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Inizia la sfida per la presidenza dell’Eurogruppo: l’Unione si divide in due

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L’inviato de La Stampa, Marco Bresolin, nella sua analisi sullo stato dell’Europa, mette in evidenza lo scontro in atto tra Nord e Sud, e  sulle regole per le quali pesano le elezioni in Germania.

L’Unione si divide in due. E sulle regole pesano le elezioni in Germania

Inizia la sfida per la presidenza dell’Eurogruppo

BRUXELLES – Abbiamo ricevuto la lettera dei quattro ministri e la valuteremo con attenzione. Lo facciamo ogni volta che riceviamo spunti, stimoli e richieste da parte degli Stati membri. Succede spesso». Dopo una pausa, il funzionario Ue che commenta la missiva firmata da Padoan e da tre «colleghi mediterranei» approfondisce il suo ragionamento: «Nei nostri cassetti ci sono altre lettere, frutto di iniziative portate avanti di Stati o da gruppi di Stati. Alcune, per esempio, ci accusano di non applicare le regole in modo ferreo». Due frasi ed ecco dipinto il quadro europeo sulle regole di bilancio: chi vuole allentare i bulloni e chi vuole stringerli. Una divisione che in molti casi coincide con il confine Nord-Sud, uno spartiacque tra i rigoristi e gli amanti della flessibilità. È sempre la solita storia. In mezzo, la Commissione e una certezza: se il governo italiano si aspetta rivoluzioni in tempi rapidi, il rischio di ritrovarsi con un pugno di mosche molto alto.

Dal Palazzo Berlaymont spiegano che la lettera è sì indirizzata al commissario Pierre Moscovici e al Vice-Presidente Valdis Dombrovskis, ma che i veri destinatari sembrano essere i colleghi ministri. Una decisione non potrà che passare da una discussione in Consiglio, dove il confronto rischia di irrigidirsi. Un’altra fonte ricorda che «il dibattito sulla flessibilità, seguito alla Comunicazione della Commissione, è durato un anno. Dal gennaio del 2015 è stato necessario arrivare al febbraio del 2016 per trovare una posizione comune». Un esempio utilizzato per sostenere la tesi che non sarà facile «rimettere tutto in discussione nel giro di pochi mesi su iniziativa di quattro ministri». Nessuna volontà da parte di Bruxelles di sminuire il peso dei Paesi coinvolti, anzi. Solo la costatazione del fatto che decisioni di questo tipo hanno bisogno di un «confronto tra tutti i governi».

Non è escluso che il fronte impegnato in questa battaglia «possa allargarsi nelle prossime settimane». Ma le stesse fonti mettono in guardia anche dal rischio opposto e cioè che i quattro ministri potrebbero presto ritrovarsi in tre. La Francia domenica sera avrà un nuovo Presidente della Repubblica e a breve un nuovo governo. Lasciamo perdere l’ipotesi di una vittoria di Marine Le Pen: anche in caso di vittoria di Emmanuel Macron non è detto che la posizione di Parigi su questo tema resti la stessa.

In parallelo a questa partita si gioca anche quella per la successione alla presidenza dell’Eurogruppo. Esiti diversi potrebbero condurre a equilibri e scenari diversi nel consiglio che riunisce i ministri della zona euro. L’olandese Jeroen Dijsselbloem è ancora al suo posto, ma nei prossimi mesi abbandonerà la poltrona all’Aja. A quel punto i ministri dovranno decidere se sostituirlo subito oppure se lasciarlo in carica fino al termine del suo mandato, che scade all’inizio del 2018. Ad oggi non c’è un candidato in pole per rimpiazzarlo: lo spagnolo Luis De Guindos è il più attivo per farsi spazio. Ma contro di lui gioca la famiglia politica: sarebbe il quarto presidente di un organo Ue con la casacca del Partito Popolare (dopo Juncker, Tusk e Tajani). Uno smacco che i socialisti vogliono evitare, anche se c’è un paradosso: Padoan si troverebbe più in sintonia con lui (insieme hanno firmato la lettera di ieri) che con un «falco socialista» come Dijsselbloem.

In ogni caso sembra esserci un macigno sulla strada che porta a regole diverse e a un nuovo presidente dell’Eurogruppo entro l’inizio dell’autunno. A settembre si vota in Germania e il governo tedesco, qui rappresentato dal ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble, non ha alcuna intenzione di fare «concessioni» al fronte Mediterraneo proprio ora che si trova in campagna elettorale.

In tutto questo, per l’Italia tra due settimane arriverà l’esito del nuovo esame Ue. Ieri Dombrovskis ha confermato che la manovrina da 3,4 miliardi «a prima vista» sembra rispondere ai criteri richiesti. Ma il 17 maggio la Commissione dirà la sua anche su altri capitoli: Roma è sotto esame per gli squilibri macroeconomici, idem per il piano nazionale delle riforme. Senza dimenticare che dovrà essere sciolto il nodo legato agli investimenti non fatti nel 2016, una mancanza che potrebbe costare la perdita della flessibilità ottenuta lo scorso anno. E, nel caso peggiore, una procedura.

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lastampa/L’Unione si divide in due. E sulle regole pesano le elezioni in Germania MARCO BRESOLIN – INVIATO A BRUXELLES

Terribile incidente sull’Autostrada del Sole, coinvolti due coniugi di Torre del Greco

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Bloccata l’Autostrada del Sole stamattina a causa di un terribile incidente avvenuto nei pressi dell’uscita di Ceprano (FR), in direzione nord.

A bordo dell’auto, che si è più volte ribaltata sull’asfalto prima di fermarsi definitivamente, due coniugi originari di Torre del Greco, 60 anni lui, 54 anni lei.

La coppia è rimasta bloccata nelle lamiere della loro Pegeut, fino all’arrivo dei soccorsi. Entrambi sono stati trasportati in eliambulanza in un ospedale di Roma, un trasferimento reso necessario dalla gravità delle ferite riportate. Versano ora in condizioni critiche.

Sono giunti sul posto anche la Polizia stradale e i Vigili del fuoco. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, la vettura avrebbe perso il controllo da sola.

Si sono formate code chilometriche durante tutta la mattinata. Ora la circolazione sta ripartendo su una sola carreggiata che è stata resa scorrevole in direzione Roma.

 

Rai – Rinnovo Mertens, clausola più bassa e bonus più alti: i dettagli

Ciro Venerato, giornalista Rai ed esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc rivelando ulteriori dettagli sul rinnovo di Dries Mertens:

“Il Napoli è pronto a ridiscutere con i legali del belga per quanto riguarda i bonus e il valore della clausola. Il calciatore chiede una clausola più bassa e maggiori bonus legati a gol e presenze. La società, invece, promette più soldi per gli obbiettivi di squadra. L’ accordo si può raggiungere, il ragazzo è contento di continuare con Sarri. Se il rinnovo non dovesse andare in porto rimarrei davvero stupito.
Keita? Dopo il rinnovo di Insigne e quello di Mertens in dirittura d’ arrivo, il Napoli lo ha mollato. L’ attaccante piace molto anche la Juve che lo sta seguendo”.

Analizzando l’avversario – Il Napoli contro il Cagliari per provare il sorpasso

Lo scontro a distanza con la Roma continua, dopo la vittoria di Milano il Napoli può continuare a sperare nel secondo posto. La Roma si trova solo a più uno dal Napoli e questa giornata vede i giallorossi a Milano contro il Milan sfida non semplice nonostante il periodo negativo dei rossoneri. Il Napoli deve assolutamente vincere contro il Cagliari al San Paolo, in questo momento del campionato non sono ammessi passi falsi e i tre punti devono essere l’unico obbiettivo. Il Cagliari si trova in tredicesima posizione, matematicamente salvo, hanno la terza peggiore difesa con 64 gol subiti.
L’uomo più pericoloso è sicuramente Borriello con i suoi 16 gol. I sardi arrivano dalla vittoria ottenuta per 1-0 contro il Pescara.

Il Cagliari scenderà in campo con il seguente 4-3-1-2: Rafael; Isla, Pisacane, Bruno Alves, Murru; Ionita, Tachtsidis, Padoin; Joao Pedro; Borriello, Sau.

L’ultimo match al San Paolo tra Napoli e Cagliari finì 3-3 il 23 novembre 2014.

a cura di Giovanni Donnarumma
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Francesco Friuli: “L’ultima del Taranto prima di salutare la Lega Pro.”

In esclusiva le dichiarazioni di Francesco Friuli

Nel corso della trasmissione Il Pungiglione Stabiese 2.0, abbiamo ascoltato il collega Francesco Friuli di Studio100 TV con il quale abbiamo parlato dell’avversario di domenica delle Vespe che sarà il Taranto.

Da sportivi stabiesi siamo vicini al popolo di Taranto che ha vissuto una tragedia sportiva con questa retrocessione in serie D, che è stata un pò annunciata:

È stata una retrocessione annunciata anche rispetto a quello che dicevamo all’andata, dovevamo avere delle risposte in questo girone di ritorno dopo la partita contro la Juve Stabia. A dicembre c’era un altro tecnico, Prosperi, che comunque non aveva sciolto la riserva un pò in tutti noi, la squadra veniva da due vittorie consecutive contro Monopoli e Vibonese, però bisognava capire dal mercato come avrebbe poi operato. In effetti poi il Taranto ne è uscito ridimensionato e non ha sfruttato al meglio il mercato di gennaio. Ha perso delle occasioni e non ha compiuto quel salto di qualità utile per potersi salvarsi, in più poi ci mettiamo la triste vicenda che è successo circa un mese fa, ovvero l’aggressione ai calciatore del Taranto, e la frittata è stata fatta. Da 11 calciatori titolari ne sono stati tolti 3 per una squadra che stava lottando per centrare l’obiettivo salvezza e da lì in poi c’è stato il crollo ed ecco che la retrocessione si è compiuta.

I calciatori citati, hanno lasciato in seguito all’aggressione o per altri motivi?

Teoricamente tutto é accaduto dopo l’aggressione e i calciatori hanno presentato dei continui certificati medici. Sicuramente la gestione del momento non è stato dei migliori da parte della società, secondo ciò che abbiamo potuto appurare a quel punto i calciatori sono andati via. Sicuramente ne è venuta fuori una situazione difficile perché poi il Taranto da quel momento in poi non ha più vinto racimolando un solo punto contro la Virtus Francavilla, e una serie di sconfitte che l’hanno portato da un +4 sulla zona playout ad arrivare alla retrocessione diretta con una giornata d’anticipo. Il Taranto si è fermato lì, però va detto che questo crollo è responsabilità di qualcuno, quando ci si è affidati a delle persone non competenti. Inizialmente non c’era un vero e proprio direttore sportivo e di conseguenza il Taranto è stato ridimensionato, la società ha speso tanto nel mercato estivo e poi a gennaio si è speso poco perché bisognava andare a togliere alcune elementi che incidevano sul bilancio della società, e non rescindendo nessun contratto di fatto non è arrivato nessuno. Inoltre il caso Musacci nelle ultime ore di mercato é stato poi davvero paradossale.

L’ex Campilongo in occasione dell’ultima gara allo Iacovone è stato un po criticato in quanto qualcuno voleva che non doveva inferire contro la sua ex squadra. In città hanno affermato che si è tolto una pietra dalla scarpa, sei d’accordo con questo affermazione detta da qualcuno?

Assolutamente no. Credo che Campilongo abbia detto la sua verità, quella che ci aspettavamo un po’ da tutti dallo scorso campionato. Una verità che non avevamo mai sentito, ovvero circa la rottura dei rapporti con questa proprietà, una verità simile a quella dichiarata da Ciullo, quindi possiamo dire che “le due verità” sono contro questa proprietà, vera responsabile di tutto.

Per quanto concerne il prossimo futuro, già si parla di una cordata romana capeggiata da Petrosino, ex direttore generale del Martina Franca, il quale avrebbe proposto un’offerta che poi in effetti è stata rifiutata dal Taranto. Ci puoi dire qualcosa in merito?

Si c’è stato questo interessamento da parte di Petrosino cosi come è stato rimarcato il tutto da blunote.it, il quale ha ricevuto la smentita del Taranto e a sua volta l’organo di informazione ha smentito il Taranto. É stata una mattinata sportivamente parlando abbastanza strana. Tutte queste smentite reciproche fanno capire che allora qualcosa di vero c’è, altrimenti non si saprebbe né della notizia e né della contro smentita. A parte ciò qualcosa di vero ci sarà così come per l’interessamento da parte del patron Campitiello della Cavese. Interessato al Taranto ci sono anche altri nomi che stanno circolando nelle ultime ore e vedremo se si arriverà ad una soluzione da proporre per il passaggio societario, anche perché bisognerà capire se c’è la voglia della società di lasciare. Una società che fino alla partita contro la Juve Stabia non parlerà, e i pensieri della proprietà verranno emessi solo dopo la partita contro le vespe. Al momento non sappiamo se vi è l’intenzione di andar via, di certo hanno smentito l’interessamento, lasciando tanti dubbi su quanto possa durare questa proprietà.

Abbiamo potuto apprendere dai social, dopo la delusione scaturita dalla retrocessione, che i tifosi se la sono presa un po’ con tutta la società e il più bersagliato è stato l’avvocato Bongiovanni. Come mai questo attrito con la piazza?

Innanzitutto bisogna dire che la proprietà domenica contro la Vibonese non era presente allo stadio, la società è stata bersagliata già da molte settimane. La contestazione é iniziata dall’ultima partita in casa contro il Monopoli e comunque la proprietà è latitante da diverse settimane. I più bersagliati sono stati il Presidente e l’avvocato Bongiovanni. Chi ha avuto modo di vedere la partita, avrà notato che la protesta non era rivolta alla società assente, ma sono stati contestati tutti i calciatori da parte di un pubblico non numeroso, viste le sole 450 presenze di spettatori paganti che hanno segnato il minimo stagionale dal 1993. All’epoca la squadra retrocesse dalla serie B con una società in dissesto, invece questa  retrocessione è figlia di una società non in difficoltà. Davvero paradossale perché la società non è in crisi e al tempo stesso negli ultimi anni ha avuto sette cambi tecnici. Ha acquisito la promozione in Lega Pro attraverso un ripescaggio. Purtroppo non ha saputo gestire alcune situazioni all’interno dello spogliatoio.

Conoscendo Ciullo, persona pacata, siamo rimasti colpiti dalla sua conferenza stampa dopo la gara con il Monopoli. Vederlo scagliarsi contro l’ambiente, che a suo dire non sottolineava a sufficienza le difficoltà che ha dovuto affrontare da solo con la squadra, ci ha provocato una strana sensazione: Ciullo sicuramente è una persona pacata, per quanto mi riguarda è la seconda volta che ho sentito il mister sfogarsi in questo modo. La prima volta a Martina Franca quando allora veniva da una situazione economica difficile e loro si allenavano in giro sui campi della provincia di Taranto, con questo giusto per far capire che non è stata la prima volta di Ciullo, il quale è una persona tranquillissima. Lui voleva mettere in evidenza la situazione attuale, ovvero che senza i calciatori aggrediti la squadra non avrebbe mollato, di fatto si è depotenziata, visto che sul piano tecnico-tattico vi erano calciatori “leader” dello spogliatoio.  Se prima era già praticamente al limite tecnico minimo, a quel punto Ciullo si è trovato in netta difficoltà, con un organico che sicuramente non era stato scelto da lui, visto che è arrivato dopo il mercato di riparazione (non ha potuto fare nemmeno qualche movimento di mercato). Si è ritrovato con una squadra senza tre perni e soprattutto lui ha affermato in questo suo sfogo che prima del suo arrivo non c’era stata nessuna contestazione di violenza. Ricordiamo che con il suo arrivo, in 6 gare aveva ottenuto 2 vittorie 2 pareggi e 2 sconfitte, e proprio in base a questi risultati il tecnico non è riuscito a darsi una risposta sul perchè sia potuto accadere l’aggressione ai suoi calciatori. Sfogo comprensibile, il tecnico consapevole delle difficoltà, non ha mai saputo il perché di questa aggressione dopo che la squadra stava uscendo da questa situazione difficile dì classifica.

Che Taranto si presenterà a Castellammare, verrà una squadra dimessa oppure proverà a dimostrare uno scatto di orgoglio in quest’ultima partita di campionato? Con tutta schiettezza credo proprio che sarà un Taranto dimesso, proprio perché l’ha dimostrato in queste ultime giornate. Non ha mai cercato di fare uscire l’orgoglio, di fatto è mancato in tutte le partite, forse ad eccezione del derby contro la Virtus Francavilla, terminato con un pari in trasferta. Purtroppo questa è una squadra che subisce tanti rigori, una media di un rigore a partita; l’ultimo clamoroso contro il Melfi, rigore netto per un evidente ingenuità del difensore Balzano al minuto 93esimo. Questa stagione deve finire al più presto. Possibile ripescaggio?  Non credo, sarà difficile in virtù delle regole sul ripescaggio. In questi giorni si è parlato molto del problema che sta avendo il Messina in merito alla sua fideiussione, ma non credo che possa rischiare la retrocessione all’ultimo posto, al massimo subirà un paio di punti di penalizzazione. Ipotesi impossibile, e se pure dovesse accadere che il Taranto riuscisse ad evitare l’ultimo posto anche con un eventuale playout, non ci sono speranze, è una squadra debole che ha dimostrato fino adesso di non saper reagire, forse anche stanca di tutto ciò che si è venuto a creare nell’ultimo mese. Mi auguro un presto ritorno in Lega Pro, questa volta con competenza visto che quest’anno sono stati commessi troppi errori. Una società che ha speso tanto e male perché con un mercato anche inferiore a quello fatto in quest’estate poteva permettersi di ottenere la salvezza con il minimo sforzo, in considerazione di altre squadre sicuramente inferiore allo stesso Taranto.

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Lega Pro – vota il migliore della stagione con LegaPro ed Rds

I tifosi della Lega Pro ancora protagonisti. Questa volta, grazie ad RDS, i supporter potranno votare il miglior calciatore della stagione.

Questa l’iniziativa promossa dalla Lega Pro e da RDS:

Vota il miglior giocatore Lega Pro della stagione e vinci la finale Play Off con il concorso #LegaProRDS

Scendi in campo con noi e vota, sulla nostra Pagina Facebook Ufficiale, fino al 7 maggio, il migliore calciatore gialloblù della stagione. Per farlo basta commentare il post ufficiale del concorso con il nome del giocatore desiderato.

Il più votato si qualificherà alla seconda fase organizzata da Lega Pro e RDS 100% Grandi Successi, che andrà in scena dal 15 al 31 maggio, con una selezione ad hoc su rds.it. Per la seconda fase del concorso, tra tutti coloro che avranno votato il giocatore che avrà trionfato, verranno estratti 3 vincitori.

Il premio, per i tre estratti, consiste in un’Experience di una notte con arrivo previsto per il 17 giugno e partenza per il 18 giugno, biglietto per la finale Play Off , walkabout, partecipazione attiva durante pre-partita e intervallo, alloggio, vitto, trasferimenti, con pacchetto turistico da fruire nella giornata del 18 giugno.

Per i tifosi stabiesi ci sarà quindi l’imbarazzo nella scelta del migliore della stagione, visto il grande campionato disputato da tanti calciatori della Juve Stabia (Cancellotti, Ripa, Capodaglio, Mastalli, Kanoute ecc).

Oltre a portare in alto il nome della Juve Stabia, con un pizzico di fortuna, si potrà vivere da protagonisti la notte della finale playoff..quindi votiamo!

 

La rivolta del deficit contro Bruxelles

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I ministri delle Finanze di Italia, Francia, Spagna e Portogallo prendono carta e penna per provare a riscrivere la storia dei rapporti tra il Sud dell’Europa e Bruxelles. Con una lettera i protagonisti delle economie del Sud Europa accusano: “L’Ue sbaglia i conti sull’economia”.

Il fronte del Sud all’Europa: “Cambiare le regole sui conti”

Nuova lettera alla Commissione firmata da Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Padoan spera nello sconto sulla manovra d’autunno. Bce pronta a cambiar rotta

ROMA – Chiamiamola la battaglia d’autunno, anche se qui non c’è nessun compound da abbattere, solo da rivoltare i tabù di chi custodisce le regole comunitarie. Italia, Francia, Spagna e Portogallo hanno scritto alla Commissione europea per chiedere formalmente la modifica dei parametri che governano i conti pubblici del Continente. È da più di un anno che Pier Carlo Padoan batte quel chiodo a Bruxelles. Aveva iniziato con la lettera firmata da Spagna, Portogallo e altri cinque Paesi dell’area euro sul calcolo del cosiddetto «prodotto potenziale», ora replica con il sostegno del più influente dei partner dopo la Germania. «Occorrono cambiamenti significativi nella metodologia», scrivono a quattro mani Padoan e i colleghi Sapin, De Guindos e Centeno. Se è vero come raccontano alla Bundesbank che Jens Weidmann ha un funzionario di fiducia solo per capirne i risultati, negli algoritmi deve esserci qualcosa che non va. Al Tesoro sintetizzano la questione così: la crescita italiana non è travolgente, ma è comunque una delle migliori da vent’anni a questa parte. L’inflazione è ancora bassa, e il debito tutto sommato stabilizzato. Perché allora uccidere il bambino nella culla imponendo per il 2018 un aggiustamento da dieci e più miliardi? Cui prodest? «Sia la Commissione nel 2015 che i ministri dell’Ecofin nel 2016 si sono detti d’accordo nell’imporre sforzi tenuto conto dell’andamento dell’economia». E invece – dicono i quattro ministri – ciò non avviene ancora.

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Il fatto che la lettera parta a pochi giorni dal ballottaggio francese e dalle raccomandazioni di primavera della Commissione (sono attese per il 17) non è casuale: il tentativo è di mettere le mani avanti prima che arrivino richieste difficili da gestire. Ma se la posizione della Francia andrà misurata dopo il probabile arrivo di Macron all’Eliseo e le elezioni legislative di giugno, per Roma si tratta di una battaglia che condizionerà l’ultimo scorcio di legislatura.

Il giudizio positivo del numero due della Commissione europea Dombrovsikis sulla manovra di correzione dei conti di quest’anno – «sembra centrata» – non tragga in inganno. Gentiloni ha promesso per ottobre una Finanziaria pesante, ma solo nella convinzione che nel frattempo sarebbero cambiate le regole. Se l’Italia dovesse far scendere il deficit dal 2,1 per cento di oggi all’1,2 sarebbe costretta ad una manovra dagli inevitabili effetti recessivi. La Germania sarà disposta a concedere più flessibilità prima delle elezioni di settembre? Al Tesoro si fanno forti della richiesta ormai pressante di cambiare: non solo da parte dei Paesi del Sud, ma anche di Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Slovenia, Repubblica Slovacca.

Con il passare dei mesi la posizione italiana si fa sempre più delicata. La finestra di opportunità aperta due anni fa dal piano di acquisti della Banca centrale europea si sta chiudendo. Ieri il capoeconomista di Francoforte Peter Praet ha fatto salire l’euro oltre 1,10 dollari solo per aver lasciato intendere che nella prossima riunione del Consiglio dei governatori della moneta unica, a giugno, potrebbe arrivare l’annuncio di una correzione di rotta entro l’autunno. Finora la pressione è arrivata dai tedeschi e dai suoi alleati tradizionali, Olanda e Austria, ma ora sta cambiando la posizione della Francia, le cui banche soffrono i tassi zero. È probabile che il piano Draghi resti intatto fino alla fine di quest’anno, ma alla Bce c’è chi chiede nel frattempo un ritocco del tasso sui depositi, oggi negativo. Dettagli a parte, la sostanza è che passata la paura attorno alle elezioni olandesi, francesi e tedesche, l’Italia torni ad essere al centro dell’attenzione e costretta a dure scelte di finanza pubblica nel pieno della campagna elettorale. La speranza di Gentiloni e Padoan è che i partner ne tengano conto.

Twitter @alexbarbera

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lastampa/Il fronte del Sud all’Europa: “Cambiare le regole sui conti” ALESSANDRO BARBERA

Nube tossica sulla Pontina per l’incendio di un sito di stoccaggio-rifiuti a Pomezia

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Incendio di un sito di stoccaggio-rifiuti speciali a Pomezia, nube nera nel celo di Roma

Roma- Una grande nube di fumo nero è stata avvistata stamattina in molte zone di Roma, da Castelli Romani ad Ostia, fino ad arrivare ad Anzio e ad Aprilia per poi dirigersi verso Latina. Tanto spavento, sono arrivate molte segnalazioni ai Vigili del Fuoco da ogni parte di Roma e il traffico è andato in tilt.

Si tratta di un incendio divampato a Pomezia presso il sito di stoccaggio di rifiuti speciali Eco X, all’altezza del chilometro 33 della via Pontina Vecchia.

Sul posto sono accorsi, intorno alle 8.30, i dei Vigili del Fuoco di Roma e Pomezia con tre autobotti e il carro schiuma per domare il violento incendio. La paura per i residenti della zona è stata tanta ma per fortuna non ci sono stati feriti.

Riportiamo le dichiarazioni del Sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, raccolte da RomaToday: “Dalle ultime notizie sembra che il materiale incendiato sia plastica, che sta causando la formazione di una nube nera visibile da tutte le zone della città. La nostra Polizia Locale è sul posto da questa mattina. Siamo già in contatto con Arpa Lazio per le analisi ambientali e seguiamo gli sviluppi per valutare eventuali provvedimenti”.
Il traffico sulla via Pontina Vecchia è tornato alla normalità intorno alle 11.30.

Maria D’Auria

Eccellenza-Clamoroso a Pimonte,i giocatori si rifiutano di giocare il play-out con il Volla

Eccellenza

Clamoroso di quello che sta succedendo a Pimonte. La squadra domenica dovrà giocarsi la salvezza nel campionato di Eccellenza nei play-out contro la Virtus Volla. I calciatori però sembra che non hanno alcuna intenzione di scendere in campo a causa di problemi interni e dei mancati stipendi dal mese di gennaio. ” Da capitano credo sia giusto spiegare il perche domenica per lo spareggio play out noi a Volla non ci saremo -ha dichiarato Di Capua. Il motivo di tutto ciò? Non è solo perchè non percepiamo i rimborsi spesa da gennaio,noi abbiamo tante colpe ma come diceva mister Matarese Pasquale è impossibile lavorare a quelle condizioni,siamo stati spesso accusati di cose non vere,sempre perchè non volevano pagare. Domenica scorsa poi, siamo stati anche aggrediti da persone mai viste al campo,ovviamente non sappiamo da dove proviene questa cosa,forse per intimorirci a non venire piu,ecco ci siete riusciti….ringraziamo mister Giovanni Durazzo che e una persona eccezionale e un bravissimo allenatore,ed e solo per lui per Redinni e qualche altra brava persona che stavamo continuando…noi possiamo dirlo che siamo uomini veri….voi lo siete???e il pensiero di tutta la squadra o quasi!!IL CALCIO FINISCE GLI UOMINI RESTANO!! Oltre al capitano anche l’attaccante Balzano lascia un suo messaggio:”Devono avere il coraggio di non fare più calcio,certe persone fanno solo il male di questo sport,inoltre colgo l’occasione per ringraziare quelle poche persone che davvero si sono comportate alla grande con me e con la squadra. I mister Matarese e Durazzo hanno fatto il possibile e sono due ottime persone e bravi allenatori, ringrazio poi Catello Donnamura,Luca Redinni,Salvatore Palomba ed il magazziniere Noè, tra mille difficoltà abbiamo sempre provato a dare il massimo ma a queste condizioni e impossibile continuare”. 

Manichini impiccati: gesto rivendicato dai tifosi laziali

Tifosi laziali inchiodati da un video, sono gli autori del gesto macabro al Colosseo

Roma- La mattina dopo lo striscione e i manichini dei calciatori giallorossi appesi al Colosseo, dopo l’indignazione da parte dei tifosi e del mondo dello sport per il macabro gesto, arrivano le rivendicazioni sul web da parte degli pseudo-autori.

Inizialmente si era pensato ad una minaccia ordita ai danni dei giocatori della Roma da parte dei tifosi giallorossi, amareggiati per la deludente stagione calcistica della propria squadra.

Il gesto però è stato rivendicato sul web dalla tifoseria biancoceleste che, proprio su quel ponte, già in passato, a colpi di striscioni, si erano scambiati battute goliardiche con la tifoseria avversa.

Attivate le indagini, sul luogo “incriminato” sono stati ritrovati alcuni adesivi con la scritta “Irriducibili” mentre sui vari social si moltiplicano le condivisioni, tra i tifosi laziali, di foto e video del gesto notturno con l’hashtag #lincubocontinua. Ma la prova schiacciante arriva da un video pubblicato dalla Gazzetta dello Sport in cui appaiono le nitide immagini del macabro gesto: un gruppo di tifosi biancocelesti appende lo striscione e i manichini con cori poco decorosi all’indirizzo dei giallorossi. La scena è tutt’altro che goliardica, resta un grave gesto che va ben oltre gli sfottò tra le due squadre romane, un gesto assolutamente da condannare.

Maria D’Auria

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Promozione-L’Afro Napoli si prepara al play-off con la Nuova Ischia

L’Afro Napoli United,dopo tre promozioni dirette è arrivata agli spareggi del campionato di Promozione del girone B per giocarsi una possibilità di accedere al campionato di Eccellenza. La squadra del territorio campano si giocherà la semifinale contro la Nuova Ischia,domenica alle 16:30 allo stadio “Mazzella”. Un traguardo raggiunto proprio due settimana fa,grazie alla vittoria nella trasferta di Ischia e quella di domenica in casa con il San Giuseppe. I biancoverdi arrivati fino a qui,ora non hanno nulla da perdere e vogliono giocarsi questa possibilità fino alla fine. Come ha dichiarato lo stesso allenatore Fasano:”“molto spesso il risultato sportivo si dà troppo per scontato. Si cerca subito la vittoria a tutti i costi. Per noi dello staff, arrivati a Dicembre in prima squadra, non è stato semplice. Abbiamo dovuto conoscerci, e sintetizzare ognuno il proprio lavoro al servizio degli altri membri e della squadra. Qualche punto, secondo me, lo abbiamo perso per questo. Ma ad oggi, resta una meravigliosa cavalcata, culminata con le ultime due vittorie quando sembrava tutto compromesso. La squadra è stata indubbiamente la protagonista, ha sempre reagito alle difficoltà e ha trovato una coesione vera nel momento decisivo. Dopo tre promozioni consecutive, è una piccola impresa sportiva poter sognare l’Eccellenza. Insomma, siamo fiduciosi e vogliosi di proseguire questo viaggio fino alla fine”. Sulle ali dell’entusiasmo anche il presidente Gargiulo ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla sfida di domenica alla Nuova Ischia.”Dopo tre promozioni consecutive, non possiamo dire che ci sia andata poi così tanto male, siamo in zona playoff dall’inizio del campionato, senza mai scendere oltre la quinta posizione. È stato un anno molto più difficile e competitivo degli anni scorsi ma penso questo sia normale, più si sale di categoria e più la competizione cresce, quindi comunque vada possiamo dire che il bilancio è sicuramente positivo”. ”

Roma, Pallotta ufficializza l’addio di Totti al calcio giocato: “Sarà direttore tecnico”

Roma, Pallotta ufficializza l’addio di Totti al calcio giocato: “Sarà direttore tecnico”

“Con Francesco avevamo già parlato di tutto questo, lui sarà il direttore tecnico. Monchi da lui avrà solo da imparare”. Con queste dichiarazioni rilasciate a Il Messaggero oggi in edicola, il presidente Pallotta ha praticamente ufficializzato l’addio al calcio giocato di Francesco Totti. Già il neo ds Monchi, sollecitato su questo tema nel corso della sua conferenza stampa di presentazione, aveva parlato di un accordo già preso con il capitano giallorosso che prevede un suo futuro prossimo dietro la scrivania. “Vorrei che Francesco mi fosse vicino in modo da poter imparare da lui anche solo l’1% di ciò che sa sulla Roma. Francesco è la Roma” aveva detto mercoledì il dirigente spagnolo.

Ebbene, oggi arriva l’ufficialità tanto attesa su quella che è,forse, la tematica più scottante per il tifo a tinte giallorosse. Roma-Genoa del 28 maggio prossimo sarà, dunque, l’ultima partita disputata dal numero 10. Al momento, infatti, non è prevista una gara d’addio ma piuttosto un evento al Circo Massimo che è stato il teatro della festa delle due più grandi gioie del Pupone: lo scudetto del 2001 e il Mondiale del 2006. A riportarlo è La Repubblica nelle pagine dedicate allo sport.

Claudia Demenica

Bruscolotti: “Abbiamo fatto la storia di Napoli: è una vergogna!”

Bruscolotti: “Abbiamo fatto la storia di Napoli: è una vergogna!”

“Abbiamo fatto la storia di questa squadra e di questa citta’, ma il 10 maggio, nel giorno dei trent’anni del primo scudetto, non entreremo al San Paolo. E’ una vergogna”, sono le parole forti di Beppe Bruscolotti riportate da Il Mattino, 511 partite col Napoli, il capitano che lascio’ la fascia a Maradona. Bruscolotti e i suoi compagni avrebbero voluto giocare al San Paolo mercoledi, ma non e’ stato possibile avere il campo a disposizione. Secondo l’accordo col Comune, l’uso del terreno di gioco spetta al Napoli: “Abbiamo sentito tante chiacchiere su eventi da organizzare il 10 maggio, poi abbiamo deciso di non lasciare cadere nel silenzio questa importante ricorrenza perche’ lo scudetto e’ stata una bellissima pagina per Napoli”, e cosi’ mercoledi 10 maggio, alle ore 18, gli ex campioni azzurri giocheranno una partita sul campo Denza di Posillipo. Gli inviti sono stati fatti direttamente da Bruscolotti e dall’ex bomber Giordano. Hanno contattato anche Stefano Ceci, l’agente di Maradona: “Non potra’ essere presente, inviera’ un videomessaggio”. Pochi giorni fa Bruscolotti ha ricevuto una telefonata da Castel Volturno: “Un addetto del club mi ha detto che il presidente De Laurentiis avrebbe voluto organizzare una partita nella prima settimana di luglio al San Paolo con i campioni degli scudetti e i vincitori della Coppa Uefa. Ma perche’ aspettare due mesi? Ci siamo messi al lavoro e abbiamo deciso di fare questa partita e di creare un contatto con la citta’”.

Pescara: uomo agli arresti domiciliari per molestie reiterate

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Nella giornata di ieri la Polizia, ha dato esecuzione alla misura degli arresti domiciliari disposta dal GIP del Tribunale di Pescara Dott. BONGRAZIO su richiesta del Sost. Proc. Rep. Dott VARONE, a carico di C.  G. 32enne di Pescara.

Detta misura cautelare è stata eseguita da personale della Sottosezione Polizia Ferroviaria in servizio presso la Stazione Ferroviaria di Pescara Centrale, e disposta dall’Autorità Giudiziaria poiché l’arrestato, ha molestate ripetutamente la sua vittima, in un periodo riconducibile dall’08 Febbraio 2017 al 27 Aprile 2017, ponendo in essere reiterate condotte moleste consistite nell’imporre la sua presenza alla parte offesa nei luoghi in cui la predetta esplica la sua vita di relazione e lavorativa, non avendo accettato che la sua ex compagna avesse posto fine alla loro relazione sentimentale. Inoltre, l’arrestato, ha intimidito la sua vittima con circa 1300 messaggi provenienti dalla piattaforma Whatsapp, minacciando di diffondere in rete dei filmati relativi a dei rapporti intimi avuti ai tempi della loro relazione, nonché inviando messaggi vocali contenenti minacce dell’incolumità fisica anche mediante l’appoggio di terzi, qualora la parte offesa avesse allacciato nuove frequentazioni, ovvero non avesse fornito spiegazione dei propri comportamenti quotidiani, determinando nella vittima un perdurante stato di ansia e di timore tale da incidere sulle ordinarie attitudini di vita.

La misura è stata disposta anche in relazione alla recidiva specifica infraquinquennale dell’arrestato, già condannato nel 2012 per essersi reso responsabile di fatti.

Scafati, 33enne si toglie la vita nella sua abitazione

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Scafati – A 33 anni ha deciso di mettere fine alla sua vita. Ritrovato con un laccio alla gola nella sua casa in via Passanti, non c’è stato nulla da fare per i soccorsi al momento dell’amara scoperta.

L’uomo lascia nello sgomento sua moglie e i suoi due bambini. Le cause del gesto estremo sono ancora ignote. I carabinieri, giunti nell’abitazione, hanno eseguito i rilievi necessari per poter aprire le indagini.

 

 

Reina, l’agente atteso a Castel Volturno: vuole un altro anno di contratto

Reina, l’agente atteso a Castel Volturno: vuole un altro anno di contratto

La situazione calda in casa Napoli è quella del portiere: atteso a giorni l’arrivo a Castel Volturno di Manolo Garcia Quillon, il procuratore di Pepe Reina, per discutere del prolungamento dello spagnolo per un altro anno che al momento non e’ nel programma del club. Il primo obiettivo per il futuro e’ Szeczesny, il portiere della Roma in prestito dall’Arsenal: ci sono stati contatti con il suo entourage. Altre piste portano a Skorupski e Neto. Lo riporta Il Mattino.

Sarri risparmia Hamsik, con il Cagliari andrà al massimo in panchina

Sarri risparmia Hamsik, con il Cagliari andrà al massimo in panchina

Scrive Il Mattino: “Questa volta il rischio che Hamsik possa fermarsi e’ molto alto. Lo slovacco anche ieri ha svolto lavoro differenziato per l’indurimento al polpaccio e l’intenzione di Sarri e’ di non rischiarlo contro il Cagliari e di portarlo al massimo in panchina. Il capitano vorrebbe giocare sempre e non e’ tipo da tirarsi indietro ma in questo caso la prudenza e’ destinata a prendere il sopravvento. Fin qui ha giocato tutte le gare di campionato e anche tutte quelle dell’anno scorso mettendo insieme 72 presenze consecutive (in totale 82 con le ultime dieci del campionato con Benitez). Sempre in campo in Champions da titolare, Marek ha saltato solo la sfida di Coppa Italia contro lo Spezia e ha giocato sempre con la Slovacchia. Lo stop rappresenterebbe un evento. Al suo posto e’ pronto Zielinski, con Jorginho e uno tra Allan e Rog. In difesa, al posto dello squalificato Koulibaly, probabile che giochi Maksimovic in coppia con Albiol”.

Giuntoli al Bernabeu per visionare Carrasco dell’Atletico Madrid!

Giuntoli al Bernabeu per visionare Carrasco dell’Atletico Madrid!

Come riporta Il Corriere dello Sport l’agenda di Cristiano Giuntoli è ricca di appuntamenti importanti di mercato tra incontri con agenti e giri di perlustrazione. L’altra sera il diesse azzurro era a vedere il derby di Champions tra Real Madrid e Atletico Madrid. L’osservato speciale in quella circostanza è stato Yannick Carrasco in forza alla squadra di Simeone. Ma non finisce qui perchè il Napoli non ha mai cancellato dalla sua lista il brasiliano Fabinho del Monaco che secondo gli azzurri rappresenta il prototipo di calciatore per fare il definitivo salto di qualità. Un’occhiata è stata data anche a Sidibè.

Al Colosseo manichini impiccati di Salah, De Rossi e Nainggolan: “Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa”

Al Colosseo manichini impiccati di Salah, De Rossi e Nainggolan: “Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa” [FOTO]

Dopo la scena macabra di Trigoria con bare e cadaveri disegnati all’ingresso del centro sportivo, ora è toccato al Colosseo essere scena del ‘crimine’ dove sono stati impiccati dei manichini con le magliette di Daniele De Rossi, Mohamed Salah e Radja Nainggolan.

Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa“. Una vera e propria minaccia anonima che arriva dopo che la squadra allenata da Luciano Spalletti è stata sconfitta 1-3 dalla Lazio nel derby della Capitale.

Fonte: Riccardo Cotumaccio / dal sito Web della radio romana Retesport 104,2

Juve Stabia-Taranto arbitra Marco Guarnieri di Empoli

Nessun precedente del fischietto fiorentino con le vespe

Per la diciannovesima ed ultima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C che si disputerà domenica 7 maggio alle ore 17 e 30 allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare è stato designato Marco GUARNIERI della sezione di Empoli a dirigere la gara tra Juve Stabia e Taranto.

Guarnieri, nato a Firenze il 27 agosto 1987, è al suo primo campionato in Lega Pro, non ha nessun precedente con le vespe, nemmeno nelle categorie giovanili.

L’assistente numero uno sarà: Alessio BERTI della sezione di Prato;

l’assistente numero due Dario GARZELLI della sezione di Livorno.

Giovanni MATRONE