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Castellammare, la vedova Tommasino: “Sei il mio ghost perché una mano assassina ti ha portato via”

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Il messaggio di Libera Tommasino, la moglie di Luigi il consigliere comunale di Castellammare di Stabia del PD assassinato dalla camorra il 3 febbraio del 2009

Il 5 aprile avrebbero compiuto 26 anni di matrimonio, così Libera Tommasino, la moglie di Luigi il consigliere comunale del PD assassinato a Castellammare di Stabia dalla camorra il 3 febbraio del 2009, scrive sul profilo social del marito.

A distanza di 10 anni rompe così il silenzio.

“Ciao marito mio.
Ricordi era stata suonata il giorno del nostro matrimonio, la scegliemmo invece dell’Ave Maria
Ricordi, eravamo due ragazzi che si amavano giurandosi eterno amore. La mia mente, è un flash back, invasa di ricordi di quel giorno, così reali, anche se oggi avremmo festeggiato 26 di matrimonio .
Ricordo ogni particolare ,i preparativi ,tu ,che un paio di giorni prima volevi comprarti un altro abito ,a me che non arrivavano le scarpe, e tanti altri episodi.
Oggi non ci sei! Sei il mio ghost perché una mano assassina ti ha portato via .
Non so come saremmo stati oggi ,se ci saremo sopportati. Non so immagino.
Anche se non ci sei fisicamente, la mia mente è invasa di te, e nei miei sogni viviamo quella realtà che ci è stata negata.
Sicuramente, se tu oggi fossi qui, mi rimproverasti di tante cose ,lo so ,ma la vita da quel giorno mi ha forgiata e tra silenzi e pianti ,nel bene e nel male cerco di affrontare tutto da sola .
Quella che tu hai lasciato 10 anni fa, non c’è più .
Quel giorno che ci rincontreremo, fa sì che mi riconoscerai e mi chiamerai come tuo solito Liberina”

Un amore stroncato il 3 febbraio 2009, quanto Luigi Tommasino a bordo della sua auto insieme al figlio, quando fu raggiunto da due killer che fecero fuoco. Nel 2016 per i killer è arrivata la condanna a 30 anni

Vico Equense, incontro in prefettura per il dissesto idrogeologico di Monte Faito

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Vico Equense, incontro in prefettura per il dissesto idrogeologico di Monte Faito

Vico Equense. Mercoledì si terrà l’incontro in Prefettura per decidere di Monte Faito e del dissesto idrogeologico che ha determinato la chiusura dell’ex statale 269, per verificare lo stato degli interventi intrapresi per il ripristino della viabilità.

All’incontro ci saranno la Regione Campania, Protezione civile, Genio civile, Città Metropolitana, Anas e Comune di Vico Equense. Intanto l’ex statale continua a restare chiusa al transito veicolare emessa lo scorso 6 novembre dalla Città Metropolitana di Napoli, ente “titolare” della gestione dell’arteria.

Sembrerebbe però che qualcosa voglia essere fatto per sistemare la situazione, infatti la regione Campania, attraverso il Genio civile, ha destinato 50mila per imbrigliature e reti e 25mila per pulitura di zanelle e impluvi otturati, un passo necessario per consentire all’ acqua piovana di defluire correttamente. In più sembrerebbe che la settimana prossima,  inizierà l’opera di rimozione del materiale lungo la via da parte del settore demanio della Regione.

Ad esprimersi al riguardo anche il Primo cittadino della città di Vico Equense, il quale spiega che una volta rimossi i detriti, la strada verrà riaperta. Ma, secondo il Sindaco, nel momento in cui ci sarà un’allerta meteo si chiuderà il passaggio. Il Sindaco fa sapere che per fare tutto questo, sono disposti ad usare i propri uomini e i propri mezzi, ma vorrebbero almeno una certa collaborazione da parte della Città Metropolitana di Napoli.

Potrebbe essere importante predisporre anche la rimozione dei muretti costruiti dalla Città Metropolitana che, in parte, hanno contribuito al dissesto,  mentre in precedenza c’erano muretti con degli archetti, che permettevano che l’acqua potesse defluire. Inoltre questa soluzione permetteva all’acqua di defluire. Al vertice verrà proposto anche l’installazione di guardrail.

Roma-Fiorentina| Di Francesco tra passato e presente. Probabili formazioni

di Maria D’Auria

Roma- Reduce dalla sconfitta in Champions contro il Barcellona, la Roma torna in campionato contro la Fiorentina. La sfida, in programma all’Olimpico alle ore 18.00, è valida per la 31esima giornata di Serie A Tim.

Entrambe le squadre sono in cerca di punti. Obiettivo della Roma sarà conquistare punti per la qualificazione in Champions League. I giallorossi affronteranno una Fiorentina in splendida forma, reduce da 5 vittorie consecutive (l’ultima conseguita nel recupero di martedì con l’Udinese) e con l’obiettivo qualificazione Europa League.

Di Francesco, in conferenza stampa, volge ancora un pensiero alla gara disputata martedì scorso, al Camp Nou, contro il Barcellona.Non meritavamo quel passivo”. Ma il rammarico per un risultato iniquo non ferma la voglia di fare, e anche meglio: “Dobbiamo guardare avanti, dovremo preparare tutte le partite al meglio, con la consapevolezza che stiamo crescendo in mentalità ma che tutto ciò non basta ancora. Contro il Barcellona mi è piaciuto vedere la mia squadra corta, abbiamo sempre cercato di inibire il gioco di un avversario veramente forte. Quella scesa in campo al Camp Nou è stata una Roma che si è un po’ avvicinata alla mia idea, ma dopo un 4-1 di sicuro non possiamo essere soddisfatti. Ci sono state tante cose positive, ma anche tanti errori individuali, più che di reparto In ogni caso questa partita non deve creare contraccolpi psicologici, ma deve farci riflettere. Dobbiamo farne tesoro, non soltanto per il campionato, ma anche per il match di ritorno”.

In attesa della gara di ritorno contro il Barcellona, in programma all’Olimpico martedì 10 aprile, il tecnico abruzzese prova a concentrarsi sull’imminente match contro i viola. “Quella che viene ora è al momento la partita più importante. Poi quella successiva assume ancora importanza. Bisogna affrontare tutte le partite con orgoglio, grande determinazione e desiderio di andarsi a riprendere tutto ciò che si è lasciato per strada. Se giochiamo male tutti ci massacrano, quindi adesso si pensa alla Fiorentina, poi si penserà al Barcellona. La gara con i viola va affrontata con grande attenzione, sapendo anche che avremo a disposizione una quantità inferiore di energie nervose e sapendo allo stesso tempo che dobbiamo mantenere il terzo posto, in considerazione del fatto che dopo ci sarà lo scontro diretto con la Lazio”.

Patrik Schick tra i convocati. “Non è detto che giochi, ma anche se dovesse giocare non gli terrei troppo gli occhi addosso”, si affretta a precisare Di Francesco che chiede di non caricare di troppe responsabilità il giocatore ceco e di avere pazienza dal punto di vista della maturità: “Non bisogna essere frettolosi. Sappiamo che ha grandi mezzi, ma non sarebbe la prima volta che un giocatore non fosse immediatamente in grado di esprimersi…dobbiamo aspettare ancora”.

Karsdorp è ancora in fase di recupero mentre Jonathan Silva prosegue con gli allenamenti “…ma non per questo è detto che possa giocare dal primo minuto”, precisa Di Francesco. Out Under e Perotti, due pedine fondamentali per la squadra, ma recupera Nainggolan, tra i convocati di Difra. In campo dal primo minuto El Shaarawy e Defrel.

Pioli dovrà fare a meno dello squalificato Chiesa. In attacco il tecnico si affida all’unica punta, Simeone. A centrocampo ballottaggio tra Dabo e Cristoforo.

Di seguito le probabili formazioni.

ROMA (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, El Shaarawy.

FIORENTINA (4-3-2-1): Sportiello; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Dabo, Veretout; Saponara, Eysseric; Simeone.

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Napoli, donna con le doglie: aliscafo va a tutta velocità

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Napoli, donna con le doglie: aliscafo va a tutta velocità

Napoli. La vicenda è accaduta a bordo di un aliscafo della compagnia Alilauro, il quale nella mattina di ieri, intorno alle 8.40, ha dovuto effettuare una vera corsa contro, il tempo.  Secondo quanto riportato da alcuni passeggeri, ieri, intorno alle 8,40 il Dsc Rosaria Lauro, con a bordo circa 300 passeggeri, lascia il porto di Ischia in direzione Napoli. Poco distanti da Capo Miseno il comandante Vincenzo Picconi viene allertato dal suo equipaggio su un’emergenza in corso a bordo: una donna ha le doglie.

A bordo non c’era nessun dottore, di conseguenza il comandante ha dovuti chiedere al Compamare Napoli di autorizzarlo a raggiungere la massima velocità. Per fortuna l’autorizzazione è arrivata in pochi minuti, e il Dsc Rosaria Lauro è giunto nelle acque del porto di Napoli e con una virata da F1. Dinnanzi agli applausi e all’incredulità dei passeggeri, finalmente ha attraccato, dando possibilità alla donna di essere trasportata all’ospedale più vicino.

Napoli-Chievo previste presenze record sugli spalti: i dati

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Al San Paolo, per il match Napoli-Chievo si prevedono oltre 45 mila presenze

Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport, al San Paolo per il match Napoli-Chievo si potrebbe andare oltre la soglia delle 45 mila presenze:

“Domani il numero delle presenze potrebbe essere superiore a quello dei match contro Verona, Bologna, Lazio, Spal, Roma e Genoa: tutte con meno di 40mila sugli spalti (sfiorati solo con Verona e Roma). Il contesto climatico potrebbe giocare molto a favore (sarà bello e farà caldo), ma ciò che anima (e presumibilmente continuerà ad animare) in maggior misura la voglia d’esserci a tutti i costi, parte dal fatto che resiste e va coltivata ancora quella speranzella, quella fiammella che potrebbe restare accesa sino alla chiusura dei giochi”.

Inno italiano, italiotica scandalosa vicenda. Ma tutto “secondo legge”

Tempo fa abbiamo ricevuto una “reprimenda/avviso” da youtube perché, in un servizio sulla Mille Miglia era capitato che, nel registrato, avessimo incluso anche l’esecuzione del Canto degli italiani, meglio noto come Inno di Mameli.

L’inno era stato suonato all’apertura dell’evento. Noi l’abbiamo registrato con tutto il resto. E questo è bastato perché gli italioti sempre all’opera per far rispettare leggi a prescindere dalla loro “idiozia” in virtù di un qualcosa che risale addirittura a Socrate: Dura lex, sed lex («La legge è dura, ma è legge»).

Ora è indubbio che le leggi vadano rispettate e che questo debba essere “un sentimento” innato – addirittura scritto nel DNA – di ogni persona civile ma …..

Ma se queste ci (e si) dessero un aiutino nel far si che:
  1. realmente possano, sempre, essere recepite come “leggi/regole” giuste e necessarie da tutti e a non ricoprirsi di ridicolo come talvolta accade,
  2. od anche, come anche accade (e finanche Troppe volte), che non suscitino addirittura indignazione in ogni normale, educatissimo, civilissimo e per bene cittadino,

forse sarebbe meglio e, di sicuro, non getterebbero quel seme della gramigna che poi va a ricoprire, man mano, il buono, il giusto e il corretto con il senso del ridicolo.

E allora è dura anche appellarsi al Dura lex, sed lex. Epperò…

Epperò a volte è veramente dura sentirla anche realmente giusta e corretta. Talvolta ci si mettono burocrati et similia, altre volte, purtroppo, proprio addirittura dei giudici.

Fatto sta che, alla fine, è la legge e la giustizia che ci perdono, e tanto, in credibilità e rispetto.

Nel caso specifico: è mai possibile che per utilizzare, ascoltare, quello che è stato scelto (momentaneamente si disse all’epoca) come inno della nostra Nazione si debbano pagare royalty a chicchessia?

Eppure sembra di sì, anzi, è sicuramente SI!

In assenza arrivano i burocrati della SIAE a stilare multe, anche salate e, nel farlo, si avvalgono della legge che li autorizza ad esigere e riscuotere, l’obolo per i diritti d’autore.

E badate bene: nulla e nessuno ne è o può essere esente o esentato. Addirittura nemmeno i corpi delle nostre forze armate.

Ed allora, francamente, checché ne pensi e ne possa dire finanche il Presidente della Repubblica che invita a cantarlo sempre, in ogni occasione, mi vien da dire:

ma anche no, oltretutto non è nemmeno un granché.

E poi, ciò premesso, torno sul punto: se quel brano musicale qualcuno l’ha elevato addirittura a Inno rappresentativo dell’intera Nazione, com’è che la proprietà è restata a terzi ai quali bisogna pagare un quid per l’uso di un “pezzo” imposto per legge?

Francamente non trovo nessuna risposta, o giustificazione, valida e utile. E non posso fare a meno di sentire, nella mente, alcuni jingle di note pubblicità d’un tempo.

Il primo, è di una nota pubblicità della Cirio che recitava: “Come natura crea, Cirio conserva”.
Poi ne giunse un’altro, questa volta della Nutella, che – nella prima parte – recitava: “… giganteeee, pensaci tuuuu” e
finiva con il Condor dispettoso che diceva al suo attendente: “E che ci ho scritto Joe Condor” (e, cosa significativa, ha davvero scritto Joe Condor sul suo cappello).

Ci ho pensato su un attimo chiedendomi il perché, e perché proprio quelle, ed ecco che tutte le risposte mi sono giunte, queste sì, chiare ed accettabili.

Vediamo la prima, la pubblicità della Cirio di una volta che recitava: “Come natura crea, Cirio conserva”.

Ebbene a questa mi sono risposto che, a generarla, era il fatto che quest’inno fu adottato, provvisoriamente, ben 72 anni fa (era il 12 ottobre 1946) e che solo l’anno scorso è stato ufficialmente accreditato come tale ma ….

Ma ancora a pagamento per cui, ecco che, come la SIAE crea, lo stato conserva, anche se trattasi di cosa avariata. E nemmeno lontanamente ha pensato di “requisirlo” per farne cosa realmente dello Stato come fa, ad esempio, per terreni ed altre proprietà che vuole usare.

Per questo, per l’Inno, NO! Tanto, a pagare, dovranno essere gli italici “pantaloni” di sempre, con o senza divisa che siano e per questo, ecco il perché m’è tornato in mente il secondo jingle, quello della Nutella: “… giganteeee, pensaci tuuuu”.

Purtroppo qui, di “gigante” che ci aiuti, non se ne vede nemmeno uno.

L’unico che poteva farlo, e potrebbe, sembra dormire, e di un sonno profondo per cui non resta che riportarmi al terzo jiingle collegato al secondo e che fa parte della stessa serie in onda tra il 1971 e il 1976:

“E che ci ho scritto Joe Condor”

Nella pubblicità, di fatto, il Gigante interveniva, sistemava tutto, e si notava che il Condor dispettoso aveva davvero scritto Joe Condor sul suo cappello.

Da questo, dal fatto che nella nostra realtà e sempre nel merito al balzello per l’Inno, tutto tace e nulla si muove, torna il perfetto parallelo del: “e che sono fesso”? (sinonimo del famoso detto).

Questo spesso ci chiediamo in più occasioni e per più cose, ma……

Ma si vede che, di fatto, lo siamo, e lo abbiamo scritto, ed anche a lettere cubitali visto che, tanto per fare buon peso e restare sempre nei brani “statali” scelti ed imposti per legge, rientra anche “La Canzone del Piave”, anch’essa a pagamento! SIC!

CONCLUSIONE.

Possiamo affermare che è assodato: siamo dei “Joe Condor”, alias “pantaloni”, alias “FESSI”.

Questa sì che è cosa incontestabile e comprovata!

A seguire vi riportiamo i testi dei due inni sperando che non ci siano diritti da pagare anche per questo.

Pertanto pensiamo che sia lecito chiudere, anche questa volta, con il nostro solito mantra del: io speriamo che me la cavo !

Canto degli Italiani»

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

(Evviva l’Italia
Dal sonno s’è desta
Dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa
Dov’è la vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò).

 

La leggenda del Piave

I Piave mormorava
calmo a placido al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio:
l’esercito marciava
per raggiunger la frontiera,
per far contro il nemico una barriera…
Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andare avanti…
S’udiva, intanto, dalle amate sponde,
sommesso e lieve, il tripudiar dell’ onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero.
Il Piave mormorò:
Non passa te straniero!”

Ma in una notte trista si parlò di tradimento,
e il Piave udiva l’ira a lo sgomento.
Ah, quanta gente ha vista
venir giù, lasciare il tetto
per l’onta consumata a Caporetto…
Profughi.ovunque dai lontani monti
venivano a gremir tutti i suoi ponti…
S’udiva, allor, dalle violate sponde
sommesso e triste il mormorio dell’ onde:
come un singhiozzo, in quell’autunno nero
il Piave mormorò:
Ritorna lo straniero!”

E ritornò il nemico
per l’orgoglio e per la fame,
volea sfogare tutte le sue brame…
Vedeva il piano aprico,
di lassù, voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora.
No! – disse il Piave – No! – dissero i fanti…-

Mai più il nemico faccia un passo avanti…”
Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combattevan le onde…
Rosso del sangue del nemico altero,
il Piave comandò:
Indietro, va’, straniero!”

Indietreggiò il nemico
fino a Trieste, fino a Trento…
E la Vittoria sciolse le ali al vento!
Fu sacro il patto antico:
tra le schiere furon visti
risorgere Oberdan, Sauro a Battisti…
Infranse, alfin, l’ italico valore
le forche e l’armi dell’ Impiccatore.
Sicure l’Alpi… Libere le sponde…
E tacque il Piave: si placaron le onde
sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò
nè oppressi, nè stranieri!

 

NOTA: L’ Inno nazionale, firmato da Goffredo Mameli (testi) e Michele Novaro (musica), si intitola «Il canto degli italiani». Questo è il testo ufficiale, presente sul sito del Quirinale (più la sesta strofa, presente nell’edizione del 1860 del «Canto», stampata da Tito Ricordi»)
La leggenda del Piave. Versi: E. A. Mario Musica: E. A. Mario

Stanislao Barretta

vivicentro.it/EDITORIALITERZA PAGINA

Berretti, Juve Stabia-Monopoli, i convocati di Di Somma: segui la diretta su ViViRadioWeb

Berretti, Juve Stabia-Monopoli, i convocati di Di Somma

Match fondamentale, da dentro o fuori, la Juve Stabia, categoria Berretti, si gioca tutto contro il Monopoli. Per accedere ai play off serve vincere. Segui il match su ViViRadioWeb dalle 14:45. Questi i convocati di Di Somma:

Pezzella, Menzione, Maiorino, Sannino, Follo, Volpi, De Martino, Diomaiuta, Vilardi, Marrazzo, Frulio, Costanzo, Cucca, Guadagno, Liguori, Stallone, Ceparano, Pirone, Masotta, La Monica

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

da pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it )

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 )

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio  ( https://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

a cura di Ciro Novellino

Ultima di campionato felice per Salerno che supera Ruggi

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Il Salerno Basket si prepara alle final four di Coppa Campania

Il Salerno Basket ’92 chiude con una vittoria la stagione della Serie B femminile: quarto posto finale in cassaforte col 63-30 rifilato alla Ruggi nel derby, ora la mente delle granatine si proietta tutta alle final four di Coppa Campania (11-12 aprile) e allo spareggio dell’U18 per poter accedere alla fase interzona (25 aprile).

Due minuti di nulla, poi sblocca Assentato per le locali che restano tuttavia distratte e un po’ svagate. Complessivamente, avvio sonnacchioso su ambo i fronti. Segna solo Assentato per le padrone di casa nel 6-4 dei primi 7’, poi Melin con due liberi, De Mitri e Giulivo (entrambe in contropiede) allungano. La Ruggi prova a non far scappare via le avversarie ma viene fermata dal ferro in più occasioni. Primo parziale di 13-8. Nel secondo quarto passano addirittura tre minuti prima di vedere un canestro: ci pensa sempre Assentato, che guadagna fallo e realizza dalla lunetta (16-8). Trenta secondi e fotocopia, poi s’iscrive a referto anche Ledda (ottimo il suo impatto) a metà periodo. Il Salerno ’92 si sveglia e accelera. Solo una tripla di Scarpato interrompe il lunghissimo digiuno della Ruggi a 4’ dall’intervallo lungo ma De Mitri la imita al capovolgimento e dà il via a un’ulteriore accelerazione fino al 41-13 di metà partita. Al rientro sul parquet le ragazze di Dello Iacono si rilassano: 4-4 il parziale in 6’ ed errori anche in fase di disimpegno che fanno imbufalire il coach. Manolova da 3, alla mezzora è 50-17 con le vibranti proteste della formazione ospite per alcune decisioni arbitrali avverse alla Ruggi. Nell’ultimo periodo sale in cattedra Vania Esposito che realizza due canestri dalla distanza e la gara termina senza sorprese sul 63-30. Proprio Esposito, che è anche capitano dell’U18, dice la sua a fine partita: “Ci abbiamo messo testa e cuore, abbiamo meritato la vittoria. Stiamo lavorando duramente per cercare di portare a casa i prossimi obiettivi stagionali, ovvero la Coppa Campania per la prima squadra e l’accesso all’interzona per l’U18. Continuando così potremo giocarcela. Il mio bilancio stagionale? Positivo. La piccola esperienza fatta in A2 l’anno scorso ha dato frutti, sono molto felice”.

TABELLINO –  SALERNO BASKET ’92-RUGGI SA 63-30 (13-8; 41-13; 50-17)

SALERNO: Ingrassia, Caputo ne, De Mitri 5, Galdi, Arase, Esposito 8, Fontana, Assentato 25, Giulivo 6, Ledda 9, Manolova 3, Melin 7. All: Dello Iacono.

RUGGI: Fumo 2, Bisogno, Panniello 1, Scarpato 7, Germano 2, Patanè 2, Di Pace 12, Di Martino, Opacic 4, De Feo. All: Pignata

Arbitri: Luca Mogavero di Bellizzi e Alessandro Margarita di Salerno

 

Napoli, in commissione Trasparenza le autorizzazioni all’esercizio di impresa funebre

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La commissione Trasparenza ha trattato delle autorizzazioni all’esercizio di imprese funebri che hanno avuto al centro il problema dell’attuazione della legge regionale di riferimento risalente al 2013

Napoli – Presieduta da Domenico Palmieri si è svolta oggi una riunione sul tema delle autorizzazioni all’esercizio di imprese funebri che ha avuto al centro il problema dell’attuazione della legge regionale di riferimento risalente al 2013. Hanno preso parte alla riunione l’assessora alla Trasparenza Alessandra Sardu, i dirigenti dei servizi competenti, la Segretaria generale Patrizia Magnoni e il vice Segretario generale con delega alla Trasparenza Francesco Maida.

Il presidente Palmieri ha ricordato in apertura che è stato già trattato in commissione (a giugno 2017) il tema del ritardo nell’applicazione da parte del Comune di Napoli della legge regionale di riferimento (n. 7 del 2013) che doveva essere attuata all’indomani della pubblicazione sul Burc; la difficile applicazione, ha detto il presidente Palmieri, è dovuta in parte alle stringenti prescrizioni della legge (in particolare sul numero degli operatori e sulle caratteristiche delle autorimesse, anche dal punto di vista igienico sanitario) e alle modifiche nel frattempo intervenute, ma, soprattutto, al ritardo con il quale il Comune sta rilasciando le autorizzazioni e compiendo le procedure necessarie, rendendo così difficili anche i controlli che sono in capo alla Polizia Locale.

Paola Sparano, dirigente centrale della direzione Sviluppo economico, nell’ambito della quale opera lo Sportello Unico Attività Produttive competente al rilascio delle autorizzazioni, ha esposto le già note difficoltà determinate dalla carenza di personale (nell’ultimo anno, sono ben 5 i responsabili di procedimento, tra cui quello delle imprese funebri, che hanno lasciato l’ufficio). Con l’assessore competente, Panini, si stanno mettendo in campo iniziative volte ad accelerare il rilascio delle autorizzazioni che, tra l’altro, devono essere rinnovate annualmente, tra queste un vademecum che aiuti le imprese a presentare correttamente le richieste ed una modulistica che le faciliti nella presentazione. Allo stato, su 56 richieste, 25 sono le pratiche di autorizzazione in lavorazione.

Il funzionario del SUAP, Roccasalva, a sua volta, ha specificato che le pratiche in lavorazione sono determinate dalle integrazioni di documentazione richieste alle imprese che devono fornirle entro 30 giorni, pena la revoca dell’autorizzazione.

Il nuovo dirigente del servizio Cimiteri, Stella, ha sottolineato l’urgenza di semplificare le procedure per cittadini ed imprese che, ad esempio, si trovano ad affluire tutte al servizio Cimiteri mentre, presso le Municipalità, potrebbero essere velocemente portate a termine le pratiche necessarie.

La dottoressa Menozza del dipartimento Prevenzione dell’Asl Napoli 1 ha assicurato la piena collaborazione della Asl nella parte di propria competenza, sottolineando che, anche dal punto di vista igienico sanitario, le disposizioni della legge regionale hanno determinato requisiti più stringenti, ad esempio sui locali e sulla sanificazione dei mezzi di trasporto.

Per il comandante della Polizia Locale Ciro Esposito, controlli sono stati effettuati, anche a seguito della riorganizzazione del settore che si occupa della materia, anche se sicuramente un elenco attendibile delle ditte autorizzate consentirebbe, ordinariamente, di svolgere in modo più puntuale i controlli stessi.

Il vice segretario generale con delega alla Trasparenza Maida ha sottolineato la necessità, già fatta presente nei mesi scorsi, di rendere al più presto pubblico l’elenco delle imprese autorizzate e le tariffe praticate ai fini della trasparenza, soprattutto in un settore così delicato la cui regolamentazione è importante anche al fine di limitare le intermediazioni a beneficio dei cittadini.

La Segretaria generale del Comune, Patrizia Magnoni, ha a sua volta sottolineato lo stretto legame che esiste tra semplificazione amministrativa e trasparenza in quanto procedimenti appesantiti e complessi aprono la porta a comportamenti corruttivi; anche da questo punto di vista, un regolamento comunale applicativo della legge introdurrebbe elementi di semplificazione molto utili in una materia di estrema rilevanza.

Anche l’assessora alla Trasparenza Sardu ha definito utile e interessante l’approccio di semplificazione al regolamento sottolineando anche l’opportunità di una riflessione comune con l’assessore alle Attività produttive e le commissioni consiliari competenti.

Tra i consiglieri intervenuti, Brambilla (Mov. 5 Stelle) ha chiesto di sapere se la piattaforma informatica del Suap sia ora pienamente funzionante, di conoscere i dati dell’Asl relativamente a notizie di false autorizzazioni circolanti, mentre, dal punto di vista applicativo, molte sono le carenze regionali ma anche comunali in quanto il Comune non ha provveduto ad emanare il proprio regolamento che, a 5 anni dalla legge, ancora non c’è, mentre continuano a circolare numeri diversi sul numero delle autorizzazioni rilasciate; per Santoro (Misto – Fratelli d’Italia) il mancato coinvolgimento dei Comuni da parte della Regione nella definizione delle regole ha determinato in parte le difficoltà intervenute, insieme alla carenza di personale e ai problemi organizzativi, ma proprio per questo occorre rendere pubblico l’elenco delle imprese autorizzate con il listino delle tariffe e mettere in campo regole certe da far rispettare, senza contare che, dal punto di vista dei controlli, già i regolamenti vigenti, come il regolamento di polizia mortuaria, contengono i riferimenti per esercitarli; Moretto (Prima Napoli) ha lamentato che ancora oggi, come avvenuto in precedenti riunioni di consiglio, manchi una vera volontà politica di regolamentare il settore nel quale non si interviene efficacemente, come dimostra il fatto che non si pone rimedio alla carenza di personale degli uffici ed anche la mancanza, dopo 11 anni, del forno comunale il che comporta che le salme continuino ad essere trasportate dalle imprese in altre località per la cremazione mentre le strutture già realizzate si deteriorano.

Castellammare, arriva il via libera per l’abbattimento delle strutture abusive: a rischio 18 abitazioni

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La Procura di Torre Annunziata ha chiesto al Comune di Castellammare di Stabia di procedere alle demolizioni tutte le strutture che sono state definite abusive

Dovrebbe partire a breve quella che può essere definita la stagione degli abbattimenti a Castellammare di Stabia. La Procura di Torre Annunziata ha chiesto al Comune stabiese di procedere alle demolizioni tutte le strutture che sono state definite abusive al termine di un regolare processo svolto. Il Commissario Prefettizio Gaetano Cupello ha già stanziato 300mila euro per l’esecuzione degli abbattimenti ma si presume che dovranno essere reperiti ulteriori fondi. Sono 18 le case a rischio dislocate tra Varano, Privati e Madonna della Libera e la cifra già stanziata potrebbe non bastare per coprire il tutto. Le prime operazioni dovrebbero essere effettuate verso la fine del 2018 e dovrebbero terminare nel 2020.

A rischio le strutture comprese all’interno dei vincoli paesaggistici o nei punti in cui è forte il rischio idrogeologico in particolare Privati e Madonna della Libera. Mentre a Varano sono a rischio le altre villette che sono nei pressi degli Scavi di Stabia dove è in vigore il vincolo archeologico.

In totale sarebbero 18 le costruzioni a rischio, e il Comune non ha ancora reso pubblico quali saranno abbattute. Di fatto non si conoscono gli indirizzi e neanche i proprietari degli stabili. Per i primi abbattimenti probabilmente bisognerà attendere l’arrivo della nuova amministrazione che si insedierà il prossimo 10 giugno.

Il Commissario Cupello, in attesa delle elezioni del 10 giugno, proverà a ricavare ulteriori fondi per rispettare la volontà della Procura e procedere con le operazioni di abbattimento. A Castellammare si preannunciano mesi caldi da questo punto di vista: i residenti e alcuni comitati della zona sono pronti a scendere in strada per manifestare il proprio dissenso.

Luigi De Magistris: “Vendere lo stadio? Se ci dovesse essere…”

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Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss parlando della ‘ possivile ‘ vendita dello stadio San Paolo.

Luigi De Magistris, primo cittadino della città partenopea, ha parlato della questione bancarotta e della ‘ possibile ‘ vendita dello Stadio San Paolo. Infatti, ai microfoni di Radio Kiss Kiss dice: ” Non vorrei vendere lo stadio, per me deve essere lo stadio della città. Siccome qualcuno, considerando le difficoltà economiche dell’ ultimo periodo, mi chiede perchè non dismetterlo, se dovesse arrivare un’ offerta che non si potesse rifiutare, aprirò un referendum per chiedere ai cittadini se sono d’accordo con la vendita oppure no. In ogni caso si parla di ipotesi lontane perchè, al momento, non è arrivata nessun proposta. Dalla notizia è nata una riunione di dibattito con i cittadini ed è sempre un piacere poter chiarire con tutti e far sapere le cose come realmente stanno “.

Benevento, padre e figlio ultras picchiano violentemente uno steward

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I due tifosi sono rispettivamente padre e figlio e, entrambi, hanno aggredito con calci e pugni uno steward.

La Polizia anticrimine di Benevento ha notificato il divieto di accesso agli eventi sportivi su tutto il territorio nazionale, a due ultras degli ‘ stregoni’. Tutto accadde nella partita di calcio tra Benevento e Verona ove i due ultras, padre e figlio, dopo essere entrati con regolare biglietto nello stadio, si sono diretti verso un gruppo di steward che stavano effettuando il proprio lavoro di controllo delle persone. A quel punto, papà e figlio, si sono diretti violentemente verso uno steward aggredendolo con pugni e calci dopo averlo messo al tappeto, accusandolo di non aver fatto entrare una persona sprovvista di biglietto. I due tifosi sono stati immediatamente bloccati dai carabinieri e sono stati sottoposti a giudizio dall’ A. G. per il reato di violenza e/o minaccia. I due, hanno subito anche due provvedimenti interdittivi per ben 2 anni.

Vico Equense, ex ministro Pecoraro Scanio aprirà “Pizza a Vico 2018”

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Nella giornata di domani l’ex ministro Pecoraro Scanio sarà a Vico Equense dove inaugurerà  l’evento “Pizza a Vico 2018”

Nella giornata di domani, a Vico Equense in occasione dell’edizione 2018 “Pizza a Vico, Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della petizione “Pizza Unesco”, sarà in piazza Mercato per incontrare l’amministrazione comunale e i pizzaioli locali. All’appuntamento prenderanno parte anche il primo cittadino Andrea Buonocore, l’assessore alle Attività produttive e Turismo Lucia Vanacore, il presidente dell’Associazione pizzaioli vicani Michele Cuomo e gli altri rappresentanti dell’eccellenza gastronomica del territorio che a vario titolo sostengono la festa dedicata all’arte bianca e pensata per valorizzare il lavoro dei maestri pizzaioli. Il compito di moderare il dibattito è affidato al giornalista de “Il Mattino” Antonino Siniscalchi

«L’obiettivo – spiega il sindaco di Vico Equense – è quello di far conoscere la nostra pizza per inserirla in un progetto di riconoscimento più ampio». L’Unesco ha riconosciuto la tradizione di scuola partenopea come patrimonio immateriale dell’umanità: un viaggio iniziato 10 anni fa giunto fino in Corea del Sud, dove un comitato ha unanimemente riconosciuto il valore di un’arte unica nel suo genere. Il tutto inserito in una comune ottica di tutela del Made in Italy. A farsi promotore dell’iniziativa e della petizione, con oltre due milioni di firme, è stato Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura. «La cosa più importante ora – ripete Pecorario Scanio – è promuovere tutte le azioni per tutelare questo riconoscimento».

Con questa iniziativa l’amministrazione di Vico Equense dimostra la sua attenzione per la difesa delle produzioni e delle tipicità locali, la diffusione alle giovani generazioni di buone pratiche e il rafforzamento dell’identità culturale attraverso il rilancio dei tradizionali mestieri.

L’evento si articolerà in tre serate dedicate interamente all’arte dei pizzaioli locali, di vecchia e nuova generazione, che hanno fatto della pizza un piatto d’eccellenza. Novità è la pizza a pranzo, lunedì 16 e martedì 17, per i disabili delle strutture dell’intera penisola sorrentina.

Napoli, tragedia sfiorata: bus si incendia con 20 ragazzi a bordo

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E’ accaduto a Napoli, forse per un problema al motore. L’ autista ha salvato i ragazzi facendoli scendere tempestivamente e dicendo loro di allontanarsi dal bus. La Procura ha aperto un’ inchiesta per verificare che i controlli dei pullman siano fatti periodicamente.

Nel pomeriggio di ieri, a Napoli, un bus Eav si è incendiato con 20 persone a bordo. Il pullman era partito da Monte Sant’ Angelo per arrivare a Nola, sua ultima tappa della corsa. Vi erano per la maggior parte studenti universitari che prendevano l’ autobus a quell’ ora per rientrare a casa. L’ autista ha notato un calo di potenza improvviso del mezzo, cosa riconducibile solo ad un problema al motore. Si trovava presso il Centro Direzionale e mentre stava effettuando manovre per sostare, il pullman è stato avvolto da una nube densa di fumo. L’ autista ha salvato i ragazzi facendoli scendere tempestivamente e avvisandoli di stare alla larga dal bus, infatti, poco dopo scesi da esso, è stato avvolto dalle fiamme. Il conducente, tramite l’ estintore a disposizione, ha provveduto a spegnere un po le fiamme, attendendo che arrivassero Vigili del Fuoco e Carabinieri. Sulla vicenda sono in corso le indagini, anche per capire se i pullman dell’ azienda sono sottoposti a controlli periodici.

Napoli, scippo in via Verdinois: 32 enne bloccato e arrestato immediatamente

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Il rapinatore ha tentato di rubare la borsa della donna con violenti strattoni che hanno fatto cadere anche la donna facendola riportare ferite. Lui arrestato, lei dimessa con una prognosi di 3 giorni.

Nella serata di ieri, a Napoli in via Verdinois, i carabinieri impegnati in un normale controllo del territorio hanno notato una donna agitata che indicata un uomo agli agenti. Immediatamente le forze dell’ ordine hanno inseguito e bloccato il 32 enne che, secondo le prime dichiarazioni, aveva strappato la borsa alla donna con continui strattoni violenti, facendola anche cadere a terra e causandola ferite. La donna ha avuto molta paura ma ciò non le ha fatto lasciare la borsa che, con l’ aiuto di un passante, è riuscito a far scappare il rapinatore facendo abbandonare il suo obiettivo. Il 32 enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale e la donna è stata portata in ospedale, successivamente dimessa con una prognosi di 3 giorni.

Oggi avvenne un gol di Renica in Napoli-Bari del 1986

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Il 6 aprile 1986 Sandro Renica segno il gol della vittoria durante il match Napoli-Bari

Il giorno 6 aprile il Napoli ha giocato quindici partite, dodici in serie A, una in serie B, una in coppa Italia ed una in coppa delle Coppe, ottenendo sette vittorie e due pareggi, con sei sconfitte.

Ricordiamo l’1-0 al Bari nella dodicesima di ritorno della serie A-1985/86

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Garella; Bruscolotti (87′ Marino), Filardi; Bagni, Ferrario, Renica; Bertoni, Pecci, Giordano (76′ Caffarelli), Maradona, Celestini

I gol: 50′ Renica

Dopo ventisei giornate il Napoli era terzo in classifica alle spalle della Juventus e della Roma. Un piazzamento che gli azzurri seppero confermare anche a fine stagione.

Il gol che decise il successo sul Bari di “Maciste” Bolchi porta la firma di Sandro Renica che vanta 16 gol nelle sue 194 partite in maglia azzurra. Per il libero 10 reti nelle 136 presenze in serie A, 5 nelle 39 di coppa Italia ed una nelle 19 partite in Europa.

Fonte: sscnapoli.it

Napoli, aggredisce e rapina ex: arrestato pregiudicato

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Aggredisce e poi rapina la sua ex compagna

Un 44enne, già noto alle forze dell’ordine, ha aggredito e poi rapitano la sua ex compagna. L’aggressione è avvenuta a Via Comunale Napoli, una strada di Pianura, quartiere periferico di Napoli. L’uomo, un 44enne del luogo già noto alle forze dell’ordine, dopo aver percosso l’ex compagna durante una lite, ha sottratto alla donna 150 euro dalla borsa e poi è scappato via.
Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri della Stazione di Pianura, allertati da una richiesta d’aiuto effettuata al 112.

Rintracciato l’uomo a poche decine di metri dal luogo dell’aggressione,iI militari dell’Arma lo hanno arrestato con l’accusa di rapina. Dopo le formalità di rito l’aggressore è stato condotto in carcere.

La donna vittima dell’aggressione ha riportato ferite superficiali giudicate guaribili in 7 giorni.

Napoli, arrestato 48 enne per spaccio di eroina

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L’ uomo, su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria, è stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale.

La Polizia di Stato del Commissariato di Napoli, stamattina, ha arrestato N. S. A., 48 enne somalo ritenuto responsabile di possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’ uomo è stato bloccato in corso Umberto I ed è stato trovato in possesso di 28 bustine contenenti eroina per un peso totale di 11,30 grammi. Gli agenti, durante l’ approfondimento delle notizie dell’ uomo, hanno scoperto che aveva una notifica di ordine di carcerazione per lo stesso reato emesso dal Tribunale di Bologna nel maggio del 2017, dovendo scontare la pena di 2 anni, 4 mesi e 2 giorni di reclusione. Su disposizione dell’ A. G., il 48 enne è stato trasferito presso il carcere di Poggioreale.

Castellammare, seconda tappa del torneo di vela Optisud

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Sarà il Golfo di Castellammare a fare da scenario alla seconda tappa del del Trofeo Optisud

Nelle giornate del 7 e 8 aprile a Castellammare di Stabia si terrà la seconda tappa del Trofeo Optisud, regata per classe Optimist. Un evento rivolto ai giovani atleti, tra gli 8 ed i 14 anni, del Centro Sud. Saranno circa trecento gli atleti provenienti dalla Campania, Lazio, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia, che invaderanno il Golfo della Città delle Acque con le loro imbarcazioni e gareggeranno sullo sfondo del Vesuvio e del Castello Medievale.

L’organizzazione di questa tappa è un traguardo importate per Lega Navale Italiana di Castellammare di Stabia che già nel maggio 2016, ha mostrato valori ed efficienze organizzative durante la Tappa Trofeo Opitsud, tenutosi a Vico Equense. La sezione stabiese con la Capitaneria di porto, il Comune, il Circolo Internazionale e il Circolo Nautico cittadino, si è aggiudicata una tappa dello trofeo indetto dalla Federazione Italiana Velica.

Due giorni di sport all’insegna del mare  e sapori che vedranno Castellammare di Stabia trasformarsi in una location straordinaria in grado di accogliere i giovani atleti, le loro famiglie e gli allenatori.

 

Francesco Della Corte, la città dona un primo assegno alla sua famiglia

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E’ solamente il primo assegno che verrà donato alla famiglia in segno di solidarietà da parte dei cittadini. La raccolta fondi non si fermerà e proseguirà per molto.

Gli abitanti della meravigliosa Napoli hanno aiutato nel migliore dei modi la famiglia della Guardia Giurata uccisa, Francesco Della Corte. Infatti, come riferisce il presidente dell’ Eav Umberto De Gregorio, nei prossimi giorni sarà consegnato alla famiglia del vigilantes il primo assegno di 31.000 euro, anche se la raccolta non si fermerà ancora. Questo è un segnale di amore e calore che il popolo partenopeo manda alla famiglia Dell Corte, aiutandola con un piccolo contributo effettuato da parte di tutti. Una cifra enorme che è stata raccolta in pochi giorni e che non si fermerà per il momento.