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A Mirabilandia dal 5 ottobre è già Halloween, con tunnel horror e ambientazioni terrificanti

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(Adnkronos) – Vampiri, zombie, terrificanti creature, tunnel horror, speciali percorsi di paura ma anche magia, colori, dolcetti e scherzetti e zucche stregate.Sono questi gli ingredienti dell’Halloween 2024 di Mirabilandia.

Il parco divertimenti più grande d’Italia da sabato 5 ottobre cambia completamente volto, per offrire le tanto attese atmosfere horror e ambientazioni fantasy adatte a tutta la famiglia.  
Per i più coraggiosi – dai 12 anni in su – la nuova Suburbia, l'horror zone più grande mai costruita in un parco divertimenti in Italia, che quest’anno ospita nei suoi oltre 30.000 mq due nuove aree a tema popolate da oltre 100 spaventosi esseri: un oscuro cimitero tutto da esplorare e un campo di addestramento per i vampiri della Regina.Una delle novità 2024 è il tunnel horror Mr Blackmoon's Hypnotic Circus con un sadico direttore e degli inquietanti clown che attendono gli ignari ospiti per una terrificante performance.

Per chi entra nel labirinto claustrofobico del circo non sarà facile trovare la via d'uscita…Ansia e terrore saranno le emozioni protagoniste anche dei terrificanti tunnel Apartment#162, con le scene di cruenti delitti, Acid Rain, con un percorso tortuoso e mostruoso, e Llorona dove i visitatori saranno accompagnati da un pianto inconsolabile.

A disposizione degli appassionati anche l’horror house The Walking Dead (ingresso con biglietto aggiuntivo) con ambientazioni tratte dall’omonima serie televisiva.  Ma l’Halloween di Mirabilandia non offre solo brividi ed emozioni forti: per un’esperienza unica a misura di bambino, saranno disponibili due speciali tunnel per un viaggio fantastico e misterioso.La novità di quest’anno è The Mini Zombie Academy, una scuola molto speciale in cui i più piccoli potranno imparare tutte le abilità necessarie per diventare zombie professionisti.

Si dovranno superare esami di camminata zombie e di portamento, e anche una prova di vocalizzazione.Una volta superato il corso, i piccoli studenti saranno pronti a stupire parenti e amici con grandi abilità da zombie da mettere in pratica per tutto il mese!

Magia e speciali animazioni anche per il tunnel bimbi La Camera delle Meraviglie per scoprire i tesori e i misteriosi segreti occultati da oltre cento anni dagli esploratori più intraprendenti.  
Al Pepsi Theatre andrà in scena
il nuovo spettacolo Dracula, il musical che ha come protagonista un giovane avvocato inglese che, una volta arrivato in Transilvania nella dimora del Conte Dracula per occuparsi della vendita, si renderà conto di essere stato ingaggiato da un vampiro che vuole trasferirsi a Londra per trovare del nuovo sangue!Consigliato ad un pubblico più adulto è lo spettacolo Jackie, don’t call me clown, con il ritorno del circo in città dopo la morte di Jack, il clown.

Sul palco di Piazza della Fama si alterneranno il nuovo The Bubble Bewitchment Show con una strega incantatrice che crea illusioni mozzafiato con enormi bolle di sapone; Frankestein, una delle figure più paurose di sempre; Demons con protagonista “Zia Rhody“ che si rivela essere molto più forte del previsto e da vittima diventerà sacerdotessa per soddisfare la fame dei demoni.Torna nella Far West Valley l’appuntamento con El Día De Los Muertos, tra celebrazioni messicane con costumi colorati, canzoni e allegri trucchi.

Per diventare un vero mago lo spettacolo da seguire è invece l’Apprendista Stregone.In Piazza Katun riti incandescenti e infuocati con lo spettacolo lo Spirito del Fuoco.

E il terrore arriverà anche nella Baia dei Pirati dove stanno per sbarcare i Vampirates: non normali avventurieri ma terribili vampiri in cerca della prossima vittima.Immancabili anche gli appuntamenti con Let’s Party Halloween con tutti gli amici di Nickelodeon, i Meet & Greet, la speciale Sponge Bob Parade e la Paw Patrol Parade per cantare a squarciagola con la squadra dei cuccioli. 
Grande attesa anche per il nuovo show Fantasmi dell’illusionista Antonio Casanova, che torna a Mirabilandia con una performance entusiasmante da non perdere. “Il nostro Halloween ci regala grandi soddisfazioni da ben quindici anni, sia come numero di visitatori, sia come feedback che riceviamo, dichiara Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia. È un momento dell’anno molto atteso e che presentiamo in ogni stagione con delle novità sia per grandi che per bambini.

Il fiore all’occhiello è Suburbia, l’horror zone più grande d’Italia mai inserita in un parco divertimenti, e che quest’anno abbiamo rinnovato con due nuove zone.Davvero un momento da non perdere!”.

A disposizione dei visitatori non mancherà il divertimento e l’adrenalina delle tante attrazioni del Parco.La paura arriva a Mirabilandia da sabato 5 ottobre a domenica 3 novembre 2024, ultimo giorno di apertura stagionale del Parco.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Rossi esonerato, i tifosi vip della Roma sotto choc

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(Adnkronos) –
Daniele De Rossi esonerato dalla Roma.La decisione sorprendente della società giallorossa lascia di stucco i tifosi, noti e meno noti.

Il licenziamento dell'allenatore è una doccia gelata anche per i sostenitori eccellenti.  "Sono rimasto scioccato, mi dispiace molto", dice Lino Banfi. "Speravo che riuscissero a trovare un accordo, invece questo esonero improvviso.In un momento così delicato non doveva accadere", aggiunge l'attore.  "E' un peccato", continua Banfi. "Io lo vedevo come un uomo spogliatoio, uno che ancora giocava con la maglia giallorossa.

Evidentemente la realtà è diversa da come la percepiamo noi tifosi.La verità sta nelle dinamiche interne, nel quotidiano, negli allenamenti, nei rapporti, nei consigli.

Sono cose che noi non possiamo sapere".  Senza Totti e De Rossi, conclude Banfi, "non c'è più alcun riferimento all'amore, all'affetto per la bandiera e la squadra.Per fortuna però siamo solo all'inizio del campionato, vediamo ora cosa succede".  "Il tifoso non può tacere di fronte a quanto accade alla Roma, squadra seguita con passione da un pubblico sterminato, che ama la Roma, pur con rari successi da celebrare.

E chi segue per passione non può che restare perplesso di fronte alla confusione", dice Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, all'Adnkronos. "De Rossi era stato messo in panchina per offrire un simbolo amato dal pubblico e attenuare il rammarico popolare per la sostituzione dell’ottimo Mourinho, che fu lasciato solo a rappresentare e difendere la squadra da una società senza voce e senza volto.De Rossi, lo pensammo in tanti, fu sovraccaricato di responsabilità, quando forse aveva bisogno di una normale gavetta in contesti meno complessi di quello romano e romanista.

Ora viene scaricato, dopo un avvio confuso e una campagna acquisti schizofrenica.La proprietà tace e stronca.

Sperpera e sacrifica altri", aggiunge. "Lo stadio sarà importante ma tutto il resto lo è di più.I Friedkin hanno speso molto ma agiscono come dei marziani avulsi dalla realtà che li circonda.

Il calcio dei presidenti come Viola e Sensi sarà forse superato, il mondo di oggi impone nuovi modelli.Ma il calcio dei marziani crea confusione.

De Rossi appare vittima, benché ben remunerata, di questo caos.Ora ci mancherebbe pure che ricorrano al Sarri di turno ricusato altrove.

Scelgano bene.Forse le soluzioni valide e gradite al pubblico sono a portato di mano.

A Testaccio magari", aggiunge Gasparri.  "Sono ancora senza fiato, non riesco a capire.Ho pensato che fosse uno scherzo.

Ho difficoltà a capire cosa è successo e perché è successo.E ho difficoltà a capire che cosa stia succedendo nella Roma", dice Massimo Ghini all'Adnkronos. "Mi sembra – continua l'attore – che ci sia, all'interno della società, un meccanismo completamente saltato: abbiamo mandato via Mourinho, Daniele si è preso una responsabilità che non so chi altro sarebbe stato in grado di prendersi.

Abbiamo fatto una campagna acquisti isterica, perché fino all'ultimo non abbiamo capito chi c'era, e chi non c'era, chi è stato mandato via e chi c'è tuttora.Mi sembra di vivere in una dimensione quasi fantascientifica.

In questo momento sono così basito che non ho parole.Siamo diventati – osserva Ghini – la società dell'esonero.

Le partite sono andate male, d'accordo.Però mi sembra che, come al solito, c'è sempre uno solo – in questo caso Daniele – che fa da parafulmine".

A questo proposito l'attore conclude alludendo ai vertici della società: "Non so da anni che voce abbiano, per una volta vorrei sentire il tono della loro voce.In questo caos, purtroppo, può succedere anche questo e non so cosa succederà".  De Rossi esonerato? "Non sapevo neanche che fosse in discussione.

Mi dispiace tanto per il ragazzo", dice Claudio Amendola all'Adnkronos. "Non mi sento di fare commenti perché ormai il calcio non lo seguo più, guardo i 90 minuti della partita e poi cambio canale". Amendola non nasconde la sua delusione per come è stata gestita la situazione: "L'esonero dopo solo 4 giornate?Non mi sorprende.

In questo calcio ci sta", commenta. "Questo sport mi fa schifo.La società manda via un allenatore dopo poche partite quando non è stata in grado di dargli la squadra che voleva.

Si sapeva che Dybala non sarebbe rimasto, si è costruita la squadra di conseguenza e ora ce lo ritroviamo in panchina.Questo è stato un grande errore". "Ma non mi interessa più – conclude Amendola – Mi dispiace solo per Daniele".  L'esonero di De Rossi "è uno sbaglio".

Non ha dubbi il regista Pierfrancesco Pingitore, grande tifoso romanista, commentando con l'AdnKronos la decisione del club "adottata nell’interesse della squadra".Uno sbaglio "poco generoso nei confronti di un uomo, di un atleta e poi di un allenatore che ha dato tutto".

Un professionista nei confronti del quale "bisognerebbe avere maggiore tolleranza e pazienza.Si cerca sempre il capro espiatorio colpendo una persona che comunque si è dedicata pienamente al suo compito e che è amato da tutta la tifoseria romanista", conclude Pingitore.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare fuori 5, nuovi personaggi e faide tra clan: uscita e anticipazioni

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(Adnkronos) –
Grande attesa per la stagione 5 di 'Mare Fuori', la serie di successo ambientata nell'Ipm di Napoli.Mentre le riprese proseguono a ritmo serrato, con termine previsto per ottobre, iniziano a trapelare le prime indiscrezioni sulla trama.   Secondo quanto appreso da Adnkronos, la nuova stagione vedrà l'arrivo di nuovi detenuti provenienti dal nord Italia pronti a sconvolgere gli equilibri all'interno del carcere minorile partenopeo.

Il loro obiettivo: dare vita a un nuovo traffico di stupefacenti, incentrato presumibilmente sulle cosiddette 'nuove droghe'. La trama si potrebbe concentrare quindi su una faida tra clan del nord e del sud, quest'ultimo guidato da Rosa Ricci (Maria Esposito), che avrà un ruolo ancora più centrale nella prossima stagione.Il personaggio di Rosa, infatti, si troverà anche ad approfondire la conoscenza con la madre, Maria Ricci (interpretata da Antonia Truppo) che il padre le aveva fatto credere di essere morta. Con l'uscita di scena di Carmine (Massimiliano Caiazzo), Edoardo (Matteo Paollo), Crazy J (Clara Soncini) e Kubra (Kyshan Wilson), altri personaggi avranno modo di emergere.

Tra questi, Carmela (Giovanna Sannino) godrà di maggiore spazio narrativo.Non mancheranno i ritorni: tra questi, quello di Luna (Marina Gambardella), il personaggio transgender che nella terza stagione aveva intrecciato una relazione con Milos.  Quanto alla data di uscita della quinta stagione ancora nessuna notizia ufficiale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Rossi esonerato per una scelta frettolosa e padronale

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(Adnkronos) –
Daniele De Rossi non è più l’allenatore della Roma per una scelta inattesa e improvvisa.L'hanno presa i Friedkin con le stesse modalità con cui hanno mosso tutti i loro passi finora.

Nel silenzio totale, con una forte impronta decisionista che sembra ancora una volta più vicina alla gestione padronale di affari di respiro familiare che alle logiche sportive, industriali e imprenditoriali che dovrebbero guidare il management di una società che vuole fare calcio ad alto livello.  Sul piano sportivo, quattro giornate di campionato sono troppo poche per giustificare un esonero del genere.Perché tre sono state a mercato aperto e vissuto in costante rincorsa (e con un dignitoso pareggio a Torino con la Juventus) e una, a Genova, pareggiata al 95esimo con evidenti difficoltà ma con altrettanti evidenti segnali di crescita.

Chiunque abbia un minimo di consuetudine con il calcio, ha visto la Roma come un cantiere aperto, peraltro in compagnia di quasi tutte le altre squadre di primo piano.  Sul piano industriale e aziendale, ha poco senso mettere in piedi un piano triennale, sostenuto da investimenti, e rinnegarlo al primo mese di effettivo esercizio.Non si fa in nessuna azienda, a meno di colpe gravi o di incomprensioni tali da pregiudicare qualsiasi prospettiva di sviluppo.  C’è un altro piano che va considerato quando si parla di una società di calcio, quello della connessione con i tifosi.

Quelli della Roma hanno già vissuto il trauma della separazione da Mourinho, esonerato però in una fase diversa del progetto, con risultati e gioco che suggerivano che il ciclo tecnico avesse imboccato la strada dell’ involuzione.Oggi, i tifosi della Roma devono metabolizzare la scelta di sacrificare l’allenatore, la bandiera, che era stata scelta due volte (a metà e a fine stagione scorsa) per raccogliere un’eredità pesantissima.  Daniele De Rossi deve lasciarla troppo presto per una decisione che il tempo potrà aiutare a leggere in maniera diversa ma che oggi è una decisione inspiegabile, frettolosa e ‘padronale’.

Ora arriveranno i retroscena e le ricostruzioni ma i fatti dicono che all’uomo scelto per rifondare non è stato dato neanche il tempo per iniziare a lavorare sulle basi del suo progetto. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil, Meloni: “Italia cresce più di media Ue, +1% a portata di mano”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene oggi, 18 settembre, all'assemblea 2024 di Confindustria. "Sono fiduciosa che si possa fare qualcosa di meglio rispetto alle previsioni della Commissione: continuo a ritenere che il +1% del Pil sia a portata di mano soprattutto, dopo i primi due trimestri, ogni trionfalismo sarebbe infantile ma non era scontato dopo anni trascorsi in fondo alle classifiche" ha detto la premier sul palco di Viale dell'Astronomia. "Noi dobbiamo essere insieme soddisfatti per i risultati che abbiamo raggiunto considerando il contesto in cui abbiamo operato in questi due anni.Un quadro che avrebbe fatto tremare i polsi a chiunque, e che qualcuno aveva sperato potesse contribuire a un repentino fallimento dell'attuale governo.

Le cose sono andate diversamente, l'Italia supera le difficoltà meglio di altre nazioni europee, il merito è delle imprese e dei loro lavoratori.Non è lo Stato che crea ricchezza, che invece deve fare la sua parte". "Voglio esser abbastanza chiara.

Noi vogliamo seguire la stessa impostazione avuta finora e che mi pare qui condivisa: leggi di bilancio ispirate a buonsenso e serietà, che concentrano le non molte risorse a disposizione nel sostegno alle imprese che assumono e creano posti di lavoro, nel rafforzamento del potere d'acquisto delle famiglie, con particolare attenzione alle famiglie con figli, non per scelta etica ma per necessità economica, e nella difesa della salute dei cittadini".  "C'è ancora tanto da fare" e "noi saremo ancora più efficaci.Il prossimo obiettivo che abbiamo davanti è aumentare la produttività del lavoro" dice, snocciolando i risultati sull'occupazione. "Mai così tanti italiani avevano lavorato dall'unità d'Italia oggi", ha rivendicato.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria, esordio da presidente di Orsini in Assemblea: da manovra a Ue, il discorso

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(Adnkronos) – ''Il taglio del cuneo fiscale va reso permanente: poiché se le retribuzioni sono al di sotto della media europea il costo del lavoro è più elevato''.Lo afferma il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel corso del suo intervento all'assemblea annuale, il primo da presidente. ''Gli imprenditori e le imprese, nel libero mercato, nella concorrenza e nella trasparenza, sono il grande motore dello sviluppo e della crescita'', sottolinea.

Questo, secondo il presidente ''deve essere il nostro punto di partenza''.  ''Introdurre l’aliquota premiale sull’Ires per gli utili reinvestiti; abolire l’Irap per le società di capitali e non sostituirla con una sovraliquota Ires; ripristinare l’Ace, poiché la patrimonializzazione delle nostre imprese è elemento essenziale per investire'', il pacchetto di richieste, da inserire in manovra, presentato dal presidente di Confindustria. ''Però noi non ci limitiamo solo a chiedere'', assicura il presidente. ''Siamo pronti a un esame serio e dettagliato con il Governo di molte fiscal expenditures, detrazioni e deduzioni d’imposta che, nel corso dei decenni, si sono accumulate a centinaia e molte non corrispondono a vere finalità di crescita.Presenteremo inoltre al Governo, entro poche settimane, una serie di misure a costo zero, che sono essenziali per la certezza del diritto e la sburocratizzazione degli oneri che soffocano oggi le nostre imprese, tanto da trasformare l’imprenditore in una sorta di funzionario pubblico aggiuntivo''.  ''Diamo atto al Governo di voler tenere la barra dritta sui conti pubblici, e di questo lo ringraziamo', afferma ancora Orsini. ''Ci aspettiamo che il nostro Piano Strutturale di Bilancio includa quelle riforme e quegli investimenti che sono assolutamente necessari.

Bisogna prevedere serie politiche industriali e rilevanti incentivi agli investimenti, la risposta al post Pnrr''.  ''Si tratta di una questione per noi estremamente importante: dobbiamo pensare ora a come proseguire con gli investimenti, come la spinta che ci deve dare Industria 5.0'', sottolinea il presidente. ''Altrimenti rischiamo lo stallo o, addirittura, un passo indietro'', secondo Orsini. ''Dobbiamo definire le priorità, e far convergere le risorse disponibili, immaginando una cornice pluriennale di finanziamenti pubblici e privati per difendere e potenziare le filiere industriali strategiche.Le scelte del Piano Strutturale di Bilancio non saranno essenziali solo per le transizioni, ma anche per gli investimenti nelle infrastrutture e nel potenziamento della logistica''.  ''Vogliamo riportare a casa i nostri giovani che hanno maturato esperienze significative, per evitare di disperdere un know-how fondamentale, mantenendo al centro il saper innovare e il saper fare bene'', dice ancora il presidente di Confindustria. ''Questa situazione è particolarmente grave nel Mezzogiorno, e rappresenta un freno alla competitività del Paese, impattando direttamente sulle nostre filiere e sul nostro sviluppo industriale'', aggiunge. ''Il Piano Strutturale di Bilancio è lo strumento in cui incardinare la continuità del sostegno agli investimenti nel Mezzogiorno'', continua. ''Noi abbiamo apprezzato il rifinanziamento da parte del Governo delle risorse destinate alla Zes unica per il Sud.

Ma, contemporaneamente, siamo preoccupati del rischio di un eventuale spacchettamento delle competenze del Dipartimento per il Sud, che nell’ultimo anno ha garantito un coordinamento centrale efficace degli interventi a tutto campo per il Mezzogiorno'', sottolinea il presidente.  ''Si tratta di un tema essenziale per gli investimenti, soprattutto nelle infrastrutture, che al Sud restano carenti e che sono il settore che rischia di compromettere molti progetti collegati al Pnrr'', secondo Orsini. ''La connessione del Ponte sullo Stretto ad un adeguato sistema ferroviario e stradale è imprescindibile: bisogna dar seguito a tutti gli investimenti che sono stati previsti''.  ''Noi siamo convinti che, se si adottano queste priorità concrete, sia possibile trovare nel bilancio pubblico le risorse necessarie.Serve un intervento graduale di risparmio sugli oltre 1.200 miliardi della spesa pubblica'', secondo Orsini. ''Ciò consentirebbe di non compromettere gli obiettivi di rientro del bilancio e contestualmente di finanziare le misure a favore della crescita, in modo strutturale e deciso''.  A tutt’oggi ''non riusciamo a vedere come l’Europa possa ripartire con la spinta che servirebbe'', continua Orsini. ''Oggi serve più che mai una solida politica industriale europea'', sottolinea. ''Una reindustrializzazione basata sulle tecnologie di punta, sulla produzione di materie prime, sull’applicazione dell’Intelligenza Artificiale, unita a un’adeguata revisione della politica commerciale e della concorrenza.

Tutto ciò richiede colossali investimenti pubblici e privati, strategie comuni oggi inesistenti, per i conflitti di visione e interessi intra-Ue.Una politica economica convergente, per la salvaguardia e la tenuta del mercato unico, e un Patto di Stabilità all’altezza delle sfide che abbiamo davanti''. ''Le sfide da affrontare per l’Unione dei 27 sono ciclopiche'', continua. ''Dell’Unione del mercato dei Capitali si parla invano da dieci anni, anche se potrebbe diventare il polmone indispensabile per sfruttare appieno la montagna del risparmio europeo.

Si tratta di oltre 330 miliardi l’anno che vengono investiti negli Stati Uniti per finanziare le imprese statunitensi'', sottolinea Orsini.  E tutto questo, ricorda il presidente, ''mentre il costo del denaro resta elevato, poiché le banche centrali, a cominciare da quella europea, si mostrano più prudenti del necessario.Ma allora ci chiediamo: Come si fa a parlare seriamente di competitività se l’Europa investe appena 20 miliardi in dieci anni sull’Intelligenza Artificiale, mentre la Cina ne investe 100 e gli Stati Uniti ben 330?''. E ancora, si domanda il presidente: ''Come possiamo parlare di competitività senza un mercato unico dell’energia, con l’Italia (seconda manifattura d’Europa) che paga una bolletta elettrica fino al 40% superiore alla media europea?

Come facciamo ad essere indipendenti per gli investimenti relativi alla difesa, se rinunciamo alla produzione e alla trasformazione delle materie prime?E ancora: quando verrà annunciato lo spostamento allo stop al motore endotermico oggi fissato per il 2035?

Non possiamo aspettare il 2026''. "Ci conforta che il Rapporto del presidente Mario Draghi abbia riportato con profondità e completezza le istanze delle nostre imprese, su cui da tempo richiamiamo l’attenzione", dice. "Confindustria – aggiunge – conta sulla presenza costante del nostro Governo a Bruxelles, sull’azione comune dei nostri europarlamentari di tutte le forze politiche, e sulla cooperazione sempre più stretta con le altre organizzazioni d’impresa europee".  ''Il Green Deal è impregnato di troppi errori che hanno messo e mettono a rischio l’industria", afferma ancora. ''Noi riteniamo che questo non sia l’obiettivo di nessuno.La decarbonizzazione inseguita anche al prezzo della deindustrializzazione è una debacle'''', aggiunge. ''L’industria, italiana ed europea, difenderà con determinazione la neutralità tecnologica, chiedendo un’applicazione più realistica e graduale del Green Deal''. ''Occorre avere una grande attenzione da parte di tutti alle condizioni di vita di ciascuno, per accorciare le distanze, includere, e non farsi travolgere dalla frenesia dei tempi nuovi.

Questa è la motivazione fondamentale alla base di un progetto che mi sta a cuore: il Piano Straordinario di Edilizia per i lavoratori neoassunti'', le parole di Orsini. ''Rappresenta il modo concreto di rispondere ad un bisogno primario: la casa, quale bene fondamentale per affrontare dignitosamente la propria vita e costruire un futuro.Noi tutti sappiamo che uno dei maggiori ostacoli per reperire nuovi occupati è la scarsità di abitazioni a un costo sostenibile'', sottolinea il presidente.  ''Noi e i sindacati abbiamo tanto da fare insieme, e noi siamo pronti ad avviare un confronto", continua nel suo intervento all'assemblea annuale. ''Su una questione ci siamo ripromessi da subito di fare tutto quello che è in nostro potere per contenerla, ridurla, abbatterla.

Ed è mia ferma convinzione andare fino in fondo.Parlo degli infortuni sul lavoro, una catena tragica di vite spezzate, di persone strappate alle proprie famiglie, ai propri affetti mentre lavoravano per dare loro una prospettiva migliore'', sottolinea il presidente.  ''Noi e i sindacati dobbiamo fare in modo che questa catena di lutti per le famiglie e per le aziende si fermi.

Dobbiamo istituire un tavolo permanente di monitoraggio e di verifica delle normative di sicurezza'', spiega Orsini. ''In questi ultimi mesi, il nostro sistema ha capovolto la prospettiva basata sull’aggravamento delle sanzioni a morti avvenute.Ha proposto invece un nuovo patto per la sicurezza nei cantieri, un accordo condiviso preventivo degli incidenti.

Un patto che introduca nuove regole per l’ammissione alle gare pubbliche di opere e costruzioni, che elevi l’asticella dei requisiti minimi di sicurezza, per impedire a troppe microimprese occasionali di essere ammesse nella sequela dei subappalti a catena''. Ricordando il ''nodo delle retribuzioni'', Orsini ricorda che Confindustria prevede nelle sue qualifiche contrattuali ''retribuzioni ben più elevate del salario minimo per legge di cui si parla.Noi difendiamo il principio che il salario, in tutte le sue componenti, si stabilisca nei contratti, nazionali e aziendali, trattando con il sindacato.

Al sindacato diciamo che è tempo di un’azione comune per contrastare i troppi contratti siglati da soggetti di inadeguata rappresentanza. È tempo di unire le forze per indicare una via diversa ai troppi settori in cui convivono salari incongrui e irregolarità fiscali e contributive''.  ''Siamo convinti che il ritorno al nucleare sia strategico'', afferma. ''Tutti noi abbiamo imparato che l’indipendenza energetica è questione di sicurezza nazionale.Allora perché tutti insieme non appoggiamo il nucleare di ultima generazione, invece di continuare a rifornirci a prezzi crescenti dalle vecchie centrali nucleari francesi?'', chiede il presidente. ''Sì, nel nuovo piano energetico se ne parla.

Ma sappiamo tutti che, se cominciassimo oggi, ci vorrebbero almeno dodici anni per poterlo utilizzare.Non possiamo perdere altro tempo''. Le transizioni energetica, ambientale e digitale ''costano e costeranno migliaia di miliardi al sistema Paese, che sono vere e proprie rivoluzioni industriali e che potranno cambiare in meglio la vita di ciascuno di noi e il futuro delle nostre imprese.

Transizioni che hanno, però, bisogno di tempo adeguato'', dice ancora. ''Senza che qualcuno, come sta avvenendo in Europa, confonda politiche ambientali autoreferenziali con politiche industriali per la crescita'', sottolinea. ''Questo approccio non ci aiuta!Noi abbiamo il dovere di restare con i piedi per terra, la nostra industria ha già raggiunto gran parte degli obiettivi ambientali, investendo sulle proprie tecnologie''.  ''La storia e il mercato europeo dell’auto elettrica che stiamo regalando alla Cina, parlano da soli.

La filiera italiana dell’automotive è in grave difficoltà, depauperata del proprio futuro dopo aver dato vita alle auto più belle del mondo e investito risorse enormi per l’abbattimento delle emissioni', afferma quindi il presidente di Confindustria. ''Continuando così regaleremo ai nostri competitor internazionali, come sta avvenendo per l’automotive, anche l’acciaio, il cemento, la metallurgia, la ceramica, la carta.Con ricadute negative sugli investimenti, sulla crescita e sull’occupazione''.  Tante le presenze del governo Meloni all'assemblea 2024 di Confindustria, in corso all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

La presidente del Consiglio è seduta in prima fila – ha intonato l'inno di Mameli che ha aperto l'assise – assieme ai presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.Numerosi i ministri presenti: fra gli altri, i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, la ministra del Lavoro Marina Calderone, il Guardasigilli Carlo Nordio, il responsabile dei Rapporti col Parlamento Luca Ciriani, la titolare dell'Università Anna Maria Bernini.

In sala c'è anche la segretaria del Pd Elly Schlein, il segretario di +Europa Riccardo Magi, il leader di Azione Carlo Calenda e il capo politico di Noi moderati Maurizio Lupi, oltre al sindaco di Roma Roberto Gualtieri.  "E' la prima volta che intervengo all'assemblea di Confindustria, ed è anche il suo primo intervento presidente Orsini: come tutte le prime volte, ricorderemo questo giorno.Ho molto apprezzato la relazione del presidente Orsini, condivido molti spunti e proposte che contiene", nonché "l'analis di scenario sui rischi che l'economia italiana e l'Europa corrono se non si invertono alcune tendenze", ha quindi detto Meloni intervenendo all'Assemblea.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale Alzheimer, al via campagna ‘Pensaci per non dimenticarlo’

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(Adnkronos) – E' con l'obiettivo di 'non dimenticarsi' dell'Alzheimer che, a pochi giorni dalla Giornata mondiale del 21 settembre, Lilly, con il patrocinio di Aima, Associazione italiana malattia di Alzheimer, Sin, Società italiana di neurologia, e Sindem, Associazione autonoma aderente alla Sin per le demenze, lancia la campagna di sensibilizzazione 'Pensaci, per non dimenticarlo'.L'iniziativa – presentata oggi a Roma in un incontro di condivisione e di confronto tra rappresentanti del mondo clinico, dei pazienti e delle istituzioni – propone di riscrivere la narrazione corrente della malattia di Alzheimer, favorendo una maggiore consapevolezza dei primi sintomi della malattia così da rendere sempre più frequente una diagnosi precoce, fondamentale per intervenire sulla progressione di malattia e garantire una migliore qualità e aspettativa di vita delle persone che ci convivono.

La patologia interessa circa 600mila italiani. Al centro della campagna un video, per il coinvolgimento di un ampio ecosistema di canali social e digitali, che integra una parte emozionale, basata su brani tratti dal romanzo 'Elegia per Iris' di John Bailey, letti dalla voce dell'attore Luca Ward, in grado di ingaggiare su un piano intimo ed emotivo, e una parte scientifica.Quest'ultima approfondisce in modo chiaro la necessità di consapevolezza dei primi segni di malattia e della presa in carico da parte di esperti medici attraverso le voci di Alessandro Padovani, direttore della Clinica Neurologica dell'Università di Brescia e presidente Sin, Annachiara Cagnin, responsabile del Centro per il declino cognitivo e la demenza della Clinica Neurologica dell'Azienda ospedale-università di Padova e segretario Sindem, e Patrizia Spadin, presidente Aima. La malattia di Alzheimer, patologia neurodegenerativa debilitante che colpisce prevalentemente il cervello, con una serie di sintomi che coinvolgono sia le capacità cognitive che quelle funzionali, può progredire lentamente nell'arco di 10-20 anni, passando dalla fase preclinica non sintomatica alla demenza grave, con un impatto sempre maggiore sulla vita quotidiana.

Le persone che presentano un decadimento cognitivo lieve o una demenza lieve, quando dovute alla patologia, possono essere descritte come individui con una malattia sintomatica precoce.Ricevere una diagnosi all'inizio della progressione della patologia offre a queste persone, ai loro cari e ai medici più tempo per prendere decisioni personali e mediche, nonché la possibilità di modificare alcuni stili di vita e intervenire precocemente. A livello globale, il numero di persone di età pari o superiore ai 50 anni con malattia di Alzheimer in forma clinica o a rischio di svilupparla si stima essere di circa 416 milioni, ovvero più di una persona su 5 (22%).

In Italia si stimano 1 milione di persone con demenza e circa 3 milioni direttamente coinvolte nella loro assistenza.L'Alzheimer interessa circa 600mila di connazionali e ha un onere economico di circa 15 miliardi di euro l'anno.

Tuttavia, nonostante la rilevanza di questi numeri, destinati a crescere anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, le persone affette da demenza ricevono una diagnosi accurata e tempestiva in meno del 20% dei casi a causa dell'impreparazione dei sistemi sanitari e dello stigma della malattia che fa ritardare il primo accesso al percorso diagnostico. "La malattia di Alzheimer inizia spesso con piccoli segni, di cui a volte non è facile accorgersi – afferma Padovani – A volte, soprattutto nelle persone che sono avanti negli anni, questi piccoli deficit non vengono riconosciuti: dimenticare dove si è posteggiata l'auto, attribuire dei nomi diversi alle persone che si conoscono, o anche solo cambiare abitudini.A volte si tratta di segnali subdoli e difficili da intercettare.

E' importante non derubricare, o ritenere che tutto questo sia normalmente legato all'invecchiamento, perché può essere il segnale, invece, di una malattia come la malattia di Alzheimer che comporta un peggioramento continuo". Oggi ci troviamo di fronte a uno scenario inedito. "Per la prima volta la ricerca scientifica sta per fornire soluzioni in grado di interferire con l'andamento della patologia di Alzheimer – osserva Cagnin – Si passa dall'avere a disposizione soluzioni che agiscono sul sintomo cognitivo o comportamentale a trattamenti che possono rallentare la progressione o ritardare l'esordio dei sintomi se utilizzati in una fase precoce di malattia.Per questo è importante, se si avvertono dei segnali di allerta persistenti o ricorrenti, rivolgersi al medico di medicina generale o allo specialista, per avviare anche dei semplici esami che consentano di capire il rischio, lo stato di salute del cervello, l'eventuale diagnosi e, se serve, il trattamento farmacologico di oggi e di domani".

In questa realtà "i familiari sono i primi a rendersi conto del cambiamento in atto nelle persone con Alzheimer – aggiunge Spadin – Oggi è importante che la loro attenzione si modifichi, imparando a cogliere non solo i sintomi della malattia, ma anche i primi segnali di deterioramento cognitivo.Questo può condurre a un percorso di accertamento diagnostico che permetterà di avere una vita migliore, più tutelata sia per il paziente sia per il caregiver che lo dovrà seguire e accompagnare negli anni futuri.

Anche la nostra società nel suo insieme deve però assumersi il compito, in questo momento, di diventare una sentinella della buona salute di tutti, appoggiando, all'interno delle istituzioni, la costruzione di percorsi di prevenzione e diagnosi.E' giunto il momento che la storia della malattia d'Alzheimer e dei pazienti che ne sono colpiti possa finalmente cambiare".  "Da 35 anni, Lilly è pioniera a livello mondiale nella ricerca di trattamenti e metodi diagnostici per le persone affette dalla malattia di Alzheimer – dichiara Elias Khalil, presidente e amministratore delegato Italy Hub, Lilly – Da quando abbiamo iniziato la ricerca su questa malattia nel novembre 1988, abbiamo investito più di 8 miliardi di dollari, di cui più di 5 miliardi negli ultimi 10 anni, includendo oltre 10mila pazienti in studi clinici, sponsorizzando o co-sponsorizzando 9 studi clinici di fase 3 e altri attualmente in corso.

Da oltre 30 anni Lilly non dimentica le persone colpite dalla malattia di Alzheimer, e ha l'obiettivo di riuscire a rendere la malattia un lontano ricordo". La malattia di Alzheimer "è al centro del nostro impegno come Intergruppo – ricorda la senatrice Beatrice Lorenzin, copresidente Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l'Alzheimer – Anche alla luce delle notevoli ricadute dell'Alzheimer non solo sul sistema sanitario, ma sul complessivo sviluppo socio-economico del Paese, è fondamentale potenziare l'identificazione precoce dei pazienti, al fine di ottimizzare l'accesso equo e tempestivo alle cure e garantire la sostenibilità del sistema". "La garanzia dei più alti standard di diagnosi, accesso e cura – precisa l'onorevole Annarita Patriarca, copresidente Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l'Alzheimer – è il target obiettivo di un sistema sanitario che punti a unire efficienza ed efficacia, pur in un comparto in continua evoluzione come quello della tutela della salute.Sono necessari un grande impegno e una collaborazione fattiva tra tutti gli attori coinvolti e migliorare la presa in carico dei pazienti, tramite un maggiore accesso alle novità in ambito diagnostico e tecnologico e alle innovazioni terapeutiche.

Rendere possibile l'intercettazione precoce e il trattamento di malattie attualmente senza cura e ad alta prevalenza e disagio sociale come la malattia di Alzheimer è l'obiettivo fondamentale del nostro Intergruppo e su questo il nostro lavoro prosegue ogni giorno con determinazione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate torna agli impegni pubblici dopo annuncio fine chemio

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(Adnkronos) – Catherine Middleton è tornata per la prima volta agli impegni pubblici dopo il video-annuncio della fine della chemioterapia.La principessa di Galles ha partecipato a un incontro per la prima infanzia al Castello di Windsor. È la terza volta che la moglie di William viene menzionata nel registro degli impegni ufficiale da quando ha iniziato il suo percorso contro il cancro all'inizio di quest'anno.

Kate era presente con i membri della sua famiglia, ma senza il marito, che aveva un altro impegno. 'Shaping Us', questo il nome dell'evento a cui la principessa di Galles ha partecipato e che ha lanciato lo scorso anno, descrivendolo come il "lavoro della sua vita", incentrato sul sostegno allo sviluppo nei primi cinque anni cruciali della vita di un bambino.Nel frattempo – scrive il The Standard – Kate sta anche lavorando per presenziare con la famiglia reale alla cerimonia annuale della Remembrance Sunday organizzata al presso il memoriale di guerra di Whitehall.  All'inizio del mese, Kate è apparsa in un video con la sua famiglia al completo (il marito William e i figli George, Louis e Charlotte) per confermare la fine del suo ciclo di chemioterapia preventiva, ma ha affermato che il suo obiettivo era rendersi "libera dal cancro".

La principessa ha descritto gli ultimi nove mesi, da quando sono iniziati i suoi gravi problemi di salute, come "incredibilmente duri per noi come famiglia" e ha sottolineato quanto "il percorso del cancro sia complesso, spaventoso e imprevedibile per tutti", spiegando che questa esperienza le ha dato una "nuova prospettiva su tutto.Non vedo l'ora di tornare al lavoro e di intraprendere altri impegni pubblici nei prossimi mesi, quando potrò".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Totò Schillaci, addio all’eroe di Italia 90

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(Adnkronos) – E' morto oggi, 18 settembre, Totò Schillaci.Aveva 59 anni.

Il calciatore palermitano, che negli anni Novanta con la maglia della Nazionale aveva fatto sognare gli italiani nelle sue 'Notti magiche', da tempo lottava con un tumore: era ricoverato nel reparto di Pneumologia dell'Ospedale Civico di Palermo dal 7 settembre quando le sue condizioni di salute erano peggiorate.Nei giorni le sue condizioni si erano stabilizzate ma ieri il bollettino medico dell'ospedale aveva comunicato un peggioramento.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indagine ‘Genitori ai primi passi’, 6 su 10 gradirebbero un supporto psicologico

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(Adnkronos) – Tra nuove preoccupazioni, dubbi e incertezze, i neo e aspiranti genitori si sentono spesso disorientati e confusi, con tanti punti interrogativi, investiti da un eccesso di informazioni e consigli spesso non richiesti.Sei neogenitori su 10 gradirebbe infatti un supporto psicologico, ma appena il 4% si rivolge a un professionista.

Anche se più dell’84% rifarebbe comunque un figlio, se tornasse indietro, più della metà (59%) dichiara che è difficile essere genitore anche se, nonostante tutte le difficoltà, il 69% si sente sufficientemente supportato/a dal partner nei compiti genitoriali.  È la fotografia scattata da ‘Genitori ai primi passi’, la prima survey di Nestlé sviluppata in Italia insieme a Unobravo e con il supporto tecnico della piattaforma YouGov.La survey – si legge in una nota – ha indagato esigenze, difficoltà, paure ed emozioni di oltre 1.100 neo-genitori o intenzionati a diventarlo, sondando anche il loro benessere fisico e mentale e i supporti che ricevono dall’esterno o dal partner.

In tema di salute emerge chiara la tendenza a sacrificare il proprio benessere a favore di quello del bambino: solo il 35% delle mamme afferma infatti di sentirsi bene fisicamente e mentalmente, rispetto al 52% dei papà.Inoltre, nonostante il 60% dei neogenitori abbia dichiarato il desiderio di avere un supporto da parte di uno psicologo per affrontare le sfide della genitorialità, solo il 4% partecipa effettivamente a percorsi con professionisti.

A partire da questi dati, Nestlé ha sviluppato ‘Genitori ai primi passi’, un progetto che mira a studiare e comprendere le esigenze dei neogenitori e, al tempo stesso, offrire un supporto concreto con la messa a disposizione, in numero limitato, per cominciare, delle prime 3 sedute gratuite per coloro che scelgono di iniziare un percorso di supporto psicologico insieme ai professionisti di Unobravo.Dopo aver completato il questionario ed effettuato il primo colloquio conoscitivo gratuito, chi deciderà di proseguire potrà infatti usufruire delle successive 3 sedute offerte dall’azienda sia per le prestazioni individuali che di coppia, valutando insieme ai professionisti di Unobravo come proseguire. L’iniziativa è in linea con l’impegno del Gruppo Nestlé di prendersi cura e dare supporto alle famiglie durante i primi mille giorni di vita del bambino.

Continuare a favorire una corretta alimentazione significa infatti contribuire al miglioramento della salute fisica e del benessere in generale, portando un impatto positivo anche sullo stato emotivo e mentale di ogni individuo, a partire dai primi giorni di vita. “Sappiamo che ci vuole molto più di una buona alimentazione per crescere bambini sani e felici: per questo abbiamo lanciato il progetto Genitori ai primi passi – afferma Giacomo Piantoni, HR Director Nestlé – E abbiamo voluto coinvolgere un partner come Unobravo, esperto in questo ambito, per far capire a tutti che quelle dei neo genitori sono emozioni ed esperienze molto comuni, di cui occuparsi per fare sistema e per prevenire il senso di solitudine e di inadeguatezza personale che causa spesso situazioni difficili in tutti gli ambiti, dalla famiglia al lavoro”. Ma a chi si rivolgono, principalmente, i genitori per chiedere un supporto?La prima persona a cui ci si rivolge per chiedere aiuto nei momenti critici è il proprio partner (67%), dato che evidenzia una forte connessione e fiducia nella relazione tra genitori e che conferma una maggiore parità di genere rispetto agli ultimi anni nella condivisione delle responsabilità familiari.

I papà, infatti, secondo l’80% dei rispondenti, sono più attivi nel prendersi cura dei propri figli rispetto alle generazioni precedenti.Tuttavia, è importante sostenere maggiormente la coppia.

Come osserva Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e direttore clinico del servizio di psicologia online Unobravo “il sostegno di chi ci circonda è importante ma a volte da solo non basta.Per questo è importante sensibilizzare i neo-genitori affinché riconoscano il bisogno di un supporto psicologico durante una fase così delicata.

Chiedere e accogliere un aiuto significa darsi l’opportunità di mettere a fuoco ciò che si prova e il sostegno di un professionista può offrire preziosi strumenti per affrontare le sfide connesse alla genitorialità”. Tra le principali difficoltà che un neogenitore deve affrontare emerge che solo il 32% dei neogenitori, meno di 1 su 3, sente di avere il controllo delle sfide che deve affrontare.Questa percezione di scarso controllo può avere un impatto significativo sul benessere psicologico, creando un effetto circolare: più si ha la percezione di perdere il controllo, più aumenta il senso di malessere e viceversa.

La situazione si combina poi con le pressioni e aspettative sociali e familiari, vissute spesso come altissime e irrealistiche: quasi il 40% dei rispondenti dichiara di sentire la pressione sociale su come crescere i propri figli e più della metà (59%) si sente stressato dall’opinione altrui. “Una delle principali fonti di ansia per neogenitori è quella di una responsabilità troppo schiacciante – aggiunge Perris – C’è una convinzione diffusa che tutto debba essere perfetto per accogliere un bambino, ma voler tendere alla perfezione potrebbe significare rincorrere una condizione irrealizzabile.Considerare invece l’ansia o la preoccupazione come una parte naturale del percorso può aiutare a proiettarsi in questo ruolo con serenità e – conclude – maggiore sicurezza”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schianto mortale nell’astigiano, due vittime e due feriti gravi

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(Adnkronos) – E' di due morti e due feriti gravi il bilancio dell’incidente stradale che si è verificato nella notte sulla strada statale ‘Del Turchino’, nei pressi di Isola D’Asti.A causa dell’incidente chiusa la corsia in direzione dello svincolo della A33 per garantire alla squadra Anas la pulizia e la messa in sicurezza del piano viabile.  Secondo una prima ricostruzione, un’auto con 4 persone a bordo si sarebbe schiantata contro un guard rail.

Le cause e la dinamica del sinistro sono al vaglio delle forze intervenute sul posto insieme ai soccorsi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, il dopo De Rossi ha tre nomi: da Allegri a Pioli e Sarri

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(Adnkronos) – E' arrivata la notizia a sorpresa dell'esonero di Daniele De Rossi dalla guida della Roma dopo appena quattro giornate dall'inizio del campionato.Fatali i soli tre punti conquistati dalla squadra allenata dall'ex centrocampista giallorosso senza nessuna vittoria, dopo le grandi spese avallate dai Friedkin sul mercato estivo.  La Roma non ha ancora annunciato il sostituto, ma per quanto riguarda i possibili allenatori liberi e pronti a prendere le redini della squadra ci sono già diversi nomi in circolazione.

Tra i candidati più probabili spuntano Massimiliano Allegri, ex allenatore della Juventus, Stefano Pioli, ex tecnico del Milan e Maurizio Sarri, ex allenatore della Lazio, tutti liberi, anche se contratti pesanti, ma non si escludono nomi a sorpresa, anche francesi, del nuovo ds Florent Ghisolfi, come ad esempio uno come Zinedine Zidane, anche se per andare su nomi altisonanti il tifo giallorosso sognerebbe un tedesco come Jurgen Klopp al posto di 'Capitan Futuro' o l'ex allenatore del Bayern Monaco, Thomas Tuchel, anche se si preferirebbe qualcuno che conosce il calcio italiano.  La decisione della proprietà giallorossa che due giorni fa era sbarcata da Houston a Roma per capire cosa stesse succedendo in questo inizio stagione è stata netta, senza prove di appello che si ipotizzava si potessero dare al tecnico romano, contro l'Udinese, anche in forza del contratto triennale da poco firmato, dopo aver preso il posto di Josè Mourinho.Ma dopo una serie di confronti serrati la proprietà ha deciso per la svolta netta, senza attendere e sperando che ci sia ancora tempo per risollevare la squadra.

Ora bisogna trovare l'uomo giusto.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, De Rossi esonerato: via l’allenatore

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(Adnkronos) –
La Roma esonera Daniele De Rossi: la società giallorossa silura l'allenatore dopo 4 giornate di campionato. "L'AS Roma comunica di aver sollevato Daniele De Rossi dall’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra.La decisione del Club è adottata nell’interesse della squadra, per poter riprendere prontamente il percorso auspicato, in un momento in cui la stagione è ancora al suo inizio.

A Daniele, che sarà sempre di casa nel Club giallorosso, un vivo ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi con passione e dedizione", si legge nella nota del club. De Rossi era approdato sulla panchina giallorossa a gennaio, dopo l'esonero di José Mourinho.A giugno, la Roma ha annunciato il rinnovo del contratto di De Rossi fino al 2027: adesso, dopo 3 pareggi e una sconfitta nelle prime 4 giornate di campionato, l'esonero. "Seguiranno comunicazioni sulla guida tecnica della squadra", ha poi aggiunto la Roma nella nota riguardo al futuro tecnico. 
Ecco chi sono i possibili sostituti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicurezza, genitori preoccupati per i figli, incremento acquisto dispositivi tecnologici

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(Adnkronos) – La tecnologia come scudo per la sicurezza personale: il settore ha registrato un forte incremento nell'acquisto di dispositivi di sicurezza personale, in particolare tra i genitori, in concomitanza con il recente rientro a scuola dei ragazzi.Recenti indagini, tra cui uno studio condotto dall'Istat nel 2021, hanno evidenziato che quasi il 10% degli studenti è stato testimone o vittima di episodi di bullismo.

Ciò ha spinto molte famiglie a dotarsi di strumenti tecnologici per garantire una maggiore protezione.I genitori acquistano dispositivi di sicurezza per offrire ai propri figli una protezione costante, soprattutto durante il tragitto verso la scuola.

La crescente preoccupazione per il bullismo e altri pericoli ha portato molte famiglie a cercare soluzioni che offrano sicurezza e assistenza immediata in caso di emergenza.Questi dispositivi permettono ai genitori di monitorare in tempo reale la posizione dei propri figli e di ricevere allarmi in situazioni critiche, fornendo così una sensazione di sicurezza e riducendo l'ansia legata ai potenziali rischi che i giovani possono incontrare quotidianamente.

In particolare, WinLet, fa sapere Security Watch, "è uno dei dispositivi più richiesti: un innovativo bracciale dotato di sistemi avanzati per la protezione personale, simile a uno smartwatch, che ha attirato l'attenzione per la sua efficacia nel garantire sicurezza".  "Il bracciale, infatti, è dotato di una sirena ad alta frequenza e invia automaticamente segnali di Sos con la posizione a contatti preselezionati, attivando anche un collegamento diretto con una Centrale operativa professionale attiva 24 ore su 24.Negli ultimi tre anni, più di 400 persone hanno beneficiato del supporto di WinLet in situazioni d'emergenza, confermando il dispositivo come una soluzione concreta per garantire serenità a chi lo utilizza – continua – Questi strumenti tecnologici, insieme a una solida educazione e sensibilizzazione dei figli, possono contribuire a prevenire la maggior parte degli episodi di violenza e bullismo. È tuttavia essenziale che anche le istituzioni e le scuole svolgano un ruolo attivo, creando un ambiente sicuro e supportando i giovani nelle situazioni più difficili".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, incendio a Corsico: 58enne trovato carbonizzato in casa

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(Adnkronos) – Un uomo di 58 anni è rimasto carbonizzato stanotte in un incendio scoppiato poco prima delle due del mattino in un appartamento al quinto piano di una palazzina in località Corsico in via Di Vittorio 4, a Milano.Sul posto cinque squadre dei Vigili del fuoco che hanno provveduto a sgomberare la palazzina per le operazioni di messa in sicurezza. 33 le persone evacuate di cui sette sono state ospitate nel vicino comando di polizia locale.

Le cause dell'incendio sono in corso di accertamento.Al momento l'edificio non è fruibili dagli altri occupanti. E un altro incendio a Milano si è propagato in un palazzo di 19 piani in via privata Trasimeno 18.

E' giunto all 5.30 l'allarme alla sala operativa dei Vigili del fuoco dell'incendio che si è sprigionato all'ottavo piano.Da una prima ricostruzione le fiamme si sono sviluppate in un bilocale all'ottavo piano dove in quel momento si trovava una ragazza di origini italiane.

Fortunatamente non ha riportato gravi ferite, avrebbe respirato i fumi prodotti dalla combustione ed è stata affidata alle cure dei sanitari.  Le squadre dei Vigili del fuoco ( sette in tutto per un totale di una quarantina di uomini ) stanno facendo rientrare lentamente le famiglie che in un primo momento erano state opportunamente allontanate.La situazione, sottolineano i Vigili del fuoco, pertanto è sotto controllo.

Oltre all'appartamento dove è avvenuto l'incendio, sono stati dichiarati inagibili per ora a scopo precauzionale gli appartamenti corrispondenti ai piani superiore e inferiore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo nel foggiano, recuperato il corpo del vigile del fuoco disperso

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(Adnkronos) – È stato recuperato senza vita il corpo del vigile del fuoco che risultava disperso da ieri sera, dopo che la vettura su cui viaggiava con un collega è stata travolta dalla piena di un torrente durante l'ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Puglia.L'incidente durante le operazioni di soccorso di una vettura in panne sulla SP30, nel foggiano. A darne notizia sono i Vigili del Fuoco: "Corpo nazionale dei #vigilidelfuoco in lutto: recuperato il corpo senza vita del caporeparto travolto con l’auto durante un intervento per il #maltempo sulla SS89 tra S.

Severo e Apricena, nel foggiano", si legge su X.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo con piogge forti fino a giovedì, poi torna il caldo estivo (ma non per molto)

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(Adnkronos) – Il ciclone 'Boris' insiste oggi e domani sull'Italia, portando maltempo con un quadro meteo caratterizzato da pioggia forte e freddo.Scatta l'allerta arancione sull'Emilia-Romagna e allerta gialla per temporali su una lunga lista di regioni al Centro e al Sud: dalle Marche al Lazio e all'Umbria, dall'Abruzzo al Molise, dalla Campania alla Calabria e alla Puglia.

Ma il caldo è davvero finito?
 Secondo il meteorologo Andrea Giuliacci di 'Meteo.it' "oramai l'estate la rivedremo il prossimo anno perché, almeno per quel che riguarda settembre, e fatta eccezione per la possibilità di singole giornate con temperature più alte, non si prevede il ritorno del caldo estivo.In particolare tra oggi e giovedì sull'Italia insisterà un vortice di bassa pressione che porterà nuvole, e a tratti anche pioggia, praticamente su tutte le nostre regioni, con le piogge più abbondanti in Emilia e nelle regioni del versante tirrenico".  "Il maltempo – spiega all'Adnkronos – sarà anche accompagnato da temperature al di sotto della norma, con valori che in diverse località del Nord saranno addirittura tipici di metà ottobre". "Venerdì la perturbazione si allontanerà e il tempo migliorerà con più spazio al sole e meno piogge, per lo più concentrate sulle zone montuose della Penisola; anche le temperature risaliranno ma rimarranno comunque nel complesso inferiori alla norma, specie al Nord", conclude Giuliacci. Anche Lorenzo Tedici conferma che "il tempo nei prossimi giorni sarà condizionato ancora dal ciclone 'Boris' che, dopo aver devastato Romania, Polonia, Repubblica Ceca ed Austria porta piogge forti fino a giovedì su Emilia Romagna e Marche e a macchia di leopardo un po' su tutta l'Italia.

Quindi anche a Roma, dove le temperature saranno sotto la media con massime intorno ai 20, 21 gradi e piogge abbastanza frequenti”, afferma all'Adnkronos  Secondo il meteorologo de 'iLMeteo.it', tuttavia, “la novità è che comunque il fine settimana, ad esempio, a Roma tornano 27 gradi e al sud 30 quindi nel week end avremo un sussulto estivo.Ma da lunedì tornano le piogge al centro nord e le temperature scenderanno, quindi diciamo che siamo entrati nell'autunno e che il cambio di stagione, al nord è già stato fatto con temperature minime anche di 8 gradi, d'altronde domenica prossima è l'equinozio d'autunno”, conclude Tedici.   Nel frattempo, sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dalla mattina di oggi, mercoledì 18 settembre, il persistere di precipitazioni diffuse su Emilia-Romagna e Marche e precipitazioni sparse su Toscana, Umbria e Abruzzo, in particolare sui rispettivi settori settentrionali.

Tali fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.  Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per oggi allerta arancione sui settori meridionali dell'Emilia-Romagna.Allerta gialla sull'intero territorio delle regioni Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, su gran parte dell'Emilia-Romagna e su settori di Toscana, Lazio e Campania.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, attacco a Kursk non convince tutti a Kiev: i dubbi e le domande

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(Adnkronos) –
L'Ucraina ha invaso da oltre un mese la regione russa di Kursk aprendo un secondo fronte nella guerra con Mosca.Le forze armate di Kiev sono arrivate a controllare centinaia di km quadrati 'a casa' di Vladimir Putin, mettendo a nudo la fragilità delle difese nemiche.

La Russia sta cercando di riprendere il controllo della situazione, con l'obiettivo di respingere i soldati ucraini al di là del confine. L'offensiva ucraina, che secondo il presidente Volodymyr Zelensky prosegue "secondo il piano", non ha modificato in maniera radicale l'equilibrio della guerra.Non ha determinato, ad esempio, la diminuzione della pressione russa nel Donetsk, altra zona caldissima del conflitto.  
Dopo 40 giorni dall'inizio dell'incursione, ci si interroga sull'obiettivo finale dell'azione: allargare le maglie delle forze di Mosca?

Conquistare peso in un eventuale tavolo delle trattativa?Le domande abbondano e anche i dubbi non mancano, anche ai vertici dell'apparato ucraino. L'ex comandante delle forze di Kiev, ora ambasciatore a Londra, Valery Zaluzhny, non aveva nascosto la sua opposizione all'incursione.

Identica posizione aveva espresso il comandante della 80esima brigata d'assalto dell'aeronautica, Emil Ishkulov, allontanato dall'incarico lo scorso luglio, non senza proteste degli ufficiali del suo entourage.  "Non capiamo perché i comandanti che hanno una autorità non messa in dubbio fra il personale, che hanno riportato risultati vittoriosi sul campo ed esperienza di una grande guerra, cadono in disgrazia fra i vertici delle forze armate", hanno dichiarato alcuni di loro in un video di protesta pubblicato sui social.  I media ucraini avevano allora scritto che la rimozione di Ishkulov era dovuta al fatto che "si opponeva a un compito che non corrispondeva alla forza della brigata".Compito che, testimoniano ora due alti ufficiali citati da Politico, era proprio l'operazione a Kursk.

Il comandante temeva che la sua brigata sarebbe stata troppo esposta in Russia e che il numero delle vittime poteva aumentare drammaticamente.  Zaluzhny, dal canto suo, sosteneva che non era chiaro quale sarebbe stato il secondo passo dopo l'incursione oltre confine da parte delle unità di elite delle forze selezionate da quattro brigate. 'Una volta che hai la testa di ponte, che fai?' aveva chiesto, senza mai ottenere una risposta chiara da Zelensky, come testimoniano le fonti. "Appariva come un gioco d'azzardo", diceva il generale rimosso dall'incarico lo scorso febbraio, considerato un possibile sfidante politico di Zelensky.   Domanda, la sua, che risuona fra i molti scettici, sia in Ucraina che in Occidente, per cui il dispiegamento di forze a Kursk significa meno contingenti nel Donetsk, dove è in corso una offensiva russa diretta verso Pokrovsk, cittadina di importanza strategica, e la strada che collega Donetsk a Zaporizhzhia, verso le linee difensive occidentali intorno a Vuhledar.  "Le forze russe continuano a fare progressi tattici significativi a sud est di Pokrovsk, un importante hub logistico che si trova all'incrocio di alcune fra le più importanti linee di rifornimento ferroviario", commenta l'Institute for the Study of War, think tank che monitora quotidianamente il conflitto sin dall'inizio. Zelensky insiste invece nel dire che la situazione nel Donetsk si stia normalizzando, anche se ammette che continua a essere difficile.Il collegamento fra Kursk e Donetsk si riduce, secondo il presidente ucraino, a pensare che i russi sono stati costretti a distogliere risorse dalla linea del fronte dell'est dell'Ucraina.

Una tesi ribadita dal comandante delle forze Oleksandr Syrskyi, considerato l'artefice dell'operazione Kursk, secondo cui le forze di Kiev hanno ora il controllo di quasi mille chilometri quadrati nella regione russa. Ma il numero di militari ucraini che rimangono feriti o uccisi nel Donetsk aumenta rapidamente, testimoniano soldati al fronte.Ed è Syrskyi a essere costretto a iniziare il ridispiegamento di alcune unità da Kursk per potenziare le difese nel Donetsk.

Tutto questo non conta però per i soldati in prima linea, euforici dal poter portare in Russia il dramma che soffrono in casa dal febbraio del 2022. "Mi sono sentito parte della storia perché era la prima volta dalla Seconda guerra mondiale che la Russia veniva invasa", testimonia Sergei, uno di loro.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissione Ue, arriva la von der Leyen bis: Ppe asso pigliatutto

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(Adnkronos) –
Ha preso ufficialmente forma la squadra di “governo bis” di Von der Leyen.A due mesi dalla riconferma alla guida della Commissione Ue, la 65enne tedesca ha presentato nella mattinata di martedì 17 settembre il nuovo esecutivo comunitario, che sarà egemonizzato dal Ppe, che con i due commissari Conservatori potrà avere la maggioranza nel collegio.

Su 27 membri, ben 14, inclusa la presidente, sono espressione dei Popolari.  Si aggiungono un commissario e un vicepresidente esecutivo dell'Ecr, il ceco Jozef Sikela (indipendente, ma nominato da un governo a guida conservatrice) e l'italiano Raffaele Fitto, di Fratelli d'Italia.Ci sono, poi, cinque Liberali di Renew Europe, quattro Socialisti più uno, lo slovacco Maros Sefcovic, che è membro dello Smer, sospeso dal gruppo S&D.

C'è, infine, il commissario ungherese, Oliver Varhelyi, un diplomatico indipendente ma di area Fidesz, il partito del premier Viktor Orban, del gruppo dei Patrioti.All'ex rappresentante permanente magiaro, noto per non avere peli sulla lingua (ha dato degli "idioti" agli eurodeputati), la presidente Ursula von der Leyen intende affidare la Salute e il Benessere animale.

Il suo Paese, durante la pandemia di Covid-19, si distinse per aver vaccinato i propri cittadini anche con i vaccini russi (Sputnik) e cinesi (Sinopharm).L'audizione del commissario ungherese si preannuncia vivace.   Con 21 membri nuovi e 6 confermati, inclusa la presidente, a prima vista la von der Leyen II appare, nelle parole del capodelegazione del Pd Nicola Zingaretti, una Commissione "conservatrice".

E' espressione dei governi nazionali, perché così prevedono i trattati, quindi, fotografa la situazione attuale nelle cancellerie.L'equilibrio di genere, vanto della von der Leyen uno, viene di fatto abbandonato, con 16 uomini e 11 donne a comporre il collegio.

La presidente ha cercato di rimediare indicando sei vicepresidenti esecutivi, ben quattro dei quali donne.  Ha anche fatto pressioni sui Paesi più piccoli affinché le venissero presentate candidate donne, cosa che ha portato al cambio del candidato sloveno con una diplomatica, Marta Kos.Von der Leyen, prima di presentare il collegio alla stampa a Strasburgo, ha parlato nella conferenza dei presidenti del Parlamento, l'equivalente europeo della nostra capigruppo, ma, a quanto pare, mantenendosi sul generico e senza collegare alcun nome al rispettivo portafoglio. "Non abbiamo dettagli", ha riferito la capogruppo di Renew Valérie Hayer subito dopo l'incontro.

Von der Leyen, ha detto la capogruppo della Left Manon Aubry, "non ha presentato i portafogli né la lista dei commissari".La squadra è stata presentata subito dopo alla stampa.

Alta Rappresentante e vicepresidente, come già deciso a giugno, sarà l'estone liberale Kaja Kallas.Una delle figure più forti del nuovo collegio, sulla carta, è la spagnola Teresa Ribera Rodriguez, del Psoe, che ottiene un portafoglio molto pesante: vicepresidente esecutiva, si occuperà di assicurare una "transizione pulita, giusta e competitiva" e avrà la delega alla Concorrenza, una delle competenze esclusive Ue. I Socialisti, la cui capogruppo è una spagnola, Iratxe Garcìa Perez, anche lei del Psoe, si sono battuti molto per Ribera, portando a casa un evidente successo per il governo di Pedro Sanchez.

Gli spagnoli sono la seconda delegazione del gruppo S&D, ma il ruolo di capogruppo è stato lasciato loro dal Pd, malgrado gli italiani abbiano la truppa di eurodeputati più numerosa.Oltre agli interessi di partito, a Bruxelles contano anche gli interessi nazionali.

E gli spagnoli lo sanno benissimo. Altro peso massimo, almeno sulla carta, è Stéphane Séjourné, francese di Renew, vicepresidente esecutivo per la prosperità e la strategia industriale.Séjourné prende il posto di un ex top manager ed ex ministro dell'Economia della caratura di Thierry Breton, che aveva criticato von der Leyen e che lei ha deciso di togliersi di torno (per “motivi personali", secondo Breton), promettendo ad Emmanuel Macron deleghe maggiori se avesse fatto un altro nome. 
L'italiano Raffaele Fitto, di casa a Bruxelles e in ottimi rapporti nel Ppe (il capogruppo Manfred Weber lo ha chiamato “il mio amico Fitto”), si occuperà di Coesione e Riforme, il portafoglio affidato alla portoghese Elisa Ferreira, come ha spiegato la stessa von der Leyen.

La delega al Pnrr è divisa con il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis.Le altre due vicepresidenti esecutive sono Henna Virkkunen, finlandese del Ppe, che si occuperà di Sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, e la rumena Roxana Minzatu (S&D), alle Persone, competenze e preparazione. 
La composizione dei vicepresidenti riflette la ricerca di un equilibrio politico (due socialiste, due liberali, un conservatore e una popolare), ma anche geografico, con due nordiche (Virkkunen e Kallas), due mediterranei (Fitto e Ribera), un francese (Séjourné) e un’europea dell’est (Minzatu, cui può essere aggiunta anche Kallas).

Von der Leyen ha spiegato di aver scelto di nominare un vicepresidente esecutivo dell’Ecr per riflettere gli equilibri politici attuali, ricordando che anche il Parlamento Europeo ha due vicepresidenti conservatori.Come ha ricordato il copresidente dell'Ecr Nicola Procaccini, nei confronti dell'Ecr non c'è più alcun "cordone sanitario". Tra i commissari ‘semplici’ spicca Valdis Dombrovskis, inossidabile ‘falco’ lettone a palazzo Berlaymont dal 2014.

Il politico popolare, pur non essendo più vicepresidente, ottiene l’Economia e la Produttività, più l’Attuazione e Semplificazione (su quest’ultima riporterà direttamente a von der Leyen).In questo mandato, Dombrovskis non avrà più il ‘contrappeso’ rappresentato da Paolo Gentiloni, che ad ogni occasione utile sottolineava la necessità di effettuare investimenti e di non ripetere gli errori fatti dall’Eurozona con la crisi finanziaria.

Il Commercio e la Sicurezza Economica vanno allo slovacco Maros Sefcovic, anch’egli confermato: milita nello Smer di Robert Fico, ma è un eurocrate a tutto tondo, da molto tempo a Bruxelles. La croata del Ppe Dubravka Suica è commissaria al Mediterraneo; il popolare olandese Wokpke Hoekstra ottiene il Clima, le emissioni nette zero e la crescita pulita.L’ex premier lituano Andrius Kubilius ottiene la Difesa e lo Spazio.

La liberale slovena Marta Kos, diplomatica di carriera, ottiene l’Allargamento.L’ungherese Varhelyi, come detto, ha la Salute e il Benessere animale.

Al ceco dell’Ecr Jozef Sikela vanno le Partnership internazionali, all’indipendente cipriota (area Ppe) Costas Kadis la Pesca e gli Oceani, alla portoghese Maria Luis Albuquerque (Ppe) i Servizi finanziari; alla liberale belga Hadja Lahbib la Preparazione alla gestione delle crisi e l’Uguaglianza. Al popolare austriaco Magnus Brunner toccano gli Affari Interni e Migrazioni, alla popolare svedese Jessika Roswall l’Ambiente, la resilienza idrica e l’economia circolare, anche in questo caso, come per Ribera, “competitiva”.La scelta degli aggettivi non è casuale e indica la volontà di declinare il Green Deal in modo compatibile con le esigenze dell’economia europea.

Il polacco Piotr Serafin (Ppe) si occuperà di Bilancio, lotta alle frodi e pubblica amministrazione.Il socialdemocratico danese Dan Jorgensen avrà l’Energia e la Casa (quest’ultima delega era stata insistentemente richiesta dai Socialisti).

La popolare bulgara Ekaterina Zaharieva lavorerà su Start-up, ricerca e innovazione, mentre il liberale irlandese Michael McGrath ha la delega a Giustizia, Democrazia e Stato di diritto.Il greco Apostolos Tzitzikostas (Ppe) è commissario ai Trasporti sostenibili e al Turismo; il lussemburghese Christophe Hansen (Ppe) ha l’Agricoltura e Cibo, mentre al maltese Glenn Micallef (S&D) toccano l’equità intergenerazionale, giovani, cultura e sport.

Ora inizierà il processo di esame dei candidati commissari.Intanto, ha annunciato il portavoce Eric Mamer, oggi pomeriggio von der Leyen accoglierà i nuovi commissari a Bruxelles, in vista delle audizioni che si terranno in ottobre.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cercapersone come bombe, strage in Libano: Hezbollah accusa Israele

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(Adnkronos) –
Migliaia di cercapersone esplodono tutti insieme in Libano.Un'azione coordinata contro Hezbollah con effetti dirompenti: almeno 11 morti e circa 4000 feriti in un attacco hi-tech che assesta un colpo durissimo ai miliziani. A sferrare il colpo, sarebbe stato Israele, che non rivendica l'azione e non commenta le accuse.

Le news che trapelano, chiamano in causa il Mossad: gli uomini dell'intelligence avrebbero collocato una quantità di un potente esplosivo – la pentrite – all'interno dei 'pager', che sarebbero esplosi a causa dell'aumento delle temperature delle batterie.  Ci si interroga sull'attuazione concreta del piano che rappresenta un unicum: mai, fino ad ora, si era assistito ad un'offensiva di tale portata e con simili caratteristiche.Funzionari della sicurezza libanesi hanno rivelato che i dispositivi di comunicazione erano arrivati in Libano cinque mesi fa ed erano stati distribuiti di recente agli operativi di Hezbollah. L'ipotesi più concreta prevede che prima della distribuzione siano stati intercettati proprio dai servizi segreti dello stato ebraico: all'interno di ogni apparecchio sarebbero stati inseriti meno di 20 grammi di pentrite, una quantità sufficiente a innescare l'esplosione di strumenti che, generalmente, vengono tenuti in tasca.  Le esplosioni hanno causato almeno 11 morti e oltre 4mila feriti, 400 delle quali in condizioni critiche.

Il ministero della Sanità di Beirut ha precisato che la maggior parte delle esplosioni hanno causato ferite alle mani e al volto.I numeri dell'attacco sono aumentati di ora in ora, arrivando a livelli impressionanti: si è partiti da 800 feriti, poi 2000, quindi 3000, alla fine più di 4000.

Non sarebbe stato coinvolto il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Tra le vittime una bambina di nove anni, Fatima Jaafar Abdullah, e due "combattenti" di Hezbollah, uno dei quali sarebbe il figlio del deputato del gruppo, Ali Ammar.Ferito anche l'ambasciatore iraniano in Libano, Mojtaba Amani.

Il diplomatico ha riportato "una ferita superficiale" ed è "attualmente sotto osservazione in ospedale", ha riferito una fonte informata citata dall'agenzia di stampa iraniana Fars. "Le sue condizioni generali sono buone", ha fatto sapere l'ambasciata iraniana a Beirut X. 
L'attacco ha avuto effetti anche in Siria, dove evidentemente sono stati distribuiti alcuni degli apparecchi: Secondo quanto riferito da Saberin News, affiliato ai Guardiani della rivoluzione iraniani, sette persone sono rimaste uccise a Damasco, nella roccaforte sciita di Seyedah Zeinab.  I numeri impressionanti della strage non sono casuali.I cercapersone, in Libano, sono uno strumento fondamentale di comunicazione per Hezbollah.

Pochi mesi fa, il 13 di febbraio, Nasrallah, aveva chiesto a tutti i membri del partito di smettere di usare telefonini, di distruggerli, seppellirli o chiuderli in una scatola di ferro. "In questa fase, sbarazzatevi di tutti i cellulari, sono agenti di morte", aveva dichiarato dopo l'uccisione di comandanti in raid mirati di Israele (dallo scorso sette ottobre più di 20 operativi sono morti in raid mirati lontani dalla linea del fronte, fra cui tre comandanti delle forze speciali Radwan). Sul campo di battaglia quindi, i cellulari hanno lasciato il posto ai pager, che ricevono notifiche o messaggi senza essere allacciati a una rete internet.   I media libanesi hanno rilanciato immediatamente la pista israeliana.La tesi viene sposata anche dal sito statunitense Axios, che delinea un quadro sulla base di informazioni fornite da un'anonima fonte informata:
l'attacco è stato approvato durante incontri avvenuti questa settimana tra il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ed esponenti del suo governo

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Per la fonte lo Stato ebraico intende così portare la sua lotta contro Hezbollah a una nuova fase, cercando allo stesso tempo di evitare di arrivare a una guerra su larga scala. L'attacco prende forma mentre si diffondono le news relative ad un imminente viaggio del segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin: il numero 1 del Pentagono dovrebbe recarsi in visita in Israele domenica e lunedì.

Washington, intanto, chiarisce che non è stata coinvolta e non è stata avvisata in anticipo dell'operazione attribuita a Israele, dice il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Matthew Miller. "Gli Stati Uniti non sono stati coinvolti.Gli Stati Uniti non erano a conoscenza di questo incidente in anticipo e, in questo momento, stiamo raccogliendo informazioni", afferma Miller durante una conferenza stampa.  Hezbollah ha promesso che Israele riceverà la "giusta punizione" per le esplosioni.

Nel secondo comunicato diffuso dopo l'attacco, l'organizzazione sciita libanese ha accusato lo Stato ebraico di essere "pienamente responsabile" dell' "aggressione criminale" che ha portato "al martirio di alcune persone e al ferimento di un gran numero di persone". "Questo nemico traditore e criminale riceverà sicuramente la sua giusta punizione per questa aggressione peccaminosa, da un luogo che non si aspetta, e Allah è testimone di ciò che diciamo", ha aggiunto Hezbollah.  "Gli attentati in Libano rappresentano un'escalation che porterà solo al fallimento e alla sconfitta di Israele", dichiara Hamas, condannando l'esplosione. "L'operazione terroristica avvenuta in Libano rientra nel quadro dell'aggressione sionista globale contro la regione", ha aggiunto la fazione palestinese, indicando Israele come "totalmente responsabile delle ripercussioni del grave crimine".  Diverse compagnie aeree hanno iniziato a cancellare i voli per Israele per il timore di una potenziale rappresaglia di Hezbollah.Secondo alcuni media in ebraico, Air France ha annullato i suoi voli Tel Aviv-Parigi per le prossime 48 ore.

E così, secondo il Times of Israel, hanno fatto Lufthansa, Swiss International Air Lines e Brussels Airlines.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)