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Europee: Blu economy, candidati a confronto su ruolo Italia in politiche del mare

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(Adnkronos) – I principali dossier marittimi e, più in generale sul ruolo che l’Italia può svolgere nei programmi di sviluppo della Blue Economy europea, sono i temi al centro del confronto acceso tra i candidati alle prossime elezioni europee nel corso del nuovo appuntamento di Maredì, trasmesso sul sito dell’Adnkronos.Sono tanti i temi che incideranno fortemente sulla competitività in particolare dell’industria del trasporto marittimo, da cui dipende la logistica globale.

Dall’economia del mare passa oltre un terzo del Pil – si è ricordato nel corso dell’evento – Dal 70% di import al 50% di export passano attraverso il mare. “Parlare di Italia in Europa significa fare sistema per affermare la competitività dei settori economici italiani e il benessere dei consumatori”, ha sottolineato Mario Zanetti, presidente di Confitarma partecipando al nuovo appuntamento. “Eccesso di normativismo europeo? – si è domandato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, candidato del Partito Democratico – L’Europa deve essere un volano per la crescita delle nostre imprese, con un’attenzione particolare alla crescita del territorio e non soltanto alla regolazione”.  L’europarlamentare della Lega, Marco Campomenosi, durante la puntata ha osservato: “Noi chiediamo all’Europa di non invadere eccessivamente le competenze dei singoli Stati: maggior pragmatismo e meno ideologia.Se non correggiamo alcune delle norme approvate soprattutto nell’ultimo quinquennio, nel contesto della transizione ecologica – ha avvertito – c’è il rischio che certi investimenti non arrivino nel nostro Paese”.

Nel suo intervento a Maredì, Salvatore De Meo, europarlamentare di Forza Italia, ha richiamato l’attenzione sul fatto che “ancora troppa gente è impregnata di una narrativa antieuropeista e non andrà a votare: si deve recuperare la credibilità tra i cittadini”. Secondo Cristina Lodi, candidata di Azione alle europee, “un obiettivo in Europa” è “ il superamento del potere di veto che più volte ha rallentato l’attività dell’Unione nei settori industriali e della difesa comune.L’Europa – ha chiarito nel suo intervento – deve puntare alla decarbonizzazione, ma con una politica industriale comune capace di combattere la concorrenza sleale e la competitività dei Paesi extraeuropei”.

Infine Nicola Procaccini, candidato di Fratelli d’Italia alle prossime europee, nel suo intervento a Maredì, ha dichiarato: “Noi difendiamo l’idea originale di Unione Europa: non una federazione che toglie competenze, ma un’alleanza di Nazioni che fanno poche cose insieme ma importanti.I cittadini devono poter scegliere: siete d’accordo a vedere trasformati i vostri Stati in mere realtà amministrative, come un Comune degli Stati Uniti d’Europa?”, ha concluso, con l’interrogativo, Procaccini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni e De Luca, Sgarbi: “Mio il primo ‘str..’ in tv”

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(Adnkronos) – Giorgia Meloni con il governatore Vincenzo De Luca “ha usato il linguaggio della contemporaneità e della verità che testimonia ironia, divertimento e creatività”.Lo dice all’Adnkronos Vittorio Sgarbi, commentando le parole della premier Giorgia Meloni a Caivano nell’incontrare il governatore della Campania Vincenzo De Luca. “Le frasi della premier Meloni sono una presentazione straordinaria, che ripercorre tutta la grande letteratura del Novecento”, sottolinea Sgarbi.  L’ex sottosegretario alla Cultura fa alcune citazioni per corroborare il suo assunto: “L’uso di parolacce, di esclamazioni colorite, parte dal linguaggio irriverente dell’Ubu Re’ di Alfred Jarry, scrittore e drammaturgo francese, passando per le 200 pagine dell’Ulisse di Joyce, fino all’intera opera di Pasolini”, snocciola Sgarbi. Che arriva, nel suo excursus sul linguaggio colorito, al 1989 quando, nel corso di una puntata del ‘Maurizio Costanzo Show’, pronunciò lui stesso per la prima volta nella tv italiana la parola ‘stronza’ all’indirizzo di una professoressa ospite del talk, che lo aveva definito “un asino poetico”.  “Fu un modo per far entrare nella tv il linguaggio quotidiano – ricorda Sgarbi – Motivo per il quale la Meloni con le parole di oggi avrà un effetto creativo fra i giovani”.

Secondo il critico d’arte “la Meloni o Draghi non possono dire ‘stronza’, ma Giorgia può dirlo – chiosa – Perché si è inserita in un percorso di realtà”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tabanella (Aspi): “Ruolo come il mio è motivo di orgoglio, ma complicato”

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(Adnkronos) – “Lavorare in Autostrade per l’Italia all’interno della Business Unit Operations, in particolare per la viabilità e nel mondo dell’esercizio, rappresenta sia un grande orgoglio, ma anche una grande responsabilità, ancor di più in quanto donna che si appresta ad affrontare una carriera ad oggi tipicamente maschile e storicamente ricoperta da uomini.Non essendoci questo role model femminile, affrontare un ruolo come il mio è abbastanza complicato”.

Sono le parole di Giulia Tabanella, coordinatrice standard Viabilità di Autostrade per l’Italia, a margine della prima edizione italiana dello Stem Women Congress, un grande evento finalizzato a dare visibilità e risonanza alle donne specializzate in materie STEM.  “Infatti, è stato complesso, per certi versi, riuscire ad arrivare a questo ruolo e avere la possibilità di andare anche oltre – spiega Tabanella – in quanto vi è un percorso di formazione dietro, composto da una serie di esperienze e competenze che vanno acquisite e che devono essere dimostrate ancora di più per una donna, in un contesto tradizionalmente e culturalmente maschile”.Rivolta ad aziende, istituzioni, scuole e organizzazioni, l’iniziativa nasce a Barcellona nel 2019 per mano della Stem women association.

Quando si parla di Stem ci si riferisce a tutte quelle discipline relative alla scienza, alla tecnologia, all’ingegneria e alla matematica.Infatti, Stem, in inglese è l’acronimo di science, technology, engineering, mathematics.

Un ambito in cui la parità di genere è ancora molto lontana dall’essere raggiunta, sia in Italia che all’estero, come evidenzia lo Swc annual report 2023: se tutte le bambine e ragazze di età tra 0 e 16 anni optassero oggi per una carriera Stem, non si raggiungerebbe il 50% di presenza femminile nel settore fino al 2050.  “Non esistono ruoli per donne e ruoli, per uomini, non esiste la competenza di genere.Esistono, invece, delle competenze che possono essere acquisite sulla base di un potenziale che va sviluppato, attraverso dei percorsi di formazione dedicati e che permettono di acquisire determinate competenze attraverso l’esperienza.

In tal senso, la formazione è il punto cruciale – afferma – Per combattere i pregiudizi bisogna essere se stessi e se stesse, portando avanti le competenze, la professionalità e abbattendo le barriere con il tempo e con la storia”.In Italia la media dei laureati Stem è del 6,7%, rispetto al 12-13% europeo e solo 1 su 3 è di sesso femminile, con le donne che occupano solo il 22% di tutti i posti di lavoro tecnologici nelle aziende europee. “Il mio consiglio per le future generazioni è quello di affrontare percorsi di formazione che conducano verso l’obiettivo, che è la passione.

Quindi, consiglio di seguire i propri desideri, i propri sogni e le proprie aspirazioni.E se accade come nel mio caso, che non esistono delle role model a cui ispirarsi, siate voi stesse le role model del futuro”, conclude Tabanella.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni e lo “str..za” a De Luca: il premier vince sui social

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(Adnkronos) – Ha polarizzato le discussioni sui social network l’episodio di Caivano, in cui Giorgia Meloni ha salutato Vincenzo De Luca ricordandogli l’epiteto da lui rivoltole qualche mese fa (“presidente De Luca, sono quella str..za della Meloni, come sta?”, la si sente dire nel video diventato virale sul web).L’uscita della premier è piaciuta alla maggior parte degli utenti: a favore della Meloni, infatti, si registra un sentiment positivo del 56%, contro il 44% di sentiment negativo, a quanto emerge dall’istant sentiment realizzato in esclusiva per Adnkronos da Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico, tramite Human, la propria esclusiva piattaforma di web e social listening sviluppata con algoritmo a base semantica italiana. Nella maggioranza dei commenti a favore di Meloni emergono lodi al coraggio e alla franchezza del presidente del Consiglio, ad esempio “Grande Giorgia!” e “Ha fatto bene, coraggiosa!” “gli hai fatto fare una figura di m***a”).

Nei commenti critici verso Meloni vengono utilizzati termini forti come “vergogna” e “indegna”. Le emozioni più associate all’episodio sono sostegno (32,7%), vergogna (29,1%), ironia (18,4%) e rabbia (10,4%). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologa Novello: “Programma screening polmonare costa 40 euro a paziente”

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(Adnkronos) – “Per comprendere i costi relativi al peso dei pazienti oncologici bisogna partire da quelli che sono i costi della patologia in stadio avanzato, che sono prevalentemente legati ai farmaci quali l’immunoterapia e i farmaci di precisione.Il costo di un programma di screening si basa sul costo di una Tc spirale a bassa dose che è all’incirca di 40 euro.

In questo modo può essere diagnosticata una malattia in stadio precoce, dunque operabile e, quindi potenzialmente guaribile”.Lo ha detto Silvia Novello, professore ordinario di Oncologia medica all’Università di Torino e responsabile Oncologia medica dell’Azienda ospedaliera universitaria San Luigi di Orbassano, intervenendo questa mattina a Roma alla presentazione del bilancio del programma della Rete italiana di screening polmonare (Risp). La prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al polmone, sottolinea l’esperta, conviene non solo al paziente in termini di sopravvivenza, ma anche al servizio sanitario pubblico.

Per curare un cancro polmonare “arriviamo in media a un costo annuo di circa 52 o 55mila euro soltanto per i farmaci – evidenzia Novello – a cui ovviamente vanno addizionate tutte le spese relative alle cure palliative e all’impegno di risorse umane”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oncologo Pastorino: “Con Rete screening polmone 90 diagnosi precoci in 1 anno”

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(Adnkronos) – “Grazie al programma della Rete italiana di screening polmonare (Risp) in un anno abbiamo diagnosticato più di 90 tumori polmonari, di cui la maggioranza in primo stadio con una resecabilità che si avvicina all’80%”.Lo ha detto Ugo Pastorino, direttore della Sc Chirurgia toracica dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano e responsabile del progetto Risp, in occasione dell’evento ‘Il polmone al centro della prevenzione: una realtà italiana’, che si è tenuto questa mattina a Roma.  “Abbiamo ottenuto dei risultati inaspettati: in meno di 2 anni abbiamo reclutato più di 20mila persone, di cui più di 10mila sono eleggibili e quasi tutte hanno già fatto il primo screening – riferisce Pastorino – Abbiamo dimostrato che tutti i centri d’Italia hanno la potenzialità di fare lo screening polmonare con un livello di qualità accettabile”.

Sottolineando l’importanza della diagnosi precoce del tumore polmonare, lo specialista ricorda che “normalmente il tumore polmonare viene resecato nel 20% dei casi, mentre con il programma Risp siamo arrivati all’80% e la maggior parte di questi sono guariti”.Ma questo non è stato l’unico vantaggio. “Abbiamo anche fatto di più – evidenzia l’esperto – perché la Tc permette di classificare il danno coronarico e il danno polmonare dell’enfisema dovuto al fumo.

Dunque abbiamo dimostrato che è possibile implementare la prevenzione di queste patologie”.  Per riuscire nell’impresa, rimarca Pastorino, “abbiamo utilizzato l’intelligenza artificiale, che si è rivelata un’alleata per l’attività di screening, in quanto è come avere un radiologo che affianca il radiologo e fa ciò che al radiologo non piace fare, come misurare il volume, confrontare il volume da una Tc all’altra, facilitando moltissimo il lavoro del radiologo.Non lo sostituisce, ma renderà tutto più facile e meno costoso”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zambito (Pd): “Importante finanziare progetti di screening come il Risp”

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(Adnkronos) – “Il ministero e la Commissione hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione perché devono fare in modo che i progetti di screening, che sono molto importanti e hanno riscosso molto successo arruolando molte persone, in Italia siano finanziati, manutenuti e implementati nel futuro”.Lo ha detto la senatrice del Pd Ylenia Zambito, segretaria della X Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), partecipando oggi a Roma all’evento ‘Il polmone al centro della prevenzione: una realtà italiana’, durante il quale è stato presentato bilancio del programma della Rete italiana di screening polmonare (Risp).  “Quella del tumore al polmone – sottolinea Zambito – è una patologia molto subdola, che non dà segnali salvo quando è in stato molto avanzato.

Dedicarsi agli screening è dunque fondamentale per poter prendere in tempo, nelle fasi iniziali, la malattia.Questo significa garantire un’opportunità di sopravvivenza maggiore a tutti i malati, oltre che far risparmiare allo Stato molto denaro, in termini di impegno del sistema sanitario nazionale, perché un malato al quarto stadio costa enormemente di più rispetto a un malato al primo stadio”.

Con riferimento al programma Risp, Zambito evidenzia che “il progetto ha importanza anche per la lotta contro il fumo perché, quando si entra in questi percorsi, la persona viene incentivata a smettere di fumare.Per queste ragioni, ritengo che sia un progetto di successo che vada supportato”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato: “Mille Case comunità per prevenzione e screening polmonare”

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(Adnkronos) – “Oggi stiamo attrezzando mille Case della comunità all’interno delle quali possiamo insediare dei centri di prevenzione primaria e secondaria per screenare i soggetti particolarmente predisposti per un tumore polmonare e, quindi, prenderli in carico con l’idea che oggi il tumore è una patologia che si può combattere e sconfiggere”.Lo ha detto Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, in occasione del suo intervento alla presentazione dei dati del programma della Rete italiana di screening polmonare (Risp), questa mattina a Roma.  “Il 95% del Fondo sanitario nazionale viene speso in cura e soltanto il 5% in prevenzione”, sottolinea Gemmato che ironizza: “Quasi facciamo ammalare italiani per curarli quando invece dovremmo fare il contrario”.

E aggiunge che “bisogna invertire la piramide: investire in prevenzione e curare meno.Questo serve per rendere sostenibile il sistema sanitario pubblico.

La nostra popolazione invecchia, la coperta è sempre quella solo perché il nostro Governo ha investito fondi in sanità raggiungendo il record massimo di 134 miliardi di euro.Ma dinanzi a una natalità in calo e a una popolazione che invecchia, abbiamo bisogno di preservare la salute degli anziani per rendere anche più sostenibile il Servizio sanitario nazionale”.  Per il sottosegretario, lo screening è un modo sia per salvare vite che per risparmiare risorse pubbliche. “Oggi il tumore al polmone costa 2,5 miliardi di euro l’anno e questo fa capire quanto dovremmo investire in prevenzione, sia per la salute della popolazione che per quella delle casse pubbliche – evidenzia Gemmato – Abbiamo bisogno di nuovi modelli organizzativi in cui la prevenzione diventi elemento essenziale per il nostro sistema sanitario.

Per questo – ricorda – siamo a lavoro per verificare la fattibilità di introdurre uno screening per il tumore polmonare almeno” per i soggetti a rischio, “come i fumatori gravi”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia Thiam: sarò per sempre associato a questo club

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Demba Thiam, portiere senegalese con cittadinanza italiana e uno dei grandissimi protagonisti della recente promozione in Serie B della Juve Stabia, saluta compagni di squadra, società, staff ma soprattutto i tifosi con un post pubblicato sulla sua pagina Instagram con parole che sembrano di addio ma che sono particolarmente emozionanti per questo portiere che resterà per sempre nei cuori dei tifosi stabiesi.I numeri parlano da soli per Thiam che è insieme a Paolo Branduani uno dei due portieri meno battuti della storia in Serie C della Juve Stabia. 20 clean-sheet, proprio come Branduani nel 2018-2029, e a lungo soprattutto nel girone di andata il portiere meno battuto d’Italia e d’Europa.

Grandissime parate nel suo repertorio di questo campionato.Come dimenticare la doppia parata contro il Monopoli, i rigori decisivi parati contro Taranto, Brindisi all’ultimo minuto, Turris.

Tutte parate decisive che hanno fruttato tanti punti importanti alla Juve Stabia nella sua corsa verso la storica promozione in Serie B e il ritorno in cadetteria dopo soli 4 anni.

Thiam con le sue tante parate decisive (anche in quel di Benevento nella gara dell’8 aprile che ha dato la certezza matematica del ritorno in B), è stato altrettanto decisivo così come i 12 gol di Adorante nel girone di ritorno, e di sicuro resterà nei cuori dei tifosi stabiesi oltre che nella storia del club.Probabile il suo approdo al Torino in Serie A, categoria dove peraltro aveva già debuttato qualche anno fa con la maglia della Spal.

E proprio dalla Spal era arrivato la scorsa estate in prestito secco ed era l’unico calciatore della rosa di mister Pagliuca a non essere di proprietà delle Vespe.

La carriera di Thiam prima di approdare alla Juve Stabia.

Demba Thiam nasce il 5 marzo 1998 in Senegal; è alto 202 cm, altezza che gli permette di coprire molto bene lo specchio della porta.Cresciuto nel settore giovanile della Spal vive due esperienze in prestito, prima al Fano e poi alla Viterbese.

Con il club biancazzurro vanta 2 presenze in Serie A e 33 in Serie B.Da gennaio del 2023 è andato in prestito al Foggia con cui ha collezionato 12 presenze in Lega Pro giocando anche la finale di Coppa Italia contro la Juventus Next Gen.

Il saluto di Demba Thiam alla piazza stabiese sulla sua pagina Instagram.

“Ho preso un po’ di tempo a pensarci non è facile per me descrivere il mio stato emotivo attuale.

Qui sono cresciuto non solo come calciatore professionista, ma soprattutto come persona.Mi sono fatto degli amici per la vita qui.

Grazie mille ai miei compagni di squadra, allo staff, ai dirigenti, a tutto lo staff e soprattutto a voi, TIFOSI!Sarò sempre associato a questo club che ha plasmato gran parte della mia carriera :forza Juve Stabia 💛💙 SEMPRE 😘”. 

Elezioni europee 2024, parlano i candidati impresentabili

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(Adnkronos) – Sono sette, dopo le verifiche svolte dalla Commissione parlamentare Antimafia, i candidati ritenuti ‘impresentabili’ alle prossime elezioni europee, in violazione del codice di autoregolamentazione.Si tratta di Angelo Antonio D’Agostino candidato Fi-Noi moderati-Ppe nella circoscrizione Italia Meridionale, Marco Falcone candidato Fi-Noi Moderati-Ppe per la circoscrizione Italia insulare, Alberico Gambino candidato Fdi nella circoscrizione Italia Meridionale, Filomena Greco candidata per Stati Uniti d’Europa nella circoscrizione Italia meridionale, Luigi Grillo candidato per Fi-Noi moderati-Ppe nella circoscrizione Italia Nord occidentale e Antonio Mazzeo candidato Pd nella circoscrizione Italia centrale e Giuseppe Milazzo candidato FdI nella circoscrizione Italia insulare.

Tra proteste e incredulità, ecco cosa rispondono gli ‘impresentabili’. “Io ho fatto 15 anni di processi, fu sciolto il consiglio comunale sulle accuse per le quali fui arrestato.Dopo 15 anni sono stato prosciolto e assolto in tutti i gradi di giudizio da tutti i fatti perché ‘i fatti non sussistono’ e quegli stessi fatti per cui fu sciolto il consiglio comunale non esistono.

Dopo il danno subito c’è anche questa beffa”, sottolinea Alberico Gambino, candidato Fdi alle europee, già sindaco di Pagani (Salerno) commentando all’Adnkronos la verifica della Commissione parlamentare Antimafia. “Ho appena letto il mio nome tra quelli suggeriti come’impresentabili’ in vista delle prossime elezioni.Per quanto mi sforzi non riesco a capire come si possa bollare come ‘impresentabile’ a 10 giorni dal voto una persona che mai ha avuto una condanna, mai ha avuto a che fare con certi ambienti e che è sempre stato e sempre sarà dalla parte della legalità e della correttezza”, le parole di Antonio Mazzeo, candidato alle europee per il Pd e presidente del Consiglio regionale della Toscana.  “Per uno come me, che ha iniziato a fare politica sulla scia dell’esempio di Falcone e Borsellino, vedere il proprio nome associato alla parola mafia fa semplicemente inorridire – prosegue -.

Sono rinviato a giudizio per una indagine sulla chiusura del quotidiano l’Unità di cui, nel 2012 e per spirito di servizio in un momento di grande difficoltà del quotidiano, sono stato per 6 mesi membro del CdA prima di dimettermi.Ho presenziato a tutte le udienze del processo, ho ribadito la mia totale estraneità ai fatti e sono fiducioso che anche i giudici, seppure dopo anni che nessuno mi restituirà, faranno altrettanto.

Ma tra questo ed essere definito ‘impresentabile’, specie da un ente il cui nome fa riferimento alla parola ‘mafia’, c’è un baratro”. “Non ho nessun conto in sospeso con la giustizia e nessun processo in corso.Non si comprende dunque perché dovrei essere accusato di aver violato il Codice di autoregolamentazione”, quanto dichiara quindi il senatore Luigi Grillo, candidato alle elezioni europee per Forza Italia-Noi Moderati-Ppe, finito tra i nominativi giudicati ‘impresentabili’.  “Il Tribunale di Genova, con sentenza del gennaio 2015, ha sancito la mia piena riabilitazione.

Peraltro la lista che rappresento ha deciso di proporre la mia candidatura solo dopo aver eseguito scrupolose verifiche, ispirate dallo spirito di legalità posto alla base dell’attività politica, e non mi avrebbe scelto se fossero saltati fuori dubbi o sospetti – spiega Grillo- .Quanto comunicato dalla presidente della Commissione è dunque inspiegabile.

Per la legge infatti posso assumere qualsiasi tipo d’incarico, incluso quello di revisore dei conti, dal momento che sono un commercialista”, conclude l’ex parlamentare. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donegani (Iias): “Più del 90% degli italiani consuma surgelati”

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(Adnkronos) – “Più del 90% degli italiani consuma dei surgelati e addirittura più della metà li consuma con continuità.I motivi per cui i surgelati hanno questo successo sono legati alla praticità, al fatto che siano antispreco perché di fatto si può cucinare solo quello che serve, ma ci sono anche motivi relativi al gusto.

I surgelati sono anche buoni”.Così Giorgio Donegani, presidente Iias (Istituto Italiano Alimenti Surgelati), commenta i risultati dell’indagine condotta da AstraRicerche.

L’indagine ha fotografato il rapporto tra italiani e surgelati, analizzando anche la reale percezione di questi prodotti in termini di gusto.Per la prima volta è stato anche calcolato il loro effettivo “valore economico”, in termini di costi , di tempo risparmiato e di lotta allo spreco alimentare. La ricerca ha evidenziato come i frozen food siano apprezzati su tutto il territorio nazionale, con percentuali leggermente più elevate al Nord-ovest (55%) e tra la Generazione X (57%).

Positivo anche il trend di consumo dei surgelati negli ultimi 5 anni: è aumentato per 4 italiani su 10 (39,3%), in particolare uomini (43%), giovani (50% GenZ e 45% Millennials) e famiglie con figli piccoli (48%). “Dai dati raccolti sappiamo che oggi sono meno le persone che confondono il congelato con il surgelato.Sono due prodotti diversi, sia per come vengono ottenuti, ma anche per le loro caratteristiche – riprende Donegani – Fa piacere apprendere che la maggior parte delle persone ha assimilato il fatto che i surgelati hanno un valore nutritivo assolutamente paragonabile e in alcuni casi persino superiore, ai corrispondenti prodotti freschi”, analizza.

Nell’immaginario collettivo c’è ancora disinformazione rispetto al prodotto surgelato: “Alcune convinzioni permangono – spiega Donegani – Ad esempio, il momento delicato dello scongelamento quando l’ideale sarebbe o cucinare direttamente oppure scongelare lentamente in frigorifero.Ancora troppi pensano che invece si possa scongelare semplicemente lasciando a temperatura ambiente il prodotto, il che non è assolutamente da fare”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bettazzoli (Bonduelle): “Nuovo logo rappresenta centralità natura in nostre attività”

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(Adnkronos) – “Il nuovo logo di Bonduelle è il cuore pulsante della nostra attività.Il logo è il primo punto di contatto con i consumatori e il nuovo logo rappresenta la centralità della natura nella nostra attività, essendo noi produttori e distributori solo di prodotti a base vegetale”.

A dirlo è Laura Bettazzoli, direttrice marketing di Bonduelle Italia, a margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo logo, attraverso il quale l’azienda leader nel mondo vegetale rivela la sua nuova brand image.Il focus sui prodotti a base vegetale è “un elemento che ci distingue sul mercato – aggiunge Bettazzoli – poiché siamo gli unici ad offrire prodotti che facilitano la transizione alimentare verso un’alimentazione più ricca di vegetali, per il benessere nostro e del pianeta.

Questa è infatti la nostra mission.I prodotti che offriamo hanno un alto contenuto di servizio, che va dal freschissimo dell’insalata alla gastronomia fresca, dal mondo ambiente fino ai surgelati.

Un vero percorso vegetale che il consumatore fa nel punto vendita”. Tornando poi al nuovo logo, Bettazzoli spiega: “Si tratta non di un nuovo logo, ma di una rivoluzione del precedente che rappresenta il racconto che vogliamo fare ai nostri consumatori.L’iconica ‘B’, iniziale del nome del brand, presenta al suo interno una foglia evolutiva che tende verso l’alto e che rappresenta il futuro del mondo vegetale sempre in crescita; l’arco diventa solare e trasmette l’energia positiva che vogliamo avere e trasmettere con i nostri prodotti; infine i semi, perché noi lavoriamo i prodotti della terra.

Il nuovo logo riteniamo sia quindi più iconico, moderno, libero, ma anche molto semplice.In una parola, perfetto”. All’evoluzione del logo di Bonduelle è stata accostata nel corso della conferenza stampa quella delle abitudini alimentari degli italiani: “Ipsos sta conducendo per Bonduelle un’importante ricerca a livello europeo su un campione di più di 12.000 consumatori – spiega la direttrice marketing di Bonduelle Italia – e abbiamo evidenziato che in Italia ben il 69% degli italiani è, consapevolmente o inconsapevolmente, flexitariano” ossia riduce il consumo di carne e proteine animali a favore di un’alimentazione più ricca di prodotti vegetali. “Queste persone cercano soluzioni semplici per poter mangiare più prodotti a base vegetale.

E questa è proprio la nostra mission.Si tratta quindi di un target di riferimento importante – conclude – che stiamo approfondendo.

Nei prossimi mesi condivideremo anche con voi questi ulteriori approfondimenti”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, dall’Italia strumenti musicali per gli studenti di Kharkiv

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(Adnkronos) – Due pianoforti digitali, un trombone, una tromba e un corno francese saranno destinati al College Musicale ‘Borys Lyatoshynskyi’ di Kharkiv, gravemente danneggiato dagli attacchi russi.La donazione è stata possibile grazie all’associazione italiana ‘4Elements AssociAction’, all’interessamento della violinista ucraina Vira Lytvochenko e al supporto fattivo della Farnesina e dell’Istituto Italiano di Cultura in Ucraina. “Per noi questa donazione è un ulteriore simbolo della solidarietà italiana verso l’Ucraina e dell’attenzione che il nostro Paese presta alla dimensione culturale quale fondamento della coesione sociale” ha dichiarato l’Ambasciatore Zazo durante la cerimonia di consegna del carico di strumenti musicali alla presenza del Ministro ucraino della Cultura, Rostyslav Karandieiev.  “Siamo fieri di poter offrire un sostegno ai giovani studenti del Conservatorio di Kharkiv affinché possano continuare la propria preparazione e sviluppare il proprio talento, nonostante sulla loro città imperversi la barbarie russa”, ha continuato l’Ambasciatore, ricordando come solo pochi giorni fa i missili di Mosca abbiano colpito la tipografia Factor-Druk di Kharkiv, una delle maggiori dell’Ucraina, causando sette vittime tra gli impiegati e distruggendo 50mila volumi. “La cultura è un viatico di sensibilità, di umanità, di pace: siamo impegnati ad alimentarla”, ha concluso il Capo Missione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin avverte la Nato: “Armi contro Russia? Gioco pericoloso”

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin minaccia la Nato e in particolare l’Europa.L”avvertimento’ del presidente russo arriva mentre in ambito Nato e Ue si discute la rimozione del divieto che attualmente impedisce all’Ucraina di colpire il territorio della Russia con armi fornite da partner occidentali. I Paesi della Nato, soprattutto quelli europei, “devono essere consapevoli di ciò con cui stanno giocando.

Queste sono cose serie e le stiamo monitorando con la massima attenzione”, dice il presidente russo, parlando con i giornalisti al termine della sua visita in Uzbekistan e rispondendo in particolare a una domanda sulle dichiarazioni del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Secondo Putin, prima di parlare di attacchi in profondità in territorio russo, “i governi dei Paesi della Nato dovrebbero ricordare che i membri dell’Alleanza, di regola, sono piccoli Stati con una densità di popolazione molto alta”.  
Putin si sofferma anche sul tema dell’eventuale arrivo di soldati occidentali in Ucraina: rappresenterebbe un’escalation e “un altro passo” verso il conflitto in Europa, dice. “Non penso che questa sia una decisione giusta.E’ un’escalation e un altro passo verso un grave conflitto in Europa e globale”, afferma ancora. Nessun dubbio, afferma, sulla presenza di mercenari occidentali in Ucraine, compresi istruttori militari. “Per quanto riguarda la possibilità che dei mercenari siano in Ucraina, sì, ne siamo ben consapevoli.

Non c’è nulla di nuovo.Ciò di cui parlano ora i militari in Ucraina sono lì da molto tempo.

Sentiamo discorsi in inglese, francese e polacco sulle onde radio.Sappiamo che sono lì”, dice il leader del Cremlino.  Quindi, dopo aver ribadito la disponibilità ad una soluzione negoziale del conflitto, torna a definire illegittima la presidenza di Volodymyr Zelensky.

In Ucraina “l’unica autorità legittima” è la Verkhovna Rada (il Parlamento) dal momento che, a suo dire, è scaduto il mandato presidenziale di Zelensky.Putin sostiene che, in tempi di legge marziale, la Costituzione ucraina prevede l’estensione dei poteri del Parlamento, ma non quelli del presidente.

Allo stesso tempo, aggiunge, la Legge fondamentale non dice nulla sul fatto che i risultati delle precedenti elezioni presidenziali vengano prorogati nel caso non se ne dovessero tenere di nuove. “L’articolo 111 della Costituzione dell’Ucraina prevede in questo caso che i poteri presidenziali vengano trasferiti al presidente del Parlamento”, dice Putin, sottolineando che l’intenzione dei “padroni” dell’Ucraina sia che l’attuale governo di Kiev “si faccia carico delle decisioni impopolari” come abbassare ulteriormente l’età della leva, per poi sostituire i “rappresentanti del potere esecutivo.Se questa è l’idea, allora la logica è chiara”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Busticchi (Siemens Healthineers Italia): “Colmare gender gap Stem per futuro più equo”

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(Adnkronos) – Siemens Healthineers ha partecipato alla prima edizione italiana dello Stem Women Congrees (SWC) che si è tenuta oggi a Milano.Lo Stem Women Congress rappresenta un’occasione di confronto tra aziende, istituzioni, scuole e organizzazioni per promuovere il talento femminile e disegnare un futuro più inclusivo per le donne nel mondo. “Siemens Healthineers supporta le tematiche Stem al femminile, e non solo, grazie a progetti concreti come il Progetto STEM Lab, un’iniziativa nata dal team italiano di StepUp network, l’employee resource group di Siemens Healthineers, e dedicata ai figli e figlie dei dipendenti”. È quanto ha dichiarato Roberta Busticchi, Presidente, CEO e Amministratore Delegato di Siemens Healthineers Italia che questa mattina è intervenuta allo Stem Women Congress (SWC), in veste di Role Model femminile in ambito STEM, con un contributo dal titolo “I falsi miti delle STEM: è vero che le donne sono più portat per le materie umanistiche?” “Dobbiamo continuare a lavorare per colmare il gender gap nelle STEM e superare i bias culturali che fin da piccole influenzano le nostre scelte scolastiche e professionali.

Come azienda diamo il nostro contributo sostenendo iniziative come quella di oggi e realizzando la seconda edizione di STEM Lab con un focus alla promozione della partecipazione femminile”, ha proseguito Busticchi. Dopo il successo di sette edizioni in Spagna, quest’anno lo Stem Women Congress (SWC) ha debuttato in Italia e si è tenuto oggi presso il laboratorio sperimentale BASE Milano, grazie alla collaborazione tra Orange Media Group, FMA Hub e Women at Business, in sinergia con il Comune di Milano e il Patto per il lavoro.Un’intera giornata dedicata a colmare il gap di genere all’interno delle discipline STEM incoraggiando e ispirando le carriere al femminile dei settori della scienza e della tecnologia. SWC rappresenta un’occasione di incontro e confronto tra aziende, istituzioni, scuole e organizzazioni per promuovere il talento femminile e disegnare un futuro sempre più inclusivo per le donne nel mondo accademico e professionale in campo scientifico e tecnologico. In Italia, la media dei laureati Stem è del 6,7%, rispetto al 13% europeo e solo 1 su 3 è di sesso femminile.

Inoltre, secondo i dati Eurostat, le donne occupano solo il 22% di tutti i posti di lavoro in ambito tecnologico nelle aziende europee, mentre in Italia non si supera il 15%.Come riportato nel Report annuale 2023 di SWC, se tutte le bambine e le ragazze di età compresa tra 0 e 16 anni nel mondo optassero oggi per una carriera Stem, non si raggiungerebbe il 50% di presenza femminile nell’IT fino al 2050. “Come azienda del settore Healthcare investiamo nell’AI che sta cambiando il paradigma delle diagnosi e delle terapie e che sarà centrale nella medicina di precisione.

Oltre agli aspetti tecnologici vanno considerati anche gli aspetti etici e di inclusività, per garantire i quali la partecipazione delle donne allo sviluppo dei sistemi di AI è indispensabile.Il nostro obiettivo è dare ai clinici tutti i dati utili alla decisione, nel modo più preciso, accurato e veloce, per una assistenza sanitaria di qualità, più equa possibile“, ha affermato Patrizia Palazzi, Strategic Sales Consultant and DE&I Manager Siemens Healthineers, intervenuta durante la mattinata nel panel sull‘AI. Durante l’evento, il team Human Resources di Siemens Healthineers ha inoltre preso parte a una sessione di orientamento e “speed date”, durante la quale ha incontrato le studentesse e neolaureate iscritte all’evento, un‘opportunità per incoraggiare a considerare le materie tecnico-scientifiche all’interno dei propri percorsi di studi accademici. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Samsung presenta AI Days, l’Intelligenza Artificiale secondo Samsung

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(Adnkronos) – Il futuro dell’intelligenza artificiale (AI) è sempre più presente nell’immaginario degli italiani.Proprio per approfondire questo tema Samsung Electronics Italia ha presentato Samsung AI Days, l’evento dedicato all’esplorazione del potenziale trasformativo delle tecnologie di Intelligenza Artificiale (AI) nella vita quotidiana.

L’incontro si è tenuto presso la rinnovata Samsung SmartThings Home, la casa connessa di Samsung dove da oggi è possibile toccare con mano tutte le innovazioni offerte dai prodotti Samsung potenziati dall’AI. Ad aprire l’incontro, in collegamento da New York, Eugenio Zuccarelli, Data Scientist e Autore di “Intelligenza Artificiale: Come usarla a favore dell’Umanità”, che ha portato il proprio contributo nel raccontare l’impatto senza precedenti dell’AI, non solamente nelle nostre aziende, ma anche, e soprattutto, nel nostro quotidiano portando la sua esperienza diretta in un paese come gli Stati Uniti, dove l’onda dell’IA sta portando una vera e propria rivoluzione sociale.Presto, queste innovazioni saranno disponibili anche in Italia, e avremo la possibilità, anche noi, di venire trasportati nel futuro. Gli attuali trend di mercato in riferimento al mondo dell’AI sono stati invece illustrati da Irene Di Deo, Ricercatrice Senior dell’Osservatorio dell’Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, che ha presentato un quadro sulle prospettive future relative all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

In un contesto di crescita degli investimenti sull’AI estremamente trainato da poche grandi imprese, la GenAI ha acceso i riflettori sul tema e sicuramente attirato un interesse molto più ampio rispetto agli addetti ai lavori, proprio per questo però è fondamentale portare al consumatore finale soluzioni pronte all’uso che soddisfino davvero le loro esigenze. Gli interventi di scenario hanno fornito un contesto dettagliato per introdurre i punti successivi con gli interventi di Nicolò Bellorini, Vice President Head of Business Mobile eXperience, Bruno Marnati, Vice President Head of Audio Video, e Daniele Grassi, Vice President Head of Home Appliances.I tre Vice President di Samsung hanno affrontato i principali aspetti legati al concetto di “AI for All”, visione che pone l’utente al centro e mira a migliorare significativamente la vita delle persone, rendendola più comoda, efficiente e piacevole.

Lo spunto di partenza è stata la discussione relativa ai dati emersi dalla ricerca Trend Radar “Italiani e Intelligenza Artificiale” commissionata da Samsung a Human Highway, che fornisce una panoramica completa del rapporto degli italiani con l’AI, le loro percezioni, atteggiamenti e i dispositivi che associano maggiormente alle funzionalità dell’AI nella vita quotidiana.Secondo la ricerca, il 58% degli italiani non ha ancora un’idea chiara di cosa sia effettivamente l’AI.

Pur non comprendendone i dettagli tecnici ne percepisce i benefici nel presente e nel futuro.Dato che sottolinea l’importanza di eventi come il Samsung AI Days per aumentare la consapevolezza e la comprensione dell’IA tra il pubblico generale. In particolare, l’evento, ha messo in evidenza l’impegno di Samsung nel democratizzare l’accesso all’IA integrandola in diversi settori per andare incontro a esigenze, valori e stili di vita specifici attraverso i suoi dispositivi.

Applicata in modo ponderato, la tecnologia potenziata dall’intelligenza artificiale può migliore la vita degli utenti, consentendo di orientare lo stile di vita in base a ciò che è veramente importante per ciascuno. È così per esempio, per gli smartphone e i device mobile, per eccellenza luoghi di accesso privilegiato dell’AI nella quotidianità, dove la Galaxy AI permette attraverso esperienze personalizzate, di comunicare senza barriere linguistiche e culturali, di massimizzare la produttività̀ e di dare libero sfogo alla propria creatività̀.Il tutto in un ecosistema evoluto e aperto, basato su un costante aggiornamento del prodotto e sulla sicurezza dei dati, che consente la migliore esperienza utente possibile. D’altra parte, anche il TV è diventato un hub all’interno della routine quotidiana, anche quando non si utilizza è il fulcro della casa in grado di connettere tutti i dispositivi compatibili e, con il supporto dell’AI, si guarda sempre di più ad esso come ad una porta attraverso cui accedere ai contenuti preferiti e personalizzati con un’esperienza visiva sempre più immersiva. A loro volta gli elettrodomestici costituiscono un elemento essenziale della vita quotidiana, rendendo sempre più cruciale l’esperienza di una casa intuitiva e connessa, che impatta in modo positivo su più sfere della nostra routine, dalla cucina alla pulizia, al bucato, adattandosi allo stile di vita delle persone.

Gli elettrodomestici dotati di AI non solo consentono di gestire la casa in modo più intelligente, grazie a funzioni che anticipano le esigenze, o imparano dalle abitudini, o ottimizzano continuamente le proprie prestazioni, ma grazie alla potenza di SmartThings ora possono connettersi tra loro per offrire un maggiore controllo all’utente.Ciò implica anche una serie di vantaggi ulteriori, tra cui il risparmio energetico, la gestione centralizzata, l’assistenza all’uso del prodotto, la sostenibilità e l’aggiornamento continuo. L’evento Samsung AI Days ha sottolineato l’impegno di Samsung nel portare l’intelligenza artificiale a tutti, rendendo la tecnologia accessibile e utile nella vita quotidiana.

Attraverso gli interventi degli esperti e le dimostrazioni pratiche all’interno della rinnovata SmartThings Home, Samsung ha mostrato come l’IA possa migliorare la produttività, la creatività e l’efficienza in vari settori, dai dispositivi mobili agli elettrodomestici rispondendo e anticipando i trend di mercato ma soprattutto le esigenze dei consumatori.Questo evento rappresenta un passo importante per Samsung nel suo viaggio per democratizzare l’IA, evidenziando il suo impegno a migliorare la vita delle persone attraverso l’innovazione tecnologica. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Settimana Sm, Zaratin (Fism): “Cervello in salute con diagnosi precoce”

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(Adnkronos) – “Oggi al Congresso annuale della Fism, la Fondazione dell’Associazione italiana sclerosi multipla, si parla di diagnosi con un obiettivo più ambizioso.Grazie ad una diagnosi precoce, infatti, possiamo mantenere in salute il cervello.

Non a caso, il claim di tutte le campagne per le prossime elezioni europee delle organizzazioni che si occupano di ricerca è ‘Non c’è salute senza salute del cervello’.Le malattie neurologiche continuano ad avere un impatto importante sulla società e sull’economia; quindi, dobbiamo puntare a una diagnosi precoce e alla salute del cervello”.

Così all’Adnkronos Salute Paola Zaratin, direttore della ricerca scientifica Fism, a margine del congresso annuale della Fism al via oggi a Roma (Hotel Villa Pamphili) fino al 30 maggio, dal titolo ‘Salute del cervello: ripensare la diagnosi della sclerosi multipla e delle patologie correlate’. “Dobbiamo mettere al centro anche una nuova disciplina sulla quale investire, una disciplina della scienza con e della persona.Se vogliamo fare una diagnosi precoce – evidenzia – dobbiamo scoprire qualcosa che non abbiamo ancora scoperto e il contributo della persona che vive con la malattia e la nostra capacità di renderlo scientifico farà la differenza”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Michelacci (Aism): “Quella di eccellenza cura risolutiva in futuro per Sm”

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(Adnkronos) – “Come persona con sclerosi multipla sono estremamente felice di essere al Congresso annuale Fism tra i ricercatori internazionali, vera eccellenza a livello mondiale.E’ necessario che persone con Sm possano sedere ai tavoli della ricerca ed essere corresponsabili della ricerca scientifica, perché soltanto così possiamo arrivare a dei risultati che facciano veramente la differenza nelle vite delle persone con Sm.

In fondo, chi meglio di noi può portare la nostra esperienza di malattia all’interno di un disegno sperimentale a livello mondiale?”.Così all’Adnkronos Salute Rachele Michelacci, vice presidente Associazione italiana sclerosi multipla (Aism), a margine del congresso annuale della Fism, la Fondazione di Asim, al via oggi a Roma (Hotel Villa Pamphili) fino al 30 maggio, dal titolo ‘Salute del cervello: ripensare la diagnosi della sclerosi multipla e delle patologie correlate’.  “Quello che noi possiamo portare all’interno della ricerca scientifica è materiale prezioso di lavoro – sottolinea Michelacci – quindi è fondamentale per noi persone con Sm essere coinvolte per giungere ai risultati importanti nella ricerca scientifica di eccellenza, la vera cura risolutiva del futuro”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamburger day 2024, i consigli del nutrizionista per mangiarlo senza sensi di colpa

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(Adnkronos) – Non è esattamente il simbolo del mangiar sano.Di più: è spesso additato come l’elemento principe dell’alimentazione sbagliata.

Eppure l’hamburger – di cui oggi si celebra la Giornata mondiale, il Burger day 2024 – è una delle pietanze più diffuse al mondo e “ha una pessima fama, che è immeritata.Non è un alimento da mettere nella lista dei ‘cattivi’, anche perché, in realtà, non esistono cibi buoni e cibi cattivi in assoluto.

Dipende da come si inseriscono nell”alimentazione globale”, spiega all’Adnkronos Salute il nutrizionista Michele Carruba, direttore del Centro di studio e ricerca sull’obesità dell’università Statale di Milano.  Dal punto di vista strettamente scientifico, precisa lo specialista, “esiste però una buona e una cattiva alimentazione.E nel quadro della buona alimentazione c’è spazio per tutti gli ‘ingredienti’, ma nei modi opportuni.

Qualsiasi cibo mangiato troppo spesso e in dosi eccessive è nemico della salute.L’hamburger mangiato una volta ogni tanto va benissimo”.  
Nell’ambito della dieta mediterranea, “il regime alimentare che ha, secondo la comunità scientifica, un impatto migliore sulla salute – sottolinea Carruba – la carne rossa è prevista ma, ovviamente, non più di una volta alla settimana.

Se come carne rossa si sceglie l’hamburger, che può essere più grasso rispetto ad altre preparazioni, allora bisogna tenerne conto, non esagerare con le quantità e limitare l’assunzione di altri grassi.Va da sé che esagerare con condimenti e grassi non va bene, mentre accompagnare con della verdura la carne è la scelta giusta”, conclude l’esperto ricordando che nell’alimentazione sana “serve soprattutto varietà”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riciclo bioplastiche compostabili, Italia si conferma già oltre target 2030

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(Adnkronos) – Sul riciclo organico delle bioplastiche compostabili, l’Italia si conferma già oltre gli obiettivi fissati sia per il 2025 sia per il 2030.Il tasso di riciclo al netto degli scarti è stato infatti pari al 56,9% dell’immesso al consumo (44.338 tonnellate a fronte di 77.900 immesse sul mercato).

La quota di popolazione nazionale servita dalle convenzioni siglate con i Comuni o con i soggetti da questi delegati, gestori della raccolta, sale di 10 punti rispetto all’anno scorso e sfiora i tre quarti del totale nazionale.I corrispettivi economici riconosciuti ai Comuni e alle aziende che si occupano della differenziata hanno superato i 9,4 milioni di euro.

Sono alcuni dei risultati contenuti nella relazione annuale di gestione relativa all’anno 2023 di Biorepack, consorzio nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile, presentata oggi a Milano nel corso dell’assemblea dei consorziati.  “I risultati 2023 confermano l’efficacia dell’operato del consorzio e sottolineano l’importanza di costruire alleanze e sinergie con gli enti che sul territorio si occupano della raccolta dei rifiuti.In questo modo, si possono offrire migliori servizi per i cittadini e soprattutto si riesce a valorizzare le matrici organiche e compostabili, risorse preziose perché possono essere restituite alla terra sotto forma di compost, contribuendo a contrastare degrado, desertificazione e dipendenza dai fertilizzanti chimici”, commenta il presidente di Biorepack, Marco Versari.  Quest’anno per calcolare i risultati di riciclo 2023, Biorepack ha preso come valore di riferimento il dato ufficiale contenuto nel Rapporto Rifiuti Urbani pubblicato dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) a dicembre 2023 anche se riferito all’anno 2022 (ultimo dato ufficiale disponibile).

In tale rapporto, la quantità di rifiuto umido urbano trattato negli impianti di riciclo organico risulta pari a 5 milioni di tonnellate, mentre lo scorso anno per il calcolo del risultato di riciclo 2022 si era utilizzata una stima di 5,3 milioni di tonnellate basata su calcoli del Cic (Consorzio Italiano Compostatori).La minor quantità di rifiuto umido urbano considerato come base di partenza ha quindi portato in primo luogo all’aggiornamento del dato di riciclo 2022 delle bioplastiche compostabili, che risulta pari a 58,3% anziché 60,7%.

Inoltre, nella relazione di quest’anno Biorepack ha basato i propri calcoli sui dati ufficiali Ispra, assumendo che la quantità di rifiuti umidi trattati negli impianti nel 2023 sarà pari a quella del 2022.A dicembre 2024, quando l’Ispra pubblicherà il suo nuovo rapporto rifiuti urbani 2023, si provvederà a eventuali rettifiche del risultato di riciclo 2023.  “Le correzioni dei valori percentuali – prosegue Versari – sono il frutto di una sempre maggiore precisione dei dati a disposizione del Consorzio e non modificano un dato di fondo, che rimane evidente: i risultati di riciclo organico delle bioplastiche compostabili sono positivi e confermano la bontà del modello utilizzato dall’Italia per avviare a riciclo la frazione organica dei propri rifiuti che, è bene ricordarlo, rappresenta oltre il 35% del totale di tutti i rifiuti prodotti nelle case italiane.

Il binomio bioplastiche compostabili-scarti organici è la via più efficace, efficiente ed economica per massimizzare lo sfruttamento di materie prime preziose che anziché andare in discarica o incenerimento possono diventare compost da destinare al settore agricolo”. Biorepack evidenzia però un aspetto: il risultato di riciclo 2023 è lievemente inferiore al 2022 (rettificato come sopra) e tale diminuzione è dovuta a una riscontrata maggiore presenza di bioplastiche negli scarti: il 17,3% delle bioplastiche che entrano negli impianti di riciclo organico, viene infatti sottratto al riciclo a causa di diversi fattori.Il più importante è l’elevata presenza di ‘materiali non compostabili’ (Mnc): rifiuti composti principalmente da plastiche tradizionali, vetro e metalli che all’interno degli impianti di trattamento devono essere eliminati attraverso complesse e costose operazioni di separazione.

Tali azioni eliminano le matrici compostabili, principalmente scarti di cucina e verde e le bioplastiche compostabili. “Ogni kg di Mnc da separare sottrae al riciclo anche 1,65 kg di matrici compostabili.Il tasso di riciclo delle bioplastiche potrebbe quindi essere già ora ben maggiore, qualora si riducesse la presenza di frazioni estranee nell’umido. È su questo che occorre concentrare gli sforzi di tutti gli attori coinvolti”, sottolinea Versari. Proprio la corretta comunicazione su come si effettua la raccolta differenziata dei rifiuti umidi e compostabili è una delle attività che il consorzio Biorepack sta portando avanti, collaborando con gli enti locali convenzionati.

Un numero che continua a crescere in modo rilevante: nel corso del 2023, i Comuni serviti sono arrivati a 4624, pari al 58,5% del totale.Undici punti percentuali in più rispetto all’anno prima.

Analoga crescita per la popolazione servita, che ha superato nel 2023 i 43,6 milioni di cittadini, pari al 74% del totale (erano 37,8 milioni pari al 64,4% l’anno prima).A destare soddisfazione è in particolare la riduzione del gap territoriale tra Nord e Sud che, sebbene ancora consistente, inizia a colmarsi.

Positivo in particolare il dato delle Isole, in cui la popolazione servita è salita dal 29% del 2022 al 52% del 2023.Tuttavia, i territori più virtuosi rimangono ancora quelli del Nord Est, nei quali i Comuni convenzionati arrivano all’83% del totale e gli abitanti serviti sono pari al 90%.

Ma crescono sensibilmente il Nord Ovest (dal 53 al 77% la quota dei Comuni convenzionati, dal 65 all’87% la popolazione) e il Centro (Comuni convenzionati, dal 44 al 51%, popolazione, dal 70 al 75%).  Ai soggetti che hanno attivato la convenzione con Biorepack sono stati erogati nel 2023 corrispettivi economici pari a 9,4 milioni di euro, a copertura dei costi di raccolta, trasporto e trattamento degli imballaggi in bioplastica compostabile conferiti insieme ai rifiuti organici (dato lievemente superiore rispetto ai 9,3 milioni erogati nel 2022).  Insieme ai soggetti consorziati, Biorepack anche nel 2023 ha sviluppato iniziative di comunicazione, per aiutare gli enti locali a rendere più consapevoli i propri cittadini sul valore collettivo e ambientale degli scarti umidi e degli imballaggi compostabili.Nel corso dell’anno, poi, è inoltre proseguito il percorso di sviluppo del marchio Biorepack di riconoscibilità degli imballaggi in bioplastica compostabile conformi a tutti i requisiti normativi.

In questo caso, l’obiettivo è rendere le bioplastiche ancor più agevolmente distinguibili dalla plastica, favorendone il corretto conferimento nell’umido domestico.Il percorso è stato finalizzato nelle settimane scorse con il deposito della domanda di registrazione del marchio collettivo consortile. Altrettanto rilevanti, nell’ottica di ottimizzare la raccolta e il riciclo delle bioplastiche, sono le iniziative di contrasto all’illegalità.

Come la piattaforma realizzata in collaborazione con l’associazione di categoria Assobioplastiche: i cittadini e le imprese possono utilizzarla per segnalare i fenomeni illeciti e permettere al Consorzio, dopo i doverosi controlli e l’istruttoria giuridica, di presentare denuncia alle autorità competenti.Nelle scorse settimane, inoltre, è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa con Assobioplastiche e con le filiali italiana e belga del gruppo internazionale Tüv Austria, uno dei più noti enti di certificazione dei prodotti compostabili.

Obiettivo: condividere dati e informazioni per migliorare le attività di controllo e contrasto alla diffusione di bioshopper e imballaggi in bioplastica compostabile contraffatti.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)