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Porti, Piendibene: “Lavori cambieranno il volto di quello di Civitavecchia”

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(Adnkronos) – "Questo lavoro cambierà radicalmente il volto del Porto di Civitavecchia.Forse uno dei limiti del Porto è la specializzazione assoluta nel settore del crocerismo, siamo il quinto porto a livello mondiale ma una grande risorsa per un porto è essere complementare.

Quest'opera va proprio nella direzione del Marina Yachting che porterà una clientela diversa rispetto a quella del crocerismo.A 60 km da Roma avere un porto con l'attracco di yacht di grandi dimensioni è qualcosa che lungo tutta la costa tirennica pochi hanno.

Inoltre ci sarà una zona dedicata alla città, un recupero della passeggiata a mare che oggi, purtroppo, è interdetta, e che sarà arricchita da una penisola con aree verdi.Queste le parole di Marco Piendibene, Sindaco Città di Civitavecchia, durante la conferenza, presso la banchina 9 del porto di Civitavecchia, per illustrare gli interventi e i lavori previsti per la realizzazione del nuovo accesso al bacino storico e il futuro nuovo collegamento con l'antemurale. "La nostra grande sfida – ha aggiunto il primo cittadino – è pian piano affrancarci da quella connotazione che Civitavecchia ha avuto per molti anni, la città industriale, arrivando gradualmente a diventare qualcosa di diverso, una città che comincia ad aprirsi non soltanto al turismo delle crociere, ma ad un turismo di prossimità indotto anche da un livello qualitativo di coloro che arrivano, che hanno disponibilità economiche e finanziarie molto importanti.” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nfl, lo schema dei Packers salta per ‘motivi di salute’ – Video

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(Adnkronos) – "Perché non ho lanciato?Hanno vomitato sul pallone…".

Succede anche questo nella National Football League e in particolare nella partita tra Green Bay Pakers e Indianapolis Colts.Il football, si sa, è uno sport in cui l'esecuzione perfetta degli schemi è determinante.

Movimenti sincronizzati, traiettorie coperte in maniera chirurgica, meccanismi collaudati per mesi.E invece il quarterback dei Packers Malik Willis, alla prima gara da titolare in stagione, in un'azione del secondo quarto non ha eseguito lo schema ordinato dal coach Matt LaFleur.

Avrebbe dovuto lanciare, invece ha provato a correre con il pallone mancando la conversione di un lungo terzo down. "Ho chiesto a Malik perché non avesse lanciato e mi ha risposto che Josh (Myers, il centro, ndr) aveva vomitato sul pallone.E' la prima volta che senso una cosa del genere", spiega il coach della squadra del Wisconsin, alla fine vittoriosa 16-10.   Alla fine, è toccato al povero Myers fornire una spiegazione. "Devo fare il mio lavoro…", dice a Usa Today. "Purtroppo se concedo un sack (un placcaggio del quarterback, ndr) a nessuno interessa se io abbia vomitato o no.

Quindi, devo bloccare l'avversario.E' l'unica cosa che mi passa per la testa in quel momento…". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovagnoni (Sirm): “Su teleradiologia una normativa vecchia da rivedere”

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(Adnkronos) – "La teleradiologia sta al centro di numerosi dibattiti.Abbiamo aperto diversi tavoli di discussione, uno con Agenas, proprio per cercare di trovare una soluzione ai problemi di vecchia normativa che ci sta un pochino inchiodando e limitando quello che è stato, parallelamente, l'avanzamento tecnologico in questi anni".

Lo ha detto Andrea Giovagnoni, presidente Sirm, Società italiana radiologia medica, partecipando al convegno organizzato dalla Federazione delle Società medico-scientifiche italiane (Fism) sul tema della trasformazione digitale e dell'intelligenza artificiale, oggi al ministero della Salute.  "Le norme – spiega Giovagnoni – sono di 10 anni fa.Le cose adesso sono cambiate, le norme non lo sono, ma bisogna non fare il passo più lungo dalla gamba.

E' una delle materie di cui discuteremo negli Stati generali a novembre, quando riuniremo i 12.500 radiologi iscritti alla società scientifica, e che raccolgono diverse anime all'interno della professione per trovare una quadra, soprattutto per un tema così importante".A tale proposito, "da qualche anno abbiamo aperto un tavolo di confronto con altre due società scientifiche internazionali, francesi e spagnole, proprio perché abbiamo problemi simili e forse, proprio con la contaminazione di esperienze diverse europee, potremmo trovare sicuramente un inquadramento per quella che – conclude – è la via giusta per prendere". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carcinoma retto, guarigione completa per 1 su 4 anche senza chirurgia

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(Adnkronos) – Un paziente su 4 con carcinoma del retto medio-basso localmente avanzato guarisce completamente anche senza la chirurgia.Ne sono convinti gli autori dello studio No-Cut, i cui risultati sono stati presentati al Congresso Esmo 2024 in corso a Barcellona.

I ricercatori dello studio – promosso e realizzato dall'Ospedale Niguarda di Milano – hanno dimostrato che preservare l'integrità del retto, garantendo gli stessi livelli di sicurezza e guarigione dati dall'approccio chirurgico tradizionale, è possibile. Allo studio, condotto dal 2018 al 2024, hanno partecipato con radioterapisti, oncologi medici, chirurghi, radiologi, endoscopisti, patologi, biologi, farmacisti, coordinatori di studio, amministrativi e ricercatori in 4 istituzioni in Italia: l'Ospedale Niguarda di Milano (ente promotore), l'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, l'Istituto oncologico veneto (Iov) di Padova e l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.A illustrare i dati nel simposio presidenziale 'Eyes to The Future' l'oncologo Alessio Amatu di Niguarda: "Gli obiettivi traslazionali di genomica e trascrittomica, presentati per la prima volta al congresso Esmo, riguardano il valore predittivo del Dna tumorale circolante (ctDna, liquid biopsy) e dell'Rna tumorale e sono anch'essi significativi e indicativi perché in grado di predire la risposta clinica". Nei tumori del retto localmente avanzato, una delle strategie di cura attualmente più utilizzate prevede la rimozione chirurgica della malattia.

In particolare, i casi di carcinoma del retto medio-basso localmente avanzato fino al 2017 venivano sempre curati in tutti i casi con chemio-radioterapia e chirurgia del retto, e a seguire chemioterapia precauzionale (adiuvante) post-chirurgica per diminuire il rischio di recidiva.Con lo studio No-Cut i ricercatori hanno voluto invece indagare l'efficacia di un percorso di cura che potesse preservare l'integrità del retto garantendo gli stessi livelli di guarigione e sicurezza dati dalla chirurgia.

Il protocollo ha previsto la somministrazione preventiva di una terapia più intensa, composta da una prima fase di chemioterapia seguita da una seconda potenziata con radioterapia.Successivamente, se alla rivalutazione clinica strumentale (con esame rettale, risonanza magnetica nucleare, ecoendoscopia rettale e biopsia) veniva evidenziata una remissione clinica completa della malattia, il paziente poteva evitare la chirurgia rettale venendo invece sottoposto a sorveglianza attiva con stretti controlli nel tempo. Nello studio in questi anni sono state curate e studiate 180 persone e il risultato clinico è stato che una persona su 4 ha raggiunto la remissione clinica completa che si è mantenuta nel tempo.

Una caratteristica che ha consentito loro di evitare la chirurgia del retto e la colostomia, migliorando sensibilmente la qualità di vita.All'interno dello studio No-Cut, inoltre, sono stati studiati alcuni biomarcatori multiomici (caratteristiche radiologiche e patologiche, 'radiopatomica'; Dna del tumore e circolante nel sangue, 'genomica e biopsia liquida'; Rna del tumore, 'trascrittomica'), con lo scopo di identificare a priori in quali casi fosse possibile evitare la chirurgia del retto o coloro che, non raggiungendo una remissione clinica completa, avrebbero potuto beneficiare in futuro di nuove terapie. "L'obiettivo principale dello studio – commenta Salvatore Siena, direttore Oncologia dell'Ospedale Niguarda di Milano e principal investigator di No-Cut – è molto innovativo e rilevante per lo sviluppo della terapia senza chirurgia del carcinoma del retto localmente avanzato: si tratta di verificare se evitare la chirurgia (il Non-Operative Management, Nom) condizioni il tasso di metastasi del tumore.

L'obiettivo principale è stato raggiunto ed è positivo, perché seguendo la Nom la sopravvivenza dei pazienti a distanza di 30 mesi era del 97%, e libera da metastasi.Un risultato ampiamente più favorevole di quanto atteso". Lo studio No-Cut è finanziato dal grant IG-20685 di Fondazione Airc Ets, da Fondazione Oncologia Niguarda Ets e dal Fondo Divisionale della Struttura complessa Oncologia Falck di Niguarda. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medjugorje, Vaticano si pronuncia giovedì

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(Adnkronos) – Il Vaticano giovedì 19 settembre si pronuncerà sul caso Medjugorje.Ci sarà infatti una conferenza stampa sull’esperienza spirituale di Medjugorje con l’Intervento del prefetto dell’ex Sant’Uffizio, il card.

Víctor Manuel Fernandez. Il cardinale di recente aveva spiegato che con le nuove norme approvate dal dicastero anche sul caso Medjugorje sarebbe stato “più facile andare avanti e arrivare a una conclusione prudenziale”.  Al caso delle presunte apparizioni mariane a Medjugorje ha lavorato – nel 2010 sotto il pontificato di Ratzinger – una commissione guidata dal cardinale Camillo Ruini, concludendo che le prime nove apparizioni erano da considerarsi veritiere lasciando però in sospeso tutte le altre.Il card.

Fernandez, presentando lo scorso maggio le nuove norme volute dal Papa con un giro di vite sulle presunte apparizioni mariane, aveva anticipato che “proprio i veggenti costituivano uno dei punti preoccupanti”.  Il Papa aveva avuto modo di intervenire su Medjugorje sul volo di ritorno da Fatima.In quell’occasione aveva evidenziato “alcuni dubbi nella Congregazione” vaticana che hanno indotto a inviare l’intera documentazione sul “caso” ai membri del dicastero, compresi i pareri contrari al testo Ruini. “Sulle prime apparizioni, quando i 'veggenti' erano ragazzi – aveva riferito Francesco – il rapporto più o meno dice che si deve continuare a investigare.

Circa le presunte apparizioni attuali, il rapporto ha i suoi dubbi.Io personalmente sono più 'cattivo': io preferisco la Madonna madre, nostra madre, e non la Madonna capo-ufficio telegrafico che tutti i giorni invia un messaggio a tale ora… questa non è la mamma di Gesù.

E queste presunte apparizioni non hanno tanto valore”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morgan difende Milano: “Non è città della criminalità, basta strategia della paura”

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(Adnkronos) – "Sono un'artista e giro spesso la notte: nella mia esperienza, Milano non è certo la città dello scippo, dell'accoltellamento o della sparatoria.Bisogna smetterla con questa strategia della paura".

Così Morgan Castoldi, in arte Morgan, commenta all'Adnkronos la classifica del Sole 24Ore, secondo cui Milano si conferma la città con il maggior numero di reati denunciati nel 2023. "Non voglio negare che ci siano episodi di criminalità, ma non ho mai vissuto esperienze simili, quindi non posso dire di riscontrarle personalmente.Vivo in un quartiere non centrale, abitato prevalentemente da stranieri, ma non è mai accaduto nulla di rilevante in termini di sicurezza", afferma Morgan. "Mi sorprende, sinceramente, sentir dire che Milano sia considerata una delle città più pericolose.

Nella mia percezione, Milano è una città ordinata, pulita, con molti pregi rispetto a tante altre città italiane.Trovo strano che abbia questa cattiva reputazione". Secondo l'artista, il problema è semmai all'opposto. "Milano ha un grande potenziale per essere più vivace.

Creare un allarme continuo peggiora soltanto la situazione.Bisognerebbe promuovere un approccio positivo alla vita, incentivare le relazioni sociali, uscire di più e abbandonare le paure.

Restare chiusi in casa per timore – aggiunge – non fa altro che peggiorare le cose.Dobbiamo imparare a uscire, conoscere nuove persone, fare gruppo e scoprire luoghi mai visitati.

Solo così possiamo evolverci socialmente". Se si continua a propagare la paura, spiega, la città rischia di deprimersi e implodere su se stessa. "Non vedo una vera gioia di vivere.Mancano eventi e opportunità per incontrarsi.

Mi ricordo che negli anni '80 e '90 c'erano tanti locali dove si suonava musica dal vivo la sera.Oggi, invece, sono pochissimi.

Questo clima negativo che si associa alla vita pubblica è ciò che soffoca Milano".L’artista propone una soluzione: "Bisogna dare alla città un'energia diversa, più vivace e colorata, come accade in città come Parigi o Londra.

In quelle città, la vita notturna è attiva, la gente si sente sicura e partecipa agli eventi.Qui, invece, si respira una sorta di privazione e negatività".

Per Morgan, continuare a diffondere l'idea che Milano sia pericolosa non fa che peggiorare la situazione. "La gente, già restia a uscire, si barricherà in casa ancora di più.Io esco di notte e non ho mai avuto timore.

Milano è una città tecnologicamente avanzata, piena di telecamere che garantiscono sicurezza.Dire che sia pericolosa mi sembra più una strategia della paura che una realtà".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, la lettera Conte a Grillo: “Non puoi bloccare voto, valuterò stop contratti”

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(Adnkronos) –
Giuseppe Conte scrive a Beppe Grillo e minaccia lo stop ai contratti che legano il 'garante' al M55.Le tue esternazioni "sono del tutto incompatibili con gli obblighi da te specificamente assunti nei confronti del Movimento con riferimento sia alla malleveria sia ai contratti di pubblicità e comunicazione: ciò mi obbliga a valutare possibili iniziative dirette a sospendere l'esecuzione delle prestazioni a carico del Movimento derivanti dalla malleveria, e il recesso dai contratti di pubblicità e comunicazione", scrive Conte nella lettera anticipata dal presidente del Consiglio.

Una missiva che ha irritato, e non poco, garante e fondatore del M5S. L'ex presidente del Consiglio, a proposito della nota pubblicata da Grillo il 5 settembre, evidenzia quelle che a suo giudizio sono "gravi inesattezze ed evidenti distorsioni" sul ruolo e sui poteri del garante: "La custodia dei valori fondamentali dell'azione politica del movimento e il potere di interpretazione autentica, non sindacabile, delle norme statutarie (non voglio qui discutere la legittimità e la concreta rilevanza giuridica di tale altisonante previsione), si risolvono in una moral suasion, ma di certo non si estendono all'esercizio di un supposto diritto di veto o addirittura alla inibizione della consultazione assembleare su uno o più temi della vita del Movimento", mette in chiaro Conte. L'ex premier ricorda a Grillo che "nessuna norma statutaria è sottratta a possibili modifiche e/o revisioni da parte dell'assemblea; la stessa Carta dei principi e dei valori è in astratto modificabile" così come "è prevista dallo statuto la possibilità di modificare il simbolo". "Quanto al nome", rimarca Conte, "non esistono disposizioni specifiche che ne impediscono la modificazione, soggiacendo quindi una simile eventualità alle ordinarie regole di revisione statutarie".Inoltre, la regola del limite del doppio mandato "è contenuta nel Codice Etico (in sé sottratto al tuo potere di interpretazione autentica), anche esso modificabile tramite consultazione in rete".

Dunque, secondo Conte "nessuna preclusione può essere imposta al potere deliberativo dell'assemblea su nessuno dei temi sopra richiamati". Infine – prosegue Conte rivolgendosi sempre a Grillo – "le tue reiterate esternazioni pubbliche stanno accreditando agli occhi della opinione pubblica una concezione 'dominicale' del Movimento", una condotta che a detta del leader M5S "rischia di appannare le energie e l'entusiasmo che questo processo costituente sta liberando". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘A casa di Maria Latella’, ospiti il ministro Valditara e Massimo Giletti nella puntata sui cellulari a scuola

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(Adnkronos) –
Niente cellulari a scuola.Di questo si discuterà martedì 17 settembre alle 23 su Rai 3 nel corso del programma 'A casa di Maria Latella'.

Ospiti il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, lo psicoterapeuta Matteo Lancini, l’attore Massimo Ghini ed Eugenia Carfora, dirigente scolastico, da dieci anni alla guida dell'istituto Francesco Morano di Caivano.Tra gli ospiti anche Massimo Giletti per un’intervista alla vigilia del suo ritorno in Rai con 'Lo stato delle cose': il conduttore parla a cuore aperto delle novità del suo nuovo programma, delle delusioni ricevute e delle inchieste che sono ancora in corso.  Durante la puntata, si affronterà il rapporto tra giovani e smartphone: un tema al centro del dibattito pubblico in tutta Europa, discusso in Italia a partire dal provvedimento intrapreso da Valditara di vietarli nelle classi.

Al centro del dibattito nell''house talk' anche la posizione di attori come Paola Cortellesi o Stefano Accorsi, e con loro pedagogisti e intellettuali, che hanno firmato una petizione per estendere ai 16 anni il divieto di possedere uno smartphone personale.In gioco, anche le ricerche sui potenziali danni cerebrali che bambini e ragazzi possono subire per eccessiva esposizione ai social e le novità connesse al ritorno a scuola. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Doppio matrimonio per Ignazio Boschetto de Il Volo: le nozze sul Lago di Como

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(Adnkronos) – Secondo matrimonio a pochi giorni di distanza dal primo per Ignazio Boschetto, uno dei tre cantanti del noto gruppo Il Volo, e l'imprenditrice Michelle Bertolini.Dopo la cerimonia civile, intima e semplice, nel comune di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, la coppia ha detto ancora 'sì' in un contesto più elegante davanti ad amici e parenti. Se la prima volta, in comune, la coppia si era sposata in comune con abiti semplici (in completo senza cravatta e con camicia aperta lui, in un abito bianco longuette dal tagli asimmetrico lei), per le promesse sul Lago di Como sia Boschetto sia Bertolini hanno optato per degli outfit più eleganti e tradizionali.

Il tenore ha scelto un classico completo scuro con giacca doppiopetto e papillon, mentre la sposa indossava un abito lungo dal taglio romantico, realizzato per lei da Elisabetta Garuffi di Tosca Spose.L'abito, modello 'Pretty Woman' della collezione Dissolvenze "è composto -spiega l'atelier – da un corpetto in mikado stretch con scollatura omerale e una gonna, scivolata, in organza di seta.

A completare il look, un lungo velo di tulle con bordo in pizzo". Presenti anche all'intima cerimonia civile, Piero Barone e Gianluca Ginoble non potevano certo mancare anche alla festa in grande.Il primo con un look total dark e il secondo più tradizionale in blu, gli altri componenti de Il Volo erano al fianco di Boschetto in questo giorno tanto importante.

D'altronde i tre cantano insieme dal 2009, quando avevano tra i 14 e i 16 anni, e anche in occasione delle nozze di Ignazio hanno regalato una breve esibizione agli invitati. All'entrata della sposa, Ignazio Boschetto non ha trattenuto le lacrime, poi si è commosso anche durante le promesse. "La nostra storia è unica, – ha detto alla sua Michelle – una di quelle storie che si vedono nei film o che si raccontano ai bambini.E' nato tutto da uno sguardo, così intenso e profondo che ci sono caduto dentro e alla fine non ne sono più uscito.

Dal momento che ci siamo visti a novembre ho capito che eri tu, avevo di fronte mia moglie.In una settimana ti ho dato le chiavi di casa, dopo 20 giorni ho conosciuto la tua famiglia, dopo un mese e mezzo ti ho chiesto di sposarmi, dopo neanche 11 mesi ti ho sposato.

Siamo due pazzi, è vero.Ma con te non esiste un tempo giusto o perfetto, esiste solo il nostro tempo.

Con te voglio vivere tutto quello che si spera nella vita, è con te che voglio piangere e ridere, è con te che voglio vivere il privilegio di essere padre". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, ecco il nuovo team: fisioterapista e preparatore per Jannik

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner rinnova la sua squadra annunciando oggi l'arrivo de preparatore atletico Marco Panichi e del fisioterapista Ulises Badio.Entrambi in passato hanno lavorato, tra gli altri, con il serbo Novak Djokovic.

L'azzurro, numero 1 del mondo, completa il team dopo la 'rivoluzione' legata al caso clostebol.A fine agosto, Sinner ha chiuso il rapporto professionale con il fisioterapista Giacomo Naldi e con il preparatore Umberto Ferrara.  In primavera Sinner è risultato positivo ad uno steroide anabolizzante contenuto in uno spray che Naldi, su indicazione di Ferrara, ha utilizzato per curare un proprio dito.

Il fisioterapiesta quindi ha trattato Sinner senza usare i guanti, provocando la contaminazione che ha determinato la positività dell'azzurro.Il 23enne altoatesino è stato in grado di ricostruire la catena di eventi, evitando la squalifica per doping.  La notizia dei nuovi ingressi è stata ufficializzata dallo stesso Jannik Sinner sui social, con l'altoatesino che ha pubblicato un post: "Benvenuti nella squadra Marco e Ulises", con la foto allegata in cui si vede il campione altoatesino in compagnia di Marco Panichi e di Ulises Badio, che completerà il team dell'azzurro con il ruolo di fisioterapista.   Subito arrivata anche l'approvazione di Sofia Goggia che in risposta al messaggio del numero uno del mondo ha scritto: "Daje marconeeee @marco_panichi1".

Panichi ha un grande esperienza in campo tennistico, avendo lavorato in passato con Fabio Fognini, Simone Bolelli, Francesca Schiavone, Roberta Vinci e per sette anni, con l'ex numero uno del mondo Djokovic. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Passaporti, a Roma da oggi si richiedono negli uffici postali

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(Adnkronos) – Il passaporto a Roma si fa alle Poste da oggi, 16 settembre.Nella capitale, il servizio sarà attivo in via sperimentale in 12 uffici postali.

La novità era stata già introdotta a marzo scorso nei Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti, grazie al progetto Polis di Poste Italiane. Adesso, d'intesa con la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell'Interno e il ministero degli Esteri il servizio passaporti è stato esteso gradualmente anche alle grandi città e ai Comuni con più di 15mila abitanti.  Entro la fine del mese di ottobre saranno 2.500 gli uffici postali di centri al di sotto di 15mila abitanti in cui si potrà presentare la richiesta di rilascio del documento.E a oggi sono circa 5000 i Passaporti già richiesti agli uffici postali: di questi circa il 65% sono stati consegnati a domicilio.  
Cosa serve per fare il passaporto?

Dove si prenota?Quanto tempo ci vuole?

Per ottenere il rilascio del documento i residenti e i domiciliati nella Capitale dovranno prenotarsi in uno dei 12 uffici postali abilitati finora e potranno presentare la documentazione direttamente allo sportello senza doversi recare in questura.Alla presentazione della richiesta, i cittadini potranno scegliere di ritirare il documento al commissariato, riportato nella ricevuta, o richiederne la consegna direttamente a domicilio.

Si può presentare richiesta di passaporto anche per i minori.  Per presentare la richiesta di rilascio del passaporto sarà necessario prenotare l'accesso al servizio nella sezione specifica del sito di Poste Italiane.Successivamente basterà consegnare all’operatore dell’ufficio postale prescelto un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie (che saranno legalizzate direttamente allo sportello), una marca da bollo da 73,50 euro e pagare in ufficio il bollettino per il passaporto ordinario della somma di 42,50 euro.  In caso di rinnovo sarà necessario consegnare anche il vecchio passaporto, se nella disponibilità, o nel caso di smarrimento o furto del documento, la relativa denuncia.

Grazie alla piattaforma tecnologica in dotazione agli uffici postali sarà lo stesso operatore a raccogliere le informazioni anagrafiche e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Cospito, Donzelli: “Delmastro mi disse che non erano informazioni riservate”

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(Adnkronos) – “Il 30 gennaio 2023 parlando con Delmastro mi disse genericamente che Cospito aveva avuto colloqui con altri detenuti al 41bis, poi il 31 dopo aver letto Repubblica ho incontrato Delmastro e gli ho chiesto dettagli e lui mi disse i nomi di chi Cospito aveva visto in carcere e presi appunti”.Così il parlamentare di Fdi Giovanni Donzelli, sentito come testimone, nel processo a Roma che vede imputato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, accusato di rivelazione di segreto d’ufficio in relazione al caso dell’anarchico Alfredo Cospito.  “Delmastro – ha aggiunto Donzelli in aula – mi disse che non erano informazioni riservate”.

Nel procedimento sono parte civile quattro parlamentari del Pd Andrea Orlando, Silvio Lai, Debora Serracchiani e Walter Verini. “Quello che ho detto in aula è quello che ho saputo da Delmastro prendendo appunti – ha spiegato Donzelli – La scelta di intervenire in aula è stata mia per evidenziare quanto fosse utile difendere il 41bis.La prima metà del mio intervento riguardava questo, perché ero preoccupato per le posizioni espresse nei giorni precedenti”.  ''Era mia intenzione fare i nomi dei parlamentari Pd che avevano incontrato Cospito in carcere e ricordo che appuntai anche quanto dichiararono fuori dal penitenziario.

Penso che fu un errore istituzionale andare a incontrare Cospito in carcere mentre c’erano attentati per il suo sciopero della fame e contro il regime del 41bis", ha affermato Donzelli. ''Delmastro ha una memoria incredibile su tutto, cita normalmente anche cose di decenni prima, io invece ho una memoria pessima.Suppongo che Delmastro avesse letto il verbale del Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria ma non l’ha letto davanti a me, mi ha riferito alcune parti.

Io quel verbale non l’ho mai letto", ha detto Donzelli dopo essere stato sentito come testimone. “Chiesi della natura di quelle informazioni dopo l’esplosione del caso a Delmastro che mi assicurò che quelle notizie che mi aveva riferito non erano segrete – ha precisato il testimone -.Lui mi disse di averlo chiesto anche al magistrato Sebastiano Ardita che gli assicurò che non erano riservate''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia: Apuzzo saluta i biancazzurri

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Virtus Stabia, Giuliano Apuzzo, centrocampista, volto noto dei colori biancazzurri lascia la società stabiese.Giuliano Apuzzo,  classe 86’ , allenatore del settore giovanile stabiese, era un punto di riferimento della Virtus Stabia.

Protagonista del passaggio in promozione, il centrocampo ha sempre risposto bene grazie anche alle sue qualità. E’ di oggi la notizia della rescissione del contratto.Una Virtus Stabia che ha iniziato bene nel campionato di Eccellenza disputando due gare e conquistando due vittorie, contro l’Heraclea, fuori casa, e contro la Polisportiva Santa Maria del Cilento allo stadio Comunale di Casola.

Comunicato della Virtus Stabia

La società Virtus Junior Stabia comunica la rescissione consensuale del contratto con il calciatore Giuliano Apuzzo.

Un ringraziamento sentito per l’impegno e la professionalità dimostrati in questi anni insieme, ricchi di successi e gioie, con l’augurio di nuove soddisfazioni professionali e personali.Grazie di tutto.”

Poste, al via Locker Italia, la rete di 10 mila locker per consegna e ritiro pacchi

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(Adnkronos) – E' stato installato a Roma il primo dei 10.000 locker che saranno attivati in tutta Italia da Locker Italia, la Joint Venture per l’eCommerce costituita da Poste Italiane e Dhl eCommerce.I locker, allestiti nella loro elegante livrea, si legge in una nota, saranno attivi tutti i giorni 24 ore su 24 e consentiranno, grazie alla loro capillarità e tecnologia, di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi a supporto dell’eCommerce, rendendo ancora più semplici e comode le operazioni di spedizione e ritiro pacchi per chi compra online.

I locker sono facili da usare grazie ad uno schermo dalla grafica chiara e intuitiva e saranno collocati in modo strategico in tutto il Paese, offrendo il massimo della convenienza ai mittenti e ai consumatori.L’inaugurazione è stata l’occasione per celebrare la partnership tra Poste Italiane e il Gruppo Dhl per il mercato italiano e internazionale dei pacchi, siglata l’anno scorso. "Questo inizio rappresenta una tappa fondamentale nella partnership tra il gruppo Dhl e Poste Italiane.

Dallo scorso aprile abbiamo completato l’integrazione del nostro volume di pacchi Dhl eCommerce all’interno della grande rete di Poste Italiane.Con la partenza di Locker Italia, la nostra joint-venture, stiamo introducendo un nuovo livello di convenienza e sicurezza delle spedizioni dei pacchi sia per i mittenti che per i consumatori.

Il nostro obiettivo, grazie a questo network indipendente, è di diventare leader in Italia nel mercato dei provider di Locker”, spiega Pablo Ciano, Amministratore Delegato di Dhl eCommerce. "Con Locker Italia contribuiamo all’ulteriore sviluppo del mercato dell’eCommerce – sottolinea Massimo Rosini, Responsabile Posta, Comunicazione e Logistica del Gruppo Poste Italiane – offrendo a chi compra online una ulteriore soluzione per gestire le proprie consegne.Locker Italia è sinonimo di innovazione tecnologica, sicurezza, diffusione dei servizi su scala nazionale, sostenibilità.

Collocheremo i locker in zone centrali e commerciali delle città e aiuteremo anche i cittadini meno avvezzi a prendere confidenza con il digitale".  A guidare la joint venture tra Poste Italiane e Dhl eCommerce è Enrico Rosina, Amministratore delegato di Locker Italia. Gli italiani e gli europei stanno già raccogliendo i frutti della collaborazione strategica tra Poste Italiane e il Gruppo Dhl, grazie alla forza e la conoscenza della logistica di entrambe le aziende.Oltre alla joint venture relativa ai locker, Dhl eCommerce si occupa della gestione dei pacchi di Poste Italiane nelle destinazioni europee.

Inoltre, Poste Italiane gestisce le spedizioni e le consegne di Dhl eCommerce e Dhl Parcel Germany in Italia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna ‘Uomini e donne’ dopo i numerosi rinvii: chi sono i 4 nuovi tronisti

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(Adnkronos) – Amore, dinamiche relazionali e sentimentali, amicizia e corteggiamento tornano nella nuova edizione di 'Uomini e Donne', in onda da lunedì 23 settembre alle 14.45 su Canale 5.Nel dating show, ideato e condotto da Maria De Filippi, oltre agli 'Over' torna il 'trono classico' con quattro nuovi protagonisti: Martina De Ioannon, Francesca Sorrentino, Michele Longobardi e Alessio Pecorelli.

Seduti accanto a loro, in veste di opinionisti, i volti amati del programma: Tina Cipollari, Gianni Sperti e Tinì Cansino.   Martina De Ioannon arriva dall'ultima edizione di 'Temptation Island'.Dopo la fine della relazione con Raul Dumitras e la conoscenza con il tentatore Carlo che non è decollata, ha deciso di mettersi di nuovo in gioco.

Vive a Roma con i genitori e tre fratelli più piccoli.Ha una famiglia unita e si reputa molto fortunata per questo.

Lavora nel ristorante di famiglia, si definisce forte e decisa, simpatica e solare ma anche disordinata, distratta e 'scordarella'.Cerca un ragazzo che condivida i suoi stessi valori, soprattutto la libertà cosa per lei fondamentale.  Anche Francesca arriva da 'Temptation Island'.

Dopo la rottura con Manuel Maura, ha deciso di rimettersi in gioco in amore.Nella vita è un tecnico della riabilitazione psichiatrica e lavora con i bambini autistici.

Ama il suo lavoro perché per natura le piace aiutare gli altri.Si reputa una donna su cui si può contare, leale, generosa e risoluta.

Amare per lei vuol dire mettersi sullo stesso piano, fare squadra e condividere.Ora cerca un amore come quello dei suoi genitori che stanno insieme da 25 anni e ancora si amano tantissimo.   Michele Longobardi lavora nella pubblica amministrazione. È un ragazzo estroverso, espansivo, gli piace stare al centro dell’attenzione ma è anche un po’ permaloso. È molto sensibile e la sua emotività in passato lo ha portato ad affrontare un periodo di ansia e attacchi di panico. È stato un periodo molto duro, ma grazie a quell’esperienza ha trovato forza di volontà e fiducia in sé stesso.

A 'Uomini e Donne' vorrebbe trovare la ragazza giusta con cui condividere la quotidianità. È molto legato al nonno che è un grande fan del dating show.  Imprenditore nel settore della ristorazione da quando ha 22 anni, Alessio Pecorelli è un ex militare, si è arruolato quando aveva 18 anni.Nella sua vita si è sempre dato da fare, ha fatto diversi lavori, dal bagnino al meccanico. È un amante degli sport da combattimento ed è molto legato alla sua famiglia. È single da due anni e mezzo, dopo la fine della sua ultima relazione ha avuto tante frequentazioni ma fa molta fatica a legarsi.

Cerca una donna che gli faccia provare delle emozioni forti e con la quale costruire qualcosa di importante.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nmosd, Rossi (Alexion): “Ravulizumab trasformativo per qualità di vita”

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(Adnkronos) – “Alexion è impegnata a esplorare le aree ancora sconosciute delle malattie rare.Sappiamo che, nel momento in cui abbiamo successo, riusciamo a mettere a disposizione dei pazienti delle soluzioni che possono drasticamente cambiare in meglio la loro qualità di vita.

Con questo filone di ricerca siamo riusciti a mettere a disposizione dei pazienti colpiti da neuromielite ottica, una malattia gravissima e che comporta una progressiva disabilità, una soluzione molto efficace che consente loro di vivere una qualità di vita altrettanto eccellente”.Lo ha detto Anna Chiara Rossi, vicepresident e general manager Italy di Alexion – AstraZeneca Rare Disease, in occasione dell’incontro con cui Astrazeneca, assieme ad Alexion, ha annunciato che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di ravulizumab per il trattamento degli adulti affetti da disturbo dello spettro della neuromielite ottica (Nmosd) positivi all'anticorpo anti-aquaporina-4 (Aqp4) (Ab+).

Si tratta del il primo inibitore del complemento C5 a lunga durata d’azione per il trattamento di questa malattia rara. “Siamo impegnati da oltre trent’anni nello sviluppo e nella trasformazione della vita dei pazienti colpiti da una malattia rara – aggiunge Rossi – Uno degli aspetti fondamentali è cercare di mettere a disposizione di queste persone farmaci trasformativi.Ciò significa accogliere delle sfide e fare ricerca in aree ad oggi inesplorate, dove la probabilità di insuccesso è davvero molto alta”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nmosd, Battaglia (Ainmo): “Nuovo farmaco blocca quasi 100% evoluzione”

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(Adnkronos) – “Oggi per i pazienti con disturbo dello spettro della neuromielite ottica (Nmosd) ci sono farmaci innovativi, capaci di portarci vicino al 100% del blocco dell'evoluzione della malattia, cosa che nel passato non era possibile.Il diritto ad accedere a queste cure è quindi fondamentale, come lo è anche il diritto ad avere la possibilità di guardare al futuro”.

Così Mario Alberto Battaglia, socio fondatore e vice presidente di Ainmo e direttore generale Aism, partecipando all’incontro in cui Astrazeneca, assieme ad Alexion – AstraZeneca rare Disease, ha annunciato l’approvazione al rimborso di ravulizumab negli adulti affetti da Nmosd positivi all'anticorpo anti-aquaporina-4 (Aqp4) (Ab+). Per questi pazienti è fondamentale che ci siano dei “centri di riferimento”, poiché, spiega Battaglia, “le persone devono poter trovare nella loro realtà territoriale professionisti in grado di fare una diagnosi tempestiva e accurata, e di seguire il paziente.Sono infatti necessari un monitoraggio e una cura continuativi per dare alla persona la possibilità di vivere la propria vita oltre la malattia.

L'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism), insieme alle persone con neuromielite ottica, ha scelto di dare vita all'Associazione italiana neuromielite ottica in quanto è giusto che ci sia un'associazione di riferimento per ogni malattia e ci siano delle persone in prima linea, protagonisti delle loro scelte e in grado di difendere i loro diritti.Questa è l’essenza di Ainmo – conclude – che si fonda sulle tre parole chiave che devono caratterizzare sempre un'associazione: persone, ricerca e diritti”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonato trovato morto a Traversetolo, madre ha partorito da sola in casa

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(Adnkronos) – La madre del neonato trovato morto a Traversetolo, in provincia di Parma, ha partorito da sola in casa senza l'aiuto di nessun medico e di nessun familiare.E' quanto sottolinea la procura di Parma in merito al caso del neonato morto a Traversetolo, in località Vignale, il 9 agosto scorso.  ''Nessuno all’infuori della ragazza era a conoscenza della gravidanza, né familiari, né padre del bambino, né amici'', scrive il procuratore Alfonso D’Avino in una nota.

La gravidanza, inoltre, non è stata seguita da alcuna figura professionale'' come un ginecologo, o un medico di famiglia.Il parto, spiega ancora la procura, è avvenuto nella casa familiare, al di fuori di contesti ospedalieri o sanitari in generale e ''in solitudine, senza la collaborazione né la presenza di nessuno, al di fuori della ragazza''. ''Può ritenersi accertata, allo stato degli atti, l’estraneità dei genitori della ragazza, madre del neonato'', scrive ancora il procuratore Alfonso D’Avino e ''può ritenersi ugualmente accertata, sempre allo stato degli atti, l’estraneità del papà del neonato''.  Per quanto riguarda la notizia del rinvenimento di un secondo neonato a Traversetolo la procura di Parma sottolinea che ''va ritenuta veritiera ma, sul punto, vanno svolti tutti gli accertamenti del caso, soprattutto di natura tecnica medico-legale, per delineare gli esatti contorni della vicenda stessa, anche di carattere temporale''.

Considerata la ''delicatezza estrema di questo nuovo episodio'', spiega ancora la procura, è stato aperto ''un fascicolo per possibile violazione del segreto di indagine'' in relazione alla diffusione della relativa notizia, che ''rischia di incidere sulle acquisizioni investigative in corso''. Sulla vicenda del rinvenimento del neonato morto a Traversetolo il 9 agosto scorso il procuratore di Parma, Alfonso d'Avino, ha mantenuto finora il più stretto riserbo, sottolinea nella nota la stessa procura. ''Pur consapevole della aspettativa della popolazione (non solo quella locale) a essere informata su ciò che è avvenuto'', la procura di Parma, ''in linea con le disposizioni normative innanzi indicate, ha scelto la linea della massima riservatezza, fondata su due pilastri: la necessità di preservare il segreto di indagine e la necessità di garantire la presunzione di innocenza''.  ''Quanto al primo pilastro, ovvero il segreto di indagine – spiega la procura – mai come in questa vicenda, a partire da quel 9 agosto, gli organi inquirenti (ovvero: Procura della Repubblica; Nucleo Investigativo del comando provinciale dei carabinieri; Ris Cc Parma) sono stati (e lo sono tuttora) impegnati quotidianamente e senza alcuna sosta in attività investigative, tanto che molti provvedimenti giudiziari (deleghe; decreti di ispezione; decreti di sequestro) sono stati adottati dai magistrati titolari dell’inchiesta (il procuratore e la collega Sostituto Procuratore) con firma digitale a distanza, in quanto in congedo ordinario, e ciò per evitare il rischio di stasi investigative e garantire invece continuità assoluta agli accertamenti, eseguiti a loro volta, senza alcuna sosta e con grandissimo spirito di servizio e di sacrificio, dagli organi di Polizia giudiziaria citata''.  ''Ciò ha comportato la necessità di effettuare anche plurimi accessi nei luoghi, teatro del triste evento, di sentire persone a vario titolo interessate alla vicenda, di effettuare complesse e articolate attività, anche di carattere tecnico-scientifico, talvolta con modalità del tutto innovative'', fa sapere ancora la procura. ''Tutto ciò è parso, sin dall’inizio, incompatibile con una parallela propalazione di notizie che, se da un lato avrebbe soddisfatto quella aspettativa a conoscere da parte dell’opinione pubblica, dall’altro avrebbe determinato la creazione di quel circuito mediatico dal quale poi riesce difficile uscire, perché si tratta di un circuito che, una volta innescato, finisce per autoalimentarsi da sé e che richiede sempre nuovi e quotidiani aggiornamenti'', prosegue la nota.  ''Ecco perché si è preferito, sin dall’inizio, mantenere quel che in gergo viene definito un profilo basso, ciò che ha consentito agli organi inquirenti di lavorare alacremente con quella tranquillità e serenità che solo il silenzio mediatico avrebbe potuto garantire (ed in effetti ha sin qui garantito)'', spiega la procura. ''Quanto al secondo pilastro, ovvero la presunzione di innocenza, esso ha costituito la parallela preoccupazione della Procura di Parma, in quanto strettamente connessa, mai come in questo caso giudiziario, al segreto di indagine – si legge nella nota – Se, in una vicenda obiettivamente grave (quale l’accertato decesso di un neonato), la procura avesse scelto la linea della comunicazione libera e costante, sui protagonisti della stessa sarebbe stato acceso un faro così potente da innescare quel che gli esperti di comunicazione definiscono circo mediatico, che è l’esatto contrario di quella presunzione di innocenza che si è voluto garantire; il processo mediatico che si sarebbe aperto avrebbe avuto, sulle persone coinvolte, effetti ben più devastanti del processo giudiziario''.  ''E invece, proprio in linea con le disposizioni normative richiamate in premessa, si è voluto garantire a tutti coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nel caso, quella tranquillità necessaria ad affrontare i vari step che un’indagine così delicata ha richiesto, e continua a richiedere, evitando di esporre costoro all’assedio di taccuini, telecamere, microfoni, come purtroppo avviene in casi del genere'', sottolinea la procura di Parma.  ''Conseguentemente'', conclude il procuratore nella nota, il conflitto tra il diritto/dovere di cronaca da parte della stampa, diritto dei cittadini ad avere notizie sul contenuto dei procedimenti penali in corso e dovere dell’Ufficio di Procura ad osservare il segreto di indagine ''è solo apparente, in quanto non viene contestato né il diritto/dovere di cronaca, né il diritto del cittadino a conoscere: si tratta solo di calibrare i tempi della comunicazione rispetto alle necessità delle indagini, tanto che, di quanto emerso e sta emergendo, si renderà conto all’opinione pubblica a breve, quando il lavoro investigativo sarà giunto a un punto tale da non dover più temere negative ripercussioni derivanti dalla frenetica circolazione di notizie sulla vicenda''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nmosd, neurologo Pozzilli: “Ravulizumab innovativo ed efficace”

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(Adnkronos) – “Ravulizumab, la cui efficacia e sicurezza nel trattamento di pazienti con disturbo dello spettro della neuromielite ottica sono state testate con lo studio di fase 3 Champion – Nmosd, è un anticorpo monoclonale che agisce direttamente sulla frazione 5 del complemento. È un meccanismo d'azione innovativo rispetto gli altri farmaci usati in passato, i quali, agendo come immunosoppressori, creavano problemi di infezioni o di rischio oncogeno”.Così Carlo Pozzilli, professore ordinario al dipartimento di Neuroscienze umane dell’università La Sapienza di Roma e direttore del Centro sclerosi multipla dell’spedale S.

Andrea di Roma, in occasione dell’incontro organizzato da AstraZeneca, insieme ad Alexion – AstraZeneca Rare Disease, commenta la rimborsabilità del trattamento negli adulti affetti da disturbo dello spettro della neuromielite ottica (Nmosd) positivi all'anticorpo anti-aquaporina-4 (Aqp4) (Ab+). “Questo farmaco – aggiunge Pozzilli – ha dimostrato un'efficacia mai vista in studi precedenti: ho avuto la fortuna, infatti, di sperimentare sui pazienti questo farmaco e di poter vedere che non ci sono state ricadute in nessuno dei pazienti studiati nel trial nell’arco di quasi due anni.Adesso abbiamo anche un follow up maggiore, di circa due anni e mezzo e questa efficacia si è mantenuta nel tempo.

I risultati dello studio sono stati presentati recentemente in un convegno in Canada.Si tratta di un farmaco che viene somministrato per via endovenosa ogni 2 mesi, facilitando quindi la convenience per il paziente – conclude – rispetto a farmaci simili che venivano invece infusi ogni 15 giorni”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, a Civitavecchia presentato nuovo accesso bacino e collegamento con antemurale

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(Adnkronos) – "Questa è una delle opere finanziate dal Pnrr che parte nel rispetto dei tempi, questi soldi stanno facendo lavorare imprese del territorio.E' un momento di valenza storica: l'apertura a Sud, insieme al bacino che dovrà essere realizzato, guarda con visione al futuro.

Con i fanghi di risulta dei dragaggi e dell'apertura, creiamo anche una penisola nuova e regaliamo alla città un nuovo spazio vivibile, garantendo sempre più permeabilità tra porto e città.La penisola non solo allunga la parte di fruibilità della marina della città, ma avrà una serie di arredi urbani e spazi verdi che consentiranno al cittadino di Civitavecchia, e non solo, di godersi un pezzo in più di Marina” ha detto Pino Musolino, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, durante la conferenza, presso la banchina 9 del porto di Civitavecchia, per illustrare gli interventi e i lavori previsti per la realizzazione del nuovo accesso al bacino storico e il futuro nuovo collegamento con l'antemurale. "Il vantaggio economico immediato – ha sottolineato – sta nel fatto che possiamo ripartire con il progetto del porto storico della Marina Yachting che, ci tengo a ricordare, aveva dei proponenti disponibili a fare un investimento di circa 30 milioni di euro.

Questo, una volta realizzato, sarà l'unico porto turistico di tutta la costa tirrenica italiana a poter ospitare navi fino a 160 metri.Il calcolo standard è 1.6-1.8 posti di lavoro per nave, avremo 140 posti nave.

In più tutto l'indotto che un'attività di questo genere può creare, dall'attività di ricezione all'attività di nuove professioni, dall'ebanista all'arredatore al meccanico al carpentiere".  "Quindi l'obiettivo è creare un ciclo complessivo che permetta alla città di vivere di più e meglio il porto, nella parte dove si può.Mentre l'obiettivo del porto – ha concluso Musolino – è quello di avere una maggiore competitività, un'immagine rinnovata e creare ulteriori economie". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)