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Corriere dello Sport: “C’è qualche crepa a Castel Volturno, ma anche tanta voglia di vincere la Serie A”

“Cresce l’attesa per la gara del 22 aprile”

Quando mancano soltanto otto giornate al termine del campionato di Serie A, tra NapoliJuvetus ci sono 4 punti di differenza con uno scontro diretto, quello del 22 aprile, da giocare a Torino che potrebbe aprire o chiudere il campionato a seconda dell’esito.

Ecco quanto scrive il Corriere dello Sport:

“Ci sono seri indizi, in quei quattro punti che Madame ha sistemato tra sé e il Napoli, ma le mura di Castel Volturno hanno qualche crepa e la voglia matta dei «piccoli» giganti conduce dritto a Torino, alla gara della verità del 22 aprile, ad uno scontro che però potrà avere un senso soltanto se tra il Chievo, il Milan e l’Udinese non ci saranno ulteriori sperperi, né «crisette» d’astinenza. «Noi ci crediamo sino alla fine». Ma si sta arrivando al dunque e rimane poco’altro ancora”.

Napoli, 32enne dei Colli Aminei truffa anziano 86enne: denunciato

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Napoli, 32enne dei Colli Aminei truffa anziano 86enne: denunciato

Napoli, un 32enne dei Colli Aminei, già noto alle forze dell’ordine, lo scorso 29 settembre, aveva truffato un anziano 86enne,  residente in zona Guantai. L’uomo lo aveva contattato telefonicamente a casa fingendosi prima, l’avvocato di un nipote e gli aveva riferito che il giovane aveva appena investito un pedone, il quale era in gravi condizioni, poi dopo si era anche finto il maresciallo dell’Arma, facendo presente al vecchietto, che non avrebbe arrestato il ragazzo se fossero stati pagati 10mila euro. Dopo 10 minuti il truffatore, si era presentato a casa del nonnino, riuscendo a portargli via la somma che aveva a disposizione a casa, intorno ai mille euro.

Solo dopo aver pagato, l’86enne ha chiamato la stazione dei Carabinieri di Marianella, raccontando l’accaduto. Grazie alle telecamere poste sul territorio, sono riusciti a risalire anche alla targa dell’auto che aveva utilizzato per spostarsi. Il malfattore è stato identificato e il Gip di Napoli,  ha disposto per lui l’obbligo di dimora nel comune di Napoli e l’obbligo “di firma”.

 

Napoli, la laurea è falsa: finto oculista smascherato da “Striscia la Notizia”

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L’uomo ha esercitato abusivamente la professione di oculista per anni a San Giorgio a Cremano (Provincia di Napoli), vantandosi di lauree e titoli di studio mai ottenuti

Le forze dell’ordine di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, hanno arrestato un uomo che esercitava abusivamente la professione di oculista da molti anni. Il finto oculista è finito al centro di un servizio di Luca Abete di “Striscia la Notizia”, che lo ha smascherato proprio nel suo studio. L’uomo, che esercitava la professione medica in quel di San Giorgio a Cremano (Na), non era in possesso non solo della necessaria specializzazione ma addirittura non aveva una laurea in medicina.

La troupe televisiva, dopo aver subito minacce, ha subito avvisato i Carabinieri per denunciare la truffa. Sul posto sono giunti anche gli uomini della Guardia di Finanza del comando di Portici, che hanno accertato le irregolarità dello studio, dei collaboratori del falso oculista e ovviamente dello stesso finto medico. Durante gli accertamenti, il finto oculista avrebbe provato un goffo tentativo di fuga dal retro del locale nel quale da anni frodava ignari pazienti, ma è stato prontamente fermato dagli agenti presenti.

L’uomo, che si spacciava per un vero medico oculista, ora è accusato di esercizio abusivo della professione medica. Dalle prime indagini, inoltre, il falso oculista risulta non in regola con le prescritte autorizzazioni sanitarie.

IL PUNTO. Di Maio: calumet a PD; ascia a Salvini per tagliare con Berlusconi

Dopo gli incontri al Quirinale che hanno portato ad un nulla di fatto, facciamo “Il Punto” sulla situazione tra Di Maio, Salvini e PD.

Il Punto su Di Maio

Un Di Maio che sembra farsi più ardito, chiaro e diretto (o forse solo più impunito) ed allora eccolo pronto – stando ad un’intervista rilasciata ieri a Repubblica – ad offrire il Calumet della pace al PD:

“sotterriamo l’ascia di guerra e diamo un governo al Paese”, dice.

Poi un pensierino anche per la Lega ed allora eccolo a dichiarare che, per lui, Berlusconi e Forza Italia rappresentano il passato. Poi loda Salvini per la sua capacità di tenere la parola data ma …..

Ma poi torna a chiedergli di dimostrare la sua autonomia politica da Berlusconi.

Morto il Re, viva il Re insomma: tutto nuovo, aperture a gogò ma…. tutto resta come prima!

Di Maio infatti, mentre mostra di voler aprire, sciorina le sue carte sempre sulla stessa fotografia (vedi in testata) che vede lui diretto al governo in corsia centrale con due possibili svolte: a Destra o a Sinistra poco importa, per lui pari sono se lo portano alla meta finale.

E questo resta valido pur se dichiara:

“Non rinnego le nostre idee ma questa è l’ora della responsabilità. Mai veti su Renzi, io criticavo la chiusura post voto. E dem e Lega non sono sullo stesso piano”

Il solito colpo al cerchio e altro alla botte o, se preferite, la politica dei due forni.

Ma torniamo alla lunga intervista rilasciata a Repubblica e leggiamo quanto ha detto ad Annalisa Cuzzocrea:

“ora il senso di responsabilità nei confronti del Paese ci obblighi tutti, nessuno escluso, a sotterrare l’ascia di guerra. A noi viene chiesto l’onere di dare un governo al Paese, ma tutti hanno il dovere di contribuire a risolvere i problemi della gente e mostrare senso di responsabilità”

E qui poi ricomincia con la sua marcia nella corsia centrale per lasciarsi libertà di svolta a Dx o a Sx, secondo convenienza per cui, in merito – appunto – alle possibili convergenze ci tiene a far sapere che:

con il Pd ce ne possano essere “molte di più di quel che si crede” ed aggiunge:

“Non ho mai posto veti, non ho mai parlato di Pd ‘derenzizzato’ come qualcuno ha scritto. Quello che abbiamo sempre contestato è la linea di totale chiusura dal Pd all’indomani delle elezioni”.

E qui le motivazioni che lo portano ad offrire il SUO Calumet della pace. Calumet che, ovviamente, tocca agli altri accettare. Torna insomma al “padrino” parte prima: l’offerta che non si può rifiutare.

“Oggi – dice – il nostro appello sincero a mettere da parte le asperità per il bene del Paese è il segnale che gli italiani ci chiedono per dimostrare che siamo una forza politica all’altezza della situazione complessa nella quale ci troviamo e capace di governare”.

E poi, tanto per ben chiudere e non perdere la giusta rotta, eccolo a fare un ulteriore richiamo anche alla cartina di navigazione che fa corpo unico con la foto della situazione.

La “cartina” di navigazione, inutile finanche dirlo, è il SUO contratto di governo proposto ai partiti dove si legge di alcuni punti irrinunciabili per formare un governo:

“Mettere al centro le risposte più urgenti alle grandi emergenze del Paese”, come “lotta alla povertà e alla corruzione, il lavoro, le pensioni, un fisco più leggero e una pubblica amministrazione che agevola e non ostacola i cittadini alle imprese”

Il tutto offerto apertamente, e con decisione, anche al Pd con l’aggiunta del sostegno alle famiglie, la lotta agli sprechi della politica e ai privilegi.

Tanto per concludere in bellezza e chiarezza, esclude di voler fare un passo indietro sul suo ruolo a Presidente del Consiglio affermando:

ma come, “C’è un candidato premier che prende 11 milioni di voti e la prima cosa che gli si chiede è che si faccia da parte?”, assurdo e non ci penso nemmeno.

E conclude, Ça va sans dire (ciò va senza dirlo), con il ricordare anche che :

“Il M5s non avrebbe nulla da perdere se ora si tornasse a votare, anzi. Ma noi vogliamo dare un governo a questo paese”.

Ma passiamo ora al punto su Salvini.

Un Salvini che mostra di non voler accettare veti da parte di nessuno per cui ha chiesto più volte ad ognuna delle parti in campo un passo indietro.

Il suo piano sembra essere quelli di ripetere lo schema che ha portato all’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Ma Governo e Presidenza del Consiglio sono altro per cui il quadro resta complicato.

Unica cosa sulla quale sembrano convergere i due (Di Maio-Salvini) sembra essere che, se dovesse permanere l’impasse, la strada del voto anticipato tornerebbe ad affacciarsi.

Voto che entrambi dicono di non temere, anzi … ne trarrebbero beneficio. Dicono! Ma questa è una prospettiva alla quale, certamente, non pensano i vertici istituzionali.

Intanto Salvini non perde d’occhio ne mosse ne parole di Di Maio.

Visto che questo aveva avuto gioco facile nel considerare il centrodestra diviso, presentatosi alle consultazioni con tre leader, eccolo a chiedere ed ottenere un chiarimento con Berlusconi.

Chiarimento che sembra che ci sia stato ieri sera, dopo l’invito di Salvini ad evitare ulteriori divisioni e ad andare insieme al prossimo giro delle consultazioni.

L’invito di Salvini, e la motivazione espressa, hanno spinto Berlusconi ad un rapido giro di colloqui con i suoi al termine dei quali, come l’uomo Dal monte, ha detto sì.

Un SI che permette a Salvini di compattare la coalizione e di poter quindi rispondere a Di Maio avvalendosi di quel 37% emerso alle elezioni, a fronte del 32% raggiunto dal Movimento 5 stelle.

Il Punto su PD:

Intanto anche nel PD le acque si muovono e cominciano ad incresparsi con un Renzi, l’ex rottamatore e divisore, lì a chiedere di abbassare i toni perché non è il momento delle divisioni interne.

La richiesta di Renzi fa seguito alla polemica sorta nel PD a seguito della riunione di ieri tra LUI, i capigruppi Dem Andrea Marcucci e Graziano Delrio e i fedelissimi Luca Lotti, Maria Elena Boschi, Francesco Bonifazi e Matteo Orfini, presidente del partito:

“Non è il momento delle divisioni interne”

A Renzi fa eco il segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina che dice:

“Chiedo di fermare discussioni e polemiche sbagliate e di rimanere concentrati sul nostro lavoro. Continuo a pensare che al Partito Democratico non servano conte interne e penso che l’Assemblea debba essere il momento della consapevolezza e del rilancio”

ed aggiunge,

“Chiedo unità e offro collegialità, perché abbiamo bisogno di questo e non di dividerci. Penso che lealtà e autonomia siano impegni essenziali per chi deve guidare una comunità.

Il tema non è un reggente o un candidato, ma il futuro del nostro progetto. Quindi prima di tutto le idee. Perché qui c’è da dare una mano insieme per costruire il nostro rilancio nel Paese.

Possiamo farcela”.

Anche Matteo Orfini, presidente del Pd, si è fatto sentire affermando:

“Condivido quanto detto da Maurizio Martina e Lorenzo Guerini. Non abbiamo certo bisogno di alimentare tensioni e polemiche interne, che già tanto male hanno fatto in passato al Partito Democratico”

e, in conclusione, annota che

“In queste ore delicate stiamo lavorando per preparare la sfida del rilancio del Pd durante una legislatura in cui saremo minoranza in Parlamento, con l’obiettivo di tornare maggioranza nel paese. Concentriamoci su questo”.

E questo è anche per oggi.

Domani, come sempre, è un altro giorno. Giorno che però temiamo che sarà anche ed ancora in ciclostile per cui non resta riaffidarci al nostro: io speriamo che me la cavo; ed aspettare!

Stanislao Barretta

vivicentro.it/ EDITORIALI • POLITICA

il punto – il unto – il punto – il punto il punto – il unto – il punto – il punto

Napoli, le vittime dei preti pedofili in protesta davanti al Duomo

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Napoli, le vittime dei preti pedofili in protesta davanti al Duomo

Napoli, questa mattina è cominciato il  sit-in, davanti al Duomo di Napoli, delle vittime degli abusi di preti pedofili. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Rete L’Abuso e proseguirà domani. taly#ChurchToo è l’hashtag usato  e scritto su i vari striscioni di denuncia da parte delle vittime di abusi, le quali sono in protesta davanti al Duomo, per chiedere conto al cardinale Crescenzio Sepe e alla Diocesi napoletana, sull’esito dei loro procedimenti canonici.
Come sappiamo Napoli e la Curia, nell’ultimo periodo sono state toccate da diversi casi eclatanti non solo di abusi ma anche di festini gay ai quali avrebbero partecipato dei sacerdoti, e dal dossier – depositato dall’escort Francesco Mangiacapra – che denunciava l’esistenza, non solo nella diocesi partenopea, di una rete di preti omosessuali. Ma non solo, c’è stata anche la vicenda del parroco Silverio Mura, accusato da un uomo di abusi risalenti a quando aveva 13 anni: vicenda su cui il Vaticano ha aperto un’inchiesta. L’uomo oggi ha 40 anni e dopo 27 anni, ha deciso di denunciare il tutto.

Catania-Juve Stabia arbitra Andrea Giuseppe Zanonato di Vicenza

Due i precedenti del fischietto vicentino con la Juve Stabia, entrambi contro il Monopoli

Andrea Giuseppe ZANONATO della sezione di Vicenza è l’arbitro designato per la gara tra Catania e Juve Stabia valevole per la quindicesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Catania lunedì 9 aprile alle ore 20 e 45 allo stadio “Angelo Massimino”.

Zanonato, nato a Vicenza l’8 dicembre 1987 è al suo quinto campionato in serie C, sono due i precedenti con la Juve Stabia entrambi disputati contro il Monopoli:

2016 / 2017 – Campionato di Lega Pro girone ‘ C ‘

21 gennaio 2017 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MONOPOLI 1 – 1 Pinto per i baresi e pari di Francesco RIPA nel finale di gara.

2017 / 2018 – Campionato di Serie C girone ‘ C ‘

25 novembre 2017 – 16° giornata d’andata: MONOPOLI – JUVE STABIA 0 – 2 una rete per tempo per le vespe, rispettivamente con Luigi CANOTTO e Simone SIMERI.

L’assistente numero uno sarà: Matteo MICHIELI della sezione di Padova;

l’assistente numero due Gianluca SARTORI della sezione di Padova.

Giovanni MATRONE

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare ViViCentro come fonte in riferimento alla legge n° 633/1941 sul diritto d’autore italiano.

16enne morto per meningite, la madre: “Niente fiori, ma donazioni alla scuola derubata”

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La madre del 16enne morto a causa di una meningite fulminate, ha una richiesta molto altruistica per i propri compaesani:”Niente fiori, ma donazioni alla scuola derubata”

Nonostante il grave lutto che li ha colpiti, hanno avuto la forza di pensare anche agli altri. Maria e Biagio, i genitori di Luigi Passaro, il 16 enne morto due giorni fa al Cardarelli per una meningite fulminante, hanno invitato i compaesani ad un’iniziativa molto speciale, per onorare il figlio nel giorno del suo funerale che verosimilmente si svolgerà settimana prossima. Niente fiori in chiesa, ma donazioni per la scuola di San Rocco, l’istituto che Luigi aveva frequentato fino a qualche anno fa.  La scuola, infatti, negli ultimi giorni era stata derubata e saccheggiata dai ladri. I malviventi, in piena notte, erano riusciti a portare via tablet, pc portatili e persino i distributori delle merendine per un valore di oltre 25 mila euro. Un danno tremendo per il corpo docenti, per la preside Ira Masillo ma soprattutto per gli alunni della scuola della popolosa e spesso dimenticata periferia di Marano.

«Per il giorno dell’addio a Luigi, che per anni ha frequentato la scuola di San Rocco, vorremmo che tutti, anziché portare fiori o altro in chiesa, dessero il loro contributo, piccolo o grande che sia, per favorire l’acquisto delle attrezzature didattiche rubate nei giorni scorsi. Ci attiveremo – aggiungono i genitori di Luigi – affinché in chiesa via sia un apposito cestino per le offerte destinate all’istituto comprensivo. Crediamo sia il modo più giusto per ricordare nostro figlio, per rendere meno assurda questa assurda morte». Sulla salma di Luigi sono ancora in corso delle analisi e con ogni probabilità le esequie slitteranno alla prossima settimana.

«Da quanto ne sappiamo non sono stati ancora nominati i periti che dovranno assistere all’autopsia – aggiunge la signora Maria – Mio figlio era un ragazzo pieno di sogni e passioni: amava la musica, i Green Day, e studiava la chitarra da autodidatta. Un ragazzo d’oro, come tanti altri, innamorato della vita. Non doveva andare così». Poi rivolge le sue attenzioni verso la figlia, ancora ricoverata in Ospedale: «Ora non mi resta che Chiara. È fuori pericolo, i medici ci hanno rassicurati che non si tratta di meningite».

La donna prova a mantenere vivo il ricordo del figlio e si sofferma, in particolare, sull’ultimo post pubblicato da Luigi sulla sua pagina Facebook: «Sono una stella cadente che salta nel cielo, come una tigre che sfida le leggi di gravità. E vado via, vado, non fermarmi». Una strofa di una famosissima canzone «Don’t stop me now» dei Queen, uno dei gruppi rock più amati da Luigi. Nel quartiere, vicini, amici, conoscenti e gruppo parrocchiale si stanno attivando per organizzare una fiaccolata «in ricordo del ragazzo e per essere vicini alla sua famiglia in questo difficilissimo momento». «Siamo tutti sconvolti, increduli per quanto è accaduto», dicono i promotori dell’iniziativa.

Intanto la psicosi da casi di meningite continua in tutta la città, ma i medici assicurano che non si tratta di un’epidemia.

Sorrento, ritrovate 150 nasse su i fondali: denuncia ad ignoti

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Sorrento, ritrovate 150 nasse su i fondali: denuncia ad ignoti

Sorrento, grazie all’intervento del  nucleo sommozzatori della Guardia di Finanza, durante una perlustrazione dei fondali ed un’attenta ricerca subacquea in zona antistante l’area portuale di Marina Piccola a Sorrento, sono stati trovati e conseguentemente sequestrati, circa 150 nasse. Il sequestro ha portato alla denuncia a carico di ignoti, per pesca di frodo e in zone vietate. Le nasse oggetto di sequestro sono state poi consegnate per la successiva distruzione al consorzio Penisola verde di Sorrento. La vicenda è avvenuta ieri pomeriggio.

Questi controlli della Guardia di Finanza, rientrato in una serie di altri controlli che continueranno senza sosta sul territorio, per cercare di arginare il fenomeno della pesca nel territorio di Marina Piccola.

Napoli pronto a riprovarci per Verdi: cancellate le incomprensioni

Napoli pronto a riprovarci per Verdi: cancellate le incomprensioni

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro di Simone Verdi: “In uscita ci potrebbero infatti essere pezzi pregiati e nelle casse rossoblù potrebbe arrivare un vero e proprio tesoretto. L’uomo mercato, come già a gennaio, sarà Simone Verdi. Il suo addio a Bologna è quasi certo in estate, con le big italiane sulle sue tracce. L’Inter sembra in pole position, ma la Roma e il Napoli sono in agguato. Gli azzurri, nonostante il grande rifiuto di gennaio, non pare abbiano infatti messo una pietra sopra l’esterno rossoblù. Un finale di stagione in crescendo potrebbe fare schizzare in alto la sua valutazione portandola sui 25 milioni”.

Castellammare, auto in fiamme davanti al Supercinema: scattano le indagini

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Castellammare, auto in fiamme davanti al Supercinema: scattano le indagini

Castellammare di Stabia, paura durante la notte a causa di un incendio avvenuto in una zona centralissima della città. La vicenda si è consumata intorno all’1:15, in zona Corso Vittorio Emanuele, vicino al Supercinema, dove una macchina, modello Lancia Y, ha preso fuoco all’improvviso.

Secondo alcuno testimoni, si sarebbe sentito primo un forte boato, e poi avrebbero visto il fuoco provenire dalla macchina. Le forze dell’ordine sono intervenute sul posto, insieme ai vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza la zona e sedato l’incendio. Per fortuna non ci sono stati feriti, solo tanto spavento per i residenti e tutti coloro che erano ancora in strada a quell’ora, di venerdì sera, per giunta.

Le forze dell’ordine stanno investigando sulla natura dell’incendio; non c’è nulla di certo per ora, ma stanno mettendo al vaglio tutte le ipotesi, anche quelle di un incendio doloso, anche se sembrerebbe più probabile quella di un ipotetico corto circuito. I cittadini stabiesi non hanno tardato ad esprimersi su i vari gruppi cittadini presenti sui social, in cui molti hanno già dato per certa l’ipotesi di una frode alle assicurazioni, ma come sottolineiamo, questa è solo un’ipotesi non fondata e che al riguardo le forze dell’ordine non si sono ancora espresse.

Napoli-Chievo, sugli spalti sarà record di pubblico

Napoli-Chievo, sugli spalti sarà record di pubblico

Domani pomeriggio ci sarà NapoliChievo Verona allo stadio San Paolo, ma con quanti tifosi? Secondo Il Corriere dello Sport si potrebbe superare la soglia delle 45mila presenze: “Domani il numero delle presenze potrebbe essere superiore a quello dei match contro Verona, Bologna, Lazio, Spal, Roma e Genoa: tutte con meno di 40mila sugli spalti (sfiorati solo con Verona e Roma). Il contesto climatico potrebbe giocare molto a favore (sarà bello e farà caldo), ma ciò che anima (e presumibilmente continuerà ad animare) in maggior misura la voglia d’esserci a tutti i costi, parte dal fatto che resiste e va coltivata ancora quella speranzella, quella fiammella che potrebbe restare accesa sino alla chiusura dei giochi”.

Derby di Genoa, il Napoli spettatore speciale: si affrontano due obiettivi di mercato, pronti 45 Milioni

Derby di Genoa, il Napoli spettatore speciale: si affrontano due obiettivi di mercato, pronti 45 Milioni per Torreira e Perin

Secondo l’edizione della Gazzetta di questa mattina, non ci sono dubbi: questa sera andrà in scena l’ultimo derby tra Genoa e Sampdoria per Mattia Perin e Lucas Torreira. Secondo quanto si vocifera il Napoli è seriamente intenzionato a prelevare entrambi i cartellini per la prossima stagione.

“Lucas Torreira e Mattia Perin sono perfetti uomini derby, veri punti di riferimento di
Sampdoria e Genoa. Entrambi, però, sono anche i giocatori più in vista delle formazioni genovesi, quelli su cui hanno messo gli occhi
squadre importanti in Italia e in Europa.” sottolinea il quotidiano sportivo.

Per Torreira la strada è in salita, con Ferrero che spara alto chiedendo più di 50 milioni, forte dell’interesse di molte squadre blasonate. In primis pare che l’Atletico Madrid abbia già fatto un sondaggio per il regista della Sampdoria. In Italia, Torreira fa gola anche all’Inter nel caso in cui Rafinha non dovesse essere riscattato. Il Napoli cercherà di avviare le trattative al più presto possibile per usufruire della clausola di 25 milioni prevista dall’attuale contratto del giocatore.

Questa sera sarà di scena anche Perin, oggetto dei desideri del Napoli che vuole affidargli l’eredità di Reina. Il portiere genoano, però, è osservato anche dal
Milan, che aveva già tentato il colpo l’estate scorsa, quando aveva una valutazione superiore ai 20 milioni.

“Lucas e Mattia, insomma, possono far ricche le casse
di Samp e Genoa e, proprio per questo, quello di stasera rischia pure di essere il loro ultimo derby genovese” conclude la Gazzetta.

Gragnano, Valle dei Mulini isolata: mancano i fondi per il Genio Civile

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Gragnano, Valle dei Mulini isolata: mancano i fondi per il Genio Civile

Gragnano, una frana a Valle dei Mulini, ha provocato l’isolamento del territorio. A tal proposito si è espresso il presidente del Gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale Armando Cesaro, il quale ha dichiarato: “Il governo regionale ha il dovere attivare tutti gli strumenti necessari per mettere il Genio Civile nelle condizioni di intervenire tempestivamente per rimuovere i massi che dall’ultimo evento franoso del 25 marzo scorso hanno ostruito l’importante via di comunicazione di località Acqua della Forma nell’area della Valle dei Mulini a Gragnano isolando completamente l’intera area”. Anche questa vicenda la dice tutta sull’incapacità del governo regionale che ancora oggi, giusto per fare un esempio, non ha neppure provveduto a trasferire i fondi regionali al Genio Civile”.

Nel momento in cui il Genio Civile, tempestivamente allertato dal Comune di Gragnano, pur constatando, durante il sopralluogo effettuato con il consigliere di Gragnano Hub Francesco Scala e il Presidente Aniello D’auria Bardella, la gravità della situazione e la necessità di intervenire con urgenza, si è dichiarato impossibilitato ad intervenire per la mancanza di fondi.

Cesaro continua e conclude: “Siamo naturalmente al fianco dei consiglieri comunali di Gragnano Hub e dell’intera Amministrazione Cimmino, che in questa vicenda, fatta di disorganizzazione e incapacità politico-amministrativa regionale e di altri livelli intermedi, stanno profondendo il massimo impegno”.

 

Castellammare, De Angelis smentisce la sua candidatura a Sindaco

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Castellammare, De Angelis smentisce la sua candidatura a Sindaco

Castellammare di Stabia, le elezioni amministrative sono alle porte, e poco o niente si sa sui futiru candidati, se non qualche rumors. A tal proposito, una delle voci più discusse sul territorio, era quella sulla candidatura dell’ex assessore Massimo De Angelis, il quale però smentisce la candidatura a sindaco del centrodestra, in sostituzione al leader locale Gaetano Cimmino. Il tutto è smentito, almeno per ora, dal momento che le riunioni decisive per Forza Italia ancora non ci sono state ed allora si dovrà attendere qualche giorno per capire su chi punterà il centro destra.

Per quanto riguarda gli altri partiti, ci sono novità anche sul fronte Pd, dove il Pd stabiese e napoletano gela l’ex sindaco Antonio Pannullo. Ciò testimonia che si è ancora in piena bufera all’interno del partito, anche dopo l’incontro con il segretario provinciale Massimo Costa e il presidente Tommaso Eteroclide. All’incontro era, ovviamente presente, anche il segretario cittadino Nicola Corrado che ha ottenuto il via libera dai vertici del partito.

Ischia, Capri, Procida: richiesta modifica articolo della Costituzione: i dettagli

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Ischia, Capri, Procida: richiesta modifica articolo della Costituzione che riconosca le isole

Le Isole di  Ischia, Capri e Procida, si sono unite alla crociata che tutte la isole italiane stanni mettendo in pratica per la modifica dell’arti 119 della Costituzione. Si è dato il via ad una vera e propria petizione patrocinata dall’Ancim (per l’appunto, l’associazione nazionale dei comuni delle isole minori), per la modifica dell’articolo della Costituzione, che dovrebbe prevedere l’inserimento, dopo il quinto comma, di un’aggiunta breve ma ritenuta fondamentale: “Lo Stato riconosce il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità e dispone le misure necessarie a garantire una effettiva parità ed un reale godimento dei diritti individuali e inalienabili”.

Questa proposta di legge di iniziativa popolare vuole vedere riconosciuti, dalla costituzione, gli handicap di chi condivide la condizione di insularità. A Ischia, sabato 7 aprile la centralissima piazza degli Eroi ospiterà un banco di raccolta firme.

Altre raccolte firme si terranno, nei prossimi giorni a Procida e a Capri, dove l’amministrazione comunale di Capri ha già diramato una nota in cui “invita i cittadini a voler aderire alla sottoscrizione del Progetto di Legge di Iniziativa Popolare fondamentale per il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità”, specificando che “a breve saranno comunicati luoghi e modalità per la sottoscrizione dei moduli”.

Napoli, uomini scomparsi in Messico: prime notizie dopo la promessa di ricompensa

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Napoli, uomini scomparsi in Messico: prime notizie dopo la promessa di ricompensa

Napoli. Sembrerebbero esserci piccole novità sul caso dei tra napoletani scomparsi in Messico, di cui non si hanno notizie dal 31 gennaio. La cosa sembra essersi smossa, quando le famiglie degli scomparsi hanno promesso una ricompensa di 2 milioni di pesos, per coloro che con informazioni, avessero aiutato a trovarli. E sembrerebbe che questo abbia portato ad una serie di segnalazioni. A renderlo noto è  il legale delle famiglie Russo e Cimmino, Luigi Ferrandino, nel corso di una conferenza stampa insieme ad alcuni familiari di Antonio e Raffaele Russo, e di Vincenzo Cimmino.

 Queste le parole del legale: «Sta già producendo i suoi frutti: sono arrivate prime notizie, da verificare ovviamente, ma qualcosa si muove. Il Ministero invii sul posto investigatori italiani oppure, se già ci sono, ci faccia giungere rassicurazioni. Propongano anche loro, così come abbiamo fatto noi, una ricompensa».  

Napoli, scatta la psicosi da casi di meningite: non si tratta di un’epidemia

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Napoli, scatta la psicosi da casi di meningite: non si tratta di un’epidemia

Napoli. I casi di meningite sul territorio napoletano e nelle città vicine, sembrano essere aumentati nell’ultimo periodo. Si tratterebbe sempre del meningite del tipo C , ovvero la Neisseria della meningite o Meningococco. Questo batterio killer, avrebbe colpito e ucciso, anche Luigi Passaro, il ragazzo di 16 anni di Marano stroncato in sole 24 ore dalla forma fulminante dell’infezione, e che sembrerebbe essere l’ultimo caso avvenuto proprio pochi giorni fa. L’identificazione e la tipizzazione del batterio,  sono state effettuate nella notte tra giovedì e venerdì presso il laboratorio del Cotugno,  che ha lavorato su campioni di sangue raccolti al Cardarelli prima del decesso.

Intanto la sorella del ragazzo, è ancora ricoverata al Cotugno, giunta dal Cardarelli a distanza di un’ora dalla morte del fratello nella mattinata di giovedì. Gli esami nel suo caso sono risultati tutti negativi ma resta in osservazione. Per Luigi, la malattia si sarebbe manifestata in questo modo: prima la comparsa della febbre, poi l’aumento della temperatura del ragazzo resistente ai farmaci,  la scoperta di piccole macchie emorragiche sulla pelle. Proprio la sorella di Luigi ha riconosciuto la gravità della situazione e ha dato l’allarme.

Per il povero Luigi si sarebbe trattato della forma settica, una delle più gravi e mortali dell’infezione da meningococco. Di conseguenza questo ha portato al pensiero di tutti, di stare di fronte ad una vera e propria epidemia, ma l’Asl fa sapere che non è così, o che comunque non ci sono i criteri per diramare un allarme reale; intanto è stata attuata la messa in sicurezza della struttura sanitaria e tutti quelli a contatto con il ragazzo colpito dall’infezione.

Capri, relazione choc per l’ospedale: farmaci scaduti e zero igiene

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Capri, relazione choc per l’ospedale: farmaci scaduti e zero igiene

Capri. L’ospedale Capilupi fa ancora parlare di se e per questioni poco gradevoli. E’ stato effettuato un vero e proprio blitz a sorpresa, da parte degli ispettori inviati dal direttore generale dell’Asl Na 1 Centro Mario Forlenza e dal direttore sanitario Pasquale Di Girolamo.

I medici ispettori del nucleo del Servizio Ispettivo Centrale,  avevano il compito di verificare le condizioni igienico-sanitarie del Capilupi. Così dalle 10 fino al pomeriggio inoltrato, sono emerse una lunga serie di criticità e aspetti molto negativi: carenze igieniche e strutturali che riguardano la sala operatoria, il nido, i laboratori di analisi, la radiologia e i locali della farmacia.

Gli ispettori hanno riscontrato che nella sala operatoria era assente il sistema di rilevamento della temperatura e non era attiva la check-list che certifica le condizioni di sterilizzazione degli impianti. Così come nel nido dove non era presente il registro delle manutenzioni ordinarie e straordinarie delle incubatrici.

Ciò che però ha destato maggiormente stupore, è il ritrovamento, nei locali destinati alla farmacia dell’ospedale, di enormi scatoloni colmi di farmaci scaduti, addirittura alcuni risalenti al 2012, altri scaduti nel 2017, mentre un farmaco essenziale come l’insulina era scaduto da sei mesi. Ma non solo, molti altri farmaci erano conservati all’interno di frigoriferi, che però avevano l’impianto fuori uso.

Porsche sbanda sull’Autostrada del sole: morti due napoletani

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Napoli, Porsche sbanda sull’Autostrada del sole: morti due napoletani

Napoli. Notte di sangue sull’autostrada del sole, dove sono morti due ragazzi napoletani. Lo schianto è stato molto forte e i due sono morti sul colpo; si tratta di due giovani di Giugliano, i quali sembrerebbe da una prima ricostruzione, aver perso il controllo della loro Porsche Cayenne.

La vicenda è avvenuta  lungo la corsia nord dell’autostrada Napoli-Roma in territorio di San Vittore del Lazio, nel Frusinate. Le cause sono ancora da accertare, ma secondo una prima ricostruzione, avvenuta ad opera degli agenti della sottosezione A1 di Cassino della Polizia Stradale,  dopo aver perso il controllo della propria auto, questa è finita in una scarpata e poi contro il new jersey in cemento. Uno dei due giovani è deceduto sul colpo mentre l’altro poco dopo l’arrivo all’ospedale di Cassino.

Castellammare, la Lega: “B and B al posto dei tuguri dei rom e degli extracomunitari”

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Castellammare, la Lega: “B and B al posto dei tuguri dei rom e degli extracomunitari”

Castellammare di Stabia, le elezioni amministrative sono vicine, e la Lega, che alle politiche dello scorso 4 marzo, ha raggiunto un risultato più che discreto, ha cominciato a mettere in campo tutte le proprie forze, mostrando agli stabiesi una serie di proposte per la città. Sulla pagina social si legge:  “B&B al posto dei tuguri dei rom e degli extracomunitari. Noi della Lega Salvini Premier di Castellammare di Stabia porteremo avanti questa battaglia. Lanciamo un appello ai nostri concittadini del centro antico, quei pochi che ancora fittano in barba a tutte le regole veri e propri tuguri, scantinati e depositi a rom e stranieri clandestini in genere, tanto da favorire la ghettizzazione degli stessi. 
Noi della Lega chiediamo ai concittadini di investire diversamente, aprendo botteghe e b&b lì dove è possibile, impegnandoci a rendere meno farraginosa la macchina burocratica per cambi di destinazione per favorire strutture ricettive e attività che hanno a che fare con il turismo. E’ questo l’impegno che la Lega Salvini Premier di Castellammare assume. Perché vengono prima gli stabiesi.”

Intanto pasqua è finita, e della pubblicazione delle liste dei candidati nemmeno l’ombra.