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Il Podio Gialloblù di Lecce – Juve Stabia 3 – 2

Juve Stabia Podio giallo blu

Il Via del mare di Lecce si conferma campo tabù per la Juve Stabia, che esce sconfitta dal match contro i salentini per 3 – 2

PODIO
Medaglia d’oro: a Yaye Kanoute, spina nel fianco della difesa leccese. L’esterno senegalese fa ammattire Cosenza e compagni, andando costantemente in dribbling e saltando senza affanni tutti gli avversari che provano a contrastarlo. Che agisca sulla fascia destra o sinistra, per Kanoute non fa differenza, alla luce di una serata assolutamente positiva. E’ proprio una gran giocata del numero 7 ad innescare Paponi che incorna Perucchini per il momentaneo pareggio delle Vespe; la folata dell’esterno è bruciante, così come il cross per la testa di Paponi è perfetto. Prestazione convincente.

Medaglia d’argento: a Daniele Paponi, ancora presente in zona gol. L’ex attaccante del Latina raddrizza, solo per pochi istanti, la gara della Juve Stabia con una rete da centravanti puro; lo stacco del numero 35 fulmina Cosenza, non certo un piccoletto, e regala il pareggio alle Vespe. Quattro i gol con la maglia gialloblù per Paponi, che raggiunge il suo personale record di realizzazioni grazie alle tre messe a segno con la maglia del Latina nella prima parte della stagione. All’ottima prestazione della punta si aggiunga poi il clamoroso palo colpito nel finale. L’enigma è sempre lo stesso: perché Paponi non ha modo di giocare insieme a Ripa? I due, per caratteristiche e modo di giocare, sembrerebbero sposarsi alla perfezione.

Medaglia di bronzo: a Nicholas Allievi, autore della seconda prova convincente consecutiva. Il difensore arrivato dalla Fieralpisalò nello scambio con Liotti gioca un match concreto, senza sbavature ed incertezze. Allievi comincia la gara da terzino sinistro poi, dopo l’uscita di Morero per infortunio, si sposta al centro lasciando spazio sulla fascia a Giron. Nonostante il cambio di ruolo non cambia la prestazione del difensore, bravo a disimpegnarsi bene sia da esterno che da centrale. Con un Santacroce ancora disastroso ed un Morero sempre più deludente, proprio Allievi e Camigliano sembrano essere i difensori più affidabili, in attesa del fondamentale recupero di Atanasov.

CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Fabiano Santacroce, a tratti rabbrividente per errori ed incertezze. L’ex difensore del Napoli viene costantemente beffato da Doumbia, che viaggia ad una velocità almeno doppia rispetto a quella dell’italobrasiliano. Dopo essere stato saltato più di una volta, Santacroce pur di fermare Doumbia commette un fallo ingenuo che porta alla punizione da cui nasce l’1 – 0 del Lecce firmato da Marconi. La mediocrità caratterizza la prestazione di Santacroce in toto, non limitandosi, purtroppo, soltanto a poche azioni; il difensore è lento, legnoso, impreciso ed insicuro. Desta perplessità che sia proprio un elemento che doveva far fare il salto di qualità alla Juve Stabia ad offrire prestazioni così scadenti. Delusione totale.

Medaglia d’argento: a Danilo Russo, sciagurato nell’uscita che porta alla rete di Tsonev. Il portiere gialloblù su un cross non proibitivo esce “a metà”: né blocca il pallone né lo rinvia lontano; la sua uscita equivale ad un assist perfetto per Tsonev, che insacca senza troppe difficoltà da posizione centrale. Ennesimo errore di questo 2017 da horror per quello che era un punto di forza della squadra stabiese; l’involuzione di Russo è uno dei motivi della crisi che da due mesi a questa parte ha spezzato i sogni di gloria delle Vespe. Alla luce delle ormai costanti incertezze, potrebbe farsi strada un avvicendamento con il secondo portiere Bacci.

Medaglia di bronzo: a Francesco Lisi, incolore nella sua prestazione. L’esterno romano appare spento e non riesce mai a creare la superiorità numerica sulla fascia. Dopo le ultime prestazioni da urlo, Lisi sembra essere a corto di fiato, tanto da farsi superare spesso dagli avversari anche sul piano fisico, di solito una delle specialità del numero 23 gialloblè. Inevitabile che un calciatore accusi stanchezza, soprattutto quando a dover rifiatare è un calciatore che fa del dinamismo e della generosità le sue arme principali. In tema di esterni, stona la panchina riservata a Marotta, tra i migliori in campo nel match di domenica contro la Casertana.

Raffaele Izzo