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L’importanza economica dei porti al sud

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Il riconoscimento del ruolo più determinante che i trasporti marittimi e – di conseguenza le città portuali – rivestono nella crescita economica della nostra penisola, rende indispensabile prevedere, nell’ambito dell’ampia serie di politiche e programmi previsti per lo sviluppo del mezzogiorno, anche una adeguata politica di sviluppo dei porti e delle infrastrutture portuali, di miglioramento della produttività e dell’organizzazione, in una visione complessa che tenga conto delle nuove ed articolate tendenze in atto nel settore commesse, in particolare, al trasporto intermodale e combinato, alla specializzazione dei servizi, alla logistica integrata, alla diffusione di sistemi informatici, al processo di liberalizzazione messo in moto con la riforma portuale del 1994 (L 84/94). La politica portuale, deve puntare sugli elementi di forza del sistema italiano e meridionale in particolare, per metterlo in grado, in grado, una volta pervenuto a dotazioni infrastrutturali e di servizi adeguati, di competere in condizioni di parità con gli altri porti di maggiore importanza del Nord Europa e del Mediterraneo. Lo sviluppo dei porti e delle infrastrutture portuali, assume particolare importanza per il mezzogiorno d’Italia, che com’è noto, soffre di una storica condizione di sottosviluppo, sebbene proprio in quest’area del nostro Paese, si concentrino attualmente le più vaste potenzialità di sviluppo. Da un’analisi comparativa, tra le diverse realtà portuali italiane, con particolare riferimento ai porti di Bari, Cagliari, Catania, Gioia Tauro, Napoli, Palermo, Salerno e Taranto sono emerse luci ed ombre sui porti meridionali. Dallo studio realizzato dall’università degli studi di Napoli è emerso che se, da una parte, può considerarsi positiva l’esperienza di Gioia Tauro, dall’altra non si può non affermare che i buoni risultati fin qui ottenuti non devono in alcun modo far dormire sugli allori : è necessario intervenire sempre più sul versante della realizzazione delle infrastrutture ed in particolare dei collegamenti intermodali, che hanno evidenziato, a volte in modo drammatico, le loro carenze, senza tuttavia trascurare l’aspetto relativo al continuo rinnovamento delle strutture interne agli scali, i quali devono anche assicurare mezzi e macchinari in linea con il progresso tecnologico. In ultimo da un’analisi del Linea Shipping Connectinity Indez, un indicatore che misura la competitività del sistema marittimo di un Paese, si evince che l’Italia è al 17° posto nel 2015 e che ormai da circa 10 anni oscilla intonro a questa posizione, sempre dietro a Olanda e Germania. Il 33,7% del valore aggiunto dell’economia del mare è prodotto nel mezzogiorno e il 38,6% dell’occupazione generata, in totale dall’economia marittima si trova nel Sud. In termini di infrastrutture, i 12 porti del mezzogiorno, movimentano il 45,7% del totale del traffico di container e il 47% del traffico complessivo di merci. L’importanza del trasporto marittimo per le imprese del sud si rispecchia anche nei dati del commercio estero, l’interscambio commerciale del Mezzogiorno viene realizzato per il 60% con modalità marittima per un valore di quasi 55 miliardi di euro. Nel mezzogiorno esistono alcune regioni la cui economia è fortemente agganciata al trasporto marittimo : in Puglia e Campania il 45,6% delle merci in import-export si muove con modalità marittima, nelle isole oltre il 90%.

Fabio D’Amora 

BANCHE… PERICOLOSE (Lo Piano-Santarossa)

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Se non ci fosse scappato il morto, e le persone truffate non avessero protestato per giorni e giorni fuori dai “loro” Istituti di Credito i Direttori e i Funzionari delle 4 Banche investite dal ciclone crac, l’avrebbero sicuramente passata franca.Sarebbero stati promossi e rimossi,(Promoveatur ut Amoveatur). 

Solo per non dimenticare, le “parole chiave” di questi Istituti Bancari devono restare indelebili nella mente delle migliaia di Cittadini truffati e privati dei risparmi di una vita:
CariFerrara, 
Banca Marche, 
Popolare dell’ Etruria 
CariChieti 
Queste Banche sono state salvate per il rotto della cuffia da un Decreto Legge ottenuto in zona Cesarini dal Consiglio dei Ministri, Renzi solo un mese fa aveva dichiarato che non si potevano mandare a casa migliaia di impiegati, per loro, se non si fosse alzato il polverone mediatico, ci sarebbe stata solo una tiratina d’orecchie.
 
E’ inimmaginabile che si vendesse “spazzatura bancaria” senza che nessuno dei Vigilantes della Banca D’Italia si rendesse conto di quanto stava accadendo. Avevano tutti gli occhi bendati e le orecchie foderate di prosciutto? o vi sono altre responsabilita’ da attribuire a persone al di sopra di ogni sospetto..
 
Non so se in questi frangenti, i bancari abbiano avuto almeno un piccolo rimorso di coscienza, chi le dirigeva era nelle piene capacita’ mentali, quando con tanta nonchalance e con la faccia da schiaffi, facevano firmare contratti ‘carta igienica’: sapevano bene che i poveri clienti avrebbero perso i risparmi di una vita, ma neppure questo ” piccolo dettaglio” li ha fermati.

 
Ora la Magistratura ha iniziato i suoi controlli, speriamo che si senta presto il tintinnio delle manette, non possono restare impuniti mandanti ed esecutori di un piano tanto diabolico quanto crudele. Alcune volte anche una firma sbagliata puo’ annientare una vita, come e’ successo per un povero Cristo che avendo perso tutti i suoi risparmi, per la vergogna si e’ tolto la vita.
 
Ora il Governo Renzi tenta di correre ai ripari: ieri il Primo Ministro ha dichiarato che presto saranno risarciti tutti coloro che sono stati ingannati. L’opinione pubblica e’ contro le quattro banche, sarebbe giusto che nessun nuovo conto corrente venisse aperto negli Istituti di Credito in oggetto, sarebbe la giusta ricompensa per i ” servigi” dati ai propri clienti.
 
Si e’ parlato di documenti contraffatti, di persone che avevano appena la terza elementare a cui sono stati sottoposti contratti da firmare: ad una novantenne la Banca Etruria ha regalato un diploma, visto che aveva frequentato solo le scuole elementari. Anche questa e’ la buona scuola, dare diplomi a chi non ne ha mai avuti.  
 
Chi ha commesso simili reati e’ giusto che paghi, si potrebbe contestare anche l’associazione a delinquere, visto che erano tutti a conoscenza del danno che avrebbero creato a tante oneste famiglie. Ora dalla disperazione si e’ passati alle vie di fatto, una miriade di Associazioni e di Avvocati hanno preso a cuore la questione, certo che le Banche speriamo che ne escano con le ossa rotte, anche se il Governo Renzi gli ha ristrutturato lo scheletro.  

 

EUMENIDI (recensione di Francesco Cecoro)

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Spettacolare Pirrotta, Spettacolare le Eumenidi.

Una Tragedia greca maestralmente recitata con il cuore, con il corpo , con grida strazianti da un talentuoso Vincenzo Pirrotta e dalla Sua rimarchevole compagnia.
Recitata in un dialetto arcaico il “baccaghiu” .
Una tiritera, una lamentela che provoca nello spettatore un brivido di gelo, un sussulto d’attenzione.
Pirrotta canta e cunta tutta la storia: la storia di Oreste, perseguitato dalle Erinni per aver commesso un matricida , poi assolto dal tribunale dell’Aeropago. Cosicché le tre sorelle Erinni, Dee della vendetta , si tramutano in EUMENIDI, benevole Dee .

Bravi: Giovanni Calcagno, Marcello Montaldo, Salvatore Ragusa che impersonificano le Eumenidi, per ricalcare il copione dell’antico teatro Greco dove gli uomini interpretavano anche i ruoli femminili.

Il “Blues” particolarmente adattato da Pirrotta e abilmente suonato da: Luca Mauceri, Michele Marsella, Giovanni Parrinello, fanno da sottofondo e ritmaticamente accompagnano la recita gestuale di Pirrotta che mima la sofferenza di Oreste vessato dalle Erinni che chiedono il tributo per il crudele gesto che Oreste inflisse alla madre Clitennestra.

Il Respiro, la Mimica, il Tono della Voce di Pirrotta scandiscono il racconto, la recita, lo spettacolo, portando l’uditore nel contesto dei luoghi e di un epoca chissà se esistita realmente. Uno spettacolo unico che coinvolge l’astante ad una attenzione di un’ora e dieci senza un attimo di distrazione .

Una produzione di Vincenzo Pirrotta e del CTB che valse nel 2004 alla Biennale di Venezia uno straordinario successo di pubblico e critica.
Da non perdere, replica fino al 31 Gennaio al Teatro Sociale di Brescia in via Felice Cavallotti 20.

FRANCESCO CECORO

Il Napoli ufficializza l’acquisto di Grassi

Il Napoli ufficializza l’acquisto di Alberto Grassi a titolo definitivo dall’Atalanta.

Il neo centrocampista azzurro, che ieri ha sostenuto le visite mediche, ha scelto il numero di maglia 88.

– LA SCHEDA –  Alberto Grassi è nato a Brescia il 7 marzo 1995.

Il centrocampista è cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta.

Ha esordito in serie A il 22 novembre 2014 in Atalanta-Roma 1-2 subentrando a metà ripresa. Vanta 16 presenze nella massima serie, tre nella scorsa stagione e tredici quest’anno. Lo scorso 20 dicembre ha giocato l’intera partita contro gli azzurri: Atalanta-Napoli 1-3. Due le sue presenze in coppa Italia.

In Nazionale vanta una presenza nell’Under 16, dieci nell’under 17, quattro nell’Under 19, sette nell’Under 20 e due nell’Under 21, ad agosto ed a novembre, contro Ungheria e Lituania.

ISCHIA, RIPRESA DEGLI ALLENAMENTI IN VISTA DELLA TRASFERTA CONTRO IL MARTINA FRANCA IN PROVA TRE GIOVANI CALCIATORI

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L’Ischia Isolaverde dopo il pareggio interno al “Mazzella” contro il Messina, ieri pomeriggio ha ripreso la preparazione agli ordini di mister Nello Di Costanzo, del collaboratore Aldo Silvano e del preparatore dei portieri Pasquale Pastore. La seduta di allenamento è stata improntata su un lavoro organico, con palla ed a secco. Gruppi separati, impostati a seconda delle esigenze di carico. Si è proseguito con una partitella a pressione a metà campo di 4 minuti. Lavoro di scarico invece per gli undici scesi in campo. Il giovane Kanoute che non sarà della partita in terra pugliese per squalifica, ha svolto allenamento differenziato. Nel pomeriggio di oggi è prevista una seconda seduta improntata sulla forza. La maggior parte dei calciatori hanno bisogno di spinta nelle gambe e si lavorerà in questa direzione. Giovedì pomeriggio lavoro tecnico-tattico con probabile partitella. Da venerdì si comincerà a lavorare tatticamente in vista della partita di Martina Franca. Alla ripresa degli allenamenti, da ieri sono in prova tre giovani calciatori. Si tratta del centrocampista Luca Guadalupi classe ’96,cresciuto nel settore giovanile del Lecce. In questa prima parte della stagione ha vestito la maglia del Lugano,squadra svizzera allenata da Zeman. Stesso discorso anche per l’attaccante Luigi Cuppone classe ’97,dove ha realizzato 3 reti in 7 presenze. Uno dei giovani più interessanti quando militava nel settore giovanile del Lecce.

Oltre agli ex del settore giovanile del Lecce,c’è anche il giovane portiere Nicola Di Donato classe ’97,che sarà aggregato alla formazione della berretti. L’estremo difensore è reduce dall’esperienza con la Berretti del Benevento,e lo scorso anno con la Salernitana. 

 

 

COMUNICATO – Presunte irregolarità, la SSCN opera nel rispetto delle norme

Nella giornata di ieri la Procura della Repubblica di Napoli ha notificato al Presidente Aurelio De Laurentiis un avviso di conclusione delle indagini preliminari ed un correlato decreto di sequestro preventivo aventi ad oggetto una contestazione in materia di iva per un ammontare complessivo di Euro 8.321,04. La Società ed i suoi legali ripongono assoluta fiducia nel lavoro della magistratura e confermano che il Napoli ha sempre operato, anche con riferimento alla fattispecie contestata, nel rigoroso rispetto di ogni normativa applicabile e sono conseguentemente certi che detto assunto troverà riscontro in un provvedimento di archiviazione del relativo procedimento.
 
sscnapoli.it

CALCIOMERCATO, ISCHIA DOMANI FIRMANO PEPE E SIMERI

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L’Ischia Isolaverde dopo il pareggio casalingo contro il Messina, continua la sua campagna di smantellamento della rosa, in questa finestra di calciomercato. Dopo Orlando che ha firmato con il Pro Piacenza, nella giornata di ieri è stata la volta anche dell’attaccante Ameth Fall e del trequartista Nicola Mancino,che rispettivamente hanno firmato un contratto con il Rimini Calcio.

Domenica l’Ischia è attesa da una sfida salvezza contro il Martina Franca,e non sarà di certo facile. La squadra pugliese in questa sessione di calciomercato, è davvero considerata la regina del mercato. Ieri è stato annunciato un vero colpo da 90’, si tratta del centrocampista Ivan Rajcic che non ha bisogno di presentazioni, fin’ora in forza alla Casertana.

La squadra di Mister Di Costanzo per la trasferta in puglia si ritrova senza attaccanti di spessore, anche perché Kanoute sarà squalificato. Proprio per questo la società nelle scorse ore con il D.s Femiano e il D.g Aiello sono a lavoro per rinforzare una squadra che urge di rinforzi. Secondo alcune nostre indiscrezioni,la società avrebbe trovato l’accordo per il centrocampista Vincenzo Pepe classe ’87 in forza all’Abano Calcio in serie D,dove ha collezionato 6 presenze e siglato due reti. Ex Messina e non solo con un passato in piazze importanti tra Serie B e C1.

Sul fronte offensivo è in arrivo anche Simone Simeri classe ’93. Il giovane attaccante milita in Serie D,con la maglia del Potenza Calcio dove ha realizzato 8 reti in 16 presenze. In carriera ha indossato le maglie del Rende Calcio e Putelona in Serie D e quella del Melfi per ben tre stagioni nella ex serie C2. Nelle prossime ore è attesa la fumata bianca con un comunicato ufficiale da parte della società.

Francesco Lisi: Alla Juve Stabia era impossibile dire di no, sono al servizio della squadra..

FrancescoLisi

 

Abbiamo intervistato il nuovo esterno delle Vespe, Francesco Lisi, il quale ci ha confidato le sue aspettative e gli obiettivi che intende raggiungere con la maglia gialloblè.

 

La Juve Stabia è una piazza importante, appena è arrivata la chiamata non ho potuto dire di no ed ho deciso di venire qui a dare una mano alla squadra.

 

Sono un esterno, gioco sia sulla fascia sinistra che destra e riesco a fare senza affanni entrambe le fasi, quella difensiva ed offensiva. Non disdegno il gol e spesso riesco a centrare la porta avversaria; spero di essere utile e metterò senza dubbio le mie qualità al servizio della squadra.

 

Il gruppo mi ha fatto subito un’ottima impressione. Sono tutti bravi ragazzi che mi hanno accolto alla grande facendomi sentire parte integrante della squadra fin dai primi minuti.

 

Mi rendo conto che la situazione è delicata e che la vittoria in casa manca da troppo tempo; sappiamo che domenica non abbiamo molte alternative, dobbiamo vincere a tutti i costi.

 

Ai tifosi chiedo di starci vicino perche con loro al nostro fianco sarà più facile arrivare presto alla salvezza; dal canto mio posso promettere il massimo impegno e che darò il massimo per la maglia gialloblè.

 

Raffaele Izzo

 

Soccorso migranti: mezzi della Guardia costiera italiana operano nelle acque greche (VIDEO)

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Su richiesta di “Frontex” – l’Agenzia europea per il coordinamento e il pattugliamento delle frontiere – la Guardia Costiera italiana sta offrendo il proprio aiuto nelle attività di soccorso ai migranti nelle acque della Grecia, nell’ambito dell’operazione “Poseidon”.

La Guardia costiera italiana è presente con 2 motovedette e un elicottero, i cui costi sono coperti dall’Unione Europea.

Questa notte già la prima difficile operazione portata a termine dalla motovedetta CP 322 che al largo delle coste greche ha salvato la vita a 36 persone. I migranti erano stipati su un piccolo cabinato di 5 mt., in balia del mare forza 5. Tra loro 9 donne e 12 creature al di sotto dei 2 anni.

L’intervento, estremamente complesso, ha consentito, così come dichiarato dalle autorità greche, di evitare un’altra tragedia del mare. La motovedetta che è intervenuta è specializzata per operare in condizioni meteomarine anche estreme 

Tale operazione segue di pochi giorni quella della motovedetta CP 292, che ha tratto in salvo 12 migranti alla deriva su un piccolo gommone di 3 mt. Le due unità, saranno presto affiancate da un elicottero AW139 “Nemo”, utilizzato per le attività di monitoraggio, ricerca e soccorso in mare. Tutti e tre i mezzi sono in grado di cooperare efficacemente mediante l’ausilio di apparati radio avanzati e sono già stati impiegati, in passato, nell’attività di soccorso ai migranti nel Canale di Sicilia.

Abou Diop: Questa è una grande occasione per me e non voglio sprecarla.. (VIDEO)

 

AbouDiop

Abbiamo ascoltato il neo acquisto delle Vespe, Abou Diop. Il nuovo attaccante gialloblè ci ha confidato le sue sensazioni circa il suo ritorno alle Vespe.

 

Sono felice di essere tornato qui. Ho tanta voglia di riscattarmi dopo i mesi non positivi trascorsi a Lecce; sono qui per dare il mio contributo e per aiutare la squadra a superare questo momento difficile. Cercherò di ripagare la fiducia della Società che ha puntato su di me.

 

Guardando indietro alla mia precedente esperienza qui, dispiace per come è andata la stagione della retrocessione della Serie B. E’ inutile guardare al passato, ora voglio solo dare il massimo per me e per la squadra.

 

Purtroppo dopo i mesi agli ordini di Mister Asta, a Lecce, in cui trovavo molto spazio, è arrivato Mister Braglia che evidentemente non mi ha ancora perdonato per quella bottiglietta calciata dopo la sostituzione di Reggio Calabria quando ero qui. Peccato, ma ora il destino mi ha riportato qui e devo sfruttare questa occasione.

 

So benissimo che i tifosi vogliono il meglio per la Juve Stabia ed è giusto che quando le cose non vanno bene, loro non siano soddisfatti. Sono appena arrivato ma conosco la pressione della piazza stabiese; cercherò di mettere in campo tutta la voglia che ho di fare bene già domenica contro il Catanzaro. E’ una partita fondamentale per noi e non vogliamo sbagliarla.

 

Raffaele Izzo

 

Ilva, via libera del Senato: è legge il decreto sulla cessione a terzi

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II testo, approvato con 157 voti favorevoli e 95 contrari, stabilisce i criteri per l’individuazione dell’acquirente, fissa i termini delle procedure per il cambio di gestione, assegna 300 milioni ai commissari straordinari e li autorizza a contrarre prestiti statali per altri 800 milioni per attuare il piano di risanamento ambientale.

ROMA – Via libera del Senato al decreto sull’Ilva con 157 i voti favorevoli, 95 contrari, e 3 astenuti. Diventa dunque legge il provvedimento il cui fulcro centrale è la cessione dell’azienda a terzi. La legge stabilisce così i criteri per l’individuazione, a trattativa privata, dell’affittuario o dell’acquirente. Il termine entro il quale i commissari del gruppo devono espletare le procedure per il trasferimento dei complessi aziendali viene fissato al 30 giugno 2016. La legge prevede inoltre, in favore dell’amministrazione straordinaria, lo stanziamento di 300 milioni, somma che l’aggiudicatario dei beni aziendali dovrà poi restituire allo stato.

Le modifiche introdotte alla Camera e approvate dal Senato autorizzano poi i commissari straordinari a contrarre finanziamenti statali per 800 milioni (600 milioni nel 2016 e 200 milioni nel 2017) al fine esclusivo di realizzare il piano per il risanamento ambientale delle aree interessate e per la salute pubblica. Il termine ultimo per l’attuazione del piano è fissato al 30 giugno 2017. Le somme eventualmente confiscate o arrivate allo Stato a conclusione di procedimenti penali saranno versate nel bilancio dello Stato fino alla concorrenza di 800 milioni, mentre per la parte eccedente andranno nella contabilità speciale dell’amministrazione straordinaria.

Sulle norme per l’Ilva è in corso un’indagine della commissione europea che mira ad appurare che le misure previste non si configurino come aiuti di stato. Proprio ieri, invece, era arrivato il via libera Ue agli interventi di risanamento ambientale nell’area dlelo stabilimento siderurgico di Taranto.

Ddl Cirinnà. Avanti senza paura verso la libertà. (Celso Vassalini)

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Celso Vassalini ragazzo e con padre Marcolini combi
Egregio Direttore e, cortese Redazione,
Giovedì 28 gennaio sarà finalmente in aula al Senato dopo un penoso, insopportabile e scandaloso ritardo, il ddl Cirinnà, la legge sulle unioni civili. Bene ci saranno meno orfani figli di N.N. Meno orfanotrofi, con una speranza in più di Amore e Affetto. Avanti senza paura verso la libertà. Sabato a Brescia, con tanti amici e compagne e compagni del PD-pse, una piazza piena di giovani e di gente diversa che chiede un diritto riconosciuto in Europa: il diritto alle unioni civili, con una legge da approvare subito e senza ribassi.
Grazie a mia Madre la Chiesa e a mio Padre lo Stato.
Celso Vassalini.
Allego foto 1) – di Celso Vassalini bambino nella sua esperienza unica casa collegio dalla nascita fino all’ età matura, 2) – di Celso Vassalini all six ragazzino con Padre Marcolini, momenti alla casa della Pace. Scuola fucina della mia crescita, culturale e, di vita.

ViViRadio: Questa sera la seconda puntata di 4-2 Fantasia

Seconda puntana di ”4-2 Fantasia”, il nuovo format radiofonico del palinsesto di ViVi-Radio Web, la Radio di ViVicentro Network.

Questa sera, a partire dalle ore 19,15, tutti sintonizzati su ViViRadioWeb per la seconda puntata del Programma Radiofonico più irriverente del web ” 4-2- Fantasia”. Serie A, Calcio Mercato e tante news sul mondo del soccer.

Come di consueto, al timone del programma ci sara’ Mario Miccio, della testata Vivicentro.it, ed in studio saranno presenti Mario Vollono ( Vice direttore di Vivicentro) – Gianluca Apicella ( Caporedattore allo Sport del Magazine Pragma) e Francesco ” Ciccio” Maresca ( Collaboratore di Magazine Pragma e Vivicentro.it ed opinionista del programma radiofonico “Il Pungiglione Stabiese”)

Ex calciatori, Direttori di testate giornalistiche e tifosi, che sono da sempre il sale di questo sport, interverranno in diretta telefonicamente in studio.

DIRETTA

Link per ascoltare dal pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/ (il link è ottimizzato per Google Chrome, per altri browser web bisogna installare Java https://www.java.com/it/download/)

Link per ascoltare dai dispositivi mobili:

Sui cellulari e dispositivi mobili è possibile installare l’applicazione TUNEIN e cercare ViViRadioWEB

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.048.73.45 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Vi aspettiamo!

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Ancora una volta Gragnano senza sindaco

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gragnano municipio portone e bandiera 768x1024

Gragnano (Napoli). Oggi il comune famoso per la pasta e il panuozzo si trova senza amministrazione. Nel 2012 fu sciolto dal Governo Monti per inflitrazioni mafiose e nonostante le elezioni del 2014 che videro la vittoria del dottor Cimmino al primo turno non si è trovata “pace amministrativa”. Subito sono nati i problemi di incompatibilità del dottore con la carica di primo cittadino. Infatti una sentenza della corte d’appello l’ha dichiarato ineleggibile. Si è salvato il possibile affidando la guida amministrativa al vice sindaco Vitale. 

 

Quest’oggi però il sindaco facente funzioni si dimetterà dalla carica assunta in secondo piano dopo la decadenza della fascia tricolore risultante vincente due anni fa. Quattro consiglieri comunali sono usciti dalla maggioranza, alcuni assessori si sono dimessi. Questi atti hanno determinato la scelta di andare al voto in primavera, nonostante sia in attesa l’esito del ricorso in cassazione sull’ineleggibilità di Cimmino. Nel caso di un esito positivo probabilmente Cimmino si ripresenterà, potendo riprendere il suo mandato interrotto poco più di un anno dopo la proclamazione. 

 

Insomma non c’è tregua per il comune collinare ai piedi dei lattari. Si voterà insieme a Castellammare, Napoli e altri comuni campani. Le forze politiche devono iniziare a prepararsi per questa sfida importante che avverrà, molto probabilmente, a Maggio.

 

Emilio D’Averio

La Rai racconta l’autismo ma ne ignora le difficoltà GIANLUCA NICOLETTI*

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Per il 2 aprile giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, la Rai per poterne parlare chiede solo «storie a lieto fine». Da padre di un ragazzo autistico, mi lascia molto perplesso l’indicazione che è stata data all’associazione nazionale dei genitori di autistici. 

L’Angsa chiede infatti di fornire unicamente casi che non diano l’idea che in Italia l’autismo sia un problema.  

Si legge nella circolare diffusa agli associati dalla presidentessa dell’Angsa di Bologna Marialba Corona: «Per specifica richiesta Rai devono essere casi positivi di una buona prassi, di un successo, di un buon esempio, di buona gestione o di buona amministrazione ecc ecc . La Rai valuterà i casi che verranno sottoposti e sceglierà quelli che poi dovrà filmare per lanciarli sui programmi».  

Significa forse che le famiglie che gestiscono figli autistici sono invitate a segnalare le loro storie, purché siano tranquillizzanti e le istituzioni non siano messe in difficoltà? Può essere forse una interpretazione malevola, posso sbagliarmi e spero di aver frainteso, ma mi è difficile pensare diversamente quando leggo che, chi si volesse proporre per un passaggio Rai, deve segnalare: «una storia, una buona prassi, una buona amministrazione, una difficoltà o un problema magari risolto o in avvio di soluzione». Con l’aggiunta, a mio avviso imbarazzante per l’idea che ho di servizio pubblico: «Per espressa richiesta della Rai queste pillole devono lasciare il messaggio positivo di quanto sia possibile fare e di quanto si possa ottenere (..) Può essere un esempio d’inclusione nella scuola o nel sociale, o nel lavoro o tra un gruppo di amici, un aiuto che avete avuto».  

Mi viene da immaginare che ancora una volta gli autistici resteranno invisibili, almeno se tale sia effettivamente la «conditio sine qua non» per cui la Rai il 2 aprile, possa trattare il tema dell’autismo nei suoi programmi.  

In realtà le famiglie di autistici, che ben conosco, non hanno per nulla l’impressione di vivere in un idillio. Nel nostro Paese ancora si naviga a vista riguardo un serio e informato approccio abilitativo rigorosamente basato sulle evidenze scientifiche. Ne è stato testimone proprio un programma Rai di poche settimane fa, condotto dall’ottimo Riccardo Iacona, dove per la prima volta è risultato evidente il fiorente mercato delle illusioni che prospera sulle presunte cure omeopatiche per contrastare il presunto effetto dei vaccini in soggetti autistici.  

Sta riprendendo piede e sostegno, anche istituzionale, il detestabile approccio di alcuni psicanalisti psicodinamici, quelli che danno la colpa dell’autismo alle madri. Nelle scuole italiane si apprezza lo sforzo, ma ancora l’idea d’inclusione reale di soggetti neurodiversi è molto lontana dall’essere una realtà.  

Nessuno ancora riesce a dare risposte alle famiglie riguardo cosa accadrà ai loro figli autistici adulti, soprattutto quando i genitori non potranno più pensarci. Lo so bene, il mio sta per compiere 18anni e già dovrò ricominciare di nuovo la trafila delle valutazioni per dimostrare che non è guarito. E dopo? Inizierà per lui la dimensione del «fantasma» fuori da tutto e destinato a finire, prima o poi, in uno di quei posti che, con edulcorate formule nessuno ha più il coraggio di chiamare «manicomio»? 

Credetemi, non è facile essere ottimisti e parlare di buone prassi, quando si raccolgono quasi prevalentemente richieste disperate di aiuto da parte dei propri «colleghi» con un figlio autistico a carico e una montagna da scalare, da soli, ogni mattina. 

*lastampa

 
Alcuni diritti riservati.

 
 

Sottomissione. MASSIMO GRAMELLINI*

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I geni del cerimoniale che hanno inscatolato quattro statue peraltro velate del museo Capitolino nel timore che, vedendole, il presidente iraniano Rohani avesse uno sgomento ormonale e stracciasse i contratti con le nostre aziende sono i degni eredi di un certo modo di essere italiani: senza dignità. Quella vocazione a trattare l’ospite come se fosse un padrone. A fare i tedeschi con i tedeschi, gli iraniani con gli iraniani e gli esquimesi con gli esquimesi. A chiamare «rispetto» la smania tipica dei servi di compiacere chi li spaventa e si accingono a fregare. Su questa tradizione millenaria, figlia di mille invasioni e battaglie perdute anche con la propria coscienza, si innesta il tema modernissimo del comportamento asimmetrico con gli Stati musulmani. Se un’italiana va in Iran, si copre giustamente la testa. Se un iraniano viene in Italia, gli copriamo ingiustamente le statue. In un modo o nell’altro – in un mondo e nell’altro – a coprirci siamo sempre noi. E la suscettibilità da non urtare è sempre la loro. Ma se la presenza di donne sigillate da capo a piedi su un vialone di Baghdad urtasse la mia, di suscettibilità? Non credo che, per rispetto nei miei confronti, gli ayatollah consentirebbero loro di mettersi la minigonna. 

 

Venere capitolina

 

(La Venere capitolina, a sinistra coperta con dei pannelli per la visita di Rohani)  

 

Sarei curioso di sapere come funziona la sensibilità a corrente alternata del signor Rohani (le tette di marmo lo sconvolgono e i gay condannati a morte nel suo Paese no?) e di sentire cosa penserebbe mia nonna di questa ennesima arlecchinata italica: quando ero bambino mi insegnò che il primo modo di rispettare gli altri è non mancare di rispetto a se stessi. 

 
 
 

 

(La Venere capitolina, a sinistra coperta con dei pannelli per la visita di Rohani)  

Sarei curioso di sapere come funziona la sensibilità a corrente alternata del signor Rohani (le tette di marmo lo sconvolgono e i gay condannati a morte nel suo Paese no?) e di sentire cosa penserebbe mia nonna di questa ennesima arlecchinata italica: quando ero bambino mi insegnò che il primo modo di rispettare gli altri è non mancare di rispetto a se stessi. 

Rohani: “Le statue coperte? Una questione puramente giornalistica”

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Il presidente iraniano: gli italiani sono molto ospitali fanno di tutto per mettere a proprio agio gli ospiti

Da ieri dei pannelli bianchi circondano da tutti i lati alcune statue nude conservate nei Musei Capitolini. L’espediente tecnico, pubblicato su tutti i social media, è stato messo in campo in occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rohani in Campidoglio, come forma di rispetto per la cultura e la sensibilità del capo di Stato, confermata dall’assenza del vino dalla tavola della cena di gala servita in suo onore in Terrazza Caffarelli.

Contro la misura insorgono le destre:

“La scelta di oscurare le nudità di alcune statue ai musei Capitolini – dichiara in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli è degna del peggiore terrorista islamico. E’ stata una decisione che offende la cultura occidentale, la supremazia dell’arte come veicolo di cultura e di libertà. È una vergogna sulla quale il ministro Franceschini dovrà dare chiarimenti. Chi deve sparire sono i dirigenti che hanno deciso di coprire le nostre opere d’arte che vanno immediatamente liberate di ogni ingombro”.

Dal Parlamento gli fa eco il deputato di Forza Italia Luca Squeri:

“La copertura delle statue dei musei capitolini per la visita di Rohani è una prova di zelo eccessivo e, per questo, non condivisibile. Il rispetto per le altre culture non può e non deve equivalere alla negazione della nostra. Questo non è rispetto, è annullamento delle differenze o addirittura sottomissione. Ed è la conferma che quando Renzi parla di identità e di integrazione lo fa a vanvera. Perché l’identità non si nasconde, e senza valorizzazione della nostra identità non ci può essere vera integrazione”, conclude Squeri.

 

Statue coperte per visita di Rohani

(Immagine tratta da social media). 

La questione delle statue coperte al Campidoglio per non urtare la sensibilità del presidente iraniano Hassan Rohani è puramente “giornalistica”, “non ho niente da dire su questo, non ci sono stati contatti a questo proposito”: lo ha detto lo stesso leader della Repubblica islamica in conferenza stampa a Roma. “So che gli italiani sono un popolo molto ospitale, che cerca di fare di tutto per mettere gli ospiti a loro agio”, ha aggiunto.

Grassi-Napoli, ieri visite mediche e firma fino al 2020: cifre e dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive su Alberto Grassi: “È arrivato a Castelvolturno in tarda mattinata, in tempo per stringere la mano a Maurizio Sarri e per mettersi a disposizione dello staff medico. Il primo giorno napoletano di Alberto Grassi è iniziato così, con le visite mediche, sotto l’occhio attento del professor Alfonso De Nicola, il responsabile sanitario del club. Un paio di ore in tutto per avere l’ok e dunque, trasferirsi negli uffici della sede per incontrare l’amministratore delegato, Andrea Chiavelli, e il diesse, Cristiano Giuntoli per la firma del contratto: accordo fino al 2020, con un ingaggio superiore ai 500 mila euro all’anno con una serie di bonus di stagione in stagione. Il centrocampista è stato prelevato dall’Atalanta a cui sono andati 8 milioni di euro più 2 di bonus. Un investimento importante, considerata l’età del ragazzo, 21 anni, che ha nella sua breve storia calcistica appena 14 presenze in A e 2 nell’Under 21 di Gigi Di Biagio”.

Maksimovic a Napoli a fine campionato, ma Cairo chiede El Kaddouri in cambio

Secondo Il Corriere dello Sport, Nikola Maksimovic si sarebbe promesso sposo al Napoli per fine stagione. Anche se il Torino del presidente Cairo avrebbe fatto pressione sul Napoli per prendere sin da subito Omar El Kaddouri, chiuso da Callejon. Sarri stima molto il calciatore e la società azzurra ha già rifiutato un’offerta dell’Atalanta. Anche il Bologna si è messo sulle tracce del marocchino. De Roon dell’Atalanta è uno dei profili che Giuntoli segue con maggiore attenzione per il futuro. E si pensa sempre all’ipotesi Hadergjonaj, ventunenne, esterno destro difensivo dello Young Boys. 

Non era Grassi l’elemento che avrebbe voluto Sarri nell’immediato

La Gazzetta dello Sport scrive di un Maurizio Sarri che avrebbe voluto un centrocampista diverso rispetto a Grassi: “Con l’arrivo di Alberto Grassi, Maurizio Sarri ha avuto il sesto centrocampista, l’eventuale alternativa ad Allan e Hamsik. Da qui a fine stagione, l’ex atalantino potrebbe trovare spazio soprattutto se il Napoli dovesse andare avanti in Europa League. Probabilmente, non era Grassi che l’allenatore avrebbe voluto nell’immediato. Con la squadra lanciata e con un primato da difendere, avrebbe preferito un mediano già pronto, magari con maggiore esperienza, in grado di essere subito pronto per le grandi sfide. In prospettiva, tuttavia, Grassi è uno dei giovani più promettenti. Il ragazzo ha dimostrato grande sicurezza e nessun timore nell’affrontare gli avversari: tra le sue caratteristiche, infatti, c’è la grande determinazione che gli permetterà di garantire al centrocampo napoletano anche la fisicità”