una prognosi di sette giorni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini: “Vannacci si candida per cambiare questa Europa, italiani ci sorprenderanno”

0

(Adnkronos) –
Il generale Roberto Vannacci si candida alle elezioni europee “per andare a cambiare questa Europa, abbiamo un obiettivo in comune”.Lo dice Matteo Salvini, nel corso della presentazione del libro ‘Controvento’ al tempio di Adriano a Roma, rivolgendosi al generale, presente con lui sul palco. “Con un uomo di esperienza che non ha avuto paura ci siamo travati in sintonia, secondo me gli italiani ci daranno una grande sorpresa” avverte il leader della Lega, che poi scherza: “Ci sono 108 giornalisti.

Tanta roba Roberto…”. Salvini spiega che “quando ho letto le pagine di astio verso il libro di Vannacci, ho voluto conoscere questo mostro che aveva osato da generale pensare e combattere, ho condiviso una gran parte dei suoi passaggi nel libro”. “Io sono libero di non condividere qualche idea di Roberto -racconta- e lui lo stesso”.  “Ho la tessera della Lega dal ’91, siamo nati nel nome della difesa dei territori e ieri è arrivata in Aula l’Autonomia, a differenza di altri che hanno cambiato simboli e obiettivi.E’ una storia di coerenza”, aggiunge.  Quindi, riferendosi alle parole di Emmanuel Macron, sul conflitto in Ucraina, aggiunge: “Mai nel nostro nome un solo soldato italiano a combattere e morire fuori dai nostri confini, mi piace avere in lista un generale come Vannacci per parlare di pace”.  “Non c’è dubbio che un mondo senza identità è un modo al contrario, quello che ci sta offrendo l’Europa nell’ultimo tempo, stanno togliendo tutti i simboli identitari.

Per le olimpiadi hanno tolto pure il crocifisso dai manifesti olimpici di Parigi”, dice dal canto suo Vannacci. “Hanno tolto pure le campane, hanno annacquato tutto, l’Europa deve sembrare una paccottiglia dove tutti vengono inclusi”. “Mi aspetto grande condivisione in Europa”, dice con riferimento ai valori che porterà in Europa, a partire dalla cristianità. L’immigrazione clandestina? “Se si vuole garantire all’Europa un futuro fatto di benessere e di sviluppo andranno presi dei provvedimenti”, afferma poi il generale che si chiede: “Perché le società multiculturali sarebbero migliori delle altre?E’ una cosa che si scontra con il concetto di patria, dove tutti si stringono intorno a un medesimo principio e sono pronti a combattere per questo”.

Nella società multiculturale – avverte -il concetto di nazione sovrana viene messo in dubbio”. “Non ci possono essere le attenuanti multiculturali, la giustizia deve essere uguale per tutti”, conclude, con riferimento a usanze tipo il velo per le donne islamiche.    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Franco Di Mare, l’ad Rai: “Riceverà a brevissimo quanto richiesto, gli sono vicino”

0

(Adnkronos) – “Franco Di Mare riceverà a brevissimo quanto richiesto negli anni passati.Confermo che non ero informato fino ai resoconti stampa di lunedì mattina dello stato di salute del collega e delle Sue reiterate richieste.

Gli sono vicino umanamente”.Così l’amministratore delegato Rai, Roberto Sergio, su Facebook.  Sulla vicenda intanto l’Inail in una nota chiarisce il suo ruolo: “Con riferimento a quanto riportato in alcuni articoli dedicati alla vicenda del giornalista Franco Di Mare, che ha fatto comprensibilmente scalpore perché coinvolge un professionista di riconosciuto valore colpito da un tumore a lunga latenza e particolarmente aggressivo come il mesotelioma pleurico, provocato dall’esposizione all’amianto, occorre fare alcune precisazioni sul ruolo dell’Inail”, si legge in una nota. “L’Istituto è venuto a conoscenza del caso alla fine dello scorso mese di ottobre, durante il periodo transitorio di passaggio dalla tutela dell’Inpgi, l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani, a quella dell’Inail.

Come stabilito dalla legge di bilancio 2022, fino al 31 dicembre 2023 l’assicurazione contro gli infortuni dei giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica ha continuato a essere gestita secondo le regole previste dalla normativa vigente presso l’Inpgi alla data del 30 giugno 2022, che non prevede la tutela dalle malattie professionali.Dal primo gennaio 2024, invece, i giornalisti dipendenti sono tutelati dall’assicurazione obbligatoria Inail sia contro gli infortuni sul lavoro sia contro le malattie professionali manifestatesi a partire dalla stessa data”, spiega. “Per quanto riguarda nello specifico Franco Di Mare, la pratica non è ‘bloccata dall’Inail’, come riferito in alcuni articoli: l’Istituto all’inizio di dicembre non ha potuto fare altro che prendere atto che si trattava di ‘persona non tutelata’ ai sensi della normativa Inpgi.

Per questo motivo l’Inail non è legittimato ad accertare il nesso causale tra la professione svolta dal giornalista e la patologia che ha contratto né a rilasciare una certificazione che attesti o meno questa correlazione”, conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni triplica iscritti su WhatsApp, Schlein lancia sfida su Telegram: l’analisi di Arcadia

0

(Adnkronos) – Politici sempre più presenti anche sui canali pubblici di WhatsApp e su Telegram.Secondo l’ultima rilevazione semestrale di Arcadia Mood, realizzato con l’ausilio delle piattaforme di ascolto Talkwalker e Fanpage Karma e Talkwalke, spicca il caso del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che che pur non pubblicando alcun contenuto sul canale Wapp dallo scorso 28 ottobre, ha più che triplicato gli iscritti, passati da 48 mila a 186 mila. Alle sue spalle, come era già ad ottobre, troviamo i canali di Giuseppe Conte (assente invece su Instagram) e di Matteo Salvini.

Una novità proprio su Telegram è l’apertura del segretario dem, Elly Schlein, che si è decisa ad aprire un canale che conta attualmente 3700 iscritti. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saman Abbas, “non escluso che a ucciderla sia stata la madre”

0

(Adnkronos) –
Non è escluso che a uccidere materialmente Saman Abbas, la 18enne pakistana assassinata a Novellara, sia stata la madre.E’ quanto scrivono i giudici della Corte d’Assise del tribunale di Reggio Emilia nelle motivazioni della sentenza di condanna all’ergastolo dei genitori e dello zio della ragazza. “Non ci sono elementi certi – si legge nelle oltre 600 pagine del provvedimento – in base ai quali affermare che sia stato Danish Hasnain (zio di Saman, ndr) da solo a eseguire materialmente l’azione di strozzamento che ha portato alla morte Saman Abbas.

Difatti la circostanza che Nazia Shaheen, la madre della vittima, scompaia dalla vista delle telecamere per un minuto, con Saman ancora in vita, non consente di escludere con certezza che anche lei abbia effettivamente partecipato all’omicidio, tenendo ferma la figlia mentre lo zio Danish le afferrava il collo, o che sia stata lei direttamente, anche da sola, a serbare la condotta materiale con cui si è determinata l’asfissia meccanica da strozzamento o da strangolamento che ha portato alla morte Saman”.Lo scrive la Corte d’Assise del tribunale di Reggio Emilia. Scrive ancora la Corte: “Non può escludersi, con certezza assoluta, che l’omicidio possa essere avvenuto in un momento di poco successivo, con la conseguente possibilità di ipotizzare anche un apporto materiale del padre, Shabbar Abbas, nel momento in cui esce nuovamente di casa sei minuti dopo la mezzanotte, inoltrandosi lungo la carraia e facendo ritorno dopo sei minuti, con in mano quello che sembra essere lo zaino portato prima in spalla da Saman”. La Corte ritiene che “pur persistendo alcune incertezze su chi abbia materialmente ucciso Saman Abbas, sussiste una trama densa e serrata di plurimi e convergenti indizi che consente di inferire che Shabbar, sua moglie Nazia e Danish sono parimenti e pienamente coinvolti nell’omicidio e compartecipi della sua realizzazione”. Tuttavia la Corte d’Assise del Tribunale di Reggio Emilia parla di un “nucleo familiare legato a determinate tradizioni ma che non aveva mai reagito in modo intransigente o violento alle trasgressioni della ragazza, mostrandosi più interessato a metterle a tacere che a sanzionarle”.

E ancora: “Neppure gli inquirenti avevano concepito quel contesto familiare in termini talmente allarmanti da fare sin da subito ipotizzare quanto poi è accaduto, non essendovi pregressi episodi di violenza o di altro tipo che deponessero in tal senso”. “In relazione all’allontanamento di Saman Abbas – scrivono ancora i giudici – si ritiene doveroso rilevare che non sono emersi elementi probatori relativamente alla prossima pianificazione o celebrazione delle nozze né si sono avute conferme dell’acquisto dei biglietti per il Pakistan.Della celebrazione di lì a breve del matrimonio con il cugino pakistano non vi è traccia neppure nelle dichiarazioni rese dagli altri familiari della giovane”. “Quanto alle violenze, riferite ma mai denunciate formalmente dalla ragazza, si evidenzia che in relazione all’episodio del lancio del coltello, l’unico circostanziato, sono emerse incertezze e incongruenze rispetto alla sua effettiva verificazione – si legge ancora – Non sono emersi altri elementi cui ricondurre comportamenti violenti in danno della ragazza e pregressi ai gravi fatti del 1 maggio 2021”. A giocare un ruolo determinante nelle scelte prese da Saman nell’ultimo periodo e nelle sue continue fughe dalla comunità, è stata la relazione della 18enne con un suo connazionale, Ayoub Saqib, conosciuto su TikTok. “Nonostante i tentativi di intermediazione messi in atto – si legge nelle oltre 600 pagine del provvedimento – in diverse occasioni Saman si era allontanata dalla struttura all’insaputa o nonostante il dissenso degli educatori e del servizio, al fine di incontrare Saqib, descritto da diversi testimoni come insofferente e ostile alla comunità e alle sue regole”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Marino (Unindustria): “Rivedere norma Ddl semplificazioni su analisi in farmacia”

0

(Adnkronos) – “Auspichiamo che l’iter parlamentare del cosiddetto ‘Ddl semplificazioni’ consenta di rivedere la norma che prevede l’implementazione delle analisi cliniche in farmacia, perché rappresenta una scelta che non rispetta i requisiti previsti dalla legge n. 502/1992; non tiene conto del progresso tecnologico delle apparecchiature e delle professionalità specifiche necessarie; non contempla il tema dell’appropriatezza dell’esame in un percorso clinico-diagnostico delegando al paziente la scelta di quali esami effettuare, e rappresenta un potenziale enorme spreco di risorse”.Così Luca Marino, vicepresidente Unindustria con delega alla sanità, interviene sul tema del Ddl semplificazioni, presentato al Consiglio dei ministri dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ma non ancora approvato dal Parlamento. Nei giorni scorsi sono state diverse le prese di posizione di associazioni di categoria e società medico-scientifiche che hanno criticato il provvedimento che, come ricorda anche Marino, “crea una spaccatura tra i percorsi e le norme autorizzative a cui sono subordinate le strutture sanitarie per poter erogare servizi sanitari a tutela della salute dei cittadini.

Il Ddl – aggiunge Marino – prevede l’implementazione delle analisi presso le farmacie, senza però il rispetto dei requisiti previsti dalla legge n. 502/1992 per le strutture sanitarie”. Secondo Unindustria, le ragioni di una simile opposizione non sono solo di natura formale e autorizzativa ma sostanziali. “Negli ultimi decenni la medicina di laboratorio ha vissuto una forte evoluzione tecnologica che oggi consente di avere dati sempre più accurati – ricorda Marino – Lo stesso ministero della Salute ha imposto la riorganizzazione della rete laboratoristica su tutto il territorio italiano, che prevede la costituzione di grandi hub che eseguono la fase analitica, per milioni di prestazioni annue, proprio grazie all’utilizzo di strumentazione automatizzata e altamente raffinata”.Eseguire “i test di laboratorio in farmacia utilizzando i sistemi rapidi su card oppure le strumentazioni denominate Poct-point of care testing (ossia le analisi eseguite in prossimità del punto di cura o di assistenza del paziente, ndr), rappresenterebbe – avverte – un’incomprensibile inversione di marcia verso una tecnologia di qualità decisamente inferiore a quella oggi disponibile sul mercato” . Ma c’è anche un tema di appropriatezza dell’esame diagnostico: “L’autocontrollo affidato alla scelta del cittadino – osserva Marino – senza una precisa prescrizione di un clinico che, dopo aver inquadrato attentamente il paziente e avere espresso il quesito diagnostico, decide gli esami di laboratorio da effettuare è una modalità erronea e, a volte, pericolosa per la salute delle persone, come hanno ricordato recentemente diverse società medico-scientifiche e gli ordini professionali, attraverso la Fnomceo”. Infine, il provvedimento – secondo il vicepresidente Unindustria sanità – rischia di essere controproducente sotto il profilo finanziario: “⁠Da un punto di vista puramente economico e di sostenibilità – evidenzia Marino – siamo di fronte a un potenziale, enorme, spreco di risorse in un contesto in cui le stesse risultano insufficienti a garantire le cure a tutti i cittadini italiani.

Proprio in questi giorni in cui il ministro Schillaci annuncia di mettere in campo importanti provvedimenti per migliorare l’accuratezza della prescrizione, non si capisce quale sia la ratio che possa avallare un sistema in cui, in virtù del principio dell’autocontrollo, il ricorso a prestazioni inappropriate da parte dei cittadini potrebbe aumentare in modo vertiginoso, gravando ulteriormente sulle casse” del Ssn. “Ci auguriamo quindi che il provvedimento, nel corso del cammino parlamentare, possa essere rivisto per superare le tante criticità riscontrate”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Danni gravi al cervello inalando Fentanyl, allarme dopo il primo caso

0

(Adnkronos) – Lo hanno trovato nella sua stanza d’albergo, sconnesso dal mondo, incapace di rispondere alle domande, di eseguire semplici comandi.L’origine della sua sindrome?

L’inalazione di Fentanyl, potente oppioide sintetico responsabile di un alto numero di morti di overdose negli Stati Uniti, rilevato anche in Italia in questi giorni fra gli ingredienti di una dose intercettata in Umbria.E’ allerta per i danni potenzialmente irreversibili al cervello scatenati da quella che è stata definita ‘droga degli zombie’.

Protagonista del primo caso osservato dagli scienziati di leucoencefalopatia tossica legata al Fentanyl inalato è un uomo di mezza età.La sua storia è descritta sulle pagine della rivista ‘Bmj Case Reports’.  
Sniffare questo oppioide sintetico, avvertono i medici autori dell’analisi, può avere conseguenze gravi e durature.

L’uomo era in uno stato non responsivo quando è arrivato all’attenzione dei camici bianchi: la leucoencefalopatia, entrano nel dettaglio gli autori, si presenta come un’infiammazione, un danno alla sostanza bianca del cervello, alla rete di fibre nervose che consente lo scambio di informazioni e la comunicazione tra diverse aree della materia grigia del cervello.Questa sindrome neurologica improvvisa o di lunga durata era già stata segnalata in relazione all’eroina e alla pratica nota come ‘chasing the dragon’, inseguire il dragone, che consiste nell’inalare i vapori dell’eroina scaldata su un foglio di alluminio.

Questo è il primo caso segnalato come associato al Fentanyl, affermano gli autori del rapporto.  La condizione si manifesta con vari segni e sintomi, i più evidenti sono cambiamenti neurologici e comportamentali: si va dalla lieve confusione all’assenza di reattività, fino al coma e alla morte.Le prospettive per le persone colpite dalla sindrome dipendono generalmente dall’entità della lesione della sostanza bianca, spiegano gli esperti.

Alcune persone guariranno completamente, altre peggioreranno progressivamente.In questo caso, l’uomo non aveva precedenti problemi di salute di rilievo, è rimasto incosciente per un periodo di tempo di durata non nota nella camera d’albergo, su un tavolo vicino sono state trovate pillole frantumate non identificate e un residuo bianco.   All’arrivo in ospedale, il paziente non era in grado di rispondere a domande o eseguire comandi.

Ha risposto agli stimoli del dolore alle gambe, ma non alle braccia.Una scansione cerebrale ha rivelato infiammazione della sostanza bianca, gonfiore e lesioni al cervelletto, la parte del cervello responsabile dell’andatura e dell’equilibrio.

L’uomo è risultato negativo all’epilessia.Uno screening delle sostanze ha restituito risultati negativi, ma un test separato delle urine ha indicato un livello molto elevato di Fentanyl, il che – ragionano gli autori del report – suggerisce una diagnosi di leucoencefalopatia tossica indotta dall’inalazione dell’oppioide sintetico. Diciotto giorni dopo, l’uomo era ancora costretto a letto e aveva bisogno di essere alimentato tramite un sondino.

Gli sono stati somministrati diversi farmaci per trattare l’incontinenza urinaria, il danno renale, il deterioramento cognitivo, la sospetta astinenza da oppioidi, il dolore e l’agitazione e la polmonite.Dopo 26 giorni è stato dimesso e destinato a una struttura riabilitativa.

Trascorso un altro mese è tornato a casa con il supporto della fisioterapia ambulatoriale e della terapia occupazionale.Di tempo ne è passato tanto prima di una ripresa.

Poco meno di un anno dopo il ricovero in ospedale, continuano a illustrare gli autori, il paziente si era finalmente ripreso completamente ed era tornato a lavorare a tempo pieno.E ora descrive la sua guarigione come “miracolosa”, commentando l’incidente che lo ha visto protagonista.   “All’inizio – ricorda – sembrava che avrei avuto bisogno di cure 24 ore su 24 dopo essere stato dimesso, ma mi sono concentrato e ho lavorato duro”.

L’uomo ha espresso gratitudine a tutti gli operatori sanitari che gli hanno salvato la vita e permesso di tornare alla vita che aveva prima: “Mi pento spesso di ciò che ho fatto a me stesso, a mia moglie e alla mia famiglia”.Questo caso, concludono gli autori del rapporto, supporta “la necessità di includere il Fentanyl negli screening di routine delle urine per un’identificazione precoce e una gestione appropriata”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, Leo: “Bonus 100 euro dipendenti primo tassello, poi tredicesime”

0

(Adnkronos) –
Bonus da 100 euro nel 2025 e non a dicembre 2024 perché “c’era la necessità assoluta di trovare le coperture che non avevano per il 2024”.Lo ha detto in conferenza stampa il viceministro al Mef Maurizio Leo dopo il Cdm che ha dato il via libera al tredicesimo decreto fiscale, spiegando che la misura è destinata a redditi da lavoro dipendente entro i 28mila euro con almeno un figlio a carico.

Il bonus 100 euro “è il primo tassello di quello che intendiamo fare trovando le risorse per le tredicesime”, ha sottolineato il viceministro dell’Economia. “Dobbiamo trovare l’equilibrio per le coperture, la nostra stella polare è muoversi in questa direzione”, ha aggiunto. “Con questo tredicesimo decreto abbiamo fatto gran parte della riforma fiscale, attesa dagli anni Settanta, che fissa regole certe e alleggerisce il carico per le imprese ed i cittadini”, con “rispetto quasi maniacale per i conti pubblici”, ha detto, ribadendo come tutto sia “stato fatto con una attenzione rigorosa ai conti pubblici”.  Nel 2025 puntiamo a “consolidare le tre aliquote Irpef e a spingerci ancora oltre”, ha detto ancora Leo, sottolineando che a fine anno “vedremo il risultato del concordato preventivo e speriamo di avere le risorse per venire incontro al ceto medio”.  
Manca ancora il decreto ministeriale del Mef e del ministero del Lavoro per il superbonus assunzioni. “La misura è già prevista nel decreto legislativo già approvato” e “si sta procedendo ad un decreto interministeriale per fissare le regole di applicazione con effetto retroattivo sui contratti dal primo gennaio 2024”, ha spiegato quindi il vice ministro al Mef Maurizio rispondendo ad una domanda sulla maxi deduzione al 120% (maggiorata al 130% per giovani, le donne ed ex Rdc) sulle assunzioni delle imprese, indipendentemente dalla forma societaria, e di lavoratori autonomi. Oggi in Consiglio dei ministri, nell’ambito dell’attuazione della delega fiscale, è arrivato il via libera al decreto legislativo che permetterà di erogare, nel mese di gennaio 2025, un’indennità di 100 euro a favore dei lavoratori dipendenti, con reddito complessivo non superiore a 28.000 euro con coniuge e almeno un figlio a carico, oppure per le famiglie monogenitoriali con un unico figlio a carico.Secondo quanto si apprende lo avrebbe detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ieri sera nel corso dell’incontro con i sindacati.

Questo provvedimento, avrebbe spiegato il premier, rientra nel più ampio lavoro che il Governo ha portato avanti finora per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e dei lavoratori, segnatamente quelli più esposti.In questi sedici mesi di governo, ha spiegato, si è scelto di concentrare le risorse a disposizione per interventi di carattere redistributivo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arrestato per Estorsione: 60enne di Castellammare di Stabia a Sant’Antonio Abate

Un 60enne di Castellammare di Stabia è stato arrestato per estorsione a Sant’Antonio Abate.Coinvolto in un caso di furto auto, ha richiesto un riscatto di 1500 euro per il ritorno del veicolo, minacciando la vittima.

60enne di Castellammare di Stabia Arrestato per Estorsione a Sant’Antonio Abate

Carabinieri della Stazione di Sant’Antonio Abate hanno eseguito un arresto di grande rilevanza: un 60enne residente a Castellammare di Stabia è stato colto in custodia cautelare in carcere.

Questa azione è stata possibile grazie all’emanazione di un’ordinanza da parte del GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su sollecitazione della Procura della Repubblica, che ha accusato l’uomo di 60 anni di estorsione.Le indagini, condotte dai Carabinieri di Sant’Antonio Abate sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata, si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché dell’analisi dei video di sorveglianza.

Queste attività hanno permesso di documentare l’illecito comportamento del sospettato avvenuto nel dicembre del 2022.Secondo quanto emerso dall’indagine, il 60enne avrebbe agito di concerto con individui non ancora identificati, minacciando il proprietario di un’auto appena rubata affinché consegnasse la somma di 1500 euro per riavere il veicolo.

La vittima, intimorita dalle conseguenze della minaccia, ha accettato di cedere il denaro richiesto al soggetto arrestato, ottenendo così il ritorno del proprio veicolo, recuperato poche ore dopo il furto grazie alle indicazioni dei malviventi.

Mantovani (Manageritalia), ‘favorire imprese più competitive per avere salari adeguati

0

(Adnkronos) – “Continuiamo a tenere in piedi un’economia basata su aziende marginali che hanno difficoltà a stare sul mercato ed evidentemente non possono poi pagare stipendi adeguati.Dovremmo avere il coraggio di favorire le aziende più competitive.

Ieri il nostro rappresentante nell’incontro governo-sindacati, il presidente di Cida, Stefano Cuzzilla, ha portato con molta chiarezza il nostro messaggio: chiediamo che sia avviata una politica che chiaramente favorisce il lavoro di qualità, il lavoro ben remunerato.Questo certamente passa attraverso politiche fiscali che non lo penalizzino più come oggi”.

Così, con Adnkronos/Labitalia, Mario Mantovani, presidente di Manageritalia, l’organizzazione che rappresenta dirigenti, quadri ed executive professional di commercio, turismo, servizi e terziario avanzato, e conta 43mila manager associati.  “Sul fronte delle aziende -spiega Mantovani- occorre andare nella direzione della competitività e della libertà imprenditoriale.Quindi sicuramente favorire la concorrenza e consentire alle aziende che hanno maggiori risorse, anche umane e non soltanto economiche, di crescere più rapidamente.

Purtroppo questo in Italia è ancora fortemente bloccato in molti settori”, ribadisce Mantovani.Per Mantovani, serve un mercato più ‘libero’. “Io credo che non ci sia un problema nelle aziende sane -sottolinea- nell’investire in innovazione o anche nell’intraprendere dei percorsi di crescita delle persone.

Il problema è avere un mercato che poi consenta di ripagare questo tipo di investimenti.Se il mercato è troppo piccolo, non paga questi investimenti, è comunque fatto da attori marginali che lavorano a costi molto bassi, è chiaro che è difficile fare investimenti che poi vengono remunerati”, continua. “Io credo che serva un piano di libertà d’impresa -spiega- che consenta alle aziende migliori di fare le loro scelte.

Certo, le aziende si possono indirizzare, per esempio, nella direzione della sostenibilità, e quello può servire per orientare determinate scelte sui temi energetici.Non serve un piano che dica quante fabbriche dobbiamo costruire, servono delle indicazioni chiare di quelli che sono gli obiettivi da raggiungere nel tempo e poi lasciare che le imprese effettivamente più strutturate, più capaci, operino anche con minori vincoli burocratici.

Anche questa è una cosa che diciamo da anni, ma non sembra che ci siano grandi segni di cambiamento al riguardo”, rimarca.  “In una parola, deve essere il Primo maggio del lavoro di qualità.Su questa parola credo che ci si trovi tutti d’accordo, anche con i sindacati con opinioni più negative nei confronti della linea del governo.

Forse, però, intendiamo cose diverse noi dirigenti rispetto ad altri sindacati.A nostro parere, il lavoro di qualità non può essere banalizzato nel parlare di tempo determinato o tempo indeterminato.

Il lavoro di qualità significa lavoro pagato bene, con competenze elevate e crescita qualitativa”.Aggiunge Mantovani.  “Il nostro Paese -sottolinea – ha un dato sulle retribuzioni, molto negativo rispetto a Germania, Francia, Inghilterra, e anche Spagna ormai.

Non abbiamo avuto, negli ultimi 25 anni, una crescita delle retribuzioni, rispetto a un aumento dal 20 al 30% di altri Paesi.Ma questo aspetto non è legato alle retribuzioni basse che sono in realtà in linea con quelle di questi paesi. È legato al fatto -spiega Mantovani- che ci sono troppo poche posizioni di livello medio e alto e queste sono fortemente penalizzate rispetto a quelle di altri Paesi”.  Una penalizzazione che, in particolare, avviene a livello fiscale. “Abbiamo una tassazione per i redditi sopra i 50.000 euro che normalmente viene riservata a retribuzioni dai 150.000 euro in su.

Quindi consideriamo stipendi alti quelli che sono stipendi medio-bassi in Paesi comparabili al nostro.E poi abbiamo sicuramente una tendenza a penalizzare il lavoro ben remunerato e il lavoro qualificato”, conclude.  Infine, a proposito di lavoro: “Provvedimenti tipo il ‘superbonus’ per agevolare le assunzioni con degli sgravi fiscali contributivi non centrano l’obiettivo, perché il problema vero è che le aziende non trovano le persone con le competenze giuste.

Quindi il problema non è dare sgravi alle aziende per assumere, ma qualificare le persone e far sì che le aziende trovino i profili giusti e che siano aziende capaci di remunerarle, di pagarle”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medio Oriente, Mons. Fisichella: “Spero Roma diventi città dell’annuncio di pace per il Giubileo”

0

(Adnkronos) – Roma “città dell’annuncio di pace” in occasione del Giubileo: è l’auspicio di Monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per la nuova Evangelizzazione, intervenuto al Forum Adnkronos al Palazzo dell’Informazione. “Sabato sono passato davanti all’ulivo che fu piantato insieme da Papa Francesco, Abu Mazen e Shimon Peres.Passandoci davanti – ha aggiunto – ho pensato: quell’alberello è diventato un albero, ma ci ritroviamo in una situazione che oggi contraddice completamente quel gesto che era così simbolico.

Io potrei augurarmi che Roma diventi la città dell’annuncio di pace, sarebbe un segno di speranza molto significativo.La diplomazia della Santa Sede è sempre molto disponibile”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scala: Juve Stabia, vincere con un budget così ridotto è fantastico

Scala, le sue dichiarazioni nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” sul momento della Juve Stabia.

Tonino Scala, tifoso della Juve Stabia ed ex consigliere comunale di Castellammare, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”. 

Le dichiarazioni di Tonino Scala sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ stato un anno straordinario, è stata una squadra che ci ha sorpreso ad essere sincero perché bastava solo guardare il budget per capire che era solo un miracolo che aspettavano i tifosi e il miracolo è puntualmente arrivato.

All’inizio nelle prime gare si vedeva che la squadra in campo c’era ma era un campionato ad un solo tempo.Poco alle volta c’è stata la crescita che ci ha portato a stravincere il campionato.

Se dovessi dare un titolo direi “Lilliput va in Paradiso”.Vincere con un budget così ridotto è stato fantastico.

Il mister è stato strepitoso per il lavoro che ha svolto.Dentro e fuori dagli spogliatoi si è fatto sentire.

Ora bisogna capire cosa fare e come programmare per i prossimi anni.

Se pensiamo che ci debba essere un futuro calcistico a Castellammare bisogna pensare a costruire delle strutture.E’ impensabile che in una città come Castellammare non ci sia niente oltre al Menti.

La Juve Stabia sta investendo sul settore giovanile ma non ci sono strutture ed è un limite.

La Juve Stabia è la squadra della città ma anche del circondario.Bisogna provare a coinvolgere anche le istituzioni delle città limitrofe.

Ciò che manca alla nostra città sono le attrezzature sportive e le infrastrutture.E’ in questa direzione che bisogna iniziare a lavorare e mi auguro che lo possano fare anche coloro i quali governano questo territorio.

Gli ultimi 10 anni tre volte in B non è cosa da poco.

Solo in grandissimi centri si riescono a fare queste cose.Abbiamo ragazzi che giocano a basket e pallavolo che devono cercare la struttura dove andarsi ad allenare.

Mi auguro che la prossima amministrazione comunale possa governare per tutto il mandato e risolvere questi problemi.

Dengue, oltre 4 milioni di casi in Brasile: quasi 2mila i morti (ma potrebbero essere il doppio)

0

(Adnkronos) – I casi di Dengue in Brasile hanno superato nel 2024 la cifra record di 4 milioni: “Il numero più alto mai registrato per l’infezione trasmessa dalle zanzare dal 2000, quando è cominciata la sorveglianza”, ha riferito il ministero della Salute del Paese sudamericano.  Nelle prime 16 settimane dell’anno i casi registrati di Dengue sono stati 4.127.571, segnando “un tasso di crescita senza precedenti” nelle statistiche ministeriali aggiornate.La cifra comprende sia i casi confermati sia quelli probabili, che complessivamente l’anno scorso erano stati 1.658.000 (902.174 confermati).

Secondo il ministero, da gennaio in Brasile ci sono stati 1.937 morti di Dengue, più altri 2.345 decessi sospetti sui quali sono in corso indagini.  A San Paolo, la città più grande del Sud America, con quasi 13 milioni di abitanti, l’epidemia di Dengue si è diffusa in ogni quartiere.Secondo il ministero della Salute del Brasile, il boom dei casi di Dengue segnalato quest’anno è legato a fattori come il cambiamento climatico e la circolazione di molteplici sierotipi di virus Dengue. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, ecco i furbetti del cartellino di Cimitile ripresi dalle telecamere – Video

0

(Adnkronos) –
Furbetti del cartellino a Cimitile, in provincia di Napoli: sospesi 4 dipendenti comunali.I Carabinieri della Compagnia di Nola hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura interdittiva della sospensione dell’esercizio di un pubblico ufficio o servizio, emessa dal gip del tribunale di Nola su richiesta della Procura nolana nei confronti di quattro persone, indagate per i resti di false attestazioni o certificazioni e truffa aggravata.  Le indagini, condotte dal personale della Stazione Carabinieri di Cimitile fra novembre e dicembre 2023, hanno consentito di evidenziare profili di responsabilità in relazione a reiterate condotte di assenteismo ascrivibili a dipendenti pubblici del comune di Cimitile, i quali avrebbero utilizzato fraudolentemente il sistema digitale di rilevazione dell’ingresso ed uscita dall’ufficio in modo tale che ne risultasse fittiziamente la formale presenza in servizio, sebbene gli stessi non facessero affatto accesso al municipio o se ne allontanassero, talvolta per l’intera giornata lavorativa, per dedicarsi ad attività estranee alle proprie mansioni.

L’ordinanza dispone la sospensione dell’esercizio delle pubbliche funzioni per 12 mesi, eccezion fatta per uno dei soggetti coinvolti, per il quale la durata è stata limitata ad 8 mesi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)