Juve Stabia, il ritorno di Filippo Polcino: “Questa è casa mia. Ora tutti al Menti per blindare i playoff”

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Iniziamo il nostro articolo citando la canzone “Amici Mai” di Antonello Venditti che recita: “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. A volte, basta l’arco di due mesi. È il caso di Filippo Polcino, che torna a ricoprire la carica di Presidente Esecutivo del C.D.A. della Juve Stabia, riprendendo quel posto che aveva lasciato a Fabio Scacciavillani in seguito alle proprie dimissioni. Un rientro immediato e operativo, salutato subito da una fondamentale vittoria in chiave play-off contro il Cesena.

Raggiunto telefonicamente, il neo-presidente ha fatto il punto della situazione in casa gialloblù, tracciando la rotta per il finale di stagione e per il futuro.

“Un arrivederci, mai un addio”

Il ritorno al vertice del club termale è stato vissuto da Polcino con grande naturalezza e affetto verso la piazza: “Come mi è stato chiesto di rientrare, il primo pensiero è stato sicuramente quello di tornare a casa. Considero la Juve Stabia la mia prima casa, neanche la seconda. Del resto, nella mia lettera di dimissioni avevo precisato che si trattava di un arrivederci. Non può esserci un addio con questa società”.

Elogio a mister e squadra: di necessità virtù

Il presidente ha ritrovato una squadra in piena lotta per un traguardo prestigioso, nonostante le oggettive difficoltà legate all’infermeria. “Ho trovato una Juve Stabia che sta facendo di necessità virtù. Gli infortuni stanno condizionando le possibilità di ricambio, ma il mister sta facendo un grande lavoro, trovando sempre l’equilibrio giusto. I ragazzi si stanno superando in ogni gara: la Juve Stabia non ha mai sfigurato in questa stagione”.

L’obiettivo, ora, è sognare in grande, strizzando l’occhio a quel traguardo sfiorato lo scorso anno, ma con la consapevolezza degli errori passati: “Bissare il risultato dell’anno scorso può non essere un sogno, ma bisogna restare con i piedi per terra, badando sempre alla sostenibilità del club. L’anno scorso siamo arrivati a giocarci l’ultima gara con la Cremonese senza più benzina nelle gambe. Ora dobbiamo gestire bene le ultime partite, sperando di recuperare gli infortunati per andare a giocarcela con la nostra grinta su tutti i campi”.

La chiamata alle armi per il “Menti”

Un passaggio cruciale dell’intervista riguarda il rapporto con la tifoseria e lo stadio Romeo Menti, vero fortino delle Vespe negli ultimi anni. In vista dell’imminente sfida casalinga contro il Catanzaro, Polcino annuncia misure speciali per riempire gli spalti: “Non è un segreto che la Juve Stabia abbia costruito le sue fortune in casa. Quando il Menti fa il Menti, non ce n’è per nessuno. Per la gara col Catanzaro ci sarà un’iniziativa della società per favorire una presenza massiccia. Chiedo a tutti, in particolare agli abbonati, di non fare polemiche: la mia attenzione per loro è massima e ci sarà modo di riconoscerlo in futuro. Ma oggi la piazza di Castellammare deve dare un segnale forte, riempiendo lo stadio in ogni ordine di posto”.

Programmazione e la vetrina della Serie B

Se il campo richiede attenzione immediata, la scrivania non è da meno. Polcino è già al lavoro per il futuro: “Stiamo lavorando su due fronti: chiudere al meglio questa stagione, difendendo i play-off, e programmare la prossima. Avevo già avviato l’organizzazione del prossimo ritiro estivo”.

Una pianificazione necessaria per difendere una categoria vitale per l’intera città: “La Serie B è un palcoscenico e una vetrina di cui Castellammare non può privarsi. È un volano per mostrare le bellezze del nostro territorio e attrarre turismo. Non dobbiamo perderla nella maniera più assoluta”.

Il derby campano e lo sguardo in avanti

Infine, una battuta sul ritorno in Serie B del Benevento, che andrà a infoltire la pattuglia campana nel campionato cadetto: “Ho già fatto i complimenti privati al presidente Vigorito. Avere una terza squadra campana in B è un rilancio per l’intero movimento regionale, aumentano i derby e il fascino del nostro calcio”.

Nessun rimpianto, invece, per i punti persi per strada: “Nell’arco di una stagione, la classifica rispecchia sempre i valori espressi. Forse in alcune gare siamo stati poco fortunati o ci sono stati episodi sfavorevoli, ma non ho rammarichi. Bisogna sempre guardare avanti, mai dietro, e cercare di ottenere il massimo nelle prossime sfide”.

Noi chiudiamo dicendo: ben tornato Presidente e buon lavoro per i colori gialloblù.


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