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Europee, non accolta richiesta Rizzo su firme: “Ferma contrarietà forze politiche”

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(Adnkronos) – “A fronte della ferma contrarietà di altre formazioni politiche minori e per di più con accuse da più parti al governo di voler varare un provvedimento per qualche astruso secondo fine, l’esecutivo ha valutato opportuno non accogliere la richiesta”.Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi, con riferimento alla vicenda delle firme per la presentazione delle liste in Europa.  
“Ieri il coordinatore di Democrazia sovrana e popolare Marco Rizzo ha chiesto e ottenuto un incontro a Palazzo Chigi – viene ricordato -.

Come detto, Rizzo è stato ascoltato senza alcuna preclusione, c’era da parte del governo la disponibilità a venire incontro alla richiesta avanzata che appare in ogni caso ragionevole.Ciò con spirito collaborativo per favorire la partecipazione alla competizione elettorale e con l’aspettativa che la richiesta sarebbe stata condivisa in modo trasversale da tutte le forze politiche senza generare polemiche”.  Sul caso era intervenuto ieri Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e federatore della lista Libertà. “La norma ‘ad personam’ che il governo Meloni si prepara ad approvare domani in Consiglio dei Ministri per salvare Marco Rizzo (e Gianni Alemanno) – aveva detto – sarebbe un atto anti-democratico.

Se questo governo tiene davvero alla democrazia allora conceda a tutti i partiti l’esenzione della raccolta firme e inoltre abbassi la soglia di sbarramento al 2 o 3%, considerando che l’Italia ha una delle soglie più alte a livello europeo.Questa sarebbe davvero democrazia.

Chissà che ne pensa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella?”.Oggi, quindi, la decisione sul caso. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Criad, incontro su evoluzione dell’intelligenza artificiale nel settore legislativo

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(Adnkronos) – L’evoluzione dell’intelligenza artificiale va di pari passo con il costante impegno del legislatore nel cercare di istituire norme adeguate.Sono sempre maggiori, infatti, i casi in cui risulta difficile discernere tra scelte attribuibili alla volontà della persona-programmatore o ai sistemi di IA implementati.

Il prossimo 7 maggio Stefano Preziosi, ordinario di Diritto penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’università degli Studi di Roma Tor Vergata e coordinatore scientifico del nuovo Centro di ricerca su intelligenza artificiale e diritto (Criad) https://giurisprudenza.uniroma2.it/criad/ dell’Università di Roma Tor Vergata, è tra i protagonisti del convegno intitolato ‘Intelligenza artificiale e responsabilità umana.Uno spazio non libero dal diritto.

Nuova disciplina europea e ordinamento interno’, organizzato da Dipartimento di Giurisprudenza – Criad e Ordine degli Avvocati di Roma, presso la Cassa Forense a Roma in via Ennio Quirino Visconti 8, in cui si mette a fuoco il rapporto tra diritto e intelligenza artificiale.  I sistemi di IA sono quelli che per analogia possono definirsi organizzazioni complesse capaci di produrre decisioni autonome, cioè non completamente governate né governabili dall’uomo.Un aspetto cruciale in ambito di diritto è che più aumenta la capacità di auto apprendimento delle intelligenze artificiali – attraverso gli strumenti di machine learning – maggiori saranno in futuro le cautele necessarie nell’attribuire responsabilità ai programmatori del software originario.  “La premessa fondamentale – sostiene Preziosi – è che ormai qualunque regolamentazione della materia deve accettare che non è più possibile difendere l’esclusività del dominio dell’uomo sulla macchina.

In quest’ottica, nulla esclude che si possa pensare ai sistemi di IA anche in chiave di centri di imputazione giuridica e di persone giuridiche.Fondamentale diventa per il futuro la definizione di ambiti di rischio permesso nel quadro di precisi limiti normativi.

Diventa perciò necessaria la creazione di uno ‘Statuto dell’IA’ per definire un’area di rischio permesso, considerato che non è (sempre) possibile stabilire a priori la decisione finale che il sistema prenderà, dipendendo quest’ultima da un comportamento fortemente adattativo della macchina”.  Il Criad (Centro di ricerca su intelligenza artificiale e diritto) è il Centro di ricerca dipartimentale istituito all’inizio del 2024 su proposta di quattordici professori ordinari del Dipartimento di Giurisprudenza di Roma Tor Vergata.Attualmente i componenti del consiglio scientifico del Centro sono i docenti Carlo Bonzano, Maria Floriana Cursi, Roberto Fiori, Enrico Gabrielli,Giovanni Guzzetta, Raffaele Lener, Venerando Marano, Francesco Saverio Marini, Donatella Morana, Andrea Panzarola, Stefano Preziosi, Giuseppe Santoni, Adolfo Scalfati, Alberto Zito.  Preziosi ne è coordinatore scientifico: “L’ampiezza del Consiglio garantisce una competenza e una rappresentanza praticamente di tutte le branche del diritto che entra necessariamente in gioco con l’IA: in primo luogo perché i sistemi che se ne avvalgono generano inevitabilmente contenzioso; poi perché il contenzioso in questione non può facilmente risolversi sempre sulla base dei principi consolidati”.  “Vi è inoltre – precisa il giurista Preziosi – un problema regolativo: deve il diritto disciplinare i sistemi di IA?

La questione è molto delicata perché ha a che fare con la possibilità di disciplinare lo sviluppo scientifico.Molti vedono i tentativi di stabilire regole giuridiche come lacci al progresso, altri invece auspicano l’intervento di un regolatore terzo, che non siano le grandi aziende di gestione dei dati e dei motori di ricerca (big data)”.  “Vi sono poi implicazioni politico-giuridiche: la tenuta dei sistemi democratici al cospetto della possibile costruzione/manipolazione del consenso con l’IA generativa così come il potenziale carattere sostitutivo dell’IA rispetto al decisore politico.

I timori e le lodi a questo sistema di intelligenza artificiale penso che lascino il tempo che trovano”.  “E’ più interessante – conclude il giurista – una riflessione filosofica, in cui ci si domandi quale può essere il destino dell’uomo nella nuova dimensione tecnologica: seguire il percorso della storia delle idee alla luce di questo orizzonte fenomenologico, esistenziale, scientifico, in cui la centralità dell’essere umano può entrare in crisi, nell’idea magari che ci sia qualcosa di migliore del pensiero e dell’agire umani, capace di evitarci (secondo questa idea) molti disagi, e perfino molte sciagure come carestie, guerre e altro”. “Il momento è propizio – commenta Preziosi – da poco è stato approvato dal Parlamento europeo il regolamento sull’IA e nei prossimi mesi dovrebbe essere varato dopo l’ultimo passaggio formale dalla Commissione europea”.  Anche in una recente intervista il professore di Roma Tor Vergata ha approfondito il ragionamento sulle normative in studio a livello europeo riguardo questa tecnologia avanzata, sottolineando che “Il Consiglio dell’Ue dovrà terminare l’iter approvativo nei prossimi mesi, dopodiché il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale sarà diritto dell’Unione” e come tale applicabile, anche se ci vorranno provvedimenti normativi nazionali di attuazione di questo regolamento.  Le nuove regole imporranno dei sistemi di compliance che impegneranno le imprese e gli enti più in generale, ma anche gli operatori del diritto, che saranno chiamati a confrontarsi con tali regole in sede di loro applicazione o di consulenza.Verranno poste le basi di vari aspetti regolativi: gli usi vietati, i controlli, la valutazione prognostica dei rischi, la riserva di umanità nella programmazione algoritmica, il rapporto con la gestione dei dati e le relative garanzie individuali e molto altro ancora. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini Covid, Ema: “Aggiornare a variante JN.1”

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(Adnkronos) – I vaccini anti-Covid da somministrare nelle campagne di vaccinazione 2024-2025 andranno aggiornati alla variante JN.1 di Sars-CoV-2, così da mantenere la protezione contro la malattia mentre il virus continua a evolversi.Lo raccomanda la Task force di emergenza (Etf) dell’Agenzia europea del farmaco Ema.  L’Ema ricorda che JN.1 si differenzia dalla famiglia XBB di Sars-CoV-2, che era il bersaglio dei precedenti vaccini Covid-19 aggiornati, e che JN.1 ha ormai superato XBB diventando la variante dominante nel mondo.  Nel formulare la sua raccomandazione – spiega l’ente regolatorio Ue – l’Etf ha consultato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i partner internazionali e i titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio (Aic) dei vaccini anti-Covid.

La task force ha inoltre considerato un’ampia gamma di informazioni, compresi dati sull’evoluzione del virus e dati provenienti da studi su animali sugli effetti dei candidati vaccini contro JN.1. “Le evidenze indicano che prendere di mira JN.1 aiuterà a mantenere l’efficacia dei vaccini mentre Sars-CoV-2 continua a evolversi”, sottolinea l’Ema. I titolari delle Aic dei vaccini dovranno contattare l’Ema – si legge in una nota dell’agenzia – per discutere gli aggiornamenti alle autorizzazioni all’immissione in commercio dei loro prodotti.Si prevede infatti che tutti i titolari di Aic aggiornino la composizione dei loro vaccini autorizzati, in conformità con la raccomandazione dell’Etf.

Le aziende che hanno in corso di sviluppo nuovi vaccini Covid-19 non mirati a JN.1 dovranno contattare l’Ema per discutere come modificare la composizione dei loro prodotti candidati.Le autorità nazionali Ue, infine, decideranno sulle campagne vaccinali 2024-2025 tenendo conto della situazione nel loro Paese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, accordo sul carbone: “Stop graduale entro prima metà 2030”

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(Adnkronos) –  Stop graduale alla produzione di energia da carbone entro la prima metà del 2030.Lo hanno stabilito i ministri del G7 Clima, Energia, Ambiente.

E’ quanto si legge nella dichiarazione finale del summit che si chiude oggi a Venaria Reale.L’alternativa è “una sequenza temporale coerente con il mantenimento del limite di 1,5°C di aumento della temperatura a portata di mano, in linea con i percorsi net-zero dei paesi”.  I ministri del G7 Clima, Energia e Ambiente “riaffermando l’importanza di accelerare il diffusione delle energie rinnovabili” si impegnano inoltre “pienamente nella realizzazione dell’obiettivo globale di triplicare la capacità installata di energia rinnovabile entro il 2030 ad almeno 11 Tw e di garantire un’azione decisiva per mitigare le sfide legate alle autorizzazioni, al finanziamento e all’accettazione sociale per colmare il divario di 2000 Gw nel 2030”. “Ribadiamo le nostre preoccupazioni in merito alla gravità e all’urgenza delle crisi globali, interconnesse e che si rafforzano reciprocamente, dei cambiamenti climatici, di perdita di biodiversità e inquinamento così come desertificazione, degrado del territorio, del suolo e degli oceani, scarsità d’acqua, siccità e deforestazione che rappresentano una minaccia globale per lo sviluppo sostenibile”, si legge. “Questi problemi aggravano ulteriormente i disagi economici e sociali, le minacce sanitarie e i danni ambientali, l’accesso all’energia, le sfide alla sicurezza e i problemi di sicurezza esistenti – scrivono ancora – Per affrontare queste sfide, riaffermiamo il nostro impegno ad attuare azioni concrete immediate, a breve-medio termine in questo decennio critico”. “Nell’affrontare la triplice crisi globale, ricordiamo i nostri impegni esistenti nei settori del clima, dell’energia e ambientale, compreso il raggiungimento di emissioni nette zero (Ghg) entro il 2050, al più tardi, per mantenere a portata di mano il limite di 1,5°C di aumento della temperatura, in linea con la piena attuazione della decisione Cma.5 sul Global Stocktake (Gst), e realizzare la trasformazione del sistema economico e sociale verso economie a zero emissioni nette, circolari, resilienti ai cambiamenti climatici, prive di inquinamento e rispettose della natura e verso l’arresto e l’inversione della tendenza alla perdita di biodiversità entro il 2030, in modo integrato, garantendo al tempo stesso una crescita economica sostenibile e inclusiva e lo sviluppo, rafforzando la resilienza delle nostre economie e accelerando la transizione energetica”, si legge. Impegno a istituire coalizione per l’acqua Inoltre, “riconoscendo l’importanza dell’acqua per lo sviluppo sostenibile, la prosperità e la pace e la necessità di farlo azioni concrete”, i ministri del G7 Clima, Energia e Ambiente riuniti a Venaria Reale si “impegnano “a istituire una Coalizione del G7 per l’acqua” con l’obiettivo di “identificare obiettivi e strategie comuni per catalizzare ambizioni e priorità condivise per affrontare la situazione globale della crisi idrica e a integrare l’acqua e la sua rilevanza intersettoriale in modo efficace e coerente nei forum e nei processi esistenti, ad aumentare l’attenzione politica sull’acqua a livello globale e l’impatto del G7 per integrare altre iniziative globali”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia alza allerta su Fentanyl, ‘droga degli zombie’ trovata in dose di eroina da strada

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(Adnkronos) –
Sale l’allerta per nuove segnalazioni di Fentanyl in Italia.A un mese e mezzo dalla presentazione del Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio del Fentanyl e di altri oppiodi sintetici, una nota della direzione della Prevenzione del ministero della Salute eleva l’allerta a ‘Grado 3’ dopo “l’identificazione di Fentanyl in eroina da strada a Perugia”, certificata dalle analisi condotte subito dopo. “I risultati analitici ricevuti in data 24 aprile 2024 hanno identificato nel campione Fentanyl (5%), eroina (50%), codeina (30%) e diazepam (15%)”, riporta la nota che avverte le Regioni, i Serd e le Comunità terapeutiche accreditate e autorizzate di “informare le persone che fanno uso di sostanze dei gravissimi rischi per la salute derivanti dall’assunzione di Fentanyl”.  “L’Istituto superiore di sanità (Centro Nazionale dipendenze e doping) segnala, altresì, che l’indagine è in corso e le informazioni contenute in questa allerta sono provvisorie per cui possono essere soggette a modifiche.

La vendita o l’adulterazione impropria di eroina con il Fentanyl e/o i suoi analoghi si verifica sporadicamente e solitamente senza preavviso in Europa.Tali eventi possono causare intossicazioni potenzialmente letali che possono manifestarsi come fenomeni di intossicazione di massa”, ricorda la nota.  Il Piano nazionale contro l’uso improprio di Fentanyl, presentato il 12 marzo scorso dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, alla presenza dei ministri della Salute, Orazio Schillaci, dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, e dello Sport e i giovani, Andrea Abodi, ribadiva la necessità di prevenire la diffusione in Italia di questo “potente oppioide sintetico con impiego analgesico e anestetico, che ha effetti simili a quelli della morfina, ma è da 50 a 100 volte più potente di quest’ultima e 30-50 volte più potente dell’eroina”.  In Italia, tra il 2018 e il 2023, “le attività delle forze di polizia hanno portato al sequestro di 123,17 grammi di Fentanyl in polvere (considerando che si può avere un’intossicazione acuta con circa 3 milligrammi, tale quantità potrebbe causare migliaia di casi), 28 dosi in compresse e 37 altre confezioni (cerotti, flaconi e scatole medicinali)”, evidenzia il piano.  Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, alla presentazione del ‘Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppiacei sintetici’ a Palazzo Chigi, aveva affermato che “la diffusione e l’uso distorto del Fentanyl rappresentano un pericolo per la tutela e la salvaguardia della salute pubblica.

Il consumo sempre maggiore all’estero, la possibilità di reperirlo senza grandi difficoltà, il fatto che anche dosi estremamente esigue possano essere potenzialmente letali, impongono l’adozione di strategie per prevenire e contrastarne il consumo personale, la distribuzione e lo spaccio sul territorio”. “La battaglia contro il Fentanyl non è facile.Inutile dire che l’intelligence segnala una certa elasticità e prontezza di sodalizi criminali italiani in particolare della ‘Ndrangheta per recepire questa sostanza.

Anche se stanno ancora testando il mercato in questo momento per verificare la convenienze del suo inserimento”, ha affermato dal canto suo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, presentando il Piano.  “Saranno rafforzate le azioni di monitoraggio e controllo della distribuzione e somministrazione del Fentanyl per evitarne l’utilizzo per scopi non sanitari: saranno approntati stringenti sistemi di allerta da attivare in caso di prescrizioni anomale, potenziati i controlli da parte dei Carabinieri e dei Nas sulla distribuzione del farmaco sul territorio nazionale e implementate le misure di sicurezza dei luoghi dove la sostanza è conservata per evitarne una indebita sottrazione.Questo significa – ha concluso Schillaci – intensificare i controlli per evitare eventuali furti.

Il ministero sta allertando Regioni e farmacie a prestare la massima attenzione e a garantire la corretta custodia del farmaco”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Chiamatemi Ursula”, come von der Leyen cambia la sua immagine per le Europee

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(Adnkronos) – Se Giorgia Meloni chiede agli elettori di scrivere ‘Giorgia’ sulla scheda, Ursula von der Leyen chiede di chiamarla semplicemente ‘Ursula’.L’obiettivo della premier italiana e della presidente della Commissione europea – le cui strade si sono allontanate negli ultimi tempi, dopo mesi di grande vicinanza, anche se resta l’apertura ai conservatori guidati da Meloni – sembra essere lo stesso: dare un’immagine di sé più vicina alla gente.

Per von der Leyen, più volte ministra nei governi Merkel, è un po’ un ritorno alle origini, dopo il mandato alla Commissione europea in cui si è dovuta trasformare in ‘manager in chief’ per gestire la pandemia e poi mettersi l’elmetto per sostenere la guerra in Ucraina.  Il team che segue la campagna elettorale della politica tedesca, candidata di punta del Ppe al voto di giugno, è al lavoro per rinnovare la sua immagine, puntando sul lato più personale di von der Leyen, mamma di sette figli e nonna, desiderosa di far crescere la sua famiglia in un’Europa più sicura. “Più di un’Unione, la nostra casa”, lo slogan che campeggia sul suo manifesto postato sul suo account X di candidata del Ppe, nel quale campeggia anche un cerchio con sei stelle e la scritta Ursula 2024. Più empatia, dunque, per far riemergere la von der Leyen che nel 2008, quando era ministra della Famiglia, si lasciò tirare fuori da un bidone della spazzatura dall’attore Hugh Jackman durante un show in tv, e far dimenticare, almeno per ora, la presidente nota per la ferrea autodisciplina che dorme al Berlaymont, il palazzone della Commissione, dopo giornate e weekend lunghissimi di lavoro, scrive il sito di Politico Europe. L’elemento “personale” è la chiave, ha spiegato ai giornalisti Alexander Winterstein, suo portavoce per la campagna elettorale. “La gente la conosce come la presidente della Commissione – sottolinea – Quello che forse la gente sa meno è chi è in realtà come persona…Chi è Ursula von der Leyen?”. “Come madre di sette figli, voglio che crescano in un’Europa sicura e prospera”, scrive, a mano, sul suo sito web Ursula.

Che è già un ‘brand’: nel 2019, la maggioranza che l’aveva votata al Parlamento europeo – popolari, socialisti e verdi – era stata battezzata con il suo nome.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele manda in pensione i Patriot, arrivano sistemi difesa più avanzati

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(Adnkronos) – L’aeronautica israeliana dirà addio ai suoi vecchi sistemi di difesa aerea Patriot nei prossimi mesi, sostituendoli con difese aeree più avanzate.Secondo un articolo pubblicato oggi sul sito dell’esercito israeliano, lo schieramento Patriot, noto come ‘Yahalom’, che in ebraico significa ‘diamante’, sarà chiuso definitivamente entro due mesi. “Attualmente stiamo riducendo il numero di batterie fino a quando l’intero sistema non sarà chiuso”, ha precisato il capo del 138° battaglione dell’Aerial Defense Array, che gestisce il Patriot.

Le batterie di missili Patriot furono schierate con successo contro i missili Scud lanciati dall’Iraq su Israele durante la Guerra del Golfo del 1991. Il sistema di difesa statunitense entrò ufficialmente in servizio quello stesso anno, ma ha effettuato la sua prima intercettazione solo nel 2014, abbattendo un drone lanciato dalla Striscia di Gaza.Nel decennio successivo, secondo i militari, il sistema, progettato per abbattere gli aerei, ha intercettato solo circa 10 obiettivi, incluso un aereo caccia siriano che ha violato lo spazio aereo israeliano nel 2018.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al seno, scoperta in Italia nuova forma ereditaria: le donne a rischio

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(Adnkronos) –
Non solo ‘geni Jolie’ dietro il rischio di cancro al seno.Oltre alle mutazioni Brca1 e Brca2, che hanno spinto l’attrice americana e più di recente la top model Bianca Balti a ricorrere alla chirurgia preventiva, c’è un altro gene che diventa osservato speciale: si chiama Cdh1 ed è associato a una nuova forma ereditaria di carcinoma mammario.

La scoperta – pubblicata su ‘Jama Network Open’ – è italiana e porta la firma di Giovanni Corso, chirurgo senologo dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) e ricercatore dell’università Statale di Milano. Corso e colleghi hanno individuato “una nuova forma ereditaria di tumore del seno, associata al gene Cdh1, che si differenzia integralmente dalla classica sindrome del carcinoma mammario ereditario causata dalle note mutazioni dei geni Brca1 e 2”, spiegano dall’Ieo. “La nostra scoperta – illustra Corso – definisce una nuova sindrome chiamata ‘carcinoma mammario lobulare ereditario’, associata al gene Cdh1.Abbiamo infatti identificato mutazioni patogenetiche del gene Cdh1 in donne operate per un tumore lobulare del seno.

Abbiamo allora indagato il perché di questa presenza e abbiamo scoperto che tale gene, già noto per la predisposizione del carcinoma gastrico ereditario, si lega anche a una nuova variante rara di tumore lobulare, che si presenta prevalentemente nelle donne giovani con età inferiore ai 45 anni alla diagnosi, o con storia familiare positiva per carcinoma mammario, o con un tumore mammario bilaterale”. I senologi lanciano dunque un appello: “Le donne con un tumore lobulare, con età sotto i 45 anni, o con storia familiare positiva o con tumore lobulare bilaterale, dovrebbero essere tutte testate per il gene Cdh1”.  Lo studio, finanziato dal ministero della Salute e avviato nel 2016 – dettaglia una nota – è stato condotto su una popolazione di 5.429 pazienti operate al seno per tumore lobulare.Le donne che presentavano questo fenotipo erano in totale 1.867 e, tra queste, 394 sono state testate per i geni Cdh1, Brca1 e Brca2.

Circa il 5% presentava una variante del gene Cdh1, senza mutazioni dei geni Brca1 e 2. “Nonostante sia una sindrome rara, la probabilità che questa variante sia patogenetica è molto alta – precisano gli esperti Ieo – circa il 40%”. “Le analisi statistiche – sottolinea Corso – hanno dimostrato che la presenza di Cdh1 mutato nelle donne più giovani (40 anni) predispone allo sviluppo del tumore lobulare del seno, anche più dei geni Brca 1 e 2.Il rischio di sviluppare anche un tumore gastrico rimane incerto, ma possibile.

Il test Cdh1 è quindi importantissimo – rimarca lo specialista – sia per la donna che per i familiari.Ad oggi il Servizio sanitario nazionale non prevede il test per questa popolazione femminile, ma la nostra scoperta apre una nuova possibilità.

Abbiamo già definito nuovi criteri clinici per testare il gene Cdh1, che verranno anche pubblicati a breve sulle nuove linee guida dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom)”, anticipa Corso. “La nostra scoperta ha importanti implicazioni cliniche – dichiara Paolo Veronesi, direttore del Programma Senologia Ieo e coautore dello studio – perché abbiamo gli strumenti per proteggere le donne che presentano la nuova sindrome di carcinoma mammario lobulare ereditario.Per esempio si può seriamente considerare, caso per caso, l’opportunità della mastectomia bilaterale.

Inoltre viene fortemente consigliata la gastroscopia annuale, per un possibile rischio di sviluppare un carcinoma gastrico”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ariston, Ue: “Valutiamo prossimi passi, in Russia clima ostile per investitori”

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(Adnkronos) – L’Ue e i suoi Stati membri “sono in contatto con le società colpite” dalle misure di sequestro disposte dal Cremlino, come il gruppo marchigiano Ariston Thermo, “stanno rivedendo l’intera situazione e vedendo quali prossimi passi debbano essere fatti”.Lo dice il portavoce della Commissione Europea Peter Stano, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.  Queste misure, continuano, “dimostrano solo che la Russia è un attore imprevedibile, sia sulla scena politica internazionale che su quella economica: ha creato un clima arbitrario e ostile nei confronti degli investitori esteri.

Credo sia un messaggio molto forte a chiunque stia valutando di continuare a fare affari in Russia”. 
Ariston Thermo, che ha spostato la sede legale nei Paesi Bassi nel 2021, è presente direttamente in 40 Paesi.Produce apparecchi e impianti per il riscaldamento dell’acqua e per quello domestico: ha, tra i tanti, uno stabilimento produttivo a una ventina di km da San Pietroburgo, a Vsevolozhsk, che è stato trasferito per decreto alla Gazprom Domestic Systems.

Ariston Thermo, quotata in piazza Affari, investe da vent’anni in Russia e si è detta “estremamente sorpresa” dalla decisione delle autorità russe.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo visita un centro per la cura del cancro, il re tornato agli impegni pubblici

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(Adnkronos) – Re Carlo è tornato agli impegni pubblici oggi, per la prima volta dalla diagnosi di cancro annunciata a febbraio.Accompagnato dalla regina Camilla, il sovrano, 75 anni, ha visitato l’University College Hospital Macmillan Cancer Centre.

Venerdì il suo rientro ai doveri pubblici, dopo settimane di riposo mentre è sottoposto a chemioterapia, era stato annunciato da Buckingham Palace.  Il team medico del sovrano britannico si è recentemente detto “molto incoraggiato” dai progressi registrati nel trattamento cui si sottopone dall’inizio di febbraio e che proseguirà.Come spiegato dal portavoce di Buckingham Palace, infatti, “il team medico di Sua Maestà è molto incoraggiato dai progressi compiuti finora e rimane positivo quanto al continuo recupero del re”. “Il programma di cure di Sua Maestà continuerà, ma i medici sono sufficientemente soddisfatti dei progressi compiuti finora”, tali per cui “il Re è ora in grado di riprendere una serie di compiti a contatto con il pubblico”.

Assieme alla dichiarazione è arrivata anche una nuova fotografia del Re e della Regina, scattata a Buckingham Palace il 10 aprile scorso, il giorno dopo il loro 19mo anniversario di matrimonio. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imprese: Verisure, innovazione e sicurezza per la casa anche grazie all’AI

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(Adnkronos) – “Per gli italiani la casa è un rifugio, il posto sicuro per eccellenza.Per noi di Verisure, la casa deve essere il luogo dove vivere i momenti in famiglia o svolgere le attività quotidiane in totale tranquillità con la certezza di prevenire eventuali intrusioni domestiche e di ricevere assistenza in caso di emergenze, malori o aggressioni.

Per questo, ci impegniamo a garantire un’offerta di sicurezza sempre all’avanguardia e a 360°, integrando tecnologia avanzata con un servizio certificato di intervento umano professionale, per fornire il miglior supporto possibile in ogni caso di pericolo quotidiano”. A dirlo è Andrea Di Francesco, Operations Excellence & Product Manager di Verisure Italia.Verisure, azienda multinazionale numero uno in Europa nel settore dei sistemi di allarme per case e business, è in Italia dal 2013 dove ha rivoluzionato il settore della sicurezza domestica privata.

In soli 10 anni, ha conquistato la fiducia di oltre 310.000 clienti, si è distinta tra le aziende in più rapida crescita del Paese a livello occupazionale e si è posizionata leader di settore. Il punto di forza dell’offerta di sicurezza Verisure consiste nell’unione di un sistema di allarme tecnologico, semplice da usare, personalizzato su ogni immobile e collegato alla Centrale Operativa Verisure Italia 24h/24 per un intervento immediato e professionale in caso di intrusioni domestiche, emergenze, malori o aggressioni.   Il sistema d’allarme Verisure – progettato internamente nel centro R&S del Gruppo – si caratterizza per la tecnologia PreSense® focalizzata sulla protezione preventiva e l’anticipazione dei pericoli per garantire un intervento il più rapido e tempestivo possibile. I dispositivi d’allarme e i software di Centrale Operativa sono integrati con Intelligenza Artificiale, Big Data, modelli predittivi degli scatti d’allarme, massima risoluzione audio-video e canali di comunicazione molteplici, rapidi e anti-inibizione, per rilevare tempestivamente gli eventi ad alto rischio e intervenire immediatamente. Il kit d’allarme viene progettato su misura della casa da tecnici dell’azienda in modo da creare 3 barriere di protezione contro i furti.Dall’esterno all’interno dell’immobile fino all’intervento in caso di pericolo grazie a sensori perimetrali con fotocamera, sensori porte-finestre, sensori di movimento con fotocamera e fumogeno ZeroVision®. Per chiedere aiuto in caso di emergenze di ogni tipo sono inclusi numerosi Pulsanti SOS fissi, portatili e a portata di App e per controllare l’allarme da remoto, Verisure offre telecamere di videosorveglianza full HD con Intelligenza Artificiale e App My Verisure.

L’attivazione e la disattivazione nelle modalità totali o parziali (ideale per la notte) è semplicissima grazie al Lettore Chiavi con Chiavi Magnetiche, senza memorizzare complicati codici. Sempre collegata ai sensori d’allarme e ai pulsanti SOS è la Centrale Operativa Verisure Italia.Qui Guardie Giurate interne lavorano 24h/24 per rispondere entro 60” a tutti gli scatti di allarme e alle richieste SOS dei clienti.

Verificano l’evento e intervengono in caso di reale pericolo, allertando le Forze dell’Ordine o altri Servizi di Soccorso e inviando una pattuglia di Guardie Giurate Territoriali sul posto.Non solo, se si tratta di intrusione, nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi sul posto attivano il fumogeno ZeroVision® in casa per azzerare la visibilità al ladro in appena 45” e spingerlo a cercare una via di fuga senza che abbia il tempo di rubare nulla.   Verisure è oggi presente in 17 Nazioni d’Europa e America Latina, conta oltre 5,1 milioni di clienti e 26.000 dipendenti nel mondo, oltre 310.000 clienti e 2.700 colleghi in Italia.

Nel Bel Paese, l’azienda ha un importante piano di crescita e di investimenti che vedono come obiettivi quelli di creare un team di 5.000 colleghi per proteggere fino a 1 milione di residenze e attività commerciali entro il 2030. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Armato di katana semina il panico a Londra, il video dell’attacco

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(Adnkronos) – Panico questa mattina a Londra, dove un uomo armato di katana ha aggredito e ferito diverse persone nei pressi della stazione della metropolitana di Hainault, nel nord-est della capitale inglese.La stazione è stata chiusa e sul posto sono arrivate numerose ambulanze e auto della polizia.

Sui social sono circolate le immagini dell’assaltatore, con indosso una felpa gialla e armato, che è stato successivamente arrestato.Secondo quanto ha fatto Scotland Yard, stando alle prime ricostruzioni non si tratta di terrorismo.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francesca Pascale a ‘Belve’: “Berlusconi-Fascina? Con me era lucido, non fece sciocchezze”

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(Adnkronos) –
Francesca Pascale senza filtri nella sua intervista, la prima televisiva, a Belve, nella puntata che Francesca Fagnani conduce su Raidue oggi, 30 aprile.Pascale, in passato compagna di Silvio Berlusconi, ha sposato la cantante Paola Turci. Pascale viene interpellata sulle nozze ‘finte’ tra Berlusconi e Marta Fascina, ultima compagna del Cav, definita da alcuni ‘quasi moglie’ dell’ex presidente del Consiglio: ”Berlusconi era lucido, certe sciocchezze non le ha mai fatte con me”. Nell’intervista, Pascale si sofferma sul racconto della sua bisessualità e del difficile rapporto col padre: ”Nessuno più nella vita mi potrà fare male.

L’ha fatto solo mio padre”. Quando Fagnani chiede a Pascale delle prime foto che la paparazzano in barca con Paola Turci, alla fine della relazione con Berlusconi, Pascale rilascia una dichiarazione molto pesante: ”Quelle foto sono state fatte da una persona di Forza Italia vicina all’area sovranista, che mi ha sempre particolarmente odiata”.La conduttrice incalza l’ex compagna di Berlusconi: ”C’era un disegno?

Ma era un fotografo o un politico?”.Pascale dichiara: “Erano mandati da una persona vicinissima a Matteo Salvini che voleva regalare tutto il pacchetto di Forza Italia a lui.

Io questa cosa la sopportavo malissimo.C’è stato un disegno ben preciso per fare di me un problema da risolvere e quindi mi ha seguito e hanno infranto le regole della morale per farmi male”. Fagnani conclude chiedendo: ”Da quelle foto si è sentita solo violata, o anche liberata”?

la risposta è un colpo al cuore: ”Mi sono sentita violentata”. E sul matrimonio con Berlusconi, Fagnani ricorda a Pascale una sua dichiarazione: ”Lei ha detto che chiedeva tutti i giorni a Berlusconi di sposarla” e Pascale lancia una frecciata alla Fascina: ”No, affatto, non ho mai sentito la voglia di sposarmi, anche perché poi magari mi sposava ed era finto e francamente piuttosto che finto, meglio niente”. A quel punto la Fagnani le ricorda di aver dichiarato che ”se fosse stata invitata, ci sarebbe andata fumando una joint”.E Pascale ridendo, ammette: “Sì, mi sarebbe piaciuto fumarmi un cannone”.

Per poi lanciare l’ultima stoccata: ”Berlusconi era lucido, certe sciocchezze non le ha mai fatte con me”.  I racconti di Pascale toccano anche corde più intime con il ritratto di un padre anaffettivo e violento.Quando Fagnani le chiede se la sua sia stata ”un’infanzia piu’ felice o piu infelice”, spiega: “Felice, anche se come tutte le bambine sono stata anche io innamorata di mio padre, ma quella fiducia che una bambina ha verso il proprio papà è stata ingannata, tradita, mortificata dal suo modo violento e disamorato di trattarci”. A quel punto la giornalista insiste: ”Lei mi parla di violenze?”.

Pascale confessa: ”Ci sono stati atteggiamenti violenti, ma preferisco tenerlo per me”.E infine alla domanda “Mi dica solo com’è oggi il rapporto con suo padre”, ammette: ”Non esiste”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Europee, Ue avvia indagine su Facebook e Instagram

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(Adnkronos) – La Commissione Europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Meta, la società Usa che possiede i social network Facebook e Instagram, abbia violato la legge sui servizi digitali, il Digital Services Act (Dsa), non assicurando l’integrità delle elezioni europee.Le violazioni, allo stato presunte, riguardano le politiche di Meta sulla pubblicità ingannevole e sui contenuti politici sui social.  Le sospette violazioni riguardano anche la mancata disponibilità di uno strumento efficace di monitoraggio civico ed elettorale in tempo reale da esterni prima delle elezioni europee.

Motivo di questa mancata disponibilità è la degradazione da parte di Meta dello strumento di analisi pubblica in tempo reale CrowdTangle: non sono state messe a disposizione tutte le funzionalità e non è stato sostituito adeguatamente.Inoltre, l’esecutivo Ue sospetta che il meccanismo per segnalare i contenuti illegali (Notice-and-Action), nonché i meccanismi di ricorso e di reclamo interni degli utenti non siano conformi ai requisiti del Dsa e che esistano carenze nella fornitura da parte di Meta dell’accesso ai ricercatori ai dati pubblicamente disponibili.  “Oggi a Praga – dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – voglio ringraziare il primo ministro Petr Fiala per il suo ruolo attivo nel sollevare la questione a livello europeo, insieme all’attivazione da parte del Belgio del meccanismo di emergenza per lo scambio di informazioni tra gli Stati membri”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Casa di Montecarlo, Fini: “Non autorizzai vendita, non è chiaro in cosa consista il reato” – Video

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(Adnkronos) – “Non sono deluso: non sono stato ritenuto responsabile di riciclaggio, evidentemente l’unica cosa che ha impedito di assolvermi è l’autorizzazione alla vendita”.Così Gianfranco Fini dopo la sentenza di condanna emessa dal tribunale di Roma a due anni e otto mesi per la vicenda della casa di Montecarlo.  “L’unico punto su cui il collegio ha ritenuto di non assolvermi completamente è quell’autorizzazione alla vendita che è del tutto evidente non è stata da me autorizzata.

Me ne vado più sereno di quello che si può pensare – ha detto – Ricordo a me stesso che per un’analoga vicenda, una denuncia a mio carico fu archiviata dalla Procura di Roma”.  “Certo 7 anni per arrivare a una conclusione come questa… È giusto avere fiducia nella giustizia, certo se fosse un po’ sollecita… Dopo tanto parlare, dopo tante polemiche, tante accuse, tanta denigrazione da un punto di vista politico.Responsabile di cosa?

Di aver autorizzato la vendita.Non mi è ben chiaro in cosa consista il reato”, ha concluso Fini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autista di bus, carpentiere, esperto Ai: le 10 professioni introvabili

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(Adnkronos) – Attualmente 3 offerte di lavoro su 4 si rivolgono a persone formate in ambiti tecnici e pratici.Ma, ormai, la metà dei giovani sembra non essere interessata a questo tipo di mansioni.

Per questo le “Scuole dei Mestieri” di Distretto Italia continuano nella loro missione, offrendo corsi che consentono alle aziende di formare i lavoratori e le lavoratrici di domani.Specie nei settori in cui la carenza di manodopera non è più sostenibile In un futuro non così lontano, si legge in una nota Skuola.net, il nostro Paese rischia di restare a piedi, letteralmente.

Potrebbe, infatti, diventare sempre più difficile trovare un mezzo pubblico, costruire nuovi palazzi o grandi opere, far circolare i treni o contare su una rete elettrica in linea con le esigenze della transizione ecologica.Non tanto per mancanza di investimenti, quanto per la carenza di personale che molti di questi settori stanno sperimentando. 
Da una parte abbiamo le aziende: il 75% delle offerte di lavoro riguardano profili professionali attinenti a mansioni tecnico-pratiche, come evidenzia il Centro Studi di Distretto Italia, un progetto del Consorzio Elis, promosso nell’ambito della presidenza di Autostrade per l’Italia, che vede la partecipazione di 56 soggetti, tra grandi imprese operanti nel nostro Paese, agenzie del lavoro e altri enti, con l’obiettivo di ridurre gli appuntamenti mancati tra lavoro e giovani.

Dall’altra parte della barricata, invece, troviamo proprio questi ultimi: quasi la metà degli studenti delle superiori (49%), secondo una ricerca dello stesso Centro Studi realizzata da Skuola.net, scarta a priori l’ipotesi di svolgere professioni di tipo tecnico o manuale.E infatti i più si indirizzano verso percorsi liceali e, successivamente, studi accademici spesso di carattere teorico, contribuendo ad ampliare il divario tra la richiesta delle aziende per profili tecnici e giovani che non trovano un impiego perché non sono adeguatamente formati. Ci sono poi alcuni settori che soffrono più di altri: trasporti, costruzioni, meccanica, elettronica, meccatronica, information technology, retail e telecomunicazioni.

Da cui deriva una lunga lista di profili introvabili: ecco i primi 10 in ordine di “rarità”.  
Autista di Mezzi Pubblici: Nonostante i progressi della guida autonoma, servono ancora esseri umani alla guida dei mezzi pubblici.A patto di riuscire a convincere nuove leve: guidatori e guidatrici di autobus, tram, metropolitane sono ormai introvabili.

Carpentiere: Oltre ad avere i mezzi che solcano le strade, bisogna anche costruirle.E anche a questo serve la figura del carpentiere.

Si tratta di un mestiere ad alta specializzazione del mondo delle costruzioni che richiede di interpretare disegni tecnici, di utilizzare attrezzature specializzate, di realizzare impalcature, di lavorare con elementi metallici.Tecnico dell’Armamento Ferroviario: In un paese come l’Italia, le linee ferroviarie rappresentano un punto di eccellenza che va sviluppato e manutenuto con figure che si occupino dell’Armamento Ferroviario: maghi della saldatura che fanno parte delle squadre che realizzano e mantengono in sicurezza binari e affini.  
Movimentatore di Macchine da Terra: Uno dei mestieri che ci riporta all’infanzia: chi non ha mai costruito un castello di sabbia o giocato con ruspe ed escavatori giocattolo?

Questi “strumenti”, però, possono rappresentare una solida opportunità anche per i più grandi, visto che scarseggia personale qualificato in grado di manovrarli nei cantieri, di eseguire movimenti di terreno al loro interno, di curarne la manutenzione ordinaria.Macchinista: Un mestiere storico e di cui ancora oggi si sente una gran necessità: colui o colei – siamo infatti nel 2024 e certi stereotipi sono stati superati – in grado di condurre i treni alla propria destinazione, nel rispetto degli orari di partenza e di arrivo.

Svolgendo il proprio compito in collaborazione con il capotreno e con la sala operativa. 
Addetto al Segnalamento Ferroviario: Una sala operativa che svolge operazioni non banali quanto fondamentali, visto che chi si occupa di segnalamento ferroviario deve essere in grado di operare nell’ambito dell’Ertms (European Rail Traffic Management System), lo standard che permette oggi ai treni dei vari paesi di circolare liberamente su tutta la rete continentale.Esperto di Intelligenza Artificiale: Un mestiere figlio di questi tempi.

Si tratta dei professionisti e delle professioniste che, materialmente, devono “allenare” i sistemi basati sull’intelligenza artificiale per avvicinarsi al ragionamento e al linguaggio umani (il cosiddetto machine learning).Queste risorse saranno sempre più ricercate dalle aziende che sviluppano nuove generazioni di AI o che hanno necessità di avviare internamente una trasformazione digitale di processi e servizi. 
Addetto alla Gestione Cantieri: Una figura chiave per qualsiasi cantiere, il “regista” in campo, che ha le competenze tecniche per lavorare in sicurezza, coordinando il personale specializzato.

Per questo, chi la riveste, deve conoscere i metodi di lavoro, i materiali e le tecnologie utilizzate per realizzare le opere.Dando anche supporto nella gestione amministrativa del progetto, con un occhio al cronoprogramma dei lavori.

Cost Controller di cantiere: Nei nostri cantieri manca la “regia”, ma anche chi “difenda” la… cassa.Ovvero chi, tramite software specifici, tenga sotto controllo le previsioni di costo delle lavorazioni previste e ne monitori l’effettiva spesa, affiancando la direzione di cantiere nelle attività di programmazione e di gestione.

Impiantista Elettrico: Come accade nelle case dei comuni cittadini, così anche nelle imprese non è semplice reperire elettricisti.In particolare l’impiantista elettrico, colui che si occupa della manutenzione ordinaria e degli interventi straordinari su impianti di distribuzione a bassa e media tensione, civili e industriali.

Garantendo l’approvvigionamento di energia ad abitazioni e ambienti di lavoro.  
La soluzione a questo deserto di competenze non sarebbe nemmeno così impossibile da praticare: molte di queste professioni sarebbero accessibili combinando un diploma, anche liceale in alcuni casi, con un corso di formazione intensivo di qualche settimana.Come hanno fatto, ad esempio, le aziende di Distretto Italia lanciando le “Scuole dei Mestieri”, ambiti tematici che si articolano in diversi corsi nei settori trasporti e mobilità, grandi opere, energia e dati, gestione store, tecnologie digitali e intelligenza artificiale.

Percorsi professionalizzanti che rimandano alla bottega rinascimentale, con cui le imprese consorziate mirano proprio a “creare” autonomamente le risorse di cui hanno bisogno. “Le grandi sfide infrastrutturali che attendono il Paese vedono oggi la necessità di risorse e competenze adeguate – afferma l’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi -.Figure professionali sempre più difficili da reperire sul mercato del lavoro, mestieri di cui le grandi aziende infrastrutturali hanno bisogno.

Non solo professioni legate al passato, ma anche strettamente correlate all’arrivo di nuove tecnologie”. In questo, prosegue Tomasi, “le Scuole dei Mestieri appaiono quindi centrali per la formazione della futura forza lavoro del Paese, luogo ideale dove mettere a fattor comune le esigenze di competenze nel breve periodo, costruendo percorsi di orientamento e formazione in grado di offrire opportunità di impiego, con l’obiettivo di rispondere al fabbisogno del comparto produttivo e industriale nazionale. È indispensabile fare sistema: una sfida che Aspi ha colto per far fronte all’ingente piano di ammodernamento e potenziamento della rete, partecipando attivamente alla formazione dei futuri lavoratori, per creare una catena virtuosa delle competenze”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Vittorio Sgarbi si candida con Fratelli d’Italia

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(Adnkronos) – Ci sarà anche Vittorio Sgarbi in lista con Fratelli d’Italia per le prossime europee.Lo conferma lo stesso critico d’arte all’AdnKronos spiegando di “aver accettato la candidatura, dopo aver discusso nel tempo con La Russa, Donzelli e la stessa Meloni”. “Adesso vedremo il da farsi, e dove sarò candidato”, dice infine rimandando a una prossima conferenza stampa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza, presidente Provincia dona a Mattarella le tavole di Gioacchino da Fiore

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(Adnkronos) – La presidente della Provincia di Cosenza, Rosaria Succurro, ha donato al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in visita in Calabria, una targa con l’“Albero dei due avventi” di Gioacchino da Fiore, una pubblicazione con le tavole del “Liber Figurarum” e un libriccino ideato per i bambini affinché conoscano l’opera e il messaggio dell’abate calabrese citato anche nella Divina Commedia. “Gioacchino da Fiore, il cui pensiero è quanto mai attuale, rimane – ha detto Succurro a Mattarella – tra i più importanti pensatori italiani legati all’identità nazionale e alla visione della storia, vissuto prima ancora di Dante Alighieri e di Giambattista Vico, due pilastri della cultura del nostro Paese”.  Succurro ha ringraziato il presidente della Repubblica “per la scelta di visitare delle aziende modello del territorio cosentino che danno lavoro e garantiscono il futuro di singoli e famiglie”, come per il suo “impegno costante, encomiabile, volto ad affermare i diritti individuali e irrinunciabili, il valore della pace e della libertà”.La presidente della Provincia di Cosenza si è augurata che il Capo dello Stato “possa tornare presto in Calabria, magari per vedere i luoghi della riflessione e della simbologia dell’abate Gioacchino, sino all’Abbazia florense di San Giovanni in Fiore”.  “Come Gioacchino da Fiore, credo che ogni essere umano – ha concluso la presidente Succurro – abbia un ruolo fondamentale per il progresso dell’umanità e che si debba investire tanto sulle nuove generazioni, perché nel loro cammino promuovano, anche sotto la spinta del pensiero di Gioacchino, la solidarietà, la pace, la speranza e soprattutto l’importanza della vita umana”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, testa a testa tra Bolle e ‘L’Isola dei Famosi’

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(Adnkronos) –
Testa a testa, nel periodo di sovrapposizione tra lo show-evento ‘Viva la Danza’ di Roberto Bolle, trasmesso da Rai1 e visto da una media di 2.334.000 spettatori con il 14.1% di share, e ‘L’Isola dei Famosi’ su Canale5, visto da 2.230.000 spettatori con il 16.9% di share ma durato circa un’ora e un quarto di più del concorrente.Molto bene, al terzo posto ‘Stasera Tutto è Possibile’ su Rai2, con 1.924.000 spettatori e l’11.8% di share. A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘Transporter 3’ su Italia1 (1.495.000 spettatori, share 7.8%), ‘100 Minuti’ su La7 (1.134.000 spettatori, share 6.2%), ‘Quarta Repubblica’ su Rete4 (838.000 spettatori, share 5.7%), ‘Far West’ su Rai3 (583.000 spettatori, share 3.5%), ‘4 Hotel’ su Tv8 (374.000 spettatori, share 1.9%), ‘Cash or Trash – Chi Offre di Più?’ sul Nove (401.000 spettatori, share 2.1%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sgomberato Orange Futbolclub a Roma, Onorato: “Moroso con il Comune”. Protestano gli iscritti

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(Adnkronos) – La polizia di Roma Capitale ha eseguito il provvedimento di chiusura dell’impianto sportivo comunale Orange Futbolclub di via degli Olimpionici 71, a Roma.La chiusura è stata fatta scattare per inadempienza dei gestori che non hanno pagato le spese dovute al Comune.

Il dipartimento Sport e Politiche Giovanili del Campidoglio ha deciso quindi di riacquisire l’area e ha già preparato un bando per la riassegnazione.Sul posto stanno operando i gruppi speciali della polizia di Roma Capitale Gssu e Spe.  ”Avevamo promesso di ripristinare legalità e giustizia negli impianti sportivi comunali e lo stiamo facendo – spiega in un audio Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale ai grandi eventi, sport, turismo e moda – Questa mattina all’alba con un’azione coordinata dalla polizia di Roma Capitale i nostri uffici hanno sgomberato e ripreso l’impianto sportivo Orange futbolclub in via degli Olimpionici.

Si tratta di uno centri sportivi comunali più morosi nei confronti del Comune di Roma.Una situazione incredibile che si portava avanti da diversi anni.

Parliamo di un mutuo che avevano preso di oltre 5 milioni di euro garantito dal Comune di Roma.Peccato che quel mutuo non è stato mai pagato e quattro milioni di euro li hanno pagati con le proprie tasche i romani e le romane.

Oltre al danno la beffa, perché questo concessionario pagava a malapena 630 euro al mese, vuol dire 7.500 euro annui a fronte di subaffitti che nel frattempo aveva fatto in diversi anni ad altri soggetti che gli pagavano oltre 37mila euro al mese”. La chiusura dell’impianto ha sollevato però le proteste delle persone che erano iscritte alla struttura sportiva e che avevano pagato gli abbonamenti per loro o per i figli.Sotto al post di Onorato su Istragram c’è chi scrive ”Chi mi rimborsa l’abbonamento?”.

Qualcun altro solleva la questione dei lavoratori: ”A noi soci e ai dipendenti chi ci pensa?”, si legge sul social.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)