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Castellammare, in villa comunale si respira aria di Carnevale: i dettagli

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Castellammare di Stabia, in questa splendida giornata di sole è ufficialmente iniziato il Carnevale nella città stabiese

Il Carnevale si sta avvicinando e lo si nota da una Villa Comunale affollata, che fa da cornice ai tanti bambini vestiti da Carnevale che sfilano sul lungomare della Città delle Acque. Il Carnevale, che da sempre è una festa tanto amata dai bambini-dopo il Natale ovviamente- ricca di colori, maschere, e cibi tradizionali dai particolari sapori, é anche un modo per gli adulti di tornare un po’ bambini, allegri e spensierati, almeno per i giorni del Carnevale, in cui come dice il detto “Ogni scherzo vale”. È una festa di tradizione religiosa, infatti la parola Carnevale deriva dal latino carnem levare, che stava ad indicare il termine ultimo in cui era possibile mangiare carne prima dell’astinenza dovuta al periodo di Quaresima, in alcuni aspetti del cerimoniale tipico del Carnevale, ritroviamo anche echi delle feste pagane degli antichi romani, che ancora oggi si intrecciano nei diversi modi di festeggiare il Carnevale. In passato a Castellammare di Stabia sono state fatte diverse manifestazioni in città,come i carri carnevaleschi del 2011 oppure le sfilate dei bambini mascherati in villa comunale,organizzate dalle diverse scuole del territorio.

Tuttavia non mancano gli aspetti negativi, infatti ogni anno ci si ritrova a combattere contro chi ha una visione contorta di questa festa e la usa per seminare paura. Stiamo parlando dei gruppi di ragazzi, a cui oggi, dopo i recenti avvenimenti, abbiamo dato un nome,ovvero le così dette “baby gang”, che si armano di arance e uova marce e le scagliano contro i passanti o le macchine in strada. Infatti anche oggi, una splendida domenica di sole che ha dato il via ad una serie di domeniche fino al giorno di Carnevale,in cui vedremo nella nostra amata villa comunale bambini travestiti accompagnati dai loro genitori e tantissime persone in strada, sono stati fatti i primi avvistamenti di diversi gruppi di ragazzi armati di bombolette spray con la schiuma – non più in commercio in quanto ritenute tossiche, pericolose e cancerogene- creare problemi ai cittadini che vogliono solamente godersi una tranquilla domenica con la propria famiglia. Infatti le persone in villa questa mattina erano davvero tante e in strada si respirava già aria di primavera, la felicità dei bambini era contagiosa e la vista sul Vesuvio mozzafiato.

Foto e articolo a cura dell’inviata Vincenza Lourdes Varone

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Mario Rui: “E’ importante essere passati in vantaggio”

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Le parole di Mario Rui ai microfoni di Premium

Le parole del difensore azzurro Mario Rui ai microfoni di Premium al termine del primo tempo tra Napoli e Bologna finito con il risultato di 2-1: “E’ importante essere passati in vantaggio. Abbiamo iniziato subendo il goal. Abbiamo avuto problemi con le loro ripartenze

“Temporale” di Strindberg regia e adattamento di Monica Conti (di Diana Marcopulopulos)

È un ritorno al passato , è un omaggio a Mina Mezzadri. Ed è proprio Mina Mezzadri regista con la Compagnia delle Loggette che negli anni ’60 allestì alcuni importanti testi di Strindberg , con Monica Conti attrice agli esordi . Oggi troviamo una splendida Monica Conti regista. La quale ha osato ,sicura di se ,riscrivere e adattare un testo così impegnativo del drammaturgo svedese Strindberg portandolo in scena .

TEMPORALE è la quarta produzione della Stagione Teatrale 2017/2018 del CTB che debutterà Martedì 30 Gennaio al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri.

Dopo 14 anni torna al Centro Teatrale Bresciano Monica Conti. Ci torna con una grande produzione: “Temporale”. “…è emozionante tornare nella mia città …”esordisce la regista.

Ho scelto Temporale perché è un testo che va al di là della realtà. Strindberg cerca di investigare e comprendere il cuore umano attraverso una scrittura multiforme che ricorda quella musicale. La musica fa parte della formazione professionale della Conti . La musica è in grado di comprendere il nostro cuore, continua la Conti . La musica è in grado di investigare il nostro cuore . È ciò che fa Strindberg, non solo raccontando l’esperienza sensoriale cioè la nostra realtà , ma anche la realtà psichica e la realtà onirica, tutto ciò che è allucinatorio. Questi testi hanno un’altissima lucidità allucinatoria, è per questo motivo che l’attore è portato ad una concentrazione spasmodica , ad uno sforzo elevato. Per dirle in parole di Vittorio Franceschi : “fare l’attore si suda , interpretare il Signore è faticoso”.

È stato un lavoro lunghissimo per la regista , un anno di lavoro massacrante . Ha tradotto e confrontato  tutte le parole svedesi , riscritto e ritradotto il testo , eliminando tutto ciò che è letterario, per non avere solo pura letteratura. Questa è stata la prima onerosa operazione fatta da Monica. Ha , inoltre, apportato due grandi interventi drammaturgici. La rivalsa del Signore . Ha fatto diventare le due donne archetipi del femminile : Louise governante calma, buona asessuata e la Gerda donna erotica sensuale . Il femminile che si scanna per l’uomo , l’uomo che ha una rivalsa sulla donna che ha osato tradirlo ed essere indipendente.

Il secondo grande intervento della Conti è nel terzo frammento: destrutturazione sia dello spazio che del testo facendolo diventare sogno. Un cast di attori di spessore : Vittorio Franceschi nei panni del Signore, Melania Giglio (Gerda,Agnes), Monica Ceccardi (Louise,Gerda),Sergio Mascherpa il pasticcere , Mauro Marino il Fratello, chiude nel ruolo del postino Monica Conti.

Diana Marcopulopulos

Under 15, Sambenedettese-Juve Stabia 4-0: il tabellino

Under 15, Sambenedettese-Juve Stabia 4-0: il tabellino

L’Under 15 della Juve Stabia ha giocato in trasferta sul campo della Sambenedettese. Gara da dimenticare per i ragazzi di Belmonte che escono sconfitti dal campo con il risultato di 4-0. In gol sono andati Catinari (doppietta, il primo su rigore), Evandri e Amadio.

SAMBENEDETTESE – Stefano, Murati, Campagnone, Rosettani, Delli Companni, Falleroni, Ragni, Domizi, Acciarri, Catinari, Biondi. A disp. Domifazi, Peretti, Amadio, Bronozzi, Felloussa, Trontini, Marini, Evandri, Pietropaolo. All. Romandini

JUVE STABIA – Borrelli, Esposito, Campagnuolo, Di Pasquale, Vinciguerra, Noviello, Lettera, Roma, Romilli, Damiano, Abissinia. A disp. Tornincasa, Criscio, Caputo, Sannino, Iengo, Martino, Fabrizio. All. Belmonte

a cura di Ciro Novellino

Napoli-Bologna, problemi per Simone Verdi: sostituito dopo pochi minuti

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Napoli-Bologna, problemi per Simone Verdi: sostituito dopo pochi minuti dall’inizio del match

Simone Verdi a pochi minuti dal fischio di inizio, del match valido per la 22ma giornata di Campionato di Serie A tra Napoli e Bologna, è  costretto a lasciare il campo a causa di un infortunio muscolare.

Donadoni al 4’ sostituisce Verdi con  Krejci.

Gran Teatro Morato di Brescia ex PalaBrescia (di Diana Marcopulopulos)

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Il PalaBrescia oltre a cambiare nome viene rinnovato anche nel suo interno . Oggi “Gran Teatro Morato “dal nome dello sponsor, è il Teatro di Brescia più grande per capienza , 1800 posti. Finalmente i concerti ,i musical, gli spettacoli in genere hanno trovato la loro abitazione, il luogo ideale per un pubblico che ha voglia di trascorrere una piacevole serata all’insegna del divertimento . La facciata esterna è rivista, l’enorme insegna illuminata indica chiaramente il cambiamento . All’interno troviamo una grande tribuna fissa, confortevole , che migliorerà la visibilità per quei spettatori che scelgono quell’ordine di posti. Così la platea digradante con comode poltrone .Il cartellone è vasto ,importante, interessante ,unico. Personaggi di alto valore artistico cavalcheranno il palcoscenico del Gran Teatro Morato. Il prossimo appuntamento sarà il 22 Febbraio con Enrico Brignano , in questa occasione potremmo vedere e goderci tutte le migliorie apportate a questa struttura .

Come arrivare con i mezzi pubblici

In autobus
Linea 4 direzione Folzano, terza fermata.

In metro
Stazione metropolitana a destra, fermata Lamarmora.

Come arrivare in auto

In auto
Autostrada A4, uscita Brescia Centro, prendere tangenziale Sud direzione Milano, Uscita 7. Alla rotanda prima uscita a destra, parcheggio auto a sinistra.

Parcheggio

Attorno alla struttura vi sono tre parcheggi pubblici accessibili facilmente e ben indicati.
Parcheggio 1 in via San Zeno, proprio all’ingresso della struttura
Parcheggio 2 in via Ziziola semaforo a destra (arrivando dalla tangenziale)
Parcheggio 3 in via Ziziola semaforo a sinistra (arrivando dalla tangenziale)

Accessibilità

La struttura, per le sue caratteristiche architettoniche, presenta pochi impedimenti ed è in gran parte percorribile senza disagio. La disponibilità è di 8 posti riservati per carrozzelle nel primo settore (prenotazione obbligatoria). L’accompagnatore può assistere, se lo desidera, dietro i posti riservati alle carrozzelle. Ai portatori di handicap e invalidi (comprovati da certificazione) privi di carrozzella è assegnato, a secondo della disponibilità, un posto in poltrona. Per i diversamente abili è previsto un biglietto intero con un biglietto omaggio per l’accompagnatore, salvo diverse indicazioni dell’Organizzatore dello spettacolo o dell’affittante la struttura.

FOTO ViVicentro – Under 14, Juve Stabia-Club Picentia 0-0: il tabellino

Under 14, Juve Stabia-Club Picentia 0-0: il tabellino

Finisce con il risultato di 0-0 la gara interna degli Under 14 della Juve Stabia, allenati da mister Franzese, contro il Club Picentia. Così in campo:

JUVE STABIA – Spina, Mahmoud, Matino, Ventrone, Ferraiulo, Prisco, Minasi, Capo, Balzano, Di Serio, Russo. A disp. Arrichiello, Esposito, Montella, Cavaliere. All. Franzese

CLUB PICENTIA – Alzami, Miglio, La Rocca, Biso, Sica, Marano, Cappello, De Mattia, De Vivo, Farina, Cappello. A disp. Aquino, Pizzo, D’Emma. All. Cappello

a cura di Ciro Novellino, foto Minasi

 

RILEGGI LIVE – Napoli-Bologna 3-1 (1′ Palacio; 5′ Au Mbaye; 37′ rig, 59′ Mertens)

LIVE – Napoli-Bologna 3-1

93′ Fine partita

90′ Vengono concessi 3 minuti di recupero

89′ Ci prova Masina col mancino, para Reina e la difesa mette in angolo

82′ Dentro Donsah e fuori Poli

80′ Fuori Insigne e dentro Rog

77′ Giallo per De Maio per fallo su Mertens

73′ Fuori Palacio e dentro Destro per il Bologna. Per il Napoli fuori Jorginho e dentro Diawara

65′ Fuori Hamsik e dentro Zielinski per il Napoli

60′ Dzmaili da fuori, para Reina

59′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Una gol sensazionale di Mertens a giro sul palo lungo: 3-1!

56′ Calcia Hamsik da fuori, para Mirante

45′ Partiti, palla al Bologna!

SECONDO TEMPO

 

47′ Fine primo tempo

45′ Vengono concessi 2 minuti di recupero

37′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Mertens non sbaglia il rigore: 2-1!

35′ Fallo su Callejon di Masina, per Mazzoleni è calcio di rigore

30′ Mertens per Insigne che prova a calciare con il tacco ma Mirante c’è e blocca

27′ Chiriches soffre Palacio che scappa ancora via: a tu per tu con Reina, il portiere compie un miracolo

22′ Palacio vicino alla doppietta, Reina salva, poi arriva Dzemaili che calcia a botta sicura ma Mario Rui si immola e salva i suoi

17′ Bella giocata sull’asse Mertens-Callejon, lo spagnolo appena dentro l’area calcia col mancino a lato

9′ Mirante prova l’anticipo su Insigne, Mertens lo vede fuori dai pali e calcia di prima intenzione col sinistro, palla alta

7′ Ci prova Insigne, punta l’area e prova a giro, palla a lato

5′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL del Napoli. Autogol di Mbaye che riporta il Napoli in parità, 1-1!

4′ Fuori Verdi per infortunio e dentro Krejci

1′ Partiti, palla al Napoli! Dopo appena 30 secondi Di Francesco mette al centro e Palacio porta il Bologna in vantaggio: 0-1!

PRIMO TEMPO

 

14:46 – Squadre negli spogliatoi

14:24 – Bologna in campo per il riscaldamento

14:23 – Napoli in campo per il riscaldamento

14:16 – In campo Mirante per il riscaldamento

14:14 – In campo Reina per in riscaldamento

Le formazioni ufficiali:

NAPOLIReina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Mario Rui, Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Rafael, Sepe, Maggio, Giaccherini, Zielinski, Rog, Ounas, Diawara, Tonelli. All. Sarri

BOLOGNA – Mirante; Mbaye, De Maio, Helander, Masina; Poli, Pulgar, Dzemaili; Verdi, Palacio, Di Francesco. A disp. Santurro, Ravaglia, Nagy, Krafth, Destro, Krejci, Crisetig, Maietta, Falletti, Okwonkwo, Keita, Donsah. All. Donadoni

Buongiorno e benvenuti alla diretta testuale della gara di campionato tra Napoli e Bologna che si gioca allo stadio San Paolo. Vivicentro.it vi aggiornerà in tempo reale.

dal nostro inviato al San Paolo, Ciro Novellino

Insigne: “Contro il Bologna partita determinante. Verdi? Ognuno fa le proprie scelte”

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L’attaccante azzurro Lorenzo Insigne è intervenuro ai microfoni di Premium prima della partita di Napoli-Bologna

L’attaccante azzurro Lorenzo Insigne è intervenuro ai microfoni di Premium prima della partita di Napoli-Bologna: “Pressione Juve? Sicuramente sarà una gara determinante oggi perché finora abbiamo giocato sempre prima. Dobbiamo pensare solo a noi stessi e cercare questa vittoria per restare lassù. Il no d Verdi? Ognuno fa le proprie scelte, noi dobbiamo essere sereni perché siamo un grande gruppo. Sappiamo della nostra forza e dei benefici che possiamo ottenere dai rientri di Ghoulam e Milik”

Maggio: “Oggi contro il Bologna bisogna vincere, vogliamo fare punti”

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Il difensore azzurro Christian Maggio è intervenuto ai microfoni di Premium

Il difensore azzurro Christian Maggio è intervenuto ai microfoni di Premium prima del calcio d’inizio del match valido per la 22° giornata di Serie A, Napoli-Bologna: “La Juve prima non ci mette pressione, pensiamo a noi. Oggi bisogna vincere, è chiaro che è un duello tra noi e loro. Vogliamo fare punti per rimanere ancora davanti a loro. Verdi? Ha fatto le sue valutazioni per non venire, è una pagina che noi abbiamo già girato. Per noi conta vincere”

Napoli-Bologna: le formazioni ufficiali, Sarri si affida a Chiriches in difesa

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Napoli-Bologna: le formazioni ufficiali, Sarri si affida a Chiriches in difesa

Maurizio Sarri si affida al solito modulo 4-3-3, costretto a rinunciare ad Albiol, schiera dal primo minuto Vlad Chiriches accanto a Koulibaly. Questa la formazione ufficiale che il Napoli schiera contro il Bologna nel match valido per la 22a giornata di Campionato di Serie A 2017/2018:

Napoli (4-3-3): Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

Era in possesso di 10 kili di droga: i carabinieri arrestano un 46enne nel napoletano

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Era in possesso di 10 kili di droga: i carabinieri arrestano un 46enne nel napoletano

I Carabinieri della Compagnia di Marano, durante le perquisizioni nell’abitazione di un uomo di 46 anni residente ai Camaldoli, quartiere di Napoli, hanno scoperto diversi panetti di hashish nascosti nell’auto. Successivamente eseguiti i controlli anche nella casa dove i militari dell’Arma hanno rinvenuto 4,4 kg. di marijuana, 5,5 kg. di hashish divisi in 56 panetti, un coltello, 1800 euro circa in contante e materiale per il confezionamento della droga.

L’uomo è stato arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e, dopo le formalità di rito,è stato condotto in carcere.

Grave incidente stradale nel salernitano: due vittime, l’accaduto

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Incidente mortale nel salernitano che ha coinvolto due uomini, sul posto la Polstrada per ricostruire le dinamiche dello scontro

Un grave incidente stradale è avvenuto sulla corsia nord dell’A/2, l’autostrada del Mediterraneo, nel tratto salernitano tra gli svincoli di Pontecagnano Nord e San Mango Piemonte, in direzione nord in cui due uomini hanno perso la vita.

Sono rimasti coinvolti nell’incidente mortale un 25enne originario di Salerno che oggi avrebbe festeggiato il suo compleanno e un 68enne di Battipaglia.

Dalle prime ricostruzione effettuate le due vetture si sarebbero scontrate frontalmente ciò significa che una delle auto procedeva contromano. Sul posto si sono recati gli agenti della Polstrada che stanno effettuando i rilievi per ricostruire la precisa dinamica dell’impatto mortale. Giunti sul luogo dell’incidente anche i vigili del fuoco ed il personale dell’Anas per gestire la viabilità e ripristinare la circolazione.

Salerno Basket esce sconfitta dal match contro l’Olimpia Carpi

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Continua il periodo no del Salerno Basket ’92 che perde anche in trasferta a Capri e scivola in classifica

Continua il momento no del Salerno Basket ’92 che perde anche in trasferta contro l’Olimpia Capri e scivola ulteriormente in classifica, raggiunto a quota 14 punti proprio dalle isolane della fresca ex Seskute: il punteggio finale è di 71-43 per Capri nel match valevole per la quinta giornata di ritorno della regular season del campionato di B femminile. Mancano altre due gare, poi scatterà la fase a orologio per determinare la classifica finale e le prime due compagini che accederanno ai playoff. Obiettivo che si allontana per la compagine cara a patron Somma, protagonista di un’involuzione nelle ultime partite giocate.

Pesante l’assenza di coach Dello Iacono, a letto con un pesante attacco influenzale: in extremis Salerno ha chiesto lo spostamento della partita ma Capri non aveva disponibilità diverse. In panchina a guidare la squadra s’è accomodato il direttore sportivo, De Sio. Complici anche le non perfette condizioni fisiche di Ceccardi (influenza) ed Assentato, reduce da un duro colpo al quadricipite, le salernitane hanno approcciato bene al match, chiudendo il primo quarto avanti (13-19) ma sgretolandosi, via via, davanti agli attacchi capresi. In formissima sul fronte opposto Stefania Carcaterra (22 punti e top scorer dell’incontro), altra vecchia conoscenza dell’ambiente Salerno Basket ’92. Dall’intervallo lungo in poi la reazione di De Mitri e compagne non è arrivata. Una sconfitta amara da digerire per staff e società che adesso dovranno rimettersi al lavoro in vista della partita contro la Ruggi in programma sabato 3 febbraio al PalaSilvestri. Servirà un pronto riscatto.

TABELLINO   –  OLIMPIA CAPRI-SALERNO BASKET 71-43 (13-19; 33-29; 55-35)

 CAPRI: Seskute 13, Russo 6, Vuotto 2, Rizzati 2, Zanichelli, Iuliano 17, Favilla, Carcaterra 22, Bellucci, Vian 9. All: Monda.

 SALERNO: Ingrassia 5, De Mitri 3, Galdi, Ceccardi 8, Esposito ne, Fontana 2, Assentato 13, Giulivo 2, Ledda, Melin 11, Manolova. All: De Sio

Arbitri: Belprato (Napoli) – Bernardo (Caserta)

Sanremo 2018, l’ascolto dei brani delle Nuove Proposte: un Festival di alto livello

Festival di Sanremo 2018: da Baglioni ad Alice Caioli, le nuove proposte del direttore artistico sono di prima classe.

Altissimo il livello delle Nuove Proposte, la categoria dei cantanti emergenti a Sanremo 2018. Questo è la sensazione che emerge ascoltando per la prima volta tutti i brani che sono volati in finale. Questi ultimi, sono stati presentati dinanzi alla commissione composta dal conduttore e direttore artistico Claudio Baglioni, Claudio Fasulo, Massimo Giuliano, Massimo Martelli, Duccio Forzano e Geoff Westley. Inizialmente le canzoni ascoltate dalla commissione sono state 69 (compreso il vincitore di Castrocaro che ha diritto all’accesso  alla selezione per le Nuove proposte) con 62 singoli (22 donne e 40 uomini) e 7 gruppi.

In finale, per il Festival di Sanremo, sono arrivati soltanto in 6, più i due selezionati direttamente da Area Sanremo. Ricordiamo, che il direttore artistico ha stabilito che nessuno dei cantanti verrà eliminato e fino all’ultima serata si esibiranno tutti. 
Tra esattamente 8 giorni sul palco dell’ Ariston per la sezione Nuove Proposte ci saranno: 

 

Lorenzo Baglioni  – Il congiuntivo;

Mudimbi – Il mago;

Eva – Cosa ti salverà;

Mirkoeilcane – Stiamo tutti bene;

Giulia Casieri – Come stai;

Ultimo – Il ballo delle incertezze;

Leonardo Monteiro – Bianca;

Alice Caioli – Specchi rotti.

Musicalmente le Nuove Proposte si presentano solide e di qualità: sfumature melodiche che vanno dal pop al jazz, lasciando spazio ad una vasta gamma timbrica e ad una variegata selezione tematica per quanto riguarda la dimensione filologica della canzone. Sicuramente, per l’ultima caratteristica spicca il brano di Mirkoeilcane “Stiamo tutti bene”, che ha già commosso a dicembre la giuria di Sarà Sanremo; E’ un brano cantato-recitato che racconta l’immigrazione vista attraverso gli occhi di un bambino, il quale rilegge la morte come un “sonno profondo”.  Mudimbi, invece,  con il suo brano “Il mago” racconta in chiave ironica la sua vita difficile, dove ogni giorno è una lotta per sopravvivere ma in fin dei conti è una battaglia da combattere con il sorriso e l’allegria; un brano rap sulla scena sanremese dal retrogusto “frizzante” e  ritmato. Forte e significativa è la frase: “La gente guarda male se non sei pieno di guai”- continua- “Meglio dire son vegano e sto anche in mano agli usurai”.

E’ un testamento intimistico e romantico invece “Il ballo delle incertezze” di Ultimo: la propria storia, le difficoltà della vita incontrate con sé stesso e con gli altri. Tra tutti è lui che spicca: il giusto compromesso tra la melodicità sanremese e i nuovi sound giovanili più tendenti allo stile rap.  

Una parola chiave per questo Festival è originalità: la prova è “Il congiuntivo” di Lorenzo Baglioni. Una canzone/lezione pop-gospel completamente strutturata sull’importanza del congiuntivo nella lingua italiana, che a volte, può mettere a repentaglio anche una storia d’amore. Ricorda molto per la singolarità della tematica il  Gabbani di “Amen” delle Nuove proposte del 2016.

Voce dai toni blues e jazz quella di una dei due vincitori di Area Sanremo 2018, Alice Caioli con il brano “Specchi rotti”: ci traporta in una dimensione onirica dove in vive il “contrasto con l’idea di uno spazio di reclusione, il soffitto si apre completamente, donando all’ospite attore/spettatore la possibilità di rinascere, di vivere il passaggio salvifico dalle tenebre alla luce, e metaforicamente il letto bianco diviene quella luna che, con il soffitto aperto, illuminerà il cielo stellato. Quell’enorme finestra in cima alla stanza ricorda proprio la stessa finestra citata da Alice nel suo brano”. (Fonte: coomingsoon.it)

Non meno suggestivo e magico il pezzo di Giulia Casieri “Come Stai”: si parte dall’idea di costruire un pezzo su una domanda banale, proprio appunto “Come stai?”, proposta da tutti ogni giorno nella quotidianità, che però in questo caso diventa l’alibi perfetto per scavare nell’interiorità dell’io, a volte in difficoltà con sé stesso e con il mondo.

Voce graffiata ed incisiva quella di Eva, una “cadetta”” di X-Factor 2018, presente nella squadra di Manuel Agnelli. Tra pochi giorni si presenterà sul palco dell’Ariston con un brano, “Cosa ti salverà”, che parla dell’amore verso sé stessi, in particolare dell’importanza e della bellezza di volersi bene e di poter sempre ricominciare.

Sicuramente tra le voci più interessanti c’è quella dell’altro vincitore di Area Sanremo 2017, Leonardo Monteiro, a tratti vicina a quella di Mango, in gara con il brano “Bianca”, un pezzo dal lirismo unico, delicato e raffinato, molto vicino allo stile di Alex Baroni.

Ci aspettiamo una gara di qualità e un grande show che, con questo livello già mostrato dalle Nuove Proposte, potrebbe rivelarsi anche per i big di enorme successo musicale.

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a cura di Annalibera Di Martino

Coppa del Mondo sciabola femminile: trionfo per l’azzurra Martina Criscio

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A Baltimora arriva il primo successo per la sciabolatrice pugliese Martina Criscio

Scocca l’ora di Martina Criscio, la sciabolatrice pugliese dell’Esercito conquista il primo successo della carriera in Coppa del Mondo, al termine di una gara che l’ha vista sfoderare una prestazione eccellente.

Martina Criscio ha festeggiato così i suoi 24 anni compiuti lo scorso mercoledì. L’azzurra era arrivata sulle pedane statunitensi avendo in curriculum, oltre ai tanti successi in ambito under20, tre podi in carriera ma non era mai andata oltre il terzo posto.

In Maryland ha invece messo in bacheca il primo trionfo ed il primo urlo di vittoria, giunto al termine della finale contro la giapponese Misaki Emura superata per 15-11.

Il percorso di gara della pugliese era iniziato con il successo per 15-11 nel primo turno del tabellone principale contro la statunitense Thompson, a cui avevano fatto seguito le vittorie per 15-7 contro la russa Anna Bashta e contro la quotata francese Cecilia Berder per 15-10.

L’azzurra aveva poi festeggiato la certezza del podio alla stoccata del 15-13 ai quarti di finale contro l’ucraina Alina Komashchuk, a cui aveva fatto seguito il successo maturato in semifinale contro la francese Sarah Noutcha col punteggio di 15-10.

A festeggiare Martina Criscio sul podio è giunto tutto il gruppo azzurro guidato dal CT Giovanni Sirovich che può dirsi soddisfatto per una soddisfacente prestazione corale.

All’acuto di Martina Criscio si uniscono infatti le buone prestazioni di Caterina Navarria, Loreta Gulotta e Rossella Gregorio, sconfitte alle porte dei quarti di finale.

La friulana è stata superata 15-8 dalla francese Noutcha, mentre Rossella Gregorio è stata fermata dalla statunitense Wozniak per 15-10 e Loreta Gulotta dall’ucraina Komashchuk per 15-9.

Stop nel turno delle 32 invece per Irene Vecchi, sconfitta 15-13 dalla transalpina Sarah Noutcha, così come Michela Battiston, fermata dalla stoccata del 15-14 subìta contro l’altra francese Vongsavady, e Chiara Mormile, superata 15-14 dalla giappones Tamura. Rebecca Gargano era stata eliminata nel primo assalto di giornata dalla russa Sheveleva per 15-10.

Erano uscite di scena invece nella giornata di qualifcazione Sofia Ciaraglia e Benedetta Baldini. La prima era stata sconfitta 15-12 dalla statunitense Singleton-Comfort, mentre Benedetta Baldini, dopo aver superato 15-13 l’altra statunitene Chamberlain, aveva subìto la stoccata dl 15-14 dalla cinese Guo. Eliminata dopo la fase a gironi invece Flaminia Prearo.

Nella tarda serata italiana si torna in pedana a Baltimora per la gara a squadre che concluderà la tre-giorni statunitense. In pedana per l’Italia il CT Giovanni Sirovich schiererà il quartetto iridato composto dalla stessa Martina Criscio e da Rossella Gregorio, Irene Vecchi e Loreta Gulotta.

 

COPPA DEL MONDO – SCIABOLA FEMMINILE – Baltimora, 26-28 gennaio 2018

Finale

Criscio (ITA) b. Emura (Jpn) 15-11

 Semifinali

Emura (Jpn) b. Lembach (Fra) 15-14

Criscio (ITA) b. Noutcha (Fra) 15-10

 Quarti

Lembach (Fra) b. Nikitina (Rus) 15-11

Emura (Jpn) b. Wozniak (Usa) 15-8

Criscio (ITA) b. Komashchuk (Ukr) 15-13

Noutcha (Fra) b. Choi (Kor) 15-13

 Tabellone dei 16

Wozniak (Usa) b. Gregorio (ITA) 15-10

Criscio (ITA) b. Berder (Fra) 15-10

Komashchuk (Ukr) b. Gulotta (ITA) 15-9

Noutcha (Fra) b. Navarria (ITA) 15-8

 Tabellone dei 32

Vongsavady (Fra) b. Battiston (ITA) 15-14

Gregorio (ITA) b. Yoon (Kor) 15-11

Criscio (ITA) b. Bashta (Rus) 15-7

Gulotta (ITA) b. Kozaczuk (Pol) 15-12

Navarria (ITA) b. Kim Jiyeon (Kor) 15-9

Noutcha (Fra) b. Vecchi (ITA) 15-13

Tamura (Jpn) b. Mormile (ITA) 15-14

 Tabellone dei 64

Battiston (ITA) b. Merza (Usa) 15-11

Sheveleva (Rus) b. Gargano (ITA) 15-10

Gregorio (ITA) b. Fox-Gitomer (Usa) 15-4

Criscio (ITA) b. Thompson (Usa) 15-11

Gulotta (ITA) b. Moss (Usa) 15-11

Navarria (ITA) b. Martin-Portugues (Esp) 15-13

Vecchi (ITA) b. Tartakovsky (Usa) 15-14

Mormile (ITA) b. Cieslar (Pol) 15-11

Tabellone dei 64 – qualificazione

Singleton-Comfort (Usa) b. Ciaraglia (ITA) 15-12

Gargano (ITA) b. Pusztai (Hun) 15-12

Guo (Chn) b. Baldini (ITA) 15-14

Tabellone dei 128 – qualificazione

Baldini (ITA) b. Chamberlain (Usa) 15-13

Fase a gironi

Caterina Navarria: 5 vittorie, 1 sconfitta

Michela Battiston: 5 vittorie, 1 sconfitta

Rebecca Gargano: 4 vittorie, 2 sconfitte

Sofia Ciaraglia: 4 vittorie, 2 sconfitte

Chiara Mormile: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Benedetta Baldini:  2 vittorie, 4 sconfitte

Flaminia Prearo: 1 vittoria, 5 sconfitte

 Classifica (170): 1. Criscio (ITA), 2. Emura (Jpn), 3. Lembach (Fra), 3. Noutcha (Fra), 5. Wozniak (Usa), 6. Choi (Kor), 7. Nikitina (RUs), 8. Komashchuk (Ukr). 9. Gregorio (ITA), 13. Gulotta (ITA), 15. Navarria (TIA), 18. Vecchi (ITA), 20. Mormile (ITA), 26. Battiston (ITA), 49. Gargano (ITA), 76. Ciaraglia (ITA), 95. Baldini (ITA), 140. Prearo (ITA).

EDITORIALE – Juve Stabia, in preda agli e..venti

Trasferta trapanese amara per la Juve Stabia, che torna a casa senza punti in tasca al termine di una gara che ha visto le Vespe scendere in campo col piglio giusto. Nonostante la rete con cui Bachini ha regalato l’illusorio vantaggio iniziale ai gialloblù, il Trapani ha poi fatto valere alla distanza le proprie qualità, individuali e di organico, superiori alla Juve Stabia, riuscendo a salvare la panchina del proprio tecnico.

Nel post partita Fabio Caserta ha – tra le altre considerazioni – sottolineato la sua delusione per la mancanza di una maggiore grinta dei suoi ragazzi soprattutto nel primo tempo, quando la Juve Stabia ha giocato a favore di vento. In virtù di questo ed altri fattori, possiamo dire che la Juve Stabia è ad oggi in preda agli e..venti. Tralasciando il gioco di parole, certamente le Vespe avrebbero dovuto sfruttare meglio il forte vento che, nella prima parte di gara, poteva essere un prezioso aiuto per il gioco dei gialloblù. Inevitabilmente la sconfitta di venerdì non è figlia di un vento sfavorevole (o favorevole non ben sfruttato), quanto piuttosto di tante piccole varianti che, sommate, hanno acquisito un peso specifico notevole.

In primo luogo, le assenze dell’ultimo istante di Morero, e soprattutto Mastalli, hanno privato la squadra gialloblù di due elementi cardine della propria spina dorsale; non è un caso che siano proprio l’argentino ed il giovane 24 ad essere rispettivamente Capitano e Vicecapitano delle Vespe. A sorpresa, vista la progressiva continuità che stava riacquisendo Allievi, ci si aspettava di vedere proprio l’ex Fieralpisalò al fianco di Bachini, ma così non è stato. La scelta di Caserta di schierare Redolfi in luogo di Morero non ha pagato, con il centrale ex Cremonese protagonista (suo malgrado) della rete del sorpasso di Evacuo con un grossolano tentativo di anticipo totalmente errato.

Spostandoci sulla mediana, i gialloblù hanno sofferto oltremodo il forfait dell’ultimo secondo di Mastalli. Poche opzioni per Caserta: con Capece non convocato (probabile cessione in vista per lui) e Calò, che nello scampolo di gara giocato ha mostrato quanto ancora debba crescere, il tecnico stabiese ha schierato Matute al fianco di Viola. Poco consistente, purtroppo, la fase di filtro offerta dal camerunense, la cui involuzione rischia di diventare un mistero.

Come sul fronte difensivo, anche in attacco non mancano le perplessità. Prerogativa fondamentale è risolvere il tira e molla Lisi. Se l’esterno romano è stato tolto dal mercato, allora perché continua ad essere relegato in panchina? Certamente, mai come quest’anno in casa Juve Stabia regna la filosofia “tutti utili e nessuno indispensabile”, ma è chiaro che un calciatore come Lisi è in grado di fare la differenza, specie in una partita come quella di venerdì dove la velocità del 23 sarebbe stata fondamentale in fase di ripartenza e contropiede. A ciò si aggiunga che l’assenza di Lisi costringe Simeri a giocare da esterno: un cambio di ruolo che snatura tutti i movimenti offensivi della Juve Stabia, condizionando negativamente anche le prestazioni dell’ariete stabiese. Forse è un caso, ma nelle due gare (Catanzaro e Trapani) in cui gli è stata riservata la fascia, Simeri è stato tra i meno positivi in campo.

Ultima considerazione riguarda il modulo. Inutile negarlo: il 4-2-3-1 è stata la svolta positiva della stagione della Juve Stabia grazie alla sorprendente intuizione di Caserta. Non per questo, però, lo schema “forza 4” deve diventare una prigione per le Vespe. In alcune gare, specie in trasferta e contro avversari superiori, soprattutto quando uno degli interpreti fondamentali del ruolo non è al meglio (per questioni tecniche/di mercato), nulla vieta di affidarsi ad un modulo differente, ma non meno propositivo.

Bisognerà essere bravi a riflettere su questi eventi, sperando che il mercato finisca quanto prima di portare dubbi ed incertezze, senza dimenticare che non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.

Raffaele Izzo

Arrestato 45enne per aver investito e ucciso un signore di 88 anni sulle strisce pedonali

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Arrestato 45enne milanese per aver investito e ucciso un signore di 88anni sulle strisce pedonali

Milano – E’ stato individuato e arrestato l’uomo che sabato sera ha investito e ucciso con la sua automobile Sandro Orlandi, il signore di 88 anni balzato di oltre 22 metri dal punto in cui stava attraversando.

Il pirata della strada, A. G., milanese di 45 anni, geometra e senza precedenti penali, guidava ad alta velocità quando intorno alle ore 20:00 ha travolto l’88enne in via Michelino da Besozzo mentre stava attraversando sulle strisce pedonali. E’ scappato senza neanche prestargli soccorso.

Durante la fuga è andato a sbattere contro due vetture ferme. E’ stato visto da un agente della polizia stradale che è riuscito a prendere la targa del veicolo, da lì si è stato semplice risalire ad A. G. e identificarlo come colpevole dell’omicidio stradale.

L’arrestato era alla guida ubriaco, con un tasso di alcool nel sangue di gran lunga superiore a quello consentito per la guida. Inoltre aveva la patente sospesa e l’auto senza assicurazione.

Gli agenti della Polizia Locale di Milano l’hanno fermato nel suo appartamento. Ora dovrà rispondere dell’accusa di omicidio stradale. L’arrestato si è detto estraneo ai fatti incriminati.

Castellammare, sottopasso di Via Nocera: la proposta di Liberi e Uguali

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Liberi e Uguali propone un Consiglio Comunale aperto alla città, affinché siano ascoltati anche i cittadini

Castellammare di Stabia – In diverse occasioni, nel corso degli anni il Comune si è opposto alla realizzazione del sottopassaggio di via Cosenza. Si vuole realizzare un progetto assurdo: le macchine e i pedoni sotto e il treno sopra. Uno scempio, una violenza nei confronti di un quartiere – come si legge nella nota diffusa da Articolo 1 – in cui abita un terzo della cittadinanza stabiese, uno spreco di danaro pubblico notevole.

Questa la denuncia fatta dal consigliere Alessandro Zingone: “L’ amministrazione ha tentato di far passare  questo progetto  direttamente  in commissione ambientale senza passare in consiglio comunale . Il Sindaco soltanto quando si è reso conto che le forzature non sarebbero bastate ha detto  che aprirà un confronto con i cittadini e commercianti. Incominci a spiegare  perché non lo ha fatto prima! Per noi é meglio l’attesa di un minuto e mezzo al passaggio del treno che questa violenza inaudita ad una intera città. Una violenza per un’opera inutile.  Piuttosto che realizzare quest’opera inutile si ripristini la fermata a Ponte Persica, ci si attivi per riaprire Castellammare Terme e si rivedano il progetto e i collegamenti,prima previsti,tra il San Marco e il Viale Europa. Anche le ultime dichiarazioni del responsabile dell’Eav vanno in questa direzione. A decidere – conclude Zingone- deve essere la città . Si faccia un consiglio comunale aperto“.

Per Napolitano la corsa a chi arriva primo è «totale mistificazione»

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Il presidente emerito (ndr: Napolitano) definisce «formule senza fondamento costituzionale» alcuni scenari sul post voto e «totale mistificazione» la corsa a chi arriva primo: «Si è lasciato credere che il presidente del Consiglio sia eletto dal popolo invece che dal Parlamento»

Napolitano: «Il governo del presidente è solo una fantasticheria. Ora basta cortine fumogene»

«Gli scenari che leggo sul dopo voto sono spesso pure fantasticherie, formule senza fondamento costituzionale. Ho esperienza in materia, visto che mi è stato attribuito il merito o il demerito di aver fatto nascere un qualche “governo del presidente”, magari “tecnico”; e posso dire che una simile fattispecie non esiste. Il presidente non può inventarsi un governo perché dominus è il Parlamento; tutti i governi sono espressione della nostra democrazia parlamentare». Giorgio Napolitano, che pure ne ha viste tante dal 1948 ad oggi in diciotto campagne elettorali, appare preoccupato dai possibili esiti di questa. «Quando la politica non riesce a dare soluzione a una crisi, il compito del capo dello Stato si fa certo più difficile, ma sempre dentro il dettato e la prassi costituzionale. Egli è chiamato a svolgere quella “funzione di coagulo” di cui ha scritto Livio Paladin, facendo leva sulla sua autorità e saggezza. Ha un vincolo, e uno solo: dare l’incarico a chi mostri di poter ottenere la fiducia di una maggioranza. Poi decide il Parlamento, e quel che nasce è sempre un governo politico».

Se non si riesce a formare un governo, è possibile tornare subito alle urne?
«È un’ipotesi estrema che non ha senso ora prospettare. Tanto meno per esercitare una pressione indebita sul capo dello Stato. Sergio Mattarella agisce con il suo stile fatto di riserbo, prudenza e misura. Ogni tentativo di forzargli la mano sarebbe indebito e scorretto. Egli farà ogni sforzo perché nasca una soluzione, impiegando il potere di persuasione che è proprio del presidente».

Ma se decide il Parlamento, allora la corsa a chi arriva primo, in assoluto o in una coalizione, tra i candidati premier è solo una finzione?
«Peggio, è una totale mistificazione. Da quando in una legge elettorale è comparsa l’indicazione del capo del partito o della coalizione si è lasciato credere che il presidente del Consiglio sia eletto dal popolo invece che dal Parlamento, e tale ambiguità viene alimentata nell’opinione pubblica anche in questa campagna. Per di più non risulta in questo momento neanche un accordo interno alle rispettive coalizioni sul nome che intenderebbero, una volta insediato il nuovo Parlamento, indicare al capo dello Stato. Né vale a questo proposito che un partito proponga una rosa di nomi anziché uno solo».

Dopo il voto bisognerà cambiare di nuovo la legge elettorale?
«Penso che anche chi ha votato questa legge, con le gravi forzature che ricordiamo, sapesse che si trattava di una soluzione che non avrebbe retto a lungo. Ritengo che sia perciò nell’ordine delle previsioni oggettive tornarci su nella prossima legislatura. Anche se ciò aggraverà ulteriormente l’anomalia italiana, un Paese che nella sua storia repubblicana ha conosciuto più scioglimenti anticipati delle Camere, più leggi elettorali, più governi e più ministri di ogni nostro partner europeo».

Fin quando potrà durare il governo in carica?
«Il governo Gentiloni potrà continuare a operare fino a quando un altro governo si presenterà alle Camere e ne otterrà la fiducia».

Che cosa pensa della campagna elettorale appena cominciata?
«Si è nel complesso diffusa un’enorme cortina fumogena. I programmi che i partiti hanno delineato sono in larga misura indeterminati e inattendibili, e comunque non sono veri e propri programmi elettorali che per definizione dovrebbero avere un respiro di medio termine, cioè l’arco di una legislatura. Voi del Corriere li avete giustamente definiti, nell’insieme, “promesse senza futuro”, non facendo i conti con gli interessi reali dei contribuenti: ci si impegna contemporaneamente a tagli di tasse e ad aumenti di spesa, con quantificazioni risibili dei costi, senza chiarire le risorse di bilancio cui si intenderebbe attingere. E non vedo nessuna presa di distanza da questa corsa demagogica che coinvolge un po’ tutti».

La maggiore proposta di politica economica in circolazione è la flat tax. Che cosa ne pensa?
«Il tema di una drastica riduzione delle tasse è tornato in auge con la presidenza Trump negli Usa. Non parlo della incomparabilità di quella situazione con la nostra. Faccio però presente che il deficitario bilancio americano è anch’esso oggetto di preoccupazioni e di proposte di revisione in seno al Congresso».

C’è chi dice che in queste elezioni ci giochiamo l’Europa. Però anche i partiti più antieuropei come la Lega e M5S sembrano ormai aver lasciato cadere la proposta di uscire dall’Unione o dall’euro.
«Non basta davvero la gentile concessione che, per adesso, non si farà un referendum per uscire dall’Europa, quando da certe parti il discorso continua ad essere intessuto di rozze provocazioni, come l’incitamento a violare le regole di bilancio europee, oppure di continui passi avanti e passi indietro, di programmi in cui si afferma e poi si nega. Ogni oscillazione sul cammino di una maggiore integrazione europea, ora rilanciata da Macron, va nella direzione opposta all’interesse nazionale. Perché l’unico orizzonte di crescita e progresso dell’Italia è l’Europa. Un programma per l’Europa, indubbiamente rigoroso e circostanziato, risulta quello che caratterizza la lista +Europa presentata da Emma Bonino anche in autonomia rispetto alla coalizione di cui fa parte. In generale, è bene che all’interno dei maggiori raggruppamenti si esprima una offerta elettorale differenziata, tale da evitare il rischio più grave cioè, come ha detto il Presidente Mattarella, che gli elettori se ne stiano a casa e per qualsiasi motivo non vadano a votare».

Perché dobbiamo rispettare i vincoli europei di bilancio? Molti partiti sostengono che sono un freno alle potenzialità di crescita e al benessere dell’Italia.
«Le regole di sostenibilità dell’eurozona sono dentro i Trattati. Quello di Maastricht ha fissato parametri che è francamente impensabile violare. Ricordo poi che fu il Parlamento italiano nel 2012 a modificare l’articolo 81 della Costituzione sancendo l’obbiettivo dell’equilibrio di bilancio. Nello stesso tempo concordammo con le autorità europee un programma di graduale risanamento sulla base del Fiscal Compact. Non possiamo dimenticarlo. È questo il momento per portare avanti rigorosamente quel programma sfruttando la ripresa in corso, come ha sottolineato Draghi. Oggi nessun programma elettorale può in Italia qualificarsi in senso europeistico se non contiene risposte chiare su come garantire la netta tendenziale diminuzione del rapporto debito-Pil e su come qualificare la nostra spesa pubblica selezionandone le priorità. E invece, tra tante promesse di spesa, vedo che nessuno parla più di spending review».

Lei ha di recente scritto una prefazione agli scritti politici di Thomas Mann tra le due guerre. Pensa che anche oggi la democrazia in Europa corra un rischio Weimar?
«Non faccio assolutamente paragoni simili. Dico solo che le lezioni durissime di quel periodo dovrebbero insegnare qualcosa ai protagonisti della lotta politica dei nostri giorni. Ci sono oggi in Europa, in Paesi come Ungheria e Polonia, i segni di una grave regressione illiberale. E mentre in Europa risorgono i nazionalismi, l’amministrazione Trump rilancia il protezionismo. Nazionalismo e protezionismo sono nemici mortali della democrazia liberale e riformista. Mi ha confortato sentire la signora Merkel, di recente a Davos, mettere in guardia l’Occidente da questi pericoli». Dialogando con Massimo Cacciari lei ha di recente concordato con lui sull’«immeschinimento della politica».

Che si può fare, oltre a denunciarlo?
«Io penso che bisogna impegnarsi per formare nuove classi dirigenti, se si vuole tornare a una stagione alta della politica che rinnovi il rapporto tra istituzioni e cittadini, specialmente in Italia. È una missione alla quale vorrei dedicare le mie residue energie sapendo che si tratta di un’opera di lunga lena. Il luogo idoneo per quest’opera potrebbe essere una Fondazione, come quelle esistenti in Germania, volte a trasmettere l’esperienza storica di importanti personalità — leader politici, capi di Stato o di governo — e ad affrontare in chiave di ricerca, formazione ed elaborazione nuova i problemi di oggi e del prossimo futuro. Sono interessato e attivamente rivolto a far nascere qualcosa di simile in Italia».

vivicentro.it/EDITORIALE
vivicentro/Per Napolitano la corsa a chi arriva primo è «totale mistificazione»
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