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Napoli, Ghoulam: “Scudetto? Qui c’è superstizione. Accusato di aver simulato la malattia

” A Napoli c’è una grandissima famiglia, ho dei compagni straordinari”

Faouzi Ghoulam, terzino sinistro del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano algerino Le Buteur dopo l’infortunio che ha visto la frattura della rotula quando aveva appena superato la rottura del legamento crociato del ginocchio.

Ecco le sue parole:

Prima di tutto, come va il morale dopo questo nuovo colpo del destino?
“Siamo credenti, dobbiamo accettarlo. Andiamo avanti, ora dobbiamo avere pazienza, occuparci di guarire e soprattutto lavorare per cercare di tornare il prima possibile”.

I tuoi compagni a Napoli sono solidali con te, una reazione a questo gesto di classe dei giocatori?
“Questo non mi sorprende dai miei compagni di squadra. A Napoli si è formata una famiglia. Come ho detto, sono tranquillo perchè ho al mio fianco straordinari compagni di squadra che mi sostengono. Mi dà la forza di tornare il prima possibile”.

Faouzi, hai avuto momenti difficile con la selezione, specialmente dopo il CAN 2017, non hai detto nulla a riguardo, vuoi parlarne?
“Innanzitutto, sono una persona che non parla molto con i media perchè preferisco esprimermi sul campo. Questo mi ferisce a volte perchè nessuno può negare che ci siano due categorie in Algeria. Ci sono quelli che ti portano e riconoscono il tuo lavoro e altri che sono lì per cercare di offuscare la tua immagine. Questo è un pò il rovescio della medaglia”.

Vuoi dire che le cose sono andate oltre quello che immaginavi?
“Si, ma ci sono comunque dei limiti! Non posso tollerare che si tocchino i miei genitori e la mia famiglia perchè mi colpisce direttamente, e mi fa molto male. Poi, quando si toccano i tuoi genitori, la persona, gratuitamente, è difficile da sopportare. Per esempio, ho letto che avrei simulato la mia malattia e che mi ero iniettato un virus influenzale, ma come puoi tollerare queste cose? Francamente, hai una sola risposta se non la cattiveria gratuita!”

E’ stato difficile superare tutto questo?
“Quando ti ritrovi nel tuo letto e hai la febbre e il giorno dopo leggi un giornale che cerca di mettere in discussione il tuo patriottismo, si, è molto difficile. E’ un momento un pò buio dell’anno 2017. Dopo, i risultati tecnici, accettiamo ci sono momenti in cui possiamo attraversare un passaggio a vuoto come lo è stato per mesi anche se di fatto ho perso la Coppa del Mondo 2018 in Russia, cosa non facile da digerire. Solo, ciò che fa più male, è il fatto che si mettano in discussione tutti i tuoi sacrifici per l’Algeria”.

Ti ha indebolito mentalmente?
“Niente affatto, ma mi ha colpito, ho deciso di non rispondere a caldo. A un certo punto, le cose sono andate un pò oltre sui social network, immagina che ci siano persone che desiderano che mi faccia del male. Mi ha davvero toccato, soprattutto perchè il mio infortunio è accaduto poco dopo. Io sono un credente, so che è Dio che dona ed è Lui che prende ma quando ci sono persone che ti vogliono ferire, e poi questo accade, ti fai delle domande”.

Molte domande anche! E’ per questo che ti abbiamo visto molto orgoglioso del tuo premio per il Golden Ball 2017?
“Si, devo dire che questo riconoscimento è arrivato al momento giusto, è davvero bello vedere che ci sono molti algerini che ti amano e ti apprezzano. Dopo questo periodo difficile ho ricevuto molti messaggi. Alcuni mi hanno fatto del male, altri mi hanno minacciato. Oggi ricevere il Pallone d’Oro ha riequilibrato tutto e mi ha portato grande gioia nella mia vita”.

Eppure il direttore generale dell’EN, Hakim Meddane, ha detto che non ci sono affari in vista per Ghoulam…Una risposta?
“Meddane è un grande manager, è venuto regolarmente alle notizie. Alcuni dimenticano che ho giocato con problemi fisici nella selezione, ma nessuno lo sapeva. Quindi Meddane conosce la mia dedizione all’Algeria. E’ intervenuto soprattutto per dire che era tempo di farmi riprendere con tranquillità. Qui, sa che ho sempre mostrato la mia disponibilità e che mi sono sempre impegnato a fondo anche se le mie prestazioni non erano soddisfacenti. Francamente, il supporto di Meddane mi ha toccato molto. Quando non stava andando bene per me, era sempre lì a chiedermi se il mio recupero procedesse per il meglio. Ci è molto vicino, è un ex giocatore internazionale, quindi naturalmente abbiamo una certa complementarietà, dire perfino una certa familiarità tra di noi”.

Parliamo del tuo club, hai lasciato la Champions League, ne sei pentito o pensi che sia un fallimento rispetto agli sforzi fatti dal club?
“Si certo, è un fallimento! Avevamo i mezzi per andare avanti. E poi un club come il Napoli non può permettersi di saltare un simile risultato, ma penso che siamo stati così concentrati sulla corsa al campionato che siamo finiti per avere meno aggressività e concentrazione in Champions League. Questa competizione non perdona. Ma adesso siamo qui, siamo concentrati sul nostro obiettivo e speriamo di vincere il campionato”.

A Napoli siete superstiziosi per la parola Scudetto, eviti di parlarne?
“Questa è una parola che non pronunciamo qui a Napoli perchè sono superstiziosi. Io sono un credente, non mi preoccupo, ma rispetto i sostenitori di questo grande club, evito di pronunciarlo nelle mie dichiarazioni. A Napoli dicono: ‘Spero che lo vinceremo quest’anno’, ma non diciamo mai quella parola”.

Parlaci del tuo connazionale a Napoli, Adam Ounas?
“Ero un pò dispiaciuto con lui perchè all’inizio non mi chiamò prima di questa avventura ma sapevo che sarebbe arrivato a Napoli, avrei voluto mi avesse chiamato un pò prima. E’ stata una scelta eccellente per Adam. Se vince a Napoli diventerà presto uno dei migliori giocatori in Italia e in Europa. Gli abbiamo consigliato come gestire la sua carriera, tutti sanno che è un giocatore di talento. Cerco di aiutarlo come posso con Kalidou e Mertens e cerchiamo di farlo inserire perchè penso che abbia un grande futuro davanti”.

Torna la musica d’autore nel cuore di Napoli: Gabriella Pascale live al Museum Shop&bar

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 Gabriella Pascale torna al Musem Shop&Bar con uno spettacolo che fa parte di una rassegna musicale nel cuore di Napoli

Continua la rassegna musicale a Napoli con una serie di appuntamenti che porteranno sulla scena alcuni cantanti emergenti e non. Tra i primi ad esibirsi Gabriella Pascale, membro di un gruppo storico napoletano degli anni ’80:

“Prosegue la rassegna musicale al Museum Shop&Bar (Largo Corpo di Napoli, 3) con una serie di appuntamenti che lasceranno spazio a cantautori emergenti e non. Venerdì 16 febbraio si esibirà sul palco Gabriella Pascale, cantante dei Walhalla, gruppo storico della scena napoletana degli anni ‘80, che, dopo prime importanti esperienze tra cui il Festival di Sanremo dell’‘89 in cui vinse nella sezione Sanremo Rock, ha intrapreso una carriera da solista mostrando grande attitudine per le atmosfere latine e il sound sudamericano.

Folk, canzone d’autore e molto altro ancora fa del mondo di Gabriella Pascale uno spazio vario e appassionato nel quale tornano i componenti dei Walhalla come il fratello Ninni Pascale (voce e chitarra) ed Ettore Scialla (chitarra), produttori e preziosi arrangiatori dei suoi ultimi lavori. Vittorio Pepe al basso, Pasquale De Paola alla batteria e Fabio Renzullo alla tromba completeranno la formazione e accompagneranno con sapienza in un viaggio tra le note e i luoghi di un’anima calda”.

Tra i prossimi appuntamenti del Museum Shop&Bar il 23 febbraio Mariano Bellopede, il 9 marzo Simone Spirito, il 23 marzo Greta &The Wheels e il 6 aprile Nicola Dragotto.

Fonte: Music Press Office

Italo comprato da un fondo Usa: perché pagato così tanto?

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La storia di Italo, comprato da un fondo Usa per quasi 2 miliardi di euro, non è un’altra bandiera tricolore ammainata ma il successo della scelta coraggiosa – e unica in Europa – di consentire la concorrenza tra operatori nel sistema ferroviario. Rimane da capire perché gli acquirenti abbiano offerto un prezzo tanto alto.

Italo a stelle e strisce

È una storia istruttiva sulla concorrenza quella di Ntv, la società dei treni Italo ad alta velocità. Tra errori e difficoltà (create anche dall’ex monopolista Ffss) l’impresa si afferma sul mercato, crea ricchezza e ora viene acquistata da un fondo Usa.

E così i treni amaranto passano agli americani, con l’accettazione dell’offerta del fondo infrastrutturale Gip di oltre 1.980 miliardi di euro e l’accollamento del debito. Italo, che all’inizio del decennio Trenitalia, con qualche cattiveria,  suggeriva di chiamare Franco, per la presenza tra gli azionisti dei francesi di Sncf, verrà ora forse soprannominato Bob, e racconta una storia sorprendentemente innovativa nel panorama europeo.

Quando nel 2006 un gruppo di azionisti italiani, tra cui alcuni degli alfieri del lusso made in Italy e imprenditori di consolidata esperienza nel settore – assieme ai francesi – disegnano un progetto di concorrenza nell’alta velocità, affrontano un terreno completamente vergine. Perché in nessun altro paese in Europa si assisteva, allora come oggi, a forme di concorrenza nel mercato. Anche la liberista Inghilterra prevedeva infatti forme di concorrenza per il mercato dove il vincitore della gara opera come monopolista. Non era quindi ovvio se effettivamente un mercato per i servizi di trasporto ad alta velocità potesse sostenere più di un operatore. Il secondo rischio riguardava la decisione di entrare in un mercato formalmente liberalizzato, ma privo di quelle garanzie che possono facilitare la crescita dei nuovi concorrenti. Non vi era infatti, allora come oggi, alcuna separazione tra la rete ferroviaria, gestita da Rfi, le stazioni e i servizi di trasporto, offerti da Trenitalia all’interno del gruppo Ffss, non esisteva alcuna separazione contabile tra servizi gestiti in monopolio in un regime di servizio di interesse generale e servizi competitivi. L’Autorità di regolazione dei trasporti sarebbe stata creata solamente alla fine del 2011, portando tra i primi provvedimenti una riduzione dei pedaggi che RFI chiedeva a Italo (Ntv) per l’utilizzo dei binari.

Tutta in salita la partenza di Italo

Inoltre, nei primi anni di attività, probabilmente Ntv compie degli errori nella scelta del business model. Presentando i propri treni come un servizio di comfort e di lusso, con un premio di prezzo rispetto a Trenitalia, si dimentica un aspetto fondamentale. Il pubblico business guarda alla frequenza delle corse, che consenta una gestione flessibile delle trasferte e degli orari di partenza. Su questo Italo scontava uno svantaggio strutturale rispetto a Trenitalia, che ha sempre offerto un numero ben maggiore di corse, riuscendo a intercettare una quota maggiore del pubblico ad alta disponibilità di spesa.

L’avvio della concorrenza nel 2012 ha avuto un impatto significativo sui prezzi, che si sono via via ridotti mano a mano che l’offerta di Italo cresceva. Quanto questa dinamica sia stata guidata da normali fattori concorrenziali e quanto invece abbia visto l’incumbent mettere in atto una strategia di prezzi predatori finalizzata alla esclusione del nuovo concorrente non è dato sapere: l’indagine avviata dall’Autorità antitrust si è chiusa con l’accettazione da parte di Ntv di alcune misure senza arrivare a una decisione finale. Ma sicuramente i risultati economici del nuovo attore sono stati ben al di sotto delle attese, e hanno portato nel 2014 alla necessità di rinegoziare le condizioni di finanziamento, con l’entrata di Intesa e di Generali nell’azionariato (e l’uscita dei prudentissimi francesi). Un rigidissimo programma di riduzione dei costi assieme al riconoscimento della necessità di prezzare a sconto rispetto a Trenitalia hanno permesso di risalire la china, con un aumento dei passeggeri, del load factor e dei ricavi, fino al risultato positivo del 2016.

Una storia di imprenditoria privata

E arriviamo quindi alle vicende di oggi, su cui è utile sgombrare il campo da alcune opinioni senza fondamento. La vicenda di Ntv non è l’ennesima riproposizione del vecchio adagio della privatizzazione dei profitti e pubblicizzazione delle perdite. L’avventura imprenditoriale si è basata su capitali privati, dai soggetti pubblici, il gruppo Ffss, ha ricevuto non favori  ma sonori schiaffoni. Onore al merito, quindi, di un progetto che è sempre stato gravido di rischi.

Resta da capire cosa attendersi dal nuovo azionista Gip. Non è chiaro infatti quali siano le aspettative che hanno portato il fondo infrastrutturale a un’offerta sicuramente molto generosa. Mi sembrerebbe puro autolesionismo un disinvestimento dal mercato italiano, che oggi è l’unico in Europa a vedere due imprese in concorrenza che fanno profitti. E tuttavia è difficile immaginare ulteriori sostanziali margini di efficientamento di Italo dopo la cura di questi anni. Lo sviluppo su nuove tratte dei servizi ad alta velocità in Italia, d’altra parte, dipende anche da quanto Rfi investirà nel potenziamento delle infrastrutture.  Si è poi parlato del progetto di replicare l’esperienza italiana in altri paesi europei, anche in vista della prevista apertura del mercato nel 2020. Una prospettiva tuttavia da guardare con un qualche scetticismo, dopo i ripetuti rinvii nella tabella di marcia europea delle liberalizzazioni ferroviarie. Se l’esperienza italiana insegna qualcosa, inoltre, è proprio la grande resistenza che gli incumbent nazionali frappongono all’entrata di concorrenti, resistenza che può essere mitigata solamente da politiche pubbliche appropriate nelle mani dei diversi governi.  E non si vede oggi in giro tutto questo entusiasmo per la concorrenza.

MICHELE POLO – Ha svolto i suoi studi presso l’Università Bocconi e la London School of Economics. E’ professore Ordinario di Economia Politica presso l’Università Bocconi. Ha trascorso periodi di ricerca a Lovanio, Barcellona, Londra e Tolosa. I suoi interessi di ricerca riguardano l’economia e la politica industriale, l’antitrust e la regolamentazione. Redattore de lavoce.info.

vivicentro.it/ECONOMIA
vivicentro/Italo comprato da un fondo Usa: perché pagato così tanto?
lavoce.info/Italo a stelle e strisce (Michele Polo)

Napoli, scoperto commercio di capi griffati su internet: denunciato uomo nel napoletano

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Un uomo nel napoletano è stato denunciato dopo aver scoperto un commercio di vari capi d’abbigliamento contraffatti di marchi famosi

Questa mattina le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore hanno scoperto un uomo in possesso di diversi capi contraffatti appartenenti al settore dell’abbigliamento, venduti attraverso i social. Subito l’uomo è stato denunciato:

“Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore hanno controllato un soggetto di nazionalità italiana in possesso di svariati capi e accessori contraffatti di vari marchi famosi del settore dell’abbigliamento oltre ad etichette già pronte per l’utilizzo, commercializzate attraverso l’uso distorto di “social network”. Il responsabile è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica per commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. L’attività di servizio svolta conferma la costante presenza della Guardia di Finanza sul territorio a contrasto dei fenomeni illeciti che possono arrecare gravo danno ai consumatori e ai commercianti rispettosi delle regole di mercato”

Continua l’impegno della GdF al fine di garantire l’originalità ed il commercio legale, in tutti i settori, soprattutto in quello dell’abbigliamento dove la contraffazione è frequente ed è difficile da arginare.

Fonte: comunicato GdF

Maued Sport-Rinascita Ischia,botta e risposta tra le due società

Tra Rinascita Ischia Isolaverde e Maued Sport,sembrano non placarsi le polemiche sugli incidenti nel post partita,che hanno coinvolto le due squadre,compreso i tifosi. Nella giornata di ieri la società biancorossa ha diramato sulla propria pagina un comunicato,rispondendo ad un post scritto sui social. Nella stessa giornata è arrivata anche la risposta da parte della società gialloblu.

E’ stato un’inizio di settimana abbastanza di fuoco. Il Maued Sport,società che milita nel campionato di Prima Categoria nella giornata di ieri,ha diramato un comunicato sulla propria pagina,commentando proprio uno dei tanti post scritti su Facebook. “Era una decina di anni che ci eravamo abituati troppo bene.Anche per demeriti nostri siamo tornati nei campionati regionali e stiamo riassaporando cosa significa essere isolani è le mille difficoltà che incontriamo quando andiamo a giocare in terraferma.Oggi a San Pietro a Patierno la squadra locale del Maued Sport ha battuto i gialloblù 1-0,ma la partita passa in secondo piano.Ad Ischia all’andata la squadra ospite è venuta a salutare il pubblico isolano e tutti noi eravamo rimasti sorpresi da quel gesto.Ma al ritorno i mansueti,sull’isola, giocatori napoletani si trasformano in undici ultras e prendono letteralmente a calci i gialloblù insultando continuamente i sessanta tifosi ischitani.L’arbitro in questo caos infernale perde letteralmente la testa e butta fuori un calciatore dell’Ischia.Partita compromessa nella ripresa Ischia in 10 che va sotto e addirittura resta in 9 sfiorando il pareggio nel finale.Finisce così a San Pietro a Patierno, festeggiano i padroni di casa noi invece alla MAUED SPORT 80144 ,vogliamo dire che ci ricorderemo della loro splendida squadra e accoglienza,promettendo loro di disputare,tra qualche anno,una partita di allenamento del giovedì contro la nostra ISCHIA ISOLAVERDE”. Tutto questo è nato in merito alla sconfitta subita domenica a San Pietro a Patierno,dove gli spartani hanno vinto per 1-0 contro i gialloblu.

La risposta del Maued Sport– ” In merito al comunicato e ai vari articoli delle testate isolane, è d’obbligo un chiarimento da parte della MAUED Sport 80144 vista la realtà dei fatti totalmente lontana da quanto letto:
– nonostante la tribuna dello stadio Comunale fosse dotata di un settore ospiti, si è deciso, insieme alle forze dell’ordine, di far accomodare i tifosi ischitanti nella tribuna insieme ai nostri ‘supporter’ (genitori e familiari dei giocatori) proprio per cercare di creare un clima di festa. Cosa purtroppo mai avvenuta in quanto dal primo all’ultimo minuto (e oltre, visto quello di cui si sono resi protagonisti al di fuori dello stadio), una frangia di tifosi ha preso di mira calciatori (e ci sta, fa parte del gioco) e minacciato alcune persone presenti in tribuna (giovani e anziani senza nessuna distinzione). Al triplice fischio dell’arbitro, quello che è successo è al di fuori di ogni logica: alcuni tifosi hanno sfondato il cancello di ingresso degli spogliatoi e solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine presenti si è evitato il contatto con i giocatori biancorossi. Un’altra parte, appena fuori lo stadio, ha malmenato e rincorso due nostri tesserati che erano in tribuna. Gli stessi tifosi che poi, armati di spranghe e bastoni, si sono diretti verso il centro abitato con l’intenzione di creare disordini con persone del quartiere che nulla avevano a che vedere con la partita. Obiettivo pienamente centrato visti i conseguenti tafferugli avvenuti tra ‘ultras’ e abitanti del posto. In tutto questo, due tifosi isolani sono stati riconosciuti dalle forze dell’ordine;
– per quanto riguarda il clima del campo, il vittimismo e il perbenismo della società fanno a pugni con il referto arbitrale: due espulsi (uno per doppia ammonizione, l’altro per una gomitata a gioco fermo) a dimostrazione che i giocatori gialloble i calci li hanno presi, ma li hanno anche dati;
– in tutto questo, è chiara l’intenzione della blasonata società ischitana di far passare in secondo piano il risultato del campo che dice 1-0 in favore della sconosciuta MAUED Sport 80144. 
Il disprezzo che dimostrate ogni volta per il campionato che disputate e per le società che lo compongono non fa onore al blasone che tanto decantate, così come le finte notizie e le provocazioni dei comunicati che state emanando. Vi consigliamo un esame di coscienza e un bel bagno di umiltà, il passato non scende in campo. P.S. il giovedì noi lavoriamo e quindi, quando ci inviterete per un’amichevole, saremo costretti a rinunciare. Intanto, negli almanacchi della vostra storia, appuntatevi il risultato di ieri.

Successivamente è arrivata anche la replica da parte della Rinascita Ischia in merito al comunicato del Maued Sport-” In merito ai fatti successi ieri a San Pietro a Patierno, la società condanna senza mezzi termini tutti, indistintamente, gli atti di violenza verificatisi prima, durante e dopo l’incontro con la squadra locale.
In merito a quanto scritto dalla Società Maued Sport 80144 si precisa quanto segue:
• Nonostante le provocazioni, le offese e le minacce non è mai ammissibile nessuna forma di violenza. 
• Giusto per l’amore della verità, questa società chiarisce che non ha mai emesso nessun comunicato successivo alla gara valevole per la 17^ Giornata del Campionato di Prima Categoria Girone A, quindi non ha mosso nessuna forma di provocazione nei confronti di alcuno.
• L’unico canale ufficiale della società è il profilo Facebook ASD Rinascita Ischia Isola Verde.
• Per quanto riguarda l’umiltà, si chiarisce che proprio in umiltà un gruppo di appassionati ischitani ha inteso far “Rinascere” il calcio ad Ischia dalla Prima Categoria, dove esistono tante squadre “Blasonate”; e non da altre superiori…
• Probabilmente prima di scrivere comunicati, anche in Prima Categoria, bisognerebbe avere l’umiltà di verificare la fonte e capire “chi ha scritto cosa”, a meno che non si voglia coprire altro. La qual cosa non sarebbe comprensibile, molto probabilmente perchè non ci appartiene… 
Tanto si doveva per amore della verità”.

Tutto questo comunque va a chiudere (speriamo) un’altra brutta giornata di sport. La verità la scopriremo soltanto quando uscirà il referto del Giudice Sportivo in settimana,per capirci qualcosa in più. “Il calcio è un gioco ma anche un fenomeno sociale. Quando miliardi di persone si preoccupano di un gioco, esso cessa di essere solo un gioco”. Il calcio è una passione,e di chi lo vive e non violenza,come purtroppo stiamo continuando a vedere su un rettangolo di gioco,domenica dopo domenica.

 

Gragnano, fermate sei prostitute straniere: adescavano anziani davanti al cimitero

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Le domeniche diverse proposte dalle prostitute dinanzi al camposanto di Gragnano: fermate 6 straniere

Una domenica diversa era quello che proponevano agli anziani 6 donne straniere scoperte dalle Forze dell’Ordine a prostituirsi dinanzi ai cancelli del camposanto di Gragnano. Le donne proponevano sesso in cambio di danaro, praticato senza nessun problema anche all’interno del bagno del cimitero e facendo leva anche sulla solitudine di vedovi, presenti in quella zona per portare un fiore alla propria moglie scomparsa. Questo giro si stava allargando sempre di più, tanto che la voce tra i diversi anziani si stava diffondendo a macchia d’olio ed il giro sporco di danaro sembrava diventare sempre più cospicuo. Momenti di “piacere” barattati con dei soldi: si trattava di 6 donne straniere che aggiravano gli uomini strappandogli ingenti somme di danaro.

 

Fonte: Metropolis

Ctb “Intrigo e amore”dal 14 al 18 febbraio al Teatro Sociale di Brescia

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Intrigo e amore, il dramma “smisurato” di Schiller
in scena per la stagione di prosa del CTB

Scritto all’alba del Romanticismo, il dramma di Schiller Intrigo e amore (Kabale und Liebe) – storia di un amore intenso e impossibile, dal complesso intreccio tematico – sarà in scena per il CTB Centro Teatrale Bresciano dal 14 al 18 febbraio (alle ore 20,30, domenica alle 15,30) al Teatro Sociale di Brescia (via F. Cavallotti, 20) per la Stagione di  prosa del CTB Centro Teatrale Bresciano, realizzata grazie al sostegno dalla Fondazione ASM e del Gruppo A2A di  Brescia. Una produzione Teatro Stabile di Genova.

Siamo nel Settecento, nella Germania preromantica dello Sturm und Drang. Il nobile Ferdinand, interpretato da Simone Toni, figlio del potente Ministro Von Walter – Stefano Santospago – s’innamora della figlia di un umile violoncellista, Luise Millerin – Alice Arcuri – che ricambia il suo amore. Il padre del giovane, inorridito dalla possibilità che il figlio possa sposare una fanciulla borghese, cerca in ogni modo di ostacolare l’unione e di convincere Ferdinand a unirsi in matrimonio con la favorita del Principe – Mariangeles Torres – non solo per combinare un’unione degna della famiglia, ma anche per trarne dei vantaggi. È però il sentimento sincero e profondo di Ferdinand a dimostrarsi più forte di qualsiasi convenienza o beneficio, e sposare Luise rimane per lui un desiderio irrinunciabile. Ecco allora che il Ministro, per conseguire i suoi piani, sarà costretto ad architettare un bieco intrigo, messo in atto con la complicità del suo segretario dal nome parlante Wurm (verme), interpretato da Andrea Nicolini, che condurrà la vicenda verso un epilogo drammatico.
Scritta nel 1783 quando Friedrich Schiller aveva solo ventiquattro anni, Intrigo e amore è la storia di un legame  profondo e passionale, dove intrighi, gelosie, unioni e duelli concorrono a una trama in cui verità e menzogne,  corruzione e libertà si combinano tra loro. Questa complessità è tutta presente nel dramma di Schiller, il cui nucleo  tematico si sintetizza nel conflitto tra potere tirannico e diritto alla felicità dell’essere umano, oggettivato nell’incontro-scontro fra due classi, la nobiltà ricca e la piccola borghesia povera. Una storia che colpì molto anche il compositore Giuseppe Verdi che, nel 1848, ne fece un’opera in tre atti, la Luisa Miller.

Qualche anno fa visitai la casa di Schiller a Weimar. Nella camera da letto dei suoi figli, vidi incorniciati dei disegni  infantili. Un disegno in particolare mi commosse: una bimbetta fa una linguaccia e sotto c’è scritto, di pugno di Schiller – La mia bimba abbia una vita nella libertà e che le sia risparmiato il destino di Luise Millerin! – Un padre sogna per la sua bambina un destino di libertà, mentre nella sua testa di poeta drammatico infuria la passione di un destino di schiavitù e ribellione. Guardando quel disegno ho sentito forte la consapevolezza che Arte e Realtà si saldano e si giustificano a vicenda: Intrigo e amore continua a parlarci dalla pace di quella casa borghese di Weimar.

Marco Sciaccaluga

“Intrigo e amore”

di FRIEDRICH SCHILLER
versione italiana di DANILO MACRÌ
regia di MARCO SCIACCALUGA
scena e costumi CATHERINE RANKL
musiche ANDREA NICOLINI
luci MARCO D’ANDREA
con
Presidente Von Walter, alla corte di un Principe tedesco STEFANO SANTOSPAGO
Ferdinand, suo figlio, Maggiore SIMONE TONI
Von Kalb, Maresciallo di corte ROBERTO ALINGHIERI
Lady Milford, favorita del Principe MARIANGELES TORRES
Wurm, segretario del Presidente ANDREA NICOLINI
Miller, maestro di musica ENRICO CAMPANATI
Frau Millerin, sua moglie ORIETTA NOTARI
Luise, sua figlia ALICE ARCURI
Sophie, cameriera di Lady Milford DANIELA DUCHI
Un cameriere del Principe NICOLÒ GIACALONE
Un cameriere MARCO AVOGADRO
produzione TEATRO STABILE DI GENOVA
Durata dello spettacolo 3 ore (compreso intervallo)

UN DRAMMA “SMISURATO”
Conversazione con Marco Sciaccaluga a cura di Aldo Viganò

Scritto, ambientato e rappresentato in Germania alla fine del Settecento, Intrigo e amore è un dramma costruito almeno su due livelli narrativi che evocano altrettante classi sociali: quella dei potenti notabili di un principato tedesco e quella dei borghesi di cui è rappresentante la famiglia Miller.
Lo dice bene il titolo: da una parte c’è la storia d’amore tra il nobile Ferdinand e la borghese Luise Millerin, dall’altra c’è l’intrigo di Corte che muove da una logica di potere prima ancora che da una ideologia di classe. Al fine di consolidare il suo potere, il presidente von Walter ha deciso di far sposare suo figlio Ferdinand con l’amante del Principe suo diretto superiore. Ma a mettere il bastone tra le ruote di questo intrigo guidato da consuetudini sociali che s’illudono di poter governare a piacimento la vita stessa degli esseri umani, c’è poi la forza deflagrante dei sentimenti: Ferdinand ama corrisposto Luise e non vuole saperne degli intrighi del padre, mentre Lady Milford, la cortigiana del Principe, vede nel matrimonio organizzato per motivi politici la realizzazione di un suo sincero amore, rimasto sino allora segreto, per Ferdinand. Da qui, lo sviluppo della ”kabale”, l’inevitabile conflitto tra la ragione politica e i sentimenti. E l’esito di tutto questo intrigo governato da Wurm, il segretario del Presidente, non può essere che tragico.

C’è qualche cosa di shakespeariano in questo intrigo?
Sicuramente sì. Del resto, Shakespeare è il grande modello di quell’epoca, in cui diventa il vero cavallo di battaglia dei grandi riformatori del teatro tedesco, che nel suo nome, soprattutto, inventarono quell’idea di teatro pubblico di cui tutti noi siamo figli. Per Schiller, Shakespeare è un modello, al quale guardare non tanto per copiarlo, quanto per reinventarlo. Quello che affascina Schiller è un teatro dove Bene e Male convivono nel magma dell’umano, un teatro che pone l’uomo al centro del mondo rappresentato. È da questo modello che nasce anche in Intrigo e amore quell’alternanza di alto e basso, di tragico e di comico che è tipicamente shakespeariana e sempre molto evidente nella scrittura di Schiller.

In che modo il comico è presente in questa tragedia?
Innanzitutto, nel maresciallo von Kalb, che è un personaggio radicalmente ridicolo, quasi un clown: tutto porta a vedere in lui un meraviglioso scemo inconsapevole. E mi sembra impossibile non riderne. Poi c’è del comico anche in Miller e anche in Frau Millerin con tutta la sua voracità di ascesa sociale, mentre l’istrionismo del Presidente sfiora sovente il registro del grottesco. Se a questo aggiungiamo anche l’ironia che caratterizza quasi tutti i personaggi (in Ferdinand  sovente la disperazione prende la maschera del sarcasmo), viene davvero da domandarsi come mai, con questo straordinario talento comico, Schiller non abbia mai scritto una commedia in vita sua.
Data la clownerie del Maresciallo risulta un pò difficile credere che sia proprio lui il destinatario della lettera d’amore che Wurm costringe Luise a scrivere e che scatena la gelosia di Ferdinand.
È proprio quello che pensa Wurm quando il Presidente gli propone di usare il Maresciallo come esca. Ma il presidente
gli fa notare che la gelosia è un sentimento che non guarda mai per il sottile. E i fatti dimostrano che ha proprio ragione lui. In questo Schiller è totalmente shakespeariano: non solo usa la lettera come il fazzoletto di Desdemona, ma sa che la gelosia è un sentimento tanto insensato da non aver bisogno di essere anche verosimile. Del resto, che Ferdinand sia predisposto alla gelosia lo sapevamo già dal fatto che l'unica spiegazione che il giovane si dà dell’ultimo diniego di Luise a fuggire con lui è quella dell’esistenza di un altro. È questo, la gelosia appunto, il suo tallone d’Achille. Ma attenzione, il dramma di Schiller non è neppure una riscrittura di Romeo e Giulietta. I due protagonisti shakespeariani non hanno mai il dubbio che amarsi e sposarsi segretamente sia la cosa giusta da fare, mentre Ferdinand e Luise (soprattutto lei) sanno che vanno a fare qualcosa di estremamente pericoloso e forse di ingiusto: sono i primi a essere convinti di non poterlo o di non doverlo fare. La legge dei padri ha insegnato a Luise che il suo è un amore proibito e anche Ferdinand è continuamente assalito dal dubbio. Loro non sono Romeo e Giulietta, il loro è vero amore, ma anche un continuo dubitare dell’amore. Ferdinand è un personaggio che rinvia sia ad Amleto, sia a Otello. Dubita ed è morso dalla gelosia: con queste premesse basta un nulla perché l’amore si tramuti in odio. Nel dramma di Schiller, poi, il vero organizzatore dell’intrigo è il segretario Wurm, che è una specie di Iago, ancor più impegnato qui a svolgere il ruolo del drammaturgo.
In Intrigo e amore cìè una quantità di materiale narrativo tale che dà sovente l'impressione di un eccesso trasbordante.
Di Intrigo e amore colpiscono veramente tante cose. Innanzitutto, che sia stato scritto da un ragazzo di poco più di
vent’anni. Un ragazzo di genio, certo, ma anche con la voglia tipica dei giovani di dire tutto. Di qui, è nato un testo veramente ”smisurato”, per dirla con Hölderlin, che procede per grandi sequenze messe una dopo l’altra, che infine però raggiungono la finalità di raccontare una storia compiuta: coinvolgente, emozionante, con sempre al centro l’uomo con le  sue contraddittorie passioni.

Véronica Verzeletti

Biglietti

INTERO
Platea 27 €
Galleria Centrale 19 €
Galleria Laterale 13 €
RIDOTTO GRUPPI*
platea 24 €
Galleria Centrale 17 €
Galleria Laterale 12 €
RIDOTTO SPECIALE**
Platea 19 €
Galleria Centrale 14 €
Galleria Laterale 11 €
RIDUZIONI
* La riduzione Gruppi è riservata ad Enti convenzionati con il CTB.
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TEATRO SOCIALE
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I grillini ammettono i rimborsi gonfiati

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Sulla strada del Movimento Cinque Stelle si apre la voragine dei finti rimborsi. Il buco dovrebbe essere di un milione e mezzo di euro. I grillini ammettono: conti gonfiati. Intanto cade un’altra testa. Il senatore Maurizio Buccarella si autosospende. Luigi Di Maio convoca i parlamentari a Roma: “Via le mele marce”.

Il buco sale a quasi 1,5 milioni. Il Movimento ammette: conti gonfiati

Il leader: “Non mi fido più di nessuno”. Verifiche su Toninelli. Lezzi: io innocente

ROMA – «Dai calcoli che abbiamo fatto noi mancano più soldi di quanto affermato dai giornali». La prima ammissione del M5S, arriva alle 14,30 di ieri attraverso un comunicato ufficioso dello staff. La seconda ammissione arriva qualche ora dopo: «E’ possibile che ci sia stato un errore di calcolo nella somma totale delle restituzioni di questi cinque anni. È una cifra più alta di quanto hanno in realtà restituito i parlamentari». Dunque, la differenza – il famoso buco – tra quanto dichiarato dai 5 Stelle sul sito tirendiconto.it e quanto risulta dai versamenti effettivi nel fondo di garanzia per la microimpresa raccolto dal Tesoro e gestito al Mise è frutto di falsificazioni e bonifici truccati, come quelli ammessi dai parlamentari Andrea Cecconi e Carlo Martelli, ma anche da una manovra sistematica del M5S che ha gonfiato – si vedrà se con dolo o meno – la somma finale, quella che fa da vetrina sul sito del partito.

La cifra dei 226 mila euro mancanti fornita anche dalla Stampa domenica – e sulla quale Luigi Di Maio aveva detto «non è un buco ma c’è stato un errore nella contabilità» – era stata calcolata per difetto. Il buco invece c’è ed è di oltre un milione di euro. Per la precisione 1,401 milioni. Ammettiamo che, come hanno fatto sapere i 5 Stelle, i 226 mila euro sono stati sanati dai bonifici effettuati nel panico generale a partire dal 2 febbraio, giorno in cui è venuta a galla l’inchiesta delle Iene, comprendendo anche quelli di riparazione di Andrea Cecconi e Carlo Martelli, i parlamentari incastrati e rei confessi (95 mila euro in due): l’ammanco resta comunque di 1,4 milioni di euro.

È quanto risulta dalla somma di altri soldi che sono finiti dove non dovevano stare, cioè nel mucchio dei rimborsi dei parlamentari. Infatti il totale calcolato dai 5 Stelle comprende 530.599 euro che sono il frutto dei tagli dei consiglieri di quattro regioni (Liguria, Emilia, Veneto e Trentino) e 606 mila euro che arrivano dagli europarlamentari. Non solo. Da giorni, diversi ex 5 Stelle stanno accusando il Movimento di conteggiare anche i soldi che hanno continuato a versare loro, alcuni per anni, senza più essere tenuti a tagliarsi lo stipendio e senza apparire nei profili di tirendiconto.it. «Era una promessa elettorale» spiega Cristian Iannuzzi «e ho pensato che fosse giusto verso i miei elettori farlo anche se mi hanno cacciato». Il deputato è stato espulso nel gennaio 2015, ma ha inviato bonifici sul fondo del microcredito fino al dicembre 2015, per un totale di 40 mila euro.

Lo stesso ha fatto la madre, eletta al Senato ed espulsa come il figlio nel gennaio 2015: 40 mila euro per un anno. Dal 2016 in poi entrambi hanno preferito dirottare parte della loro indennità ai terremotati di Amatrice. Nello stesso computo finale del M5S risultano, senza alcuna specifica, pure i 144.382 euro versati dal gennaio 2015 (mese della sua espulsione) al gennaio 2018 da Giuseppe Vacciano, il famoso senatore «prigioniero suo malgrado» del Senato, perché impossibilitato a dimettersi. Infine, 40 mila euro provengono dai conti correnti di due deputati epurati per le firme false di Palermo, Riccardo Nuti e Giulia Di Vita.

«In origine il sito del rendiconto era aggiornato manualmente. Ci sono stati degli errori – spiega una fonte dei vertici -. Ma soprattutto abbiamo sbagliato a non creare noi un meccanismo di controllo sui versamenti effettivi» È una storia di superficialità, questa, ma anche di bugie e di misere furberie. Un collaboratore di Di Maio venerdì ha chiesto al Mef un accesso agli atti per vedere bonifico dopo bonifico chi ha mentito e chi no. «Non mi fido più di nessuno» ha detto il leader, deluso «da squallide menzogne». In un clima di isteria e sospetto generale, Di Maio ha cambiato strategia: vuole stanare subito tutti colpevoli, prima che la sua campagna elettorale venga travolta da altre rivelazioni.

I suoi uomini stanno contattando ogni singolo parlamentare e a ognuno viene rivolta la stessa domanda: «Sei sicuro al 100% che sia tutto regolare con le restituzioni». Tra le persone contattate dallo staff per avere spiegazioni più approfondite c’è anche un fedelissimo di Di Maio: Danilo Toninelli. Secondo l’ex collaboratore della Casaleggio, Marco Canestrari, il deputato avrebbe bonificato sempre la stessa cifra per mesi: 1996,19 euro. Così. secondo l’ex grillino, avrebbero fatto Carlo Sibilia e Vito Crimi. E anche Mario Giarrusso: 1.481,20 euro da aprile a luglio 2015. Nei primi tre mesi il bonifico riporta il timbro della stessa data ma non il Cro, il codice che identifica la transizione.

Nel servizio delle Iene la fonte anonima che ha denunciato gli imbrogli parla di almeno 10 persone coinvolte. Due sono Cecconi e Martelli, il terzo è il senatore Maurizio Buccarella che ieri si è autosospeso. Su Barbara Lezzi, altro nome finito nel mirino, c’è più prudenza. La senatrice assicura di essersi già rivolta alla banca, di essere «pienamente inn ocente» e di «poterlo provare».

vivicentro.it/POLITICAATTALITA’
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lastampa/Il buco sale a quasi 1,5 milioni. Il Movimento ammette: conti gonfiati ILARIO LOMBARDO

Roma: donna di 75 anni violentata nella notte in piazza Vittorio

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Roma: donna di 75 anni violentata nella notte in piazza Vittorio

Choc a Roma: stanotte una donna di 75 anni è stata violentata sotto i portici di piazza Vittorio all’Esquilino, il rione multietnico nel cuore della capitale. La vittima è una clochard di origini tedesche, l’aggressore un cittadino senegalese di 31 anni. E’ accaduto intorno all’ 1:30.

Stava dormendo all’angolo con via Carlo Alberto, quando si è svegliata di colpo ritrovandosi con i pantaloni abbassati e l’uomo alle sue spalle.

La donna ha urlato forte, tanto da attirare l’attenzione dei turisti che transitavano per la zona e quella di una pattuglia di Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante. Il violentatore ha cercato di dileguarsi dandosi alla fuga, ma i militari dell’Arma sono riusciti a bloccarlo dopo un breve inseguimento.

La 75enne è stata soccorsa e condotta al Pronto Soccorso dell’ospedale San Giovanni, i camici bianchi si son presi cura di lei. Attualmente è nella caserma di via Tasso in attesa di una sistemazione, fino ad allora saranno i carabinieri ad ospitarla.

Il senegalese è stato condotto nel carcere di Regina Coeli e dovrà rispondere dell’accusa di violenza sessuale.

Castellammare di Stabia, vandali in giro per la città in occasione del Carnevale

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Carnevale stabiese: ancora vandali che prendono di mira i cittadini con uova e bombolette spray.

Sembra essere una moda mai passata quella del lancio delle uova sui passanti e l’utilizzo delle bombolette spray contenenti schiuma che sporca abiti e capelli. Ancora una volta, come ogni anno, sul Viale Europa, dei ragazzi, all’interno di buste di “innocenti” coriandoli nascondevano questi oggetti carnevaleschi pronti per essere utilizzati contro passanti a caso. Nella periferia stabiese, gli anni scorsi era consuetudine il lancio delle arance, nelle quali a volte venivano anche nascoste delle pietre pericolose. Solitamente venivano lanciate contro le auto di passaggio, con il rischio non solo di rompere vetri e sportelli ma anche di provocare lesioni ai passeggeri dei veicoli. Delle tradizioni che continuano ad essere riflesso di un vandalismo puro, aggravato dalla metastasi dell’ignoranza sempre più diffusa e mai curata con il buon senso e l’educazione.

Castellammare di Stabia, Manniello: “Rilancio delle Terme e Fincantieri e primato della pensiola sorrentina”

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Manniello in occasione della campagna elettorale parla sui social del rilancio delle Terme e Fincantieri, ma si sofferma anche sulla penisola sorrentina.

Manniello si esprime sui social, per questa campagna elettorale, delineando le sue priorità, in particolare per la città di Castellammare di Stabia: innanzitutto dobbiamo restituire agli stabiesi Fincantieri ed il settore termale, mentre bisognerà riconoscere  alla penisola sorrentina il giusto primato:

Restituire il giusto primato alla #PenisolaSorrentina, mentre su #CastellammarediStabia hanno priorità la vertenza #Fincantieri e il rilancio del settore termale.
Sono stati questi i temi che abbiamo discusso nel corso degli incontri con Gianni Pittella, eurodeputato e candidato al Senato nel collegio plurinominale Campania 3.
In mattinata, a Meta, abbiamo avuto modo di confrontarci con gli amministratori della Penisola Sorrentina sulle problematiche relative alla viabilità e alle infrastrutture. Nel pomeriggio, invece, a Castellammare di Stabia, presso il comitato elettorale di via Alvino, focus sulle iniziative da mettere in campo per sostenere il rilancio termale, proseguendo sulla strada tracciata dall’amministrazione, così come abbiamo rimarcato il nostro pieno sostegno ai lavoratori di Fincantieri”.

Orgoglio tutto campano: la mozzarella Dop arriva a Dubai per il Gulfood

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La mozzarella campana arriva in Medioriente, ad oggi consumata anche dagli islamici, parteciperà al Gulfood

Un orgoglio tutto campano, la mozzarella di bufala Dop arriva in Medioriente per partecipare Gulfood, una fiera dedicata al cibo in Medioriente. La mozzarella, è inclusa nell’ambito della collettiva organizzata dall’associazione dei formaggi a marchio Dop (Afidop) con Gorgonzola, Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano. L’esportazione dei formaggi negli ultimi anni è aumentata dell’1% e tra questi, la mozzarella è uno dei prodotti più diffusi, soprattutto dal momento che è stato riconosciuto come “halal”, che vuol dire “lecito”, ovvero che il prodotto può essere consumato dai musulmani osservanti ed è realizzato nel rispetto delle leggi islamiche. Stando alle statistiche, 1 mozzarella Dop su 4 è destinata al mondo islamico.

Napoli, fingeva incidenti per violentare donne: un uomo ai domiciliari

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Uomo di 45 anni di Secondigliano condannato agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata: adescava ragazze con il pretesto di un malore

Nel Napoletano è stato fermato un uomo di 45 anni residente a Secondigliano condannato ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale ai danni di diverse donne adescate con il pretesto di ricevere aiuto. L’uomo utilizzava sempre la stessa tattica: simulava di aver bisogno d’aiuto per far sostare delle donne ed una volta avvicinatesi le costringeva a toccarlo e le toccava a sua volta. Due le vittime, tra cui una ragazzina che ha soltanto 16 anni. La polizia di Sant’Antimo, dipendente dalla compagnia di Giugliano, ha eseguito un mandato di custodia cautelare, fermando l’uomo adesso costretto ai domiciliari. Le violenze risalgono a luglio ed ottobre dell’anno scorso.

Gragnano, restauro di una preziosa tela presso la Chiesa del Carmelo

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A Gragnano parte il restauro di una pala d’altare raffigurante la Madonna del Carmine, simbolo preziosissimo per la città ed i pastai

A Gragnano nella Chiesa del Carmelo parte il restauro di una preziosa opera d’arte, presumibilmente risalente al XVII secolo: si tratta nello specifico di una pala d’altare, nella quale è raffigurata la Madonna del Carmine, abbandonata nelle scale dell’antico convento francescano, su un trono di nuvole con sulla gamba destra Gesù Bambino col braccio proteso sorridente a indicare gioia e bontà. Si tratta di un’iniziativa promossa da don Gerardo Cesarano per valorizzare il patrimonio artistico- culturale ed incentivare la fruizione dell’arte in un luogo prestigioso per la città e scelto da molti giovani anche per celebrazioni importanti, come i matrimoni. Già di per sé la Chiesa del Carmelo rappresenta un sito di altissimo valore: struttura risalente al XV secolo, all’inizio conteneva la statua di San Sebastiano, patrono della città, ceduta alla Chiesa del Corpus Domini nel 1852. Con il tempo il culto della Vergine diventò imprescindibile dalla devozione dei pastai, che vedevano nella figura della Madonna la loro protezione. Da quel momento, la festa della Madonna del Carmelo, per questo motivo, è la più sentita a Gragnano.

Castellammare di Stabia, in città fino ad Angri le tappe della ginnastica femminile

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Arrivate a Castellammare di Stabia le allieve della ginnastica femminile e ritmica della Federazione Ginnastica d’Italia

A Castellammare di Stabia presso l’Accademia e la Palestra del I° Circolo Didattico di Angri si tengono le prime prove dei campionati regionali ed individuali Gold allieve di artistica femminile e ritmica della Federazione Ginnastica d’Italia.  Due manifestazioni ben strutturate, sia la  C.G.A. Stabia di Angelo Radmilovic ed Evoluzione Danza di Colomba Cavaliere.  Come riportato da Gazzetta di Salerno, tutti i successi femminili sono di: ” Eliana Fandi (A1) Gymnasium Casagiove di Cinzia Massa, Flavia Satelliti (A2) CAG Penisola Sorrentina di Rossana De Martino, Elisa Agosti (A3) e Beatrice Luzzi (A4), entrambe di provenienza lombarda, dal I° gennaio in forza alla Ginnastica Salerno di Juliana Sulce. Sul podio anche il Cag Napoli di Monica Degli Uberti e la Gymnasya Pompei di Rosamaria Esposito.

Nella ritmica pole position per Karola Cosenza (A1) della Poseidon Salerno di Daniela Rinaldi, Francescapia Pollio (A3) Gymacademy Sorrento di Federica Gaudenzi, Francesca Pia Marzano (A2) e Antonia Giocondo (A4), entrambe della Juvenilia Cava dè Tirreni di Raffaella Cammarota”.

Arrivate sul podio anche la società di Castellammare Evoluzione Danza Angri, di Rositsa Ivanova, Azzurra Quarto di Liliana Leone, D&G. Metelliana di Daniela Iantorno, Arbostella Salerno di Rosaria Fiumara, Ginnastica Sorrento di Pia Cuomo e Fortitudo Torre del Greco di Barbara Guarro.

Castellammare di Stabia, “Sii saggio, guida sicuro”: le scuole per un’iniziativa sulla sicurezza

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“Sii saggio, guida sicuro”: l’iniziativa promossa per la sicurezza degli ingegneri per i ragazzi delle scuole al Teatro Karol della Chiesa di Sant’Antonio da Padova.

Domani l’ordine degli ingegneri scende in campo per la 15° tappa dell’iniziativa “Sii saggio, guida sicuro”: un progetto promosso dall’Associazione Meridiani a favore della sicurezza sul posto per educare i giovani al rispetto delle norme del Codice della Strada. La manifestazione è giunta alla IV edizione, riservata esclusivamente ai ragazzi delle scuole e si terrà alle 09:30 al Teatro Karol della Chiesa di Sant’Antonio da Padova dove si svolgerà una tavola rotonda organizzata con la locale sezione del Lions Club, alla presenza di circa 200 ragazzi degli istituti stabiesi e 50 ingegneri. Durante l’evento sarà presentata l’iniziativa del concorso “Inventa un segnale stradale”, valido fino al 15 aprile e la manifestazione finale è in programma il 20 aprile.

Settore Giovanile Juve Stabia, il programma gare del fine settimana: segui la diretta su ViViRadioWeb

Questo il programma gare del fine settimana

Si torna in campo nel fine settimana. Anche Under 17 e Under 15, dopo la sosta, affronteranno la trasferta di Arezzo. Per la Berretti il derby con la Paganese dell’ex allenatore Domenico Panico. Segui la diretta su ViViRadioWeb. Questo il programma gare:

Berretti: PAGANESE – JUVE STABIA Sabato 17/02 ore 14.30 stadio comunale Paolo Borsellino – Volla (Na) (diretta su ViViRadioWeb dalle 14:15);

Under 17: AREZZO – JUVE STABIA Domenica 18/02 ore 16.00 Centro Sportivo Le Caselle – Arezzo;

Under 15: AREZZO – JUVE STABIA Domenica 18/02 ore 14.00 Centro Sportivo Le Caselle – Arezzo;

Under 16: JUVE STABIA – SPORTING MONDRAGONE Domenica 18/02 ore 11.15 campo Pietro Abbate, ex Aura Sport – Torre del Greco (Na);

Under 14: PUTEOLANA 1909 – JUVE STABIA Domenica 18/02 ore 10.00 campo Vestuto – Marasco – Monte di Procida (Na);

Under 13: OLYMPIA – JUVE STABIA Domenica 18/02 ore 10.00 campo comunale – Casavatore (Na).

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

da pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it )

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 )

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio  ( https://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

a cura di Ciro Novellino

Castellammare di Stabia, strada ridotta ad una discarica: chiusa la zona per avviare una pulizia

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La strada di Varano ridotta ad una discarica a cielo aperto: carcasse, rifiuti di ogni tipo abbandonati nella zona collinare meta di molti turisti.

La strada di Varano che collega Viale delle Puglie con la Passeggiata Archeologica, nella zona collinare della città di Castellammare di stabia, è stata ridotta ad una vera discarica a cielo aperto. Camminando, era possibile trovare rifiuti di ogni tipo, anche carcasse di animali, ormai in stato di decomposizione da molto tempo. Una situazione di degrado assoluto, notata anche dai turisti che regolarmente percorrono il viale per recarsi verso il centro città oppure salire nella periferia per visitare Varano, sede degli scavi archeologici stabiesi, noti per il loro prestigio in tutto il mondo. La zona era davvero diventata impraticabile e soltanto ieri si è provveduto alla chiusura per poter procedere ad uno smistamento dei rifiuti e rendere agibile il percorso.

Facebook non è più un social per giovani: preoccupante calo di utenti

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Facebook non è più un social per giovani: preoccupante calo di utenti

I giovanissimi migrano da Facebook. Le motivazioni sono varie, ma quella che condiziona di più il fenomeno è la nuova ondata di “senior”, gli adulti iscritti al Social. I ragazzi, di conseguenza, preferiscono stanziarsi su altre piattaforme più sbarazzine e immediate, come Instagram o Snapchat.

E’ lo studio condotto da eMarketer nel Regno Unito, da cui emerge una diminuzione degli utenti attivi nelle fasce anagrafiche che vanno dai 12 ai 17 anni (-12%) e dai 18 ai 24 anni (-8%). Al contrario gli utenti più attivi sono quelli over 45.

Un campanello di allarme per Mark Zuckerberg e i suoi soci che da un po’ si stanno ingegnando per rendere di nuovo il social attrattivo per gli utenti più in erba. L’introduzione delle Storie Facebook o di Messenger Kids (la piattaforma messaggistica per i più piccoli) sono esempi di alcuni tentativi messi in pratica.

Il comportamento degli individui sui social dimostra le stesse dinamiche del mondo reale. I giovani vogliono giovani, vogliono sentirsi liberi, avere un habitat senza genitori o parenti che possano controllarli.

Lavorare per aumentare il numero degli utenti senza badare alle dinamiche intergenerazionali è alla base della crisi Facebook. I giovani infatti preferiscono abitare Instagram e Snapchat dove i “senior” ancora devo insidiarsi stabilmente.

“Facebook sembra una di quelle imbarazzanti cene di famiglia alle quali non possiamo dire di no”, commentava Andrew Watts qualche tempo fa, il 20enne americano, tra i primi a denunciare il disagio di vivere in un ambiente virtuale così allargato.

Castellammare, arrestato spacciatore dei Monti Lattari

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Nonostante fosse agli arresti domiciliari, l’uomo aveva continuato l’illecita attività di coltivazione e spaccio di marijuana.

La Guardia di Finanza della Compagnia di Castellammare di Stabia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura, dal nei confronti di S.D.C. per i reati di coltivazione e spaccio di marijuana.

S.D.C. è ritenuto il capostipite di una famiglia da anni dedita alla coltivazione e allo spaccio di marijuana nell’area dei Monti Lattari.

L’uomo è accusato di aver creato una piantagione e già nel mese di ottobre 2017 le forze dell’ordine sequestrarono 30 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Le Fiamme Gialle hanno verificato che il fondo agricolo in cui veniva effettuata la coltivazione della sostanza stupefacente, nonostante non fosse intestata all’arrestato, da oltre 20 anni rientrava nelle sue disponibilità.

S.D.C. era sottoposto al regime di arresto domiciliare, ma ciò non gli ha impedito di continuare l’illecita attività, sfruttando di alcuni permessi giornalieri. Attualmente sono in corso ulteriori indagini volte ad individuare la presenza di eventuali complici.