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X Factor 2024, domani nuove Audizioni: secondo appuntamento con giudici e concorrenti

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(Adnkronos) – X Factor 2024 torna domani giovedì 19 settembre, su Sky e in streaming su NOW.Secondo appuntamento con le Audizioni per lo show Sky Original prodotto da Fremantle, dopo il debutto della scorsa settimana che ha da subito regalato esibizioni da standing ovation e momenti di puro divertimento, conquistando oltre 700mila spettatori tv medi, in crescita del +38% rispetto al kick off della scorsa stagione. Anche questa settimana tanti i ragazzi che si presenteranno sul palco, esibendosi con una cover o con un loro brano inedito, con l’obiettivo di strappare almeno tre sì ai 4 giudici Achille Lauro, Jake La Furia, Manuel Agnelli e Paola Iezzi o almeno un X Pass – una delle novità di quest’anno grazie alla quale i giudici possono promuovere di diritto un concorrente – per accedere ai Bootcamp, la fase successiva delle selezioni. Grande attesa per rivedere anche Giorgia, dopo il suo debutto assoluto in conduzione, che aprirà la puntata e accoglierà gli artisti nella sua postazione nel backstage dell’Allianz Cloud di Milano, quartier generale della prima fase delle selezioni di X Factor 2024. Diversissimi tra loro gli aspiranti concorrenti che dovranno essere valutati dai giudici: età, background, ispirazioni differenti renderanno la proposta musicale come sempre eterogenea, originale e mai uguale a sé stessa tra un’esibizione e l’altra.

Diverse tra loro saranno anche le storie che questa settimana – nell’episodio atteso per domani giovedì 19 alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go (e tutti i martedì anche in chiaro in prima serata su TV8, al tasto 8 del telecomando) – arriveranno davanti al tavolo: diverse ma sempre con qualcosa in comune, il sogno della musica. La prossima settimana ci sarà il terzo e ultimo appuntamento con le Audizioni, dopodiché per due settimane torneranno i Bootcamp che definiranno il quartetto di aspiranti concorrenti che si contenderanno, nelle Home Visit, i tre posti a disposizione per ogni giudice per i Live Show. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amazon, al via le visite guidate a Operations innovation lab di Vercelli

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(Adnkronos) – A partire da oggi, Amazon apre ufficialmente le porte dell’European operations innovation lab di Vercelli con le visite guidate gratuite al pubblico: esperti, curiosi, appassionati, studenti, potranno vedere da vicino alcune delle tecnologie più all’avanguardia, le soluzioni di robotica avanzata e le innovazioni basate sull’intelligenza artificiale destinate a trasformare il futuro del lavoro nella rete europea dei centri logistici di Amazon. L’Operations innovation lab è l’unico centro d’innovazione Amazon in Europa in cui si sviluppano tecnologie innovative per le attività logistiche e per il network europeo.Basato a Vercelli, in un’area completamente dedicata all’interno del centro di distribuzione, il Lab ha un ruolo di hub centrale in cui vengono testate e sviluppate molte delle tecnologie introdotte per le attività nella logistica, tra cui nuove celle robotiche, unità meccatroniche supportate dall’intelligenza artificiale e soluzioni di imballaggio innovative e sostenibili.

Si pone inoltre l’obiettivo di diventare il nuovo punto di incontro in Europa nell’ambito dell'innovazione e della ricerca tecnologica. L’azienda ha annunciato questa importante tappa durante un press tour internazionale organizzato da Amazon a Vercelli: per l’occasione, oltre a visitare il nuovo Operations innovation lab, i giornalisti italiani ed europei hanno potuto scoprire le eccellenze storico artistiche del territorio dell’Alto Piemonte e del vercellese in particolare.Punto fondamentale del viaggio dedicato alla stampa, la collaborazione con gli enti locali, il Comune di Vercelli e Atl Terre Alto Piemonte Biella, Novara, Valsesia, Vercelli, per promuovere l’Operations innovation lab e il territorio: da un lato posizionando il sito Amazon come punto d’interesse per tutti gli appassionati di tecnologia e innovazione, dall’altro valorizzando le eccellenze e le peculiarità di un territorio ricco di risorse, storia e di cultura.  La città è infatti un perfetto connubio tra industria, arte, tradizione ed enogastronomia: conosciuta per essere la capitale europea del riso e una delle città più ricca di storia e capolavori d'arte del Piemonte, con le sue maestose chiese, gli straordinari musei ricchi di capolavori artistici, le torri medievali, i vicoli che profumano di storia e le tipiche trattorie dove gustare piatti della tradizione locale. “Aprire al pubblico il nostro Lab è motivo di grande orgoglio è il luogo dove noi testiamo i processi di sviluppo delle tecnologie e da oggi tutti gli appassionati e curiosi potranno immergersi nell’esperienza.

Potrà essere inoltre di ispirazione per studenti di ogni età, , come i partecipanti ai programmi 'Amazon future engineer' (che offre opportunità agli studenti delle comunità svantaggiate) e 'Career choice' (un programma di formazione per migliorare le competenze dei dipendenti e ampliare le loro opportunità di carriera, sia in Amazon che altrove).Il Lab ha per noi un ruolo centrale per la collaborazioni, prima fra tutto quelle con il territorio di Vercelli che ci ospita e con cui vogliamo lavorare per valorizzare a 360° le eccellenze locali”, ha commentato Stefano La Rovere, direttore internazionale Robotica di Amazon, il cui team sperimenta e sviluppa soluzioni tecnologiche innovative, orientate a migliorare l'esperienza dei dipendenti e dei clienti, con un particolare riguardo ai temi di sostenibilità e sicurezza. All’evento ha partecipato anche Roberto Scheda, sindaco di Vercelli che ha dichiarato: “E' motivo di orgoglio sapere che a Vercelli c'è il primo centro d'innovazione di Amazon in Europa.

L'innovazione si coniuga con il lato umano e le eccellenze di questo territorio, e con l'aspetto umano che per noi rimane centrale.Con l'aiuto di Amazon e del Lab, un luogo che si sta aprendo all'esterno con le visite al pubblico, auspichiamo una spinta positiva per tutto il territorio e una collaborazione con l'università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, grande scienziato di cui andiamo orgogliosi”. Queste tecnologie garantiscono anche un ambiente di lavoro più sicuro e offrono opportunità per acquisire e migliorare competenze.

Infatti, negli ultimi dieci anni, oltre 50.000 posti di lavoro nei centri logistici in tutta Europa hanno visto miglioramenti concreti.Entro la fine del 2024, il team globale di Meccatronica e Imballaggi sostenibili avrà installato oltre 1.000 nuove innovazioni basate su robotica e intelligenza artificiale nella rete dei centri di distribuzione europei di Amazon, rappresentando un investimento di oltre 700 milioni di euro negli ultimi cinque anni. Il Lab assume anche il ruolo di hub europeo per lo sviluppo di imballaggi sostenibili innovativi e di centro di formazione per i dipendenti che lavorano con le tecnologie Amazon Robotics. Per prenotare il tour, della durata di circa un’ora, basterà visitare il sito dedicato e scegliere tra le opzioni disponibili.Il programma di tour all’interno dei magazzini è stato introdotto nel 2015 da Amazon in Italia e dal 2019 questa iniziativa ha permesso all’azienda di aprire le porte dei suoi centri di distribuzione a circa 30.000 visitatori sia in presenza che in modalità virtuale.

In Italia è possibile visitare i centri di Novara, Torrazza Piemonte (TO) e Passo Corese (RI).  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, indagine: 1 italiano su 2 teme Alzheimer ma solo 1 su 10 conosce malattia

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(Adnkronos) – Un italiano su 2 teme di poter soffrire di Alzheimer in futuro, ma appena 1 su 10 dichiara di essere molto informato sulla malattia.Non mancano gli ottimisti: 4 italiani su 5 sono convinti che la ricerca possa portare a terapie efficaci.

E' quanto emerge da un'indagine condotta per conto di Airalzh (Associazione italiana ricerca Alzheimer), presentata oggi a Roma al ministero della Salute in occasione della conferenza stampa per celebrare i primi 10 anni dell'attività di ricerca medico-scientifica di Airalzh Onlus.L'indagine, di Walden Lab con il supporto operativo di Eumetra MR, si è basata su un campione di 800 soggetti, rappresentativo degli italiani di età pari o superiore ai 40 anni. "La percezione della malattia di Alzheimer come patologia grave e potenzialmente rischiosa per ciascuno di noi è risultata ampiamente condivisa nella popolazione, anche se sono molto scarse le conoscenze, in particolare su prevenzione, diagnosi precoce e cura – afferma Paolo Anselmi, Founder & Managing Partner di Walden Lab – Molto elevato è, però, l'interesse nel ricevere informazioni su questi aspetti spiegati con un linguaggio chiaro e mezzi in grado di raggiungere l'ampia platea della popolazione". L'Alzheimer è considerata una malattia "molto grave" dal 68% degli italiani; solo il cancro (83%) e la sclerosi multipla (71%) sono considerate più gravi.

Molto elevata (49%) è la preoccupazione che la malattia possa in futuro riguardarci personalmente o colpire una delle persone che ci sono care.E già oggi il 28% del campione dichiara che tra i familiari più stretti ci sono o ci sono state persone che hanno sofferto di Alzheimer.

Una percentuale che raggiunge il 49% se si considerano anche gli amici e i conoscenti.Nonostante l'elevata percezione di gravità e di rischio associata all'Alzheimer e una diretta esperienza della malattia, che riguarda quasi la metà del campione, solo una ristretta minoranza (15%) si dichiara oggi "molto informata" su questa malattia.

A cui si aggiunge un 43% che si dichiara "abbastanza informato".Alla richiesta di indicare il proprio livello di informazione sui diversi aspetti della malattia, la maggioranza si dichiara molto o abbastanza informata sui sintomi (64%), sul decorso (60%) e sull'esito della malattia (59%) mentre è solo una minoranza a dirsi informata sulle possibilità di cura (41%), di diagnosi precoce (39%) e di prevenzione (33%).  I sintomi maggiormente associati alla malattia – risulta ancora dall'indagine – sono la perdita di memoria (85%), la perdita della capacità di orientamento (69%) e la perdita di contatto con i propri cari (63%) e con il mondo esterno (58%).

Tra i fattori di rischio, ce n'è uno che è percepito di gran lunga come dominante: la presenza di casi di Alzheimer in famiglia (75%), mentre meno considerati risultano la limitata attività intellettuale (38%) e altri fattori 'non specifici' quali la depressione (29%), la dieta poco sana (26%) e il fumo (22%).E' infatti solo una minoranza (32%) a considerare uno stile di vita sano utile per la prevenzione dell'Alzheimer.

Particolarmente poco considerata la buona qualità del sonno. Guardando al futuro, prevale un atteggiamento ottimistico: l'81% ritiene molto o abbastanza probabile che vengano trovate terapie efficaci per curare l'Alzheimer e un'analoga percentuale (83%) ritiene decisivo il ruolo della ricerca per l'individuazione di nuove cure e forme di prevenzione. In linea con gli elementi evidenziati dall'indagine, si conferma l'interesse del campione a ricevere informazioni sulla malattia in grado di colmare le ampie lacune informative.In particolare, si vorrebbe saperne di più sulle modalità di prevenzione (61%), le possibilità di diagnosi precoce (60%) e le prospettive di cura (55%).

Fondamentale risulta l'affidabilità della fonte informativa, con il campione che esprime chiaramente interesse nel ricevere informazioni da realtà specializzate nella ricerca su cura e prevenzione, preferibilmente inserite in strutturate partnership con i migliori centri di ricerca a livello mondiale. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alzheimer, Schillaci: “Contro demenze fondamentali corretti stili vita”

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(Adnkronos) – "L'impegno dell'associazione Airalzh sull'importanza dei corretti stili di vita per ritardare e contrastare l'insorgenza della malattia di Alzheimer è un segno tangibile della crescente consapevolezza del ruolo strategico della prevenzione, soprattutto in una nazione longeva come l'Italia.Garantire ai pazienti affetti da queste patologie una migliore qualità della vita è una priorità che richiede il contributo di tutti.

In quest'ottica, nella scorsa legge di Bilancio abbiamo incrementato le risorse destinate al Fondo per l'Alzheimer per potenziare la capacità di diagnosi e trattamento delle demenze".Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un messaggio di saluto inviato alla presidente di Airalzh Alessandra Mocali in occasione della conferenza stampa 'Airalzh – I primi 10 anni di studi, impegno e ricerca verso un domani senza Alzheimer', oggi a Roma al ministero.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale Alzheimer, Airalzh lancia campagna su stili di vita

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(Adnkronos) – Quella delle demenze è una vera e propria emergenza sociale e una priorità di sanità pubblica; nel mondo, infatti, sono 55 milioni le persone coinvolte, 2 milioni solo in Italia.Si calcola che il numero di malati di queste patologie sia 1 milione e 100mila con demenza e 900mila con un disturbo cognitivo lieve.

Oltre al malato, però, bisogna considerare anche le famiglie e i caregivers che vivono questa situazione: i numeri, quindi, crescono in maniera vertiginosa arrivando a un totale di 4 milioni di persone coinvolte.Anche le proiezioni future sono allarmanti: nel 2050 si stima che i casi saranno triplicati in relazione all'aumento dell'aspettativa di vita; va anche considerato che l'Alzheimer non colpisce solo le persone in età avanzata, perché esistono casistiche di Alzheimer precoce tra soggetti di età compresa fra i 30 e i 60 anni. E in vista della Giornata mondiale dell'Alzheimer, che ogni anno si celebra il 21 settembre, Airalzh Onlus (Associazione italiana ricerca Alzheimer), in occasione del proprio decennale di fondazione, ha presentato – a Roma al ministero della Salute – una campagna di sensibilizzazione per invitare la popolazione ad essere maggiormente consapevole dei benefici dei corretti stili di vita, e ad adottarli anche come prevenzione alle demenze.

Presenti, tra gli altri, le co-presidenti dell'Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l'Alzheimer, la deputata Annarita Patriarca e la senatrice Beatrice Lorenzin.  La campagna si prefigge di offrire degli strumenti di informazione ad hoc, ovvero dei quaderni divulgativi scaricabili dal sito www.prevenzione.airalzh.it per seguire uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'importanza dell'esercizio fisico, di una dieta equilibrata e di una buona qualità del sonno.Scritti in modo semplice e immediato, i quaderni divulgativi basati sulle più recenti indagini scientifiche hanno l'obiettivo di sensibilizzare lìintera cittadinanza sui corretti stili di vita per la prevenzione delle demenze.  Airalzh ha deciso di lanciare la campagna di sensibilizzazione a seguito di un'indagine, realizzata per conto dell'associazione da Walden Lab, sulla percezione della malattia di Alzheimer nella popolazione italiana.

E' emerso che, nonostante il 49% della popolazione sia preoccupata che la malattia possa in futuro riguardarla personalmente o colpire una delle persone care, solo 1 italiano su 10, si dichiara "molto informato" su questa patologia, la maggior parte della popolazione si è detta interessata a conoscerla maggiormente.In particolare, tra i dati di maggiore interesse dell'indagine, andando ad analizzare i fattori di rischio è risultato che solo poco più di 3 italiani su 10 considerano lo stile di vita sano utile per prevenire l'insorgenza della malattia.  "La prevenzione, primaria e secondaria, è un dovere – afferma Sandro Sorbi, past president Airalzh e direttore Neurologia I presso l'Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze – Abbiamo necessità di indicare alla popolazione l'importanza di adottare alcuni accorgimenti sugli stili di vita come per esempio: l'attività fisica, l'alimentazione, il sonno, ma anche la stimolazione cognitiva e l'importanza delle relazioni.

L'Organizzazione mondiale di sanità, a tal riguardo, ha recentemente pubblicato un documento che indica 12 raccomandazioni di interventi possibili su condizioni mediche che predispongono alla demenza e al declino cognitivo e che devono essere prevenute e curate".  Si suggerisce come, ad esempio, "l'abitudine al fumo, il consumo eccessivo di alcol, un'alimentazione non equilibrata o il controllo di alcune malattie quali ipertensione, diabete, obesità, depressione, ipercolesterolemia – elenca Sorbi – possano essere implicati nell'insorgenza della demenza e, in generale, del decadimento cognitivo.Dunque, dal punto di vista di una reale ed efficace risposta di sanità pubblica, per una patologia come la demenza – che è ancora una condizione senza cura, anche se è possibile rallentare la progressione della patologia – non solo sono fondamentali la diagnosi precoce, il trattamento e il supporto, ma anche le strategie di riduzione del rischio, come appunto il perseguimento di uno stile di vita salutare".  "In questi 10 anni di attività i risultati sono stati ottenuti grazie al contributo di grandi e piccoli donatori che ci hanno sostenuto, permettendoci di finanziare, inizialmente dal 2016 al 2019, 82 assegni di ricerca – ricorda la presidente di Airalzh Onlus, Alessandra Mocali – A questi assegni si sono aggiunti negli anni successivi 26 progetti di giovani ricercatori under 40 con i Bandi Airalzh Grants for Young Researchers (Agyr) e 2 progetti per ricercatori mid-career sostenuti in collaborazione con la Fondazione Armenise Harvard.

Nell'anno in corso sono stati pubblicati 3 bandi: Agyr, il primo Airalzh Starting Grants che punta a finanziare progetti di medicina traslazionale, e il primo bando su Art-therapy, utilizzando le donazioni legate all'uso di disegni di una ammalata, arrivando così ad un investimento totale di oltre 4 milioni di euro per la ricerca". Sin dalla sua fondazione, "Airalzh ha attivamente promosso e incoraggiato la ricerca nell'ambito della malattia di Alzheimer, soprattutto tra i giovani – sottolinea Alessandro Padovani, socio fondatore Airalzh e presidente della Società italiana di neurologia – Molto c'è ancora da capire sulle cause della malattia, anche se in questi ultimi anni abbiamo compreso il ruolo dei fattori di rischio, dei fattori genetici, di alcuni meccanismi correlati al processo neurodegenerativo.Nonostante non abbiamo ancora terapie curative in grado di impedire la comparsa della malattia oppure di arrestarne l'evoluzione, diversi studi sembrano indicare che la meta non sia così lontana e che presto potremo avere combinazioni di farmaci in grado di rallentare il decorso clinico".  Tra i "diversi studi che Airalzh ha finanziato – aggiunge Padovani – mi permetto di segnalare i risultati delle ricerche di alcuni giovani sull'utilizzo dei biomarcatori come mezzo per una precoce diagnosi nei soggetti normali e una definizione dei meccanismi patologici in soggetti già malati, a testimoniare che i biomarcatori sono oggi indispensabili per trovare farmaci precisi; particolarmente interessante il dato sulle microplastiche e nanoplastiche identificate nei tessuti dell'uomo e anche a livello del cervello, a supporto del ruolo dell'inquinamento non solo dell'aria, ma anche dell'ambiente quale fattore di rischio della malattia di Alzheimer.

L'impegno di Airalzh nella ricerca continua.Siamo convinti che, per arrivare ad un domani senza Alzheimer, sia necessario percorrere la strada della ricerca di base e clinica". Sorta quando ancora non c'era una rete nazionale per la ricerca sull'Alzheimer, nei primi 10 anni Airalzh Onlus ha scelto di concentrare le ricerche prevalentemente sulla diagnosi precoce e sulla prevenzione.

Sviluppare test per diagnosi precoci e puntuali della malattia di Alzheimer e individuare i fattori di rischio e gli stili corretti di vita per prevenire l'insorgere della malattia sono infatti gli argomenti alla base dei progetti di ricerca che gli oltre 60 ricercatori Airalzh hanno sviluppato in questi anni.  Tanto che alcuni di questi ricercatori – Emanuele Rocco Villani, dirigente medico geriatra presso l'Ausl di Modena; Monica Bucciantini, professore associato di Biochimica presso il Dipartimento di Scienze biomediche sperimentali e cliniche dell'Università di Firenze, e Biancamaria Guarnieri, neurologa, membro del direttivo di Aims (Associazione italiana medicina sonno), membro del direttivo e coordinatrice del gruppo di studio 'Sex and gender differences in dementia' di Sindem (associazione per le demenze aderente alla Società italiana di neurologia) – hanno contribuito per redigere le informazioni scientifiche che sono alla base della campagna di sensibilizzazione presentata oggi.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Modena, la storia del prossimo avversario della Juve Stabia e l’arbitro del match

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La Juve Stabia affronterà il Modena sabato 21 settembre alle 18 allo stadio “Alberto Braglia” nel match valevole per la sesta giornata del campionato di Serie B 2024-2025.Analizziamo la storia del Modena in pillole e scopriamo l’arbitro che dirigerà il match del “Braglia”.

La storia del Modena.

Il sodalizio, sorto nel 2018, è l’erede del Modena Football Club,
fondato nel 1912 e fallito nel 2017, da cui è tramandata la tradizione
sportiva che vanta 28 partecipazioni complessive al massimo
campionato italiano di calcio (dove il miglior piazzamento è un terzo
posto nella Serie A 1946-1947).Nel suo palmarès si annoverano
inoltre la vittoria di due campionati di Serie B, due Supercoppe di
Serie C e, in campo internazionale, due Coppe AngloItaliane (competizione in cui la squadra modenese vanta il primato
di successi) e un Torneo Internazionale dell’Amicizia di Ginevra.In virtù di ciò, il club è il sodalizio più prestigioso della provincia di
appartenenza vantando la 21ª miglior tradizione sportiva in Italia.

Il Modena occupa inoltre il 32º posto nella classifica perpetua della
Serie A e il 4º in quella della Serie B.Il primo campionato di Serie A
1929-1930 vide ai nastri di partenza un Modena che già negli anni
precedenti aveva manifestato una crisi economica della società,
quindi l’obbiettivo era salvarsi.Alla fine degli anni 50 dopo la retrocessione in B Il Modena provò subito a ritornare nella massima serie, ma chiuse il campionato solamente al 5º posto.Ci riprovò la
stagione successiva, nel 1950-1951, ma riuscì solo a sfiorare
l’impresa, conquistando un 3º posto finale.

Gli inizi degli anni 60
furono caratterizzati da un doppio salto dalla C alla A per poi
perderla a fine stagione nello spareggio con la Sampdoria, a
seguire tante stagioni in serie B e ancora la ritroviamo tra tanta
serie C1 e C2 di allora.Punto di svolta per la società canarina il
fallimento del 2017 e la nascita dell’attuale società che
ricominciando dai dilettanti riconquista la serie B nel 2022 vincendo
anche la Supercoppa di quell’anno.Negli ultimi due anni di serie B
finisce sempre il torneo al decimo posto.In questa stagione sotto la
guida di mister Pierpaolo Bisoli dopo cinque giornate la ritroviamo al
15° posto con 5 punti in classifica, frutto di 1 vittoria 2 pareggi e 2
sconfitte, con 6 gol fatti e 7 subiti.

L’arbitro di Modena-Juve Stabia.

Sarà il sig. Alessandro Prontera della sezione AIA di Bologna a dirigere il match Modena – Juve Stabia valevole per la 6^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma sabato 21 settembre 2024 allo stadio Alberto Braglia di Modena con inizio alle ore 18.Il sig.

Prontera sarà coadiuvato dal sig.Alessandro Lo Cicero della sezione AIA di Brescia e dal sig. Eugenio Scarpa della sezione AIA di Collegno, il IV° ufficiale sarà il sig.Gabriele Sacchi della sezione AIA di Macerata, al VAR ci sarà il sig. Matteo Gualtieri della sezione AIA di Asti, all’AVAR ci sarà il sig.Marco Serra della sezione AIA di Torino.

 

A Viterbo Vannacci riunisce i suoi, nessuna bandiera di partito ma solo fedelissimi del generale

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(Adnkronos) – Nella città dei Papi, a Viterbo, il generale Roberto Vannacci riunisce da oggi -per due giorni- i suoi sostenitori.Forte dei 560mila voti racimolati alle ultime europee, l'eurodeputato 'indipendente' della Lega ha nell'alto Lazio la sua festa, in attesa di essere l'ospite d'onore a Pontida, tra i leghisti del nord, il prossimo 6 ottobre.

Intanto l'ex capo della Folgore può contare sull'appoggio dei nuovi comitati 'Noi con Vannacci', e dell'associazione culturale 'Mondo al contrario', nata nell'agosto del 2023, all'indomani dell'uscita del best seller omonimo che divenne il caso estivo.  Oggi a dar manforte a Vannacci c'è anche l'ex senatore della Lega, Umberto Fusco, nome noto del Viterbese e pure lui ex militare. "Siamo qui perché in tanti ci hanno chiesto di sostenere il generale, come già abbiamo fatto noi con i comitati 'Noi con Vannacci'", spiega all'AdnKronos.Unica nota stonata sembrerebbe il meteo: "Purtroppo le previsioni non sembrano affatto favorevoli, noi comunque speriamo in tanti partecipanti", incrocia le dita Fusco.

Sul piazzale che ospiterà tra poche ore la kermesse -al via alle 17 con la presentazione dei gruppi a sostegno del generale, per terminare in serata con immancabile grigliata e kermesse musicale- si monta il palco, spuntano le prime bandiere e magliette realizzate per l'occasione.  Ma non saranno bandiere di partito, sulle t-shirt e nei vessilli ci sarà un semplice 'Noi con Vannacci'.Sul palco, sfondo blu c'è solo la scritta 'Noi con Vannacci' che si ripete correndo per tutto il telo e un maxi tondo giallo con la stessa dicitura al centro.

Per ora nessuna 'X', né le altre icone e parole d'ordine del 'vannaccismo', che negli scorsi mesi hanno contribuito a portare spesso agli onori della cronaca il generale ora in politica.Il tricolore svetta sulla struttura del centro sportivo che ospita l'evento a due passi dalla terme ("ma quello già c'era", assicura Fusco). "Non abbiamo invitato i politici, i partiti di centrodestra -spiega quasi giustificandosi sempre Fusco- perché altrimenti dovevamo invitare troppa gente".

Giovedì, domani, sarà la giornata clou, quella di Vannacci in carne e ossa, atteso in serata a dettare la linea.Alle 19 per lui intervista con tanto di diretta streaming, per l'intervento in scaletta subito dopo quelli di Fusco e di Fabio Filomeni, presidente dell’Associazione 'Il Mondo al Contrario'.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marina Berlusconi: “Nessuna disistima per Meloni, vero il contrario”

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(Adnkronos) – "So bene che arginare il fiume delle voci e delle indiscrezioni è pratica molto difficile, se non impossibile, ma io non posso continuare a tollerare presunte ricostruzioni che non hanno il minimo contatto con la realtà".Inizia così la lettera indirizzata al direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, da parte di Marina Berlusconi per smentire i retroscena che sostengono ci sia "disistima" da parte della famiglia nei confronti della premier Giorgia Meloni e "scontentezza" per l'operato del ministro degli Esteri Antonio Tajani alla guida di Forza Italia.  "In entrambi i casi – prosegue la lettera – è vero esattamente il contrario".

Il quotidiano "descrive perfino pensieri e progetti che non ho, né ho mai avuto – sottolinea la presidente di Fininvest -.Arriva addirittura a deformare il contenuto di incontri che fanno parte del mio ruolo e del mio lavoro, trasformandoli in assurde riunioni carbonare che nasconderebbero trame politiche da fantascienza". "Tutto molto affascinante, lo ammetto: quasi intrigante.

Ma anche distante ventimila leghe dalla verità.Già, la verità… In un’epoca di fake news e di chiacchiere incontrollabili, conta ancora qualcosa?". "Per questo le scrivo, caro Direttore: per rispetto del lavoro che fate e per rispetto del suo giornale.

Ancor prima, però, per rispetto e per amor di verità.Forse sarò ostinata, e di certo le parrò all’antica, ma continuo a pensare che la realtà dei fatti conservi un valore.

E che i 'retroscena' possano avere un senso soltanto quando e se, da dietro il palcoscenico, descrivono una scena reale.Non un teatro – anzi un teatrino – che non c’è", conclude Marina Berlusconi nella sua missiva.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria, applausi per Meloni e Orsini: comune impegno per la crescita

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(Adnkronos) – Burocrazia, nucleare, intelligenza artificiale: applausi e condivisione nei temi affrontati nella relazione del presidente di Confindustria Emanuele Orsini e all'intervento della premier Giorgia Meloni, culminato con una standing ovation finale.Entrambi alla loro prima Assemblea di Confindustria, Orsini e Meloni nei rispettivi interventi hanno toccato temi in linea e disegnato convergenze, una sorta di 'Confindustria chiama, governo risponde' nel comune impegno per liberare la crescita economica italiana.  La premier dal palco accoglie l'invito di Orsini a lavorare insieme. "Ho trovato molti spunti utili e condivisibili, non solo sulla manovra ma anche sulla burocrazia", sottolinea.

Meloni poi si sofferma sul tema dell'intelligenza artificiale sullo spunto proprio del leader degli industriali.Sintonia anche in tema di diversificazione energetica. "Abbiamo bisogno di tutte le tecnologie" osserva Meloni, citando il nucleare come fatto poco prima da Orsini.  Tanti i passaggi della relazione di Orsini che hanno trovato grande condivisione dei presenti e della Meloni.

In particolare quello contro l'Italia della burocrazia. "Noi sappiamo bene che c'è un'Italia che manda avanti l'Italia superando ostacoli di ogni tipo, e sappiamo bene che c'è un'Italia che frappone ostacoli, che si nasconde dietro la burocrazia e che evita le responsabilità", ha scandito il numero uno di Confindustria, ricevendo un partecipato applauso della premier.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colpo al crimine, smantellata rete segreta: 51 arresti, uno in Italia

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(Adnkronos) –
Europol ed Eurojust, insieme a forze dell'ordine e autorità giudiziarie di tutto il mondo, hanno smantellato una piattaforma di comunicazione crittografata.Come fanno sapere le forze dell'ordine, "la piattaforma, conosciuta come Ghost, veniva utilizzata come strumento per svolgere una vasta gamma di attività criminali, tra cui il traffico di droga su larga scala, il riciclaggio di denaro, episodi di violenza estrema e altre forme di crimine grave e organizzato".

Sono 51 gli arresti, uno in Italia. La direttrice esecutiva di Europol, Catherine De Bolle, ha dichiarato: “Oggi abbiamo chiarito che, indipendentemente da quanto nascoste pensino di essere, le reti criminali non possono sfuggire al nostro sforzo collettivo.Le forze dell'ordine di 9 Paesi, insieme a Europol, hanno smantellato uno strumento che era una rete di salvataggio per il crimine organizzato grave.

Questa operazione è ciò per cui Europol è fatta: trasformare la collaborazione in risultati concreti riunendo le persone, gli strumenti e l'esperienza giusti per affrontare ogni aspetto di questa operazione complessa.Il lavoro svolto fa parte del nostro impegno continuo nel combattere il crimine organizzato ovunque operi.

Voglio estendere la mia gratitudine a tutti i nostri partner globali che hanno svolto un ruolo fondamentale nel rendere questa operazione un successo”. Come ricostruiscono le forze dell'ordine, Ghost "aveva guadagnato popolarità tra le organizzazioni criminali grazie alle sue avanzate caratteristiche di sicurezza.Gli utenti potevano acquistare lo strumento senza dover dichiarare alcuna informazione personale.

La soluzione utilizzava tre standard di crittografia e offriva l'opzione di inviare un messaggio seguito da un codice specifico, il che avrebbe comportato l'autodistruzione di tutti i messaggi sul telefono target".  "Questo permetteva alle reti criminali di comunicare in modo sicuro, evitare il rilevamento, contrastare le misure forensi e coordinare le loro operazioni illecite oltre confine.A livello mondiale, diverse migliaia di persone utilizzavano lo strumento, che disponeva di una propria infrastruttura e applicazioni con una rete di rivenditori ubicati in vari Paesi.

Su scala globale, circa mille messaggi vengono scambiati ogni giorno tramite Ghost", fanno sapere gli investigatori. E' stato uno sforzo multinazionale che ha coinvolto nove Paesi quello che ha portato Europol ed Eurojust, insieme a forze dell'ordine e autorità giudiziarie di tutto il mondo, a smantellare la piattaforma di comunicazione crittografata conosciuta come 'Ghost'.Poiché i server sono stati trovati in Francia e Islanda, i proprietari della società si trovavano in Australia e le attività finanziarie erano situate negli Stati Uniti, è stata avviata un'operazione globale contro il servizio telefonico.

Lo smantellamento ha coinvolto una serie di raid coordinati e interventi tecnici.Nel corso dell'indagine, 51 sospetti sono stati arrestati: 38 in Australia, 11 in Irlanda, uno in Canada e uno in Italia ritenuto appartenente alla Sacra Corona Unita.  Ulteriori arresti sono attesi man mano che l'indagine avanza.

Un laboratorio di droga è stato smantellato in Australia, insieme ad armi, droga e oltre 1 milione di euro in contante sequestrati a livello globale fino ad ora.Per facilitare le indagini sulle attività illecite facilitate da questa piattaforma di comunicazione, è stata istituita presso Europol una Taskforce Operativa (Otf) nel marzo 2022, coinvolgendo autorità di polizia di Australia, Canada, Francia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Svezia e Stati Uniti.  Questa taskforce, fanno sapere gli investigatori, è stata fondamentale nel mappare l'infrastruttura tecnica globale ed è stata capace di attaccarla identificando fornitori e utenti chiave della piattaforma, monitorando il suo utilizzo criminale e portando a termine lo sforzo coordinato per smantellarla, il tutto sotto la supervisione giuridica dei Paesi del Joint Investigation Team (Jit). Sulla base della cooperazione tra forze dell'ordine, è stato costituito un Jit tra le autorità francesi e statunitensi nel gennaio 2024 con il supporto di Eurojust ed Europol.

Questa complessa operazione globale è stata possibile grazie alla cooperazione attiva tra i diversi Paesi coinvolti ed Europol, che sono stati impegnati nei vari componenti delle attività investigative, inclusi interventi contro organizzazioni criminali ad alto rischio e obiettivi di alto valore, indagini informatiche, analisi delle transazioni in criptovalute, frequenti scambi di intelligence utilizzando i canali sicuri di Europol e dozzine di incontri operativi organizzati in diversi Paesi.  Nel corso dell'indagine, Europol ha inviato esperti in Islanda, Irlanda e Australia.A causa della complessità di questa indagine basata sui dati, diversi team di Europol erano coinvolti con competenze tecniche specializzate, inclusa quella informatica.

Un Centro operativo congiunto è stato costituito anche nella sede di Europol durante i giorni di azione, dove rappresentanti dei membri dell'Otf e funzionari di Europol hanno fornito supporto e facilitato il coordinamento delle attività operative simultanee che si svolgevano in tutto il mondo.  Nel corso della presentazione dell'operazione Europol-Eurojust è emerso l'arresto anche di una persona nel nostro Paese. "L’uomo arrestato in Italia è una figura di primo piano della Sacra Corona Unita" conferma il tenente colonnello Leonardo Landi, ufficiale di collegamento italiano antidroga all'Europol, spiegando che questa organizzazione criminale "è una delle mafie che abbiamo in Italia, meno nota al mondo rispetto alla Mafia siciliana, alla ‘Ndrangheta calabrese o alla Camorra napoletana.L’uomo era ricercato dal 2023, con un ruolo importante nell’organizzazione basata in Puglia.

Speriamo – prosegue Landi – che questo sia solo un inizio della cooperazione a livello internazionale fra forze dell’ordine".  "Ciò che l’Italia ha fatto è merito soprattutto dell’Europol – conclude Landi – della linea di comando fra questa agenzia e gli altri membri, insieme alla squadra mobile della Polizia di Stato e al Servizio centrale operativo, guidati dalla Direzione centrale per i servizi antidroga". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Mirabilandia dal 5 ottobre è già Halloween, con tunnel horror e ambientazioni terrificanti

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(Adnkronos) – Vampiri, zombie, terrificanti creature, tunnel horror, speciali percorsi di paura ma anche magia, colori, dolcetti e scherzetti e zucche stregate.Sono questi gli ingredienti dell’Halloween 2024 di Mirabilandia.

Il parco divertimenti più grande d’Italia da sabato 5 ottobre cambia completamente volto, per offrire le tanto attese atmosfere horror e ambientazioni fantasy adatte a tutta la famiglia.  
Per i più coraggiosi – dai 12 anni in su – la nuova Suburbia, l'horror zone più grande mai costruita in un parco divertimenti in Italia, che quest’anno ospita nei suoi oltre 30.000 mq due nuove aree a tema popolate da oltre 100 spaventosi esseri: un oscuro cimitero tutto da esplorare e un campo di addestramento per i vampiri della Regina.Una delle novità 2024 è il tunnel horror Mr Blackmoon's Hypnotic Circus con un sadico direttore e degli inquietanti clown che attendono gli ignari ospiti per una terrificante performance.

Per chi entra nel labirinto claustrofobico del circo non sarà facile trovare la via d'uscita…Ansia e terrore saranno le emozioni protagoniste anche dei terrificanti tunnel Apartment#162, con le scene di cruenti delitti, Acid Rain, con un percorso tortuoso e mostruoso, e Llorona dove i visitatori saranno accompagnati da un pianto inconsolabile.

A disposizione degli appassionati anche l’horror house The Walking Dead (ingresso con biglietto aggiuntivo) con ambientazioni tratte dall’omonima serie televisiva.  Ma l’Halloween di Mirabilandia non offre solo brividi ed emozioni forti: per un’esperienza unica a misura di bambino, saranno disponibili due speciali tunnel per un viaggio fantastico e misterioso.La novità di quest’anno è The Mini Zombie Academy, una scuola molto speciale in cui i più piccoli potranno imparare tutte le abilità necessarie per diventare zombie professionisti.

Si dovranno superare esami di camminata zombie e di portamento, e anche una prova di vocalizzazione.Una volta superato il corso, i piccoli studenti saranno pronti a stupire parenti e amici con grandi abilità da zombie da mettere in pratica per tutto il mese!

Magia e speciali animazioni anche per il tunnel bimbi La Camera delle Meraviglie per scoprire i tesori e i misteriosi segreti occultati da oltre cento anni dagli esploratori più intraprendenti.  
Al Pepsi Theatre andrà in scena
il nuovo spettacolo Dracula, il musical che ha come protagonista un giovane avvocato inglese che, una volta arrivato in Transilvania nella dimora del Conte Dracula per occuparsi della vendita, si renderà conto di essere stato ingaggiato da un vampiro che vuole trasferirsi a Londra per trovare del nuovo sangue!Consigliato ad un pubblico più adulto è lo spettacolo Jackie, don’t call me clown, con il ritorno del circo in città dopo la morte di Jack, il clown.

Sul palco di Piazza della Fama si alterneranno il nuovo The Bubble Bewitchment Show con una strega incantatrice che crea illusioni mozzafiato con enormi bolle di sapone; Frankestein, una delle figure più paurose di sempre; Demons con protagonista “Zia Rhody“ che si rivela essere molto più forte del previsto e da vittima diventerà sacerdotessa per soddisfare la fame dei demoni.Torna nella Far West Valley l’appuntamento con El Día De Los Muertos, tra celebrazioni messicane con costumi colorati, canzoni e allegri trucchi.

Per diventare un vero mago lo spettacolo da seguire è invece l’Apprendista Stregone.In Piazza Katun riti incandescenti e infuocati con lo spettacolo lo Spirito del Fuoco.

E il terrore arriverà anche nella Baia dei Pirati dove stanno per sbarcare i Vampirates: non normali avventurieri ma terribili vampiri in cerca della prossima vittima.Immancabili anche gli appuntamenti con Let’s Party Halloween con tutti gli amici di Nickelodeon, i Meet & Greet, la speciale Sponge Bob Parade e la Paw Patrol Parade per cantare a squarciagola con la squadra dei cuccioli. 
Grande attesa anche per il nuovo show Fantasmi dell’illusionista Antonio Casanova, che torna a Mirabilandia con una performance entusiasmante da non perdere. “Il nostro Halloween ci regala grandi soddisfazioni da ben quindici anni, sia come numero di visitatori, sia come feedback che riceviamo, dichiara Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia. È un momento dell’anno molto atteso e che presentiamo in ogni stagione con delle novità sia per grandi che per bambini.

Il fiore all’occhiello è Suburbia, l’horror zone più grande d’Italia mai inserita in un parco divertimenti, e che quest’anno abbiamo rinnovato con due nuove zone.Davvero un momento da non perdere!”.

A disposizione dei visitatori non mancherà il divertimento e l’adrenalina delle tante attrazioni del Parco.La paura arriva a Mirabilandia da sabato 5 ottobre a domenica 3 novembre 2024, ultimo giorno di apertura stagionale del Parco.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Rossi esonerato, i tifosi vip della Roma sotto choc

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(Adnkronos) –
Daniele De Rossi esonerato dalla Roma.La decisione sorprendente della società giallorossa lascia di stucco i tifosi, noti e meno noti.

Il licenziamento dell'allenatore è una doccia gelata anche per i sostenitori eccellenti.  "Sono rimasto scioccato, mi dispiace molto", dice Lino Banfi. "Speravo che riuscissero a trovare un accordo, invece questo esonero improvviso.In un momento così delicato non doveva accadere", aggiunge l'attore.  "E' un peccato", continua Banfi. "Io lo vedevo come un uomo spogliatoio, uno che ancora giocava con la maglia giallorossa.

Evidentemente la realtà è diversa da come la percepiamo noi tifosi.La verità sta nelle dinamiche interne, nel quotidiano, negli allenamenti, nei rapporti, nei consigli.

Sono cose che noi non possiamo sapere".  Senza Totti e De Rossi, conclude Banfi, "non c'è più alcun riferimento all'amore, all'affetto per la bandiera e la squadra.Per fortuna però siamo solo all'inizio del campionato, vediamo ora cosa succede".  "Il tifoso non può tacere di fronte a quanto accade alla Roma, squadra seguita con passione da un pubblico sterminato, che ama la Roma, pur con rari successi da celebrare.

E chi segue per passione non può che restare perplesso di fronte alla confusione", dice Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, all'Adnkronos. "De Rossi era stato messo in panchina per offrire un simbolo amato dal pubblico e attenuare il rammarico popolare per la sostituzione dell’ottimo Mourinho, che fu lasciato solo a rappresentare e difendere la squadra da una società senza voce e senza volto.De Rossi, lo pensammo in tanti, fu sovraccaricato di responsabilità, quando forse aveva bisogno di una normale gavetta in contesti meno complessi di quello romano e romanista.

Ora viene scaricato, dopo un avvio confuso e una campagna acquisti schizofrenica.La proprietà tace e stronca.

Sperpera e sacrifica altri", aggiunge. "Lo stadio sarà importante ma tutto il resto lo è di più.I Friedkin hanno speso molto ma agiscono come dei marziani avulsi dalla realtà che li circonda.

Il calcio dei presidenti come Viola e Sensi sarà forse superato, il mondo di oggi impone nuovi modelli.Ma il calcio dei marziani crea confusione.

De Rossi appare vittima, benché ben remunerata, di questo caos.Ora ci mancherebbe pure che ricorrano al Sarri di turno ricusato altrove.

Scelgano bene.Forse le soluzioni valide e gradite al pubblico sono a portato di mano.

A Testaccio magari", aggiunge Gasparri.  "Sono ancora senza fiato, non riesco a capire.Ho pensato che fosse uno scherzo.

Ho difficoltà a capire cosa è successo e perché è successo.E ho difficoltà a capire che cosa stia succedendo nella Roma", dice Massimo Ghini all'Adnkronos. "Mi sembra – continua l'attore – che ci sia, all'interno della società, un meccanismo completamente saltato: abbiamo mandato via Mourinho, Daniele si è preso una responsabilità che non so chi altro sarebbe stato in grado di prendersi.

Abbiamo fatto una campagna acquisti isterica, perché fino all'ultimo non abbiamo capito chi c'era, e chi non c'era, chi è stato mandato via e chi c'è tuttora.Mi sembra di vivere in una dimensione quasi fantascientifica.

In questo momento sono così basito che non ho parole.Siamo diventati – osserva Ghini – la società dell'esonero.

Le partite sono andate male, d'accordo.Però mi sembra che, come al solito, c'è sempre uno solo – in questo caso Daniele – che fa da parafulmine".

A questo proposito l'attore conclude alludendo ai vertici della società: "Non so da anni che voce abbiano, per una volta vorrei sentire il tono della loro voce.In questo caos, purtroppo, può succedere anche questo e non so cosa succederà".  De Rossi esonerato? "Non sapevo neanche che fosse in discussione.

Mi dispiace tanto per il ragazzo", dice Claudio Amendola all'Adnkronos. "Non mi sento di fare commenti perché ormai il calcio non lo seguo più, guardo i 90 minuti della partita e poi cambio canale". Amendola non nasconde la sua delusione per come è stata gestita la situazione: "L'esonero dopo solo 4 giornate?Non mi sorprende.

In questo calcio ci sta", commenta. "Questo sport mi fa schifo.La società manda via un allenatore dopo poche partite quando non è stata in grado di dargli la squadra che voleva.

Si sapeva che Dybala non sarebbe rimasto, si è costruita la squadra di conseguenza e ora ce lo ritroviamo in panchina.Questo è stato un grande errore". "Ma non mi interessa più – conclude Amendola – Mi dispiace solo per Daniele".  L'esonero di De Rossi "è uno sbaglio".

Non ha dubbi il regista Pierfrancesco Pingitore, grande tifoso romanista, commentando con l'AdnKronos la decisione del club "adottata nell’interesse della squadra".Uno sbaglio "poco generoso nei confronti di un uomo, di un atleta e poi di un allenatore che ha dato tutto".

Un professionista nei confronti del quale "bisognerebbe avere maggiore tolleranza e pazienza.Si cerca sempre il capro espiatorio colpendo una persona che comunque si è dedicata pienamente al suo compito e che è amato da tutta la tifoseria romanista", conclude Pingitore.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare fuori 5, nuovi personaggi e faide tra clan: uscita e anticipazioni

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(Adnkronos) –
Grande attesa per la stagione 5 di 'Mare Fuori', la serie di successo ambientata nell'Ipm di Napoli.Mentre le riprese proseguono a ritmo serrato, con termine previsto per ottobre, iniziano a trapelare le prime indiscrezioni sulla trama.   Secondo quanto appreso da Adnkronos, la nuova stagione vedrà l'arrivo di nuovi detenuti provenienti dal nord Italia pronti a sconvolgere gli equilibri all'interno del carcere minorile partenopeo.

Il loro obiettivo: dare vita a un nuovo traffico di stupefacenti, incentrato presumibilmente sulle cosiddette 'nuove droghe'. La trama si potrebbe concentrare quindi su una faida tra clan del nord e del sud, quest'ultimo guidato da Rosa Ricci (Maria Esposito), che avrà un ruolo ancora più centrale nella prossima stagione.Il personaggio di Rosa, infatti, si troverà anche ad approfondire la conoscenza con la madre, Maria Ricci (interpretata da Antonia Truppo) che il padre le aveva fatto credere di essere morta. Con l'uscita di scena di Carmine (Massimiliano Caiazzo), Edoardo (Matteo Paollo), Crazy J (Clara Soncini) e Kubra (Kyshan Wilson), altri personaggi avranno modo di emergere.

Tra questi, Carmela (Giovanna Sannino) godrà di maggiore spazio narrativo.Non mancheranno i ritorni: tra questi, quello di Luna (Marina Gambardella), il personaggio transgender che nella terza stagione aveva intrecciato una relazione con Milos.  Quanto alla data di uscita della quinta stagione ancora nessuna notizia ufficiale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Rossi esonerato per una scelta frettolosa e padronale

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(Adnkronos) –
Daniele De Rossi non è più l’allenatore della Roma per una scelta inattesa e improvvisa.L'hanno presa i Friedkin con le stesse modalità con cui hanno mosso tutti i loro passi finora.

Nel silenzio totale, con una forte impronta decisionista che sembra ancora una volta più vicina alla gestione padronale di affari di respiro familiare che alle logiche sportive, industriali e imprenditoriali che dovrebbero guidare il management di una società che vuole fare calcio ad alto livello.  Sul piano sportivo, quattro giornate di campionato sono troppo poche per giustificare un esonero del genere.Perché tre sono state a mercato aperto e vissuto in costante rincorsa (e con un dignitoso pareggio a Torino con la Juventus) e una, a Genova, pareggiata al 95esimo con evidenti difficoltà ma con altrettanti evidenti segnali di crescita.

Chiunque abbia un minimo di consuetudine con il calcio, ha visto la Roma come un cantiere aperto, peraltro in compagnia di quasi tutte le altre squadre di primo piano.  Sul piano industriale e aziendale, ha poco senso mettere in piedi un piano triennale, sostenuto da investimenti, e rinnegarlo al primo mese di effettivo esercizio.Non si fa in nessuna azienda, a meno di colpe gravi o di incomprensioni tali da pregiudicare qualsiasi prospettiva di sviluppo.  C’è un altro piano che va considerato quando si parla di una società di calcio, quello della connessione con i tifosi.

Quelli della Roma hanno già vissuto il trauma della separazione da Mourinho, esonerato però in una fase diversa del progetto, con risultati e gioco che suggerivano che il ciclo tecnico avesse imboccato la strada dell’ involuzione.Oggi, i tifosi della Roma devono metabolizzare la scelta di sacrificare l’allenatore, la bandiera, che era stata scelta due volte (a metà e a fine stagione scorsa) per raccogliere un’eredità pesantissima.  Daniele De Rossi deve lasciarla troppo presto per una decisione che il tempo potrà aiutare a leggere in maniera diversa ma che oggi è una decisione inspiegabile, frettolosa e ‘padronale’.

Ora arriveranno i retroscena e le ricostruzioni ma i fatti dicono che all’uomo scelto per rifondare non è stato dato neanche il tempo per iniziare a lavorare sulle basi del suo progetto. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil, Meloni: “Italia cresce più di media Ue, +1% a portata di mano”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene oggi, 18 settembre, all'assemblea 2024 di Confindustria. "Sono fiduciosa che si possa fare qualcosa di meglio rispetto alle previsioni della Commissione: continuo a ritenere che il +1% del Pil sia a portata di mano soprattutto, dopo i primi due trimestri, ogni trionfalismo sarebbe infantile ma non era scontato dopo anni trascorsi in fondo alle classifiche" ha detto la premier sul palco di Viale dell'Astronomia. "Noi dobbiamo essere insieme soddisfatti per i risultati che abbiamo raggiunto considerando il contesto in cui abbiamo operato in questi due anni.Un quadro che avrebbe fatto tremare i polsi a chiunque, e che qualcuno aveva sperato potesse contribuire a un repentino fallimento dell'attuale governo.

Le cose sono andate diversamente, l'Italia supera le difficoltà meglio di altre nazioni europee, il merito è delle imprese e dei loro lavoratori.Non è lo Stato che crea ricchezza, che invece deve fare la sua parte". "Voglio esser abbastanza chiara.

Noi vogliamo seguire la stessa impostazione avuta finora e che mi pare qui condivisa: leggi di bilancio ispirate a buonsenso e serietà, che concentrano le non molte risorse a disposizione nel sostegno alle imprese che assumono e creano posti di lavoro, nel rafforzamento del potere d'acquisto delle famiglie, con particolare attenzione alle famiglie con figli, non per scelta etica ma per necessità economica, e nella difesa della salute dei cittadini".  "C'è ancora tanto da fare" e "noi saremo ancora più efficaci.Il prossimo obiettivo che abbiamo davanti è aumentare la produttività del lavoro" dice, snocciolando i risultati sull'occupazione. "Mai così tanti italiani avevano lavorato dall'unità d'Italia oggi", ha rivendicato.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria, esordio da presidente di Orsini in Assemblea: da manovra a Ue, il discorso

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(Adnkronos) – ''Il taglio del cuneo fiscale va reso permanente: poiché se le retribuzioni sono al di sotto della media europea il costo del lavoro è più elevato''.Lo afferma il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel corso del suo intervento all'assemblea annuale, il primo da presidente. ''Gli imprenditori e le imprese, nel libero mercato, nella concorrenza e nella trasparenza, sono il grande motore dello sviluppo e della crescita'', sottolinea.

Questo, secondo il presidente ''deve essere il nostro punto di partenza''.  ''Introdurre l’aliquota premiale sull’Ires per gli utili reinvestiti; abolire l’Irap per le società di capitali e non sostituirla con una sovraliquota Ires; ripristinare l’Ace, poiché la patrimonializzazione delle nostre imprese è elemento essenziale per investire'', il pacchetto di richieste, da inserire in manovra, presentato dal presidente di Confindustria. ''Però noi non ci limitiamo solo a chiedere'', assicura il presidente. ''Siamo pronti a un esame serio e dettagliato con il Governo di molte fiscal expenditures, detrazioni e deduzioni d’imposta che, nel corso dei decenni, si sono accumulate a centinaia e molte non corrispondono a vere finalità di crescita.Presenteremo inoltre al Governo, entro poche settimane, una serie di misure a costo zero, che sono essenziali per la certezza del diritto e la sburocratizzazione degli oneri che soffocano oggi le nostre imprese, tanto da trasformare l’imprenditore in una sorta di funzionario pubblico aggiuntivo''.  ''Diamo atto al Governo di voler tenere la barra dritta sui conti pubblici, e di questo lo ringraziamo', afferma ancora Orsini. ''Ci aspettiamo che il nostro Piano Strutturale di Bilancio includa quelle riforme e quegli investimenti che sono assolutamente necessari.

Bisogna prevedere serie politiche industriali e rilevanti incentivi agli investimenti, la risposta al post Pnrr''.  ''Si tratta di una questione per noi estremamente importante: dobbiamo pensare ora a come proseguire con gli investimenti, come la spinta che ci deve dare Industria 5.0'', sottolinea il presidente. ''Altrimenti rischiamo lo stallo o, addirittura, un passo indietro'', secondo Orsini. ''Dobbiamo definire le priorità, e far convergere le risorse disponibili, immaginando una cornice pluriennale di finanziamenti pubblici e privati per difendere e potenziare le filiere industriali strategiche.Le scelte del Piano Strutturale di Bilancio non saranno essenziali solo per le transizioni, ma anche per gli investimenti nelle infrastrutture e nel potenziamento della logistica''.  ''Vogliamo riportare a casa i nostri giovani che hanno maturato esperienze significative, per evitare di disperdere un know-how fondamentale, mantenendo al centro il saper innovare e il saper fare bene'', dice ancora il presidente di Confindustria. ''Questa situazione è particolarmente grave nel Mezzogiorno, e rappresenta un freno alla competitività del Paese, impattando direttamente sulle nostre filiere e sul nostro sviluppo industriale'', aggiunge. ''Il Piano Strutturale di Bilancio è lo strumento in cui incardinare la continuità del sostegno agli investimenti nel Mezzogiorno'', continua. ''Noi abbiamo apprezzato il rifinanziamento da parte del Governo delle risorse destinate alla Zes unica per il Sud.

Ma, contemporaneamente, siamo preoccupati del rischio di un eventuale spacchettamento delle competenze del Dipartimento per il Sud, che nell’ultimo anno ha garantito un coordinamento centrale efficace degli interventi a tutto campo per il Mezzogiorno'', sottolinea il presidente.  ''Si tratta di un tema essenziale per gli investimenti, soprattutto nelle infrastrutture, che al Sud restano carenti e che sono il settore che rischia di compromettere molti progetti collegati al Pnrr'', secondo Orsini. ''La connessione del Ponte sullo Stretto ad un adeguato sistema ferroviario e stradale è imprescindibile: bisogna dar seguito a tutti gli investimenti che sono stati previsti''.  ''Noi siamo convinti che, se si adottano queste priorità concrete, sia possibile trovare nel bilancio pubblico le risorse necessarie.Serve un intervento graduale di risparmio sugli oltre 1.200 miliardi della spesa pubblica'', secondo Orsini. ''Ciò consentirebbe di non compromettere gli obiettivi di rientro del bilancio e contestualmente di finanziare le misure a favore della crescita, in modo strutturale e deciso''.  A tutt’oggi ''non riusciamo a vedere come l’Europa possa ripartire con la spinta che servirebbe'', continua Orsini. ''Oggi serve più che mai una solida politica industriale europea'', sottolinea. ''Una reindustrializzazione basata sulle tecnologie di punta, sulla produzione di materie prime, sull’applicazione dell’Intelligenza Artificiale, unita a un’adeguata revisione della politica commerciale e della concorrenza.

Tutto ciò richiede colossali investimenti pubblici e privati, strategie comuni oggi inesistenti, per i conflitti di visione e interessi intra-Ue.Una politica economica convergente, per la salvaguardia e la tenuta del mercato unico, e un Patto di Stabilità all’altezza delle sfide che abbiamo davanti''. ''Le sfide da affrontare per l’Unione dei 27 sono ciclopiche'', continua. ''Dell’Unione del mercato dei Capitali si parla invano da dieci anni, anche se potrebbe diventare il polmone indispensabile per sfruttare appieno la montagna del risparmio europeo.

Si tratta di oltre 330 miliardi l’anno che vengono investiti negli Stati Uniti per finanziare le imprese statunitensi'', sottolinea Orsini.  E tutto questo, ricorda il presidente, ''mentre il costo del denaro resta elevato, poiché le banche centrali, a cominciare da quella europea, si mostrano più prudenti del necessario.Ma allora ci chiediamo: Come si fa a parlare seriamente di competitività se l’Europa investe appena 20 miliardi in dieci anni sull’Intelligenza Artificiale, mentre la Cina ne investe 100 e gli Stati Uniti ben 330?''. E ancora, si domanda il presidente: ''Come possiamo parlare di competitività senza un mercato unico dell’energia, con l’Italia (seconda manifattura d’Europa) che paga una bolletta elettrica fino al 40% superiore alla media europea?

Come facciamo ad essere indipendenti per gli investimenti relativi alla difesa, se rinunciamo alla produzione e alla trasformazione delle materie prime?E ancora: quando verrà annunciato lo spostamento allo stop al motore endotermico oggi fissato per il 2035?

Non possiamo aspettare il 2026''. "Ci conforta che il Rapporto del presidente Mario Draghi abbia riportato con profondità e completezza le istanze delle nostre imprese, su cui da tempo richiamiamo l’attenzione", dice. "Confindustria – aggiunge – conta sulla presenza costante del nostro Governo a Bruxelles, sull’azione comune dei nostri europarlamentari di tutte le forze politiche, e sulla cooperazione sempre più stretta con le altre organizzazioni d’impresa europee".  ''Il Green Deal è impregnato di troppi errori che hanno messo e mettono a rischio l’industria", afferma ancora. ''Noi riteniamo che questo non sia l’obiettivo di nessuno.La decarbonizzazione inseguita anche al prezzo della deindustrializzazione è una debacle'''', aggiunge. ''L’industria, italiana ed europea, difenderà con determinazione la neutralità tecnologica, chiedendo un’applicazione più realistica e graduale del Green Deal''. ''Occorre avere una grande attenzione da parte di tutti alle condizioni di vita di ciascuno, per accorciare le distanze, includere, e non farsi travolgere dalla frenesia dei tempi nuovi.

Questa è la motivazione fondamentale alla base di un progetto che mi sta a cuore: il Piano Straordinario di Edilizia per i lavoratori neoassunti'', le parole di Orsini. ''Rappresenta il modo concreto di rispondere ad un bisogno primario: la casa, quale bene fondamentale per affrontare dignitosamente la propria vita e costruire un futuro.Noi tutti sappiamo che uno dei maggiori ostacoli per reperire nuovi occupati è la scarsità di abitazioni a un costo sostenibile'', sottolinea il presidente.  ''Noi e i sindacati abbiamo tanto da fare insieme, e noi siamo pronti ad avviare un confronto", continua nel suo intervento all'assemblea annuale. ''Su una questione ci siamo ripromessi da subito di fare tutto quello che è in nostro potere per contenerla, ridurla, abbatterla.

Ed è mia ferma convinzione andare fino in fondo.Parlo degli infortuni sul lavoro, una catena tragica di vite spezzate, di persone strappate alle proprie famiglie, ai propri affetti mentre lavoravano per dare loro una prospettiva migliore'', sottolinea il presidente.  ''Noi e i sindacati dobbiamo fare in modo che questa catena di lutti per le famiglie e per le aziende si fermi.

Dobbiamo istituire un tavolo permanente di monitoraggio e di verifica delle normative di sicurezza'', spiega Orsini. ''In questi ultimi mesi, il nostro sistema ha capovolto la prospettiva basata sull’aggravamento delle sanzioni a morti avvenute.Ha proposto invece un nuovo patto per la sicurezza nei cantieri, un accordo condiviso preventivo degli incidenti.

Un patto che introduca nuove regole per l’ammissione alle gare pubbliche di opere e costruzioni, che elevi l’asticella dei requisiti minimi di sicurezza, per impedire a troppe microimprese occasionali di essere ammesse nella sequela dei subappalti a catena''. Ricordando il ''nodo delle retribuzioni'', Orsini ricorda che Confindustria prevede nelle sue qualifiche contrattuali ''retribuzioni ben più elevate del salario minimo per legge di cui si parla.Noi difendiamo il principio che il salario, in tutte le sue componenti, si stabilisca nei contratti, nazionali e aziendali, trattando con il sindacato.

Al sindacato diciamo che è tempo di un’azione comune per contrastare i troppi contratti siglati da soggetti di inadeguata rappresentanza. È tempo di unire le forze per indicare una via diversa ai troppi settori in cui convivono salari incongrui e irregolarità fiscali e contributive''.  ''Siamo convinti che il ritorno al nucleare sia strategico'', afferma. ''Tutti noi abbiamo imparato che l’indipendenza energetica è questione di sicurezza nazionale.Allora perché tutti insieme non appoggiamo il nucleare di ultima generazione, invece di continuare a rifornirci a prezzi crescenti dalle vecchie centrali nucleari francesi?'', chiede il presidente. ''Sì, nel nuovo piano energetico se ne parla.

Ma sappiamo tutti che, se cominciassimo oggi, ci vorrebbero almeno dodici anni per poterlo utilizzare.Non possiamo perdere altro tempo''. Le transizioni energetica, ambientale e digitale ''costano e costeranno migliaia di miliardi al sistema Paese, che sono vere e proprie rivoluzioni industriali e che potranno cambiare in meglio la vita di ciascuno di noi e il futuro delle nostre imprese.

Transizioni che hanno, però, bisogno di tempo adeguato'', dice ancora. ''Senza che qualcuno, come sta avvenendo in Europa, confonda politiche ambientali autoreferenziali con politiche industriali per la crescita'', sottolinea. ''Questo approccio non ci aiuta!Noi abbiamo il dovere di restare con i piedi per terra, la nostra industria ha già raggiunto gran parte degli obiettivi ambientali, investendo sulle proprie tecnologie''.  ''La storia e il mercato europeo dell’auto elettrica che stiamo regalando alla Cina, parlano da soli.

La filiera italiana dell’automotive è in grave difficoltà, depauperata del proprio futuro dopo aver dato vita alle auto più belle del mondo e investito risorse enormi per l’abbattimento delle emissioni', afferma quindi il presidente di Confindustria. ''Continuando così regaleremo ai nostri competitor internazionali, come sta avvenendo per l’automotive, anche l’acciaio, il cemento, la metallurgia, la ceramica, la carta.Con ricadute negative sugli investimenti, sulla crescita e sull’occupazione''.  Tante le presenze del governo Meloni all'assemblea 2024 di Confindustria, in corso all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

La presidente del Consiglio è seduta in prima fila – ha intonato l'inno di Mameli che ha aperto l'assise – assieme ai presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.Numerosi i ministri presenti: fra gli altri, i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, la ministra del Lavoro Marina Calderone, il Guardasigilli Carlo Nordio, il responsabile dei Rapporti col Parlamento Luca Ciriani, la titolare dell'Università Anna Maria Bernini.

In sala c'è anche la segretaria del Pd Elly Schlein, il segretario di +Europa Riccardo Magi, il leader di Azione Carlo Calenda e il capo politico di Noi moderati Maurizio Lupi, oltre al sindaco di Roma Roberto Gualtieri.  "E' la prima volta che intervengo all'assemblea di Confindustria, ed è anche il suo primo intervento presidente Orsini: come tutte le prime volte, ricorderemo questo giorno.Ho molto apprezzato la relazione del presidente Orsini, condivido molti spunti e proposte che contiene", nonché "l'analis di scenario sui rischi che l'economia italiana e l'Europa corrono se non si invertono alcune tendenze", ha quindi detto Meloni intervenendo all'Assemblea.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata mondiale Alzheimer, al via campagna ‘Pensaci per non dimenticarlo’

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(Adnkronos) – E' con l'obiettivo di 'non dimenticarsi' dell'Alzheimer che, a pochi giorni dalla Giornata mondiale del 21 settembre, Lilly, con il patrocinio di Aima, Associazione italiana malattia di Alzheimer, Sin, Società italiana di neurologia, e Sindem, Associazione autonoma aderente alla Sin per le demenze, lancia la campagna di sensibilizzazione 'Pensaci, per non dimenticarlo'.L'iniziativa – presentata oggi a Roma in un incontro di condivisione e di confronto tra rappresentanti del mondo clinico, dei pazienti e delle istituzioni – propone di riscrivere la narrazione corrente della malattia di Alzheimer, favorendo una maggiore consapevolezza dei primi sintomi della malattia così da rendere sempre più frequente una diagnosi precoce, fondamentale per intervenire sulla progressione di malattia e garantire una migliore qualità e aspettativa di vita delle persone che ci convivono.

La patologia interessa circa 600mila italiani. Al centro della campagna un video, per il coinvolgimento di un ampio ecosistema di canali social e digitali, che integra una parte emozionale, basata su brani tratti dal romanzo 'Elegia per Iris' di John Bailey, letti dalla voce dell'attore Luca Ward, in grado di ingaggiare su un piano intimo ed emotivo, e una parte scientifica.Quest'ultima approfondisce in modo chiaro la necessità di consapevolezza dei primi segni di malattia e della presa in carico da parte di esperti medici attraverso le voci di Alessandro Padovani, direttore della Clinica Neurologica dell'Università di Brescia e presidente Sin, Annachiara Cagnin, responsabile del Centro per il declino cognitivo e la demenza della Clinica Neurologica dell'Azienda ospedale-università di Padova e segretario Sindem, e Patrizia Spadin, presidente Aima. La malattia di Alzheimer, patologia neurodegenerativa debilitante che colpisce prevalentemente il cervello, con una serie di sintomi che coinvolgono sia le capacità cognitive che quelle funzionali, può progredire lentamente nell'arco di 10-20 anni, passando dalla fase preclinica non sintomatica alla demenza grave, con un impatto sempre maggiore sulla vita quotidiana.

Le persone che presentano un decadimento cognitivo lieve o una demenza lieve, quando dovute alla patologia, possono essere descritte come individui con una malattia sintomatica precoce.Ricevere una diagnosi all'inizio della progressione della patologia offre a queste persone, ai loro cari e ai medici più tempo per prendere decisioni personali e mediche, nonché la possibilità di modificare alcuni stili di vita e intervenire precocemente. A livello globale, il numero di persone di età pari o superiore ai 50 anni con malattia di Alzheimer in forma clinica o a rischio di svilupparla si stima essere di circa 416 milioni, ovvero più di una persona su 5 (22%).

In Italia si stimano 1 milione di persone con demenza e circa 3 milioni direttamente coinvolte nella loro assistenza.L'Alzheimer interessa circa 600mila di connazionali e ha un onere economico di circa 15 miliardi di euro l'anno.

Tuttavia, nonostante la rilevanza di questi numeri, destinati a crescere anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, le persone affette da demenza ricevono una diagnosi accurata e tempestiva in meno del 20% dei casi a causa dell'impreparazione dei sistemi sanitari e dello stigma della malattia che fa ritardare il primo accesso al percorso diagnostico. "La malattia di Alzheimer inizia spesso con piccoli segni, di cui a volte non è facile accorgersi – afferma Padovani – A volte, soprattutto nelle persone che sono avanti negli anni, questi piccoli deficit non vengono riconosciuti: dimenticare dove si è posteggiata l'auto, attribuire dei nomi diversi alle persone che si conoscono, o anche solo cambiare abitudini.A volte si tratta di segnali subdoli e difficili da intercettare.

E' importante non derubricare, o ritenere che tutto questo sia normalmente legato all'invecchiamento, perché può essere il segnale, invece, di una malattia come la malattia di Alzheimer che comporta un peggioramento continuo". Oggi ci troviamo di fronte a uno scenario inedito. "Per la prima volta la ricerca scientifica sta per fornire soluzioni in grado di interferire con l'andamento della patologia di Alzheimer – osserva Cagnin – Si passa dall'avere a disposizione soluzioni che agiscono sul sintomo cognitivo o comportamentale a trattamenti che possono rallentare la progressione o ritardare l'esordio dei sintomi se utilizzati in una fase precoce di malattia.Per questo è importante, se si avvertono dei segnali di allerta persistenti o ricorrenti, rivolgersi al medico di medicina generale o allo specialista, per avviare anche dei semplici esami che consentano di capire il rischio, lo stato di salute del cervello, l'eventuale diagnosi e, se serve, il trattamento farmacologico di oggi e di domani".

In questa realtà "i familiari sono i primi a rendersi conto del cambiamento in atto nelle persone con Alzheimer – aggiunge Spadin – Oggi è importante che la loro attenzione si modifichi, imparando a cogliere non solo i sintomi della malattia, ma anche i primi segnali di deterioramento cognitivo.Questo può condurre a un percorso di accertamento diagnostico che permetterà di avere una vita migliore, più tutelata sia per il paziente sia per il caregiver che lo dovrà seguire e accompagnare negli anni futuri.

Anche la nostra società nel suo insieme deve però assumersi il compito, in questo momento, di diventare una sentinella della buona salute di tutti, appoggiando, all'interno delle istituzioni, la costruzione di percorsi di prevenzione e diagnosi.E' giunto il momento che la storia della malattia d'Alzheimer e dei pazienti che ne sono colpiti possa finalmente cambiare".  "Da 35 anni, Lilly è pioniera a livello mondiale nella ricerca di trattamenti e metodi diagnostici per le persone affette dalla malattia di Alzheimer – dichiara Elias Khalil, presidente e amministratore delegato Italy Hub, Lilly – Da quando abbiamo iniziato la ricerca su questa malattia nel novembre 1988, abbiamo investito più di 8 miliardi di dollari, di cui più di 5 miliardi negli ultimi 10 anni, includendo oltre 10mila pazienti in studi clinici, sponsorizzando o co-sponsorizzando 9 studi clinici di fase 3 e altri attualmente in corso.

Da oltre 30 anni Lilly non dimentica le persone colpite dalla malattia di Alzheimer, e ha l'obiettivo di riuscire a rendere la malattia un lontano ricordo". La malattia di Alzheimer "è al centro del nostro impegno come Intergruppo – ricorda la senatrice Beatrice Lorenzin, copresidente Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l'Alzheimer – Anche alla luce delle notevoli ricadute dell'Alzheimer non solo sul sistema sanitario, ma sul complessivo sviluppo socio-economico del Paese, è fondamentale potenziare l'identificazione precoce dei pazienti, al fine di ottimizzare l'accesso equo e tempestivo alle cure e garantire la sostenibilità del sistema". "La garanzia dei più alti standard di diagnosi, accesso e cura – precisa l'onorevole Annarita Patriarca, copresidente Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l'Alzheimer – è il target obiettivo di un sistema sanitario che punti a unire efficienza ed efficacia, pur in un comparto in continua evoluzione come quello della tutela della salute.Sono necessari un grande impegno e una collaborazione fattiva tra tutti gli attori coinvolti e migliorare la presa in carico dei pazienti, tramite un maggiore accesso alle novità in ambito diagnostico e tecnologico e alle innovazioni terapeutiche.

Rendere possibile l'intercettazione precoce e il trattamento di malattie attualmente senza cura e ad alta prevalenza e disagio sociale come la malattia di Alzheimer è l'obiettivo fondamentale del nostro Intergruppo e su questo il nostro lavoro prosegue ogni giorno con determinazione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate torna agli impegni pubblici dopo annuncio fine chemio

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(Adnkronos) – Catherine Middleton è tornata per la prima volta agli impegni pubblici dopo il video-annuncio della fine della chemioterapia.La principessa di Galles ha partecipato a un incontro per la prima infanzia al Castello di Windsor. È la terza volta che la moglie di William viene menzionata nel registro degli impegni ufficiale da quando ha iniziato il suo percorso contro il cancro all'inizio di quest'anno.

Kate era presente con i membri della sua famiglia, ma senza il marito, che aveva un altro impegno. 'Shaping Us', questo il nome dell'evento a cui la principessa di Galles ha partecipato e che ha lanciato lo scorso anno, descrivendolo come il "lavoro della sua vita", incentrato sul sostegno allo sviluppo nei primi cinque anni cruciali della vita di un bambino.Nel frattempo – scrive il The Standard – Kate sta anche lavorando per presenziare con la famiglia reale alla cerimonia annuale della Remembrance Sunday organizzata al presso il memoriale di guerra di Whitehall.  All'inizio del mese, Kate è apparsa in un video con la sua famiglia al completo (il marito William e i figli George, Louis e Charlotte) per confermare la fine del suo ciclo di chemioterapia preventiva, ma ha affermato che il suo obiettivo era rendersi "libera dal cancro".

La principessa ha descritto gli ultimi nove mesi, da quando sono iniziati i suoi gravi problemi di salute, come "incredibilmente duri per noi come famiglia" e ha sottolineato quanto "il percorso del cancro sia complesso, spaventoso e imprevedibile per tutti", spiegando che questa esperienza le ha dato una "nuova prospettiva su tutto.Non vedo l'ora di tornare al lavoro e di intraprendere altri impegni pubblici nei prossimi mesi, quando potrò".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Totò Schillaci, addio all’eroe di Italia 90

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(Adnkronos) – E' morto oggi, 18 settembre, Totò Schillaci.Aveva 59 anni.

Il calciatore palermitano, che negli anni Novanta con la maglia della Nazionale aveva fatto sognare gli italiani nelle sue 'Notti magiche', da tempo lottava con un tumore: era ricoverato nel reparto di Pneumologia dell'Ospedale Civico di Palermo dal 7 settembre quando le sue condizioni di salute erano peggiorate.Nei giorni le sue condizioni si erano stabilizzate ma ieri il bollettino medico dell'ospedale aveva comunicato un peggioramento.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indagine ‘Genitori ai primi passi’, 6 su 10 gradirebbero un supporto psicologico

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(Adnkronos) – Tra nuove preoccupazioni, dubbi e incertezze, i neo e aspiranti genitori si sentono spesso disorientati e confusi, con tanti punti interrogativi, investiti da un eccesso di informazioni e consigli spesso non richiesti.Sei neogenitori su 10 gradirebbe infatti un supporto psicologico, ma appena il 4% si rivolge a un professionista.

Anche se più dell’84% rifarebbe comunque un figlio, se tornasse indietro, più della metà (59%) dichiara che è difficile essere genitore anche se, nonostante tutte le difficoltà, il 69% si sente sufficientemente supportato/a dal partner nei compiti genitoriali.  È la fotografia scattata da ‘Genitori ai primi passi’, la prima survey di Nestlé sviluppata in Italia insieme a Unobravo e con il supporto tecnico della piattaforma YouGov.La survey – si legge in una nota – ha indagato esigenze, difficoltà, paure ed emozioni di oltre 1.100 neo-genitori o intenzionati a diventarlo, sondando anche il loro benessere fisico e mentale e i supporti che ricevono dall’esterno o dal partner.

In tema di salute emerge chiara la tendenza a sacrificare il proprio benessere a favore di quello del bambino: solo il 35% delle mamme afferma infatti di sentirsi bene fisicamente e mentalmente, rispetto al 52% dei papà.Inoltre, nonostante il 60% dei neogenitori abbia dichiarato il desiderio di avere un supporto da parte di uno psicologo per affrontare le sfide della genitorialità, solo il 4% partecipa effettivamente a percorsi con professionisti.

A partire da questi dati, Nestlé ha sviluppato ‘Genitori ai primi passi’, un progetto che mira a studiare e comprendere le esigenze dei neogenitori e, al tempo stesso, offrire un supporto concreto con la messa a disposizione, in numero limitato, per cominciare, delle prime 3 sedute gratuite per coloro che scelgono di iniziare un percorso di supporto psicologico insieme ai professionisti di Unobravo.Dopo aver completato il questionario ed effettuato il primo colloquio conoscitivo gratuito, chi deciderà di proseguire potrà infatti usufruire delle successive 3 sedute offerte dall’azienda sia per le prestazioni individuali che di coppia, valutando insieme ai professionisti di Unobravo come proseguire. L’iniziativa è in linea con l’impegno del Gruppo Nestlé di prendersi cura e dare supporto alle famiglie durante i primi mille giorni di vita del bambino.

Continuare a favorire una corretta alimentazione significa infatti contribuire al miglioramento della salute fisica e del benessere in generale, portando un impatto positivo anche sullo stato emotivo e mentale di ogni individuo, a partire dai primi giorni di vita. “Sappiamo che ci vuole molto più di una buona alimentazione per crescere bambini sani e felici: per questo abbiamo lanciato il progetto Genitori ai primi passi – afferma Giacomo Piantoni, HR Director Nestlé – E abbiamo voluto coinvolgere un partner come Unobravo, esperto in questo ambito, per far capire a tutti che quelle dei neo genitori sono emozioni ed esperienze molto comuni, di cui occuparsi per fare sistema e per prevenire il senso di solitudine e di inadeguatezza personale che causa spesso situazioni difficili in tutti gli ambiti, dalla famiglia al lavoro”. Ma a chi si rivolgono, principalmente, i genitori per chiedere un supporto?La prima persona a cui ci si rivolge per chiedere aiuto nei momenti critici è il proprio partner (67%), dato che evidenzia una forte connessione e fiducia nella relazione tra genitori e che conferma una maggiore parità di genere rispetto agli ultimi anni nella condivisione delle responsabilità familiari.

I papà, infatti, secondo l’80% dei rispondenti, sono più attivi nel prendersi cura dei propri figli rispetto alle generazioni precedenti.Tuttavia, è importante sostenere maggiormente la coppia.

Come osserva Valeria Fiorenza Perris, psicoterapeuta e direttore clinico del servizio di psicologia online Unobravo “il sostegno di chi ci circonda è importante ma a volte da solo non basta.Per questo è importante sensibilizzare i neo-genitori affinché riconoscano il bisogno di un supporto psicologico durante una fase così delicata.

Chiedere e accogliere un aiuto significa darsi l’opportunità di mettere a fuoco ciò che si prova e il sostegno di un professionista può offrire preziosi strumenti per affrontare le sfide connesse alla genitorialità”. Tra le principali difficoltà che un neogenitore deve affrontare emerge che solo il 32% dei neogenitori, meno di 1 su 3, sente di avere il controllo delle sfide che deve affrontare.Questa percezione di scarso controllo può avere un impatto significativo sul benessere psicologico, creando un effetto circolare: più si ha la percezione di perdere il controllo, più aumenta il senso di malessere e viceversa.

La situazione si combina poi con le pressioni e aspettative sociali e familiari, vissute spesso come altissime e irrealistiche: quasi il 40% dei rispondenti dichiara di sentire la pressione sociale su come crescere i propri figli e più della metà (59%) si sente stressato dall’opinione altrui. “Una delle principali fonti di ansia per neogenitori è quella di una responsabilità troppo schiacciante – aggiunge Perris – C’è una convinzione diffusa che tutto debba essere perfetto per accogliere un bambino, ma voler tendere alla perfezione potrebbe significare rincorrere una condizione irrealizzabile.Considerare invece l’ansia o la preoccupazione come una parte naturale del percorso può aiutare a proiettarsi in questo ruolo con serenità e – conclude – maggiore sicurezza”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)