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Bambina di 8 anni attaccata da due pitbull a Pompei: ferite lievi, paura in città

Bambina di 8 anni ferita a Pompei dopo essere stata morsa da due pitbull.L’incidente, avvenuto sabato scorso, solleva preoccupazioni sulla sicurezza degli animali.

Bambina di 8 anni Attaccata da Due Pitbull a Pompei: Dettagli e Reazioni

Pompei – Un tragico episodio si è verificato a Pompei sabato scorso, quando una bambina di 8 anni è stata morsa da due pitbull.

L’incidente, reso noto solo oggi, ha scosso profondamente la comunità locale.La giovane vittima, una studentessa di terza elementare, stava pedalando in bicicletta insieme a un’amica.

Durante la loro uscita, uno dei due pitbull, solitamente rinchiuso in un cortile privato, è riuscito a scappare a causa di un cancello lasciato aperto.

La Dinamica dell’Attacco

I due cani si sono lanciati contro le bambine, facendo perdere loro l’equilibrio e costringendole a cadere dalla bicicletta.Nel panico, le due bambine si sono separate, correndo in direzioni diverse.

La bambina che guidava la bicicletta è stata rincorsa da uno dei pitbull, che l’ha morsa al braccio destro mentre cercava di proteggersi il volto.L’altro cane è riuscito a morderla su un gluteo, mentre la sua amica si nascondeva per evitare l’attacco.

L’Intervento Salvifico

Fortunatamente, la madre del proprietario dei cani è intervenuta tempestivamente.

Con l’aiuto del figlio, è riuscita a allontanare i pitbull dalla bambina ferita.Il proprietario ha poi sollevato il secondo pitbull, che continuava a inseguire la donna e la bambina, mettendo fine all’incubo.

L’intera scena è stata registrata da una telecamera di sicurezza installata nel cortile, fornendo una chiara testimonianza dell’accaduto.La bambina è stata immediatamente trasportata all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove ha ricevuto le cure necessarie.

Le sue ferite, fortunatamente, sono state giudicate lievi con una prognosi di dieci giorni.

Le Richieste dei Genitori

I genitori della bambina, sconvolti dall’accaduto, hanno chiesto con fermezza che i due pitbull vengano allontanati per prevenire futuri incidenti.La vicenda solleva importanti interrogativi sulla sicurezza e la responsabilità dei proprietari di animali domestici, in particolare di razze considerate pericolose.

Considerazioni Finali

Questo incidente mette in luce la necessità di maggiore attenzione e misure preventive per evitare situazioni simili. È essenziale garantire che i cani potenzialmente pericolosi siano tenuti in ambienti sicuri e sotto stretta sorveglianza, per proteggere sia le persone che gli stessi animali.

La comunità di Pompei rimane in attesa di ulteriori sviluppi, sperando che episodi del genere non si ripetano.

Calvé, l’antropologa Villa: “Barbecue ha origini preistoriche”

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(Adnkronos) – “Il primo luogo in cui l’umanità ha iniziato a conviviare, seppure all’interno delle caverne, è dove si grigliava la carne, una sorta di barbecue preistorico.I nostri antenati mangiavano così praticamente tutti i giorni: andavano a caccia e arrostivano poi la carne presa.

Era una pratica diffusa in tutto il pianeta.E’ bello essere qui a raccontare una tradizione alimentare che ci riunifica come esseri umani globali.

Il barbecue dunque non è specifico di una determinata cultura, ma nasce nell’antico”. Lo afferma Marta Villa, antropologa culturale dell’Alimentazione dell’Università degli Studi di Trento, dando una lettura inedita del barbecue, rito e costante culturale planetaria, dalla scoperta del fuoco a oggi, durante l’evento di lancio della nuova campagna “E’ tempo di barbecue, mettiti in gioco’ di Calvé che, in occasione degli Uefa euro 2024 TM e in qualità di Official BBQ Partner della manifestazione, incoraggia la creazione di questi legami grazie all’amore condiviso che le persone hanno per il cibo, attraverso la celebrazione dell’arrivo dell’evento calcistico dell’anno, riunendo tutti gli appassionati (e non), in conviviale e festoso barbecue, centro della nuova campagna. “Questa modalità di stare a tavola insieme – spiega Villa – mentre uno griglia ha creato, secondo la maggior parte dei linguisti, anche il linguaggio.Noi, dunque, parliamo grazie ai barbecue.

E questo è un aspetto molto interessante per due ragioni: da un lato perché la carne è quella che ci ha permesso di evolvere e ha fatto evolvere il nostro cervello.Dall’altro lato, perché lo stare assieme permetteva la prima comunicazione, che era sicuramente molto semplice.

Tutto il gruppo umano stava insieme.Quindi abbiamo sia la componente maschile che andava a caccia e portava la carne, ma anche le donne che avevano raccolto i primissimi ingredienti delle salse e dell’accompagnamento e che venivano anch’esse messe a disposizione.

Lo dice Claude Lévi-Strauss, che lo ha studiato in tutte le culture: l’azione del grigliare è tipicamente maschile.Le donne arrivano con ciò che rendeva gustoso il pezzo di carne.

Anche ad oggi la ricerca è perfetta, in quanto conferma un dato antropologico antichissimo, confermato dal padre dell’antropologia mondiale, Lévi-Strauss”. In linea con i valori di Calvé, che da 50 anni è sulle tavole di milioni di italiani accompagnandoli in tante occasioni e momenti di vita quotidiana, la campagna celebra il barbecue in quanto arte culinaria libera e semplice che può essere interpretata e preparata da chiunque abbia voglia di mettersi alla prova.Il barbecue è inoltre capace di riunire le persone attorno a sapori che mettono d’accordo tutti, rendendo lo stare insieme ancora più piacevole e gioioso. “Ciò che è interessante – continua – è che questo modo di cucinare perdura da milioni di anni fino al 1700.

Poi iniziano a cambiare le cucine, soprattutto in Italia che era il Paese più visto e più seguito anche in epoca rinascimentale: siamo a Milano; infatti, e qui Leonardo da Vinci ha disegnato i banchetti degli Sforza.Questi cuochi erano i grigliatori dell’epoca e anche loro hanno iniziato ad inventare le salse, perché era impossibile mangiare una grigliata senza un accompagnamento.

Quindi delle salse che Calvé ci mette a disposizione hanno la loro culla in Italia tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento”. “Ci sono ancora delle ricette – chiarisce Villa – anche se naturalmente i sapori sono un po’ diversi.All’epoca i gusti erano più agrodolci e speziati, però le componenti di base c’erano già, ad esclusione del pomodoro che è arrivato dopo Mangiavano riuniti intorno a grandi tavolate e portavano vassoi simili a quelli che adesso si usano per il barbecue.

Le persone mangiavano con le mani, perché le posate sono arrivate molto dopo.Il barbecue è – da sempre – un modo di stare assieme senza troppi tabù, ci si rilassa e si crea una dimensione molto orizzontale, in cui siamo tutti uguali.

Importante anche la dimensione dello sport perché, in tale contesto, è la Nazionale che ci fa stare assieme.E’ indubbio che il pallone e lo sport, analizzati antropologicamente, sono ciò che, anche se non piace affatto, lo guardiamo e lo commentiamo, così come guardiamo e commentiamo il cibo.

E’ una caratteristica degli italiani.Il binomio scelto da Calvé, quindi, è eccezionale anche dal punto di vista scientifico, in quanto unisce cibo e sport, scaturendo benessere, come affermano anche gli intervistati della ricerca”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calvé, Armato (Unilever Italia): “Rappresenta cucina, tradizioni e gusto”

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(Adnkronos) – “Il brand Calvé in Italia, agli occhi del cliente e del consumatore, rappresenta diversi concetti: cucina, tradizione e gusto.Calvé è storicamente leader nel proprio segmento fin dagli anni Sessanta, quando è entrato nel mercato con la maionese, prima con la referenza tubo, per poi evolversi con il vetro e con i formati squeeze, che più si avvicinano alle nuove generazioni”.  Così Paolo Armato, Nutrition Lead di Unilever Italia, durante l’evento di lancio della nuova campagna ‘E’ tempo di barbecue, mettiti in gioco’ di Calvé che, in occasione degli Uefa euro 2024TM e in qualità di Official BBQ Partner della manifestazione, incoraggia la creazione di questi legami grazie all’amore condiviso che le persone hanno per il cibo, attraverso la celebrazione dell’arrivo dell’evento calcistico dell’anno, riunendo tutti gli appassionati (e non), in un conviviale e festoso barbecue, centro della nuova campagna. “Calvé è nato come brand di maionese, ma è sempre stato pronto a cercare un’evoluzione in linea con i nuovi trend di consumo – prosegue Armato, spiegando che Calvé oggi, oltre ad essere riconoscibile come brand di maionese realizzata con ingredienti molto semplici come l’uovo e l’olio di girasole, propone un ricco assortimento di salse – prima con il ketchup, la salsa a base di pomodoro, e, successivamente, le nuove salse che rappresentano l’evoluzione di tale mercato, sia per Unilever sia per i competitor del mercato di riferimento”.  In linea con i valori di Calvé, che da 50 anni è sulle tavole di milioni di italiani accompagnandoli in tante occasioni e momenti di vita quotidiana, la campagna celebra il barbecue in quanto arte culinaria libera e semplice che può essere interpretata e preparata da chiunque abbia voglia di mettersi alla prova.

Il barbecue è inoltre capace di riunire le persone attorno a sapori che mettono d’accordo tutti, rendendo lo stare insieme ancora più piacevole e gioioso. “Nel 2011 infatti – sottolinea Armato – sono state lanciate sul mercato le salse barbecue e burger, che rappresentano i nostri prodotti eroi per questo tipo di segmento e anche per questo evento Anno dopo anno, cercando di essere aderenti ai bisogni dei consumatori, ci siamo avvicinati a nuove salse: dalla Hot Chicken alla salsa messicana, fino ad arrivare alle ultime innovazioni, molto performanti all’interno del mercato, come le salse avocado, cheddar e agrodolce.Basandosi, poi, su referenze storiche come il ketchup, il brand cerca di lanciare referenze più vicine alla naturalità, sempre più richiesta dai consumatori, ad esempio lanciando il 50% meno di zuccheri o costruendo partnership come quella di Disney, con cui collaboriamo da alcune stagioni”.  Per l’occasione Calvé ha messo in gioco una nota stella del calcio: Federico Chiesa, campione italiano e Ambassador della campagna “È tempo di barbecue, Mettiti in gioco”.

Oltre a lui, per riunire i tifosi durante le giornate di gioco e incoraggiarli a realizzare i migliori barbecue, sono stati coinvolti Jack Grealish dall’Inghilterra e Joshua Kimmich dalla Germania – che prenderanno parte ai campionati europei di quest’anno – insieme al vincitore di Euro 2008 David Villa e all’ex capitano della Repubblica Ceca Petr Cech. “L’evento ‘E’ tempo di barbecue, mettiti in gioco’” rappresenta un’occasione – aggiunge il Nutrition Lead di Unilever Italia – da qui nasce la partnership con Uefa Euro 2024TM per i prossimi Europei in Germania, così come è stato per il Superbowl: le occasioni di consumo dimostrano per Unilever come la combinazione evento sportivo e consumo dei nostri prodotti sia un’opportunità per sviluppare il mercato”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calvé, Parrello (Unilever Italia): “Fortemente radicato nella tradizione italiana”

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(Adnkronos) – “Abbiamo deciso di lanciare questa campagna partendo da un concetto fondamentale e legato al valore del brand: Calvé è fortemente radicato nella tradizione italiana e ha in primis un ruolo funzionale, che è quello di aggiungere gusto ai piatti in cui vengono utilizzate le nostre salse, ma riveste anche un ruolo emotivo, in quanto capace di creare connessione tra gli italiani.I nostri consumatori dicono che, quando ci si riunisce per occasioni di convivialità, Calvé è protagonista”.  Lo spiega Maria Teresa Parrello, head of marketing nutrition dressing di Unilever Italia, durante l’evento di lancio della nuova campagna “È tempo di barbecue, Mettiti in gioco” di Calvé che, in occasione degli Uefa euro 2024TM e in qualità di Official BBQ Partner della manifestazione, incoraggia la creazione di questi legami grazie all’amore condiviso che le persone hanno per il cibo, attraverso la celebrazione dell’arrivo dell’evento calcistico dell’anno, riunendo tutti gli appassionati (e non), in conviviale e festoso barbecue, centro della nuova campagna. “Partendo da questo ruolo emotivo che caratterizza Calvé – spiega Parrello – abbiamo deciso di costruire questa nuova campagna in quanto il brand ritiene che stare insieme e condividere del buon cibo sia un momento di gusto unico nella vita, che vale la pena vivere come momento di divertimento, spensieratezza e gioia.

Da ciò, la nostra partnership con Uefa euro 2024TM, evento sportivo che riunisce appassionati e non del calcio.In qualità di official BBQ partner, infatti, la campagna vuole invogliare gli italiani a riunirsi durante le partite attorno al buon cibo e per noi l’occasione migliore è il barbecue, che è accessibile a tutti”.  In linea con i valori di Calvé, che da 50 anni è sulle tavole di milioni di italiani accompagnandoli in tante occasioni e momenti di vita quotidiana, la campagna celebra il barbecue in quanto arte culinaria libera e semplice che può essere interpretata e preparata da chiunque abbia voglia di mettersi alla prova.

Il barbecue è inoltre capace di riunire le persone attorno a sapori che mettono d’accordo tutti, rendendo lo stare insieme ancora più piacevole e gioioso. “Il gusto – sostiene Parrello – è l’altro elemento importante di questa occasione e a questo ci pensa Calvé, che con le sue salse – dalla maionese classica alle salse speciali come la barbecue o la burger, lanciate nel mercato in tempi più recenti – vuole trasformare questi momenti in momenti unici e irresistibili, trasformando i piatti da buoni a buonissimi grazie all’utilizzo delle salse”. “Abbiamo scelto – sottolinea – un partner d’eccezione, Federico Chiesa, protagonista a 360 gradi della nostra campagna, a partire dallo spot con altri due giocatori europei ma anche della campagna social e digital, così come nei punti vendita e nei supermercati, a diretto contatto con i consumatori, che raggiungeremo con grafiche a edizione limitata e realizzata per questa partnership.Inoltre, permetteremo ai nostri consumatori di partecipare al concorso per vincere le partite di Uefa euro 2024 TMe la finale di Berlino, ma non solo questo”. Oltre a Federico Chiesa, per riunire i tifosi durante le giornate di gioco e incoraggiarli a realizzare i migliori barbecue, sono stati coinvolti Jack Grealish dall’Inghilterra e Joshua Kimmich dalla Germania – che prenderanno parte, quest’anno, ai campionati europei – insieme al vincitore di Euro 2008 David Villa e all’ex capitano della Repubblica Ceca Petr Cech. “Il barbecue e lo sport, due occasioni che condividono valori in comune, sono un connubio vincente.

La socialità è la voglia di condividere del buon cibo si sposano alla perfezione per rendere questi momenti indimenticabili e gustosissimi.Il barbecue in Italia, ce lo dice una ricerca Ipsos, è sempre più occasione frequente, non solo a Pasquetta.

Per il 72% degli italiani è occasione di allegria e per il 62% di socializzazione, per invogliare le connessioni sociali tramite il buon cibo”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Redditometro, Leo: “Nessun ritorno al vecchio meccanismo”

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(Adnkronos) –
“Nessun ritorno al “vecchio redditometro”.E’ quanto ha precisato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, precisando che il decreto ministeriale mette, invece, “limiti” al potere discrezionale dell’amministrazione finanziaria.  “Il centrodestra – dice – è sempre stato contrario al meccanismo del ‘redditometro’, introdotto nel 2015 dal Governo Renzi.

Il decreto ministeriale, pubblicato in questi giorni in Gazzetta, mette finalmente dei limiti al potere discrezionale dell’Amministrazione finanziaria di attuare l’accertamento sintetico, ovvero la possibilità del Fisco di contestare al contribuente incongruenze fra acquisti, tenore di vita e reddito dichiarato.Potere previsto dall’ordinamento tributario fin dal 1973″.  Nel dettaglio, spiega, “con il nostro decreto, siamo intervenuti per correggere una stortura che si è creata nel 2018, quando il Governo Conte 1 ha abolito il dm 16 settembre 2015, il cosiddetto ‘redditometro’, del Governo Renzi e aveva contestualmente stabilito che si dovesse emanare un nuovo decreto con dei paletti precisi a garanzia del contribuente, in modo da limitare al minimo il contenuto induttivo dell’accertamento, e privilegiando sempre il dato puntuale a garanzia del contribuente”.  Purtroppo, aggiunge Leo, “quel decreto non è mai stato emanato e, invece di favorire il contribuente, si è creato un vuoto nei limiti all’azione dell’amministrazione finanziaria nell’applicazione dell’accertamento sintetico, introducendo di fatto un meccanismo di redditometro permanente e senza alcuna limitazione”. Dopo sei anni, prosegue Leo, “il governo di centrodestra è finalmente intervenuto e ha emanato un decreto, preventivamente condiviso con le associazioni dei consumatori, l’Istat e il garante della privacy, che fissa dei paletti precisi a garanzia del contribuente e introduce, tra le altre cose, anche un doppio contraddittorio obbligatorio.

Dunque, non c’è alcun ritorno al vecchio redditometro ma solo più garanzie per i contribuenti.In più, il centrodestra conferma l’impegno per combattere i grandi evasori fiscali, in un contesto di totale rispetto dei diritti dei contribuenti”. Il viceministro all’Economia Maurizio Leo, riferiscono fonti di Palazzo Chigi, ha concordato con la presidenza del Consiglio di relazionare al prossimo Consiglio dei ministri in merito al contenuto del decreto ministeriale 7 maggio 2024 che introduce limiti al potere discrezionale dell’Amministrazione finanziaria di attuare l’accertamento sintetico.

L’emanazione del decreto, stabilita dal governo Conte 1 ma mai attuata, era attesa da più di sei anni per regolare l’effettivo superamento del cosiddetto ‘Redditometro’, introdotto dal governo Renzi nel 2015.    —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonato morto su nave da crociera: è stato lasciato per ore chiuso in un armadietto

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(Adnkronos) – L’indagine della Procura di Grosseto sul neonato morto a bordo della ‘Silver Whisper’, nave da crociera di lusso battente bandiera delle Bahamas, dovrà accertare se il decesso è stato provocato volontariamente dalla madre o se invece si è trattato di una negligenza criminale.Per il momento l’ipotesi più plausibile, secondo gli inquirenti, è che la giovane filippina di 28 anni, che aveva partorito il bimbo nel pomeriggio di venerdì scorso, mentre era già imbarcata come addetta alle pulizie con mansioni anche in cucina, abbia fatto morire colpevolmente il suo neonato, nonostante che lo avesse allattato più volte nel giro di un paio di giorni.  Nel decreto di fermo si spiega che il piccolo non avrebbe ricevuto per ore e ore le cure necessarie mentre la mamma sarebbe stata intenta a svolgere i turni di lavoro dopo che non aveva mai rivelato all’equipaggio di essere incinta, per la paura di perdere l’impiego.

Quando il neonato doveva restare da solo, sarebbe stato sistemato dentro all’armadietto della cabina per evitare che cadesse da letto, con lo sportello socchiuso per farlo respirare ma anche per attutire i vagiti.  Il sostituto procuratore Giovanni Di Marco ha indagato così Chan Jheansel Pia Salahid, la 28enne nata a Manila, capitale delle Filippine, per il reato di omicidio volontario, mentre le due colleghe di lavoro che condividevano con lei la cabina – Mutundu Dorcas Njuguini, originaria del Kenya, di 25 anni, e Mphela Kgothadso Mabel Jasmine, 29enne del Sud Africa – di concorso in omicidio.Queste ultime avrebbero aiutato la neo mamma a partorire, probabilmente a far sparire il cordone ombelicale, e sarebbero state complici nel coprire il comportamento “irresponsabile” della 28enne filippina nei confronti del figlio appena nato.

Le tre le donne nella serata di lunedì 20 maggio sono state arrestate e condotte nella sezione femminile del carcere fiorentino di Sollicciano, dove nei prossimi giorni si svolgerà l’interrogatorio di garanzia con la mediazione di un traduttore di madre lingua inglese, l’unica parlata e capita dalle indagate.La madre sarà difesa dall’avvocato Giovanni Di Meglio mentre le due colleghe della filippina dagli avvocati Luca e Mario Fabbrucci. 
Sulle cause della morte del neonato, risposte definitive si attendono dall’autopsia: l’incarico verrà conferito venerdì prossimo, 24 maggio, dal pubblico ministero Di Marco al professor Mario Gabrielli, direttore del dipartimento di medicina legale dell’Università di Siena, e al al dottor Paolo Toti, specialista di anatomia patologica.  L’autopsia verrà eseguita all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto, dove il corpicino del neonato è stato portato fin dalla notte di domenica 19 maggio quando nella cabina della nave è stata fatta la macabra scoperta da carabinieri della compagnia di Orbetello che sono saliti a bordo dopo che era stato dato l’allarme.

Da una prima ricognizione cadaverica sul corpo del bambino, condotta dal medico legale, non sarebbero stati riscontrati segni di violenza o soffocamento e questo farebbe ipotizzare che il piccolo sia morto di stenti, lasciato senza latte e cure per ore, ad appena nemmeno 48 ore dalla nascita.  La ‘Silver Whisper’ era salpata da Trieste e fino a domenica scorsa, quando è arrivata nelle acque toscane dell’Argentario, non era stato segnalato alcun tipo di problema, come risulta dagli accertamenti svolti dai carabinieri.Fin dall’inizio della crociera la 28enne filippina ha lavorato sulla nave senza dire di essere incinta e senza farsi neppure scoprire, indossando delle ampie camicie per nascondere la gravidanza.

A bordo sembra che tutti fossero all’oscuro, ad eccezione forse delle due giovani che condividevano con lei la cabina di sei metri quadri.Secondo il racconto di più testimoni, la donna fisicamente non sarebbe apparsa incinta.  Venerdì 17 maggio mentre la nave da crociera si trovava nel mar Tirreno meridionale la giovane ha partorito nella cabina.

Due giorni dopo, il parto tenuto nascosto sarebbe stato scoperto ed è stato avvertito il comandante ce ha fatto scattare i soccorsi: il piccolo era già senza vita.A dare l’allarme sarebbero stati alcuni colleghi dell’equipaggio, che avrebbero sentito dei vagiti provenire dalla cabina.

La nave quando si è trovata al largo del Monte Argentario si è diretta verso Porto Santo Stefano (Grosseto), dove ha attraccato.I carabinieri della compagnia di Orbetello sono arrivati con una motovedette fino alla “Silver Whisper” e poi hanno trovato il corpo senza vita del neonato.

La cabina è stata perquisita, così come altri locali della nave; sono stati svolti i rilievi fotografici e ascoltate delle persone a bordo per cercare di ricostruire quanto accaduto. 
La madre in stato di shock è stata portata all’ospedale di Grosseto, dove avrebbe tentato anche dei gesti di autolesionismo.Nell’immediato non avrebbe dato spiegazioni.

Dopo essere stata dimessa nel pomeriggio di lunedì 20 maggio, è stata arrestata e quindi condotta al carcere di Sollicciano a Firenze con le due colleghe.Del padre non ci sono informazioni. “Ho nascosto la gravidanza perché altrimenti non mi avrebbero imbarcato, ma non volevo far morire il mio bambino”, avrebbe detto la donna tra le lacrime secondo quanto è stato riferito da fonti vicine agli investigatori. La compagnia navale con sede nel Principato di Monaco con bandiera delle Bahamas è estranea alle indagini.

La “Silver Whisper” è una nave da crociere di lusso, costruita nel 2001 nei cantieri di Genova, con un’ultima ristrutturazione che risale all’inizio di quest’anno: lunga 186 metri può ospitare fino a 392 passeggeri e altri 302 di equipaggio.Dopo i controlli dei carabinieri è ripartita e lunedì prossimo terminerà il suo viaggio a Nizza, in Francia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Long Covid, Iss: rischio ricovero raddoppia, 4.700 morti stimati

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(Adnkronos) – “L’impatto del Long Covid sullo stato di salute si sta mostrando rilevante dal punto di vista del Servizio sanitario nazionale, con il rischio di nuovo ricovero o di visite mediche che raddoppia in chi ha avuto l’infezione e oltre 4.700 morti stimate proprio a causa degli effetti a distanza di mesi dell’infezione acuta”.Lo segnala l’Istituto superiore di sanità (Iss), spiegando che di questo problema si parlerà domani, mercoledì 22 maggio, durante un convegno promosso in occasione della chiusura del progetto del ministero della Salute, coordinato dall’Iss, ‘Analisi e strategie di risposta agli effetti a lungo termine dell’infezione Covid-19 (Long Covid)’.  “E’ importante – afferma Graziano Onder, coordinatore del progetto – incrementare le conoscenze e uniformare l’approccio al trattamento del Long Covid, assicurare una forte coesione tra tutti gli stakeholder, raccogliere le esperienze territoriali e promuovere l’utilizzo di linguaggi e strumenti comuni nella risposta e nel contrasto alla pandemia, in considerazione del numero importante di persone colpite da Covid-19 che presentano, a distanza di settimane e mesi dal termine dell’infezione acuta, un complesso eterogeneo di manifestazioni cliniche subacute e croniche che precludono un pieno ritorno al precedente stato di salute”. Secondo studi recenti, fino al 45% di chi sopravvive a un’infezione da Sars-CoV-2 ha esperienza di almeno un sintomo non risolto dopo 4 mesi, con una prevalenza più alta in chi è stato ricoverato.

Le dimensioni del fenomeno Long Covid sono state valutate in pazienti residenti nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Toscana e Puglia su oltre 7 milioni di assistiti.I risultati hanno mostrato che, in chi ha contratto il Covid, il numero di nuovi ricoveri ospedalieri e di visite mediche nei 6 mesi seguenti l’infezione è raddoppiato come conseguenza del Long Covid e il numero di prestazioni diagnostiche è triplicato.

Secondo i dati elaborati congiuntamente da Iss e Istat, presentati sempre al convegno, inoltre, nel 2020 e 2021 sono stati registrati 4.752 decessi associati a questa condizione.  Il progetto del ministero, iniziato nel dicembre 2021, è coordinato da Onder e coinvolge Ars Toscana, Aress Puglia, Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, gli Irccs della Rete delle neuroscienze e neuroriabilitazione, della Rete aging e della Rete cardiologica, e l’università Cattolica del Sacro Cuore.Scopo del convegno: presentare i risultati del progetto, articolati in varie attività fra cui la definizione dello spettro clinico e delle dimensioni del problema Long Covid, la produzione di raccomandazioni cliniche per l’assistenza ai pazienti con la sindrome post virus, la disseminazione di informazioni e la formazione sul tema, e la definizione di una rete nazionale di centri di assistenza clinica.  Sul sito dell’Iss sono anche disponibili i risultati di un censimento dei centri clinici di assistenza a Long Covid sul territorio nazionale, che ha raccolto informazioni sui numeri, sulle caratteristiche e sulla distribuzione di questi centri, ma anche sulla tipologia di assistenza fornita e l’organizzazione dei servizi, mostrando che la maggioranza dispone di competenze multidisciplinari, buona integrazione con le cure primarie e uso di tecnologie e strumenti multidimensionali.

L’elenco dei centri attivi sul fronte Long Covid è disponibile sul sito dell’Istituto (https://www.iss.it/longcovid-mappa-dei-centri-regionali) ed è aggiornato a gennaio 2024.Le attività di diffusione e formazione hanno inoltre incluso 3 webinar e un corso di Fad (Formazione a distanza) sul nuovo scenario clinico rappresentato dal Long Covid, a cui hanno preso parte oltre 14.000 partecipanti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez e aggressione a Iovino, accordo tra rapper e personal trainer: niente querela

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(Adnkronos) –
Accordo tra Fedez e il personal trainer Cristiano Iovino che si sono resi protagonisti di una lite, nella notte tra il 21 e il 22 aprile scorso, in un locale a Milano costata al rapper la denuncia per rissa (procedibile d’ufficio), lesioni e percosse. Per queste due ultime contestazioni si può procedere solo con una querela di parte e la transazione raggiunta ha proprio come obiettivo il provare a mettere una pietra sull’intera vicenda.A dare conto dell’accordo – raggiunto ieri sera a Milano – è il sito Dillingernews di Fabrizio Corona con tanto di foto di Iovino e Fedez.

Un’intesa tra i due confermata da fonti legali.  Circa una settimana fa è emersa la notizia relativa all’iscrizione di Fedez nel fascicolo per rissa, lesioni e percosse in concorso.I motivi della rissa, che avrebbero coinvolto il cantante e marito dell’influencer Chiara Ferragni, non sono ancora chiari.  Fedez: “Io non c’ero, dalla telecamera non si vede niente” “Io non c’ero.

E dalla telecamera non si vede niente”, aveva detto Fedez a La Stampa online, prima di intervenire al Salone del Libro di Torino, in merito al caso del pestaggio del personal trainer. “Si parla di 9 persone che hanno massacrato una persona, tutti ultras del Milan”, si leggeva nella ricostruzione del cantante pubblicata sul sito del quotidiano torinese. “La persona viene aggredita, arriva l’ambulanza ma non viene portata in ospedale.Tutti parlano di un massacro, ma se questa persona non è stata portata in ospedale non c’è un referto medico e non ha denunciato, di cosa stiamo a parlare?

Oltretutto poco dopo è andato a ballare a Ibiza … Se non ci fosse il mio nome in mezzo non ci sarebbe la notizia”, concludeva Fedez.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Durigon: “In Italia 24 milioni di occupati, numeri mai visti prima”

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(Adnkronos) – “In Italia il tasso di occupazione è aumentato, attestandosi al 62%, contro il 71% della media dei Paesi europei, abbiamo circa 24 milioni di occupati, siamo una Nazione nel pieno vigore ma possiamo e dobbiamo migliorare questi numeri che, va da detto, non abbiamo mai visto prima.Cosa fare?

Sicuramente continuare il percorso fin qui fatto con gli investimenti veri – e non spesa – del Pnrr che stiamo mettendo in campo, stare al passo con quello che viviamo quotidianamente, cioè con le esigenze del mercato del lavoro, e spingere sull’Ia, che non è alle porte ma è già una realtà”.Lo ha detto il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Claudio Durigon intervendo – oggi a Roma – all’evento “Un caffè a Villa Borghese… la logistica europea al centro degli scenari geopolitici mondiali” appuntamento promosso da Alis.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani: “Non siamo d’accordo con scelta procuratore Cpi”

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(Adnkronos) – “Non siamo d’accordo con la scelta del procuratore della corte dell’Aja che ieri ha proposto un mandato di arresto, parificando Israele a Hamas.Non può essere così, quello è uno Stato democratico, libero, si può non essere d’accordo, anche noi abbiamo criticato la scelta di reagire in maniera sproporzionata all’attacco subito, ma di certo non si può equiparare un Paese democratico con un’organizzazione terroristica che è la causa di tutto ciò che sta accadendo”.

Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a un evento di Alis a Villa Borghese. ”Porgere le condoglianze” per la morte del presidente iraniano Ebrahim Raisi ”non significa giustificare la repressione” messa in atto dal so governo.Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a un evento di Alis a Villa Borghese e sottolineando che ”siamo contro la pena di morte e per la libertà di espressione, siamo per pace e ci auguriamo che le cose possano lentamente migliorare”. Tajani ha quindi ricordato in particolare il ministro degli Esteri iraniano morto insieme a Raisi per lo schianto dell’elicottero sul quale viaggiavano dicendo che ”voleva dialogare con l’Italia”.

E questo nonostante ”siamo su posizioni opposte, noi siamo amici di Israele, non permetteremo mai che ci sia qualcuno che vuole cancellare Israele da carta geografica.Non credo ci saranno grandi cambiamenti” in Iran, “credo che ci saranno elezioni nel giro di una 50ina di giorni, come annunciato, ma non ci saranno sconquassi.

L’opposizione democratica non ha la forza per ribaltare la situazione.Mi auguro invece che la situazione migliori con un impegno della nuova classe dirigente che sarà eletta per garantire stabilità nell’area.

Questo è l’impegno che chiediamo all’Iran”, ha aggiunto. “Bisogna evitare che la Russia vinca, e non sta ancora vincendo.C’è stata qualche avanzata, ma ritegno che non sia nelle condizioni di fare molto di più.

Quindi alla fine si dovrà arrivare, magari fra qualche tempo, a un tavolo della pace e poi trovare un accordo”. ”Tutte le armi e gli strumenti militari che arrivano in Ucraina hanno il vincolo di essere usati all’interno del territorio ucraino senza essere utilizzati per attaccare la Russia”.L’intervento italiano a favore di Kiev è ”per la difesa dell’indipendenza e della libertà dell’Ucraina”, ha sottolineato Tajani ribadendo che ”l’Italia non è in guerra con la Russia e mai manderemo soldati italiani a combattere in Ucraina”.

Nei giorni scorsi il capo della diplomazia britannica David Cameron aveva detto che l’Ucraina aveva ”il diritto” di colpire il territorio russo con le armi fornite dalla Gran Bretagna.Anche il Segretario di Stato americano Antony Blinken aveva affermato che spetta all’Ucraina decidere se colpire il territorio russo con armi americane, ma Washington non lo incoraggia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Depardieu-Barillari, il titolare dell’Harry’s Bar: “Scene simili non accadevano da anni”

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(Adnkronos) – “Erano scene che succedevano fino a 15 anni fa: prima ci eravamo abituati, oggi sembra di essere tornati indietro nel tempo e veramente non ce lo aspettavamo”.Così all’Adnkronos Piero Lepore, titolare dell’Harry’s Bar di via Veneto, dove oggi si è tornati a momenti da dolce vita con il king dei paparazzi, Rino Barillari, preso a pugni dopo aver scattato delle foto a Gerard Depardieu. “Depardieu stava mangiando esternamente con degli amici, erano in sei, è passato Barillari, lo ha visto e gli ha fatto un po’ di foto – racconta Lepore – Mentre stava facendo le foto, la donna che era con lui gli si è scagliata addosso in una maniera incredibile, gliene ha dette di tutti i colori”.

A quel punto “è arrivato Depardieu senza dire niente, ha sferrato due cazzotti a Rino.Poi è salito nell’auto e sono andati via”, racconta il titolare del celebre locale. “Siamo abituati ai personaggi famosi, ma non eravamo più abituati a queste scazzottate”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo III più ricco della regina Elisabetta, il patrimonio supera quello della madre

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(Adnkronos) – Il patrimonio di re Carlo III ha ufficialmente superato quello netto della sua defunta madre, la regina Elisabetta.Lo rivela la Sunday Times Rich List 2024, secondo cui la ricchezza personale del monarca 74enne è salita a quasi 710 milioni di euro, rendendolo la 258esima persona più ricca del Regno Unito.

La ricchezza di Elisabetta II era calcolata in 431 milioni di euro prima della sua morte nel settembre 2022, secondo la Times Rich List di quell’anno.In particolare, la ricchezza di re Carlo è aumentata di 11 milioni di euro rispetto allo scorso anno.  Secondo il Times , le proprietà di re Carlo, Sandringham House e Balmoral Castle, sono i suoi beni più preziosi.

Un ex assistente del monarca ha dichiarato che il re Carlo ha ricostruito la sua ricchezza dopo che la sua defunta ex moglie, la principessa Diana, ricevette l’equivalente di oltre 20 milioni di euro nell’accordo di divorzio del 1996.La ricchezza del monarca è aumentata grazie ai profitti del Ducato di Cornovaglia, una proprietà da 1,3 milioni di euro che comprende oltre 5.260 ettari di terra e 26a attività agricole.  “È diventato attento nel mettere da parte i proventi del Ducato dopo quella fuoriuscita di capitale”, ha detto l’ex aiutante al Times. “Non stiamo parlando di grandi somme qui, diverse decine di milioni, non di più.

Ci sono ipotesi secondo cui la regina Camilla avrebbe apportato una buona quantità di denaro grazie alla loro relazione, ma in realtà non è corretto”, ha aggiunto l’assistente.Secondo il New York Post, re Carlo ha aumentato i profitti annuali del ducato del 42,6%, a oltre 28 milioni di euro tra il 2011 e il 2022.

In 10 anni, secondo quanto riferito, ha ricevuto oltre 247 milioni di euro dal ducato.  Il Ducato di Cornovaglia fu fondato dal re britannico Edoardo III nel 1337 ed è stato tramandato a ciascun duca di Cornovaglia.Dopo la morte della regina Elisabetta, lo ha ereditato il principe William.

Dopo il decesso di sua madre, re Carlo ha ereditato anche un portafoglio di investimenti del valore stimato di quasi 140 milioni di dollari.Oltre a questo, re Carlo e la famiglia reale ricevono ogni anno anche un Sovereign Grant, un pagamento da parte del governo britannico utilizzato per finanziare i doveri reali ufficiali.

Tuttavia, secondo il Times, la ricchezza totale di re Carlo è difficile da stimare a causa del valore pubblicamente sconosciuto dei gioielli, della collezione d’arte e dei doni della famiglia reale ricevuti nel corso dei secoli. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Raisi, analista Teheran: “Nuovo presidente? Sarà una scelta di continuità”

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(Adnkronos) – Il sistema politico-religioso della Repubblica islamica, anche alla luce del delicato contesto regionale con cui deve fare i conti, farà “una scelta di continuità” per quanto riguarda il successore di Ebrahim Raisi, il presidente morto domenica scorso nello schianto di un elicottero nella provincia dell’Azerbaigian orientale.Lo afferma in un’intervista all’Adnkronos Afifeh Abedi, che alle scorse elezioni parlamentari in Iran si è candidata con la lista ‘Sade Mellat’, sostenuta dai riformisti moderati, e ora si presenta come ricercatrice su questioni di politica estera presso il Center for Strategic Research (Csr) di Teheran, uno dei principali think tank dell’Iran.  Dati i tempi ristretti per l’organizzazione del voto e in una situazione così “improvvisa” – ragiona l’analista mentre il Paese si prepara alle nuove elezioni presidenziali che potrebbero tenersi il 28 giugno – le opzioni per le candidature saranno “limitate” dato che “il sistema probabilmente non ha la volontà di cambiare significativamente il volto del nuovo governo.

E lungi dall’aspettarsi una svolta significativa alle elezioni, probabilmente la prossima opzione sarà una figura di principio incline alle politiche attuali”.  Una scelta quindi nel solco della continuità con Raisi, un uomo di apparato, con una solida formazione religiosa, molto vicino alla Guida Suprema, Ali Khamenei, e attento a non pestare i piedi al corpo dei Guardiani della Rivoluzione, il vero centro di potere politico e soprattutto economico emerso negli ultimi anni in Iran. “Probabilmente il futuro presidente sarà un conservatore, ma non un radicale”, sostiene Abedi, ricordando anche il boicottaggio elettorale dei riformisti alle recenti elezioni che rischia di incidere pesantemente sul dato dell’affluenza alle urne, da cui dipende la legittimità del sistema della Repubblica islamica. “Le imminenti elezioni presidenziali e il trasferimento del potere a un nuovo individuo potrebbero comportare cambiamenti in alcune politiche interne, a seconda della linea d’azione scelta”, evidenzia l’analista, secondo cui, tuttavia, “considerate le presidenziali del 2021 e le conseguenti ripercussioni politiche e sociali che hanno portato alla tese consultazioni per il 12mo Majlis di marzo (l’affluenza è stata del 41%, ndr), è difficile anticipare l’esito delle prossime elezioni presidenziali e il potenziale di cambiamenti significativi”. A proposito infine dell’incidente che ha coinvolto l’elicottero che trasportava Raisi, Adebi ritiene “probabile” che sia stato causato da condizioni meteorologiche avverse e dall’inadeguatezza dell’elicottero selezionato per la missione assegnata.Ma non chiude la porta ad altre ipotesi dal momento che “alcuni fattori suggeriscono altri possibili scenari.

Ad esempio, perché questo incidente è avvenuto solo all’elicottero che trasportava il presidente? – fa notare l’analista – L’estesa operazione di ricerca e il ritrovamento dei resti dell’elicottero possono anche implicare messaggi nascosti e precedenti episodi di simile ambiguità ci inducono a mantenere aperta la possibilità di un intervento di sabotaggio”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna il redditometro, una buona notizia (ma non per tutti)

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(Adnkronos) – Una buona notizia.Almeno per chi è abituato a pagare le tasse e vive con un senso di comprensibile frustrazione il dilagare dell’evasione fiscale.

Il ritorno del redditometro è invece una cattiva notizia per chi è abituato a nascondere al fisco quello che guadagna.Per sei anni, dal 2018 a oggi, uno degli strumenti più temuti, che serve a incrociare quello che si ricava dal lavoro o dalle attività con quello che effettivamente si spende, è stato sostanzialmente dimenticato.

Oggi, con un decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta ufficiale, viene riattivato a partire dai redditi 2016 (anche se considerando le decadenze maturate sarà in realtà possibile risalire al 2018).E’ un passo forse impopolare ma significativo, se si vuole provare a limitare gli effetti dell’elusione e dell’evasione, applicando il principio base dell’equità fiscale.   Il decreto Dignità, governo Conte I ‘gialloverde’, aveva sospeso lo strumento a luglio 2018.

Oggi è pronto a ripartire per effetto delle novità contenute nel decreto MEF del 7 maggio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale di lunedì 20.Cosa prevede?

Indica gli elementi che concorrono a determinare la capacità contributiva, che è la somma di spese sostenute e risparmi, che diventano la base per la determinazione del reddito del contribuente.   Funziona come una spia che si accende.In estrema sintesi, quando le spese sostenute risultano superiori al reddito dichiarato, possono scattare i controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Non si tratta però di un calcolo matematico e di un’equazione certa.Il decreto MEF specifica che in sede di accertamento il contribuente potrà dimostrare di aver finanziato le spese con redditi diversi rispetto a quelli posseduti nel periodo d’imposta, esenti o esclusi legalmente dalla formazione della base imponibile.  Quali parametri vengono considerati?

Consumi, Investimenti, Risparmio e Spese per trasferimenti sono le 4 categorie utilizzabili per i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.Quindi, come dettagliato nella tabella che accompagna il decreto, spese per alimenti e bevande e per l’abbigliamento, ma anche il mutuo, l’affitto e le utenze o i lavori di manutenzione, così come per bollo auto, assicurazioni o pezzi di ricambio.

Dentro anche le spese per le medicine e le visite mediche, oltre alle tasse e contributi versati e i pagamenti per l’assegno all’ex coniuge. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leva obbligatoria, Lega deposita proposta di legge. Salvini: “Avrà effetti positivi”

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(Adnkronos) – La Lega ha depositato la sua proposta di legge su una nuova leva militare obbligatoria in Italia. “Depositata alla Camera la proposta di legge della Lega per reintrodurre sei mesi di servizio civile o militare per i ragazzi tra i 18 e 26 anni, su base regionale e da svolgere esclusivamente in Italia”, scrive su Facebook Matteo Salvini, con riferimento al testo di legge, a prima firma Zoffili. “Ne sono convinto – aggiunge il leader della Lega – È una forma di educazione civica al servizio della comunità, di disciplina, di attenzione al prossimo e rispetto per se stessi e per gli altri che potrà avere effetti molto positivi”. A stretto giro le reazioni. “Noi siamo per vedere nelle mani dei giovani il futuro, non il fucile”, commenta Elly Schlein a margine di un’iniziativa elettorale a Città della Pieve. 
Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa di Montecitorio, parla di “ennesima boutade elettorale di Salvini.Il vicepremier leghista, dopo non aver preso le distanze dal partito guerrafondaio di Putin, ora addirittura torna anni luce addietro nel tempo e vuole reintrodurre l’obbligo di leva militare per i nostri ragazzi”. “Già il ministro della Difesa Crosetto si era detto contrario.

Ormai c’è un’unica cosa che unisce la maggioranza, il disaccordo perenne su tutto.Auspichiamo che Salvini ritiri questa ridicola e anacronistica proposta di legge.

La linea del Pd è chiara: dobbiamo rimettere in mano il futuro alle nuove generazioni, non il fucile.All’Italia serve un esercito di professionisti”, conclude Graziano. Interviene su X Davide Faraone, capogruppo Iv alla Camera: “Salvini in piena sindrome Vannacci insiste con il ritorno della leva obbligatoria.

Il leader della Lega non si ferma neanche dopo l’intervento del ministro della Difesa Crosetto, che gli ha ricordato che il servizio militare non serve a nulla.Insomma un altro tentativo di fare notizia su una proposta di legge che finirà in un cassetto.

Stati Uniti d’Europa propone l’esercito comune europeo, i partiti si esprimano su questo e lascino stare le nostalgie del passato di Salvini”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, c’è il toto-nomi per la conduzione

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(Adnkronos) – Con l’avvicinarsi della nuova edizione del Festival di Sanremo, il toto-nomi per la conduzione si infiamma, tra scenari già conosciuti e possibili sorprese.Tra voci e conferme, il panorama sanremese appare più incerto che mai, con la Rai al centro di decisioni cruciali per il futuro del palcoscenico più prestigioso della musica italiana.

Il cerchio sembra stringersi attorno a un nome ben noto agli appassionati del Festival: Carlo Conti, veterano di Sanremo con tre edizioni all’attivo, una delle quali in compagnia di Maria De Filippi.La sua esperienza e professionalità lo rendono la scelta quasi naturale per raccogliere il testimone lasciato da Amadeus, ma il compito non è dei più semplici.

La responsabilità di guidare il Festival post-Amadeus potrebbe richiedere un approccio rinnovato, motivo per cui circola l’idea di una co-conduzione. Le indiscrezioni suggeriscono che Conti potrebbe non essere solo sul palco.Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, amici e colleghi di lungo corso, sono i nomi che si rincorrono come possibili co-conduttori in un trio già ben collaudato.

Tuttavia, la Rai potrebbe ancora riservare sorprese e gli occhi sono puntati anche su figure più giovani, come Stefano De Martino e Alessandro Cattelan.  De Martino, in particolare, si posiziona in modo interessante: l’ex allievo di ‘Amici’ e conduttore di ‘Stasera tutto è possibile’ ha chiuso l’ultima stagione del programma con il 9.8% di share, superando il debutto di ‘Da vicino nessuno è normale’, il nuovo show di Cattelan, fermo al 5.5%.La scelta di puntare su un volto giovane potrebbe segnare una svolta generazionale e un tentativo di rinnovare l’immagine del Festival, attirando un pubblico più ampio e variegato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cannes, Trump contro ‘The Apprentice’: “Film diffamatorio, non deve vedere la luce”

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(Adnkronos) – “Faremo causa contro le sfacciate affermazioni da parte di questi presunti autori cinematografici”.Così la campagna di Donald Trump minaccia azioni legali contro “The Apprentice”, il film diretto da Ali Abbassi che racconta i primi anni della carriera di mogul immobiliare dell’ex presidente che ieri è stato accolto con standing ovation a Cannes, non nascondendo l’obiettivo che “veda la luce” nella sale americane.  “Questa spazzatura è tutta un’invenzione che sensazionalizza bugie che sono state da tempo contestate – dichiara a The Hill il portavoce della campagna di Trump Steven Cheung – come con i processi illegali di Trump, questa è interferenza elettorale delle elite di Hollywood che sanno che il presidente Trump riprenderà la Casa Bianca e batterà il loro caro candidato perché niente di quello che hanno fatto funziona”.  “Questo film è una pura diffamazione malevola, non dovrebbe vedere la luce del giorno e non si merita neanche uno spazio direttamente negli scaffali dei Dvd scontati di un videonoleggio in chiusura, è destinato alla discarica”, ha concludo Cheung.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Paola (Fise): “Con Alis condividiamo filiera di valori”

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(Adnkronos) – “Questo è un evento ormai consolidato, un evento sportivo di rilevanza mondiale, occasione ottima per promuovere lo sport.Alis condivide con noi due campioni, Guido ed Eugenio Grimaldi, ma anche una filiera di valori importante: lo sport non è solo un gesto atletico ma una filiera valoriale con un ruolo sociale importante”.

Lo ha sottolineato Marco Di Paola, presidente FISE, intervenuto all’evento promosso da Alis su La logistica europea al centro degli scenari geopolitici mondiali. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Panzironi (Sport e Salute): “Fondamentali partenariati pubblici-privati”

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(Adnkronos) – “La mission di Sport e Salute SpA è quella di promuovere il massimo sviluppo dell’attività sportiva.In questo evento si parla di infrastrutture digitali e sostenibili, della convergenza e delle sinergie, tutti insieme possiamo fare molto di più e lo sport ce lo insegna, penso ai partenariati pubblici-privati”.

Lo ha detto Valeria Panzironi, Direttore strategie, progetti di sviluppo e Shared Services Sport e Salute SpA in apertura dell’evento “Un caffè a Villa Borghese” promosso da Alis. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Angelilli (Lazio): “Settore strategico a rischio per crisi internazionale”

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(Adnkronos) – “In questo momento in Italia è strategico parlare di logistica, di trasporto, di reti e di servizi alle imprese.Mai come in questo momento dobbiamo sentirci una squadra perché la situazione internazionale rischia di interferire su tutto lo sviluppo economico, anche le reti rischiano di essere messe in una situazione complessa.

Alla Commissione Europea affideremo molti compiti strategici, l’Europa deve essere un elemento di facilitazione per le imprese ed il sistema economico.Ci aspettiamo molto dalla Commissione Ue”.

Lo ha detto Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio durante il suo intervento in occasione dell’evento “Un caffè a Villa Borghese.La logistica europea al centro degli scenari geopolitici mondiali” promosso da Alis a Roma. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)