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Guasto su linea Milano-Bologna, ritardi e cancellazioni per treni Alta Velocità

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(Adnkronos) – Da questa mattina, verso le 6.50, "la circolazione è fortemente rallentata" sulla linea Milano-Bologna, "per un guasto nei pressi di Piacenza.E' in corso l'intervento dei tecnici.

I treni Alta Velocità possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 120 minuti", comunica Trenitalia.  "Circolazione ferroviaria fortemente rallentata dalle prime ore di questa mattina a causa del prolungarsi dei lavori di ammodernamento tecnologico alla linea AV Milano – Bologna.I treni Alta Velocità registrano ritardi e cancellazioni.

Al lavoro i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana", recita la nota di Fs.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Missile da Yemen colpisce centro di Israele, allarme droni al confine con Libano

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(Adnkronos) – Missile balistico lanciato dallo Yemen contro Israele questa mattina, con sirene scattate in tutto il centro del Paese.A riferirlo è l'esercito israeliano, che inizialmente ha parlato di un lancio "da est" che avrebbe colpito un'area aperta senza provocare feriti.

Non è chiaro, spiega il Times of Israel, se il missile sia stato intercettato, mentre le indagini delle Idf sono ancora in corso. Video e immagini pubblicati online mostrano intanto il fumo che si alza dalla boscaglia nei pressi all'autostrada Route 1, vicino al centro di Israele, apparentemente causato da schegge dopo che le forze di difesa israeliane hanno tentato di abbattere il missile balistico lanciato dallo Yemen.Una foto sui social mostra i danni a una scala mobile in una stazione ferroviaria alla periferia di Modiin, a circa 25 chilometri a est di Tel Aviv. Un allarme infiltrazione di droni è intanto suonato a Kiryat Shmona e in altre città vicino al confine con il Libano, riporta il Times of Israel.

Anche gran parte del resto della penisola della Galilea orientale è sotto allarme, tra cui Metula, Tel Hai e Manara.L'allarme, si legge, è arrivato poco dopo che le autorità locali avrebbero riferito ai residenti che le forti esplosioni che stavano sentendo erano state causate dal fuoco delle forze di difesa israeliane. Fonti dei media locali riferiscono che un drone lanciato dal Libano è esploso nella città di Metula, al confine settentrionale.

Non ci sarebbero feriti, ma secondo le prime informazioni si registrano alcuni danni.Alcuni rapporti suggeriscono che il drone sia esploso prima che venissero attivate le sirene. Sirene suonano anche nell’Alta Galilea e sulle alture di Golan, in rapida successione, riporta ancora il Times of Israel citando il Comando del Fronte Interno delle Forze di Difesa Israeliane.

Le sirene comprendono comunità da Kiryat Shmona a Trump Heights, nel Golan centrale.Rapporti non confermati dei media locali indicano che un gran numero di razzi sono stati lanciati sul nord di Israele e sulle alture di Golan in un attacco. Il presunto attacco arriva dopo che l’Idf ha dichiarato di aver attaccato diversi depositi di armi di Hezbollah, inclusi alcuni nelle profondità del Libano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, oggi torna Mara Venier. Dal gioco a premi all’attualità, tante le novità

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(Adnkronos) –
Prende il via oggi, 15 settembre alle 14 su Rai1, in diretta dagli ‘Studi Rai Fabrizio Frizzi’, la nuova edizione 2024/25 di 'Domenica In', condotta anche quest’anno (per l'ultima volta) da Mara Venier.Per la popolare e amatissima conduttrice sarà la 16ma volta alla conduzione della trasmissione (la sua prima edizione è stata quella del 1993/94) e la settima consecutiva.   La formula di 'Domenica In' 2024/25 si presenta con tante novità, a partire dallo studio che avrà una scenografia completamente rinnovata, in grado di valorizzare al meglio i diversi momenti di spettacolo e di intrattenimento di uno dei programmi più popolari e longevi della Rai.

Non mancheranno le celebri e richiestissime interviste ‘One-to-One’ di Mara Venier, ormai un elemento centrale e imprescindibile per il successo del programma.  Un ampio salotto con vista sui tetti di Roma ospiterà lo spazio dedicato all’approfondimento del tema della settimana, fatti di cronaca, eventi di particolare interesse e importanza sociale o anche argomenti più leggeri di costume e di spettacolo.Non mancheranno ospiti prestigiosi del mondo della musica e dello spettacolo, che potranno esibirsi in una nuova zona dello studio dedicata appositamente alle performance musicali.

Altra novità, un gioco telefonico denominato ‘Mara 500+’, che coinvolgerà il pubblico da casa in un nuovo quiz a premi basato su filmati e momenti di repertorio che rievocheranno le oltre 500 puntate di 'Domenica In' condotte da Mara, ma anche le tante edizioni del popolare contenitore domenicale che si sono susseguite dal 1976 ad oggi. In studio anche una band di 8 elementi, diretta dal maestro Stefano Magnanensi, pronta ad accompagnare le esibizioni ‘live’ dei vari ospiti che sceglieranno 'Domenica In' per presentare in anteprima i loro album e i loro tour.E poi un nuovo corpo di ballo, composto da 8 ballerini, che interverrà in alcuni momenti della puntata, per sottolineare o accompagnare, con coreografie studiate ad hoc, i vari momenti dello spettacolo.  Tra gli ospiti della prima puntata Renzo Arbore, Riccardo Cocciante, Teo Mammucari e Sal Da Vinci.

Lo spazio attualità vedrà la storia di Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dessilva, in studio anche la criminologa Roberta Bruzzone. "Nella prima puntata ci sarà in studio Valeria, moglie di Luis, il ragazzo arrestato per l'omicidio di Pierina Paganelli", ha detto Venier incuriosita "dalla storia d'amore personale di questa coppia: lei è stata tradita, ma continua a difenderlo".Non si parlerà di politica: "Non posso farlo, non sono una giornalista".  "Lo studio è stato rinnovato, presenterà una tridimensionalità per dare la possibilità alla conduttrice di muoversi in tutto lo spazio.

Oltre all'intrattenimento ci sarà un momento di attualità in cui Mara farà da interprete dei principali temi della settimana.Sarà un programma proprio come la forma dello studio: a 360 gradi", ha spiegato Angelo Mellone, direttore intrattenimento day time.

Per questa edizione "siamo riusciti a realizzare un gioco, che riguarda la storia della televisione, avevo voglia del contatto con il pubblico da casa, di leggerezza e di ritornare ad essere la Mara della mia prima 'Domenica In'", ha raccontato la conduttrice.  "Volevo fare una 'Domenica In' al femminile, ma i nomi erano difficili da mettere insieme", ha detto ancora Venier promettendo, nella nuova edizione, di raccontare "storie di donne con un vissuto importante da raccontare, come Valeria.Non voglio intervistare solo star ma anche avere un rapporto diretto con donne normali", ha aggiunto quindi la conduttrice, sottolineando che le piacerebbe coinvolgere la comica Barbara Foria in qualche puntata: "Ne stiamo parlando.

Dobbiamo trovare un’idea carina e non banale".   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harris e Trump, strategie diverse con un occhio alla Pennsylvania

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(Adnkronos) – Kamala Harris e Donald Trump hanno in comune solo la Pennsylvania, lo Stato in bilico che le campagne di entrambi i candidati sanno di dover conquistare per poter vincere la corsa alla Casa Bianca.Ma in questo Stato i repubblicani hanno investito il 36 per cento delle loro spese per la campagna e i democratici il 21.

Harris, che sta investendo più del suo rivale a livello nazionale, però vi ha trascorso gli ultimi sette giorni.  "Pennsylvania e Georgia occupano lo spazio centrale di questo atto finale della corsa.La mappa salta per i repubblicani senza la Georgia, e per i democratici senza la Pennsylvania", ha spiegato John Ashbrook, stratega repubblicano. "Tutto si riduce due stati, Pennsylvania e Georgia.

Se Trump fa esattamente quello che ha già fatto e vince Pennsylvania e Georgia, arriva a 270.Non ha bisogno dell'Arizona, non ha bisogno del Nevada", concorda McCarthy.  La candidata dem sta lavorando molto e da mesi su Wisconsin e Michigan considerati come "la strada più diretta", insieme alla Pennsylvania, per la vittoria.

Mentre l'ex presidente investe in Carolina del Nord e Georgia.  Ma "la nostra strategia si basa su una mappa estesa.Trump si concentra su uno o due stati da vincere per forza.

Noi non possiamo permetterci questo lusso.Ogni singolo stato in bilico lo è di poco, quindi abbiamo bisogno di competere in modo aggressivo in ogni stato per costruirci una strada ai 270 voti elettorali", spiega la direttrice della campagna di Harris, Jen O'Malley Dillon.  Nei sette stati in bilico (Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, Carolina del Nord, Pennsylvania e Wisconsin) la campagna di Trump ha invece identificato "gli obiettivi persuadibili", vale a dire l'11 per cento degli elettori, e su questi investe, così come anche sui repubblicani che potrebbero non andare a votare.  La campagna di Kamala Harris fa invece leva su spot trasmessi a livello nazionale che non prendono di mira stati specifici.

Il 18 per cento del denaro speso da Harris in spot viene investito a livello nazionale, per Trump è solo l'8 per cento.La campagna di Harris ha speso 933 milioni per gli spot, mentre quella di Trump solo 485 milioni (al tre settembre).  I repubblicani hanno speso il 19 per cento del loro denaro, fra il 12 marzo e il 3 settembre, in Georgia.

Uno stato in cui i democratici hanno investito l'11 per cento del loro budget.I democratici invece hanno concentrato il 16 per cento delle loro spese in Michigan, dove i repubblicani hanno speso solo il 12 per cento.  Le campagne dei due candidati continuano ad avere staff dispiegati in stati come il Minnesota, la Virginia e il New Hampshire, dove Harris è stata in visita lo scorso 4 settembre.

Ma l'attenzione delle due campagne è nei sette stati in bilico, oltre che nel secondo distretto per il Congresso del Nebraska.  Una vittoria di Kamala in Arizona e Nevada compenserebbe una sconfitta in Wisconsin o Michigan.Per questo la campagna investe il 13 per cento del suo budget per gli spot negli stati nei due stati, contro il 9 per cento della campagna di Trump.

Se Harris vincesse invece Michigan e Wisconsin, ma perdesse in Pennsylavania, dovrebbe vincere in Carolina del Nord o Georgia e in uno dei due stati occidentali.  Uno dei principali gruppi in sostegno di Harris, American Bridge 21st Century, ha deciso di concentrare tutte le sue spese in Wisconsin, Pennsylvania e Michigan.Future Forward, un altro grande super Pac democratico, ha suddiviso i suoi investimenti in tutti gli stati in bilico.  Da parte repubblicana, i due principali super Pac si sono divisi gli stati, con una sovrapposizione in Pennsylvania.

Preserve America sostenuto dalla magnate dei casino Miriam Adelson, si concentra in Michigan, Wisconsin e Pennsylvania, mentre Maga schiera le sue risorse in Georgia, Arizona, Nevada e Pennsylvania.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia avverte: “Nostra risposta a uso missili Usa sarà brutale”

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(Adnkronos) – La risposta della Russia al via libera degli Usa a Kiev per colpire con missili a lungo raggio in profondità nel territorio di Mosca "sarà brutale".Questo l'avvertimento lanciato dal viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov che ha poi precisato come, secondo la Russia, la decisione sia già stata presa. Vladimir Putin, ha poi sottolineato, su questo "ha già detto tutto.

Noi risponderemo in modo brutale.C'è un elemento di rischio serio perché i nostri oppositori a Washington, Londra e altrove stanno sottostimando il grado di pericolo del gioco che continuano a fare". Nuove minacce all'Ucraina sono intanto arrivate anche da Dmitry Medvedev, ex presidente russo e numero due del Consiglio di Sicurezza nazionale di Mosca.

Commentando l'ipotesi dell'uso di missili a lungo raggio occidentali, Medvedev ha affermato che Mosca ha già motivi formali per ricorrere all'utilizzo di armi nucleari dopo l’incursione dell’Ucraina nella regione di Kursk, ma potrebbe invece utilizzare alcune delle sue nuove tecnologie belliche per ridurre Kiev a "un gigantesco luogo fuso".  La Russia – ha aggiunto – potrebbe distruggere la capitale dell'Ucraina solo con le sue armi non nucleari.Finora ha 'scelto' di non farlo, ha voluto puntualizzare, sottolineando poi che la "pazienza ha i suoi limiti". Il primo ministro britannico Keir Starmer ha intanto dichiarato che Regno Unito e Stati Uniti hanno raggiunto una “posizione forte” nella ricerca di una soluzione al conflitto in Ucraina dopo il suo incontro con il presidente Joe Biden.

Con un punto fermo: il sostegno incrollabile a Kiev contro la Russia, fino alla sconfitta di Vladimir Putin nella guerra.  Starmer ha descritto i suoi colloqui con Biden come “lunghi e produttivi”, ma non ha voluto precisare quali siano le decisioni prese dai due in merito al potenziale uso di armi occidentali da parte dell'Ucraina contro obiettivi russi. All'inizio del loro incontro nella Blue Room della Casa Bianca a Washington DC, Biden ha detto “non penso molto a Vladimir Putin” quando gli è stata chiesto delle minacce del presidente russo contro la Nato.Interrogato su cosa avessero deciso in relazione al potenziale uso di missili a lungo raggio da parte dell'Ucraina, Starmer ha dichiarato: “Abbiamo avuto un'ampia discussione sulla strategia in Ucraina, naturalmente, in Medio Oriente e in altre parti del mondo".  I due leader avrebbero insomma parlato poco della questione più importante che aleggia sul loro incontro: se gli alleati americani come la Gran Bretagna potrebbero permettere all'Ucraina di usare le loro armi per attaccare obiettivi militari nel profondo della Russia.

Putin questa settimana ha messo in guardia da una simile mossa. All'inizio del colloquio, Starmer ha dichiarato che le prossime settimane e i prossimi mesi saranno “cruciali” per l'Ucraina e che è “importante” che i due Paesi continuino a sostenere la nazione dell'Europa orientale nella sua lotta contro la Russia.L'incontro avviene mentre Zelensky ha espresso la sua frustrazione per le continue restrizioni all'uso di armi occidentali contro obiettivi russi. La preoccupazione di un'escalation è stata una delle ragioni per cui non è stata ancora data a Kiev l'autorizzazione all'uso illimitato delle armi occidentali.

L'Iran è stato colpito da sanzioni da parte di Regno Unito e Stati Uniti dopo che i due Paesi hanno formalmente accusato Teheran di fornire missili balistici alla Russia.Lammy e Blinken hanno annunciato un ulteriore sostegno finanziario per l'Ucraina, compreso un pacchetto di 600 milioni di sterline (788 milioni di dollari) da parte del Regno Unito e di 717 milioni di dollari da parte degli Stati Uniti per soddisfare le esigenze umanitarie, energetiche e di stabilizzazione immediate.  Il pacchetto del Regno Unito include la riconferma dell'impegno di Rishi Sunak di 242 milioni di sterline, oltre a 484 milioni di dollari di garanzie sui prestiti della Banca Mondiale entro la fine dell'anno, mentre il pacchetto degli Stati Uniti comprende 325 milioni di dollari per sostenere le esigenze energetiche dell'Ucraina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, pm chiedono 6 anni per Salvini: “Non è processo politico, ma basato su atti”

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(Adnkronos) – Sono le 17.23 quando il Procuratore aggiunto di Palermo, Marzia Sabella, pronuncia nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, la richiesta di condanna sul caso Open Arms per Matteo Salvini, chiudendo volutamente la requisitoria con una frase citata spesso dal leader della Lega sulla "difesa dei confini".Ma la pm la trasforma e parla dei "confini del diritto".

Arriva dopo oltre sette ore di discussione la richiesta di condanna per Salvini, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per avere impedito, nell'agosto del 2019, l'approdo della nave della ong spagnola che aveva soccorso 147 migranti nel mare Mediterraneo.Le 147 "persone offese" di cui parla l'accusa. "Leggeremo una ad una i nomi delle 147 persone offese per ricordarle nella loro individualità, perché è anche per ciascuna di queste persone che ci accingiamo a chiedere la condanna dell'imputato, oltre che per difendere i confini.

Ma i confini del diritto…Per questi motivi, chiediamo di condannare l'imputato alla pena di anni sei di reclusione, oltre alle pene accessorie". Una discussione fiume in cui il Procuratore aggiunto Marzia Sabella, con i pm Calogero Ferrara e Giorgia Righi, hanno ripercorso, attimo dopo attimo, tutto quello che accadde dal primo al 21 agosto del 2019.

Con un unico punto denominatore: "I diritti dell'uomo vengono prima della difesa dei confini", come ribadisce più volte Sabella.Per la Procura di Palermo non concedere il porto sicuro ai migranti è stato un "iter criminoso".  Ecco le parole del procuratore aggiunto Sabella: "Non si può invocare la difesa dei confini senza tenere conto della tutela della vita umana in mare".

Non solo.Secondo l'accusa "le posizioni e le scelte del ministro Matteo Salvini diedero luogo a un caos istituzionale, una situazione che avrebbe portato ad approntare soluzioni di fortuna.

A ritrovarsi in una condizione di estrema difficoltà fu la Guardia costiera che non poteva premere su un ministero da cui non dipendeva".Ma ci tengono a ribadire che questo "non è un processo politico, bensì basto sugli atti amministrativi". Per la pubblica accusa, il ministro Matteo Salvini, che ha scelto di non essere in aula, impedendo lo sbarco dei migranti avrebbe compiuto "non un atto politico bensì una scelta personale che andava oltre la linea governativa dell'esecutivo Conte 1", legata alla redistribuzione dei migranti in Europa. "Quando Salvini diventa ministro dell'Interno le decisioni sulla gestione degli sbarchi e del rilascio dei pos (place of safety, ovvero posto più sicuro dove sbarcare, ndr) vengono spostate dal Dipartimento libertà civili e immigrazione all'ufficio di gabinetto del ministro e in particolare è il ministro a decidere.

Questo è l'elemento chiave", ribadisce Ferrara. Nelle oltre sette ore di requisitoria, l'accusa ha ribadito che la competenza di "concedere il porto sicuro" ai migranti "era di Matteo Salvini". "La competenza era di Salvini, una condizione che il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che all'epoca era capo di gabinetto di Salvini, ha cercato di diluire nella sua deposizione". Per l'accusa non ci sono dubbi: "Prima si fanno scendere i migranti, che a bordo erano in una situazione di rischio, poi si redistribuiscono.Altrimenti, si rischia di fare politica sulla pelle di chi soffre perché in mare da diversi giorni, in condizione precaria su un’imbarcazione".

Insomma, per il pm Ferrara, che è applicato al processo perché da tempo in forza alla procura Europea, "la persona in mare è da salvare, ed è irrilevante la sua classificazione.Che sia un migrante, un componente di un equipaggio, un passeggero.

Per il diritto internazionale della convenzione Sar anche un trafficante di essere umani o un terrorista va salvato.Poi, la giustizia farà il suo corso".  Per la difesa di Salvini, rappresentata in aula dall'avvocata Giulia Bongiorno e dal sostituto processuale Luigi Carta, "in questa introduzione della requisitoria è di intuitiva evidenza che il pm sta procedendo a una requisitoria contro il decreto sicurezza bis, che è un atto del governo, contro la linea politica prima redistribuire e poi sbarcare.

Ha proprio espresso un giudizio di grande contestazione di questa linea.Sapete perfettamente che anche in dichiarazioni pubbliche è stata una linea portata avanti da tutto il governo, anche dallo stesso premier di allora". "Il pm che ha detto che non voleva essere un intervento contro la politica, nel momento in cui dice che un tavolo tecnico a cui partecipava l'attuale capo della Polizia, le direttive e i decreti sono inaccettabili, intollerabili e in contrasto con i diritti umani, in realtà sta processando la linea politica di quel governo", attacca Bongiorno durante una pausa dell'udienza.  Poi, dopo la richiesta a 6 anni di carcere, l'avvocata Giulia Bongiorno rincara la dose e sbotta: "Dai pm è stato tratteggiato un quadro non corrispondente alla realtà". "E' stato detto in requisitoria che le decisioni di ritardare lo sbarco dopo le redistribuzione era esclusivamente di Salvini ma così non è, perché se andate a vedere le dichiarazioni pubbliche di atri ministri, tutti rivendicavano orgogliosamente i respingimenti", dice Bongiorno.

Che ricorda la "correttezza" delle azioni di Salvini.  La prima parte della discussione è stata dedicata alla ricostruzione del quadro giuridico interno e internazionale del soccorso in mare. "Questa disamina è fondamentale per fugare alcuni equivoci di fondo – dice Marzia Sabella -.A partire dal fatto che il contrasto all'immigrazione clandestina e il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, non hanno nulla che vedere – con questo processo.

Qui siamo in tre elementi Sar – Search and rescue (ricerca e salvataggio, ndr), l'1, il 2 e il 9 agosto, e addirittura un quarto che si verifica a ridosso di Lampedusa, dal 14 agosto in poi, quando viene consentito l'accesso a Open Arms nelle acque territoriali italiani.A dirlo chiaramente, d'altronde, e' stato lo stesso Tribunale dei ministri, quando ha concesso l'autorizzazione a procedere".  "Sono eventi che – ha proseguito – vengono interrotti purtroppo soltanto, e ancora una volta, con un decreto di sequestro da parte della procura di Agrigento che interrompeva l'iter criminoso per cui non veniva concesso il Pos, il 'place of safety'".  "Nessuna richiesta di soccorso in mare deve rimanere senza risposta – dice il pm Ferrara – Lo Stato deve garantire i diritti dei soggetti coinvolti, soprattutto in una situazione di stress ovvero di pericolo grave e imminente: una volta ricevuta l'informazione di pericolo lo Stato coinvolto non può più sottrarsi all'obbligo di soccorso.

La classificazione del migrante in pericolo è irrilevante: potrebbe anche essere un trafficante o un terrorista, ma secondo le norme del diritto internazionale non può essere lasciato in una barca dallo Stato, che deve salvarli e poi nel caso processarli".  Ma Bongiorno insiste: "E' una requisitoria un po' contraddittoria, direi, perché la premessa è 'non stiamo processando il governo' poi, però, finora ha detto che il decreto sicurezza bis 'è in contrasto con la Costituzione' e che 'non è accettabile prima redistribuire e poi sbarcare'.E che 'il tavolo tecnico è un tavolo che ribaltava dei principi fondamentali'.

Per ora sta parlando di linee di governo che lui contesta.Quindi , non c'è una condotta di Salvini sul banco degli imputati ma sul banco degli imputati c'è una linea politica". Per l'accusa "il principio chiave è quello del soccorso in mare, che viene dall’Odissea, da tempi ancestrali.

Persino in guerra c’è l’obbligo del salvataggio in mare a conferma dell’universalità dei beneficiari.In questo processo affrontiamo il tema dei diritti dell'uomo, la vita, la salute e la libertà personale che prevalgono sul diritto a difendere i confini".

Il pm Ferrara ricorda, quindi, le parole dell'Onu: "la rotta del Mediterraneo centrale è la più pericolosa del mondo, è dunque prioritaria la tutela della vita dei naufraghi".La procura continua nella discussione ribadendo che "è solo la terraferma a essere un pos, cioè il 'place of safety', in altre parole il posto più sicuro.

E questo lo ha ribadito anche la Corte di cassazione".  "Normalmente il Pos è il porto più vicino, però questo è stato modificato nel corso degli anni – spiega Ferrara durante la discussione in aula – Allora dobbiamo rispondere a due domande: la nave di salvataggio può essere considerata un luogo sicuro?Come è stato rappresentato in questo processo – dice Calogero Ferrara -.

La risoluzione Msc dice che la nave non viene considerata un luogo in sicurezza, anche se è luogo temporaneo di sicurezza, e dovrebbe essere sollevata.Pertanto la nave può esser considerato solo un Pos temporaneo".

E aggiunge: "Che la nave non sia un luogo sicuro è un principio consolidato.Anche le navi ad hoc per effettuare il salvataggio devono avere dei requisiti ben precisi.

Quindi, solo la terraferma può essere un Pos e questo lo ha ribadito anche la Cassazione".Un altro capitolo è quello dei minori a bordo. "Si tengono a bordo minori in violazione di tutte le convenzioni nazionali e internazionali.

E chi è l'interlocutore?Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini", dice l'accusa. Insomma il governo "aveva l'obbligo di rilasciare il pos", chi "svolge una funzione pubblica interviene anche a tutelare i diritti di chi è sotto il suo controllo" e "in quel momento quei migranti erano sotto il controllo dello Stato".

La chiusura della requisitoria tocca all'aggiunto Marzia Sabella: "Non si può invocare la difesa dei confini senza tenere conto della tutela della vita umana in mare". "Pensiamo che il dibattimento abbia dimostrato che almeno dal 14 agosto 2019 sussisteva il chiaro e preciso obbligo del ministro italiano e di nessun altro di rilasciare il Pos.Che tale Pos doveva essere rilasciato senza indugio, non un'ora dopo rispetto al momento in cui era stato richiesto; che il diniego avvenne in intenzionale e consapevole spregio delle regole; che l'intenzionale e consapevole spregio delle regole non avvenne per ragioni di natura preventiva o repressiva, ne' nella tutela dello stesso migrante ristretto, ne' per altro bene tutelato dall'ordinamento giuridico; che l'intenzionale e consapevole spregio delle regole non avvenne nel tentativo di proseguire un disegno politico governativo, magari con qualche forzatura giuridica non giusta ma quantomeno tendente alla giustizia.

Che dunque il diniego consapevole e volontario ha leso la libertà personale di 147 persone per nessuna, ma proprio per nessuna, apprezzabile ragione".Da qui la richiesta di condanna a 6 anni di carcere con le pene accessorie. La replica del ministro Salvini arriva in serata con un video. "A questa nave spagnola non è mai stata impedita la possibilità di andare ovunque tranne che in Italia perché non potevamo più essere il campo profughi di tutta Europa: mai nessun governo e mai nessun ministro nella storia è stato messo sotto accusa o processato per aver difeso i confini del proprio paese – dice – L'articolo 52 della Costituzione italiana recita 'la difesa della patria è sacro dovere del cittadino'.

Mi dichiaro colpevole di aver difeso l'Italia e gli italiani, mi dichiaro colpevole di aver mantenuto la parola data".Nel video – in giacca e camicia, su sfondo nero – Salvini, assente oggi all'udienza di Palermo, si difende ricostruendo le tappe della vicenda.  Nella prossima udienza la parola passa alle parti civili, il 20 settembre.

Mentre alla difesa toccherà il 18 ottobre, quando si annuncia una forte mobilitazione per il ministro Matteo Salvini. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, donna scompare con la figlia di 3 anni: trovata l’auto

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(Adnkronos) – E' stata ritrovata l'auto di Susanna Recchia, la donna di Miane, Treviso, che risulta scomparsa da ieri sera con la figlia minore di tre anni. "La vettura è stata ritrovata a Covolo (Tv).Nessuno a bordo, pertanto le ricerche di madre e figlia si concentrano in zona", ha confermato l'assessore regionale veneto Gianpaolo Bottacin attraverso un post su Facebook.   Il compagno della 45enne ieri doveva passare a prendere la figlia, ma in casa non ha trovato nessuno.

La donna, allontanatasi con la sua Volkswagen Tiguan bianca, ha lasciato a casa anche il cellulare e il portafoglio con tutti i documenti.Dopo la denuncia fatta oggi dall’uomo, la Prefettura di Treviso ha quindi attivato il protocollo per la ricerca delle persone scomparse sia con pattuglie che con i lettori di targa dei semafori che con l'elicottero dei Vigili del fuoco.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Venezia 4-0, rossoneri calano il poker e conquistano la prima vittoria

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(Adnkronos) – Il Milan sconfigge 4-0 il Venezia nell'anticipo serale del sabato della quarta giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Meazza'.Per i rossoneri in gol Theo Hernandez al 2', Fofana al 16', Pulisic su rigore al 25' e Abraham, ancora dagli 11 metri, al 29'.

I lagunari finiscono la partita in dieci uomini per l'espulsione di Nicolussi Caviglia al 73'.In classifica i rossoneri sono ottavi a quota 5, gli arancioneroverdi ultimi con un punto. Tutto facile per il Milan che, tra le mura amiche dello stadio Meazza, surclassa 4-0 il Venezia conquistando la prima vittoria di questo travagliato inizio di stagione.

Ottimo viatico per le due partite che attendono i ragazzi di Fonseca: martedì 17 il Liverpool nel primo impegno di Champions League e domenica 22 il derby della Madonnina con l'Inter.In classifica i rossoneri si portano a quota 5 salendo all'ottavo posto, restano invece ultimi i veneti con un solo punto.

Non c'è mai partita, è troppa la differenza tra le due squadre con i padroni di casa che chiudono la pratica nella prima mezz'ora con i gol di Theo, Fofana, Pulisic e Abraham, questi ultimi due su rigore.  E' un monologo rossonero sin dalle prime battute.Al 2' si sblocca il match grazie ai due giocatori più discussi nell'ultima partita pre sosta: Theo Hernandez recupera alto un pallone sulla tre quarti e serve Leao, che lo lancia col tacco in area sulla sinistra.

Il terzino francese affonda, entra in area e cerca la porta: la palla beffa Joronen sotto le gambe.All'8' chance per gli ospiti, Pohjanpalo riceve un cross basso dalla sinistra e può calciare con libertà dall'altezza del dischetto ma colpisce male e spreca tutto.

Al 13' Oristanio calcia di sinistro dai 25 metri cercando il secondo palo di Maignan: palla larga, non di molto.Al 16' arriva il raddoppio: corner dalla sinistra, Fofana di testa sul primo palo supera Joronen per il 2-0, firmando il primo gol in maglia rossonera.  Al 25' i padroni di casa calano il tris.

Abraham si avventa su un tiro di Reijnders respinto da Joronen, che poi lo stende, Di Marco non ha dubbi e concede il rigore.Dagli 11 metri Pulisic spiazza Joronen.

Al 29' arriva il poker.Leao sterza sulla sinistra dell'area verso il centro, e va giù nel contatto con Schingtienne.

Di Marco lascia correre ma poi, al Var, ravvisa un pestone sul numero 10 rossonero, assegna il penalty e ammonisce Schingtienne.Abraham segna il suo primo gol in maglia rossonera spiazzando ancora Joronen.

Il Milan torna a segnare 4 gol in mezz'ora dopo oltre 65 anni, dal 19 ottobre 1958, contro l'Alessandria.Quel giorno avevano segnato Schiaffino, Altafini e due volte Danova, il tutto già al 20'.  Al 4' della ripresa Loftus-Cheek recupera palla di forza e lancia Leao in porta: il portoghese calcia in area, ben pressato dall'ultimo uomo del Venezia e Joronen para.

La partita scorre via senza particolari sussulti con il Milan che non preme sull'acceleratore e il Venezia che non ha la forza di reagire.Al 19' doppio cambio per entrambe le squadre.

Morata e Okafor entrano per Leao e Reijnders.Nel Venezia fuori Oristanio e Duncan, dentro Doumbia e Yeboah.  Al 26' gol annullato agli arancioneroverdi.

Zampano va a segno di destro in area dopo un cross dalla fascia, ma il Var interviene per un duro fallo di Nicolussi Caviglia a inizio azione.Rete annullata e secondo giallo per l'ex bianconero costretto a lasciare il campo lasciando i suoi in dieci.

Alla mezz'ora finisce la partita di Abraham, sostituito da Musah.AL 34' esaurisce i cambi Fonseca: dentro Chukwueze e il giovane Zeroli per Pulisic e Fofana.

Nel Venezia Andersen e Raimondo per Busio e Pohjanpalo.I minuti finali non aggiungo nulla alla partita con le due squadre che aspettano stancamente il triplice fischio di Di Marco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, la “grande deportazione” dei migranti di Haiti e la nuova smentita

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(Adnkronos) – Donald Trump cavalca il tema dell'immigrazione da Haiti e, dopo la fake news dei cani e dei gatti, parla della "distruzione dello stile di vita americano".E promette il "rimpatrio in massa" dei migranti arrivati negli Stati Uniti da Haiti. "Faremo grandi deportazioni da Springfield, nell'Ohio", ha sottolineato Trump durante una conferenza stampa in California, citando la cittadina in cui si svolge la bufala dei migranti che mangiano gli animali domestici.  "I migranti a Springfield stanno distruggendo lo stile di vita americano", si è accontentato di dire oggi l'ex presidente.

Il sindaco di Springfield Rob Rue ha sollecitato i politici a moderare i toni delle loro parole, che hanno solo causato un “effetto negativo sulla città”. “Stanno arrecando danni nell'opinione pubblica”, ha dichiarato in un'intervista a WSYX.  Ieri Trump, in un comizio, aveva detto che, se eletto, avrebbe dispiegato agenti federali "per liberare intere zone del nostro Paese" sostenendo che gang venezuelane controllano parte del Colorado, vale a dire la cittadina di Aurora.La polizia della città ammette che le gang venezuelane sono presenti ma precisa che la loro influenza è "isolata" ed è stata "amplificata".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un atto incivile che macchia lo sport: durante Juve Stabia – Palermo il vandalismo colpisce il Romeo Menti

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L’atmosfera festosa che avrebbe dovuto avvolgere lo stadio Romeo Menti durante la sfida tra Juve Stabia e Palermo è stata rovinata da un gesto di inaudita violenza.

Un atto vandalico, compiuto da un individuo che non merita neanche l’appellativo di tifoso, ha danneggiato prima dell’inizio della gara una delle telecamere del VAR, compromettendone il regolare funzionamento.

Questo non è solo un semplice atto di vandalismo, ma un attacco diretto allo sport, uno schiaffo alla passione che milioni di persone provano per il calcio. Un gesto che getta un’ombra sulla tifoseria stabiese, da sempre impegnata a costruire un’immagine positiva della città.

Ma le conseguenze di questo atto vanno ben oltre il semplice danno materiale: il mancato funzionamento del VAR ha privato la Juve Stabia della possibilità che il rigore decretato da Sozza al 77′ per l’atterramento di Brunori da parte di Piscopo, potesse essere smentito dalle immagini video cambiando così anche l’esito della gara. È inaccettabile che una singola persona, con un gesto impulsivo e irresponsabile, possa influenzare in modo così significativo l’esito di una competizione sportiva.

La consolazione è stata sapere che l’autore del gesto è stato prontamente identificato dagli uomini della sicurezza dello stadio Romeo Menti e consegnato nelle mani delle forze di Polizia che hanno condotto il “vandalo” nei locali del commissariato di P.S. di zona.

È arrivato il momento di dire basta. Chiediamo alle autorità competenti di agire con fermezza nei confronti del responsabile, infliggendogli le pene previste dalla legge. Allo stesso tempo, invitiamo tutti i tifosi a prendere le distanze da questi atti di violenza e a collaborare con le forze dell’ordine per garantire la sicurezza all’interno degli stadi.

Lo sport dovrebbe essere un luogo di aggregazione e di passione, non un terreno di scontro. È fondamentale che tutti insieme lavoriamo per costruire un futuro in cui la violenza o il vandalismo non abbiano spazio.

Superenalotto, numeri combinazione vincente 14 settembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 14 settembre 2024.Il jackpot a disposizione del prossimo concorso sale a 76,1 milioni. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. Questa la combinazione vincente del concorso di oggi, 14 settembre 2024: 1, 31, 55, 65, 76, 88.

Numero Jolly: 52.Numero Superstar: 34.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arianna Meloni: “Qualsiasi cosa succede mi tirano in mezzo”

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(Adnkronos) – "E' stata un'estate curiosa, ma in realtà da più di una anno qualsiasi cosa succede mi tirano in mezzo, spesso con narrazioni inventate ad arte".A dirlo è Arianna Meloni, responsabile adesioni e segretaria politica di Fratelli d'Italia e sorella della premier Giorgia, intervenendo all'incontro 'L'Italia e i territori, come cambia l'Emilia-Romagna'.  "Con questa opposizione non facciamo altro che crescere nei sondaggi, Giorgia non si sta risparmiando", ha aggiunto, continuando: "Noi siamo gente che sta in politica da anni, siamo un esercito, stiamo dando un insegnamento all'opposizione, gli italiani, dopo due anni di governo, stanno continuando a credere in noi". L'eponente FdI è poi intervenuta sul caso Boccia: "La vicenda è chiusa, se ne è parlato fin troppo, vicenda dolorosa, Sangiuliano è stato un ottimo ministro, chiaramente si è dimesso perché si è voluto dimettere per una faccenda personale, di gossip" —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, Brasile batte Belgio: Italia si qualifica alla Final Eight

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(Adnkronos) – L'Italia si qualifica alla Final Eight di Coppa Davis, in programma a Malaga dal 19 al 24 novembre.Gli azzurri raggiungono la matematica certezza grazie alla vittoria del Brasile sul Belgio nel penultimo incontro del gruppo A disputato alla Unipol Arena di Bologna.  Dopo la vittoria di Joao Fonseca su Raphael Collignon arriva la vittoria di Thiago Monteiro Su Zizou Bergs, in rimonta con il punteggio di 4-6, 7-6 (7-5), 7-5 dopo 2 ore e 46 minuti di partita.

Domani gli azzurri sfideranno l'Olanda per conquistare il primo posto nel girone.La squadra di Filippo Volandri è la quinta nazionale qualificata per i quarti di finale dopo Spagna, Australia, Germania e Stati Uniti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbo di 10 anni muore schiacciato da porta in campo da calcio, tragedia a Ozieri

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(Adnkronos) – Tragedia a Ozieri, un bambino di 10 anni ha perso la vita in un campo da calcio.Secondo una prima ricostruzione il piccolo sarebbe rimasto schiacciato dalla caduta di una porta da calcio.

Inutili i soccorsi di un'ambulanza base, di una medicalizzata e dell'elisoccorso.Nel centro del Logudoro sono giorni di festa e oggi era in programma un'esibizione del rapper Fedez. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Palermo (1-3): Le pagelle dei gialloblù

La Juve Stabia incassa la prima sconfitta stagionale dopo 5 turni di campionato e lo fa al cospetto di una corazzata del campionato che si chiama Palermo.Non è bastata una gagliarda e convincente prova degli uomini di Mister Pagliuca per avere la meglio sui rosanero che invece sbancano il Menti pur non brillando più di tanto, per effetto di una Juve Stabia a tutto campo che però ha pagato a caro prezzo le indecisioni difensive e una poca affinità con la fortuna.

Di seguito pe pagelle ai calciatori gialloblù.

Thiam 6: Purtroppo deve raccogliere per tre volte il pallone dal sacco, non ha specifiche colpe sui gol, anzi, sul rigore intuisce e per poco non neutralizza.Per il resto solito lavoro in sicurezza.

Baldi 5,5: Si ritrova catapultato per la sua prima in B in una gara alquanto difficile, prova a chiudere e ripartire ma la qualità degli avversari non gli rende la vita facile.

Bellich 6: Opera delle buone chiusure contrapponendosi con vigore ai piu quotati avversari, proponendosi anche in qualche sortita in avanti.

Ruggero 6: Anche in questa gara ottimo approccio , ha dovuto faticare più del dovuto ma con efficacia.

Rocchetti 5,5: Un solo tempo per lui eseguito sotto sforzo fisico, stava male è stato sostituito alla fine del primo tempo.Peccato per quella traversa colpita.

Buglio 5,5: Ha tentato in tutti modi di spezzare e costruire, ma probabilmente il perdere un tempo di gioco ha fatto le fortune dell’ avversario.

Leone 5,5: Gara senza luce, poche le occasioni nelle quali ha brillato ma non sono mancati spunti interessanti.

Mussolini 6,5: È stato sicuramente quello più pericoloso in casa Juve Stabia con un paio di occasioni che meritavano miglior sorte, ma anche come assist man non è stato per niente male.

Mosti 6: Dirige bene in mezzo al campo donando sprazzi interessanti di gioco, come la pennellata per Piscopo che di testa non riesce poi a segnare.

Piscopo 4,5: Generosa la sua prova ma pesano come un macigno il rigore procurato contro e la compartecipazione in uno degli altri due.

Poi se ci mettiamo il mancato gol di testa.

Adorante 6,5: È stato suo il gol della speranza che poteva dare il là ad una rimonta più che possibile, condita anche da un’altra grande occasione fuori di pochissimo.

Candellone (dal 1s.t.) 5,5: Ci mette la sua solita grinta facendo salire per bene la squadra, ma non riuscendo ad essere incisivo sotto la porta avversaria.Trova sulla strada del gol Desplanches che gli nega la gioia respingendo in angolo il suo colpo di testa.

Maistro (dal 33s.t.) 5,5: Si cala nella contesa nel momento in cui la squadra può esprimere il massimo, ma il rigore contro cambia tutto e lui stesso non incide piu di tanto.

Artistico ( 40s.t.) s.v.

Piovanello ( 40 s.t.) s.v.

Di Marco ( 40 s.t.) s.v.

Mister Guido Pagliuca 6:
Sa in cuor suo di aver assistito ad una grande prestazione dei suoi come sa che hanno dato tutto e anche di più forse, però quelle mezze distrazioni e la perdita di quei preziosi tempi di gioco hanno fatto la differenza contro un avversario che dire forte è un forzato eufemismo.Anche la fortuna gli ha voltato le spalle in più di un’occasione perché di quelle ce ne sono state eccome, ancora trema la traversa sulla conclusione di Rocchetti e grida ancora rabbia l’intervento con le dita della mano sulla conclusione di Piscopo o ancora la conclusione di Mussolini nel primo tempo.Una prova importante quella delle vespe che certifica la bontà del suo lavoro e quello del suo staff certo che sull’onda di prestazioni simili condita da tanta determinazione, di certo non sempre andrà male.

Empoli-Juventus 0-0, pareggio senza reti al Castellani

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(Adnkronos) –
Empoli e Juventus pareggiano 0-0 in un match valido per la quarta giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Castellani' della città toscana.In classifica bianconeri primi con 8 punti, azzurri quinti a quota sei insieme a Verona e Napoli.  Secondo 0-0 consecutivo per la Juventus che, dopo il pareggio a reti bianche in casa con la Roma, frena anche a Empoli.

Bianconeri in controllo del match per larga parte ma incapaci di concretizzare le opportunità create con Gatti, Vlahovic e Koopmeiners anche per la bravura del portiere avversario Vazquez.Prova solida dei padroni di casa che si difendono con ordine e in un paio di occasioni vanno vicini al gol.  Al 5' si fa vedere la Juventus con Vlahovic che va al tiro di sinistro, respinto in corner da Ismajli.

Tre minuti dopo ancora il centravanti serbo che ci prova con il destro: conclusione murata in angolo.Al 12' occasione per l'Empoli, Pezzella dalla sinistra crossa per Gyasi, decisivo Kalulu in diagonale a mettere il pallone in angolo.

Al quarto d'ora lancio in profondità di Yildiz per Vlahovic che in velocità corre verso l'area di rigore avversaria, ma viene anticipato in scivolata da Ismajili.  Al 20' sinistro di Maleh dal limite dell'area di rigore ma il tiro è centrale e Perin para senza particolari problemi.Al 36' grande opportunità per Gatti che colpisce di testa in mezzo all'area di rigore sugli sviluppi di un calcio d'angolo: bravissimo Vasquez a deviare il pallone in angolo.

Al 39' Koopmeiners con una punizione dalla lunga distanza prova a sorprendere Vasquez sul secondo palo ma il pallone si spegne sul fondo.  Al 5' della ripresa chance per gli ospiti: Nico Gonzalez serve Vlahovic, che di sinistro calcia verso la porta di Vasquez, molto bravo il portiere a respingere la conclusione con il piede destro.All'8' grande occasione per Koopmeiners che, su assist di Cambiaso, va al tiro di sinistro con Vasquez ancora bravo a difendere la sua porta.

Al 17' il primo ammonito del match: giallo a Bremer per un fallo su Esposito.Un minuto più tardi la prima sostituzione dell'incontro con Pellegri al posto di Colombo.

AL 22' quadruplo cambio per Motta: entrano Fagioli, Thuram, Weah e Mbangula per Douglas Luiz, Locatelli, Gonzalez e Yildiz.  Al 28' torna a farsi vedere la squadra di casa con Grassi, che servito di tacco da Pellegri, conclude verso la porta bianconera con Perin che blocca il pallone.Al 31' doppio cambio nell'Empoli: Ekong e Anjorin per Grassi ed Esposito.

Al 35' sinistro dalla distanza di Cambiaso, potente ma non preciso.Al 42' ci prova Fagioli ma la sua conclusione è deviata in angolo.

Al 1' recupero Maleh cerca il secondo palo da fuori area, con il pallone di poco a lato.L'ultima opportunità è ancora dei toscani con Gyasi, bravo a Gatti a fermarlo in angolo.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia: ancora risultato positivo, 2-0 contro il Santa Maria Cilento

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Virtus Stabia vince allo Stadio Comunale di Casola contro ila Polisportiva Santa Maria Cilento.Dopo l’affermazione positiva in trasferta contro l’Heraclea si inaugurano i momenti positivi anche in casa stabiese, per la 2′ gara  di Campionato Eccellenza Campania.

Formazioni Ufficiali:

Virtus Stabia: Munao;Gautieri, Manzi, Porzio, Correale; Lettieri, Boiano, Vitale; Onda; Pirone, Farriciello.

Allenatore: Mister Coppola

Polisportiva Santa Maria Cilento: Volzone, De Cono, De Angelis, Lo Petrone, Cuono, Navarrete, Sabatino, De Mattia, Musto, Strianese, Bisceglia.

Allenatore: Mister Quintiero

Comunicato della Virtus Stabia

“Seconda gara di campionato e seconda vittoria per la Virtus Stabia, che continua la sua striscia positiva imponendosi con un netto 2-0 contro la Polisportiva Santa Maria Cilento.

La squadra allenata da mister Coppola, nonostante abbia giocato parte del match in inferiorità numerica, ha saputo gestire con intelligenza e grinta la partita, trovando il successo grazie alle reti di Farriciello e Principe, protagonisti assoluti della giornata.La partita si apre con un’occasione per la squadra ospite: Sabatino, ben servito al limite dell’area, tenta una conclusione insidiosa, ma Munao, il portiere stabiese, risponde prontamente con una parata in uscita bassa, sventando il pericolo.

Nonostante questa partenza aggressiva della Polisportiva, la Virtus Stabia non si lascia intimorire e reagisce con un’azione pericolosa.Farriciello, servito da Gauteri, prova il tiro, ma il pallone sfiora il palo, finendo di poco a lato.

La Polisportiva Santa Maria Cilento non si arrende e ci riprova con una punizione battuta da Sabatino.Il tiro è ben eseguito, ma ancora una volta Munao si fa trovare pronto, bloccando senza problemi.

Poco dopo, un’altra opportunità arriva sui piedi di Strianese, ma la sua conclusione finisce alla sinistra del portiere stabiese, senza impensierirlo troppo.Verso la fine del primo tempo, la Virtus Stabia inizia a prendere il controllo del gioco, dimostrando maggiore incisività.

Giuseppe Onda, protagonista di diverse azioni pericolose, si libera bene e calcia da fuori area, ma il pallone sorvola di poco la traversa.Questa azione preannuncia il vantaggio stabiese che arriva poco dopo: Boiano viene atterrato in area, e l’arbitro assegna un calcio di rigore.

Farriciello si incarica della battuta, spiazza il portiere avversario Volzone e porta in vantaggio la Virtus Stabia.Caricati dal gol, i padroni di casa sfiorano subito il raddoppio su calcio d’angolo.

Farriciello colpisce di testa, ma un difensore ospite respinge sulla linea.La ribattuta arriva sui piedi di Porzio che, con un potente tiro di sinistro, colpisce in pieno l’incrocio dei pali, mancando di un soffio il 2-0.

Il secondo tempo si rivela meno emozionante dal punto di vista delle occasioni, ma altrettanto intenso sul piano agonistico.La Virtus Stabia si trova costretta a giocare con un uomo in meno a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Boiano.

Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra stabiese non soffre particolarmente, rimanendo compatta in difesa e sfruttando il contropiede per creare pericoli.In una di queste azioni, Onda serve ancora Farriciello, che prova nuovamente la conclusione, ma Volzone questa volta è attento e blocca il tiro.

Anche Buonocore va vicino al gol con un tiro di sinistro che sfiora il palo alla sinistra di Volzone.Il raddoppio, tuttavia, arriva verso la fine della partita, quando Matteo Principe, subentrato con determinazione, segna il suo primo gol con la maglia della Virtus Stabia, sigillando il risultato sul 2-0 e chiudendo di fatto la gara.

Con questo successo, la Virtus Stabia conferma il suo ottimo stato di forma, posizionandosi tra le squadre più temibili del campionato.La prossima sfida vedrà gli uomini di mister Coppola impegnati in trasferta contro il Salernum Baronissi, dove andranno a caccia della terza vittoria consecutiva per mantenere il cammino perfetto in questa prima fase del campionato di Eccellenza.

La Virtus Stabia ha dimostrato di avere una grande solidità, sia tattica che mentale, riuscendo a gestire con maturità una situazione complessa come quella dell’inferiorità numerica.La crescita della squadra è evidente, e i segnali positivi mostrati sul campo fanno ben sperare per il resto della stagione.

La fiducia nei propri mezzi e la determinazione messa in campo lasciano intravedere una squadra pronta a lottare per obiettivi importanti.”

Elon Musk difende Salvini: “Sei anni di carcere per il pm”

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(Adnkronos) – "Il pm pazzo dovrebbe andare in carcere".Elon Musk difende Matteo Salvini e accusa il pm di Palermo che chiede 6 anni di carcere per il leader della Lega nel processo Open Arms.

Da ministro dell'Interno nel primo governo guidato da Giuseppe Conte, secondo l'accusa Salvini si sarebbe reso colpevole dir sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per avere impedito, cinque anni fa, lo sbarco di 147 migranti a Lampedusa. Per Musk, che apprende la notizia grazie al tweet di un utente di X, "quel procuratore pazzo dovrebbe andare in prigione per 6 anni". "E' follia", risponde Musk ad un altro utente che gli sottopone un articolo relativo alla vicenda processuale.Il magnate da tempo ha assunto posizioni nette in materia di immigrazione, allineandosi negli Stati Uniti alla linea di Donald Trump e stigmatizzando l'approccio dell'amministrazione di Joe Biden nella gestione del confine meridionale con il Messico. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, Di Maio: “6 anni per Salvini? Detto a giudici quello che dovevo dire”

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(Adnkronos) – "Quello che dovevo dire l'ho già detto ai giudici, quando sono stato sentito, ora non intendo dire altro".Taglia corto con l'AdnKronos, Luigi Di Maio, vicepremier del governo Conte I, preferendo non commentare la richiesta di condanna a sei anni di carcere per Matteo Salvini, per i fatti della nave Open Arms.

Nel corso del processo, negli scorsi mesi, l'ex pentastellato Luigi Di Maio aveva preso le distanze dalle scelte di Salvini: "Con lui non ci fu alcuna discussione -disse agli inquirenti- .Gli unici contatti riguardarono la crisi di governo ormai in atto, mentre blocco della nave fu una sua scelta di propaganda politica". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, Salvini: “Follia sei anni di carcere, io non mollo” – Video

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(Adnkronos) – "Sei anni di carcere per aver bloccato gli sbarchi e difeso l’Italia e gli Italiani?Follia.

Difendere l’Italia non è un reato e io non mollo, né ora né mai".Lo scrive sui social Matteo Salvini, postando un video in cui ripercorre le tappe della vicenda Open Arms dell'agosto del 2019. "Mai nessun governo e mai nessun ministro nella storia è stato messo sotto accusa e processato per aver difeso i confini del proprio Paese.

L'articolo 52 della Costituzione Italiana recita che la difesa della patria è un sacro dovere del cittadino", continua il leader della Lega, per poi arrivare al termine del video a dire solenne: "Mi dichiaro colpevole di aver difeso l'Italia e gli italiani, mi dichiaro colpevole di aver mantenuto la parola data". Dopo la richiesta della procura arriva intanto la reazione della Lega, che parla di "processo politico" nei confronti del leader del Carroccio. "Il Pm chiede 6 anni di carcere per Salvini che da ministro ha difeso i confini italiani, ridotto drasticamente gli sbarchi, combattuto trafficanti di esseri umani e organizzazioni criminali.Non è un reato, ma un dovere che il ministro ha compiuto agendo nel solo interesse del Paese, nel pieno di un mandato popolare e nel rispetto delle leggi.

Pretendere una condanna è ingiusto e vergognoso.Totale solidarietà al Ministro Salvini, ostaggio di un processo politico unico nel suo genere in tutto l’Occidente", dichiara il senatore e vicesegretario della Lega Claudio Durigon. "Aver svolto il proprio lavoro di Ministro e onorato il mandato degli elettori può costare sei anni di galera?

Si può condividere o meno una decisione politica, ma spetta al Parlamento e agli elettori premiarla o censurarla.A nessun altro.

Se la linea del Governo è soggetta alla censura giudiziaria allora qualcosa non funziona più nel patto sociale e Istituzionale sui cui si fonda la Repubblica.Piena solidarietà al Ministro Matteo Salvini", dice Armando Siri, coordinatore dei dipartimenti della Lega. "Quello a cui abbiamo assistito a Palermo è vergognoso, chiesti 6 anni di carcere ad un Ministro per aver difeso i confini italiani.

Anche uno studente al primo anno di giurisprudenza sarebbe in grado di capire che non c’è stato alcun sequestro di persona.Forza Matteo, siamo con te", recita la nota di Luca Toccalini, deputato della Lega. "La richiesta di condanna del pm nei confronti di Matteo Salvini nel processo Open Arms è vergognosa. È palese come si tratti di un processo politico.

Una follia ideologica che invoglierà ancor di più scafisti e trafficanti di essere umani ad arrivare nelle nostre coste.Avanti tutta sempre a testa alta, Matteo siamo con te!".

Così in una nota il senatore siciliano e commissario regionale della Lega in Sicilia, Nino Germanà. "È sconvolgente che in Italia un ministro rischi sei anni di galera per aver semplicemente fatto il proprio lavoro, mantenuto la parola data ai cittadini e difeso i confini del proprio Paese. È qualcosa di inaudito in Italia e in Europa.Ci stringiamo attorno a Matteo Salvini, al quale va tutta la nostra solidarietà.

La difesa dei confini non può essere reato", dice Paolo Borchia, capo delegazione Lega al Parlamento europeo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)