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Almasri, Nordio su richiesta Cpi: “Ruolo ministro non è passacarte, nell’atto criticità”

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(Adnkronos) – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, oggi 5 febbraio alla Camera riferisce sul caso sulla vicenda del comandante libico Almasri, accusato di crimini contro l'umanità e rilasciato dalle autorità italiane.  L'informativa viene trasmessa in diretta tv (Video). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michelle Hunziker, nuovo amore? Le foto in montagna con Alvise Rigo

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(Adnkronos) –
Michelle Hunziker ha trovato un nuovo amore?La showgirl è stata paparazzata da Chi in montagna e in compagnia di Alvise Rigo, modello ed ex rugbista.

La complicità tra i due – come fa sapere il settimanale di Alfonso Signorini – è stata fin da subito "evidente".  Michelle Hunziker, 48 anni, e Alvise Rigo, 32 anni, si sarebbero conosciuti proprio in vacanza, a Sankt Moritz: "È stata intesa al primo sguardo.Alvise e Michelle sono stati sempre insieme", scrive Chi a corredo delle foto che ritraggono i due mentre sorridono e si scambiando teneri sguardi.  Galeotto è stato l'evento organizzato da Giorgio Armani in cui è stata presentata la linea neve del brand. "Una complicità e una naturalezza evidenti.

Prima di partire per la Svizzera non si conoscevano, dopo poche ore si muovevano come una coppia rodata", continua il settimanale di gossip diretto da Alfonso Signorini.   Alvise Rigo è un modello, personal trainer ed ex rugbista.Nel 2021 ha partecipato al dance show di Rai 1, condotto da Milly Carlucci, Ballando con le stelle e in quel periodo ha avuto un breve flirt con la ballerina Tove Villfor.

Conosciuto dal piccolo e grande schermo per aver ottenuto nel 2023 un ruolo nella fiction 'Che Dio ci aiuti' e nel film 'Nuovo Olimpo' del regista Ferzan Özpetek. Sia Michelle che Alvise, al momento, sono single.L'ultima relazione della showgirl risale al 2023, quando frequenta l'osteopata Alessandro Carollo.

Conosciuto dopo la fine del matrimonio con Tomaso Trussardi.Che possa, quindi, essere l'inizio di una nuova frequentazione per entrambi? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mirabilandia, dal 17 aprile riparte la stagione

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(Adnkronos) – L’attesa è quasi finita e il divertimento di Mirabilandia sta per tornare: giovedì 17 aprile, con orario 10.30-18.00, prenderà ufficialmente il via la nuova stagione del parco divertimenti più grande d’Italia.Quest’anno ad attendere tutti i visitatori ci sarà l’imperdibile novità di Nickelodeon Land, la nuova area dedicata alle famiglie con bambini e giovani adulti, con attrazioni e servizi a tema dove vivere giornate indimenticabili in compagnia di SpongeBob e Patrick, le Tartarughe Ninja, Dora l'esploratrice e i Paw Patrol. Con le festività pasquali, l’apertura del Parco prevede un lunghissimo week end che durerà 11 giorni!

Un momento unico per provare tutte le novità per delle esperienze memorabili.La stagione 2025 di Mirabilandia presenterà anche eventi esclusivi, nuovi show emozionanti e spettacoli per tutti i gusti.

Il palinsesto definitivo è un work in progress che verrà svelato nelle prossime settimane.Per i visitatori più spericolati, niente di meglio delle attrazioni adrenaliniche da Guinness dei primati come iSpeed, Katun e Divertical; gli appassionati cowboy vivranno le atmosfere western nella Far West Valley; gli amanti dei motori troveranno il rombo delle moto a Ducati World; paura e terrore la faranno da padrone a The Walking Dead, l’horror house ispirata alla nota serie televisiva, unica in Italia; dinosauri e ambientazioni di milioni di anni fa animeranno le vie di Dinoland. Da sabato 14 giugno a domenica 31 agosto torna anche Mirabeach, il parco acquatico più caraibico della Romagna.

La stagione 2025 di Mirabilandia prenderà il via giovedì 17 aprile e si concluderà domenica 2 novembre.Per rendere il divertimento un’esperienza sempre più alla portata di tutti, anche quest’anno sarà possibile utilizzare – grazie alla partnership con Scalapay – i servizi con la formula buy now, pay later (compra ora e paga successivamente) per una dilazione della spesa per gli abbonamenti e i soggiorni con formula Parco+Hotel. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

DoValue cresce ancora: due nuovi mandati in Grecia e a Cipro per 1,6 miliardi

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doValue S.p.A. (Euronext Milan DOV.MI), leader nel Sud Europa nei servizi finanziari strategici, nella gestione immobiliare e nei servizi a valore aggiunto, annuncia un importante traguardo con la firma di due nuovi mandati nella regione ellenica, per un valore complessivo di €1,6 miliardi di Gross Book Value (GBV).

È stato, infatti, siglato un mandato di servicing da €1,4 miliardi in Grecia per la seconda tranche del portafoglio Alphabet, di proprietà di Fortress e Bain Capital, rafforzando la partnership a lungo termine.Inoltre, è stato confermato un nuovo mandato NPL a Cipro da Alpha Bank per €200 milioni.Questi sviluppi contribuiscono all’obiettivo di raggiungere €8 miliardi di GBV entro il 2025.

doValue in Grecia: il portafoglio Alphabet

doValue Greece Loan and Credit Claim Management Company S.A. (“doValue Grecia”) ha ottenuto il mandato per gestire l’intero portafoglio di proprietà di fondi gestiti da Fortress Investment Group e Bain Capital.Questo portafoglio rappresenta la seconda di tre tranche del “Progetto Alphabet” sul territorio greco, con un valore complessivo di circa €5 miliardi in seguito alla prima tranche.

Il portafoglio Alphabet Secured Retail, per il quale doValue è stato nominato unico servicer, ha un Gross Book Value (GBV) di circa €1,4 miliardi e un credito totale che ammonta a circa €2,8 miliardi, comprensivo di interessi maturati e costi di mora.Il portafoglio comprende circa 17.000 mutuatari ed è garantito da immobili.Il nuovo mandato rafforza ulteriormente la posizione di rilievo di doValue in Grecia, confermando l’importanza della partnership strategica con Bain Capital e Fortress.

Nuovo mandato NPL a Cipro

Inoltre è stato firmato un nuovo mandato NPL con un Gross Book Value (GBV) di circa €200 milioni a Cipro.doValue Cipro sarà, infatti, responsabile della gestione del portafoglio di Alpha Bank Cipro Ltd (“Alpha Bank”), una delle principali banche greche attive nel mercato cipriota.

Tale portafoglio comprende NPL derivanti da circa 1.700 debitori, con un totale di crediti pari a circa €0,4 miliardi e un GBV di circa €0,2 miliardi.doValue è stata designata come unico servicer, consolidando ulteriormente la sua posizione di leadership nel mercato cipriota, dove detiene oltre il 50% di quota di mercato.

Una nuova tappa in un percorso di successo

La regione ellenica si conferma, quindi, un motore di crescita fondamentale per doValue anche nel nuovo anno.I nuovi contratti sottoscritti segnano un avvio positivo per l’anno, con €1,6 miliardi di GBV derivanti da nuovi mandati, superando già il target di nuovo business fissato per il 2024.Tali sviluppi sottolineano il percorso di successo intrapreso dal Gruppo, consolidando la sua posizione di leadership nel mercato.

La continua espansione e la crescita della base di clienti rafforzano la fiducia di doValue nel raggiungere gli ambiziosi obiettivi concernenti redditività e crescita, stabiliti nel Piano Industriale 2024-2026.

Cos’è doValue e la sua missione

doValue è un provider europeo di servizi finanziari attivo in diversi Paesi (Italia, Spagna, Grecia e Cipro) specializzato in soluzioni innovative lungo l’intero ciclo di vita del credito, che copre l’origination, il recupero e l’alternative asset management.Con oltre 20 anni di esperienza e circa €137 miliardi di asset in gestione (Gross Book Value) al 30 settembre 2024, comprensivi dell’acquisizione di Gardant avvenuta nel novembre 2024, il Gruppo supporta la crescita economica attraverso lo sviluppo sostenibile del sistema finanziario, offrendo una gamma completa di servizi nella gestione del credito.Tra questi, ci sono l’Unlikely To Pay (UTP), il servicing di Non-Performing Loans (NPL), l’Early Arrears, Performing Loans, attività legale e di due diligence.Inoltre, il Gruppo fornisce servizi di Master Servicing e asset management, con soluzioni d’investimento focalizzate sui crediti illiquidi e deteriorati, rivolti principalmente agli investitori istituzionali.

Nel 2023, doValue ha registrato ricavi pari a €486 milioni e un EBITDA di €179 milioni, escludendo elementi non ricorrenti, e le sue azioni sono quotate all’Euronext STAR Milan (EXM).

Achille Lauro: “Fedez e Chiara Ferragni? Lascio gossip a chi non ha altro”

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(Adnkronos) –
"In questo momento così bello lascio il gossip a chi ha solo questo per esistere".Così Achille Lauro replica a chi gli chiede un commento sulla vicenda che coinvolge Chiara Ferragni e Fedez e sui gossip che lo riguardano.

In particolare, le 'rivelazioni' di Fabrizio Corona chiamano in causa Achille Lauro per un presunto flirt con l'imprenditrice. "Io, grazie a Dio, vivo ancora nel mondo dei sogni e dei grandi sognatori e vivo alienato a fare tanti progetti", dice durante un incontro con la stampa a Milano in vista della sua partecipazione al Festival di Sanremo con il brano 'Incoscienti giovani'. "Sto tanto all'estero, non seguo e non mi piace (il gossip, ndr).Si parla tanto di violenza sulle donne e bisogna rendersi conto che questo non è tanto diverso", aggiunge. Il cantante è reduce dall'esperienza come giudice di X Factor. "Tanti hanno conosciuto un lato di me nascosto.

Penso che lo rifarei e credo che anche Freemantle e Sky siano d’accordo.Abbiamo seminato bene e credo sia giusto dare ancora acqua a questa piantina", dice. "C'è stata una grande affinità tra me e gli altri giudici – osserva – e l'affinità tra le persone al tavolo è importantissima.

Siamo stanchi della tv in cui ti aspetti la litigata o dove viene indotta.Dopo la pandemia abbiamo bisogno di leggerezza e qualità e in Italia è pieno di talenti". Il successo dell'edizione 2024 "è stato trasformato in attenzione reale da parte del pubblico – spiega Achille Lauro -.

Penso ai sold out di Les Votives e i Patagarri, Lorenzo è un grande cantautore.Il senso del programma è scoprire la new sensation, credo che sia stato fatto un grande percorso e lo rifarei". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e il piano per Gaza, valanga di no al controllo Usa: le reazioni

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(Adnkronos) – Cina, Egitto, Francia e non solo.Sono molti i Paesi che non ritengono il piano di Trump per Gaza una soluzione adeguata.

L'idea del presidente Trump, condivisa con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, è quella della Striscia sotto il controllo degli Stati Uniti, per trasformarla nella "Riviera del Medio Oriente", con i "i palestinesi collocati in altri Paesi".  
Hamas parla di dichiarazioni "razziste" e "allineate" sulle posizioni dell'estrema destra israeliana: "La posizione razzista americana si allinea con quella dell'estrema destra israeliana nel trasferimento del nostro popolo e l'eliminazione della nostra causa", ha dichiarato Abdel Latif al-Qanou, portavoce di Hamas.  Il piano, con lo sfollamento dei palestinesi che vi vivono, equivale a ''gettare benzina sul fuoco'' in Medio Oriente, alimentando violenze, aggiunge Hamas aggiungendo che – la proposta "che mira all'occupazione della Striscia di Gaza da parte degli Stati Uniti" – è "aggressiva nei confronti del nostro popolo e della nostra causa, non contribuirà alla stabilità della regione e non farà altro che gettare benzina sul fuoco".   Contro il piano anche il leader palestinese Mahmud Abbas: "Abbas e la dirigenza palestinese manifestano il loro rifiuto categorico di fronte alle richieste di esproprio della Striscia di Gaza ed espulsione dei palestinesi, allontanati dalla loro patria", riporta l'agenzia palestinese Wafa. "Non permetteremo vengano attaccati i diritti del nostro popolo, per i quali abbiamo lottato per decenni e fatto grandi sacrifici", si legge in una dichiarazione rilanciata dalla Wafa, che denuncia "una violazione grave del diritto internazionale". "Pace e stabilità nella regione non sono possibili senza la creazione di uno stato palestinese, con Gerusalemme come capitale, secondo la soluzione dei due stati", insiste la dirigenza palestinese.  La Cina è contraria al "trasferimento forzato" dei palestinesi dalla Striscia di Gaza, ha dichiarato dal canto suo il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, interpellato sul piano di Trump durante un briefing. "La Cina ha sempre sostenuto che il governo palestinese sui palestinesi è il principio fondamentale della governance di Gaza nel dopoguerra e siamo contrari al trasferimento forzato dei residenti di Gaza", ha affermato il portavoce.  Pechino auspica che "tutte le parti sfruttino il cessate il fuoco a Gaza e la governance nel dopoguerra come un'opportunità per riportare la questione palestinese sul percorso giusto di una soluzione politica basata sulla 'soluzione dei due Stati' per una pace duratura in Medio Oriente".  Per l'Egitto c'è la necessità di ricostruire rapidamente la Striscia di Gaza senza trasferire i palestinesi che ci abitano, come invece vorrebbe il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha dichiarato il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty incontrando il primo ministro dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mohammed Mustafa al Cairo. Abdelatty e Mustafa hanno condiviso "l'importanza di procedere con progetti di ricostruzione tempestiva a un ritmo accelerato, senza che i palestinesi abbandonino la Striscia di Gaza, con il loro impegno nei confronti della loro terra e il rifiuto di abbandonarla", ha affermato il ministero degli Esteri egiziano. Abdelatty ha inoltre chiesto all'Autorità palestinese di governare la Striscia di Gaza, che “assuma i suoi compiti nella Striscia di Gaza come parte dei Territori Palestinesi Occupati”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri.  "Inaccettabile".Così il capo della diplomazia turca, Hakan Fidan, risponde a Trump sul futuro della popolazione della Striscia di Gaza. "L'espulsione è un fatto che non possiamo accettare, che la regione non può accettare – ha affermato in dichiarazioni all'agenzia turca Anadolu – E' sbagliato parlarne".  "La Francia ha ribadito la sua opposizione a qualsiasi spostamento forzato della popolazione palestinese di Gaza, che costituirebbe una grave violazione del diritto internazionale, un attacco alle legittime aspirazioni dei palestinesi, ma anche un ostacolo importante alla soluzione dei due Stati e un importante fattore di destabilizzazione per i nostri stretti partner Egitto e Giordania, nonché per l'intera regione".

E' quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri francese in risposta al piano di Donald Trump per la Striscia di Gaza. "Il futuro di Gaza non deve essere visto nella prospettiva del controllo da parte di uno Stato terzo, ma nel quadro di un futuro Stato palestinese, sotto l'egida dell'Autorità Nazionale Palestinese", ha aggiunto il Quai d'Orsay.  I palestinesi che vivono nella Striscia di Gaza devono restare nell'enclave.Così il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares. ''Voglio essere chiaro: Gaza appartiene ai palestinesi e alle persone che ci vivono'', ha affermato il capo della diplomazia spagnola, ribadendo la ferma opposizione di Madrid a qualsiasi piano di spostamento forzato della popolazione palestinese e ribadendo il sostegno a una soluzione a due Stati. ''I palestinesi devono sapere che la Spagna li sosterrà'', ha proseguito Albares, aggiungendo che ''Gaza è parte del futuro Stato palestinese''.  "Non devo commentare le dichiarazioni, ci sono i fatti che contano.

Quando ci sarà una proposta operativa, vedremo di commentarla, ma mi pare che sull'evacuazione civile della popolazione di Gaza la risposta di Giordania ed Egitto sia stata negativa, quindi mi pare difficile", ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il colpo dell’anno è di Tommy Paul? Passante no look spettacolare a Dallas – Video

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(Adnkronos) – Il colpo dell'anno già a febbraio?Da Dallas, dove si sta giocando l'Atp 500, il tennista americano Tommy Paul, numero nove del mondo, è avanzato agli ottavi di finale del torneo battendo il connazionale Jenson Brooksby in tre set con il punteggio di 6-7, 6-3, 6-4.   Paul, più che per il risultato e la prestazione, ha stupito per un colpo che si candida già a essere, appunto, il colpo dell'anno.

Dopo uno scambio prolungato da fondo campo, l'americano sale a rete e colpisce di volée.L'avversario risponde con un dritto che lo scavalca e lo costringe a correre all'indietro.

A quel punto Paul cosa fa?Spalle alla rete, quando la palla è ancora alta, la colpisce senza guardare e tira fuori un passante spettacolare, che strappa gli applausi del pubblico e anche quelli di Brooksby, immobile e incredulo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage nella scuola in Svezia, indagini su movente: “Killer era solo”

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(Adnkronos) – La strage in una scuola per adulti a Örebro, nella Svezia centrale, ha causato la morte di dieci persone, oltre all'autore dell'attacco.Questo il bilancio aggiornato della polizia svedese, che ha escluso qualsiasi movente ideologico dietro la sparatoria.  “Undici persone sono morte, compreso l'attentatore”, ha dichiarato all'Afp la polizia di Örebro, dove si è verificato il peggior omicidio di massa nella storia del Paese. “Il movente della sparatoria non è ancora noto, ma tutto lascia pensare che l'autore abbia agito da solo, senza alcun movente ideologico”, ha aggiunto.  Per la sparatoria, avvenuta presso il Campus Risbergska, sarebbe stata usata un'arma automatica.

Andreas Sundling, 28 anni, è tra i testimoni oculari della strage.L'uomo ha raccontato di aver "sentito dei botti" e "visto molto sangue". "La scuola è piena di poliziotti", aveva detto Sundling, che si trovava in un'aula dell'edificio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, brutta caduta per Jorge Martin in test a Sepang: portato in ospedale

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(Adnkronos) – Brutta caduta per il campione del mondo Jorge Martin nel corso della prima giornata dei test ufficiali della MotoGp sul circuito malese di Sepang.In curva 2 lo spagnolo dell'Aprilia è stato sbalzato dalla sua moto e atterrato con violenza sull'asfalto.  I test sono stati fermati per qualche minuto per soccorrere il pilota che, dolorante al piede sinistro e alla mano destra, è stato prima portato al centro medico per i primi controlli e poi al vicino ospedale di Nilai per ulteriori accertamenti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Murolo: “Andrea Langella dà continuità alla società. Nessuno ha messo sotto le Vespe quest’anno”

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Michele Murolo, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni Lunedì alle 20:30 sui canali social di Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Michele Murolo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it:

“Il mio ricordo più bello legato alla Juve Stabia è stato l’esordio quando Braglia mi inserì nell’undici titolare contro il Livorno.

Feci subito gol e nonostante la sconfitta fu una bella giornata per me.Il mister aveva una personalità forte, è un vincente che è bravo a far uscire il miglior carattere nei suoi uomini.

Seguo con passione la Juve Stabia, è una piazza che resta nel mio cuore. L’attuale Juve Stabia gioca bene perchè ha un ottimo direttore sportivo e un ottimo allenatore che farà sicuramente carriera. La nostra Juve Stabia era diversa, meno spettacolare e più concreta, oggi invece è un piacere vedere come la squadra affronta le gare con personalità.

I ragazzi stanno facendo un campionato che nessuno si aspettava.Si è dato continuità al lavoro dello scorso anno senza tanti ritocchi.

Voglio fare i complimenti ad Andrea Langella per il lavoro svolto, è un imprenditore importante che darà un futuro roseo alla società.

La mia esperienza a Nola?L’anno scorso ho perso la finale regionale da secondo in classifica per essere promosso in serie D.

Purtroppo posso dire di avere avuto la sfortuna di incontrare nel mio percorso lavorativo Giuseppe Langella che è un uomo che ha dimostrato di non sapersi comportare bene con i propri dipendenti, mette zizzania e non serenità.Alla fine non avevo più stimoli e piacere di lavorare per lui per cui me ne sono andato, questo tengo a precisarlo: sono stato io a rassegnare le dimissioni.

Il ricordo di Manniello?

E’ stato uno dei migliori presidenti che abbia mai avuto.Essendo napoletano, sono diventato in breve tempo anche tifoso della Juve Stabia dove mi sentivo in famiglia.

Manniello non veniva mai nello spogliatoio per rimproverarci, bensì per spronarci per la partita successiva se avevamo perso.Stimo molto Manniello che ho avuto come presidente, mi sento un suo figlioccio e sono onorato di essere stato parte di quella società.

Presidente come lui oggi non ne incontri più.

Il mio ricordo dei tifosi della Juve Stabia?Ricorso che si muovevano in massa e cantavano fino all’ultimo minuto sempre.

Se qualche volta ci sono episodi contrari, nulla può cancellare quanto di buono si sta facendo quest’anno.

Dei giocatori attuali, mi sento simile a Marco Varnier.Nessuno quest’anno ha messo sotto la Juve Stabia.

La peggiore partita disputata con la maglia della Juve Stabia?

Quella con l’Empoli di Sarri, non vedemmo palla e già nel primo tempo eravamo sotto di ben 4 gol.A Firenze invece è stata la migliore, vedere il settore ospiti pieno è stato eccezionale.

Peccato per quella traversa che ho colpito sul risultato di parità.

La Juve Stabia non deve farsi scappare un imprenditore come Andrea Langella.Ringrazio la piazza ed anche la stampa di Castellammare che ci è stata sempre vicina.

Non sarò mai il leccapiedi di nessuno.Sono tifoso della Juve Stabia e di Andrea Langella”.

Milan-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Per Milan e Roma è tempo di Coppa Italia.Dopo i pareggi nei big match di campionato contro Inter e Napoli, rossoneri e giallorossi si sfidano a San Siro nei quarti di finale della coppa nazionale.

Oggi, mercoledì 5 febbraio, in palio c’è un posto in semifinale. Dopo i botti dell’ultimo giorno di mercato, la grande attesa è tutta in casa Milan per vedere all’opera i nuovi acquisti.Conceicao darà di nuovo spazio a Walker in difesa, mentre in attacco potrebbe esserci l’esordio di Gimenez (probabile un suo inizio nella panchina).

Dopo il turnover in Serie A, Ranieri si affiderà invece di nuovo a Dybala, Pellegrini e Dovbyk, con Celik al posto dello squalificato Mancini.Ecco le probabili formazioni della sfida:  
Milan (4-2-3-1): Maignan; Walker, Gabbia, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Musah; Chukwueze, Reijnders, Leao; Abraham.

All.Conceiçao.  
Roma (3-5-2): Svilar; Celik, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Pellegrini, Angelino; Dybala, Dovbyk.

All.Ranieri. Tutte le partite dell'edizione 2024/25 della Coppa Italia saranno trasmesse in esclusiva in chiaro sulle reti Mediaset e in live streaming su Mediaset Infinity.

Milan-Roma sarà dunque trasmessa su Canale 5, con calcio d’inizio alle 21. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparatoria in Ohio, almeno 1 morto: sospetto in fuga

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(Adnkronos) – Una sparatoria nello Stato americano dell'Ohio ha provocato almeno un morto e cinque feriti.Ad annunciarlo alle prime ore di oggi è stata la polizia locale, spiegando che il presunto responsabile è ancora in fuga.  La sparatoria è avvenuta nella tarda serata di ieri ora locale a New Albany, in un deposito in cui sono immagazzinati cosmetici.

C'è stata "una vittima" e cinque feriti, raggiunti da colpi di arma da fuoco, ora ricoverati in ospedale, ha annunciato Greg Jones, capo della polizia della città. Sulla "persona di interesse", ossia il sospetto, Jones ha detto che non vi è motivo "di credere che sia una minaccia generale per la società". "Sembra che si tratti di un attacco mirato", ha aggiunto, spiegando che la polizia ha evacuato circa 150 persone e che nel magazzino è stata trovata un'arma da fuoco.Jones ha detto che le autorità stanno operando per fermare il sospetto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani: “Con Trump occorre dialogare, Italia miglior ambasciatore per Ue”

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(Adnkronos) –
Per trovare un compromesso con la nuova amministrazione americana di Donald Trump, che ha già iniziato una guerra commerciale con Messico, Canada e Cina, "occorre dialogare, e l'Italia è il migliore ambasciatore dell'Unione europea".Questo è quanto sostenuto dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella sua audizione a Montecitorio sul Consiglio affari esteri dell’Unione europea dello scorso 27 gennaio. "Mi sembra che il presidente Trump stia dando i primi segnali di volontà di negoziare.

Lo dimostra quanto accaduto nelle ultime ore con la sospensione dei dazi per Canada e Messico, dimostra che il dialogo serve", ha aggiunto.   "A Bruxelles ho ribadito l’importanza di individuare un’agenda positiva su cui lavorare con gli Stati Uniti, mantenendoci pragmatici e aperti.La politica commerciale della nuova Amministrazione americana rappresenta un banco di prova per tutta l’Unione europea. È una sfida che vogliamo affrontare uniti, senza reazioni scomposte e spirali incontrollate.

Le guerre commerciali non convengono a nessuno", ha detto. "Noi ci faremo trovare pronti.Stiamo elaborando una strategia per aumentare il raggio d’azione del nostro export e raggiungere sempre più nuovi mercati, come già avvenuto nel 2024, quando abbiamo raggiunto la cifra record di 305 miliardi di euro di export nell’area extra Ue", ha aggiunto.  "L’economia europea e quella americana sono profondamente legate.

Il volume dell’interscambio rappresenta un terzo dell’intero commercio mondiale.Di tutti i beni statunitensi all’estero, due terzi sono in Europa – ha proseguito il ministro – Sono pertanto fiducioso che riusciremo a trovare dei punti di intesa anche sul piano commerciale, nel quadro del nostro rapporto solido con Washington". "L’unità fra le due sponde dell’Atlantico è peraltro cruciale per tutelare i nostri interessi strategici, dal Mediterraneo allargato al Mar Rosso.

Una tutela che deve essere garantita anche dallo strumento di una difesa comune.La Nato ne è la pietra angolare.

Come ho sottolineato lo scorso mese di dicembre al Segretario Generale Rutte.Dobbiamo rafforzare il suo pilastro europeo.

L’Europa deve dimostrare di sapersi assumere le proprie responsabilità.Serve infatti un salto di qualità nel processo d’integrazione, a cominciare appunto dal tema della difesa – ha detto Tajani – Cruciale sarà il tema dei finanziamenti.

Dovremo pensare a soluzioni innovative, superare i tabù, scorporare le spese della difesa dai vincoli del Patto di Stabilità e Crescita, utilizzare gli eurobond e attingere a fondi del Next Generation Eu non utilizzati".   "Tornerò domani in Israele.L’Italia vuole essere protagonista di questo processo di pacificazione e di ricostruzione della Striscia", ha poi sottolineato poi Tajani aggiungendo: "Sul fronte israelo-palestinese, il Consiglio ha discusso della situazione sul terreno all’indomani del cessate il fuoco a Gaza.

Abbiamo tutti accolto con sollievo le prime liberazioni di ostaggi e l’aumento dell’accesso di aiuti umanitari nella Striscia". "È un risultato a cui abbiamo lavorato senza sosta anche come presidenza del G7, sostenendo la mediazione di Stati Uniti, Qatar ed Egitto – ha ricordato – Proprio per questo ho voluto essere in Israele e Palestina già il giorno dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco.Ho incontrato il Presidente Herzog e il Ministro degli Esteri Sa’ar, e a Ramallah il Premier palestinese Mustafa, al quale ho annunciato un nuovo contributo da 10 milioni di euro a favore della popolazione di Gaza". "Hamas non può tornare a controllare la Striscia.

La popolazione di Gaza ha pagato un prezzo troppo alto per la sua follia terroristica.Per questo siamo in prima linea nel sostegno all’Autorità palestinese nel suo processo di riforme.

A tale riguardo, il ridispiegamento della Missione europea Eubam a Rafah è un segnale fondamentale, dall’alto valore anche simbolico: una significativa presenza europea, con il compito di assistere l’Autorità Palestinese nella gestione del valico che collega Gaza all’Egitto – ha proseguito – Si tratta di uno snodo fondamentale per l’accesso umanitario e per la ripresa economica della Striscia". "Come ha ribadito anche il ministro Crosetto, l’Italia garantirà ogni contributo necessario.I nostri Carabinieri dispiegati all’interno della missione hanno già raggiunto Rafah.

Li incontrerò domani, insieme al Comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo e al personale impegnato nella missione Miadit a Gerico che contribuisce alla formazione delle forze di sicurezza palestinesi.I nostri militari saranno una garanzia di equilibrio e stabilità, così come lo sono da tempo al confine tra Serbia e Kosovo", ha detto ancora il vicepremier. "Il valico di Rafah sarà gestito in prima battuta da personale dell’Autorità palestinese in uniforme. È un punto molto importante, che consente all’Anp di tornare ad esercitare la propria sovranità su una porzione del territorio della Striscia. È un passo in avanti verso la seconda fase dell’accordo, ma anche la dimostrazione che l’Europa può fornire un contributo rilevante alla costruzione di una nuova stagione in Palestina, tanto in Cisgiordania quanto a Gaza – ha detto, per poi conculudere che – Con la nuova Amministrazione americana potremo lavorare anche per ridare slancio agli Accordi di Abramo per normalizzare i rapporti dei Paesi arabi con Israele.

Quel percorso si era interrotto con gli attacchi del 7 ottobre.Adesso si devono riannodare i fili. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto ai Campi Flegrei oggi, sciame sismico in corso

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(Adnkronos) – E' in corso uno sciame sismico nell'area dei Campi Flegrei oggi.Dalle prime ore del mattino sono state registrate scosse dall'Osservatorio Vesuviano, la sede napoletana dell'Ingv, tra 1.1 e 1.4 di magnitudo nell'area Pisciarelli, nelle vicinanza della Solfatara (Pozzuoli).  L'ultima scossa, secondo l'Ingv, è stata registrata alle 8.52: di magnitudo 3.1, si è verificata a una profondità di 3 km.

Lo sciame è stato avvertito anche a Fuorigrotta, area occidentale di Napoli.  "Le scosse sono state avvertite, si sono verificate in coincidenza con l'orario di ingresso delle scuole, quindi in qualche istituto lo stesso ingresso è stato ritardato.Al momento ci sono verifiche in corso sul territorio da parte della Protezione civile regionale e della Polizia municipale", dice all'Adnkronos il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, via ai test di Sepang: Marquez debutta al fianco di Bagnaia

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(Adnkronos) – La MotoGp scalda i motori.Oggi, mercoledì 5 febbraio, inizia a Sepang, in Malesia, la tre giorni di test che si concluderà venerdì 7 febbraio.

Fondamentale per la Ducati e gli altri team della griglia raccogliere dati e sensazioni dei piloti sulle nuove moto, a meno di un mese dall'inizio del Mondiale 2025.La nuova stagione partirà infatti a Buriram, in Thailandia, il weekend del 2 marzo.  Tutti gli occhi sono puntati, ovviamente, sulla Ducati.

Dopo aver perso il titolo all'ultima gara, Pecco Bagnaia rimane uno dei grandi favoriti per la vittoria finale, ma molto dipenderà dalla moto che gli metterà a disposizione la scuderia italiana e dal rapporto che si verrà a creare con il suo nuovo compagno di squadra, Marc Marquez. Lo spagnolo, terzo nella classifica piloti lo scorso anno, è arrivato in Ducati con l'obiettivo dichiarato di tornare a vincere un Mondiale, ed è consapevole che il primo avversario rimane proprio Bagnaia.Marquez debutterà in rosso proprio nei test di Sepang, quando entrambi i piloti saliranno sulla Desmosedici GP25, ovvero la moto con cui la Ducati correrà il Mondiale 2025. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Traffico aereo sospeso a Ciampino, fiamme in locale tecnico

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(Adnkronos) – Enav informa che, a causa di un piccolo incendio divampato in un locale tecnico posto alla base della torre di controllo dell’aeroporto di Ciampino, il personale della sala operativa è stata fatto allontanare per il fumo.Decolli e atterraggi sono dunque momentaneamente sospesi nell’attesa che il fumo si disperda. Non si registra alcun danno alle apparecchiature utili all’ operatività della torre di controllo.

Le cause dell’incendio sono al momento al vaglio da parte delle autorità competenti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Almasri, oggi informativa di Piantedosi e Nordio. Opposizioni contro Meloni

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(Adnkronos) – Non la premier Giorgia Meloni, come richiesto a gran voce dalle opposizioni, ma saranno i ministri Matteo Piantedosi e Carlo Nordio a riferire sul caso sulla vicenda del comandante libico Almasri, accusato di crimini contro l'umanità e rilasciato dalle autorità italiane, nel corso della doppia informativa di oggi alla Camera e in Senato.  Informativa che sarà trasmessa anche in diretta tv dopo le proteste della minoranza, in onda sui canali Rai rispettivamente dalle 12.15 e dalle 15.30. Il governo, incalzato dalle opposizioni, proverà dunque a fare chiarezza su un nodo spinoso, soprattutto alla luce dell'indagine per favoreggiamento e peculato che vede coinvolti la premier Giorgia Meloni, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e gli stessi ministri Piantedosi e Nordio.La linea su cui poggerà la doppia informativa del governo sarebbe questa, essenzialmente: a sbagliare è stata la Corte penale internazionale (dalla quale sarebbero arrivati atti quantomeno "pasticciati"), mentre l'esecutivo ha agito a tutela dell'interesse e della sicurezza nazionale quando ha deciso di rispedire in Libia Almasri a bordo di un volo di Stato.  Al guardasigilli – spiegano fonti di governo – dovrebbe toccare il compito di ripercorrere tutti gli avvenimenti che hanno portato al fermo e poi al rilascio del criminale libico, in una cronistoria dettagliata dove il titolare della Giustizia ribadirà la correttezza del suo operato.

Nordio, spiegano le stesse fonti, dovrebbe insistere sul fatto che il ministero è stato rispettoso delle norme e della procedura e che nessuna colpa è attribuibile al governo, rimarcando come invece siano stati commessi "palesi errori" da parte della Corte penale internazionale.Proprio la premier Meloni aveva attaccato la Cpi nel video social in cui dava notizia dell'avviso di garanzia: "La Corte penale internazionale dopo mesi di riflessione emette un mandato internazionale nei confronti del capo della polizia giudiziaria di Tripoli.

Curiosamente – le parole di Meloni – la Corte lo fa proprio quando questa persona stava per entrare sul territorio italiano dopo che aveva serenamente soggiornato, per circa dodici giorni, in altri tre Stati europei". Nell'informativa dei ministri – rinviata di una settimana dopo l'annuncio dell'indagine – dovrebbero essere analizzati ai raggi X tutti i passaggi del caso Almasri fin dall'inizio: spostamenti in Europa del libico, arrivo in Italia, fermo e rimpatrio.Su quest'ultimo aspetto dovrebbe concentrarsi l'intervento in Aula del ministro dell'Interno Piantedosi soprattutto nella parte che concerne l'utilizzo del volo di Stato.

Del resto una prima relazione del governo sul caso Almasri era stata fornita dal capo del Viminale nel question time al Senato dello scorso 23 gennaio.  In quella sede Piantedosi aveva evidenziato come, dopo la decisione della Corte d'Appello di Roma di disporre il 21 gennaio l'immediata scarcerazione di Almasri giudicando il suo arresto "irrituale", l'uomo sia stato rilasciato nella serata dello stesso giorno per poi essere rimpatriato a Tripoli "per ragioni di urgenza e sicurezza, vista la pericolosità del soggetto": un atto che per Piantedosi mirava a salvaguardare "la sicurezza dello Stato e la tutela dell'ordine pubblico".Nel question time, il ministro aveva comunicato la disponibilità del governo ad approfondire diversi aspetti della questione, come "la tempistica riguardante la richiesta, l'emissione e l'esecuzione del mandato di cattura internazionale, che è poi maturata al momento della presenza in Italia del cittadino libico". La presenza oggi in Parlamento dei ministri dell'Interno e della Giustizia, rappresenterebbe però il "minimo sindacale", perché l'opposizione continua a "pretendere" che sia il presidente del Consiglio a presentarsi in Parlamento.

A spiegarlo ieri al termine della Conferenza dei capigruppo, i presidenti dei senatori del Pd Francesco Boccia, di AVS Peppe De Cristofaro, di Iv Enrico Borghi, e la vicepresidente vicaria dei senatori del Movimento 5 stelle, Alessandra Maiorino.  "Abbiamo chiesto la presenza della presidente del Consiglio – affermava Boccia – che continua a non venire in Parlamento, qui in Senato ci manca un 'Premier time' da un anno e mezzo e siamo a metà legislatura, è venuta una volta sola, è molto grave.Lo abbiamo ribadito in maniera unitaria che vogliamo sottoporre al presidente del Consiglio una serie di quesiti a partire dalla vicenda Almasri". "Intanto verranno il ministro della Giustizia e il ministro dell'Interno con quindici giorni di ritardo, è molto grave perché hanno lasciato il Paese in una condizione oggettivamente di grande imbarazzo di fronte al mondo", le parole del dem.  "L'informativa che vengono a fare domani Nordio e Piantedosi – aggiungeva Maiorino – è un atto dovuto, visto che invece la settimana scorsa improvvisamente sono fuggiti dal Parlamento con una motivazione che è assolutamente insostenibile e certifica il grande imbarazzo e l'incapacità di Meloni di gestire questa situazione, perché noi abbiamo naturalmente richiesto che fosse lei a venire in Aula a riferire.

Invece continua a mandare avanti i colonnelli nonostante la situazione diventi sempre più imbarazzante".  "Che ci sia stata un gestione quantomeno opaca è chiarissimo – continuava la pentastellata -, Meloni continua a parlare soltanto attraverso i social e si rifiuta di venire in Parlamento.Noi continueremo a pretendere che venga in tempi ragionevoli, perché non può venire tra un mese, un mese e mezzo per spiegare cosa ha fatto con questo boia libico che abbiamo rimandato a casa su un aereo di Stato". "La presenza dei ministri – proseguiva quindi De Cristofaro – è il minimo sindacale se possiamo dire così.

Qui non c'è una singola responsabilità di un singolo ministro, ma c'è una responsabilità politica generale dell'intero Governo.Non è una vicenda di cavilli, è una scelta politica presa dall'Esecutivo e proprio perché non è una vicenda di cavilli o di singole responsabilità la cosa più giusta e il vero atto dovuto al Paese sarebbe la presenza della Meloni in Aula.

Invece purtroppo la Meloni scappa, evidentemente preferisce fare propaganda dai video piuttosto che confrontarsi con il Parlamento".  "Ci sono due dati politici: il primo – spiegava quindi Borghi – è l'unità delle opposizioni, che in maniera compatta hanno esercitato un'azione parlamentare per richiamare il Governo alle proprie responsabilità: non è vero che abbiamo fatto l'Aventino, perché i lavori nelle commissioni sono proseguiti e le opposizioni hanno partecipato".  "Il secondo dato politico – le parole del renziano – è che la motivazione con la quale i ministri si erano negati la scorsa settimana è del tutto farlocca: non stava né in piedi, né in cielo, né in terra ed evidentemente il fatto che oggi, con ritardo, i due ministri interessati vengano a fare un'informativa è certamente un successo dell'opposizione unita e compatta, ma è anche la dimostrazione che le motivazioni che hanno addotto non sono reali.E domani naturalmente entreremo nel merito della questione".  
Ma per i rappresentanti dell'esecutivo, "il governo non scappa dal Parlamento", assicurava dopo le proteste il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani al termine della capigruppo di Montecitorio. "Avevamo già dato la disponibilità a riferire ma avevamo chiesto una piccola sospensione per approfondire una questione importante, non c'era nessuna volontà dilatoria ma di rispondere al Parlamento", ha aggiunto Ciriani a proposito dell'informativa sul caso Almasri.  Sulla richiesta delle opposizioni di avere in aula la premier Meloni, Ciriani aveva poi spiegato: "Ci saranno due ministri importanti per una risposta adeguata e informata.

I due ministri sono in grado di garantire la massima informazione".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente aereo Washington, recuperati tutti i 67 corpi delle vittime

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(Adnkronos) – Le autorità statunitensi hanno confermato di aver recuperato i corpi di tutte le 67 vittime dell'incidente aereo della scorsa settimana, quando un volo di linea American Airlines e un elicottero militare si sono scontrati a mezz'aria vicino all'aeroporto nazionale Ronald Reagan di Washington, sulle rive del fiume Potomac. “Dopo estese operazioni di ricerca e recupero, il Comando unificato conferma il recupero di 67 vittime dell'incidente aereo.Al momento, 66 dei resti sono stati identificati con certezza.

Questo è un passo importante per dare una conclusione alle famiglie e alla comunità”, ha annunciato il Dipartimento dei vigili del fuoco e dei servizi medici di emergenza degli Stati Uniti.  In una dichiarazione pubblicata su X, ha sottolineato il “lavoro instancabile” dei vigili del fuoco, così come delle varie forze di polizia coinvolte, del personale aeroportuale, delle squadre di soccorso marittimo e della Guardia Costiera. “La loro dedizione e competenza sono state fondamentali in questa missione complessa e delicata”, si legge. L'agenzia ha aggiunto che le squadre continueranno a lavorare nel fiume Potomac e in altre aree “per cercare eventuali resti da recuperare”, mentre l'ufficio del medico legale sta lavorando per assicurare “un'identificazione dignitosa dei resti e sostenere le famiglie in questo processo”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Berrettini a Bellucci-Medvedev: orario e dove vedere in tv gli italiani

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(Adnkronos) – Dopo gli Australian Open, la stagione degli azzurri del tennis entra nel vivo.Da Matteo Berrettini a Matteo Arnaldi: sono tanti i tennisti italiani impegnati in vari tornei, aspettando il ritorno di Jannik Sinner, a riposo dopo il trionfo di Melbourne.

Oggi, mercoledì 5 febbraio, aprirà la giornata Andrea Vavassori, che sfiderà Felix Auger-Aliassime nel primo turno dell'Atp 500 di Rotterdam. Sempre in Olanda, ma agli ottavi di finale, andrà in scena la partita tra Mattia Bellucci, che all'esordio ha sconfitto il padrone di casa Rottgering in tre set, e Daniil Medvedev, fresco di lite con il giudice di sedia e divorzio dal proprio allenatore.Sempre oggi è prevista la sfida tra Matteo Berrettini e Tallon Griekspoor, inizialmente prevista per ieri.

Infine Matteo Arnaldi affronterà lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina sul cemento di Dallas.  La sfida tra Vavassori e Auger-Aliassime è prevista oggi, mercoledì 5 febbraio, per le ore 13, mentre alle 14.30 è in programma Berrettini-Griekspoor.Alle 17 Arnaldi invece affronta Davidovich Fokinae e 19.30 andrà in scena l'incontro tra Bellucci e Medvedev.  I match dei tennisti italiani saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali SkySport.

La sfida sarà visibile anche il streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump a Netanyahu: “Controlleremo Gaza, diventerà la Riviera del Medio Oriente”

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(Adnkronos) – Il presidente americano Donald Trump ha svelato, nell'incontro a Washington con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il piano straordinario con cui gli Stati Uniti potrebbero assumere il controllo della Striscia di Gaza, trasformando il territorio nella "Riviera del Medio Oriente".  In conferenza stampa congiunta con Netanyahu dopo l'incontro tenutosi alla Casa Bianca, Trump ha presentato il suoi piano assicurando di voler rendere l'enclave martoriata dalla guerra "incredibile", rimuovendo bombe inesplose e macerie e riqualificandola sul piano economico. "Gli Stati Uniti prenderanno il controllo della Striscia di Gaza e ci lavoreranno.La possederemo", ha detto. Il tycoon ha assicurato di avere il sostegno della "massima leadership" in Medio Oriente e ha aumentato la pressione su Egitto e Giordania per accogliere gli sfollati di Gaza, nonostante entrambi i paesi e i palestinesi avessero già respinto categoricamente l'ipotesi.

Trump sostiene una "proprietà a lungo termine" di Gaza da parte degli Stati Uniti, che la renderebbe "la Riviera del Medio Oriente.Potrebbe essere qualcosa di magnifico".  Trump ha insistito sul fatto che i palestinesi “non hanno alternative” se non quella di lasciare il “grande cumulo di macerie” che è Gaza dopo oltre 15 mesi di bombardamenti israeliani volti a smantellare Hamas in risposta all'assalto del gruppo terroristico del 7 ottobre.

Il presidente degli Stati Uniti ha quindi ribadito la sua convinzione che i palestinesi dovrebbero essere collocati in uno o più altri Paesi per "vivere in pace". Da quando è tornato in carica, il tycoon ha insistito affinché Egitto e Giordania si offrissero di ospitare i palestinesi, ma i due Paesi hanno rifiutato categoricamente l'idea, sostenendo che ciò li destabilizzerebbe e che ai palestinesi dovrebbe essere permesso di rimanere nelle loro terre, proprio come agli israeliani.  Netanyahu ha mostrato apertura verso il piano di Trump, che potrebbe "cambiare la storia" e verso cui vale la pena "prestare attenzione".Il premier israeliano, giunto alla Casa Bianca per tenere colloqui sulla seconda fase della tregua Israele-Hamas, ha invece visto il focus dell'incontro spostato su un'iniziativa che potrebbe completamente trasformare lo status quo Medio Oriente.

Trump, che ha anche fatto intendere di star ragionando su un possibile viaggio a Gaza, non sembra intenzionato a ricostruirla per i palestinesi. "Non dovrebbe passare attraverso un processo di ricostruzione e occupazione da parte delle stesse persone che hanno…vissuto lì e sono morte lì e hanno vissuto un'esistenza miserabile lì", ha detto. I due leader avevano avuto momenti di tensione in passato, ma Netanyahu ha accolto il ritorno del tycoon alla Casa Bianca, dopo che i rapporti con Joe Biden erano stati messi in crisi dalla postura di Israele nel conflitto.

Il leader israeliano non ha escluso un ritorno alle ostilità con Hamas o con gli altri nemici nella regione, tra cui Hezbollah e l'Iran in Libano. "Metteremo fine alla guerra vincendola", ha insistito Netanyahu, garantendo il ritorno di tutti gli ostaggi tenuti da Hamas.  Netanyahu ha anche espresso fiducia su un possibile accordo con la storica rivale regionale, l'Arabia Saudita, per normalizzare le relazioni.Ma dopo aver ascoltato il piano di Trump, Riad ha ribadito che non avrebbe formalizzato i legami con Israele senza la creazione di uno stato palestinese. Israele e Hamas stanno iniziando a negoziare questa settimana i termini della seconda fase del cessate il fuoco a Gaza, che dovrebbe vedere il rilascio degli ostaggi ancora in vita in cambio della fine definitiva della guerra – cosa che probabilmente lascerebbe Hamas al potere, non rispettando l'impegno di Netanyahu di smantellare completamente le capacità militari e di governo del gruppo terroristico. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)