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Due ergastoli e quarantanove anni e mezzo di carcere per mandanti e gli esecutori degli omicidi di Giuseppe Verdoliva e Antonio Martone

Nella giornata di ieri i giudici del Tribunale di Napoli – seconda sezione della Corte d’Assise d’Appello, hanno emesso la sentenza per i mandanti e gli esecutori degli omicidi di Giuseppe Verdoliva e Antonio Martone, avvenuti nei mesi di settembre ed ottobre del 2004 a Castellammare di Stabia. Due ergastoli e quarantanove anni e mezzo di carcere questo il verdetto per i protagonisti della guerra tra i clan D’Alessandro e gli Omobono-Scarpa che si resero protagonisti di efferati delitti nei primi anni degli anni 2000.

Con questa sentenza sono stati confermati gli ergastoli per Massimo Scarpa e Michele Omobono, nonostante i giudici non abbiano preso in considerazione l’aggravante del metodo mafioso. Raffaele Martinelli e Giovanni Savarese sono stati condannati a 16 anni di reclusione, mentre Raffaele Carolei è stato condannato a 17 anni e 6 mesi.

I fatti risalgo al settembre 2004 quando Castellammare di Stabia fu teatro di una faida di camorra tra D’Alessandro e gli Omobono-Scarpa. Più precisamente la vicenda inizia il giorno 23 settembre quando Martone fu raggiunto da due killer mentre era nei pressi di via Bonito. A distanza di poche settimane, il 19 ottobre la vittima dei killer fu Verdoliva, mentre si recava a lavoro.

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