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Sassuolo-Napoli, Sarri non rinuncia ad Hamsik: le ultime

Lo slovacco sarà inserito nella lista dei convocati

Marek Hamsik, centrocampista del Napoli, non si è ancora ristabilito a pieno e dunque resta qualche dubbio sulla sua presenza a Reggio Emilia nella gara contro il Sassuolo di sabato valida per la trentesima giornata di Seria A.

Lo slovacco non si allena con continuità da dieci giorni ed è reduce da una cura di antibiotici che l’ha un pò debilitato dopo l’intervento alle tonsille. Il problema muscolare accusato contro il Genoa, però, è stato ampiamente superato.
Secondo quanto si legge nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport“Maurizio Sarri inserirà lo slovacco nella lista dei convocati per il match contro i neroverdi allenati da Giuseppe Iachini. Resta però da capire se Hamsik giocherà dall’inizio oppure starà in panchina lasciando spazio a Piotr Zielinski.

Verso Juve Stabia – Cosenza. Davide Franceschiello (MediaTerronia Tv): I calabresi non vivono un momento brillante ma Braglia resta una garanzia

Nel corso dell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese” è intervenuto il collega di MediaTerronia Tv, Davide Franceschiello, il quale ci ha presentato il Cosenza, prossimo avversario della Juve Stabia.

Queste le sue parole:

La striscia positiva portata da Braglia al suo arrivo è ormai un lontano ricordo. Il periodo attuale del Cosenza è decisamente meno brillante, ed in tal senso hanno inciso alcune partenze importanti del mercato di gennaio, su tutte quelle di Statella e Mendicino. Sono arrivati calciatori interessanti, tra cui l’ex Juve Stabia Camigliano, che però non hanno dato la spinta che ci si aspettava.

Sono arrivati poi nove punti nelle successive nove gare, quindi con la media di un punto a partita. Anche nell’ultimo match, contro l’Akragas, il Cosenza non si è espresso male, su un campo comunque molto difficile e pesante su cui giocare e contro una squadra che si è chiusa in undici dietro la linea della palla. Va detto che il Cosenza era arrivato alla soglia del quarto posto, poi si è inceppato qualcosa; probabilmente anche il doppio impegno con la Viterbese, in Coppa Italia, non è stato ben assorbito dalla squadra calabrese.

Le critiche che stanno piovendo su Braglia sono a mie avviso superficiali e delittuose. Stiamo parlando di un tecnico molto preparato, che fino a poche settimane fa era incensato di lodi da tutta la piazza; se i risultati dell’ultimo periodo non sono esaltanti, lo spirito e la fame della squadra sono intatte e questo è merito del tecnico toscano. Non dimentichiamo che non si vince, ma nemmeno si perde; a ciò si aggiunga un contesto ambientale non semplice, con 500 paganti in uno stadio da 25 mila posti. Va poi detto che la difficoltà del Cosenza sta nella fase offensiva, che appare sterile anche alla luce dell’apporto, fino ad oggi, deludente di Perez. Certo, non si possono attribuire a Braglia tutte le colpe di questo periodo grigio.

Differenze tra Fontana e Braglia? L’ex tecnico del Cosenza si è presentato con ferrei principi sarriani, con una difesa sempre schierata molto alta, che non sono stati digeriti dalla squadra. So che ritiene di non aver avuto il tempo giusto per seminare il proprio concetto di calcio, ma il tempo nello sport non è illimitato. Per far fronte alle sue difficoltà è arrivato poi Braglia che a mio avviso ha fatto un lavoro egregio; h provato varie soluzioni tattiche, compresa la difesa a 3, rendendo la squadra più duttile e dando più armonia anche allo spogliatoio. Al netto delle difficoltà in fase realizzativa, nessuno ha la bacchetta magica ed è capace di cancellare i problemi di una squadra e per questo il lavoro del tecnico toscano assume ancor più rilievo.

La squadra titolare è tutta disponibile per il match contro la Juve Stabia. Va sottolineata l’assenza di Loviso, che è stato operato pochi giorni fa a causa di una frattura alla mandibola, ma rilevato dal giovane Palmiero già prima dell’infortunio ; Braglia rientra dalla squalifica di tre turni giusto in tempo per sedersi sulla panchina del suo ex “Menti”. Anche nel reparto avanzato sono tutti a disposizione; Camigliano non è al meglio, avendo giocato nello scorso turno con una maschera protettiva, ma dovrebbe essere della gara. Non ci sarà trovato per squalifica e credo che Braglia partirà col 3-5-2.

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Milano, si stacca un pezzo di controsoffitto alla scuola Stoppani.

MILANO – Ieri pomeriggio all’Istituto Comprensivo «A. Stoppani» sono caduti dal soffitto pezzi di intonaco durante l’intervallo.  Ora spetta ai carabinieri e ai vigili urbani comprendere con chiarezza quale sia stata la dinamica dell’accaduto e le cause del cedimento di una parte del controsoffitto dell’istituto scolastico sito in via Stoppani 1 a Milano. Secondo le prime ricostruzioni, pare che al momento del cedimento, a parte un pezzo di calcestruzzo sarebbero venuti giù solo pezzi di polistirolo.

IL CROLLO

Poco dopo le 14 di ieri , durante l’intervallo, un pezzo di intonaco si è staccato all’interno della 3°C e, cadendo, ha provocato il cedimento di quattro pannelli del controsoffitto. I bambini spaventati sono stati accompagnati fuori dagli insegnanti in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, del 118 e della Polizia Locale.

Nessuno è rimasto ferito, ma quattro bambini sono rimasti leggermente contusi, immediatamente medicati e controllati dai sanitari del 118, prima di tornare a casa con i genitori.

Nell’istituto erano state completate da poco la bonifica dall’amianto e quella delle pavimentazioni, proprio lì al secondo piano dove è avvenuto il crollo.

Un anno e mezzo fa un altro crollo in un’altra scuola, l’Istituto Comprensivo Linneo, dove di notte erano crollati improvvisamente il controsoffitto della palestra e, qualche settimana dopo, una grossa porzione di intonaco nel corridoio del primo piano.  In quel caso, però, si era parlato di infiltrazioni.

 

FOTO ViViCentro – Castellammare, riapre un pezzo di storia: ecco il nuovo ‘bar Spagnuolo’

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Rimodernato il locale del “Gran Caffè Napoli”

Castellammare di Stabia, questa mattina ha visto riaprire un pezzo della sua storia. Infatti, è stato inaugurato il Gran Caffè Napoli noto, ai più, come “Bar Spagnuolo”.

In molti attendevano la riapertura del famoso bar e sono accorsi numerosi per festeggiare l’evento. Il bar è stato rimodernato con uno stile che ricorda gli antichi bar napoletani, all’interno del locale c’è anche un’ascensore che porta alla cucina e al laboratorio. Il Gran Caffè Napoli, oltre ad essere bar, è stato adibito anche a frutteria e gelateria e pasticceria con dolci di propria produzione. All’esterno è stato ristrutturato e rimodernato il cortile dove è possibile accomodarsi e consumare ciò che si ordina. Si è cercato comunque di dare un senso di continuità alla grande storia del bar con il mantenimento dello stesso design.

Ecco alcune dichiarazioni rilasciate in esclusiva ai microfoni di ViViCentro.it da Roberto Elefante, uno dei soci:

Questa mattina ha riaperto un pezzo importante di Castellammare. Cosa ha provato lei nel far parte di questa iniziativa? Com’è nata?
L’iniziativa è nata da un gruppo di amici che ha colto l’occasione per stare insieme e l’obiettivo è di regalare a Castellammare un qualcosa che appartiene alla città e l’obiettivo nostro era questo. Volevamo regalare e far rivivere a Castellammare i fasti di un tempo”.

Le persone sono state contente per la riapertura e anche molto calorose.
“E’ una bellissima sensazione ma la viviamo già da un anno perchè la domanda ricorrente in qualsiasi ambito e ambiente in cui ti trovi è ‘ma siete pronti?’, ‘quando aprite?’. Nessuno mi diceva buongiorno, mi chiedevano solo della riapertura. Quindi questa emozione la stiamo vivendo questa emozione già da un pò di tempo”.

dalla nostra inviata Vincenza Lourdes Varone

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Napoli, Hysaj pronto a giocare mentre Hamsik è ancora in dubbio

Le Nazionali hanno “restituito” i calciatori 48 ore prima dei match di campionato

Terminata la pausa per le Nazionali, torna il campionato . Il Napoli di Maurizio Sarri affronterà, sabato alle ore 18:00 il Sassuolo in trasferta al Mapei Stadium. Il tecnico, però, è alle prese con alcuni dubbi di formazione.

Il primo aspetto che va a complicare i piani di Sarri è che avrà a disposizione tutto il gruppo soltanto 48 ore prima del match della 30esima giornata, considerando che oggi arriveranno Jorginho, Koulibaly e Milik con le condizioni di HysajHamsik da tenere sottocchio.
L’albanese ieri si è allenato regolarmente col gruppo e quindi dovrebbe partire titolare, salvo imprevisti; per il capitano il discorso è più complicato: anche la giornata di ieri ha visto lavorare a parte e vederlo titolare sembra quasi un’utopia, ma potrebbe  anche recuperare in extremis e rientrare tra i convocati.

Castellammare, Ivan Guida ai vertici PD: “Mi vergogno del mio partito”

“Due le idee a confronto: partito aperto alla società o partito elettoralistico”

Ivan Guida, un giovane militante del Partito Democratico stabiese, ha voluto scrivere una lettera ai vertici del partito come il reggente nazionale PD Maurizio Martina, il segretario regionale PD Assunta Tartaglione e il segretario PD Castellammare Nicola Corrado.

Ecco le sue parole:

“Carissimi,
Scrivere una lettera non è mai facile, soprattutto ai nostri giorni. Oggi è semplice dibattere con un post su facebook, o semplici messaggi su whatsapp. Sono tutti mezzi validi per esprimere una propria idea, ma in genere si adattano a comunicazioni veloci, con frasi brevi e faccine che esprimono simpaticamente i nostri stati d’animo. E soprattutto durano poco: il tempo di una visualizzazione e poi si perdono nei meandri di una cronologia. Come dura poco anche il bisogno di un’attenta analisi di cui la nostra Città ha realmente bisogno. Ed è per questo che ho deciso di mettere nero su bianco questi miei pensieri, da semplice militante del Partito Democratico, cittadino e giovane stabiese col cuore pesante e animo lacerato . La memoria ha bisogno di tempo, così come la riflessione e le idee, per essere semplicemente impressa nella mente. Lungi da me l’idea di tediarvi e soprattutto di avere la presunzione di impartire qualcosa a qualcuno, stile professorino, segnando pochi appunti su una lavagna. Questa figura non mi appartiene, per cultura e rispetto verso chi, di sicuro, ha più esperienza di me. Dalla mia vita, di semplice cittadino e giovane affascinato dalla politica, ho imparato che c’è sempre da apprendere, anche quando si è grandi e, magari, si è giunti a una meta in cui magari è tempo di trarre conclusioni. Non possiamo più far finta di nulla, l’intreccio tra crisi economica e sociale, crisi politica e istituzionale, crisi di valori, ha lacerato profondamente il tessuto sociale e democratico della nostra città tanto da mettere a rischio il suo futuro, il lavoro, i diritti e l’ambiente. Prevenire e combattere questa deriva è una responsabilità che il Partito Democratico doveva assumere come suo obiettivo prioritario. Per cogliere questo obiettivo era necessario , dal mio modestissimo punto di vista, che il Partito Democratico, locale e nazionale, rompesse con nettezza con quei comportamenti personalistici e plebiscitari, che ne offuscano gravemente l’identità e l’immagine, diventando punto di riferimento, trasparente ed affidabile, sia per le tante cittadine ed i tanti cittadini che con la loro intelligenza, passione, impegno, partecipazione, vogliono ancora contribuire con il proprio pensiero a stabilire un percorso con cui portare la nostra amata città fuori dalle attuali difficoltà, sia per tutti coloro, lavoratori, giovani precari, donne, pensionati e disoccupa ti, che si attendono dal PD una politica in grado di dare risposte concrete ai loro bisogni immediati. Per questa ragione ritenevo che il discrimine di fondo era l’idea di partito e di democrazia che il Partito Democratico assumeva come profilo identitario. Due le idee a confronto: o un partito aperto alla società che, rifiutando ogni suggestione leaderistica, fonda la sua forza nell’essere un soggetto collettivo radicato e rappresentativo della realtà sociale, traendo da questo radicamento la linfa per elaborare le sue strategie politiche; o un partito elettoralistico che si rivolge agli elettori solo in occasione delle competizioni elettorali nel ruolo di raccoglitore di consensi. Ovviamente mi auguravo che l’idea da seguire fosse quella di aprirsi alla società civile con cui tessere insieme i filamenti delle proposte che avrebbero formato l’eventuale proposta di governo per la città su cui, successivamente, ricamare l’eventuale profilo di leadership. Tutti possono indossare un maglione, ma se il tessuto non è di qualità e non perfettamente costituito, si finisce di far rimanere nudo chiunque lo indossi. Ma prima di tutto doveva esserci un confronto tra tutte le anime che compongono il nostro partito. Mi riconoscevo nella prima idea, ritenendo che per la sua cultura di amministrazione e scelte condivise, trasparente, partecipato, alieno da facili tentazioni leaderistiche, populistiche, demagogiche, fosse stata chiaramente e coerentemente assunta dalla segreteria cittadina di Nicola Corrado. Solo un Partito Democratico che risponda a questi requisiti potrà rispondere alla domanda dei cittadini di nuova e buona politica capace di includere, responsabilizzare ed uscire dal lungo tunnel in cui la nostra città è finita. Ad oggi, però, devo constatare amaramente che tutto questo non è avvenuto. Mi chiedo, ricordando ciò che è avvenuto appena due anni fa, come si possa non procedere a un confronto, anche severo, all’interno del nostro Partito. Come possiamo ancora far finta di nulla? Due amministrazioni, quella Cuomo e quella Pannullo, hanno finito anticipatamente la loro esperienza. Motivazioni diverse di fine traumatica della consiliatura, su questo non c’è ombra di dubbio. Ma come non procedere ad un’attenta analisi, esprimendo anche un giudizio seppure negativo? Due anni e mezzo a in molti chiesero un confronto interno sulle cause che portarono alla conclusione anzitempo dell’amministrazione Cuomo. Ma tale confronto non avvenne, procedendo in fretta e furia, a pochi giorni dalla consegna delle liste, alla scelta dei candidati della lista PD, delle alleanze e del candidato sindaco Antonio Pannullo. Oggi ci ritroviamo nuovamente nelle stesse condizioni. Probabilmente le cause di questa fine anticipata dell’amministrazione Pannullo devono essere ricercate anche dal mancato confronto del 2016. Eppure si fa finta di niente, si lascia senza risposta chi ha chiesto un confronto e un giudizio. “La storia è un continuo sprofondare nel fango se si commettono sempre gli stessi errori” lessi nel libro “I Vicerè” di De Roberto ai tempi in cui ero alunno delle scuole superiori. Perché ripetere gli stessi errori? Perché andare avanti a capo chino mostrando all’esterno una falsa immagine di partito e di idee solo per darle in pasto ai giornalisti? Come possiamo mostrarci o chiedere ai cittadini ancora di credere nel progetto del Partito Democratico? I cittadini stabiesi sono esausti. Si sfogano, dicono quello che pensano, e lo dicono con parole semplici, non in politichese, come diversi di noi amano fare. Ogni giorno sono sempre di più gli stabiesi che lamentano disservizi e mancanze varie, e si sfogano con chi da loro un minimo di visibilità, con chi non ha timore di rendere pubbliche le lamentele. Non basta più una falsa immagine per tentare di ammorbidirli. Servono idee e proposte vere, concrete. Serve analisi, confronto e giudizio, serio e concreto. Le ultime elezioni politiche del 4 marzo hanno affermato chiaramente, senza scampo, questo concetto. I cittadini sono stufi e stanchi della situazione e di questa lotta intestina senza senso, non credono più nel PD cittadino e nazionale. Se a Castellammare la percentuale di preferenze è stata molto bassa rispetto alla media nazionale qualcosa vorrà dire. Basta vedere la nostra città per avere le risposte. Strade piene di buche, sosta selvaggia, baby gang e tasse alle stelle. Eppure si è usciti dal dissesto. Tutte problematiche che non fanno altro che allontanare i nostri elettori e simpatizzanti, oltre ai semplici cittadini ormai preda dell’onda del populismo. E questo per parlare solo della quotidianità, non voglio tediarvi con gli altri problemi e temi che interessano la nostra città, ce ne sono tanti e per tutte le salse: urbanistica, dissesto idrogeologico e crisi lavoro, termalismo, cantieristica navale e porto, commercio. Cosa si fa per porre un freno a questa deriva discendente? Quali soluzioni serie e concrete sono state adottate, se non un incontro per altro banalizzato anche dalla stampa? Non serve il vestito da cerimonia per darci una ripulita, non basta nascondere l’immondizia sotto al tappeto o riprendere dal cassetto vecchi slogan e programmi. Serviva dialogare con tutti, serviva un confronto serio. Non appuntamenti da vetrina da dare in pasto agli organi di stampa. Tutto questo non mi appartiene. Ho sempre pensato che il dialogo, anche se aspro, è sempre fruttuoso perché punto di partenza o ripartenza per qualsiasi progetto futuro che si voglia costituire. Ed è per questo che a malincuore che per la prima volta in vita mia mi vergogno del mio partito, di quel partito in cui ho sempre creduto e in cui da tantissimi anni ho condiviso un percorso con tanti di voi, combattendo tante battaglie, spesso perdendole. Ma almeno non ho mai svenduto la mia dignità. Il maggior momento di partecipazione democratica del nostro Partito sono le primarie! Nel giugno 2013, con la guida ferma dell’allora segretario cittadino PD poi candidato a sindaco Nicola Cuomo, si riuscì a vincere le elezioni comunali. Si vinse perché si prepararono in tempo le regole per le primarie che si svolsero con entusiasmo ed un sano coinvolgimento della città; si discussero i problemi e le alleanze elettorali; si incontrarono e ascoltarono tantissimi cittadini per la predisposizione del programma elettorale: FU UN BEL MOMENTO DI DEMOCRAZIA CIVICA. Le primarie furono un successo di popolo con oltre 6.000 elettori e si svolsero nella più assoluta correttezza e trasparenza consentendo al PD e al suo candidato Nicola Cuomo di affrontare con autorevolezza tutte le consultazioni preliminari e necessarie per la formazione delle liste e la stesura del programma di governo. Ed è per questo che chiedo, umilmente, di avvalersi dello strumento delle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra! La Segreteria cittadina non ha avuto il coraggio di esprimere un giudizio sull’amministrazione Pannullo, almeno non neghi a militanti e cittadini che simpatizzano per il PD le primarie per la scelta del candidato sindaco! Le primarie rappresentano l’ultimo scoglio per non perdere definitivamente la faccia e l’ultimo barlume di consensi! Fiducioso della coscienza critica di tutti, propongo, avendo come obiettivo prioritario il miglioramento della condizione umana ed il progresso culturale e civico delle nostre comunità, di guardare avanti “con coraggio e controcorrente” e aprire realmente le stanze di corso Vittorio Emanuele a tutti, all’intera città, con lo strumento delle primarie, momento fondamentale per la partecipazione democratica. Chiedo ancora scusa se oggi vi ho ammorbato con questa mia riflessione ma c’era davvero bisogno di esprimerli certi concetti. Perché lasciare le domande senza risposta, anche se queste derivano da chi ha visioni diverse o distorte o altro, di certo non è un bel biglietto di visita da mostrare alla città se si vuole dare un’immagine diversa e pulita o di nuovo che si affaccia. Il tempo però ormai è tardo e i cittadini stabiesi non abboccano più alle false immagini, al vecchio che si prefigge giovane riprendendo vecchi copioni o slogan pur di affermarsi, alle false promesse!
CASTELLAMMARE HA BISOGNO DI VERE PROPOSTE E IDEE, AVANTI CON LE PRIMARIE! 
Con affetto e stima Ivan Guida!”.

Insigne: “Sono pronto per un grande finale di stagione, vinciamo col Sassuolo”

“Dobbiamo essere bravi a far crescere questa Nazionale”

Lorenzo Insigne, dopo la gara pareggiata grazie ad un suo gol contro l’Inghilterra, ha rilasciato alcune dichiarazioni su quelli che sono gli obiettivi a Napoli ma anche quelli della Nazionale per ritornare ai fasti di un tempo.

Ecco le dichiarazioni riportate dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Sono sereno. Sono pronto per un gran finale di stagione. Ora conta solo una cosa: giocare bene e vincere a Sassuolo! Dopo la batosta con la Svezia dovevamo ripartire. Mister Di Biagio ci ha spiegato le sue idee, noi abbiamo cercato di metterle in pratica. Certo, in due giorni è difficile imparare a memoria certi meccanismi ma, da professionisti, ci abbiamo provato, dando tutto fino all’ultimo, e ci siamo riusciti. Basta pensare al passato. Perché se non abbiamo la testa per ripartire è dura. Dobbiamo essere bravi a far crescere questa Nazionale, che merita di tornare nelle grandi competizioni. Ci siamo rimboccati le maniche, uniti, per riportare l’Italia il più in alto possibile. In questo senso spero crescano altri giovani importanti, capaci di darci una mano. Sì, adesso c’è il campionato. E’ importante fare bene. La partita di sabato poi è importantissima. E’ vero, lo ripeto: dobbiamo giocare bene per vincere”.

Sant’Antonio Abate, camion si schianta contro una palazzina: non ci sono feriti

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Il mezzo percorreva una stradina contromano

Nella giornata di ieri, quando erano passate da poco le 14 un camion porta container ha fatto tremare la città di Sant’Antonio Abate. In particolare i residenti di via Santa Maria la Carità, stradina che collega a via Roma (strada principale del comune abatese), sono stati scossi da un forte boato causato dal mezzo.

Il camion ha imboccato la stradina tra le due vie contromano andando ad urtare una vecchia costruzione che ha danneggiato. Carabinieri, Vigili del Fuoco e Polizia Municipale sono intervenuti immediatamente sul posto provvedendo a mettere in sicurezza tutta l’area. Inoltre, è stato necessario anche l’intervento della Napoletanagas allertati dai Vigili del Fuoco nel caso in cui ci fosse stato bisogno di bloccare un’eventuale fuga di gas. Dopo aver constatato i problemi di stabilità della struttura, si è stabilito l’abbattimento della stessa. Infatti, poche ore dopo è arrivato un escavatore.

Si è spento Emiliano Mondonico, portò la Cremonese in A dopo 54 anni

Fu anche allenatore di Napoli, Torino e Atalanta

Erano sette anni che Emiliano Mondonico lottava con il cancro e oggi si è spento all’età di 71 anni. E’ stato un allenatore e un calciatore alquanto vulcanico, lui che spesso veniva allontanato (o espulso). Da calciatore si fece squalificare per andare al concerto dei Rolling Stones.

Il “Mondo” nella finale di Coppa UEFA del Torino alzò una sedia per protestare contro la direzione arbitrale. Nell’immaginario collettivo quel gesto è diventato il simbolo di chi non sopportava le ingiustizie.
A proposito della malattia diceva: “Ci sono trenta possibilità su cento che la Bestia ritorni. Il calcio mi dà la forza di per continuare la sfida”.
Da calciatore ha indossato le maglie di Cremonese, Torino, Monza e Atalanta; da allenatore ha riportato la Cremonese in A dopo 54 anni, ha allenato anche il Napoli, l’Atalanta (con cui ha perso la semifinale di Coppa delle Coppe). Nel 2012 abbandona il calcio professionistico, non il calcio. Era un testimonial del Csi e dei suoi valori di lealtà sportiva e rispetto del prossimo. Ed è stato anche commentatore televisivo.

Jorginho: “Voglio entrare nella storia del Napoli con lo scudetto. Futuro? Non ora”

“Nella mia testa c’è spazio solo per questa maglia”

Jorginho Frello ha parlato nel post partita della gara amichevole tra Italia Inghilterra. Secondo quanto raccontato dall’edizione odierna di TuttoSport, il regista del Napoli avrebbe parlato di scudetto ma anche di un suo possibile trasferimento all’estero o in un’altra società italiana.

Ecco quanti scrive il quotidiano:

“Guardiola? Se ricevi elogi per il lavoro che fai già è una cosa buona, se poi li ricevi da un allenatore così importante per il calcio mondiale è qualcosa di spettacolare e devo solo ringraziare. Di sicuro è frutto del mio lavoro, ma anche di quello di tutti i miei compagni del Napoli. Sul futuro, sinceramente mancano due mesi al termine di un campionato molto difficile e combattuto, sono molto concentrato su questo, perché pensare ad altro ti porta via molte energie e io non voglio sprecare energie perché voglio provare a entrare nella storia del Napoli e conquistare questo scudetto. Sì, credo che la Premier sia adatta al mio gioco, dipende anche da chi ho accanto a me, perché ho bisogno di gente con determinate caratteristiche. E in Inghilterra ci sono squadre che giocano il calcio che piace a me, palla a terra, gioco a rapido, uno-due, che aggrediscono alti gli avversari, se uno di questi club avesse interesse in me, potrei adattarmi bene e il club potrebbe adattarsi al mio modo di giocare, che non è così comune. Dipende da quante opportunità hai, se hai un’opzione sola non c’è scelta, se ne hai di più allora puoi scegliere quella più adatta a te, al tuo stile di gioco e alle tue caratteristiche​​​​​​”.

Napoli, coltellate a Corso Umberto: nei guai ex difensore del Napoli

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Napoli, coltellate a Corso Umberto: nei guai ex difensore del Napoli

Napoli, nei guai un ex difensore del Napoli. Si tratta di M. Russo: promettente terzino, nella stagione 2002-2003 aveva giocato col Napoli ma era stato vittima di un grave infortunio.

La vicenda risale al 26 marzo, quando furono accoltellati i fratelli G. e C. Saltalamacchia in via Miroballo al Pendino, davanti a un centro estetico. A quanto pare i colpevoli sono G. e M. Russo, rispettivamente 52 e 37 anni, della zona, responsabili di concorso in tentato omicidio aggravato. I due, stando alla ricostruzione, effettuata anche sulla scorta di alcune testimonianze raccolte nell’immediato, avrebbero ferito le vittime con colpi al torace durante un litigio, scoppiato per motivi passionali.

Secondo la notizia riportata dal Mattino, i due fratelli, erano nipoti del ras detenuto  E. Saltalamacchia. Furono  trasporti al San Giovanni Bosco e al Loreto Mare e operati d’urgenza; ricoverati in prognosi riservata, non sarebbero in pericolo di vita. I Russo ora sono stati arrestati e si trovano alla casa circondariale di Poggioreale.

Gragnano, anziana raggirata per l’eredità: sei persone sotto accusa

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Gragnano, anziana raggirata per l’eredità: sei persone sotto accusa

Gragnano, una povera vecchietta di 88 anni è stata raggirata dai suoi stessi parenti a causa dell’eredità. La Procura di Torre Annunziata, non ha potuto far altro, che chiedere la condanna per sei imputati, i quali sono a processo per reati che riguardano falso e circonvenzione di incapace. La donna di 88 anni è originaria di Gragnano ed affetta da una grave demenza senile con deficit cognitivi. I suoi parenti l’hanno raggirata affinchè questa vendesse due sue proprietà, ovvero due appartamenti nel comune dei monti Lattari.

Dopo il dibattimento nella giornata di ieri, sembrerebbe siano arrivate le richieste di condanna da parte del pm Mariangela Magariello al giudice monocratico del tribunale di Torre Annunziata Luca Della Ragione. Tre anni di reclusione per il medico A.D.M., 2 anni per il notaio E.S., 2 anni e mezzo per l’avvocato P.S., 2 anni e 4 mesi per G.I. figlio dell’anziana raggirata, stessa richiesta per la moglie C.M. e 2 anni per suo cognato N.L. A denunciare sono stati tre nipoti, che a quanto pare erano stati esclusi dalla divisione dell’eredità.

Under 16, Brothers Napoli-Juve Stabia 3-8: Zaccariello in gol, Guarracino prima tripletta!

Under 16, Brothers Napoli-Juve Stabia 3-8: Zaccariello in gol, timbrato il cartellino!

Chiude la stagione Under 16 con un’altra goleada la Juve Stabia allenata da mister Sacco. Finisce 3-8, in trasferta, contro il Brothers Napoli. I gol dei padroni di casa sono stati messi a segno da Gentile, Petriccione e Granieri. I gol delle Vespe, invece, portano la firma di Guastella, Guarracino (tripletta), Zaccariello, Celentano e Mauriello (dopp.). La squadra di Sacco chiude al 1° posto, anche se fuori classifica, con 56 punti, miglior attacco con 94 gol, miglior difesa con 26 gol subiti e sole 4 sconfitte stagionali. Cannoniere Guarracino con 24 gol totali e 13 calciatori saliti di categoria nel settore. Una stagione da incorniciare.

Così in campo:

BROTHERS NAPOLI – Postiglione, Giffoni, Novelli, Maddaloni, Cocozi, Delle Donne, D’Emilio, Petriccione, Sallostrio, Gentile, Granieri. A disp. Fierro, Musella. All. Granieri

JUVE STABIA – Di Biase, Chierchia, Sagliano, Selvaggio, Liccardo, D’Aniello, Pulcino, Cautero, Guastella, Guarracino, Gaudino. A disp. Zaccariello, Celentano, Coppeta, Pascale, Vitiello, Mauriello, Dattilo. All. Sacco

a cura di Ciro Novellino

Campania, oggetto luminoso nel cielo: ecco la spiegazione

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Campania, oggetto luminoso nel cielo: ecco la spiegazione

Nella notte tra  il 24 e 25 marzo 2018, intorno alle ore 3 e 30, è stato avvistato un oggetto volante non identificato con scia, che ha destato interesse, curiosità e preoccupazione nella popolazione italiana. L’oggetto è stato avvistato soprattutto a  Capri, Positano, Fondi, Anzio, Nettuno, Lucca, Latina, Pozzuoli, Latina, Valle di Diana; Napoli. Questo ha destato molto stupore ed anche scocerto, dal momento che la stazione spaziale cinese Tiangong-1, è in caduta libera proprio in questo periodo, e potrebbe cadere, proprio sul centro sud Italia.

Molti hanno pensato ad un invasione aliena, ma il C.UFO.M., Centro Ufologico Mediterraneo, ha dichiarato che ciò che è stato visto, potrebbe essere un bolide cioè un frammento di cometa o asteroide ma con luminosità negativa (più luminoso…). Di conseguenza non possiamo parlare di un ufo. Il tutto riportato molto meticolosamente sul sito www.centroufologicomediterraneo.it.

Napoli, Confapi: a Napoli non ministeri, ma fondi e competenze

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Governo, Confapi: a Napoli non ministeri, ma fondi e competenze Il presidente jr Raffaele Marrone: «Più utile lavorare su snellimento leggi»

NAPOLI – «Non serve trasferire un ministero a Napoli, serve piuttosto trasferire risorse e competenze per attuare i programmi di rilancio del territorio». A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.

«La proposta di Matteo Salvini, alla quale riconosciamo sicuramente la buona intenzione di rappresentare un segnale, rischia di diventare solo uno dei tanti slogan privi di effettivo valore da campagna elettorale – aggiunge Marrone –. E gli slogan sono l’ultima cosa di cui Napoli, la Campania e il Meridione hanno bisogno».

«La dislocazione delle sedi ministeriali – continua – è un argomento che potrà diventare d’attualità quando saranno davvero attivate politiche perequative tra Nord e Sud sui fondi per le infrastrutture, per la sanità e per la ricerca; e quando saranno finanziati per intero i piani di investimento per lo sviluppo dell’industria, del terziario e del turismo».

«Il primo ambito su cui intervenire, ci permettiamo di suggerire, è quello dello snellimento amministrativo e della difesa dei diritti dell’impresa che decide di scommettere proprie risorse sul territorio – conclude Marrone -, impresa troppe volte mortificata e costretta a subire vessazioni burocratiche che danneggiano non solo l’attività economica, ma le stesse prospettive di sviluppo che essa porta con sé».

Napoli, Commissione Scuola: nuove tariffe per asili nido e refezione

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In commissione Scuola le tariffe per asili nido e refezione

 Napoli, all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale del 29 e 30 Marzo c’è la delibera n.134 del 23 Marzo 2018, di proposta al Consiglio, per la determinazione delle tariffe, del sistema di agevolazioni, delle modalità di gestione, delle contribuzioni e delle percentuali di copertura dei costi di gestione dei servizi pubblici a domanda individuale da erogare nell’esercizio finanziario 2018.

La commissione Scuola, presieduta da Luigi Felaco, ha oggi discusso con Sergio Aurino, dirigente della Unità Organizzativa “Monitoraggio dell’attuazione del Piano di Riequilibrio Pluriennale del Comune di Napoli”, di due punti in particolare della delibera: le tariffe per gli asili nido e quelle per la refezione scolastica. Sui nidi,  Aurino ha specificato che rispetto al 2017, anno nel quale è stata rimodulata la gestione delle tariffe e sono state ridotte da 14 a 7 le fasce di reddito, non ci sono stati ulteriori  incrementi, anche perché gli asili nido sono considerati un servizio sociale ai sensi della Legge Regionale 11 del 2007, pertanto non sono stati oggetto dell’aumento generale delle tariffe per i servizi a domanda individuale che hanno interessato gli altri settori. Sulla refezione scolastica, invece, c’è effettivamente stato un incremento delle tariffe, stabilito sulla base della necessità di incrementare le percentuali di copertura.

Per il presidente Felaco e la consigliera Laura Bismuto (Dema) è necessario tuttavia avviare una discussione per provare a tutelare le fasce sociali economicamente più svantaggiate. Per queste ragioni, su questi due punti, Felaco ha annunciato la presentazione in Consiglio di due ordini del giorno, uno per le tariffe degli asili nido e l’altro per le tariffe della refezione scolastica, per chiedere – a parità di gettito complessivo – l’istituzione di una fascia di esenzione totale per i redditi più bassi e una rimodulazione delle tariffe per le altre fasce. Bismuto ha inoltre evidenziato l’opportunità di avviare uno studio sui cattivi pagatori, per avere un quadro chiaro delle loro caratteristiche e delle misure più idonee da mettere in campo.

Napoli, Commissione Ambiente e Politiche urbane: nuovo tavolo tecnico

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Nuovo tavolo tecnico delle commissioni Ambiente e Politiche Urbane con la società Terna

Napoli, dopo il precedente incontro dello scorso febbraio, le commissioni Ambiente, presieduta da Marco Gaudini e Politiche Urbane, presieduta da Eleonora de Majo, hanno svolto oggi un nuovo confronto sul progetto della società Terna per il potenziamento della rete elettrica cittadina. Sono intervenuti l’assessore all’Ambiente Raffaele Del Giudice, l’assessore alle Politiche Urbane Carmine Piscopo, il presidente della Xa Municipalità Diego Civitillo, il responsabile della società Terna per i Rapporti con il Territorio Pietro Vicentini. 

La riunione di oggi nasce dalla proposta, avanzata dall’assessore Del Giudice lo scorso 12 febbraio, di convocare un tavolo tecnico allargato con gli uffici competenti e con le Municipalità interessate dai lavori per pianificare gli interventi in base alla compatibilità con i progetti dell’Amministrazione, nel rispetto dei principali obiettivi di salute e utilizzo delle migliori tecnologie disponibili.

Il responsabile Terna dei Rapporti con il Territorio, Pietro Vicentini, ha illustrato i principali punti di contatto per procedere in maniera integrata sia alla realizzazione del progetto della società che a quelli dell’Amministrazione, fornendo la più ampia disponibilità a livello operativo per utilizzare gli scavi, procedere al ripristino delle aree degradate dai cantieri, integrare i progetti di riqualificazione esistenti, come ad esempio quello della Villa Comunale, procedere ad una progettazione compensativa in particolari aree, come ad esempio quella dove sorgerà la stazione di Fuorigrotta, prevedere un finanziamento per il monitoraggio ambientale nelle aree più sensibili. E’ necessario, ha concluso Vicentini, procedere al più presto all’avvio dei saggi sui territori, un passaggio propedeutico all’apertura dei cantieri che non può più essere rinviato senza compromettere la tenuta di un servizio strategico per la città.

Nel dibattito, il presidente della Xa Municipalità Diego Civitillo ha nuovamente evidenziato le preoccupazioni degli abitanti del territorio per i rischi di inquinamento elettromagnetico, e  ha riferito di aver chiesto all’Arpac un monitoraggio della situazione per avere dati tecnici certi nel medio e lungo periodo. Il consigliere Fulvio Frezza (Riformisti Democratici con de Magistris) ha ribadito che il processo di ammodernamento della rete elettrica cittadina non può subire ulteriori battute d’arresto, ricordando che al momento già si registra città un alto inquinamento elettromagnetico in alcune aree, che sicuramente verrebbe ridotto dalla sostituzione dei cavi. Per questo ha proposto l’avvio di un cronoprogramma condiviso con Terna, un protocollo di intesa tra la società, le Municipalità e Comune sui controlli necessari ed una valutazione degli interventi compensativi che Terna è disposta a realizzare. Tra questi, il consigliere Francesco Vernetti (Dema) ha proposto di destinare ad aree verdi per la collettività i tratti nei quali si procederà alla dismissione delle linee aeree. L’assessore Carmine Piscopo ha evidenziato che, sul piano urbanistico, sui tre punti di criticità evidenziati nel corso dei precedenti confronti (la realizzazione di una stazione in un’area che il PRG destina ad attrezzature collettive; il tracciato dei cavi sul Lungomare che si sovrappone ad un progetto di riqualificazione già finanziato; l’intera area di Via Beccadelli, anch’essa oggetto di un progetto finanziato) si sarebbe aspettato una maggiore disponibilità da parte di Terna per venire incontro alla programmazione dell’Ente. Su questo punto Vicentini, confermando che in sede di conferenza dei servizi la società si era impegnata a fare una schermatura in sicurezza dei cavi nell’area del Lungomare, ha assicurato che i progetti di Terna sono al cento per cento integrabili con i disegni dell’amministrazione, che non deve pertanto fermare i suoi lavori. In alternativa, una variante richiederebbe tempi lunghissimi di approvazione, non ipotizzabili in questo momento.

Nelle conclusioni, la presidente de Majo ha evidenziato come non sia un caso che proprio a Napoli l’attenzione politica sia stata così alta su questo tema. Tra gli assi di discussione, è importante tenere alto il livello di attenzione sia sul tema della salute, che su quello urbanistico e, sul piano dei ripristini, sarà utile procedere ad un confronto anche con il servizio Infrastrutture. Il presidente Gaudini, rammaricandosi per l’assenza al tavolo odierno degli altri soggetti istituzionali invitati che avrebbero potuto contribuire molto al confronto, ha individuato come prossimi passi la redazione di un protocollo di intesa tra Amministrazione comunale, Terna e Municipalità nel quale stabilire i punti di intervento e prevedere un coinvolgimento sulle questioni legate all’urbanistica. A breve quindi i tecnici della Terna procederanno, in sinergia con gli uffici tecnici delle Municipalità,  con i saggi propedeutici, al fine di avviare i cantieri entro pochi mesi.

Napoli, Pasquetta all’Ippodromo di Agnano con Radio Marte: i dettagli

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Napoli, Pasquetta all’Ippodromo di Agnano con Radio Marte: i dettagli
Si rinnova come da tradizione, l’appuntamento di Pasquetta all’Ippodromo con Radio Marte e la banda marziana all’opera. Lunedì 2 aprile, il parco di Agnano aprirà i cancelli dalle ore 09.00 con un ticket d’ingresso di soli 5 euro per gli adulti (ingresso bambini totalmente gratuito), comprensivo di accesso al giardino del parco e al cosiddetto “pratone”, la maxipista del galoppo aperta per l’occasione a pic-nic, giochi e tantissima musica live.

Collegamenti in diretta su Radio Marte con Gaetano Gaudiero, Franco Simeri, Francesco Mastandrea, Marco Critelli ed il “Vip Party Live Show”, spettacolo di animazione e dj-set con Gigio Rosa e Gigi Soriani. Oltre a giochi per i più piccoli ed animazione a cura di Casper Animation, saranno aperti anche pizzeria e caffetteria del parco, entrambi con menù speciali a prezzi “family”, il parco giochi attrezzato, le giostre ed i jumping gonfiabili, le passeggiate sui pony ed i food corner in stile “street food”. Alle 14.00, le corse al trotto del Trofeo Campili. Ospiti sul palco marziano le cantanti Ilaria Cretaro, Vittoria Iannaccone e Milena Setola.

Caso Isis: arrestato un italo – marocchino: i dettagli

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Caso Isis: arrestato un italo – marocchino: i dettagli

Acciuffato l’ italo-marocchino: Elmahdi Halili a Torino.Il ragazzo di 23 anni italo-marocchino  è stato arrestato dalla Polizia di Stato, per presunto coinvolgimento in pratiche terroristiche. La polizia, coordinata dalla procura di Torino, ha accusato Halili di aver partecipato a delle azioni terroristiche dello stato islamico.

Halili è considerato l’ autore del primo testo di propaganda dell’Isis in Italia, e sarebbero coinvolti anche alcuni italiani. L’ agguato è stato effettuato con l’ aiuto delle polizie di Milano, Napoli, Modena, Bergamo e Reggio Emilia. La polizia di Stato ha dato esecuzione all’ ordinanza di arresto e custodia cautelare e ben 13 ispezioni domiciliari e personali, al  gruppo islamistico.

Il 23enne alla fine del 2015 presso il tribunale di Torino cercò di patteggiare la sua pena. Dalle indagini fatte poi successivamente dalla Digos (sigla di Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali) è uscito fuori un susseguirsi di informazioni che vedevano la crescita di Halili, nonostante avesse avuto una condanna e che avrebbe ampliato molto la sua attività di apostolato e l’ insegnamento utilizzando il ritrovamento e  la consultazione di diverse piattaforme multimediali, ma sopratutto l‘archiviazione di vario materiale di informazione e di votazione che invoca lo Jihad firmato Isis.
Giovanni Di Nocera

Napoli, restyling “verde” per l’area di Capodichino: ecco come potrebbe cambiare

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Orti urbani, giardini didattici e aree verdi produttive. Sono queste le soluzioni ecologiche immaginate per la futura zona di Capodichino da alcuni giovani giovani architetti napoletani

Potrebbe esserci presto un cambio netto di colori nell’area dell’aeroporto di Capodichino: il grigio del cemento, del traffico e dell’aria inquinata è pronto ad essere cancellato dal verde di alberi, orti e giardini didattici. È questo il progetto di In-Nova Studio, un gruppo di giovani architetti napoletani (Marcello Ferrara, Martina Russo e Riccardo Teo), in collaborazione con l’architetto Marilena Prisco e l’architetto Gaetano Gentile, per la rigenerazione urbana di Capodichino.

Il progetto “Move on up” di In-Nova Studio ha vinto il concorso “Eco-Luoghi 2017/2018”, nella sezione Progetti di Rigenerazione Urbana. L’idea progettuale, risultata poi vincente, riguarda la riqualificazione architettonica e ambientale dell’area di Capodichino, da sempre soggetta ad un alto impatto di agenti inquinanti anche a causa della presenza del vicino Aereoporto.

La proposta di rigenerazione urbana della zona attorno all’Aeroporto Internazionale di Napoli prevede la trasformazione dei vari recinti e terrapieni infrastrutturali, in elementi verticali ecologici e sociali. “Così innoviamo il concetto di spazio pubblico verde”, hanno dichiarato i giovani professionisti napoletani vincitori di “Eco-Luoghi”, concorso promosso dall’Associazione Mecenate 90, dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e da Unioncamere, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura di Roma Tre, con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e il sostegno di FederlegnoArredo.

Il progetto “Move on up” consiste nell’introduzione di un nuovo modello di spazio pubblico, verde, tecnologico e cooperativo: “Dal punto di vista tecnico, si prevede la costruzione di un sistema di fitodepurazione a parete, che rappresenta un’innovazione rispetto ai tradizionali sistemi di fitodepurazione”, continuano a spiegari gli architetti di In-Nova Studio, “perché permette l’incremento o l’introduzione della vegetazione filtrante in spazi ridotti, integrando così il filtraggio dell’aria e il riutilizzo delle acque piovane”. Il team di architetti ha poi sottolineato che il progetto “Move on up”, che ha come partner Gesac e Legambiente, prevede anche la possibilità di raccogliere e filtrare le acque provenienti da tetti di edifici o da aree impermeabilizzate; e, in secondo luogo, il riciclo delle acque piovane per l’attivazione di nuovi orti urbani, giardini didattici e aree verdi produttive negli spazi pubblici dei quartieri limitrofi l’Aeroporto Internazionale di Napoli. Lo scopo è quello di contenere il consumo di suolo e prevenire i danni ambientali, attraverso la rigenerazione urbana, che offrirà ai cittadini e ai turisti luoghi più belli e sostenibili. Il progetto di In-Nova studio è in attesa di finanziamenti  per la realizzazione.