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Soccorso migranti: mezzi della Guardia costiera italiana operano nelle acque greche (VIDEO)

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Su richiesta di “Frontex” – l’Agenzia europea per il coordinamento e il pattugliamento delle frontiere – la Guardia Costiera italiana sta offrendo il proprio aiuto nelle attività di soccorso ai migranti nelle acque della Grecia, nell’ambito dell’operazione “Poseidon”.

La Guardia costiera italiana è presente con 2 motovedette e un elicottero, i cui costi sono coperti dall’Unione Europea.

Questa notte già la prima difficile operazione portata a termine dalla motovedetta CP 322 che al largo delle coste greche ha salvato la vita a 36 persone. I migranti erano stipati su un piccolo cabinato di 5 mt., in balia del mare forza 5. Tra loro 9 donne e 12 creature al di sotto dei 2 anni.

L’intervento, estremamente complesso, ha consentito, così come dichiarato dalle autorità greche, di evitare un’altra tragedia del mare. La motovedetta che è intervenuta è specializzata per operare in condizioni meteomarine anche estreme 

Tale operazione segue di pochi giorni quella della motovedetta CP 292, che ha tratto in salvo 12 migranti alla deriva su un piccolo gommone di 3 mt. Le due unità, saranno presto affiancate da un elicottero AW139 “Nemo”, utilizzato per le attività di monitoraggio, ricerca e soccorso in mare. Tutti e tre i mezzi sono in grado di cooperare efficacemente mediante l’ausilio di apparati radio avanzati e sono già stati impiegati, in passato, nell’attività di soccorso ai migranti nel Canale di Sicilia.

Abou Diop: Questa è una grande occasione per me e non voglio sprecarla.. (VIDEO)

 

AbouDiop

Abbiamo ascoltato il neo acquisto delle Vespe, Abou Diop. Il nuovo attaccante gialloblè ci ha confidato le sue sensazioni circa il suo ritorno alle Vespe.

 

Sono felice di essere tornato qui. Ho tanta voglia di riscattarmi dopo i mesi non positivi trascorsi a Lecce; sono qui per dare il mio contributo e per aiutare la squadra a superare questo momento difficile. Cercherò di ripagare la fiducia della Società che ha puntato su di me.

 

Guardando indietro alla mia precedente esperienza qui, dispiace per come è andata la stagione della retrocessione della Serie B. E’ inutile guardare al passato, ora voglio solo dare il massimo per me e per la squadra.

 

Purtroppo dopo i mesi agli ordini di Mister Asta, a Lecce, in cui trovavo molto spazio, è arrivato Mister Braglia che evidentemente non mi ha ancora perdonato per quella bottiglietta calciata dopo la sostituzione di Reggio Calabria quando ero qui. Peccato, ma ora il destino mi ha riportato qui e devo sfruttare questa occasione.

 

So benissimo che i tifosi vogliono il meglio per la Juve Stabia ed è giusto che quando le cose non vanno bene, loro non siano soddisfatti. Sono appena arrivato ma conosco la pressione della piazza stabiese; cercherò di mettere in campo tutta la voglia che ho di fare bene già domenica contro il Catanzaro. E’ una partita fondamentale per noi e non vogliamo sbagliarla.

 

Raffaele Izzo

 

Ilva, via libera del Senato: è legge il decreto sulla cessione a terzi

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II testo, approvato con 157 voti favorevoli e 95 contrari, stabilisce i criteri per l’individuazione dell’acquirente, fissa i termini delle procedure per il cambio di gestione, assegna 300 milioni ai commissari straordinari e li autorizza a contrarre prestiti statali per altri 800 milioni per attuare il piano di risanamento ambientale.

ROMA – Via libera del Senato al decreto sull’Ilva con 157 i voti favorevoli, 95 contrari, e 3 astenuti. Diventa dunque legge il provvedimento il cui fulcro centrale è la cessione dell’azienda a terzi. La legge stabilisce così i criteri per l’individuazione, a trattativa privata, dell’affittuario o dell’acquirente. Il termine entro il quale i commissari del gruppo devono espletare le procedure per il trasferimento dei complessi aziendali viene fissato al 30 giugno 2016. La legge prevede inoltre, in favore dell’amministrazione straordinaria, lo stanziamento di 300 milioni, somma che l’aggiudicatario dei beni aziendali dovrà poi restituire allo stato.

Le modifiche introdotte alla Camera e approvate dal Senato autorizzano poi i commissari straordinari a contrarre finanziamenti statali per 800 milioni (600 milioni nel 2016 e 200 milioni nel 2017) al fine esclusivo di realizzare il piano per il risanamento ambientale delle aree interessate e per la salute pubblica. Il termine ultimo per l’attuazione del piano è fissato al 30 giugno 2017. Le somme eventualmente confiscate o arrivate allo Stato a conclusione di procedimenti penali saranno versate nel bilancio dello Stato fino alla concorrenza di 800 milioni, mentre per la parte eccedente andranno nella contabilità speciale dell’amministrazione straordinaria.

Sulle norme per l’Ilva è in corso un’indagine della commissione europea che mira ad appurare che le misure previste non si configurino come aiuti di stato. Proprio ieri, invece, era arrivato il via libera Ue agli interventi di risanamento ambientale nell’area dlelo stabilimento siderurgico di Taranto.

Ddl Cirinnà. Avanti senza paura verso la libertà. (Celso Vassalini)

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Celso Vassalini ragazzo e con padre Marcolini combi
Egregio Direttore e, cortese Redazione,
Giovedì 28 gennaio sarà finalmente in aula al Senato dopo un penoso, insopportabile e scandaloso ritardo, il ddl Cirinnà, la legge sulle unioni civili. Bene ci saranno meno orfani figli di N.N. Meno orfanotrofi, con una speranza in più di Amore e Affetto. Avanti senza paura verso la libertà. Sabato a Brescia, con tanti amici e compagne e compagni del PD-pse, una piazza piena di giovani e di gente diversa che chiede un diritto riconosciuto in Europa: il diritto alle unioni civili, con una legge da approvare subito e senza ribassi.
Grazie a mia Madre la Chiesa e a mio Padre lo Stato.
Celso Vassalini.
Allego foto 1) – di Celso Vassalini bambino nella sua esperienza unica casa collegio dalla nascita fino all’ età matura, 2) – di Celso Vassalini all six ragazzino con Padre Marcolini, momenti alla casa della Pace. Scuola fucina della mia crescita, culturale e, di vita.

ViViRadio: Questa sera la seconda puntata di 4-2 Fantasia

Seconda puntana di ”4-2 Fantasia”, il nuovo format radiofonico del palinsesto di ViVi-Radio Web, la Radio di ViVicentro Network.

Questa sera, a partire dalle ore 19,15, tutti sintonizzati su ViViRadioWeb per la seconda puntata del Programma Radiofonico più irriverente del web ” 4-2- Fantasia”. Serie A, Calcio Mercato e tante news sul mondo del soccer.

Come di consueto, al timone del programma ci sara’ Mario Miccio, della testata Vivicentro.it, ed in studio saranno presenti Mario Vollono ( Vice direttore di Vivicentro) – Gianluca Apicella ( Caporedattore allo Sport del Magazine Pragma) e Francesco ” Ciccio” Maresca ( Collaboratore di Magazine Pragma e Vivicentro.it ed opinionista del programma radiofonico “Il Pungiglione Stabiese”)

Ex calciatori, Direttori di testate giornalistiche e tifosi, che sono da sempre il sale di questo sport, interverranno in diretta telefonicamente in studio.

DIRETTA

Link per ascoltare dal pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/ (il link è ottimizzato per Google Chrome, per altri browser web bisogna installare Java https://www.java.com/it/download/)

Link per ascoltare dai dispositivi mobili:

Sui cellulari e dispositivi mobili è possibile installare l’applicazione TUNEIN e cercare ViViRadioWEB

Avvisiamo i radioascoltatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.048.73.45 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Vi aspettiamo!

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Ancora una volta Gragnano senza sindaco

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gragnano municipio portone e bandiera 768x1024

Gragnano (Napoli). Oggi il comune famoso per la pasta e il panuozzo si trova senza amministrazione. Nel 2012 fu sciolto dal Governo Monti per inflitrazioni mafiose e nonostante le elezioni del 2014 che videro la vittoria del dottor Cimmino al primo turno non si è trovata “pace amministrativa”. Subito sono nati i problemi di incompatibilità del dottore con la carica di primo cittadino. Infatti una sentenza della corte d’appello l’ha dichiarato ineleggibile. Si è salvato il possibile affidando la guida amministrativa al vice sindaco Vitale. 

 

Quest’oggi però il sindaco facente funzioni si dimetterà dalla carica assunta in secondo piano dopo la decadenza della fascia tricolore risultante vincente due anni fa. Quattro consiglieri comunali sono usciti dalla maggioranza, alcuni assessori si sono dimessi. Questi atti hanno determinato la scelta di andare al voto in primavera, nonostante sia in attesa l’esito del ricorso in cassazione sull’ineleggibilità di Cimmino. Nel caso di un esito positivo probabilmente Cimmino si ripresenterà, potendo riprendere il suo mandato interrotto poco più di un anno dopo la proclamazione. 

 

Insomma non c’è tregua per il comune collinare ai piedi dei lattari. Si voterà insieme a Castellammare, Napoli e altri comuni campani. Le forze politiche devono iniziare a prepararsi per questa sfida importante che avverrà, molto probabilmente, a Maggio.

 

Emilio D’Averio

La Rai racconta l’autismo ma ne ignora le difficoltà GIANLUCA NICOLETTI*

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Per il 2 aprile giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, la Rai per poterne parlare chiede solo «storie a lieto fine». Da padre di un ragazzo autistico, mi lascia molto perplesso l’indicazione che è stata data all’associazione nazionale dei genitori di autistici. 

L’Angsa chiede infatti di fornire unicamente casi che non diano l’idea che in Italia l’autismo sia un problema.  

Si legge nella circolare diffusa agli associati dalla presidentessa dell’Angsa di Bologna Marialba Corona: «Per specifica richiesta Rai devono essere casi positivi di una buona prassi, di un successo, di un buon esempio, di buona gestione o di buona amministrazione ecc ecc . La Rai valuterà i casi che verranno sottoposti e sceglierà quelli che poi dovrà filmare per lanciarli sui programmi».  

Significa forse che le famiglie che gestiscono figli autistici sono invitate a segnalare le loro storie, purché siano tranquillizzanti e le istituzioni non siano messe in difficoltà? Può essere forse una interpretazione malevola, posso sbagliarmi e spero di aver frainteso, ma mi è difficile pensare diversamente quando leggo che, chi si volesse proporre per un passaggio Rai, deve segnalare: «una storia, una buona prassi, una buona amministrazione, una difficoltà o un problema magari risolto o in avvio di soluzione». Con l’aggiunta, a mio avviso imbarazzante per l’idea che ho di servizio pubblico: «Per espressa richiesta della Rai queste pillole devono lasciare il messaggio positivo di quanto sia possibile fare e di quanto si possa ottenere (..) Può essere un esempio d’inclusione nella scuola o nel sociale, o nel lavoro o tra un gruppo di amici, un aiuto che avete avuto».  

Mi viene da immaginare che ancora una volta gli autistici resteranno invisibili, almeno se tale sia effettivamente la «conditio sine qua non» per cui la Rai il 2 aprile, possa trattare il tema dell’autismo nei suoi programmi.  

In realtà le famiglie di autistici, che ben conosco, non hanno per nulla l’impressione di vivere in un idillio. Nel nostro Paese ancora si naviga a vista riguardo un serio e informato approccio abilitativo rigorosamente basato sulle evidenze scientifiche. Ne è stato testimone proprio un programma Rai di poche settimane fa, condotto dall’ottimo Riccardo Iacona, dove per la prima volta è risultato evidente il fiorente mercato delle illusioni che prospera sulle presunte cure omeopatiche per contrastare il presunto effetto dei vaccini in soggetti autistici.  

Sta riprendendo piede e sostegno, anche istituzionale, il detestabile approccio di alcuni psicanalisti psicodinamici, quelli che danno la colpa dell’autismo alle madri. Nelle scuole italiane si apprezza lo sforzo, ma ancora l’idea d’inclusione reale di soggetti neurodiversi è molto lontana dall’essere una realtà.  

Nessuno ancora riesce a dare risposte alle famiglie riguardo cosa accadrà ai loro figli autistici adulti, soprattutto quando i genitori non potranno più pensarci. Lo so bene, il mio sta per compiere 18anni e già dovrò ricominciare di nuovo la trafila delle valutazioni per dimostrare che non è guarito. E dopo? Inizierà per lui la dimensione del «fantasma» fuori da tutto e destinato a finire, prima o poi, in uno di quei posti che, con edulcorate formule nessuno ha più il coraggio di chiamare «manicomio»? 

Credetemi, non è facile essere ottimisti e parlare di buone prassi, quando si raccolgono quasi prevalentemente richieste disperate di aiuto da parte dei propri «colleghi» con un figlio autistico a carico e una montagna da scalare, da soli, ogni mattina. 

*lastampa

 
Alcuni diritti riservati.

 
 

Sottomissione. MASSIMO GRAMELLINI*

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I geni del cerimoniale che hanno inscatolato quattro statue peraltro velate del museo Capitolino nel timore che, vedendole, il presidente iraniano Rohani avesse uno sgomento ormonale e stracciasse i contratti con le nostre aziende sono i degni eredi di un certo modo di essere italiani: senza dignità. Quella vocazione a trattare l’ospite come se fosse un padrone. A fare i tedeschi con i tedeschi, gli iraniani con gli iraniani e gli esquimesi con gli esquimesi. A chiamare «rispetto» la smania tipica dei servi di compiacere chi li spaventa e si accingono a fregare. Su questa tradizione millenaria, figlia di mille invasioni e battaglie perdute anche con la propria coscienza, si innesta il tema modernissimo del comportamento asimmetrico con gli Stati musulmani. Se un’italiana va in Iran, si copre giustamente la testa. Se un iraniano viene in Italia, gli copriamo ingiustamente le statue. In un modo o nell’altro – in un mondo e nell’altro – a coprirci siamo sempre noi. E la suscettibilità da non urtare è sempre la loro. Ma se la presenza di donne sigillate da capo a piedi su un vialone di Baghdad urtasse la mia, di suscettibilità? Non credo che, per rispetto nei miei confronti, gli ayatollah consentirebbero loro di mettersi la minigonna. 

 

Venere capitolina

 

(La Venere capitolina, a sinistra coperta con dei pannelli per la visita di Rohani)  

 

Sarei curioso di sapere come funziona la sensibilità a corrente alternata del signor Rohani (le tette di marmo lo sconvolgono e i gay condannati a morte nel suo Paese no?) e di sentire cosa penserebbe mia nonna di questa ennesima arlecchinata italica: quando ero bambino mi insegnò che il primo modo di rispettare gli altri è non mancare di rispetto a se stessi. 

 
 
 

 

(La Venere capitolina, a sinistra coperta con dei pannelli per la visita di Rohani)  

Sarei curioso di sapere come funziona la sensibilità a corrente alternata del signor Rohani (le tette di marmo lo sconvolgono e i gay condannati a morte nel suo Paese no?) e di sentire cosa penserebbe mia nonna di questa ennesima arlecchinata italica: quando ero bambino mi insegnò che il primo modo di rispettare gli altri è non mancare di rispetto a se stessi. 

Rohani: “Le statue coperte? Una questione puramente giornalistica”

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Il presidente iraniano: gli italiani sono molto ospitali fanno di tutto per mettere a proprio agio gli ospiti

Da ieri dei pannelli bianchi circondano da tutti i lati alcune statue nude conservate nei Musei Capitolini. L’espediente tecnico, pubblicato su tutti i social media, è stato messo in campo in occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rohani in Campidoglio, come forma di rispetto per la cultura e la sensibilità del capo di Stato, confermata dall’assenza del vino dalla tavola della cena di gala servita in suo onore in Terrazza Caffarelli.

Contro la misura insorgono le destre:

“La scelta di oscurare le nudità di alcune statue ai musei Capitolini – dichiara in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli è degna del peggiore terrorista islamico. E’ stata una decisione che offende la cultura occidentale, la supremazia dell’arte come veicolo di cultura e di libertà. È una vergogna sulla quale il ministro Franceschini dovrà dare chiarimenti. Chi deve sparire sono i dirigenti che hanno deciso di coprire le nostre opere d’arte che vanno immediatamente liberate di ogni ingombro”.

Dal Parlamento gli fa eco il deputato di Forza Italia Luca Squeri:

“La copertura delle statue dei musei capitolini per la visita di Rohani è una prova di zelo eccessivo e, per questo, non condivisibile. Il rispetto per le altre culture non può e non deve equivalere alla negazione della nostra. Questo non è rispetto, è annullamento delle differenze o addirittura sottomissione. Ed è la conferma che quando Renzi parla di identità e di integrazione lo fa a vanvera. Perché l’identità non si nasconde, e senza valorizzazione della nostra identità non ci può essere vera integrazione”, conclude Squeri.

 

Statue coperte per visita di Rohani

(Immagine tratta da social media). 

La questione delle statue coperte al Campidoglio per non urtare la sensibilità del presidente iraniano Hassan Rohani è puramente “giornalistica”, “non ho niente da dire su questo, non ci sono stati contatti a questo proposito”: lo ha detto lo stesso leader della Repubblica islamica in conferenza stampa a Roma. “So che gli italiani sono un popolo molto ospitale, che cerca di fare di tutto per mettere gli ospiti a loro agio”, ha aggiunto.

Grassi-Napoli, ieri visite mediche e firma fino al 2020: cifre e dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive su Alberto Grassi: “È arrivato a Castelvolturno in tarda mattinata, in tempo per stringere la mano a Maurizio Sarri e per mettersi a disposizione dello staff medico. Il primo giorno napoletano di Alberto Grassi è iniziato così, con le visite mediche, sotto l’occhio attento del professor Alfonso De Nicola, il responsabile sanitario del club. Un paio di ore in tutto per avere l’ok e dunque, trasferirsi negli uffici della sede per incontrare l’amministratore delegato, Andrea Chiavelli, e il diesse, Cristiano Giuntoli per la firma del contratto: accordo fino al 2020, con un ingaggio superiore ai 500 mila euro all’anno con una serie di bonus di stagione in stagione. Il centrocampista è stato prelevato dall’Atalanta a cui sono andati 8 milioni di euro più 2 di bonus. Un investimento importante, considerata l’età del ragazzo, 21 anni, che ha nella sua breve storia calcistica appena 14 presenze in A e 2 nell’Under 21 di Gigi Di Biagio”.

Maksimovic a Napoli a fine campionato, ma Cairo chiede El Kaddouri in cambio

Secondo Il Corriere dello Sport, Nikola Maksimovic si sarebbe promesso sposo al Napoli per fine stagione. Anche se il Torino del presidente Cairo avrebbe fatto pressione sul Napoli per prendere sin da subito Omar El Kaddouri, chiuso da Callejon. Sarri stima molto il calciatore e la società azzurra ha già rifiutato un’offerta dell’Atalanta. Anche il Bologna si è messo sulle tracce del marocchino. De Roon dell’Atalanta è uno dei profili che Giuntoli segue con maggiore attenzione per il futuro. E si pensa sempre all’ipotesi Hadergjonaj, ventunenne, esterno destro difensivo dello Young Boys. 

Non era Grassi l’elemento che avrebbe voluto Sarri nell’immediato

La Gazzetta dello Sport scrive di un Maurizio Sarri che avrebbe voluto un centrocampista diverso rispetto a Grassi: “Con l’arrivo di Alberto Grassi, Maurizio Sarri ha avuto il sesto centrocampista, l’eventuale alternativa ad Allan e Hamsik. Da qui a fine stagione, l’ex atalantino potrebbe trovare spazio soprattutto se il Napoli dovesse andare avanti in Europa League. Probabilmente, non era Grassi che l’allenatore avrebbe voluto nell’immediato. Con la squadra lanciata e con un primato da difendere, avrebbe preferito un mediano già pronto, magari con maggiore esperienza, in grado di essere subito pronto per le grandi sfide. In prospettiva, tuttavia, Grassi è uno dei giovani più promettenti. Il ragazzo ha dimostrato grande sicurezza e nessun timore nell’affrontare gli avversari: tra le sue caratteristiche, infatti, c’è la grande determinazione che gli permetterà di garantire al centrocampo napoletano anche la fisicità”

Il manager di Maradona: “Scuse a Sarri? Non gliele ha mai fatte”

Il manager di Maradona, Stefano Ceci, ha rilasciato un’intervista a il Mattino: «Diego è il primo tifoso del Napoli e quando criticò Sarri lo fece semplicemente perché sintetizzò il pensiero di tutti i sostenitori azzurri. A me non risulta che abbia chiesto scusa al tecnico del Napoli, ma non per questo non lo stima. Dopo tre partite negative espresse il suo pensiero era solo deluso dal suo Napoli. Credo anzi che in questo modo abbia motivato gli azzurri». 

Grassi a Castel Volturno ritrova un amico di vecchia data

La Repubblica racconta il primo giorno a Castel Volturno del nuovo acquisto Alberto Grassi: ““Piacere, Alberto…”. Il nuovo acquisto del Napoli ha la spontaneità d’un ventenne che arriva in punta di piedi in uno spogliatoio di campioni ma, comunque, consapevole del suo talento. La prima foto all’aeroporto di Capodichino: sorriso e poi in auto, direzione Castel Volturno, con il procuratore Randazzo, per le presentazioni con Maurizio Sarri. In programma ci sono le visite mediche, coordinate dal responsabile sanitario, De Nicola: tutti i test sono stati superati brillantemente. La condizione fisica è buona: è stato uno dei protagonisti dell’Atalanta di Reja che lo ha “raccomandato” a De Laurentiis. Sarri valuterà le sue doti nei prossimi giorni. “Ho apprezzato che Reja ne abbia parlato così bene”, ha spiegato l’allenatore azzurro, da sempre propenso a lavorare con i giovani talenti. “Ma c’è bisogno di chiarezza: deve avere la possibilità di crescere con calma. Ci vuole pazienza”. Impossibile chiedere a Grassi tutto e subito. È la classica mezzala e può sostituire sia Allan che Hamsik. L’apprendimento comincerà immediatamente: farà una full immersion per adeguarsi ai dettami di Sarri. Qualcosa gliela spiegherà Sebastiano Luperto che conosce da anni: hanno fatto insieme la trafila nelle varie nazionali giovanili, quindi chiederà qualche consiglio al difensore originario di Lecce”.

De Laurentiis lavora già per il prossimo anno: opzionati Kalinic e Klaassen

La Repubblica parla di un De Laurentiis che avrebbe già opzionato due grandi colpi per la prossima stagione: “È meglio l’uovo oggi oppure la gallina domani? La risposta sarebbe in assoluto abbastanza scontata, più che mai per un club in continua ascesa come il Napoli, che ha sempre fatto della programmazione a media e a lunga scadenza la sua arma vincente. Non fa dunque una piega il discorso a “reti unificate” fatto da Aurelio De Laurentiis lunedì sera: durante il suo ultimo blitz in città per impegni cinematografici. Nemmeno adesso che il Napoli si è messo tutti alle spalle e sta vivendo la sua terza ed esaltante settimana in cima alla classifica: in una soluzione di beata e inimmaginabile (al via del campionato) solitudine. In cinque mesi il mondo è diventato azzurro. Adesso è tutto stupendamente diverso, dalle parti di Castel Volturno. Se non ora quando, allora? D’accordo che la gallina ha la priorità, ma non è peccato desiderare pure l’uovo: ogni quarto di secolo. De Laurentiis invece guarda oltre e ha opzionato per la prossima Champions il viola Kalinic («Miglior giocatore della A, tolti i miei») e l’olandese Klaassen. I piani del Napoli non cambiano: neppure per lo scudetto”.

Barba-Napoli, è quasi fatta!

Come riferisce il Corriere dello Sport, il Napoli ad oggi proverà a prendere Federico Barba dall’Empoli, ma sta già lavorando su Maksimovic e Klaassen per il futuro. Per Barba il Napoli si è spinto ad offrire 4 milioni di euro, ma vorrebbe limare un po’ la cifra. E’ lui il prospetto giusto, giovane, ma già pronto, avendo avuto già esperienza in Serie A. Ma poi c’è un dettaglio non da poco: il difensore mancino dell’Empoli ha già risolto il contratto col suo sponsor tecnico, la Lotto. In tal senso potrebbe essere un segnale che sta chiudendo col Napoli. La società azzurra tende a prendere la totalità dei diritti d’immagine di un calciatore. 

Kalinic, l’agente: “Napoli? Mai dire mai! Fa piacere l’interesse di un club così prestigioso”

Tomislav Erceg, procuratore di Kalinic, a Radio Kiss Kiss Napoli: “Il Napoli? E’ normale che faccia piacere l’interesse di un club così prestigioso come quello partenopeo. Negli ultimi anni la società di De Laurentiis ha avuto una crescita esponenziale in campo italiano ed internazionale. Al momento non so e non posso dire nulla perchè nessuno mi ha contattato. Kalinic gioca in Italia da poco tempo e siamo riconoscenti nei confronti di Paulo Sousa, il mister che ha creduto in lui, e nei confronti della Fiorentina che ha puntato tutto sulle qualità di Nikola. Un futuro a Napoli? Mai dire mai nel calcio! In fondo siamo di Spalato, città che somiglia molto a Napoli per modo di vivere e di intendere la vita. Siamo vicini ai napoletani sotto tanti punti di vista. Per questo dico mai dire mai. Ripeto, lui è riconoscente nei confronti della Fiorentina ed è concentrato sugli obiettivi stagionali della squadra viola”.

ESCLUSIVA – La Juve Stabia punta forte un giocatore del Lumezzane..

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Proseguono senza sosta ed a ritmo spedito le operazione di mercato in casa Juve Stabia.

Obiettivo del D.S. Logiudice è fornire a Mister Zavettieri un reparto avanzato del tutto nuovo ed in grado di dare maggiore imprevedibilità alle azioni delle Vespe. Dopo gli arrivi di Diop, Del Sante, Lisi, Tutino (per cui manca solo l’ufficialità) e le partenze di Vella e di Arcidiacono (che è quasi un calciatore del Benevento), la Juve Stabia intende mettere a segno un’altra operazione nella zona avanzata del campo.

Stando alle indiscrezioni da noi raccolte, infatti, sarebbe ben avviato lo scambio con il Lumezzane che prevederebbe la partenza di Alessandro Gatto direzione Lombardia e l’arrivo alle falde del Faito di Marcello Mancosu.

Il calciatore messo nel mirino da Logiudice è un esterno offensivo, fratello minore dei Mancosu più famosi che militano nel Carpi e nella Casertana; il calciatore, classe 1992, ha vestito nelle ultime stagioni le maglie di Pavia, Gubbio e, appunto Lumezzane, andando a segno complessivamente 8 volte. 

Il restyling del reparto offensivo stabiese potrebbe, dunque, a breve continuare con lo scambio Gatto – Mancosu.

Guardia costiera: oggi tratti in salvo 1271 migranti (VIDEO)

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Sono 1271 i migranti tratti in salvo nella giornata di oggi a largo delle coste libiche, al termine di 9 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta di 8 gommoni e di un barcone.

In particolare, Nave Dattilo CP940 della Guardia Costiera è intervenuta su 3 gommoni e su un barcone, portando in salvo complessivamente 774 migranti; la motovedetta CP308 della Guardia Costiera ha salvato 14 persone a bordo di un piccolo gommone. Hanno operato inoltre due unità navali della Marina Militare: Nave Aliseo, che ha salvato 112 persone, e Nave Bettica, che – in due interventi – ne ha tratte in salvo 258. Infine la nave militare slovena Triglav, inserita nel dispositivo Eunavfor Med, ha prestato soccorso a un gommone, salvando 113 persone.

ISCHIA-MESSINA IN RICORDO DEL DOTTOR GIANGIACOMO MONTI

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Domenica pomeriggio allo stadio “Mazzella” prima del fischio d’inizio della gara tra Ischia-Messina,è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare il Dottor. Giangiacomo Monti, ad una settimana dalla sua scomparsa. Monti era stato il medico sociale dell’Ischia Calcio in diverse annate. Il Dottor. Monti era il medico del reparto di Chirurgia Epatobiliare e Trapianto di Fegato presso l’ospedale Antonio Cardelli di Napoli. Sempre disponibile e pronto ad aiutare il prossimo. Impegnato spesso nel sociale dove è stato presidente del Rotary Club di Ischia. Ex calciatore proprio dell’Ischia ma soprattutto un grande tifoso. Una persona con un cuore grande che ha dedicato la sua vita alla famiglia. Suo figlio Andrea cresciuto proprio nelle giovanili dell’Ischia. Il Dottor Monti ha lasciato un ricordo indelebile in tutti i campi,passando da quello medico a quello associativo per concludere a quello sportivo. Una persona speciale…

Ciao Giangiacomo