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Politica: vento del Nord, dell’Est o del Sud che sia, le promesse porta via

In politica si sa, il MAI non esiste per cui sarebbe buona cosa se i politici evitassero di usarlo, se non altro per salvare la faccia, ed invece ….

Ed invece, in politica, lo usano di continuo anzi, il MAI è tra i più (ab)usati. Perché ci si chiede? Forse perché faccia non hanno, fan di numeri e numeri danno secondo convenienza?

Fatto sta che quasi ieri così si esprimeva Berlusconi:

“Mi sono sentito il dovere di scendere in campo per evitare che al Governo ci andasse una setta con un capo che è un pluricondannato di Genova che da ordini a persone senza arte né parte di cui l’87% non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi. E quindi o hanno evaso o, più probabilmente, mai lavorato”. [ascolta]

Ma poverino!!!

Quanti sacrifici è costretto a fare. Peggio di un centrocampista o di un’ala destra, sempre lì pronto a scendere in campo costretto dagli eventi.

Non importa se piove, grandina o nevica.
Quando il dovere chiama lui corre.
Corre e prova a salvare l’Italia o forse?????
Forse, più realisticamente, Italia uno e tutto il suo impero?

Comunque sia, lui parte lancia in resta e scende in campo ma poi….
poi ecco che, lì giunto, gli eventi, ovverossia “i venti” della convenienza che spirano in altro senso, gli remano contro e lo costringono a cambiare rotta.

Ah questi eventi e venti che ci mettono sempre lo zampino, ma non importa.
Lui è sempre pronto a cambiar rotta e lo fa con una disinvoltura incredibile.
Disinvoltura derivante, si vede, dal suo essere un uomo molto navigato.
Un nocchiero nato.
Un capitano d’alto bordo e di lungo corso. Un Commodore (anche se l’oggi e dei PC anche ai bambini).
Ecco allora che, come se niente fosse, cambia rotta e aspetta anche l’applauso che merita al capitano che ha evitato la tempesta ed ha scelto di cercare il sole.
E fa niente se questo sole è quello di paradisi a lui ben noti e solo per lui accoglienti.
Va bene per lui, va e deve andare bene per tutti.

Ed è per questo che, dopo aver saettato contro il Movimento cinque Stelle ed i Pantastellati,

oggi è pronto a trattare con Luigi Di Maio sulle presidenze delle Camere.

La decisione sembra essere stata presa dopo il vertice del centrodestra per cui si cambia rotta:

«dal tutti contro tutti,
si passa al tutti insieme e vulimmece bene»

come nella canzone di Gianni Celeste che recita:

quanta cos ca succeden, quanta gent nun ce sta, quanta giuvinott bell stann senza libertá
simm figlij nuie e sta terr, nun é tard pe capí, ca se ce facimm guerr, tanta gent po murí
é bella la vita perció vá vissuta, vivimmele insieme facimmece guerr di fiori e di baci, cantamm cchiu voc, vulimme cambá [… ascolta ….]

Così Berlusconi oggi (ieri sera per chi legge) nonostante che, sempre ieri, il capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani, avesse smentito le indiscrezioni che già circolavano con un netto:

“Non mi sembra il caso”.

Già più cauto, invece, il suo collega di partito Maurizio Gasparri:

“Mi sembra improbabile, ma andiamo per gradi,
ora pensiamo a eleggere i presidenti delle camere”.

Intanto però, anche se Berlusconi traccia la nuova rotta, deve tener di conto che scogli e secche, o sacche, non mancano nemmeno qui: sono le famigerate “sacche degli indagati”.

Il M5S, infatti, risponde subito alla nuova rotta indicata da Berlusconi e mette un cerchio proprio su queste sacche evidenziandole con un:

girare alla larga, da evitare!

Ma anche nei pentastellati, nostromo Grillo e nocchiero Di Maio, stanno aggiusando la rotta anche se,….

se si chiede come mai il ciclone del Parlamento si sta riducendo a semplice burrasca ecco, ad esempio, come risponde la senatrice Paola Taverna:

“Mai con Berlusconi?
Ma lui non è nemmeno in Parlamento”
,

provando a glissare.

Ma poi non ce la fà, e chiude la porta sbottando:

“Io il no a Berlusconi lo dico da quando sono nata”.

E questo è!

Noi però siamo certi che il commodore Berlusconi riuscirà a trovare il varco giusto per passarci in mezzo a tempeste, secche e sacche, magari con qualche aiutino del “dio NeTTuno”:

ricordate la famosa canzone? NeTTuno, ti giuro NeTTuno, nemmeno il destino ….. ecco!

(per i millenians che non possono conoscere la canzone ed afferrarne il senso: leggere di Scilipoti, saggi ed altri mercatini rionali vari di stanza in Parlamento)

Comunque sia: così è e così sarà. Come sempre.
E, come sempre, che dire se non: io speriamo che me la cavo?

Restate sintonizzati e ne leggerete di balle, pardon di belle, dato che, in giornata, tutti i partiti entrati in Parlamento si dovrebbero riunire intorno a un tavolo.

Stanislao Barretta

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vivicentro.it/POLITICA – EDITORIALI

Politica – politica – politica – politica

Eccellenza-Barano: Arcamone illude,la C.Frattese vince di misura 2-1

Il Barano si porta in vantaggio con un gol di Kikko Arcamone,chiudendo la prima frazione di gioco in vantaggio. Nella ripresa gli aquilotti subiscono la rimonta nel giro di pochi minuti:Petrarca ed Allegretta siglano la vittoria

A cura di Simone Vicidomini

Il Barano esce sconfitto dallo stadio “Ianniello” per 2-1. La squadra frattese guidata,da mister Ciaramella non vinceva da ben sei partite,l’ultimo successo,risale proprio con la compagine del Real Forio sempre per 2-1. Il Barano era riuscito a portarsi in vantaggio con Kikko Arcamone,l’unico capace di trasportarsi la squadra sulle proprie spalle,e forse l’unico a centrocampo con qualità,in un reparto che quest’anno spesso è stato in difficoltà. Ancora una volta,Martucci però ci mette del suo a salvare il risultato,sua conclusione velenosa di Allegretta. Nella ripresa,gli aquilotti falliscono il raddoppio con Cirelli,prima di essere rimontati sul risultato,nell’arco di due minuti. Prima con Petrarca che sigla il pari e poi Allegretta che mette a segno un calcio di rigore. In casa Barano c’è da registrare l’espulsione del capitano Ferrari,assenza pesante per il ritorno in campo dopo la sosta. La sconfitta dei ragazzi di Mister Di Meglio,costringe di lasciare il quart’ultimo al Real Forio,vittorioso sul Pimonte. Nella lunga sosta,si dovrà cercare di recuperare i vari Rizzo e Savino per cercare lo sprint finale nelle ultime tre partite che rimango al termine di questo campionato,per raggiungere una posizione più consona in classifica,con speranza di giocare un play out in casa e non in terraferma evitando sopratutto lo spauracchio del possibile derby con il Real Forio.

La partita. Inizio di  gara equilibrato, nulla da segnalare fino al 13′ quando una buona azione manovrata dalla Frattese crea una buona chance ma Petito, contrastato in area, non trova il varco giusto. Al 19′ il Barano passa in vantaggio: Djebidje di testa impegna Fusco poi sulla respinta in mischia Arcamone deposita in rete. Nel finale di primo tempo 44′,Somma ci prova con un tiro a giro,ma la palla termina di poco alto. Si chiude la prima frazione di gioco sul risultato di 0-1 in favore del Barano.

Nella ripresa,la C.Frattese effettua i primi cambi: entra Solimene al posto di Di Costanzo. Passano pochi minuti,dentro Capitelli al posto di Perna sempre tra le file dei locali.  Al 59′ Allegretta sfiora il pari con un tiro da distanza ravvicinata che trova la deviazione decisiva di Martucci, palla che sfiora la parte alta della traversa. Kikko Arcamone è costretto ad uscire dal campo,al suo posto Capone. Girandola di cambi che fa uscire dal campo anche l’attaccante Dje Bidje,entra Cuomo. I nerostellati col passare dei minuti conquistano campo e si rendono sempre più pericolosi in area di rigore. Al 75′ Fusco compie un mezzo miracolo su una conclusione di Cirelli a botta sicura. La legge del gol non sbaglia mai: gol mangiato,gol subito ed infatti arriva il pareggio della C.Frattese,con Petrarca che batte Martucci con un colpo di testa e fa 1-1. Dopo appena un giro di lancette:fallo di mani di Monti in area. Il direttore di gara decreta il penalty. Dagli undici metri si presenta Allegretta,che spiazza l’estremo difensore Martucci e porta in vantaggio i suoi per 2-1. Al minuto 83′,capitan Ferrari si fa espellere per proteste eccessive. Accade poco o nulla negli ultimi minuti di gara,e il Barano è costretto ad arrendersi e lasciare tre punti.

 

EVI, agevolazioni per le bollette d’acque dei terremotati ischitani

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Le scadenze di pagamento delle fatture slittano al 2019

Il terremoto dello scorso agosto che ha colpito l’isola di Ischia ha lasciato gli abitanti isolani con non pochi problemi e disagi, anche e soprattutto dal punto di vista economico. Proprio in base a queste difficoltà l’Evi spa, l’azienda che gestisce il ciclo idrico integrato sull’isola d’Ischia, ha varato un pacchetto di agevolazioni, per tutti coloro che occupano i territori di Casamicciola Terme e Lacco Ameno e tutti quelli divenuti inagibili a seguito del terremoto.

Tra queste: l’azzeramento dei costi per disdetta, sospensione e riattivazione delle forniture idriche; lo slittamento al 2019 delle scadenze di pagamento delle fatture; la concessione di rateizzazioni a dodici mesi. I provvedimenti saranno applicati a chi ne farà richiesta presentando apposita istanza, corredata della documentazione rilasciata dal Comune di appartenenza e/o dalla Protezione Civile. Per altre informazioni o per la modulistica utile basta visitare il sito web dell’Evi.

Il Real Forio cala il poker al Pimonte,inizia la corsa al quint’ultimo posto

Il Real Forio batte l’ormai retrocesso Pimonte con un netto 4-0. Savio mette a segno due calci di rigore,uno per tempo. Ad arrotondare il punteggio ci pensa poi Rubino e un’autogol sfortunato di Piscopo

A cura di Simone Vicidomini

Al Real Forio serviva solo la vittoria contro il Pimonte,per cercare sopratutto di accorciare sul quint’ultimo posto,prima della sosta che avrà il campionato. La formazione biancoverde di Impagliazzo ha battuto per 4-0 la giovanissima squadra guidata da mister Durazzo,ove in campo avevano ben 7 under per chiudere con 12 alla fine della partita. Tre punti che hanno permesso,alla compagine biancoverde di scavalcare il Barano in classifica (sconfitto dalla C.Frattese).  Non un gran gioco espresso dalla compagine foriana,anzi più volte la manovra di gioco è stata abbastanza lenta e preda di eccessivi altruismi in fase di conclusione. Tutto questo è accaduto fino al primo calcio di rigore della gara concesso dall’arbitro per un fallo su Trofa,messo a segno da Savio. Nella ripresa stesso copione,altro calcio di rigore fischiato,ma questa volta per un fallo di mano da parte di Piscopo su un cross di Castagna. Dal dischetto si presenta Savio che ancora una volta mette a segno il 2-0. Un Pimonte molto giovane,quello che si è visto al “Calise” dove ha provato a costruire qualche azione di ripartenza,ma Mennella non è stato mai chiamato in causa. Nel finale di gara trova il gol anche Rubino con un tocco morbido sotto porta,e Castagna che però Piscopo di rende partecipe del gol depositando in rete il definitivo 4-0. Al di là del risultato,l’unica nota negativa è stata l’espulsione di Filosa,per doppia ammonizione,in una gara che veramente non aveva nulla da dire,con il giovane giocatore che si è complicato la vita da solo. Una vittoria che permette ai foriani di accorciare sulla quint’ultima posizione occupata dalla Sessana che però dovrà recuperare la partita contro il Casoria. Dopo la sosta,il Real Forio farà visita al Virtus Volla di mister Formicola,squadra che ha raggiunto la salvezza che però sta onorando il campionato fino alla fine.

LE FORMAZIONI – Il Real Forio ha dovuto fare a meno di Di Dato e Piccirillo (per il secondo, infortunio all’ultima ora) e Conte (squalificato). Franco Impagliazzo ha messo i suoi in campo con un 4-3-3 che ha visto Mennella a difesa della porta e la linea arretrata formata da Fiorentino, G. Calise, Savio e F. Iacono. A centrocampo si muovono Trofa con Sannino e Castagna, mentre Rubino è appoggiato da Filosa e Chiaiese in avanti.

Il Pimonte è stato schierato da Giovanni Durazzo con un 4-4-2 che ha avuto Barretta fra i pali e la difesa composta da Greco, Piscopo, Russo, e Saldamarco. In mezzo al campo agiscono Donnarumma, A. Durazzo, Miele e Coppola, mentre la coppia offensiva è Ruocco-Cozzolino.

Il Real Forio cala il poker al Pimonte,inizia la corsa al quint'ultimo posto

La gara si apre, in pratica, con un contropiede fulmineo del Real Forio, che porta alla conclusione Chiaiese da favorevolissima posizione, ma il destro della punta va incredibilmente alto. Al minuto 11, cross perfetto di Chiaiese – liberato benissimo da Sannino – su cui si avventa Fiorentino di testa ma devia la sfera troppo centrale e Barretta respinge. Al 21’, al termine di una lunghissima azione, destro di Trofa da fuori che Barretta respinge sui piedi di Chiaiese che si gira male e non riesce a mettere la palla in rete. Poco dopo, troppo altruista ancora Chiaiese: dopo un ottimo dribbling in area serve Rubino, che cincischia, invece di calciare. Alla mezz’ora, ammonito Rubino per una reazione scomposta dopo un duro intervento di un avversario.

SAVIO LA SBLOCCA – Al 32’, corner di Sannino e splendido colpo di testa di G. Calise che colpisce il palo, poi Barretta para. Poco dopo, Trofa viene stretto in area da due avversari, che lo atterrano: per Palma della sezione di Napoli è calcio di rigore, che è sembrato esserci. Sul dischetto va Savio che segna il terzo penalty consecutivo e porta avanti i suoi meritatamente. La prima conclusione ospite arriva al 38’ con Miele, che però va piuttosto lontano dai pali.

RADDOPPIO REAL FORIO – Il Pimonte inizia la ripresa con due cambi e spaventando un po’ il Real Forio con una punizione dalla tre quarti che ha portato la palla molto vicina alla porta di Mennella: ma l’arbitro ha fermato tutto per un off side. Al 51’ Castagna entra in area con una bella accelerazione, crossa per Rubino e la palla viene deviata da Russo con un braccio: altro rigore per i biancoverdi. Savio si incarica ancora della battuta e lascia immobile Barretta, raddoppiando. Al 53, incursione di Sannino a destra, palla a Chiaiese che scarica per l’accorrente Castagna, sinistro molto alto.

FILOSA, SI FA ESPELLERE – Al 72’ Chiaiese lascia il posto al redivivo Vitagliano e poco dopo Trofa ci prova da fuori impegnando Barrella in 2 tempi. Passa 1 minuto e Filosa, molto ingenuamente, si fa ammonire per la seconda volta e si becca il rosso. Assurdo il comportamento del giovanissimo biancoverde. Il Pimonte prova a crederci e sulla solita punizione fa ballare la palla davanti alla porta di Mennella senza concludere. Impagliazzo prova a dare più equilibrio ai suoi togliendo un buon Sannino per inserire Mazzella. Al minuto 82, il Real Forio arriva alla terza rete al termine di una insistita azione di Vitagliano: l’ex Puteolana ha appoggiato su Mazzella che ha servito Rubino sottomisura che ha insaccato in spaccata. Poco dopo, Castagna entra in area e supera il portiere con un tocco su cui si avventa Piscopo, che invece di liberare ha messo la palla nella sua porta.

REAL FORIO  4

PIMONTE   0

REAL FORIO (4-3-3): Mennella, G. Calise, F. Iacono (84’ C. Iacono), Sannino (78’ Mazzella), Savio (84’ N. Calise), Fiorentino, Castagna (88’ Sirabella), Trofa, Rubino, Chiaiese (72’ Vitagliano), Filosa. A disposizione: Impagliazzo, Aiello. All.: Franco Impagliazzo

PIMONTE (4-4-2): Barretta, Greco, Saldamarco (46’ Bonaurio), Donnarumma, Piscopo, Russo, Coppola, A. Durazzo (85’ Amendola), Ruocco (46’ V. Durazzo), Miele, Cozzolino. A disposizione: Balzano, Somma. All.: Giovanni Durazzo.

Arbitro: Vittorio Palma della sez. di Napoli (Ass.: Alfredo Columbro di Ercolano e Gennaro Pollaro di Napoli).

Reti: 34’ rig. e 51’ rig. Savio (RF), 82’ Rubino (RF), 84’ aut. Piscopo (RF)

Ammoniti: Rubino, Filosa (RF); A. Durazzo, Russo (P)

Espulso al 74’ Filosa (RF) per doppia ammonizione

Calci d’angolo: 5-2

Recupero: 2’ p. t., 0’ s. t.

Spettatori 100 circa

 

De Magistris contro De Luca: “E’ un perdente, non so se ridere o piangere”

“De Luca sta dimostrando uno scarso senso del rispetto delle istituzioni”

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, nel corso della consueta intervista settimanale per “Rebus” rilasciata al direttore editoriale del VG21 Gianni Ambrosino, si è scagliato contro De Luca a proposito delle sue dichiarazioni per criticare la giunta de Magistris e il boom di voti nel Casertano del MoVimento 5 Stelle.

Ecco le sue parole:

“Il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca con il suo atteggiamento sta dimostrando, ancora una volta, uno scarso senso del rispetto delle istituzioni e non so se ridere o piangere per le sue affermazioni. Frasi al limite della calunnia nei miei confronti. È un ulteriore tassello di una sequela che inizia ad essere francamente inaccettabile da parte di De Luca e non solo per il giudizio espresso nei riguardi dell’amministrazione comunale, che definisce la peggiore d’Italia.  È grave che lui dica che noi non siamo interlocutori, visto che ogni volta che proviamo a contattarlo al telefono o anche se gli inviamo una email lui non ci risponde. Evidentemente non vuole il dialogo istituzionale tra Comune e Regione e questo è un fatto che non accade in nessuna altra parte d’Italia. C’è una totale assenza di rispetto, verso gli amministratori pubblici della città di Napoli e anche verso gli stessi cittadini, da parte di chi ha avuto insieme a Renzi una durissima batosta elettorale. Lui e Renzi sono due perdenti”.

Napoli, blitz contro i parcheggiatori abusivi: in sei allontanati dalla città

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Installate anche le telecamere per controllare le vie della città

Su misura cautelare emessa dal Gip di Napoli, i carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno allontanato cinque persone, a cui il giudice ha imposto il divieto di dimora nel capoluogo campano: entro il giorno seguente dovranno fissare e comunicare alla polizia giudiziaria la nuova dimora fuori dal capoluogo campano.

Durante le indagini, i militari dell’Arma di Posillipo hanno installato delle telecamere per monitorare le attività di un gruppo di parcheggiatori abusivi che operava nell’esclusivo quartiere residenziale di Chiaia. I video girati dai militari documentano le quotidiane fasi dell’illecita attività a partire dai preparativi della prima serata quando gli abusivi occupavano posti liberi con mezzi di fortuna, compresi i bidoni della differenziata spostati a piacimento.
Le telecamere hanno poi immortalato decine e decine di estorsioni perpetrate ai danni di automobilisti costretti a pagare anche per parcheggiare sulle strisce blu e secondo un ‘tariffario’ rigido, fino a 5 euro. Il rischio del mancato pagamento, concreto e dimostrato dalle immagini, era il danneggiamento di alcune vetture di proprietà, probabilmente, di chi non si era arreso al pagamento della richiesta illecita.

Napoli, Rog: “Partenza? La società è stata chiara, essere qui è un privilegio”

“In tanti mi vorrebbero, ma io sono fiducioso per il futuro”

Marko Rog, centrocampista croato del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a Sportske Jutarnji per parlare del momento della squadra, del suo utilizzo, sul mercato, su Sarri e sul Mondiale.

Ecco le sue parole:

“Non sono uno di quelli che vuole apparire molto, posso dire che Napoli è bellissima e dopo un paio di mesi di adattamento me la sto godendo. Certo, all’inizio è stata dura perchè mi sono dovuto confrontare da solo con un nuovo paese. Ho iniziato subito ad imparare l’italiano, e tutto è diventato più facile. Mi sento bene, ci alleniamo e lavoriamo tanto. Napoli è una città che vive per il calcio e per il Napoli, è difficile descrivere la relazione tra la città, i suoi abitanti e la squadra. Ogni calciatore sente qualcosa di speciale ed è una bella sensazione. Ad ogni passo in città, in un negozio o in un ristorante, tutti ti riconoscono dai grandi ai bambini. E’ davvero qualcosa di speciale”.

Dove può arrivare questa squadra?
“I tempi di Maradona sono passati da tanti anni, Napoli aspetta da tanto la vittoria e tutti la vorrebbero. Siamo una gran bella squadra, giochiamo bene e vinciamo perciò abbiamo le ragioni per credere nel successo. E’ sicuramente difficile, il campionato è tosto e la Juventus è un top club, ma perchè rinunciare? Pensiamo partita dopo partita, poi vediamo cosa ci riserverà il futuro”.

Rog è felice del ruolo attualmente occupato nel Napoli?
“E’ un privilegio ed un onore essere parte di questo club, a maggior ragione visto il rendimento. Certo, ogni giocatore vorrebbe giocare di più ed io non faccio eccezione: però devo sfruttare tutte le occasioni che mi si presentano per impormi e farmi notare. Tanti dicono che giochiamo un calcio tra i più belli d’Europa, ho fiducia nel trovare maggiore spazio”.

Una cessione in prestito è un’opzione che è stata presa in considerazione?
“Quando il mercato è aperto ci sono sempre tante voci, ma i calciatori non ci fanno mai caso. In tanti mi dicono che un sacco di squadre gradirebbero avermi nelle loro rosa, ma il Napoli è sempre stato molto chiaro su di me e mi ha confermato e mi ha fatto capire di essere una parte importante del team. E’ un’altra conferma che apprezzo e sulla quale conto molto”.

L’approccio in campo sembra essere irruento.
“E’ l’unico modo in cui posso giocare, non sono uno di quelli che sono irruenti perchè giocano non dall’inizio oppure negli ultimi minuti. A prescindere dal minutaggio, sono sempre così. E’ in questo modo che sono arrivato ad una squadra top italiana e alla nazionale croata. La mia posizione al Napoli non è così offensiva come ai tempi della Dinamo, ho dei compiti difensivi ed allora diventa più difficile essere presente in fase offensiva. Però ci sono tanti giocatori che possono segnare”.

Il gioco del Napoli ricorda un pò quello del City di Guardiola?
“Rispetto al Manchester City di Guardiola certamente abbiamo speso meno soldi (ride, ndr). Però sono d’accordo sui paragoni: giochiamo al massimo, siamo moderni, veloci, verticali e con tanto pressing. Non permettiamo agli altri di giocare, ci piace dettare il ritmo ed è un piacere far parte di questa squadra. Certamente ci vuole tempo per crearea una cosa del genere, a maggior ragione se costruita negli anni e non tramite il mercato: io stesso sono passato dall’essere un calciatore ai margini a diventare un calciatore vicino ai titolari e che entra spesso durante la partita. Devo persistere ed essere paziente nel mio cammino”.

Che opinione ha Sarri di Rog?
“Il mister Sarri mi ha sempre dimostrato, in ogni conversazione avuta con lui, il suo apprezzamento. Non me l’ha mai nascosto, non me l’ha mai fatto mancare. Conta su di me, dopotutto al momento del trasferimento dalla Dinamo Zagabria è stato lui a volermi nella sua squadra”.

Rog andrà al Mondiale?
“Non mi piace ‘pomparmi’ attraverso i media, non so che dire sulla convocazione. Credo che ci siano 10-15 calciatori sicuri del proprio posto, per gli altri ci sarà tanta lotta. La mia opinione è che giocare nel Napoli, ai vertici della classifica del campionato italiano, in un sistema di gioco moderno e di successo, conti sicuramente qualcosa. Andare al Mondiale sarebbe un sogno che diventerebbe realtà. Sento di avere il supporto del commissario tecnico, ho esperienza in tutti i ruoli offensivo e spero che possa esserci un posto anche per me”.

Promozione-Micallo fa volare il Procida,vittoria di misura sulla Puteolana

Un Procida incerottato,per le assenze pesanti riesce a strappare tre punti importanti grazie ad uno splendido gol del capitano Micallo
Una vittoria che vale molto più di 3 punti per il Procida Calcio che sbanca lo stadio “Vezzuto Marasco” e batte la Puteolana per 0-1. Match delicato in quel di Monte di Procida con i ragazzi di Iovine e Lubrano che hanno dovuto fare a meno dello squalificato L.Costagliola e dell’infortunato A.Costagliola, due assenze pesanti. I biancorossi però nonostante le assenze non perdono quella voglia e quella “fame” che li ha contraddistinti per tutto l’anno e riescono ad uscire dal campo con i 3 punti grazie ad uno splendido gol di Giovanni Micallo che da vero leader e capitano si carica sulle spalle tutto il peso di un match ostico, deciso con il suo sesto gol in campionato.
La partita. Match che inizia su ritmi blandi con le due squadre che studiano con attenzione le possibili mosse vincenti. Al 12’ primo squillo del Procida con Cibelli (quest’oggi chiamato a reggere il peso dell’attacco) che s’infila in area di rigore e calcia a giro col destro ma il tiro viene bloccato da un attento Minichino. A proposito di peso dell’attacco, quello della Puteolana è in mani piuttosto sicure con Mazzeo che fa reparto da solo ed al 15’ si rende pericoloso, ma nulla da fare per lui. Match che prosegue sui binari dell’equilibrio, al 30’ ripartenza pericolosa dei biancorossi con una cavalcata sulla fascia di Micallo, il capitano del Procida sventaglia il pallone per Cibelli che entra in area di rigore alza la testa e crossa in mezzo per un suo compagno ma esce e blocca il pallone Minichino. Al 33’ ancora Procida che inizia a spingere sull’acceleratore, questa volta è Boria il protagonista di un’ottima discesa sulla fascia destra, il terzino biancorosso entra in area di rigore potrebbe tirare ma è altruista e decide di servire Parascandolo che a portiere battuto calcia ma la sfera termina sopra la traversa, occasione ghiotta per il Procida. Il Procida inizia a capire come far male alla Puteolana e continua ad attaccare con costanza, al 41’ Cibelli controlla con eleganza in area di rigore, si gira e calcia potente sul primo palo, tiro che colpisce il palo, poi il portiere Minichino e poi nuovamente il palo, davvero sfortunato Cibelli in quest’occasione, Procida ad un passo dal vantaggio. Sugli sgoccioli della prima frazione di gioco ancora un ispiratissimo Cibelli chiamato ad esprimere tutta la sua fantasia sull’intero fronte d’attacco, al 45’ controlla in area di rigore un ottimo cross di Micallo, calcia al volo ma vola Minichino e dice di no, termina dunque 0-0 il primo tempo, con la formazione procidana in costante crescita.
Seconda frazione di gioco che prosegue sulla stessa onda del finale di primo tempo, con il Procida più propositivo e voglioso di portare a casa i 3 punti. Al 1’ Cibelli si trova da solo davanti l’estremo difensore della Puteolana, l’attaccante procidano calcia sul primo palo ma Minichino col piede dice di no. Al 50’ il solito ed inesauribile Mazzeo scatta sul filo del fuorigioco e calcia di collo da fuori area, tiro di poco lontano dalla porta protetta da Lamarra. Poco più tardi, al 53’ ancora Marco Mazzeo fa tremare da solo la retroguardia biancorossa, questa volta con una girata in area di rigore che trova però la perfetta opposizione di Lamarra, aiutato anche dal disturbo del difensore Giorgio Russo. Il Procida non ci sta e reagisce, lo fa al 55’ con Cibelli che riceve palla tra le linee e lancia da solo in area di rigore Parascandolo, il 9 procidano però si fa prendere dalla fretta e calcia male di prima intenzione, poteva controllarla e calciare verso la porta, poco freddo in questa occasione un Ciro Parascandolo autore comunque di una buona prestazione. Il Procida vuole vincere questo match e lo si legge negli occhi dei ragazzi di Iovine e Lubrano, al 56’ contropiede sull’asse Muro-Cibelli, con l’attaccante procidano che dialoga poi con Parascandolo che è bravo a servirlo nuovamente, Cibelli riceve il pallone nei pressi dell’area di rigore ma non riesce a concludere l’ottima azione biancorossa. Il Procida deve solamente rimandare la gioia del vantaggio, poco più tardi infatti, al 58’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo da sinistra, Micallo si traveste da attaccante di razza e dall’angolo alto dell’area di rigore si sposta il pallone sul destro, dà uno sguardo a Minichino e calcia a giro, pallone che dà un bacio al palo e va a finire in rete. Minichino non può far nulla su questa traiettoria mortifera partita dal destro di Micallo, gol pesantissimo e da applausi del capitano biancorosso che sblocca il match e porta i suoi sullo 0-1. Al 65’ sfrutta l’onda dell’entusiasmo il Procida che continua ad attaccare, questa volta Cibelli è pronto a colpire in 1 vs 1 con Minichino, ma il guardalinee segnala posizione di fuorigioco, chiamata davvero molto dubbia. Al 67’ ancora Cibelli, autore di un’ottima prestazione di lotta e sacrificio lì davanti, non riesce però ad essere cattivo in area di rigore calciando debolmente tra le braccia di un reattivo Minichino. La Puteolana cerca di reagire allo svantaggio, inserendo anche un altro attaccante, il giovane La Pietra, ma la retroguardia biancorossa si conferma un autentico “bunker” con il solo Mazzeo quasi soffocato dalla coppia Micallo-Russo, non a caso, la compagine biancorossa si conferma la seconda miglior difesa del campionato con soli 20 gol subiti e ben 14 “clean sheet” ad oggi. Dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro Andrea Belluomo di Torre Annunziata dice che può finire così al “Vezzuto Marasco” e fischia tre volte, tre come i punti che il Procida Calcio porta a casa, tre punti importanti per la classifica e per il morale di un gruppo che anche oggi, nonostante le assenze, ha dimostrato di lottare e onorare fino alla fine la maglia che indossa, proseguendo un cammino a dir poco straordinario che continua a vederlo in piena zona play-off.
PUTEOLANA: Minichino, Massa (69’ Trincone), Scordato, Cangiano, Serino, Esposito, Nasti, Granata, Capuano (80’ La Pietra), Mazzeo, Carannante.A disposizione: Pietrangeli, Coppola, Esposito G. .Allenatore: Scala Antonio.
PROCIDA: Lamarra, Lubrano V., Russo, Micallo, Boria, Mammalella (83’ Annunziata), Muro, Saurino, Lubrano P. (88’ D’Orio), Parascandolo (70’ Barone), Cibelli. A disposizione: Telese, Vanzanella, Sammartano. Allenatore: Iovine Giovanni – Lubrano Biagio.
ARBITRO: Andrea Belluomo – Torre Annunziata.
ASSISTENTI: Luigi Ferraro – Frattamaggiore; Raffaele Capasso – Frattamaggiore.
AMMONITI: Massa (Puteolana); Mammalella, Boria (Procida).
RETI: 58’ Micallo.

Ag. Bellerin: “Il Napoli è un grande club, se mi contatta ascolterei l’offerta”

“Pau Lopez? C’è stato un contatto ma è ancora giovane, non so se è pronto”

Albert Botines, agente di Hector BellerinPau Lòpez, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione Si Gonfia la Rete per parlare dell’interessamento del Napoli nei confronti dei suoi assistiti.

Ecco le sue dichiarazioni:

Napoli? Non ci sono contatti per Bellerin, nessuno mi ha cercato. Sta bene, ha da poco rinnovato, sta giocando con continuità ed è vero che ogni calciatore vuole sempre crescere, ma al momento è difficile. Ho un rapporto stretto con Giuntoli, è un amico. Conosco anche De Laurentiis e seguo il Napoli. Se il club azzurro fosse interessato a qualche mio tesserato lo ascolterei, ne sarei onorato perché il Napoli è una grande squadra non solo in Italia, ma ormai anche in Europa e gioca il miglior calcio in Italia, molto simile a quello spagnolo. Paragono il Napoli, come società, all’Atletico Madrid. 
Pau López? C’è stato un contatto col Napoli, ho parlato con Giuntoli in via confidenziale, ma posso dire che sì, l’interesse del club azzurro c’è stato. Il Napoli essendo un grande club cerca più di un portiere per il prossimo anno e per Pau López sarebbe un onore indossare la maglia azzurra, ma è ancora giovane e nel Napoli non so quanto giocherebbe. Col Betis l’affare Lopez non è chiuso, il trasferimento non è concluso. Magari quando il ragazzo sarà più maturo la piazza azzurra potrebbe essere un’opzione anche perché per il dopo Reina credo che il Napoli punterà su un portiere più esperto”.

Napoli, Ambasciatore del Nicaragua ricevuto dal Presidente del consiglio comunale

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L’incontro è avvenuto questa mattina

Si è svolto questa mattina in via Verdi l’incontro tra il presidente
del Consiglio comunale Alessandro Fucito e Monica Robelo Raffone,
ambasciatore della Repubblica del Nicaragua in Italia.

Accompagnata dal console del Nicaragua a Napoli, Gerry Danesi,
l’ambasciatore Robelo Raffone si è intrattenuta in una lunga
discussione con il presidente Fucito sulla situazione politica,
economica e sociale del Paese centroamericano e sulle possibilità di
collaborazione che potrebbero inaugurarsi con la città di Napoli.
L’intesa, ha sottolineato il console Danesi, dovrebbe correre sul
duplice binario degli scambi commerciali e della solidarietà, nello
spirito di quanto già sperimentato con altri Comuni.

A partire dall’incontro di oggi, ha detto il presidente Fucito, si
lavorerà per definire un protocollo d’intesa per creare occasioni di
collaborazione istituzionale, scambi culturali e opportunità
commerciali tra Napoli e il Nicaragua, un modello già sperimentato
dalla nostra città con altri Paesi, come l’Algeria, al centro in
questi giorni di un fitto calendario di iniziative e di incontri
all’insegna dell’amicizia e del dialogo.

Al termine dell’incontro, il presidente Fucito ha donato
all’ambasciatore una targa ricordo in segno di amicizia e di vicinanza
con la città di Napoli.

Mondo Sport-Conte e Tonon illudono ,il Vico Equense dilaga con un 3-7

Il Mondo Sport,dopo essere andato  sul doppio svantaggio,riesce a pareggiare grazie alle perle di Conte e Tonon,ma gli ospiti dilagano con sette reti nel finale.

La partita. Inizia meglio il Vico Equense che al 5′ trova subito il gol del vantaggio con una punizione che Trapani manda nell’incrocio dei pali. All’8 il Mondo sport ha subito l’occasione di pareggiare con Cantelli, che, dopo aver superato due uomini, fa partire un sinistro che non impensierisce Inserra. Al 26′ arriva il raddoppio del Vico Equense: grandissima giocata di Staiano che “si mette in proprio”, salta ben 3 avversari e deposita il pallone alle spalle di Arcamone: 2 a 0. Al 29′ il Mondo Sport accorcia le distante. Recuperata palla sulla linea di centro campo, Gianni Conte fa partire un bolide praticamente da casa sua che si infila nell’incrocio dei pali. Una vera e propria perla del fuoriclasse ischitano. E dopo solamente due minuti è suo cugino Tonon a realizzare un altro gol da cineteca. Servito sulla tre quarti, calcia con il destro infilando la sfera sotto la traversa: è 2 a 2. Passano ancora una volta 2 minuti ed il Vico si riporta in vantaggio. Palla nello spazio per Mosca che supera Arcamone. Il guardalinee alza la bandierina, ma il direttore di gara non è d’accordo e assegna il gol del vantaggio. Il primo tempo termina sul risultato di 3 a 2 per gli ospiti. Il secondo tempo vede subito il Vico in avanti. Infatti al 55′ trova il gol del 4 a 2 ancora con Mosca. Al 77′ sono ancora gli ospiti a trovare la via delle rete. Conquistatosi, Trapani, un calcio di rigore molto dubbio, è proprio lui a presentarsi sul dischetto. Palla da una parte, portiere dall’altra. 5 a 2. Al 84′ il Mondo Sport accorcia le distanze grazie a Cantelli: dopo aver raccolto il pallone da una mischia in area di rigore a due passi dal goal non può fare altro che metterla dentro. E’ 5 a 3. Al 90′ arriva il 6 a 3. Punizione dalla tre quarti per gli ospiti, calcia Apuzzo che colpisce prima la traversa e poi la schiena di Arcamone, un rimpallo che permette alla sfera di finire in rete. Al 93′ arriva anche il 7 a 3 grazie ad Imperato che, pescato solo davanti ad Arcamone, segna un goal facile facile. E dopo 4 minuti di recupero arriva il triplice fischio.

Mondo Sport 3

Vico Equense 7

Mondo Sport: Arcamone, Montagnaro, Arcamone, Trani, Chiocchia, Petrellese, Conte, De Luise M, Cantelli, Tonon, De Luise V. A disp: Trani, Impagliazzo, Scannapieco, Lubrano, Pisani, Lauro.

Vico Equense: Inserra, Savarese, Ostieri, Correale, Raganati, Porzio, Staiano, Coppola, Giorgio, Trapani, Mosca. A disp: Fichera, Imperato, Fiore, Apuzzo, De Gennaro, Fiume, De Simone.

Angoli: 2-5

Marcatori: Conte 29′, Tonon 31′, Cantelli 84′ (MS) Trapani 5′ e 77′, Staiano 26′, Mosca 33′ e 55′, Apuzzo 90′, Imperato 93′ (V)

Ammoniti: De Luise V., Conte (MS) Porzio (V)

Salerno, sequestrati beni per un valore di 12 milioni di euro: i dettagli

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Lotta all’evasione fiscale, la Guardia di Finanza di Salerno ha sequestrato beni per un valore di oltre 12 milioni di euro

La Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente, emesso dal Gip del Tribunale di Salerno, su disposizione della locale Procura della Repubblica.

Il decreto di sequestro preventivo per equivalente emesso nei confronti di un’impresa, è giunto al termine della verifica fiscale effettuata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria che ha riscontrato diverse irregolarità amministrative e penali.

Nello specifico i Baschi Verdi hanno accertato la presenza, nella contabilità, di fittizi crediti d’imposta e contributivi, utilizzati in compensazione per il pagamento dei debiti erariali e contributivi. I militari hanno accertato un’evasione fiscale di oltre 12 milioni di euro.

Alla luce dei risultati delle indagini, su disposizione della Procura della Repubblica, il Gip del Tribunale di Salerno ha emesso decreto di sequestro preventivo per equivalente. I Finanzieri hanno sottoposto a sequestro i beni presenti nelle disponibilità dell’indagato, per un valore equivalente al soddisfacimento della pretesa dell’Erario.

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Juve Stabia – Matera (2-0) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia – Matera le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di  Juve Stabia – Matera realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci racconta così la vittoria delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Gaetano Auteri allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

 

Campionato di Serie C, girone C. Si è giocato allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia la 31esima giornata tra Juve Stabia e Matera. Mister Fabio Caserta ha schierato una formazione con un leggero turnover. Vespe che sono tornate a casa dopo il pari esterno col Rende del fine settimana scorso.

Le formazioni ufficiali:

JUVE STABIA – Branduani, Nava, Marzorati, Allievi, Crialese, Mastalli, Vicente, Viola, Strefezza, Canotto, Paponi. A disp. Bacci, Denrice, Simeri, Severini, Redolfi, Gaye, Matute, Bachini, Franchini, Zarcone, Calò, Sorrentino. All. Caserta

MATERA – Tonti, Buschiazzo, Angelo, Sernicola, Maimone, Casoli, De Franco, Di Livio, Tiscione, Strambelli, Dugandzic. A disp. Mittica, Sartore, Salandria, Giovinco, Battista, Taccogna, Gigli. All. Auteri

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia comincia subito forte e prova a rendersi pericolosa in avanti

Al 44esimo si sblocca il match, traversone al bacio di Canotto e Mastalli, il capitano, sblocca il match: 1-0!

SECONDO TEMPO

Il Matera comincia forte alla ricerca del pari.

La Juve Stabia però raddoppia al decimo minuto di gioco della ripresa: Paponi manda in porta Viola, su errore di De Franco, il centrocampista stabiese con un tocco sotto batte Tonti in uscita per il 2-0!

Vengono concessi 5 minuti di recupero. Finisce così, con la Juve Stabia che vince per 2-0 e con il Matera che torna a casa dopo aver giocato una buona partita senza però trovare la via della rete. Prossimo match domenica contro il Virtus Francavilla di Mister D’Agostino.

A cura di Giovanni Donnarumma

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Sassuolo-Napoli: settore ospiti esaurito, stop alla vendita dei biglietti

I residenti in Campania non potranno più acquistare il tagliando d’ingresso

A seguito della Determinazione nr. 12/2018 dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni sportive che ha sancito la possibilità della vendita dei tagliandi per i residenti nella Regione Campania esclusivamente nel Settore Ospiti (Tribuna Nord), considerato che il settore stesso è esaurito, si comunica che con provvedimento n. 698 VV/2018/Gab. il GOS presso la Questura di Reggio Emilia ha disposto l’immediata sospensione della vendita dei biglietti negli altri settori dello stadio per i residenti nella Regione Campania.

Si ricorda, comunque che, ferme restando le restrizioni per il settore di Tribuna Sud, riservato ai tifosi del Sassuolo, per i residenti nel resto d’Italia sarà possibile l’acquisto dei biglietti nei settori di Tribuna Est e Tribuna Ovest.

La prevendita quindi prosegue online su www.vivaticket.it*, presso i punti vendita del circuito VivaTicket (clicca qui per scoprire il punto vendita più vicino) e anche presso le filiali del gruppo Banco Popolare (clicca qui per scoprire la filiale più vicina). Terminata la disponibilità per quanto riguarda gli accrediti per le tessere CONI, FIGC e AIA e per le persone diversamente abili.

Ricordiamo che IN TRIBUNA SUD, per questioni di sicurezza ed ordine pubblico, è ASSOLUTAMENTE VIETATO l’ingresso di maglie, sciarpe, bandiere della squadra ospite; si ricorda infatti che il settore in questione è esclusivamente riservato ai tifosi del Sassuolo.

Oltre alla Tribuna Nord (esaurita), un altro settore destinato ai tifosi del Napoli (non residenti in Campania) è quello della Tribuna Est Laterale. Si ricorda che i biglietti acquistati in Tribuna Nord non sono cedibili: per tale tipologia di tagliandi non è ammesso il cambio nominativo. Si informa inoltre che l’area di parcheggio esclusivamente riservata ai tifosi ospiti è collocata in Via Romano, presso l’ingresso del settore di Tribuna Nord. I tifosi sono pregati di utilizzare tale ampio parcheggio con la specifica che, al fine di agevolare il deflusso del pubblico, al termine dell’evento sportivo i tifosi non subiranno ritardi nell’accedere al park e nel rientro.

Napoli, il Liverpool crede al colpo Jorginho: pronta un’offerta importante

Sull’ex Verona anche Manchester United e Arsenal

Secondo quanto riportato dal Mirror, famoso quotidiano britannico, il Liverpool di Jurgen Klopp sarebbe la squadra più vicina all’acquisizione di Jorginho Frello, centrocampista del Napoli.

Il forte interessamento della squadra della città dei Beatles sarebbe partito dall’idea di sostituire il partente Emre Can, il cui contratto scade a giugno. Manchester United e Arsenal hanno mostrato il loro interessamento per il numero 8 azzurro, ma i Reds sono convinti di essere in netto vantaggio, sicuri di poter strappare il calciatore al Napoli ad un prezzo vicino ai 50 mln di sterline, che corrispondono a quasi 60 milioni di euro.

Rinnovo Sarri, De Laurentiis propone un contratto a “vita”

Ci sarà una clausola “nascosta” in caso di Scudetto ma il tecnico…

La sosta di campionato sposta inevitabilmente l’attenzione mediatica dal campo al mercato, di calciatori e di allenatori. A tener banco è sicuramente quello del tecnico del Napoli Maurizio Sarri che ha parlato del suo contratto lasciando intendere che bisognerà aggiustare alcuni aspetti per il suo futuro.

Aurelio De Laurentiis sa benissimo questa cosa. L’oggetto è un accordo risalente al giugno del 2016, che ha una clausola rescissoria di otto milioni di euro che può essere esercitata dalla società, dall’allenatore o da un club terzo e il tecnico. Da qui la richiesta di De Laurentiis di eliminare la postilla, all’epoca richiesta da Sarri e oggi una pericolosa via di fuga. Non è meno importante un ingaggio di circa due milioni di euro netti a stagione, che in caso di prolungamento sarà inevitabilmente ritoccato verso l’alto.
E’ proprio il presidente del Napoli a spingere per trovare un accordo prima del termine del campionato. I colloqui informali sono già partiti e Cristiano Giuntoli sarà il mediatore che cuce i rapporti tra allenatore e presidente e le rispettive richieste.

Il nuovo contratto di Maurizio Sarri arriverà almeno fino al 2021 e prevederà l’eliminazione della clausola rescissoria. De Laurentiis ha proposto a Sarri una sorta di rinnovo a “vita”. L’aumento dell’ingaggio sarà importante: si arriverà ad almeno 3,5 milioni a stagione, e forse anche di più con bonus e premi a seconda degli obiettivi raggiunti. Ci potrebbero essere bonus anche legati ai piazzamenti europei e perfino alla valorizzazione della rosa.
La conferma a Napoli passa anche per alcune garanzie tecniche come una serie di rinforzi per innalzare in modo sensibile la qualità della rosa. Sarri avrebbe chiesto anche la conferma di almeno nove undicesimi dell’attuale squadra titolare.

Messa da parte la clausola da 8 milioni di euro, ci sarebbero alcune indiscrezioni riguardanti il tecnico che si riserverebbe di fare alcune riflessioni personali a fine campionato: se il Napoli non dovesse riuscire a vincere lo Scudetto Sarri è pronto a riprovarci, con le giuste garanzie tecniche; in caso di trionfo, invece, l’allenatore si riserverà di valutare se il suo ciclo può definirsi chiuso o meno. Probabilmente il tecnico di Figline confida che la vittoria del titolo innalzerebbe in modo esponenziale le sue quotazioni, e da lì la chiamata di una big sarebbe molto più probabile. Ma De Laurentiis lavorerà per scongiurare in anticipo anche questa ipotesi.

Napoli, scoperta bisca clandestina cinese: i dettagli dell’operazione

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La Guardia di Finanza ha scoperto una bisca clandestina cinese nei pressi della stazione centrale di Napoli

La Guardia di Finanza impegnata nella costante attività di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e repressione degli illeciti economici-finanziari, ha scoperto un circolo ricreativo adibito a bisca clandestina.

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Napoli hanno scoperto, nei pressi della stazione centrale di Napoli, un circolo ricreativo adibito a bisca clandestina.

I militari del I gruppo Napoli hanno individuato un locale, ricavato in un piano interrato e poco visibile, frequentato principalmente da persone di etnia cinese. Le indagini condotte in orario serale hanno consentito di scoprire una bisca clandestina, organizzata con tavoli, fiches e dadi, dove diversi avventori, tutti di etnia cinese, erano impegnati a giocare al “mahjong” – tipico gioco cinese. Su alcuni tavoli da è stata rinvenuta anche denaro contante per una somma di circa mille euro.

I Baschi Verdi, durante l’ispezione, all’interno dei locali che si estendevano su una superficie di circa 700 mq, hanno rinvenuto anche 2.400 borse contraffatte, recanti noti marchi della moda, presumibilmente destinate alla commercializzazione.

Il blitz si è concluso con il sequestro del locale e dei dispositivi ludici presenti al suo interno. Denunciati all’autorità giudiziaria competente i 5 responsabili accusati di esercizio del gioco d’azzardo e per contraffazione.

Marano, ubriaco colpisce al volto un carabiniere: arrestato

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Guida in stato di ebrezza, fermato dai Carabinieri di Marano

I Carabinieri dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Marano, impegnati dell’attività di controlli hanno fermato un uomo mentre era alla guida della sua auto. I militari dell’Arma hanno sottoposto il conducente al test con l’etilometro. Nell’attesa dei risultati l’automobilista ha iniziato ad inveire contro i militari per poi colpire un carabiniere con una gomitata al volto. Così per un 41enne originario di Marano è scattato l’arresto. Dovrà rispondere delle accuse di lesioni e violenza a pubblico ufficiale nonché è stato segnalato per guida in stato di ebbrezza in quanto è risultato 3,2 grammi di alcol per litro di sangue. Attualmente è in attesa del giudizio con rito direttissimo.

ESCLUSIVA – Castellammare, il Pres. Assoc. “Bella Storia”: “Tramite l’informazione si cresce e si ha coscienza di ciò che si fa”

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Castellammare di Stabia, ieri alle ore 19.00 presso il Salone Viviani, si è svolto un incontro culturale dal nome “Ti racconto una Bella Storia”.

Bella Storia è un’associazione culturale che nasce con l’obiettivo di valorizzare tutte quelle persone che vogliono impegnarsi quotidianamente nell’attività politica, sociale e culturale, ma non hanno gli strumenti per farlo. L’associazione nasce a gennaio di quest’anno grazie alle iniziative di ragazzi che si mettono in gioco, non figli di qualcuno o vicini a qualcuno, ma che sentono il bisogno di dire o fare qualcosa sul proprio territorio e per tutta l’Italia.

A questo incontro hanno partecipato Luisa Ruocco, referente territoriale Bella Storia, nelle vesti di moderatrice; Manuel Mangano, Presidente Bella Storia; Mario Del Gaudio, Coordinatore Campania Bella Storia; Amelia Memoli, autrice del libro Era Un semplice pomeriggio di primavera”; il Dott. Romeo Simonetti psicologo-psicoterapeuta ASLNA3 Sud. La Redazione di VIVICentro.it è stata presente all’evento.

L’incontro ha avuto come tema principale quello dell’adolescenza e tutte le problematiche e gli effetti positivi che ne derivano. Il tema è stato trattato attraverso l’analisi del libro “Era un semplice pomeriggio di primavera”, la cui autrice è la ventenne Amelia Memoli. 

Riguardo la tematica della cultura , il Presidente di “Bella Storia”, Manuel Mangano, si è espresso al riguardo, dichiarando: “Bisogna crederci sempre, mollare mai. Questo per quanto riguarda il tema della cultura e sia quello sociale, argomento fondamentale di cui non mi stancherò mai di parlare.Bella Storia nasce con l’obiettivo di ritornare tra la gente, a parlare di cose vere. Oggi lo abbiamo voluto fare attraverso il libro di Amelia, affrontando delle problematiche adolescenziali, coinvolgendo un’autrice del territorio e anche lei molto giovane, cercando di lanciare anche qui a Castellammare un progetto molto importante, che sta nascendo in tutta Italia.” 

Alla domanda su come i social possano influire, in positivo o in negativo su i giovani e sulla formazione della propria cultura, il Presidente ha risposto così: “Sicuramente i social sono un arma a doppio taglio, ed oggi più che mai, possiamo notare quanto influiscano nella vita di ognuno. E’ chiaro che è ci sono diversi modi di informarsi, e l’informazione che gira sui sociale e su internet è molto importante. Bisogna avere tanta criticità, in modo tale che una persona possa avere accesso ad informazioni importanti e vitali per il proprio percorso personale, evitando fake news e tutte quelle cose che possono essere da ostacolo alla crescita cultura e al bagaglio di ognuno. La globalizzazione ci dà tantissimi vantaggi, ci permette oggi di conoscere culture lontane, di poter prendere un aereo e viaggiare in tutto il mondo, ma allo stesso tempo ci costringe a ridurre tutto a piccolezze, si sta perdendo il valore di tante cose. Oggi per esempio preferiamo comprare un nuovo paio di scarpe, invece di portare quelle vecchie dal calzolaio, e così si perde il mestiere del calzolaio. E’ vero che il mondo cambia, ma ci sono mestieri antichi come questo che rischiano di estinguersi.”

Ma un altro tema caldo per i giovani è quello della politica, e del quasi totale disinteressamento che questi hanno verso un tema così delicato, derivante, probabilmente, da una disinformazione totale. Al riguardo Manuel Mangano, ha affermato: “Per quanto riguarda i giovani e la politica, c’è molta diffidenza. I giovani sono interessati a quello che accade nel loro paese, semplicemente sono male informati e il fatto che oggi a vincere in Italia le elezioni siano partiti che, aldilà delle ideologie, lavorano meglio sui sociale, e mi riferisco alla Lega e al M5S, mi rendo conto che veicolare delle informazioni attraverso i social è la risposta vincente. L’invito che voglio dare ai giovani e in particolare a tutte le persone che si vogliono approcciare al mondo della politica è criticità, impegno e costanza nell’informazione, tramite l’informazione si cresce e si ha coscienza di ciò che si fa.”

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Castellammare, condannati mandanti ed esecutori degli omicidi di Verdoliva e Martone

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Due ergastoli e quarantanove anni e mezzo di carcere per mandanti e gli esecutori degli omicidi di Giuseppe Verdoliva e Antonio Martone

Nella giornata di ieri i giudici del Tribunale di Napoli – seconda sezione della Corte d’Assise d’Appello, hanno emesso la sentenza per i mandanti e gli esecutori degli omicidi di Giuseppe Verdoliva e Antonio Martone, avvenuti nei mesi di settembre ed ottobre del 2004 a Castellammare di Stabia. Due ergastoli e quarantanove anni e mezzo di carcere questo il verdetto per i protagonisti della guerra tra i clan D’Alessandro e gli Omobono-Scarpa che si resero protagonisti di efferati delitti nei primi anni degli anni 2000.

Con questa sentenza sono stati confermati gli ergastoli per Massimo Scarpa e Michele Omobono, nonostante i giudici non abbiano preso in considerazione l’aggravante del metodo mafioso. Raffaele Martinelli e Giovanni Savarese sono stati condannati a 16 anni di reclusione, mentre Raffaele Carolei è stato condannato a 17 anni e 6 mesi.

I fatti risalgo al settembre 2004 quando Castellammare di Stabia fu teatro di una faida di camorra tra D’Alessandro e gli Omobono-Scarpa. Più precisamente la vicenda inizia il giorno 23 settembre quando Martone fu raggiunto da due killer mentre era nei pressi di via Bonito. A distanza di poche settimane, il 19 ottobre la vittima dei killer fu Verdoliva, mentre si recava a lavoro.