Juve Stabia - Podio Gialloblù
Juve Stabia - Podio Gialloblù

Il Podio Gialloblu di Juve Stabia – Perugia 1 – 2

Si ferma la striscia positiva della Juve Stabia, che al Menti lascia spazio al Perugia di Cosmi. Gli umbri passano grazie a due calci di rigore, cui risponde parzialmente per i gialloblu Canotto.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Ivan Provedel, che sotto la sua nuova curva si disimpegna alla grande. L’esordio casalingo del nuovo portiere della Juve Stabia fa registrare una prestazione importante, condita da parate spettacolari, cui però non si affianca il risultato positivo della squadra. Sono almeno quattro le occasionissime del Perugia alle quali l’ex Empoli abbassa la saracinesca, tenendo in partita le Vespe fino alla fine. Da applausi l’intervento coraggioso e felino sulla conclusione ravvicinata di Iemmello e l’uscita perfetta su Falzerano. Può ovviamente poco sulle trasformazioni dagli 11 metri del numero 9 perugino.

Medaglia d’argento: a Giacomo Calò, regista perfetto del film stabiese dal finale horror. Quando il 5 ex Sampdoria è ispirato la Juve Stabia può contare su un’imprevedibilità micidiale per gli avversari di giornata. Che la giornata di Calò sia positiva lo dimostra il primo calcio d’angolo della gara, che il cecchino stabiese piazza sulla traversa non replicando per pochi centimetri le prodezze contro Rende e Livorno. Subito dimenticata la rabbia per il legno, l’Harry Potter gialloblu ci prova prima dalla distanza, con la palla che sfiora il palo, per poi lanciare in rete Canotto con un tocco d’esterno destro magico che taglia fuori l’intera difesa del Perugia. Tecnicamente già ora calciatore di altra categoria.

Medaglia di bronzo: a Luigi Canotto, che oggi, nel bene e nel male, espone tutto il suo repertorio. Partita giocata a velocità altissime dal 18 stabiese, che pare avere sulle spalle l’angioletto ed il diavoletto tipici dei cartoni animati. Quando dà ascolto al lato buono, Canotto infilza Vicario senza pietà; quando invece a farsi sentire è la vocina maligna, l’esterno incappa in errori incredibili, come quello che lo porta a calciare alto dopo una sgroppata da purosangue. Spento per quasi tutto il secondo tempo, l’ex Trapani nel forcing finale sbaglia più di una volta il passaggio finale. I complimenti a fine gara di Cosmi, che a Trapani non gli aveva riservato molto spazio, ne fanno comprendere le qualità.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: alla coppia centrale Allievi – Fazio, su cui il direttore di gara è attentissimo. Gara non negativa dei due difensori, sporcata però dagli interventi fallosi che portano ai rigori trasformati da Iemmello. Segnali importanti per Allievi, al rientro dopo le noie muscolari di fine anno, che nella ripresa è provvidenziale nel chiudere il bomber perugino involato verso la porta. Meno brillante del solito Fazio, che paga in termini di fisicità il confronto con Falcinelli e Iemmello. Inevitabilmente sentita l’assenza di Troest, la cui ingenuità pisana diventa ancor più pesante a distanza di una settimana.

Medaglia d’argento: a Bright Addae, versione pantera sazia più che famelica. Il centrocampista ghanese parte bene, fermando un pericoloso contropiede dei grifoni, salvo poi spegnersi, in primis fisicamente, alla distanza. La ripresa dell’ex Ascoli è zeppa di errori e priva invece della lucidità necessaria ad aiutare la squadra dopo il secondo vantaggio della squadra di Cosmi. Fondamentale, dopo il tour de force cui è stato costretto Addae negli ultimi mesi, il recupero di Calvano, sempre più vicino al ritorno in campo.

Medaglia di bronzo: a Francesco Forte, la cui pinna non si alza dagli abissi. Gara anonima del centravanti stabiese, che non viene assistito a dovere dal resto della squadra ma che non riesce mai a sfuggire alla marcatura dei difensori del Perugia. Pur venendo a cercare palla lontano dalla porta, il 32 stabiese non trova efficacia nell’aiutare la manovra della Juve Stabia, non arrivando in tempo sui cross di Calò nel primo tempo e Canotto nel finale.

Ascolta la WebRadio