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Ryanair, O’Leary: “In Italia possibile target 80 milioni di passeggeri”

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(Adnkronos) – L'ordine di 350 nuovi velivoli fatto da Ryanair a Boeing "ci permetterà di passare dai 200 milioni di passeggeri quest'anno a 300 milioni entro il 2034, una crescita di 100 milioni che sarà del 20% solo in Italia".Lo ha affermato all'Adnkronos il Ceo di Ryanair, Michael O'Leary.

Una crescita che sarà possibile a una condizione: che venga abolita l'addizionale municipale.  "Ho una proposta da fare al governo italiano: aumenteremo il nostro traffico in Italia nei prossimi dieci anni, passando da 60 milioni di passeggeri a 80, ma solo se decideranno di rimuovere l'addizionale municipale – ha affermato – Venezia sta pensando di toglierla, così come l'Abruzzo, perché il governo non la rimuove per tutti?. Il traffico di Ryanair nel 2024 è aumentato dell'8%, passando dai 183 milioni dello scorso anno ai 200 del periodo corrente, "ma le tariffe sono più basse – ha proseguito O'Leary – Nel trimestre di giugno le tariffe sono scese del 15% e pensavamo che in quello di settembre sarebbero calate del 10% o più, ma ora ci rendiamo conto che caleranno tra il 5 e il 9% anche se non lo sapremo con precisione fino a dicembre.Stiamo vendendo molti biglietti per dicembre". In diminuzione anche i prezzi, "ma non così tanto rispetto a quanto avevamo previsto all'inizio della stagione estiva – ha aggiunto – Portiamo più passeggeri, ma a un prezzo inferiore rispetto all'anno scorso, quindi i nostri clienti fanno un affare migliore".

Dati che valgono soprattutto per l'Italia che "è uno dei mercati dove cresciamo più rapidamente": "Nei prossimi 10 anni cresceremo del 50%.Abbiamo prezzi più bassi dei nostri competitor tanto che compagnie come Wizzair e Easyjet si ritirano da alcuni aeroporti perché non possono competere con noi.

Noi continuiamo a crescere anche in Italia.Il futuro del viaggio lowcost è Ryanair", ha quindi sottolineato ancora O' Leary. "In Italia non c'è nessun oligopolio", ne è certo O'Leary che ha spiegato: "Ci saranno meno fornitori del servizio perché questa è la natura dell'industria, ma per far sì che ci sia un oligopolio.

Le compagnie dovrebbero lavorare assieme per limitare l'offerta e limitare i prezzi, e noi non lavoriamo con nessuno". "Noi aumentiamo costantemente il numero di posti disponibili perché vogliamo essere in competizione con le altre compagnie.Sì, ci saranno meno fornitori, ma nessun rischio di oligopolio" ha poi concluso O'Leary.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

WellWeek 2024, a Roma il Mobility Forum di Comunicazione Italiana

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(Adnkronos) –
Seconda tappa della WellWeek, festival itinerante della sostenibilità e del benessere: arriva il Mobility Forum di Comunicazione Italiana dedicato alle smart city e alla mobilità intelligente.L’evento si terrà il 18 settembre a Roma presso Palazzo dell’Informazione, sede del Gruppo Adnkronos, tra i Main Media Partner dell’evento, e si concentrerà su temi cruciali come la transizione energetica, la smart mobility e la qualità della vita urbana, offrendo una piattaforma di discussione tra rappresentanti istituzionali, aziende e cittadini.  Il forum include talk show e tavoli di lavoro riservati, nel corso dei quali esperti e leader del settore esploreranno il ruolo delle tecnologie avanzate nella costruzione di città più intelligenti e sostenibili.

Tra gli argomenti in agenda ci saranno l'evoluzione delle infrastrutture per una mobilità più green, la gestione delle risorse energetiche e le nuove prospettive di mobilità pubblica e privata.  Tra i momenti di maggior rilievo, il talk show di apertura, dal titolo 'Verso la smart mobility: strategie per mettere al centro la sostenibilità urbana e il benessere delle persone', condotto dal vicedirettore di Adnkronos Giorgio Rutelli e con la partecipazione di Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina, ed Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità del Comune di Roma, oltre a Carla Messina (Mit), Franco Middei (Atac), Nicola Pascale (Anm) e Valentino Sevino (Amat).  Seguirà un Main Keynote Speech in collaborazione con Atac Spa – Azienda per la Mobilità del Comune di Roma, a cura di Franco Middei (Direttore Corporate / Atac).Molteplici e diverse saranno le realtà a portare una testimonianza sul presente e sul futuro della smart mobility: Regione Toscana, Enilive, Safilo Group, Cremonini, Fastweb, Enel X Way, FlixBus, Renault Italia, tra le altre.

L’evento si svolgerà sotto il Patrocinio di Regione Lazio e Roma Capitale.  Oltre ad Adnkronos, hanno collaborato in qualità di Main Media Partner Corriere della Sera e Rds, Atac Spa – Azienda per la mobilità del Comune di Roma e Azienda Napoletana Mobilità Anm in qualità di Official Partner, oltre a Spencer Lewis in qualità di Content Partner.Kuriu in qualità di Social Media Partner.

Kuriu in qualità di Social Media Partner.Fasi.eu, AssoBenefit, Pentapolis Group in qualità di Media Partner.

Consecution Group, Kekyjob, Vip District, Walà in qualità di Partner Associativi.Università degli Studi di Milano Bicocca, Università Iulm in qualità di Partner Accademici. I panel della Main Session sarà presto disponibili sul sito: 
www.comunicazioneitaliana.tv
 È inoltre prevista la pubblicazione di una sintesi dei tavoli a porte chiuse su 
www.comunicazioneitaliana.org
 
www.wellweek.it
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Foglio lancia appello: “Nobel per la Pace a Zelensky”

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(Adnkronos) – Con un articolo del direttore Claudio Cerasa, Il Foglio lancia un appello per assegnare al presidente ucraino Volodymyr Zelensky il Nobel per la Pace.Cerasa ricorda come "negli ultimi dodici anni, il comitato norvegese ha spesso compiuto delle scelte coraggiose, premiando personalità, individui e soggetti in grado di testimoniare, con la forza della propria storia, del proprio esempio, del proprio eroismo, del proprio lavoro, un aspetto che l’opinione pubblica internazionale non sempre riesce a collegare alla parola pace: la libertà”.  "Nell’anno in corso, ci potrebbero essere molte piccole storie in grado di testimoniare, in giro per il mondo, delle grandi battaglie combattute per difendere la libertà.

Ma nessuna storia – sottolinea Il Foglio – ha la forza di eguagliare quella di una figura che da due anni e mezzo sta facendo più di tutti, più di chiunque altro, per proteggere la nostra libertà, oltre che quella del suo popolo, e per difendere l’ordine liberale mondiale che ha come pilastro la difesa della pace.Quella figura coincide perfettamente con il volto di Volodymyr Zelensky, il presidente dell’Ucraina.

Non c’è nessuno nel mondo che ha fatto più di Zelensky per inviare ai dittatori di tutto il mondo, da Erdogan, a Xi Jinping, passando ovviamente per Putin, un messaggio preciso: l’occidente non è come il burro, la democrazia sa come difendersi, la società aperta ha gli anticorpi per reagire alle aggressioni, e i regimi illiberali che vogliono usare la forza per imporre la loro legge devono sapere che troveranno un muro solido formato da tutti coloro che vogliono difendere la pace”.  "Zelensky, in un colpo solo, ha ridimensionato i sogni espansionistici della Russia di Vladimir Putin, ha ridato alla Nato una buona dose di linfa vitale, ha spinto i paesi neutrali a scegliere da che parte stare, ha permesso di smascherare gli utili idioti delle dittature, ha costretto l’Unione europea a emanciparsi dalla dipendenza russa, ha ricordato al mondo che le società aperte, pur con i loro limiti, i loro vizi, i loro problemi sanno che quando i confini delle democrazie vengono aggrediti di fronte a quelle aggressioni sventolare le bandiere bianche, come suggerito in questi mesi più volte dall’internazionale del pacifismo ipocrita, è il modo peggiore per proteggere la pace". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, raid Russia ‘spegne’ Sumy: colpite centrali elettriche

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(Adnkronos) – Le forze armate russe hanno colpito le infrastrutture energetiche nell'oblast di Sumy, nell'Ucraina orientale.Lo hanno affermato le autorità locali spiegando che a causa dei raid è stata interrotta la fornitura di energia elettrica in alcuni distretti.

Le autorità sono state quindi costrette a ricorrere a sistemi di alimentazione di riserva, hanno affermato.La contraerea, hanno aggiunto, ha abbattuto 16 droni lanciati dalla Russia verso Sumy. In totale le forze armate ucraine hanno abbattuto nella notte 34 dei 51 droni lanciati dall'esercito russo e che sono entrati nello spazio aereo dell'Ucraina.

Lo ha detto un portavoce dell'aeronautica militare spiegando che la contraerei è entrata in azione in cinque regioni dell'Ucraina. La Germania stanzia altri 100 milioni di euro in aiuti per l'Ucraina.Lo ha annunciato la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock durante una visita in Moldova.

Baerbock ha spiegato che i fondi saranno trasferiti a Kiev in inverno per aiutare l'Ucaraina ad affrontare "una guerra invernale'' che la Russia sta pianificando ''per rendere la vita delle persone in Ucraina il più orribile possibile". Intanto il colosso dei social media Meta ha annunciato che metterà al bando l'emittente russa Rt, pochi giorni dopo che l'amministrazione Biden ha accusato il canale televisivo di agire come un braccio armato delle agenzie di spionaggio di Mosca. "Dopo un'attenta riflessione, abbiamo ampliato la nostra applicazione in corso contro i media statali russi.L'agenzia di stampa Rossiya Segodnya, Rt e altre entità correlate sono ora bandite dalle nostre app a livello globale per attività di interferenza straniera", ha affermato un portavoce di Meta in una dichiarazione. Venerdì l'amministrazione Biden ha annunciato nuove sanzioni e un funzionario del Dipartimento di Stato ha definito l'agenzia di stampa "un membro a pieno titolo dell'apparato di intelligence e delle operazioni del governo russo" per la guerra in Ucraina.

I funzionari statunitensi hanno poi accusato Rt di aver condotto operazioni segrete di guerra informativa in tutto il mondo per conto delle agenzie di spionaggio russe. James Rubin, coordinatore del Global Engagement Center del Dipartimento di Stato, ha affermato che Rt è "il luogo in cui propaganda, disinformazione e bugie vengono diffuse a milioni, se non miliardi, di persone in tutto il mondo".Alcune operazioni di Rt vengono tenute nascoste, hanno affermato i funzionari statunitensi, aggiungendo che in Africa Rt è dietro una piattaforma online chiamata "African Stream", ma nasconde il suo ruolo; che in Germania gestisce segretamente un sito in lingua inglese con sede a Berlino noto come "Red"; e che in Francia ha assunto un giornalista a Parigi per realizzare "progetti di influenza" rivolti al pubblico francofono. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almeno 18 morti per tempesta Boris, dighe a rischio e città evacuate

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(Adnkronos) – E' salito ad almeno 18 morti il bilancio della tempesta Boris che ha colpito l'Europa centrale e orientale, la peggiore dal 1997.Oltre un mese di pioggia si è riversato in pochi giorni su Austria, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria causando ingenti danni e portando a numerosi sfollamenti.

Nel sud ovest della Polonia un'intera città, Nysa dove vivono 42mila persone, è stata evacuata dal sindaco Kordian Kolbiarz.Qui migliaia di persone nella notte hanno lavorato per rafforzare gli argini di una diga a rischio rottura.

Evacuati nelle scorse ore anche sette Paesi in Austria, come scrive il Kurier. 
Ovunque è stato dichiarato lo stato di calamità naturale, centinaia di migliaia di case sono rimaste senza elettricità e acqua, la circolazione sulle strade e i trasporti ferroviari sono stati interrotti.Anche se la situazione meteorologica sembra migliorare in diverse località, il suolo resta saturo e i fiumi straripano. In Austria la situazione resta ''drammatica'', ha avvertito Johanna Mikl-Leitner, governatrice della regione della Bassa Austria.

Lo Stato ha messo a disposizione 300 milioni di euro da un fondo speciale per far fronte alle dodici dighe che si sono rotte e alle evacuazioni ancora in corso.A Vienna, dove continua a piovere, quattro linee della metropolitana sono ancora parzialmente chiuse. Sul Danubio sono rimaste incagliate circa 70 imbarcazioni, tra cui una nave da crociera fluviale diretta a Budapest con 102 passeggeri, in maggioranza svizzeri, secondo la compagnia svizzera Thurgau Travel.

Anche le vicine Ungheria e Slovacchia temono inondazioni, così come la Germania orientale.Dresda ha eretto muri protettivi mobili lungo l’Elba allagata.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è detto ''molto rattristato'' dalle ''immagini drammatiche'' degli ultimi giorni, promettendo di fornire assistenza ai Paesi maggiormente colpiti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissione Ue, pronta la squadra di von der Leyen: Fitto verso vicepresidenza

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(Adnkronos) – Oggi a Strasburgo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen presenterà, prima ai capigruppo del Parlamento poi alla stampa, il nuovo collegio dei commissari.Lo annuncia via social il portavoce capo Eric Mamer, confermando le attese della vigilia.  L'annuncio arriva all'indomani del colpo di scena nella formazione della Commissione von der Leyen bis.

Il commissario al Mercato Interno e all'Industria, il francese Thierry Breton, candidato per un secondo mandato e in predicato di assumere il portafoglio della politica industriale in materia di difesa, si è dimesso con effetto immediato, pubblicando una lettera di fuoco contro la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.  Le accuse di Breton  In sostanza, Breton accusa von der Leyen di aver chiesto al presidente francese Emmanuel Macron di cambiare candidato, promettendo in cambio alla Francia un incarico migliore.La mossa di von der Leyen sarebbe dovuta a "ragioni personali", ha scritto Breton, accusando la presidente di non averne mai parlato con lui.

Per Breton la vicenda sarebbe l’ennesima prova di una gestione "carente" da parte di von der Leyen.L’Eliseo ha comunque indicato al posto di Breton Stéphane Séjourné, già capogruppo di Renew Europe a Strasburgo e ministro degli Esteri.

La Francia, hanno indicato fonti dell’Eliseo, dovrebbe avere "un portafoglio chiave, incentrato sui temi della sovranità industriale e tecnologica e della competitività europea".  Séjourné dovrebbe essere meno difficile da gestire per von der Leyen rispetto a Breton.Il commissario francese dimissionario, che è un ex Pdg, l'equivalente del nostro amministratore delegato, ed ex ministro dell’Economia, per il suo curriculum era uno dei pesi massimi della Commissione.

Aveva svolto un lavoro prezioso durante la pandemia, organizzando da zero la produzione in massa dei vaccini anti-Covid. Breton, però, pur essendo sempre leale verso la presidente (in conferenza stampa l'ha difesa in diverse occasioni), aveva più volte dato segnali di insofferenza nei suoi confronti.Von der Leyen veniva accusata tra le righe di accaparrarsi, anche a livello mediatico, tutti i meriti del lavoro fatto dai suoi commissari. La viceportavoce capo della Commissione Arianna Podestà ha detto che la presidente "prende atto e accetta" le dimissioni del commissario Breton "e lo ringrazia per il lavoro svolto durante tutto il mandato e in particolare per i progressi fatti sul Digital services act e sulle altre regolamentazioni relative al digitale". La reazione di X Le dimissioni di Breton sono state salutate con giubilo dalla Ceo di X, Linda Yaccarino: "E' un bel giorno per la libertà di parola".

Breton ha più volte 'incrociato le lame' con la ex Twitter, rilevata dal miliardario Elon Musk, per costringerla a seguire le leggi Ue.Più o meno lo stesso concetto era già stato espresso dal capodelegazione della Lega, Paolo Borchia: "L'annuncio delle dimissioni di Thierry Breton – ha detto – è una buona notizia per tutti coloro che in Europa e nel mondo hanno a cuore il sacrosanto principio della tutela dell’informazione libera e della libertà di espressione". Cosa succede oggi In teoria oggi la giornata dovrebbe iniziare con l’esame, da parte della commissione Juri, delle dichiarazioni presentate dai candidati ai fini della valutazione di eventuali conflitti d’interesse. Segue poi l'audizione, di tre ore, dei candidati nelle commissioni competenti.

Si tratta di un processo impegnativo, che può prevedere un'audizione aggiuntiva.E’ già successo in passato che alcuni candidati commissari siano stati bocciati in commissione.

Nel 2019 venne bloccata la candidata commissaria francese Sylvie Goulard, per vendetta contro l'impallinamento degli Spitzenkandidaten operato in Consiglio Europeo da Angela Merkel ed Emmanuel Macron.Quest'anno, secondo una fonte parlamentare, sembra particolarmente a rischio il commissario ungherese Oliver Varhelyi, uscente e ricandidato, un diplomatico, se non altro perché in una audizione si è lasciato sfuggire, a microfono aperto, la parola "idiota", in relazione agli eurodeputati.

Non il miglior viatico per una riconferma.  Sulle deleghe e sulle vicepresidenze decide von der Leyen, che sta trattando in queste ore a Strasburgo con i gruppi politici.Le indiscrezioni si rincorrono, ma con l'uscita di Breton il pallino è più che mai nelle mani di von der Leyen, che oggi potrebbe scoprire le carte, malgrado la candidata slovena sia ancora bloccata (deve essere ascoltata dal Parlamento di Lubiana, ma l'audizione non si tiene per motivi di politica interna).

Séjourné, a differenza di Breton, non ha un background economico. Il ruolo di Fitto Raffaele Fitto, colui che portò Fdi nel gruppo Ecr e che il capogruppo del Ppe Manfred Weber ha definito "il mio amico" (ha un passato in Forza Italia), potrebbe essere tra i vicepresidenti esecutivi, anche se i Verdi hanno ribadito la loro contrarietà.Secondo una fonte parlamentare non italiana, è probabile che Fitto diventi vicepresidente esecutivo.

Quanto alle deleghe, fonti parlamentari di destra escludevano, già la settimana scorsa, che l'Economia potesse andare a Fitto, mentre la Coesione e la Recovery and Resilience Facility venivano considerate molto probabili. La squadra, quali che siano le deleghe, vedrà sei membri della von der Leyen uno confermati: la stessa von der Leyen, Valdis Dombrovskis (Lettonia), Maros Sefcovic (Slovacchia), Dubravka Suica (Croazia), Oliver Varhleyi (Ungheria), Wopke Hoekstra (Olanda) e 21 nuovi membri.In tutto, se sarà confermata la candidata slovena Marta Kos, saranno 11 donne e 16 uomini. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Beppe Menegatti, regista e marito di Carla Fracci

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(Adnkronos) – E' morto oggi a Roma il regista Beppe Menegatti, marito di Carla Fracci e curatore della regia di quasi tutte le creazioni da lei interpretate.Aveva 95 anni.

Ne danno notizia all'Adnkronos fonti vicine alla famiglia.Il decesso dopo un peggioramento delle ultime ore, questa mattina poco prima delle 7: era stato ricoverato in ospedale lo scorso 12 settembre.

Al momento del decesso era vicino al regista il figlio Francesco. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perù, si schianta bus con turisti: anche italiani tra feriti

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(Adnkronos) – Un bus sul quale viaggiavano turisti, tra cui italiani, si è schiantato nella zona del Machu Picchu in Perù mentre era diretto verso la città di Agua Calientes.Lo conferma la Farnesina all'Adnkronos parlando di ''alcuni connazionali feriti'' nell'incidente. ''L'ambasciata d'Italia a Lima, in stretto raccordo con la Farnesina, si è attivata per fornire la massima assistenza consolare ai connazionali'' ed è ''in contatto con i familiari'' delle persone coinvolte, fa sapere la Farnesina. Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato informato in relazione all'incidente stradale, rende inoltre noto la Farnesina con una nota. Il quotidiano El Peruano parla di un errore commesso dall'autista del bus turistico della compagnia Consettur come causa dell'incidente.

Il giornale precisa che l'incidente stradale è avvenuto tra le curve 6 e 7 dell'autostrada Hiram Bingham.e che il mezzo, dopo aver sbandato, è precipitato per diversi metri in un dirupo.  L'azienda di trasporti con un comunicato ha confermato di aver attivato i propri protocolli di sicurezza e di aver coordinato le cure delle persone colpite.

I feriti sono stati trasportati all'ospedale di Cusco, mentre la polizia peruviana ha aperto un'indagine. Secondo El Peruano i feriti sarebbero almeno 10, ma su altri media stranieri si legge che i turisti feriti sono in tutto 30.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arrestato Sean ‘Diddy’ Combs, le accuse contro il rapper

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(Adnkronos) – Il rapper americano Sean 'Diddy' Combs, già conosciuto come Puff Daddy, è stato arrestato a New York dopo che nei suoi confronti sono state presentate diverse denunce come si legge su diverse media stranieri.  "Prevediamo di procedere all'annullamento dell'atto d'accusa in mattinata e avremo ulteriori informazioni a quel punto”, ha detto il procuratore Damian Williams in una dichiarazione rilasciata alla piattaforma di social media X. L'ultima denuncia nei confronti dell'artista risale alla settimana scorsa ed è almeno l'ottava presentata contro di lui da quando, l'anno scorso, la sua ex fidanzata Casandra Ventura ha parlato di abusi fisici e sessuali.L'azione si è rapidamente risolta, ma è stata seguita dai procedimenti legati alle accuse mosse da altre donne – tra cui Liza Gardner, Joi Dickerson-Neal e Crystal McKinney – che hanno presentato denunce simili si legge su 'The Hollywood Reporter'.

Ma nei confronti dell'artista c'è anche un'indagine per traffico sessuale. 
A maggio è emerso un video del 2016 che mostra il rapper 54enne mentre picchia la Ventura, esce di corsa da una stanza d'albergo e la insegue verso l'ascensore, la afferra per la nuca, la getta a terra, la prende a calci, la spinge e la trascina per la felpa.Più tardi, nel filmato, torna a prenderla a calci e poi le lancia un oggetto da un tavolo vicino. La notizia dell'indagine federale per traffico sessuale, violenza sessuale e sollecitazione e distribuzione di narcotici e armi da fuoco illegali per il rapper e produttore discografico a marzo.

A quanto riferisce una fonte a Nbc News, in relazione all'inchiesta sono già stati ascoltati tre donne e un uomo e altre tre persone sono in attesa di essere sentite dagli investigatori.Gli agenti federali dell'Homeland Security Investigations oggi hanno anche perquisito proprietà di Los Angeles e Miami appartenenti a Combs. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Onorato: Juve Stabia, col Palermo è stato solo un incidente di percorso

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Vincenzo Onorato, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”, che va in onda ogni lunedì dalle 20:30 sui canali social ViViCentro, per commentare con noi il momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Vincenzo Onorato sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il Palermo è una corazzata, una buonissima squadra.Alla Juve Stabia bisogna dire solo grazie nonostante la battuta d’arresto.

Non dimentichiamoci che è una squadra giovane.Il popolo stabiese vuole che la squadra vada sempre bene.

Ci sono caratteristiche secondo cui ci sono giocatori che possono giocare meglio in serie B che in C.Il campionato di C è tosto.

La Juve Stabia per ciò che ha fatto lo scorso anno sta continuando un ottimo discorso iniziato nello scorso campionato e che continua quest’anno.Bisogna stare tranquilli e avere pazienza perché poi ha avuto diverse palle gol la Juve Stabia ma in una gara chi fa più gol vince.

Non dimentichiamo che è una squadra giovane e quindi bisogna dare tempo a questi ragazzi che sicuramente faranno il loro campionato.E’ bellissimo il Romeo Menti pienissimo come sabato.

La migliore cura per un attaccante e quando gioca per la squadra e fa i gol.Prima mettersi a disposizione della squadra e poi il gol arriverà certamente.

Candellone e Adorante mi piacciono entrambi.Nella nostra squadra eravamo in tre (Lunerti, Musella e Onorato) che ogni tanto risolvevamo le partite.

Gli attaccanti devono essere reattivi sotto porta, dalle scuole calcio si insegna questo e ci sono degli esercizi per approfittare di eventuali respinte del palo o dello stesso portiere.Cosa che Pagliuca ha messo in evidenza nella conferenza post-gara e che non è avvenuta nel caso della traversa colpita da Rocchetti.

Un buon attaccante deve dettare i tempi per capire quando la squadra deve salire e come attaccare gli spazi.Mister Pagliuca sa il fatto suo ed è uno dei migliori allenatori della categoria.

La società crede nel lavoro dell’allenatore e perciò è arrivato anche il rinnovo del contratto fino al 2026.Il mio gol più bello e importante è stato quello in casa contro il Perugia di Castagner.

E poi molto bello il gol segnato a Chieti su assist di Musella e tiro al volo.Il pubblico della Juve Stabia è maturo, è il dodicesimo uomo e staranno sempre vicini alla squadra per cercare di dare quel sostegno morale per non fare errori come sabato col Palermo.

Col Palermo è stato solo un incidente di percorso”.

Assante: Piscopo merita il posto da titolare nella Juve Stabia, peccato per l’errore

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Fabio Assante, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Fabio Assante sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Per ciò che riguarda i miei figli allo stadio sono stati di buon auspicio quando contava di più nelle gare dello scorso anno come a Potenza quando li portai a fare la prima trasferta insieme a me in occasione di Sorrento-Juve Stabia.Fu una trasferta che ci portò praticamente in serie B.

Sabato siamo andati a casa un po’ delusi ma solo per il risultato.

Abbiamo fatto una grandissima partita.Adorante ha sfiorato il gol nel primo tempo, con Floriani abbiamo addirittura sfiorato il vantaggio.

Forse se c’era Andreoni nel secondo gol non sarebbe andato così morbido come Baldi.Con gente come Andreoni e Varnier sarebbe stata un’altra partita.

Piscopo erano 6-7 minuti che doveva uscire.

Pagliuca è l’artefice di questo miracolo ma lui ieri è stato con Maistro e Artistico con i foglietti a preparare il cambio quasi per dieci minuti.Piscopo era molto stanco e quel cambio doveva essere fatto prima.

Un piccolo appunto al nostro grande mister.

Piscopo sta giocando bene e si sta meritando il posto da titolare.Peccato che abbia fatto una sciocchezza in una zona di campo in cui non serve.

Sulle palle inattive eravamo molto pericolosi e alla fine un gol poteva sempre nascere.Quando è uscito dal campo era stremato e probabilmente Piscopo andava sostituito prima.

Ma comunque mi sta sorprendendo molto Piscopo per le ottime prestazioni che sta fornendo e non credevo che potesse esprimersi a questi livelli in cadetteria”.

Tumori, crescono forme aggressive in giovani donne: stili di vita sotto accusa

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(Adnkronos) –
Sempre più casi di tumori aggressivi nelle giovani donne, come il cancro al pancreas, ma anche allo stomaco o al colon-retto e mieloma.Uno studio promosso e coordinato dall'Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire) di Roma e dall'Istituto di biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibbc-Cnr), pubblicato sulla rivista 'Bmc Medicine' del gruppo Springer Nature, evidenzia "un significativo aumento dell'incidenza di tumori aggressivi" nelle under 35.

Un trend probabilmente legato alla diffusione di stili di vita poco sani, ipotizzano gli autori.Al lavoro hanno collaborato anche l'Istituto per le applicazioni del calcolo 'Mauro Picone' del Cnr e l'Unità di Biostatistica, epidemiologia e sanità pubblica dell'università di Padova.  L'analisi, basata su oltre 10 milioni di casi registrati nel database Seer (Surveillance, Epidemiology and End Results del National Cancer Institute Usa) tra il 2000 e il 2020 e relativa alla popolazione statunitense – riporta una nota – mostra un incremento particolarmente rapido dell'incidenza di cancro al pancreas nelle donne tra i 18 e i 34 anni, con tassi di crescita quasi doppi rispetto agli uomini della stessa fascia di età.

I dati indicano un tasso medio annuo di crescita del 9,37% tra le donne di età compresa tra i 18 e i 26 anni, rispetto al 4,43% tra gli uomini.Oltre al cancro al pancreas, si è registrato tra le giovani donne un aumento dei tassi di incidenza di altri tumori aggressivi, come quello gastrico, il mieloma e le neoplasie del colon-retto.  Questa tendenza, secondo gli esperti, potrebbe essere spiegata da cambiamenti negli stili di vita delle nuove generazioni, con un aumento dell'esposizione precoce a fattori di rischio tipici della popolazione adulta, come obesità, diabete, eccessivo consumo di alcol e di sigarette.

La crescita di questi tumori a esordio precoce richiede un'attenzione particolare da parte di ricercatori e medici, indirizzando ogni sforzo verso diagnosi precoce e terapie innovative. "I risultati della nostra ricerca – afferma Luca Cardone, ricercatore Ire e Cnr-Ibbc, responsabile e coordinatore dello studio – dimostrano che soprattutto negli ultimi 10 anni si è osservato un incremento generale dell'incidenza, tra i giovani, di alcuni tumori che presentano tassi di letalità elevati.Inoltre, i nostri studi rivelano una disparità di genere nei giovani sotto i 35 anni, con le donne che mostrano tassi di incidenza maggiori degli uomini per alcuni di questi tumori particolarmente aggressivi.

Studi mirati sono attualmente in corso per indagare i trend di esposizione nei giovani adulti a fattori di rischio comuni per le neoplasie in aumento, come obesità, diabete, consumo di alcol e di sigarette". "Alla luce di questi dati – sottolinea Gennaro Ciliberto, direttore scientifico Ire – è fondamentale promuovere campagne di sensibilizzazione sui rischi associati a stili di vita non salutari tra i giovani adulti, e considerare lo sviluppo di programmi di screening specifici per gruppi a rischio.Sebbene manchino ancora linee guida consolidate per la diagnosi precoce di tumori come quello pancreatico, soprattutto tra i giovani, una maggiore attenzione e consapevolezza dei sintomi potrebbe favorire la diagnosi precoce e migliorare significativamente gli esiti clinici di queste patologie aggressive".  Questi studi – conclude la nota – dimostrano quanto il sesso e il genere siano variabili chiave nella ricerca scientifica, per migliorare la precisione e l'equità delle cure.

A questo proposito, è di recente pubblicazione sul 'Journal of Personalized Medicine' il documento 'Raccomandazioni per l'applicazione della medicina di genere nella ricerca preclinica, epidemiologica e clinica', frutto del lavoro del gruppo Ricerca e innovazione dell'Osservatorio dedicato alla medicina di genere dell'Istituto superiore di sanità, coordinato da Marialuisa Appetecchia, in rappresentanza degli Irccs e responsabile dell'Endocrinologia oncologica Ire-Ifo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, Aifa autorizza 8 vaccini per la stagione 2024-2025

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(Adnkronos) – Sono 8 i vaccini autorizzati dall'Aifa e dall'Agenzia europea dei medicinali (Ema) per l'immunizzazione contro l'influenza stagionale destinata a diffondersi tra il 2024 e il 2025.Come ogni anno, i ceppi virali sono stati aggiornati secondo le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), basate sulle caratteristiche antigeniche dei ceppi virali circolanti nell'ultima stagione, come riferisce in una nota l'Agenzia italiana del farmaco.   I vaccini autorizzati dall'Aifa con procedure di mutuo riconoscimento e decentrata (determina Aifa numero 710/2024, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 13 settembre 2024) sono: Efluelda Tetra (Sanofi Pasteur), sospensione iniettabile, indicato per l'immunizzazione attiva degli adulti di età pari o superiore a 60 anni; Fluarix Tetra (GlaxoSmithKline biologicals S.a.), sospensione iniettabile, indicato per l'immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini a partire dai 6 mesi di età; Influvac S (Viatris Healthcare Limited), sospensione iniettabile, indicato per l'immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini a partire dai 6 mesi di età; Influvac S Tetra (Viatris Healthcare Limited), sospensione iniettabile, indicato per l'immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini a partire dai 6 mesi di età; Vaxigrip Tetra (Sanofi Pasteur Europe), sospensione iniettabile, indicato per l'immunizzazione attiva degli adulti, comprese le donne in gravidanza, e dei bambini dai 6 mesi di età.

La vaccinazione materna delle donne in gravidanza estende la protezione ai lattanti a partire dalla nascita e fino ai 6 mesi di età (protezione passiva). I vaccini autorizzati con procedura centralizzata (coordinata dall'Ema) sono: Fluad tetra (Seqirus Netherlands B.V.), adiuvato, sospensione iniettabile, indicato per l'immunizzazione attiva degli adulti (di età pari o superiore a 50 anni); Flucelvax Tetra (Seqirus Netherlands B.V.), sospensione iniettabile, indicato per l'immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini da 24 mesi di età; Fluenz (Astrazeneca AB) spray nasale, indicato per l'immunizzazione attiva in bambini e adolescenti di età compresa tra 24 mesi e 18 anni.  
L'Aifa ricorda che "non tutti i vaccini autorizzati per l'uso sono necessariamente disponibili sul mercato.Le Regioni infatti decidono annualmente, tramite gare per la fornitura di vaccini, tra i prodotti disponibili in commercio, quelli che verranno utilizzati durante le campagne vaccinali".

Il ministero della Salute ha raccomandato di condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall'inizio di ottobre. "La vaccinazione – rimarca l'agenzia – è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente, tra gli altri, a tutti coloro che hanno compiuto 60 anni, alle donne in gravidanza e nel post-partum, ai bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, a chi è affetto da malattie croniche che espongono a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza, alle persone ricoverate presso strutture di lungodegenza, ai familiari di soggetti ad alto rischio di complicanze, agli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, come medici e personale sanitario e socio-assistenziale, forze di polizia e vigili del fuoco".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, attentato e indagini Fbi: il piano di Routh, cosa sappiamo

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(Adnkronos) –
Il tentativo di uccidere Donald Trump è stato "estremamente serio" anche se Ryan Wesley Routh, l'uomo arrestato a Pakm Beach, non ha mai avuto la possibilità di mirare all'ex presidente con il suo AK-47.Rimangono ancora domande senza risposta mentre l'Fbi fa il punto sulle indagini relative al potenziale attentato di domenica 15 settembre nei confronti di Trump, protetto dagli agenti del Secret Service sul percorso del Trump International Golf Club di West Pakm Beach. Gli investigatori si chiedono, in particolare, se Routh – 58enne proveniente dalle Hawaii – abbia agito da solo.

Aveva complici?Poteva contare sulla collaborazione di qualcuno? "La nostra indagine lo stabilirà", dice per ora Jeffrey B.

Veltri, l'agente speciale dell'ufficio Fbi di Miami che coordina l'indagine.Il tentativo di assassinio, secondo Veltri, va considerato "estremamente serio" e il Bureau è "determinato a fornire le risposte" per capire "cosa abbia portato agli eventi che si sono verificati".  L'uomo è rimasto appostato per circa 12 ore, come emerge dai dati del suo cellulare.

Un agente dell'Fbi afferma in una dichiarazione giurata che, sulla base dei primi controlli dei dati della rete T-Mobile, il cellulare di Routh risulta "nei pressi dell'area" dall'1.59 di domenica fino alle 13.31, quando un agente del Secret Service ha visto la canna del suo fucile sporgere da dietro un albero.Routh, con la sua Nissan evidentemente parcheggiata a pochi metri, era a conoscenza del programma dell'ex presidente?

Il sospetto è rimasto in osservazione per tutto il giorno, in attesa che Trump completasse il percorso sul campo. Nei documenti dell'accusa, si ricostruisce come uno degli agenti del Secret Service che stava controllano il perimetro del campo da golf abbia aperto il fuoco dopo aver visto la canna del fucile.Subito dopo ha visto un uomo che si dava alla fuga entrando a bordo di una Nissan.  
Routh non ha avuto il tempo di inquadrare Trump nel mirino, non ha mai avuto una linea di tiro, come spiega il vice direttore del Secret Service, Ronald Rowe jr.

Il sospetto era in un'area pubblica, a ridosso della recinzione. "Mentre l'ex presidente Trump si muoveva lungo il fairway della quinta buca, non ancora a ridosso del green della sesta, l'agente che stava controllando l'area del green della sesta buca ha visto il soggetto armato con quello che sembrava un fucile automatico e ha immediatamente tolto la sicura".Routh "non aveva una linea di tiro e ha abbandonato la scena.

Non ha sparato alcun colpo ai nostri agenti". 
Routh è stato incriminato nel tribunale federale di Palm Beach per possesso illegale di armi.Al momento della fuga, conclusa con l'arresto sulla statale I-95, il 58enne ha abbandonato sulla recinzione una camera digitale, due borse, un fucile tipo Sks carico e con mirino telescopico.

Il numero di serie del fucile era stato "cancellato e reso illeggibile ad occhio nudo".   Difeso da un avvocato di ufficio, Routh è stato per il momento incriminato perché non poteva possedere armi in quanto pregiudicato.L'udienza è durata pochi minuti e il giudice ne ha fissata un'altra per il prossimo 23 settembre, per discutere l'eventuale rilascio su cauzione.

Potrebbero essere ovviamente formalizzate altre accuse ma, allo stesso tempo, potrebbe essere difficile incriminare Routh per l'attacco a Trump. Il procuratore statale di Palm Beach, Dave Aronberg, ha evidenziato che la distanza dal luogo in cui l'uomo si sarebbe appostato e il campo dove il tycoon stava giocando a golf, tra i 275 e i 450 metri circa, risulta troppo ampia per dimostrare che stesse puntando il fucile proprio contro l'ex presidente.Sarà molto più facile – ha poi aggiunto – incriminarlo per aver rivolto l'arma contro l'agente del Secret Service.  
Routh si è descritto sui social media come un combattente per la libertà che ha girato il mondo, twittando ai leader mondiali (nel 2020 più volte al dittatore nordcoreano Kim Jong Un), viaggiando in Ucraina per sostenere il suo sforzo bellico contro la Russia e professando la sua volontà di morire per le cause in cui credeva. La realtà quotidiana era diversa.

Lontano dalla sua tastiera, l'uomo gestiva una piccola azienda che costruiva minuscole case in un sobborgo di Honolulu, alle Hawaii, e passava il tempo a scrivere lettere al suo giornale locale su accampamenti di senzatetto, graffiti su un tunnel autostradale di Oahu e una disputa su un sentiero escursionistico. Routh si è iscritto a X, all'epoca Twitter, nel gennaio 2020 e ha iniziato immediatamente a postare di politica, secondo i tweet salvati dalla Wayback Machine di Internet Archive.In un post del 2020 scriveva di aver sostenuto Trump nel 2016, ma di aver cambiato idea sull'ex presidente: "Io e il mondo speravamo che il presidente Trump sarebbe stato diverso e migliore, ma siamo rimasti tutti molto delusi".

Più di recente, ha suggerito che lo slogan della campagna di Trump dovrebbe essere "rendere di nuovo schiavi gli americani".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Sinwar: “Ci prepariamo a guerra di logoramento”

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(Adnkronos) – "La resistenza si sta preparando per una battaglia di logoramento e spezzerà la volontà politica del nemico proprio come ha spezzato la sua volontà militare".E' uno dei passaggi della lettera del leader di Hamas, Yahya Sinwar, al capo degli Houthi dello Yemen Abdel-Malek al-Houthi, con il quale si è congratulato per l'attacco di domenica contro Israele.

Quello di ieri è stato il terzo messaggio di Sinwar da quando è stato eletto a capo del movimento di resistenza islamica il 6 agosto scorso.Intanto, sul fronte Libano, Israele avverte: una guerra più ampia con Hezbollah potrebbe essere alle porte. Gli Houthi hanno pubblicato un video di quasi due minuti di quello che hanno detto essere un filmato del missile "ipersonico" denominato "Palestina 2" lanciato nell'attacco contro Israele.  I sistemi di difesa israeliani hanno abbattuto il missile, anche se le schegge hanno causato almeno nove feriti e danni ingenti nella città di Modiin, vicino a Tel Aviv.

Gli Houthi hanno dichiarato che il missile è riuscito a percorrere più di 2.000 chilometri in soli undici minuti, provocando "panico e paura" tra "più di due milioni di sionisti". Sul versante libanese, una potenziale guerra più ampia tra Israele e la milizia sciita libanese Hezbollah potrebbe essere alle porte, secondo le dichiarazioni rilasciate dal governo israeliano.La possibilità di un accordo si sta esaurendo poiché Hezbollah continua a "legarsi" al movimento islamico palestinese Hamas e rifiuta di porre fine al conflitto, ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in un incontro con il mediatore statunitense Amos Hochstein, spiegando che "l'unico modo rimasto per garantire il ritorno delle comunità settentrionali di Israele alle loro case sarà attraverso l'azione militare".  Intanto torna a farsi sentire l'Iran.

Israele "ha cercato, attraverso l'assassinio di Haniyeh a Teheran, di trascinarci in una guerra regionale.Finora abbiamo esercitato moderazione, ma ci riserviamo il diritto di rispondere nei modi e nei tempi appropriati", ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, nel corso di una conferenza stampa, la prima da quando è stato eletto. L'Iran non abbandonerà mai il suo programma missilistico, che per il Paese è un "deterrente fondamentale", ha messo in chiaro Pezeshkian. "Se non avessimo missili, come a Gaza, sgancerebbero su di noi bombe ogni volta che vogliono", ha detto il presidente iraniano. Pezeshkian ha poi negato che il suo Paese abbia consegnato un missile ipersonico agli Houthi: "I missili che gli yemeniti possiedono sono il risultato dei loro sforzi e il missile utilizzato nell'attacco non esiste in Iran".

Gli Houthi "sono in grado di fabbricare le proprie armi", ha affermato il presidente iraniano che ha colto l'occasione per criticare gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali per aver fornito armi a Israele per la sua offensiva contro la Striscia di Gaza.  Mentre dall'Unrwa arriva l'allarme relativamente alle pessime condizioni igienico-sanitarie a Gaza, causate dai rifiuti accumulati in tutta la Striscia, dopo che Israele ha preso il controllo delle due principali discariche del territorio, a est delle città di Khan Younis e Gaza City: "Le condizioni sanitarie a Gaza peggiorano giorno dopo giorno.Insetti e roditori possono tramettere malattie e minacciano la salute e il benessere delle persone". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Putin vuole un super esercito: altri 180mila uomini

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin allarga l'esercito della Russia.Il presidente ha ordinato l'ampliamento dei ranghi con l'aggiunta di altri 180mila uomini.

Si tratta del terzo provvedimento di questo tipo dall'inizio della guerra contro l'Ucraina, iniziata oltre 900 giorni fa. Con il decreto varato dal leader del Cremlino, il personale militare della Russia arriverà a comprendere 2,4 milioni di elementi: di questi, 1,5 milioni saranno soldati.L'iter si completerà entro la fine dell'anno, quando i nuovi ingressi diventeranno effettivi.  
La nuova svolta di Putin arriva in un momento cruciale del conflitto.

L'Ucraina, da oltre un mese, ha invaso la regione russa di Kursk, arrivando a controllare circa 1200 km quadrati.Mosca, per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale, deve fare i conti con un'incursione nel proprio territorio nazionale. Le forze armate russe negli ultimi giorni hanno intensificato le operazioni per cercare di spingere gli ucraini al di à del confine e contemporaneamente continuano a premere nel Donetsk, l'altro fronte caldissimo della guerra. Sullo sfondo, l'ipotesi del via libera che consentirebbe all'Ucraina di utilizzare le armi a lungo raggio messe a disposizione dai partner occidentali.

Stati Uniti e Regno Unito, in primis, potrebbero autorizzare Kiev a lanciare missili Atacms e Storm Shadow contro obiettivi militari in Russia: in questo modo, le forze armate ucraine potrebbero puntare a basi distanti quasi 250 km e costringere Mosca a modificare schieramenti e strategie.  Dal 2022, Putin ha ordinato per altre due volte l'ampliamento degli organici militari, varando provvedimenti che si sono aggiunti alle mobilitazioni di riservisti e coscritti, i soldati di leva che in teoria non dovrebbero essere impiegati in operazioni al fronte.Invece, proprio i coscritti si sono trovati a fronteggiare – con pessimi risultati – la spallata ucraina al confine: a centinaia sono stati catturati prigionieri.
 Ad agosto 2022, Putin ha annunciato l'ingresso di altri 137mila soldati nelle forze armate a partire dall'inizio dell'anno successivo.

Poche settimane più tardi, dopo una sorprendente controffensiva ucraina che ha portato alla liberazione della regione di Kharkiv, il leader del Cremlino ha disposto una mobilitazione parziale, che ha coinvolto i cittadini con precedente esperienza militare. Se la mobilitazione è stata congelata a novembre 2023, quando l'arruolamento di 300mila uomini è stato giudicato un risultato soddisfacente, poco dopo Mosca ha formalizzato l'ulteriore allargamento delle forze armate con l'arrivo di altri 170mila soldati.  I ripetuti provvedimenti-tampone possono essere associati alla necessità di puntellare un esercito minato dalle perdite accumulate in 3 anni di conflitto.La Russia, come è noto, non fornisce dati relativi a morti e feriti.

Per ritrovare una cifra ufficiale bisogna tornare al settembre 2022 e ai 5937 soldati uccisi in 7 mesi: la cifra, non verificabile da fonti indipendenti, non è più stata aggiornata dai vertici militari. Per l'Ucraina, che fornisce dati ugualmente non verificabili, il nemico avrebbe perso complessivamente oltre 616mila uomini.Il totale si avvicina alle stime elaborate dal ministro della Difesa britannico: a Londra si ritiene che Putin abbia perso almeno 610mila uomini. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo oggi con temporali e venti forti, allerta meteo gialla in 10 regioni

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(Adnkronos) –
Maltempo in arrivo oggi 17 settembre sull'Italia con temporali e forti venti: scatta l'allerta metro gialla in 10 regioni.Pioggia, grandine e calo delle temperature con il ciclone autunnale che da Nord al Centro e al Sud dominerà la scena fino a giovedì 19 settembre.

Riflettori puntati in particolare su Emilia Romagna e Marche nelle prossime ore.  
Il maltempo diffuso è alla base dell'allerta gialla temporali che riguarderà un lungo elenco di regioni: interessate zone di Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, sugli interi territori di Molise, Basilicata e Puglia, su parte di Campania e Sardegna.
 "Una vasta perturbazione, attualmente centrata sull’area balcanica, determinerà un graduale inasprimento delle condizioni di maltempo sul nostro Paese, con precipitazioni sparse sul territorio, specie settori adriatici, più diffuse e persistenti su Emilia-Romagna e Marche.Inoltre, la formazione di un’area di bassa pressione sul basso Tirreno genererà una intensificazione dei venti nord-orientali sui settori adriatici centro-settentrionali", sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile che, sulla base delle previsioni disponibili, d'intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.  Il quadro meteo sarà caratterizzato dalle prime ore di oggi precipitazioni diffuse e persistenti, anche con temporali, su Emilia-Romagna e Marche.

Pioggia, con intensità che potrà essere rilevante, in particolare sulle regioni del Centro sul versante adriatico (Abruzzo e Molise).Anche il Meridione verrà interessato dal maltempo che colpirà Campania, Puglia e Basilicata.  Attesi, inoltre, dal primo mattino di oggi, venti da forti a burrasca nord-orientali, su Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche, specie su settori costieri e appenninici, con mareggiate sulle coste esposte. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Meloni incassa ok Starmer: “Se modello Albania funziona sarà chiave di volta”

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(Adnkronos) – E' laburista, ha preso il posto dell''amico' Rishi Sunak a Downing Street mandando a casa il conservatore con cui Giorgia Meloni aveva stretto un asse di ferro.Eppure è il primo ministro inglese Keir Starmer a servire alla premier italiana l'assist che non ti aspetti, perché regge su uno dei dossier più invisi alla sinistra italiana, ovvero il modello Albania e l'apertura dei due hotspot per migranti nati da un accordo stretto nel novembre scorso con Edi Rama.

Chiuso in un cassetto il modello Ruanda di Sunak, per lo più a causa dei costi e dei dubbi sull'efficacia del suo potenziale dissuasivo, Starmer vola a Roma per capire come il governo di centrodestra abbia innescato "le riduzioni piuttosto drastiche" di flussi immigratori irregolari. "Voglio capire come è successo", afferma prima di incontrare la premier.  A prova del suo interesse, Starmer – al fianco di Martin Hewitt, guida della task force voluta dal governo laburista per contrastare gli sbarchi illegali sulle coste del Regno Unito in un'iniziativa alternativa al piano Ruanda – visita in mattinata il Centro di coordinamento per l'immigrazione di Roma.E ripropone lo stesso 'registro' comunicativo battuto dalla presidente del Consiglio: "Credo da tempo che impedire alle persone di viaggiare sia uno dei modi migliori per affrontare” il problema.

Dunque giunge a Villa Doria Pamphilj per il colloquio con Meloni, che si prolunga mezz'ora più del previsto.Colazione di lavoro e dichiarazioni congiunte alla stampa, durante le quali la premier rimarca la piena intesa con il nuovo inquilino di Downing Street, dal dossier migranti a quello ucraino, in giorni resi 'caldi' dal dibattito sull'uso di missili a lungo raggio contro il territorio russo. Con Starmer, spiega la presidente del Consiglio ai cronisti, "abbiamo parlato del protocollo Italia-Albania su cui il governo britannico ha molta attenzione, abbiamo offerto elementi per comprendere meglio questo meccanismo".

Non solo.Con il leader laburista "siamo anche d'accordo suol fatto che non bisogna avere timore ad esplorare soluzioni nuove" per fronteggiare l’emergenza migranti, si dice convinta Meloni, sostenendo che, se il modello Albania funzionerà, "può diventare una chiave di volta per tutti".  Per vedere i due hotspot di Shengjin e Gjader operativi, tuttavia, servirà ancora del tempo, "qualche settimana", profetizza Meloni, tornando a ribadire la necessità di fare le cose al meglio: "Abbiamo gli occhi del mondo puntati".

A rallentare l'avvio dei due centri per migranti, spiegano fonti di governo, le forti grandinate che si sono abbattute nelle ultime settimane sul territorio albanese, e che avrebbero fermato la posa dell'asfalto a Gjader, dove già si registravano problemi di tenuta del terreno.Il timore, piuttosto diffuso, è che per avviare i due hotspot serva più tempo. "Si rischia di arrivare a novembre", ammette una fonte di governo interessata dal dossier all'Adnkronos, nonostante lo sforzo in atto per accelerare con un avvio quanto meno parziale, ovvero 400 posti da rendere operativi entro fine mese, seppur la strada al momento appaia in salita. 
I tempi lunghi rispetto alle premesse iniziali sembrano tuttavia non scoraggiare affatto Meloni, che difende a spada tratta il progetto.

Negli hotspot che l'Italia si appresta ad avviare in Albania si applicherà la legge italiana, con personale di polizia e giudici italiani, e dunque "non c'è alcuna violazione dei diritti umani dei migranti", mette in chiaro con foga ribattendo alla domanda di una giornalista inglese che chiedeva conto a Starmer di possibili violazioni: "Non so a quale violazione di diritti umani lei si riferisca.In Albania si applica una giurisdizione italiana ed europea: o lei ritiene che sia una giurisdizione che violi i diritti dei migranti o questa accusa non trova fondamento".  I migranti che saranno portati in Albania, rimarca, "avranno lo stesso trattamento che avrebbero a Lampedusa o in qualsiasi altro hotspot italiano, solo in una porzione di territorio che non si trova in Italia.

Questo perché ci aiuta a decongestionare una situazione difficile, e perché pensiamo che garantendo la piena tutela e realizzazione della giurisdizione italiana ed europea, con nostre forze di polizia, nostri giudici, nostri modelli, non si possa sostenere che quello che fa l'Italia violi i diritti umani dei migranti". E dopo aver incassato i ringraziamenti di Starmer per "la sua leadership così forte soprattutto per quanto riguarda l'Ucraina", Meloni chiarisce che l'Italia non intende indietreggiare sul sostegno a Kiev, e che, su questo, la sua maggioranza è compatta.Una puntualizzazione resa necessaria dal dibattito – che vede protagonista proprio Londra – sull'uso di missili a lungo raggio in territorio russo. "Queste sono decisioni che prendono le singole nazioni – ha chiarito Meloni ai cronisti -, i singoli Paesi che forniscono questi armamenti anche tenendo in considerazione quelle che sono le loro legislazioni di riferimento, la loro Costituzione.

In Italia, come voi sapete, questa autorizzazione oggi non è in discussione ma sono tutte decisioni che noi condividiamo ovviamente con i nostri alleati.Lo dico semplicemente per dire che non va letto, come invece mi è sembrato che in alcuni casi si facesse, come un indietreggiare rispetto al sostegno all'Ucraina". "Del resto – rimarca Meloni – quando il presidente Zelensky è venuto in Italia non più tardi di due settimane fa ha detto: non chiediamo all'Italia nulla di più di quello che sta già facendo.

Chiaramente ognuno ha i propri riferimenti per prendere queste decisioni e noi abbiamo preso la nostra, ma penso che si veda e si continui a vedere come il sostegno italiano all'Ucraina sia un sostegno a 360 gradi che andrà avanti fin quando è necessario che ci sia". L'incontro a Villa Pamphilj si chiude con la sigla di una dichiarazione congiunta dei due leader che conferma l'ambizione di entrambi "a continuare a rafforzare e approfondire il partenariato strategico tra le due Nazioni in ogni ambito di comune interesse".E la promessa di rivedersi presto, molto presto.

Del resto Meloni mostra con chiarezza la volontà di non voler perdere il rapporto privilegiato con Londra, al netto dell'addio di Sunak a Downing Street. "L'Italia – afferma la premier – vuole continuare in questo solido rapporto che ha costruito e che continua a implementare con il Regno Unito e vuole anche accompagnare il Regno Unito, sostenerlo, in questo lavoro molto importante che sta facendo per favorire una nuova e più stretta cooperazione con l'Unione Europea, nel rispetto chiaramente delle intese che disciplinano i rapporti del post Brexit".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Troppi stranieri in classe”, 12 bambini ritirati dalla scuola

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(Adnkronos) – Troppi stranieri in classe e i genitori di 12 alunni di prima elementare di nazionalità italiana, iscritti all’istituto comprensivo Aspri di Fondi (Latina), hanno portato i loro figli in altri istituti della città.Le famiglie – ricostruisce Repubblica – non hanno accettato quella classe fosse composta per oltre il 50% (14-16 alunni) da bambini di nazionalità indiana, pakistana e albanese.  Le famiglie di nazionalità indiana, sostenute dal presidente della comunità indiana del Lazio, Gurmuk Singh, denunciano una forma di discriminazione nei confronti dei loro figli e, riunitesi nel loro tempio, stanno valutando se ritirare anche loro i bambini dall'Aspri. "Hanno fatto 3 classi, A, B, C: una ha tutti indiani, una tutti albanesi, una tutti italiani.

Ma questa è integrazione?", denuncia Singh al Tgr. "Si è creata una classe dove alcune mamme hanno ritirato i figli da scuola perché hanno ritenuto una presenza esuberante di stranieri", spiega, sempre al Tgr, il sindaco di Fondi, sottolineando che la preside è amareggiata.Intanto, l'ufficio scolastico regionale assicura che si tratta di una "situazione temporanea": "Garantiremo una equa distribuzione degli studenti". Sul caso è intervenuta anche l'Anpi di Fondi: "A Fondi, all'Istituto Comprensivo Aspri, classi separate per alunne ed alunni di origine straniera, contro ogni principio di integrazione.

La scuola deve includere e non discriminare, la scuola interculturale non è un ostacolo ma una ricchezza dove si impara a costruire comunità.Ma d'altronde ci sembra perfettamente coerente il Murales all'ingresso dell'Istituto Aspri, un "omaggio" alla scuola durante il fascismo, quando la "razza" andava difesa.

Ci risultano, in questo senso, evidenti le gravi responsabilità della Dirigente scolastica e del Sindaco nelle sue sconcertanti parole rilasciate al TG3 regionale".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo Open Arms, Salvini: “Non patteggio, ho ragione”

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(Adnkronos) – "Patteggerò?No.

Io ritengo di aver mantenuto una promessa, quella di ridurre gli sbarchi.Io non patteggio, sono convinto di aver ragione.

Non sono un sequestratore".Matteo Salvini si esprime così, a Quarta Repubblica su Rete4, rispondendo alla domanda sull'ipotesi di un pareggiamento dopo la richiesta di 6 anni di carcere avanzata dal pm. "Ho paura di essere condannato?

No.Questo non è un processo a Salvini, è un processo all'Italia. "Non è stato un processo ma un comizio.

Questo signore", il magistrato "si candidi e cambi le leggi", dice Salvini. "Paura per me?No.

Rifarei quello che ho fatto: difendere i confini del Paese.Avevo promesso di ridurre gli sbarchi: lo abbiamo ridotti del 90%.

Non sono preoccupato per me, onestamente mi è pesto spiegare ai miei figli quello che stava succedendo". "Credo nella magistratura e cerco di dirlo senza sorridere troppo.Questo è un processo politico con cui attaccare il centrodestra e il governo.

E' un processo assurdo", prosegue. C'è spazio per un giudizio politico sull'operato del governo: "Era tutto concordato con Conte, che ora è smemorato". "Il giudice che è terzo può leggere gli atti e dire che Salvini ha fatto il suo dovere e lo assolvo.Se mi condannano, c'è l'appello ma lo considererei un precedente pericoloso, non per Salvini che ha le spalle larghe.

Se viene confermata la condanna a 6 anni, che non viene data neanche a uno stupratore, vado in carcere", afferma. "Siccome non riesco a sconfiggere Salvini che è mio avversario politico alle elezioni, provo a farlo fuori" per via giudiziaria.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)