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Lucio Fochesato rieletto presidente regionale di Manageritalia Veneto

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(Adnkronos) – È Lucio Fochesato, 68 anni, il presidente dei dirigenti, quadri ed executive professional privati del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato del Veneto.Ad eleggerlo, per il secondo mandato consecutivo, l’assemblea annuale degli associati a Manageritalia Veneto che si è svolta sabato scorso gli spazi del Four Points by Sheraton di Padova. “Sono onorato e orgoglioso di questa riconferma.

Una nomina che premia il grande lavoro svolto nel corso di questi primi quattro anni di mandato da tutta la squadra di Manageritalia Veneto.Un’associazione che in questi anni ha molto aumentato i suoi iscritti, che sono oggi 2.442.

Una squadra che sin dal suo insediamento si è adoperata per rendere la nostra Associazione un solido punto di riferimento per le esigenze contrattuali, di formazione, sanitarie, di welfare dei nostri associati”, commenta Lucio Fochesato, presidente di Manageritalia Veneto.  E Fochesato prosegue: “la managerialità nel nostro territorio deve aumentare: i manager nelle imprese venete sono cresciuti complessivamente solo di quasi l’1%, contro una media nazionale che arriva a quasi il 4%: occorre anche nelle pmi del Veneto investire e ricorrere a competenze esterne alla proprietà e alla famiglia se si vuole competere in un mondo ormai globalizzato.Per favorire la crescita e lo sviluppo del nostro territorio è indispensabile un’intensa sinergia e il dialogo costruttivo tra manager, mondo delle imprese e le istituzioni, perché si cresce solo insieme e i manager veneti sono pronti a fare la propria parte!”.

Lucio Fochesato, già presidente di Manageritalia Veneto nella passata consigliatura, ex dirigente e Maestro del lavoro, ha maturato una lunga esperienza nel campo della grande distribuzione e da 24 anni è membro attivo di Manageritalia.L’assemblea ha inoltre riconfermato i vicepresidenti di Manageritalia Veneto: Manuel Modolo e Carlo Terrin. Dal 2008 ad oggi, secondo gli ultimi dati Inps elaborati da Manageritalia, il territorio veneto ha visto una sostanziale della dirigenza all’interno delle imprese con solo un +0,2% di manager attivi sul territorio, nel mentre in Italia sono cresciuti del 6,5.

Il dato è espressione della scarsa managerialità nel tessuto produttivo dovuta soprattutto all’insufficiente utilizzo da parte degli imprenditori locali di manager esterni alla famiglia che spesso detiene la proprietà dell’azienda.In Italia solo il 28% delle PMI ha manager esterni, contro il 60% nei più avanzati e competitivi paesi europei.

La mancanza di managerialità ad oggi rappresenta il maggiore gap da colmare per consentire alle imprese di competere e crescere. In Italia la crescita dei dirigenti privati è guidata dalle donne, aumentate dell’8,1% nel 2022, contro il 2,7% degli uomini, ma soprattutto cresciute dell’86,7% dal 2008, rispetto al calo del 4,6% degli uomini.La rincorsa verso la parità è quindi in atto anche ai vertici dove le donne dirigenti sono oggi il 21,4% del totale (12,2% nel 2008), ma ben più presenti nelle coorti di dirigenti più giovani (38,5% tra gli under 35 e 31% tra gli under 40) e tra i quadri (32,1%).

Donne dirigenti che sono percentualmente molto più presenti nel terziario (25,4%) rispetto all’industria (15,9%). In Veneto la managerialità ha il freno tirato, infatti i dirigenti sono aumentati solo del +0,7% nell’ultimo anno contro una media nazionale in crescita del +3,8%.I vertici aziendali però si tingono ancor di più di rosa, crescono del 93% le donne manager negli ultimi 14 anni arrivando a quota 1.384 su un totale di quasi 8.651 manager in attività.

Tutte in positivo le provincie venete con Verona +1,2% (6° nella classifica delle provincie italiane dopo Milano, Roma, Torino, Bologna e Bescia) che si conferma la realtà più numerosa con 2.233 manager e le donne salite a +9,4%. È però Rovigo, +6,4%, la provincia che fa segnare l’incremento complessivo di dirigenti maggiore.Addirittura, +67% se si guarda alle sole donne.

Bene anche la provincia di Vicenza, +5%, con le dirigenti che arrivano a doppia cifra, +14%, e quella di Padova, +4,6%, in cui sono maggiormente gli uomini a crescere con un +5,3%, mentre le donne si fermano a un +0,9%.Unica realtà in controtendenza è Venezia, -11%, che, nonostante i suoi 1.153 manager in attività, vede calare sensibilmente i suoi dirigenti in tutti i settori sia per quanto concerne la componente maschile, -7.2%, ma soprattutto -26,4% quella femminile, dato più alto in regione. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Programma Rete italiana screening polmonare: “Adesioni sopra aspettative”

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(Adnkronos) – Risultati “superiori alle aspettative” per il programma della Rete italiana di screening polmonare (Risp).Con un totale di 21.510 iscritti, dei quali 10.865 eleggibili e 9.131 persone sottoposte a screening polmonare con Tc a basso dosaggio di radiazioni (Ldct), i risultati hanno superato le aspettative delle 7.300 persone previste.

Sono alcuni dei dati del bilancio fatto questa mattina dagli esperti intervenuti a Roma, presso il ministero della Salute, all’evento istituzionale ‘Il polmone al centro della prevenzione: una realtà italiana’.  “L’obiettivo strategico del programma Risp – spiega Ugo Pastorino, direttore della Sc Chirurgia toracica dell’Istituto nazionale dei tumori (Int) di Milano e responsabile del progetto Risp – è quello di implementare su tutto il territorio nazionale un programma di screening del tumore polmonare con Ldct, attraverso una rete di centri ad elevata competenza clinica multidisciplinare, allo scopo di ottenere una significativa riduzione della mortalità per cancro polmonare nei forti fumatori (dal 40% al 50%) e, potenzialmente, anche per altre patologie causate dal fumo.Il tutto attraverso un sistema di diagnosi precoce che utilizza la Ldct torace con periodicità variabile, sulla base del rischio individuale di ogni soggetto.

Il programma Risp ha ottenuto un numero di adesioni superiori alle attese”.Il target prefissato assegnato dal ministero della Salute, di 7.300 persone totali, è stato superato.  “Sono stati coinvolti 18 centri in 15 regioni di tutta Italia, ma l’auspicio è di arrivare ad almeno un centro per regione”, sottolinea Daniela Galeone, direttore Ufficio 8 Promozione della salute e prevenzione e controllo delle malattie cronico degenerative della ex direzione generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute.

L’arruolamento dei pazienti (forti fumatori ad alto rischio di tumore polmonare) – è stato ricordato durante l’evento – sta avvenendo attraverso il coinvolgimento a livello territoriale delle farmacie, dei medici di famiglia e di una semplice app che consente ai pazienti di fare richiesta.Nel dettaglio, il protocollo messo a punto con le Regioni prevede un programma di disassuefazione dal fumo e un team multidisciplinare integrato (oncologi, radiologi eccetera).

Al fine di aumentare la compliance, tutte le Tac sono lette con un sistema di intelligenza artificiale che permette di avere una uniformità di lettura e aiutare il radiologo.Questo ha consentito anche di ottenere una quantificazione del danno coronarico e del livello di broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco), che potrà essere utilizzato per aumentare il beneficio della prevenzione. La maggioranza dei soggetti sottoposti a screening nel Risp sono fumatori attivi e molti di loro hanno aderito al percorso di disassuefazione con l’aiuto di un supporto farmacologico.

Il Risp ha quindi affidato a un’azienda farmaceutica la preparazione di un prodotto galenico industriale a base di citisina e l’Int si è assunto l’onere finanziario della produzione di 1,2 milioni di compresse, da offrire gratuitamente a 6mila fumatori attivi che accetteranno il supporto farmacologico in tutti i centri Risp.La distribuzione delle confezioni di citisina è iniziata in questo mese, nella quantità richiesta dai diversi centri. Ora i promotori Risp chiedono di continuare a portare avanti questo programma virtuoso.

In particolare, chiedono un finanziamento aggiuntivo di 1 milione di euro entro il 31 dicembre 2024: consentirebbe al programma Risp di aggiungere un numero di 10mila persone inizialmente programmato, valutare la fattibilità ed efficacia di un programma di screening polmonare, ed eventualmente estendere lo screening anche ad altre realtà dove non esiste (ad esempio la Sardegna).  “Sarebbe importante che l’Italia includesse anche lo screening per il tumore al polmone nei Livelli essenziali di assistenza per determinati pazienti a rischio, a partire dal 2026”, conclude Pastorino.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa si scusa per frase sui gay: “Non volevo offendere, nella Chiesa c’è spazio per tutti”

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(Adnkronos) – “Il Papa non ha mai inteso offendere o esprimersi in termini omofobi, e rivolge le sue scuse a coloro che si sono sentiti offesi per l’uso di un termine, riferito da altri”.Lo sottolinea il portavoce del Vaticano Matteo Bruni spiegando che “Papa Francesco è al corrente degli articoli usciti di recente circa una conversazione, a porte chiuse, con i vescovi della Cei”, nel corso del quale ha usato il termine “frociaggine” che ha scatenato una bufera. Come ha avuto modo di affermare in più occasioni “nella Chiesa c’è spazio per tutti, per tutti!

Nessuno è inutile, nessuno è superfluo, c’è spazio per tutti.Così come siamo, tutti”, ha detto Bruni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, Mazza: “Italia Ospite d’Onore a Francoforte tra libertà e pluralità

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(Adnkronos) – Dopo 36 anni l’Italia torna Paese Ospite d’Onore della Frankfurter Buchmesse, il più grande evento di riferimento per il mondo dell’editoria, in grado di attirare 300.000 visitatori, che quest’anno si terrà dal 16 al 20 ottobre.Alla Fiera del Libro di Francoforte il nostro Paese sarà presente “all’insegna della libertà e della pluralità, che non sempre è stata la stella polare nelle manifestazioni culturali”, e “si rivolgerà agli editori e ai lettori di tutto il mondo”.

Lo ha detto Mauro Mazza, commissario straordinario del governo per il coordinamento delle attività connesse alla partecipazione dell’Italia quale Paese d’onore alla Fiera del Libro di Francoforte, questa mattina presso la Literaturhaus Frankfurt di Francoforte nel corso della conferenza stampa di presentazione ufficiale della presenza italiana. “Noi pensiamo a una cultura che unisce e oggi ce n’è davvero bisogno”, ha aggiunto Mazza, “una cultura che deve unire il nostro Paese e anche l’Europa”. “Noi puntiamo a una vera squadra che aspira a vincere” e quella italiana a Francoforte sarà basata su “una miscela tra letterati affermati e giovani promesse”.Mazza ha chiesto di guardare a questa presenza italiana a Francoforte “senza paraocchi e senza pregiudizi, che non aiutano a capire.

Noi abbiamo tante storie da raccontare”.  Il programma dell’Italia come Ospite d’Onore dal titolo “Radici nel futuro” è stato presentato alla Literaturhaus Frankfurt, alla presenza di Juergen Boos, direttore della Frankfurter Buchmesse, Armando Varricchio, ambasciatore d’Italia in Germania, Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), e Stefano Boeri, architetto e autore del Padiglione Italia. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia Ospite d’Onore alla 76/a edizione della Frankfurter Buchmesse, ‘la cultura unisce nella diversità’

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(Adnkronos) – La presenza dell’Italia alla 76/a edizione della Frankfurter Buchmesse, dal 16 al 20 ottobre, sarà “all’insegna della libertà e della pluralità”, cercando di dimostrare che “la cultura unisce, anche nella diversità”.Mauro Mazza, commissario straordinario del governo, ha presentato così, oggi nel corso di una conferenza stampa al Literaturhaus Frankfurt, lo spirito del programma Italia Ospite d’Onore alla Fiera internazionale del Libro di Francoforte 2024, il più grande evento di riferimento per il mondo dell’editoria, in grado di attirare ogni anno più di 300.000 visitatori.  Passato e futuro, tradizione e modernità: tutto s’incontra e s’intreccia nel Padiglione Italia (2.300 mq) immaginato e realizzato dall’architetto Stefano Boeri, luogo fisico che concretizza il claim “Radici nel futuro”: una piazza tipicamente italiana, con i portici attorno e gli spazi aperti, chiamata ad esprimere quel’idea di socialità e quel senso di comunità per cui gli italiani sono famosi nel mondo.

Al suo interno l’Arena e il Caffè Letterario, i due teatri degli appuntamenti previsti dal programma editoriale.Sarà qui che più di cento autori ed ospiti animeranno le cinque giornate tricolori alla Buchmesse. “Lo faranno nei confronti quotidiani, una modalità scelta proprio per valorizzare l’espressione di punti di vista e sensibilità diverse, se non contrastanti – ha sottolineato Mazza – Il confronto dialettico sarà il vero protagonista della partecipazione italiana, senza alcuna smania di dover giungere a posizioni identiche o sovrapponibili”. Tra gli autori invitati “ci saranno grandi narratori e saggisti che esploreranno i termini che definiscono il nostro mondo, le nostre paure, i nostri sogni”, ha spiegato Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), che ha illustrato il programma editoriale.

Ci saranno, tra gli altri, Dacia Maraini, Claudio Magris, Alessandro Baricco.Daniele Mencarelli, Emanuele Trevi, Susanna Tamaro, Stefano Zecchi, Carlo Rovelli, Sandro Veronesi, Alessandro D’Avenia, Alessandro Barbero, Aldo Cazzullo, Francesca Melandri, Valeria Parrella, Nicola Lagioia, Giulia Caminito, Claudia Durastanti, Helena Janeczek, Igiaba Scego, Maddalena Fingerle, Donatella Di Pietrantonio, Stefania Auci, Pietrangelo Buttafuoco, Antonio Franchini, Maurizio De Giovanni, Antonio Manzini, Vivian Lamarque, Giuseppe Conte, Melania G.

Mazzucco, Chiara Valerio.Tanti anche gli ospiti annunciati: dal regista Pupi Avati all’ambasciatore Umberto Vattani, dal direttore della Treccani Massimo Bray al patriarca di Venezia Francesco Moraglia, fino a Il Volo, una delle numerose presenze musicali che allieteranno il programma italiano. A fare gli onori di casa alla conferenza stampa è stato Juergen Boos, direttore della Frankfurter Buchmesse, che ha dato il “ben tornato all’Italia come Paese Ospite d’Onore”: era il 1988, 36 anni fa, quando il nostro Paese fu per l’ultima volta centro della grande Fiera della città tedesca.

Introdotti da Ines Bachor, pr manager della Frankfurt Buchmesse, i relatori sono stati presentati da Incoronata Boccia, vicedirettore del Tg1: con Mazza, Cipolletta e Boeri anche Armando Varricchio, ambasciatore d’Italia in Germania, e Anna Giurickovic Dato e Ginevra Lamberti, due autrici in rappresentanza del programma editoriale, che sono state protagoniste di una conversazione sulla letteratura italiana. L’Italia si presenterà a Francoforte con un programma editoriale ricchissimo, curato dall’Associazione Italiana Editori – Aie e che si affiancherà a quello professionale dello stand collettivo, comprensivo di tutti i generi letterari.Dalla poesia all’approfondimento sociale, dal giallo al fumetto, dalla saggistica al romance, dall’arte ai contenuti per ragazzi: “la proposta italiana darà pieno diritto a tutti i generi, rifiutando l’idea dell’esistenza di un ordine gerarchico tra di loro”, ha evidenziato Cipolletta. Il programma darà forma al motto della partecipazione italiana, “Radici nel futuro”. “Non è un ossimoro perché la storia della letteratura italiana rappresenta un marchio talmente conosciuto ed apprezzato all’estero da rendere indispensabile la sua presenza in una vetrina così prestigiosa dedicata al mondo della nostra editoria contemporanea”, ha spiegato Mazza.

In questa ottica si inseriscono gli omaggi a figure come Niccolò Machiavelli, autore del “Principe”, in vista del 500esimo anniversario della sua scomparsa che cadrà nel 2027, Aldo Manuzio, considerato tra i più grandi editori di tutti i tempi e il precursore del libro in formato tascabile, e a un popolare scrittore come Andrea Camilleri o a istituzioni come l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ per l’ottocentesimo anniversario dalla fondazione.  Ma l’Italia a Francoforte avrà uno sguardo rivolto all’attualità con momenti di riflessione sull’Europa, sui suoi rapporti con la Russia, sul ruolo degli intellettuali nella società e nella politica.Nell’attualità si devono collocare anche gli appuntamenti dedicati all’ambito più spirituale e religioso, pensati per interrogarsi sul contributo che determinati valori comuni possono dare alla convivenza sociale in un’epoca di divisioni.

L’attenzione alle nuove generazioni di lettori sarà testimoniato dallo spazio quotidiano alle migliori firme dell’editoria per bambini e ragazzi, ma anche dagli incontri che avranno protagoniste le star del romance, genere di grande tendenza.  Il Padiglione Italia darà vita visivamente al racconto di un Paese delle eccellenze.Un tema coerente con il motto “Radici nel futuro” è quello del rapporto con l’antichità che verrà rappresentato nel Padiglione Italia dall’allestimento della mostra “L’istante e l’eternità.

Tra noi e gli antichi”, tributo alla cultura greco-romana con opere di epoca medievale, moderna e contemporanea che testimonieranno la capacità dell’uomo di ogni tempo di trarre ispirazione nell’antichità senza perdere la volontà di reinventare e di reinventarsi.  All’interno del Padiglione Italia non poteva mancare una mostra dedicata a Johann Wolfgang von Goethe, il tedesco più innamorato dello Stivale che attraverso il suo celebre diario di viaggio è riuscito a rafforzare quelle “affinità elettive” esistenti tra i nostri due popoli.  Dall’Italia del Settecento di Goethe i visitatori prenderanno la macchina del tempo per arrivare al Novecento con la mostra fotografica “Scritto in faccia”.Ideato dalla The Italian Literary Agency e curato da Alberto Saibene, questo percorso espositivo porterà i visitatori del Padiglione Italia a compiere un viaggio fotografico lungo cento anni.

Le immagini di circa sessanta autori determineranno la presenza di una sorta di Pantheon letterario del XX secolo nella piazza realizzata da Stefano Boeri.Solo per fare alcuni nomi: Italo Svevo ed Alberto Arbasino, Oriana Fallaci e Dario Fo.  Il simbolo di questa partecipazione dell’Italia come Ospite d’Onore è anche il manifesto realizzato per l’occasione dal maestro Lorenzo Mattotti e dominato dalla figura della giovane lettrice sulla calla.

Inevitabile, quindi, destinare al mondo dell”illustrazione uno spazio di rilievo all’interno del Padiglione Italia.Nuove tendenze, idee e talenti nella mostra intitolata “Matite giovani tra illustrazione e fumetto”, curata dall’Accademia Drosselmeier ed organizzata da BolognaFiere/Bologna Children’s Book Fair.

Il nome della più importante fiera dedicata ai libri e ai contenuti per ragazzi è già di per sé una garanzia del fatto che nella piazza italiana a Francoforte si potranno ammirare le migliori giovani promesse di questo specifico ambito editoriale in cui da tempo l’Italia primeggia.  Nella frenetica corsa tra passato, presente e futuro a cui saranno chiamati i visitatori non poteva essere dimenticata la nostra inestimabile tradizione letteraria enogastronomica.Per iniziativa della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura arriveranno a Francoforte alcuni antichi e preziosi libri sulla materia.

Risalenti ad un periodo che va dal 1596 al 1892, questi esemplari saranno consultabili in modo interattivo.Erbari, ricettari, manuali di botanica: una significativa testimonianza della presenza dell’enogastronomia come parte integrante del patrimonio culturale italiano, letteratura compresa.

Non solo è falso dire che con la cultura non si mangia, ma al contrario possiamo dire che in Italia quello che si mangia, spesso, diventa cultura.Questa mostra non sarà l’unica iniziativa francofortese del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste che collaborerà attivamente nella partecipazione dell’Italia Ospite d’Onore anche nella promozione dei vini e del cibo Made in Italy nei giorni della Fiera.  La storica partecipazione dell’Italia alla Buchmesse di quest’anno segnerà anche un ponte simbolico con gli appuntamenti culturali più importanti del prossimo anno.

Nel 2025, infatti, avremo Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura ed il centenario della fondazione dell’Istituto della Enciclopedia Treccani.Nel Padiglione avrà uno spazio ad hoc la promozione di “GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia”, anche alla luce della continuità con l’esperienza di Francoforte: lo scorso ottobre, infatti, l’Italia ha ricevuto la tradizionale Guest Scroll della Buchmesse proprio dalle mani della Slovenia.  Treccani, invece, abbellirà ulteriormente la piazza grazie ad una mostra incentrata sugli studioli rinascimentali, ma proiettata nella contemporaneità.

Al suo interno, infatti, si alterneranno opere antiche di pregio a elementi multimediali, in un’apoteosi di bellezza senza tempo.  L’Italia si propone di portare a Francoforte una cultura senza barriere.Quelle architettoniche, fisiche, cognitive e senso-percettive non fanno eccezione.

Inclusione è una parola chiave nel programma dell’Ospite d’Onore 2024.A questo scopo, grazie a Fondazione Lia – Libri Italiani Accessibili, nel Padiglione ci saranno anche i Reading al buio, un’esperienza fortemente coinvolgente che permetterà di raccontare il tema dell’accessibilità digitale e dell’inclusione socio-culturale delle persone con disabilità visiva.

Attraverso l’assenza di luce, il Reading al buio annulla qualsiasi distinzione tra chi legge con gli occhi, chi con le mani, chi con le orecchie.Questa iniziativa va nella direzione di garantire una piena accessibilità del patrimonio letterario nazionale, permettendo la creazione di un’opportunità di autonomia per le persone con disabilità nella scelta dei loro percorsi culturali.  A Francoforte vedremo una festa della cultura italiana a tutto tondo, non solo della letteratura.

La musica, regina delle arti, accompagnerà il cammino di avvicinamento alla Buchmesse e fungerà da fiore all’occhiello del programma italiano anche nell’attesa settimana di ottobre.Si inizierà mercoledì 12 giugno dal Konzerthause di Dortmund con il concerto sinfonico “Passioni italiane, da Rossini a Puccini” della Nuova Orchestra Scarlatti diretta per l’occasione dal maestro Beatrice Venezi e accompagnata dalla voce del tenore Vittorio Grigolo.

Questo evento coinciderà anche con l’apertura nella città della Renania Settentrionale-Vestfalia di Casa Azzurri, il quartier generale della nostra Nazionale di calcio, campione in carica ai Campionati Europei di Germania 2024.Giovedì 29 agosto sarà la volta della Filarmonica della Scala diretta dal maestro Riccardo Chailly che approderà alla Philharmonie di Berlino nell’ambito del prestigioso Berlin Musikfest, l’appuntamento più importante della scena musicale tedesca, con un omaggio dal respiro internazionale a Luciano Berio e Wolfgang Rihm, e l’esecuzione delle due suite da “Daphnis et Chloé” di Maurice Ravel. Nella settimana della Buchmesse, l’Italia si presenterà al pubblico tedesco in grande stile con un concerto dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona che omaggerà Giacomo Puccini in occasione del centenario della morte.

Nella serata di martedì 15 ottobre, poche ore dopo la cerimonia d’inaugurazione, all’Alte Oper di Francoforte costruito proprio sullo stile rinascimentale italiano, verranno suonate le arie del grande compositore lucchese.  Quasi tutte le giornate italiane alla Buchmesse si concluderanno in note all’interno dei teatri di Francoforte: mercoledì 16 ottobre sarà il maestro Ambrogio Sparagna in compagnia dell’Orchestra Popolare Italiana e del Corpo di Ballo Popolare dell’Auditorium Parco della Musica di Roma a far ballare il pubblico dell’Alte Oper con lo spettacolo “Taranta d’amore e balli italiani”, in onore della tradizione musicale delle regioni italiane.La grande musica ritornerà a Francoforte venerdì 18 ottobre all’Oper Frankfurt con la rappresentazione dell’opera “Rigoletto”.

Il capolavoro di Giuseppe Verdi sarà diretto dal maestro Giuseppe Mentuccia e messo in scena in partnership con il teatro francofortese.Il palinsesto musicale nella settimana della Buchmesse si concluderà con tre delle voci italiane più famose ed apprezzate nel mondo: quelle dei tenori Piero Barone e Ignazio Boschetto e del baritono Gianluca Ginoble: il concerto del trio “Il Volo” nella Festhalle previsto per sabato 19 ottobre farà parte del programma di attività di Italia Ospite d’Onore.

Intonando il repertorio dei vincitori del Festival di Sanremo 2015, la delegazione italiana si preparerà alla cerimonia di passaggio del giorno successivo alle Filippine. (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi è Elmahdi Halili, terrorista Isis: “Cellula dormiente, pronta ad azione”

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(Adnkronos) – Elmahdi Halili, il cittadino di origine marocchina arrestato questa mattina dalla polizia di Torino, a conclusione di un’indagine condotta dalla Digos torinese, con l’accusa di partecipazione ad associazione terroristica internazionale, secondo gli investigatori quando era detenuto nel carcere Bancali di Sassari, avrebbe prospettato l’intenzione di compiere azioni violente.Dalle indagini, infatti, emerge che in una lettera inviata durante la reclusione si sarebbe definito “cellula dormiente” che “passerà all’azione presto per neutralizzare il nemico” e sempre in carcere avrebbe conservato una foto di un terrorista islamico, corredata da frasi in urdu riportanti frasi che invitavano i ‘soldati dello Stato islamico’ a ‘sfoderare le spade’ e si sosteneva che o ci sarebbe stata la vittoria o avrebbero incontrato Allah come martiri.  Il 29enne, considerato autore dei primi testi di propaganda jihadista in italiano, era già stato arrestato due volte, nel 2015 e nel 2018, sempre con l’accusa di terrorismo.

A fine luglio 2023 era stato scarcerato ma per intoppi burocratici non era stato espulso e sempre lo scorso anno, secondo quanto emerge ancora dalle indagini, durante la frequentazione di una moschea a Torino nel corso di una funzione religiosa avrebbe prima aggredito l’Imam con frasi in lingua araba e italiana e, poi, lo avrebbe colpito con pugni al volto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cani robot pronti ad uccidere, Cina trasforma migliori amici dell’uomo in macchine da guerra – Video

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(Adnkronos) – L’esercito cinese trasforma il migliore amico dell’uomo in una macchina per uccidere.Durante le recenti esercitazioni militari con la Cambogia, Pechino ha infatti mostrato un cane robot con un fucile automatico montato sulla schiena. “Può fungere da nuovo membro nelle nostre operazioni di combattimento urbano, sostituendo il personale (umano) durante ricognizioni, identificazioni e colpire il bersaglio”, dice un soldato identificato come Chen Wei in un video dell’emittente statale CCTV. Il video di due minuti realizzato durante l’esercitazione Cina-Cambogia ‘Golden Dragon 2024’ mostra anche il cane robot che cammina, salta, si sdraia e si muove all’indietro sotto il controllo di un operatore remoto.

In un’esercitazione, il robot spara con il fucile contro un’unità di fanteria in un edificio simulato.    L’uso militare dei cani robot – e ovviamente dei piccoli droni aerei – non è una novità.Un video CCTV dello scorso anno mostrava cani elettronici armati di fucile in un’esercitazione congiunta che ha coinvolto gli eserciti cinese, cambogiano, laotiano, malese, tailandese e vietnamita tenutasi in Cina lo scorso novembre.

E l’anno scorso, il Pentagono ha annunciato che l’esercito statunitense sta considerando di equipaggiare cani robot telecomandati con fucili all’avanguardia, come parte di un piano per “esplorare il possibile” nel futuro dei combattimenti. Ultimamente i cani robotici stiano ricevendo molta pubblicità da parte dell’Esercito popolare di liberazione.E i ‘robodogs’ compaiono sui social media cinesi, pesantemente regolamentati, da almeno un anno. Secondo il Global Times, gestito dallo stato, la presenza dei cani robotici nelle esercitazioni con eserciti stranieri indica uno stadio avanzato di sviluppo. “Di solito, una nuova attrezzatura non viene portata in un’esercitazione congiunta con un altro paese, quindi i cani robot devono aver raggiunto un certo livello di maturità tecnica”, ha detto il Global Times citando un esperto anonimo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse: Baricco, Magris, Maraini e Tamaro tra grandi autori presenti a Francoforte

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(Adnkronos) – Alla Fiera del Libro di Francoforte 2024 (16-20 ottobre), dove l’Italia sarà Paese Ospite d’Onore, “ci saranno grandi narratori e saggisti che esploreranno i termini che definiscono il nostro mondo, le nostre paure, i nostri sogni”.Lo ha detto Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), questa mattina presso la Literaturhaus Frankfurt di Francoforte, nel corso della conferenza stampa di presentazione ufficiale dell’Italia Paese Ospite d’Onore alla Fiera del Libro di Francoforte (16-20 ottobre). Tra gli oltre cento autori invitati, ci saranno Dacia Maraini, Claudio Magris e Alessandro Baricco.

Daniele Mencarelli ed Emanuele Trevi parleranno dell’assenza, Susanna Tamaro e Stefano Zecchi della bellezza, Carlo Rovelli dell’Apocalisse, Sandro Veronesi del caos, Massimo Sandal di scienza, Alessandro D’Avenia dei classici, Alessandro Barbero e Aldo Cazzullo delle storie, Francesca Melandri della cura, Valeria Parrella del racconto, Nicola Lagioia dei luoghi. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Odella (Bonduelle): “Parte del nostro dna, da sempre nostra priorità”

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(Adnkronos) – “La sostenibilità è parte del Dna di Bonduelle.Siamo un’azienda agro-industriale e siamo quindi molto legati al mondo agricolo e al territorio e la sostenibilità, inevitabilmente, fa parte dei nostri obiettivi e delle nostre priorità da sempre”.

A dirlo è Federico Odella, amministratore delegato di Bonduelle Italia, a margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo logo, attraverso il quale l’azienda leader nel mondo vegetale rivela la sua nuova brand image. L’attenzione alla sostenibilità di Bonduelle si concretizza anche nell’impegno in agricoltura rigenerativa: “Fare agricoltura rigenerativa vuol dire avere attenzione per il suolo in cui vengono coltivate le verdure e gli ortaggi che poi le distribuiamo.In Italia abbiamo un rapporto molto stretto con i nostri agricoltori, collaboriamo con un’associazione di 44 produttori – spiega Odella – e con loro abbiamo un rapporto ormai ventennale.

C’è un impegno comune nel lavorare per avvicinarsi all’agricoltura rigenerativa, riducendo l’utilizzo di pesticidi e attuando pratiche e tecniche agricole che mirino a conservare meglio i campi.L’agricoltura rigenerativa consiste anche in un piano di protezione degli insetti e gli animali impollinatori, che non sono semplicemente le api ma anche i pipistrelli, ad esempio.

Il 70% dei nostri agricoltori è certificato Leaf e presto lo sarà il 100%”. L’impegno di Bonduelle verso una maggiore sostenibilità è testimoniata dai numeri, in costante miglioramento, come illustra l’ad: “Negli ultimi tre anni abbiamo ottenuto una riduzione dei consumi d’acqua del 15% e dei consumi di energia del 12%.Nello stesso periodo abbiamo raggiunto una riduzione delle emissioni di CO2 del 13%.

Ci impegnano anche per l’utilizzo consapevole della plastica: da un lato sappiamo che la plastica è necessaria per garantire la sicurezza alimentare, dall’altro sappiamo che c’è un tema di come questa debba essere riciclata.I pack sono tutti riciclabili e abbiamo ridotto l’utilizzo di plastiche vergini nelle buste di insalata, dove utilizziamo il 30% di plastiche riciclate.

Negli altri pack la plastica riciclata compone circa il 20%.C’è quindi grande consapevolezza su questo tema”. Bonduelle presta attenzione anche ai nuovi bisogni in fatto di alimentazione, un ambito in cui l’ambizione di crescita del brand si intreccia con i trend emergenti in un connubio fortemente positivo: “Abbiamo la fortuna di essere posizionati in un filone che è in grande crescita.

Una crescita dettata dall’aumentata consapevolezza da parte dei consumatori – sottolinea Odella – Penso ad esempio all’alimentazione flexitariana, che non implica la rinuncia alla carne, che viene comunque mangiata ma in modo più consapevole.Io stesso ero un flexitariano inconsapevole, stavo infatti inconsapevolmente riducendo il consumo di proteine animali.

Oggi invece lo sono diventato in modo consapevole, dal lunedì al venerdì non consumo carne, per un impatto positivo su me stesso e sul pianeta, mentre il sabato e la domenica consumo anche prodotti di origine animale di qualità”. Secondo la ricerca che Ispos sta svolgendo per Bonduelle, i cui dati preliminari sono stati presentati in occasione della conferenza stampa odierna, sono infatti sempre di più – circa il 69% – gli italiani che scelgono di limitare il proprio consumo di alimenti di origine animale favorendo quelli vegetali.Un dato particolarmente interessante per l’azienda leader nel mondo vegetale: “Le nostre insalate fresche coprono una quota di mercato del 15% e sono leader nel settore – puntualizza Odella – abbiamo 15 punti di quota di mercato anche nel mondo delle conserve, con picchi di 38 punti nel mais.

Abbiamo ben 170 prodotti a base vegetale in Italia, 4 punti di contatto con i consumatori nei punti vendita – fresh, forzen, ambient e delicatessen – e facciamo comunicazione per aiutare le persone a scoprire l’alimentazione vegetale”.  “L’approccio alla sostenibilità di Bonduelle, chiamata strategia B!Pact, si fonda su 3 pilastri: pianeta, persone e prodotti.Le persone – sottolinea sono fondamentali perchè è grazie al loro impegno che si riescono ad ottenere risultati importati.

Quest’anno abbiamo anche ottenuto la certificazione di parità di genere e abbiamo costruito una piattaforma di welfare per la salute dei nostri lavoratori”. “Inoltre, il 100% dei nostri lavoratori ha ricevuto una formazione, cosa non scontata, che permette a tutte le generazioni di continuare a formarsi così da mantenere alti gli standard aziendali e il livello di competenza” conclude l’amministratore delegato di Bonduelle Italia.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, abusi su olimpionica azzurra: tre condanne

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(Adnkronos) –
Tre condanne in abbreviato per violenza sessuale di gruppo ai danni di una campionessa olimpionica azzurra.Il gup di Roma ha inflitto una condanna a 5 anni e 4 mesi per i tre calciatori sardi, che militano in serie minori.

I fatti risalgono alla sera del 6 febbraio 2022 nel quartiere romano di Trastevere. L’atleta, secondo quanto ricostruito nell’indagine, sarebbe stata riconosciuta per le strade della movida capitolina dai tre uomini tutti originari dell’oristanese, che le avrebbero chiesto di scattare un selfie insieme.Quando si sono avvicinati però, la campionessa sarebbe stata palpeggiata e molestata, davanti a diverse persone, tra cui gli amici di lei, che sono intervenuti.

Da lì è scattato un parapiglia, tanto che i proprietari di un locale hanno chiamato i carabinieri, i quali arrivati sul posto hanno identificato i tre calciatori, finiti a processo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, Cipolletta (Aie): “Italia a Francoforte con oltre 100 autori”

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(Adnkronos) – Saranno oltre 100 gli autori italiani presenti alla Fiera del Libro di Francoforte 2024 (16-20 ottobre), che “animeranno un programma di 60 incontri in rappresentanza di un’editoria plurale fatta di generi e pubblici molto diversi tra loro e dove gli editori medio e piccoli rappresentano comunque la metà del mercato che conta circa 70mila nuovi titoli l’anno”.Lo ha detto Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), questa mattina presso la Literaturhaus Frankfurt di Francoforte, nel corso della conferenza stampa di presentazione ufficiale dell’Italia Paese Ospite d’Onore alla Fiera del Libro di Francoforte (16-20 ottobre). Cipolletta ha fornito alcune anticipazioni sui temi degli incontri previsti alla Buchmesse: “L’Italia è un Paese di lettrici ancora prima che di lettori e le donne, a tutti i livelli, sono sempre più protagoniste dell’editoria.

Autrici come Melania Mazzucco, Chiara Valerio, Silvia Avallone, Rosella Postorino, Giulia Caminito affronteranno nei loro interventi i temi del genere.Claudia Durastanti, Helena Janeczek, Igiaba Scego, Maddalena Fingerle racconteranno un’Italia cosmopolita che, nella lingua e nelle esperienze, si apre al mondo, mentre Donatella Di Pietrantonio e Stefania Auci ci aiuteranno a scavare nella storia e nel passato del nostro Paese”.  A Francoforte, ha aggiunto il presidente di Aie, si parlerà anche “di quello che unisce Italia e Germania: Pietrangelo Buttafuoco e Antonio Franchini racconteranno la fascinazione secolare dei tedeschi per il nostro Paese, da Federico II a Goethe.

Ci saranno giovani scrittori che per anni hanno fatto della Germania la loro casa, come Mario Desiati, o Vincenzo Latronico che con Gianluigi Simonetti discuterà della ricerca di un nuovo grande romanzo europeo”.  Gli autori italiani affronteranno anche “i grandi nodi del presente, perché il libro fa anche questo, ci permette di leggere il mondo: con Marcello Veneziani esploreremo il ruolo dell’intellettuale oggi, con Alessandro Campi parleremo di destra e sinistra.E poi esploreremo i tanti generi che compongono il prisma dell’offerta editoriale italiana – ha ricordato Cipolletta -: parleremo di poliziesco con Maurizio De Giovanni e Antonio Manzini, di romance con Erin Doom e Felicia Kingsley, di poesia con Vivian Lamarque e Giuseppe Conte.

Viaggeremo nel mondo dei libri per ragazzi che, da soli, valgono un terzo dei diritti venduti all’estero ogni anno dagli editori italiani.Avremo con noi Pierdomenico Baccalario, Davide Morosinotto, Elisabetta Dami, Marta Palazzesi”. Anche il fumetto, protagonista nelle librerie italiane in questi anni, sarà presente a Francoforte con protagonisti diversissimi tra loro come Milo Manara, Pera Toons, Luca Enoch, Teresa Radice e Stefano Turconi.

Ci saranno, inoltre, i grandi illustratori noti a livello internazionale, come Beatrice Alemagna, Lorenzo Mattotti, Alessandro Sanna.  E a Francoforte, ha concluso Cipolletta, “ci saranno grandi narratori e saggisti che esploreranno i termini che definiscono il nostro mondo, le nostre paure, i nostri sogni.Ci saranno Dacia Maraini, Claudio Magris e Alessandro Baricco.

Daniele Mencarelli ed Emanuele Trevi ci parleranno dell’assenza, Susanna Tamaro e Stefano Zecchi della bellezza, Carlo Rovelli dell’Apocalisse, Sandro Veronesi del caos, Massimo Sandal di scienza, Alessandro D’Avenia dei classici, Alessandro Barbero e Aldo Cazzullo delle storie, Francesca Melandri della cura, Valeria Parrella del racconto, Nicola Lagioia dei luoghi”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corre nudo per il corridoio dell’aereo, arrestato

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(Adnkronos) – Un volo della Virgin Australia da Perth a Melbourne è stato costretto a tornare indietro e ad atterrare, poco dopo il decollo, perché un passeggero avrebbe iniziato a correre completamente nudo per il corridoio della cabina come riporta il Guardian. Avrebbe anche fatto cadere a terra un membro dell’equipaggio che cercava di fermarlo.Sul velivolo, una volta sceso a terra, sono saliti gli agenti della polizia federale che l’hanno arrestato. “Ci scusiamo con gli altri passeggeri per l’accaduto” ha detto un portavoce della compagnia aerea.

L’uomo è stato portato in ospedale per controlli sulla sua salute mentale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, Saviano fuori da programma Italia: sarà invitato da editori tedeschi

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(Adnkronos) – Antoni Scurati “era stato invitato ma ha preferito non esserci”, mentre Paolo Giordano e Alessandro Piperno “non potranno intervenire per altri impegni”.Roberto Saviano “sarà invitato dalle case editrici tedesche”.

Lo ha detto il commissario straordinario Mauro Mazza rispondendo a una domanda nel corso della conferenza stampa questa mattina presso la Literaturhaus Frankfurt di Francoforte per la presentazione ufficiale dell’Italia Paese Ospite d’Onore della Buchmesse 2024 (16-20 ottobre).Complessivamente saranno un centinaio gli autori italiani alla Fiera del Libro di Francoforte, tra nomi affermati ed emergenti: tra gli altri sono attesi Alessandro Baricco, Susanna Tamaro, Dacia Maraini, Sandro Veronesi, Melania Mazzucco, Chiara Valerio, Carlo Rovelli, Emanuele Trevi.  Un giornalista tedesco ha chiesto se l’assenza nell’elenco degli scrittori invitati del nome di Roberto Saviano sia dovuto alle sue posizioni critiche sul governo italiano. “Saviano non c’è perché non è stato invitato.

Tra i criteri che ci hanno ispirato nella scelta degli autori – ha spiegato Mazza – da un lato c’è stata la volontà di dare spazio alle altre voci possibili e dall’altro presentare autori con opere integralmente originali”.  Il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Innocenzo Cipolletta, ha ricordato: “Abbiamo fatto una scelta sulla base delle disponibilità degli autori.Inviterei a soffermarsi sui tanti autori che saranno presenti e non sugli assenti, vista la varietà e pluralità delle presenze”.  Alla Fiera del Libro di Francoforte il nostro Paese sarà presente “all’insegna della libertà e della pluralità, che non sempre è stata la stella polare nelle manifestazioni culturali”, e “si rivolgerà agli editori e ai lettori di tutto il mondo”, ha detto Mazza. “Noi pensiamo a una cultura che unisce e oggi ce n’è davvero bisogno”, ha aggiunto Mazza, “una cultura che deve unire il nostro Paese e anche l’Europa”. “Noi puntiamo a una vera squadra che aspira a vincere” e quella italiana a Francoforte sarà basata su “una miscela tra letterati affermati e giovani promesse”.

Mazza ha chiesto di guardare a questa presenza italiana a Francoforte “senza paraocchi e senza pregiudizi, che non aiutano a capire.Noi abbiamo tante storie da raccontare”.  Il programma dell’Italia come Ospite d’Onore dal titolo “Radici nel futuro” è stato presentato alla Literaturhaus Frankfurt, alla presenza di Juergen Boos, direttore della Frankfurter Buchmesse, Armando Varricchio, ambasciatore d’Italia in Germania, Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), e Stefano Boeri, architetto e autore del Padiglione Italia.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Una piazza aperta al centro del padiglione Italia a Francoforte

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(Adnkronos) – Un grande spazio aperto, circondato da portici, colonne e gradinate: è la “piazza italiana”, progettata dall’architetto Stefano Boeri, che sarà al centro del progetto del padiglione Italia della 76/a edizione della Frankfurter Buchmesse, pensata come simbolo della cultura, della letteratura italiana e delle sue più alte espressioni.Dopo 36 anni, l’Italia torna ad essere Ospite d’Onore della Fiera del libro di Francoforte, il più grande evento di riferimento per il mondo dell’editoria, in grado di attirare 300.000 visitatori, che quest’anno si terrà dal 16 al 20 ottobre.  Per questa edizione, lo studio Stefano Boeri Interiors è stato incaricato dal commissario straordinario Mauro Mazza a progettare l’allestimento degli oltre 2.300 metri quadri dedicati al patrimonio culturale e all’editoria italiana.

Il progetto del padiglione Italia è stato illustrato questa mattina da Stefano Boeri, presso la Literaturhaus Frankfurt nel corso della conferenza stampa di presentazione ufficiale della presenza italiana a Francoforte.  In coerenza con il motto “Radici nel futuro”, il progetto di Boeri si ispira “alla piazza come principio generatore della città italiana”, invitando i visitatori della Fiera a scoprire le ultime novità editoriali e letterarie, muovendosi tra i tavolini, i portici, 33 colonne e gli androni di una piazza, dove si potrà anche prendere un caffè o ascoltare musica.Il padiglione, che nasce da un’idea condivisa con lo storico dell’arte Giovanni Agosti, si articolerà infatti attorno ad una vera e propria piazza centrale, coronata da una serie di elementi architettonici: i portici che ne determinano il perimetro; le colonne, di cui alcune decorate con dettagli storico-architettonici, che segnano il ritmo del porticato; i gradini che ne circoscrivono l’area, diventando anche una sorta di seduta informale sulla quale distribuirsi in maniera libera e spontanea, come accade nelle piazze dei centri storici italiani.  Luogo identitario per eccellenza, la piazza non è soltanto una costruzione urbanistica, ma è lo spazio canonico dell’incontro, delle relazioni informali, dell’imprevedibilità della vita quotidiana.

La “piazza” disegnata per la Fiera di Francoforte da Boeri sarà dunque il cuore pulsante del ricco palinsesto di appuntamenti, lecture e incontri dei quattro giorni della Fiera, e il luogo in cui ritrovarsi, raccogliersi, sedersi per leggere un libro o assistere ad un evento, oppure semplicemente riposarsi e conversare, dopo aver visitato gli spazi circostanti.  Le stanze perimetrali del padiglione Italia, che si aprono tutte sulla piazza, sono distinte da funzioni diverse, toni cromatici propri e da specifiche caratteristiche allestitive, progettate anche per aiutare il visitatore ad orientarsi.Ognuno di questi ambienti ospiterà esposizioni o attività pensate per avvicinare il pubblico internazionale ad alcune delle più rilevanti espressioni contemporanee della cultura italiana.  La selezione dei contenuti, realizzata dal Commissario straordinario Mazza e dal suo team, prevede un’ampia varietà di presenze culturali.

Due sale adiacenti esporranno “Sotto un cielo antico”, la mostra curata dal Ministero della Cultura, in cui osservare le più grandi opere di arte antica appartenenti ai musei nazionali italiani.Una stanza ricorderà Niccolò Machiavelli, autore del “Principe”, in vista del 500esimo anniversario della sua scomparsa che cadrà nel 2027 e una successiva racconterà Aldo Manuzio, considerato tra i più grandi editori di tutti i tempi e il precursore del libro in formato tascabile.  Distinto dal preponderante elemento vegetativo, “Library of 600 books” è uno spazio così chiamato perché raccoglierà 600 volumi tradotti dal tedesco all’italiano, che, come da tradizione, al termine della manifestazione, saranno donati al Paese Ospite d’Onore.  “GO!25” sarà un ambiente dedicato a celebrare Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025, mentre il “Caffè Letterario” sarà un piccolo auditorium destinato a conferenze e incontri.

Per finire, “Reading in the dark” è una stanza che accoglierà un’installazione audio al buio, concepita sia per convogliare la sensibilità dei visitatori verso la lettura per i non-vedenti e verso temi dell’accessibilità per tutti, sia per avvicinare il pubblico all’esperienza degli audiolibri.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal 13 al 15 giugno Wmf – We Make Future a Bologna

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(Adnkronos) – Tre giorni di immersione totale nel futuro che ci aspetta, ma anche tre giorni per capire come renderlo sostenibile, inclusivo ed equo grazie alle tecnologie AI, Tech e Digital.Arriva dal 13 al 15 giugno a BolognaFiere il Wmf – We Make Future, Fiera Internazionale e Festival sull’innovazione che mette a sistema competenze e progettualità di professionisti, aziende, startup, fondi di investimento e istituzioni da più di 90 Paesi, con rappresentanti da Europa, Africa, America del Nord e del Sud, Asia e Medio Oriente, riunendo il meglio dell’innovazione mondiale.

Ideata e organizzata da Search On Media Group, la manifestazione, unica fiera internazionale certificata in Italia sull’innovazione, vede come Main Sponsor Ford Italia ed è patrocinata dalla Regione Emilia – Romagna e da: Rai Regione Emilia – Romagna, Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Adci – Art Directors Club Italiano e vede come Partner Visit Emilia-Romagna.  A fare gli onori di casa in occasione della conferenza stampa di lancio odierna è Cosmano Lombardo Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore del Wmf che afferma: “Siamo felici di questa prima edizione bolognese, ci abbiamo tenuto molto a mantenere la manifestazione in Italia.Questa edizione che riunirà più di 90 Paesi, sottolinea ancor di più il fatto che WMF, non è solo una fiera internazionale e un festival, è realmente uno strumento, una piattaforma al servizio dei molteplici attori globali che condividono i medesimi valori e li applicano agli strumenti dell’innovazione con l’obiettivo di costruire un futuro migliore, inclusivo e innovativo” e conclude “Il Wmf 2024 sarà quindi un luogo fisico di incontro e scambio, dove creare nuove sinergie commerciali, sociali e culturali che rendano possibile cooperare globalmente per il bene comune utilizzando il grande potenziale tecnologico che abbiamo”. È poi il Sindaco di Bologna Matteo Lepore, presente alla conferenza stampa che si esprime sulla manifestazione che per la prima volta giunge in città: “Abbiamo fortemente voluto questo evento a Bologna perché crediamo possa costituire un valore aggiunto per l’ecosistema dell’innovazione della città, che sta conoscendo una fase di sviluppo inedita.

Sempre più Bologna si sta affermando come capitale europea dei dati, attirando energie e realtà da tutto il mondo.In questo percorso We Make Future rappresenta una vetrina ed un acceleratore importante per condividere esperienze, costruire relazioni e valore.

Una opportunità che abbiamo voluto cogliere anche come istituzioni, Comune e Città metropolitana di Bologna avranno un proprio stand.In questi spazi presenteremo alcuni dei nostri progetti più importanti, che tengono insieme la dimensione tecnologica e quella democratica e di sviluppo economico per il nostro territorio: da Bologna Innovation Square alla Casa delle Tecnologie Emergenti, dal Gemello Digitale a Tek, il nuovo distretto dedicato all’innovazione e all’entertainment, localizzato proprio tra la Fiera e l’area del Tecnopolo”. “Siamo orgogliosi di ospitare We Make Future a Bologna per la prima volta, dopo anni di piccole collaborazioni con Search On.

Questo evento che parla di futuro tecnologico e digitale – sottolinea Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere-, si inquadra perfettamente nello sviluppo della città impresso dall’amministrazione.A pochi metri da BolognaFiere c’è il Tecnopolo con il Centro Meteo e il Super Computer Leonardo del Cineca.

Questo evento è un esempio di come il legame tra Tecnopolo e quartiere fieristico possa generare un impatto positivo nel medio periodo” ha dichiarato Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere “We Make Future ha già superato i 60.000 visitatori e il palcoscenico internazionale di BolognaFiere può contribuire a competere con gli eventi dello stesso settore che a Lisbona superano i 70.000 visitatori e a Parigi i 150.000.Ancora una volta Bologna, al centro della logistica del Paese e con un quartiere fieristico grande ed efficiente, dimostra la sua capacità attrattiva per i grandi eventi”. “Voi, come Wmf, vi siete sempre evoluti, avete sempre interpretato l’evoluzione nel modo giusto riportandola nel territorio.

Abbiamo una grande opportunità di internazionalizzazione della città di Bologna e della Regione Emilia – Romagna.Credo che portare il Wmf in questa città darà grande impulso non solo a livello regionale e nazionale quindi, ma anche a livello europeo, facendo un nuovo passo in avanti per creare ulteriore ricchezza per questo territorio e renderlo il più innovativo”, sottolinea Emanuele Burioni Direttore Apt Servizi Regione Emilia – Romagna Tante le novità di questa edizione, che amplia e potenzia tutta l’offerta: dalle opportunità di Business con aree ed eventi dedicati all’incontro tra stakeholder nazionali e internazionali, agli spazi fieristici, sino agli eventi verticali e alla formazione.  L’Area Fieristica: +600 espositori e sponsor, padiglioni internazionali e startup da tutto il mondo.

Importanti le opportunità di business che caratterizzano l’area fieristica che ospiterà più di 600 tra espositori e sponsor, grazie agli incontri B2B nelle aree apposite e ai momenti dedicati al networking professionale con colloqui di lavoro, speed meeting e tanti eventi pensati per agevolare l’incontro tra aziende e professionisti ma anche tra startup, investitori e fondi da tutto il mondo.Proprio sul fronte startup anche il Wmf 2024 come le edizioni precedenti rappresenterà una vetrina internazionale per startup selezionate in tutto il mondo che tra distretto espositivo e stage dedicati presenteranno i propri progetti innovativi, anche con applicazioni di AI, al pubblico di investitori, VC e incubatori ogni anno presente al Wmf. Importante anche la presenza di padiglioni internazionali tra i quali figurano Germania, Repubblica Dominicana, Ucraina, Francia, Albania, Bulgaria, Spagna e Svizzera, scelto e premiato come Paese innovativo dell’anno e la presenza delle Regioni italiane tra cui Regione Calabria, Regione Puglia e Regione Basilicata, che hanno scelto il Wmf per presentarsi al panorama internazionale dell’innovazione.

Da segnalare anche la presenza del padiglione Data Valley, nel quale sarà possibile esplorare l’ecosistema innovativo della Regione Emilia-Romagna. Business di alto livello con stakeholder da tutto il mondo dunque, ma anche possibilità di toccare con mano il futuro grazie a tech-show, prototipi tecnologici, robotica, esperienze immersive con AI e test drive.Per la prima volta in Europa e in Italia, al Wmf, avrà infatti luogo il Club Challenge Internazionale di DroneSoccer, che vedrà sfidarsi in un’area di oltre 260 mq i club di Corea del sud, Cina e Italia, mentre in un’altra area saranno i partecipanti a poter provare in prima persona questo eSport manovrando i droni con l’aiuto della Fida – Federation of International Drone Soccer Association.

A disposizione di tutti i partecipanti anche i test drive con due veicoli Mach-E forniti da Ford Italia, per esperienze esclusive di guida.Spazio inoltre all’eSports & Gaming District di 300 mq dove appassionati e gamer potranno cimentarsi in varie tipologie di gioco, dai simulatori, alle esperienze AR, VR fino al retrogaming e l’arcade.

Da segnalare, infine, l’esibizione di volo, una prima importante per la città di Bologna, della jet suit di Gravity industries, un vero e proprio spettacolo tecnologico che richiama al più antico sogno dell’uomo, quello di volare autonomamente: uno spettacolo imperdibile per grandi e piccini. A parlare, durante la conferenza stampa di lancio anche Sabina Grixoni, Direttrice Comunicazione e Relazioni Esterne, Ford Italia che afferma “Siamo molto felici di partecipare a una manifestazione così importante.Il ruolo della tecnologia oggi rappresenta un’opportunità incredibile per tutta l’industria automobilistica.

Noi, come Ford, investiamo e lavoriamo costantemente affinché tutte le innovazioni che portiamo sui nostri veicoli siano mirate a migliorarne sempre più la sicurezza e la sostenibilità.Poter raccontare questo impegno in una cornice così prestigiosa ci permette di dare ancora più concretezza al nostro fine ultimo, quello di assicurare a ogni persona libertà di mobilità” A seguire, anche Luis Ureta, Executive Vice President Europe di Globant”La partnership con We Make Future per il palco ‘AI for Future’ rappresenta un’opportunità unica per noi di condividere le nostre esperienze e i nostri successi.

Martin Nanni, il nostro CTO Europe, illustrerà la visione e l’impegno di Globant nel campo dell’intelligenza artificiale.Nel corso degli anni, abbiamo collaborato con oltre 50 aziende italiane leader, fornendo strategie digitali innovative che hanno rivoluzionato le loro attività.

Il nostro impegno nell’investire in talenti e in pratiche innovative di alto livello continuerà a creare un impatto positivo sul panorama imprenditoriale italiano e non solo.” Palco principale della manifestazione, il Mainstage offre una panoramica completa del mondo attuale e di quello che verrà attraverso l’analisi e la discussione di numerose tematiche dell’innovazione tecnologica, digitale e sociale grazie alla voce di personalità, ospiti ed esperti dal mondo.Ad aprire i lavori, atteso Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia – Romagna, che inaugurerà la prima edizione Bolognese con un taglio del nastro.

Sul palco principale quest’anno anche nomi del calibro di Alec Ross (Bologna Business School), Enrico Mentana, Nestor Maslej (Stanford University), Simone Bianco(Altos Labs Bay Area Institute of Science), Francesco Ubertini(Cineca), Pinar Demirdag, Joe Zadeh(AirBnB), Alan Friedman, Francesco Profumo(Politecnico di Torino), Francesco Milicia Vice President Global Sales Member of the Board at Ducati Motor Holding, Lama Nachman (Intel), Nicola Gratteri, Giuseppe Lombardo, Milena Gabanelli, Francesco Billari(Bocconi), Carlotta Vagnoli, Martina Strazzer, l’attore e nell’occasione ambassador Wwf, Maccio Capatonda e moltissimi altri che discuteranno una varietà di tematiche: dall’intelligenza artificiale tra biomedicina e cinema, a temi sociali come legalità, accessibilità, sostenibilità e integrazione, fino al giornalismo d’inchiesta e alla data protection cui è dedicato un panel imperdibile. Data Protection & AI: panel con Open AI, Google, Garante della Privacy italiano, Agcom, Agid e Parlamento Europeo: Attesissimo il panel tra Big Tech e Istituzioni sul tema Data Protection & AI che vedrà sullo stesso palco Open AI con Emma Redmond, Associate General Counsel e Head of EU Data Protection ad Open AI, Google con Peter Fleischer Senior Privacy Counsel at Google, il Garante della protezione dei dati Italiano con Guido Scorza, Agcom – L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con Antonello Giacomelli, AgID – Agenzia per l’Italia Digitale con il General Manager Mario Nobile e il Parlamento Europeo con Brando Benifei europarlamentare, correlatore dell’AI Act.Sempre sul Mainstage anche quest’anno concerti e live performance grazie alla lineup del WMF Music Fest, che vede come Media Partner Rolling Stone Italia, e che annuncia grandi nomi del panorama internazionale, come Fatoumata Diawara, cui è affidata la Opening Ceremony della tre giorni, ma anche artisti di alto profilo come Manuel Agnelli, Dardust, che torna al WMF dopo il successo della passata edizione, assieme a Colapesce Dimartino e Gaia, oltre a Sarafine, Mimmo Cavallaro, Kenobit, Santino Cardamone e Psycodrummers.

Ampia più che mai anche la co-conduzione che vede al fianco del padrone di casa Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del Wmf, la giornalista televisiva Veronica Maffei, le KarmaB, duo amatissimo di Drag Artists, l’esperta di AI e Founder di Reimagine Story Lab Anatola Araba, l’attore e content creator Tommaso Cassissa e Alessandro Masala, content creator & Founder at Breaking Italy. Eventi tematici e verticali su Startup, Intelligenza Artificiale, Creators, Coding e molto altro:Il Wmf si conferma inoltre contenitore di eventi tematici e verticali: tra i tanti all’interno del programma, ampio spazio anche quest’anno al World Startup Fest – evento internazionale di riferimento per startup, scaleup e investitori – e l’Open Innovation & VC Fest che, con un intero padiglione dedicato, accoglieranno più di 3.000 tra startup e open innovation stakeholder da tutto il mondo.Tra i Paesi rappresentati anche Italia, Germania, Usa, Uk, Irlanda, Singapore, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Ucraina, Svizzera, Tailandia, Albania, Lettonia, Grecia e molti altri.

Ad animare l’evento durante la tre giorni, oltre agli incontri di business tra startup e investitori ma anche tra investitori e investitori o fondi del network internazionale del WMF, anche lo Startup Stage, sul quale si alterneranno i pitch di oltre 300 startup italiane internazionali, lo stage Future of Open Innovation & VC, un’immersione in vari ecosistemi e approcci, esplorando dinamiche di innovazione aperta e collaborazioni a livello globale, lo Startup District, area espositiva dedicata a progetti innovativi di tutto il mondo e l’attesissima Finale della Startup Competition Internazionale del WMF, che ha appena svelato le sue 6 finaliste: BaseTrack (Estonia), Devengo (Spagna), ResilientX (Italia), Intuos (Italia), BARIN SPORTS (Bulgaria) e Necture GmbH (Austria). Tra i gli stakeholder coinvolti nelle iniziative dell’Open innovation e VC Fest e del World Startup Fest anche EIT Digital, SAP, Invitalia, CDP Venture Capital, BOOM powered by CRIF, European Defence Fund, European Investment Bank, Intesa San Paolo Innovation Center,Opstar, Zest, Axon Partner, Indra, Caixa, LG Nova, Neva, Sopra Steria Ventures, Big Idea Venture, EBG Capital, Seraphim Venture; tra i media & Ecosystem Partner anche Sifted, Dealroom, Medyness, Eustartup, 0100 Conference, Italian Tech Alliance, Innovup, Italian Angel for Growth, Bolzano Slush, The Bologna Gathering e molti altri. Tra gli altri eventi spazio all’AI Global Summit, l’occasione per professionisti, aziende e curiosi di Artificial Intelligence per trovare nuove sinergie di business grazie alle soluzioni AI proposte sia in area fieristica che sugli stage, ma anche discutere le sue applicazioni ed evoluzioni con esperte ed esperti; al Future Show, che torna ad avvicinare i partecipanti alle più futuristiche attrazioni tecnologiche tra robotica, intelligenza artificiale, spettacoli tech come l’esibizione di volo della Jet Suit di Gravity e stanze immersive e molto altro; al Koders Fest, con stage formativi tra cui coding front-end, back-end e cloud e cybersecurity, all’eSports e gaming fest con tornei e incontri con gamers, al Creators Fest, con ospiti tra cui Martina Strazzer, Claudio di Biagio, Samuel Dibe, Leonardo Calderone (Leolucifero), Muriel e molti altri; e poi all’Innovation Film Festival, la Digital Job Fair, Book Fair, l’E-commerce e il Tourism Fest e molti altri eventi tematici pensati per i professionisti e le realtà di vari settori. La formazione più avanzata di sempre, grazie a 1.000 esperti da tutto il mondo.Attivi durante la tre giorni più di 90 stage formativi – suddivisi in riservati e open – per esplorare verticalmente tutti i principali temi dell’innovazione con particolare focus sull’intelligenza artificiale, cui sono dedicati ben 7 stage per analizzare apporto e impatto su diverse industries, ma anche Coding, Google Innovations, Social Media Strategies, Brand, Machine Learning, Advertising, TikTok, SEO e molti altri stage utili a scoprire le sfaccettature dell’universo innovativo, senza dimenticare i temi sociali a impatto globale, come sustainability e climate change, human rights e tech for non profit. Ampio anche quest’anno lo spazio dedicato alla regolamentazione AI e digital e delle politiche di innovazione globali con 4 open stage del GovTech Summit, evento pensato per coinvolgere i cittadini nell’interlocuzione tra rappresentanti di istituzioni internazionali, nazionali e locali, per un confronto inclusivo e utile allo sviluppo innovativo di tutti i territori.

Tra gli speaker di questi stage si segnalano anche Lucilla Sioli Direttrice per “Intelligenza Artificiale e Industria Digitale” all’interno della Direzione Generale Connect presso la Commissione Europea, Chiara Daneo, Dipartimento per la Trasformazione Digitale del Consiglio dei Ministri, Angelantonio Orlando, Ministero della Cultura, Vincenzo Colla, Assessore allo sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione e relazioni internazionali Regione Emilia – Romagna, Fabrizio Morgera, European Investment Bank, On.Ylenja Lucaselli, On.

Giulio Centemero, Sen.Marco Lombardo, Ivano Gabrielli Direttore del Polizia postale e delle comunicazioni e Davide Casaleggio. Tra gli sponsor ed espositori del WMF 2024 anche Ford Italia, Main sponsor del WMF 2024, MiC – Ministero della Cultura, MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, HAI (Human-Centered AI Institute) di Stanford University, Intel, ESA – European Space Agency, Amazon, Monge, Qonto, Intesa San Paolo Innovation Center, Bocconi, Invitalia, Globant, PWC, Aruba, TikTok, Emergency, Rai Pubblica Utilità, Serverplan, Clust – ER, Regione Basilicata, Amperry, IT.COM, SAP, Netval e Knowledge Share, PNI, LegaCoop ,EURID, Netsons, 3b METEO, Data Valley, Opstart, Fondazione Amaldi, FITSTIC, Sensation Profumerie.

Tra i media partner anche RDS, RDS Next, IgersItalia.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni a De Luca: “Sono quella str..za, come sta?” – Video

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(Adnkronos) –
“Presidente De Luca, quella str..za della Meloni, come sta?”.Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è presentata al governatore campano Vincenzo De Luca arrivando a Caivano per l’inaugurazione del centro sportivo.   Il presidente dem, protagonista di vari scontri con l’esecutivo e attacchi alla premier, rimane sorpreso e risponde con un semplice “benvenuta, bene di salute”.  La premier si è rivolta a De Luca con sguardo freddo, senza accennare ad alcun sorriso.

Poi è passata subito avanti, fermandosi a salutare altre autorità presenti alla cerimonia di taglio del nastro.Poco dopo, intervenendo dal palco allestito per l’occasione, Meloni non ha mancato di ‘pungere’ il governatore: “Voglio dire senza polemica al presidente della Regione Campania De Luca, che ieri parlava di questa giornata come di una passeggiata del governo, che se tutte le volte che la politica passeggia portasse questi risultati – ha detto -, avremmo sicuramente una politica più rispettata da parte dei nostri cittadini.

Quindi continueremo a passeggiare e a portare risposte, perché è quello che fa una politica seria”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ansia o depressione per metà dei giovani, progetto ‘Mi Vedete?’ intercetta il disagio

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(Adnkronos) – Il 49,4% dei giovani italiani tra i 18 e i 25 anni ha affermato di avere sofferto di ansia e depressione a causa dell’emergenza sanitaria.Per la stessa ragione, il 62,1% ha cambiato la propria visione del futuro.

Sono solo alcuni dei dati emersi dal rapporto ‘Generazione Post Pandemia: bisogni e aspettative dei giovani italiani nel post Covid 19’, elaborato in collaborazione con Censis, Consiglio nazionale dei giovani e Agenzia nazionale dei giovani a giugno 2022.Per far comprendere quanto sia importante ascoltare i ragazzi e intervenire per intercettare il disagio prima che diventi un disturbo è nato il progetto scuole ‘Mi vedete?’, che all’interno degli istituti scolastici ha coinvolto attivamente studenti, insegnanti, famiglie, esperti e figure professionali del territorio.  Attraverso 6 giornate di awareness, 96 conversazioni antropologiche e 6 workshop – riferisce una nota – sono stati raccolti “importanti dati quali e quantitativi” presentati oggi a Roma, durante una conferenza stampa preceduta da un incontro a porte chiuse con le istituzioni per promuovere un dibattito sul progetto perché possa essere replicato in altre scuole, e sulle attività di prevenzione da intraprendere negli istituti.

L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra Lundbeck Italia, affiliata italiana del gruppo danese dedicato alle neuroscienze presente nel nostro Paese da trent’anni, e l’azienda di consulenza Your Business Partner, vuole rappresentare un punto di partenza per disegnare un modello di ascolto e di lettura dei disagi adolescenziali al fine di dare risposte appropriate e tempestive, con il supporto di figure professionali adeguate e l’attivazione di una risposta sistemica all’interno del territorio.  “Nel mondo sono quasi 1 miliardo le persone che soffrono di disturbi mentali di cui il 14% sono adolescenti, come riportato dall’Oms.Secondo lo State of Children nell’Ue del 2024, si stima inoltre che tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni circa l’8% soffra di ansia e il 4% di depressione e nel 2020; circa 931 giovani in Europa sono morti all’anno per suicidio, equivalenti alla perdita di circa 18 vite a settimana – sottolinea Sergio De Filippis, docente di Psichiatria delle dipendenze all’Università di Roma La Sapienza, direttore sanitario Villa von Siebenthal e consulente scientifico del progetto Mi vedete? – Per valutare la portata di questo rischio è stato necessario entrare nelle scuole e far parlare ragazzi, genitori e docenti”.  Così “abbiamo scoperto che, nel campione selezionato, il 71% degli studenti intervistati dice di provare un disagio – evidenzia De Filippis – mentre, tra i genitori, solo il 31% si accorge dei problemi del proprio figlio.

Il 100% dei docenti denuncia questa situazione tra gli studenti, addirittura più di quanto non raccontino loro stessi.Il 27,6% degli studenti incolpa la sfera familiare, ma quasi a pari merito con la scuola.

Peri genitori, invece, la causa è da attribuire principalmente all’ambiente scolastico (39%).I docenti dicono che è dovuta nel 37% alla sfera familiare e poco (12%) alla scuola.

Notiamo che ogni adulto incolpa l’altro di ciò che avviene.Ognuno di loro deve avere la forza di educare l’adolescente ed è qui che le istituzioni devono dare una mano”. Nella ricerca svolta sono stati presi in esame anche alcuni tra le situazioni e disturbi più comuni tra i giovani, cioè l’uso di sostanze, i disturbi alimentari e del sonno e il bullismo.

Il 54% degli studenti – indica il report – ha raccontato che loro, o i loro compagni, hanno fatto uso di sostanze, il 15% dei genitori ne ha riportato l’uso da parte dei propri figli o dei compagni di quest’ultimi, mentre il 48% ne teme l’uso da parte dei figli.Dal punto di vista dei docenti, il dato sale al 19%.  Per quanto riguarda i disturbi alimentari – evidenzia la ricerca – il 38% dei ragazzi racconta di averne o averne avuti, il 13% dei genitori è consapevole di un disturbo alimentare dei figli, il 33% dei docenti riporta problemi di questo genere tra i propri allievi.

I disturbi del sonno sono diffusi tra il 63% degli studenti (circa un terzo ammette di faticare ad addormentarsi a causa di ansie e preoccupazioni), ma solo il 19% delle famiglie e l’8% degli insegnanti ne è consapevole.Il 38% dei ragazzi ha riportato esperienze di bullismo subite personalmente o dai compagni (8 su 18 ne hanno avuto esperienza alle scuole medie).

Di questo problema è consapevole il 17% dei genitori, ma solo il 4% dei docenti.Emerge quindi chiaramente una diversa percezione della realtà. “Durante la pandemia tutti gli italiani hanno dichiarato di avere avuto problemi psicologici, ma sui giovani l’impatto è stato maggiore: i nostri dati mostrano che negli adulti dai 37 ai 64 anni e negli anziani i numeri di chi ha sofferto di disturbi psicologici sono molto più bassi, in media poco più di 1 su 5, mentre per i ragazzi si sale al 44,6% degli under 37 e addirittura al 49,4% dei giovani tra i 18 e i 25 anni – commenta Ketty Vaccaro, responsabile Salute e Welfare Censis – E’ un aspetto importante che segnala un’altra epidemia di cui hanno sofferto i più giovani.

Come Censis, abbiamo realizzato anche uno studio sull’impatto generale della pandemia sulle vulnerabilità e abbiamo registrato come siano incrementate tutte.Ci sono due elementi che hanno contribuito in misura particolare a questo spaesamento: innanzitutto la vulnerabilità di base dell’adolescente, che vive un passaggio esistenziale delicato in cui si costruiscono identità e idea di futuro, e poi la costrizione a vivere senza il supporto del gruppo dei pari, rimanendo isolati”. “Con l’istituzione dell’Osservatorio Welfare, il Cng ha dato il via a una sfida – dichiara Francesco Marchionni, consigliere di Presidenza Consiglio nazionale giovani, con deleghe a Salute e Benessere – Lavorare sul benessere delle giovani generazioni è necessario per coltivare lo sviluppo nel nostro Paese.

In questo percorso abbiamo constatato come ci sia una forte richiesta dei ragazzi verso un mondo che sia socialmente più sostenibile e più inclusivo.L’importanza del benessere, raggiunto attraverso i luoghi e gli spazi in cui il giovane vive, dimostra come il disagio provenga anche da quel senso di abbandono e inadeguatezza dei luoghi tipici di alcuni contesti sociali”. “La prevenzione nelle scuole è un elemento centrale per sviluppare una cultura sulla salute mentale, ancora oggi scarsamente diffusa – fa notare Alberto Siracusano, professore ordinario di Psichiatria Università di Roma Policlinico Tor Vergata e coordinatore del Tavolo tecnico Salute mentale del ministero della Salute – Il compito di chi opera nel settore è fornire ai ragazzi tutto ciò che li può aiutare a sviluppare un benessere della mente e a favorire un equilibrio delle relazioni sociali, familiari e formative”.  “Tra gli obiettivi del Tavolo tecnico sulla Salute mentale vi sono progetti che riguardano la salute mentale perinatale delle donne e il riconoscimento precoce della depressione in gravidanza.

Intervenire rapidamente – avverte Siracusano – prima che questa malattia diventi un elemento strutturato nella vita delle mamme, è per noi un obiettivo primario.Il tavolo sta inoltre progettando, insieme all’Istituto superiore di sanità delle linee guida sui disturbi affettivi e dell’età evolutiva.

Uno dei progetti del ministero riguarda la promozione di un nuovo piano d’azione nazionale per la salute mentale, proprio con grande attenzione all’età evolutiva e alla transizione all’età adulta”. Questo progetto “nasce da un attento ascolto dei bisogni dei più giovani che rappresentano il futuro della nostra società – conclude Tiziana Mele, amministratore delegato Lundbeck Italia – Attraverso questa iniziativa abbiamo avuto modo di mettere in luce le necessità degli studenti e di raccogliere dati quali-quantitativi indicativi dei disagi che vivono quotidianamente.Il progetto scuola Mi vedete?, che nasce dal nostro cortometraggio sulla depressione negli adolescenti, realizzato insieme a Giffoni Innovation Hub, è quindi un punto di partenza per disegnare un modello di ascolto e lettura dei disagi sia dei ragazzi che delle loro famiglie, che permetta di dare risposte tempestive con il coinvolgimento di figure professionali adeguate.

Questa mattina abbiamo incontrato i rappresentanti delle istituzioni con lo specifico obiettivo di presentare e discutere con loro questo progetto, realizzato con una precisa metodologia scientifica, perché possano valutarlo ed eventualmente estenderlo ad altri istituti d’Italia e permettere così che sempre più giovani possano beneficiarne.Ascoltare, comprendere e agire sono gli elementi fondamentali per evitare che il disagio giovanile diventi un disturbo.

Riteniamo sia un compito importante di cui noi, come Lundbeck, abbiamo scritto un primo capitolo: siamo però consapevoli che è necessaria un’azione congiunta per avere un impatto sul sistema”. La ricerca nazionale si è svolta in 3 scuole superiori di secondo grado rappresentative del sistema scolastico (Istituto di Istruzione Superiore (Iis) ‘Leonardo da Vinci’ di Carate Brianza, Liceo Classico e Scienze Umane ‘Benedetto da Norcia’ di Roma e Liceo Scientifico e Linguistico ‘Giulio Cesare Vanini’ di Casarano), coinvolgendo oltre 1.800 persone di cui più di 1.700 studenti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il deep tech al centro ‘Strategy innovation forum 2024’ a Bari

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(Adnkronos) – Il deep tech, che viene annunciata come la quarta ondata di innovazione, sarà al centro dei lavori dello ‘Strategy Innovation Forum 2024 – Bari Edition’, l’evento in programma giovedì 30 maggio e venerdì 31 maggio presso il Circolo Unione che riunisce a Bari da due anni, imprenditori, manager, professionisti, accademici e figure politiche per creare e diffondere conoscenza e relazioni a favore della trasformazione del sistema imprenditoriale.In seguito alla partnership tra Strategy Innovation, Spin-out dell’Università Ca’ Foscari e l’Università Lum, da cui è nata LUM Strategy Innovation, dal 2023 il Sif da Venezia si è trasferito anche a Bari. Quest’anno il forum analizzerà l’impatto del deep tech sui modelli di business.

Il suo potere risiede nella capacità di aumentare le opportunità ad una velocità senza precedenti e di risolvere problemi essenziali.Il Deep Tech è in grado di valorizzare l’intersezione fra competenze, funzioni, tecnologie, prodotti e servizi, che porteranno a re-immaginare le catene del valore e ad impattare sui modelli di business abilitando un’offerta innovativa che richiede di pensare a nuove modalità per accedere ai mercati esistenti o crearne di nuovi, anticipando bisogni che non sono ancora evidenti. L’edizione 2024 è organizzata in partnership con Cte – Bari Open Innovation Hub ed è supportata da Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Deloitte ed Exprivia con il patrocinio della Città di Bari e di Confindustria Puglia.

Il media partner è il Nuovo Quotidiano di Puglia.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimentazione, Neri (Ipsos): “69% italiani ha ridotto consumo proteine animali”

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(Adnkronos) – “Per parlare di flexitarianesimo bisogna partire dalla definizione: la parola nasce dall’unione di ‘flexible’, ovvero flessibile, e ‘vegetarian’, ossia vegetariano.Un flextariano è dunque una persona che vuole ridurre il consumo di carne e proteine animali ma lo fa con diversi gradi di rigore.

Dallo studio che abbiamo condotto per Bonduelle è emerso che due terzi della popolazione italiana adotta uno stile di alimentazione compatibile con il flexitarianesimo.Tra questi i flexitariani consapevoli e continuativi sono il 12%, il 30% sono flexitariani consapevoli ma saltuari e il 23% dichiara di aver ridotto il consumo di carne.

Se si considerano, oltre ai flexitariani, anche i vegani, vegetariani e pescetariani, il 69% dei consumatori italiani ha ridotto il consumo di proteine animali.Solo il 31%, infatti, non ha intenzione di cambiare la propria alimentazione”.

Così Nicola Neri, country manager di Ipsos Italia, a margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo logo dell’azienda leader nel mondo vegetale, presentando i risultati della ricerca che Ipsos sta conducendo per Bonduelle in Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Russia, Stati Uniti e Regno Unito sul tema del flexitarianesimo.  I risultati preliminari della ricerca mostrano che le motivazioni che spingono le persone ad avvicinarsi ad un’alimentazione più ricca di vegetali e con meno prodotti di origine animale sono principalmente tre: “I driver di questo cambiamento sono la salute, si può scegliere infatti questo stile alimentare dietro suggerimento di un dottore o per la volontà di perdere peso – aggiunge Neri – le ragioni economiche, poiché negli ultimi anni abbiamo visto calare il potere d’acquisto e ridursi il consumo di carne e salumi a causa del loro costo, e l’ultimo punto è la maggiore consapevolezza di quanto un’alimentazione a base vegetale possa essere utile alla sostenibilità ambientale”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonduelle: “Nuovo logo più moderno e in linea con trend emergenti”

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(Adnkronos) – “Il precedente logo era presente dal 2008 e, anche se stava funzionando molto bene in tutta Europa e anche in alcuni luoghi al di fuori dei confini europei, la vita di un logo ha i suoi tempi e i suoi bisogni e c’era bisogno di un rinnovamento, di modernità e di essere più in linea con il mondo e i trend che stiamo osservando”.A dirlo è Maxime Bonduelle, general manager Bell South Europe di Bonduelle, a margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo logo, attraverso il quale l’azienda leader nel mondo vegetale rivela la sua nuova brand image.  “La sfida che il team che ha lavorato al nuovo logo ha dovuto affrontare è stata quella di mantenere quello che stava funzionando – spiega Bonduelle – perché il vecchio logo era molto ben conosciuto e riconosciuto dai consumatori, rendendolo al tempo stesso più fresco e moderno.

Abbiamo mantenuto molti elementi del vecchio logo, come ad esempio l’arco che sovrasta la scritta Bonduelle, e aggiunto altri elementi, come la foglia, in linea con la vicinanza alla natura del brand, dal momento che i nostri prodotti sono al 100% naturali”. Attraverso il nuovo logo e la nuova brand identity, Bonduelle crea omogeneità tra le sue diverse categorie di prodotto – frozen, fresh, ambient e delicatessen – ed evoluzione verso la modernità, senza perdere identità e valori.  Grazie a una maggiore attrattività e dinamicità, il brand accompagna i consumatori in scelte più sostenibili e salutari per il benessere delle persone e del pianeta: “Bonduelle ha questa specificità – sottolinea il general manager Bell South Europe – a differenza di molti altri brand che sfruttano una tecnologia per molti prodotti diversi, Bonduelle ha scelto da molti anni di concentrarsi solo sui prodotti vegetali utilizzando diverse tecnologie.Una specificità che contraddistingue Bonduelle fin dal 1926, quando abbiamo cominciato con le verdure in lattina, per poi evolversi negli anni ’60 con i prodotti surgelati e, più recentemente, puntando anche sul fresco.

Questa specificità dà al consumatore fiducia nella competenza del brand di soddisfare i loro bisogni e di essere in linea con i precetti di una maggiore sostenibilità e di un’alimentazione a base vegetale”.  “I valori che da oltre 170 anni guidano l’attività di Bonduelle sono: integrità, eccellenza, attenzione alle persone, equità, fiducia, apertura e semplicità” sottolinea. “La mission di Fondazione Louis Bonduelle, che quest’anno compie vent’anni, è di accelerare la transizione alimentare, aiutando le persone a cambiare i comportamenti alimentari, indirizzandole verso un’alimentazione vegetale – conclude Bonduelle – e salvaguardando le persone e il pianeta.A tal fine, Fondazione Louis Bonduelle promuove attività di sensibilizzazione per rendere l’alimentazione sostenibile più accessibile, disponibile e condivisibile”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)