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Schianto mortale nell’astigiano, due vittime e due feriti gravi

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(Adnkronos) – E' di due morti e due feriti gravi il bilancio dell’incidente stradale che si è verificato nella notte sulla strada statale ‘Del Turchino’, nei pressi di Isola D’Asti.A causa dell’incidente chiusa la corsia in direzione dello svincolo della A33 per garantire alla squadra Anas la pulizia e la messa in sicurezza del piano viabile.  Secondo una prima ricostruzione, un’auto con 4 persone a bordo si sarebbe schiantata contro un guard rail.

Le cause e la dinamica del sinistro sono al vaglio delle forze intervenute sul posto insieme ai soccorsi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, il dopo De Rossi ha tre nomi: da Allegri a Pioli e Sarri

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(Adnkronos) – E' arrivata la notizia a sorpresa dell'esonero di Daniele De Rossi dalla guida della Roma dopo appena quattro giornate dall'inizio del campionato.Fatali i soli tre punti conquistati dalla squadra allenata dall'ex centrocampista giallorosso senza nessuna vittoria, dopo le grandi spese avallate dai Friedkin sul mercato estivo.  La Roma non ha ancora annunciato il sostituto, ma per quanto riguarda i possibili allenatori liberi e pronti a prendere le redini della squadra ci sono già diversi nomi in circolazione.

Tra i candidati più probabili spuntano Massimiliano Allegri, ex allenatore della Juventus, Stefano Pioli, ex tecnico del Milan e Maurizio Sarri, ex allenatore della Lazio, tutti liberi, anche se contratti pesanti, ma non si escludono nomi a sorpresa, anche francesi, del nuovo ds Florent Ghisolfi, come ad esempio uno come Zinedine Zidane, anche se per andare su nomi altisonanti il tifo giallorosso sognerebbe un tedesco come Jurgen Klopp al posto di 'Capitan Futuro' o l'ex allenatore del Bayern Monaco, Thomas Tuchel, anche se si preferirebbe qualcuno che conosce il calcio italiano.  La decisione della proprietà giallorossa che due giorni fa era sbarcata da Houston a Roma per capire cosa stesse succedendo in questo inizio stagione è stata netta, senza prove di appello che si ipotizzava si potessero dare al tecnico romano, contro l'Udinese, anche in forza del contratto triennale da poco firmato, dopo aver preso il posto di Josè Mourinho.Ma dopo una serie di confronti serrati la proprietà ha deciso per la svolta netta, senza attendere e sperando che ci sia ancora tempo per risollevare la squadra.

Ora bisogna trovare l'uomo giusto.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, De Rossi esonerato: via l’allenatore

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(Adnkronos) –
La Roma esonera Daniele De Rossi: la società giallorossa silura l'allenatore dopo 4 giornate di campionato. "L'AS Roma comunica di aver sollevato Daniele De Rossi dall’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra.La decisione del Club è adottata nell’interesse della squadra, per poter riprendere prontamente il percorso auspicato, in un momento in cui la stagione è ancora al suo inizio.

A Daniele, che sarà sempre di casa nel Club giallorosso, un vivo ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi con passione e dedizione", si legge nella nota del club. De Rossi era approdato sulla panchina giallorossa a gennaio, dopo l'esonero di José Mourinho.A giugno, la Roma ha annunciato il rinnovo del contratto di De Rossi fino al 2027: adesso, dopo 3 pareggi e una sconfitta nelle prime 4 giornate di campionato, l'esonero. "Seguiranno comunicazioni sulla guida tecnica della squadra", ha poi aggiunto la Roma nella nota riguardo al futuro tecnico. 
Ecco chi sono i possibili sostituti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sicurezza, genitori preoccupati per i figli, incremento acquisto dispositivi tecnologici

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(Adnkronos) – La tecnologia come scudo per la sicurezza personale: il settore ha registrato un forte incremento nell'acquisto di dispositivi di sicurezza personale, in particolare tra i genitori, in concomitanza con il recente rientro a scuola dei ragazzi.Recenti indagini, tra cui uno studio condotto dall'Istat nel 2021, hanno evidenziato che quasi il 10% degli studenti è stato testimone o vittima di episodi di bullismo.

Ciò ha spinto molte famiglie a dotarsi di strumenti tecnologici per garantire una maggiore protezione.I genitori acquistano dispositivi di sicurezza per offrire ai propri figli una protezione costante, soprattutto durante il tragitto verso la scuola.

La crescente preoccupazione per il bullismo e altri pericoli ha portato molte famiglie a cercare soluzioni che offrano sicurezza e assistenza immediata in caso di emergenza.Questi dispositivi permettono ai genitori di monitorare in tempo reale la posizione dei propri figli e di ricevere allarmi in situazioni critiche, fornendo così una sensazione di sicurezza e riducendo l'ansia legata ai potenziali rischi che i giovani possono incontrare quotidianamente.

In particolare, WinLet, fa sapere Security Watch, "è uno dei dispositivi più richiesti: un innovativo bracciale dotato di sistemi avanzati per la protezione personale, simile a uno smartwatch, che ha attirato l'attenzione per la sua efficacia nel garantire sicurezza".  "Il bracciale, infatti, è dotato di una sirena ad alta frequenza e invia automaticamente segnali di Sos con la posizione a contatti preselezionati, attivando anche un collegamento diretto con una Centrale operativa professionale attiva 24 ore su 24.Negli ultimi tre anni, più di 400 persone hanno beneficiato del supporto di WinLet in situazioni d'emergenza, confermando il dispositivo come una soluzione concreta per garantire serenità a chi lo utilizza – continua – Questi strumenti tecnologici, insieme a una solida educazione e sensibilizzazione dei figli, possono contribuire a prevenire la maggior parte degli episodi di violenza e bullismo. È tuttavia essenziale che anche le istituzioni e le scuole svolgano un ruolo attivo, creando un ambiente sicuro e supportando i giovani nelle situazioni più difficili".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, incendio a Corsico: 58enne trovato carbonizzato in casa

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(Adnkronos) – Un uomo di 58 anni è rimasto carbonizzato stanotte in un incendio scoppiato poco prima delle due del mattino in un appartamento al quinto piano di una palazzina in località Corsico in via Di Vittorio 4, a Milano.Sul posto cinque squadre dei Vigili del fuoco che hanno provveduto a sgomberare la palazzina per le operazioni di messa in sicurezza. 33 le persone evacuate di cui sette sono state ospitate nel vicino comando di polizia locale.

Le cause dell'incendio sono in corso di accertamento.Al momento l'edificio non è fruibili dagli altri occupanti. E un altro incendio a Milano si è propagato in un palazzo di 19 piani in via privata Trasimeno 18.

E' giunto all 5.30 l'allarme alla sala operativa dei Vigili del fuoco dell'incendio che si è sprigionato all'ottavo piano.Da una prima ricostruzione le fiamme si sono sviluppate in un bilocale all'ottavo piano dove in quel momento si trovava una ragazza di origini italiane.

Fortunatamente non ha riportato gravi ferite, avrebbe respirato i fumi prodotti dalla combustione ed è stata affidata alle cure dei sanitari.  Le squadre dei Vigili del fuoco ( sette in tutto per un totale di una quarantina di uomini ) stanno facendo rientrare lentamente le famiglie che in un primo momento erano state opportunamente allontanate.La situazione, sottolineano i Vigili del fuoco, pertanto è sotto controllo.

Oltre all'appartamento dove è avvenuto l'incendio, sono stati dichiarati inagibili per ora a scopo precauzionale gli appartamenti corrispondenti ai piani superiore e inferiore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo nel foggiano, recuperato il corpo del vigile del fuoco disperso

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(Adnkronos) – È stato recuperato senza vita il corpo del vigile del fuoco che risultava disperso da ieri sera, dopo che la vettura su cui viaggiava con un collega è stata travolta dalla piena di un torrente durante l'ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Puglia.L'incidente durante le operazioni di soccorso di una vettura in panne sulla SP30, nel foggiano. A darne notizia sono i Vigili del Fuoco: "Corpo nazionale dei #vigilidelfuoco in lutto: recuperato il corpo senza vita del caporeparto travolto con l’auto durante un intervento per il #maltempo sulla SS89 tra S.

Severo e Apricena, nel foggiano", si legge su X.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo con piogge forti fino a giovedì, poi torna il caldo estivo (ma non per molto)

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(Adnkronos) – Il ciclone 'Boris' insiste oggi e domani sull'Italia, portando maltempo con un quadro meteo caratterizzato da pioggia forte e freddo.Scatta l'allerta arancione sull'Emilia-Romagna e allerta gialla per temporali su una lunga lista di regioni al Centro e al Sud: dalle Marche al Lazio e all'Umbria, dall'Abruzzo al Molise, dalla Campania alla Calabria e alla Puglia.

Ma il caldo è davvero finito?
 Secondo il meteorologo Andrea Giuliacci di 'Meteo.it' "oramai l'estate la rivedremo il prossimo anno perché, almeno per quel che riguarda settembre, e fatta eccezione per la possibilità di singole giornate con temperature più alte, non si prevede il ritorno del caldo estivo.In particolare tra oggi e giovedì sull'Italia insisterà un vortice di bassa pressione che porterà nuvole, e a tratti anche pioggia, praticamente su tutte le nostre regioni, con le piogge più abbondanti in Emilia e nelle regioni del versante tirrenico".  "Il maltempo – spiega all'Adnkronos – sarà anche accompagnato da temperature al di sotto della norma, con valori che in diverse località del Nord saranno addirittura tipici di metà ottobre". "Venerdì la perturbazione si allontanerà e il tempo migliorerà con più spazio al sole e meno piogge, per lo più concentrate sulle zone montuose della Penisola; anche le temperature risaliranno ma rimarranno comunque nel complesso inferiori alla norma, specie al Nord", conclude Giuliacci. Anche Lorenzo Tedici conferma che "il tempo nei prossimi giorni sarà condizionato ancora dal ciclone 'Boris' che, dopo aver devastato Romania, Polonia, Repubblica Ceca ed Austria porta piogge forti fino a giovedì su Emilia Romagna e Marche e a macchia di leopardo un po' su tutta l'Italia.

Quindi anche a Roma, dove le temperature saranno sotto la media con massime intorno ai 20, 21 gradi e piogge abbastanza frequenti”, afferma all'Adnkronos  Secondo il meteorologo de 'iLMeteo.it', tuttavia, “la novità è che comunque il fine settimana, ad esempio, a Roma tornano 27 gradi e al sud 30 quindi nel week end avremo un sussulto estivo.Ma da lunedì tornano le piogge al centro nord e le temperature scenderanno, quindi diciamo che siamo entrati nell'autunno e che il cambio di stagione, al nord è già stato fatto con temperature minime anche di 8 gradi, d'altronde domenica prossima è l'equinozio d'autunno”, conclude Tedici.   Nel frattempo, sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede dalla mattina di oggi, mercoledì 18 settembre, il persistere di precipitazioni diffuse su Emilia-Romagna e Marche e precipitazioni sparse su Toscana, Umbria e Abruzzo, in particolare sui rispettivi settori settentrionali.

Tali fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.  Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per oggi allerta arancione sui settori meridionali dell'Emilia-Romagna.Allerta gialla sull'intero territorio delle regioni Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, su gran parte dell'Emilia-Romagna e su settori di Toscana, Lazio e Campania.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, attacco a Kursk non convince tutti a Kiev: i dubbi e le domande

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(Adnkronos) –
L'Ucraina ha invaso da oltre un mese la regione russa di Kursk aprendo un secondo fronte nella guerra con Mosca.Le forze armate di Kiev sono arrivate a controllare centinaia di km quadrati 'a casa' di Vladimir Putin, mettendo a nudo la fragilità delle difese nemiche.

La Russia sta cercando di riprendere il controllo della situazione, con l'obiettivo di respingere i soldati ucraini al di là del confine. L'offensiva ucraina, che secondo il presidente Volodymyr Zelensky prosegue "secondo il piano", non ha modificato in maniera radicale l'equilibrio della guerra.Non ha determinato, ad esempio, la diminuzione della pressione russa nel Donetsk, altra zona caldissima del conflitto.  
Dopo 40 giorni dall'inizio dell'incursione, ci si interroga sull'obiettivo finale dell'azione: allargare le maglie delle forze di Mosca?

Conquistare peso in un eventuale tavolo delle trattativa?Le domande abbondano e anche i dubbi non mancano, anche ai vertici dell'apparato ucraino. L'ex comandante delle forze di Kiev, ora ambasciatore a Londra, Valery Zaluzhny, non aveva nascosto la sua opposizione all'incursione.

Identica posizione aveva espresso il comandante della 80esima brigata d'assalto dell'aeronautica, Emil Ishkulov, allontanato dall'incarico lo scorso luglio, non senza proteste degli ufficiali del suo entourage.  "Non capiamo perché i comandanti che hanno una autorità non messa in dubbio fra il personale, che hanno riportato risultati vittoriosi sul campo ed esperienza di una grande guerra, cadono in disgrazia fra i vertici delle forze armate", hanno dichiarato alcuni di loro in un video di protesta pubblicato sui social.  I media ucraini avevano allora scritto che la rimozione di Ishkulov era dovuta al fatto che "si opponeva a un compito che non corrispondeva alla forza della brigata".Compito che, testimoniano ora due alti ufficiali citati da Politico, era proprio l'operazione a Kursk.

Il comandante temeva che la sua brigata sarebbe stata troppo esposta in Russia e che il numero delle vittime poteva aumentare drammaticamente.  Zaluzhny, dal canto suo, sosteneva che non era chiaro quale sarebbe stato il secondo passo dopo l'incursione oltre confine da parte delle unità di elite delle forze selezionate da quattro brigate. 'Una volta che hai la testa di ponte, che fai?' aveva chiesto, senza mai ottenere una risposta chiara da Zelensky, come testimoniano le fonti. "Appariva come un gioco d'azzardo", diceva il generale rimosso dall'incarico lo scorso febbraio, considerato un possibile sfidante politico di Zelensky.   Domanda, la sua, che risuona fra i molti scettici, sia in Ucraina che in Occidente, per cui il dispiegamento di forze a Kursk significa meno contingenti nel Donetsk, dove è in corso una offensiva russa diretta verso Pokrovsk, cittadina di importanza strategica, e la strada che collega Donetsk a Zaporizhzhia, verso le linee difensive occidentali intorno a Vuhledar.  "Le forze russe continuano a fare progressi tattici significativi a sud est di Pokrovsk, un importante hub logistico che si trova all'incrocio di alcune fra le più importanti linee di rifornimento ferroviario", commenta l'Institute for the Study of War, think tank che monitora quotidianamente il conflitto sin dall'inizio. Zelensky insiste invece nel dire che la situazione nel Donetsk si stia normalizzando, anche se ammette che continua a essere difficile.Il collegamento fra Kursk e Donetsk si riduce, secondo il presidente ucraino, a pensare che i russi sono stati costretti a distogliere risorse dalla linea del fronte dell'est dell'Ucraina.

Una tesi ribadita dal comandante delle forze Oleksandr Syrskyi, considerato l'artefice dell'operazione Kursk, secondo cui le forze di Kiev hanno ora il controllo di quasi mille chilometri quadrati nella regione russa. Ma il numero di militari ucraini che rimangono feriti o uccisi nel Donetsk aumenta rapidamente, testimoniano soldati al fronte.Ed è Syrskyi a essere costretto a iniziare il ridispiegamento di alcune unità da Kursk per potenziare le difese nel Donetsk.

Tutto questo non conta però per i soldati in prima linea, euforici dal poter portare in Russia il dramma che soffrono in casa dal febbraio del 2022. "Mi sono sentito parte della storia perché era la prima volta dalla Seconda guerra mondiale che la Russia veniva invasa", testimonia Sergei, uno di loro.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissione Ue, arriva la von der Leyen bis: Ppe asso pigliatutto

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(Adnkronos) –
Ha preso ufficialmente forma la squadra di “governo bis” di Von der Leyen.A due mesi dalla riconferma alla guida della Commissione Ue, la 65enne tedesca ha presentato nella mattinata di martedì 17 settembre il nuovo esecutivo comunitario, che sarà egemonizzato dal Ppe, che con i due commissari Conservatori potrà avere la maggioranza nel collegio.

Su 27 membri, ben 14, inclusa la presidente, sono espressione dei Popolari.  Si aggiungono un commissario e un vicepresidente esecutivo dell'Ecr, il ceco Jozef Sikela (indipendente, ma nominato da un governo a guida conservatrice) e l'italiano Raffaele Fitto, di Fratelli d'Italia.Ci sono, poi, cinque Liberali di Renew Europe, quattro Socialisti più uno, lo slovacco Maros Sefcovic, che è membro dello Smer, sospeso dal gruppo S&D.

C'è, infine, il commissario ungherese, Oliver Varhelyi, un diplomatico indipendente ma di area Fidesz, il partito del premier Viktor Orban, del gruppo dei Patrioti.All'ex rappresentante permanente magiaro, noto per non avere peli sulla lingua (ha dato degli "idioti" agli eurodeputati), la presidente Ursula von der Leyen intende affidare la Salute e il Benessere animale.

Il suo Paese, durante la pandemia di Covid-19, si distinse per aver vaccinato i propri cittadini anche con i vaccini russi (Sputnik) e cinesi (Sinopharm).L'audizione del commissario ungherese si preannuncia vivace.   Con 21 membri nuovi e 6 confermati, inclusa la presidente, a prima vista la von der Leyen II appare, nelle parole del capodelegazione del Pd Nicola Zingaretti, una Commissione "conservatrice".

E' espressione dei governi nazionali, perché così prevedono i trattati, quindi, fotografa la situazione attuale nelle cancellerie.L'equilibrio di genere, vanto della von der Leyen uno, viene di fatto abbandonato, con 16 uomini e 11 donne a comporre il collegio.

La presidente ha cercato di rimediare indicando sei vicepresidenti esecutivi, ben quattro dei quali donne.  Ha anche fatto pressioni sui Paesi più piccoli affinché le venissero presentate candidate donne, cosa che ha portato al cambio del candidato sloveno con una diplomatica, Marta Kos.Von der Leyen, prima di presentare il collegio alla stampa a Strasburgo, ha parlato nella conferenza dei presidenti del Parlamento, l'equivalente europeo della nostra capigruppo, ma, a quanto pare, mantenendosi sul generico e senza collegare alcun nome al rispettivo portafoglio. "Non abbiamo dettagli", ha riferito la capogruppo di Renew Valérie Hayer subito dopo l'incontro.

Von der Leyen, ha detto la capogruppo della Left Manon Aubry, "non ha presentato i portafogli né la lista dei commissari".La squadra è stata presentata subito dopo alla stampa.

Alta Rappresentante e vicepresidente, come già deciso a giugno, sarà l'estone liberale Kaja Kallas.Una delle figure più forti del nuovo collegio, sulla carta, è la spagnola Teresa Ribera Rodriguez, del Psoe, che ottiene un portafoglio molto pesante: vicepresidente esecutiva, si occuperà di assicurare una "transizione pulita, giusta e competitiva" e avrà la delega alla Concorrenza, una delle competenze esclusive Ue. I Socialisti, la cui capogruppo è una spagnola, Iratxe Garcìa Perez, anche lei del Psoe, si sono battuti molto per Ribera, portando a casa un evidente successo per il governo di Pedro Sanchez.

Gli spagnoli sono la seconda delegazione del gruppo S&D, ma il ruolo di capogruppo è stato lasciato loro dal Pd, malgrado gli italiani abbiano la truppa di eurodeputati più numerosa.Oltre agli interessi di partito, a Bruxelles contano anche gli interessi nazionali.

E gli spagnoli lo sanno benissimo. Altro peso massimo, almeno sulla carta, è Stéphane Séjourné, francese di Renew, vicepresidente esecutivo per la prosperità e la strategia industriale.Séjourné prende il posto di un ex top manager ed ex ministro dell'Economia della caratura di Thierry Breton, che aveva criticato von der Leyen e che lei ha deciso di togliersi di torno (per “motivi personali", secondo Breton), promettendo ad Emmanuel Macron deleghe maggiori se avesse fatto un altro nome. 
L'italiano Raffaele Fitto, di casa a Bruxelles e in ottimi rapporti nel Ppe (il capogruppo Manfred Weber lo ha chiamato “il mio amico Fitto”), si occuperà di Coesione e Riforme, il portafoglio affidato alla portoghese Elisa Ferreira, come ha spiegato la stessa von der Leyen.

La delega al Pnrr è divisa con il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis.Le altre due vicepresidenti esecutive sono Henna Virkkunen, finlandese del Ppe, che si occuperà di Sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia, e la rumena Roxana Minzatu (S&D), alle Persone, competenze e preparazione. 
La composizione dei vicepresidenti riflette la ricerca di un equilibrio politico (due socialiste, due liberali, un conservatore e una popolare), ma anche geografico, con due nordiche (Virkkunen e Kallas), due mediterranei (Fitto e Ribera), un francese (Séjourné) e un’europea dell’est (Minzatu, cui può essere aggiunta anche Kallas).

Von der Leyen ha spiegato di aver scelto di nominare un vicepresidente esecutivo dell’Ecr per riflettere gli equilibri politici attuali, ricordando che anche il Parlamento Europeo ha due vicepresidenti conservatori.Come ha ricordato il copresidente dell'Ecr Nicola Procaccini, nei confronti dell'Ecr non c'è più alcun "cordone sanitario". Tra i commissari ‘semplici’ spicca Valdis Dombrovskis, inossidabile ‘falco’ lettone a palazzo Berlaymont dal 2014.

Il politico popolare, pur non essendo più vicepresidente, ottiene l’Economia e la Produttività, più l’Attuazione e Semplificazione (su quest’ultima riporterà direttamente a von der Leyen).In questo mandato, Dombrovskis non avrà più il ‘contrappeso’ rappresentato da Paolo Gentiloni, che ad ogni occasione utile sottolineava la necessità di effettuare investimenti e di non ripetere gli errori fatti dall’Eurozona con la crisi finanziaria.

Il Commercio e la Sicurezza Economica vanno allo slovacco Maros Sefcovic, anch’egli confermato: milita nello Smer di Robert Fico, ma è un eurocrate a tutto tondo, da molto tempo a Bruxelles. La croata del Ppe Dubravka Suica è commissaria al Mediterraneo; il popolare olandese Wokpke Hoekstra ottiene il Clima, le emissioni nette zero e la crescita pulita.L’ex premier lituano Andrius Kubilius ottiene la Difesa e lo Spazio.

La liberale slovena Marta Kos, diplomatica di carriera, ottiene l’Allargamento.L’ungherese Varhelyi, come detto, ha la Salute e il Benessere animale.

Al ceco dell’Ecr Jozef Sikela vanno le Partnership internazionali, all’indipendente cipriota (area Ppe) Costas Kadis la Pesca e gli Oceani, alla portoghese Maria Luis Albuquerque (Ppe) i Servizi finanziari; alla liberale belga Hadja Lahbib la Preparazione alla gestione delle crisi e l’Uguaglianza. Al popolare austriaco Magnus Brunner toccano gli Affari Interni e Migrazioni, alla popolare svedese Jessika Roswall l’Ambiente, la resilienza idrica e l’economia circolare, anche in questo caso, come per Ribera, “competitiva”.La scelta degli aggettivi non è casuale e indica la volontà di declinare il Green Deal in modo compatibile con le esigenze dell’economia europea.

Il polacco Piotr Serafin (Ppe) si occuperà di Bilancio, lotta alle frodi e pubblica amministrazione.Il socialdemocratico danese Dan Jorgensen avrà l’Energia e la Casa (quest’ultima delega era stata insistentemente richiesta dai Socialisti).

La popolare bulgara Ekaterina Zaharieva lavorerà su Start-up, ricerca e innovazione, mentre il liberale irlandese Michael McGrath ha la delega a Giustizia, Democrazia e Stato di diritto.Il greco Apostolos Tzitzikostas (Ppe) è commissario ai Trasporti sostenibili e al Turismo; il lussemburghese Christophe Hansen (Ppe) ha l’Agricoltura e Cibo, mentre al maltese Glenn Micallef (S&D) toccano l’equità intergenerazionale, giovani, cultura e sport.

Ora inizierà il processo di esame dei candidati commissari.Intanto, ha annunciato il portavoce Eric Mamer, oggi pomeriggio von der Leyen accoglierà i nuovi commissari a Bruxelles, in vista delle audizioni che si terranno in ottobre.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cercapersone come bombe, strage in Libano: Hezbollah accusa Israele

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(Adnkronos) –
Migliaia di cercapersone esplodono tutti insieme in Libano.Un'azione coordinata contro Hezbollah con effetti dirompenti: almeno 11 morti e circa 4000 feriti in un attacco hi-tech che assesta un colpo durissimo ai miliziani. A sferrare il colpo, sarebbe stato Israele, che non rivendica l'azione e non commenta le accuse.

Le news che trapelano, chiamano in causa il Mossad: gli uomini dell'intelligence avrebbero collocato una quantità di un potente esplosivo – la pentrite – all'interno dei 'pager', che sarebbero esplosi a causa dell'aumento delle temperature delle batterie.  Ci si interroga sull'attuazione concreta del piano che rappresenta un unicum: mai, fino ad ora, si era assistito ad un'offensiva di tale portata e con simili caratteristiche.Funzionari della sicurezza libanesi hanno rivelato che i dispositivi di comunicazione erano arrivati in Libano cinque mesi fa ed erano stati distribuiti di recente agli operativi di Hezbollah. L'ipotesi più concreta prevede che prima della distribuzione siano stati intercettati proprio dai servizi segreti dello stato ebraico: all'interno di ogni apparecchio sarebbero stati inseriti meno di 20 grammi di pentrite, una quantità sufficiente a innescare l'esplosione di strumenti che, generalmente, vengono tenuti in tasca.  Le esplosioni hanno causato almeno 11 morti e oltre 4mila feriti, 400 delle quali in condizioni critiche.

Il ministero della Sanità di Beirut ha precisato che la maggior parte delle esplosioni hanno causato ferite alle mani e al volto.I numeri dell'attacco sono aumentati di ora in ora, arrivando a livelli impressionanti: si è partiti da 800 feriti, poi 2000, quindi 3000, alla fine più di 4000.

Non sarebbe stato coinvolto il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Tra le vittime una bambina di nove anni, Fatima Jaafar Abdullah, e due "combattenti" di Hezbollah, uno dei quali sarebbe il figlio del deputato del gruppo, Ali Ammar.Ferito anche l'ambasciatore iraniano in Libano, Mojtaba Amani.

Il diplomatico ha riportato "una ferita superficiale" ed è "attualmente sotto osservazione in ospedale", ha riferito una fonte informata citata dall'agenzia di stampa iraniana Fars. "Le sue condizioni generali sono buone", ha fatto sapere l'ambasciata iraniana a Beirut X. 
L'attacco ha avuto effetti anche in Siria, dove evidentemente sono stati distribuiti alcuni degli apparecchi: Secondo quanto riferito da Saberin News, affiliato ai Guardiani della rivoluzione iraniani, sette persone sono rimaste uccise a Damasco, nella roccaforte sciita di Seyedah Zeinab.  I numeri impressionanti della strage non sono casuali.I cercapersone, in Libano, sono uno strumento fondamentale di comunicazione per Hezbollah.

Pochi mesi fa, il 13 di febbraio, Nasrallah, aveva chiesto a tutti i membri del partito di smettere di usare telefonini, di distruggerli, seppellirli o chiuderli in una scatola di ferro. "In questa fase, sbarazzatevi di tutti i cellulari, sono agenti di morte", aveva dichiarato dopo l'uccisione di comandanti in raid mirati di Israele (dallo scorso sette ottobre più di 20 operativi sono morti in raid mirati lontani dalla linea del fronte, fra cui tre comandanti delle forze speciali Radwan). Sul campo di battaglia quindi, i cellulari hanno lasciato il posto ai pager, che ricevono notifiche o messaggi senza essere allacciati a una rete internet.   I media libanesi hanno rilanciato immediatamente la pista israeliana.La tesi viene sposata anche dal sito statunitense Axios, che delinea un quadro sulla base di informazioni fornite da un'anonima fonte informata:
l'attacco è stato approvato durante incontri avvenuti questa settimana tra il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ed esponenti del suo governo

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Per la fonte lo Stato ebraico intende così portare la sua lotta contro Hezbollah a una nuova fase, cercando allo stesso tempo di evitare di arrivare a una guerra su larga scala. L'attacco prende forma mentre si diffondono le news relative ad un imminente viaggio del segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin: il numero 1 del Pentagono dovrebbe recarsi in visita in Israele domenica e lunedì.

Washington, intanto, chiarisce che non è stata coinvolta e non è stata avvisata in anticipo dell'operazione attribuita a Israele, dice il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Matthew Miller. "Gli Stati Uniti non sono stati coinvolti.Gli Stati Uniti non erano a conoscenza di questo incidente in anticipo e, in questo momento, stiamo raccogliendo informazioni", afferma Miller durante una conferenza stampa.  Hezbollah ha promesso che Israele riceverà la "giusta punizione" per le esplosioni.

Nel secondo comunicato diffuso dopo l'attacco, l'organizzazione sciita libanese ha accusato lo Stato ebraico di essere "pienamente responsabile" dell' "aggressione criminale" che ha portato "al martirio di alcune persone e al ferimento di un gran numero di persone". "Questo nemico traditore e criminale riceverà sicuramente la sua giusta punizione per questa aggressione peccaminosa, da un luogo che non si aspetta, e Allah è testimone di ciò che diciamo", ha aggiunto Hezbollah.  "Gli attentati in Libano rappresentano un'escalation che porterà solo al fallimento e alla sconfitta di Israele", dichiara Hamas, condannando l'esplosione. "L'operazione terroristica avvenuta in Libano rientra nel quadro dell'aggressione sionista globale contro la regione", ha aggiunto la fazione palestinese, indicando Israele come "totalmente responsabile delle ripercussioni del grave crimine".  Diverse compagnie aeree hanno iniziato a cancellare i voli per Israele per il timore di una potenziale rappresaglia di Hezbollah.Secondo alcuni media in ebraico, Air France ha annullato i suoi voli Tel Aviv-Parigi per le prossime 48 ore.

E così, secondo il Times of Israel, hanno fatto Lufthansa, Swiss International Air Lines e Brussels Airlines.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, auto travolte dall’acqua nel foggiano: disperso un vigile del fuoco

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(Adnkronos) – Un vigile del fuoco è disperso dopo che la vettura su cui viaggiavano è stata travolta dall'acqua durante l'ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Puglia.  L'incidente durante le operazioni di soccorso di una vettura in panne sulla SP30 tra i comuni di S.Severo e Torre Maggiore, in provincia di Foggia.Uno dei due Vigili del fuoco dispersi è stato recuperato vivo.

In atto le ricerche del secondo pompiere, un caporeparto ed eventuali altre persone coinvolte.  Bomba d'acqua si abbatte su gran parte della provincia di Salerno: paura in Costiera Amalfitana.Ad Atrani, piccolo Comune colpito dall'alluvione del 2010, il Centro operativo comunale ha attivato le sirene per far allontanare i turisti dal centro cittadino.

L'enorme mole di acqua ha trasformato la vallata in un torrente in piena, per fortuna senza particolari disagi.Lungo la Costiera, sono stati segnalati diversi casi di caduta massi, anche ad Amalfi e Positano, ma senza gravi conseguenze né feriti.

La statale è rimasta regolarmente aperta.Allagamenti sono stati segnalati in tutto l'Agro nocerino-sarnese.

Alcune strade tra Nocera Inferiore e Pagani sono state a lungo impraticabili, così come a Nocera Superiore.Diversi interventi dei vigili del fuoco per liberare cantine allagate, molti esercizi commerciali sono rimasti chiusi per ore a causa degli allagamenti.

La situazione sta lentamente tornando alla normalità.   Il maltempo ha colpito anche l'Abruzzo, dove è scattata l'allerta meteo gialla: la pioggia ha mandato in tilt Pescara con strade trasformate in fiumi e sottopassaggi allagati.Il sindaco Carlo Masci ha disposto, con un'ordinanza, l'apertura del Centro operativo comunale (Coc).

Da questa mattina, per arginare i disagi e far fronte alle emergenze, a Pescara sono al lavoro Protezione civile, polizia locale e squadre di ambiente. "Siamo all'opera – dicono in municipio – per arginare le situazioni più difficili".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions, Milan-Liverpool 1-3. Ibra: “Qui comando io”

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(Adnkronos) – Il Milan perde in casa per 3-1 contro il Liverpool nel match d'esordio nella Champions League 2024-2025.I rossoneri partono bene ma poi vanno sotto e nella ripresa non riescono a rimettere in piedi la sfida.  Fonseca per l'esordio opta per tre cambi rispetto alla formazione schierata dall'inizio contro il Venezia, con Calabria che viene preferito a Emerson Royal e Tomori che torna titolare al posto di Gabbia.

Poi Morata dal 1' invece di Abraham.Il tecnico del Liverpool, Arne Slot, conferma il suo 4-2-3-1, ma in difesa dà spazio a Tsimikas, e con il trio alle spalle di Diogo Jota, con Gakpo preferito a Luis Diaz.

Niente da fare anche per Federico Chiesa. Rossoneri subito in gol.Al 3' Pulišić si invola sulla destra e scambia con Morata tagliando fuori Tsimikas.

Arrivato all'interno dell'area, resiste al ritorno di Mac Allister e incrocia benissimo il destro battendo Alisson sul secondo palo per l'1-0.La gara sembra mettersi in discesa ma Maignan accusa un risentimento muscolare al quadricipite.

Il Liverpool sale di intensità e al 17' Jota imbuca per Salah che con il destro calcia fortissimo dall'interno dell'area, colpendo in pieno la traversa.Al 23' arriva il pari degli inglesi: Alexander-Arnold pennella un calcio di punizione perfetto per la testa di Konatè che anticipa sia Tomori che l'uscita non perfetta di Maignan e schiaccia in porta il colpo di testa del pareggio, 1-1.  I rossoneri arretrano e al 26' Diogo Jota calcia a botta sicura sull'uscita di Maignan, ma non trova la porta.

Il Milan traballa e al 30' altra doppia occasione per i Reds, prima Gakpo si fa respingere il tiro da Maignan e poi Salah che calcia fortissimo con il sinistro e colpisce la seconda traversa della sua partita.L'egiziano ci riprova di nuovo al 40' ma Maignan respinge ancora in corner.

Il Milan capitola al 41': Tsimikas su calcio d'angolo trova la testa di van Dijk, che con un grande stacco batte il portiere del Milan da distanza ravvicinata per il 2-1.Poi in pieno recupero ancora il portiere rossonero salva su Gakpo.  Ad inizio ripresa la musica non cambia e al 48' è ancora Maignan a salvare i rossoneri su Diogo Jota che colpisce a botta sicura, ma viene fermato dall'uscita bassa del portiere.

Il Milan prova a reagire e al 59' grandi proteste di Morata per un presunto fallo di Gravenberch nell'area del Liverpool ma per l'arbitro Eskaas non c'è nulla.La squadra di Slot quindi ricomincia a macinare gioco e al 64' arriva un'altra doppia occasione: Szoboszlai si gira e calcia, ma la sua conclusione viene respinta da Torriani, il giovanissimo portiere entrato al posto di Maignan costretto ad uscire per infortunio, poi sulla ribattuta il pallone finisce dalle parti di Tsimikas, che incrocia troppo il tiro.  Al 67' arriva il tris dei Reds: perfetto contropiede con Gakpo che scappa via a Pavlovic, entra in area e appoggia all'indietro per Szoboszlai che di prima deposita il pallone in rete per il 3-1.

Il Milan si sistema con il 4-4-2 con Reijnders che arretra la sua posizione vicino a Fofana, mentre Abraham entra per affiancarsi a Morata.Il Milan alza il baricentro e al 73' grande azione personale di Leao, ma Gravenberch respinge in corner.

I rossoneri non mollano e all'85' Theo Hernandez recupera un pallone sulla trequarti e calcia dai 20 metri a incrociare ma il pallone esce di poco.Al 97' ultimo squillo con Leao che va via sulla sinistra e calcia fortissimo, colpendo il palo, ma ormai è troppo tardi.   Il match viene preceduto dalle dichiarazioni di Zlatan Ibrahimovic.

Lo svedese, uomo forte in società per decisione della proprietà, ricompare dopo un breve periodo di assenza. "Quando il leone va via, i gatti si avvicinano.Quando il leone torna, i gatti spariscono.

Mi sto concentrando sul lavoro, sono stato via per qualche giorno per motivi personali, però sono sempre presente.Si lavora, si pedala", dice a Sky. "Comando io, sono io il boss e tutti lavorano per me.

Si lavora in silenzio".   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Campionato di Volley di Serie C è alle porte e la TYA Marigliano conferma lo schiacciatore Mario Guarino

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Il Campionato di Volley di Serie C, si avvicina, i motori sono caldi, come anche i protagonisti del Roster del Volley Campano.

Mario Guarino, schiacciatore classe ’07, anche durante la prossima stagione difenderà i colori della Tya Pallavolo Marigliano.Dopo la promozione conquistata sul campo durante la scorsa stagione da protagonista, arriva,  per lui anche l’esordio nel campionato di Serie C,  dove potrà mostrare ancora una volta le proprie potenzialità e migliorare sempre di più sotto la guida del duo Guerra-Mezzacapo, allenatori,  di grande esperienza e scopritori di giovani talenti e capaci sicuramente di  migliorare Guarino affinché,  il ragazzo possa avere, una possibilità futura, ed esordire in un campionato di alto livello come quello della B.

Il Giocatore dichiara espressamente: “la serie C è una grande responsabilità, ora dovrò dare me stesso, e spero di fare un buon campionato, forza ragazzi e forza TYA Marigliano Volley.

Queste le parole rilasciate dallo schiacciatore Guarino‼️

Guarino, rappresenta un profilo davvero giovane con i suoi 17 anni, ricoprire un ruolo così importante, è una grande responsabilità per un ragazzo come lui.

Vedremo di che pasta è fatto, ma considerando la promozione dell’anno scorso, è un giocatore con grande spirito e vivacità.Nella stagione passata ha ben ricoperto il suo ruolo, attaccando, schiacciando dalla seconda linea e nella difesa a muro.

La sua velocità e la sua capacità di adattarsi alle situazioni di gioco repentine e mutevoli, sono ben consolidate in lui.

Superluna ed eclissi parziale in Italia: il doppio spettacolo da non perdere

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(Adnkronos) – Si torna ad ammirare il cielo: la notte tra il 17 e il 18 settembre appuntamento anche in Italia per un raro evento astronomico.La Luna piena seconda di quattro consecutive 'superlune' (la prima è stata il 19 agosto), nota come 'Luna del raccolto' sarà accompagnata da un'eclissi parziale di Luna. "La concomitanza dell'eclissi con la 'Superluna' rende l'evento astronomico particolarmente raro e da non perdere, dal momento che il nostro satellite sarà più grande (fino al 10%) e luminoso (fino al 30%) di una normale Luna piena", spiega l'Istituto Nazionale di Astrofisica. Il termine 'Superluna', spiega il sito della Nasa, è stato coniato dall'astrologo Richard Nolle nel 1979 e indica una Luna piena che si verifica quando la Luna è al 90% vicina alla Terra.   In Italia l'eclissi parziale sarà visibile tra le 02:40 e le 06:40 del mattino del 18 settembre, ma avrà il suo massimo intorno alle 4:44 del mattino, quando circa il 9% del disco lunare sarà oscurato dall'ombra proiettata dalla Terra.

Sarà visibile a occhio nudo, sebbene la ridotta frazione di disco lunare oscurato porti a consigliare l'uso di un binocolo per apprezzare appieno l'evento. "Non è necessario spostarsi dai centri abitati data l'alta luminosità della Luna e data la sua posizione di circa 25 gradi di altitudine sull'orizzonte sud-ovest al momento del massimo dell'eclissi.La Luna non sarà sola in cielo, ma verrà accompagnata da Saturno che la scorterà per tutta la notte anticipandola nel suo percorso sulla volta celeste", si legge sul sito dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve-Psv 3-1, show bianconero in Champions League

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(Adnkronos) – La Juventus batte il Psv Eindhoven per 3-1 oggi nel match di esordio nella Champions League 2024-2025.I bianconeri di Thiago Motta superano gli olandesi con una prestazione eccellente e si impongono con i gol di Yildiz (21'), McKennie (27') e Gonzalez (52').

In pieno recupero gol olandese con Saibari (93').  Motta schiera Di Gregorio in porta e Mckennie a centrocampo, al posto di Perin e Douglas Luiz, rispetto alla formazione impiegata in campionato a Empoli.Avanti ancora Yildiz e Nico Gonzalez sulle fasce con Koopmeiners al centro con Locatelli.

Dall'altra parte Bosz, avendo out per infortunio Lozano, ha inserito Tillman in avanti con De Jong e Bakayoko.A centrocampo c'è Til, mentre solo panchina per l'ex giallorosso Karsdorp. La Juve parte bene e al 5' Kalulu prova l'imbucata per Nico Gonzalez, ma è decisivo l'intervento di Flamingo.

Dopo alcuni minuti di studio la Juve affonda.Al 21' i bianconeri passano con il gioiello del numero 10 bianconero che riceve palla, rientra sul destro e lascia partire una conclusione che si infila precisa all'incrocio dei pali per l'1-0 firmato Yildiz.  Il giovane turco mette a segno il primo gol della nuova Champions diventando inoltre il più giovane juventino ad andare in gol nella competizione all'età di 19 anni e 136 giorni.

Yildiz supera così il record detenuto da Alex Del Piero, a segno per la prima volta in Champions a 20 anni e 308 giorni contro il Borussia Dortmund. Al 24' spunto di Koopmeiners e cross per McKennie che, da posizione ravvicinata, non riesce a battere Drommel.L'americano però si rifà poco dopo: al 28' Nico Gonzalez serve in area ancora McKennie che conclude con precisione per il 2-0.

Poco prima Koopmeiners aveva sfiora il gol con una conclusione al volo da posizione ravvicinata. Gli olandesi non reagiscono e i bianconeri controllano la gara senza problemi fino all'intervallo.Ad inizio ripresa la Juve cala il tris: al 52' Vlahovic in ripartenza pesca Nico Gonzalez in area con l'argentino che tutto solo davanti al portiere, stoppa e batte Drommel per il 3-0.

La squadra bianconera non sembra volersi fermare con Vlahovic che prova a segnare e al 66' prova la conclusione di mancino dalla distanza senza fortuna.Thiago Motta cambia e inserisce in successione prima Danilo e Khéphren Thuram e poi Fagioli, Weah e Douglas Luiz. All'83' altra grande occasione per Vlahovic che da solo davanti al portiere non riesce a firmare il poker.

Disattenzione della difesa bianconera nel finale e rete al 93' del Psv con Saibari Ben El Basra che chiude la gara 3-1.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Azione perde pezzi: Gelmini, Versace e Carfagna lasciano Calenda

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(Adnkronos) – Prima Enrico Costa, ora Mariastella Gelmini e Giusy Versace.E in serata Mara Carfagna. 'Azione' continua a perdere pezzi.

Dopo le indiscrezioni di qualche giorno fa, è stata l'ex ministro del Berlusconi quater a ufficializzare nel pomeriggio l'addio al partito di Carlo Calenda con una nota: ''Il mio percorso in Azione si conclude oggi, resta un rapporto di stima con Calenda, ma le scelte politiche del movimento a cui ho aderito con entusiasmo due anni fa vanno in una direzione che non posso condividere perché significativamente diversa da quella originaria".  A stretto giro è arrivata un'altra 'defezione', quella dell'ex atleta paralimpica, Versace: ''Nell'incontro avvenuto oggi con Calenda gli ho confermato la stima e l'affetto che nutro nei suoi confronti e la gratitudine per la fiducia riposta in me, ma, al contempo, devo prendere atto che le scelte politiche, benché legittime, portano il partito in una direzione che non è quella che auspicavo". In serata Azione in un comunicato ha reso nota la decisione di Mara Carfagna di lasciare il partito. "Apprendo da una nota di agenzia di aver lasciato Azione" ha dichiarato l'ex ministra. "E' una decisione che stavo maturando, ma che sentivo il dovere di rendere pubblica in modi più seri e meno estemporanei". "Già nell'ultima riunione di gruppo avevo manifestato apertamente il mio dissenso per l'apertura di un dialogo 'esclusivo' con la sinistra.Ne ho parlato anche venerdì scorso con Carlo Calenda e un nuovo appuntamento era previsto per questa sera, poi, da me rinviato a domani.

La scelta di aderire alle candidature del campo largo in tutte e tre le Regioni, dove si vota è un diritto di Carlo Calenda: ha fondato Azione, l'ha portata avanti anche con grandi sacrifici personali, ne è il leader". "Ma la mia storia e le mie idee mi impediscono di seguirlo su quella strada, che come è ovvio a tutti prelude a intese più generali con la sinistra.Pensavo, inoltre, di affrontare questo discorso a viso aperto nel direttivo convocato per domani pomeriggio, davanti agli iscritti e ai dirigenti, che intendevo anche ringraziare per la collaborazione e l'amicizia che mi hanno sempre dimostrato.

La nota di Azione, in tutta evidenza, me lo impedisce e me ne dispiace: le mie scelte politiche – conclude Carfagna – le ho fatte sempre a viso aperto".  La causa che ha spinto i tre parlamentari a mollare Calenda è sempre la stessa: l'alleanza con M5S e Avs in vista delle prossime regionali in Emilia Romagna, Liguria e Umbria, ovvero il cosiddetto campo largo.Il deputato Costa è 'tornato' in Forza Italia, mentre la senatrice Gelmini (ormai ex portavoce e vicesegretaria di Az) e Versace si sono iscritte al gruppo Misto di palazzo Madama ma sarebbero pronte ad approdare in 'Noi Moderati', la formazione centrista guidata da Maurizio Lupi, che fa parte della maggioranza di centrodestra e sostiene il governo Meloni.  I 'movimenti' di queste ore confermano le grandi manovre al centro alimentate dal voto europeo, che ha sancito un 'vuoto' al centro appunto, tutto da colmare, e la conseguente corsa a occupare questo spazio politico, espressione del mondo moderato e civico a cui guardano da tempo Giorgia Meloni, Matteo Salvini e, in particolare, Antonio Tajani.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Meloni: “A Fitto ruolo peso perché l’Italia vale, impariamo la lezione”

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(Adnkronos) – "L'Italia è una nazione che conta".E' quanto ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite di 'Cinque minuti' su Rai1, commentando la squadra, resa nota oggi da Ursula von der Leyen, in cui Raffaele Fitto compare come vicepresidente esecutivo a Coesione e Riforme. "Nella definizione della Commissione europea vale il peso delle nazioni.

Credo che da questo risultato, molto importante e di cui sono molto soddisfatta, dobbiamo anche un po' imparare rispetto al dibattito che c'è in Italia".  "Sbaglia chi pensa che le dinamiche dei partiti in Europa debbano contare più della forza degli Stati membri – va avanti -.Sbaglia chi eventualmente in passato avesse preferito altre logiche rispetto a far valere la forza della nazione.

L'Italia è una nazione forte, vale la pena di imparare e sapere rivendicare con maggiore determinazione il peso dell'Italia, soprattutto se poi si ha un'Italia seria, affidabile, leale, pur non rinunciando a dire quello che pensa per il bene dell'Europa".   "Io penso che Fitto e l'Italia abbiano avuto una delega molto importante, una vicepresidenza esecutiva, che era la nostra grande ambizione, vuol dire chiaramente avere uno dei ruoli più influenti all'interno della Commissione europea, con una delega molto importante che è Riforme e fondi di coesione". "Nella lettera di incarico che Ursula von der Leyen scrive a Raffaele Fitto, quando si parla di riforme si dice 'garantire che l'Europa metta in campo gli adeguati investimenti e le adeguate riforme per la sua crescita', quindi va inteso come materia di competenza economica".  "Se io devo guardare alla competenza, alla serietà di Raffaele Fitto, che è una persona stimata a 360 gradi anche in Europa, non ho dubbi che superi l'esame" del Parlamento Ue, "poi le altre dinamiche sono politiche". "E lì chiaramente tutto diventa più complesso.Però, io dico questo, dipende da noi, dipende da quanto l'Italia riesce a muoversi compatta, perché noi dobbiamo ricordare che Raffaele Fitto non è il commissario di Fratelli d'Italia, il commissario del governo, è il commissario italiano.

E poiché le forze politiche tutte hanno una loro influenza in Europa, in Europa fa la differenza la nostra compattezza".  "Faccio l'esempio – va avanti la presidente del Consiglio – il gruppo dei socialisti è una forza molto influente nel Parlamento europeo.Ora però nel gruppo dei socialisti la delegazione di maggioranza relativa, cioè quella più numerosa, sono gli italiani.

Escludo che il Partito Socialista europeo possa prendere sul Commissario italiano una posizione diversa da quella che indica la delegazione italiana, che è anche la più rappresentativa.Quindi credo che se noi riusciamo a muoverci in maniera compatta, non ho dubbi.

Tra l'altro ricordo, ma giusto per storia, Raffaele Fitto, esponente al Parlamento Europeo di Fratelli d'Italia all'opposizione dell'allora governo di centrosinistra, votò Paolo Gentiloni". "Silvio Berlusconi, al tempo – ricorda ancora Meloni -, che era al Parlamento Europeo e stava in un'altra commissione, si fece cambiare di commissione per andare a fare la dichiarazione di voto a favore di Paolo Gentiloni.E non eravamo esponenti di quel partito.

Mi aspetto che ci si sappia muovere come fanno le nazioni serie e quindi diciamo al di là di quelli che sono le nostre giuste contrapposizioni interne, quando ci si muove fuori dai confini nazionali ci si muove diciamo facendo prevalere l'interesse nazionale all'interesse dei partiti". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve-Psv, gol di Yildiz: “Come Del Piero”

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(Adnkronos) – Kenan Yildiz a segno nel match di Champions League oggi tra Juventus e Psv Eindhoven.Il talento turco sblocca la gara al 21’ con una prodezza che ricorda i gol realizzati in serie da Alex Del Piero con la maglia bianconera.  Controllo, destro a giro dal vertice sinistro dell’area e palla in rete con bacio al palo.

Un gol alla Del Piero, sentenziano i tifosi su X, con Yildiz che onora la maglia numero 10 indossata per 2 decenni da Pinturicchio.  Il gol di Yildiz, all’esordio assoluto in Champions, ricorda da vicino quello che Del Piero, anche lui alla prima avventura nel torneo più prestigioso, realizzó nel 1995-1996 contro Borussia Dortmund e Steaua.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplosioni cercapersone Hezbollah, microcariche dietro lo scoppio: l’ipotesi dell’esperto

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(Adnkronos) –
Mirocariche dietro l'esplosione dei cercapersone di Hezbollah in Libano e Siria.E' l'ipotesi di Marco Camisani Calzolari, esperto di IA, docente Universitario e divulgatore scientifico, che all'Adnkronos spiega: ''Premesso che ancora non sappiamo nel dettaglio cosa sia accaduto veramente, dal punto di vista tecnico ritengo che fare esplodere una batteria a distanza sia molto improbabile.

Per almeno due ragioni.Le batterie hanno tre poli, uno serve proprio per un circuito interno anti riscaldamento, che è praticamente impossibile da hackerare dall'esterno perché non è connesso a nulla.

Altra ragione.E' vero che le batterie possono esplodere per surriscaldamento, se la carica è improvvisamente alterata, ma non tutte insieme contemporaneamente". "La probabilità -afferma dunque – è che sia stata intercettata la filiera di fornitura di quei cercapersone, che siano stati inseriti dei micro esplosivi e grazie alla modifica del software, da remoto, siano stati fatti esplodere''. ''Se fosse la batteria le persone comuni, giustamente, potrebbero iniziare a preoccuparsi del fatto di avere in tasca un cellulare, visto che nella vita tutto può succedere.

Ma per la situazione attuale della tecnologia è altamente improbabile che accada, soprattutto su numeri alti.Aggiungo, però, che sicuramente la batteria dentro il cercapersone ha contribuito ad aumentare l'effetto dell'esplosione perché prende fuoco''.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia in grande spolvero anche col Palermo, ma con qualche errore da matita blu – La Bastonatura

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La Juve Stabia ha confermato anche nella gara di campionato col Palermo di essere in grande condizione sciorinando l’ennesima ottima prestazione e confermando quanto di buono il collettivo di mister Guido Pagliuca aveva mostrato anche nelle precedenti 4 gare di campionato con un calcio sempre propositivo e mai remissivo anche al cospetto di una squadra che sembra essere tra le principali candidate al salto di categoria.Alla vigilia sembrava non doverci essere partita tra il Palermo, probabilmente la rosa meglio attrezzata di tutto il torneo di Serie B, e la Juve Stabia, matricola terribile di questo avvio di campionato.

Anche perché la classifica che tiene conto del valore di mercato delle due rose elaborata da transfermarkt.it parlava molto chiaro a favore dei rosanero: 51,53 milioni di euro per il Palermo, alle cui spalle c’è la proprietà del Manchester City, e la Juve Stabia con solo 8,63 milioni di euro.In realtà però il campo ha detto tutt’altro.

La vittoria è andata sì ai rosanero per 1-3 ma a capo di una gara in cui la Juve Stabia si è resa molto più pericolosa del Palermo (5 palle gol nitide più il gol di Adorante al quarto d’ora della ripresa) che ha vinto alla fine sfruttando qualche ingenuità di troppo delle vespe e qualche errore da matita blu che purtroppo non ci si può permettere al cospetto di squadre come il Palermo che basano la loro forza sulle qualità individuali dei propri calciatori di livello molto più elevato della media di Serie B.

Gli errori da matita blu della Juve Stabia che hanno servito su un piatto d’argento la vittoria ai rosanero.

Mister Pagliuca alla vigilia, in sede di presentazione della gara, aveva ammonito i propri calciatori ed era stato facile profeta: “Importante non perdere palla in zone dove può essere pericoloso considerando che il Palermo ha giocatori molto veloci e dotati di grande tecnica di base”. 

E così non è bastato alla Juve Stabia costruire cinque palle gol clamorose (le due occasioni di Floriani Mussolini a tu per tu con il portiere Desplanches, la traversa di Rocchetti, il diagonale a fil di palo di Adorante e il colpo di testa di Candellone con miracolo di Desplanches) per portare a casa un pareggio che già sarebbe stato stretto alle Vespe per la mole di gioco prodotta che nei primi venti minuti del secondo tempo ha assunto addirittura le sembianze di un assedio della metà campo dei rosanero.Due errori, forse anche tre, da non ripetersi, hanno vanificato tutto a conferma che la Serie B è un torneo in cui non ci si può permettere il minimo errore.

La palla persa a centrocampo da Piscopo che ha dato il via all’azione del primo gol di Segre, Baldi che si fa saltare troppo facilmente da Di Francesco nell’occasione del secondo gol, ma soprattutto l’erroraccio ancora di Piscopo che ad un quarto d’ora scarso dalla fine con la squadra protesa alla ricerca del pareggio si produce in un tentativo di dribbling nella propria area di rigore fino ad allungarsi la sfera e ad atterrare Brunori determinando in tal modo il rigore che chiude definitivamente la contesa con i rosanero.Questi peccati di ingenuità nella fase difensiva uniti alla poca concretezza sotto rete (la Juve Stabia figura dopo la quinta giornata all’ultimo posto nella classifica degli XG Expected Goals per la Serie B con un coefficiente di 1,00) hanno determinato la sconfitta assolutamente immeritata contro il Palermo.

Pagliuca ha evidenziato nella conferenza stampa post-gara anche la poca reattività dei propri attaccanti soprattutto in occasione della traversa colpita da Rocchetti con nessuno dei propri attaccanti che ha avuto l’intuizione di andare verso il pallone per un tap-in vincente che poteva subito portare le Vespe sull’1-1.

Conclusioni.

L’insegnamento che la Juve Stabia deve trarre da questa sconfitta immeritata col Palermo è che in questo campionato si deve ridurre al minimo il margine di errore perché il livello qualitativo è molto più alto di quello della Serie C e si paga dazio immediatamente come accaduto coi rosanero di mister Dionisi.Soprattutto quando si è al cospetto di corazzate come il Palermo, bisogna fare la cosiddetta “gara perfetta” e augurarsi che gli avversari non siano nella loro giornata migliore ma soprattutto ridurre al minimo i propri possibili errori.

Detto ciò, occorre evidenziare che non sempre la Juve Stabia affronterà squadre come il Palermo al top dal punto di vista delle individualità.Il campionato delle Vespe è come se iniziasse ora e, pur nella consapevolezza che in Serie B non esistono gare facili e ogni partita ha sempre un livello di difficoltà molto elevato, bisogna costruirsi mattoncino dopo mattoncino quello che è l’unico obiettivo stagionale delle Vespe che è la salvezza a partire dalla trasferta insidiosissima di Modena di sabato prossimo contro una squadra che, dopo un avvio difficile, si sta riprendendo molto bene a suon di prestazioni e di risultati.