Venerdì sera un ragazzo di soli 16 anni è stato ferito a coltellate a nel quartiere del Vomero. Fortunatamente le condizioni del ragazzo non sono gravi. Secondo quanto riferito ai carabinieri del nucleo radiomobile il giovane è stato aggredito in piazza Vanvitelli mentre stava passeggiando insieme ai suoi fratelli. Tre ragazzi, più o meno coetanei e a lui sconosciuti, si sono rivolti con ingiurie verso la sorella. Secondo quanto riportato, l’aggressione è avvenuta senza alcun motivo apparente. Dopo gli insulti i tre hanno accoltellato il ragazzo alla gamba, fuggendo subito dopo l’episodio.
Il ragazzo ha riportato ferite da punta e taglio alla coscia destra. Sono subito partite le indagini dei militari del nucleo operativo della compagnia Vomero per verificare le dichiarazioni rilasciate dalla vittima e per capire quali siano state le reali dinamiche dell’episodio per poter ricostruire con precisione la vicenda e identificare i responsabili dell’aggressione.
Le forze dell’ordine sono intervenute direttamente all’ospedale Santobono, dove il 16enne è arrivato con lesioni da arma bianca.
I venditori ambulanti di Napoli, ieri si sono uniti tutti in una protesta in via dei Tribunali, per rivendicare il diritto di vendere la propria merce, pur essendo sprovvisti di qualsiasi tipo di autorizzazione.
I venditori hanno occupato e bloccato una delle vie principali di Napoli insieme alle loro moglie e ai loro figli, creando disagi ai turisti e ai cittadini che affollano la zona in questo sabato. L’obiettivo è quello di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla loro situazione.
I manifestanti hanno creato un cordone, prendendosi per mano e rendendo complicato il passaggio dei pedoni. Uno dei venditori spiega i motivi che hanno portato a questa mobilitazione: “Ci hanno detto che non possiamo vendere la nostra merce, ma noi così ci guadagniamo da vivere, in maniera onesta, non abbiamo alternative. Occupiamo il suolo pubblico ma anche altri negozi, regolari, lo fanno e nessuno li multa”. La situazione è stata tenuta sotto controllo dalla polizia municipale dell’unità San Lorenzo, coordinata dal capitano Alfredo Marrafino. Sono intervenute due pattuglie e una decina di agenti.
La protesta degli ambulanti è durata qualche ora, suscitando molta curiosità nei passanti, ma senza eccessivi disagi. Il cordone è poi stato sciolto. Alcuni venditori hanno chiesto di avere un “permesso per il periodo natalizio”, spiegando che per creare un’associazione che tuteli i loro diritti è necessario “troppo tempo”.
Bergamo – Nella notte tra sabato e domenica un ragazzo di 21 anni, residente nel milanese, è stato travolto e ucciso da un’auto mentre percorreva a piedi il tratto bergamasco dell’A4, all’ altezza di Osio Sopra, in corrispondenza di una discoteca del posto. Secondo le prime ricostruzioni il ragazzo sarebbe uscito dal locale, e senza un apparente motivo avrebbe percorso a piedi il tratto autostradale. L’incidente è avvenuto intorno all’1,30, tra i caselli di Capriate e Dalmine, in direzione di Brescia.
Sembra che il giovane non fosse da solo, con lui anche una persona di 51 anni che non avrebbe riportato ferite. Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 con ambulanza e automedica, ma per il giovane non c’è stato più nulla da fare. Sul posto è intervenuta la polizia stradale di Seriate per eseguire i rilievi e verificare l’esatta dinamica dell’incidente.
L’ex tecnico di Napoli e Udinese, Luigi De Canio ha parlato ai microfoni dell’edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, della sfida in programma alle 15 alla Dacia Arena di Udine. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:
De Canio, quanto è cambiato il Napoli da allora? “Poco negli uomini ma molto nella mentalità. Ora raggiunge i risultati non solo attraverso il bel gioco ma anche e soprattutto con la testa: è una squadra matura, conscia dei propri mezzi e realmente forte. Prima era sempre sul filo dei nervi, qualche volta saltavano e andava incontro ad inopinate sconfitte. Adesso può davvero vincere lo scudetto”.
Come riuscì a fermare il Napoli e come può farlo Oddo? “Io trovai un gruppo un po’ scarico che però preparò molto bene quella gara. Tatticamente ci riuscì alla perfezione tutto quello che avevamo provato in allenamento. Oggi questo Napoli mi sembra molto difficile da sorprendere: se gioca come sa è dura per tutti, non solo per l’Udinese che comunque avrà una scossa dal cambio di allenatore”.
La Juve Stabia inverte la rotta dopo le ultime gare non positive e lo fa nel modo migliore possibile, superando in modo convincente un avversario di livello come il Monopoli. Solidità difensiva e reparto offensivo pungente, queste le armi in più delle Vespe che, in terra pugliese, non incappano in alcun imprevisto.
Volendo rimanere legati al tema dei giochi da tavolo, più che a Monopoli, la Juve Stabia ieri ha giocato a Risiko, il gioco in cui con le proprie truppe si ha l’obiettivo di sconfiggere i nemici.
Sì, perché la Juve Stabia scesa in campo ieri è stata una macchina, sportivamente parlando, da guerra. Per organizzazione nei rispettivi movimenti ed abnegazione reciproca, i ragazzi di Caserta sono apparsi come un esercito che andava ad affrontare una battaglia decisiva. Che si preferisca guardare al passato, magari con occhio ai soldati spartani, o restare proiettati al presente, con eserciti dotati di armi all’avanguardia, non fa differenza: la Juve Stabia ha approcciato la gara di Monopoli come un biltz in terra avversa da portare a termine a tutti i costi.
Emblema dello spirito battagliero delle Vespe sono state le bocche di fuoco dell’esercito gialloblù: Simeri, Canotto e Lisi. La punta napoletana ieri è stata un autentico carro armato, un cingolato instancabile ed indifferente ad ogni attacco nemico. Potenza, sacrificio, tecnica individuale, gol: nella prestazione di Simeri si è visto il repertorio di una attaccante completo, in grado di adattarsi a tutti i compiti che, di partita in
partita, gli vengono affidati da Caserta.
Se Simeri è stato il carro armato, Canotto e Lisi sono stati gli incursori, le sentinelle che vanno in avanscoperta in territorio nemico. Velocità, imprevedibilità ed intelligenza tattica per i due esterni stabiesi, bravi ad essere determinanti in entrambi le fasi di gioco. L’azione che porta alla prima rete della Juve Stabia è la sintesi della gara dei tre: tacco delizioso di Simeri per Lisi; accelerazione e dribbling fulminei dell’esterno romano con rasoterra perfetto per Canotto, che deve solo trafiggere la porta pugliese.
Dietro i tre soldati, un’intera truppa pronta a compattarsi nei momenti difficili della gara per poi colpire. Da sottolineare in tal senso le prestazioni di Bachini, sempre attento in difesa, e di Mastalli e Viola, che non hanno sofferto nonostante il passaggio ad un modulo a forte trazione anteriore.
Sorvolando sul “gioco” cui agganciare questo editoriale, a dare la svolta alla Juve Stabia è stato il giusto atteggiamento. Lo stesso Caserta ha sottolineato nel post partita di aver finalmente rivisto la cattiveria che deve sempre fare da base alle prestazioni della sua squadra, elemento dal quale non si può prescindere. Dopo la svogliata gara di Pagani, l’aspetto motivazionale era tra quelli maggiormente monitorati dal tecnico stabiese.
Ora sono da mettere nel mirino le prossime battaglie, in primis quella di domenica prossima con la Casertana. La consapevolezza di non dover abbassare la guardia è accompagnata da quella, altrettanto importante, di poter contare già dalla prossima gara su Morero, e il prima possibile su Paponi: due Generali niente male per la truppa stabiese.
Napoli, uomo si droga davanti al figlio di un anno
La polizia di Napoli, in un’operazione straordinaria, di controllo sul territorio, hanno fermato un uomo che si è iniettato una sostanza stupefacente davanti al figlio di un anno.
L’episodio è avvenuto all’interno della stazione, dove l’uomo si trovava accovacciato sul marciapiede di un binario, con il bimbo abbandonato a se stesso a pochissima distanza da lui.
Gli agenti hanno preso in braccio il bambino e lo hanno portato alla madre a cui è stato affidato, di comune accordo con la decisione presa dalla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Napoli. La donna è stata immediatamente rintracciata per poterle così portare il bambino. Il padre di quest’ultimo è un 31enne di nazionalità bulgara con numero precedenti penali. È stato segnalato all’autorità amministrativa e alla procura presso il tribunale dei minori partenopeo.
Ieri gli agenti della polizia ferroviaria hanno anche individuato un italiano che è stato arrestato perché risultava avere a suo carico un ordine di esecuzione per la carcerazione con una pena di sette mesi e 29 giorni. Nel totale, in seguito ai controlli effettuati sono state identificate 172 persone, controllati 95 bagagli ed effettuati cinque sequestri amministrativi.
Ieri pomeriggio al largo delle coste di Torre Annunziata, nella zona delle Sette Scogliere a Rovigliano, un uomo disperso in mare è stato salvato da un pescatore. Si tratta di un 66 enne che era uscito in barca insieme ad un amico, ma hanno dovuto fare i conti con un’avaria al motore. L’uomo riesce a far sbarcare l’amico, prima di chiedere aiuto, ma il motore torna a funzionare e l’uomo cerca di recarsi al porto per depositare l’imbarcazione, ma passati 40 minuti non si hanno tracce di lui. Vengono allertate tutte le autorità competenti, ma un pescatore individua in acqua il 66enne, ormai stremato dalla fatica, lo riporta a terra, con la sua barca semiaffondata.
Cogliate (Monza Brianza) – Ha ucciso il compagno con un martello. Quattro colpi alla testa perchè temeva che quell’uomo avesse attenzioni particolari, morbose, nei confronti della figlia di 10 anni, avuta dall’ex marito.
RAPTUS DI FOLLIA
Ieri mattina Sabrina Amico, 37 anni, è stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Desio, guidati dal capitano Mansueto Cosentino, con l’accusa di aver ucciso il compagno, Marco Benzi, 43enne, con piccoli precedenti per droga e contro il patrimonio.
La dinamica precisa è ancora in fase di accertamento. I due vivevano insieme da un paio di anni, dopo che Sabrina aveva rotto la relazione con l’ex marito, dal quale aveva avuto tre figli. Da qualche giorno però lei lo aveva allontanato, ma venerdì sera Benzi si era ripresentato a casa. In un raptusdi rabbia e follia lei lo uccide mentre l’uomo è ancora nel letto, intorno alle 8. Resasi conto del folle gesto, Sabrina Amico chiama l’ex marito, sarà lui a chiamare i soccorsi. Sul posto si precipitano un’ambulanza e un’auto medica, insieme alle pattuglie dei carabinieri. I sanitari cercano di rianimare l’uomo, ma non c’è più niente da fare.
“Gramigna”, il film sulla vera storia del figlio del boss aversano
“Gramigna”, il film tratto dal romanzo-verità sulla vera storia di Luigi di Cicco, figlio del boss aversano Diego, viene ora proiettato in tutte le sale italiane.
Il romanzo, da cui è stato tratto il film è stato proprio scritto, a quattro mani, da Luigi Di Cicco e Michele Cucuzzasi tratta di una storia all’apparenza tristemente comune, un intreccio alla Gomorra conun bambino nato sotto la spada di Damocle di un destino già scritto, una famiglia cresciuta a pane e morti ammazzati, un padre che è da sempre solo un’ombra dietro il vetro del parlatorio di un carcere.
Ma se per i Savastano di “Gomorra”, la camorra è un modo di essere, per Luigi, impersonato sul grande schermo da uno straordinario Gianluca Di Gennaro, non è mai stata una scelta obbligata ma solo una possibilità da respingere con forza.
Gramigna, tra l’altro, è uno dei 15 film che concorrono al Premio David GiovaniTra i 15 film in concorso al Premio David Giovani, col patrocinio dell’Unicef, e non a caso sarà proiettato in 200 scuole. Nei panni del boss Diego, un intenso Biagio Izzo, in uno dei suoi pochi ruoli drammatici. Nel cast anche il magistrato di Aversa Nicola Graziano, giudice della sezione fallimentare di Napoli: interpreta il detenuto compagno di cella di Diego.
Come ogni anno, stanotte è ripresa la processione di “Fratiell e Suriell” che per dodici notti, culminanti con l’8 dicembre, giorno in cui si festeggia l’Immacolata Concezione, accompagneranno le notti della città portando avanti una tradizione vecchia di secoli.
L’origine della processione, ancora difficile da stabilire con precisione, si fa risalire al ‘700, e sono due le versioni che si conoscono riguardanti lo straordinario evento.
Entrambe parlano di una notte terribile,quando un gruppo di marinai fu sorpreso da una tempesta e soltanto uno riuscì a tornare a terra sano e salvo.
Nella prima versione, questo marinaio, durante quella notte infernale, stremato e impaurito, si aggrappò all’unica cosa che gli restava, la fede.
A gran voce pregò la vergine Maria di salvarlo e all’improvviso gli si spalancò davanti una grande finestra luminosa, da cui proveniva un canto celestiale. All’interno di quella finestra si stagliò la sagoma della Vergine Maria che vigliò su di lui fino a che il povero pescatore non si ritrovò, esanime, al sicuro sulla spiaggia della città.
Quando donne, bambini, familiari e amici lo accorsero lui raccontò loro l’avventura che aveva passato e li invitò a pregare con lui il Rosario davanti a un grande falò.
Nella seconda versione invece, furono le moglie dei marinai ad accendere sulla riva tanti falò e ad invocare l’aiuto della Madonna affinché i loro consorti tornassero a casa sani e salvi. Le loro preghiere furono ascoltate, infatti dopo 12 notti, i marinai riuscirono a tornare incolumi dalle loro amate.
A di spetto di quale delle due versioni sia quella corretta, è da questa leggenda che ha avuto inizio la tradizione, non solo di Fratiell e Suriell ma anche quella di accendere enormi falò la notte del 7 dicembre, inattesa dell’arrivo dell’Immacolata concezione.
Qualche mese fa durante un’immersione, alcuni sub, scoprirono al largo delle coste di Massa Lubrense alcuni reperti di ville patrizie romane, adesso la Soprintendenza effettuerà le proprie verifiche. Ecco il comunicato del Parco Marino di Punta Campanella: «Gli archeologici e i funzionari del Ministero su richiesta del Parco Marino di Punta Campanella, dovranno valutare con attenzione quei resti presenti a pochi metri di profondità in una vasta area già di grande valenza archeologica. I sub, il mese scorso, si erano imbattuti in un gran numero di blocchi lapidei lavorati. Secondo l’Archeoclub di Massa Lubrense, potrebbero essere i resti di una villa Patrizia o di un antico santuario. Ora toccherà alla Soprintendenza sciogliere dubbi e verificare con certezza l’entità della scoperta».
Il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, parlando degli omicidi del latitante serbo, Igor Vaclavic e dei suoi possibili complici, riguardo agli orrori fatti tra Budrio e Portomaggiore: “E’ difficile pensare a una latitanza senza complici. Denunce ci sono state, ci sono stati risultati sul piano investigativo. Cercheremo di individuare chiunque lo abbia aiutato, alcuni sono stati individuati, ce ne saranno altri e anch’essi verranno deferiti all’Autorità’ Giudiziaria”
La maledizione del De Simone, per il Siracusa viene debellata da un super Parisi & Co.
Il giocatore dichiara che questa è la serata più bella della sua vita, non solo per la doppietta, ma anche e soprattutto per aver portato la squadra della propria città alla vittoria.
Parisi appare agli occhi dei giornalisti umile non si sente il giocatore che ha portato la vittoria tanto agognata al De Simone, infatti dichiara:
” Non mi sento il giocatore, è un discorso di squadra, tutti e 23 abbiamo portato la squadra alla vittoria casalinga”.
Prima di salutare i giornalisti chiude con le parole che qualsiasi giocatore vorrebbe dire alla propria città:
” Mi sento a casa, dell’anno scorso al Catania non voglio parlare, ma per la prima volta mi sento a casa”
Il giocatore siracusano segna così il suo secondo e terzo goal della carriera ( il primo nella stagione 2013-2014 mentre militava con l’Akragas).
Sembra che Mister Bianco sia riuscito a trovare la vera capacità del giovane giocatore e sicuramente un grande contributo è stato fornito dai compagni di squadra.
Parisi porta il Siracusa a 26 punti in classifica e la tanto desiderata vittoria in casa.
Ex unge leonem: Dall’unghia puoi riconoscere il leone
Il Barano visto in campo contro la Casalnuovo Frattese ha dato veramente il massimo di quello che può dare al momento. La squadra di Billone Monti è stata attenta ed organizzata sin dai primi minuti di gioco,con una difesa che ha chiuso alla perfezione tutti gli spazi. Purtroppo ha ceduto sull’unica disattenzione difensiva e vera occasione da gol creata dagli ospiti. A sbloccare la gara è stata una straordinaria giocata di Cuomo,che ha saltato l’avversario sulla fascia destra ove in area Milvatti ha atterrato l’esterno baranese: l’arbitro decreta il calcio di rigore netto,con Rizzo che spiazza il portiere. La Frattese accusa il colpo e va in confusione,sbagliando clamorosamente in fase di possesso. Il primo tempo si conclude sul risultato di 1-0 in favore degli aquilotti. La ripresa è un po’ il copione della prima frazione di gara,fino a quando si arriva alla metà della ripresa,dove a centrocampo i locali sono calati d’intesa ed essendo il cuore della squadra hanno trovato difficoltà a servire palloni giocabili per Rizzo,unico attaccante in avanti. Da sottolineare la buona prova di Scritturale e Di Massa che hanno retto bene la gestione del gioco fino a crollare nell’ultima parte di gara. Il pareggio dei frattesi è arrivato proprio su una palla persa in zona offensiva,e sono saltate le marcature sulla fascia sinistra e gli ospiti hanno trovato il pareggio con un colpo di testa di Allgretta che tutto solo in area ha trovato il pareggio. A fine gara il rammarico è davvero tanto,anche perchè il Barano non riesce a portare a casa i tre punti,dopo un’ottima prova in campo,ma c’è da dire che i ragazzi di Billone Monti hanno davvero messo in campo tutto quello che avevano ,forse anche di più. Il Barano,ora attenderà rinforzi dal mercato perchè quasi certamente il futuro per raggiungere una salvezza che al momento sembra essere davvero dura,passi proprio dai rinforzi che dovranno arrivare nel mercato di dicembre…ma sempre con il segno di se….
Barano-C.Frattese squadre in campo
LE FORMAZIONI – Il Barano deve fare a meno dei due Arcamone e di Esposito ed ha Martucci a mezzo servizio ormai da qualche settimana. Billone Monti schiera i suoi con la stessa formazione che ha sfidato dal primo minuto la Puteolana, con una sola differenza: Di Massa al posto di Errichiello. Gli aquilotti vanno in campo con un 4-2-3-1 che vede Martucci fra i pali e la difesa formata da Di Costanzo, Chiariello, Monti jr ed Accurso, mentre a centrocampo ci sono Capone e Ferrari, con Cuomo, Scritturale e Di Massa più avanzati. Rizzo unica punta.
Sul versante opposto, la C. Frattese viene messa in campo da mister Ciaramella con un 4-3-3. I frattesi giocano con Fusco in porta e la linea difensiva formata da Capitelli, Petrarca, Milvatti e Capaldo. A centrocampo ecco Costanzo C., Costanzo G. e Castaldo, mentre le tre punte sono Spilabotte, Damiano e Muro.
La gara comincia con un buon ritmo, ma nei primi minuti non si registrano conclusioni verso una delle due porte. Ci pensa Ferrari, al 10’ a provarci, ma il suo destro a volo dal limite su cross di Scritturale termina debole fra le braccia di Fusco. Il Barano si fa intraprendente e Scritturale, ben servito da Di Massa appena dentro l’area, cicca il destro. Gli aquilotti riescono ad aggredire alti i frattesi, che sono incapaci di imbastire una azione degna di questo nome nei primi 20 minuti. Al 21’, il Barano recupera palla nella tre quarti offensiva, Rizzo serve Cuomo in buona posizione ma l’esterno attende troppo prima di decidere il da farsi e lascia sfilare la palla sul fondo. Passano 60 secondi e la Frattese si fa vedere con Costanzo G., che ci prova dai 25 metri, ma Martucci para a terra. Poco dopo, ci prova anche Castaldo per gli ospiti, ma l’estremo baranese c’è. Al 25’, grande giocata di Cuomo sulla destra, l’esterno entra in area, salta netto Milvatti che lo trattiene nettamente costringendo l’arbitro a decretare il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Rizzo che batte Fusco.
Il calcio di rigore segnato da Rizzo,1-0
E’ un Barano che piace e si piace quello di questo primo tempo, il vantaggio è ampiamente meritato. La Frattese prova a mettere la testa fuori dal sacco e dopo una azione piuttosto insistita, è Accurso a dover salare su Muro a due passi dalla porta. Gli ospiti collezionano 3 angoli consecutivi e cingono i baranesi nella propria area di rigore. Il Barano resiste e torna a controllare gli ospiti con meno affanni fino al termine della frazione. La ripresa si apre senza cambi ed inizia sulla stessa falsa riga della prima frazione: il Barano aggredisce molto alto ma nessun tiro verso una delle porte nei primi 10 minuti. Succede davvero poco e Billone manda a scaldarsi Migliaccio ed Erricchiello. Intanto, appena all’esterno del “don Luigi di Iorio” esplode una batteria di fuochi d’artificio: ignoti i motivi. A62’, Ciaramella manda in campo Ammendola ed Allegretta per Damiano e Costanzo G.. Al 66’ ci prova Rizzo dai 25 metri, troppo egoista nella circostanza, ma Fusco para facile. Due minuti dopo è Capitelli a tentare verso la porta opposta, ma il destro è sporco e termina fuori. Al 73’, calcio di punizione calciato da Costanzo C. dall’altezza del vertice sinistro, Martucci risponde bene e la palla sbatte sul corpo di Capone che rischia la clamorosa autorete. In questa fase il Barano appare stanco però su cross di Di Massa dal fondo, dopo una bella imbeccata di Accurso, è Cuomo a fallire da due passi sia il colpo di testa che l’appoggio per Rizzo al centro. Al minuto 81 la Frattese trova la rete del pareggio: azione sulla destra, palla ad Ammendola che crossa perfettamente per Allegretta che con uno splendido colpo di testa da 7-8 metri batte imparabilmente Martucci. In pratica è l’unico vero acuto ospite della partita. Billone mette forze fresche: Errichiello e Migliaccio entrano per Di Massa e Cuomo. Al minuto 85’ il Barano perde palla sulla propria tre quarti e la Frattese si rende molto pericolosa: Di Costanzo ha anticipato di un soffio Spilabotte. Al minuto87’ caparbia azione di Capone sulla sinistra, palla che capita sui piedi di Migliaccio sulla sinistra, ma il neo entrato – piuttosto defilato – calcia ma non ne esce né un tiro né un cross. C’è ancora spazio per un po’ di confusione e nient’altro, la gara finisce in parità.
BARANO 1
C. FRATTESE 1
BARANO (4-5-1): Martucci, Di Costanzo, Accurso, Ferrari, Monti, Chiariello, Scritturale, Capone, Rizzo, Cuomo (84’Migliaccio), Di Massa (84’ Errichiello) A disposizione: Di Chiara, Trani, Manieri, Romano, Filosa. All.: Giuseppe Monti C.
FRATTESE (4-3-3): Fusco, Capitelli, Capaldo, Costanzo C., Milvatti, Petrarca, Damiano (62’ Allegretta), Castaldo, Spilabotte, Muro, Costanzo G. (62’ Ammendola). A disposizione: D’Auria, Terracciano, Capasso, Agrillo, Passarelli. All.: Andrea Ciaramella
Arbitro: Antonio Romanelli della sez. di Lanciano (Assistenti: Cristiano Pelosi di Ercolano e Giovanni Scarpa di Nocera Inferiore)
Al termine della partita tra Chievo e Spal, vinta 2-1 in rimonta dai veronesi ha parlato il portiere clivense Stefano Sorrentino, ai microfoni di Sky Sport: “Inglese deve fare quello che vuole, ma finché resta qui ne siamo contenti. Non credo che in Italia ci sia un attaccante così forte e con queste caratteristiche. Abbiamo un gruppo spettacolare e un allenatore che riesce a insegnare sia al più giovane che al più vecchio”.
Il centrocampista del Napoli, Piotr Zielinski nelle ultime uscite è sembrato veramente in forma, ed ecco che Sarri lo potrebbe schierare a sorpresa al posto del capitano Marek Hamsik, quest’ultimo considerato irrinunciabile. Ecco quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano La Repubblica: “Il polacco sta dimostrando di meritare più spazio e dovrà tenersi pronto in ogni caso: eventualmente per essere ancora determinante a gara in corso, come gli è successo con frequenza da quando veste la maglia azzurra. Ma le gerarchie a metà campo, complice il turn over sono ora meno nette e non è escluso che alla Dacia Arena possa scapparci la sorpresa. Sarri ci sta pensando e terrà conto anche delle motivazioni speciali di Zielinski, che a Udine ha lasciato un bel ricordo e sarà con Allan l’ex più atteso del pomeriggio”.
La terra nella zona del salernitano continua a tremare.
Stamattina è stata registrata, dall’ INGV, una scossa di magnitudo 2.2 nel comune di Laviano in provincia di Salerno alle ore 7.06, ad una profondità di 13 km.
La zona si trova nell’entroterra del Salernitano, non molto lontano da Giffoni Valle Piana, Campagna e Battipaglia.
Anche nella mattinata di ieri, 25 novembre, è stata registrata un’altra scossa a Santomenna (SA) di magnitudo 2.1 alle ore 6.23 ad una profondità di 15 km. Questo comune si trova leggermente più a Nord di Laviano.
L’ex calciatore di Napoli e Juventus, Ciro Ferrara ha parlato ai microfoni del Quotidiano Sportivo, del dualismo scudetto Napoli – Juventus. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: “È bello che oggi il Napoli abbia la possibilità di giocarsi lo scudetto. Negli ultimi sei anni la Juve a gennaio aveva già più o meno chiuso i giochi. La squadra di Sarri sta giocando alla grande e secondo me gestisce meglio la pressione di stare in testa alla classifica. Per i bianconeri il rischio è quello di accontentarsi inconsciamente dopo aver vinto tutto”.
L’ex capitano della Nazionale Italiana, Fabio Cannavaro, napoletano doc, ha parlato ai microfoni del quotidiano sportivo del Napoli: “E’ ancora presto per dirlo ma di sicuro la squadra quest’anno ha più consapevolezza dei propri mezzi .Mi sembra che gli uomini di Sarri abbiano compreso che non si possono prendere sotto gamba certe partite che sembrano più facili: prima perdevano punti, quest’anno non succede più. Di sicuro sarà un campionato bello fino alla fine perché anche Inter e Roma stanno facendo grandi cose grazie a due ottimi allenatori come Spalletti e Di Francesco”.
L’attrice di “Gomorra 3” presenterà il film “La parrucchiera” al cineforum di Ponticelli
L’attrice Cristina Donadio presenterà il film “La parrucchiera” di Stefano Incerti giovedì 30 novembre al cineforum di Arci Movie al cinema Pierrot di Ponticelli. L’artista sarà presente alla proiezione delle ore 21.00.
L’entusiasmo con cui gli artisti – dice Roberto D’Avascio – rispondono ai nostri inviti è uno stimolo per andare avanti nel nostro percorso: per Arci movie è fondamentale riuscire a creare questi momenti d’incontro e dibattito con personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo perché è un ulteriore modo di avvicinare il pubblico al mondo culturale e del cinema. Gli incontri con ospite si confermano una formula vincente e in questa stagione ne prevediamo diversi. Siamo molto contenti di avere ospite un’attrice come la Donadio che nella sua lunga carriera ha dimostrato una versatilità non comune. Una delle attrici preferite del regista e drammaturgo Enzo Moscato, la Donadio è una delle protagoniste di “Gomorra 3”.