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ESCLUSIVA – Il suo ‘traditore’ ad Higuain ha fatto impazzire il web. Bosco: “Vi racconto la sua reazione”

Queste le sue parole in esclusiva: “Il Napoli è vita! A Torino solo tifosi occasionali”

E’ lui il personaggio del momento, ha incarnato alla perfezione lo spirito del tifoso napoletano che ha appreso la notizia del passaggio di Gonzalo Higuain alla Juventus. Il suo video ha spopolato, è diventato virale nel web. Andrea Bosco, il giovane tifoso del Napoli, lo abbiamo scovato e Vivicentro.it l’intervistato in esclusiva. Prima però, spazio alla sua lettera di addio al Pipita:

Sei stato il Re di Napoli, il nostro condottiero, il nostro motivo di vanto, ci hai fatto sognare, abbiamo pianto insieme all’uscita dei gironi di Champions nonostante i 12 punti, ci siamo rialzati insieme dopo il rigore sbagliato con la Lazio, il tuo carisma ci ha fatto innamorare. Sei venuto a cantare con noi sotto la curva, perché? Se per te basta un progetto vincente per farti dimenticare tutto ciò. ERI IL MIO IDOLO INDISCUSSO, stupidamente sono sempre stato il primo a difenderti in tutto, ma non oggi, non in questa scelta. Avrei seguito le tue partite in qualsiasi altra squadra, avrei comprato la tua maglia magari dell’Arsenal o dell’Atletico Madrid ma non questa. Tu hai portato in alto il Napoli con i tuoi 36 gol ma Napoli ti ha fatto diventare ciò che sei, passare ai rivali storici è un colpo basso, Napoli e i napoletani non si meritano tutto questo. È stata una grande mancanza di rispetto da parte tua. Per me come per molti già non esisti più, sarà difficile dimenticarti del tutto, dimenticare la tua grinta, le tue giocate. A Napoli il tuo nome sarà ricordato con rabbia e rancore, uno dei più grandi tradimenti della storia del calcio. In bocca al lupo sei riuscito a far dimenticare tutto il bene che hai fatto con una sola scelta. Tanti saluti ex idolo di migliaia di ragazzi come me. Anche se fa male lo urlerò ogni volta che potrò…

Sei diventato personaggio virale, il tuo video ha spopolato sul web. Dove nasce questa tua idea?

Era da un po’ di giorni che pensavo e ripensavo a questa sua scelta che ha ferito me e tanti altri tifosi del Napoli. Appena ho saputo del suo arrivo a Caselle ho cercato in tutti i modi di arrivarci, ma non avendo un passaggio o dovuto demordere. Volevo fargli sapere i miei sentimenti, volevo accoglierlo con amarezza. Poi la svolta, eccolo a Corso Galileo Ferraris, alla sede della Juventus. Mi sono fiondato in bicicletta, sono stato a contatto con centinaia di tifosi della Juventus, ero l’unico tifoso del Napoli, ero l’unico ad aspettarlo. L’ho chiamato così perchè una cosa del genere è irrispettosa verso una città che ti ha dato tanto. Per me in particolare era un idolo, mi sono sempre ispirato a lui in quanto sono attaccante di una squadra locale qui a Torino. La sua scelta l’ho presa male, ero quasi in lacrime. Non me la sono proprio spiegata… Ho cercato di chiamarlo, nel video si vede, per fargli capire la nostra rabbia, ma non c’è stato verso”

Non c’è stata alcuna sua reazione, ma dalla sicurezza si?

Non c’è stata nessuna sua reazione, o quasi. Ero qualche fila dietro, ma ha sentito di sicuro la mia voce ignorandola. Nel video dall’altra inquadratura, però, si vede che si gira sentendo la mia voce. Non è venuto a parlarmi e ha ignorato l’urlo napoletano del tutto. La sicurezza, invece, ha cercato di individuarmi, ma non c’è riuscita in quanto era, come ti dicevo, un po’ più indietro e anche basso. Ho espresso il mio parere, non sono stato violento, volevo fargli sapere i miei sentimenti”.

Sei di Torino, ma il tuo cuore è partenopeo

Sono nato e cresciuto a Torino, ma tifo Napoli da sempre. E’ una città alla quale sono affezionato, ma la famglia è più della metà partenopea. Sono sempre di cuore azzurro e la mia Lei è del 1926. Sono sicuro che non cambierà mai questo mio forte sentimento. Ho avuto la fortuna di vivere questa nostra passione. Qui a Torino faccio di tutto per seguire il mio Napoli saltando i sabato sera, non uscendo la domenica e quasi visto come pazzo. Qui a Torino sono pochi i fanatici della Juventus, sono tifosi occasionali, pochi da stadio. Io sono l’unico napoletano della zona. Per me il Napoli non è una partita, ma è vita. Sogno di vivere a Napoli, avere l’abbonamento e poter andare sempre allo stadio sia in casa che in trasferta. Sono stato influenzato dai nonni di parte materne, il golfo mi ha stregato”.

a cura di Ciro Novellino

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Video tratto dalla pagina facebook I Vac Pazz pette Napoli

 

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