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Juve Stabia – Frosinone, Abate: “Non siamo semplici arbitri del campionato. Lotteremo per il sesto posto”

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La 37esima e penultima giornata del campionato di Serie B mette di fronte Juve Stabia e Frosinone in una sfida che promette scintille. Da una parte i ciociari, in piena corsa per la promozione diretta; dall’altra le “Vespe” guidate da mister Ignazio Abate, artefici di un campionato al di sopra di ogni aspettativa e ancora in corsa per un piazzamento di lusso nei playoff.

Nella consueta conferenza stampa pre-partita, il tecnico gialloblù ha tracciato la rotta, rifiutando categoricamente il ruolo di semplice “comparsa” in questo finale di stagione.

Il Rispetto per la “Corazzata” Frosinone

Abate non nasconde le insidie della gara, riconoscendo il grandissimo valore dell’avversario e tributando i giusti meriti al collega sulla panchina ciociara.

“Incontriamo una squadra forte, lo dicono i numeri e le prestazioni. Sta lottando per la promozione diretta ed è forse la vera rivelazione del campionato per il passo impressionante che sta tenendo. Faccio i miei complimenti a mister Alvini e a tutto il suo gruppo.”

Tuttavia, il tecnico della Juve Stabia ci tiene a spazzare via ogni illazione sull’atteggiamento della sua squadra in questo finale di stagione. Nessuno sconto, nessuna passerella:

“Ho sentito dire che saremmo ‘l’arbitro’ del campionato, ma non sono assolutamente d’accordo. Il Frosinone affronterà una squadra con la bava alla bocca. Vogliamo giocarci le nostre chance per arrivare al sesto posto: disputare il primo turno dei playoff in casa sarebbe un traguardo magnifico.”

Identità e Coraggio: “Come due pugili sul ring”

Nonostante le difficoltà incontrate durante l’anno, tra infortuni pesanti e questioni extracampo, la Juve Stabia non ha mai rinunciato al proprio credo calcistico. Abate è orgoglioso del percorso di maturazione dei suoi ragazzi, capaci di stazionare stabilmente nella parte sinistra della classifica.

La partita di domani, secondo l’allenatore, sarà un vero e proprio spettacolo a viso aperto: Entrambe le squadre scenderanno in campo per i tre punti (il pareggio serve a poco a entrambe); la Juve Stabia non snaturerà il suo gioco fatto di costruzione dal basso, attacco alla profondità e pressing alto. Contro un Frosinone che porta molti uomini nella metà campo avversaria, le transizioni negative e la capacità di ricompattarsi saranno fondamentali.

“Sarà come vedere due pugili sul ring. Noi siamo una squadra sbarazzina, che guarda negli occhi gli avversari e gioca a calcio. Non abbiamo paura.”

Il Ritorno di Capitan Candellone

La grande notizia in casa Juve Stabia è il rientro in gruppo del capitano Candellone, assente dalla fine di gennaio a causa di un infortunio. Sebbene non sia ancora al top della condizione fisica, il suo rientro rappresenta un’iniezione di fiducia inestimabile per lo spogliatoio.

“Rivederlo in campo con i compagni fa tornare il sorriso. È un ragazzo che dal punto di vista morale ci dà tantissimo. Lo recuperiamo e magari lo vedremo in campo per uno spezzone: è un ritorno fondamentale per noi.”

Talento in Vetrina e Paralleli Tattici

Solleticato sulle sfide individuali in mezzo al campo – in particolare il duello tra i centrocampisti tecnici Calò e Leone – Abate ha elogiato la qualità del torneo cadetto, definendolo un vero e proprio serbatoio per la Serie A. Il tecnico ha ribadito il suo amore per i giocatori tecnici, quelli “che vedono il gioco e dettano i tempi”.

Infine, una nota di colore su Cacciamani e sull’evoluzione tattica dei calciatori. Alla domanda se rivedesse se stesso in qualche giovane, Abate ha tracciato un parallelo interessante basato sull’arretramento del raggio d’azione:

“Ogni calciatore è diverso, ma i percorsi possono essere simili. Io sono nato esterno d’attacco e poi, al Milan, giocando col rombo mi sono dovuto adattare a fare il terzino. Cacciamani sta vivendo qualcosa di simile: era un esterno offensivo e quest’anno si è adattato a fare il ‘quinto’ a tutta fascia. Sta crescendo molto, soprattutto nell’apprendimento della fase difensiva.”

L’Ultimo Abbraccio del Menti

L’appello finale è per i tifosi. Quella contro il Frosinone sarà l’ultima gara casalinga della regular season, e Abate si aspetta una grande risposta dal pubblico di Castellammare: “Vogliamo godercela, rendere orgogliosi i nostri tifosi e regalare loro una gioia. Speriamo di spuntarla alla fine in una partita che si preannuncia bellissima”. La Juve Stabia è pronta a sognare in grande.

Torre Annunziata: welfare, lavoro e territorio, recruiting day con oltre venti aziende

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Il 21 maggio aziende e candidati si incontrano al Palapittoni nella sede comunale di via Bottaro
Prevista una preselezione per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro

Si terrà giovedì 21 maggio, presso la sede comunale di via Provinciale Schiti, l’iniziativa “Welfare, lavoro e territorio – Le grandi imprese a Torre Annunziata”.

L’evento è promosso in sinergia tra il Comune di Torre Annunziata e il Centro per l’Impiego di Pompei, con la co-organizzazione dell’Ambito Territoriale n° 30 e della Direzione Lavoro e Formazione Professionale della Regione Campania.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di incontro diretto tra aziende e cittadini in cerca di occupazione, con l’obiettivo di facilitare il dialogo tra domanda e offerta di lavoro.

Le aziende presenti e i settori coinvolti

Saranno venti le aziende presenti, selezionate dal Centro per l’Impiego e suddivise in diverse categorie: retail e grande distribuzione, food and beverage, turismo e logistica, servizi e sociale, oltre alle eccellenze produttive.

Le figure professionali ricercate spaziano da ruoli amministrativi e di magazzino fino a profili più specializzati, tra cui terapisti SPA, meccanici industriali, esperti di marketing e personale di bordo.

Modalità di partecipazione e selezione dei candidati

L’accesso ai colloqui non sarà diretto, ma regolato da una procedura di preselezione pensata per garantire un incontro mirato tra aziende e candidati, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il primo passaggio prevede la candidatura online attraverso la compilazione di un modulo ufficiale, utile anche per consultare i dettagli contrattuali e i requisiti richiesti.

Successivamente, i Centri per l’Impiego procederanno alla valutazione dei profili ricevuti. I candidati ritenuti idonei saranno quindi convocati tramite e-mail, con l’indicazione dell’orario specifico per sostenere il colloquio.

Le dichiarazioni dell’amministrazione comunale

Si tratta di una straordinaria opportunità per la città di Torre Annunziata e per i nostri giovani di incontrare le principali aziende che operano sul territorio – afferma il sindaco Corrado Cuccurullo – Non si tratta solo di far incontrare domanda e offerta, ma di promuovere un modo di fare rete che parta dal basso, dove le istituzioni fanno da cerniera e favoriscono occasioni di sviluppo”.

Juve Stabia, domani primo Maggio da trascorrere al “Menti”: Le Vespe proveranno a battere il Frosinone

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C’è un’aria particolare, densa di attesa e carica di elettricità, attorno al “Romeo Menti” quando il calendario segna il primo maggio. Non si tratta più soltanto della tradizionale Festa dei Lavoratori: per il popolo stabiese, questa data sta assumendo i contorni di un vero e proprio appuntamento con la storia, un giorno cerchiato in rosso sul calendario del grande calcio.

La Prova del Nove: Abate contro Alvini

Quest’anno, il destino calcistico mette di fronte alle Vespe il Frosinone di Massimiliano Alvini, una delle corazzate più ostiche e attrezzate dell’intero campionato. Il match si preannuncia come una vera e propria “prova del nove” per i ragazzi di Ignazio Abate.

La sfida è di quelle da far tremare i polsi, e i temi caldi in campo non mancano:

  • L’Avversario: I ciociari sbarcano in Campania con il chiaro obiettivo di blindare la propria posizione in classifica, forti di un’organizzazione tattica meticolosa e collaudata sotto la sapiente guida di Alvini.

  • Il Fattore Campo: Mister Abate sa bene, però, che tra le mura amiche il fortino della Juve Stabia ha il potere magico di trasformare la pressione e il sudore in energia pura, spinto dal calore di un tifo incessante.

Un Tuffo nel Passato: La Magia del 2025

Sugli spalti, per i tifosi gialloblù, è impossibile non lasciarsi andare a un pizzico di dolce nostalgia, inevitabilmente mista alla classica scaramanzia campana. Esattamente un anno fa, in questo stesso giorno di festa, il “Menti” viveva una delle sue giornate più gloriose della storia recente.

Una partita perfetta contro il Catanzaro con un secco 2-0 in favore delle Vespe che mandò in estasi una città intera.

Nella scorsa stagione, sotto la guida ferrea e passionale di Guido Pagliuca, la Juve Stabia affrontava il Catanzaro in un clima di pura euforia collettiva. Quella vittoria non rappresentò soltanto un successo sportivo fondamentale, ma fu la certificazione definitiva di un gruppo capace di sognare in grande, di superare i propri limiti e di far innamorare una piazza intera.

L’Evoluzione delle Vespe: Dal Sogno Play-off alla Solidità

Se l’anno scorso il focus principale era la clamorosa scalata verso le zone nobili della classifica, oggi la Juve Stabia targata Abate cerca la definitiva consacrazione.

Il tecnico ha lavorato in modo certosino sulla mentalità della squadra, attuando un’evoluzione chiara:

  • Nuovo assetto: Meno spregiudicatezza tattica in favore di una maggiore e necessaria solidità strutturale.

  • DNA intatto: Nessuna rinuncia, però, a quel carattere battagliero e al “veleno” agonistico che la precedente gestione ha lasciato in eredità a questo spogliatoio.

Riusciranno le Vespe a replicare il miracolo sportivo del Primo Maggio 2025? La storia chiama, Castellammare è già pronta a rispondere. L’attesa è finita: il fischio d’inizio si avvicina e il “Romeo Menti” è pronto a ruggire ancora.

Marcia della Pace. Migliaia di Studenti in piazza: Costruzione di un mondo senza guerre a tutela della vita

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POMPEI, 29 aprile 2026 – Le strade della città mariana sono tornate a colorarsi di speranza oggi per la XXIX edizione della Marcia della Pace. Migliaia di studenti provenienti da oltre cento istituti della Campania con i loro insegnanti hanno sfilato per lanciare un appello corale contro ogni forma di conflitto, guidati dallo slogan scelto per quest’anno: “Vuoi la pace? Scegli la Vita”.

Un appuntamento immancabile per le scuole del territorio, che ogni anno con la loro presenza testimoniano con quanto interesse le istituzioni scolastiche promuovono il valore della pace, specialmente in questo momento in cui essa è un’urgenza collettiva, condizione necessaria per la sopravvivenza umana ma anche di quella dei sistemi sociali ed economici globali.

Il corteo, partito da Piazza Schettini, si è snodato lungo Via Carlo Alberto e poi lungo Via Lepanto, una scia colorata, con striscioni, cartelloni e cori inneggianti alla solidarietà. La marcia è culminata in Piazza Bartolo Longo, dove il sagrato del Pontificio Santuario di Pompei è diventato il palcoscenico per preghiere e momenti di riflessione collettiva.

Promossa dal Centro Educativo “Bartolo Longo” e coordinata da Fratel Filippo Rizzo, la manifestazione ha messo al centro il valore intrinseco dell’esistenza umana. Il tema del 2026 ha sottolineato come la costruzione di un mondo senza guerre sia un presupposto indispensabile per la tutela della vita stessa.

La sindaca di PompeiAndreina Esposito, nel suo discorso, ha messo in rilievo quanto l’evento rinnovi la vocazione internazionale della città quale fulcro di dialogo e fratellanza.

“La grande partecipazione dei più giovani è un segnale potente. Finché i nostri figli sentiranno il bisogno di manifestare per i valori della pace, non ci rassegneremo all’idea di vivere nella paura. – ha affermato la sindaca – Mi rivolgo a voi giovani, non rassegnatevi alla violenza e alla tirannia, arda sempre in voi la fiamma della libertà e della pace, privilegio troppo spesso dato per scontato.”

La giornata ha seguito un programma ricco di simbolismo e partecipazione collettiva. La manifestazione si è aperta con l’Inno di Mameli eseguito dalla Fanfara dei Carabinieri, accompagnato dalla voce del cantante Dario Sebastiani.

Davanti alla facciata del Tempio dedicata alla Pace Universale, si sono tenuti momenti di preghiera e riflessione. Non sono mancati i gesti tradizionali come il volo delle colombe, il lancio di fumo color arcobaleno e la deposizione di una corona di rose sulla loggia del Santuario, da parte dei Vigili del Fuoco.

La giornata ha visto la partecipazione di artisti come Aurora Casali e il gruppo Anime Spers, che hanno accompagnato i manifestanti fino al finale sulle note di “O Sole Mio”.

Momenti di riflessione, celebrazioni e confronto sono stati guidati con professionalità dalla voce di Magda Mancuso e dello stesso Fra Filippo Rizzo, che hanno introdotto gli interventi delle bande scolastiche, istituzionali e cittadine, insieme alle esibizioni dei tenori Francesco Malapena e Dario Sabastiani.

L’iniziativa, un momento di profonda riflessione collettiva, trasforma la città mariana in un simbolo mondiale di fratellanza e solidarietà.

La Marcia della Pace 2026 a Pompei non è stata solo una celebrazione simbolica, ma un solenne richiamo alla responsabilità. In un luogo di devozione mariana tra i più importanti al mondo, le istituzioni e i cittadini hanno riaffermato che la pace rappresenta il fondamento imprescindibile su cui costruire il progresso civile e la cooperazione tra le nazioni, garantendo un futuro di stabilità e dignità per ogni individuo.

Juve Stabia: Francesco Agnello a che gioco sta giocando?

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A Castellammare di Stabia si respira un’aria surreale, in cui la gioia per le imprese sportive si scontra frontalmente con l’angoscia per il futuro del club. La domanda che rimbomba tra i vicoli della città e sugli spalti del Menti è una sola: a che gioco sta giocando Francesco Agnello?

Mentre i ragazzi in campo continuano a sudare la maglia, portando a casa risultati straordinari — la salvezza aritmetica già in tasca, i playoff distanti un solo punto e un sesto posto a sole due lunghezze — fuori dal rettangolo verde si consuma una partita societaria dai contorni oscuri.

Un’acquisizione “a scatola chiusa”

L’acquisizione del 100% delle quote della Juve Stabia da parte dell’imprenditore Francesco Agnello ha sollevato fin da subito più di una perplessità. Guardando al suo storico nel mondo del calcio (con i trascorsi non proprio idilliaci legati ad Ancona e Sambenedettese), la piazza fa bene a non dormire sonni tranquilli. Ma è soprattutto il comportamento attuale del nuovo patron a destare allarme.

Acquisire una società calcistica vanto di un’intera città, con 119 anni di storia, uno dei bilanci più sani dell’intera Serie B e un parco giocatori valutato oltre 22 milioni di euro, richiederebbe un approccio radicalmente diverso. Invece, assistiamo a una gestione fantasma:

  • Irreperibilità cronica: Agnello risulta introvabile telefonicamente, a meno che non sia lui a decidere di avviare il contatto.
  • Spostamenti continui: Dichiara di essere prima in America, poi in Francia, rinviando costantemente ogni confronto.
  • Assenza di dialogo: Aver rilevato le quote senza un contatto ufficiale e diretto con gli amministratori giudiziari — attuali depositari della reale consistenza dei conti societari — equivale a comprare un’azienda “a scatola chiusa”.

Questo modus operandi solleva un dubbio legittimo: l’interesse reale è davvero quello di garantire continuità gestionale alla Juve Stabia, o si celano reconditi interessi che per ora possiamo solo ipotizzare?

A che gioco sta giocando anche Filippo Polcino?

Un altro passaggio riguarda le domande che ci poniamo anche su Filippo Polcino pensando alla sua ultima conferenza stampa post Juve Stabia – Catanzaro.

Dalle parole di Filippo Polcino, cosa dobbiamo capire? Si è dimesso? Ha rimesso il mandato?

In mano a chi? Rimettere il mandato significa rimetterlo in mano alla proprietà attuale, ovvero a Francesco Agnello, perché Polcino prima va via, arriva Scacciavillani, poi dopo due mesi circa ritorna e dopo una settimana si ritrova in conferenza stampa e invece di dimettersi afferma solo di rimettere il mandato di Presidente del C.D.A. in mano all’attuale proprietario, pur non essendo d’accordo con lui. Altro punto interrogativo riguarda un’altra dichiarazione fatta in conferenza quando afferma di ricevere delle chiamate, quindi è l’unico che Agnello chiama? Queste sono le domande che ci poniamo tutti, da tifosi, da appassionati, da giornalisti, che tutta la piazza si pone, perché tutto questo comportamento strano?

Svendere la società ad 1 euro: Come è stato possibile?

La vendita del club a una cifra irrisoria pari a un singolo euro solleva enormi dubbi e perplessità. L’intera vicenda prende il via lo scorso 9 aprile. In quell’occasione, Marco Santori, in veste di amministratore delegato di Solmate, si presenta al cospetto di Veronica De La Cadena, pubblico ufficiale dello Stato della Florida. L’obiettivo è conferire una procura speciale per conto di Brera Holdings a due legali: Edoardo Fratini e Alberto Picece. I due professionisti fanno parte del noto studio romano BonelliErede, il medesimo studio che aveva in precedenza supportato il fondo statunitense nell’acquisizione del pacchetto quote precedentemente in mano all’ex presidente Andrea Langella. Le carte stabiliscono che i due avvocati possiedono firma disgiunta e sono totalmente esentati, o manlevati, da ogni responsabilità futura da parte della stessa Brera Holdings.

Pochi giorni dopo, esattamente il 13 aprile, l’attenzione si sposta a Lariano. Qui, nello studio del notaio Guglielmo Siniscalchi, prende vita la Stabia Capital srl, un’entità fondata dall’imprenditore Francesco Agnello con soli duemila euro di capitale versato. La figura di Siniscalchi non è affatto inedita in questa trama: il professionista vanta una collaborazione con la realtà BonelliErede ed era stato proprio lui, in passato, a ratificare il precedente passaggio di consegne che aveva visto protagonisti la Brera Holdings e, per l’appunto, l’ex vertice societario Andrea Langella.

Si giunge così al 17 aprile. A una manciata di giorni (otto per l’esattezza) dall’incarico conferito dal leader di Solmate, Marco Santori, i detentori della procura speciale trasferiscono l’intera proprietà della Juve Stabia alla neonata Stabia Capital srl. Il prezzo di questa transazione? Un corrispettivo meramente figurativo di un euro. La sigla sull’accordo, formalizzato ancora una volta sotto l’egida del notaio Guglielmo Siniscalchi, viene apposta fisicamente da uno solo dei due legali incaricati. A firmare l’atto è infatti Alberto Picece, ventinovenne originario di Bari e grande appassionato di calcio.

Analizzando le carte che attestano la cessione delle quote del club della Juve Stabia, emerge un quadro decisamente lacunoso: non vi è alcuna traccia né dell’esposizione debitoria della società né della sua reale situazione patrimoniale. A differenza di quanto pattuito nel pregresso accordo stipulato tra l’ex patron Andrea Langella e la Brera Holdings, dai nuovi atti si evince che non è stata imposta alcuna clausola o vincolo volto ad assicurare e tutelare il proseguimento delle normali attività aziendali e sportive.

Alla luce di tutto ciò, l’interrogativo sorge spontaneo e inevitabile: com’è possibile affidare le redini di un’intera realtà calcistica a un soggetto che, all’apparenza, non fornisce alcuna solida garanzia e il cui curriculum imprenditoriale appare segnato da svariati insuccessi?

La tagliola delle NOIF e l’ostacolo Co.A.P.S.

Mentre l’orologio scorre, le normative federali non fanno sconti. L’articolo 20bis delle NOIF impone regole ferree per chi acquisisce più del 10% di una società sportiva. Entro 15 giorni dall’acquisizione (avvenuta il 17 aprile 2026 e quindi scadenza 2 maggio 2026), l’acquirente deve dimostrare alla Commissione Acquisizione Partecipazioni Societarie (Co.A.P.S.) due requisiti fondamentali:

  1. Requisito di Onorabilità Il regolamento vieta l’acquisizione a chi, nella stagione in corso e nelle cinque precedenti, è stato amministratore o dirigente di società professionistiche destinatarie di fallimento, decadenza o revoca dell’affiliazione. Un dettaglio non da poco: per l’Ancona Calcio s.r.l. (ex Matelica, Matricola 700049 — da non confondere con l’attuale Ancona in Serie D), di proprietà proprio di Francesco Agnello, è stata richiesta la revoca dell’affiliazione ex art. 16 delle NOIF per inattività per cui verrebbe meno il principio dell’onorabilità (in questo caso si intende sportiva).
  2. Solidità Finanziaria (Solvibilità) L’acquirente deve presentare adeguate garanzie bancarie per coprire un fabbisogno vitale per il club. Parliamo di circa 4 milioni di euro necessari per soddisfare le stringenti regole della Lega: pagamento degli stipendi, contributi, IRPEF, quota di mutualità, tassa di iscrizione e relativa fideiussione. Un impegno di capitale cospicuo e ineludibile.

Le prossime tappe cruciali

L’iter di validazione da parte della FIGC è rigoroso:

  • 2 maggio 2026: Presentazione di tutta la documentazione alla Co.A.P.S.
  • 22 maggio 2026: La Commissione (composta da 7 membri e deliberante a maggioranza) esprimerà il suo parere entro 20 giorni.
  • 6 giugno 2026: Termine ultimo per le eventuali rettifiche e integrazioni (concesse solo se è stato almeno depositato l’atto di acquisizione o l’attestazione di avvenuta stipula). In caso di documentazione ancora incompleta la Co.A.P.S. informerà anche la Procura Federale per i provvedimenti da adottare.

Il dissenso di una piazza mortificata

Alla luce di questo quadro, la reazione di Castellammare di Stabia è non solo comprensibile, ma sacrosanta. La tifoseria ha già espresso il proprio netto dissenso attraverso striscioni apparsi in città (da cui prendiamo le distanze per alcune forme meno “politically correct”, pur condividendone in pieno l’amara sostanza).

C’è un campionato da finire in bellezza, e questa incertezza sta mortificando una piazza passionale che vive di calcio 24 ore su 24. L’auspicio è che il Sig. Agnello esca finalmente allo scoperto, abbia un contatto formale con gli amministratori e chiarisca le sue vere intenzioni. Anche perché, dietro le quinte, alternative valide e solide ci sarebbero, ma restano inesorabilmente bloccate da questa sua “intromissione” che tiene in ostaggio il futuro della Juve Stabia.

Gli amministratori giudiziari: gli angeli custodi della Juve Stabia

Attualmente, la guida della Juve Stabia è affidata in via esclusiva agli amministratori giudiziari Dott. Salvatore Scarpa e Dott. Mario Ferrara. Con grande dedizione e spirito di sacrificio, i due professionisti stanno lavorando per preservare la serenità della squadra, fungendo da scudo contro attacchi esterni spesso pretestuosi e contrari ai reali interessi del club. Ad oggi, rappresentano l’unico interlocutore riconosciuto dalla Lega di Serie B: una posizione confermata dal fatto che il Presidente Bedin ha scelto di incontrare esclusivamente loro, escludendo dal confronto qualsiasi altra figura gravitante attorno all’ambiente gialloblù.

Juve Stabia, un anno dopo si spera che la storia si ripeta: Contro il Frosinone caccia al pass playoff

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Un anno fa, proprio di questi tempi, il primo maggio regalava alla Juve Stabia un traguardo storico. Contro il Catanzaro dell’ex Fabio Caserta, la squadra allora guidata da Guido Pagliuca metteva il sigillo matematico su una stagione straordinaria, difendendo il piazzamento e garantendosi il privilegio di giocare il primo turno playoff in casa contro il Palermo. Oggi la storia bussa di nuovo alla porta del Romeo Menti, ma gli scenari per la truppa di Ignazio Abate sono inevitabilmente diversi.

Il Crocevia del Romeo Menti

Ripetere l’impresa di disputare la gara a eliminazione diretta tra le mura amiche appare oggi un’ipotesi difficilissima, ma la sfida di venerdì sera dirà molto, se non tutto, sul destino della squadra.

Chiudere la pratica playoff già nel prossimo turno è un imperativo categorico per svariati motivi. La priorità assoluta è evitare di trascinare la pressione fino all’ultimo secondo, permettendo ad Abate di gestire al meglio le energie fisiche e mentali in vista degli spareggi.

Le Due Facce della Trasferta di Bolzano

La matematica sarà l’arbitro finale, delineando con esattezza lo scenario per l’ultimo atto della regular season a Bolzano contro il Südtirol. Il calcolo, in fondo, è molto semplice e si divide in due prospettive diametralmente opposte:

  • Caccia alla posizione: Se dopo il match del Menti ci fosse ancora la possibilità di raggiungere il Modena e migliorare la griglia playoff, la gara contro la squadra di Fabrizio Castori si trasformerebbe in una vera e propria battaglia per il posizionamento.

  • Gestione e Turnover: Se invece la classifica fosse già cristallizzata e l’obiettivo in cassaforte, la trasferta altoatesina diventerebbe l’occasione perfetta per abbassare lo stress. Un match utile per un massiccio turnover, per testare chi ha avuto meno spazio e per far ritrovare il ritmo partita a chi rientra dagli infortuni. Un epilogo tranquillo, considerando che anche il Südtirol potrebbe arrivare all’appuntamento senza particolari urgenze di classifica.

Il “Conclave” Societario Infinito

Se sul campo la squadra fa calcoli per allungare la propria stagione, fuori dal rettangolo verde l’ambiente guarda con apprensione alle questioni societarie. Dalla sede gialloblù, al momento, si continua a intravedere solo la metaforica “fumata nera”.

Questo conclave per la definizione degli assetti societari sembra infinito, ma i tifosi e l’intera piazza stabiese sperano vivamente che nei prossimi giorni possa arrivare la tanto attesa “fumata bianca”. Chiarezza e stabilità sono fondamentali: le Vespe, pronte a giocarsi il finale di stagione, hanno bisogno di basi solide su cui costruire l’ennesimo sogno calcistico.

XII Edizione Sii Saggio, Guida Sicuro: Il 13 Maggio il Gran Finale a Napoli con la partecipazione Luigi Zeno

Una mobilitazione senza precedenti per la cultura della vita e della prevenzione. La dodicesima edizione di “Sii Saggio, Guida Sicuro” si avvia alla sua giornata conclusiva consolidando un primato nazionale: oltre 12.000 studenti formati e ben 40 Amministrazioni comunali del territorio campano attivamente coinvolte.

Il progetto, promosso dalla Regione Campania e attuato da ANCI Campania in collaborazione con l’Associazione Meridiani, si avvale di una rete istituzionale imponente che include il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (USR Campania), l’Università Federico II, ANAS, Tangenziale di Napoli, l’Ordine degli Ingegneri, oltre a tutte le Forze Armate e le Forze dell’Ordine.

Luigi Zeno: un Testimonial d’eccezione per la legalità

Quest’anno, il messaggio della campagna ha viaggiato attraverso il volto di uno dei talenti più promettenti del cinema italiano: Luigi Zeno. A soli 18 anni, l’attore campano è già considerato il nuovo volto di riferimento per Netflix e vanta un palmarès impressionante, con i titoli di Miglior Giovane Attore al Capri Hollywood – International Film Festival e riconoscimenti al Picentia Short Film Festival e al Vesuvius Film Festival.

Zeno, che nel 2026 vedremo su Netflix nella serie “Minerva – La Scuola” (accanto a Cristiana Capotondi e Massimiliano Gallo) e su Rai Fiction nel film “La Promessa di Patrizio”, non è nuovo all’impegno sociale. Già protagonista di campagne contro il bullismo con il format Pausa Caffè, l’attore porterà la sua testimonianza diretta ai ragazzi durante l’evento conclusivo, confermando quanto il cinema e lo spettacolo possano farsi veicoli di messaggi etici fondamentali.

L’appuntamento: Il Villaggio della Sicurezza al Parco San Laise

Il gran finale è fissato per il 13 maggio, alle ore 10:00, presso il Parco San Laise (ex Area NATO) di Napoli. La manifestazione si aprirà solennemente con il taglio del nastro e l’Alzabandiera eseguita dalla Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania, alla presenza delle massime autorità civili, militari e politiche.

Il cuore pulsante della giornata sarà la premiazione del concorso di idee “Inventa una soluzione per la sicurezza stradale”, condotta da Sonia Di Domenico e Silvio Martino (Rai Radio Live Napoli), con la direzione artistica di Gino Aveta.

Esperienze immersive e partecipazione corale

Il “Villaggio della Sicurezza” offrirà agli studenti un percorso esperienziale unico. Tra i punti salienti:

  • Simulazioni reali: La prova della “guida in stato di ebbrezza” con Mele Motorsport e i simulatori professionali We Can Race e VRS per vivere l’emozione della Formula 1.

  • Istituzioni in campo: La Polizia di Stato con il celebre Pullman Azzurro, gli stand di Esercito, Carabinieri, Marina Militare, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria e Locale.

  • Salute e Solidarietà: Controlli oculistici gratuiti a cura dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e l’esposizione delle iconiche “500 Tricolori”.

  • Sport e Ristoro: Aree sportive gestite da CONI Campania, USSI e CSI, mentre il buffet sarà curato dall’Istituto Alberghiero “Luigi de’ Medici” in sinergia con eccellenze locali come Baita del Re Resort e La Polveriera.

Alla giornata parteciperanno i sindaci di tutte le tappe del tour, numerosi familiari delle vittime della strada – a cui il progetto dedica il suo impegno quotidiano – e vari testimonial del mondo dello sport e dello spettacolo, uniti in un unico coro: essere saggi per guidare sicuri, perché la strada è di tutti e la vita è un bene inestimabile.

Castellammare: Pirata della strada incastrato dalle telecamere e dall’intervento della Polizia Municipale

Pensava di farla franca dopo aver provocato un incidente e aver lasciato la vittima sull’asfalto, ma la sua fuga ha avuto le ore contate. Un automobilista, resosi protagonista di un’omissione di soccorso, è stato rapidamente identificato grazie al sistema di videosorveglianza cittadino e al tempestivo intervento delle forze dell’ordine locali.

La dinamica e le indagini

L’episodio si è verificato nella mattinata di lunedì 27 aprile in via Bonito, all’altezza di Piazza Cristoforo Colombo. Il sinistro ha visto coinvolti un’autovettura e un motoveicolo. Subito dopo l’impatto, anziché fermarsi per prestare le dovute cure al centauro ferito, il conducente dell’auto ha ingranato la marcia allontanandosi rapidamente dal luogo dell’incidente.

Le indagini sono state immediatamente avviate dagli agenti del Nucleo di Polizia Stradale della Polizia Municipale, guidati dal comandante Francesco Del Gaudio. L’operazione, coordinata dal tenente Maria Vanacore, si è basata sulla scrupolosa analisi delle immagini fornite dalle telecamere di sicurezza della zona. Le immagini dell’occhio elettronico cittadino hanno permesso di ricostruire con precisione i movimenti e la via di fuga del veicolo.

La resa e le condizioni della vittima

Messo alle strette dalle prove raccolte e sentendosi ormai braccato, l’automobilista ha deciso di non aggravare ulteriormente la propria posizione. Poche ore dopo l’accaduto, l’uomo si è presentato spontaneamente presso gli uffici del comando della Polizia Locale per fornire la propria versione dei fatti e assumersi le proprie responsabilità.

Nel frattempo, il motociclista rimasto ferito nello scontro ha ricevuto le necessarie cure mediche. Fortunatamente, il quadro clinico non è critico: la vittima è stata dimessa dall’ospedale con una prognosi di 30 giorni.

Le parole del Sindaco

L’efficienza della rete di monitoraggio cittadino è stata sottolineata con forza dall’amministrazione comunale. Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha commentato così la rapida risoluzione del caso:

«Questo risultato è la dimostrazione concreta che investire in sicurezza e tecnologia paga: il nostro sistema di video-sorveglianza ha consentito di individuare in poche ore il responsabile di un gesto grave e inaccettabile. Castellammare di Stabia non è terra di impunità: continueremo a rafforzare ogni strumento utile a garantire legalità e protezione ai cittadini».

L’episodio rilancia l’importanza cruciale della tecnologia a supporto del lavoro quotidiano delle forze dell’ordine, garantendo un presidio di legalità fondamentale per la sicurezza urbana.

Juve Stabia – Frosinone sarà diretta da Matteo Marcenaro della sezione di Genova

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Matteo Marcenaro è stato designato per dirigere la gara Juve Stabia – Frosinone valevole per la giornata n.37 del campionato di Serie B 2025-2026.

Marcenaro ha intrapreso una carriera arbitrale di notevole successo, raggiungendo la Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B all’età di 29 anni nel luglio 2021. Considerato uno dei talenti emergenti nel panorama arbitrale italiano, ha dimostrato notevoli doti di personalità, preparazione e autorevolezza durante le sue precedenti direzioni.

Il percorso professionale di Matteo Marcenaro

Nato a Genova nel 1992, Marcenaro ha iniziato a interessarsi al mondo del calcio seguendo le orme del padre Massimo, un appassionato tifoso della Sampdoria e membro del consiglio direttivo del Sampdoria Club Jolly Roger. Tuttavia, a differenza del padre, scomparso nel 2013, Matteo ha scelto di intraprendere una carriera nel mondo del calcio in modo neutrale, dedicandosi all’arbitraggio fin da giovane.

Dopo aver maturato esperienza nelle categorie inferiori, Marcenaro è stato promosso in Serie D nel 2014, in Serie C nel 2017 e ha fatto il suo debutto in Serie B il 10 maggio 2021 nella partita Pisa-Virtus Entella. Dopo aver diretto la finale dei play-off di Serie C tra Padova e Alessandria, nel luglio 2021 è entrato a far parte della Commissione Arbitri Nazionale unificata di Serie A e B.

Stile e caratteristiche dell’arbitro Marcenaro

Marcenaro, vincitore del premio regionale “Rosso” assegnato dalla sezione di Albenga, è noto per il suo approccio basato sul dialogo aperto con i giocatori.  Nel corso della sua carriera ha avuto qualche passaggio a vuoto con tante critiche (come quella di Mourinho che lo ha qualificato come inadatto emotivamente a gestire delle gare), Marcenaro si è distinto per la sua tendenza a concedere pochi rigori e a estrarre raramente cartellini rossi.

Preferisce il confronto diretto, grazie anche al suo carattere aperto e amichevole, che dimostra anche durante le frequenti lezioni che tiene per i giovani arbitri in varie sezioni della Liguria. Uno dei temi ricorrenti delle sue lezioni è l’importanza del lavoro di squadra tra colleghi, al fine di portare in campo l’esperienza condivisa. Inoltre, Marcenaro è un membro attivo della nazionale di calcio degli arbitri, di cui è uno dei leader.

Scheda completa del direttore di gara

MATTEO MARCENARO, nato a Genova il 09 novembre 1992 associato alla sezione ligure della stessa città d’origine, è al suo 5° anno alla C.A.N.

Tra i professionisti ha diretto 270 partite con 62 rigori decretati e 74 le espulsioni comminate.

Quest’anno ha diretto 27 partite di campionato (12 di serie A, 6 di Serie B, 3 UEFA Youth League, 2 Qualificazioni Euro U21, 2 Qualificazioni Euro U19, 1 Qualificazione Champions League, 1  Qualificazione Europa League) con un bilancio: 17 vittorie interne 6 pareggi 4 vittorie esterne 6 rigori assegnati e 8 espulsioni.

2 precedenti con la Juve Stabia: 1 vittoria, 1 pareggio e 0 sconfitte

24/25 Serie BKT 30.03.2025 Cesena 1:2 Juve Stabia (Mangraviti (aut), Adorante, Shpendi)

18/19 Serie C – Girone C 17.02.2019 Monopoli 0:0 Juve Stabia

2 precedenti con il Frosinone: 1 vittoria, 0 pareggi, 1 sconfitta

Assistenti:

1° Sig. Andrea ZINGARELLI della sezione di Siena

2° Sig. Marco SCATRAGLI della sezione di Arezzo

IV uomo Sig. Valerio VOGLIACCO della sezione di Bari

VAR:

VAR Sig. Luca PAIRETTO della sezione di Nichelino

AVAR Sig. Emanuele PRENNA della sezione di Molfetta

Allarme frodi digitali: Assalto del phishing mirato per settore bancario e pubblica amministrazione italiana

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Nel panorama della sicurezza informatica, il fenomeno delle frodi digitali continua a rappresentare una delle minacce più insidiose per enti pubblici, istituti finanziari e cittadini, anche a causa dell’evoluzione delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, oggi utilizzate dai cybercriminali per rendere gli attacchi più credibili e difficili da individuare. In Italia, il phishing mirato ha assunto forme sempre più sofisticate, sfruttando comunicazioni apparentemente autentiche per sottrarre dati sensibili, credenziali di accesso e informazioni bancarie. Per questo, in contesti di impresa, l’adozione di soluzioni di business email dotate di crittografia avanzata si rivela una contromisura indispensabile: garantendo l’autenticità del mittente, l’integrità del messaggio e la totale riservatezza dei contenuti, questa tecnologia impedisce l’intercettazione o la manipolazione dei dati in transito, neutralizzando alla radice l’efficacia delle campagne di phishing e proteggendo gli asset informativi più critici.

In questo scenario, il comparto bancario e la pubblica amministrazione italiana risultano particolarmente esposti, poiché gestiscono grandi volumi di dati personali e transazioni economiche.

Il phishing mirato come minaccia crescente per banche e enti pubblici

Il phishing mirato si distingue dalle campagne fraudolente più generiche per la sua capacità di colpire obiettivi specifici attraverso messaggi costruiti su misura. In questo contesto, le truffe veicolate tramite le business email risultano particolarmente pericolose, poiché imitano indirizzi, linguaggio e procedure interne di banche, uffici amministrativi e fornitori. L’obiettivo è indurre il destinatario a cliccare su link malevoli, scaricare allegati infetti o comunicare dati riservati.

Perché il settore bancario è uno dei bersagli principali

Il settore bancario rappresenta uno dei bersagli preferiti dei criminali informatici per l’elevato valore economico delle informazioni trattate. Account correnti, codici di accesso, autorizzazioni di pagamento e dati identificativi costituiscono un patrimonio estremamente appetibile. Le frodi bancarie online si sviluppano spesso attraverso email o SMS che simulano avvisi urgenti, richieste di verifica o blocchi temporanei del conto, inducendo gli utenti a compiere azioni impulsive.

La vulnerabilità della PA e le tecniche più utilizzate

Anche la pubblica amministrazione italiana è sempre più esposta agli attacchi di phishing. Uffici comunali, enti locali, scuole e strutture sanitarie gestiscono quotidianamente dati sensibili e comunicazioni ufficiali che possono essere facilmente imitati. La varietà dei sistemi utilizzati, unita alla necessità di gestire rapidamente documenti e notifiche, crea un contesto favorevole per attacchi che sfruttano l’urgenza e la fiducia istituzionale.

Le moderne frodi digitali fanno leva soprattutto su ingegneria sociale, falsificazione dell’identità visiva e urgenza comunicativa. I messaggi fraudolenti possono riprodurre loghi, firme, domini simili a quelli ufficiali e riferimenti a pratiche reali. In molti casi, il destinatario riceve richieste di aggiornamento password, conferma dati, pagamento fatture o accesso a piattaforme apparentemente affidabili. Questa evoluzione rende il phishing mirato più difficile da riconoscere rispetto alle truffe tradizionali.

Come prevenire il rischio di phishing mirato

La prevenzione delle minacce informatiche richiede formazione, procedure interne chiare e strumenti di protezione aggiornati. Per banche ed enti pubblici diventa essenziale verificare sempre il mittente reale, evitare il download di allegati sospetti, controllare con attenzione i link e adottare sistemi di autenticazione a più fattori. Anche la sensibilizzazione del personale gioca un ruolo decisivo, perché molti attacchi si basano su disattenzione, fretta o scarsa conoscenza dei segnali di allarme.

Il contrasto alle frodi digitali nel settore bancario e nella pubblica amministrazione italiana non può limitarsi all’intervento tecnico, ma deve fondarsi su una diffusa cultura della sicurezza digitale. Il phishing mirato continua infatti a evolversi, adattandosi ai comportamenti degli utenti e alle modalità operative delle organizzazioni. Investire in prevenzione, controllo e consapevolezza rappresenta oggi una scelta indispensabile per ridurre i rischi e proteggere dati, risorse economiche e fiducia istituzionale.

Juve Stabia, il ritorno del Capitano: Leonardo Candellone di nuovo in gruppo per cullare il sogno Playoff

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Un bagliore di luce scende sulla Juve Stabia proprio nel momento clou della stagione. La notizia che i tifosi gialloblù attendevano con ansia è finalmente arrivata: capitan Leonardo Candellone ha lasciato alle spalle il periodo più buio ed è tornato regolarmente a disposizione di mister Ignazio Abate.

Sembra passata un’eternità da quella maledetta, ma al tempo stesso vittoriosa, gara contro la Virtus Entella. In un match giocato a porte chiuse, l’attaccante si era caricato la squadra sulle spalle firmando la rete del definitivo 1-0, prima di essere costretto a fermarsi per infortunio. Quello che nei piani medici doveva essere un recupero lampo di circa un mese si è purtroppo trasformato in un lungo e snervante calvario, sia per il calciatore che per l’intera squadra.

La Juve Stabia, infatti, si è vista privata del suo leader tecnico ed emotivo, un vero e proprio calciatore simbolo di quella rinascita societaria e sportiva iniziata nell’estate del 2023. E a fare ancora più male è stato il tempismo: Candellone è stato frenato proprio nel suo momento migliore. Fino all’infortunio, l’attaccante aveva già realizzato 7 reti, molte delle quali dal peso specifico enorme, capaci di determinare da sole la conquista dei 3 punti. Numeri alla mano, il capitano si avviava a proseguire a ritmi da record in una stagione che prometteva di essere la migliore della sua intera carriera in termini realizzativi.

Oggi, a 3 mesi di distanza dalla sua ultima apparizione in campo, il ritorno in gruppo restituisce sicuramente una dose vitale di fiducia a tutto l’ambiente stabiese. La consapevolezza, ovviamente, impone cautela: lo staff tecnico e i tifosi sanno che bisognerà attendere ancora qualche giornata per iniziare a vedere un netto e deciso miglioramento nella sua condizione fisica e per rivederlo al top della forma. Ma in questo momento la tattica e la tenuta atletica passano in secondo piano rispetto all’impatto psicologico. Candellone c’è, e questo basta.

La sua leadership nello spogliatoio sarà la vera arma in più in vista del prossimo, decisivo impegno. Venerdì, la Juve Stabia affronterà il Frosinone in quella che si preannuncia come una vera e propria gara da dentro o fuori. Una finale anticipata in cui le Vespe si giocheranno non solo la difesa del sesto posto in classifica, ma anche e soprattutto la qualificazione matematica ai playoff. Con il ritorno del suo capitano, la squadra di mister Abate ha ora un motivo in più per crederci.

Ambrosi: “Le nubi societarie mi preoccupano. Gabrielloni? Non si intestardisca alla ricerca del gol”

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L’ex attaccante, ancora oggi ricordato con affetto dai tifosi come il “vichingo” o il “cecchino dal dischetto”, ha analizzato il momento d’oro della squadra sul campo, contrapponendolo alle ombre che gravano sul futuro del club.
Il fattore “Menti” e la sfida della conferma
Ambrosi ha esordito sottolineando quanto sia difficile confermarsi ad alti livelli: “Confermarsi nel calcio è sempre più difficile che far bene la prima volta”. Nonostante ciò, vede nella Juve Stabia una realtà virtuosa che sta dimostrando solidità per il secondo anno consecutivo. Un elemento fondamentale per questi successi è lo stadio Romeo Menti, descritto come un ambiente unico “stile inglese” dove i tifosi sono “addosso” ai giocatori; secondo Ambrosi, il calore dei 10.000 del Menti equivale a quello di 80.000 spettatori in stadi come il San Siro.
Consigli per Gabrielloni e analisi tattica
Riguardo al momento difficile dell’attaccante Gabrielloni, Ambrosi ha offerto la sua prospettiva basata sull’esperienza: il consiglio è di non “intestardirsi” nella ricerca del gol a ogni costo, ma di ricominciare dalle cose semplici e mettersi al servizio della squadra. Analizzando l’attacco attuale, ha notato come, pur senza un finalizzatore costante come Adorante, la produzione di gioco sia stata comunque efficace. Ha inoltre ribadito un vecchio adagio del calcio: spesso le squadre che vincono non sono quelle che segnano di più, ma quelle che subiscono meno.
Le nubi sulla società e la sfida con il Frosinone
Ambrosi ha espresso forte preoccupazione per le vicende legate alla cessione del club a Francesco Agnello, definendo le nubi all’orizzonte come “minacciose. Il timore principale è che i risultati straordinari ottenuti dai ragazzi di Abate possano essere vanificati dall’instabilità societaria.
In vista della sfida contro il Frosinone (definita la vera sorpresa del campionato), Ambrosi la considera una gara fondamentale per dare alla squadra la consapevolezza necessaria per affrontare i play-off con la giusta mentalità.
Ricordi del passato e vita attuale
Durante l’intervista non sono mancati i momenti di commozione, come il ricordo del Presidente D’Arco, descritto come un vero tifoso e una persona eccezionale dal punto di vista umano. Ha anche ricordato con ironia la sua routine per i rigori, un gesto tecnico che allenava per ore per trovare la giusta preparazione mentale prima ancora che tecnica.
Oggi Sandro Ambrosi continua a vivere nel mondo del calcio occupandosi di settori giovanili a Fiuggi e gestendo diverse accademie all’estero, in particolare in Cina e Africa. Il suo augurio finale per la piazza di Castellammare è che la situazione societaria possa risolversi presto, permettendo ai tifosi di sognare in grande per i play-off.

Universitas Mercatorum-Federalberghi lanciano progetto For.ma.t 60 posti gratuiti per futuri manager

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Rispondere in modo strutturato al crescente fabbisogno di figure professionali qualificate, favorendo un efficace allineamento tra offerta formativa, domanda di lavoro e vocazione dei territori: questi gli obiettivi di ‘Formazione per il management nel turismo’ (For.ma.t.), il nuovo progetto di alta formazione realizzato da Universitas Mercatorum in collaborazione con Federalberghi e Campus Principe di Napoli, e finanziato dal Ministero del Turismo. L’iniziativa nasce da un’idea progettuale dell’Ateneo digitale del sistema delle Camere di Commercio nell’ambito del corso di laurea in Gastronomia, Ospitalità e Territori, come contributo alla generazione di un impatto concreto e duraturo sul sistema turistico nazionale. La presentazione del progetto, tenutasi oggi a Roma, è stata aperta dai saluti istituzionali del rettore di Universitas Mercatorum, Giovanni Cannata, che ha introdotto gli interventi di Giuseppe Roscioli, vice-presidente nazionale di Federalberghi, Aurora Cavallo, coordinatrice del corso di studi di Universitas Mercatorum, Maria Antonella Ferri, preside dellafacoltà di Scienze Economiche e Giuridiche di Universitas Mercatorum, e della giornalista e conduttrice televisiva Donatella Bianchi.

For.ma.t rappresenta, a livello nazionale, l’unica iniziativa di alta formazione ammessa al finanziamento ministeriale nell’ambito dell’avviso pubblico dedicato alla costituzione del Polo nazionale strategico del turismo di alta formazione. Fondato su un modello integrato di collaborazione tra istituzioni, sistema universitario e imprese, il progetto mira a valorizzare il capitale umano come leva strategica per elevare la qualità dell’offerta turistica e rafforzare la competitività del sistema Paese.

L’iniziativa prevede due percorsi di formazione specialistica gratuiti, rivolti a 60 beneficiari tra occupati e disoccupati su scala nazionale, con una didattica blended che integra formazione a distanza, attività in presenza e residenzialità presso il Campus Principe di Napoli, favorendo così un’ampia accessibilità. In programma tra giugno e novembre 2026, i corsi rispondono ai profili più richiesti dal mercato: Commis di Cucina (400 ore, fino a 25 allievi) e Revenue Manager nel Marketing Management (260 ore, fino a 35 partecipanti).

L’accesso ai corsi è subordinato al superamento di una procedura di selezione disciplinata dal bando ufficiale pubblicato sul sito dell’Universitas Mercatorum, mentre il percorso formativo combina attività ad alto valore aggiunto, laboratori ed esperienze sul campo, con una parte immersiva presso il Campus Principe di Napoli, grazie a strutture all’avanguardia e possibilità di soggiorno gratuito. Il progetto permette di acquisire cfu (crediti formativi universitari), certificando la qualità accademica della formazione.

Elemento distintivo di For.ma.t è il programma strutturato di placement previsto al termine dei percorsi formativi, favorito dal coinvolgimento attivo della rete di imprese partner di Federalberghi e dall’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma del Ministero del Turismo.

“Con il progetto For.ma.t, Universitas Mercatorum riafferma la propria missione di ponte tra l’alta formazione e le reali esigenze del mercato del lavoro”, ha dichiarato il rettore di Universitas Mercatorum, professore Giovanni Cannata. “Essere l’unico progetto ammesso al finanziamento ministeriale testimonia la qualità della nostra offerta. Attraverso il rilascio di cfu e la collaborazione con Federalberghi, offriamo competenze d’avanguardia e una reale garanzia di occupabilità, contribuendo a innalzare la competitività del turismo italiano in un’ottica di sviluppo sostenibile”.

Fonte AdnKronos

Castellammare di Stabia cambia volto: Piano strade da 3 milioni di euro per le principali arterie cittadine

Castellammare di Stabia si prepara a cambiare volto con un imponente piano di rifacimento del manto stradale. È stata infatti ufficialmente avviata la gara per i lavori di ripavimentazione che interesseranno quattro arterie fondamentali del tessuto urbano: via Nocera, via Cosenza, via Michele Esposito e via Santa Maria dell’Orto.

L’intervento, atteso da anni dai cittadini, punta a risolvere le criticità storiche legate alla viabilità e alla sicurezza stradale in zone ad altissimo traffico.

La procedura di gara

L’iter amministrativo entra nel vivo con una procedura che prevede l’invito di dieci società, individuate tramite sorteggio. L’appalto sarà affidato all’impresa che presenterà l’offerta economicamente più vantaggiosa, garantendo così un equilibrio tra risparmio per l’ente e qualità dell’esecuzione.

Addio sampietrini in via Nocera e via Cosenza

La vera novità del piano riguarda la scelta dei materiali. Per via Nocera, via Cosenza e via Michele Esposito, l’amministrazione ha deciso di abbandonare i tradizionali sampietrini in favore dell’asfalto.

  • L’obiettivo: Migliorare sensibilmente la sicurezza per i motociclisti, ridurre l’inquinamento acustico e garantire una percorribilità più fluida per gli automobilisti.

  • L’eccezione: Discorso diverso per via Santa Maria dell’Orto. Essendo parte del perimetro del centro storico, in quest’area si procederà con il ripristino dei sampietrini, rispettando le prescrizioni della Soprintendenza di Napoli per preservare il valore estetico e storico della zona.

Fondi e tempistiche: prima i sottoservizi

L’opera è sostenuta da un finanziamento di tre milioni di euro erogato dalla Regione Campania.

Tuttavia, i cantieri non partiranno immediatamente: l’inizio dei lavori è infatti subordinato al completamento degli interventi già programmati dalla società di gestione dell’energia elettrica. Quest’ultima dovrà provvedere allo spostamento dei cavi sotto la sede stradale, un passaggio propedeutico fondamentale per evitare di dover rompere il nuovo asfalto poco dopo la posa.

Il commento dell’Amministrazione

Soddisfazione espressa dal sindaco Luigi Vicinanza e dal vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Giuseppe Di Capua:

«Si tratta di un passo decisivo per dare finalmente risposta a residenti, automobilisti ed esercenti che per anni hanno atteso l’avvio di lavori ormai non più procrastinabili. Gli interventi interesseranno alcune delle strade che più di altre rappresentano lo sfasciume urbano di Castellammare, alle quali la nostra amministrazione intende restituire sicurezza, decoro e piena funzionalità».

Con questo pacchetto di interventi, Castellammare di Stabia punta a chiudere la stagione dei disagi legati alle buche e ai dissesti, restituendo dignità a percorsi quotidiani vitali per l’economia e la vivibilità cittadina.

Juve Stabia: il Giudice Sportivo presenta il conto alle Vespe. Queste le decisioni adottate

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La gara dello stadio Adriatico tra Pescara e Juve Stabia, terminato con un 1-1 che muove la classifica ma lascia l’amaro in bocca per le occasioni sprecate, porta con sé le inevitabili scorie disciplinari. In un finale di stagione dove ogni dettaglio pesa come un macigno, le decisioni del Giudice Sportivo arrivano a scuotere i piani di mister Ignazio Abate.

Il comunicato ufficiale

Nella riunione odierna del 28 aprile 2026, il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, coadiuvato da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, ha analizzato i referti della 36ª giornata del campionato di Serie BKT, ufficializzando i provvedimenti che colpiscono direttamente lo scacchiere tattico gialloblù.

Diakité: stop forzato

La notizia più pesante per la Juve Stabia riguarda Salim Diakité. Come ampiamente previsto dopo il cartellino giallo rimediato in terra abruzzese, il difensore è stato squalificato per una giornata effettiva di gara per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. Il calciatore era già in stato di diffida, raggiungendo così la sua quinta sanzione stagionale che fa scattare il provvedimento di squalifica.

Un’assenza pesante che costringerà lo staff tecnico a fare delle scelte diverse per la linea difensiva nel momento chiave del campionato, quando la matematica dei play-off è ormai a un passo.

Allarme Correia: scatta la diffida

Non arrivano buone notizie nemmeno sul fronte disciplinare a lungo termine. Omar Correia entra ufficialmente nell’elenco dei calciatori sotto osservazione. Il centrocampista ha ricevuto un’ammonizione con diffida (nona sanzione).

Questo significa che al prossimo cartellino giallo, Correia dovrà scontare automaticamente un turno di stop. Una “spada di Damocle” non indifferente per un giocatore chiave nella diga mediana di Abate, specialmente in vista delle battaglie agonistiche che attendono le Vespe nei prossimi 180 minuti e, si spera, nella post-season.

Verso il finale di stagione

Con la squalifica di Diakité e la diffida di Correia, la gestione dei cartellini diventa un tema centrale nello spogliatoio stabiese. In un pomeriggio che si preannuncia infuocato per i verdetti di promozione e retrocessione, la Juve Stabia dovrà fare appello a tutta la profondità della rosa per sopperire alle assenze e blindare quel sogno chiamato play-off.

La Juve Stabia dovrà dimostrare di saper soffrire anche senza uno dei suoi pilastri difensivi, mantenendo i nervi saldi per evitare che il “gioco delle diffide” diventi un ostacolo insormontabile verso la gloria.

Castellammare di Stabia, Porto Antico: Al via un progetto di recupero in vista dell’America’s Cup

Castellammare di Stabia si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione marittima e urbanistica. È ufficialmente ai nastri di partenza l’ambizioso progetto di recupero del porto antico, un’iniziativa guidata dal gruppo Stabia Main Port che punta a ridisegnare il volto della costa stabiese. L’obiettivo è chiaro e sfidante: ripristinare lo storico skyline cittadino e restituire alla comunità le aree pubbliche riqualificate entro i prossimi cinque anni.

La Presentazione al Med Cooking Congress

I dettagli di questo imponente piano di restyling sono stati svelati nella prestigiosa cornice del Med Cooking Congress, un palcoscenico d’eccezione che ha unito le eccellenze del Mediterraneo alla visione futura delle infrastrutture costiere campane. Il progetto non si limita a un semplice abbellimento estetico, ma punta a una modernizzazione radicale e sostenibile dell’intera area portuale.

I Punti Chiave del Progetto

Il piano di riqualificazione si articolerà su diverse direttrici fondamentali, unendo il rispetto per la storia all’innovazione tecnologica:

  • Efficientamento Energetico: L’intero scalo sarà ammodernato secondo i più recenti standard di sostenibilità, riducendo l’impatto ambientale e ottimizzando i consumi.

  • Restauro degli Edifici Storici: Il patrimonio architettonico del porto antico sarà tutelato e valorizzato, preservando l’identità visiva e culturale di Castellammare.

  • Creazione di un Hub Tecnologico: La storica palazzina servizi cambierà volto, trasformandosi in un centro di innovazione e tecnologia al servizio della nautica e della gestione portuale.

Un Salto di Qualità Internazionale: Obiettivo ospitare imbarcazioni anche di 150 Metri

La vera svolta per l’economia locale e per il turismo di lusso sarà la nuova capacità ricettiva del porto. Grazie a questi interventi, lo scalo stabiese sarà in grado di ospitare superyacht fino a 150 metri di lunghezza.

Si tratta di un upgrade strutturale che proietta Castellammare di Stabia nell’olimpo della nautica internazionale, aumentandone esponenzialmente la competitività. Una mossa strategica fondamentale, soprattutto in vista di eventi di risonanza mondiale come l’America’s Cup, che attirano le imbarcazioni più imponenti e prestigiose del pianeta.

Il recupero del porto antico non è solo un’opera infrastrutturale, ma un patto con il futuro della città: un’opportunità per unire la vocazione turistica del territorio alle sfide della nautica moderna, riportando Castellammare al centro delle grandi rotte internazionali.

Juve Stabia ad un bivio: Si combatte e si spera per il sogno Playoff e per uscire dalla crisi societaria

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Il ticchettio dell’orologio non è mai stato così assordante a Castellammare di Stabia. Il campionato della Juve Stabia sta per calare il sipario sulla stagione regolare e, mai come ora, la sensazione è quella di trovarsi davanti a un bivio della storia. Manca poco, anzi pochissimo: la matematica dei play-off è lì, a portata di mano, un traguardo che coronerebbe il lavoro di un gruppo che ha saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Un venerdì da “orecchio alla radio”

Venerdì pomeriggio il Romeo Menti tornerà a essere il centro di gravità permanente delle speranze gialloblù. Paradossalmente, ai ragazzi di Ignazio Abate potrebbe bastare persino un passo falso, a patto che dagli altri campi arrivino le notizie giuste.

Ma non sarà una partita come le altre. Il Frosinone arriverà nella Città delle Acque con il classico “orecchio alla radio” (o più modernamente, l’occhio sullo smartphone), monitorando con ansia i risultati di Venezia e Monza. Proprio i brianzoli sperano in un “dolce” ribaltone dal Menti, in un intreccio di destini che rende questa giornata finale un autentico thriller sportivo.

La poesia (amara) del calcio d’altri tempi

In un calcio moderno dominato dallo “spezzatino” televisivo, che frammenta le emozioni in mille orari diversi, il ritorno della contemporaneità regala un brivido romantico e passionale. Novanta minuti intensi dove si deciderà tutto: dalla gloria della promozione all’incubo della retrocessione, con lo Spezia che, al momento, sembra il principale indiziato a dover mandare giù il boccone più amaro.

Ci saranno lacrime, questo è certo. Lacrime di gioia per chi vedrà il traguardo e lacrime amare per chi resterà al palo. Ma d’altronde, è proprio questo il sale dello sport: quella tensione elettrica che corre tra gli spalti e il campo, rendendo ogni secondo infinito.

La partita più importante si gioca fuori dal campo

Per i tifosi della Juve Stabia, però, la speranza quest’anno è doppia e viaggia su binari paralleli. Se un occhio è fisso sulla posizione in classifica e sui play-off, l’altro è incollato ai gruppi WhatsApp e ai social. Si aspetta la notizia, quella ufficiale, quella che conta più di un gol al novantesimo: la schiarita societaria.

Siamo entrati in una settimana decisiva. Tra scadenze burocratiche, smentite di rito e conferme sussurrate, il futuro del club è il vero “secondo round” da combattere.

Castellammare aspetta i play-off con il fiato sospeso, ma la verità è che la città sta giocando, con le unghie e con i denti, quella che per tutti è diventata la partita da vincere assolutamente: la stabilità del proprio futuro calcistico.

Forza Vespe, il destino è adesso.

Epatite A a Napoli: sintomi, cause e perché i casi stanno aumentando

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Sono 53 i pazienti, ricoverati per epatite A, nei reparti all’ospedale Cotugno di Napoli. Un dato, che supera la media stagionale e ha attirato l’attenzione degli esperti, pur senza configurare una vera e propria emergenza sanitaria. A fare il punto è Raffaele Di Sarno, responsabile del pronto soccorso infettivologico e pneumologico dell’ospedale napoletano, che sottolinea come “i pazienti stiano tutti bene” e presentino “epatiti non complicate della malattia e, quindi, non destino preoccupazioni”.

Frutti di mare crudi ed epatite A, il legame

L’età media dei pazienti è tra i 30 e i 40 anni. Secondo quanto riferito ai medici un elemento comune emerge con chiarezza: tutti hanno mangiato frutti di mare crudi, ostriche o cozze. I casi non si limitano al capoluogo campano, ma risultano diffusi in tutta la provincia di Napoli e anche nel Casertano con segnalazioni analoghe anche da altri ospedali. L’aumento dei contagi, spiega il medico, “non si può definire una epidemia, nel senso che noi ci aspettiamo sempre un picco di casi dopo Natale, per il consumo di mitili e per le consuetudini alimentari che abbiamo. Questa volta, però, ci ha sorpresi, perché siamo arrivati ad avere dei numeri superiori alla norma”.

“Evitare di consumare frutti di mare, o comunque che siano consumati cotti, facendoli bollire almeno per 4 minuti” avverte. Sulla diffusione del virus da epatite A, il medico del Cotugno aggiunge: “Il contagio è orofecale e le mani sono un veicolo importante. Se una persona ha l’epatite ma non sa di averla, non si pulisce bene le mani e poi tocca una mela o una banana, la persona che poi mangerà quella mela può contrarre l’epatite. Questa è la via di trasmissione interumana, poi c’è chiaramente l’ingestione di alimenti non di origine conosciuta”. Dal medico arriva, poi, “un’indicazione unica importantissima: la vaccinazione. Si possono vaccinare tutti i bambini da un anno e chiaramente anche gli adulti. La vaccinazione è sicura, tranquilla, abbiamo un vaccino con virus inattivati, quindi privo di rischi e dà una copertura entro 15 giorni della somministrazione, con un eventuale richiamo dopo 6 mesi”, spiega Di Sarno.

I sintomi dell’epatite A, come avviene la trasmissione

L’epatite A, spiega la Regione Campania, è un’infezione acuta del fegato causata dal virus Hav. Si trasmette per via oro-fecale, cioè attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati, oppure per contatto stretto con una persona infetta. Il contagio può avvenire anche prima che compaiano i sintomi, perché il virus è presente nelle feci già 7-10 giorni prima dell’esordio clinico; il periodo di incubazione varia in genere da 15 a 50 giorni. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero; nei bambini l’infezione può anche decorrere senza sintomi evidenti.

Nella trasmissione alimentare, un ruolo importante può essere svolto da alcuni cibi consumati crudi o non sufficientemente cotti, in particolare i molluschi bivalvi, ma anche acqua contaminata, frutta, verdura e frutti di bosco. I molluschi bivalvi, come cozze, vongole e ostriche, possono infatti accumulare particelle virali durante la filtrazione di acque contaminate. Per questo il consumo crudo o poco cotto rappresenta un rischio che va evitato.

Regione Campania: “Rafforzati controlli”

La Regione Campania, comunica in una nota, ha progressivamente “rafforzato tutte le principali leve di sanità pubblica necessarie a contenere l’attuale incremento dei casi di epatite A: sorveglianza epidemiologica, gestione tempestiva dei casi e dei contatti, controlli ufficiali sulla filiera alimentare, approfondimenti molecolari e, da ultimo, potenziamento dell’offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti” virus “Hav per Ie persone più a rischio o fragili”.

In questa fase, in particolare, “la Regione ha disposto il potenziamento e l’ampliamento dell’offerta vaccinale gratuita anti-epatite A per i soggetti più a rischio”. “Tale ampliamento gratuito, garantito con fondi regionali, consente alle aziende sanitarie di attivare e rafforzare rapidamente l’offerta su tutto il territorio regionale”, si legge in una nota in cui vengono anche ribadite le indicazioni di prevenzione ai cittadini.

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Fonte AdnKronos

Napoli, investito mentre attraversa la strada: professor Italo Ferraro muore in ospedale

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Un altro pedone investito e ucciso in centro a Napoli: era un docente universitario e scrittore. È morto all’alba di oggi il professor Italo Ferraro, architetto di 85 anni, già docente di Progettazione alla facoltà di Architettura della Federico II e autore dell’Atlante Storico di Napoli. Ferraro è stato investito da uno scooter intorno alle 19.30 di ieri in corso Vittorio Emanuele a Napoli, mentre attraversava la strada. Alla guida c’era una donna di 27 anni. Subito soccorso, Ferraro è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’Ospedale Pellegrini dove è morto questa mattina. La sua salma al momento resta a disposizione della Procura, che sta valutando di disporre l’autopsia. Resta ricoverata all’ospedale CTO, in condizioni non ritenute gravi, la conducente dello scooter. Sul caso sono in corso gli accertamenti della Polizia Locale di Napoli, che ha eseguito una serie di rilievi e posto sotto sequestro lo scooter. Il grave incidente stradale è avvenuto appena 24 ore dopo quello in cui hanno perso la vita due donne ucraine di 57 e 52 anni, investite in corso Garibaldi da un’auto guidata da un uomo risultato poi ubriaco.

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Fonte AdnKronos

Sette mucche morte e tre feriti, scontro tra auto e bovini nella notte ad Avellino

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Tre feriti e 7 mucche morte. Questo il bilancio di in un incidente tra tre auto e alcuni bovini che si trovavano sulla strada nell’Avellinese. A darne notizia è Anas, sottolineando che è stata ripristinata la viabilità sulla strada statale 7 “Via Appia”, al km 318,000, in località Sorbo Serpico. Il tratto, spiega, era stato temporaneamente chiuso per l’incidente stradale con tre feriti avvenuto nella notte.

Nel sinistro sette capi di bestiame hanno perso la vita nell’impatto. Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine e il personale Anas. La circolazione, riferisce Anas, è ora regolare in entrambe le direzioni di marcia.

Fonte AdnKronos