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Maltempo, tempesta Boris su Europa centrale: bilancio sale a 15 morti

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(Adnkronos) – Continua a salire il bilancio delle vittime delle alluvioni causate dal maltempo che ha colpito l'Europa centrale.Almeno 15 le persone che hanno perso la vita a causa della tempesta Boris, la peggiore in Europa dal 1997. Il maggior numero di morti è stato registrato in Romania, dove sei persone hanno perso la vita, mentre sono cinque le vittime certe in Polonia.

Tre sono le persone decedute a causa del maltempo in Austria dove un vigile del fuoco è morto mentre cercava di prestare soccorsi e due persone sono state trovate annegate nelle loro case.Anche la Repubblica Ceca registra una vittima. Per far fronte ai danni, il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha messo a disposizione un fondo per le emergenze del valore di 300 milioni di euro.

Se ce ne sarà bisogno, il fondo verrà aumentato, ha affermato su 'X'.La Polonia ha invece introdotto uno ''stato di calamità naturale'' di 30 giorni, come ha annunciato l'ufficio del primo ministro su 'X'.

Inoltre il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato che il Paese ha stanziato 260,31 milioni di dollari per aiutare le vittime delle inondazioni. Il primo ministro ceco, Petr Fiala, ha descritto una situazione ''difficile'' nel suo Paese.I problemi maggiori, ha detto, sono nella Boemia meridionale.

Agli abitanti di Ostrava è stato chiesto di non recarsi in città. Anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è detto pronto ad aiutare i vicini europei colpiti dalle alluvioni.Ha inoltre affermato che i livelli dell'acqua in Germania stanno aumentando e che la situazione viene monitorata attentamente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Baby Reindeer’ vince 6 Emmy Awards, il potente discorso di Richard Gadd: “Non arrendetevi”

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(Adnkronos) – Non c'è dubbio che 'Baby Reindeer' sia stato il successo televisivo più inaspettato di questa stagione.Senza aver ricevuto una spinta pubblicitaria e senza avere volti noti su cui fare leva, questa piccola miniserie britannica è diventata un successo mondiale grazie al passaparola.

Dopo l'apprezzamento del pubblico internazionale arrivano i più importanti della televisione: sei Emmy Awards per la miglior serie limitata o antologica, la miglior sceneggiatura e il miglior attore protagonista (tutti andati a Richard Gadd, che ha scritto, prodotto e interpretato la miniserie), per la miglior attrice non protagonista a Jessica Gunning, per il miglior montaggio e per il miglior casting.  Nel ritirare il premio come Miglior sceneggiatore in una miniserie, Gadd ha tenuto un discorso commovente, con cui ha tentato di ispirare chi al momento sente di aver toccato il fondo e pensa che sia impossibile risalire. "Dieci anni fa ero a pezzi e non pensavo che sarei mai riuscito a rimettere insieme la mia vita e rimediare a ciò che mi era capitato.Oggi sono qui con uno dei più importanti premi per la scrittura televisiva", ha detto sul palco. "Non voglio sembrare arrogante, ma voglio essere di incoraggiamento – ha spiegato – per tutte le persone che stanno affrontando un momento difficile.

Perseverate, niente dura per sempre.Non importa quanto si mette male, poi va sempre meglio.

Se stai soffrendo vai avanti, ti assicuro che le cose miglioreranno". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Palermo (1-3), editoriale: Le Vespe mettono il cuore in campo ma non basta per guadagnare punti

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Ancora una volta, la Juve Stabia ci ha regalato una prestazione da applausi, ma il risultato finale è stato crudele. Una sconfitta che brucia, che lascia un amaro in bocca e che fa infuriare i cuori stabiesi. Abbiamo assistito ad una partita dominata, con un possesso palla che ha soffocato gli avversari e con occasioni da gol sprecate in grande quantità.

Le Vespe hanno dominato il match, tenendo il pallino del gioco e creando un numero impressionante di occasioni da gol. Rocchetti e Mussolini, colpendo rispettivamente traversa e palo, hanno incarnato la serata stregata dei padroni di casa. Le parate miracolose del portiere rosanero su Mussoloni e Candellone hanno poi sventato altre pericolose incursioni, tenendo a galla gli ospiti.

La dea bendata sembra abbia voltato le spalle alle Vespe. Eppure, i ragazzi di Guido Pagliuca hanno lottato su ogni pallone, hanno corso come forsennati, hanno dimostrato un cuore grande quanto una casa. Ma nel calcio, purtroppo, non sempre vince chi merita.

La rete di Adorante aveva acceso una flebile speranza di rimonta, ma l’ingenuità di Piscopo ha vanificato gli sforzi della squadra regalando al Palermo un rigore su cui Thiam, pur intuendo l’angolo del tiro (lo scorso campionato è stata impeccabile nei primi cinque rigori n.d.a.), non è riuscito a deviare la conclusione di Brunori, sigillando di fatto il risultato.

Un episodio che ha gelato lo stadio e che ha lasciato tutti senza parole. Ma la Juve Stabia non si arrende mai. I calciatori hanno comunque dimostrato di essere una squadra unita, solida e con grandi ambizioni.

Le statistiche

Le statistiche in favore delle Vespe sono impietose: 69% di possesso palla, 14 tiri contro 8 e 6 corner a 2. Numeri che evidenziano la superiorità territoriale della Juve Stabia, incapace però di concretizzare il proprio predominio.

Numeri che raccontano di una partita dominata e di una superiorità territoriale netta. Ma nel calcio, come sappiamo bene, i numeri non bastano. Serve anche un pizzico di fortuna, quella fortuna che ieri è mancata alla Vespe, unita ad una massima concentrazione per tutti i 90 minuti abbinata ad una freddezza sotto porta.

Il Palermo, squadra esperta e blasonata, ha saputo approfittare delle disattenzioni della Juve Stabia. Ma non dimentichiamo che le Vespe hanno giocato alla pari con una delle favorite per la promozione, dimostrando ancora una volta di poter competere con chiunque.

Questa sconfitta lascia in tutti i tifosi l’amaro in bocca, ma dà anche la consapevolezza di avere una squadra forte e competitiva.

Una lezione amara

La Serie B è un campionato difficile e imprevedibile, dove anche una minima disattenzione può costare cara. Il Palermo, squadra ricca di esperienza e qualità, ne è la prova. I rosanero si sono permessi il lusso di giocare inizialmente senza campioni come Brunori e Le Douaron e hanno saputo sfruttare al meglio le poche occasioni concesse dagli avversari.

La Juve Stabia, nonostante le assenze e la difesa rimaneggiata (mancavano Andreoni per infortunio, Folino per squalifica e Varnier era in panchina solo per onore di firma n.d.a.), ha dimostrato di poter reggere il confronto con una squadra di vertice. Tuttavia, è necessario migliorare sotto porta e limitare gli errori individuali.

Obiettivo possibile

L’obiettivo rimane quello di consolidare la propria posizione in classifica e di lottare per conquistare la salvezza evitando i playout. La strada è ancora lunga, ma le premesse ci sono tutte per affrontare il campionato con entusiasmo e determinazione.

A tutti i tifosi stabiesi

Non abbattetevi! E’ stato bello vedere il Menti pienissimo.

Continuate a sostenere i calciatori con la stessa passione di sempre. La strada è ancora lunga e siamo sicuri che altre gioie arriveranno presto.

Forza Juve Stabia!

Nuovo attentato a Trump, il complottismo via social: martire o impostore?

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(Adnkronos) – Basta scorrere i social network per avere la percezione di quanto il nuovo attentato a Donald Trump possa incidere nell'ultimo tratto della corsa alla Casa Bianca con Kamala Harris.C'è di tutto, con tesi contrapposte su tutti i possibili piani di lettura.

Si parte dal complottismo più spinto, alimentato sia dai sostenitori del Tycoon che cercano un mandante che non sia il 'solito' pazzo armato sia da chi si affretta a far notare la 'tempestiva' nuova drammatizzazione che servirebbe a vanificare l'onda di consenso pro Kamala Harris nata dal confronto tv tra i due candidati.Si arriva ai meme che cinicamente vanno dal calcistico 0-2 a favore di Trump all'ambivalente 'They missed again'. Nella stessa timeline ci sono il Trump martire e il Trump impostore.

Il Trump martire è un candidato presidente che vogliono fare fuori perché può cambiare l'ordine delle cose.Nell'immaginario di chi lo vede in pericolo di vita per gli interessi che minaccia c'è spazio per una lista dettagliata di possibili mandanti: l'industria delle armi, quella dei vaccini o quella energetica, i sostenitori del cambiamento climatico e una sorta di internazionale dei migranti.

L'attentato, letto da questa prospettiva, deve incoraggiare ancora di più gli elettori a fare la loro scelta.E c'è un filo che lega la retorica dei post alle parole dello stesso Trump.

Quelle che spende per rilanciare la sua sfida, "La mia determinazione è solo più forte dopo un altro attentato alla mia via.Il 5 novembre renderemo l'America ancora grande", e quelle che usa per individuare le ragioni di quello che è accaduto, “Quando sei popolare i delinquenti ti sparano davvero…

E cercano di colpirti da ogni angolazione!Non lasciare mai che quei bastardi ti buttino giù".  Il Trump impostore è invece disegnato da chi avanza l'ipotesi che il nuovo attentato sia una messa in scena o che, quantomeno, sia un evento ingigantito per essere strumentalizzato.

Chi si attesta su questa linea sceglie soprattutto due argomenti: la necessità di rimontare nei consensi che spingerebbe la campagna di Trump a utilizzare qualsiasi strumento per raggiungere l'obiettivo; gli elementi che renderebbero fragile la tesi di un disegno terroristico 'strutturato', in un contesto in cui sono troppe le persone armate e troppo alte le possibilità che ci siano squilibrati in possesso di un'arma.Fino a chi si spinge a contestare dinamica e ricostruzione dei fatti.   Quello che i social riportano in maniera estemporanea e confusa è un clima che pesa non poco sulle elezioni americane forse più attese di sempre, in un contesto che risente di una esasperazione sempre più pericolosa da qualunque punto di vista la si guardi. (Di Fabio Insenga)   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio: De Rossi sotto assedio, la panchina della Roma è bollente Allegri a 6,00 su Sisal.it

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(Adnkronos) – Tre punti in 4 partite.Un inizio tutt’altro che entusiasmante dopo un mercato importante e con una Serie A che non ha ancora un padrone.

Se da una parte si vuol vedere il bicchiere mezzo pieno, ovvero c’è ancora tutto il tempo di recuperare, dall’altra, in casa Roma, la situazione è molto delicata.Daniele De Rossi, al primo vero anno da allenatore, peraltro della squadra del suo cuore di cui è stato leader e capitano, non ha ancora trovato la prima vittoria in campionato nonostante il calendario, Juventus a parte, presentasse un inizio non complicatissimo contro Cagliari, Empoli e Genoa.

Come accade sempre in questi casi, a finire sotto processo è l’allenatore e così, inevitabilmente, si inizia a guardare ai nomi liberi sul mercato.Anche perché, secondo gli esperti Sisal, la quota per l’addio di De Rossi entro Natale si è dimezzata in appena 10 giorni: dopo la gara con la Juventus si giocava a 6,00, ora è data a 3,00.

Tra gli allenatori delle big solo Fonseca, offerto a 1,57, ha una quota inferiore.  Come si diceva, sono tanti i nomi di tecnici che stanno guardando con attenzione la situazione della panchina giallorossa e la prima alternativa, al momento, è quella che porta a Max Allegri.L’ex allenatore della Juventus e Milan, in passato, è stato accostato più volte alla Roma e chissà che, questa, non possa diventare la volta buona.

L’ipotesi che il tecnico toscano varchi il cancello di Trigoria per guidare Dybala e compagni è data a 6,00.Il secondo nome è quello di Maurizio Sarri, fermo dopo l’addio alla Lazio.

Uno scenario, in quota a 9,00, che si riproporrebbe, nella Capitale, a distanza di 27 anni visto che, nel 1997, Zdenek Zeman, dopo essere stato esonerato dai biancocelesti approdò proprio sulla panchina della Roma. Attenzione poi a Ivan Juric, offerto a 16, che cerca una nuova avventura dopo la fine della storia con il Torino.Partono al momento più lontani sia Stefano Pioli, a 20, che un vecchio cuore romanista come Claudio Ranieri: il tecnico trasteverino ha detto basta ma se, come accaduto in passato, dovesse arrivare una telefonata da Trigoria, difficilmente risponderebbe di no.

Il terzo viaggio di Ranieri alla guida della Roma pagherebbe 25 volte la posta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sophia Loren, reunion familiare a Roma per i suoi 90 anni

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(Adnkronos) – Sophia Loren si prepara a festeggiare i suoi 90 anni venerdì 20 settembre a Roma.A quanto apprende l'Adnkronos il maxi evento sarà strettamente privato e il ricevimento si svolgerà in una location ancora top secret.

La festa, oltre a celebrare il compleanno dell'icona del cinema mondiale, a quanto apprende ancora l'Adnkronos, sarà anche l'occasione per una reunion familiare dove potrebbe esserci, tra gli altri familiari, la sorella dell'attrice, Maria Scicolone. (di Alisa Toaff) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, è pronta a partire la fiera transizione firmata Sonepar Italia

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(Adnkronos) – Si terrà a Napoli alla Città della Scienza tra il 24 e il 25 settembre l’evento “Energy Transition Days” organizzato da Sonepar Italia per fare il punto sulle novità e le opportunità offerte da un mercato in continua evoluzione come è quello della transizione energetica.Tre i macro-temi che l’azienda intende esplorare: “Quadri intelligenti e Industria 5.0”, analizzando le più recenti innovazioni tecnologiche che continuano a migliorare l’interazione uomo-macchina; “Smart City e Soluzioni per il terziario” tra gestione del traffico, internet delle cose ed efficientamento degli ambienti urbani; “Comunità energetiche e Agrivoltaico”, per cogliere tutte le opportunità offerte dal Pnrr ed approfondire le agevolazioni fiscali e di finanziamento esistenti utili a ottenere ritorni tangibili sugli investimenti fin da subito. Imprenditori, manager ed esperti di settore potranno visitare all’interno del complesso della Città della Scienza un’ampia agorà espositiva con trenta stand, all’esterno troveranno invece quattro truck di altrettante aziende che esporranno i loro prodotti e un vasto parco di mezzi commerciali elettrici per approfondire le novità più interessanti sul fronte dell’e-mobility. “Energy Transition Days non è una semplice fiera per quanto il nostro focus sia l’offerta di opportunità commerciali ai nostri ospiti” chiarisce Paola Ercolano, Responsabile Marketing & Customer Experience Business Area Centro-Sud e Isole Sonepar Italia, che aggiunge “All’interno dello spazio espositivo abbiamo organizzato convegni con tavole rotonde in cui discuteremo delle prospettive del mercato e potremmo scambiarci esperienze e suggestioni, ma anche momenti formativi con sei corsi tenuti da autorevoli esperti nei settori delle energie rinnovabili, della climatizzazione, della domotica, dei cavi e dell’illuminazione”. “Energy Transition Days sarà una vetrina delle ultime innovazioni tecnologiche nel campo dell'energia sostenibile e riunirà professionisti, ingegneri, periti industriali e rappresentanti leader nel settore energetico” così Salvatore Longobardi, Responsabile vendite Campania e Basilicata Sonepar Italia. “Un ambiente ideale per stabilire nuove collaborazioni e partnership strategiche, per incontrare i clienti di persona, facilitando la chiusura delle vendite”. L’evento è organizzato in partnership con Marevivo, associazione ambientalista impegnata nella difesa dei nostri mari, cui verranno devoluti tutti gli introiti derivati dall’acquisto da parte dei partecipanti di una “Transition Card”, oltre a un contributo ulteriore stanziato da Sonepar Italia. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amadeus sbarca sul Nove e ironizza: “Più facile Inter vinca derby che io ascolti”

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(Adnkronos) –
Amadeus sbarca sul Nove aprendo la nuova stagione autunnale di Warner Bros.Discovery.

Il conduttore sarà al timone del game show ‘Chissà chi è’, cui il 22 settembre seguirà la serata evento ‘Suzuki Music Party’ e poi da ottobre ‘La Corrida’. E con la solita ironia che lo contraddistingue, durante la presentazione a Milano ha fatto un parallelo con l'Inter, la sua squadra del cuore: “È molto più facile vincere il derby domenica che vincere la serata degli ascolti”, ha detto parlando dello share atteso per la prima puntata del nuovo game show.Lo stesso giorno, alle 20.45, è infatti in programma il derby Inter-Milan.  “Molti mi hanno detto ‘sai che non vedrai più il 28% di share?’ Ma ogni punto in più diventa fondamentale e anche passare dal 3 al 4% è un grande traguardo per questa azienda, che ha ambizioni esattamente come me.

In 4 anni vediamo quanti punti riusciamo ad aggiungere”, ha affermato Amadeus, che poi ha ammesso: "Cambiare gruppo editoriale non è stata una scelta facile.Ho impiegato due mesi per dire di sì ma amo le cose nuove e sono attratto dalle sfide.

Proveremo a dare il massimo per poter crescere”.  “La Rai ha fatto di tutto per trattenermi economicamente, sulla scrivania c’erano due bozze contrattuali simili, sia in cifre sia nella durata.La Rai mi aveva proposto le stesse cose che ho oggi a Discovery ma dal punto vista puramente affettivo qualcosa evidentemente è venuto a mancare”. “Io in Rai ho passato 25 anni – ha ricordato – ho tantissimi amici ma da qualcuno evidentemente non ho avvertito un affetto particolare.

Non posso negare che alla registrazione dell’ultima puntata di ‘Affari Tuoi’ non ci fosse nessuno dei dirigenti Rai.Sono dispiaciuto anche per la squadra di lavoro: al di là del sottoscritto, che ha le spalle larghe, mi è dispiaciuto per i cameramen e i tecnici che ci sono rimasti male”. “Da pochi giorni lavoro sul Nove ma mi sembra di essere qui da un anno perché c’è un bellissimo rapporto – spiega lo showman e conduttore – sono un irrequieto della tv e ogni 4/5 anni ho voglia di sperimentare e fare cose nuove”.

Quanto a Mediaset, "non sono mai stato contattato” durante il periodo di trattativa che ha determinato il passaggio dalla Rai a Discovery.Amadeus si è detto poi “felice” del successo che sta riscontrando ‘L’Eredità’ “ma un grazie non l’ho ancora sentito da nessuno” ha osservato.  Replicando a chi gli chiedeva se avesse in progetto un programma con Fiorello, Madeus ha risposto: “Fiorello è come fosse mio fratello, onestamente non abbiamo mai parlato di un programma insieme prossimamente”. “Tante volte, anche per Sanremo, con lui è tutto accaduto in maniera naturale – ha spiegato -.

Non so se ci sarà l’opportunità di rivederci insieme, per me è il numero uno, io mi auguro sì ma non so quando e come.So che Fiorello si prenderà un periodo di riposo e come dice lui starà un po’ sul divano .Ho letto che lo avrei portato qui ma non sono io che lo porto, decide lui cosa fare e dove andare”.   Basato sul format americano di grande successo Identity, in 'Chissà chi è’ (Endemo/ Shine Italy) una coppia di concorrenti dovrà abbinare correttamente le 8 identità presenti in pedana alle 8 attività proposte sul tabellone, per provare ad aggiudicarsi il montepremi in palio di 200mila euro e indovinare nel gioco finale quale delle 8 identità è realmente un familiare del ‘parente misterioso’. “La domenica è un giorno importante per partire perché è il giorno di Fabio Fazio – osserva l'ex direttore artistico del Festival di Sanremo – ma la domenica è un giorno di festa e desideravo iniziare non di lunedì ma di domenica”.  A seguire, sempre il 22 settembre in prima serata, Amadeus sarà il padrone di casa del ‘Suzuki Music Party’ (Banijay Italia) una serata-evento nello scenario dell'Allianz Cloud di Milano, in cui oltre 20 protagonisti della musica italiana presenteranno le loro nuove e attesissime hit dell'autunno, accompagnate dai classici del loro repertorio: ad infiammare il palco ci saranno Anna, Tananai, Lazza, Fiorella Mannoia, Emma, Emis Killa, Massimo Pericolo, Merk & Kremont, Baby Gang, Ornella Vanoni, Achille Lauro, Simba La Rue, Clara, La Rappresentante di lista, TrediciPietro, Francesca Michielin, Mecna, Fudasca, Paola e Chiara, BigMama, Benji & Fede. “I quiz e la musica sono il mio grande amore – ammette – ho pensato di fare una serata televisivamente difficilissima, perché tranne il Festival di Sanremo, nessun altro programma tv permette ai cantanti di presentare i loro successi inediti.

Io invece volevo fare qualcosa per la musica.Ho trovato il sì di tutti”.   La serata “sarà un red carpet” della musica rivolto ai cantanti. “Ho chiesto loro se avessero il piacere di cantare il nuovo successo dell’autunno – racconta il conduttore -.

So che qualcuno ha definito la serata ‘il piccolo Sanremo di Amadeus’, esagerando nei complimenti ma se fosse stato così avrei dovuto fare una piccola gara, una piccola classifica e una piccola votazione.Quella del 22 è solo una serata con la quale volevo unire i miei due amori, quiz e musica”.

Ad ottobre Amadeus tornerà inoltre con lo storico programma della tv italiana, in un certo senso il papà di tutti i talent show, che fu ideato dal fuoriclasse Corrado, ‘La Corrida’ (Banijay Italia e Corima): in ogni puntata, alcuni concorrenti presentano le loro stravaganti esibizioni.Il pubblico in studio stabilirà il vincitore di ogni puntata mentre un personaggio famoso avrà la possibilità, a suo insindacabile giudizio, di salvare un concorrente e dargli accesso alla finale.

Nell'ottava e ultima puntata verrà eletto il vincitore. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentato al Salone dell’Auto di Torino il nuovo Nissan Qashqai

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(Adnkronos) – Il nuovo Nissan Qashqai si differenzia per avere più contenuti in termini di design, tecnologie e accessori e il prezzo resta quello della versione precedente.La terza generazione di Nissan Qashqai si rinnova profondamente, a partire dal design esterno ancora più moderno e dinamico, con un nuovo frontale completamente ridisegnato e nuovi gruppi ottici.

Nuovi anche gli interni, con materiali di qualità superiore e finiture di pregio. (Video) Inoltre, sistemi di assistenza alla guida sono ora più reattivi e garantiscono un migliore controllo in ogni situazione e nuovi sistemi di connettività con suite Google integrata che rendono l’esperienza di guida ancora più sicura e pratica. Continua il grande successo anche per le versioni e-POWER con un motore in grado di percorrere più di 1.000 km con un pieno di benzina. Parlando di design esternamente si nota la nuova griglia e i nuovi gruppi ottici le cui luci diurne sono costituite da cinque piccole lenti la cui forma riproduce quella degli elementi della griglia.Mentre nella versione N-Connecta, Qashqai si differenzia anche con dei nuovi cerchi in lega da 18" con taglio a diamante. Internamente una volta seduti si possono notare degli interni impreziositi da inserti in Alcantara e una nuova illuminazione ambientale disponibile a partire dalla versione N-Connecta.

Riguardo la tecnologia presente sulla nuova Qashqai troviamo l’Around View Monitor [AVM], molto utile in fase di manovra a bassa velocità, e il sistema AVM che consente di salvare i punti di parcheggio più utilizzati (Parking Spot Location Memory). La vettura è inoltre disponibile con Google Maps e grazie al sistema "Hey Google" è possibile utilizzare una serie di comandi vocali per controllare il sistema di ventilazione del veicolo. Quindi grandi miglioramenti da una parte, e grande attenzione all’accessibilità e alla tecnologia dall’altra.Nissan Qashqai infatti si conferma l’auto più venduta nel canale privato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia, nasce Tech EmpowHER per aumentare la presenza delle donne nel settore hi-tech

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(Adnkronos) – Sono ancora troppo poche le donne nel modo tech in Italia e in Emilia-Romagna.Soprattutto se si paragonano i livelli di occupazione femminile nel settore hi-tech nazionale con quelli degli altri paesi europei: secondo gli ultimi dati Eurostat, le posizioni tech occupate da donne sono il 22% in Europa e solo il 15% in Italia.

Anche sul fronte della formazione il Bel Paese è il fanalino di coda: in Europa la media dei laureati in materie tecnico-scientifiche è del 13%, in Italia del 6,7% e di questi solo una su tre è donna.Per colmare questo gap nasce Tech EmpowHER il progetto ideato da Boom, il nuovo knowledge e innovation hub di Crif a Bologna che, in collaborazione con Manageritalia Emilia Romagna e altre aziende e associazioni del territorio, vuole favorire la presenza delle donne in ambito tech superando così il pregiudizio che vuole la tecnologia e il mondo dell’innovazione come un 'lavoro esclusivamente da uomini'.  “Come manager – commenta Cristina Mezzanotte, presidente di Manageritalia Emilia-Romagna – siamo i primi a dover interpretare e favorire i cambiamenti culturali necessari per rendere le nostre imprese più performanti e i luoghi di lavoro più inclusivi per le donne Questa iniziativa consente di raggiungere contemporaneamente un duplice risultato.

Per le imprese si apre la possibilità di intercettare tanti talenti qualificati, riducendo i tempi e i costi di selezione, oltre a creare una maggiore inclusività negli ambienti di lavoro.Per le donne invece rappresenta una concreta opportunità di crescita professionale ed economica”.  “L'inclusione – sottolinea Loretta Chiusoli, chief hr & organization director Crif e managing director di Boom – ha in primis un valore etico, ma è anche una leva per l'innovazione e il successo aziendale.

Con Tech EmpowHER, offriamo alle giovani donne la possibilità di accedere a competenze e conoscenze specialistiche in ambito tecnologico e dei dati.Vogliamo non solo colmare il gender gap, ma creare un ecosistema in cui le donne possano crescere professionalmente e diventare protagoniste nell’innovazione tecnologica”. 
Tech EmpowHER si compone di 4 diversi percorsi che uniscono awareness e formazione pratica con l’obiettivo finale di accrescere diversità e inclusività nei team aziendali, aumentando di conseguenza creatività, collaborazione, dialogo ed efficacia.

In particolare, un percorso è interamente dedicato alle aziende mentre tre sono pensati per neodiplomate e giovani laureate che vogliono intraprendere una carriera stem o tech.Se per le donne si tratta di un’importante occasione di formazione e sviluppo di carriera, le aziende avranno l’opportunità di incontrare tanti talenti qualificati, ridurre il gender gap in azienda e migliorare le proprie politiche di diversity, inclusion e responsabilità sociale. 
Il percorso dedicato alle aziende si compone di tre incontri in presenza nella sede di Boom, e si rivolge ai manager di ogni settore aziendale per sensibilizzarli sul tema e iniziare a implementare insieme strategie per colmare il gender gap nelle aree tecnologiche.

Si parlerà di inclusione, bias inconsci, binomio tecnologia – femminilità, ma sarà anche l’occasione per creare il primo network di aziende Tech EmpowHER. 
Gli incontri si terranno il 15 ottobre, il 6 e il 27 novembre 2024 dalle 17 alle 19 presso la sede di Boom a Bologna.Per iscriversi visitare la seguente pagina: https://crifhr.magnews.net/Awareness_3. 
Il percorso rivolto alle neodiplomate e giovani laureate prevede tre differenti opzioni.

Teen in Tech: un percorso Ifts, della durata di un anno e altamente specializzato, per neodiplomate di talento: 400 ore di formazione tecnica + 400 ore di stage nelle aziende del circuito Tech EmpowHER.Il percorso inizierà a novembre 2025. 
Pink Tech Academy: il percorso intensivo di 6 settimane su data science dedicato a neolaureate in ambito Stem: corsi teorici, laboratori pratici e project work per essere pronte all’inserimento in azienda.

Il percorso si svolgerà da gennaio a ottobre 2025. 
Switch to Tech: il percorso formativo della durata di 6 mesi dedicato a giovani neolaureate in discipline umanistiche che faticano a trovare un’occupazione o che vogliono reinventarsi in ambito tech, per diventare esperte sviluppatrici software.Il percorso si svolgerà tra novembre 2024 e aprile 2025.

L’accesso ai percorsi formativi è totalmente gratuito.Tutte le informazioni su Tech EmpowHer sono disponibili su https://www.bo-om.it/news-ed-eventi/tech-empowher/.

Per iscriversi ai corsi scrivere a: info@bo-om.it. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisabetta Gregoraci, flebo anche dopo le dimissioni: “Le mie vene urlano vendetta”

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(Adnkronos) – Dopo i due ricoveri in ospedale, Elisabetta Gregoraci è tornata a casa, ma per la piena ripresa è ancora necessario del tempo.La conduttrice ha scattato e condiviso una foto del suo braccio, mostrando che è ancora sottoposta a cure.

La flebo indica sicuramente che, dopo le dimissioni, la showgirl non si è totalmente ripresa.  "Le mie vene urlano vendetta.Io sono un po' stanca ma sono in fase di ripresa", ha scritto sul social per poi mandare "un bacio" a tutti i follower che in questi giorni ha voluto tenere aggiornati sulle condizioni di salute, senza scendere nel dettaglio. "Volevo ringraziare per i tanti messaggi belli che mi avete mandato e mi state mandando", aveva scritto pochi giorni fa. "E poi arriva un momento in cui il tuo corpo ti chiede di fermarti", aveva detto annunciando il ricovero in ospedale. Nel nuovo scatto della flebo al braccio – dove si nota anche un bracciale dedicato al figlio, Nathan Falco Briatore – Gregoraci mostra che controlli e cure vanno avanti.

Nonostante la stanchezza, però, vede un orizzonte più sereno: "-2 e se Dio vuole ci siamo", scrive.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Azione, Costa lascia partito Calenda e aderisce a Forza Italia

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(Adnkronos) –
Il deputato di Azione, Enrico Costa, dice addio al partito di Carlo Calenda, per aderire al gruppo di Forza Italia alla Camera. ''Con l'adesione al gruppo parlamentare di Forza Italia, che formalizzerò a breve, proseguirò le battaglie garantiste che da sempre conduco'', assicura l'ex ministro in una nota dove annuncia il suo 'ritorno' in azzurro. "Sono stato il primo deputato ad aderire ad Azione, ed ho vissuto ogni istante con la responsabilità e la consapevolezza di aver coinvolto tante persone in un percorso 'terzo' e liberale.Ho subito con sofferenza la frantumazione del Terzo Polo e le scelte conseguenti che hanno intaccato la terzietà di Azione.

Uno spostamento progressivo dal progetto originario con un pullulare di alleanze a senso unico e’ per me del tutto innaturale.Non ho condiviso questo percorso e, pur rispettandolo, non posso seguirlo", spiega Costa. "Mi sono sforzato di spiegare che Azione era nata all’opposizione del governo Conte bis, composto dalle stesse forze del campo largo, ma -sottolinea l'ex ministro- le mie osservazioni sono state liquidate come critiche di un insofferente, anziché seri argomenti di discussione.

E’ sotto gli occhi di tutti che i partiti del ‘campo largo’ hanno posizioni antitetiche rispetto alla linea che abbiamo rappresentato in questi anni". "E' sufficiente pensare alla violente critiche che hanno riservato alle mie proposte sulla giustizia per avere chiara l'impraticabilità di quell'area da parte di chi sostiene una politica garantista.Provengo da una tradizione liberale e intendo impegnarmi al fianco di chi condivide gli stessi valori e principi.

Agli amici di Azione con cui ho condiviso un percorso intenso e a Carlo Calenda, cui mi lega un affetto sincero -conclude Costa- auguro il meglio per il futuro e li ringrazio per avermi sopportato e supportato in questi anni".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“No ai reality, sì a Lillo”: l’intervista ai protagonisti di ‘Sono Lillo 2’ – Video

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(Adnkronos) – Corrado Guzzanti, Katia Follesa e Sara Lazzaro non farebbero mai un reality ma non rinuncerebbero alla comicità di Lillo Petrolo e alla seconda stagione di ‘Sono Lillo 2’, dal 19 settembre su Prime Video.Nell’intervista all’Adnkronos, tra battute e risate, svelano cosa aspettarsi dai nuovi 6 episodi. Diretta da Eros Puglielli e scritta da Lillo Petrolo, Matteo Menduni, Tommaso Renzoni e Matteo Calzolaio, la nuova stagione (prodotta da Lucky Red) racconta una nuova assurda avventura.

Grazie a Posaman, il supereroe più supereroe di sempre, Lillo gode ormai di enorme popolarità.Ma sul set americano del suo prossimo film, scopre che Sergio ha ceduto tutti i suoi diritti d’immagine per un kolossal su Posaman supereroe camorrista.

Disperato, cercherà in tutti i modi di svincolarsi dal film che finirebbe per distruggere la sua carriera.A complicare le cose si aggiungeranno problemi di identità e di cuore con il ritorno di Marzia dal Giappone, maledizioni e varchi dimensionali.

Nel cast anche Marco Marzocca, Cristiano Caccamo e Paolo Calabresi.Si aggiungono tante guest star come Maccio Capatonda, Nino Frassica, Max Angioni, Brenda Lodigiani, Herbert Ballerina, Giovanni Vernia, Yoko Yamada, con la partecipazione straordinaria del Mago Silvan. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al seno allo stadio iniziale, nuove terapie migliorano sopravvivenza

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(Adnkronos) – In un'analisi aggiornata dello studio registrativo di fase III Natalee, la terapia mirata con ribociclib
aggiunta alla terapia endocrina (Et) mostra un consistente beneficio dopo 3 anni di trattamento, riducendo il rischio di recidiva del 28,5% rispetto alla sola Et, nei pazienti con tumore della mammella in stadio iniziale II e III positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore umano di crescita epidermica (Hr+/Her2-).Questo beneficio di sopravvivenza libera da malattia invasiva è risultato coerente in tutti i sottogruppi di pazienti predefiniti, compresi quelli con linfonodi negativi.

I dati late-breaking di questa analisi post-hoc a 4 anni sono presentati oggi al Congresso 2024 della European Society for Medical Oncology (Esmo) di Barcellona.I risultati dello studio globale multicentrico di fase III randomizzato, in aperto, sono coerenti negli endpoint secondari di efficacia, tra cui la sopravvivenza libera da malattia a distanza con una tendenza al miglioramento della sopravvivenza globale. "Nel 2023, in Italia, sono stati stimati 55.900 nuovi casi di carcinoma della mammella, il più frequente in tutta la popolazione – spiega Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia senologica e toraco-polmonare, Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione 'G.

Pascale' di Napoli – I tumori mammari ormonosensibili, che costituiscono circa il 70% del totale, presentano di solito una buona prognosi nel breve periodo, ma possono recidivare a distanza di molti anni, anche dopo un trentennio.Ricordiamo infatti che la malattia si ripresenta in un terzo dei casi inizialmente in stadio II e nella metà di quelli esorditi in stadio III".  E' quindi" fondamentale – sottlinea De Laurentiis – migliorare il controllo a lungo termine della patologia con nuove cure e una della più promettenti è proprio ribociclib aggiunto alla terapia ormonale standard.

Al follow-up prolungato, il beneficio clinico rilevante dell'aggiunta di ribociclib alla terapia endocrina continua ad aumentare, anche dopo il termine del trattamento, sia nei pazienti con linfonodi positivi che in quelli con linfonodi negativi.Questo è un aspetto molto importante, perché Natalee include una vasta popolazione di pazienti a rischio di recidiva, che comprende quelli con malattia linfonodi negativi che necessitano di nuove opzioni terapeutiche". La sicurezza – emerge dallo studio – è risultata in linea con i dati riportati precedentemente e non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza.

Gli eventi avversi di particolare interesse (grado ≥3) sono stati neutropenia (44,4%), disturbi epatici, come l'aumento delle transaminasi (8,6%), e prolungamento dell'intervallo QT (1,0%). "In attesa dell'approvazione regolatoria da parte delle autorità sanitarie, siamo molto incoraggiati da questi risultati a lungo termine dello studio Natalee, che confermano il nostro continuo impegno nella ricerca scientifica in ambito oncologico – dichiara Paola Coco, Cco & Medical Affairs Head, Novartis Italia – Un gran numero di pazienti con diagnosi di tumore della mammella in stadio iniziale Hr+/Her2- rimane a rischio di recidiva; con i risultati raggiunti e le crescenti evidenze, la ricerca e l'innovazione scientifica di Novartis contribuiscono alla riduzione di questo rischio in modo consistente in un'ampia popolazione, offrendo una nuova opzione terapeutica anche ai pazienti con linfonodi negativi". 
Novartis, che ha sviluppato ribociclib attraverso una collaborazione di ricerca con Astex Pharmaceuticals – ricorda una nota – ha presentato i dati di Natalee alla statunitense Food and Drug Administration e alla European Medicines Agency (Ema) nel 2023, e la risposta regolatoria della Fda è prevista nel terzo trimestre. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colao (Fism): “Per digitalizzazione serve alfabetizzazione di medici e pazienti”

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(Adnkronos) – "Il periodo di lockdown per il Covid ha accelerato moltissimo la digitalizzazione della salute.Ci troviamo oggi però a non riuscire a coprire tutta la popolazione, sia da un punto di vista sanitario, cioè del personale sociosanitario, ma anche da un punto di vista dell'alfabetizzazione digital dei pazienti.

Abbiamo poi bisogno di fornire delle nuove professionalità in campo medico e sociosanitario che usino correttamente la strumentazione digitale".Così Annamaria Colao, past president Società italiana di enocrinologia e consigliere Fism, Federazione delle Società medico-scientifiche italiane, spiega all'Adnkronos i contenuti del convegno organizzato dalla federazione, che si svolge oggi al ministero della Salute, dedicato all'evoluzione della sanità nel contesto della trasformazione digitale e dell'intelligenza artificiale.  L'obiettivo è individuare "in che direzione dobbiamo muoverci – chiarisce Colao – Per il medico, quali sono le competenze che deve acquisire per essere sempre più adatto al mondo dell'intelligenza artificiale, che certamente ci permetterà di fare meno errori.

La professione medica si basa sull'esperienza quindi ha una componente molto forte della professionalità individuale.L'intelligenza artificiale ci aiuterà a rendere tutto questo percorso articolato molto più uniforme, in modo che, ci troviamo sulle Alpi o ci troviamo e al mare, possiamo ricevere lo stesso livello di qualità di diagnosi e di terapia".  Sulla necessità della formazione digitale, l'esperta osserva che "l'anziano oggi è abituato al telefono, alla comunicazione verbale, al contatto diretto che ha un consumo di tempo che non siamo più in grado di fornire a tutti.

Serve quindi alfabetizzare delle persone un po' più anziane per renderle sicure dell'utilizzo della tecnologia.Questo – sottolinea Colao – è l'obiettivo verso cui dobbiamo muoverci perché c'è una quota di anziani che ha l'incertezza" sul fatto "che il messaggio mandato attraverso il web, attraverso un messaggio mail o WhatsApp, non arrivi davvero.

Per la persona anziana c'è bisogno di conforto, della rassicurazione che quel messaggio non è perso, ma arriverà – conclude – nel modo giusto nelle mani giuste".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gandolfo (Fism): “Telemedicina impatta nel rapporto medico-paziente”

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(Adnkronos) – "Salute connessa, i benefici di una maggiore interazione e partecipazione attiva del paziente grazie alle tecnologie connesse e l'impatto" della digitalizzazione, in particolare della telemedicina, "sul ruolo del medico e sul rapporto medico-paziente".Così Nicoletta Gandolfo consigliere nazionale Fism, Federazione delle Società medico-scientifiche italiane, descrive all'Adnkronos i temi del convegno 'Tecnologie e competenze nell'era digitale dell'Ia.

L'evoluzione della Salute', organizzato questa mattina al ministero della Salute dalla Fism.L'evento, che vede la partecipazione di esperti delle istituzioni, delle società scientifiche, di partner tecnologici e associazioni di pazienti, è la seconda tappa del percorso che porterà, a fine anno, agli Stati generali Fism per celebrare i 40 anni della costituzione della federazione. L'organizzazione generale del convegno "prevede tre sessioni – precisa Gandolfo – La prima riguarda tutti gli aspetti organizzativi e gestionali della telemedicina e delle sue branche, come per esempio la teleradiologia.

Nella seconda si parla di come questa medicina digitale può cambiare l'approccio anche con il paziente, può migliorare le cure e l'organizzazione in sanità.L'ultima sessione – conclude – è quella dedicata all'intelligenza artificiale per capire se è un bene, un ostacolo, se ci aiuta e come", ma anche per capire "quali sono i potenziali rischi dell'Ia nell'applicazione nella telemedicina". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Digitalizzazione sanità chiave di volta che guida crescita nazionale”

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(Adnkronos) – "Con questo Governo abbiamo dato e ridato centralità alla digitalizzazione della sanità.Ci sono risultati concreti alla mano e stiamo dimostrando che è proprio questo ambito a guidare la crescita digitale della nazione".

Sono temi "cruciali che riguardano proprio le prospettive di sviluppo dell'assistenza, anche in relazione alla progressiva digitalizzazione, all'utilizzo dell'intelligenza artificiale in campo sanitario, argomento a me caro da sempre".Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, questa mattina introducendo i lavori al convegno 'Tecnologie e competenze nell'era digitale dell'Ia.

L'evoluzione della Salute', organizzato al ministero della Salute dalla Federazione delle Società medico-scientifiche italiane (Fism). "Sono convinto – ha aggiunto il ministro – che l'innovazione e lo sviluppo digitale sono una chiave di volta importante per tante opportunità che offrono nel campo della ricerca, della prevenzione, a supporto della diagnostica, delle capacità di cura e di sviluppo dei servizi, ma anche in campo predittivo, per una migliore programmazione sanitaria, per un'elaborazione di specifici piani e anche per la crescita dell'assistenza artificiale.Di fronte a noi c'è la prospettiva di un cambiamento profondo che ha davvero bisogno del contributo di tutti.

In Europa siamo visti come un punto di riferimento per la digitalizzazione della sanità che, ripeto, anche oggi, rappresenta una lotta alle tante e troppe ancora diseguaglianze inaccettabili che ci sono nell'offerta sanitaria della nostra nazione.Sono certo che la digitalizzazione può dare un contributo decisivo per far sì che veramente l'articolo 32 sia meglio rispettato".  "La digitalizzazione della sanità, sono certo – ha sottolineato Schillaci – ci aiuterà a raggiungere una maggiore equità delle cure, a eliminare tanti ostacoli che non sono solo geografici, ma anche di tipo sociale, economico, culturale".

In questo "abbiamo bisogno di tutti soggetti che giocano un ruolo nell'assistenza, a cominciare proprio dalle società scientifiche, ma anche dai medici, dalle strutture sanitarie che ogni giorno non solo forniscono cure ai pazienti, ma contribuiscono ad accrescere la loro alfabetizzazione sanitaria, che oggi non può prescindere da una conoscenza anche del digitale". "A livello europeo, siamo all'avanguardia sia per la messa a punto del Fascicolo sanitario su tutto il territorio nazionale che per altri obiettivi.La priorità è potenziare il Servizio sanitario nazionale e costituire una sanità più giusta e più equa per tutti.

Questa grande trasformazione è già iniziata, ci stiamo lavorando con gli interventi del Pnrr.Molti traguardi sono già stati raggiunti" ha proseguito Schillaci. "Abbiamo condotto un grande programma di adeguamento tecnologico che ha toccato più di mille strutture fra ospedali e servizi territoriali – ha spiegato il ministro – Sulla digitalizzazione è stato approvato un piano di formazione rivolto ai professionisti della sanità che, nell'arco dei prossimi 2 anni, coinvolgerà 666mila operatori.

Uno dei tanti strumenti, oggi forse il principale, che dà una chiave di lettura di questo cambiamento epocale è il Fascicolo sanitario elettronico.Lo stiamo potenziando: ci consentirà di garantire al cittadino continuità assistenziale ovunque si trovi".  "Il Fascicolo sanitario nazionale – ha precisato Schillaci – sarà capace di raccogliere tutti i dati di una persona, sarà dotato di una funzionalità complessa.

E già adesso sono disponibili molte più funzionalità di quante ve ne fossero sino a 2 anni fa.Nella gran parte delle regioni sono già attivi i servizi di base per la scelta e la revoca del medico di famiglia, per richiedere e rinnovare le esenzioni, per le prenotazioni sanitarie, per pagare ticket e prestazioni sanitarie.

Ma lo sviluppo è solo all'inizio.Per decollare, a questa infrastruttura serve il pieno coinvolgimento di tutti.

Per questo è già partita la campagna di comunicazione rivolta sia agli operatori sanitari che devono alimentare il Fascicolo sanitario elettronico, sostenerne un uso diffuso, sia ai cittadini che devono prendere dimestichezza con questo nuovo strumento". E ancora: "Stiamo investendo con grande determinazione sulla telemedicina che favorirà una presa in carico integrata, ci aiuterà veramente ad avvicinare la sanità ai pazienti.Ancora meglio, io spero e vorrei che veramente la telemedicina ci aiuterà a fare entrare l'assistenza nelle case degli italiani.

Si tratta di uno strumento fondamentale per l'assistenza domiciliare, la stiamo sviluppando con grande decisione e con il contributo imprescindibile di Agenas.Quest'anno la quota degli ultra 65 anni che usufruiscono dell'assistenza domiciliare ha già superato l'8% rispetto all'obiettivo del 10% del 2026.

Eravamo partiti in ritardo, abbiamo recuperato rapidamente". "L'utilizzo dell'innovazione – ha concluso il ministro – sarà fondamentale per garantire la sostenibilità futura del Servizio sanitario nazionale" che è "universalistico e per questo" necessita "del contributo di tutti.Come ho detto quando abbiamo varato la legge sulle liste d'attesa, è un gioco di squadra – il Governo, le Regioni, gli operatori sanitari, i cittadini – Ognuno deve essere responsabilizzato, se vogliamo, come voglio io fortemente, che il nostro Servizio sanitario nazionale pubblico rimanga, come è stato per anni, un punto di riferimento non solo per i cittadini, ma anche per altre nazioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gesualdo (Fism): “Su digitale alfabetizzare professionisti salute e pazienti”

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(Adnkronos) – La digitalizzazione "offre grandi potenzialità che oggi sono ancora inespresse".Così Loreto Gesualdo, presidente Fism, Federazione delle Società medico-scientifiche italiane, all'Adnkronos illustra i contenuti del convegno 'Tecnologie e competenze nell'era digitale dell'Ia.

L'evoluzione della Salute', organizzato dalla federazione questa mattina al ministero della Salute. "L'incontro di oggi – spiega – parla di competenze.Abbiamo la necessità di alfabetizzare sia i professionisti della salute sia i pazienti perché viviamo un'era rivoluzionaria in medicina.

Da una parte, il Fascicolo sanitario elettronico bisognerà riempirlo di contenuti" e, per questo, "è necessario sviluppare delle competenze, le cosiddette competenze digitali, le soft skills.Siamo" ormai "proiettati verso gli algoritmi di intelligenza artificiale: dobbiamo essere bravi a gestirli e a impostarli.

Ci sono quindi grandi opportunità per una presa in cura del paziente di tipo olistico e non di tipo verticale".  Il convegno di oggi è il secondo appuntamento nel percorso che porterà, a fine anno, agli Stati generali Fism per celebrare i 40 anni della costituzione della Federazione. "Nella prima tappa abbiamo parlato di 'patient journey', cioè del viaggio, il percorso, del paziente – precisa Gesualdo – Oggi parliamo di competenze digitali perché dobbiamo educare i professionisti della salute e i pazienti" a questo nuovo modello di sanità. "A novembre, la terza tappa, parlerà di prevenzione che significa investimento in salute, significa sostenibilità del sistema sanitario nazionale.A dicembre, con la quarta tappa, concluderemo i festeggiamenti" per questo importante traguardo.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, Tajani: “Non posso dare torto a Salvini, intento politico pm”

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(Adnkronos) – Sul processo Open Arms contro Matteo Salvini il ministro degli Esteri Antonio Tajani denuncia "il tentativo di piegare il diritto" da parte dei pm, "non mi sento di dare torto" al leader della Lega.Tajani ritiene che da parte dei pm di Palermo ci sia stata "una forzatura" nella richiesta di condanna a sei anni per Matteo Salvini, "sono eccessivi".

Intervenendo a L'Aria che tira su La, il vice premier ha sottolineato "l'intento politico" nel processo. "Io dico – ha dichiarato Tajani – che la scelta dei Pm palermitani di chiedere sei anni di carcere a un ministro per aver impedito lo sbarco di immigrati illegali nel nostro paese sia una scelta eccessiva, e soprattutto mi pare che il reato contestato non abbia grande fondamento giuridico". "Certamente – ha proseguito rispondendo ad una domanda su un eventuale 'processo politico' – c'è un intento politico da parte di chi amministra …o meglio dalla parte della pubblica accusa palermitana, perché si cerca di ribaltare una posizione politica sull'immigrazione.

Io posso a volte anche non usare gli stessi toni che usa la Lega sull'immigrazione abbiamo a volte visioni diverse, non siamo un partito unico, sul modo di integrare gli stranieri nel nostro paese, ma credo che ci sia veramente una forzatura da parte di questi magistrati nella richiesta di sei anni di carcere mi sembrano veramente eccessivi…sei anni di carcere non li fa nessuno in Italia". Sul fronte Usa, ha poi continuato il ministro riferendosi al nuovo attentato a Donald Trump, "è stata una campagna elettorale dove si sono usati tono molto, molto duri, bisogna evitare che tutti, anche i sostenitori dei presidenti, riducano la conflittualità verbale.Non bisogna estremizzare" "Ma certamente – ha aggiunto – gli Stati Uniti hanno tutti gli anticorpi possibili per fermare questi folli.

Dobbiamo tutti quanti usare in politica – e questo vale anche in Italia – linguaggi diversi, mai fare attacchi personali, sempre combattere le idee se si fa un attacco personale si polarizza l'attenzione su un obiettivo", ha aggiunto.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, incendio all’emporio: procura indaga per strage

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(Adnkronos) – La procura di Milano indaga per strage per l'incendio divampato giovedì sera in un emporio cinese in via Ermenegildo Cantoni in cui hanno perso la vita tre giovani di 17, 18 e 24 anni.Il fascicolo affidato al pm Luigi Luzi e coordinato dal procuratore capo Marcello Viola è a carico di ignoti.

I vigili del fuoco che effettueranno ulteriori sopralluoghi non hanno ancora sciolto i dubbi sulla natura dell'incendio: tra le ipotesi c'è quella relativa alla possibilità che il rogo sia partito da un innesco "lento", non facile da rilevare.  Sul fronte delle indagini, i carabinieri stanno approfondendo la pista della tentata estorsione.Il giorno prima dell'incendio, il padre del titolare del negozio ha denunciato ai militari le minacce ricevute da un uomo: "Dammi ventimila euro o ti ammazzo".

Il giorno dopo anche la moglie era stata minacciata.La richiesta di soldi, secondo i primi riscontri, sarebbe legata a un vecchio debito e non a una richiesta di pizzo.  Nelle prossime ore saranno svolti tutti gli accertamenti bancari sulla famiglia e sui loro affari, mentre si prosegue anche alla visione delle immagini delle telecamere presenti in zona: per ora nei frame non si nota nessuno avvicinarsi allo showroom di mobili e arredi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)