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Draghi da Meloni a Palazzo Chigi

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(Adnkronos) – Mario Draghi è appena arrivato a Palazzo Chigi per un incontro con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.L'ex premier è entrato, in auto, dall'ingresso secondario di via dell'Impresa. Oggi Meloni, intervenendo all'assemblea 2024 di Confindustria, ha fatto riferimento al rapporto di Draghi sulla competitività europea. "Come correttamente ha sottolineato Mario Draghi nel suo rapporto sulla competitività europea, gli ambiziosi obiettivi ambientali dell'Europa devono essere accompagnati da investimenti e risorse adeguati, da un piano coerente per raggiungere, altrimenti è inevitabile che la transizione energetica e ambientale vada a scapito della competitività e della crescita.

Anche questa è una cosa che mi sono permessa di far notare varie volte in pensieri europei, e cioè che non ha molto senso dotarsi di alcune strategie e poi non creare gli strumenti per realizzare quelle strategie.Perché senza gli strumenti, banalmente, le cose alla fine non si riescono a fare", ha detto la presidente del Consiglio. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, pacchi con polvere sospetta inviati a uffici elettorali di 16 Stati

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(Adnkronos) – L'Fbi ha avviato un'indagine su pacchi contenenti una polvere bianca sospetta inviati negli uffici elettorali in almeno 16 Stati.Secondo quanto riferisce Abcnews i pacchi sono arrivati questa settimana in uffici elettorali a New York, Tennessee, Wyoming, Kentucky, Oklahoma, Iowa, Nebraska, Missouri, Kansas, Indiana, Massachusetts e Colorado, facendo scattare l'allarme e in alcuni casi l'evacuazione dei locali.

In altri Stati, tra i quali Arizona, Georgia, Connecticut e Maryland, i pacchi sono stati intercettati dagli inquirenti prima di arrivare negli uffici elettorali.  In nessun caso la polvere si è rivelata essere pericolosa, in un caso si trattava di farina, rendono noto fonti dell'indagine, che l'Fbi sta conducendo insieme all'ispettorato dell'Us Postal Service.Alcuni dei pacchi sono stati inviati da un sedicente 'United States Traitor Elimination Army', l'Esercito per l'eliminazione dei traditori degli Stati Uniti, rivela ancora l'emittente americana.  E' la seconda volta che negli ultimi mesi pacchi contenenti polvere sospetta vengono inviati a uffici elettorali: lo scorso novembre erano arrivati negli uffici di 5 Stati, e l'Fbi riscontrò la presenza di Fentanyl in quattro pacchi.

Gli addetti elettorali di molti Stati hanno seguito corsi per rispondere a situazioni di emergenza con materiale pericoloso inviato per posta.Mentre l'associazione dei segretari di Stato, che a livello statale sono responsabili del processo elettorale, ha chiesto la fine di "minacce e intimidazioni verso i funzionari elettorali: devono finire, punto e basta, la nostra democrazia non ha spazio per la violenza politica, minacce e intimidazioni di ogni tipo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo, Santa Sede e Deloitte: “Collaborare per vincere grandi sfide del nostro tempo”

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(Adnkronos) – Circa 66 mila miliardi di dollari, ovvero circa il 63% del Pil globale.Ecco a quanto ammonta la stima del costo annuo dell’inazione rispetto alle grandi questioni socio-economiche del nostro tempo – come il cambiamento climatico, l’invecchiamento della popolazione, la polarizzazione della ricchezza. È quanto emerge dall’anticipazione della ricerca Deloitte “Globalizzare la solidarietà” che sarà presentata nel corso dell’evento “Giubileo 2025 – 100 giorni all’apertura della Porta Santa”, previsto per oggi presso la sede Deloitte di Via Vittorio Veneto 89 a Roma.

La serata si aprirà con l’intervento del Ceo di Deloitte Central Mediterranean, Fabio Pompei e vedrà la presenza di Sua Eccellenza e Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, Monsignor Rino Fisichella, del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, del Ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, dell’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Italiane, Stefano A.Donnarumma, dell’Amministratore Delegato di Acea, Fabrizio Palermo e del Direttore Communication and Media Relations Gruppo Unipol, Vittorio Verdone. "Come affermato da Papa Francesco, bisogna globalizzare la solidarietà, operando a livello nazionale e internazionale", commenta il Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, Monsignor Rino Fisichella."Servono norme che garantiscano i diritti umani in ogni luogo, prassi che alimentino la cultura dell’incontro e persone capaci di guardare al mondo con una prospettiva più ampia.

In questo senso il Giubileo diventa un momento importante per poter realizzare questi obiettivi. È sufficiente riprendere tra le mani la bolla di indizione del Giubileo per verificare come Papa Francesco provochi i grandi della Terra a considerare i grandi temi della solidarietà e i segni concreti con cui poterla attuare.Sono grato a Deloitte per questa opportunità che viene offerta di riflettere e coinvolgere in un’azione comune a favore della solidarietà". "Ringrazio Deloitte e il Dicastero per l’Evangelizzazione della Santa Sede per questa importante occasione di discussione animata da tanti autorevoli ospiti e dedicata al Giubileo e alle sfide globali a cui si lega questo grande evento spirituale.

Temi fondamentali – indicati anche nell’interessante studio presentato oggi da Deloitte – come il cambiamento climatico, le guerre, la povertà o le discriminazioni.Anche grazie al Giubileo, Roma diventa sempre più un centro di elaborazione sulle grandi missioni dell’umanità", aggiunge il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Il Giubileo rappresenta un’occasione unica per porre l’attenzione mondiale su tematiche che superano la dimensione religiosa”, spiega Fabio Pompei, Ceo Deloitte Central Mediterranean. “Con questo studio abbiamo voluto dare il nostro contributo per stimolare la definizione di azioni concrete che possono contribuire alla risoluzione delle sfide del nostro tempo.

Come emerge dalla nostra ricerca “non agire” avrebbe un significativo costo economico sociale, che frenerebbe crescita e benessere e potrebbe alimentare un calo di fiducia nelle persone”. Cambiamento climatico, invecchiamento della popolazione, polarizzazione della ricchezza, guerre e instabilità politica, pandemie e crisi sanitarie, povertà e analfabetismo, fame nel mondo, discriminazioni e migrazioni forzate sono problematiche sociali che oltre ai risvolti etici comportano dei costi enormi per l’umanità.L’impatto sull’economia in termini di costi di queste grandi problematiche mondiali, infatti, è pari a circa 66 mila miliardi di dollari all’anno, equivalenti a circa il 63% del Pil mondiale.

Non intervenire equivale ad arrecare un costo per la collettività di circa 1,1 milioni di miliardi di dollari nei prossimi 30 anni. Dall’indagine demoscopica (condotta in Italia, Francia, Germania, Spagna, Uk e Usa) che è parte dello studio Deloitte emerge che oggi circa 8 persone su 10 (91% nel caso dell’Italia) pensano che la nostra epoca sia caratterizzata da una maggiore complessità rispetto al passato.Rispetto alle sfide del nostro tempo, meno di una persona su due ritiene che si stia facendo il possibile a livello internazionale per porre rimedio.

A fare da contraltare a questo percepito, però, c’è anche la convinzione del 65% secondo cui la situazione è ancora recuperabile.Interrogati sulle grandi sfide del nostro tempo, gli intervistati italiani pensano che quelle più preoccupanti siano “guerra e instabilità politica” (92%), “povertà” (93%) e “migrazioni forzate”.

Anche negli altri Paesi analizzati emerge grande preoccupazione per la guerra e l’instabilità politica, un tema che è considerato prioritario dall’83% delle persone in UK, dall’84% dei francesi, dal 91% degli spagnoli, dall’82% dei tedeschi e dall’86% degli statunitensi.Quanto alla “fiducia in un mondo migliore”, invece, emerge una significativa tendenza per cui questa diminuisce all’aumentare dell’età, con una quota di “ottimisti” pari al 63% tra i GenZ, 53% tra i Millennial, 38% tra i Gen X e 29% tra i Baby Boomer. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Apple, class action da Altroconsumo per abuso di posizione dominante in streaming musica

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(Adnkronos) –
Altroconsumo lancia una class action per chiedere ad Apple il risarcimento per gli utenti di iPhone e iPad che hanno acquistato sull’Apple App Store servizi di streaming musicale in abbonamento come Napster, Deezer, Youtube Music, Amazon Music, SoundCloud, Qobuz, Tidal e Spotify Premium a partire dal 2013.Abusando della sua posizione dominante, infatti, la società proprietaria di Apple Music ha imposto una commissione del 30% ai servizi di streaming dei concorrenti, i quali l’hanno a loro volta riversata sui consumatori.

Questi ultimi sono stati, in definitiva, danneggiati. Secondo i calcoli dell’Organizzazione, il risarcimento per gli abbonati ai servizi di streaming concorrenti di Apple Music potrà essere in media di 3 euro al mese, moltiplicati per i mesi per cui si è mantenuto il pagamento tramite App Store.L’ammontare esatto dipende poi dalla singola piattaforma e dal prezzo del servizio.

Potranno aderire gratuitamente alla class action tutti gli utenti iOS (iPhone e iPad) che hanno sottoscritto un abbonamento ad app di streaming musicale sull’Apple App Store dal 2013 in avanti e non hanno più modificato il metodo di pagamento: per partecipare all’azione collettiva basta registrarsi sul sito Altroconsumo, alla pagina dedicata alla class action, dove è possibile anche conoscere l’ammontare esatto del risarcimento grazie al calcolatore messo a disposizione degli utenti. “Il comportamento anticoncorrenziale di Apple è già stato sanzionato dalla Commissione Europea.Su queste basi Altroconsumo, insieme alle organizzazioni di consumatori di Spagna, Belgio e Portogallo che fanno parte di Euroconsumers, chiede ora il giusto risarcimento per gli utenti iOS che sono stati vittime dell’abuso di posizione dominante da parte dell’azienda di Cupertino” dichiara Federico Cavallo, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggio, declino cognitivo e demenza preoccupano 9 italiani su 10

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(Adnkronos) – In un'Italia che invecchia, i disturbi cognitivi e le demenze sono un'emergenza sociosanitaria crescente e sempre più temuta: 9 italiani su 10 sono preoccupati per se stessi o che un proprio caro possa soffrirne in futuro, temendo soprattutto la perdita di autonomia, l'isolamento e il carico emotivo ed economico sul nucleo familiare, anche a causa della carenza di servizi socio-assistenziali, paventata da oltre il 70% di cittadini.Sono alcuni dei dati emersi da un'indagine realizzata dall’istituto di ricerche 'Emg Different' su un campione di mille italiani tra i 24 e i 75 anni, che ha indagato il livello di conoscenza su declino cognitivo e demenza, portando all'attenzione percezioni e bisogni informativi dei cittadini.

La ricerca è stata presentata oggi a Milano nel corso dell'evento 'Declino cognitivo e demenza: quanto ne sappiamo, cosa stiamo facendo e quale impatto sulla società e sul Servizio sanitario nazionale', promosso da Neopharmed Gentili nel mese dedicato all'Alzheimer, la forma più diffusa di demenza, di cui ricorre la Giornata mondiale il 21 settembre. Nel nostro Paese – si legge in una nota – il declino cognitivo e la demenza interessano 2 milioni di pazienti e, di riflesso, 4 milioni di caregiver.Si stima che oltre 1 milione di persone soffrano di demenza (di cui 600mila con malattia di Alzheimer) e altre 900mila siano affette da declino cognitivo live, conosciuto anche con l'acronimo inglese Mci (Mild Cognitive Impairment).

Si tratta di una condizione clinica caratterizzata dal peggioramento in uno o più domini cognitivi (memoria, attenzione, linguaggio) che non compromette le normali attività quotidiane, ma su cui è necessario agire tempestivamente perché in circa il 50% dei casi progredisce in demenza nell'arco di 3 anni.  Una sfida, dunque, da affrontare con diagnosi precoci e interventi mirati, ma anche promuovendo la conoscenza e la lotta allo stigma sociale.Gli italiani sono concordi (93%) sulla necessità di una maggiore informazione sull'argomento: nonostante la crescente sensibilità sui disturbi cognitivi, che per il 97% della popolazione costituiscono un grave problema per le famiglie e per la società, quasi 1 italiano su 2 (46%) dichiara di non sapere che la prevenzione è un'alleata per contrastare il declino cognitivo, e solo il 29% è consapevole della possibilità di intervenire sul decorso della malattia con trattamenti adeguati.

Da non sottovalutare anche l'impatto della demenza sulla spesa sanitaria, che per il 63% è totalmente a carico delle famiglie. "Con l'aumento dell'aspettativa di vita, la demenza è destinata ad acquisire sempre più rilevanza – afferma Camillo Marra, presidente Sinfem, associazione autonoma aderente alla Società italiana di neurologia per le demenze – Oggi ne soffre il 7% della popolazione over 60 e la percentuale sale al 30% negli over 85.Intervenire preventivamente nelle forme di precliniche di demenza è cruciale per contrastare la progressione della malattia".  E' stato evidenziato che "un intervento su tutti i fattori di rischio modificabili, tra i 40 e i 60 anni – continua Marra – potrebbe ridurre del 40% l'evoluzione del declino cognitivo lieve in demenza.

Ciò vuol dire agire su fumo, alcol, sedentarietà, diabete, ipertensione, dislipidemie, ma anche sugli aspetti legati alla socialità.L'ipovisione e la perdita di udito non riconosciute in età adulta sono altri fattori di rischio da non sottovalutare.

Ma la 'vera' prevenzione inizia sui banchi di scuola, riducendo il tasso di abbandono scolastico per agire su un fattore chiave di protezione rappresentato dal livello culturale: più siamo istruiti, infatti, più siamo in grado di alimentare la riserva cognitiva per quando saremo anziani.Anche sul fronte terapeutico, più si interviene in fase precoce, anche limitatamente ai trattamenti oggi disponibili, meglio si riesce a modificare il decorso della malattia". All'esordio del disturbo cognitivo la persona è autonoma, può continuare a lavorare, guidare e svolgere le attività abituali, anche se inizia a mostrare segnali che dovrebbero rappresentare dei campanelli d'allarme.

Tuttavia, a fronte di un'ampia consapevolezza dei sintomi, riscontrata in oltre il 90% degli intervistati, non sempre risulta facile percepirli su se stesso o su un proprio caro. "Il declino cognitivo lieve è un quadro clinico da attenzionare al massimo – spiega Alessandro Pirani, rappresentante della Simg (Società italiana si medicina generale) al tavolo permanente Demenze del ministero della Salute – perché rappresenta la fase della diagnosi precoce e coinvolge in prima persona il medico di medicina generale.Il disturbo delle capacità di memoria è il segnale più eclatante, ma spesso viene ignorato o sminuito a causa dello stigma che lo 'relega' a un normale aspetto dell'invecchiamento.

Altri campanelli d'allarme sono la comparsa di depressione, cambiamenti del carattere, la tendenza a perdere il filo del discorso.Inoltre, nella progressione della malattia, compaiono i disturbi del comportamento: insonnia, oppositività (il paziente non mangia, non si lascia lavare), aggressività fisica e verbale.

La stabilizzazione di questi sintomi, che causano forte stress emotivo nei familiari, è un obiettivo assistenziale prioritario e decisivo ai fini della gestione del paziente al domicilio". Le ripercussioni sul nucleo familiare sono tra le principali preoccupazioni degli italiani: per oltre il 90% degli intervistati, prendersi cura di un paziente affetto da disturbo cognitivo è fonte di stress e influisce sull'economia e sulla socialità di tutta la famiglia. "La demenza non è una condizione da accettare con rassegnazione – avverte Piero Secreto, componente Comitato tecnico-scientifico per le linee guida 'Diagnosi e trattamento di demenza e Mild Cognitive Impairment' – Serve un impegno condiviso, anche sul piano dell'informazione all'opinione pubblica, per superare i pregiudizi verso le persone anziane e combattere lo stigma sociale che ancora accompagna la malattia".  La linea guida "riempie un vuoto culturale rispetto alla possibilità di attuare una serie di interventi che riguardano la diagnosi, il trattamento, l'assistenza e il supporto ai pazienti, per metterli nelle condizioni di conservare una buona qualità di vita.Una novità rispetto alle linee guida internazionali – precisa Secreto – ha riguardato l'inserimento del declino cognitivo lieve accanto alla demenza, a conferma del valore di un intervento precoce sull'evoluzione della malattia e sul benessere complessivo del paziente".

Assistere una persona con demenza "è un impegno gravoso che ricade quasi per intero sul nucleo familiare, sul piano psicofisico, sociale ed economico – sottolinea Donatella Oliosi, presidente associazione Diana onlus, associazione diritti non autosufficienti – ed è comprensibile che questo sia uno degli aspetti che più preoccupa gli italiani rispetto all'eventualità che la malattia possa colpire un proprio caro.Questo perché, pur rientrando nella competenza del Servizio sanitario nazionale, in quanto malati cronici, le famiglie non ricevono sufficienti prestazioni e adeguati sostegni dai servizi sanitari territoriali: in molti casi i centri diurni rappresentano un sollievo per le famiglie, ma andrebbero dimensionati sul reale fabbisogno, così come dovrebbe essere garantito in maniera uniforme l'accesso in struttura per quei pazienti che non possono più essere assistiti al domicilio.

I malati e le famiglie devono essere accolti e accompagnati nella presa in carico di competenza del Servizio sanitario nazionale". Attualmente "il 64% dei pazienti con demenza non risulta in carico presso strutture sociosanitarie – puntualizza Paolo Sciattella, farmacoeconomista dell'Università degli Studi Tor Vergata di Roma – Un dato che dà la misura dell'onere della malattia sulle famiglie dei pazienti, non solo sul piano assistenziale, ma anche economico.Circa il 63% dei costi per la gestione e il trattamento dei pazienti è completamente a carico del paziente (spesa out-of-pocket), pari a 14,8 miliardi di euro su una spesa totale annua complessiva di 23,6 miliardi di euro.

A ciò si aggiungano i costi indiretti legati alla perdita di produttività dei caregiver, quantificati in 4,9 miliardi di euro, che interessano prevalentemente i pazienti non istituzionalizzati". Il mese dedicato all'Alzheimer costituisce "un'importante occasione – dichiara Daniela Rossi, condirettore generale di Neopharmed Gentili – per accendere i riflettori sul declino cognitivo e la demenza, patologie che meritano un'attenzione particolare per l'impatto che hanno sulle famiglie e per l'alto livello di complessità assistenziale.L'impegno di Neopharmed Gentili è volto a migliorare la qualità di vita delle persone, anche e soprattutto durante l'invecchiamento.

Per questo crediamo sia essenziale promuovere la consapevolezza dei cittadini, informarli sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce e scardinare i pregiudizi che allontano i pazienti dal loro percorso di cura, trasferendo un messaggio di vicinanza, inclusione e fiducia per una migliore qualità della vita". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, domani al via 64mo Salone di Genova

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(Adnkronos) – Da domani al 24 settembre l’industria nautica da diporto torna al centro dell’attenzione mondiale con il Salone Nautico Internazionale di Genova, giunto alla 64ma edizione che vedrà la partecipazione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, alla tradizionale cerimonia dell’alzabandiera presso la Terrazza del Padiglione Blu.Alle 11,30 il Convegno Inaugurale “Politiche del mare.

Le nuove rotte per la competitività dell’Italia, le prospettive dell’industria nautica”, presieduto dal Vice Presidente del Consiglio, Matteo Salvini, e organizzato da Confindustria Nautica.Dopo i saluti di Marco Bucci, Sindaco di Genova, dell’Ammiraglio Nicola Carlone, Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Sotto Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, di Alessandro Piana, Presidente facente funzioni Regione Liguria e di Saverio Cecchi, Presidente Confindustria Nautica i temi del dibattito saranno introdotti da Andrea Razeto, Presidente I Saloni Nautici, Piero Formenti, AD Zar Formenti, Alberto Galassi, AD Gruppo Ferretti, e Massimo Perotti, Presidente e AD Sanlorenzo Yacht. Moderati da Antonio Macaluso, editorialista del Corriere della Sera, prenderanno parte al confronto Mario Zanetti, Delegato del Presidente di Confindustria per l’Economia del Mare, Matteo Zoppas, Presidente Agenzia ICE, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy attraverso un video messaggio e lo stesso Matteo Salvini. Durante la cerimonia inaugurale del Salone Nautico, saranno celebrati i trionfi olimpici della velista della Guardia di Finanza Marta Magetti, medaglia d’oro nell’iQFOiL, e Francesco Bocciardo, medaglia d’oro nei 200 metri stile libero categoria S5, due stelle dello sport italiano che hanno illuminato Parigi 2024. Presso lo stesso Padiglione Blu, prenderà il via nel pomeriggio il palinsesto di eventi istituzionali e workshop Forum24, patrocinato dalla Commissione Europea.

Primo degli appuntamenti, alle ore 14:30, presso la Sala Forum, “Boating Economic Forecast”, la presentazione dei dati di andamento dell’industria nautica, raccolti nella pubblicazione Nautica in Cifre – LOG, Annuario statistico realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica in collaborazione con Fondazione Edison, con il patrocino Ministero Infrastrutture e Trasporti.L’ analisi, mette a disposizione di imprese, operatori e istituzioni il quadro economico ufficiale e aggiornato dell’industria nautica da diporto puntuale.

Il rapporto statistico sarà presentato da Stefano Pagani Isnardi, Direttore Ufficio Studi Confindustria Nautica e da Marco Fortis, Vice Presidente e Direttore di Fondazione Edison – Università Cattolica. Sempre in Sala Forum, alle 15,45, si terrà il Convegno “Nautica, Fisco e Dogane”, il tradizionale incontro per fare il punto sulla normativa fiscale, doganale e di settore, a cura di Confindustria Nautica, dove interverranno Maurizio Balducci, Vice Presidente di Confindustria Nautica, Claudio Oliviero, Direttore Ufficio della direzione dogane dell’Agenzia delle Dogane &Monopoli, Sara Armella, di Armella & Associati, Ezio Vannucci, di Moores & Rowland Partner e Carolina Villa, Vicepresidente Assagenti.A moderare l’incontro sarà Roberto Neglia, Responsabile rapporti istituzionali Confindustria Nautica. Il calendario degli eventi della prima giornata di manifestazione vede anche alle 14 all’Eberhard & Co.

Theatre l’appuntamento dedicato all’America’s Cup.A seguire, alle 15, la Conferenza stampa del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera dal titolo: “E…state in sicurezza: i numeri del 2024” che presenterà i dati relativi alle attività svolte nella stagione estiva.

La prima giornata del 64° Salone Nautico Internazionale di Genova terminerà alle 19 con il nuovo format “Bitta64”, rassegna di eventi culturali ospitata presso la Vip Lounge nel Padiglione Blu.Aprirà la rassegna Giovanni Grasso, giornalista, scrittore e autore televisivo e teatrale, dal 2015 Consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della Repubblica, che presenterà il suo quarto romanzo “L’amore non lo vede nessuno” edito da Rizzoli. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luna Rossa oggi sconfitta, ora conduce 4-2 in semifinale Louis Vuitton Cup

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(Adnkronos) – Luna Rossa sconfitta oggi da American Magic nella sesta regata della semifinale della Louis Vuitton Cup 2024.In una sfida caratterizzata da condizioni meteo estremamente variabili, Luna Rossa viene squalificata quando lo svantaggio rispetto ai rivali è già incolmabile.

La barca italiana, al secondo k.o.di fila, conduce 4-2 nella serie al meglio delle 9 regate: manca sempre una vittoria per approdare in finale.

La settima regata è in programma sempre nel pomeriggio di oggi. La finale della Louis Vuitton Cup si disputerà al meglio delle 13 regate: già qualificata Ineos Britannia, che batte oggi Alinghi e chiude la semifinale sul 5-2.Nella finale che inizia il 26 settembre bisognerà vincere 7 regate per acquisire il diritto a sfidare New Zealand, campione in carica, nell'America's Cup 2024. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Firenze convegno nazionale Codau, università insieme per sfida Ia

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(Adnkronos) – Si apre domani a Palazzo Vecchio a Firenze il XXI convegno nazionale del Codau, con il titolo 'L’università del futuro tra umanesimo, intelligenza artificiale e governo dei dati'.Il Codau è l’ente che rappresenta i direttori generali ed i dirigenti di tutte le università italiane, statali e non statali.

Il convegno proseguirà nelle giornate di venerdì 20 e sabato 21 settembre, presso il polo universitario delle scienze sociali di novoli dell’università degli studi di Firenze.In apertura, con il presidente Codau, Alberto Scuttari, saranno presenti il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, la sindaca di Firenze, Sara Funaro, la rettrice dell’università degli studi di Firenze, Alessandra Petrucci, la Presidente Crui, Giovanna Iannantuoni, il Presidente Anvur, Antonio Felice Uricchio. I temi centrali del convegno, che vede già oltre trecentocinquanta accreditati con la presenza anche di una delegazione dei Direttori Generali degli atenei francesi, saranno le modalità con le quali il sistema universitario, insieme ai più importanti stakeholders nazionali ed internazionali, può guidare efficacemente il cambiamento generato dall’intelligenza artificiale e dal governo dei dati, facilitando l’innovazione e lo sviluppo di competenze adeguate.  Nei momenti di networking del Convegno sarà possibile per i delegati visitare la Villa Medicea di Poggio a Caiano e partecipare, presso la Villa Castelletti, all’attribuzione del Premio per l’innovazione “Clara Coviello”.  Alla vigilia dell’apertura del convegno nazionale il presidente del Codau, Alberto Scuttari, ha affermato: “La trasformazione digitale è una realtà che porta gli atenei a vivere questa stagione storica con un allenamento costante ad affrontare un cambiamento che lascia alle spalle molte logiche che hanno fino ad oggi creato convinzioni, equilibri, aspettative.

In questo contesto, il Codau mette al centro della propria riflessione le modalità con le quali il management universitario può guidare efficacemente il cambiamento, facilitando l’innovazione e lo sviluppo di competenze adeguate.Dobbiamo pensare a come gestire i dati in modo responsabile, a come sfruttare l'intelligenza artificiale a vantaggio della ricerca e della didattica e, soprattutto, a come mantenere la funzione dell’università quale motore di innovazione, inclusione e crescita sociale”. Il convegno vede il supporto di Crédit Agricole, Intesa Sanpaolo, Google Italy, Lenovo, Recrytera, Canvas, Amazon Web Services; le Media Partnership di RaiNews24, RaiNews.it, AdnKronos ed il Patrocinio di Rai Toscana. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, droni colpiscono arsenale Russia: Mosca perde armi e missili

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(Adnkronos) –
I droni dell'Ucraina assestano un duro colpo ai piani della Russia.Un attacco con un drone di Kiev nella regione russa di Tver ha colpito un arsenale di missili e proiettili di artiglieria del ministero della difesa russo, provocando un vasto incendio e costringendo le autorità a chiedere ai residenti di lasciare le loro case. Le fiamme si sono sviluppate in una zona di 13 chilometri quadrati di Toropets, dove vivono 11mila persone, ha reso noto l'amministrazione regionale.

Il governatore, Igor Rudenya, ha annunciato una "evacuazione parziale" delle case vicino al sito che, secondo quanto rende noto il Moscow Times, corrisponde a un arsenale della direzione principale per i missili e proiettili di artiglieria, a 488 chilometri dal confine con l'Ucraina.  Andriy Kovalenko, a capo del centro per il contrasto alla disinformazione di Kiev ha spiegato, in una intervista a Rbc, che nel magazzini si trovavano missili S-300, S-400, sistemi Grad, Iskander e i Kn24 nordcoreani.  Nella cittadina ci sono due siti militari russi, uno dei quali era già stato colpito da raid di droni ucraini due volte negli ultimi sei mesi.Il deposito di missili e munizioni era stato costruito a Toropets nel 2018.

I residenti dell'insediamento di Tsikarevo, su un lago a est di Topets, non riescono a lasciare le loro case e sono in attesa di aiuto.Avevano chiesto sei barche ma le autorità avrebbero perso i contatti con loro, secondo il sito di notizie Astra.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Yara, nessuna frode su provette dna: la decisione dopo denuncia Bossetti

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(Adnkronos) –
Il gip di Venezia ha archiviato la posizione del pm Letizia Ruggeri, il pubblico ministero del caso Yara Gambirasio, indagata per frode processuale dopo la denuncia di Massimo Bossetti in merito alla cattiva conservazione di alcuni reperti del processo che portarono alla condanna all'ergastolo dell'imputato per l'omicidio della 13enne di Brembate.  Il gip Alberto Scaramuzza – lo stesso che aveva sollecitato approfondimenti sulla magistrata indagata per frode in processo e depistaggio – ha così dato ragione alla procura di Venezia che sollecitava l'archiviazione.Al centro della disputa c'era la conservazione dei 54 campioni di Dna – estratti dagli abiti di Yara e contenenti la traccia mista di vittima e carnefice – spostati dal frigo dell'ospedale San Raffaele all'ufficio Corpi di reato del tribunale di Bergamo.

Un cambio di destinazione che interrompendo la catena del freddo (i reperti erano conservati a 80 gradi sotto zero) potrebbe aver compromesso il materiale biologico e la possibilità di nuove analisi. La decisione di Ruggeri di spostare le 54 provette contenenti il Dna misto al centro del processo sull'omicidio di Yara Gambirasio, per cui è stato condannato in via definitiva all'ergastolo Massimo Bossetti, "non è affatto un comportamento illegittimo o anomalo o deviante tale da far dedurre che fosse stato mosso da finalità diverse e illecite", scrive il gip. Il trasferimento sarebbe stato deciso dal pm senza attendere il provvedimento della corte d'Appello di Bergamo, giudice dell'esecuzione, ignorando l'allarme dei carabinieri sul rischio di deterioramento dei campioni di Dna e pregiudicando così la possibilità di un giudizio di revisione che la difesa da tempo persegue.Nella scorsa udienza la procuratrice aggiunta di Venezia Paola Mossa aveva ribadito la sua tesi: Ruggeri ha agito con "correttezza", non mostrando "nessuna 'ansia di distruzione'". Se "è vero che nel provvedimento di confisca la corte d'Assise fa riferimento alla non opportunità di provvedere, allo stato, alla distruzione dei reperti, e che il deposito degli stessi in luogo non dotato di congelatori ne avrebbe probabilmente alterato l'integrità", il cambio di luogo, dopo il verdetto definitivo, è solo una "soluzione di prudenza da parte del giudice" i cui costi economici – dopo la pronuncia della Cassazione sull'omicidio – le sarebbero potuti costare "l'ipotesi di una responsabilità sotto il profilo contabile".

Soprattutto "non vi era poi alcuna ragione perché la Ruggeri dovesse 'temere', così da volerlo impedire, il giudizio di revisione e con esso la possibilità di pervenire a un risultato diverso.La prova scientifica su cui si fonda il giudizio di responsabilità a carico del Bossetti è risultata assolutamente solida e non vi sono elementi per ritenere che accertamenti successivi e ulteriori possano inficiarla". Di opposto avviso la difesa di Bossetti che chiedeva il rinvio a giudizio della pm Ruggeri, la quale "nessun diritto aveva di distruggere i campioni (…).

Ha agito in modo consapevole, in modo tale da rendere i reperti biologici inservibili per nuove indagini".Così, a dire dell'avvocato Claudio Salvagni, avrebbe messo in atto "un'attività criminale, un abuso inaccettabile, una violenza gratuita" distruggendo i campioni di Dna che hanno portato alla condanna di Bossetti e che, "se sottoposti a nuovo esame (ancora possibile in stato di corretta conservazione come affermato dai consulenti tecnici Lago e Casari al pm di Venezia), avrebbero potuto scagionarlo".

Quei reperti "sono stati distrutti non per caso fortuito o forza maggiore", ma da "un'attività ordinata da chi quei reperti li doveva, per legge, custodire" per il timore che quel Dna "non avrebbe restituito il medesimo risultato, 'smontando' così, una inchiesta dai costi esorbitanti". Dalle stesse dichiarazioni spontanee rese dall'indagata al pm di Venezia il 13 febbraio del 2023 emerge come "si era formata il preciso convincimento, più volte ribadito, che le eventuali nuove analisi sul Dna mitocondriale non avrebbero comunque potuto mettere in discussione l'individuazione certa del Bossetti avvenuta sulla base del Dna nucleare", convincimento formato "sulla base delle sentenze di merito di primo e secondo grado, confermate dalla Cassazione".Per il giudice gli esiti delle analisi effettuate in fase di indagini, che hanno portato all'individuazione di Bossetti quale Ignoto 1 sulla base del Dna nucleare, "potevano legittimare l'indagata a formarsi il pieno convincimento dell'indiscutibilità della prova raggiunta" e dunque spostare le provette non ha come fine quello di 'distruggere' l'unica prova con cui il condannato potrebbe provare a riaprire il caso, ma piuttosto nasce dalla convinzione "che l'esito raggiunto dagli accertamenti tecnici in fase di indagini preliminari sulla base del Dna nucleare non potesse essere comunque messo in discussione da ulteriori analisi sul Dna mitocondriale". Inoltre, il fatto che Letizia Ruggeri fosse stata "silente per tutto il processo in relazione a quelle 54 provette non è da ricondursi a un doloso intendimento del pm di nasconderle ai giudici per impedire l'analisi, ma è da ricondursi alla considerazione da parte del pm della loro irrilevanza, tenuto conto degli esiti già acquisiti".

Il fatto che l'indagata abbia ammesso, davanti al pm di Venezia, che fosse un fatto notorio che la difesa Bossetti avesse intenzione di chiedere la revisione non sposta i termini della questione poiché bisognerebbe dimostrare che la pm era a conoscenza che eventuali nuove analisi su quelle 54 provette avrebbero potuto ribaltare gli esiti del processo, mentre "risulta invece il contrario" per cui Letizia Ruggeri "non poteva essere mossa da alcun dolo specifico di inquinamento probatorio".Una valutazione che porta a rendere altamente improbabile la previsione di condanna e che inducono il gip di Venezia all'archiviazione.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor 2024, domani nuove Audizioni: secondo appuntamento con giudici e concorrenti

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(Adnkronos) – X Factor 2024 torna domani giovedì 19 settembre, su Sky e in streaming su NOW.Secondo appuntamento con le Audizioni per lo show Sky Original prodotto da Fremantle, dopo il debutto della scorsa settimana che ha da subito regalato esibizioni da standing ovation e momenti di puro divertimento, conquistando oltre 700mila spettatori tv medi, in crescita del +38% rispetto al kick off della scorsa stagione. Anche questa settimana tanti i ragazzi che si presenteranno sul palco, esibendosi con una cover o con un loro brano inedito, con l’obiettivo di strappare almeno tre sì ai 4 giudici Achille Lauro, Jake La Furia, Manuel Agnelli e Paola Iezzi o almeno un X Pass – una delle novità di quest’anno grazie alla quale i giudici possono promuovere di diritto un concorrente – per accedere ai Bootcamp, la fase successiva delle selezioni. Grande attesa per rivedere anche Giorgia, dopo il suo debutto assoluto in conduzione, che aprirà la puntata e accoglierà gli artisti nella sua postazione nel backstage dell’Allianz Cloud di Milano, quartier generale della prima fase delle selezioni di X Factor 2024. Diversissimi tra loro gli aspiranti concorrenti che dovranno essere valutati dai giudici: età, background, ispirazioni differenti renderanno la proposta musicale come sempre eterogenea, originale e mai uguale a sé stessa tra un’esibizione e l’altra.

Diverse tra loro saranno anche le storie che questa settimana – nell’episodio atteso per domani giovedì 19 alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go (e tutti i martedì anche in chiaro in prima serata su TV8, al tasto 8 del telecomando) – arriveranno davanti al tavolo: diverse ma sempre con qualcosa in comune, il sogno della musica. La prossima settimana ci sarà il terzo e ultimo appuntamento con le Audizioni, dopodiché per due settimane torneranno i Bootcamp che definiranno il quartetto di aspiranti concorrenti che si contenderanno, nelle Home Visit, i tre posti a disposizione per ogni giudice per i Live Show. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amazon, al via le visite guidate a Operations innovation lab di Vercelli

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(Adnkronos) – A partire da oggi, Amazon apre ufficialmente le porte dell’European operations innovation lab di Vercelli con le visite guidate gratuite al pubblico: esperti, curiosi, appassionati, studenti, potranno vedere da vicino alcune delle tecnologie più all’avanguardia, le soluzioni di robotica avanzata e le innovazioni basate sull’intelligenza artificiale destinate a trasformare il futuro del lavoro nella rete europea dei centri logistici di Amazon. L’Operations innovation lab è l’unico centro d’innovazione Amazon in Europa in cui si sviluppano tecnologie innovative per le attività logistiche e per il network europeo.Basato a Vercelli, in un’area completamente dedicata all’interno del centro di distribuzione, il Lab ha un ruolo di hub centrale in cui vengono testate e sviluppate molte delle tecnologie introdotte per le attività nella logistica, tra cui nuove celle robotiche, unità meccatroniche supportate dall’intelligenza artificiale e soluzioni di imballaggio innovative e sostenibili.

Si pone inoltre l’obiettivo di diventare il nuovo punto di incontro in Europa nell’ambito dell'innovazione e della ricerca tecnologica. L’azienda ha annunciato questa importante tappa durante un press tour internazionale organizzato da Amazon a Vercelli: per l’occasione, oltre a visitare il nuovo Operations innovation lab, i giornalisti italiani ed europei hanno potuto scoprire le eccellenze storico artistiche del territorio dell’Alto Piemonte e del vercellese in particolare.Punto fondamentale del viaggio dedicato alla stampa, la collaborazione con gli enti locali, il Comune di Vercelli e Atl Terre Alto Piemonte Biella, Novara, Valsesia, Vercelli, per promuovere l’Operations innovation lab e il territorio: da un lato posizionando il sito Amazon come punto d’interesse per tutti gli appassionati di tecnologia e innovazione, dall’altro valorizzando le eccellenze e le peculiarità di un territorio ricco di risorse, storia e di cultura.  La città è infatti un perfetto connubio tra industria, arte, tradizione ed enogastronomia: conosciuta per essere la capitale europea del riso e una delle città più ricca di storia e capolavori d'arte del Piemonte, con le sue maestose chiese, gli straordinari musei ricchi di capolavori artistici, le torri medievali, i vicoli che profumano di storia e le tipiche trattorie dove gustare piatti della tradizione locale. “Aprire al pubblico il nostro Lab è motivo di grande orgoglio è il luogo dove noi testiamo i processi di sviluppo delle tecnologie e da oggi tutti gli appassionati e curiosi potranno immergersi nell’esperienza.

Potrà essere inoltre di ispirazione per studenti di ogni età, , come i partecipanti ai programmi 'Amazon future engineer' (che offre opportunità agli studenti delle comunità svantaggiate) e 'Career choice' (un programma di formazione per migliorare le competenze dei dipendenti e ampliare le loro opportunità di carriera, sia in Amazon che altrove).Il Lab ha per noi un ruolo centrale per la collaborazioni, prima fra tutto quelle con il territorio di Vercelli che ci ospita e con cui vogliamo lavorare per valorizzare a 360° le eccellenze locali”, ha commentato Stefano La Rovere, direttore internazionale Robotica di Amazon, il cui team sperimenta e sviluppa soluzioni tecnologiche innovative, orientate a migliorare l'esperienza dei dipendenti e dei clienti, con un particolare riguardo ai temi di sostenibilità e sicurezza. All’evento ha partecipato anche Roberto Scheda, sindaco di Vercelli che ha dichiarato: “E' motivo di orgoglio sapere che a Vercelli c'è il primo centro d'innovazione di Amazon in Europa.

L'innovazione si coniuga con il lato umano e le eccellenze di questo territorio, e con l'aspetto umano che per noi rimane centrale.Con l'aiuto di Amazon e del Lab, un luogo che si sta aprendo all'esterno con le visite al pubblico, auspichiamo una spinta positiva per tutto il territorio e una collaborazione con l'università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, grande scienziato di cui andiamo orgogliosi”. Queste tecnologie garantiscono anche un ambiente di lavoro più sicuro e offrono opportunità per acquisire e migliorare competenze.

Infatti, negli ultimi dieci anni, oltre 50.000 posti di lavoro nei centri logistici in tutta Europa hanno visto miglioramenti concreti.Entro la fine del 2024, il team globale di Meccatronica e Imballaggi sostenibili avrà installato oltre 1.000 nuove innovazioni basate su robotica e intelligenza artificiale nella rete dei centri di distribuzione europei di Amazon, rappresentando un investimento di oltre 700 milioni di euro negli ultimi cinque anni. Il Lab assume anche il ruolo di hub europeo per lo sviluppo di imballaggi sostenibili innovativi e di centro di formazione per i dipendenti che lavorano con le tecnologie Amazon Robotics. Per prenotare il tour, della durata di circa un’ora, basterà visitare il sito dedicato e scegliere tra le opzioni disponibili.Il programma di tour all’interno dei magazzini è stato introdotto nel 2015 da Amazon in Italia e dal 2019 questa iniziativa ha permesso all’azienda di aprire le porte dei suoi centri di distribuzione a circa 30.000 visitatori sia in presenza che in modalità virtuale.

In Italia è possibile visitare i centri di Novara, Torrazza Piemonte (TO) e Passo Corese (RI).  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, indagine: 1 italiano su 2 teme Alzheimer ma solo 1 su 10 conosce malattia

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(Adnkronos) – Un italiano su 2 teme di poter soffrire di Alzheimer in futuro, ma appena 1 su 10 dichiara di essere molto informato sulla malattia.Non mancano gli ottimisti: 4 italiani su 5 sono convinti che la ricerca possa portare a terapie efficaci.

E' quanto emerge da un'indagine condotta per conto di Airalzh (Associazione italiana ricerca Alzheimer), presentata oggi a Roma al ministero della Salute in occasione della conferenza stampa per celebrare i primi 10 anni dell'attività di ricerca medico-scientifica di Airalzh Onlus.L'indagine, di Walden Lab con il supporto operativo di Eumetra MR, si è basata su un campione di 800 soggetti, rappresentativo degli italiani di età pari o superiore ai 40 anni. "La percezione della malattia di Alzheimer come patologia grave e potenzialmente rischiosa per ciascuno di noi è risultata ampiamente condivisa nella popolazione, anche se sono molto scarse le conoscenze, in particolare su prevenzione, diagnosi precoce e cura – afferma Paolo Anselmi, Founder & Managing Partner di Walden Lab – Molto elevato è, però, l'interesse nel ricevere informazioni su questi aspetti spiegati con un linguaggio chiaro e mezzi in grado di raggiungere l'ampia platea della popolazione". L'Alzheimer è considerata una malattia "molto grave" dal 68% degli italiani; solo il cancro (83%) e la sclerosi multipla (71%) sono considerate più gravi.

Molto elevata (49%) è la preoccupazione che la malattia possa in futuro riguardarci personalmente o colpire una delle persone che ci sono care.E già oggi il 28% del campione dichiara che tra i familiari più stretti ci sono o ci sono state persone che hanno sofferto di Alzheimer.

Una percentuale che raggiunge il 49% se si considerano anche gli amici e i conoscenti.Nonostante l'elevata percezione di gravità e di rischio associata all'Alzheimer e una diretta esperienza della malattia, che riguarda quasi la metà del campione, solo una ristretta minoranza (15%) si dichiara oggi "molto informata" su questa malattia.

A cui si aggiunge un 43% che si dichiara "abbastanza informato".Alla richiesta di indicare il proprio livello di informazione sui diversi aspetti della malattia, la maggioranza si dichiara molto o abbastanza informata sui sintomi (64%), sul decorso (60%) e sull'esito della malattia (59%) mentre è solo una minoranza a dirsi informata sulle possibilità di cura (41%), di diagnosi precoce (39%) e di prevenzione (33%).  I sintomi maggiormente associati alla malattia – risulta ancora dall'indagine – sono la perdita di memoria (85%), la perdita della capacità di orientamento (69%) e la perdita di contatto con i propri cari (63%) e con il mondo esterno (58%).

Tra i fattori di rischio, ce n'è uno che è percepito di gran lunga come dominante: la presenza di casi di Alzheimer in famiglia (75%), mentre meno considerati risultano la limitata attività intellettuale (38%) e altri fattori 'non specifici' quali la depressione (29%), la dieta poco sana (26%) e il fumo (22%).E' infatti solo una minoranza (32%) a considerare uno stile di vita sano utile per la prevenzione dell'Alzheimer.

Particolarmente poco considerata la buona qualità del sonno. Guardando al futuro, prevale un atteggiamento ottimistico: l'81% ritiene molto o abbastanza probabile che vengano trovate terapie efficaci per curare l'Alzheimer e un'analoga percentuale (83%) ritiene decisivo il ruolo della ricerca per l'individuazione di nuove cure e forme di prevenzione. In linea con gli elementi evidenziati dall'indagine, si conferma l'interesse del campione a ricevere informazioni sulla malattia in grado di colmare le ampie lacune informative.In particolare, si vorrebbe saperne di più sulle modalità di prevenzione (61%), le possibilità di diagnosi precoce (60%) e le prospettive di cura (55%).

Fondamentale risulta l'affidabilità della fonte informativa, con il campione che esprime chiaramente interesse nel ricevere informazioni da realtà specializzate nella ricerca su cura e prevenzione, preferibilmente inserite in strutturate partnership con i migliori centri di ricerca a livello mondiale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alzheimer, Schillaci: “Contro demenze fondamentali corretti stili vita”

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(Adnkronos) – "L'impegno dell'associazione Airalzh sull'importanza dei corretti stili di vita per ritardare e contrastare l'insorgenza della malattia di Alzheimer è un segno tangibile della crescente consapevolezza del ruolo strategico della prevenzione, soprattutto in una nazione longeva come l'Italia.Garantire ai pazienti affetti da queste patologie una migliore qualità della vita è una priorità che richiede il contributo di tutti.

In quest'ottica, nella scorsa legge di Bilancio abbiamo incrementato le risorse destinate al Fondo per l'Alzheimer per potenziare la capacità di diagnosi e trattamento delle demenze".Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un messaggio di saluto inviato alla presidente di Airalzh Alessandra Mocali in occasione della conferenza stampa 'Airalzh – I primi 10 anni di studi, impegno e ricerca verso un domani senza Alzheimer', oggi a Roma al ministero.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale Alzheimer, Airalzh lancia campagna su stili di vita

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(Adnkronos) – Quella delle demenze è una vera e propria emergenza sociale e una priorità di sanità pubblica; nel mondo, infatti, sono 55 milioni le persone coinvolte, 2 milioni solo in Italia.Si calcola che il numero di malati di queste patologie sia 1 milione e 100mila con demenza e 900mila con un disturbo cognitivo lieve.

Oltre al malato, però, bisogna considerare anche le famiglie e i caregivers che vivono questa situazione: i numeri, quindi, crescono in maniera vertiginosa arrivando a un totale di 4 milioni di persone coinvolte.Anche le proiezioni future sono allarmanti: nel 2050 si stima che i casi saranno triplicati in relazione all'aumento dell'aspettativa di vita; va anche considerato che l'Alzheimer non colpisce solo le persone in età avanzata, perché esistono casistiche di Alzheimer precoce tra soggetti di età compresa fra i 30 e i 60 anni. E in vista della Giornata mondiale dell'Alzheimer, che ogni anno si celebra il 21 settembre, Airalzh Onlus (Associazione italiana ricerca Alzheimer), in occasione del proprio decennale di fondazione, ha presentato – a Roma al ministero della Salute – una campagna di sensibilizzazione per invitare la popolazione ad essere maggiormente consapevole dei benefici dei corretti stili di vita, e ad adottarli anche come prevenzione alle demenze.

Presenti, tra gli altri, le co-presidenti dell'Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l'Alzheimer, la deputata Annarita Patriarca e la senatrice Beatrice Lorenzin.  La campagna si prefigge di offrire degli strumenti di informazione ad hoc, ovvero dei quaderni divulgativi scaricabili dal sito www.prevenzione.airalzh.it per seguire uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'importanza dell'esercizio fisico, di una dieta equilibrata e di una buona qualità del sonno.Scritti in modo semplice e immediato, i quaderni divulgativi basati sulle più recenti indagini scientifiche hanno l'obiettivo di sensibilizzare lìintera cittadinanza sui corretti stili di vita per la prevenzione delle demenze.  Airalzh ha deciso di lanciare la campagna di sensibilizzazione a seguito di un'indagine, realizzata per conto dell'associazione da Walden Lab, sulla percezione della malattia di Alzheimer nella popolazione italiana.

E' emerso che, nonostante il 49% della popolazione sia preoccupata che la malattia possa in futuro riguardarla personalmente o colpire una delle persone care, solo 1 italiano su 10, si dichiara "molto informato" su questa patologia, la maggior parte della popolazione si è detta interessata a conoscerla maggiormente.In particolare, tra i dati di maggiore interesse dell'indagine, andando ad analizzare i fattori di rischio è risultato che solo poco più di 3 italiani su 10 considerano lo stile di vita sano utile per prevenire l'insorgenza della malattia.  "La prevenzione, primaria e secondaria, è un dovere – afferma Sandro Sorbi, past president Airalzh e direttore Neurologia I presso l'Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze – Abbiamo necessità di indicare alla popolazione l'importanza di adottare alcuni accorgimenti sugli stili di vita come per esempio: l'attività fisica, l'alimentazione, il sonno, ma anche la stimolazione cognitiva e l'importanza delle relazioni.

L'Organizzazione mondiale di sanità, a tal riguardo, ha recentemente pubblicato un documento che indica 12 raccomandazioni di interventi possibili su condizioni mediche che predispongono alla demenza e al declino cognitivo e che devono essere prevenute e curate".  Si suggerisce come, ad esempio, "l'abitudine al fumo, il consumo eccessivo di alcol, un'alimentazione non equilibrata o il controllo di alcune malattie quali ipertensione, diabete, obesità, depressione, ipercolesterolemia – elenca Sorbi – possano essere implicati nell'insorgenza della demenza e, in generale, del decadimento cognitivo.Dunque, dal punto di vista di una reale ed efficace risposta di sanità pubblica, per una patologia come la demenza – che è ancora una condizione senza cura, anche se è possibile rallentare la progressione della patologia – non solo sono fondamentali la diagnosi precoce, il trattamento e il supporto, ma anche le strategie di riduzione del rischio, come appunto il perseguimento di uno stile di vita salutare".  "In questi 10 anni di attività i risultati sono stati ottenuti grazie al contributo di grandi e piccoli donatori che ci hanno sostenuto, permettendoci di finanziare, inizialmente dal 2016 al 2019, 82 assegni di ricerca – ricorda la presidente di Airalzh Onlus, Alessandra Mocali – A questi assegni si sono aggiunti negli anni successivi 26 progetti di giovani ricercatori under 40 con i Bandi Airalzh Grants for Young Researchers (Agyr) e 2 progetti per ricercatori mid-career sostenuti in collaborazione con la Fondazione Armenise Harvard.

Nell'anno in corso sono stati pubblicati 3 bandi: Agyr, il primo Airalzh Starting Grants che punta a finanziare progetti di medicina traslazionale, e il primo bando su Art-therapy, utilizzando le donazioni legate all'uso di disegni di una ammalata, arrivando così ad un investimento totale di oltre 4 milioni di euro per la ricerca". Sin dalla sua fondazione, "Airalzh ha attivamente promosso e incoraggiato la ricerca nell'ambito della malattia di Alzheimer, soprattutto tra i giovani – sottolinea Alessandro Padovani, socio fondatore Airalzh e presidente della Società italiana di neurologia – Molto c'è ancora da capire sulle cause della malattia, anche se in questi ultimi anni abbiamo compreso il ruolo dei fattori di rischio, dei fattori genetici, di alcuni meccanismi correlati al processo neurodegenerativo.Nonostante non abbiamo ancora terapie curative in grado di impedire la comparsa della malattia oppure di arrestarne l'evoluzione, diversi studi sembrano indicare che la meta non sia così lontana e che presto potremo avere combinazioni di farmaci in grado di rallentare il decorso clinico".  Tra i "diversi studi che Airalzh ha finanziato – aggiunge Padovani – mi permetto di segnalare i risultati delle ricerche di alcuni giovani sull'utilizzo dei biomarcatori come mezzo per una precoce diagnosi nei soggetti normali e una definizione dei meccanismi patologici in soggetti già malati, a testimoniare che i biomarcatori sono oggi indispensabili per trovare farmaci precisi; particolarmente interessante il dato sulle microplastiche e nanoplastiche identificate nei tessuti dell'uomo e anche a livello del cervello, a supporto del ruolo dell'inquinamento non solo dell'aria, ma anche dell'ambiente quale fattore di rischio della malattia di Alzheimer.

L'impegno di Airalzh nella ricerca continua.Siamo convinti che, per arrivare ad un domani senza Alzheimer, sia necessario percorrere la strada della ricerca di base e clinica". Sorta quando ancora non c'era una rete nazionale per la ricerca sull'Alzheimer, nei primi 10 anni Airalzh Onlus ha scelto di concentrare le ricerche prevalentemente sulla diagnosi precoce e sulla prevenzione.

Sviluppare test per diagnosi precoci e puntuali della malattia di Alzheimer e individuare i fattori di rischio e gli stili corretti di vita per prevenire l'insorgere della malattia sono infatti gli argomenti alla base dei progetti di ricerca che gli oltre 60 ricercatori Airalzh hanno sviluppato in questi anni.  Tanto che alcuni di questi ricercatori – Emanuele Rocco Villani, dirigente medico geriatra presso l'Ausl di Modena; Monica Bucciantini, professore associato di Biochimica presso il Dipartimento di Scienze biomediche sperimentali e cliniche dell'Università di Firenze, e Biancamaria Guarnieri, neurologa, membro del direttivo di Aims (Associazione italiana medicina sonno), membro del direttivo e coordinatrice del gruppo di studio 'Sex and gender differences in dementia' di Sindem (associazione per le demenze aderente alla Società italiana di neurologia) – hanno contribuito per redigere le informazioni scientifiche che sono alla base della campagna di sensibilizzazione presentata oggi.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Modena, la storia del prossimo avversario della Juve Stabia e l’arbitro del match

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La Juve Stabia affronterà il Modena sabato 21 settembre alle 18 allo stadio “Alberto Braglia” nel match valevole per la sesta giornata del campionato di Serie B 2024-2025.Analizziamo la storia del Modena in pillole e scopriamo l’arbitro che dirigerà il match del “Braglia”.

La storia del Modena.

Il sodalizio, sorto nel 2018, è l’erede del Modena Football Club,
fondato nel 1912 e fallito nel 2017, da cui è tramandata la tradizione
sportiva che vanta 28 partecipazioni complessive al massimo
campionato italiano di calcio (dove il miglior piazzamento è un terzo
posto nella Serie A 1946-1947).Nel suo palmarès si annoverano
inoltre la vittoria di due campionati di Serie B, due Supercoppe di
Serie C e, in campo internazionale, due Coppe AngloItaliane (competizione in cui la squadra modenese vanta il primato
di successi) e un Torneo Internazionale dell’Amicizia di Ginevra.In virtù di ciò, il club è il sodalizio più prestigioso della provincia di
appartenenza vantando la 21ª miglior tradizione sportiva in Italia.

Il Modena occupa inoltre il 32º posto nella classifica perpetua della
Serie A e il 4º in quella della Serie B.Il primo campionato di Serie A
1929-1930 vide ai nastri di partenza un Modena che già negli anni
precedenti aveva manifestato una crisi economica della società,
quindi l’obbiettivo era salvarsi.Alla fine degli anni 50 dopo la retrocessione in B Il Modena provò subito a ritornare nella massima serie, ma chiuse il campionato solamente al 5º posto.Ci riprovò la
stagione successiva, nel 1950-1951, ma riuscì solo a sfiorare
l’impresa, conquistando un 3º posto finale.

Gli inizi degli anni 60
furono caratterizzati da un doppio salto dalla C alla A per poi
perderla a fine stagione nello spareggio con la Sampdoria, a
seguire tante stagioni in serie B e ancora la ritroviamo tra tanta
serie C1 e C2 di allora.Punto di svolta per la società canarina il
fallimento del 2017 e la nascita dell’attuale società che
ricominciando dai dilettanti riconquista la serie B nel 2022 vincendo
anche la Supercoppa di quell’anno.Negli ultimi due anni di serie B
finisce sempre il torneo al decimo posto.In questa stagione sotto la
guida di mister Pierpaolo Bisoli dopo cinque giornate la ritroviamo al
15° posto con 5 punti in classifica, frutto di 1 vittoria 2 pareggi e 2
sconfitte, con 6 gol fatti e 7 subiti.

L’arbitro di Modena-Juve Stabia.

Sarà il sig. Alessandro Prontera della sezione AIA di Bologna a dirigere il match Modena – Juve Stabia valevole per la 6^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma sabato 21 settembre 2024 allo stadio Alberto Braglia di Modena con inizio alle ore 18.Il sig.

Prontera sarà coadiuvato dal sig.Alessandro Lo Cicero della sezione AIA di Brescia e dal sig. Eugenio Scarpa della sezione AIA di Collegno, il IV° ufficiale sarà il sig.Gabriele Sacchi della sezione AIA di Macerata, al VAR ci sarà il sig. Matteo Gualtieri della sezione AIA di Asti, all’AVAR ci sarà il sig.Marco Serra della sezione AIA di Torino.

 

A Viterbo Vannacci riunisce i suoi, nessuna bandiera di partito ma solo fedelissimi del generale

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(Adnkronos) – Nella città dei Papi, a Viterbo, il generale Roberto Vannacci riunisce da oggi -per due giorni- i suoi sostenitori.Forte dei 560mila voti racimolati alle ultime europee, l'eurodeputato 'indipendente' della Lega ha nell'alto Lazio la sua festa, in attesa di essere l'ospite d'onore a Pontida, tra i leghisti del nord, il prossimo 6 ottobre.

Intanto l'ex capo della Folgore può contare sull'appoggio dei nuovi comitati 'Noi con Vannacci', e dell'associazione culturale 'Mondo al contrario', nata nell'agosto del 2023, all'indomani dell'uscita del best seller omonimo che divenne il caso estivo.  Oggi a dar manforte a Vannacci c'è anche l'ex senatore della Lega, Umberto Fusco, nome noto del Viterbese e pure lui ex militare. "Siamo qui perché in tanti ci hanno chiesto di sostenere il generale, come già abbiamo fatto noi con i comitati 'Noi con Vannacci'", spiega all'AdnKronos.Unica nota stonata sembrerebbe il meteo: "Purtroppo le previsioni non sembrano affatto favorevoli, noi comunque speriamo in tanti partecipanti", incrocia le dita Fusco.

Sul piazzale che ospiterà tra poche ore la kermesse -al via alle 17 con la presentazione dei gruppi a sostegno del generale, per terminare in serata con immancabile grigliata e kermesse musicale- si monta il palco, spuntano le prime bandiere e magliette realizzate per l'occasione.  Ma non saranno bandiere di partito, sulle t-shirt e nei vessilli ci sarà un semplice 'Noi con Vannacci'.Sul palco, sfondo blu c'è solo la scritta 'Noi con Vannacci' che si ripete correndo per tutto il telo e un maxi tondo giallo con la stessa dicitura al centro.

Per ora nessuna 'X', né le altre icone e parole d'ordine del 'vannaccismo', che negli scorsi mesi hanno contribuito a portare spesso agli onori della cronaca il generale ora in politica.Il tricolore svetta sulla struttura del centro sportivo che ospita l'evento a due passi dalla terme ("ma quello già c'era", assicura Fusco). "Non abbiamo invitato i politici, i partiti di centrodestra -spiega quasi giustificandosi sempre Fusco- perché altrimenti dovevamo invitare troppa gente".

Giovedì, domani, sarà la giornata clou, quella di Vannacci in carne e ossa, atteso in serata a dettare la linea.Alle 19 per lui intervista con tanto di diretta streaming, per l'intervento in scaletta subito dopo quelli di Fusco e di Fabio Filomeni, presidente dell’Associazione 'Il Mondo al Contrario'.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marina Berlusconi: “Nessuna disistima per Meloni, vero il contrario”

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(Adnkronos) – "So bene che arginare il fiume delle voci e delle indiscrezioni è pratica molto difficile, se non impossibile, ma io non posso continuare a tollerare presunte ricostruzioni che non hanno il minimo contatto con la realtà".Inizia così la lettera indirizzata al direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, da parte di Marina Berlusconi per smentire i retroscena che sostengono ci sia "disistima" da parte della famiglia nei confronti della premier Giorgia Meloni e "scontentezza" per l'operato del ministro degli Esteri Antonio Tajani alla guida di Forza Italia.  "In entrambi i casi – prosegue la lettera – è vero esattamente il contrario".

Il quotidiano "descrive perfino pensieri e progetti che non ho, né ho mai avuto – sottolinea la presidente di Fininvest -.Arriva addirittura a deformare il contenuto di incontri che fanno parte del mio ruolo e del mio lavoro, trasformandoli in assurde riunioni carbonare che nasconderebbero trame politiche da fantascienza". "Tutto molto affascinante, lo ammetto: quasi intrigante.

Ma anche distante ventimila leghe dalla verità.Già, la verità… In un’epoca di fake news e di chiacchiere incontrollabili, conta ancora qualcosa?". "Per questo le scrivo, caro Direttore: per rispetto del lavoro che fate e per rispetto del suo giornale.

Ancor prima, però, per rispetto e per amor di verità.Forse sarò ostinata, e di certo le parrò all’antica, ma continuo a pensare che la realtà dei fatti conservi un valore.

E che i 'retroscena' possano avere un senso soltanto quando e se, da dietro il palcoscenico, descrivono una scena reale.Non un teatro – anzi un teatrino – che non c’è", conclude Marina Berlusconi nella sua missiva.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria, applausi per Meloni e Orsini: comune impegno per la crescita

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(Adnkronos) – Burocrazia, nucleare, intelligenza artificiale: applausi e condivisione nei temi affrontati nella relazione del presidente di Confindustria Emanuele Orsini e all'intervento della premier Giorgia Meloni, culminato con una standing ovation finale.Entrambi alla loro prima Assemblea di Confindustria, Orsini e Meloni nei rispettivi interventi hanno toccato temi in linea e disegnato convergenze, una sorta di 'Confindustria chiama, governo risponde' nel comune impegno per liberare la crescita economica italiana.  La premier dal palco accoglie l'invito di Orsini a lavorare insieme. "Ho trovato molti spunti utili e condivisibili, non solo sulla manovra ma anche sulla burocrazia", sottolinea.

Meloni poi si sofferma sul tema dell'intelligenza artificiale sullo spunto proprio del leader degli industriali.Sintonia anche in tema di diversificazione energetica. "Abbiamo bisogno di tutte le tecnologie" osserva Meloni, citando il nucleare come fatto poco prima da Orsini.  Tanti i passaggi della relazione di Orsini che hanno trovato grande condivisione dei presenti e della Meloni.

In particolare quello contro l'Italia della burocrazia. "Noi sappiamo bene che c'è un'Italia che manda avanti l'Italia superando ostacoli di ogni tipo, e sappiamo bene che c'è un'Italia che frappone ostacoli, che si nasconde dietro la burocrazia e che evita le responsabilità", ha scandito il numero uno di Confindustria, ricevendo un partecipato applauso della premier.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colpo al crimine, smantellata rete segreta: 51 arresti, uno in Italia

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(Adnkronos) –
Europol ed Eurojust, insieme a forze dell'ordine e autorità giudiziarie di tutto il mondo, hanno smantellato una piattaforma di comunicazione crittografata.Come fanno sapere le forze dell'ordine, "la piattaforma, conosciuta come Ghost, veniva utilizzata come strumento per svolgere una vasta gamma di attività criminali, tra cui il traffico di droga su larga scala, il riciclaggio di denaro, episodi di violenza estrema e altre forme di crimine grave e organizzato".

Sono 51 gli arresti, uno in Italia. La direttrice esecutiva di Europol, Catherine De Bolle, ha dichiarato: “Oggi abbiamo chiarito che, indipendentemente da quanto nascoste pensino di essere, le reti criminali non possono sfuggire al nostro sforzo collettivo.Le forze dell'ordine di 9 Paesi, insieme a Europol, hanno smantellato uno strumento che era una rete di salvataggio per il crimine organizzato grave.

Questa operazione è ciò per cui Europol è fatta: trasformare la collaborazione in risultati concreti riunendo le persone, gli strumenti e l'esperienza giusti per affrontare ogni aspetto di questa operazione complessa.Il lavoro svolto fa parte del nostro impegno continuo nel combattere il crimine organizzato ovunque operi.

Voglio estendere la mia gratitudine a tutti i nostri partner globali che hanno svolto un ruolo fondamentale nel rendere questa operazione un successo”. Come ricostruiscono le forze dell'ordine, Ghost "aveva guadagnato popolarità tra le organizzazioni criminali grazie alle sue avanzate caratteristiche di sicurezza.Gli utenti potevano acquistare lo strumento senza dover dichiarare alcuna informazione personale.

La soluzione utilizzava tre standard di crittografia e offriva l'opzione di inviare un messaggio seguito da un codice specifico, il che avrebbe comportato l'autodistruzione di tutti i messaggi sul telefono target".  "Questo permetteva alle reti criminali di comunicare in modo sicuro, evitare il rilevamento, contrastare le misure forensi e coordinare le loro operazioni illecite oltre confine.A livello mondiale, diverse migliaia di persone utilizzavano lo strumento, che disponeva di una propria infrastruttura e applicazioni con una rete di rivenditori ubicati in vari Paesi.

Su scala globale, circa mille messaggi vengono scambiati ogni giorno tramite Ghost", fanno sapere gli investigatori. E' stato uno sforzo multinazionale che ha coinvolto nove Paesi quello che ha portato Europol ed Eurojust, insieme a forze dell'ordine e autorità giudiziarie di tutto il mondo, a smantellare la piattaforma di comunicazione crittografata conosciuta come 'Ghost'.Poiché i server sono stati trovati in Francia e Islanda, i proprietari della società si trovavano in Australia e le attività finanziarie erano situate negli Stati Uniti, è stata avviata un'operazione globale contro il servizio telefonico.

Lo smantellamento ha coinvolto una serie di raid coordinati e interventi tecnici.Nel corso dell'indagine, 51 sospetti sono stati arrestati: 38 in Australia, 11 in Irlanda, uno in Canada e uno in Italia ritenuto appartenente alla Sacra Corona Unita.  Ulteriori arresti sono attesi man mano che l'indagine avanza.

Un laboratorio di droga è stato smantellato in Australia, insieme ad armi, droga e oltre 1 milione di euro in contante sequestrati a livello globale fino ad ora.Per facilitare le indagini sulle attività illecite facilitate da questa piattaforma di comunicazione, è stata istituita presso Europol una Taskforce Operativa (Otf) nel marzo 2022, coinvolgendo autorità di polizia di Australia, Canada, Francia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Svezia e Stati Uniti.  Questa taskforce, fanno sapere gli investigatori, è stata fondamentale nel mappare l'infrastruttura tecnica globale ed è stata capace di attaccarla identificando fornitori e utenti chiave della piattaforma, monitorando il suo utilizzo criminale e portando a termine lo sforzo coordinato per smantellarla, il tutto sotto la supervisione giuridica dei Paesi del Joint Investigation Team (Jit). Sulla base della cooperazione tra forze dell'ordine, è stato costituito un Jit tra le autorità francesi e statunitensi nel gennaio 2024 con il supporto di Eurojust ed Europol.

Questa complessa operazione globale è stata possibile grazie alla cooperazione attiva tra i diversi Paesi coinvolti ed Europol, che sono stati impegnati nei vari componenti delle attività investigative, inclusi interventi contro organizzazioni criminali ad alto rischio e obiettivi di alto valore, indagini informatiche, analisi delle transazioni in criptovalute, frequenti scambi di intelligence utilizzando i canali sicuri di Europol e dozzine di incontri operativi organizzati in diversi Paesi.  Nel corso dell'indagine, Europol ha inviato esperti in Islanda, Irlanda e Australia.A causa della complessità di questa indagine basata sui dati, diversi team di Europol erano coinvolti con competenze tecniche specializzate, inclusa quella informatica.

Un Centro operativo congiunto è stato costituito anche nella sede di Europol durante i giorni di azione, dove rappresentanti dei membri dell'Otf e funzionari di Europol hanno fornito supporto e facilitato il coordinamento delle attività operative simultanee che si svolgevano in tutto il mondo.  Nel corso della presentazione dell'operazione Europol-Eurojust è emerso l'arresto anche di una persona nel nostro Paese. "L’uomo arrestato in Italia è una figura di primo piano della Sacra Corona Unita" conferma il tenente colonnello Leonardo Landi, ufficiale di collegamento italiano antidroga all'Europol, spiegando che questa organizzazione criminale "è una delle mafie che abbiamo in Italia, meno nota al mondo rispetto alla Mafia siciliana, alla ‘Ndrangheta calabrese o alla Camorra napoletana.L’uomo era ricercato dal 2023, con un ruolo importante nell’organizzazione basata in Puglia.

Speriamo – prosegue Landi – che questo sia solo un inizio della cooperazione a livello internazionale fra forze dell’ordine".  "Ciò che l’Italia ha fatto è merito soprattutto dell’Europol – conclude Landi – della linea di comando fra questa agenzia e gli altri membri, insieme alla squadra mobile della Polizia di Stato e al Servizio centrale operativo, guidati dalla Direzione centrale per i servizi antidroga". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)