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venerdì, Maggio 27, 2022

Tramparulo: “Dalla gara con l’Andria ho capito che l’obiettivo massimo era la salvezza. La Juve Stabia a cui sono più legato è quella del 1971”

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Natale Giusti
Laureato in Economia e Commercio e giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2017. Redattore di Napolisoccer.NET dal 2015 al 2019 e conduttore a Radio No Frontiere dal 2017 al 2019 del programma sportivo "Sotto Porta Show". Passato da maggio 2019 alla redazione di Vivicentro.it. Uno smisurato amore per il calcio in generale ma soprattutto due grandi passioni: la Juve Stabia, e il giornalismo.... Così grandi per me, che diventa sempre più difficile tenerle nettamente separate…

Francesco Tramparulo, tifoso della Juve Stabia e nostro fedele web-spettatore, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Tramparulo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ inspiegabile questo cambiamento di rotta delle Vespe. Forse la Juve Stabia ha abbassato un po’ i toni dell’aggressività ed è arrivata scarica mentalmente al match col Monterosi. E’ stata davvero una grande delusione. Dalla gara con l’Andria in casa ho capito che questa squadra non poteva raggiungere più della salvezza E’ una squadra con troppi alti e bassi. Inevitabilmente – aggiunge Tramparulo – Sottili doveva andare via. Con l’arrivo di Novellino si sperava di aver cambiato rotta definitivamente. Speriamo nel carattere per domenica, per portare almeno un pari a casa contro un grande Catanzaro. Faccio un appello anche ai tifosi: tornate a riempire le scalee del “Romeo Menti.

Anche il primo tempo di Bari una certa speranza ce la dava. Ma la partita di ieri è stata una delusione totale sotto questo aspetto. 

Il campionato è talmente scarso rispetto a ciò che abbiamo visto in altre epoche, per esempio negli anni ’90 durante la presidenza Fiore, che tutto è possibile. Io dico che ci dobbiamo salvare ma con questa alternanza di risultati potremmo anche trovarci nei playoff. Prima però – prosegue Tramparulo – occorre raggiungere la salvezza e poi per questa mediocrità del torneo ci potremo trovare nei playoff.

La Juve Stabia che ricordo di più affettivamente nei miei ricordi è quella del 1971. Quella di Horton, Rotili, Pirone. I giocatori a cui sono più legato sono Lusuardi, Cesari, Pirone.

Mi ricordo la partita col Bari all’andata in cui giocavano Troest e Caldore che fecero un grande match. Credo che ora debba tirare un po’ i remi in barca Troest. Non era il caso di fargli fare tre partite di seguito. Purtroppo la carta d’identità non gioca più a suo favore. Mi piacerebbe – continua Tramparulo – un ritorno della Juve Stabia al 3-5-2.

Il mio sogno è quello di vedere Gianluca Colavitto con Salvatore Di Somma l’anno prossimo. Col Catanzaro ci vorrà una partita tatticamente perfetta. Ci vorrà – conclude Tramparulo – una Juve Stabia pronta soprattutto mentalmente”.

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