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Pompei, nuovi scavi della Regio V: dopo decenni si scava una nuova area di pompei

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A 270 anni dalla scoperta di Pompei, il Parco archeologico celebra le sue meraviglie raccontando i nuovi scavi in corso nella Regio V

Il 23 marzo 1748, dieci anni dopo la scoperta di Ercolano, un ritrovamento fortuito di alcuni reperti nella zona di Civita a Pompei, spostò l’interesse degli scavi Borbonici in quest’area. Inizialmente identificata con la città di Stabiae, solo nel 1763 ci si rese conto che si trattava dell’antica città di Pompei. 270 anni dopo, l’anniversario di questo grande inizio, che cambiò la storia dell’archeologia e concesse al mondo l’unicità del patrimonio pompeiano, viene celebrato attraverso il racconto dei nuovi scavi di recente avviati in una parte della Regio V. Un importante  intervento di scavo nell’area non indagata della città antica, dal dopoguerra.

L’intervento in corso, è pertinente a una superficie di oltre 1000 m2, il cosiddetto “cuneo”, posto tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone. Il cantiere rientra nel più grande intervento di messa in sicurezza dei fronti di scavo, che delimitano l’area non scavata di Pompei, di circa 22 ettari. Oltre 2,5 km di muri antichi saranno messi in sicurezza, mentre l’area non scavata alle spalle dei fronti di scavo, nelle Regiones I-III-IV-V-IX, sarà oggetto di intervento di mitigazione del rischio idrogeologico, che assicurando un adeguato drenaggio del suolo consentirà di ridurre la spinta del terreno sui muri antichi, problema particolarmente insistente nel periodo delle piogge.

 L’intervento globale su tutti i fronti della città antica rientra nel Grande Progetto Pompei e durerà circa due anni per un costo complessivo di circa 8,5 mln €. I lavori procederanno per sottocantieri al fine di continuare a garantire la fruibilità del sito. Periodicamente verranno forniti aggiornamenti sull’avanzamento dei lavo.

Lo scavo del cuneo sta portando in luce strutture e reperti di ambienti privati e pubblici che contribuiranno ad arricchire la conoscenza del sito e lo stato di avanzamento della ricerca archeologica. Il primo stadio di intervento ha previsto la rimozione di tutta quella parte di terreno proveniente dagli scavi di fine ‘800 e ‘900, che veniva riversato nella zona del cuneo. Al di sotto di questi livelli è stata riportata in evidenza la stratigrafia vulcanica, con il livello di cenere sovrapposto agli strati di lapillo. Tra gli ambienti al momento emersi in adiacenza alla Casa della Soffitta, è stata individuata un’area aperta, probabilmente destinata a giardino, la cui funzione potrà essere meglio definita grazie a indagini e analisi paleobotaniche che il Parco Archeologico di Pompei condurrà contestualmente allo scavo. Nell’angolo sud-orientale di questo spazio già affiorano alcune anfore, di cui si sta studiando la tipologia e il contenuto.

Poco oltre, sta emergendo il vicolo che partendo da via di Nola fiancheggiava la Casa delle nozze d’Argento. Leggermente in salita, si presenta nella sua originaria configurazione con lo zoccolo dei marciapiedi e gli ingressi degli edifici che vi si affacciavano. Nel Vicolo delle Nozze d’Argento stanno venendo alla luce alcune strutture archeologiche, tra le quali l’ingresso di una domus, con pareti affrescate a riquadri su fondo rosso con al centro l’immagine dipinta di una coppia di delfini. Nell’area logistica appositamente realizzata sul pianoro delle regiones IV e V è stato, invece, predisposto un grande deposito archeologico con annesso laboratorio, per assicurare il lavaggio, la siglatura, lo studio preliminare e la conservazione temporanea dei reperti emersi dagli scavi.

Un aspetto inatteso delle indagini archeologiche finora condotte è stato il rinvenimento di un gran numero di reperti, quali antefisse e decorazioni fittili, frammenti di affreschi e di stucchi, frammenti di anfore e mattoni bollati, nella terra di risulta proveniente dagli scavi ottocenteschi e primo-novecenteschi svolti nelle adiacenze. Probabilmente all’epoca non c’era stato interesse al recupero di oggetti frammentari o non ricostruibili, che venivano pertanto scartati.

A partire da questo momento gli scavi, proseguendo in strati mai manomessi dopo l’eruzione del 79 d.C., potranno restituire sorprendenti reperti che saranno oggetto di studio multidisciplinare e di nuove metodologie di analisi.

Si torna a scavare a Pompei su vasta scala, ma soprattutto con l’impiego di strumenti di nuova tecnologia messi al servizio dell’archeologia (dal drone al georadar) e il supporto di un team interdisciplinare. – dichiara Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei – Oltre ai tecnici della conservazione, anche vulcanologi, paleobotanici, antropologi e archeozoologi. Questo confronto costante di professionalità consentirà di documentare in modo approfondito ogni fase di scavo e comprendere tutti gli aspetti che contribuiscono alla ricostruzione della vita e del paesaggio vesuviano al 79 d.C.. La messa in sicurezza globale dei fronti di scavo e l’indagine del cuneo rappresentano il più grande intervento nell’area non scavata di Pompei, dal dopoguerra. Finora si era sempre proceduto per piccoli interventi di tamponamento nei punti più critici. Oggi si sta procedendo in maniera radicale al consolidamento dei fronti e all’individuazione di una soluzione definitiva al problema dell’acqua che si accumula nei terreni. Entro il 2019 l’area archeologica di Pompei sarà interamente consolidata”

Dichiara il neo Direttore Generale di Progetto Gen. B. CC Mauro Cipolletta: “L’ intervento GPP “M” – Intervento di messa in sicurezza dei fronti di scavo e mitigazione del rischio idrogeologico delle regiones I III IX IV V del sito archeologico – rimane uno degli ultimi cantieri avviati nell’ambito del Grande Progetto Pompei con copertura comunitaria, bandito ad agosto 2015 e aggiudicato nel maggio 2016. Si tratta di uno degli interventi facenti parte del Piano delle Opere del GPP finanziariamente più rilevanti che si concluderà presumibilmente entro maggio 2019 e comunque nei termini di chiusura del PON 2017-2020. Nonostante la complessa articolazione del cantiere, la Direzione Generale di Progetto in sinergia con il Parco Archeologico di Pompei assicurerà il pieno rispetto del Protocollo di Legalità, attraverso i controlli degli accessi e dei pagamenti ed il costante monitoraggio dei flussi finanziari tra tutti i soggetti interni alla filiera, supportando il lavoro del Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della Politica Economica (DIPE) della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il riversamento dei dati acquisiti nel sistema informatico Monitoraggio delle Grandi Opere.

 

Caserta, truffe in tutta Italia per false vendite online: identificati

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La Procura di Santa Maria Capua Vetere, a Caserta, ha scoperto una mega truffa a diverse persone, residenti in tutta Italia, tramite vendite false on line di telefoni e non solo.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere, a Caserta, ha scoperto una mega truffa a diverse persone, residenti in tutta Italia, tramite vendite false on line di telefoni e altri prodotti elettronici ma, non si sono fatti mancare anche molti capi di abbigliamento. Per questo motivo, la Procura ha chiesto e avuto dal giudice per le indagini preliminari (GIP), l’ ordinanza di carcerazione e l’ altra di arresto ai domiciliari per i possibili truffatori. Le persone, vittime della truffa, avevano anche creato un gruppo sul noto Social Network ‘ Facebook’, utilizzato a scopo di solidarietà verso chi era stato, appunto, truffato ma anche per avvertimento ai possibili nuovi acquirenti della merce. Dalle indagini effettuate dai Carabinieri della Polizia Giudiziaria della Procura, è risultato che la coppia di truffatori contattava le vittime su Facebook, poi successivamente riusciva ad entrare in possesso dei pin delle loro carte di credito. Arrivati a ciò, avvenivano le false vendite di prodotti costosi, che venivano pagati con la carte delle vittime. Sono state numerose le denunce presentate da tutt’ Italia e, gli agenti, hanno indagato per 2 anni utilizzando anche le chat avvenute tramite Social Network, che si sono rese utili per incastrare e identificare i truffatori.

Torre Annunziata, incidente stradale ai caselli: auto sbatte contro la carreggiata

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Torre Annunziata, incidente stradale ai caselli: auto sbatte contro la carreggiata

Torre Annunziata, è avvenuto un incidente stradale, poco dopo le 17.00 di questo pomeriggio. La vicenda è avvenuta tra i caselli di Torre Annunziata nord e Torre del Greco. Secondo le prime ricostruzioni, un’auto, che viaggiava in direzione Napoli, è andata a sbattere contro il muro che delimita la carreggiata. A quanto pare la macchina ha riportato gravi danni alla parte posteriore sinistra.

Sul luogo sono giunti in maniera repentina l’ambulanza del 118 e la polizia stradale, che hanno effettuato i dovuti rilievi. A quanto pare nell’incidente non sono stati coinvolti altri veicoli e per fortuna non si sono registrati veicoli.

C’è stato un rallentamento del traffico, la il tutto è stato ripristinato con velocità. Anche in direzione Casoria, è successo un incidente stradale.

Seguiranno aggiornamenti.

Salerno, città in ginocchio causa maltempo: i danni

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A Salerno, ci sono stati numerosi allagamenti, mareggiate e danni non di poca importanza a strutture pubbliche e ai decori della città.

Salerno, in poco tempo, è stato colpito da gelo, vento e pioggia abbondante, che hanno sottomesso il territorio. Infatti, come anche in tutto il territorio campano, ci sono stati numerosi e pericolosi allagamenti, mareggiate e danni non di poca importanza a strutture pubbliche ( come i lidi sul lungomare) e danni anche ai decori della città. Molte le zone colpite e rimaste schiacciate dai forti temporali delle ultime ora, ma una in particolare è stata colpita profondamente. Si tratta di Caggiano, comune di circa 3 000 abitanti facente parte della provincia di Salerno, dove appunto è rimasta senza linea telefonica ma anche senza energia. In più, come se non bastassero disagi, la caduta di alcuni alberi ha aggravato la normale viabilità. I danni dovuti al maltempo sono svariati: cartelli pubblicitari e paletti caduti come fossero di carta, allagamenti e sprofondamenti sul lato lungomare. Il tutto ha reso obbligatorio l’ intervento immediato da parte dei responsabili della zona e degli addetti ai lavori. In particolare, è stata chiusa con delle transenne parte del lungomare Trieste, colpita da enormi onde.

 

Capitano, mio capitano!

Alessandro Mastalli, l’arma in più della Juve Stabia

Alessandro Mastalli non perdona. Avete mai provato a chiedervi perché il finale di ‘L’attimo fuggente’, ogni volta, ci commuove? Il professor John Keating (Robin Williams), cacciato dalla scuola, lascia l’aula per l’ultima volta. I suoi ragazzi non ci stanno, gli rendono omaggio. Uno dopo l’altro, salgono in piedi sul banco ed esclamano: «Capitano, mio capitano!». Questa scena è ricordata ovunque. Quella scena ci colpisce perché tutti sentiamo di aver bisogno di un maestro, di un capitano di battaglia. Sempre, dovunque, a ogni età. Desideriamo, magari senza rendercene conto, una guida che indichi la strada.

E poco importa se il ‘capitano, mio capitano’ è giovane, magari classe 1996, ma ne dimostra almeno 10 in più in personalità. Della qualità abbiamo detto tutto, della classe e importanza per questa Juve Stabia quasi. Alessandro Mastalli è tutto questo. Ancora in gol nella vittoria interna al Menti contro il Matera, quel gol su cross di Canotto che spacca il match, quell’inserimento che illumina, quel tracciante sul campo che spaventa le difese. Capitano, mio capitano!

E sono 5 in stagione, sembra quasi una mezza punta, ma è una mezzala. Sono 3 gol nelle ultime 5 gare di campionato. Ancora un gol che lo rende imprevedibile per le difese avversarie e quasi un pericolo numero uno da temere. Sa buttarsi dentro con scelta di tempo giusta, sa rendersi pericoloso in ogni dove. Leader, ormai, in campo e fuori, e testa sulle spalle. Futuro? A quello penserà a fine stagione. Atalanta, Cagliari e diversi club di serie B ci provano, lo cercano, vogliono portarlo in categorie importanti. Intanto ha da lottare con la sua Juve Stabia, con il 24 sulle spalle e la fascia sul braccio. Poi chissà, magari può essere raggiunta proprio con la sua Juve Stabia. E allora avanti tutta, ‘Capitano, mio capitano!’

a cura di Ciro Novellino

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Campania, prorogata allerta meteo: neve sulle zone collinari

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Campania, prorogata allerta meteo: neve sulle zone collinari

La Protezione civile della Regione Campana, ha prorogato l’avviso di avverse condizioni meteo fino alle 10 di domani mattina. In particolare, dalle 22 si prevedono precipitazioni prevalentemente nevose anche ad altezze inferiori ai 300 metri , soprattutto sul settore interno. Si raccomanda alle autorità competenti di mantenere in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi.
Si ricorda che l’allerta meteo è già in vigore e resterà valida fino alle 22 anche in ordine ai fenomeni di dissesto idrogeologico legati a piogge e temporali. 

Seguiranno aggiornamenti.

Napoli, violento incidente sull’A1: c’è anche un ferito

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Napoli, violento incidente sull’A1: c’è un ferito

Napoli, si è consumato un violento incidente sull’ Autostrada A1 nei pressi dell’uscita di Casoria. Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente sarebbe avvenuto tra un camion ed un’auto che si trovava sulla corsia di sorpasso. Anche se le dinamiche non sono ancora chiare, sembrerebbe che i due mezzi si sono violentemente scontrati.

Come riportato da Autostrade per l’Italia, lo scontro è avvenuto in direzione Napoli al km 752.9. Vengono al momento riportate code lunghe circa tre km nel tratto tra A1/Villa Literno-Pomigliano e Bivio A1/A16 Napoli-Canosa.

In seguito all’incidente è rimasto ferito anche un uomo; si tratta del conducente dell’auto, che è stato soccorso dai sanitari del 118 giunti, che sono prontamente giunti sul posto. Per quanto riguarda le sue condizioni, non sono state ancora rese note.

Sul posto sono giunti anche gli agenti della polizia stradale e mezzi di soccorso della Società Autostrade, i quali stanno provvedendo a rimuovere i veicoli incidentati, in modo tale da permettere il transito e liberare la strada, nel minor tempo possibile

 

San Giorgio a Cremano, bloccata baby gang di 19 minorenni: tutti armati

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Nella stazione centrale di San Giorgio a Cremano, Napoli, sono stati fermati 19 ragazzini, facenti parte di una baby gang.

I 19 ragazzi fermati nella stazione di San Giorgio a Cremano sono tutti minorenni e, ad un normale controllo, sono stati ritrovati in possesso di 2 armi da taglio a serramanico, 2 tirapugni, mazza da baseball, diversi manganelli, una spranga e addirittura con una fiocina anche modificata, a 5 punte. La baby gang aveva intenzione di mettere a segno atti di vandalismo a Sant’ Anastasia, cittadina di circa 28 000 abitanti della provincia di Napoli. Per fortuna, sono stati fermati e bloccati in tempo dagli agenti della Polizia Municipale della zona aiutata dalla Polizia di Stato del Commissariato locale. I ragazzi sono dei dintorni infatti, la maggior parte di loro, sono residenti a Napoli, Barra e Ponticelli, di cui soltanto uno è di San Giorgio a Cremano. Fermati ed interrogati, i 19 ragazzi della gang hanno ammesso che si fossero dati l’ incontro tra loro a San Giorgio a Cremano per raggiungere Sant’ Anastasia con lo scopo di affrontare e ‘battere’ la gang rivale della zona, il tutto pianificato tramite il loro gruppo ‘ Whatsapp ‘.

Napoli, domani l’ultimo saluto ad Imma: proclamato lutto cittadino

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Napoli, domani l’ultimo saluto ad Imma: proclamato lutto cittadino

Boscoreale. E’ stato proclamato dal sindaco Giuseppe Balzano,  il lutto cittadino per la giornata di domani, in occasione del funerale di Imma Villani, la donna uccisa dal marito. La città si unisce al dolore dei familiari in segno di cordoglio per la sua tragica scomparsa.

Verranno esposte anche bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali e un minuto di silenzio negli uffici comunali alle ore 10. Il Sindaco  ha anche  rivolto l’invito a tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali, produttive ed i titolari di attività private di ogni genere «a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute opportune, anche quali la sospensione delle rispettive attività, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, durante il corso della cerimonia funebre, dalle ore 9 alle ore 12». Un gesto di grande rispetto non solo per Imma, ma per tutte le donne scomparse, vittime del femminicidio.

Vallo di Diano: allarme tormenta di neve: territorio senza elettricità

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Vallo di Diano: allarme tormenta di neve: territorio senza elettricità

Vallo di Diano. La situazione sul territorio è molto critica, a causa delle abbondanti nevicate, in particolar modo a Caggiano. Si tratta del secondo paese più alto della provincia di Salerno. L’intero territorio è rimasto anche senza corrente elettrica, a causa della caduta di un albero sui tralicci dell’Enel.

Per sistemare la situazione, sono all’opera due squadre dell’Enel  per ripristinare il servizio al più presto. A Caggiano sono anche presenti i volontari della protezione civile, per tenere libere le strade. Ovviamente ci sono stati diversi problemi anche alle linee telefoniche.

Dischetti spiaggiati: la Guardia Costiera fa luce sull’origine (VIDEO)

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Il mistero dei dischetti spiaggiati è stato risolto grazie all’intensa attività d’indagine delle strutture centrali e periferiche del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.

E’ stato finalmente risolto, il mistero  dell’inquinamento da dischetti di materiale plastico riversatisi copiosamente sin dalla settimana scorsa in più tratti costieri.

I tratti interessati sono stati quelli del:
– Mar Tirreno Centrale, con picchi preso l’Isola di Ischia, sul litorale campano
–  e su quello laziale tra Fiumicino ed Anzio.

Nel corso dell’intensa attività ricognitiva presso gli assi fluviali:

– Sele, Mingardo, Lambro, Irno, Tusciano, Volturno, Sarno e Carigliano

ricadenti nel territorio di giurisdizione delle Capitanerie di porto di Napoli, Salerno e Gaeta,

è stata accertata, 
nelle vicinanze di un impianto di depurazione collocato in prossimità della foce del Sele e sugli argini dello stesso fiume, una ingente concentrazione di tali filtri.

Dalle ulteriori verifiche svolte presso il depuratore sospetto, il personale della Guardia Costiera ha potuto accertare l’avvenuta fuoriuscita dei filtri che, a causa di un cedimento strutturale di una vasca dell’impianto, si sono riversati nel fiume Sele per poi confluire nel Mar Tirreno, dove per effetto delle correnti si sono distribuiti lungo le coste della Campania e del Lazio, fino a raggiungere il litorale meridionale della Toscana.

Mentre prosegue l’attività di accertamento sul sito in questione, le informazioni finora acquisite sono state comunicate alla competente Autorità Giudiziaria di Salerno.
Questa ha assunto il coordinamento delle indagini, delegandole alla Capitaneria di porto di Salerno.

Determinante è stata l’attività del personale del Nucleo Speciale d’Intervento (N.S.I.) della Guardia Costiera.

Il NSI, coordinato dal Reparto Ambientale Marino (R.A.M.), aveva ricevuto esplicito mandato dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

Una volta assodata la natura di “filtri a biomassa adesa” utilizzati per la depurazione delle acque reflue, gli accertamenti dei militari della Guardia Costiera, svolti in maniera capillare sul territorio interessato dal fenomeno, si sono orientati verso la conferma della principale ipotesi investigativa, ovvero:

che tali materiali fossero stati rilasciati da impianti di trattamento dei reflui attraverso lo scarico diretto in mare o nei corsi d’acqua in esso sfocianti.

Dischetti spiaggiati:
la Guardia Costiera fa luce sull’origine

Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Salerno
Disposto il sequestro probatorio dell’impianto di depurazione del Comune \
di Capaccio-Paestum

vivicentro.it/ SUD CRONACA

dischetti spiaggiati – dischetti spiaggiati – dischetti spiaggiati – dischetti spiaggiati

Ercolano, Diagnostica Plinio: dipendenti senza stipendio da due anni

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Ercolano, Diagnostica Plinio: dipendenti senza stipendio da due anni

Ercolano, la storia dei dipendenti della Diagnostica Plinio accomuna, purtroppo, molti lavoratori in tutta Italia. Due anni sono senza stipendio e senza lavoro. Oggi hanno protestato, a due settimane di distanza dall’ultimo sit-in davanti agli uffici generali dell’Asl al Bottazzi di Torre del Greco. Ad oggi 40 tra medici dipendenti e personale amministrativo non percepiscono stipendio dal novembre del 2016. Non hanno più nessuna garanzia per il futuro.

L’azienda era convenzionata con la Regione e serviva i Comuni di Portici, Ercolano, Torre del Greco, San Giorgio a Cremano. Con la chiusura non hanno lasciato in balia delle onde solo coloro che si servivano della struttura per i servizi sanitari convenzionati, ma anche i dipendenti, che sono ormai disperati.

Non sapendo più cosa fare, i lavoratori della Diagnostica Plinio hanno lanciato un doppio appello, il primo rivolto alla manager dell’Asl Napoli 3 Sud Antonietta Costantini, il secondo a eventuali imprenditori privati del territorio disposti a rilevare l’azienda, affidata ora alla curatela fallimentare. La notizia riportata dal giornale “il Mattino”.

Torre Annunziata, Domenica delle Palme: isola pedonale e processione

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Torre Annunziata, Domenica delle Palme: isola pedonale e processione in via Gino Alfani

Torre Annunziata, firmata l’ordinanza del Sindaco per la Domenica delle Palme. Il 25 marzo a Torre Annunziata le strade del centro città saranno chiuse al traffico veicolare; sarà vietata anche la sosta delle vetture.

Inoltre verrà chiusa anche via Gino Alfani a partire dalle ore 8.30. In particolare si fa riferimento al tratto compreso dall’intersezione tra via Rampa Nunziante e corso Umberto I, che resterà chiuso fino alle 13. In questa zona si svolgerà la processione della Domenica delle Palme organizzata dalla Chiesa della SS. Trinità, che partirà dal piazzale antistante il Lido Azzurro, sosterà per alcuni momenti di raccoglimento dinanzi alla palazzina crollata sulla Rampa Nunziante, per ricordare le otto vittime, e proseguirà fino al luogo di culto dove, sul sagrato all’aperto, sarà celebrata la Santa Messa alle ore 11.

Per quanto riguarda l’isola pedonale, invece, comincerà dalle ore 10 e si protrarrà fino alle 13. La zona che verrà chiusa al traffico sarà il tratto di corso Umberto I compreso tra l’incrocio con via Gino Alfani e quello con via dei Mille.

Napoli, ennesimo tentativo di furto in un negozio di Marano: la vicenda

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Napoli, ennesimo tentativo di furto in un negozio di Marano: la vicenda

Napoli. Il numero di furti a Marano aumentano ogni giorno. Siamo arrivati a quota 10, e tutti i furti messi a segno ai danni di negozi del centro città. L’ultimo avvenuto la scorsa notte, dove però i malviventi si sono trovati a dover fare i conti con il proprietario dell’esercizio commerciale.

La vicenda: questa volta ad essere stata presa di mira, la tabaccheria Galdiero di via Ranucci, a due passi dal municipio. Il titolare della tabaccheria, a quanto pare, è riuscito a mettere in fuga i ladri. L’uomo, era stato allertato da una comunicazione giunta sul suo telefono, dopodichè è sceso in strada intorno alle 3,30 ed è riuscito a mettere in fuga la banda di ladri.

Secondo le prime indagini, la banda sarebbe composta da uomini, perlopiù stranieri, i quali stavano tentando di scassinare la serranda dell’esercizio commerciale. Il titolare della tabaccheria ha sporto denuncia presso i carabinieri della locale Compagnia di via Lazio, i quali già da tempo stanno investigando su i furti che stanno avvenendo in città, e che purtroppo dovranno aggiungere, anche il tentato furto di ieri notte. La notizia riportata dal giornale “il Mattino di Napoli”

Napoli, maltempo e raffiche di vento: cade albero a Giugliano

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Napoli, maltempo e raffiche di vento: cade albero a Giugliano

Napoli, continua il maltempo e i disagi ad esso collegati, ma a quanto pare sembra che la zona più interessata di Napoli sia Giugliano. La città era già stata colpita dai disagi del maltempo, infatti a cause delle piogge continue e torrenziali, e crollato il muro di una palazzina e si è praticamente aperta una voragine in strada. Questa  volta a causa delle raffiche di vento, si è abbattuto un albero. La vicenda è successa intorno alle 4.00 di questa mattina in via Agazzi, nel rione popolare Ina Casa; per fortuna non c’è stato alcun ferito.

L’albero si è spezzato praticamente in due a causa della pioggia e del forte vento. Per fortuna, essendo un orario insolito, non c’erano nè macchine nè persone, quindi la caduta non ha ferito nessuno, anche se sarebbe potuto accadere qualcosa poichè l’albero si trova nei pressi di una scuola elementare.

Sul posto sono giunti gli agenti della polizia municipale del Comune di Giugliano e una ditta per la rimozione dell’albero caduto.

S.S. Juve Stabia: partita la prevendita per la gara contro la Virtus Villafranca

La gara è in programma domenica 25 marzo alle ore 16.30

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi per assistere all’incontro Virtus Francavilla-Juve Stabia, in programma domenica 25 marzo alle ore 16.30 e valevole per la 32a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/18.

I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 8,00 (biglietto unico) + € 1, 50 (costi gestione biglietteria) da domani pomeriggio, 23 marzo alle ore 16.30 fino alle ore 19 di sabato 24 marzo, sia online che presso i seguenti punti vendita Vivaticket:

MAILS & BOX EXPRESS
Indirizzo: Corso De Gasperi, 34 Castellammare di Stabia Telefono: +39 081 8705772 Email: info@stabiaup.it Orari: Lun-Ven: 07.30/20.00 Sab: 07.30/14.00.

TABACCHERIA MURATORI
Indirizzo: Via Napoli, 229 Castellammare di Stabia Telefono: +39 081 3903058 Email: annymura@hotmail.it Orari: Lun-Sab: 07.00/19.45 Dom: 09.30/13.00.

S.S. Juve Stabia

Femminicidio: due nuove vittime, due giovani mamme!

Due giovani donne meridionali, Laura Petroliti e Immacolata Villani, due giovani mamme, siciliana la prima e campana la seconda, sono le ultime vittime di femminicidio in Italia.

Due donne ancora vittime di femminicidio.

Due donne uccise brutalmente pochi giorni fa, la prima dal compagno e la seconda dal marito da cui si stava separando.

Dall’inizio dell’anno sono già 18 i casi nel nostro Paese (114 nel 2017) e ad ogni nuovo delitto ci si interroga sulle motivazioni che hanno spinto l’assassino a compiere quel gesto.

Ciò che meraviglia è che tra i commenti della gente troviamo alcuni tentativi di giustificarlo.

Troppo spesso, nelle chiacchiere da bar, si attribuisce ancora alla vittima la colpa.

Che cosa ha armato la mano del partner assassino che con lucidità, con spietata freddezza ha deciso di eliminare la compagna o la ex?

Forse il poverino era stato tradito – il cosiddetto delitto d’onore, sparito dal nostro codice penale soltanto nel 1981!
O forse era esasperato e incompreso, forse in preda ad un raptus?

Le motivazioni, al di là di quelle contingenti:
  • tradimenti reali o presunti della vittima o mancanze di altro tipo (come se esse potessero giustificare un omicidio!)

sono da ricercarsi nella percezione dell’immagine che ancora troppo spesso si ha della donna nella nostra società:
quella di un essere inferiore, sul quale il maschio padrone può e deve esercitare il suo atavico potere.

Ella deve essere punita se tradisce le aspettative del partner o se non è in grado di interpretare il ruolo di moglie, amante o casalinga perfetta, oppure semplicemente se ne ferisce l’amor proprio.

Tanti maltrattamenti passano sotto silenzio, tanti fingono di non vedere. Ognuno “si fa i fatti propri” e se ogni tanto ci scappa “la morta”, pazienza!

I casi di femminicidio ormai non sconvolgono più di tanto.

Nella mentalità comune si accettano come una tragica fatalità, quasi come una catastrofe naturale che non si può prevedere e che non si riesce ad arginare.

Reale indignazione si ha solo quando il marito e padre padrone, oltre alla moglie, uccide i suoi figli.

Come nel recente caso di Cisterna di Latina, dove un carabiniere lo scorso 28 febbraio, non accettando la separazione, prima di suicidarsi ha gravemente ferito la moglie e uccise le due figlie di 8 e 13 anni.

Se notevoli passi avanti sono stati fatti nel processo di emancipazione femminile in Italia, dal punto di vista
giuridico in realtà la società continua ad essere ancora profondamente sessista.
(nota: con la riforma del diritto di famiglia del 1975, la donna ha gli stessi diritti dell’uomo)

Se una donna stuprata denuncia i suoi aggressori, da vittima diventa colpevole e, quasi messa sotto processo.
Deve, insomma, indicare come era vestita al momento dell’aggressione e rispondere a tante altre domande, poste per screditarne l’immagine.

Ed ancora.

E’ scandaloso che ancora oggi, dopo la tanto ventilata parità dei sessi, in ambito lavorativo ci sia ancora una
differenza di retribuzione.
Retribuzione inferiore per le donne del 23% a parità di titoli di studio e di mansioni.

Che dire poi:

– del fatto che tra i disoccupati la componente femminile sia superiore a quella maschile e ulteriormente salita del 4,6% soprattutto nel Sud?
– Che l’assistenza di minori, genitori anziani e invalidi ricada sempre quasi esclusivamente sulle spalle delle donne?
– Della mancanza di politiche sociali adeguate, della carenza di asili nido e centri di assistenza per anziani e disabili?

Tutto questo contribuisce a relegare la donna tra le mura domestiche, impedendone la realizzazione economica e professionale.
Primo passo questo per renderla, spesso, schiava di un marito padrone che fa il bello e il cattivo tempo.

Nella quasi totalità dei casi di femminicidio non si è trattato di un raptus, di un singolo episodio dal tragico epilogo.

Spesso accade che un femminicidio avvenga al culmine di tutta una serie di violenze domestiche, fisiche e psicologiche.
Violenze per le quali molte vittime, come nel caso di Immacolata, avevano trovato anche il coraggio di denunciare, ma poi hanno pagato questo coraggio con la vita.

I casi di femminicidio in Italia stanno gradualmente diminuendo, sono calati del 17,6% negli ultimi dieci anni, proprio perché se ne parla, perché si denunciano abusi e maltrattamenti.

Ma continuiamo a chiederci chi, e come, debba proteggere le donne dopo che abbiano denunciato i loro aguzzini.

Allo stato attuale le forze dell’ordine non sono in grado di tutelare l’incolumità delle vittime di maltrattamenti e dei loro figli, come gli ultimi tragici eventi ci mostrano.
Anche le associazioni presenti sul territorio fanno quello che possono, ma il fenomeno è molto esteso e non riescono a farsi carico di tutte le donne a rischio.
Di fatto, la legislazione può contribuire ad arginare il fenomeno, ma non a risolverlo.

Lo scorso dicembre è stato infatti approvato un disegno di legge che, oltre a tutelare gli orfani di crimini domestici, inasprisce finalmente le pene.
Pene che per mariti o compagni assassini, arrivano all’ergastolo, con la reclusione da ventiquattro a trent’anni.

Intanto le uccisioni di donne continuano e chi sa quanti nomi si dovranno ancora aggiungere a questo triste
“bollettino di guerra”.

Se:

– all’interno di molte famiglie non si avrà un radicale cambiamento di mentalità da parte degli uomini, difficile che le cose cambino.
– nelle famiglie non saranno abbattute le dinamiche interpersonali che ricalcano schemi prevaricatori e sessisti ormai inconcepibili, difficile che le cose cambino.
– non si avrà un’inversione di rotta verso una civile convivenza e il rispetto dei più elementari diritti umani, difficile che le cose cambino.

Adelaide Cesarano

vivicentro.it/OPINIONIATTUALITA’

Scuola, cambia la storia: libro esalta il Sud prima dell’Unità d’Italia

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De Gennaro: “Percorso lento ma inesorabile”

Inizia a “cambiare” la storia. Il movimento neoborbonico con a capo il presidente Gennaro De Crescenzo sta spianando la strada verso una lettura dei fatti storici non più pilotata o forzata che ha sempre descritto il Sud terra di poveri e di contadini arretrati, ma con documenti alla mano e dati legalmente registrati, descrivere di una realtà meridionale sviluppata, ricca e all’avanguardia, prima dell’Unificazione italiana.

Un primo segnale evidente, di quanto il lavoro dei neoborbonici e di tutti coloro che stanno combattendo per l’affermarsi della verità storica è arrivato proprio dalla casa editrice La scuola, che dedica non solo una pagina di approfondimento alla ricchezza monetaria del Sud preunitario, ma approfondisce il tema del brigantaggio. Sostenendo una tesi diversa da quella classica che descrive il brigantaggio come fenomeno di criminalità, ma evidenziando le vere cause che hanno portato all’espandersi di questo fenomeno che aveva solo le caratteristiche di una difesa contro i soprusi e le violenze dello Stato italiano.

Così De Crescenzo commenta la notizia sul suo profilo facebook:
“Un percorso lento ma inesorabile grazie al lavoro di tutti noi e di tutti voi con segnali timidi ma importanti: ad esempio nei nuovi libri di storia delle edizioni La Scuola (con le tabelle sulle finanze del Sud preunitario più ricco del resto dell’Italia) o della Nuova Italia (il “brigantaggio” non più visto come fenomeno delinquenziale). Dobbiamo (ovviamente) continuare, però, a lavorare… e lo faremo!”

Mario Rui: “Voglio migliorarmi quotidianamente, Mondiale? Deciderà il mister”

“Per me è un orgoglio essere stato convocato”

Mario Rui, terzino sinistro del Napoli, fresco di convocazione in nazionale con il Portogallo, ha rilasciato alcune dichiarazioni in un’intervista ai microfoni di Record raccontando il suo stato d’animo dopo la chiamata del suo ct.

Ecco le sue parole:

“Devo dire che ora sono molto tranquillo. Un pò di tensione l’ho avvertita quando mi è giunta la chiamata dalla Federazione: mi sono passate tante cose per la testa…Un’emozione indescrivibile: non me l’aspettavo. La mia volontà è sempre stata quella di migliorarmi giorno dopo giorno. So che per essere tra i convocati per i Mondiali è dura per me, ma essere qui è già un motivo d’orgoglio. Deciderà il mister”.

Napoli, Allan: “Qui sto benissimo, lo Scudetto è un sogno”

“Il rinnovo è stato condiviso con la società”

Allan, centrocampista del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare della recente vittoria sul Genoa, ma anche di Scudetto, rinnovo e del rapporto con il suo allenatore Sarri.

Ecco le sue parole:

“E’ stato un ottimo percorso, fin qua abbiamo sbagliato pochissime partite, ora dobbiamo cercare di lavorare al massimo possibile, vedere dove abbiamo sbagliato nelle ultime partite e fare la parte finale di stagione alla grande”.

Sulla vittoria col Genoa:
“E’ stata una partita fondamentale, ora siamo tornati a -2 dalla Juventus ma il campionato è ancora lungo. Dobbiamo pensare a noi e non agli altri, bisogna restare bene con la testa, lavorare tanto e fare un buon finale di stagione”.

Quanto sarebbe bello vincere lo scudetto?
“Sarebbe una cosa stupenda, è un sogno di tutti noi e sappiamo che è nelle nostre possibilità. Se Sarri andrà fino al Palazzo a prendere il potere noi dobbiamo andargli dietro. Speriamo di avere sempre i tifosi con noi a sostenerci. Non ho mai avuto paura in vita, sappiamo che è ancora difficile, ma pensando partita per partita possiamo farcela a dare questa gioia ai tifosi ma anche noi, che ci stiamo lavorando tanto”.

Sullo scontro diretto:
“Sì, potrebbe essere decisiva come partita, ma anche contro il Sassuolo. Non anticipiamo la gara con la Juventus, arriverà più in là”.

Altro che sosta, oggi doppia seduta.
“Fa bene Sarri a mantenere la concentrazione alta, dobbiamo lavorare bene, cercare di migliorare il massimo possibile perché mancano nove partite al nostro sogno”.

In campo non ti fermi mai.
“In tutta la mia vita non mi sono mai fermato, do tutto in campo, l’ho sempre fatto e sarà così fino alla fine, in tutte le partite. Stiamo lavorando da tanto tempo al sogno-scudetto, ora siamo così vicini ma così lontani, quindi bisogna restare con i piedi per terra”.

Poco fa è arrivato il tuo rinnovo quasi a vita.
“Ho firmato questo contratto, è stato molto importante per me e per la mia famiglia. Stiamo bene a Napoli e la società è felice del mio lavoro, quindi è stata una scelta condivisa. Questa gente merita che io dia il 100%, ma anche di più. Lavoro tanto per vincere qualcosa. Ormai anche i miei figli hanno imparato il napoletano, ci troviamo benissimo, ci siamo ambientati tutti”.